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il geometra ligure

anno 51º - n. 1 • gennaio-febbraio 2002 Spedizione in abbonamento postale 70% - sede di Genova Autorizzazione del Tribunale di Genova n. 318 del 29/11/54

Direttore responsabile

Arnoldo Juvara

Segretario di redazione

Maura Mignone Marco Russello

Redattori

Servizio fotografico Direzione Amministrazione Redazione e Distribuzione

Roberta Arena Pier Emilio Copello Alessio Danovaro Paolo De Lorenzi Ettore Fieramosca Filippo Finocchiaro Mario Gramigni Mauro Mattei Andrea Merello Adolfo Morasso Liliana Olcese Alessandro Ombrina Roberto Ombrina Adriano Rodari Lorenzo Traverso Adolfo Morasso 16121 Genova Piazza della Vittoria 12/23 Tel. 010.5700735 geometra_ligure@libero.it

Mare d’inverno.

sommario 2

La presente pubblicazione è distribuita gratuitamente agli iscritti all’albo professionale della Provincia di Genova ed ai Collegi dei Geometri d’Italia. La riproduzione degli articoli, schizzi e fotografie è permessa solo citando la fonte. Le opinioni espresse dagli Autori, Redattori, Corrispondenti non impegnano né la Direzione, né le Redazioni, né il Collegio di cui il periodico è l’organo. Stampato nel mese di febbraio 2002 dalle Grafiche Fassicomo Via Imperiale, 41 - 16143 Genova Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Il museo del “Gabinetto di Fisica del Seminario Vescovile di Chiavari” dove scienza e teologia convivono. Geometra… ma anche inventore! A proposito di… – Isolamento Legislazione dello Stato Legislazione Regionale Giurisprudenza Lettere in redazione Informativa – Assemblea ordinaria del 06 dicembre 2001 – Convegno recupero sottotetti esistenti L.R. n. 24 del 6 agosto 2001 – Seminari sui Piani di Bacino – Un cordiale benvenuto ai Colleghi abilitati Informatica – Navigando in rete: un geometra “ligure” on line (http://www.geolig.com) Cultura Ligure – Aldo Bosco: “Un artista” Recensioni Atti del Collegio


Il museo del “Gabinetto di Fisica del Seminario Vescovile di Chiavari” dove scienza e teologia convivono. geom. Pier Emilio Copello

C

hiavari, dal mese di Agosto u.s., ha arricchito con una nuova perla la sua già buona collezione di luoghi che racchiudono la sua storia e la sua cultura: con l’istituzione di un museo è divenuta, infatti, di dominio pubblico la visione della strumentazione scientifica utilizzata all’interno del Seminario Vescovile per le rilevazioni meteo-sismologiche nell’epoca compresa tra l’anno 1828 e l’anno 1880. Nel nuovo museo, ospitato proprio all’interno dei locali del Seminario Vescovile

L’osservatorio metereologico nel 1886 a Chiavari. (foto Migone Chiavari)

(dove veniva utilizzata la strumentazione per scopi didattici e scientifici), si sono potuti finalmente raccogliere e catalogare tutti gli strumenti scientifici dell’originario “Gabinetto di Fisica” voluto nel 1828 da Padre Giovanni Maria Pittaluga: è stata così creata una vera e propria “chicca” per gli amanti della strumentazione di rilevazione d’epoca. Si è oggi arrivati al museo, ma occorre fare un breve cenno ai fatti che accaddero in Chiavari ben 175 anni or sono. Nel 1826 venne istituito

il Seminario Vescovile di Chiavari, affidato ai Padri Carmelitani di Sant’Anna, e nei corsi svolti all’interno del Seminario, venne da subito introdotto il corso di “Filosofia e Fisica”. Tra i Docenti, Padre Giovanni Maria Pittaluga, ben cosciente che i suoi allievi, studenti di scienza ed uomini di religione, dovevano necessariamente riscontrare e verificare la teoria che insegnava Loro, decise di realizzare un piccolo (allora) “Gabinetto di Fisica” al fine di effettuare dimostrazioni sperimentali. Egli stesso ebbe a dire che il suo compito era “tenere i suoi scolari al corrente con le invenzioni scientifiche”: nacque così all’interno del Seminario Vescovile di Chiavari una piccola struttura, che divenne così importante da essere successivamente riconosciuta a livello internazionale, verso la fine dell’Ottocento, quando la direzione del Gabinetto di Fisica venne affidata al Prof. Sac. Andrea Bianchi, che la condusse con sincera passione sino al 1921. L’entusia-


Il museo del “Gabinetto di Fisica del Seminario Vescovile di Chiavari”dove scienza e teologia convivono.

smo di Padre Bianchi, e la sua sete di sapere, lo spinsero, già dal 1883, a dar vita, parallelamente al Gabinetto di Fisica, all’Osservatorio Meteo-Sismico, che dal 23 Maggio 1887 entrò ufficialmente nella rete Meteorica Governativa, inviando le proprie rilevazioni al Regio Ufficio Centrale di Metereologia e Geofisica. A Padre Bianchi seguirono, nella direzione della struttura, il Dott. Sac. Giovanni Sanguineti (sino al 1958) ed il Prof. Sac. Gaetano Leonardini (sino al 1991) ai quali il museo è oggi intitolato. Il museo può vantare un percorso di visita davvero singolare poiché permette al pubblico di immergersi completamente in quella che era l’atmosfera di un ambiente scientifico dell’Ottocento, offrendo al visitatore un’idea delle osservazioni, dei rilevamenti e delle misure fisiche effettuate in quell’epoca. Il museo prevede, nella prima parte del percorso, la visione di un’antica collezione costituita da ben trecento strumenti scientifici, che riguardano materie come l’acustica, l’astronomia, la chimica applicata, l’elettricità, il magnetismo, l’ottica, la termologia e la metrologia. È poco noto che già nella seconda metà dell’ottocento in Chiavari si costruivano, infatti, strumenti scientifici: ben tre erano i costruttori che all’epoca realizzarono que-

gli strumenti che in parte oggi possiamo ammirare nel “Gabinetto di Fisica”. Se per gli scienziati tale strumentazione rappresenta un mero mezzo necessario alla dimostrazione delle proprie teorie, per noi profani gli strumenti oggi visibili sono dei veri e propri pezzi unici, oggetti finemente e perfettamente costruiti secondo modalità realizzative esclusivamente artigianali. Un “tesoro” riscoperto e portato alla luce, reso di pubblico dominio grazie al lavoro di appassionati che hanno avuto la capacità di coinvolgere, varie Istituzioni ottenendo anche pubblici finanziamenti: Curia Vescovile, Comune di Chiavari (Ass. Cultura e Patrimonio), Regione Liguria (Ass. Cultura), Università di Genova (DI.FI.

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Bussola meridiana tascabile. (foto concessa dal DI.FI.Genova)

-Dipartimento di Fisica), Fondazione Carige, Istituto Statale d’Arte di Chiavari. Queste poche righe non possono dare merito ad un grande e paziente lavoro, ma è indubbio che mi sento, da chiavarese, di rivolgere un particolare ringraziamento alla Curia Vescovile di Chiavari ed agli Autori che si sono adoperati per la realizzazione del museo: il Dott. Geol. Roberto Picasso, (già nostro iscritto), Funzionario

Planetario sistema soleterra-luna. (foto concessa dal DI.FI.Genova)


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Il geometra ligure

Da sinistra verso destra apparecchio di S. Gravesande; apparecchio per esperienze sull’urto; apparato di rotazione. (foto concessa dal DI.FI.Genova)

dirigente del Comune di Chiavari ed attuale Direttore del museo, la Dott.ssa Annalisa Molini, il Dott. Alberto Ansaloni, milanese ma chiavarese di adozione, il Sig. Brunetti (tecnico manutentore degli strumenti), gli Associati dell’ A.R.A.S.S. di Milano, tutti uniti nel lavoro svolto da una comune passione che da sempre nutrivano, e tutt’ora nutrono, per la struttura: con felice intuizione, sensibilità tecnica ed eccezionale manualità hanno reso possibile la realizzazione del museo. ConsigliandoVi quindi

una visita al museo, intitolato “G. Sanguineti - G. Leonardini” in ricordo dei Padri che lo diressero, Vi segnalo che lo stesso è visitabile nei giorni di Martedì e Venerdì ore 9-12 con accesso libero e gratuito; è possibile altresì effettuare visite guidate per gruppi nei giorni da Lunedì a Venerdì, ore 14-16, previa prenotazione ai numeri 0185.365336, 0185.365338 e 0185.365339. Per chi volesse approfondire la storia ed avere una completa informativa antologica del museo, può contare su due interessanti testi, re-

peribili a pagamento presso il museo stesso: “Fisica, meteorologia e sismologia nell’Ottocento - il contributo del Seminario Vescovile di Chiavari” di A. Paoletti e N. Robotti, vero e proprio catalogo dei 300 strumenti visibili presso il museo, 138 pagine di tavole grafiche e fotografie a colori con didascalie, e “L’Osservatorio meteorologico di Chiavari” di S. Descalzo, storia dell’attività dell’Osservatorio tra il 1883 e il 1991, 94 pagine di testo intercalate con numerose foto e fotoriproduzioni di scritti d’epoca.

C’è della gente che parla un minuto prima di pensare. La Bruyère


Geometra… ma anche inventore! geom. Pier Emilio Copello

Semplice, ma davvero geniale!!! Con queste due parole può essere definita l’idea che ha avuto il nostro Collega Carlo Aurelio Magioncalda. Infatti, non appena avrete esaminato in dettaglio la documentazione grafica e fotografica che il Geometra Magioncalda ha gentilmente messo a disposizione per la pubblicazione, sono certo che il Vostro commento sarà pari al mio: “…ma come ho fatto a non pensarci ???”. Chi conosce bene il Geometra Magioncalda sa che il Collega non è nuovo alle invenzioni: per dote naturale e per propria esperienza professionale ha già in passato ideato e brevettato altre soluzioni innovative per problemi che riguardano il campo dell’edilizia civile ed industriale. Per questa Sua ultima invenzione ha senz’altro contribuito la passione per il gioco del calcio. Infatti l’idea va a risolvere un annoso problema che riguarda i campi da gioco: la praticabilità degli stessi in caso di precipitazioni piovose di forte intensità.

L’invenzione consiste nella realizzazione di un particolare drenaggio dei campi di calcio, ma è evidente che potrà trovare numerose altre applicazioni anche in altri campi oltre a quello sportivo. Nelle fotografie del modello in scala 1:1 (realizzato per una superficie di circa 1,5 mq.) si vede con chiarezza la semplicità del principio di funzionamento: l’Inventore garantisce, dati alla mano, che l’allontanamento dal soprassuolo dell’acqua avviene in pochissimo tempo e tutto in

maniera naturale con la semplice filtrazione, captazione, convogliamento ed allontanamento delle acque meteoriche, senza scomodare grossi principi di idraulica. Una soluzione davvero semplice ma che solo il Geom. Magioncalda, da buon inventore, è riuscito a “vedere”. Il tutto è stato depositato presso la Camera di Commercio di Genova in data 28 Marzo 2001, ed ora l’idea è coperta da brevetto. Semplice, ma davvero geniale!!!.

Il modello con i casseri in P.V.C. su tappeto bugnato P.V.C.; strato drenante in argilla espansa 10-18; T.N.T. tessuto non tessuto quale filtro; terreno vegetale con erba.


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L’acqua che scende rapidamente dai casseri in pochissimi minuti.

Il geometra ligure


Geometra… ma anche inventore!

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L’ALTRA FACCIA DELLO SPORT

Un brevetto per drenare i campi “Mai più terreni impraticabili” Il geometra Magioncalda, genovese tifoso della Juve, si è messo al lavoro dopo lo scudetto perso a Perugia Genova. L’idea è bizzarra, come tutte le idee geniali. Ma che ci sia una persona che a quasi settant’anni si metta a brevettare un sistema per impedire che i campi di calcio si trasformino in acquitrini è di per sé un segnale di come la mente non invecchi quasi mai di pari passo con il corpo. Il geometra Carlo Aurelio Magioncalda vive a Genova, e già per questo motivo ha una certa confidenza con l’acqua e ancor di più con le alluvioni. Inoltre è pure tifoso della Juventus, e allora ha dovuto fare i conti con uno scudetto che se ne è andato nella piscina di Perugia, un anno fa. Quel giorno, passata la rabbia per ciò che aveva dovuto sopportare, gli è venuta in mente un’idea meravigliosa: mettere a punto un brevetto di drenaggio. Il geometra si è messo al lavoro e adesso un modellino del suo “genio” giace nel retro del giardino di casa sua, sulla collina di Genova. E funziona che è una meraviglia. Un metro e mezzo quadrato d’erba, otto docce che in due minuti fanno cadere circa 35 litri d’acqua: in pochi secondi, tutta l’acqua caduta viene effettivamente filtrata, davanti ai nostri occhi. Per capirne di più, basta dire che la pioggia simulata su quel pezzettino di terra equivale a una caduta reale di acqua di 400 millimetri all’ora. “E’ il massimo che si è registrato, in Italia, rimangono i 110 millimetri caduti in un’ora a Genova l’8 ottobre 1970”, si affretta a spiegare il geometra Magioncalda. Il giorno della grande alluvione, per intenderci. E il suo brevetto filtra, comunque quasi quattro volte tanto. Ma come funziona? La parola al geometra: “Quello che ho messo a punto si chiama impianto di drenaggio a smaltimento rapido delle acque piovane per campi sportivi. L’idea è di impermeabilizzare tutto il terreno con cinque prodotti. Par-

tendo dal basso , il primo è un pannello in polietilene ad alta densità, sul quale l’acqua scivola; quindi si mettono dei casseri forati, in pratica delle coppelle di plastica, naturalmente bucate perché l’acqua possa scendere più rapidamente; attorno ai cassieri dell’argilla espansa, cioè terra cotta al forno che viene fatta appunto in palline e poi imboiaccata, (ed eccoci al quarto materiale, ndr), vale a dire una composizione di cemento sciolto in acqua che costituisce così delle piccole saldature nei punti di contatto delle palline di argilla, in modo da rendere la struttura più compatta e più omogenea; infine tutto viene ricoperto dal cosiddetto tessuto non tessuto, ovvero un tessuto in fibra di vetro imputrescibile e immarcescibile che permette all’acqua di filtrare in profondità trattenendo la terra vegetale, che altrimenti, se passasse, rischierebbe di bloccare i buchi. Sopra naturalmente, verrà appoggiato il terreno di gioco, in pratica l’erba”. Il geometra ha già messo a punto quasi tutto; oltre ad aver depositato il brevetto, ha preso contatto con i fornitori, con le ditte che dovrebbero contribuire a formare

l’impianto di drenaggio e adesso sta cercando di mettersi in contatto anche con le società di calcio. “So che al Delle Alpi si rifarà il terreno di gioco, quest’estate. Ecco, sarebbe l’occasione migliore per sistemare anche definitivamente il problema della pioggia. E a chi obietta che in fondo non sono poi così tante le partite che si rimandano per l’impraticabilità del campo, vorrei ricordare che a maggior ragione il mio brevetto sarebbe utile: proprio perché non si rinviano più le partite, come peraltro ha dimostrato quel famoso Perugia Juventus, cerchiamo almeno di farle giocare su un campo praticabile”. Carlo Aurelio Magioncalda, dirigente dell’Azienda Municipalizzata Trasporti ormai in pensione, studioso di questioni idriche e pittore per hobby, crede moltissimo nella sua invenzione. Esistesse ancora “Portobello”, la trasmissione di Enzo Tortora, probabilmente sarebbe già lì con il suo metro e mezzo di campo brevettato. Così, invece, non può far altro che aspettare: qualcuno, prima o poi, capirà che è meglio giocare all’asciutto. Alberto Pastorella

Articolo pubblicato su Tuttosport sabato 26 maggio 2001


A proposito di… Isolamento geom. Adriano Rodari

Isolamento termico dall’esterno ad intonaco sottile (cappotto).

N

el recente convegno sull’isolamento, svoltosi a Bologna il 18 Ottobre, sono state molte le particolarità emerse sullo sviluppo e le applicazioni delle energie isolanti per gli edifici: da un recente studio del National Pollution Prevention Center del Michigan (USA) si deduce come i costi di manutenzione relativi al “ciclo vitale” di un edificio (nello studio si presuppone una vita media di 50 anni) ben il 90% riguardano i consumi energetici , solo l’8% riguardano la fase di costruzione ed il 2% per la sua demolizione.

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L’isolamento termico di un edificio, prima dell’entrata in vigore delle relative normative specifiche atte ad istituire le odierne restrizioni sui consumi energetici per il riscaldamento, è sempre stato valutato minimamente anche per il basso costo dei combustibili. Così ad esempio, per ottemperare alle disposizioni legislative e dei regolamenti correnti negli anni passati, era sufficiente l’esecuzione della classica intercapedine, tra l’altro il più delle volte risultava ventilata tramite i cassettoni degli avvolgibili, per cui la

funzione isolante era praticamente nulla. La normativa vigente (Legge 10/91 succeduta alla Legge 373/76) sulla riduzione dei consumi energetici, prevede che il coefficiente di trasmittanza termica (1) K (W/mq°C) di una parete, solaio o copertura sia contenuto al di sotto di 0,50 (valore massimo consentito di Legge). Specialmente nelle ristrutturazioni, pane quotidiano dei professionisti dell’edilizia, si tende per motivi economici, ad indicare la posa in opera di un isolamento esclusivamente entro i parametri della legge, quindi appena al di sotto del valore di trasmittanza di 0,50: ma se si fa un piccolo raffronto con identico materiale aumentandone lo spessore si notano delle importanti differenze. Si ipotizzi ad esempio di verificare il calcolo termico, valutando le caratteristiche isolanti di un pannello dello spessore di 40 mm applicato ad una normale parete, dal quale si ottiene un valore di trasmittanza pari a 0,48 e

Flusso di calore che in regime stazionario passa da un fluido ad un altro attraverso una parete di separazione di definito spessore, per unità di superficie e per grado di differenza di temperatura fra i due fluidi.


A proposito di… isolamento

quindi entro i parametri dettati dalla legge 10/91. Se invece si prendono in considerazione le caratteristiche isolanti dello stesso tipo di pannello avente però uno spessore superiore a quello precedentemente analizzato, ovvero dello spessore di 60 mm, ne consegue una riduzione della trasmittanza del 23%, l’incremento del costo del materiale risulta solo il 14%, mentre il costo della posa rimane pressoché invariato. Per contro invece, la riduzione della trasmittanza com-

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porta un risparmio sostanzioso ai fini del riscaldamento, valutabile attorno al 3 - 4%annuo: può sembrare un valore irrisorio, ma se si pensa alla coibentazione delle pareti perimetrali di un appartamento in generale, si può notare che l’incremento di costo, tra il pannello da 40 mm e quello da 60 mm , viene assorbito nel risparmio del combustibile, valutato nell’arco massimo di quattro - cinque anni. Questo é il parametro che andrebbe sottoposto alla committenza, il risparmio sulla spesa del combustibile, sia

esso gasolio o metano, non solamente la differenza di costo fra pannelli di diverso spessore. Questa é una differenza che dovrebbero anche evidenziare le case produttrici dei pannelli isolanti: inserire oltre ai normali valori di isolamento, anche il risparmio del combustibile valutato in Kcal e/o Watt tra i pannelli di vario spessore. Come ben si é potuto intuire l’isolamento termico gioca un ruolo fondamentale per l’abbattimento dei costi di gestione di un fabbricato.

A me interessa più la mia coscienza che l’opinione degli altri Cicerone


Legislazione dello Stato

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DECRETO 2 maggio 2001. Criteri per l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI). pubblicato su Suppl. Ord. G.U. n.209 del 08.09.2001

MINISTERO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO Decreto 8 giugno 2001. Modalità e criteri di accesso alle agevolazione per la ristrutturazione e la modifica strutturale degli ambienti di lavoro nelle cave, localizzate in giacimenti di calcare metamorfico con sviluppo a quote di oltre 300 metri, di cui all’art. 114, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. pubblicato su G.U. n.217 del 18.09.2001

MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Decreto 2 luglio 2001. Modifiche alla tabella relativa alle zone climatiche di appartenenza dei comuni italiani, allegata al regolamento per gli impianti termici degli edifici, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412. IL MINISTRO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE Visto il decreto del Presidente della Repubblica, 26 agosto 1993, n. 412, recante il “Regolamento per la progettazione, l’installazione, I’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10” come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 551; Visto in particolare l’art. 2, comma 2, del citato de-

creto del presidente della Repubblica n. 412/1993, secondo cui la tabella in allegato A, recante i gradigiorno dei comuni italiani, può essere modificata ed integrata con decreto del Ministro delle attività produttive, anche in relazione all’istituzione di nuovi comuni, o alle modificazioni dei territori comunali avvalendosi delle competenze tecniche dell’ENEA ed in conformità ad eventuali metodologie fissate dall’UNI; Visti i decreti del Ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato 16 maggio 1995 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 119 del 24 maggio 1995, 6 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 242 del 16 ottobre 1997, 4 agosto 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 206 del 4 settembre 2000, 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n 251 del 26 ottobre 2000, 3 aprile 2001 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 111 del 15 maggio 2001 del 20 aprile 2001 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 116 del 21 maggio 2001 e del 31 maggio 2001 in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana recanti modificazioni ed integrazioni alla tabella relativa alle zone climatiche di appartenenza dei comuni italiani allegata al regolamento per gli impianti termici degli edifici, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412; Vista la comunicazione del comune di Mignanego (Genova) n. 4372 del 21 maggio 2001, e l’allegata carta tecnica regionale, da cui risulta che l’altitudine della casa comunale di Mignanego (Genova) è 170 metri sul livello del mare, e non 137 come riportato nella tabella A allegata al menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 412/1993. Viste le valutazioni tecniche dell’ENEA, comunicate con nota n. SIRE/2001/410 del 5 giugno 2001 dalle quali risulta che in conseguenza della correzione di altitudine si modificano i gradi giorno da attribuire al comune di Mignanego mentre resta confermata l’appartenenza alla zona climatica D;


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Legislazione dello Stato Tenuto conto che l’UNI non ha ancora fissato nuove metodologie di determinazione dei gradi-giorno; Ritenuto di dover procedere alle necessarie rettifiche della tabella A allegata al citato regolamento; Decreta: Articolo unico Nella tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, le indicazioni relative al comune di Mignanego (Genova) sono sostituite da quelle di seguito elencate: pr _ GE

z _ D

gr-g alt _ _ 1962 170

comune _ Mignanego

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Deliberazione 19 luglio 2001. Modifica al regolamento n. 1/2000 del Garante. (Deliberazione n. 24) pubblicato su G.U. n.265 del 14.11.2001

AUTORITÀ DI BACINO INTERREGIONALE DEL FIUME MAGRA: Adozione del progetto del piano stralcio per l’assetto idrogeologico del bacino del fiume Magra. pubblicato su G.U. n. 218 del 19.09.2001

MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DECRETO 7 agosto 2001.

Roma, 2 luglio 2001 Il Ministro: MARZANO pubblicato su G.U. n. 236 del 10.10.2001

BANCA D’ITALIA

Elenco delle aree depresse delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, EmiliaRomagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise. pubblicato su Suppl. ord. G.U. n. 224 del 26.09.2001

PROVVEDIMENTO 18 luglio 2001 Autorizzazione alla Banca di Piacenza all’emissione di assegni circolari LA BANCA D’ITALIA Visto il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che, all’art. 49, attribuisce alla Banca d’Italia la competenza ad autorizzare le banche all’emissione di assegni circolari; Vista l’istanza della Banca di Piacenza, con sede legale a Piacenza e patrimonio di vigilanza di 190.727.532 euro; Considerato che la Banca suddetta risponde ai requisiti previsti dalle istruzioni di vigilanza vigenti, detenendo un patrimonio di vigilanza non inferiore al limite massimo di 25 milioni di euro e presentando assetti organizzativi e controlli interni in grado di assicurare la regolare gestione dello strumento di pagamento; Autorizza La Banca di Piacenza all’emissione di assegni circolari. L’efficacia del presente provvedimento è subordinata alla pubblicazione dello stesso, da parte della Banca d’Italia, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 18 luglio 2001 Per delegazione del direttore generale CAROSIO-BIANCHI

MINISTERO DELL’INTERNO DECRETO 3 settembre 2001. Modifiche ed integrazioni al decreto 26 luglio 1984 concernente classificazioni di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi. pubblicato su G.U. n.242 del 17.10.2001

DECRETO 10 settembre 2001. Dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nella provincia di Imperia. pubblicato su G.U. n. 223 del 25.09.2001

BANCA D’ITALIA Provvedimento 17 settembre 2001. Riduzione del tasso ufficiale di riferimento. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA Visto l’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213; Vista la delibera del Consiglio direttivo della BCE del 17 settembre 2001;

pubblicato su G.U. n.204 del 03.09.2001

Dispone:


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Il geometra ligure

A decorrere dal 19 settembre 2001 il tasso ufficiale di riferimento è ridotto dal 4,25 al 3,75 per cento. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 17 settembre 2001 Il Governatore: FAZIO pubblicato su G.U. n.217 del 18.09.2001

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2001, n. 404. Regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico con l’Agenzia delle entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonché per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che si pubblicano ai sensi dell’art 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell’art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). Gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi ai singoli mesi del 2000 e 2001 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell’anno precedente e di due anni precedenti risultano:

pubblicato su G.U. n.267 del 16.11.2001

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Decreto 12 ottobre 2001. Dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nelle province di Genova, Imperia, La Spezia e Savona. pubblicato su G.U. n.254 del 31.10.2001

UNIVERSITÀ DI GENOVA DECRETO RETTORALE 22 ottobre 2001. Regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 pubblicato su G.U. n.265 del 14.11.2001

BANCA D’ITALIA PROVVEDIMENTO 9 novembre 2001 pubblicato su G.U. n.220 del 21.09.2001

Riduzione del tasso ufficiale di riferimento. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA Visto l’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213; Vista la delibera del Consiglio direttivo della BCE dell’8 novembre 2001; Dispone: A decorrere dal 14 novembre 2001 il tasso ufficiale di riferimento è ridotto dal 3,75 al 3,25 per cento. Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 9 novembre 2001 Il Governatore FAZIO pubblicato su G.U. n.265 del 14.11.2001

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che si pubblicano ai sensi dell’art 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell’art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). Gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi ai singoli mesi del 2000 e 2001 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell’anno precedente e di due anni precedenti risultano:


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Legislazione dello Stato

operai e impiegati relativi ai singoli mesi del 2000 e 2001 e le loro variazioni rispetto agli indici relativi al corrispondente mese dell’anno precedente e di due anni precedenti risultano:

pubblicato su G.U. n.251 del 27.10.2001

ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati che si pubblicano ai sensi dell’art 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani), ed ai sensi dell’art. 54 della legge del 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica). pubblicato su G.U. n.271 del 21.11.2001

Gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di

Il testo completo dei provvedimenti legislativi qui richiamati è disponibile, per gli iscritti, presso la sede del Collegio.

ERRATA CORRIGE Sul n. 6/01, a pag. 245 della nostra rivista, nel testo dell’articolo Usufrutto redatto dal collega geom. Mario Gramigni, accanto alla foto, per errore, appare una didascalia tratta dall’art. 581 C.C. che però è stato sostituito dall’art. 189 della L. n. 151 del 19/05/1975, che vuole il coniuge non più usufruttuario ma erede.


Legislazione regionale

LEGGE REGIONALE 12 novembre 2001 n. 36 Disposizioni a favore delle aziende agricole danneggiate dalle avversità atmosferiche dell’ottobrenovembre 2000. Il Consiglio regionale ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga la seguente legge regionale: Articolo I (Contributi regionali) 1. La Regione concede contributi nella misura massima del cento per cento della somma ritenuta ammissibile per le spese di ripristino di cui alla lettera a) del comma 3 dell’articolo 3 della legge 14 febbraio 1992 n. 185 (nuova disciplina del Fondo di solidarietà nazionale) sostenute dai titolari delle aziende agricole associate che hanno subito danni alle infrastrutture interaziendali a causa delle avversità atmosferiche dell’ottobre-novembre 2000. Qualora le risorse di cui alla presente legge non risultino sufficienti al soddisfacimento di tutte le domande ammissibili, il contributo regionale è ridotto in misura proporzionale alle disponibilità. 2. Possono beneficiare dei contributi di cui al comma 1 i seguenti soggetti: a) consorzi di miglioramento fondiario formalmente costituiti con atto notarile; b) cooperative agricole costituite ai sensi della legislazione sulla cooperazione; c) società semplici di cui all’articolo 2251 del codice civile costituite fra imprenditori agricoli; d) associazioni di imprenditori agricoli che gestiscono in forma associata viabilità interpoderale e/o impianti irrigui al servizio di una pluralità di aziende agricole, anche se non formalmente costituite.

3. Nei casi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2, i contributi sono liquidati al legale rappresentante del soggetto richiedente, e, nel caso di cui alla lettera d), i contributi sono liquidati alla persona a cui è stata conferita la presidenza o la direzione dell’associazione quale risulta da apposita scrittura privata con sottoscrizioni autenticate, da allegare alla domanda di contributo. 4. I soggetti aventi titolo devono presentare alla Regione domanda di contributo entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con i seguenti allegati: a) computo metrico per piccoli lavori fino a trenta milioni e perizia asseverata per richieste di contributo superiori ai trenta milioni; b) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà il cui contenuto è stabilito con apposito provvedimento amministrativo regionale da pubblicarsi nel B.U.R.L. entro quindici giorni dall’entrata in vigore della presente legge; c) rendicontazione delle spese sostenute; d) eventuale ulteriore documentazione integrativa, anche fotografica, di cui gli interessati siano in possesso. 5. Le verifiche e gli accertamenti di competenza regionale devono essere effettuati entro i termini seguenti: a) per i lavori già eseguiti, la Regione effettua le verifiche e gli accertamenti entro quarantacinque giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande e provvede alla liquidazione dei contributi entro i successivi trenta giorni; b) per gli interventi da eseguire o in via di completamento, che dovranno essere terminati entro sei mesi dalla scadenza di presentazione delle domande salvo eventuali proroghe per giustificati motivi, la Regione effettua le verifiche e gli accertamenti entro quarantacinque giorni dalla domanda di collaudo da parte degli interessati e provvede alla liquidazione dei contributi entro i successivi trenta giorni.


Legislazione Regionale Articolo 2 (Norma finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede mediante le seguenti variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio per l’esercizio finanziario 2001: a) riduzione di lire 472.933.580 in termini di competenza e di cassa dello stanziamento iscritto al capitolo 7411 “Spese per il ripristino delle strade interpoderali, delle opere di approvvigionamento idrico ed elettrico nonché delle reti idrauliche e degli impianti irrigui a servizio di più aziende” (reiscrizione anticipata effettuata ai sensi dell’articolo 122, comma 2 della legge regionale 21 maggio 2001 n. 14); b) riduzione di lire 7.136.442.510 in termini di competenza e di cassa dello stanziamento iscritto al capitolo 7416 “Contributi in conto capitale per la ricostruzione o il ripristino delle strutture fondiarie aziendali danneggiate da eccezionali avversità atmosferiche o eventi calamitosi” (reiscrizione anticipata effettuata ai sensi dell’articolo 122, comma 2 della legge regionale 21 maggio 2001 n. 14); c) istituzione del capitolo 7412 “Spese per il ripristino delle strade interpoderali, delle opere di approvvigionamento idrico ed elettrico, nonché delle reti idrauliche e degli impianti irrigui a servizio di più aziende a seguito degli eventi alluvionali del 12 ottobre-24 novembre 2000 (articolo 3, comma 3, lettera a) della legge 14 febbraio 1992 n. 185)” con lo stanziamento di lire 7.609.376.090 in termini di competenza e di cassa. Articolo 3 (Dichiarazione d’urgenza) 1. La presente legge regionale è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria. Data a Genova, addì 12 novembre 2001 IL PRESIDENTE Sandro Biasotti Pubblicata nel B.U.R.L. n. 11 del 14.11.2001

LEGGE REGIONALE 12 novembre 2001 n. 37 Modifica all’articolo 7 della legge regionale 21 agosto 1991 n. 20 (riordino delle competenze per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di bellezze naturali).

15 Il Consiglio regionale ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga la seguente legge regionale: Articolo I (Modifica all’articolo 7) 1. I commi 4 e 5 dell’articolo 7 della legge regionale 21 agosto 1991 n. 20 (riordino delle competenze per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di bellezze naturali) sono sostituiti dal seguente: “4. I Comuni che entro il 31 dicembre 2003 non risultino dotati di strumento urbanistico generale o di Piano Urbanistico Comunale contenenti la disciplina paesistica non possono rilasciare o comunque assentire in zone soggette a vincolo paesistico-ambientale interventi urbanistico-edilizi di nuova costruzione ed opere sul patrimonio edilizio esistente eccedenti il restauro e/o risanamento conservativo. Le suddette limitazioni all’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia non si applicano nei confronti degli interventi volti alla realizzazione di: a) opere pubbliche previste negli strumenti di pianificazione territoriale e/o urbanistica: b) opere a tutela della pubblica o privata incolumità.”. Articolo 2 (Norma transitoria) 1. Le funzioni amministrative di rilascio delle autorizzazioni paesistico-ambientali già sub delegate ai Comuni con popolazione non inferiore a 5.000 abitanti a norma dell’articolo 7 della l.r. 20/1991 relative a procedimenti avviati o in corso di definizione nel periodo intercorrente tra il 24 settembre 2001 e la data di entrata in vigore della presente legge restano di competenza dei predetti Comuni ancorché gli stessi non abbiano trasmesso alla Regione la variante generale o settoriale al proprio strumento urbanistico ovvero il Piano Urbanistico Comunale contenenti la disciplina paesistica. Articolo 3 (Dichiarazione d’urgenza) 1. La presente legge regionale è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria. Data a Genova, addì 12 novembre 2001 Pubblicata nel B.U.R.L. n. 11 del 14.11.2001


Giurisprudenza

TECNICA LEGALE

AGOSTO-Settembre 2001 I

CASSAZIONE CIVILE, I SEZIONE, 23 novembre 2000, n. 15134 –CAPPUCCIO Presidente – FELICETTI Relatore – SCHIRÒ P.M. (conf.). – Nevicarfin S.r.l. (avv.ti Petretti, Tucci) – Continental S.n.c. (avv.ti Persichelli, Malnati e Cotronei). Conferma App. Brescia, 2 novembre 1998. Arbitrato – Nullità del lodo arbitrale – Vizio attinente la motivazione – Motivazione per relationem – Nullità - Esclusione (C. p. c. artt. 823, 829). Ai sensi del combinato disposto degli artt. 829, n. 5, e 823, n. 3, c.p.c., si ha nullità del lodo arbitrale per vizio di motivazione soltanto in ipotesi di totale mancanza di motivazione, ovvero qualora la motivazione, pur sussistente, sia tale da rendere impossibile la ricostruzione della ratio decidendi. La nullità non opera quando il collegio arbitrale abbia fornito motivazioni “per relationem”, richiamando le considerazioni svolte dal consulente tecnico d’ufficio, il quale abbia, a sua volta, effettuato un attento esame delle osservazioni del consulente di parte. II CASSAZIONE CIVILE, I SEZIONE, 23 novembre 2000, n. 15136 –CAPPUCCIO Presidente – LUCCIOLI Relatore – SCHIRÒ P.M. (conf.). – Nostini S.r.l. (avv.ti Guerra, Szemere) – Telecom Italia S. p.a. (avv. Adragna). Cassa con rinvio App. Roma, 22 marzo 1999, in accoglimento del terzo motivo del ricorso principale.

ce ordinario, ma è ravvisabile solo nelle ipotesi in cui la motivazione manchi del tutto o sia a tal punto carente da non consentire di comprendere l’iter del ragionamento seguito dagli arbitri. Quanto al vizio di contraddittorietà esso può costituire motivo di impugnazione per nullità, ai sensi dell’art. 829, 1° comma, n. 4, c.p.c., unicamente quando si risolva in una inconciliabilità tra parti del dispositivo, ovvero tra parti della motivazione di tale entità da rendere impossibile la ricostruzione della ratio decidendi, e quindi da integrare una sostanziale mancanza della motivazione. Agosto-Settembre 2001 CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 8 gennaio 2001, n. 200 – GAROFALO Presidente – ELEFANTE Relatore – PIVETTI P.M. (concl. parz. conf.). – Stasi (avv.ti Micheli, Cianci) – Cocchi e altri (avv.ti Tosatti, Biaggi). Proprietà e confini – Distanze tra costruzioni – Sopravvenuto regolamento locale – Diversa distanza legale Sopraelevazione su edificio preesistente – Necessità del rispetto della diversa distanza legale – Sussistenza (C.c. artt. 872 e segg., 885). In caso di sopraelevazione di un edificio il criterio della prevenzione non esclude che il preveniente, al pari del prevenuto, sia obbligato al rispetto della sopravvenuta disciplina regolamentare integrativa di quella dettata dal codice civile e debba, pertanto, effettuare la sopraelevazione del proprio fabbricato rispettando la diversa distanza legale stabilita da tale disciplina, con la conseguente reclusione del diritto a sopraelevare in allineamento con l’originaria costruzione ove afferente ad una distanza non più consentita.

Arbitrato – Nullità del lodo arbitrale – Vizio attinente la motivazione – Contraddittorietà – Nullità (C. p. c. artt. 823, 829).

Agosto-Settembre 2001

Il difetto di motivazione della pronuncia arbitrale, riconducibile al combinato disposto degli artt. 829, 1° comma, n. 5, e 823, n.3, c.p.c., non possiede lo stesso contenuto dell’analogo vizio della sentenza del giudi-

CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 22 gennaio 2001, n. 890 – GAROFALO Presidente – MAZZACANE Relatore – RAIMONDI P.M. (conf.). – Di Chicco (avv.ti Di Chicco, Traficante) Cardone (avv. Lopes) – Consorzio Campo Madonnina ed altri (avv.ti Carretta, Giaculli).


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Giurisprudenza Regolamento di competenza avverso Trib. Melfi, 9 luglio 1999. Arbitrato – Rituale – Inattività delle parti – Omessa formulazione dei quesiti – Lodo dichiarativo del non luogo a procedere – Attribuzione della controversia al giudice ordinario – Esclusione (C. p. c. artt. 808, 820, 821, 830). Qualora le parti di un contratto recante una clausola compromissonaria attivino su una loro controversia il procedimento arbitrale, il quale si concluda, a causa della mancata formulazione dei quesiti, con un lodo meramente dichiarativo del non luogo a provvedere, il giudice ordinario non ha il potere di decidere tale controversia. Agosto-Settembre 2001 CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 12 febbraio 2001, n. 1959 – S PADONE Presidente – E LEFANTE Estensore – MACCARONE P.M. – Valentino, Zimbardi (avv. Mensitieri) – Condominio via Giacomo Leopardi 18 Napoli. Comunione e condominio – Condominio negli edifici – Responsabilità e risarcimento danno – Sentenza definitiva di condanna – Ripartizione delle spese – Azione di acertamento – Condominio parziale – Ammissibilità (C. c. artt. 2043, 1123, 2° e 3° comma). La sentenza definitiva di condanna del condominio al risarcimento del danno subito da un terzo non preclude al singolo condomino l’azione nei confronti del condominio diretta all’accertamento della sussistenza di un così detto condominio parziale e quindi della misura della sua partecipazione agli oneri derivanti dalla sentenza. Agosto-Settembre 2001 CASSAZIONE CIVILE, II SEZIONE, 22 marzo 2001, n. 4125 – CALFAPIETRA Presidente – SCHETTINO Relatore – RUSSO P.M. (diff.). – Mazzocchi (avv. Ghia) – Mazzola, Trossarelli, Zardini, Sezzano (avv.ti Coggiatti, Armosino e Canale). Comunione e condominio – Regolamento – Clausole limitative dell’uso – Interpretazione – Fattispecie (C.c. artt. 1138, 1362). Le clausole del regolamento condominiale che vietano la destinazione delle singole unità immobiliari allo svolgimento di determinate attività, essendo limitative dei diritti del proprietario, non sono suscettibili di interpretazione estensiva. (Nella specie, la Cassazione ha affermato che il regolamento condominiale, che vieta di destinare gli appartamenti a dottori specialisti di “malattie infettive”, non preclude al singolo condomino di svolgervi attività di “medico dermatologo”).

Ottobre 2001 CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, 23 aprile 2001, n. 173 – VELA Presidente – MORELLI Relatore – LO CASCIO P.M. (conf.). – Bruni ed altri (avv.ti Romanelli, Cocchi) – Comune di Busalla (avv. Alberti). Cassa App. Genova, 7 novembre 1996. Espropriazione per pubblica utilità – Strumenti urbanistici di secondo livello – Prescrizioni e vincoli – Natura conformativa della proprietà – Contenuto direttamente ablatorio – Configurabilità – Condizioni (L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis). Ai fini della determinazione dell’indennità di esproprio e della previa qualificazione dei suoli espropriati alla stregua delle correlative “possibilità legali” di edificazione al momento dell’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione, ai sensi dell’art. 5 bis, 3° comma della legge n. 359 del 1992, le prescrizioni ed i vincoli stabiliti dagli strumenti urbanistici di secondo livello – influenti di regola su tale qualificazione, per il contenuto conformativo della proprietà che ad essi deriva dalla loro funzione di definire, per zone, in via astratta e generale, le possibilità edificatorie connesse al diritto dominicale – possono, in via eccezionale, avere anche portata e contenuto direttamente ablatori (che ne escludono l’incidenza sulla liquidazione dell’indennità) ove si tratti di vincoli particolari, incidenti su beni determinati in funzione di localizzazione dell’opera, implicante di per sé la necessaria traslazione di quei beni all’ente pubblico. Ottobre 2001 CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, 21 marzo 2001, n. 125 – VELA Presidente – GRAZIADEI Relatore – LO CASCIO P.M. (conf.). – Barioli (avv.ti Manfredi Bettoni, Spada e Bettoni) – CIMEP (avv.ti Romanelli, Pilia). Cassa App. Milano, 31 maggio 1997. Espropriazione per pubblica utilità – Procedimento – Liquidazione dell’indennità – Determinazione – In genere – Suolo edificabile in base a piano regolatore ed incluso in piano per l’edilizia popolare ed economica – Valutazione delle possibilità legali ed effettive di edificazione – Criteri (L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis). Al fine della determinazione dell’indennità d’espropriazione di un fondo edificabile in base al piano regolatore ed incluso in un piano per l’edilizia economica e popolare, la valutazione delle possibilità legali ed effettive di edificazione, al momento dell’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione, ai sensi dell’art. 5 bis del D. L. n. 333 del 1992, introdotto con lma legge di conversione n. 359 dell’1.9.92, deve tenere conto delle previsioni di tale piano per


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Il geometra ligure

l’edilizia in punto di densità volumetriche, quali varianti del piano regolatore, quando esse si traducano in indici medi di fabbricabilità, correlati (o correlabili) al totale della superficie al lordo dei terreni da destinarsi a spazi liberi, ed inoltre si riferiscano all’intera area del piano stesso o ad una porzione differenziata per situazioni indipendenti dal progetto espropriativo, mentre deve trascurare la maggiore o minore fabbricabilità che l fondo venga a godere o subire per effetto delle disposizioni del piano per l’edilizia attinenti alla collocazione sui singoli fondi di specifiche edificazioni ovvero servizi ed infrastrutture. Ottobre 2001 CASSAZIONE CIVILE, III SEZIONE, 21 febbraio 2001, n.

2511 – SOMMELLA Presidente – TRIFONE Relatore – Mimarchi, Giuranno (avv. Correale) – De Palma (avv. Dittrich). Locazione di cose – Immobile urbano adibito ad uso diverso di quello di abitazione – Vendita cumulativa – Diritti di prelazione e riscatto del conduttore (L. 27 luglio 1978, n. 392, artt. 38, 39). Il diritto di prelazione e il conseguente diritto di riscatto, di cui agli artt. 38 e 39 della legge n. 392/ 1978, a favore del conduttore di immobile urbano adibito ad uso non abitativo, sussistono nell’ipotesi di vendita cosiddetta cumulativa, se i beni immobili alienati con unico atto siano dotati di una concreta ed attuale autonomia.

Le note giurisprudenziali sopra riportate sono state tratte dalla rivista “Giurisprudenza Italiana” edita dalla UTET.

Legge di Murphy Se qualcosa può andare male, lo farà


Lettere in redazione U

n giovane collega, tra l’altro componente della redazione, ci ha fatto pervenire una lettera i cui contenuti sono poco attinenti al taglio della nostra rivista; essi però sono di tale attualità ed interesse che riteniamo pubblicare. Viò non tanto per soddisfare l’amico e collega, quanto per aprire un’occasione di confronto su eventi a noi tanto vicini che, come è successo al collega, non ci hanno solo turbato ma ci obbligano a meditare. È proprio su questa meditazione che noi vorremmo che i lettori ponessero attenzione e che portassero anche la loro voce, scevra da passioni politiche, non certo per la soluzione di un problema cosmico, ma per un confronto di pensiero rivolto a capire meglio quali sono le cause che conducono a simili effetti che tanto ci opprimono, nella remota speranza di poter, nel nostro piccolo, portare un seppur minimo contributo al miglioramento di questo nostro mondo. La redazione

RIFLESSIONE Erano le ore 15.00 del 11 settembre 2001, mi trovavo sdraiato sulla spiaggia a godermi un breve periodo di ferie, quando ad un tratto venni distolto da un parlottare alquanto agitato di alcune persone a me circostanti; mi avvicinai curioso ed appresi della sciagura alle Twin Towers di Manhattan ed al Pentagono di Washington. I giorni seguenti sono stati un susseguirsi di immagini agghiaccianti, che nemmeno il miglior regista di Hollywood avrebbe mai potuto prevedere; osservare l’imponenza delle torri, simbolo della produttività, del commercio, della tecnologia, sbriciolarsi come un castello di sabbia, è stato veramente turbante. E proprio sull’onda di queste immagini dentro di me è cominciata una riflessione. Perché questo è successo? Una risposta forse possiamo trovarla guardando all’interno del nostro animo per capire cosa siamo noi cittadini del mondo occidentale industrializzato nei confronti del resto del globo. Forse il “sistema mondo” così com’è, non funziona. Altrove la gente pensa che è la fede, la famiglia, la cultura, la storia che ti rende quello che sei, mentre da noi è il futuro. Usiamo la nostra storia, il nostro passato, solo per costruire il futuro. Il resto del mondo ci considera dei materialisti perché

finisce che tutto si misura sul successo, sulle cose che possiedi, sui soldi che hai. Forse con queste considerazioni si tende a generalizzare il problema, ma la nostra società funziona così. E ha funzionato meravigliosamente per creare prosperità e benessere per noi stessi, ma questo ci impedisce di capire il resto del mondo, dove quel che hai non è quel che sei. Per noi la famiglia oltre, ai figli, sono la casa che possiedi, il titolo di studio acquisito; la famiglia è un’espressione di te stesso. Invece nel resto del mondo tu sei un’espressione della famiglia, una famiglia estesa. L’americanizzazione del mondo non ha fatto altro che reiterare il senso di solitudine ed inadeguatezza di altre civiltà del pianeta, nel cercare di adeguarsi alla realtà occidentale. Forse è solo una questione di usi e costumi differenti, o forse… sarebbe bene riflettere sulla previsione che tra cinquant’anni, ben oltre la metà della popolazione mondiale sarà quella che occuperà la parte del pianeta così detta “da industrializzare”, e se il cambiamento di mentalità non proviene da noi giovani, vorrà dire che le migliaia di vittime accertate più tutte quelle che seguiranno in avvenire, non saranno servite a nulla. geom. Roberto Ombrina


Informativa Assemblea ordinaria del 06 dicembre 2001

L

a seguente breve relazione attiene l’Assemblea Ordinaria per l’approvazione del bilancio preventivo anno 2002, tenutasi il 06.12.2001 presso la “Sala Carignano” in Genova. Era presente l’intero Consiglio Direttivo, ad esclusione di un Consigliere occupato in altra attività istituzionale, oltre ad una cinquantina di Iscritti. Purtroppo è stato confermato lo scarso interesse di un’ampia maggioranza di Colleghi che rinuncia perfino all’aggiornamento rappresentato dalla sporadicità di tali occasioni. Il Presidente Geom. Luciano PICCINELLI ha preso la parola per trattare i seguenti argomenti:

Il Presidente geom. Luciano Piccinelli relaziona sulle attività svolte dal Collegio.

- la riorganizzazione delle riunioni di zona con la nomina di un referente locale che verrà invitato a partecipare ad alcune riunioni di Consiglio Direttivo; - lo stato del nuovo “Regolamento Edilizio” del Comune di Genova (di cui si è ancora dibattuto nell’incontro del 05.12.2001 con l’Arch. Gabrielli, il Dott. Montecucchi e l’Ing. Rupalti); - l’organizzazione di un convegno sulla legge regionale (n°24/2001) per l’“utilizzo dei sottotetti”, organizzato dal Comitato Regionale dei Collegi Liguri per il giorno 20.12.2001 in Genova (Magazzini del Cotone); - la collaborazione con il Comitato Regionale dei Col-

legi Liguri per lo studio e la proposizione di osservazioni al disegno di legge regionale per il “Regolamento edilizio comunale tipo”; - lo studio e la redazione di osservazioni per il disegno di legge regionale sui “centri storici”; - lo studio e la redazione di osservazioni per la modifica alla legge urbanistica regionale; - la costituzione delle Commissioni e gruppi di lavoro presso il Collegio di Genova in sintonia con il Consiglio Nazionale Geometri; - l’organizzazione da parte del Collegio Geometri di Genova di un prossimo convegno sul “Testo Unico degli espropri”; - gli aggiornamenti sul sito Geoweb costituito al 60% dal CNG ed al 40% da SOGEI; diverse condizioni d’iscrizione e necessità d’incentivazione (dal settembre al novembre 2001 hanno aderito circa 700 iscritti su tutto il territorio nazionale); - gli aggiornamenti su Agenzia del Territorio: nuovo sistema VEGIS; nuova versione DOC.FA 3 = incontri


Informativa

per studio e approfondimento; dal 02.01.2002 sarà in vigore il solo “DOC.FA 3” (previa abolizione DOC.FA 2); - l’organizzazione di un corso GPS in Chiavari al costo di circa £/cd.500.000 (durata di due settimane, al pomeriggio); - il CNG invierà a tutti gli iscritti le tariffe in euro col prossimo numero della rivista; - l’acquisizione di tariffa elaborata dal Collegio di Torino che sarà distribuita gratuitamente a tutti gli iscritti all’atto del rinnovo della tassa annua d’iscrizione; - aggiornamento sullo stato dei lavori inerenti la nuova sede, le difficoltà incontrate. Il conglobamento nel canone locatizio del finanziamento dei lavori da parte della Cassa Italiana Geometri; - l’aumento contenuto della tassa d’iscrizione annua, aggiornata a €.210,00 ed eliminazione della tassa “una tantum” per i neoiscritti al di sotto dei 27 anni di età; - il nuovo “sito” del Collegio Geometri di Genova sarà attivato entro breve, dopo aver completato i contenuti di base; - la predisposizione, con la collaborazione dei geomm. Fasce e Morasso, di una bozza di convenzione per la rilevazione di parte del centro storico da parte dei geometri iscritti all’Albo; - la dotazione di maggior presenza sulla stampa (adesione a consulenza per l’anno 2002);

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- l’organizzazione di un convegno sui “piani di bacino” del levante presso la Società Economica di Chiavari per il giorno 12 dicembre 2001. Il Tesoriere, geom. Gori Savellini, dopo aver brevemente illustrato alcuni aspetti del “bilancio preventivo 2002”, lo ha sottoposto a votazione con esito favorevole all’unanimità dei presenti. Lo scrivente Segretario, geom. Finocchiaro, ha esposto i seguenti argomenti: - un plauso al lavoro del Presidente e dei Consiglieri; - un riconoscimento all’impegno del personale di Segreteria; - l’encomiabile lavoro e tangibili risultati da parte del Comitato di Redazione de “Il Geometra Ligure”; - un notevole lavoro svolto da parte delle Commissioni in seno al Collegio, la cui composizione è aperta a tutti gli iscritti che ne facciano richiesta; - partecipazione, in data 16 ottobre 2001, al Comitato dei Collegi Liguri in Savona in tema di formazione e istru-

zione, alla presenza del geom. Rando del CNG; - la partecipazione all’incontro tenutosi il 16 novembre 2001 presso il Collegio Geometri di Torino sul “Sistema di Qualità”; - la partecipazione, in data 23 novembre 2001 al convegno organizzato in Asti dal Comitato Regionale dei Collegi Geometri di Piemonte e Valle d’Aosta in tema di “Formazione e futuro della professione”; - l’incontro, presso il Collegio Geometri di Genova, in data 05 dicembre 2001 con il Preside ed alcuni Docenti dell’”ITG di Chiavari” per la presentazione del loro articolato ed interessante progetto di formazione; - le innovazioni e gli aspetti del D.P.R. 328/2001 per l’accesso agli Albi professionali; - la necessità di rilancio del progetto di laurea di 1° livello con le Facoltà di Ingegneria e Architettura; - l’avanzamento del progetto per un corso IFTS di formazione della figura di geometra con il Dipartimento regionale del MPI.


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Il geometra ligure

Il geom. Juvara, interviene quale delegato della Cassa Italiana Geometri e, dopo aver riconosciuto l’opera fin qui svolta dall’attuale Consiglio Direttivo del Collegio e dal Comitato di Redazione ed aver accolto molto favorevolmente lo sgravio deliberato dal Consiglio stesso per l’accesso all’Albo da parte dei giovani iscritti, ha espresso i seguenti auspici caldeggiati in seno alla Cassa: - mantenere il maggior numero di iscritti all’Albo; - verificare la prospettiva di fusione di diverse casse di previdenza (di più ordini professionali); - procedere nella revisio-

ne della posizione degli iscritti di maturità (eliminando, altresi’, il principio di continuità professionale); - la necessità, da parte della Cassa, di effettuare controlli incrociati del pregresso (denuncia entrate e Cassa); dalle verifiche è anche emerso che molti iscritti Cassa non hanno inviato il modello 17 (ciò comporta una sanzione e provvedimenti disciplinari a cui segue la cancellazione dall’Albo). Interviene il geom. Alloisio che nel suo intervento evidenzia: - il positivo contatto con i colleghi più dislocati nella provincia;

- l’opportunità di avvicinare alla realtà di cantiere i colleghi piu’ giovani e gli studenti degli “Itg”. Dopo quanto sopra, in tema di attività di categoria, e preso atto di una certa vivacizzazione dei rapporti, è sempre più sentita la necessità che gli iscritti sentano loro il Collegio e partecipino alle iniziative organizzate dal Consiglio, con molta abnegazione personale dei singoli consiglieri, arricchendo di significato tecnico e culturale l’azione di “volontariato” che pochi colleghi compiono per molti. geom. Filippo Finocchiaro

Legge esponenziale di Murphy C’è un numero infinito di cose che possono andar male e ognuna di esse può andar male un numero infinito di volte


Informativa

Convegno recupero sottotetti esistenti L.R. n. 24 del 6 agosto 2001 geom. Pier Emilio Copello

Organizzato dal Comitato Regionale Ligure dei Collegi dei Geometri, con il patrocinio della Regione Liguria, si è svolto in Genova il 20 dicembre 2001, presso la sala “Levante Ponente” dell’area del Cotone Congressi il Convegno “Il recupero dei sottotetti” relativo alla Legge Regionale 6 agosto 2001 n. 24. Hanno presenziato i Presidenti dei quattro Collegi Provinciali con la quasi completa presenza dei relativi Consiglieri dei Direttivi. Il Convegno iniziato con l’intervento del Dott. F. Orsi, Vicepresidente della Giunta regionale ed Assessore alla pianificazione Territoriale ed Ambiente, si è tecnicamente articolato con qualificati interventi da parte del vertice del Dipartimento Territoriale - Ambientale ed Urbanistico della Regione. La scaletta degli interventi ha infatti visto la partecipazione dell’Arch. F. Lorenzani, direttore Generale Dipartimento Pianificazione Territoriale ed Ambientale, della Dott.ssa L. Mussi, Dirigente Servizio Affari Giuridici del Dipartimento Pianificazione Territoriale Paesistico ed

La dott.ssa C. Oliveri Dirigente del Settore Urbanistica Regione Liguria in un momento del suo intervento.

Ambientale e della Dott.ssa C. Oliveri, Dirigente del Settore Urbanistica. Inoltre erano presenti, sempre come Relatori, l’Avv. R. Damonte, Esperto in Diritto Amministrativo ed il Dott. G.

Dottore, Responsabile del Nucleo operativo Igiene Edilizia A.S.L. 3 Genovese. Ha concluso gli interventi l’Arch. M. Soravia della “Velux Italia S.p.a.”, Società che ha contribuito come spon-

L’appassionata esposizione degli argomenti trattati dall’Arch. F. Lorenzani Direttore Generale Dipartimento Pianificazione Territoriale ed Ambientale.


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Il geometra ligure

Un aspetto della sala visto da dietro il tavolo dei relatori durante l’intervento del dott. F. Orsi.

sor all’organizzazione del Convegno. Tra i presenti in sala alcuni Consiglieri Regionali, tra i quali il Dott. G. F. Gadolla firmatario della Legge che, nel corso del dibattito previsto in coda ai Relatori, ha formulato considerazioni senz’altro provocatorie ma in modo così simpatico da strappare un caloroso ed accorato applauso da parte dei presenti. Coordinatore del Convegno il Geom. D. Anselmo,

Presidente del Collegio di Savona e del Comitato Regionale dei Collegi dei Geometri. Il Dott. F. Orsi nella sua veste di Vicepresidente della Giunta Regionale, così come i Dirigenti della Regione Liguria intervenuti, hanno manifestato parole di apprezzamento per il Convegno relativo ad una nuova ma sicuramente importante Legge, ed è stata riconosciuta alla nostra Categoria la prerogativa

di aver finalmente organizzato, tra tutte le Categorie Professionali interessate, un Convegno a livello regionale, auspicando altre manifestazioni a questo livello. In effetti ogni più ottimistica aspettativa in merito alla partecipazione, considerata la vicinanza con le festività Natalizie, è stata ampiamente superata: sono stati infatti più di duecento i Colleghi provenienti da tutta la Regione. Un sincero ringraziamento, per la completa riuscita della manifestazione, va rinnovato su queste pagine all’Amministrazione Regionale, ai Relatori intervenuti, ai Presidenti di Collegio, ai Colleghi del Comitato Regionale Geom. S. Novaro del Collegio di Imperia e Geom M. Curi del Collegio di La Spezia, alla Velux Italia s.p.a., alla sig.ra P. Famà della Segreteria della Vicepresidenza del Consiglio della Regione Liguria.

Corollario di Kohn alla Legge di Murphy Due torti sono solo l’inizio.


Informativa

Seminari sui Piani di Bacino Geom. Pier Emilio Copello

T

ra le iniziative intraprese dal Collegio per offrire un’informativa agli Iscritti circa l’adozione dei “Piani di bacino” negli ambiti territoriali della Provincia di Genova vi sono due Seminari di studio ai quali sono stati invitati a partecipare Dirigenti e Funzionari dell’Amministrazione Regionale e Provinciale. Il primo si è svolto in Genova il 9/11/2001 presso l’Auditorium dell’I.S.S. per il Turismo e Geometri “FirpoBuonarroti”, organizzato, sotto il patrocinio del Collegio dei Geometri della Provincia di Genova; dall’Associazione Geometri, ed il secondo, tenutosi in Chiavari il 12/12/ 2001 presso la Sede della Società Economica, organizzato dal Direttivo del Collegio dei Geometri con la partecipazione dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri: entrambi i seminari hanno avuto un grande riscontro per numero di professionisti partecipanti, Tecnici comunali, Rappresentanti delle Amministrazioni del Levante genovese per gli ambiti territoriali interessati. Come noto, i Piani di Ba-

cino nascono dall’esigenza di un maggiore rispetto e difesa del territorio al fine di giungere ad un riequilibrio tra il binomio “territorio ambiente” dopo anni di gestione incontrollata del territorio stesso e delle sue risorse. I Piani di Bacino hanno lo scopo “ambizioso” di operare per giungere ad una politica di previsione nel campo della difesa del suolo, evitando per il futuro che possano accadere fatti con conseguenze di estrema gravità collegati a calamità naturali (si ricordi Sarno, da cui il Decreto) e quindi di fatto contenere al massimo, o meglio ancora, evitare la perdita di vite umane oltre a disastrosi danni alle cose e beni delle stesse. I Relatori, tutti con competenze specifiche nel settore, hanno fornito ai partecipanti un quadro normativo e tecnico delle vigenti norme indicando il percorso realizzativo ed applicativo delle stesse, rispondendo nel contempo alle domande inoltrate dai Professionisti nel corso dei dibattiti che si sono svolti in coda ai Seminari: con l’occasione sono state segnalate

“anomalie” che si potrebbero riscontrare in sede di pratica applicazione. Nel programma dei Seminari si è avuto un comune percorso informativo grazie alla presenza dell’Ing. P. Tizzoni, vicepresidente della Provincia di Genova, del Dott. Geol. M. Lombardi, Direttore Area 6 della Provincia di Genova, del Dott. Geol. A Ramella, Dirigente del Servizio Gestione Territorio della Provincia di Genova, tutti presenti sia a Genova che a Chiavari che hanno curato l’argomento dei “Piani di Bacino” con l’introduzione e la descrizione completa del quadro legislativo di riferimento e del relativo processo di formazione dei Piani, compreso l’iter per arrivare in alcuni casi sino all’approvazione degli stessi. A Genova era inoltre presente il Dott. Geol. A. Giuffrè (Ufficio Piani Bacino Area 6 della Provincia di Genova), il Dott. Geol. C. Falcioni, Funzionario Tecnico dell’Ufficio U. O. Difesa del Territorio del Comune di Genova che ha illustrato i contenuti della normativa a corredo del P.U.C. approvato con D.P.G.R. n. 44


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Il geometra ligure

del 10/3/2000 e della relativa cartografia geologica, nonché i criteri utilizzati per la sua redazione, ed il Dott. Geol. D. Delucchi ed il Dott. Geol. L. Maldotti, liberi professionisti, che hanno voluto introdurre brevemente le modalità relative le indagini geotecniche ed i monitoraggi per gli studi geologici e geotecnici necessari alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. In Chiavari erano inoltre presenti l’Ing. S. Massone Dirigente della Regione Liguria per il settore Assetto del Territorio e Controllo tecnico, e l’Avv. R. Damonte libero professionista esperto in Diritto Amministrativo. I Seminari hanno chiarito il distinguo tra “Piani di Bacino ex 183/89” e “Piani di Bacino Stralcio ex D.L. 180/ 98”: i primi veri e propri piani di sviluppo sostenibile e strumenti tecnico - normativi che orientano le politiche di pianificazione; i secondi individuano e definiscono le criticità idrauliche e idrogeologiche, conducono alla perimetrazione delle aree soggette a frane ed inondazioni, adottano le misure di salvaguardia e consentono la programma-

zione degli interventi urgenti per la riduzione del rischio. I “Piani di Bacino”, per quanto riguarda il loro percorso formativo fanno capo al “Comitato Tecnico Provinciale” che è costituito a funzionari pubblici e consulenti esterni e devono essere approvati dall’Amministrazione Provinciale; il lavoro tecnico vero e proprio (rilievi sul terreno, ricerca, e studio) è eseguito da gruppi di professionisti o società di ingegneria, al cui interno sono presenti diverse figure professionali; il Comitato, invece, mantiene la funzione pianificatoria che quindi rimane interna all’Amministrazione Provinciale. Per quanto riguarda la nostra Categoria è stato utile l’approfondimento rivolto alle tematiche legate alle distanze dei volumi edilizi dai corsi d’acqua, analizzate rispetto ai vari riferimenti normativi succedutisi dal 1904 ad oggi: rispetto al R.D. 523/904 ed al regime transitorio della L.R. 9/93, il Piano di Bacino pare consentire una maggior possibilità di intervento attraverso approfondimenti geognostici anche se di fatto il regi-

me normativo derivante dal D.L. 180/98 introduce ulteriori pesanti aspetti vincolistici anche se pare, a detta dei politici, gli stessi saranno oggetto di revisione. Il nostro ringraziamento va quindi indirizzato, oltre che ai Relatori sopra citati, all’Ing. P. Tizzoni, vicepresidente della Provincia di Genova intervenuto in entrambi i Seminari e all’Ing. R. Levaggi Assessore all’ Ambiente della Regione Liguria. Grazie anche all’indispensabile presenza dei coordinatori dei due Seminari il Geom. F. Finocchiaro per Genova e la Dott.ssa Geol. E. Barboro per Chiavari. I Collegi e gli Ordini professionali, con le Associazioni di Categoria locali si sono ancora una volta tempestivamente mossi ed adoperati con lo scopo di presentare, divulgare e quindi aggiornare gli iscritti sulle nuove Norme che governano il territorio: questo perché la cultura professionale dei Tecnici dovrà quindi sempre più essere finalizzata a cautelare si i beni materiali, ma primariamente l’incolumità fisica dei Committenti.

II Corollario di Murphy Tutto richiede più tempo di quello che pensi.


Informativa

Un cordiale benvenuto ai Colleghi abilitati geom. Pier Emilio Copello

G

razie ad una simpatica iniziativa voluta dal Presidente Geom. Luciano Piccinelli e con la partecipazione dell’intero Consiglio Direttivo si è tenuta presso la Sede del Collegio in data 14 dicembre u.s. una cordiale “bicchierata” di benvenuto ai neo-abilitati Colleghi provenienti dall’ ultima sessione degli esami Stato, tenutisi presso l’Istituto Tecnico Firpo-Buonarroti di Genova. Nel suo breve ma significativo discorso il Presidente ha voluto illustrare agli Intervenuti l’attività ed i servizi of-

ferti in favore degli Iscritti da parte del Collegio Provinciale, i programmi del Consiglio Direttivo in carica, le varie composizioni delle Commissioni interne al Collegio, l’attività del Consiglio Nazionale e della Cassa Geometri, la riforma statale in atto che andrà ad interessare la nostra Categoria Professionale. Con l’occasione il Presidente ha rinnovato il Suo personale ringraziamento con quello del Direttivo ai Colleghi Docenti del corso di preparazione all’Esame di Stato che con la solita dedizione e profonda

esperienza professionale specifica, hanno permesso ai neoabilitati di arricchire il bagaglio tecnico-culturale per meglio avvicinarsi all’esame di Stato. Il Presidente ha concluso il Suo discorso con l’auspicio che questa nuova, simpatica e significativa iniziativa possa così ripetersi per gli anni avvenire e diventi una buona tradizione per il nostro Collegio, con la convinzione che anche la nuova Sede meglio potrà ospitare questi incontri ed altre manifestazioni simili gradite a Noi tutti ed agli Intervenuti.

III Corollario di Murphy Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo…


Informatica Navigando in rete Un geometra “ligure” on line (http://www.geolig.com) geom. Alessio Danovaro

Anche se il nome può ricordare la nostra rivista, non è il sito de “Il Geometra Ligure”, bensì quello di un esimio collega: il geometra Giuseppe Gerelli. Il sito si può romanticamente definire come un faro per tutti i tecnici che navigano nel mare di internet, in cerca di un approdo sicuro per i loro computer; infatti, la pagina iniziale del sito sfoggia il “faro” per antonomasia, quello da noi più conosciuto e sicuramente più amato: la Lanterna! Probabilmente Gerelli voleva farci capire che siamo finalmente arrivati in un porto e non in un porto qualsiasi, ma in quello di un genovese! Dopo essersi registrati, tramite una breve procedura standard, è possibile accedere alle pagine interne di “geolig.com”; in esse il tecnico trova una scelta vastissima di informazioni e servizi di carattere tecnico-legale e urbanistico così suddivisi: a. Modulistica: ove si hanno a disposizione ben 58 modelli fac-simili che vanno dalla DIA alla richiesta del certificato di abitabilità e ad altre casistiche che, più o meno sovente, possono capitare nell’esercizio della professione. b. Prg: nella sezione è possibile consultare le norme di attuazione del PUC 2000 del Comune di Genova. c. Normativa: sezione di grande interesse, tenuta in costante aggiornamento; trattasi di una vasta banca dati su leggi, decreti, massime della corte di cassazione, sentenze del Tar, etc., tutte inerenti l’edilizia; l’utente può consultare, stampare o copiare i testi delle norme ivi riportate. d. Gazzetta Ufficiale: permette la consultazione integrale delle G.U. (comprese le G.U. Regioni, Concorsi e Corte Costituzionale) pubblicate negli ultimi 60 giorni. e. Nella parte riservata Istat, Gerelli ci propone le tabelle degli indici dei prezzi al consumo redatte dall’anzicitato istituto. f. Prevenzione incendi: sono a disposizione dei tecnici sia i fac-simili delle istanze e dichiarazioni da presentare ai Vigili del Fuoco, sia un repertorio di norme in materia; è inoltre possibile

ottenere la normativa di prevenzione incendi inviando una richiesta al sito. g. Capitolati d’appalto: nella sezione sono a disposizione capitolati tipo per l’edilizia, per gli impianti, per la sicurezza, per le opere di fognatura, per le opere d’urbanizzazione primaria, per lavori di restauro e manutenzione e per lavori stradali. Vi sono ulteriori sezioni quali il Glossario, le Circolari ed i Tariffari (in quest’ultima sono riportate, a solo titolo informativo, le proposte tariffarie per la figura del coordinatore della sicurezza sia esso Geometra, Ingegnere, Architetto o Perito). Un cenno a parte merita il servizio Richieste poiché offre la possibilità di ricevere, tramite breve giro di e-mail, i seguenti documenti: 1) specifica norma della Prevenzione Incendi (normativa costantemente aggiornata, circolari); 2) tutta la legislazione nazionale (leggi, decreti legge, DPR, DLGS, ecc); 3) tutte le leggi regionali; 4) tutte le sentenze della Suprema Corte di Cassazione in formato integrale dal 1986 al 2000 compreso (prossimamente sarà disponibile il primo semestre 2001); 5) sentenze ed ordinanze dei TAR e del Consiglio di Stato anno 2001; 6) planimetrie del P.U.C. in formato JPG e le norme di attuazione (limitatamente alla zona di interesse specifico). Da sottolineare che, alla fine del mese di novembre 2001, le richieste evase erano circa 18.500 ed il tempo medio di risposta circa 45 minuti! In termini numerici, il sito annovera oltre 2.600 iscritti, dei quali solo l’11% geometri; i restanti si suddividono come segue: 35% architetti, 27% ingegneri, 7% avvocati, 20% altre categorie. In conclusione il sito www.geolig.com dimostra di essere stato creato da un tecnico pensando ai tecnici: è una vera e propria biblioteca per tutti noi del settore, semplice, funzionale e, soprattutto, gratuito; merita pertanto di essere visitato e, perché no, aggiunto alla lista dei nostri siti preferiti!


Cultura ligure ALDO BOSCO: “Un artista”

È con una certa emozione che Vi intrattengo sull’Arte di un amico, conosciuto in epoca recente ma tanto apprezzato per le sue doti umane ed artistiche. Dal 1996, seduti a fianco in Commissione Edilizia del Comune di Genova, abbiamo caldeggiato, con reciproca stima, talune espressioni artistiche e culturali che contribuiscono alla trasformazione della nostra città. Di recente ho aderito all’invito rivoltomi dal Prof. Bosco in occasione di una mostra, alla cui “vernice” ho partecipato con mia figlia Chiara. Proprio mia figlia, che condivide con il sottoscritto l’amore per l’arte, in forza della propria formazione artistica, ha provveduto con piacere a redigere le seguenti note. geom. Filippo Finocchiaro

L

a recente esposizione, tenutasi nel mese di ottobre 2001 presso la Galleria d’Arte “IL POLIEDRO” (Via Ricci 1/3 - Genova), delle opere di Aldo BOSCO, affiancate alle tele di Libero VERZETTI, pone nuovamente l’attenzione sull’artista, dopo l’intensa attività espositiva che ha accompagnato lo svolgimento del suo lavoro dagli anni ’50 ad oggi, e sulle presenze liguri nella pittura del Novecento. Nato a Genova nel 1924, dove vive e lavora, è stato titolare di cattedra presso il Liceo Artistico “Nicolò Barabino” ed è Accademico di merito dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Si dedica alle tecniche figurative più diverse, dall’af-

fresco all’arazzo alla scultura, lasciando opere importanti quali l’arazzo esposto alla sede RAI di Genova, gli altorilievi raffiguranti “Simboli Cristiani” nella Chiesa di Bolzaneto e le statue dei “Santi Cosimo e Damiano” per la Chiesa di Genova – Prato. Privilegia la pittura, accentuando sempre più la vena astratta, come si può notare in tele di una fase ancora di passaggio, quali “Fortunale” del 1955 (fig.1) e “Bombardamento aereo” del 1956 (fig.2) opere in cui la pennellata inizia ad astrarsi ed a proporsi a tratteggio parallelo e per blocchi coloristici, mentre la realtà oggettiva viene scomposta e ricomposta in forme geometriche differenti.

È l’inizio di un percorso verso uno stile di tipo cubista, una rilettura ed una

fig.1


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Il geometra ligure

fig.2

ridefinizione dell’oggetto nello spazio, che passerà attraverso opere in cui la realtà è ancora riconoscibile, seppure rivisitata, come “Il Ciclista” del 1949 (fig.3), alle tele successive dove l’astrazione si fa totale, nelle diverse raffigurazioni della città di cui traspare unicamente il convergere di linee e piani diversamente colorati ed illuminati, in una rilettura del tutto personale della realtà urbana. Dai brevi ma molto interessanti colloqui avuti con il maestro Bosco, alla mia ri-

fig.3

chiesta sull’origine della sua scelta stilistica e sul significato della particolare visione della città, ho ricevuto delucidazioni sui diversi aspetti concettuali della sua opera, sostanzialmente tre: il percorso didattico che lo ha sempre accompagnato, dagli anni del Liceo Artistico Nicolò Barabino nella storica sede di “Villa Imperiale”, fino alla nuova sede creata appositamente per essere una scuola d’arte, dalle aule ampie e luminose, agli stessi imput culturali dei primi “maestri” fondatori del Li-

ceo, ai molti anni di insegnamento durante i quali il rigore del segno nel disegno era una necessità, oltre che una questione di gusto. Altro fondamentale aspetto è la scelta stilistica personale, per cui l’artista sente più consono al proprio modo di dipingere alcune correnti piuttosto che altre; nel caso di Bosco si tratta certamente del cubismo, da lui analizzato nel saggio “Immagine dello spazio nel cubismo” (in cui ripercorre la storia della corrente artistica dalle sue origini con Cezanne, fino a Braque ed a Picasso, che ne stravolge ulteriormente le forme), cubismo che l’artista elegge a suo filtro prediletto per l’osservazione della realtà, scomposta e poi ricomposta sulla tela, tendendo, piuttosto che alla raffigurazione dell’oggetto, alla creazione di una nuova armonia data da forme, linee, piani, colori, in una sinfonia stilistica che avrà come sua realizzazione la perfetta composizione finale dell’opera. Questa capacità di distaccarsi dall’oggetto, a cui si può essere anche emozionalmente legati, deriva dalla comprensione di quest’ultimo come elemento nello spazio, mentre lo spazio del quadro è un’altra dimensione, è l’ambito in cui l’artista può esprimere la sua personale concezione del soggetto. Perciò, sotto la più pura accettazione della regola cubista, che partiva da Cezanne, dalla sua rielaborazio-


Cultura Ligure

ne della realtà, si colloca il fattore emozionale, quel sentimento che traspare dalle tele di Bosco, uno sguardo emotivo verso il soggetto che è la sua città, nel ricordo del tempo in cui con i suoi colleghi giovani pittori, compagni di quella stramba avventura che è l’arte, girava per le rampe e i vicoli di Genova alla ricerca dello scorcio migliore che potesse prendere forma sulla tela. In tal modo, dall’unione di aspetti concettuali, stilistici ed emozionali Bosco dà vita ad opere di grande raffinatezza e sensibilità, tendenzialmente monocrome su base grigia con inserti coloristici folgoranti, dalle pennellate incisive in una infinita varietà di linee, piani, luci ed ombre che riportano mentalmente a vicoli e scorci cittadini o che possono lasciar andare la visione alla semplice percezione dell’armonia astratta delle tele, opere quali “La Città” del 1998 (fig.4) e “La Città” del 1996/99 (fig.5). I disegni dell’artista presentano la stessa impronta cubista, rivelando il rigore concettuale che traspare nelle tele ma che è reso qui in modo ancora più complesso dal segno sottile e dal tratteggio preciso, dando vita a piccoli gioielli di grafica. Gli studi di Bosco si inseriscono nel vivido contesto pittorico genovese della seconda metà del Novecento, momento in cui l’esperienza artistica cittadina si svolge sotto l’influenza europea, tra futurismo, divisionismo ed

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fig.4

espressionismo; spesso insieme ad altri rappresentanti della cultura artistica locale si sono tenute le sue più significative esposizioni, tra cui ricordiamo: Galleria Rotta – Bosco, Ciucci, Gambetti, Pierro 1959; Promotrice di Belle Arti – 1960; Galleria Giustiniani – 1973; Galleria Ferro – Bosco, Fasce, Prampolini, Sirotti – 1975; Galleria Ferro – Bosco, Fieschi, Giubilei – 1980; Castello di Rapallo – Bosco, Trielli – 1993; Galleria Il Leudo – Bosco, Bozzano, Cherchi – 1993; Galleria Il Leudo – 1995; Galleria Il Doge – 1996; Villa Groppallo – 1999.

blicazioni ricordiamo i testi “Appunti per un disegno dal vero” (Edizioni ERGA – 1974) e “Immagine dello spazio nel cubismo” (Edizioni ERGA – 1975). Dott.sa Chiara Finocchiaro

Sue opere sono stabilmente esposte alla Galleria di Arte Moderna di Nervi (“Foglie” – Olio); tra le sue pubfig.5


Recensioni

Leonardo Corbo - NORME DI PREVENZIONE INCENDI - Edizione il Sole 24 Ore Milano 2001- Prezzo Lit. 145.000 Euro 74,89 Le norme di legge che in passato regolavano la prevenzione incendi davano indicazioni generiche e di principio con attribuzione di competenze all’Amministrazione ed obblighi per gli operatori esterni di sottoporsi ai controlli di prevenzione incendi. Il quadro legislativo risultava incompleto, spesso frammentario e non organico con fattori anomali quali la discrezionalità in assenza di norme uniformi e la mancanza di apporti tecnici e scientifici. La precaria situazione legislativa si rivelò insufficiente alle più recenti esigenze, sicchè una spinta verso una più moderna ed adeguata concezione della prevenzione incendi in grado di offrire una risposta più adeguata ai problemi di sicurezza civile trovò risposta nel D.P.R. n. 577 del 25.07.1982. Scaturiva dal citato D.P.R. un maggior vigore per il servizio di prevenzione incendi, con compito istituzionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e maggiori responsabilità di gestione con carattere interdisciplinare e priorità alla tutela dell’incolumità delle persone e dei beni dal rischio di incendio. Col passare degli anni l’abbondante normativa integrata dalle circolari ministeriali offre ora un notevole contributo agli operatori anche nelle loro connessioni con gli organi locali investiti di specifiche competenze. La prevenzione incendi è regolata solo genericamente dalla legge mentre le circolari ministeriali che costituiscono i mezzi di istruzione per gli uffici amministrativi hanno assunto valore di decreto ministeriale, pertanto in aggiunta alle norme che dal 1982 sono state emanate, la raccolta delle circolari costituisce un ampio ed indispensabile mezzo operativo. La pubblicazione NORME DI PREVENZIONE INCENDI affronta in modo coordinato l’attuale intricato panorama normativo anche alla luce degli ultimi adempimenti procedurali. Nel volume sono state raccolte in ordine cronologico dal 1948 le circolari, lettere circolari e decreti attualmente in vigore emanate dal Ministero dell’Interno in materia di prevenzione incendi. Sono altresì presenti nella parte finale del libro, - l’indice cronologico - l’indice per argomenti delle fondamentali leggi, disposizioni legislative, circolari e lettere circolari - l’elenco cronologico delle leggi fondamentali in materia di prevenzione incendi. Si tratta di una voluminosa pubblicazione, completa, aggiornata e di facile consultazione, rivolta, per la sua indubbia utilità, a chi opera nel settore della prevenzione incendi. geom. Adolfo Morasso


RAS BANK


Atti del Collegio

SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 10.09.2001 NUOVI ISCRITTI Albo N.3070/2001 AGNETTI Luca s) 16039 SESTRI LEVANTE GE: Via Antica Romana Occidentale, 224/2 Tel. 0185.457411 Albo N.3071/2001 PANCRAZI Giancarlo s) 16035 RAPALLO GE: Via U. Campodonico, 20 Tel. 0185.56742 DIMISSIONI AMERI Franco SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 17.09.2001 DIMISSIONI DOTTO Aldo SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 24.09.2001 NUOVI ISCRITTI Albo N.3072/2001 BARRANI Marco s) 16043 CHIAVARI GE: Sal. S. Michele di Rì, 9 A SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 10.10. 2001 DIMISSIONI FRASSINETTI Eugenio RIZZI Giulio SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 23.10.2001 DIMISSIONI BELTRAMI Paolo SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 06.11.2001 NUOVI ISCRITTI Albo N.3073/2001 GROSSI Pierandrea s) 16147 GENOVA: Via Canevari, 24/23 sc. A – Tel. 010.885917 SEDUTA DI CONSIGLIO DEL 13.11.2001 DIMISSIONI RONDONI Simona VARIAZIONI

DI INDIRIZZI

BELLAVISTA Roberto BISSO Alessandro BORDO Alessandro

s) 16036 RECCO GE: Via B. Assereto, 6/3 s) 16030 USCIO GE: Via Roma, 52 s) 16151 GENOVA: Via A. Pellegrini, 7/17 Tel. 010.412917


36 BRAGGIO Andrea BRIGANTI Antonino CARLINI Giovanni CORIO Giorgio COSTA Stefania COSTIGLIOLO Luigi di FRANCESCANTONIO DI LUCA Laura GAROFALO Massimo GIORGI Andrea N.2495 LUCIGNANO Biagio MAGLIULO Nunzio NOCE Ermano OLCESE Liliana PESCE Paolo PICASSO Claudio QUEIROLO Roberto RASO Marco RECCHIA Pasquale ROMANO Danilo SORTINO Nicola VIRCILLO Filippo

Il geometra ligure s) 16122 GENOVA:Via Peschiera, 9 A s) 16157 GENOVA: Via Cravasco, 26 Tel. 010.691868 s) 16036 RECCO GE: Via B. Assereto, 6/3 Tel. 0185.74366 s) 16123 GENOVA: Piazza Soziglia, 12/2 A sc. S Tel. 010.252153 s) Tel. 0185.720704 s) 16132 GENOVA: Corso Europa, 157/6 Tel. 010.513759 Aurelio s) 16122 GENOVA:Via Palestro, 17 A Tel. 010.811512 s) 16153 GENOVA:Via Borzoli, 99/12 Tel. 010.6044910 s) 16129 GENOVA: Via Teodosia, 1/1 Tel. 010/311524 s) 16134 GENOVA: Sal. S.Rocco, 17 R s) 16123 GENOVA: Stradone di S. Agostino 35/3 Tel. 010.2472135 s) 16127 GENOVA: Via Bari, 26/23 sc.A s) 16040 COREGLIA LIGURE GE: Via Vallebella, 18 s) 16036 RECCO GE: Via B. Assereto, 6/3 Tel. 0185.74366 s) 16122 GENOVA: Via Peschiera, 9/A Tel. 010.8376541 s) 16036 RECCO GE: Via Vittorio Veneto, 39/5 s) 16121 GENOVA: Viale Sauli, 4/B sc.A Tel. 010.596131 s) 16030 MONEGLIA GE: Via G. Mazzini, 1 s) 16154 GENOVA: Via Sestri, 51/4 s) 16036 RECCO GE: Via Vittorio Veneto, 39/5 s) 16122 GENOVA: Via Palestro, 17 A Tel. 010.881648 s) 16036 RECCO GE: Via B. Assereto, 6/3

Gl2002 1  
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