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QUATTRO GOL DI SUCCI NON BASTARONO A BATTERE IL LANCIANO Giovanni Guiducci

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’unico precedente tra Cesena e Virtus Lanciano è quello della passata stagione che vide gli abruzzesi al debutto assoluto in serie B. In passato, infatti, le due formazioni pur militando nella stessa categoria non sono mai state inserite nello stesso girone come nel 1947-’48 in serie C che all’epoca era composta da 18 gironi con il Cesena in quello M e il Lanciano nel Q. Anche negli anni ‘50 bianconeri e rossoneri sono stati sullo stesso livello nei rispettivi campionati di Promozione o Interregionale, prima di imboccare sentieri opposti: da una parte la scalata fino alla serie A, dall’altra la discesa sino alla Prima categoria. Dal 2001 al 2004 e nel 2008-’09 le strade erano tornate a correre parallele in C1 (poi Prima divisione) nei gironi A e B. Nel campionato scorso, come detto, il primo doppio confronto che ha visto Davide Succi grande protagonista. All’andata giocata allo stadio Biondi di Lanciano firmò una tripletta che però non fu sufficiente per battere i padroni di casa, allenati dall’ex bianconero Carmine Gautieri, che nel finale riuscirono ad agganciare il pareggio (3-3) dopo essere stati sot-

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Foto servizio di Vittorio Calbucci

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to di due reti. Al ritorno al Manuzzi il capitano bianconero andò di nuovo a segno finalizzando in acrobazia una grande azione di D’Alessandro sulla sinistra al 12’ della ripresa. La rete consentì alla squadra di mister Bisoli di pareggiare il vantaggio di Piccolo (6’ pt) che in uscita aveva superato Campagnolo. La gara interna contro il Lanciano, a cinque giornate dal termine, era stata presentata come quella che, in caso di successo, avrebbe permesso al Cesena di compiere un decisivo passo verso la salvezza. Il risultato di 1-1 rimase invece inchiodato fino al termine di una partita in realtà sofferta da parte dei bianconeri, in fase calante nell’ultima parte del campionato. In virtù dei buoni risultati provenienti dagli altri campi il punto ottenuto in casa contro il Lanciano, tra le cui fila militava l’attuale bianconero Alberto Almici, permise comunque al Cesena di guadagnare terreno nei confronti delle dirette concorrenti nella lotta per la permanenza tra i cadetti. Nel dopo partita mister Bisoli ammise: “Alla vigilia avevo detto che sarebbe stata una gara durissima e così è stato. In questo momento della stagione siamo un po’ appannati, sia dal punto di vista fisico che mentale. Nel primo tempo purtroppo non c’è riuscito nulla, mentre nella ripresa il passaggio della difesa a tre è stato decisivo e per 25 minuti abbiamo giocato discretamente, pareggiando con Succi e mettendo in difficoltà il Lanciano, che però è arrivato meglio di noi al finale di gara”. Gautieri invece recriminò: “Per quello che abbiamo fatto nei 90 minuti avremmo meritato di vincere, purtroppo abbiamo preso gol nell’unica azione concessa al Cesena”.

Grégoire Defrel

Emmanuel Cascione

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www.cesenacalcio.it

Cesena-lanciano Domenica 8 Settembre h. 15:00

Mattia Graffiedi

gli ultimi volti nuovi del cesena calcio

Daniele Capelli

anno IV n.2 - 8 settembre 2013

NiCcolò Galli


MAURO GIORGINI CONSIGLIERE DELLA SOCIETÀ E... DI MISTER BISOLI M U S E O

Giovanni Guiducci

Lui però veniva da Gatteo, al di là del Rubicone e quindi non era proprio romagnolo...

BIANCONERO

La sua passione per il calcio come è nata? Giocavo nei ragazzi del Cesena allenati dal mitico “Pec” e con noi c’era Giampiero Ceccarelli che però nessuno voleva in squadra perché era considerato il più scarso, poi invece è arrivato a giocare in serie A, mentre io ho giocato a livello amatoriale nel Collinello. Ero il “funambolico” centravanti di sfondamento della squadra.

Mauro Giorgini nel “suo territorio” a Villa Silvia

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rosegue il viaggio de Il Bianconero all’interno del rinnovato consiglio di amministrazione della società per conoscere da vicino i suoi componenti, magari meno noti al grande pubblico. In questo numero è il turno di Mauro Giorgini, che mister Pierpaolo Bisoli però conosce molto bene. Buongiorno Giorgini, professionalmente lei di che cosa si occupa? Ho lavorato come direttore tecnico dell’ente Consorzio Stradali Riuniti, adesso sono in pensione ma sono rimasto nel settore. Con la capofila Sear, di cui sono vice presidente, operiamo nel settore delle costruzioni stradali e con altre società da essa partecipate ci occupiamo di attività estrattive, calcestruzzi, conglomerati bituminosi. Ad esempio con la Socob abbiamo fornito i materiali per l’allargamento della terza corsia autostradale da Rimini verso Ancona. Inoltre con l’Olimpia Costruzioni lavoriamo nel settore degli impianti sportivi. Abbiamo fatto il campo sintetico a Bellaria, a San Piero in Bagno, a Villa Silvia e adesso stiamo realizzando quello del campo da rugby a Sant’Egidio. Avete fatto allora anche il sintetico del Manuzzi di Cesena? No, sebbene all’epoca fossimo i rappresentanti della Limonta in Emilia-Romagna, ma c’è stata una rottura dei rapporti a causa di una incomprensione – diciamo così – proprio in merito alla gestione diretta dei lavori al Manuzzi. A quando risale il suo impegno all’interno del Cesena Calcio? Mi sono avvicinato al Cesena negli anni ‘90 grazie ad Edo Lelli che mi invitava in tribuna a vedere le partite. Poi nel 2002 sono entrato in società quando Giorgio Lugaresi è subentrato al padre Edmeo. Giorgio lo conosco dagli anni ‘70, da quando era un ragazzo. Io sono originario di Polenta, dove lui venne a “prendere” moglie, Donatella. Abbiamo, inoltre, in comune la passione per la caccia e l’ho visto muovere i primi passi da cacciatore. Poi con il passaggio a Igor Campedelli non ho più partecipato alla vita societaria, ma poiché nei confronti della società da lui gestita vantavo dei crediti, quando è tornato Lugaresi ho deciso di reinvestirli nella nuova società. Non è stato facile salvare il Cesena, qualcuno che aveva detto che ci avrebbe aiutato poi si è tirato indietro. Noi però continuano ad aspettare, le porte del Cesena sono sempre aperte. Oggi all’interno del Cda dell’A.C. Cesena lei di che cosa si interessa? Faccio il consigliere a tempo perso, ma con passione e impegno. Ho la delega per seguire dal punto di vista operativo i lavori alle strutture, allo stadio Manuzzi e al centro sportivo di Villa Silvia. Ultimamente inoltre, in assenza di Lugaresi, ho partecipato insieme ai vice presidenti Pran-

sani e Urbini alle trattative per la ricerca dello sponsor. Non è stato facile, Aldini è un osso duro, ma alla fine abbiamo trovato l’accordo con spirito di collaborazione. Il fatto che Aldini sia un imprenditore del territorio è un fatto positivo. Io sono un romagnolo doc e considero Cesena la capitale della Romagna, perché abbiamo qualcosa in più non solo dal punto di vista sportivo, ma anche a livello imprenditoriale e di tessuto sociale. Anche il precedente presidente del Cesena era però un imprenditore di “casa nostra” e sappiamo come è andata a finire.

Oltre ad essere un dirigente lei è anche un tifoso... Vivo la partita con passione, è qualcosa che ti entra nelle viscere. Ma anche la sofferenza è tanta e fa male. Tante volte mi sono detto che devo smettere, invece quando sono allo stadio non riesco a stare immobile e zitto, ma solitamente non me la prendo con l’arbitro o con gli avversari, bensì con i nostri giocatori.

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Come quella volta con il “povero” Giandonato... Era la partita contro il Padova dello scorso campionato e siccome non stava giocando bene urlai “mister cambialo”. Bisoli sentì, si girò verso la tribuna e replicò. Poi ci siamo chiariti e anche l’altro giorno quando con il suo staff è venuto a trovarci in Consiglio abbiamo ricordato divertiti quell’episodio e io gli ho detto che la prossima volta deve tardare meno a fare i cambi che gli suggerisco...

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Bisoli, dopo lo scoppiettante inizio di campionato da sfogo al suo carattere mettendo in evidenza grinta, passione e attaccamento ai colori bianconeri

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Con grande gioia ci ritroviamo a scrivere per il terzo anno consecutivo sul Bianconero, cercando di proporvi maglie che fanno parte della nostra collezione, per farvi ricordare le vecchie stagioni leggendo i nostri articoli sui gradoni del Manuzzi prima della partita o durante l’intervallo. Quest’anno ci adegueremo alle novità del Bianconero, con la consueta riproposizione fotografica di vecchie divise e la pagina ulteriore dedicata a tutte le notizie e le interviste griffate Museo Bianconero. Vi auguriamo uno strepitoso campionato all’insegna, come sempre, del Bianco e il Nero. C Fanesi Matteo - Bertozzi Andrea

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MUSEO BIANCONERO CESENA www.museobianconerocesena.it info@museobianconerocesena.it

calabria dolce per il centro coordinamento clubs cesena

MARCO PER SEMPRE Prima del fischio d’inizio di Cesena-Varese, giocata allo stadio Manuzzi il 26 agosto, i vice-presidenti bianconeri Urbini e Pransani hanno consegnato ai genitori di Marco Pantani, mamma Tonina e babbo Paolo, la maglia del Cesena n° 1 con il nome dell’indimenticato Pirata. Anche la curva Mare gli ha reso omaggio con un prolungato coro.

Coordinamento Clubs Cesena

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abato alla prima trasferta di campionato ci siamo fatti trovare decisamente pronti. Nonostante gli oltre 870 km che dividono Cesena e Crotone il coordinamento è stato rappresentato in terra Calabrese da 23 associati (dei club Snoopy Capanni, Tartari Mercato Saraceno, Kick Off Villachiaviche, Araba Fenice Borgo Ronta, Paolo Martelli, 0547 Longiano e Settecrociari) che si sono mossi a bordo di tre pulmini. Due pulmini con a bordo 16 tesserati sono rimasti due giorni in Calabria, i 7 occupanti del terzo pulmino complice la loro sana “pazzia” hanno fatto una toccata e fuga... ma con vittoria! Il viaggio, seppur lungo è volato via molto velocemente soprattutto al

ritorno; infatti tornare indietro dopo una vittoria è sembrato come se invece di Crotone la prima stagionale fosse ad Ancona. La trasferta di Crotone, una delle più complicate dell’anno, ha dato il via ad una serie di trasferte non propriamente agevoli. Le prossime nell’ordine saranno Palermo, Trapani e Castellamare di Stabia; trasferte alle quali il coordinamento sarà presente, per non far mancare alla squadra il proprio calore e la propria passione. Ora che una parte della Calabria è stata conquistata è ora di sbarcare e conquistare la Sicilia. E se il buongiorno si vede dal mattino... quest’anno ce ne saranno e se ne vedranno delle belle!!!

PERIODICO SPORTIVO CESENA CALCIO Iscr. Reg. Stampa n. 36/010 il 15.10.2010 EDITORE Coordinamento Clubs Cesena DIRETTORE RESPONSABILE Giovanni Guiducci DIRETTORE DI REDAZIONE Vittorio Calbucci IN REDAZIONE Andrea Bertozzi, Giampiero Ceccarelli, Roberto Checchia, Davide Cucchi, Matteo Fanesi, Omar Galassi, Giovanni Guiducci, Giorgio Lugaresi, Daniele Magnani, Marco Valentini STAMPA Kando, Cesenatico FOTOGRAFIE Vittorio Calbucci GRAFICA Lisa Camporesi MARKETING, PUBBLICITà E DISTRIBUZIONE Cesena Coordinamento Clubs tel. 0547.632502 / 0547.313090 coordinamentocesena@libero.it

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Bianconero Magazine - N. 2 - 2013/2014  

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