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anno IV n. 16 - 29 marzo 2014 C

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Cesena-novara

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cascione, perno bianconero

Sabato 29 Marzo h. 18:00

www.cesenacalcio.it


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di Andrea Gori

IL CESENA HA RITROVATO IL SUO GLADIATORE C

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Manuel Coppola, pilastro del cesena

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dubbi attorno al Cesena esistono e sono molteplici. I bianconeri stanno vivendo una fase di appannamento generale: la difesa non è granitica come nel girone d’andata (anche se con il ritorno di Coser la porta è tornata a chiudersi), il centrocampo non brilla per dinamismo e l’attacco è ritornato ad una preoccupante sterilità. A tutto questo vanno aggiunti gli infortuni (ultimo quello di Gagliardini) e gli acciacchi che impietosamente colpiscono la rosa di Bisoli, spesso costretto a stravolgere i piani a settimana in corso. Eppure, in questo quadro che sembra dipinto da un pittore surrealista, il Cesena è a tre punti dal secondo posto e anche se non incanta, rimane a sgomitare nell’affollato vagone dei play-off. Ci sono buone motivazioni per guardare avanti con relativa positività, nonostante un momento di tonalità grigie.

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di giovanni guiducci

Luca Caldirola

IBN4 numero 28-09-2012 7:27 Pagina 14

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Prima di tutto il calendario. A undici giornate dal termine, i bianconeri dovranno affrontare ben sette formazioni che occupano attualmente la parte destra della classifica (Novara, Ternana, Cittadella, Brescia, Padova, Reggina, Modena) ed i restanti quattro scontri diretti (Avellino, Empoli, Spezia e Latina) si giocheranno tutti davanti al caldo pubblico del Manuzzi. L’agenda non è la Bibbia, ma dice chiaramente che i punti conquistati finora sono arrivati in buona parte contro dirette concorrenti per un posto al sole. In virtù di questo programma, sarà importante arrivare tirati a lucido alle sfide che contano, sia dal punto di vista fisico, che del morale. La salute è in credito con il Cesena che mai come in questa stagione ha costretto ad un super lavoro i medici e gli infermieri. Mentre Capelli rimarrà ancora fermo ai box per

qualche settimana, Coppola martedì contro il Bari è tornato in campo dopo due mesi: la sua grinta ed esperienza saranno fondamentali per il rush finale. Il guerriero bianconero prima di tutto offre un ventaglio di possibilità tattiche a Bisoli, che potrà permettersi di spostare qualche pedina (ad esempio Belingheri) in posizione più avanzata, senza sbilanciarsi troppo, grazie alle doti di rottura del centrocampista ex Genoa. La presenza in campo di un senatore come Coppola, permetterà anche di valorizzare ulteriormente un talento come Gagliardini, una volta ripresosi dalla frattura al naso rimediata a Bari. Insomma, quando il Manuzzi diventerà un’arena nelle sfide che contano, il gladiatore romano saprà indicare la via giusta per vincere la battaglia.

VITTORIA RECORD CONTRO IL NOVARA

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l Novara scende in Romagna per 28-09-2012 la IBN4 numero 7:27 Pagina 10 C M Y CM ottava volta. Le prime sfide risalgono agli inizi degli anni ‘70, quando tra i cadetti le due squadre si affrontarono consecutivamente per tre stagioni. Seguì un’attesa di 31 anni e solo nel 2003’04 (C1) bianconeri e azzurri si sono ritrovati. Il bilancio dei precedenti sulle sponde del Savio dice tre vittorie Cesena, altrettanti pareggi ed una pesante sconfitta (1-4), quella dello scorso anno che costò la panchina a Nicola Campedelli. Ricche di gol sono comunque sta1971-72 serie b, cesena-novara 5-1: la prima rete della tripletta di listanti te anche le tre vittorie bianconere: 3-1 in serie A nel 2011-’12, 3-0 nel 2003’04 in C1 e soprattutto 5-1 nel 1971-’72, che a tutt’oggi rappresenta il più largo successo del Cavalluccio in serie B. Era il 4 giugno 1972 e per la penultima gara casalinga del Cesena, si affrontarono due squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato. I padroni di casa erano stati definitivamente tagliati fuori dalla lotta per la promozione in A, mentre la squadra di Carletto Parola (quello della rovesciata delle figurine Panini) era già salva. Liberi da ogni pensiero le due compagini si com2003-04 serie C1 girone A, cesena-novara 3-0: la rete di pestrin batterono a viso aperto. Listanti aprì le marcature per i bianconeri e prima della 2012-13 serie B, cesena-novara 1-4: la sconfitta che costò la panchina a nicola campedelli fine del primo tempo raddoppiò. Il 3-0 arrivò ad inizio ripresa grazie a Luchita, ma Jacomuzzi ridusse lo svantaggio su rigore. Ma non era ancora finita. I ragazzi di mister Radice erano scatenati e segnarono ancora con Ferrario ed il solito Listanti. All’epoca non usava portarsi a casa il pallone, ma con quella tripletta Mauro Listanti, detto “Gambin”, diventò il primo bianconero a realizzare una simile impresa tra i cadetti, poi eguagliato da Fabio Bonci in Cesena-Varese (3-0) del 1978 e Carlo Taldo in Cesena-Salernitana (4-0) del 2000.

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cesena

Per l’affermazione dell’ideale sportivo e dei suoi valori morali e culturali 2

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coordinamento clubs cesena

di Fabio Benaglia il clima sereno di quegli anni...

M MICILLO: “ASSOLTO” DOPO 6 GOL INCASSATI

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iocatori novaresi a Cesena? Nella storia recente ne spiccano un paio, ovvero Davide Micillo e Fabio Cusaro. Concentriamoci sul portiere Davide Micillo, che arrivò nel 1995 dopo il favoloso biennio di Enzo Maurizio Biato: era il periodo in cui a Cesena arrivavano portieri rottamati e ne uscivano rigenerati dalla magnifica scuola di Maurizio Moscatelli, un tecnico totalmente incapace di farsi pubblicità fuori dal campo e quindi accantonato troppo in fretta. Dopo il rilancio di Biato, ora toccava a Micillo, che arrivò alla corte di Tardelli con un palmarès di retrocessioni che neanche Rutelli alle elezioni, eppure pian piano anche lui lievitò ben bene. In una difesa con una serie di contraddizioni (l’emergente Rivalta, il discontinuo Aloisi, il fumantino Tramezzani). Micillo veniva da tre campionati persi di fila (Ancona, Ravenna, Genoa), ma a Cesena fu comunque più che dignitoso, anzi: il boato di un suo rigore parato nel derby col Bologna rimase a lungo nelle orecchie del Manuzzi, apice di una stagione in cui riuscì a rilanciarsi fino all’approdo all’Atalanta. Fece eccezione il terribile 6-1 beccato a Verona, quando le fauci di De Vitis affondarono i denti su una

difesa che sotto il diluvio del Bentegodi fece una ben magra figura. Fece male anche Micillo e nella concitazione della gara serale, il voto in pagella sul Corriere Romagna fu più o meno questo: “Micillo 4: come i gol che ha sulla coscienza, triturato senza ritegno dalle punte del Verona”. Quello di Micillo fu uno dei voti più bassi in un lebbrosario di insufficienze che tempestavano la pagina del giorno dopo, così la prima a visita post-Verona a Villa Silvia si rivelò tutt’altro che noiosa. All’epoca, c’erano contatti diretti con i calciatori, con confronti “vis-a-vis” piuttosto formativi sui giudizi del giorno prima. Erano confronti che servivano eccome, visto che il più delle volte né lo spettatore, né il giornalista sanno in anticipo il compito affidato dall’allenatore al giocatore in campo, e riesaminare la partita a posteriori è un confronto che aiuta a tutti. Sta di fatto che in quel primo allenamento post-Verona, i voti del Corriere riuscirono in un’impresa: Micillo la prese sul ridere, Moscatelli no, lui era incavolato come un puma e me lo fece notare in modo robusto. Alzai la guardia e provai ad uscire dalle corde difendendo le mie ragioni, anche se rimaneva il tarlo di non avere anco-

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COMUNQUE TU TI VESTA, HO SEMPRE TE IN TESTA

artedi sera 18 marzo, si è svolta la quarta festa del Club Cesena Torcida Bianconera, affiliato al Coordinamento Clubs Cesena. Quest’anno il successo è stato maggiore perché si è svolta presso la Club House dello Stadio Dino Manuzzi, superando così ogni aspettativa, in quanto erano presenti oltre 200 persone. E’ stata una serata all’insegna dell’allegria con la presenza di Roberto Checchia, Presidente del Coordinamento, e dei giocatori: Gagliardini, Camporese, Ingegneri e Coppola, accompagnati dal sig. Treossi. Ai giocatori è stato regalato un uovo di cioccolato di kg. 6,5, con la promessa da mantenere per tutti i tanti tifosi, che la sorpresa più bella ce la deve fare tutta la squadra, magari con la promozione in serie A. Una piacevole presenza è stata quella del Sindaco Paolo Lucchi che si è complimentato con il club per le numerose iniziative benefiche fatte in questi anni. C

ra rivisto la partita in tv. Durante le schivate e le uscite dalle corde, dentro di me il dubbio montava: già fare arrabbiare Moscatelli era un caso che doveva suonarmi strano, in più quando Moscatelli parla di portieri, il più delle volte ha ragione lui. Tornai a casa col taccuino arricchito dalle banalità di Tardelli del giorno dopo, ma soprattutto con nelle orecchie le due parole-chiave che Moscatelli aveva ripetuto a tamburo (“riguarda bene”). Per fortuna la partita l’avevo registrata, mi affidai alla videocassetta di Tele +2 come alla corte di Cassazione e la corte mi inchiodò: Micillo aveva colpe al massimo su un gol, sotto quel micidiale diluvio, non aveva sbagliato partita solo Tardelli, l’avevo sbagliata anch’io. Il giorno dopo andai a costituirmi da Moscatelli nel suo negozio di abbigliamento in via Strinati: avrebbe potuto colpirmi in fronte con un paio degli anfibi usati che aveva in vetrina, si limitò a un benevolo: “Mi sono arrabbiato con te perché bisogna volere bene al proprio lavoro”. In fondo, basta solo questo per capire perché anche Micillo a Cesena riuscì a ricostruirsi una carriera.

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SEMPRE FORZA CESENA!!! CLUB TORCIDA BIANCONERA SAN CRISTOFORO

PERIODICO SPORTIVO CESENA CALCIO Iscr. Reg. Stampa n. 36/010 il 15.10.2010 EDITORE Coordinamento Clubs Cesena DIRETTORE RESPONSABILE Giovanni Guiducci caporedattore Vittorio Calbucci contributo DI REDAZIONE Gabriele Papi IN REDAZIONE Andrea Bertozzi, Giampiero Ceccarelli, Roberto Checchia, Davide Cucchi, Matteo Fanesi, Omar Galassi, Giovanni Guiducci,

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Giorgio Lugaresi, Daniele Magnani, Marco Valentini, Ettore Pasini, Andrea Gori, Fabio Pagliarani, Luigi Balducci STAMPA Kando, Cesenatico FOTOGRAFIE Vittorio Calbucci GRAFICA Lisa Camporesi MARKETING, PUBBLICITà E DISTRIBUZIONE Coordinamento Clubs Cesena tel. 0547.632502 / 0547.313090 / coordinamentocesena@libero.it

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coordinamento clubs cesena

coordinamento clubs cesena

Inaugurazione nuova sede Coordinamento Clubs

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lla presenza del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e di una nutrita rappresentanza dell’A.C. Cesena capitanata dal Presidente Giorgio Lugaresi e di diversi tifosi è stata inaugurata, Mercoledì 18 marzo, ufficialmente la nostra nuova sede in Via Veneto 19. Siamo fermamente convinti che tale sede diventerà la casa del tifoso nonché un luogo di incontro dove parlare dello sport in generale e del Cesena in particolare. Fra l’altro siamo operativi in qualità di unico punto di prevendita ufficiale dei biglietti per le partite casalinghe e poter acquistare il materiale griffato Cesena Calcio - Erreà. La nuova sede del Coordinamento Clubs, rimarrà aperta anche il giorno della partita casalinga del Cesena, sino a circa trenta minuti dall’inizio della gara e anche nel dopo partita per commentare l’incontro appena concluso. Vi aspettiamo numerosi, venite a trovarci… Orari apertura: Da Lunedi al Venerdì ore 15 - 19 Settimana quando il Cesena gioca in casa: Lunedì mattina chiuso, pomeriggio ore 15 - 19 Da Martedì a Venerdì ore 9 - 12.30 - 15 - 19 Sabato (giorno di gara) ore 9 - 14.30 - 17 - 18 Domenica chiuso

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di Ettore Pasini

quando per un contratto bastava un tovagliolo

le grandi coreografie del “manuzzi”

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Il Coordinamento anche a Bari

n passato, il mondo del calcio proponeva modi diversi da quelli attuali quando si trattava di portare a termine la firma del rinnovo contrattuale fra presidenti e giocatori. Il commendator Renato Dall’Ara, presidente del Bologna, quando andava a confronto con il giocatore Marino Perani, personaggio piuttosto deciso nelle trattative, lo convocava all’interno del bagno di casa e, seduto sul water, lo stancava a furia di proposte fino a fargli ridurre le richieste iniziali. Dino Manuzzi, grande presidente del Cesena, alla vigilia di un campionato di serie A, si dimostrò irremovibile davanti alla richiesta di aumento dello stipendio da parte del bravo Giampiero Ceccarelli: “ Io non ti concedo alcun aumento IBN4 numero 28-09-2012 7:27 Pagina 4 gli disse - se non ti sta bene l’ingaggio che ti ha proposto la società io, come presidente, ti spedisco a Catania dove la squadra siciliana ha bisogno di un terzino!”. Al pur bravo “Cecca” non restò che firmare la riconferma. Se allora avesse accettato il trasferimento a Catania, oggi, dopo mezzo secolo, non potrebbe raccontare di aver giocato ben 520 partite di campionato tutte con la maglia bianconera. Capitò qualcosa di strano e curioso alla vigilia della stagione calcistica del Cesena 1974/75, con Eugenio Bersellini sulla panchina bianconera. Attori in scena, il presidente Dino Manuzzi ed il difensore Paolo Ammoniaci. Tema in questione? Il rinnovo del contratto del terzino di San Piero in Bagno che ben si era comportato in serie A nella stagione precedente. La scena ebbe come palcoscenico il ristorante Ponte Giorgi di Cella di Mercato Saraceno. Alla cena dell’incontro fu invitata anche la stampa; quindi, io c’ero. Fra una portata e l’altra maturò una discussione calda e senza limiti di tempo; un Ammoniaci che, forte del buon campionato trascorso e dell’interesse della Roma che voleva accasarlo, chiedeva un sostanziale ritocco; un presidente (Dino Manuzzi) Colori compositi

il presidente dino manuzzi col nipote edmeo lugaresi

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paolo ammoniaci

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non disposto a cedere sull’aumento dell’ingaggio; una lotta verbale che durò ben tre ore. Dopo l’interminabile duello Ammoniaci, ancora giovane, attaccatissimo alla famiglia ed alla sua San Piero in Bagno, e soprattutto giocatore cresciuto nel Cesena, cedette le armi accettando quanto gli aveva riservato il suo presidente sul rinnovo del contratto. Sapete dove firmò? Non su carta bollata, bensì su un tovagliolo di carta “Scottex” che si trovava sul tavolo del ristorante. Quel modesto pezzo di carta valse come vincolo a tutti gli effetti fra Ammoniaci ed il Cesena. Io registrai il

tutto e, all’indomani, lo scrissi sul giornale Stadio-Corriere dello Sport. Quel fazzoletto “Scottex” fece notizia. Dopo pochi giorni, presso la mia abitazione, si presentò un corriere (Pollini) che mi recapitò un pacco voluminoso contenente fazzolettini, tovaglioli e carta di ogni genere targata “Scottex”; tutto in omaggio. Sicuramente, sulla scrivania della multinazionale Scottex era finita una copia del giornale. Quasi involontariamente avevo fatto una duplice pubblicità: al consolidato matrimonio Cesena-Ammoniaci ed anche a quel fazzolettino “Scottex”.

in Collaborazione con:

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di Andrea Bertozzi e Matteo Fanesi

di Fabio Pagliarani

UNA CLAUSOLA SPECIALE Luca Belingheri

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er continuare a coltivare il sogno chiamato serie A, alla compagine bianconera servivano quei due o tre elementi capaci di innalzare il tasso di classe dell’intera truppa, infondendo alla fase offensiva quel pizzico di imprevedibilità in più. Uno di questi è senza dubbio Luca Belingheri, esperto tuttofare classe ’83, giunto a gennaio in Romagna da Livorno, dopo un estenuante lavoro ai fianchi di Rino Foschi, che lo aveva già corteggiato la scorsa estate. In un calcio sempre più episodico e meno continuativo, schiavo degli schemi e della rigidità tattica, una figura come la sua risulterebbe, sulla carta, difficilmente collocabile sul terreno di gioco. Ma se poi lo si ammira all’opera, si rimane folgorati dalla sua capacità di trovarsi sempre nel vivo dell’azione. Nel giro di pochi secondi è prima sulla linea dei difensori a ripiegare sulle iniziative avversarie, per poi ritrovarsi, sul capovolgimento dell’azione, libero di colpire in zona goal con il cinismo degli attaccanti più consumati. Il suo rendimento in bianconero è stato da subito ad alti livelli, tuttavia più continuo in trasferta anziché tra le mura amiche, dove Belingheri soffre maggiormente le difficoltà della squadra nell’imporre il proprio gioco all’avversario. Ma allora come nasce il Luca Belingheri “goleador”? A trasformare un mediano qualunque nel più classico degli apriscatole fu mister Franco Colomba all’Ascoli nella stagione cadetta 2008-‘09. Chiamato in corsa per risollevare le sorti della compagine marchigiana, ultima in classifica e dilaniata da una crescente crisi finanziaria, ebbe l’intuizione di avanzare Belingheri trequartista, con libertà di inserimento alle spalle delle due punte Soncin e Bucchi. Il risultato finale fu strepitoso, con 8 goal su un totale di 28 presenze ed una salvezza anticipata che a tutti pareva impossibile. Esperimento tattico riproposto anche da mister Nicola l’anno scorso a Livorno e culminato con la promozione in serie A, con 14 sigilli personali senza usufruire di calci di rigore. Proprio la voglia di riconquistare il paradiso lo ha spinto ad accettare Cesena come nuova destinazione, con una clausola del tutto particolare: un prestito fino a giugno con diritto di riscatto sull’intero cartellino a favore della società bianconera, solo in caso di promozione in serie A. Una scommessa sul proprio futuro, per togliersi la scomoda etichetta di “giocatore da serie B” e dimostrare a tutti che anche il nome di Luca Belingheri può riecheggiare nell’olimpo del calcio italiano.

Museo Bianconero al foro

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abato 22 marzo in occasione dell’inaugurazione del nuovo Foro Annonario, è stata presentata la sede temporanea del Museo Bianconero in coabitazione con il Coordinamento Clubs Cesena. Durante la mattinata, oltre alla visita del sindaco Paolo Lucchi e del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, tanti visitatori hanno affollato gli oltre 80 metri quadrati di quella che sta diventando una istituzione tra i tifosi del Cavalluccio e i cittadini cesenati. Sulle pareti hanno fatto bella mostra una parte delle maglie già esposte due anni fa nella galleria dell’ex Pescheria, con tutte le prime casacche del Cesena degli ultimi trenta anni, e anche alcune divise della Nazionale azzurra e di altri club, inaugurando così la sezione “Guest, ospiti sugli spalti, avversari in campo” che speriamo di farvi vedere al completo nella sede permanente del Museo. Tutto ciò è stato realizzato per cercare di far diventare questo luogo, non solo la casa indiscussa dell’appassionato del Cesena, ma anche un punto di riferimento nazionale per ogni appassionato di calcio.

Il sindaco Paolo Lucchi e il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in visita al Museo al nuovo Foro Annonario

Roberto Checchia, Matteo Fanesi, Andrea zavalloni, Andrea Bertozzi

Foto ricordo con le autorità

Per regolamento e votazioni www.cesenasena.com

Sponsor del Trofeo

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il rigore preciso e vincente di cascione contro la juve stabia...

... l’abbraccio festoso dei compagni

Bianconero Magazine - N. 16 - 2013/2014  

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