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CONSERVAZIONE BENI CULTURALI

CATTEDRALE DI CITTA’ DI CASTELLO - Perugia CATTEDRALE SS. FLORIDO ED AMANZIO Città di Castello (PG) MIGLIORAMENTO SISMICO CATTEDRALE SS.FLORIDO ED AMANZIO IN CITTA' DI CASTELLO IMPORTO LAVORI € 418.718,83 INIZIO LAVORI 12/02/2001 FINE LAVORI 27/11/2002 IMPORTO LAVORI € 123.463.18 INIZIO LAVORI 13/05/2002 FINE LAVORI 24/01/2003

Particolare dell’ancoraggio con piastra in acciaio e prigionieri inghisati nel cls

Arco (Tn) Città di Castello (Pg)

Reticolo di malta fibrorinforzata su cui applicare le fibre di carbonio

La cattedrale di Città di Castello è un edificio molto articolato che nel corso degli anni ha subito svariati interventi, soprelevazioni ampliamenti gravando su murature a volte non idonee a tale scopo. L'alta valle del Tevere è una zona altamente sismica, infatti, lo stesso monumento ha subito nel corso almeno un crollo quasi totale e vistose lesioni dovute alle crisi sismiche che ciclicamente si ripetono. L'intervento si è concentrato nella cappella feriale del duomo superiore e nel consolidaemento dei pilastri del duomo inferiore. Le problematiche incontrate sono state le seguenti:  impossibilità di smontare il pavimento della cappella feriale per il pregio e la fattura dello stesso e per la presenza di un importante coro ligneo  necessità di consolidare la volta sottostante la cappella feriale al fine di bonificare le fondazioni  dimensioni della cappella feriale un parallelepideo di 15 metri x 15 metri di base alto 25 metri  grosse lesioni a schiacciamento dei pilastri principali del duomo inferiore  presenza di lesioni diffuse anche sulle zone limitrofe della canonica

C.E.S.A. di Falcini Enzo

IMPORTO LAVORI € 601694.43 INIZIO LAVORI 16/02/2004 FINE LAVORI 2/2/2007


Particolare della volta dopo la posa ed il successivo intonaco finale richiesto dalla soprindentenza. Il reticolo è stato fatto per consentire una corretta traspirazione della volta in quanto il locale sottostante è stato recuperato ad aula didattica

CONSERVAZIONE BENI CULTURALI Arco (Tn)

Confianmento del pilastro del duomo inferiore. L’applicazione avviene sempre su un piano di posa realizzato con fibrorinforzato. Per evitare l’azione tagliante dei vecchi calastrelli il ferro è stato molato in modo da realizzare tipo una redancia in corrispondenza dei nastri.

Città di Castello (Pg)

Vista del reticolo di fibra di carbonio subito dopo la posa

Gli interventi possono essere riassunti nei seguenti punti:  consolidamento della volta all'intradosso in modo da rendere strutturalmente solidale la volta in modo da realizzare le sottofondazioni completamente assenti.  Realizzazione delle sottofondazioni con uno scavo sotto l'edificio per circa 1,90 m  Confinamento dei pilastri sottoposti a schiacciamento con cerchiaggio con fibre di carbonio; è importante notare che sui pilastri era stato effettuato un consolidamento del tipo tradizionale (tirantini antiespulsivi e calastrelli in acciaio intorno agli anni '70), intervento che presentava i primi segni di cedimento in quanto i pilastri mostravano vistose lesioni a schiacciamento che richiedevano un intervento immediato.  Consolidamento delle volte della canonica all'estradosso Il consolidamento delle volte con le fibre è stato eseguito con le seguenti procedure pulitura del supporto per il consolidamento all'intradosso o scofanatura per l'intervento all'estradosso. Sul supporto pulito viene applicato un rasante fibrorinforzato che ha lo scopo di regolarizzare la superficie per realizzare un piano di posa senza punti di flesso. Preparazione degli ancoraggi delle fibre con piastre in acciaio appositamente sagomate inghisate con perfori nella muratura. Per consentire una maggiore aderenza alla muratura l'inghisaggio avviene con resina semifluida iniettata a pressione. Applicazione di Primer epossidico sul piano di posa precedentemente preparato ed applicazione della fibra (carbonio e/o

C.E.S.A. di Falcini Enzo

CATTEDRALE DI CITTA’ DI CASTELLO - Perugia


CONSERVAZIONE BENI CULTURALI

CATTEDRALE DI CITTA’ DI CASTELLO - Perugia

Stesura del primer a spatola ed applicazione fresco su fresco delle fibre di vetro e successivo passaggio con il frangibolle

Arco (Tn)

vetro a seconda dei carichi agenti sulla struttura) applicazione “fresco su fresco”di resina epossidica fluida e ancoraggio alle piastre metalliche. Le piastre devono soddisfare le seguenti caratteristiche: a) devono avere tutte le parti a contatto con la fibra arrotondate b) non devono avere il contatto diretto con la fibra ma va sempre interposta uno strato di resina epossidica in pasta, questo consente scongiurare il pericolo degrado della fibra. Per i pilastri non è necessario il montaggio delle piastre in quanto l'ancoraggio è garantito dalla stessa resistenza alla strappo delle fibre stesse, è necessario però aumentare gli avvolgimenti. Il lavoro è stato realizzato direttamente dalla C.E.S.A. Il lavoro è stato premiato con menzione nell'edizione 2000 nel concorso “SISTO MASTRODICASA INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO”

Città di Castello (Pg)

Particolare dell’ancoraggio delle fibre con cordolo il acciaio inghisato sulla muratura Sopra particolare del passaggio del frangibolle sulle fibre in modo da realizzare solidità strutturale tra primer fibra e resina

C.E.S.A. di Falcini Enzo

Volta appena scofanata

Dettaglio della posa delle fibre di vetro successivamente sono stati realizzati dei frenelli in muratura con sopra tabelloni e rete elettrosaldata. I frenelli consentono di realizzare un ulteriore consolidamento strutturale alla volta già consolidata


Cappellone