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Itinerari Folk........................................................................... da 2 a 10 Giardino d’Estate Ragazzi............................... da 11 a 13 I Martedì delle Band............................................... da 14 a 16 Contrada Larga....................................................................................... 17 Cinema in Cortile................................................................................... 18 dicastelincastello........................................................ da 19 a 24 Sentinelle di Pietra.................................................... da 25 a 28 Circuito Danza.......................................................................................... 29 Oriente Occidente................................................................................ 30 CID Cantieri ................................................................................................... 32

Direttore responsabile | Fabio Lucchi Coordinamento editoriale | Viviana Bertolini In redazione | Katia Cont | Isabella Albertini | Matteo Vitti aut. del Tribunale di Trento n. 945 R. st. del 25 febbraio 1997 Redazione e amministrazione Via S. Croce 67, 38122 Trento Impaginazione e stampa Publistampa Arti Grafiche - Pergine Valsugana Chiuso in redazione il 1° luglio 2017

CENTRO SERVIZI CULTURALI S. CHIARA Consiglio di Amministrazione | Ivo Gabrielli - Presidente Enzo Bassetti | Maurizio Cau | Paolo Dalla Sega | Loreta Failoni Revisori dei conti | Cristina Odorizzi | Emiliano Dorighelli | Wilma Sassudelli Direttore | Francesco Nardelli Segreteria: tel. 0461.213811 - fax 0461.213817 (8.30-13.00 / 14.00-18.30) info@centrosantachiara.it - www.centrosantachiara.it Numero verde: 800.013952


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A Trento (e non solo) l’estate open air del Centro S. Chiara

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n attesa di riaprire i propri teatri per la Stagione 2017/2018, la cui programmazione è ormai quasi del tutto completata, il Centro Servizi Culturali S. Chiara esce all’aperto e consegna al proprio pubblico un calendario estivo che, pur rinnovando la proposta di alcune rassegne ormai collaudate, non manca di regalare spunti di novità destinati ad accrescerne l’interesse e a stimolarne la frequentazione. In primo piano si pone senz’altro il Festival “Itinerari Folk”, organizzato dal Centro fin dall’inizio degli anni Novanta, che taglia l’invidiabile traguardo della trentesima edizione. Le sonorità tradizionali della world music, che nella programmazione curata da Mauro Odorizzi trovano quest’anno una declinazione “Femminile plurale”, ci accompagneranno in un giro del mondo che partirà dall’Italia e dal Trentino (grazie alla presenza nel cast artistico di Giulia Tamanini) e approderà all’isola di Capo Verde attraversando tredici Paesi di cinque diversi continenti. Dal palcoscenico allestito a Trento nel Cortile “Crispi-Bonporti” si alzeranno voci di donna che, utiliz-

zando lingue e ritmi appartenenti a storie e culture assai dissimili, potranno esprimere la creatività e le sensibilità artistiche, ma anche le capacità di impegno civile, dell’universo femminile. Nel Cortile “Crispi-Bonporti”, ormai assurto al ruolo di teatro open air della città, troverà spazio anche la programmazione di musica e cinema “sotto le stelle” del Comune di Trento, mentre l’attiguo Giardino S. Chiara sarà animato dalle vibranti sonorità musicali della rassegna “I Martedì delle Band” che offrirà un palco alle giovani realtà emergenti del territorio e che quest’anno allargherà il proprio spazio alla musica elettronica e al rap sconfinando, nel calendario di fine estate, nell’inedita location del Giardino della Predara. Non mancherà la rassegna teatrale “Giardino d’Estate Ragazzi” costruita da Giovanna Palmieri su quattro appuntamenti pomeridiani, gioiosa occasione di intrattenimento anche per i più piccoli tra i nostri spettatori. Ma l’attività estiva del Centro non è solo focalizzata sul capoluogo: ne sono un segno tangibile le proposte sviluppate nei castelli provinciali di Caldes, Thun, Beseno, Stenico, e quest’anno anche al Castello del Buonconsiglio. Anche l’edizione 2017 della manifestazione dicastelincastello sarà incentrata sulla rievocazione storica di qualità in quanto, insieme al curatore Lanfranco Cis, abbiamo condiviso con il Servizio Attività Culturali della

Provincia Autonoma di Trento e il Castello del Buonconsiglio la prosecuzione di un progetto pluriennale che mira alla valorizzazione di questi preziosi luoghi di memoria con rappresentazioni di vita “castellana” di epoche diverse. Avremo l’occasione di rivivere l’amor cortese trecentesco a Castel Caldes, la vita militare e guerresca del Quattrocento a Castel Beseno, la caccia e la falconeria del Cinquecento a Castel Stenico e i giochi e l’intrattenimento di corte del primo Seicento a Castel Thun. Al Castello del Buonconsiglio torneranno infine le ricche atmosfere festose raccontate da Leonardo Colombino alla metà del Cinquecento nel poemetto “Trionfo Tridentino”. La nostra rivista dedica spazio in questa edizione anche ad alcune altre iniziative culturali che connotano in termini di interesse e qualità l’offerta di spettacolo dei prossimi mesi: la rassegna “Sentinelle di Pietra” che organizziamo in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, il Festival “Oriente-Occidente”, l’edizione 2017 di “Arte Sella”. Nell’augurare, anche assieme a questi graditi “compagni di viaggio”, una felice estate, contiamo di potervi ospitare piacevolmente in occasione degli spettacoli e degli eventi che nelle prossime pagine troverete descritti. Francesco Nardelli Direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara


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Le Muse

La 30ª edizione di

“ITINERARI FOLK” è

FEMMINILE PLURALE

Con un’edizione interamente dedicata alle voci di donna, il Festival “Itinerari Folk” festeggia il suo trentesimo compleanno. Era, infatti, il 1988 quando la rassegna musicale nasceva su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trento. Due anni più tardi l’organizzazione passò al Centro Servizi Culturali S. Chiara che muoveva allora i suoi primi passi e che anche quest’anno lo ripropone affidandone la programmazione a Mauro Odorizzi. «In questi trent’anni – commenta il curatore del Festival – il panorama dell’offerta musicale e di spettacolo in città è mutato profondamente, raggiungendo i livelli di una piccola capitale europea. In questo arco temporale pensiamo che questa rassegna, cresciuta

gradualmente, abbia fatto il suo dovere, senza clamore, per accreditare l’immagine di una Trento aperta al mondo, e per promuovere la crescita di un pubblico curioso e moderno. Assicurando attenzione e cura nelle scelte artistiche, accanto a una sobria gestione delle risorse pubbliche, si è raggiunto l’obiettivo di dare continuità a un’iniziativa di valenza culturale, non elitaria ma popolare, capace di interpretare i cambiamenti e di captare le trasformazioni che sono avvenute a livello internazionale in questo genere musicale, variamente definito (folk, etnica, world music, ecc.), ma in generale connesso alla memoria, alle identità anche mutanti, alle radici tradizionali». L’edizione 2017 del Festival è interamente dedicata al “mondo

femminile” nella musica di radice tradizionale. Alla luce anche del recente CD di Ana Alcaide, dedicato alle leggende sul potere del femminile in svariate culture del mondo, e di un’inchiesta realizzata in Spagna che ha messo in luce e selezionato cento nuove voci femminili della scena musicale catalana, “Femminile plurale” è dunque sembrata la formula più azzeccata per descrivere la trentesima edizione di “Itinerari Folk”, articolata su quindici diversi progetti artistici, presentati in dodici serate dal 3 luglio all’11 agosto. «Il programma di concerti – spiega Mauro Odorizzi – ruota attorno al tema femminile, al suo protagonismo, alle sue storie, alle peculiari sensibilità artistiche che le donne di oggi sanno esprimere in varie parti del mondo. Come al solito la rassegna è un’occasione per girovagare ad ogni latitudine e per apprezzare nuovi spazi di creatività, tendenze innovative e nuovi progetti che disegnano l’incontro tra l’estetica moderna e gli elementi provenienti dal nostro passato, dalla memoria e dalle tradizioni. Ritmi popolari, danze, tradizioni ancestrali e suoni urbani, musica di composizione o legata a contesti rituali, sono tutti elementi che attraversano i concerti che verranno offerti nell’edizione del trentennale». F. L.


L’apertura di ITINERARI FOLK viaggia fra Trento e il Brasile Tre studenti si sono trasferiti a Parigi qualche anno fa per portare a termine la propria formazione musicale. Due brasiliani – José Ferreira e Pablo Schinke – e Giulia Tamanini, nata a Trento nel 1998, proprio nell’anno in cui iniziava il suo percorso la rassegna “Itinerari Folk” che la vedrà protagonista nella prima parte della serata di apertura, articolata su di un doppio concerto. Giulia, già all’età di otto anni inizia a studiare

il sassofono e tre anni dopo entra al Conservatorio “Bonporti” di Trento dove si diploma nel 2007. L’incontro parigino con José e Pablo mette in luce, oltre alla passione per la musica strumentale brasiliana, una grande affinità musicale e il piacere di suonare assieme, da cui deriva anche la scelta del nome di questo trio che, dal 2014, si distingue sulla scena della musica strumentale brasiliana nella capitale francese.

Il fascino cubano della Dame Blanche La seconda parte della serata di apertura dell’edizione 2017 di “Itinerari Folk” avrà per protagonista Yaite Ramos, alias “La Dame Blanche”, una giovane e talentuosa musicista cubana che vive a Parigi, figlia di Jesus “Aguaje” Ramos, noto come direttore musicale del Buena Vista Social Club. Con una formazione musicale solida e ricca di esperienze, ha suonato come flautista e come vocalist/cantante in gruppi di rilievo della scena caraibico-sudamericana quali “Sargento Garcia” e “El Hijo de la Cumbia”. Yaite ha percorso una strada lunga e talvolta difficile. Tutto è cominciato a Cuba dove è nata, nel cuo-

re di uno sbalorditivo calderone musicale dove regnava la figura del padre, Jesus “Aguaje” Ramos, un trombonista eccezionale, e le feste di famiglia erano riunioni di straordinari musicisti, la crema della musica cubana. Oggi Yaite, mettendo a frutto talento, esperienze e un gusto innato per i nuovi linguaggi, presenta il suo nuovo album registrato con Marc Babylotion Damblé, ingegnere del suono francese e beat maker, e composto sotto la direzione artistica di Emiliano Gomez, ovvero El Hijo de La Cumbia, un produttore argentino famoso per la sua fusione di Cumbia e suoni urbani. I testi sono ricchi di

La musica dei grandi compositori brasiliani influenza e integra fra loro le diverse esperienze dei tre musicisti, ispirando un comune universo musicale. Con una originale formazione, composta da sassofono, violoncello e chitarra sette corde, e con inediti arrangiamenti e interpretazioni, Trio in Uno ha dimostrato la capacità di affrontare un repertorio ambizioso con sicurezza, esplorando un mondo sonoro che risulta esaltato dalla forza dell’espressività cameristica. Per lo spettacolo di apertura della 30ª edizione di “ITINERARI FOLK” saranno sul palco Giulia Tamanini al sassofono, Pablo Schinke al violoncello e José Ferreira con la chitarra sette corde.

TRIO IN UNO (Italia, Brasile)

LE DAME BLANCHE (Cuba)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 3 luglio - ore 21.30 © Victor Delfim

© Pierre Lambert

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significato sociale e affondano le loro radici nella tradizione della musica urbana, caraibica e sudamericana. Lunedì 3 luglio Yaite Ramos Rodriguez (voce e flauto traverso) sarà affiancata nel concerto di Trento da Pierre “Pedro” Mangeard (batteria) e da Marc “Babylotion” Damblé (Live Act, tastiere, Computer & Dubs).


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© Lucia Herrero

Torna a “Itinerari Folk” con il suo nuovo progetto musicale – Leyenda, la forza del femminile – Ana Alcaide, musicista di Toledo già ospite della rassegna nel 2012. Si tratta di un CD e di un concerto decisamente importanti e ambiziosi, sia sotto il profilo culturale che dal punto di vista spettacolare. Sei musicisti in scena, un insieme di strumenti affascinante e potente e una componente visuale ad arricchire un racconto che si dipana tra le suggestioni e le ispirazioni evocate dalla mitologia e dalle leggende che hanno al centro il potere della donna e la sua energia ancestrale proiettata nel mondo attuale. Una ricerca che Ana ha sviluppato a partire da storie spagnole, europee e di diverse altre parti del mondo; un

viaggio atemporale alla scoperta delle qualità e del profondo legame del femminile con la natura e l’essenza della vita. L’interesse per la musica antica e le sue suggestioni timbriche si unisce a un approccio curioso verso le musiche del mondo e a una dimensione meno austera e più coinvolgente all’orecchio dello spettatore di oggi. La ricchezza strumentale e l’ispirazione di questo progetto hanno ottenuto negli ultimi anni un positivo riscontro sulla scena internazionale, attraverso il gradimento che Ana Alcaide ha raccolto in numerosi concerti in giro per l’Europa, in Canada, Argentina, Uruguay, Corea del Sud, Indonesia, Marocco, Uzbekistan. Leyenda è stato prima di tutto un

© Lucia Herrero

ANA ALCAIDE canta la forza del “femminile”

viaggio personale di Ana Alcaide all’interno di se stessa e della propria consapevolezza sulla femminilità come forza primigenia, ma al contempo un omaggio a tutte le donne e al lato femminile della vita che tutti possiamo sperimentare come protagonista ed essenziale elemento nella storia e nell’evoluzione delle comunità. Ana Alcaide, che canterà accompagnandosi con nyckelharpa e violino Hardanger, avrà accanto a se cinque musicisti: Rainer Seiferth (chitarre, bouzouki); Bill Cooley (salterio, ud, santur, percussioni); Bruno Duque (flauti, clarinetto, dulzaina, cori); Iván Mellén (percussioni) e Paul Castejón (tastiere, percussioni, cori).

ANA ALCAIDE (Spagna)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 7 luglio - ore 21.30


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L’usignolo del Tibet

Cantante, cantautrice, attrice e performing artist, Namgyal Lhamo è nata a Shigatse, in Tibet. Conosciuta anche come l’usignolo del Tibet, è un’acclamata interprete del canto tradizionale tibetano e dell’Opera. Ha iniziato a otto anni, dimostrando immediatamente un

NAMGYAL LHAMO

talento prodigioso che le ha consentito di intraprendere gli studi con i grandi maestri dell’Opera tibetana e del Tibetan Institute of Performing Arts, istituzione che il Dalai Lama ha voluto al centro dell’attività di preservazione culturale del suo popolo in esilio. Dal 1980 vive in Olanda e continua attraverso l’attività artistica la sua missione a favore della cultura tibetana. Ha recentemente pubblicato due fondamentali antologie di canzoni dell’Opera classica e della tradizione popolare del Paese delle Nevi. Accompagna le sue esibizioni canore con il caratteristico liuto tibetano. Come in molti paesi dell’Asia, anche il Tibet non conosce la

musica polifonica, e così il liuto sviluppa una linea melodica di base o svolge una funzione ritmica. Ha tre corde doppie, di norma accordate in la re-sol. Le sue interpretazioni delle canzoni tibetane del diciassettesimo secolo e dei repertori nomadi di Amdo e Kham sono conosciute dai tibetani di tutto il mondo. L’esperienza e la disciplina che Namgyal Lhamo ha acquisito nel corso degli anni hanno inoltre contribuito a rendere le sue performance in giro per il mondo dei momenti magici, capaci di restituire attraverso le canzoni un suono esclusivo, simbolico dell’originario ambiente montano dell’altipiano più alto del mondo.

(Tibet)

BISSEROV SISTERS (Bulgaria)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 10 luglio - ore 21.30

La seconda parte della serata di lunedì 10 luglio avrà per protagoniste le Bisserov Sisters, il cui repertorio mantiene in vita un’antica tradizione che le quattro ragazze bulgare hanno appreso ascoltando le voci delle generazioni precedenti. La loro madre, di origine russa, e le sorelle cantavano in occasione delle sagre e delle celebrazioni popolari. Così il repertorio folklorico si è mantenuto vivo ed è stato trasmesso loro a partire dai brani e dalle musiche della regione di Pirin. È evidente in questo quartetto la presenza di un suono arcaico legato ad uno stile vocale diafoni-

I canti arcaici delle BISSEROV SISTERS co, a una ritmica ricca e versatile, nonché a una marcata espressività interpretativa. I brani trattano argomenti molto vari: il matrimonio, il raccolto e la natura, ma ci sono anche canzoni rivoluzionarie o haidouk (che raccontano di personaggi al limite della legalità), canzoni religiose, canti d’amore, e non manca qualche risvolto comico. Le Bisserov Sisters non si limitano però a interpretare le canzoni della loro infanzia, ma allargano la loro attenzione anche a brani di altre regioni, utilizzando gli stili caratteristici dei diversi territori bulgari. Si accompagnano con vari strumenti popolari come il tarambuka e la daire, che sono delle

percussioni, e la tambura, uno strumento a plettro. Eseguono anche brani di compositori bulgari, tra cui Nikolai Kaufman, Alexander Yossifof e Filip Koutev. Le Bisserov Sisters sono Lyubimka Lazarova Biserova, Mitra Lazarova Stoimenova, Vera Stefanova Ignatova e Rositsa Stefanova Stoimenova.


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KARDEMIMMIT (Finlandia)

© Jimmy Traskelin

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 14 luglio - ore 21.30

SONA JOBARTEH (Gambia)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 17 luglio - ore 21.30

Dal Gambia, l’afro acoustic soul di SONA JOBARTEH Sona Jobarteh può essere considerata una delle musiciste africane più originali e interessanti del momento. Cantante e interprete della kora, strumento molto diffuso nei paesi dell’Africa centro-occidentale, è nipote di Amadu Bansang Jobarteh, uno dei più importanti Griot della sua generazione, migrato dal Mali al Gambia, ma è anche cugina del grande virtuoso della kora, Toumani Diabate. Nata nel 1983 a Londra, ha sempre mantenuto strettissimi legami con il paese d’origine. Con Tunde Jegede ha approfondito la tecnica e i repertori della kora, ha studia-

Le virtuose finlandesi del “Kantele” Quattro ragazze scandinave presentano un delicato repertorio di canti popolari e d’autore, accompagnandosi con un incantevole strumento a corda chiamato Kantele. Quella offerta a Trento da “Itinerari Folk” sarà dunque un’opportunità unica per conoscere quello che è considerato lo strumento nazionale finnico, appartenente alla famiglia delle cetre, ma sviluppatosi in queste regioni sia sotto il profilo strutturale e organologico sia nella prassi esecutiva e nell’utilizzo fino a farlo diventare un protagonista assoluto nella musica popolare. Oltre al suono cristallino dei Kantele, che possono presentare varie dimensioni e accordature, con un numero variabile di corde da 15 a 38, la musica di questo gruppo si basa su eteree melodie vocali, su intrecci sonori e armonie tipiche

della musica tradizionale finnica, scandinava e della musica dell’Est. Una proposta elaborata con freschezza da queste giovani artiste che si dimostrano in grado di introdurre elementi di rinnovamento nel repertorio tradizionale, motivo per cui hanno ottenuto vari riconoscimenti. Bisogna ricordare, infatti, che Kardemimmit nasce nel 1999, quando le sue componenti avevano meno di 10 anni d’età. La scelta di costruire una band intorno al suono del Kantele è stata una scelta pionieristica e già nel 2004 le quattro ragazze sono state nominate gruppo dell’anno dalla Kantele Association. Sul palcoscenico di Trento saranno impegnate nel canto, accompagnate dal suono dei Kantele, Maija Pokela, Jutta Rahmel, Anna Wegelius e Leeni Wegelius.

to violoncello, arpa, pianoforte e composizione, ma ha voluto cimentarsi anche con l’improvvisazione jazzistica. Una preparazione musicale insolitamente ricca che rende il suo futuro artistico davvero promettente. Nel 2008 ha realizzato l’album «Afro-acoustic soul», in cui affronta temi sociali molto forti e cerca di arrivare ad un pubblico il più possibile ampio, mescolando le influenze della tradizione africana e della musica classica europea con i suoni molto “radiofonici” del pop contemporaneo. In questa nuova tournée europea presenta la sua più recente incisione, “Fasiya”, che propone un live di grande fascino ed

efficacia spettacolare. Nel concerto di Trento si potranno ascoltare inoltre brani della sua ormai imminente nuova produzione discografica, “Gambia”. Sona Jobarteh, che canta accompagnandosi con la kora e la chitarra, sarà affiancata da Derek Johnson (chitarra acustica), Andi McLean (basso), Westley Joseph (batteria) e Mamadou Sarr (percussioni).


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I canti piemontesi “a cappella” del QUINTETTO NIGRA

Serata dalla doppia proposta musicale quella di venerdì 21 luglio, che vedrà alternarsi sul palcoscenico un gruppo tutto italiano e un duo italo-francese. Si inizierà con il Quintetto Nigra, gruppo vocale italiano di formazione composita: al suo interno si combinano, infatti, le voci sia di musicisti che hanno consolidato la loro esperienza nell’area della musica tradizionale piemontese, sia di musicisti che provengono dall’ambito della musica colta.

Il nome del gruppo è un riconoscimento al canavesano Costantino Nigra (1818-1907), diplomatico e statista risorgimentale, ma anche letterato e studioso che per primo si dedicò con passione alla raccolta del patrimonio dei canti popolari del Piemonte. La fonte del loro repertorio è il vasto patrimonio della musica popolare, ma le melodie tradizionali vengono riproposte dalle sole voci senza accompagnamento strumentale, presentano arrangiamenti originali da cui possono emergere anche sonorità di altre epoche e provenienze. Se pure rimodellati su nuovi arrangiamenti, questi brani mantengono intatta la dimensione della cultura popolare da cui derivano, e di questa ripropongono gli stati d’animo, gli atteggiamenti, i valori e i sentimenti. Primo fra tutti

Le ironiche contaminazioni di RACHELE e MIRANDA L’italiana Rachele Colombo e la francese Miranda Cortes sono due artiste curiose e complesse che hanno deciso di mescolare i propri percorsi musicali e di scompaginare le carte della musica world mescolandola e contaminandola con ironia dentro vari generi e influenze. “NDAR”, il loro primo album, è stato definito da Salvatore Esposito su Blogfoolk «Un’opera di rara bellezza e di intensità lirica che non mancherà di appassionare

quanti vi dedicheranno con amore un ascolto». Un disco dai particolari colori linguistici: inserti recitativi in greco antico nel brano Mediterraneus, il latino nel Requiem d’Aqua, la lingua rustica Pavana in Ruzzante tornato dalla guerra, la lingua madre francese per Miranda Cortes, l’italiano e in particolar modo il dialetto veneto per Rachele Colombo, interprete profondamente legata alle proprie radici culturali. Miranda Cortes, alla

l’amore, osservato da varie angolature, e poi la povertà, la fatica del vivere, i vizi e le debolezze, la dignità e il valore della persona. Temi senza tempo, che rendono questi canti ancora attuali. Il Quintetto Nigra è formato da Maria Teresa Nesci, Maria Adelaide Negrin, Giulia Marasso, Devis Longo e Luciano Fava.

QUINTETTO NIGRA (Italia)

RACHELE COLOMBO & MIRANDA CORTES (Italia, Francia)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 21 luglio - ore 21.30 © Picasa

fisarmonica, è interprete dall’affascinante presenza scenica e dal forte carisma che rivela una spiccata vena virtuosistica e naturali doti di improvvisazione. Rachele Colombo, è una polistrumentista versatile, con una vocalità eccezionale e un interessante percorso che si dipana tra musica veneta e un’originale idea di cantautorato.


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Leyla: haitiana d’America che guarda al “sociale” Cantante e violoncellista di origini haitiane, Leyla McCalla è nata a New York, dove si è diplomata con studi classici di violoncello. Attratta dal folklore americano e dal battito della strada, ha poi scelto New Orleans come sua città elettiva. Per questo motivo la sua musica è una ricerca personale che affonda le radici nella cultura afroamericana, caraibica e creola. Dopo il primo album “Vari-Colored Songs”, in cui ha musicato le liriche del poeta afro-americano Langston Hughes, Leyla ha pubblicato il suo nuovo album “A Day for the Hunter, a Day for the Prey” che ne conferma le grandi

qualità, e in cui mescola idiomi creoli haitiani, influenze classiche e folk francofono della Louisiana. Un lavoro che è molto piaciuto anche ai critici musicali del Vecchio Continente e che spiega questo suo primo tour europeo. La sua voce è forte e semplice e il tutto è confezionato con una grande sobrietà strumentale, ma con un gusto immenso e una capacità di emozionare davvero unica. Per quanto riguarda i contenuti Leyla continua l’esplorazione di temi connessi alla giustizia sociale e allo sviluppo di una coscienza e consapevolezza panafricana. Da ricordare la sua importante

partecipazione al gruppo “Carolina Chocolate Drops” guidato da Rhiannon Giddens, che è intervenuto come ospite alla registrazione del suo ultimo album. Nel concerto di Trento affiancheranno Leyla McCalla, che oltre a cantare suonerà il violoncello e il banjo, La Bria Bonnet (violino e canto) e Daniel Trembay (chitarra, banjo, percussioni e canto).

LEYLA McCALLA (USA)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 24 luglio - ore 21.30

Sta stretta agli Andhira l’attribuzione di un genere musicale. Si può parlare invece di un animo musicale randagio, dal quale prende vita un repertorio mutevole nella forma e nello stile di ogni singolo brano, passando per tradizioni classiche e popolari, labili confini mediterranei, agili profili di sardità e altro ancora. Marcia Theophilo, poetessa e candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha scritto che «con la loro musica costruiscono un sogno reale che noi possiamo vivere; un momento di meditazione, paesaggio naturale e spiritualità come ebbrezza nella sua semplice sonorità per un mondo che non deve morire».

L’organico è formato da tre voci femminili e un pianoforte e la loro produzione discografica comprende due gemme che hanno ricevuto consensi notevolissimi nel mondo della musica etnica, “Sotto il vento e le vele” e “Nakitirando”. Quest’ultimo è una raccolta eterogenea di composizioni, frutto di un ciclo compositivo caratterizzato da una frequente relazione con differenti forme d’arte e di ricerca, da incontri e collaborazioni con artisti di diverse provenienze culturali. A impreziosire alcune tracce di questo lavoro sono le sonorità abilmente create da Mauro Pagani, Madya Diebate e Alberto Cabiddu, e la mano di alcuni

© Antonella Fancello

Gli ANDHIRA: animo musicale randagio ANDHIRA (Italia)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 28 luglio - ore 21.30

amici autori e coautori. Il testo di uno dei brani e la presentazione dell’album portano la firma della grande poetessa candidata al Nobel Marcia Theophilo. Compongono gli Andhira le vocalist Egidiana Carta ed Elisa Zedda, Elena Nulchis (voce e harmonium indiano), Luca Nulchis (pianoforte, harmonium indiano e voce).


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CHET NUNETA (Francia)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 31 luglio - ore 21.30

Il repertorio poliglotta dei francesi CHET NUNETA

I contorni dell’identità musicale di questo speciale progetto, centrato su voci e percussioni, risiedono nell’incrocio tra musiche tradizionali e attuali, tra culture lontane e interiorità, alla luce di un tema portante che è quello delle migrazioni. Polifonie dal mondo che intendono raccontare il fenomeno permanente del viaggio che l’uomo, in ogni epoca, ha intrapreso per ragioni di

necessità, diffondendo e facendo in questo modo interagire culture, costumi, abitudini e modi di pensare. Il percorso di questo ensemble è iniziato nel 2008 e si è sviluppato attraverso tre album e numerosi concerti in tutta Europa, con un grande riscontro di pubblico e critica. Con “Agora”, il terzo album uscito da poco, il progetto “Chet Nuneta” si definisce con ancora maggiore chiarezza rispetto alla tematica delle migrazioni e si caratterizza per forza espressiva e intensità come uno splendido esempio di ricerca artistica basato sull’intreccio di temi culturali, di linguaggi e

di sonorità con peculiari caratteri di originalità e innovazione. La scena diventa un luogo teatrale, una piazza pubblica dove si mescolano poesia, ritmi, voci e idiomi alla ricerca di un possibile dialogo, di un incontro umano con l’altro. Si rincorrono in un bazar di linguaggi il creolo delle Reunion, il kurdo, il giapponese, l’angolano, e ancora xhosa, berbero, inglese, napoletano, albanese, arabo, spagnolo e bulgaro. Nei loro concerti sono impegnate nel canto Lilia Ruocco, Beatriz Salmeron Martin e Anne Roy; Fouad Achkir (che pure canta) e Frederic Faure dettano il ritmo alle percussioni.

Il sound contagioso di cinque “figli d’arte”

qualità, purtroppo poco noti alle nostre latitudini. Les Poules à Colin è un gruppo a trazione femminile originario della regione di Lanaudière: quattro ragazze cresciute in famiglie i cui genitori sono tutti musicisti di fama in Canada. L’unico componente maschile ammesso fa parte della famiglia in qualità di fratello di Marie e si dà un gran da fare per il sound del gruppo con banjo, mandolino e la caratteristica ritmica con i piedi. Nonostante la loro giovane età (dai 20 ai 25 anni), i membri del gruppo sono insieme da oltre sette anni. Hanno una forte presenza scenica e dimostrano un piacere contagioso nel condividere con il pubblico la propria musica che si ispira alla musica tradizionale del Quebec, ma integra anche elementi di bluegrass e country folk, il tutto con un

pizzico di pop-jazz. Composizioni originali, strumentali accattivanti ricchi di ritmo e influenze celtiche, canzoni in francese e in inglese. Un suono maturo, ma presentato con grande freschezza. Les Poules à Colin sono Sarah Marchand (pianoforte), Béatrix Méthé (violino), Éléonore Pitre (chitarra), Marie-Savoie-Levac (basso) e Colin Savoie-Levac (chitarra, mandolino, banjo, bouzouki, podoritmia), tutti e cinque impegnati anche nel canto.

LES POULES À COLIN (Canada)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 4 agosto - ore 21.30

Prendono il loro nome da una famosa canzone popolare del Quebec e rappresentano il nuovo volto, anche anagrafico, della musica di radice tradizionale del Canada, una terra ricca di cultura, di talenti e di prodotti musicali di grande

© Aime Methe


10 Le Muse

La voce “gaelica” di ELLEN MACDONALD Considerata una delle migliori voci gaeliche recentemente apparse sulla scena folk scozzese, Ellen MacDonald ha trovato velocemente molti ammiratori per le sue incredibili qualità vocali e di interprete. Nata e cresciuta a Inverness, Ellen è anche attrice e recentemente è stata nominata migliore interprete al FilmG Awards per la sua partecipazione al cortometraggio “Briste”. Fa inoltre parte del cast della serie tv in lingua gaelica “Bannan”. Il gruppo Dàimh propone un approccio moderno alla musica tradizionale scozzese. Composta da musicisti provenienti da ambiti musicali differenti – chi ha studia-

to in Irlanda, chi in Scozia e chi in America – la band mischia sapientemente la musica della tradizione con i nuovi ritmi e le influenze che ciascun componente della band ha incontrato nel corso del proprio percorso musicale. La loro musica è energia allo stato puro, un mix sempre diverso di melodie e canzoni che esaltano lo stile personale di ogni componente, creando un sound compatto e avvincente. Dàimh – ovvero Angus MacKenzie (Highland Pipes & Whistle), Murdo Cameron (mandola, mandolino e organetto diatonico), Gabe McVarish (violino) e Ross Martin (chitarra) – ha all’attivo centinaia di spettacoli in tutta

CARMEN SOUZA

Per la chiusura di “Itinerari Folk” una pietra miliare della World Music

(Capo Verde)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti venerdì 11 agosto - ore 21.30

Artista poliedrica, Carmen Souza chiuderà la 30ª edizione di “Itinerari Folk” presentando il suo ultimo lavoro, con la collaudata formazione in trio, aggiungendo nuovi percorsi, temi e traiettorie d’incontro alla sua proposta musicale. “Creo­ logy” è un passo naturale verso il mondo Afro, che Carmen Souza & Theo Pascal hanno sperimentato e sentono come proprio, con la mu-

sica che in questo disco è itinerante, su una rotta oltre oceano, partendo da paesi ex colonie portoghesi, come Capo Verde, Mozambico e Angola, attraversando il mare e toccando il Brasile e Cuba per arrivare sulle coste di New Orleans. Si possono scoprire ritmi come Batuque, Funana, Semba, Quilapanga, suoni cubani e afro-brasiliani nonché l’atmosfera di New Orleans, il tutto mescolato per creare ciò che abbiamo imparato a identificare come il Souza Pascal Afro Sound. Carmen Souza è certamente una delle voci più interessanti della World Music degli ultimi anni. Nata a Lisbona da una famiglia ca-

Europa, Stati Uniti e Canada e sei incisioni discografiche di successo. Il loro ultimo disco, registrato alle Isole Ebridi, sviluppa in maniera molto suggestiva l’attenzione alla cultura e al linguaggio gaelico, con il fondamentale contributo della voce di Ellen MacDonald, erede di una tradizione di rara intensità e forza.

ELLEN MACDONALD & DÀIMH (Scozia)

TRENTO | Cortile Crispi-Bonporti lunedì 7 agosto - ore 21.30

poverdiana di estrazione cristiana, la sua musica fonde in sé tanti generi musicali: dalla Morna, al Batuke, dal Jazz, al Soul e oltre. Carmen parte dalla forza delle proprie radici per scoprire frontiere sempre nuove. Il suo modo di cantare è una versione del tutto personale della verve di Billie Holiday, Nina Simone e Cesaria Evora: tra melodie inusuali, umori esotici, africanismi e scat jazz, vibrati controllati e frasi dall’andamento imprevedibile. Al fianco di Carmen Souza (voce, chitarra e piano) saranno in palcoscenico Theo Pascal (voce, chitarra, pianoforte e basso) ed Elias Kacomanolis alle percussioni.


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GIARDINO D’ESTATE

RAGAZZI

Si rinnova nell’estate 2017 l’appuntamento sotto il tendone del Giardino S. Chiara con il Teatro Ragazzi con un’offerta che si contraddistingue per la varietà di poetiche, linguaggi e contenuti. Si inizia con la poesia delle marionette a filo e delle clownerie, per proseguire con un coinvolgente spettacolo che alterna l’acrobazia al fascino istrioso della micro magia. La programmazione, curata da Giovanna Palmieri, darà spazio quest’anno anche a due compagnie professionali trentine: Il Teatro delle Quisquilie che proporrà “Intervista al Signor Lupo”, e I Teatri Soffiati con lo spettacolo “Fagioli”. Le quattro rappresentazioni avranno inizio alle 17.30 e il pubblico dei bambini e delle loro famiglie potrà assistervi gratuitamente.


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Le marionette raccontano ai bimbi il magico mondo dell’avanspettacolo «Benvenuti, signore e signori, all’unico spettacolo più vero del vero, perché… ce lo siamo inventato completamente: da capo a piedi!» Così saluta il pubblico Mitzi, un’elegante clown in gonnella che ci accompagna nel suo mondo fatto di fantasie retrò, di manie surreali e di sogni reali. Accanto a lei, i suoi soci di legno: marionette dall’apparenza innocente che sono le vere protagoniste di questo spettacolo: un omaggio all’Avanspettacolo e al mondo del Cabaret. Francesca Zoccarato, che impersona l’elegante tenutaria di un Teatro anni Venti, propone uno spettacolo di varietà animato sa-

pientemente dalle sue belle marionette di legno con le quali interagisce, dando vita a divertenti dialoghi. Musicisti, cantanti, ballerine, clown, perfino delle scimmie: sono i personaggi di legno che omaggiano la rigorosa spensieratezza di Boris Vian e Cole Porter, riportando alla ribalta le paillettes, i pianoforti giocattolo e i whisky facili. Piccoli quadri musicali si alternano in un gioco di commenti e battute tra la marionettista, le sue marionette e il pubblico. “Varietà Prestige” per i suoi dialoghi divertenti e per la simpatia dei personaggi di legno piacerà

FROM A SUITCASE

Quando la comicità è … in valigia

TRENTO | Giardino S. Chiara giovedì 20 luglio - ore 17.30

valigia) è lo show di un mimo tanto elegante quanto strampalato, protagonista di un’insolita sequenza di sketch comici che accompagnano il pubblico in un mondo assurdo, in cui tutto può succedere. Un universo ribaltato dove anche gli oggetti più comuni, come un rotolo di scotch o una busta per le lettere, cambiano la propria natura e diventano gioco. Improbabili incidenti, gag, improvvisazioni e sorprese sono solo alcuni degli ingredienti che rendono questo spettacolo assolutamente coinvolgente. Con From a Suitcase il pubblico può assistere a uno spettacolo di mimo e clow-

di e con Enrico Mazza

C’è un grosso cubo nero da cui spunta una bizzarra valigia. E dalla valigia esce un eccentrico personaggio. From a Suitcase (da una

sicuramente ai bambini, ma darà anche modo ai genitori e ai nonni di raccontare loro un mondo dello spettacolo che non c’è più.

VARIETà PRESTIGE

di e con Francesca Zoccarato TRENTO | Giardino S. Chiara giovedì 13 luglio - ore 17.30

nerie, lasciandosi trascinare da un esilarante e travolgente crescendo di comicità, ma anche tanta poesia e leggerezza. Unico protagonista sulla scena è Enrico Mazza, attore, improvvisatore, giocoliere, acrobata, artista di strada, mimo, danzatore, clown e performer. Classe 1991, gardesano, ha iniziato la sua formazione artistica a Desenzano del Garda con il gruppo di arti circensi Cappellaio Matto. È un performer che punta molto sulla varietà e sulla contaminazione degli stili e delle discipline. Un artista eccentrico e poliedrico, sempre alla ricerca di nuove combinazioni artistiche.


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Il Teatro delle Quisquilie

INTERVISTA AL SIGNOR LUPO con Adele Pardi, Lorenzo Gelardi e Andrea Coppi TRENTO | Giardino S. Chiara giovedì 10 agosto - ore 17.30

Anche i cantastorie … mangiano fagioli Pasta e fagioli: una ricetta antica, un piatto povero ma gustoso e nutriente che ha rifocillato e sostenuto innumerevoli generazioni. Così è per le fiabe, nate non si sa come, non si sa dove, costante alimento dell’immaginario di grandi e piccini. Anche Eso e Fedo, due orfanelli già ospiti di un ospizio e ora costretti al vagabondaggio, sono cresciuti scoprendo nelle fiabe e nelle favole insegnamenti fondamentali per la vita. Raggiunta la maggior età, i due percorrono sicuri le vie del mondo arrangiandosi alla bell’e meglio e cercando

La trasmissione sta per iniziare: in bocca al lupo! Sulla scena fervono i preparativi di un talk-show televisivo che in ogni puntata ospita personaggi importanti e famosi. Nelle puntate precedenti sono stati intervistati Biancaneve e Pinocchio; ora è il turno di un ospite davvero speciale: il Lupo, quello delle fiabe, quello sempre affamato e un po’ sfortunato. Dopo una breve introduzione, con riferimenti alla vita un po’ particolare di questo ospite, alle sue abitudini e ai suoi… gusti, ci saranno collegamenti e interviste con due personaggi che hanno avuto a che fare con lui: uno dei tre porcellini e la nonna di Cappuccetto Rosso. Il Lupo farà alla presentatrice del programma anche delle piccole confidenze:

di tirar su qualche soldo con il loro ricco repertorio di storie. E poco importa se alla morale delle favole si aggiungono altri insegnamenti raccolti strada facendo e se i racconti si condiscono con la fame che non dà loro tregua. E così, manco a dirlo, può succedere che i fagioli del piatto si mescolino a quelli della fantasia, dando vita a un racconto che, se non riempie proprio la pancia, di sicuro scalda i cuori. Lo spettacolo è basato sulla celebre fiaba inglese “Jack e il fagiolo magico” tra continui, improvvisi e spassosi cambi di ruolo, musiche, canti, piccole magie e clownerie. In scena due stravaganti vagabondi contastorie, sempre sospesi tra la ricerca di qualcosa

racconterà che quando non riesce a prendere sonno si mette a contare le pecore (ecco perché quando poi si sveglia ha una fame tremenda), perde il pelo (ed è terrorizzato all’idea di perderlo completamente), sogna di fare il cantante blues (con una leggera sfumatura rock). Ma quando parte la sigla di chiusura del programma, il Lupo indugia ad andarsene. La conduttrice lo ringrazia e fa per uscire, ma il Lupo prende coraggio e la invita… a cena! Come andrà a finire la serata? Come in tutte le sue produzioni, Il Teatro delle Quisquilie mette in campo allegria e leggerezza, e la voglia di non prendere le cose troppo sul serio.

I Teatri Soffiati

FAGIOLI

di e con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj TRENTO | Giardino S. Chiara giovedì 17 agosto - ore 17.30

da mettere sotto i denti e la voglia inesauribile di giocare. Perché la morale è poi questa: finché c’è il piacere di raccontare, la nostra favola non finisce mai.


14 Le Muse Torna, ulteriormente arricchita nella proposta, la rassegna I MARTEDÌ DELLE BAND, che ormai da alcuni anni rappresenta un irrinunciabile punto d’incontro per i protagonisti della scena musicale locale e, più in generale, per quanti amano trascorrere una serata emozionante e coinvolgente all’insegna della musica dal vivo! Il calendario dell’iniziativa, pro­ mossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, dal Servizio Politiche giovanili del Comune di Trento, dal Centro Musica e dall’Opera Universitaria, comprende 12 serate di concerto con 24 protagonisti, la cui scelta è scaturita da un percorso di selezione. Ogni sera, infatti, salirà sul palcoscenico anche una “Opening Band” che avrà il compito di scaldare il pubblico e di creare la giusta atmosfera per l’esibizione del gruppo titolare del concerto. Al-

cune novità caratterizzano questa edizione della rassegna: in primo luogo la dimensione regionale, garantita dalla presenza di Band provenienti, oltre che dal Trentino, anche dalla provincia di Bolzano. Si affacciano inoltre per la prima volta a “I Martedì delle Band” due generi musicali

mai presenti nelle edizioni passate: la musica elettronica e il rap. È stata individuata inoltre una nuova location che affiancherà quella tradizionale del Giardino S. Chiara: due serate, infatti, saranno proposte al pubblico al Giardino della Predara, nello storico rione di San Martino.

SERATA FUNK-ROCK

I The Giggers sono un gruppo all’insegna della colorata e co­ involgente disco-funk. Nove ragazzi provenienti da Bolzano che, con trascinante entusiasmo, fanno rivivere i mitici anni ’70 e ’80, ripercorrendo i classici della disco music: Chic, Earth, Wind & Fire, Gloria Gaynor, Donna Summer e tanti altri. Il progetto è nato nel 2014 e, nonostante la giovane età, si sono fatti apprezzare fin da subito per la loro passione e i loro frizzanti live. La band è composta da Roberta, Valentina, Francesco, Andrea, Chiara, Philipp, Francesco, Andrea e Michele.

THE GIGGERS Opening band: Dystopia TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 11 luglio - ore 20.45

SERATA ELETTRONICA

NOIRÊVE + LAYOGENIC Opening band: Light Whales

TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 4 luglio - ore 20.45 Janet Dappiano, in arte Noirêve, è una producer e musicista trentina di formazione londinese. La sua è una musica che abbraccia l’elettronica, destreggiandosi tra ableton, sintetizzatori e l’uso alternativo di eleganti oggetti scenici che diventano strumenti musicali. Dopo aver partecipato

LIGHT WHALES Il progetto Light Whales nasce da un’idea di Giacomo Pallaver. L’intento è di registrare un album in casa, ricorrendo a strumenti semplici come un laptop, microfoni, cellulare e poco altro. A Giacomo si aggiungono Andrea Garofalo, Sebastiano Cecchini e Giovanni Rasera e nel 2016 esce “Feel Alone with the Science”.

a importanti festival, nel giugno di quest’anno è uscito un EP dal titolo “Viaggio Immobile”. Sul palco proporrà un altro suo progetto insieme a Jacopo Bordigoni, Layogenic, con una forte impronta legata all’improvvisazione e all’utilizzo del sitar, per una performance dai richiami arcaici.

DYSTOPIA Con una musica che abbraccia il Crossover, Rap e Nu-Metal, i Dystopia si sono già fatti conoscere al pubblico trentino, e da poco è uscito il loro primo video del brano “Timor Hospitii”. La formazione è composta da Pietro (voce, consolle), Tommaso (chitarra solista), Matteo (chitarra ritmica), Edoardo (basso) e Luca (batteria).


Le Muse 15 SERATA ROCK

MONDO FROWNO Opening band: Diciotto mucche uccise da un fulmine TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 18 luglio - ore 20.45 La band suona insieme da gennaio 2015 e dopo pochi mesi esce già il loro primo singolo “I’ll be the Rain”. L’attività live è fin da subito intensa, con concerti all’estero e aperture a gruppi di spicco come i Marta sui Tubi. A marzo 2016 viene stampato l’Ep «MNDFRWN», mentre a maggio si esibiscono nel leggendario Cavern Club di Liverpool. Con un suono che si rifà all’alternative rock, i Mondo Frowno sono composti da Alessandro Coppola (voce e chitarra), Stefano Negri (basso) e Mauro Cont (batteria).

DICIOTTO MUCCHE UCCISE DA UN FULMINE Difficile vedere in volto i componenti di questo gruppo, viste le singolari maschere da mucca che amano indossare. Ciò che si sa è che sicuramente non sono diciotto. Di sé stessi dicono: «Non siamo bovini ma presto o tardi moriremo anche noi. Trento è la patria dell’Hard Core però noi o non lo suoniamo, o lo facciamo male. E ci piace così».

SERATA CANTAUTORATO

BUGIARDI D’AUTORE

Opening band: Caina TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 8 agosto - ore 20.45

CAINA Michele Cainelli, in arte Caina, è un giovane rapper trentino. Dopo essersi avvicinato al rap verso i 15 anni, inizia a scrivere i primi testi e nel 2016 escono in rete le prime tracce complete. Attraverso la musica Caina vuole esprimere le gioie e i dolori della sua vita da artista. Sul palco è accompagnato da Giacomo Meroni.

I Bugiardi d’Autore sono un gruppo alternative pop/rock di Lavis, nato nel settembre del 2015 da un’idea del batterista Diego Holzer. La band propone una musica che risente fortemente dei suoni

SERATA FOLK

THE RUMPLED FOLK BAND Opening band: The Mesh-Ap TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 25 luglio - ore 20.45 Si tratta di una band Irish Folk Rock, con ritmi dalle forti tinte punk/rock e folk irlandese. Il loro repertorio è composto da brani inediti e cover di importanti artisti del genere come Modena City Ramblers, The Dubliners, The Pogues, Floggin Molly e Dropkick Murphys. Nel luglio del 2015 è uscito il loro primo EP contenente

THE MESH-AP Si tratta di un trio acustico poprock trentino, che ama mescolare generi musicali e generazioni. Al trio iniziale composto da Nicola (voce solista), Lorenzo (voce, chitarra e ukulele) e Luca (voce, chitarra, ukulele, grancassa e cembalo), si sono aggiunti Stefano (basso) e Matteo (violoncello).

quattro brani inediti. Attualmente stanno lavorando alla realizzazione del loro primo album. Sul palco, ad accompagnare la voce di Marco, la chitarra di Davide, il basso di Luca, il violino di Patrizia, la fisarmonica di Tommaso e la batteria di Michele.

SERATA ROCK

SERATA METAL-ROCK

Opening band: Third Stone

Opening band: Defeating Gravity

HUMUS

TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 1 agosto - ore 20.45 Nati nel gennaio 2012, gli Humus pubblicano il loro primo EP solamente un anno dopo, dal titolo “Uno Alla Volta”. Tra il 2015 e il 2016 si registrano alcuni significativi cambi di formazione, che modificano la line-up del gruppo. La loro musica si rifà all’alternative rock, con pezzi inediti scritti da loro in italiano. Tra le fonti di ispirazione band come Queens of the Stone Age, Afterhours, Foo Fighters e Teatro degli Orrori. La formazione attuale prevede Marco Palombi (voce e chitarra), Lorenzo Faes (voce e chitarra), Fabrizio Lettieri (batteria) e Stefano Negri (basso).

THIRD STONE Il gruppo nasce nel 2014 con lo scopo di dar vita a una musica fatta di improvvisazione e vibrazione degli amplificatori. La band è composta da Emanuele “Bob” Ghirardini (voce e chitarre), Giorgio Bernardi (basso elettrico), Emanuele Filiberto Rosatti (batteria), Maria Lanzerotti (manager e autrice di testi).

di gruppi internazionali come Biffy Clyro, Muse, Foo Fighters, con testi interamente in italiano. Dopo aver partecipato alle selezioni di Arezzo Wave, piazzandosi in semifinale, partecipano al concorso

BLACKSTAR

TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 15 agosto - ore 20.45

DEFEATING GRAVITY Il progetto nasce nel 2016 su iniziativa del pianista e cantante Dave, deciso a dar vita alle molte canzoni raccolte in tanti an­ ni di cantautorato. L’idea trova l’appoggio dell’amico e bassista Marco Scibilia, del chitarrista Alberto De Col e del batterista Nicolò Barbini.

Si tratta di una metal-band formatasi in un piccolo paese della Provincia di Trento dove, nel 2007, l’allora quattordicenne Davide decide di seguire le orme del padre, fondando un gruppo Heavy Metal. Ben presto la band inizia a suonare nei pub, proponendo al pubblico alcuni pezzi storici della NWOBHM: dai Judas Priest agli Iron Maiden e ai Saxon, passando per i Metallica, i Megadeth e i Mötley Crüe. Il gruppo è composto da Andy alla voce, Sam e Pex alle chitarre, Gian al basso e Dave alla batteria. nazionale Sanremo Rock, arrivando tra i primi quindici della finale. I Bugiardi d’Autore sono: Cristiano (voce e chitarra), Thomas (chitarra solista e cori), Valentino (basso e cori) e Diego (batteria e cori).


16 Le Muse SERATA METAL-ROCK

LEATHERMASK Opening band: TnFive TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 22 agosto - ore 20.45 Originari di Pergine Valsugana, i Leathermask nascono nel 2011 e nei primi anni di attività si mettono in mostra in molte serate del territorio regionale, cercando di privilegiare fin da subito la scrittura di inediti. Nel 2013 viene pubblicato il loro primo demo “The Key”, definito dal magazine “Rock Hard Italy” come la miglior autoproduzione del mese di feb-

SERATA METALCORE

PROLOGUE OF A NEW GENERATION Opening band: From these Wounds TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 5 settembre - ore 20.45 Una nuova generazione con sonorità dissonanti, violente e rabbiose. Queste sono le caratteristiche dei Prologue of a New Generation, gruppo trentino formato da cinque ragazzi con diverse realtà musicali alle spalle. Una band caratterizzata da un genere che unisce Djent e progressive, chitarre distorte, urla e ritmi sincopati che lasciano spazio a ritornelli melodici. Nel 2014 esce l’EP “Written Buried and Forgotten”, mentre a giugno 2017 esce il primo album “MindTrip”. L’attuale line-up prevede Mirko alla voce, Cristopher e Nico alle chitarre, Dionis al basso e Filippo alla batteria.

FROM THESE WOUNDS I From these Wounds sono una band molto giovane, dal momento che sono attivi solamente dallo scorso settembre. Si tratta di un gruppo di cinque ragazzi provenienti da Trento con la passione per la musica, nello specifico metalcore. Sul palco propongono brani inediti.

SERATA CANTAUTORATO

GIOVANNI DALLAPÉ

TnFive I TnFive sono un giovane gruppo nato nel 2014 nella Valle dei Laghi. Un’enorme passione per la musica che li accomuna e una carriera tutta da costruire. Dopo aver già partecipato alla scorsa edizione di questa rassegna, Elisa (voce), Simone (chitarra), Ylenia (basso), Alex (batteria) e Alberto (tastiere) sono pronti per mettersi nuovamente in gioco.

braio 2014. L’attività prosegue con la partecipazione a festival fuori regione, e la stesura del primo album “Lithic”, pubblicato nel 2017. La band è composta da Valerio (voce), Alvise (chitarra), Federico (basso), e Marco (batteria).

SERATA ROCK

MAUDE

SERATA POP-ROCK

JOY HOLLER

Opening band: Past to Present TRENTO | Giardino S. Chiara martedì 29 agosto - ore 20.45 Nati nel 2015 da un’idea di Simone Bannò e Lorenzo Odorizzi, i Joy Holler sono un gruppo di chiara ispirazione black music, e propongono un repertorio che va dal funk, al soul e al rock. Dopo aver partecipato a numerosi festival musicali, nel 2016 arriva la vittoria del primo premio “Centro Musica Awards”, contest che ha permesso loro di ottenere l’accesso ad Area Sanremo. Nel 2017 la chitarra di Ardan Dal Rì ha preso il posto di Lorenzo, affiancando così Simone (voce e tastiere), Marco Corsini (basso) e Andrea Corsini (batteria).

Opening band: Subcutanea

PAST TO PRESENT

TRENTO | Giardino della Predara martedì 19 settembre - ore 20.45

I Past to Present sono una tribute band dei Toto, famoso gruppo statunitense, e attraverso show coinvolgenti ripropongono i brani più celebri come Africa, Hold the line e tanti altri. Ad accompagnare sul palco la voce di Roberta e Valentina c’è la batteria di Francesco, il basso di Marco, la chitarra di Filippo e le tastiere di Luca.

SUBCUTANEA I Subcutanea nascono nel gennaio del 2016 e sono composti da Alessio (chitarra e voce), Luca (basso) e Gianmaria (batteria e percussioni). Il loro genere è il grunge-rock, mescolando sonorità più grezze e classiche del rock anni ’90 con influenze più moderne e psichedeliche.

Maude nasce nel 2015 come progetto alternative rock. L’intento è quello di ricercare nuovi suoni, con un interesse musicale che va dal rock al punk, dall’alternative agli artisti indipendenti italiani e

Opening band: Joe Cova TRENTO | Giardino della Predara martedì 26 settembre - ore 20.45 Giovanni Dallapé, giovane cantautore trentino, si appassiona alla musica in tenera età, iniziando ben presto a cantare. Nel 2008 inizia lo studio della tecnica vocale, mentre nel 2011 vince una borsa di studio concessa dalla Provincia Autonoma di Trento, diplomandosi al C.E.T. di Mogol come Interprete e, nel 2013, come Autore di Testi. Dopo essersi

stranieri. Nel giugno del 2016 accedono alla finale del “Centro Musica Awards”), aprendo il concerto di Francesco Gabbani. Nel marzo del 2017 esce il loro primo EP Mediterraneo. La band è formata da Luca Scartezzini (chitarra e voce), Giorgio Santolini (chitarra e voce), Giulio Di Venosa (basso) e Andrea Pedron (batteria).

JOE COVA Giordano Cova, in arte Joe Cova, è un cantautore proveniente dalla Val di Non. Ben presto si appassiona alla musica blues e folk, iniziando a suonare la chitarra e l’armonica a bocca. Le sue canzoni racchiudono testi che spaziano dalla politica alla vita.

diplomato come cantante presso l’Accademia Vocal Power Italia, prende parte a molteplici concorsi locali e nazionali. Durante i concerti propone pezzi di cantautori italiani e brani di propria composizione. A novembre 2015 esce il primo EP “Pensatempo”.


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Musica e cinema sotto le stelle Tornano nel Cortile CrispiBonporti gli appuntamenti con la musica e con il cinema promossi dall’Amministrazione co­mu­nale di Trento. Si tratta dell’ormai tradizionale rassegna

Budapest Gypsy Symphony Orchestra

CONTRADA LARGA, articolata quest’anno su sette concerti, e delle serate di CINEMA IN CORTILE con proiezioni previste sempre nella giornata di giovedì. Il Cortile ospiterà inol-

BJB - Bonporti Jazz Band

Contrada Larga Martedì 4 luglio il concerto di apertura sarà all’insegna della collaborazione fra il Conservatorio madrileno “Teresa Berganza” e il Conservatorio “Bonporti” di Trento e Riva del Garda. Due grandi progetti musicali giovanili si uniscono, nel segno del dialogo e dell’integrazione fra culture. Sul podio Yuri Nushiskin, Julian Lombana e Sergio Bernal. Si proseguirà mercoledì 12 con la Budapest Gypsy Symphony Orchestra, un gruppo di straordinari strumentisti in grado di alternare con funambolica disinvoltura pagine di compositori celebri a brani di musica tradizionale ungherese e zigana, e martedì 18 sarà protagonista la BJB - Bonporti Jazz Band diretta da Paolo Silvestri che, a distanza di alcuni anni dalla sua pubblicazione per Via Veneto Jazz, proporrà la rivisitazione dell’omaggio reso da European Spirit of Youth Orchestra

tre i dodici concerti del Festival ITINERARI FOLK organizzato dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, ai quali abbiamo dedicato ampio spazio nelle prime pagine del giornale.

Orchestra Haydn di Trento e Bolzano

Barbara Casini a Elis Regina, grande interprete della canzone brasiliana. Mercoledì 26, l’ultimo concerto in calendario nel mese di luglio vedrà sotto i riflettori l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano diretta da George Jackson con un repertorio che spazia da Verdi a Schubert, da Beethoven a Mendelssohn a Béla Bartók. Martedì 1 agosto si rinnoverà il sodalizio tra lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, sul palco nella veste di narratore-solista, e l’European Spirit of Youth Orchestra, un gruppo di giovani musicisti provenienti da tutto il continente e diretto nell’occasione da Igor Coretti-Kuret. Un racconto inedito, scandito da voci e suoni, per rievocare un cammino fatto di incontri, emozioni, storie. Musiche di Beethoven, Holst, Bizet, Zimmer e Respighi. Mercoledì 9 agosto una tra le più promettenti formazioni cameristiche europee, il Quartetto Guadagnini, eseguirà il Quartetto “Le dissonanze” di Mozart e il Quartetto “opera 95” di Dvorak e lunedì 28 agosto l’atto conclusivo dell’estate musicale sarà affidato alla New Project Jazz Orchestra che eseguirà brani originali di Roberto Spadoni con Giovanni Falzone tromba solista. Quartetto Guadagnini

New Project Jazz Orchestra


18 Le Muse

Cinema in Cortile Giovedì 6 luglio - ore 21.30

CAPTAIN FANTASTIC di Matt Ross (USA 2016) Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla società, nel cuore di una foresta. Sotto la guida del padre, cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue, si confrontano sulle conquiste della Storia. La morte della madre costringerà però Ben a mettere in discussione la sua idea educativa. Giovedì 13 luglio - ore 21.30

The Startup di Alessandro D’Alatri (Italia 2017) Matteo è un ragazzo della periferia romana che conta di farsi strada con il nuoto agonistico. Ma il suo allenatore gli preferisce il figlio dello sponsor. Essendo anche un ottimo studente, decide di non arrabbiarsi, ma di prendersi una rivincita. Inventa un social network che fa incontrare domanda e offerta di lavoro in modo innovativo. Giovedì 20 luglio - ore 21.30

Arrival di Denis Villeneuve (USA 2016)

Un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta e, per le investigazioni, viene formata una squadra capitanata dall’esperta linguista Louise Banks. Affronterà una corsa contro il tempo in cerca di risposte, ma per trovarle sarà necessario fare una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana. Giovedì 27 luglio - ore 21.30

Lasciati Andare di Francesco Amato (Italia 2017)

Elia è uno psicanalista che cura i pazienti anche attraverso l’ipnosi. È pigro e taccagno e anche goloso. Ma quando il sovrappeso rischia di creargli problemi di salute, si vede costretto a fare un po’ di esercizio fisico. Ad allenarlo sarà la spagnola Claudia, sempre pronta a cacciarsi nei guai, e la strana coppia finirà per rivelarsi una preziosa società di mutuo soccorso. Giovedì 3 agosto - ore 21.00

Il Diritto Di Contare di Theodore Melfi (USA 2016)

È la storia incredibile, mai raccontata, di tre brillanti donne afroamericane che, alla NASA, lavorarono a una delle più grandi operazioni della storia: la spedizione in or-

bita dell’astronauta John Glenn, un obiettivo importante che non solo riportò fiducia nella nazione, ma che ribaltò la Corsa allo Spazio, galvanizzando il mondo intero. Giovedì 10 agosto - ore 21.00

The Habitat of Beauty di Mirko Pincelli (Italia 2016)

Un fotografo di successo e la sua compagna, gallerista, vivono in Inghilterra e decidono di tornare in Italia per una vacanza. Sulle montagne del Trentino un terribile incidente sconvolgerà le loro vite per sempre. Finché qualcosa di inaspettato li spingerà a ricostruire i legami con il passato e con la propria identità. Nel cast l’attrice trentina Francesca Neri. Giovedì 17 agosto - ore 21.00

Lion di Garth Davis (USA, Australia, Gran Bretagna 2016)

L’incredibile storia di un bambino indiano che finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta. Non riesce però a spiegare il suo luogo di provenienza, ricorda solo la stazione da cui era partito. Molti anni dopo, ormai adulto, decide di utilizzare Google Earth e di analizzare tutte le stazioni ferroviarie dell’India. Finché riesce a trovare quella giusta. Giovedì 24 agosto - ore 21.00

La La Land di Damien Chazelle (USA 2016) (in lingua originale con sottotitoli)

A Los Angeles, Mia sogna di poter recitare e, mentre passa da un provino all’altro, serve caffè e cappuccini alle star. Sebastian è un musicista jazz che si guadagna da vivere suonando nei piano bar. I due si incontrano e nasce fra loro un rapporto cementato dalla comune volontà di realizzare i propri sogni. Il successo arriverà ma, insieme ad esso, anche molti ostacoli sul percorso della loro relazione. Giovedì 31 agosto - ore 21.00

CLASSE Z di Guido Chiesa (Italia 2017)

Il Consiglio di classe è riunito per decidere se procedere o meno con un provvedimento disciplinare nei confronti di un giovane professore di italiano che ha abbandonato la sua classe a poca distanza dall’esame di maturità. Saranno i suoi ex studenti a difendere la reputazione dell’insegnante e a raccontare come la loro classe sia il ghetto in cui la “scuola come azienda” ha relegato i “diversi”.

Ingresso: intero 5 € ridotto 3 € (fino ai 15 anni) Apertura cassa un’ora prima delle proiezioni, via S. Giovanni Bosco info numero verde URP: 800017615 www.trentocultura.it • N. Verde (URP): 800017615 Le proiezioni saranno sospese in caso di pioggia


Le Muse 19

dicastelincastello Lo spettacolo della Storia

Ritorna, nell’offerta culturale estiva del Trentino, la rassegna “dicastelincastello”. Programmata in alcune fra le più affascinanti dimore castellane presenti sul territorio provinciale, accompagnerà il pubblico in un viaggio fantastico nella storia. Sono previste cinque diverse proposte, in calendario da luglio a settembre, ciascuna destinata a creare un collegamento intimo con l’effettiva storia dei castelli in cui si svolgeranno gli eventi. Avremo l’occasione di rivive­ re l’amor cortese trecentesco il 22 e

23 luglio a Castel Caldes in Val di Sole; nelle sale e negli splendidi giardini di Castel Thun in Val di Non torneranno invece il 29 e 30 luglio i giochi e l’intrattenimento di corte del primo Seicento. La vita militare del Cinquecento con le “audaci imprese” dei guerrieri in arme sarà in scena a Castel Beseno in Val Lagarina il 5 e 6 agosto e a Castel Stenico nelle Valli Giudicarie il 19 e 20 agosto il rimando sarà al Quattrocento con protagoniste

la caccia e la falconeria. Sabato 16 settembre, infine, a Trento al Castello del Buonconsiglio sarà ricreato lo spirito di una festa rinascimentale. “dicastelincastello” è un’iniziativa curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, con il Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali e con le Amministrazioni locali.


20 Le Muse

© Dario Andreis

L’amor cortese sabato 22 luglio 2017 • ore 14.00 - 23.00 domenica 23 luglio 2017 • ore 10.00 - 18.00

Castel Caldes Posto all’imbocco della Val di Sole e affacciato sul torrente Noce, il maestoso maniero domina il vicino paese di Caldes. L’aspetto attuale del castello è il risultato di varie fasi architettoniche iniziate nel Duecento e proseguite fino al XVI secolo. Tra il 1230 e il 1235 fu realizzato il primo nucleo, una torre a cinque piani che fungeva anche da residenza, realizzata per volere di Rambaldo e Arnoldo da Cagnò. Era utilizzata, insieme alla sovrastante Rocca di Samoclevo, per il controllo dei traffici commerciali della Val di Sole. Nel 1464 la “casa torre” passò alla famiglia Thun che la ampliò, aggiungendo ulteriori corpi di fabbrica che hanno conferito all’edificio l’aspetto attuale. Ulteriori lavori di ampliamento furono condotti nel XVI secolo e furono eseguite decorazioni ad affresco in varie sale. Fu anche edificata l’attuale cappella nella corte prospiciente il castello, dedicata alla Beata Vergine Maria e interamente affrescata. © Gardaphoto srl

Una leggenda vuole che Castel Caldes sia stato teatro della prigionia di una giovane donna di nome Olinda, forse da identificarsi nella contessa Marianna Elisabetta Thun, che venne rinchiusa dal padre Rodemondo in una piccola stanza per impedirne il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. La tormentata storia d’amore di Olinda e Arunte darà lo spunto per far rivivere sabato 22 e domenica 23 luglio nel maniero solandro, attraverso la musica e la narrazione, le atmosfere dell’amor cortese. Menestrelli, giocolieri e giullari animeranno le sale del castello con presenze evocative e il borgo adiacente vivrà un’insolita animazione grazie alla realizzazione di un mercato medievale, di botteghe artigiane e taverne. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini… di tutte le età. La serata del sabato sarà caratterizzata da un suggestivo spettacolo di danza aerea sulla facciata del castello, proposto da un gruppo di danzatori-acrobati.


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Castel Thun © Matteo Ianeselli

Imponente e austero, Castel Thun fu la dimora di una delle più potenti famiglie feudali della regione. Situato su una collina, in posizione panoramica rispetto all’intera Valle di Non, è circondato da un complesso sistema di fortificazioni costituito da torri, mura, bastioni, cammino di ronda e fossato e risalenti al

Cinquecento. Alla stessa epoca risale la potente Porta Spagnola, oltrepassata la quale si accede al ponte levatoio e al primo cortile. Nei vasti spazi interni del­ l’imponente Palazzo Baronale si susseguono numerose sale, che conservano i ricchi arredi originari e un’interessante quadreria di famiglia. L’ambiente più

pregevole e interessante è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo. Castel Thun è stato acquisito nel 1992 dalla Provincia autonoma di Trento e, dopo un attento e impegnativo intervento di restauro e studio, è stato aperto al pubblico nel 2010.

Due giornate a corte sabato 29 luglio 2017 • ore 14.00 - 23.00 domenica 30 luglio 2017 • ore 10.00 - 18.00

La splendida dimora castellana della Valle di Non potrà essere pienamente vissuta grazie a una proposta che uscirà dalle sale del palazzo baronale e andrà a occupare gli splendidi giardini. Nel grandi spazi aperti che circondano il castello sarà allestito un accampamento di soldati, all’interno del quale sa-

ranno realizzati giostre e tornei a cavallo e saranno offerte al pubblico spettacolari esibizioni di scherma antica. Rievocatori storici e figuranti, che indosseranno i ricchi costumi del ’600, ricostruiranno la vita di corte, allietata dalla presenza di musici e giocolieri che coinvolgeranno il pubblico

in un godibile intrattenimento. Non mancherà un mercato di artigiani e una performance su trampoli farà rivivere i fasti della Corte. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini… di tutte le età.


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© Albert Ceolan - Castello del Buonconsiglio

Castel Beseno

Il Castello di Beseno, il più esteso complesso fortificato del Trentino, presenta ancora oggi i segni delle alterne vicende che nei secoli lo hanno interessato. Di origine medioevale, l’edificio rivela una prevalente funzione difensiva, evidenziata sia dalla sua posizione strategica, che consente inaccessibilità e un esteso controllo territoriale dall’alto, sia dalla sua

massiccia struttura muraria. L’attuale aspetto di fortezza rinascimentale, caratterizzato dalla presenza dei tre possenti bastioni funzionali all’impiego delle armi da fuoco, risale alla profonda ristrutturazione realizzata nella prima metà del Cinquecento. Il castello è oggi sede museale e ospita manifestazioni culturali e rievocazioni storiche.

All’armi, all’armi! sabato 5 agosto 2017 • ore 10.00 - 23.00 domenica 6 agosto 2017 • ore 10.00 - 18.00

Seguendo il filo conduttore di una proposta che nel corso degli anni ha richiamato a Castel Beseno migliaia di spettatori di tutte le età, torneranno ad animare gli ampi spazi aperti dell’antica fortezza gruppi di rievocazione storica provenienti da tutta Europa. Sarà ricostruita la vita castellana di un tempo, con guerrieri in arme e figuranti in costume impegnati far rivivere gli anni in cui il castello fu protagonista di importanti vicende che hanno segnato la storia. Tende e soldati, armi e stendardi, abbigliamento e attrezzature d’epoca riporteranno all’oggi la vita quotidiana del Cinquecento. Nel corso di due intense giornate, si alterneranno le esibizioni dei Gruppi di rievocazione storica e la piazza grande del castello sarà teatro di combattimenti, esibizioni equestri, duelli, assalti. Saranno inoltre allestiti

accampamenti con tende, cucine da campo, armerie e laboratori artigianali che consentiranno la rievocazione di veri e propri spaccati di vita militare e civile. Il visitatore potrà interagire con soldati, cavalieri, vivandiere e artigiani che lo accompagneranno in un approfondito viaggio nella storia del castello.


© Albert Ceolan - Castello del Buonconsiglio

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Dell’arte della caccia e falconeria sabato 19 agosto 2017 • ore 14.00 - 23.00 domenica 20 agosto 2017 • ore 10.00 - 18.00

La caccia rappresentava una delle attività predilette dagli ospiti che frequentavano la residenza estiva dei Principi Vescovi. A questo tema saranno ispirate le giornate di sabato 19 e domenica 20 agosto, che vedranno in primo piano esibizioni di falconieri e dimostrazioni di addestramento dei volatili. I visitatori saranno aiutati a conoscere i rapaci presenti nel nostro territorio, purtroppo a rischio di estinzione a causa della minaccia continua dell’uomo e dell’ambiente. Sarà ricostruita una tenda dove i cacciatori prepareranno i loro strumenti e alla sera, intorno al fuoco, si potrà ascoltare il racconto di storie ispirate all’arte venatoria, accompagnato dalle musiche e dai profumi delle cucine. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini… di tutte le età.

Castel Stenico Arroccato su un dosso roccioso da cui si domina la conca delle Giudicarie esteriori, il castello di Stenico è un simbolo del potere dei Principi vescovi di Trento in questa regione. Fortificazione di origine altomedioevale, a partire dal XIII secolo divenne loro proprietà, residenza estiva e sede del Capitano, il funzionario a cui era affidata l’amministrazione del territorio. Capitani e Principi vescovi sono intervenuti nel corso dei secoli ampliando, modificando, abbellendo il castello, che oggi appare un complesso articolato e composito. All’esterno si presenta come una fortezza medievale severa e imponente, mentre all’interno decorazioni scultoree e pregevoli affreschi gli conferiscono l’aspetto di elegante residenza. Gli interventi più significativi risalgono ai principati di Johannes Hinderbach, attento umanista, e di Bernardo Cles, una delle figure più importanti della storia trentina, uomo di potere e raffinato mecenate.

Gli ambienti sono oggi elegantemente arredati con raffinati mobili, intagliati e intarsiati, pregevoli dipinti, armi bianche e da fuoco, antichi utensili d’uso quotidiano in rame, in ferro e in legno, provenienti dalle collezioni del Castello del Buon­ consiglio.


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Il Trionfo tridentino

Festa al Magno Palazzo Trento | Castello del Buonconsiglio sabato 16 settembre 2017 • ore 16.00 - 23.00

una mostra intitolata “Ordine e bizzarria. Il Rinascimento di Marcello Fogolino”. In concomitanza con la mostra, che potrà essere visitata fino al 5 novembre, sarà proposto un evento che durante il pomeriggio e la sera riempirà soprattutto i giardini del Castello, ricreando lo spirito di una festa rinascimentale. Sarà l’occasione di scoprire la scelta dei temi decorativi presenti negli spazi esterni, quasi tutti realizzati dal Fogolino, che indicano la volontà del Cardinal Clesio di affidare ai giardini un carattere ludico, dove si attenuava la gravitas delle decorazioni a carattere politico, storico o moralizzante della sala ai piani superiori, a favore dell’amoenitas della decorazioni di una villa. Elementi allegorici e scenografici, giochi di luce, musiche e danze, giocolieri e buffoni di corte (in

omaggio al più noto dei “buffoni” presenti nella corte clesiana, il famoso Cima) costituiranno un ininterrotto flusso di azioni per l’intero pomeriggio e la sera. Protagonisti e artefici della “Festa” saranno artisti, danzatori, musicisti e figuranti, tutti in costumi rinascimentali, che avranno come riferimento letterario specifico la ricostruzione di una festa tenutasi nel 1547 alla corte del Cardinale Cristoforo Madruzzo per celebrare la vittoria riportata dall’Imperatore Carlo V sui luterani e descritta in un poemetto coevo di Leonardo Colombino. Nell’occasione, fu realizzato al Castello del Buon­ consiglio anche uno spettacolare corteo di personaggi rappresentanti le figure dei Tarocchi e interpretati dalle nobildonne trentine. Potranno essere previsti anche momenti dedicati all’assaggio di cibi e bevande e gli intrattenimenti esterni saranno organizzati in modo tale da permettere ai visitatori l’opportunità di ammirare anche le opere della mostra.

© R. Magrone

© Carlo Dell’Orto

Tra il 1531 e il 1533 il Magno Palazzo era un grandioso cantiere rinascimentale dove pittori, scultori e artigiani lavoravano per rendere sontuosa la nuova dimora rinascimentale del principe vescovo Bernardo Cles. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero, Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il Museo Castello del Buonconsiglio rende omaggio quest’anno al terzo artista che contribuì alla decorazione del Magno Palazzo con


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SENTINELLE DI PIETRA

Il racconto della storia per una cultura della pace Organizzata dal Servizio Attività culturali della Provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino e con il Centro Servizi Culturali S. Chiara, sarà proposta nei mesi di luglio e agosto la terza edizione della rassegna di eventi estivi “Sentinelle di pietra”, un’iniziativa che si colloca nella cornice del più ampio progetto di valorizzazione e promozione dei Forti del Trenti-

no quali strumenti di diffusione della conoscenza della storia e della cultura della pace attraverso la contaminazione delle arti. Il ricco programma, che comprende oltre venti appuntamenti, spazia da spettacoli teatrali in luoghi simbolo della pace quale la Campana dei Caduti a escursioni teatralizzate per famiglie e suggestive esperienze di visita nei forti. Novità di questa edizione 2017, l’inserimento nel pro-

gramma di un format sui temi dell’autonomia in riferimento al processo di riforma dello Statuto. Si svolgerà all’interno dei forti in spazi appositamente dedicati alla raccolta di idee per favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla discussione su questi temi di grande attualità. Sono in programma anche alcuni concerti di cori locali e, presso la Tagliata superiore di Civezzano, il percorso espositivo “Arte Forte”.

I Forti del Trentino Il Trentino, posto al centro dell’arco alpino meridionale, è sempre stato uno degli assi principali di comunicazione e transito per l’Europa centrale e il bacino del Mediterraneo. Per questo motivo il territorio è stato densamente fortificato con opere di sbarramento e di controllo collocate lungo vie e percorsi, sin dalle epoche più antiche. Vide tuttavia l’intensificazione della costruzione di vere opere a chiusura delle possibili vie di accesso da sud, quando divenne territorio di confine fra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. È per questo che oggi il Trentino conserva una fra le più importanti concentrazioni di sistemi difensivi realizzati dall’Impero austro-ungarico; si può infatti ripercorrere l’evoluzione delle fortificazioni fra ’800 e ’900: dalle prime opere costruite a sbarramento del fondovalle, ai “forti corazzati” fino alle fortificazioni interamente realizzate nella roccia a fine conflitto.

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento l’Austria-Ungheria progettò un piano di fortificazione per la difesa dal Regno d’Italia che portò alla nascita in Trentino di circa 80 fortezze. I Forti del Trentino nacquero quindi come difesa di un territorio di confine, giungendo a un loro massimo utilizzo soprattutto durante il primo conflitto mondiale. A più di cento anni dall’inizio delle ostilità fra Austria e Italia si trova un territorio ricco di storia e certamente il tema della memoria è quello più caratterizzante, tuttavia è lo stesso ambiente circostante che dona una particolare suggestione evocativa al visitatore che ripercorre questi luoghi.


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Il Circuito dei Forti A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, nel periodo di dominio austro-ungarico in Trentino, numerose fortificazioni furono realizzate a difesa di questo territorio di confine, giungendo al loro massimo utilizzo durante il primo conflitto mondiale. A partire dagli anni ’90 del secolo scorso, la Provincia autonoma di Trento e i Comuni proprietari/gestori dei forti hanno promosso un importante e impegnativo lavoro di recupero e di restauro di queste straordinarie testimonianze storico-architettoniche, lavoro che la Soprintendenza per i Beni culturali sta continuando ancora oggi. La ricorrenza del Centenario della Grande Guerra ha spinto l’Assessorato provinciale alla Cultura a promuovere un progetto di gestione e valorizzazione di questo patrimonio, affidando alla Fondazione Museo storico del Trentino il coordinamento delle attività. È nato così nel 2015 il progetto “Circuito dei Forti del Trentino” che, ad oggi, coinvolge una quindicina di fortezze. Il logo del Circuito, che ne sintetizza gli obiettivi, riprende simbolicamente i principali elementi architettonici delle fortezze trentine, la bandiera dell’Unione Europea e il tracciato del Sentiero della Pace per sottolineare ulteriormente il significato del Centenario promosso in Trentino: “dalla guerra alla pace”, ossia la trasformazione di questi luoghi progettati per esigenze belliche in strumenti per la diffusione della conoscenza della storia e della cultura della pace. Oggi, quindi, il Trentino, si presenta come un museo a cielo aperto delimitato da un percorso di circa 520 chilometri che coincide con il “Sentiero della Pace”, lungo il quale si possono trovare fortificazioni, trincee, osservatori e sentieri militari, a testimonianza di un passato caratterizzato da un sistematico progetto di difesa del territorio.

GLI SPETTACOLI Musiche, suoni, immagini, narrazione, recitazione per vivere in luoghi di grande impatto emozionale le suggestioni della Grande Guerra. Ascoltare le voci dei testimoni, osservare i colori della pietra e sentire le vibrazioni dell’anima per non dimenticare.

Voci di Trincea ’17 Rosso Piave Concerto multimediale del Gruppo Barabàn

Lavarone | Forte Belvedere venerdì 21 luglio 2017 - ore 20.30

Si fa buio in sala: sullo schermo appaiono i manifesti di propaganda bellica, segno di quel tragico evento che ha segnato il ’900: la Grande Guerra. Barabàn esegue Regiment Piemont, un canto di partenza per il fronte. Canzoni come “Gorizia” e “Fuoco e mitragliatrici”, “La tradotta”, divenute simbolo del dolore e dell’inutilità della guerra, si alternano ai canti che gli alpini intonavano nei pochi momenti di riposo, mentre sullo schermo scorrono le immagini dei soldati in trincea.


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Peter Pan va alla Guerra

Voce narrante di David Riondino Rovereto | Campana dei Caduti sabato 22 luglio 2017 - ore 21.30

Peter Pan è sia il soldato dell’esercito austro-ungarico morto sul Grappa nel 1918, sia il celebre bambino che non vuole crescere nato dalla fantasia di Barrie. La voce di David Riondino e le immagini di sabbia di Massimo Ottoni incrociano realtà e fantasia per aprire uno spiraglio nella crudeltà della guerra. Musiche originali di Luca Poletti, clarinetto solista Fabio Battistelli, con la partecipazione della Banda Civica di Pergine Valsugana.

Mato de Guera

Compagnia “Il Satiro” con Gigi Mardegan Trento | Batteria Roncogno domenica 6 agosto 2017 - ore 18.00

Uno spettacolo di teatro della memoria per rievocare davanti alla Batteria di Roncogno le testimonianze di un reduce di guerra. Sono crude le parole di verità consegnateci con un testo commovente e intenso. Gigi Mardegan dà a questo “Mato de Guera” una forza incredibile di verità e di poesia.

VISITE TEATRALIZZATE NEI FORTI Una delle novità dell’edizione 2017 di “Sentinelle di Pietra” è rappresentata da un’originale proposta di visita-spettacolo che intende offrire a piccoli gruppi di spettatori un’esperienza sensoriale full immersion nei più suggestivi Forti del Trentino. L’animazione sarà curata dalle compagnie “Ardega” e “Miscele d’Aria” che presenteranno, rispettivamente, “Come queste pietre è il mio pianto” e “Sensazioni forti”.

CONCERTI DI CORI TRENTINI Il coinvolgimento di alcune formazioni corali (Coro Città di Ala, Coro Monte Iron, Coro Genzianella di Roncogno, Coro Sant’Ilario e Coro Stella Alpina) trova motivazione nel percorso di valorizzazione dei Forti del Trentino facendoli divenire veicoli di diffusione della conoscenza della storia e della cultura della pace. Questo avverrà con la proposizione di repertori artistici che ricordano la Grande Guerra nel rispetto della gravità di quei fatti.

ESCURSIONI ANIMATE SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA Un percorso animato da interventi musicali e di recitazione sulle tracce della Grande Guerra, passando per le fortezze. Saranno proposti undici tragitti di facile percorrenza, adatti alle famiglie, della durata media di due ore. Animazione a cura della compagnia “Teatri soffiati” con “Due soldati al sole” e del Collettivo “Clochart” con “Dietro blocchi di roccia”.


© Marco Simonini

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Circuito dei Forti del Trentino FORTE CADINE - Forte Bus de Vela www.museostorico.it TAGLIATA STRADALE SUPERIORE DI CIVEZZANO www.comunecivezzano.it

“übergang” Passaggi d’arte contemporanea In occasione del recente ingresso della Tagliata Superiore di Civezzano all’interno del “Circuito dei Forti del Trentino”, la nuova galleria d’arte trentina Cellar Contemporary presenta “Übergang”, una mostra d’arte contemporanea in cui gli artisti David Aaron Angeli, Stefano Cagol, Federico Lanaro, Andy Ness e Laurina Paperina sono chiamati a interrogarsi sui concetti di passaggio e transizione. In continuità con “Arte Forte”, la mostra prosegue la riflessione sulla ri-contestualizzazione dell’incomparabile patrimonio di costruzioni belliche di epoca austro-ungarica riunite nel Circuito dei Forti attraverso i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea. A cura di Camilla Nacci e Davide Raffaelli.

IDEE PER L’AUTONOMIA Curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino, l’Officina dell’Autonomia si proporrà, in alcuni eventi previsti nel calendario di “Sentinelle di Pietra”, come punto informativo e di raccolta di proposte sull’elaborazione del Terzo Statuto di Autonomia della Regione Trentino-Alto Adige / Südtirol. Sarà distribuito materiale esplicativo e saranno predisposti confronti informali sul tema dell’autonomia. Tutte le proposte e le osservazioni raccolte dal pubblico nel corso degli eventi confluiranno nel progetto “IO partecipo”. Maggiori dettagli sugli eventi della rassegna “Sentinelle di Pietra” sono disponibili sul sito www.trentinograndeguerra.it e www.museostorico.it

BATTERIA DI RONCOGNO www.cngeitrento.it FORTE STRINO www.vermigliovacanze.it FORTE GARDA www.museoaltogarda.it BATTERIA DI MEZZO www.museoaltogarda.it FORTE BELVEDERE www.fortebelvedere.org FORTE CHERLE www.alpecimbra.it FORTE LUSERNA - FORTE CAMPO www.alpecimbra.it FORTE LARINO www.visitchiese.it FORTE CORNO www.visitchiese.it FORTE POZZACCHIO www.fortepozzacchio.it FORTE DI TENNA www.visitvalsugana.it FORTE DOSSACCIO www.visitfiemme.it FORTE BARBADIFIORE www.visitvaldipejo.it FORTE COLLE DELLE BENNE www.visitvalsugana.it FORTE SUPERIORE DI NAGO www.comune.nago-torbole.tn.it © Mirco Dalprà


© Nicola Boschetti

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PINOCCHIO burattino senza fili danza a Pinzolo Anche quest’anno il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha inteso riservare una particolare attenzione agli ospiti che nel corso dei mesi estivi soggiorneranno

in Trentino, proponendo alcuni spettacoli nei centri turistici. All’offerta di carattere storico della rassegna “dicastelincastello”, si aggiunge una programmazione

Pinocchio

Compagnia Fabula Saltica coreografie di Claudio Ronda Pinzolo | Paladolomiti giovedì 13 luglio 2017 - ore 21.00

Dal concept album di Edoardo Bennato “Burattino senza fili”, rinasce la favola di Collodi e si rivela una scelta vincente per ritmo e testi, capacità di creare una forte sintonia fra musica e narrazione. Pinocchio offre l’occasione per una rilettura della favola in modo leggero, ironico, convincente. Lo spettacolo è danzato con affiatamento ed energia dai ballerini della Compagnia Fabula Saltica e per narrare la storia si inviterà il pubblico a seguire un percorso che si snoda attraverso una sorta di “gioco dell’oca” le cui caselle si illuminano al procedere delle avventure e delle esperienze del burattino, facendo riaffiorare tutto ciò che, da bambini, ci appariva nella sua lettura. Pezzo di legno, attratto da un “disordine” avventuroso e dalla sete di libertà, Pinocchio con i suoi

di danza che richiamerà gli appassionati dell’arte di Tersicore al “Paladolomiti” di Pinzolo con uno spettacolo adatto a tutta la famiglia.

errori sintetizza la fatica del vivere nel meraviglioso mondo del possibile e dell’incerto, metafora della purezza in perenne conflitto con il mondo gretto e malvagio in un’umanità senza sogni. Le illustrazioni del grande fumettista Benito Jacovitti servono da ispirazione per i coloratissimi e fantasiosi costumi di Ivan Stefanutti che riempiono la scena di allegria. Le coreografie di Claudio Ronda creano movimenti che seducono il pubblico che potrà riascoltare, nell’adattamento curato da Paolo Zambelli, brani di grande successo del repertorio di Edoardo Bennato quali Dotti, medici e sapienti; Mangiafuoco; Quando sarai grande; Il gatto e la volpe. © Nicola Boschetti


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© Jean-Claude Carbonne

37° ORIENTE OCCIDENTE

Cosa appartiene al dna del Festival Oriente Occidente, da 37 anni uno dei più importanti e innovativi sulla scena internazionale della danza? Indubbiamente il rapporto tra due mondi sempre meno distanti nell’era globale pur ancorati alle proprie tradizioni e alla propria concezione del tempo. E ancora: l’eclettismo, che sin dalle origini ha spinto il Festival a entrare nelle pieghe della società contemporanea attraverso la multiculturalità dei linguaggi artistici e delle scritture coreografiche, dalle più astratte alle più teatrali, tenendo saldo il principio del ‘racconto di senso’ attraverso il corpo. Ma anche la ricerca del nuovo, intesa come sguardo su un cammino da svolgere insieme alle generazioni emergenti. E il rapporto con le altre arti in una città come Rovereto che vanta una forte identità culturale. E infine, ma non ultima, la convinzione – mai venuta meno – che danzare sia per tutti: «Danziamo, danziamo, altrimenti siamo perduti» sollecitava Pina Bausch. Per cominciare al Festival sta particolarmente a cuore il tema dell’inclusività. Da oltre un anno

Quando i corpi incontrano mondi e culture grazie alla sua partecipazione, quale referente per l’Italia, a un bando della Comunità Europea con partner del Regno Unito, Svezia, Germania, Croazia e Svizzera a Rovereto si costruiscono percorsi innovativi per la formazione professionale e per la visione di spettacoli di danza realizzati insieme da artisti abili e diversamente abili. Nel programma 2017 non poteva dunque mancare Candoco, la compagnia pioniera e leader nel mondo dell’integrazione a livello professionale. Una danza, la sua, che a dispetto delle barriere fisiche sa confrontarsi con il grande repertorio. Un esempio su tutti: la riproposta di Set and Reset di Trisha Brown (nell’anno della sua scomparsa), capolavoro postmoderno che Candoco restituisce con assoluta veridicità affiancandolo alla prima mondiale di un lavoro firmato per la compagnia dall’israeliana Yasmeen Godder. Ma di inclusività parla anche Bad Lambs di Michela Lucenti per Balletto Civile che il festival coproduce: un viaggio nel presente – come spiega la coreografa – «per amalgamare corpi diversi e trovare una necessaria armonia». Il rapporto tra danza e arte visiva fa capolino in due diversi progetti: i francesi Héla Fattoumi ed Éric Lamoureux si ispira-

no alle Entité ailée di Hans Arp per ridefinire la relazione con l’alterità nello spettacolo Oscyl Variation, in prima nazionale, che si propone di far dialogare sette sculture biomorfiche con sette danzatori in carne e ossa. Pietro Marullo, eclettico costruttore di visioni, ha invece ideato con Wreck, coproduzione del Festival e prima assoluta, una “soft sculpture” fluttuante per parlarci di naufragi nella futuristica piazza del Mart disegnata dall’archistar Mario Botta. E ancora nelle sale del museo Salvo Lombardo installa una “biblioteca” itinerante e interattiva di segni, gesti, parole, suoni raccolti con la complicità dei visitatori. Due le visioni provenienti da Oriente. Con la celebre compagnia U-Theatre per incontrare al ritmo dei grandi tamburi di Taiwan la perfetta sintesi di suono e movimento in Beyond Time, altra prima nazionale. E con il coreografo Sang Jijia, tibetano ma attivo in


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INFO E BIGLIETTI Online www.orienteoccidente.it al telefono con carta di credito chiamando il numero 0464 431660 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18 Dall’8 agosto Oriente Occidente Corso Rosmini 58 - Rovereto Piano terra dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18 Dal 30 agosto Oriente Occidente Corso Rosmini 58 - Rovereto Piano terra Tutti i giorni dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 18 e nei luoghi di spettacolo da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

ORIENTE E OCCIDENTE EMOZIONI SCONTO DEL 30% sui biglietti Ingresso a 5 euro fino a 26 anni e tanti altri vantaggi Oriente Occidente Emozioni è personale, non cedibile, costa 5 € ed è attivabile con l’acquisto di almeno due biglietti. È gratuita per allievi e insegnanti delle scuole di danza se attivata entro il 31 luglio, per i possessori della Mart Member-

ship Card, della Membership Card Muse, della “Carta in Cooperazione” e per gli abbonati della Stagione InDanza 2016-2017 del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

ACCESSIBILITÀ DEGLI SPAZI

• Teatri con posti riservati per persone con mobilità ridotta e in carrozzina, accesso in autonomia al foyer di entrata, alla platea e ai bagni, parcheggi riservati nelle immediate vicinanze • Sale danza accessibili con ascensore, con spogliatoi, bagni e docce per persone con disabilità Il Teatro Zandonai ha 8 posti per persone con disabilità motoria su sedia a rotelle, l’Auditorium Melotti 5, il Teatro alla Cartiera 4.

ACQUISTO DEI BIGLIETTI PER PERSONE CON DISABILITÀ E ACCOMPAGNATORE

L’acquisto dei biglietti può essere effettuato telefonando allo 0464 431660 (orario 10-14 15-18) o mandando una mail a festival@orienteoccidente.it Siamo lieti di accogliere i vostri suggerimenti e segnalazioni per una gestione sempre più aggiornata e accurata delle informazioni e degli itinerari di accesso agli spazi festival@orienteoccidente.it

INFO

0464 431660 festival@orienteoccidente.it © Eduardo Anizelli

Cina, per vedere incarnata nei danzatori dell’italianissimo Spellbound Contemporary Ballet la fusione di stilemi coreutici dell’Est e dell’Ovest in Pa|Ethos. Altri racconti di senso vengono scritti nel cuore del Festival da alcune grandi firme della danza mondiale. Angelin Preljocaj nel suo ultimo lavoro La Fresque si ispira a un racconto cinese e rafforza quindi il riferimento all’Oriente. Abou Lagraa ritorna con una prima mondiale, Wonderful one, in cui inneggia «alla meraviglia custodita nell’essere umano». Catherine Berbessou in Tu, el cielo y tu, prima nazionale, rende visibile attraverso la rivisitazione contemporanea del tango argentino la trama dei sentimenti amorosi che sottendono il quotidiano. La brasiliana Deborah Colker con VeRo, in prima europea, esalta la bellezza e l’energia delle coreo-

grafie acrobatiche. Il danzatore/ mito Lutz Förster in Dance Stories fa un racconto appassionato della sua carriera con e intorno a Pina Bausch. Contraltare a questi grandi nomi, le proposte di CID Cantieri – lo spin off formativo e creativo di Oriente Occidente – e il sostegno produttivo dato dal Festival ad alcuni artisti, come Irene Russolillo e Salvo Lombardo, divenuti “associati” alla manifestazione per il biennio 2017/2018. Giovani e promettenti coreografi come Tommaso Monza con Lo Schiaccianoci, Francesca Penzo con Vanitas, Manolo Perazzi con

Crossover, Pietro Marullo con Wreck, Collettivo Piratejenny con Cheerleaders, Irene Russolillo con The Speech e Wave, Salvo Lombardo con Present Continuous pronti a presentare al pubblico le loro nuove creazioni. E per ammaliare anche coloro che mai prima d’ora sono entrati in teatro a guardare uno spettacolo di danza contemporanea Oriente Occidente esce all’aperto e valorizza coreuticamente gli spazi urbani più belli di Rovereto: con le migliori coreografie di Angelin Preljocaj nell’inedito format “per esterno”, con il circo contemporaneo coniugato alla contact improvisation del gruppo francese (Reve)² e con la danza verticale, però sulle punte, dei catalani di Delrevés. E sempre all’aperto, in uno spazio di grande, significativo valore, una novità assoluta: uno spettacolo/conferenza condotto dal divulgatore scientifico Mario Tozzi, supportato da un emozionante apparato tecnologico multimediale e dedicato, in collaborazione con Trentino Sviluppo, al grande progetto di riconversione della Manifattura Tabacchi di Rovereto nel segno della green economy e delle innovazioni sostenibili. Non solo Danza a Oriente Occidente. Torna anche quest’anno la sezione Linguaggi del Festival che si occupa dell’approfondimento delle tematiche toccate da questa edizione attraverso il contributo di relatori di fama internazionale, giornalisti, scrittori e opinionisti. Per chi invece desidera sperimentare la danza con i coreografi e danzatori protagonisti di questa edizione del Festival, Oriente Occidente e il CID Centro Internazionale della Danza propongono numerosi workshop e masterclass.


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CID Cantieri Oriente Occidente non è solo Festival. Nella ricca attività annuale sono incluse, infatti, anche residenze artistiche rivolte a coreo­grafi nazionali e internazionali under 35. Lo scopo del progetto, curato dal CID Centro Internazionale

CROSSOVER Gruppo E-Motion coreografie di Manolo Perazzi

VANITAS

Compagnia Fattoria Vittadini coreografie di Francesca Penzo e Jacques-André Dupont

© Paolo Porto

Rovereto | Auditorium Melotti giovedì 7 settembre 2017 - ore 20.30

della Danza di Rovereto e denominato CID Cantieri, è quello di offrire sostegno alla creazione in termini di spazi, di accoglienza e anche economici, e di garantire visibilità all’opera coreografica una volta conclusa. Di qui la col-

laborazione con il Centro Servizi Culturali S. Chiara che ha inserito questa serata nella propria programmazione estiva. Entrambe le coreografie, realizzate in coproduzione con il Festival, saranno presentate in prima assoluta.

La danza “panta rei” di Manolo Perazzi Manolo Perazzi affida a una parola inglese – CROSSOVER – che significa “miscuglio di generi”, lo stato emotivo e fisico della sua danza. Questo lavoro di straordinaria intensità cattura l’uomo sospeso tra il reale e l’immaginario, tra istinto e razionalità, impulsi e freni, facendo propri i principi di Eraclito sul divenire e sull’energia che non si interrompe, anche quando sembrerebbe accennare a un’involuzione e a un arresto. Il coreografo, che sarà anche in scena assieme a Valeria Russo, cerca un controllo al suo flusso di azioni e pensieri e si domanda: nel continuo divenire l’uomo perde la sua identità? Oppure è l’identità a scaturire dal continuo divenire? Una cosa è certa alla visione dello spettacolo: la perenne metamorfosi del corpo. © Jacques-André Dupont

Tre performer esplorano con energia la caducità della vita Tre performer, Francesca Penzo che è anche coreografa, Vilma Trevisan e l’artista new media Jacques-André Dupont, insieme al sound designer Clemént Destéphen, per interpretare oggi la Vanitas seicentesca, il memento mori. Ricordarsi di dover morire: assunto macabro che è ammonimento all’effimera condizione

dell’esistenza. «Ci sentiamo investiti – spiegano Penzo e Dupont – da un senso di distruzione massivo e imminente che ci motiva a reinterpretare il senso della caducità umana». “Vanitas” è questo: un’esplorazione visiva e performativa del tema della morte come condizione ecologica del­la vita. Una ritualità del mori-

re analizzata sotto nuova luce, in senso antimacabro grazie a una visione circolare di energia che non si interrompe. Non si interrompe nei corpi delle due danzatrici che attraverseranno stati di intensa fisicità, non si interrompe nel processo di videomapping live e nemmeno nell’avvolgente colonna sonora.


sabato 16 settembre 2017 ore 14.00 domenica 17 settembre 2017 ore 11.00 Malga Costa | Val di Sella

Fucina Rossa VivaldiSella Antonio Vivaldi - Le quattro stagioni (1725), Concerti per violino e archi, La tempesta di mare, Il gardellino, La pastorella con Giuliano Carmignola - violino Sonatori della Gioiosa Marca

info e prenotazioni: www.artesella.it t. 0461 751251


Le Muse | Estate 2017  
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