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ANNO 1 | NUMERO 1 | OTTOBRE 2019


ANNO 1 | NUMERO 1 | OTTOBRE 2019

In copertina Elida e Stefano, 7 Giugno 2019 Foto: The Wedding Theory Location: Villa Repui CARTABIANCA designpoint Via G. A. Amadeo 40 Milano 20133 www.cartabianca.design info@cartabianca.design

Editor Marcello Caratozzolo Art director Valentina Caratozzolo Public relations Assunta Ardore Designer & Copy Editor Céline Caratozzolo Caption & Research Assunta Ardore, Céline Caratozzolo, Valentina Caratozzolo, Alice Repetti Photography EG Foto, Elene Photography, Fabio Funky, Franco Lops, Manfredi Cirlinci, Marco Ficili, Merrymi, Michele Dell’Utri Ordine della Giarrettiera, Riccardo Bonetti , Roberto Gallo, Simone Storelli Tassotto & Max, The Wedding Theory Special Guests Carbognin Fiori, Elene Photography Stampa Cartabianca il Multiservice Via G. A. Amadeo 40 Milano


Foto di Marco Ficili


INDICE Editoriale

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STILL LIFE | Navajo

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STYLED SHOOTING | Toscana

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REAL WEDDING | Bouganville

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STYLED SHOOTING | Peonie

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STYLED SHOOTING | Floresta

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STYLED SHOOTING | Eucalyptus

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REAL WEDDING | Lake Elegance

31

STILL LIFE | Bosco

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REAL WEDDING | Poesia

39

REAL WEDDING | Fresh

41

REAL WEDDING | Macarons

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FACTORY | The box

47

REAL EVENT | Summer Vibes

51

REAL WEDDING | Dolcezza

55

REAL WEDDING | Evergreen

63

STYLED SHOOTING | Baroque charm

69

STILL LIFE | Cedrata

73

FACTORY | Buone e belle

75

STILL LIFE | Ricette d’amore

77

REAL WEDDING | Luce

79

STYLED SHOOTING | Falling Nature

81

REAL WEDDING | Vischio

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REAL WEDDING | Stella di Natale

91

FACTORY | Ricettario cadeau

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STILL LIFE | Maiolica

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REAL WEDDING | Ottanio

103

REAL WEDDING | Mongolfiera

107

REAL WEDDING | Mare

115

REAL WEDDING | Neoclassical

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REAL WEDDING | Golden Touch

119

REAL WEDDING | Serenity

125

REAL WEDDING | Fun & Grace

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REAL PARTY | Let’s color

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STILL LIFE | Baby

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LE CARTE

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LE FONT

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LE FORMULE

155

BACK STAGE | Foto Lab

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SHOW ROOM | Salottino

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SOCIAL | Instagram

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SOCIAL | Sito web

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SOCIAL | Dicono di noi

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The Wedding Stationery Design V. Caratozzolo

I

l matrimonio all’italiana, è un cult mondiale. Ci si aspetta ottimo cibo in quantità, abiti d’eccellenza per tessuti e per design, location straordinarie, convivio, romanticismo e, perché non ammetterlo, a volte eccesso. Tuttavia, ci piace attingere dalle altre culture, alla ricerca di qualcosa di nuovo o semplicemente perché si crede, troppo spesso, che all’estero ci sia di meglio. Forse è proprio questa “invidia positiva” o, meglio dire curiosità, che rende il design italiano unico. Troverete spesso anche nella nostra rivista termini in inglese, che oramai sono di utilizzo comune e che spesso non hanno traduzione in italiano e anche se tradotti letteralmente, non vengono comunque utilizzati perché... “non rendono”. L’utilizzo dei termini wedding e designer ormai è abbastanza chiaro a tutti. Anche se in realtà forse sulla parola designer bisognerebbe fare una lunga digressione, ma non è questo il luogo. Molti colleghi si sono già dedicati all’argomento e c’è una lunga

bibliografia al riguardo citiamo fra molti Da cosa nasce cosa, o di diverso genere, Il design spiegato a mia madre. Il primo passo necessario é capire la differenza di ruoli tra wedding designer e wedding planner. Se ci si sofferma sul significato letterale dei termini la distinzione è molto semplice: il designer progetta il lato estetico e funzionale dell’evento e solitamente ha una formazione artistico-scientifica; il planner, che invece organizza i tempi e coordina, può avere formazione umanistica o di ambito economico. In Italia, sia il designer sia il planner, accompagnano la coppia nelle scelte, stando al fianco se non addirittura un passo indietro rispetto agli sposi, lasciando loro la sensazione di organizzare e decidere in autonomia e, in modo assolutamente unico, l’evento. E’ importante ribadire che ci riferiamo ad un approccio assolutamente italiano. Può capitare che i due ruoli siano rivestiti dalla stessa persona. È plausibile che un designer diventi planner cartabianca.design

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perché abituato per formazione alla pluridisciplinarità e alla ricerca di funzionalità. Al contrario è più raro che un planner diventi designer senza un opportuno percorso alle spalle. Purtroppo il termine è usato spesso in modo improprio; esistono infatti molte proposte di corsi intesivi, spesso anche molto costosi, che promettono la formazione di planner/designer della durata di qualche giorno o addirittura qualche ora: è ovvio (non per tutti a quanto pare) che non è sufficiente per affermare una professione. Si vengono quindi a creare eserciti di wedding planner improvvisati che spesso si giostrano tra più professioni: mammawedding, maestra-wedding, casalingawedding, sarta-wedding, etc. che non aiutano l’affermarsi di questa professione in Italia. Fatta eccezione dei Luxury wedding, in genere il ruolo del wedding planner (dichiarato o non) è ricoperto da un bravo responsabile di location o di catering. Questo avviene soprattutto in location specializzate unicamente nell’evento matrimonio, che è molto diverso da eventi aziendali, compleanni, comunioni ecc. Le location polifunzionali invece, necessitano assolutamente sia di un planner sia di un designer. Purtroppo però queste figure fanno fatica ad integrarsi in questa tipologia di spazi perché non vengono riconosciute come aiuto ma al contrario come intralcio alle abitudini automatizzate e impersonali dello staff abituale. Entrando più nello specifico, il wedding designer viene convocato da un esperto wedding planner o, come maggiormente accade, direttamente dagli sposi. In entrambi i casi è fondamentale avere un approccio diretto tra sposi e designer, anche nel caso in cui sia coinvolto un 6

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wedding planner. Il designer vuole e deve percepire i desideri e le esigenze degli sposi e per farlo è indispensabile conoscerli. Ci sono degli aspetti che solo i rapporti umani possono svelare. Il feeling è alla base della buona riuscita. Fondamentale, per questo motivo è: saper ascoltare, saper argomentare, sapere tacere, essere curioso. La formazione del designer in generale conduce ad avere un approccio alla progettazione sempre più caratterizzato da una contaminazione di conoscenze. Più in particolare il wedding designer si occuperà di comunicazione, di moda, di interni e di prodotto con un’altissima componente emozionale, probabilmente la più alta tra tutti i settori. Così come teorizzato da Lévi-Strauss ne Il pensiero selvaggio il designer può essere considerato la fusione tra due personaggi: l’ingegnere, il quale “muta il mondo per mezzo di ipotesi e teorie scientifiche” e il bricoleur, il quale “utilizza mezzi artigianali per portare a termine il suo lavoro”. Questo ci porta a definire la peculiarità del progettista (designer): la sua doppia anima. Egli infatti deve miscelare conoscenze provenienti dal mondo umanistico (ove spesso si mettono in gioco anche sentimenti e interpretazioni) e conoscenze scientifiche (ove prevalgono rigore e tecnicità). Il designer quindi riesce a fondere molto bene arte e tecnica. Facciamo un esempio pratico nel contesto: per progettare una partecipazione per una coppia di futuri sposi bisogna far tesoro del loro stile di vita, abitudini, possibilità, aspettative e soprattutto desideri. Studiando gli specifici vincoli e le necessità nascono sempre nuove opportunità progettuali.


E come ci ricordava Bruno Munari: “Progettare è facile quando si sa come si fa”.

Gli sposi centro del progetto Gli sposi sono ovviamente i protagonisti del matrimonio, bisogna però coniugare bene i loro desideri con le tradizioni familiari. E’ vero che i tempi che viviamo sono caratterizzati da estrema libertà, ma proprio per questo motivo, in momenti così importati e carichi di emozioni, vi è il desiderio a volte di rispettare le tradizioni. La maggior parte dei fidanzati che si rivolge a noi è già da anni convivente e spesso ha già dei figli. Decidono di sposarsi per volontà non per dovere. Il consiglio che diamo sempre ai nostri sposi è di non farsi influenzare troppo da mamme, suocere, parenti e amici... questo perché sappiamo che tutti i pareri vengono dati sempre in buona fede e con amore, ma parenti e amici non hanno il quadro completo dell’organizzazione e potrebbero considerare come unico criterio di valutazione il gusto personale che non è detto che sia coerente al progetto. Abbiamo individuato diverse “categorie” di sposi, quello che li accomuna è che tutti vogliono qualcosa di semplice. Ma che significa!? Praticamente nulla... eppure è la parola chiave che - a parer loro - riassume tutti i desideri. Sfatiamo quindi questo falso mito: la sposa semplice non esiste; tutte hanno la loro personalità più o meno marcata che verrà fuori.

I creativi Gli sposi creativi che entrano da noi in showroom sono come i bimbi alle giostre, sono attratti da tutto, e cambiano idea in continuazione. Sono esuberanti e spesso impazienti: è come se non aspettassero altro da tutta una vita. Quando arrivano da noi hanno alle spalle già una ricca ricerca iconografica, che non esistano a mostrarci dopo i primi cinque minuti di colloquio. E’ divertente con loro sperimentare nuove tecniche e nuove proposte. La parte più impegnativa è non perdere la rotta. Aspettative di progetto: originalità, dettagli unici. I timidoni I timidoni sono molto riservati, è faticoso comprendere i loro desideri perché neanche loro sanno cosa vogliono, però è molto probabile che sappiano cosa non vogliono e anche questo può essere di grande aiuto. Opteranno per colori neutri come bianco, avorio o champagne; se avranno il coraggio di confessare che vorrebbero inserire un tocco di colore, la scelta ricadrà su lilla o verde lime. Aspettative di progetto: coerenza, sobrietà. Gli opposti Gli opposti possono essere tali per carattere o per cultura. E’ sicuramente la categoria che riserva maggiori sorprese progettuali, nascono connubi che non si sarebbero altrimenti mai immaginati. Il saper dosare diventa più che mai fondamentale e produttivo. Aspettative di progetto: innovazione e personalità. cartabianca.design

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I furbetti I furbetti sono la categoria più difficile da gestire. Dicono ma non dicono, fanno ma non fanno. Prendono iniziative autonome che il più delle volte creano incoerenza di progetto. Aspettative di progetto: caos.

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paio d’ore; che quel meraviglioso fiocco vaporoso e croccante in shantung di seta dopo l’imbustamento apparirà come investito da un camion... La parte fondamentale in questa fase è ascoltare con attenzione; i dettagli più importanti spesso non vengono detti espressamente ma si intuiscono dal contorno.

Le fasi del progetto

La fase di ricerca

Il matrimonio è un progetto in tutti i sensi. In primo luogo progetto di vita, in senso figurato, l’inizio o la conferma di un cammino insieme; l’unione tra due persone, tra due famiglie, e spesso tra due culture più o meno affini. Il matrimonio in senso letterale, sarà affrontato dal designer con approccio progettuale, tenendo sempre presente la fortissima componente emozionale. Il designer è per natura metodico, pertanto é possibile individuare le fasi che compongono il progetto:

Questa fase invece, è svolta dal designer in autonomia. In questa fase il designer deve saper sfruttare al massimo ogni minimo dettaglio che è stato fornito in fase di brief per arrivare a delle proposte di progetto. Spesso quando gli sposi si rivolgono al wedding designer hanno già selezionato la location per il matrimonio. Pertanto diventa vincolo progettuale e il designer dovrà guidare nelle scelte tenendo sempre ben presente la location selezionata.

L’incontro con gli sposi (Brief)

Nasce così la Wedding Stationery

E’ importante conoscere entrambi i futuri sposi. Durante la prima chiacchierata saranno loro ad avere la parola, in questa fase si deve indagare sui desideri e sulle aspettative. E’ possibile che gli sposi portino dei riferimenti visivi al primo incontro per far capire al designer cosa piace loro; spesso sono spunti presi dal web o da riviste di settore, foto affascinanti ma a volte poco reali. E’ importante non contraddire gli sposi in questa fase, ci sarà tempo per guidarli al meglio. In questo momento non servirebbe a nulla spiegare che quel dettaglio visto su Pinterest, non è funzionale, se non addirittura di impiccio; che quel bellissimo fiorellino fresco che chiude la partecipazione non vivrà più di un

Letteralmente, la wedding stationery, si può tradurre come l’immagine coordinata del matrimonio. A partire dalla partecipazione di nozze, che rappresenta il biglietto da visita del matrimonio, e a seguire tutti gli elementi stampati e progettati in vista delle nozze.

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Indice Componenti Wedding Stationery Atmosfera

20, 30, 32, 50, 52, 58, 65, 80, 82, 110, 121, 126, 130

Bomboniere

46, 60, 73, 74, 75, 76, 85, 87, 88, 98, 102, 111, 114, 123, 128, 166

Caketopper

96, 129, 131

Cavaliere

18, 26, 56, 114, 133

Cerimonia civile

108, 124

Confettata

22, 55, 65, 87, 135

Libretto

31, 42, 84, 94, 116, 119

Menu

13, 14, 19, 33, 51, 54, 64, 79, 83, 100, 111, 114, 127, 132

Partecipazione

12, 16, 24, 37, 44, 48, 69, 78, 83, 88, 101, 118, 134, 142, 154

Pergamena ďŹ rme

109, 125

Portafedi

107

Portariso

27, 38, 42, 103

Segnaposto

43, 46, 83, 87

Sigillo in cera lacca

9

Stationery

27, 36, 68, 70, 92, 104

Tableau

15, 28, 34, 57, 62, 72, 77, 87, 94, 106, 113, 133

Tela impronte

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Timbro

48, 88

Ventaglio

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ventagli VENTAGLI DA CERIMONIA PERSONALIZZATI


partecipazione CARTOLINA FRONTE E RETRO CON BUSTA COLORATA

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STILL LIFE

NAVAJO « Un’esplosione tropicale di colori, informale e moderna. Una cartolina dalla grafica geometrica con buste super colorate. Per le coppie più audaci e scoppiettanti che desiderano un matrimonio pieno di sorrisi! »

Fotografia | Elene Photography Design e stampa | Cartabianca Location | Politecnico di Milano

menu e tableau MENU DA APPOGGIARE SUL PIATTO E TABLEAU/FESTONI

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menu DA APPOGGIARE SUL TOVAGLIOLO: SOBRIO ED ELEGANTISSIMO LAMINATO ORO

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STYLED SHOOTING

TOSCANA « Una collezione ispirata alla Toscana, immersa nella natura e con un tocco di preziosità. Una selezione di carte pregiate nelle tonalità dei verdi, stampate e laminate in oro. »

Fotografia | Elene Photograpy Design e stampa | Cartabianca

place card tableau DISPOSTE IN ORDINE ALFABETICO PER FACILITARE I VOSTRI OSPITI

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partecipazione CARTOLINA CON BUSTA. STAMPA LAMINATA IN ORO

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cavaliere SEGNATAVOLO IN CARTONCINO CON DETTAGLIO IN RESINA

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REAL WEDDING

BOUGANVILLE « Elena e Antonio e il loro amore per gli aromi e i sapori siciliani. Sentite anche voi il profumo della bouganville? Uno stile raffinatissimo e allo stesso tempo moderno nella cornice mozzafiato di Taormina. »

Fotografia | Marco Ficili Design e stampa | Cartabianca Location | San Domenico Palace Hotel, Taormina

menu MENU CLASSICO, RICHIAMI GRAFICI ALLA PARTECIPAZIONE DI NOZZE

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atmosfera ALLESTIMENTO RICEVIMENTO

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confettata MINI CAVALIERI IN CARTONCINO

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STYLED SHOOTING

TITOLO PEONIE

« Questo progetto è nato grazie all’entusiasmo del nostro amico e fotografo Lorenzo Berni; ci siamo fatti ispirare dalla dolcezza delle peonie, ed è nato un coordinato corposo e delicato allo stesso tempo. Shooting completo su cartabianca.design » Fotografia | Elene Photograpy Design e stampa | Cartabianca Location | Rocca Brivio, San Giuliano Milanese

tableau COMPONIBILE CON DETTAGLI IN RASO, ALLESTITO SU MANICHINO IN FERRO BATTUTO

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partecipazione COFANETTO CON TASCA PER I DETTAGLI AGGIUNTIVI

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il salottino di Cartabianca 162

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SHOW ROOM

SALOTTINO CONSULENZA nella scelta dei fornitori dopo un incontro conoscitivo per individuare i vostri desideri e fare emergere la vostra personalità. PROGETTO grafico e d’ambiente vengono realizzati in base ai vostri desideri da designers qualificati formati al Politecnico di Milano. Partecipazioni, libretti, bomboniere, menù, tableau e varie... STAMPA & CONFEZIONE vengono realizzate nel nostro laboratorio con maestria artigiana e con la precisione di attrezzature d’avanguardia. SALOTTINO è un’occasione per condividere con parenti e/o amici più stretti l’emozione dei preparativi.» Location | Cartabianca, Via G. A. Amadeo, 40 Milano

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Foto Elene Photography

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SOCIAL

INSTAGRAM @cartabianca.design

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