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O.N.G.

BERGAMO

Spedizione in Abbonamento Postale: comma 20/c - Art. 2 - Legge 662/93 Bergamo

nel mondo OrganizzaziOne di VOlOntariatO internaziOnale CristianO

LA TERRA PRIMA DI TUTTO Vandana Shiva a Bergamo: alleanza tra le realtĂ  che hanno a cuore la salvaguardia della biodiversitĂ 

Giugno-Settembre 2012 Anno 16 Nr. 2


IL CELIM BERGAMO IN UDIENZA DA BENEDETTO XVI

O.N.G.

BERGAMO

nel mondo

Sommario

Sabato 19 maggio, in occasione del suo 40° compleanno, la Focsiv è stata ricevuta in udienza da Benedetto XVI. Anche Andrea Milesi, il Presidente del Celim Bergamo era presente nella sua carica di consigliere della Focsiv. Milesi racconta di aver vissuto momenti molto intensi e di grande commozione dinnanzi a Benedetto XVI che li ha ringraziati per il costante impegno mettendo in risalto la connotazione cristiana del fare caratteristico della Federazione. Per evocare simbolicamente l’impegno della Focsiv, in particolare sul tema del diritto al cibo, al Papa è stato donato il riso della Campagna di sensibilizzazione “Abbiamo Riso per una cosa seria”.

Il futuro del Celim Bergamo con la nuova governance pag. 3

Organizzazione di Volontariato Internazionale Cristiano

Direzione, redazione, amministrazione Via Conventino, 8 24125 Bergamo tel. 035 459.85.00 fax 035 459.85.01 e-mail: info@celimbergamo.org www.celimbergamo.org Registrazione del Tribunale di Bergamo: n° 13 del 29/4/1983 Direttore Responsabile: Elena Catalfamo Proprietario pro-tempore: Presidente Celim Bergamo: Andrea Milesi Hanno collaborato: Daniela Agazzi, Umberto Amadigi, Andrea Milesi, Nicola Vitali

Proposte per Cre e Oratori pag. 5

Trimestrale interno dell’O.N.G.

PRIMO PIANO Distribuzione gratuita fuori commercio - “Difendiamo la biodiversità” pag. 6 - 26-27 marzo 2012: il programma realizzato pag. 8 Stampa: IL PROGETTO Primi passi in Ecuador

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EVENTI CELIM

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Tipografia dell’Isola Terno d’Isola (BG)

L’ANALISI - La svolta del Celim pag. 12 Garanzia e tutela dei dati personali - Le modifiche allo statuto pag. 13 ai sensi dell’art.13 D. Lgs n.196/03 I dati personali vengono trattati solo - I tre più eletti del nuovo consiglio pag. 13

in relazione alle finalità della nostra Organizzazione, in particolare per la creazione Notizie Flash pag. 14 di un indirizzario (invio del notiziario) e per informare sulle attività associative in genere. Donando online è ancora più semplice pag. 15 I dati non saranno comunicati a terzi o diffusi all’esterno dell’Organizzazione.

Sostienici adesso! pag. 16


Editoriale

IL FUTURO DEL Celim Bergamo CON LA NUOVA GOVERNANCE

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ome succede in ogni gruppo organizzato aperto e partecipato, la vita e la traiettoria dell’agire per raggiungere le aspirazioni e le ambizioni che hanno dato origine all’esperienza, subiscono delle variazioni e dei percorsi a volte imprevedibili. Tenendo ferma appunto quella che viene definita la vision e la mission, la prassi che vuole portare il gruppo alla coerenza con questa idea, diventa solo uno strumento che può essere rimodulato e ricalibrato a seconda dei contesti che si presentano di volta in volta. Ad oggi stiamo vivendo un momento tanto difficile quanto fecondo di cambi e di ripensamenti, che diventano il motore e la linfa per provare a battere nuove piste. Cambi che non vogliono pertanto essere una rottamazione del vecchio e del passato, ma solo una rivisitazione o attualizzazione della speranze espresse sin dall’inizio. Per quanto concerne il Celim perciò fermi restando le ambizioni della cooperazione allo sviluppo e del volontariato internazionale, la attuale congiuntura mette in evidenza una crisi profonda delle prassi fino ad ora esercitata dalle ONG, che hanno fondato la propria vita sulla coniugazione di progetti co-finanziati da soggetti pubblici e privati, che venivano supportati con iniziative di educazione alla mondialità. La crisi ovviamente non risiede solamente nel modello del progetto, quanto piuttosto sulla opportunità di continuare a sostenere economicamente queste iniziative senza immaginarsi fondi pubblici all’uopo o aggressive campagne mediatiche di raccolta fondi, che nulla di diverso hanno rispetto alle ben più esplicite campagne pubblicitarie delle imprese private. Non solo, siamo in un epoca in cui le nuove generazioni, sembrano fare fatica ad immaginare un futuro, anche prossimo, che si organizzi in associazioni stabili come quelle nostre, avviate negli anni 70. Se allora questa crisi economica e generazionale vuole uno sbocco possibile, allora non resta che provare a trasformare le nostre associazioni in luoghi molto più fluidi e malleabili, dove provare a dar sfogo a queste nuove energie, forse immature, ma sicuramente stimolanti. E se dobbiamo provare ad immaginare quale possa essere la guida di una associazione come quella appena descritta, allora la risposta diventa ovvia; snella, giovane, veloce, idealista, inesperta, ecc. Ecco, la nuova governance del Celim votata nella ultima assemblea ha accolto questa idea. Questa scelta segnerà un solco nella storia di questo gruppo, sia che abbia un esito positivo, sia che non lo abbia. Come sempre mi hanno insegnato; non possiamo sperare in un futuro diverso da quello che abbiamo scelto oggi.

Gli stessi valori, ma in una guida fluida capace di trovare nuove energie

Andrea Milesi Presidente Celim Bergamo CELIM marzo 2012

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Fotonotizia PROPOSTE PER CRE E ORATORI NOTE DI SOLIDARIETà La scuola è finita, l’estate sta arrivando e lo svago sta per iniziare! Presto i ragazzi si ritrovano per trascorrere momenti di sano divertimento rimanendo in contatto con i loro amici nel consueto appuntamento dei Cre che affollano gli oratori di una fiumana di maglie e cappellini dai mille colori. Da quest’anno le attività saranno ancora più animate grazie alla presenza della band di Marco Brena, musicista che ormai da un anno collabora con il Celim Bergamo organizzando concerti di raccolta fondi. “Note di solidarietà” è il titolo dell’iniziativa nata da una provocazione lanciataci dallo stesso Brena da proporre agli oratori per tutto il periodo estivo. L’obiettivo è quello di raggiungere i giovanissimi e giovani del territorio di Bergamo attraverso la musica suonata dai loro coetanei al fine di sensibilizzarli al tema della solidarietà fra popoli, riflettere su diritti umani e giustizia sociale, stimolare il desiderio di volontariato e generare donazioni per il sostegno dei progetti di cooperazione del Celim Bergamo. Un’attività di animazione musicale dunque, quella che viene proposta dalla “Marco Brena’s minstrels”, un gruppo di studenti musicisti di età media 14 anni che, accompagnati dall’insegnante Marco Brena, propongono musica italiana ed internazionale particolarmente orientata agli anni 80 e 70, musiche che fanno ballare ed accompagnano piacevolmente momenti di allegria e divertimento. Dal rock dei Deep Purple alla disco music anni 80 con aggiunte di versioni personali di alcuni successi italiani di Pfm e Pooh, le “Note di solidarietà” intratterranno non solo i ragazzi nei pomeriggi di animazione dei Cre, ma anche le loro famiglie nelle serate estive fino a settembre. In occasione dei concerti verrà presentato il Celim Bergamo, le sue attività ed i progetti in corso e sarà inoltre possibile ospitare in oratori e parrocchie le mostre fotografiche “Ecuador: terra di comunione” e “Nat’s – Ragazzi e adolescenti lavoratori in Bolivia” realizzate in collaborazione con il Centro missionario diocesano, delle quali si prevede una settimana di permanenza. Per il concerto di due ore con le due mostre è richiesto un contributo di 200 € più le donazioni della raccolta fondi. Per informazioni e richieste: 035.459.85.00. Daniela Agazzi

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Primo Piano L’economista Vandana Shiva ospite a Bergamo grazie al Celim. Esperta di ecologia sociale ha dichiarato che “Gli ogm non garantiscono più cibo. Lavorare in modo responsabile aumenta la quantità di cibo. Possiamo cambiare la situazione salvando le nostre sementi e promuovendo le colture organiche”

“DIFENDIAMO LA GRANDE PUBBLICO CON VANDANA SH SUSANNA PESENTI, giornalista

Vandana Shiva studiava fisica quantistica in Canada quando nella sua terra natale nel nord dell’India hanno cominciato a disboscare: «Ho visto le donne difendere gli alberi, fino a creare un movimento di opinione. Questo - racconta oggi - mi fece riflettere sui legami che esistono fra la vita della gente e la protezione della natura». Da quel momento la dottoressa Shiva si è dedicata all’ecologia sociale, allo studio della sovranità alimentare, della biodiversità come garanzia di sopravvivenza. La sua lotta contro le multinazionali del settore agroalimentare, contro gli ogm che danneggiano le colture tradizionali e obbligano i contadini ad acquistare a caro prezzo tecnosementi, l’ha resa famosa in tutto il mondo. Invitata a Bergamo dal Celim, ha incontrato i ragazzi delle scuole di Clusone e della Consulta studentesca e ha concluso il suo passaggio bergamasco con un convegno aperto alla cittadinanza. «Invitando la dottoressa Shiva - ha spiegato il presidente Celim Andrea Milesi - ci siamo proposti due obiettivi. Far riflettere soprattutto i giovani sui temi 6

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della sicurezza alimentare - e la vivace partecipazione degli studenti ci ha convinto di aver centrato un tema interessante per le nuove generazioni - e avviare un nuovo metodo di lavoro. Noi siamo una piccola ong no profit, per poter avere Vandana Shiva a Bergamo abbiamo chiesto la collaborazione di altre associazioni, come Slow Food, di cui la scienziata indiana è vicepresidente internazionale, e di enti e aziende che ci hanno sostenuto economicamente. Cooperazione oggi significa compiere uno sforzo collettivo per migliorare le cose, profit e no profit insieme. A entrambi la situazione mondiale chiede di essere responsabili». A svegliare definitivamente la giovane Vandana fu la tragedia di Bhopal: «Mi accorsi che il punto di vista accademico non mi bastava, la vita era troppo preziosa per non agire in sua difesa. Così ricominciai a studiare: prima la rivoluzione verde per capire in che cosa consistesse esattamente, e poi tutti i problemi connessi con la biodiversità. Il nodo centrale è che l’ingegneria genetica impoverisce la varietà della natura e

inaridisce i terreni e una natura impoverita non può nutrire tutti gli esseri viventi. Quando il seme diventa un prodotto brevettato di proprietà di qualcuno, il contadino è in balia della fame». Vandana, che ha fondato un istituto di ricerca sulle risorse naturali e il loro uso corretto, ha molti esempi in mente: «Il passaggio dai vecchi trattati commerciali Gatt alla globalizzazione spinta dei trattati uruguayani del World Trade Organization ha aperto la strada ai brevetti tecnoalimentari e di conseguenza


AHIVABIODIVERSITà” Vandana Shiva nella sede del Celim Bergam

ai monopoli. Il 95% del cotone è controllato da una sola azienda globalizzata e per i contadini il prezzo dei semi è cresciuto di 8.000 volte. Il riso basmati era coltivato da tutti in Punjab, la Monsanto ha introdotto a forza altre varietà brevettate spazzando via il riso tradizionale. Sono prodotti che al primo raccolto rendono di più, ma hanno bisogno di più acqua, più fitofarmaci, più pesticidi. Che costano, esauriscono la terra e fanno perdere la conoscenza tradizionale legata alle coltivazioni. Oltre 250.000 contadini in Punjab si sono

suicidati per debiti». La battaglia di Vandana Shiva si è attirata anche molte critiche, soprattutto di ingenuità economica e di ideologia. Le sue teorie sarebbero inapplicabili e, quando lo fossero su piccola scala, peggiorerebbero le condizioni di vita delle popolazioni. Al contrario, l’introduzione di prodotti ogm ad alta resa aiuterebbe i contadini indiani a combattere le carestie. La risposta di Vandana è secca e lo sguardo ridente si indurisce: «Gli scienziati e gli economisti seri sono

dalla mia parte, perché alcuni fatti sono provati e altri evidenti. Modificare un gene in una pianta significa modificare tutta la pianta e di conseguenza tutta la catena alimentare collegata e non puoi misurare tutte le conseguenze che inneschi sull’ecosistema. Abbiamo bisogno di un’economia che aiuti la vita, non che la ostacoli. Bisogna stare attenti a certe operazioni che aumentano i profitti di pochi ma uccidono l’economia, il lavoro e la qualità del prodotto. Gli ogm non garantiscono più cibo, lavorare in modo responCELIM marzo 2012

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Primo Piano sabile aumenta la quantità di cibo. Possiamo cambiare la situazione salvando le nostre sementi e promuovendo le colture organiche. Che la biodiversità, cioè il contrario della monocultura, sia la chiave della sostenibilità alimentare per tutto il pianeta è scientificamente assoda-

to. Nella biodiversità si trovano tutti gli elementi necessari alla vita. Non ci occorre un riso ogm al carotene, perché il carotene è già nel tegumento che copre il chicco di riso. Se non fosse inondato di pesticidi, non sarebbe necessario brillare il riso». A chi la accusa di sognare un mon-

do arcadico che non è mai esistito, ribatte che non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di mantenerla al servizio della vita. Da L’Eco di Bergamo, 26 marzo 2012

26-27 maRZO 2012: IL PROgRamma REaLIZZaTO Incontri con gli studenti Tra lunedì 26 e martedì 27 marzo Vandana Shiva ha incontrato più di 650 studenti delle scuole superiori di Bergamo e provincia. A Clusone sono stati coinvolti gli studenti dell’istituto Rezzara e Fantoni dove Vandana Shiva ha partecipato alla premiazione del concorso artistico “Segni di Pace” e un gruppo di studenti dell’Istituto alberghiero che ha preparato e servito un pranzo improntato alla ricerca di cibi genuini prodotti nelle valli bergamasche, con l’aiuto ed il contributo di Slow Food. A Bergamo, presso l’auditorium del liceo scientifico Mascheroni di Bergamo, la dott.ssa Shiva ha incontrato gli studenti delle classi quarte e quinte, una rappresentanza di studenti dell’Istituto Tecnico

Agrario, una rappresentanza di studenti dell’istituto Quarenghi. Nella sede di Sant’Agostino dell’Università degli studi di Bergamo, inoltre, Vandana Shiva ha incontrato gli studenti della facoltà di scienze della formazione e la Scuola di dottorato in antropologia e epistemologia della complessità diretta dal prof. Mario Salomone. E’ intervenuto inoltre il rettore dell’università, prof. Stefano Paleari.

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CELim MARzO 2012

Lunedì 26 marzo è stato realizzato un incontro a Como presso la sede Confindustria. Erano presenti circa 200 persone che, dopo aver ascoltato l’introduzione di Vandana Shiva hanno animato un vivace dibattito, condotto e moderato dal giornalista di Avvenire, Nello Scavo.

ALICCO

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Confindustria Como

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Il Convegno Martedì 27 presso il Centro Congressi di Bergamo si è svolto il convegno cittadino, aperto a tutta la popolazione, a cui hanno partecipato 400 persone. Inizialmente è intervenuto il Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi, che ha portato i suoi saluti e quelli della Diocesi al pubblico presente in sala e a Vandana Shiva, è seguita la relazione della dott.ssa Shiva ed infine un dibattito con numerose domande dal pubblico e con l’intervento di Sergio Marelli, Presidente del CISA (Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare). Erano presenti in sala, tra gli altri, rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, assessori comunali e provinciali all’ambiente, rappresentanti degli ordini degli agronomi e degli architetti, imprenditori bergamaschi.


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Cooperativa Aretè Martedì 27 marzo Vandana Shiva ha visitato la cooperativa sociale Aretè di Torre Boldone, da sempre attenta alla produzione biologica di ortaggi, esempio di possibile produzione in armonia con la natura, la terra e l’uomo. Toccante è stato l’intervento di un detenuto che ha raccontato la sua storia e il suo recupero proprio attraverso il lavoro nella cooperativa: Vandana Shiva ha colto l’occasione per sottolineare come da sempre l’uomo cura la terra e allo stesso tempo la terra cura l’uomo.

Ringraziamenti Il Celim Bergamo ringrazia i vari collaboratori, patrocinatori e sostenitori che reso possibile l’ottima riuscita dell’iniziativa: fondazione Cariplo, PrimaSpes-Fondazione, Slow Food, regione Lombardia, provincia di Bergamo (Assessorato grandi infrastrutture, pianificazione territo-

riale, expo), comune di Bergamo, diocesi di Bergamo, università degli studi di Bergamo, Coldiretti Bergamo, centro di etica ambientale Lombardia Bergamo, L’Eco di Bergamo, zanetti, BCC banca della bergamasca, Aspan, Azimut, ATB, TEB, Movimento ecclesiale di impegno culturale.

La Cena A conclusione delle due giornate con Vandana Shiva è stata organizzata un cena presso il ristorante Balicco di via Borgo Palazzo a Bergamo. Erano presenti il sindaco di Bergamo, dott. Franco Tentorio, diversi rappresentanti dell’imprenditoria bergamasca, numerosi imprenditori agricoli, rappresentanti dell’associazione artigiani di Bergamo e di Slow Food Lombardia e Nazionale.

CENTRO CONGRESSI

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Il progetto

PRIMI PASSI IN ECUADOR

Primi passi del progetto in Ecuador con la Caritas locale. Nicola Vitali, responsabile dei progetti del Celim Bergamo, in visita alle comunità di Puerto Limòn. Realizzate interviste sul territorio, un laboratorio di orti con le scuole e conclusa la formazione dei volontari sui temi della sovranità alimentare nicola vitali

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arissimi amici, il progetto muove i primi passi e le attività iniziano ad entrare nel vivo. Insieme ai coordinatori e tecnici della Pastorale Sociale Caritas Ecuador, ho potuto verificare lo stato di avanzamento del progetto a pochi mesi dal suo inizio. Dopo un primo periodo in cui si è disegnato il piano di azione annuale, il passo successivo è quello di entrare nelle comunità, soprattutto in quelle nuove, con un’azione di sensibilizzazione e con interviste alle singole famiglie per avere un quadro reale ed attuale della situazione sullo stato di salute dei bambini con meno di tre anni e delle mamme incinte e delle problematiche relative alla nutrizione. Inoltre verranno realizzate interviste alle autorità locali e ad altri gruppi focali come i giovani e i leader. Questa attività viene chiamata linea di base, il punto di riferimento iniziale, per comprendere, alla fine del progetto, quali sono i risultati realmente conseguiti. Lo studio della linea base è stato affidato ad una consulente esperta nel settore e le volontarie di salute della Caritas locale (tanto di Puerto Limòn quanto di Pucayacu e Guasaganda), assieme ai coordinatori ed ai tecnici incaricati, stanno realizzando le interviste. Anche io ho potuto partecipare a questo lavoro di inchiesta nelle comuni10 CELIM marzo 2012

Nicola Vitali e gli studenti di Puerto Limòn nell’orto biologico della scuola

tà ed è stato molto utile per conoscere da vicino la realtà nella quale stiamo operando e la situazione di povertà delle famiglie della zona e che vengono raggiunte dal progetto e per confermare che il grado di interesse che ciascuna persona dimostra nei confronti del progetto è molto alto e le aspettative altrettanto. Ad una temperatura di circa 35°C e una umidità del 90% ho sudato come non mai per condividere un pomeriggio con gli studenti di un collegio di P.to Limòn per la realizzazione di un orto scolastico biologico: questa è una delle attività che verrà portata avanti per sensibilizzare fin da giovani e stimolare ad una produzione biologica per l’autoconsumo familiare che consenta di ottenere una alimentazione sana. Che soddisfazione vedere il risultato finale! Per realizzare l’attività educativa, elemento centrale del progetto, Caritas Ecuador, ha incaricato una equipe di esperti per la realizzazione del piano di formazione diretto ai diversi attori del

progetto e che verterà su cinque temi principali (a cui contribuiranno anche tecnici di diverse istituzioni pubbliche come la Fao ed il Ministero dell’agricoltura): formazione di leader, alimentazione, orti biologici, salute di base ed igiene, micro-impresa e commercializzazione. Dei risultati di questi primi tre mesi di lavoro si può sottolineare come, dei 100 volontari previsti per la realizzazione delle attività nelle comunità, ne siano già stati reclutati 74: giovani, soprattutto ragazze, che con spirito di servizio alla propria comunità si sono rese disponibili a “perdere” un poco del proprio tempo per formarsi e lavorare al tema della sicurezza alimentare, prestando attenzione e segnalando i casi particolarmente delicati di denutrizione ed anemia presenti. Un altro risultato, molto importante perché descrive simbolicamente ed identifica visivamente il progetto, è la scelta del logo e dello slogan del progetto: Redsan – Rete per la sovranità alimentare e la nutrizione. Definito il logo è stato possibile realizzare una brochure di presentazione del progetto che consente di presentarsi alle istituzioni pubbliche con una visione chiara e sintetica di quanto si realizzerà, diffondere ed informare le famiglie in merito alle attività del progetto che li vedrà coinvolti in prima persona. La visita alle comunità e gli incontri con le autorità locali completano il quadro della missione di valutazione. Ci tengo a sottolineare come, in ognuno di questi incontri, pur nell’estrema povertà delle famiglie che ho visitato, delle mamme con cui ho parlato, dei bambini con cui ho giocato, ho visto una grande ricchezza d’animo e dignità: l’accoglienza così fraterna di uno straniero che invade l’intimità di una famiglia ed entra a condividere, seppur per pochi momenti, le difficoltà della loro vita quotidiana non è scontata e mi ha riempito il cuore di gioia. Alla prossima…


Eventi Celim

VIAGGIO IN BOLIVIA 50 ANNI IN MISSIONE

Il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, in occasione dei 50 anni di cooperazione missionaria tra la Chiesa di Bergamo e il mondo, visiterà la missione diocesana in Bolivia. Un viaggio in programma dal 26 luglio all’8 agosto che toccherà l’Ecuador e la Bolivia. Durante la visita in Bolivia monsignor Beschi visiterà anche il centro educativo e professionale di Eterazama realizzato dal Celim con il Centro missionario diocesano e in collaborazione con diversi partner (tra cui la Cei, la Fondazione San Zeno, Ubi Banca). Il centro si trova nella zona tropicale e forma giovani infermieri, tecnici dell’agroindustria e informatici che poi vengono inseriti sul territorio. Un modo per combattere la diffusione della coltivazione di coca e soprattutto della produzione di cocaina nella regione attraverso la promozione di alternative per le nuove generazioni. Il viaggio in Bolivia partirà da Munaypata, la prima parrocchia aperta dai missionari bergamaschi nel 1962, ma anche Cochabamba e Santa Cruz dove verrà dedicata una chiesa a monsignor Roberto Amadei, già vescovo di Bergamo e promotore della missione diocesana a Cuba.

SOTTOSCRIZIONE A PREMI BLOCCHETTI IN PARTENZA

Torna ogni due anni la sottoscrizione a premi del Celim Bergamo, in collaborazione con il Cmd, a sostegno dei progetti nel Sud del mondo. Gli operatori e i volontari del Celim sono già all’opera per far stampare i biglietti della lotteria e iniziare la vendita che proseguirà per tutta l’estate. In palio tantissimi premi: nei primi posti un viaggio di cinque giorni in Toscana, un soggiorno in residence in Italia, una city bike e uno smartphone. La fortunata estrazione avverrà domenica 14 ottobre in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo dove per l’occasione gli alpini della Bassa bergamasca organizzeranno una bella castagnata. In loco sarà possibile acquistare gli ultimi biglietti il cui ricavato, insieme alla vendita delle castagne, andrà a sostenere il progetto “Non solo coca” di Eterazama (Bolivia). Chi volesse impegnarsi nella vendita dei biglietti può passare nella sede del Celim Bergamo in via Conventino 8 a Bergamo e ritirare i blocchetti da distribuire. Per info 035.459.85.00

TERREMOTO IN EMILIA SOLIDARIETà CON LA CARITAS

La Caritas diocesana bergamasca è vicina alle comunità delle diocesi di Mantova e dell’Emilia colpite dal terremoto. Ingenti danni sono stati rilevati alle chiese e nei luoghi religiosi e comunitari. Per chi volesse è aperta una raccolta fondi, denominata «Emergenza Mantova ed Emilia». 

Le donazioni possono essere consegnate agli sportelli della Caritas in via Conventino 8 a Bergamo, oppure versate con un bonifico bancario a favore della Caritas diocesana bergamasca, attraverso il codice Iban IT40 O 03336 11105 000000006330 (Credito Bergamasco, filiale Bergamo-Malpensata) con causale «Emergenza Mantova ed Emilia». Disponibile anche il conto corrente postale numero 11662244 intestato a Caritas diocesana bergamasca. Chi volesse invece usufruire della detraibilità fiscale può indirizzare l’offerta a favore dell’Associazione Diakonia Onlus, all’Ubi-Banca Popolare di Bergamo di piazza Vittorio Veneto, con la causale «Emergenza Mantova ed Emilia» (il codice Iban è il seguente: IT81 V 05428 11101 000000099169). CELIM marzo 2012

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L’analisi

LA SVOLTA DEL CELIM PROGETTI E PROSPETTIVE Il nuovo consiglio ha il mandato di accompagnare le nuove generazioni a una nuova attenzione ai temi della mondialità ANDREA MILESI

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ciale della Chiesa e sempre al passo uando programma un viagcon i profondi cambiamenti sociali e gio, la pianificazione delle politici che questo periodo storico tappe e la ponderazione delcosì tanto difficile e le risorse necessarie a portarlo a termine, “operare per un rilan- complesso sta porè un lavoro che deter- cio della associazione tando alla luce. Ecco minerà il successo o e una maggiore inci- che allora si fanno l’insuccesso dell’im- sività non tanto sulla avanti diversi obietpresa che si vuole quantità di progetti di tivi: la costruzione di avviare. In una asso- cooperazione, quanto progetti di Sovranità ciazione come il Ce- sulla capacità di saper Alimentare in Africa lim, questa pondera- offrire alle nuove gene- e America Latina, la zione non solo deve razioni uno strumento messa in opera di inifare i conti con le nuovo di formazione e ziative di solidarietà risorse economiche di crescita intorno ai internazionale condied umane a dispo- temi della mondialità e vise con le realtà missionarie della nostra sizione, ma anche della giustizia sociale” Diocesi di Bergamo, con la coerenza della propria storia e della propria missione fondamentale; il volontariato internazionale cristiano. Ecco allora che pianificare quanto poi verrà realizzato nel proseguimento dell’anno sociale, e magari anche oltre, diventa un esercizio tanto utile quanto vitale. Nella ultima assemblea il nuovo consiglio eletto ha recepito un mandato preciso: operare per un rilancio della associazione e una maggiore incisività non tanto sulla quantità di progetti di cooperazione, quanto sulla capacità di saper offrire alle nuove generazioni uno strumento nuovo di formazione e di crescita intorno ai temi della mondialità e della giustizia sociale, coerente con la Dottrina So12 CELIM marzo 2012

la costruzione di alleanze solide e programmatiche con le realtà del territorio attive sul tema dell’immigrazione e del co-sviluppo, la promozione e la creazione di esperienze di volontariato internazionale e laicato missionario orientate ai giovani e, per finire, la realizzazione di eventi sulle tematiche del Diritto della “un lavoro siNatura e della c u r a m e n t e Giustizia So- molto ambiziociale all’intera so e di lungo che c i t t a d i n a n z a . respiro, n e c e s s i t e rà Un lavoro sicuramente molto della parteciambizioso e di pazione e delle lungo respiro, idee di tutti” che necessiterà della partecipazione e delle idee di tutti. Tanti auguri al nuovo Consiglio e tanti auguri a tutti i volontari vecchi e nuovi che decideranno di darci una mano. Presidente Celim Bergamo


LE moDiFiCHE aLLo STaTUTo UMBERTO AMADIGI

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a relazione programmatica preed è stato incaricato il nuovo consentata dal Presidente, a nome siglio di ristudiare la materia e di ridell’intero Consiglio uscente, presentare precise proposte ad una all’Assemblea del 12 maggio scornuova assemblea straordinaria. so, ampiamente dibattuta e poi apA livello strutturale- organizzativo è provata, portava come andata meglio e quinconseguenza il ritocco di “il Consiglio è di: il Consiglio è stato alcuni articoli dello Sta- stato ridotto da 7 ridotto da 7 a 3 memtuto per dare coerenza a 3 membri eletti bri eletti dall’assemcontenutisticamente e or- dall’assemblea dei blea dei soci mentre il ganizzativamente al cam- soci mentre il nuo- nuovo Consiglio potrà vo Consiglio potrà cooptare fino a 2 soci biamento suggerito. La proposta più importan- cooptare fino a 2 o soci simpatizzanti te riguardava il rifacimento soci o soci simpa- con diritto di voto. Di della “premessa” e degli tizzanti con diritto conseguenza è stato art.2 (scopo) e 3 (oggetto di voto” abrogato il Comitato sociale) che venivano soesecutivo. stituiti rispettivamente, secondo gli Per la cronaca, l’assemblea ha poi attuali canoni della comunicazione, eletto, nell’ordine di preferenze, Anda una formulazione della “Vision “ drea Milesi, Paolo Cattaneo e Tama(le prospettive ideali e di valore in ra Mazzoleni. cui si colloca il Celim ), della “MisRimane il problema centrale sopra sion” ( che cosa intende fare in conaccennato. Da un lato i testi riconcreto il Celim) e degli obiettivi (quali fermati così come sono risalgono settori prioritari di azione si intendoagli anni novanta e sono frutto di no perseguire). una mentalità e di un linguaggio È stato subito avvertito il forte dipoco adatto al “sentire” di oggi, spestacco tra la precedente cialmente del monformulazione (cioè quel- l’assemblea ha poi do giovanile. Ma si la dello Statuto in vigore) eletto, nell’ordine tratta non di abroe quella nuova proposta di preferenze, gare scelte di fondo che, mentre attutiva al- Andrea Milesi, e valori sui quali è cune formulazioni di prin- Paolo Cattaneo stato costruito l’intecipio, (con particolare e Tamara Mazzoleni ro esistere e fare del riferimento ad una meno Celim, ma di manterigida presentazione dell’ispirazionere questo orientamento di fondo ne cristiana della associazione e al traducendolo in un linguaggio che rapporto con la chiesa di Bergamo) metta in evidenza l’essenziale, seninseriva aspetti sociologicamente za tanti fronzoli, e tenga presente le nuovi come l’attenzione agli immidifficoltà che oggi incontra la religiograti, il rispetto dei diritti umani, la ne nel mondo e il vivere, per ogni sovranità alimentare, ecc… credente, la propria fede. In conclusione non essendoci stata Vicepresidente Celim Bergamo una concordanza decisionale le tre proposte non sono state accettate

i TrE PiÙ ELETTi DEL NUoVo CoNSiGLio

ANDREA MILESI

PAOLO CATTANEO

TAMARA MAZZOLENI

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Notizie flash

FORUM

SULLA COOPERAZIONE ITALIANA A fine settembre si terrà a Milano il Forum sulla cooperazione italiana. In vista di questo appuntamento il ministro Andrea Riccardi ha lanciato un processo di consultazione tra i cittadini interessati e gli attori tradizionali della cooperazione internazionale per raccogliere idee e proposte da discutere pubblicamente durante il Forum. Il blog “Tutti i bandi per le ong” proporrà maggiore trasparenza nell’erogazione dei fondi ai progetti delle ong. Il Forum avrà l’obiettivo di fare incontrare i cittadini interessati, gli esperti e i giovani con le più alte cariche dello Stato italiano, i ministri europei e dei paesi del Sud del mondo. Un Forum che sul sito del Ministero è descritto come “un cantiere d’idee per aggiornare l’azione di cooperazione dell’Italia alle nuove realtà del mondo in trasformazione”. Il Forum sarà preceduto da un “percorso preparatorio partecipativo” che punta a raccogliere idee e contributi da parte della cittadinanza e che è strutturato intorno a dieci tracce di discussione che verranno poi discusse pubblicamente. I dieci percorsi affrontano tematiche “calde” nel dibattito su cooperazione e no profit: lo sviluppo mondiale post 2015, le eccellenze italiane, il ruolo dell’Italia nelle aree di crisi, il volontariato, i migranti, il partenariato pubblico-privato nel no profit.

110 CAPI DI STATO

aLLA CONFERENZA DI RIO 2012 Più di 110 capi di Stato e di governo si ritroveranno il 20-22 giugno a Rio de Janeiro per discutere di sostenibilità e green economy. Il processo di negoziazione in vista della conferenza negli ultimi mesi è stato segnato da fasi di stallo, e si attende l’ultimo incontro preliminare a metà del prossimo mese. La Focsiv chiede un impegno serio per raggiungere un accordo efficace. “Il futuro che vogliamo.” È il motto che guiderà i partecipanti della conferenza cosiddetta RIO+20. Ma qual è il futuro che vogliamo? Lo sviluppo dei paesi più poveri nel rispetto dell’ambiente e lo sradicamento della povertà sono alla base del summit. La Focsiv, in un documento della Collana Strumenti curato da Sergio Marelli e pubblicato lo scorso aprile, espone la propria posizione in merito alla conferenza, sottolineando alcuni punti fondamentali e presentando le proprie raccomandazioni.

SAVE THE CHILDREN UN BIMBO SU 4 A RISCHIO

Nel nuovo dossier “Il Paese di Pollicino”, dati inediti e proposte di Save The Children per la lotta alle povertà minorili. Il quadro indicato non è rassicurante: un minore su quattro in Italia è a rischio povertà. Tra i più colpiti i bambini con un solo genitore e i figli delle giovani coppie, dove i redditi sono troppo bassi. “Mentre si parla tanto e giustamente dello spread fra i titoli pubblici italiani e quelli tedeschi mai si sente parlare di quest’altro spread che riguarda la povertà e in particolare, la povertà minorile” dichiara Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children Italia. “I dati ci dicono infatti che negli ultimi 15 anni, con un intensificarsi del fenomeno fra il 2006 e il 2010, la povertà ha colpito più di tutti e con crescente intensità i bambini.” Il 22,6% dei bambini che sono nel nostro paese è a rischio povertà, circa uno su quattro, secondo un’elaborazione inedita dei dati della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane realizzata appositamente per Save the Children e pubblicate nel Dossier Il Paese di Pollicino. Questo valore è il più alto che sia stato registrato negli ultimi 15 anni, con una crescita del 3,3% rispetto al 2006. 14 CELIM marzo 2012



Celim Bergamo nel mondo n.2 Giu-Ago 2012