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AREE DI SERVIZIO - CAR CARE - CAR WASH - CONVENIENCE STORE - ENERGIA - ENERGIE ALTERNATIVE - OIL - SICUREZZA - VIABILITÀ

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Sommario numero 160

MUSEO FISOGNI Come non essere una stazione da pollice verso

ATTUALITÁ Autogrill ricavi in contrazione nei primi 8 mesi del 2020

ATTUALITÁ Q8 pubblica il suo primo Bilancio di sostenibilità

Pagina 18

Pagina 22

Pagina 24

SCENARI Torna la voglia di auto. Si guarda ai veicoli green

APPROFONDIMENTI Videosorveglianza, attenzione alla privacy!

APPROFONDIMENTI Covid-19: l’impatto sul settore autolavaggi

Pagina 28

Pagina 32

Pagina 36

pag. 7 Editoriale

pag. 26 Attualità: Consumi di gasolio e

pag. 9 News

benzina. Pesa l’effetto pandemia pag. 40 Dalle aziende

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anno XIX - numero 160 Per abbonamenti: abbonamenti@edizionitecniche.it

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editoriale di Camilla Galimberti

L’online: non esserci vuol dire sparire L’emergenza che ci ha colpito nei mesi scorsi ha messo in moto un cambiamento che ha coinvolto tutte le aziende e i negozianti. Gli editori si sono trovati a dover rispondere velocemente alle nuove esigenze dei lettori, come riportato dalla ricerca effettuata dall’Osservatorio Digital Content insieme a Doxa. I nuovi dati hanno portato alla consapevolezza che, se gli editori vogliono rendere più efficiente il processo di produzione dell’informazione, devono adottare nuove modalità di lavoro. Quali? Anche i negozianti durante questo periodo di emergenza si sono dovuti adattare e perché no reinventare, come emerge da un’indagine cha ha effettuato Ferramenta 2000 Ev….c’è chi ha tenuto chiuso il negozio, ma ha effettuato e incrementato il servizio a domicilio, chi ha venduto più sul web che in negozio, chi è riuscito a vendere il 50% in più rispetto all’anno precedente grazie al servizio domiciliare e al negozio sempre aperto. La paura c’è stata ma nessuno si è fatto prendere dal panico, anzi ha sfruttato il momento “drammatico” per trarne un insegnamento e dei benefici. Per quanto riguarda l’editoria quello che è emerso è che il Covid19 ha portato a un incremento della fruizione di news online privilegiando l’informazione via social media. In generale ciò che emerge, da questo periodo unico di lockdown e post quarantena, è che la pandemia ha sicuramente innescato un incremento significativo della fruizione di notizie online, costringendo gli editori ad accelerare, volenti o nolenti, il loro processo di trasformazione digitale, integrando al meglio il canale tradizionale cartaceo con quello digitale. In molti editoriali ho affrontato questa tematica per il nostro settore ma anche per il settore del commercio e della rete vendita (negozi, gd…), perché ho sempre creduto che fosse un passo non solo essenziale ma anche dovuto.

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HO VISTO COSE CHE VOI UMANI NON DOVRESTE NEMMENO IMMAGINARE.

Grazie per la concessione di questa pagina.

AIUTAMI A DIMENTICARLE.

ADOTTA A DISTANZA UN EX-COMBATTENTE. Forse non lo sai che in Italia i combattimenti tra cani sono un orrore che dilaga. E che le sue vittime aumentano, così come il denaro insanguinato delle scommesse nelle tasche della malavita che li organizza. Allevati nella violenza per la violenza, torturati nella mente e nel fisico, drogati e infine scatenati l’uno contro l’altro a sbranarsi, migliaia di cani muoiono così. Per uscire da quest’inferno hanno bisogno di quell’aiuto che ogni uomo gli deve e che l’Enpa ha per missione. Un aiuto fatto d’amore, ma anche di studio, ricerca e professionalità. Tutte cose indispensabili 8 la vita a queste povere vittime e per consentirgli di trovare per ridare una vera famiglia con cui vivere serenamente, in totale sicurezza.

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Per farlo, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto: sostieni a distanza uno di loro, il cane di cui sarai ufficialmente uno dei tutori e di cui conoscerai la storia. Puoi farlo con un contributo mensile di 20 Euro, se preferisci anche in un unico versamento per più mesi. Puoi scegliere, indicando la causale, il conto corrente postale (nr. 7482084 intestato a Banca Monte dei Paschi di Siena - Cassiere Pro Tempore Enpa), il bonifico bancario continuativo (IBAN IT39S0853046040000430101775) oppure di andare su www.enpa.it e cliccare “Adozioni a distanza”. Sarà fiscalmente deducibile e potrai interromperlo con la sola sospensione. Grazie, se ci aiuterai a dimostrare che per ogni criminale che trasforma i cani in belve ci sono persone che le fanno ritornare cani.


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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Durerà fino al 14 dicembre “Ripartiamo insieme” di Beta Utensili La promozione attiva dal 24 agosto scorso fino al 14 dicembre vede in offerta 100 nuovi prodotti contenuti in un volumetto di 40 pagine e nasce dalla volontà dell’azienda di ripartire con nuovo slancio assieme ai professionisti della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione. Novità indispensabili per l’officina sono gli arredamenti: la cassettiera C24S/7-M, il carrello C50S e il banco da lavoro pieghevole C56PL O. Tra gli utensili più interessanti troviamo il cricchetto 900/55Z, la serie di pinze con la nuova finitura “Industrial Finishing”, la nuova gamma di lampade e torce LED e i misuratori di distanza laser. Numerosi sono inoltre i nuovi prodotti destinati al settore automotive: la vasca manuale ecologica per la pulizia di pezzi meccanici a ricircolo 1898/K40, il multimetro digitale 1760DGT/2, l’ergonomico lettino sottomacchina 3003PRO e l’equilibratrice elettronica portatile 3070BE/K. Sono inclusi nella promozione anche due nuovi modelli di scarpe “occupational” della linea 0-Gravity, che si distinguono per la loro straordinaria leggerezza.

Autoattrezzature: fatturati in calo per l’85% delle aziende A quanto si apprende da un articolo a firma di Massimo Brunamonti pubblicato sul Blog di Autopromotec a seguito del Covid l’85% delle aziende della filiera dell’autoriparazione ha denunciato una pesante contrazione della domanda che nel trimestre marzo-maggio si è tradotta in una riduzione media del fatturato di oltre un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. Il dato è una delle indicazioni emerse da un sondaggio promosso da Aica, l’Associazione italiana dei costruttori di autoattrezzature tra i propri associati. Tale riduzione, oltre a causare problemi di liquidità, ha reso necessaria una importante riduzione del monte ore di lavoro utilizzando le misure straordinarie di cassa integrazione prese dal governo. Per contro la riduzione del fatturato ha causato quasi per tutti stop temporanei e modalità lavorative nuove: la maggioranza delle aziende è dovuta ricorrere ad interruzioni della produzione e blocco delle consegne; la stragrande maggioranza delle aziende si è attrezzata per uno smart working intensivo anche, a detta di molti, con soddisfazione al punto da pensare di farne una modalità lavorativa permanente. Il quadro complessivo che emerge dal sondaggio è quello di un’industria che, per quanto duramente colpita e preoccupata per un possibile calo della domanda a livello mondiale, conferma la propria attitudine nel vedere le cose in proiezione futura e pronta ad adeguare la propria offerta al cambiamento, cosciente del proprio patrimonio di knowhow e di penetrazione nei mercati.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Anima e Consorzio ERP Italia rinnovano la partnership Consorzio ERP Italia, Sistema Collettivo senza scopo di lucro che si fa carico sull’intero territorio nazionale della gestione a norma dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei Rifiuti di Pile e Accumulatori e Anima, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine aderente a Confindustria, hanno rinnovato anche per il 2020 la partnership che prevede condizioni vantaggiose, sia in Italia che in Europa, per gli associati della confederazione per la gestione del fine vita. Nell’ambito di questa collaborazione, tutti gli associati ad ANIMA possono rivolgersi al Consorzio ERP Italia per ricevere un valido aiuto ed un supporto operativo per la procedura semplificata di tutti passaggi che sono necessari ad affrontare gli adempimenti previsti per la gestione dei rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e dei rifiuti di Pile e Accumulatori. In particolare, i produttori possono beneficiare di una serie di vantaggi economici e di attività formative ed informative sulla corretta gestione del fine vita, non solo in Italia ma anche in Europa, grazie alla partnership strategica del Consorzio ERP con il Gruppo Landbell. I servizi offerti spaziano dall’analisi degli obblighi legislativi ai servizi di Conformità Normativa, dall’iscrizione ai Registri Nazionali dei Produttori alla comunicazione alle Autorità competenti di informazioni relative ai loro adempimenti. Il Consorzio ERP Italia si occupa anche delle pratiche relative alla compilazione e all’invio delle dichiarazioni, delle richieste di iscrizione e registrazione, della tenuta dei registri attinenti alle attività del Sistema e dell’invio di dati relativi alla raccolta, trattamento e riciclo di RAEE/RPA. A partire da quest’anno, al fine di fornire agli Associati del Consorzio un ulteriore supporto digitale per semplificare le operazioni annuali di comunicazione dei dati, è disponile un’area riservata che permetterà loro di inserire in modo semplice e veloce i dati di immesso sul mercato della propria azienda sia per quanto riguarda le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sia per quanto riguarda le Pile ed Accumulatori. Inoltre, gli associati Anima hanno la possibilità di essere sempre aggiornati su argomenti tecnico-normativi che riguardano la conformità in materia RAEE, Pile, Fotovoltaico.

Autopromotec dà appuntamento al maggio 2022 Con un anno di anticipo rispetto all’edizione 2021 Autopromotec ha annunciato lo spostamento della manifestazione al 2022, quando la fiera avrà luogo a Bologna dal 25 al 28 maggio. A convincere gli organizzatori è stato lo scenario creato dalla pandemia e la volontà di tutelare al massimo le centinaia di espositori attesi. Nell’edizione 2019, infatti la fiera aveva visto la partecipazione di circa 1.700 aziende, di cui il 43% provenienti dall’estero. Partendo dalla constatazione che se si vuole organizzare una grande fiera specializzata internazionale con un livello di qualità pari all’importanza degli espositori di Autopromotec occorre avere visione delle situazioni e coraggio delle decisioni, gli organizzatori hanno preso atto del fatto che oggi intere aree del mondo sono afflitte dal picco della pandemia e che è abbastanza improbabile che in pochi mesi la situazione torni alla piena normalità e si superi l’attuale situazione di grande incertezza economica. Non solo, i protocolli ai quali gli espositori devono oggi attenersi sono difficilmente compatibili con una grande manifestazione internazionale. Lo spostamento al 2022 tiene conto anche del fatto che questo è l’anno nel quale tutti gli indicatori attualmente disponibili prevedono una forte ripresa. Gli espositori di Autopromotec hanno anche annunciato che stanno progettando un percorso di avvicinamento al 2022 con diversi eventi che consentiranno a espositori e visitatori di mantenere il contatto con il grandioso sviluppo tecnologico che il settore della mobilità sta producendo.

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Arexons diventa distributore esclusivo di Gorilla Glue Company per l’Italia Arexons annuncia di aver siglato una partnership con Gorilla Glue Company e di essere diventata distributore esclusivo in Italia dei prodotti dell’azienda americana basata a Cincinnati, Ohio, che da più di vent’anni produce un’ampia gamma di colle e nastri. Rinomati per la loro resistenza, i prodotti Gorilla Glue hanno conquistato i mercati mondiali anche grazie alla loro forza e versatilità. Gorilla Glue ha infatti scelto di affidarsi ad Arexons per il primo lancio nel Bel Paese delle proprie linee di colle e nastri, pensate “per le situazioni più estreme al mondo”. A partire dal mese di settembre i prodotti Gorilla Glue sono ora acquistabili tramite i canali ferramenta e negozi brico. Inoltre, l’azienda basata a Cernusco sul Naviglio, supporterà la presenza della gamma di adesivi, nastri e collanti in fiere e grandi eventi di settore, non appena la situazione sanitaria lo consentirà. Il prodotto più iconico dell’azienda americana è L’Originale Gorilla Glue, famosa per la sua incredibile resistenza alla trazione, impermeabile e resistente alle alte temperature: la sua speciale formula a base poliuretanica si attiva con acqua e si espande nei materiali fino a formare dei legami incredibilmente forti. È infatti la soluzione perfetta per una vasta gamma di lavori, sia all’interno che all’esterno, potendo essere applicata efficacemente su una infinità di supporti quali per esempio pietra, metallo, ceramica, vetro, legno, gommapiuma, mattoni, cemento e molti altri. Conosciuta per la sua incredibile tenuta e versatilità̀, la colla Gorilla Glue crea un fissaggio di lunga durata può essere applicata anche all’esterno ed ha un’ottima resistenza all’umidità resistente inoltre a temperature da -40°C a +100°C.

“Insieme Conviene” La nuova promozione di Usag e Dewalt USAG e DEWALT lavorano insieme, unendo le proprie competenze, per dare il meglio ai propri clienti. La novità di quest’anno è Insieme Conviene, una speciale promozione grazie alla quale è possibile acquistare a prezzi molto vantaggiosi: - una valigia con assortimento di 74 utensili professionali Usag e Dewalt. All’interno si possono trovare ad esempio, i nuovi giraviti 324, le pinze top di gamma della serie “AX”, la praticissima chiave a rullino 294 AD e un trapano avvitatore con percussione alimentato a batteria da 12V e 3 A/h. - Una serie carrelli Dewalt con vasche portautensili componibili della serie T-Stak, con assortimenti di utensili per la manutenzione generica, l’autoriparazione e per il settore elettrico. - Due carrelli Start 516 Usag, con assortimenti da 223 utensili per la manutenzione ordinaria e 122 utensili per l’autoriparazione. In ciascuno dei due assortimenti, è inoltre compreso un trapano avvitatore con percussione alimentato a batteria da 18V ed un avvitatore ad impulsi da ½”, sempre alimentato a batteria da 18 V. Inoltre, acquistando uno o più articoli della promozione, l’utente finale potrà ottenere un rimborso immediato di 40 euro (valigia), 50 euro (Trolley T-Stak), oppure 100 euro (carrello assortito Usag). Richiedere il rimborso è molto semplice: è sufficiente andare sul sito www.insieme-conviene.it, inserire i dati richiesti, caricare la prova di acquisto ed attendere il rimborso sul proprio conto corrente indicato in fase di registrazione. La promozione è valida fino al 31 gennaio 2021 salvo esaurimento scorte, presso i Rivenditori che aderiscono all’iniziativa (sono esclusi acquisti fatti su siti di e-commerce). Termini e condizioni completi su www.insieme-conviene.it.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

È attivo il nuovo portale DKV per la prenotazione di traghetti DKV Euro Service presenta il nuovo portale DKV per la prenotazione dei traghetti creato in collaborazione con Freightlink, una delle principali agenzie internazionali per la vendita di biglietti per traghetti, che unisce l’esperienza di Freightlink con la semplicità e trasparenza della fatturazione DKV. Il servizio di prenotazione è disponibile per più di 1000 collegamenti via traghetto, in aggiunta all’attuale offerta di traghetti, con le principali compagnie di navigazione. È inoltre possibile confrontare i prezzi delle varie soluzioni e ricevere anche delle opzioni di tragitti alternativi. Il servizio si occupa anche di eventuali storni e modifiche e prende in carico anche richieste per i trasporti speciali. Il sito è consultabile in 12 lingue diverse e, in caso di necessità, è possibile chiamare l’hotline multilingua, attiva dalle 7:00 alle 24:00, 7 giorni su 7. Il pagamento tramite DKV CARD, inoltre, garantisce la comodità e la trasparenza della fatturazione DKV. “Il nuovo servizio per la prenotazione di traghetti completa ancora di più l’offerta di DKV per l’autotrasporto e riteniamo sia particolarmente importante per un paese come il nostro, che ha necessità di portare le merci verso le nostre isole e verso i principali porti del mediterraneo e d’Europa” ha commentato Marco Berardelli, Managing Director di DKV Euro Service Italia.

Ecobonus: sono partite le prenotazioni L’Ecobonus è la misura promossa del Ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 e successive modifiche normative. A partire dal 1° settembre scorso è possibile accedere nuovamente sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per la prenotazione del contributo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1. Il fondo automotive è stato infatti rifinanziato con ulteriori 400 milioni di euro dal decreto Agosto. Il provvedimento ha inoltre suddiviso la fascia di emissioni C02 61-110 g/km, che era stata introdotta con il decreto Rilancio, in due fasce di emissioni di CO2 comprese tra 61-90 g/km e 91110 g/km. In particolare, sono stati stanziati 100 milioni per l’originario ecobonus introdotto con la Legge di Bilancio 2019, per l’acquisto di autovetture comprese nelle fasce 0-20 g/km Co2 e 21-60 g/km Co2, e 50 milioni per l’erogazione dei contributi aggiuntivi introdotti con il decreto Rilancio per le medesime fasce. Ulteriori 250 milioni verranno invece destinati per le autovetture di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni per la fascia 91-110 g/km. Queste risorse serviranno a finanziare fino al 31 dicembre 2020 il contributo per l’acquisto dei nuovi veicoli con o senza rottamazione. I contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono: -0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione; 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione. Alle medesime due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2020. (Fonte: ecobonus.mise.gov.it)

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Egea: molte le novità emerse durante l’Assemblea generale

Per la prima volta a causa del Coronavirus Egea, l’Associazione europea delle autoattrezzature di cui Aica è il membro italiano, ha tenuto lo scorso 18 giugno la propria assemblea generale semestrale via web. Il presidente Dave Garratt ha messo l’Assemblea al corrente delle dimissioni di Neil Pattemore dal suo ruolo di consulente tecnico, causa l’approssimarsi del ritiro dalle attività lavorative per motivi di età. Egea ringrazia Pattemore per il suo elevato contributo professionale ed umano che, per oltre un decennio, ha aiutato in maniera importante la crescita dell’Associazione e della sua capacità di interloquire con l’ambente politico di Bruxelles. Il fatto importante del semestre, come ha descritto il segretario generale Jordi Brunet, è stato il completamento del percorso di

riorganizzazione dell’Associazione: nuovo ufficio, nuova organizzazione e nuovi servizi; un passo fondamentale per i traguardi del futuro. Un primo riscontro della novità sono i rapporti più stretti con Cita, organizzazione internazionale degli operatori delle revisioni. Dopo anni di contatti sporadici, adesso si è stabilito un meccanismo di consultazione permanente tra le due associazioni, mirante a unire gli sforzi su molti interessi comuni per una maggiore efficacia politica. L’ampio ventaglio di attività dei gruppi di lavoro di Egea, illustrato da Brunet e dai capi gruppo presenti, ha dimostrato quanto vaste e complesse siano le tematiche sulle quali l’Associazione si sta impegnando grazie all’apporto finanziario e di personale specializzato dei suoi membri. A partire dall’elaborazione di standard per le attrezzature, quali ponti sollevatori, smonta gomme, prova freni a rulli e centrafari, per passare poi e procedure di calibrazione Adas in officina, a studio di standard di comunicazione tra autoattrezzature, per finire poi alle novità previste nel campo dell’analisi emissioni, soprattutto Pn e Nox, in conseguenza all’annunciato Euro 7. Il Covid-19 e le sue conseguenze nel settore sono stati altri argomenti inevitabilmente presenti nell’incontro: Egea, attraverso Afcar, ha inviato una lettera e un documento di proposte alla Commissione Europea per sostenere il mondo dell’autoriparazione, anche forte del risultato di indagini condotte in alcuni paesi (Italia, Paesi Bassi e Germania) tra i costruttori di auto attrezzature.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Eni: firmato il patto per la sicurezza e l’ambiente Il 24 settembre scorso è stato sottoscritto presso lo Stabilimento di Enipower Mantova, il “Patto per la Sicurezza e l’Ambiente” tra Eni e le imprese che vi operano. L’accordo prevede l’impegno congiunto al costante miglioramento della sicurezza e delle prestazioni ambientali dello stabilimento mantovano e l’estensione del preesistente “Patto per la Sicurezza” anche agli aspetti ambientali, sottolineando ulteriormente la grande attenzione di Eni per la tutela dell’Ambiente. La firma del Patto prevede il raggiungimento di specifici obiettivi riguardanti la sicurezza e la tutela ambientale, aspetti costantemente monitorati dalla società in modo integrato con le imprese operanti all’interno del sito e con il coinvolgimento del “Safety Competence Center”, il centro di eccellenza sulla sicurezza di Eni, nel quale lavorano circa 140 specialisti appositamente formati. Il Patto è un’ulteriore testimonianza dell’impegno di Eni nella promozione della cultura della sicurezza e della tutela ambientale, in sinergia con il territorio che ospita le proprie attività produttive e con il coinvolgimento delle imprese terze.

eCooltra primo player nel segmento dello scooter sharing elettrico in Italia nel 2019 Lo scorso 22 settembre l’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility ha reso disponibili i risultati del terzo anno di analisi svolte sul territorio italiano. eCooltra si conferma il primo player in Italia per lo scooter sharing. Dai dati del 4° rapporto, emerge il consolidamento dell’offerta nel segmento dello scooter sharing che, in 5 anni, ha visto l’apertura di diversi servizi e una crescita costante del numero di veicoli passati dai 150 del 2015 ai 5.070 del 2019, con un incremento 2018 vs 2019 del 126%. Molto importante in termini di sostenibilità ambientale, la predominanza ormai acquisita dell’alimentazione elettrica su quella a benzina: la quota dei veicoli elettrici in condivisione nel 2019 ha superato il 95%, con 4 operatori su 5 che gestiscono una flotta completamente elettrica. Ottimi anche i trend relativi alla domanda di scootersharing con le richieste di iscrizione ai servizi che hanno visto un incremento del 174% tra il 2018 ed il 2019 e i noleggi che sono passati dai 989.000 del 2018 a quasi 3 milioni totali del 2019. Con i suoi 1.700.000 noleggi registrati nel 2019, eCooltra conferma la propria leadership in Italia erogando ai propri 350.000 utenti registrati quasi il 60% dei servizi richiesti nel 2019, e il restante 40% suddiviso tra tutti gli altri operatori. “La nostra è una promessa mantenuta.”, afferma Enrico Pascarella, eCooltra Italy Regional Manager. “Il futuro della mobilità è destinato a essere sempre più elettrico. È un dato di fatto. E la sharing e-mobility coniuga questo trend con la necessità di una mobilità sempre più agile e flessibile nei centri cittadini. Siamo orgogliosi di essere non solo testimoni ma anche, in parte, artefici e agevolatori di questo progresso sociale, culturale ed economico sul fronte della mobilità ecosostenibile.” Nel futuro di eCooltra ci sono molte novità come l’affiancamento di biciclette elettriche alla flotta di e-scooter per andare incontro ad una maggiore e più variegata tipologia di utenza e l’apertura dei servizi anche in altre città del territorio italiano.

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Faib: sarà un autunno decisivo per la rete carburanti italiana Il 2020 passerà alla storia come un anno orribile. Anche per il settore della distribuzione carburanti italiana. Non solo per la pandemia che ha messo in ginocchio tutte le economie mondiali, ma per una serie di fattori che hanno contribuito ad alimentare il clima di incertezza e sofferenza. In assenza di strategie comuni, che la filiera petrolifera non ha saputo o voluto affrontare la situazione non può che peggiorare rapidamente. Oggi però registriamo, almeno in questa fase storica, che la convinzione prevalente nella parte più strutturata della filiera petrolifera, almeno a parole, è quella di intervenire in modo radicale e ripristinare la legalità, per consentire al settore, e a chi ci investe, di poter esprimere le proprie capacità imprenditoriali nel rispetto delle leggi dello stato, della qualità dei carburanti, alla vigilia di un cambiamento epocale in fatto di transizione energetica. Per avere una rete moderna ed efficiente che garantisca qualità e servizi ai consumatori. Su questi temi, come è noto, i gestori e le loro rappresentanze non si sono mai tirati indietro. Anzi, a più riprese hanno denunciato nel corso degli anni la mancata razionalizzazione e chiusura degli impianti; mai si sono tirati indietro quando è stato affrontato il tema della lotta all’illegalità, pagando direttamente gli interventi normativi che dovrebbero debellare il fenomeno: dalla fatturazione elettronica, alla digitalizzazione dei movimenti e flussi economici, alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, all’e-Das, ai pagamenti on line: tutte innovazioni che hanno portato aggravi di costi e aumenti

esponenziali delle commissioni bancarie. Le Federazioni dei gestori sono come sempre pronte al confronto per affrontare con decisione e fermezza tutti questi aspetti; ma è altrettanto urgente affrontare anche tutti gli altri nodi irrisolti: dagli adeguamenti dei margini alle nuove forme contrattuali, alla lotta all’illegalità gestionale che costringe i gestori a forme di schiavitù tipiche del caporalato, al rinnovo degli accordi con tutti i titolari di autorizzazione. In questo quadro già a fine luglio sono iniziati i primi contatti con le maggiori compagnie petrolifere ed alcuni retisti per affrontare una nuova stagione piena di incognite per dare sostenibilità alle imprese di gestione. Con Italiana Petroli, Eurogarages, Q8 ed Eni, con le quali avevamo condiviso accordi straordinari per gestire la fase più delicata della pandemia, la trattativa è già iniziata. Abbiamo già calendarizzato alcune date per entrare nel vivo delle intese. L‘auspicio è che tutti facciano la propria parte riuscendo ancora una volta a superare un momento di grande difficoltà. Questa volta la posta in gioco è ancora più impegnativa: in ballo c’è il futuro della rete dei prossimi anni. Ma occorre essere chiari: se i gestori rischiano di essere i primi a saltare, a seguirli ci saranno gli operatori più strutturati e successivamente tutta la filiera sana. Lasciando indisturbati e padroni del mercato chi nell’illegalità ha trovato spazio e profitto. (Fonte: faib.it)

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Geotab annuncia nuovi webinar per gli Autotrasporti Geotab, l’azienda che supporta i clienti a gestire al meglio le flotte aziendali fornendo soluzioni per i veicoli connessi, servizi IoT e di big data analytics, continua le sue attività di formazione online, proponendo una nuova serie di appuntamenti dedicati questa volta al mondo della Logistica e dei Trasporti. L’obiettivo è illustrare ai gestori delle flotte di mezzi pesanti come, attraverso la telematica, gli strumenti e gli insight che ne derivano, sia possibile soddisfare i requisiti di conformità richiesti dalle più recenti modifiche normative, garantendo al contempo la sicurezza dei conducenti e ottimizzando l’efficienza. In un contesto che durante la prima metà di marzo ha visto il fermo di 1 camion su 4 in Italia a causa della pandemia da Covid-19 e con i timori di una seconda ondata in autunno, riuscire a implementare una gestione efficace della flotta diventa indispensabile. Geotab ha organizzato tre diverse sessioni digitali, pensate per guidare i fleet manager nella scelta e nell’utilizzo di uno strumento di gestione adeguato. I webinar formativi, programmati con cadenza mensile e tenuti dagli esperti di Geotab, presenteranno nel dettaglio la nuova soluzione Geotab Truck sviluppata ad hoc per gli autotrasporti europei, approfondendo al contempo alcune delle tematiche più attuali per chi opera in questo settore. Alla prima sessione svoltasi il 23 settembre scorso seguiranno le due sessioni del 21 ottobre e del 25 novembre. Per iscriversi: https://cloud.info.geotab.com/IT_S3

E-DAS: la ADM costituisce un gruppo di supporto nazionale Con un comunicato emesso il 25 settembre scorso l’Agenzia Dogane Monopoli ha reso noto che in vista dell’entrata in vigore, dal prossimo 1° ottobre, dell’obbligo di utilizzo dell’e-DAS per la movimentazione nazionale della benzina e del gasolio usato come carburante assoggettati ad accisa, la sua Direzione Generale ha disposto la formazione di un gruppo di supporto nazionale per offrire, presso ogni Ufficio delle dogane, un servizio di front-office agli speditori che sono tenuti ad adeguare i propri sistemi elettronici alle vigenti disposizioni. Gli operatori interessati potranno così ricevere, direttamente presso l’UD competente sul proprio deposito, informazioni sulle procedure da seguire per la presentazione della comunicazione di cui all’articolo 18, comma 1 della determinazione direttoriale prot.138764 del 10 maggio 2020 nonché, laddove necessario, per richiedere l’autorizzazione di cui alla circolare n.34 del 19 settembre 2020. “Il servizio”, si legge ancora nel comunicato, “costituisce un ulteriore concreto contributo da parte di ADM per guidare gli operatori del settore nella delicata fase di transizione dal DAS cartaceo all’e-DAS telematico”.

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Anfia: mercato auto stabile (-0,4%) ad agosto dopo 7 mesi consecutivi in flessione Dai dati pubblicati il 1° settembre scorso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emerge che ad agosto il mercato italiano dell’auto totalizza 88.801 immatricolazioni, ovvero lo 0,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi otto mesi del 2020 conta, quindi, 809.655 immatricolazioni, in calo del 39% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. “Per la prima volta da inizio anno, ad agosto il mercato auto italiano rimane sostanzialmente stabile (-0,4%), dopo i pesanti cali a doppia cifra registrati per 5 mesi consecutivi, da marzo a luglio” commenta Paolo Scudieri, Presidente di Anfia. “Sicuramente

si tratta di un primo segnale positivo e di speranza per una graduale ripresa del settore automotive, con risultati di mercato in progressivo miglioramento di qui a fine anno”. L’analisi del mercato per alimentazione evidenzia che ad agosto prosegue il calo delle alimentazioni tradizionali, mentre il trend rimane positivo per le auto elettrificate. Le vetture diesel ad agosto si riducono del 18% e rappresentano il 35% del mercato, quota che si mantiene tale anche nei primi 8 mesi del 2020 (7 punti in meno rispetto allo stesso periodo del 2019), a fronte di immatricolazioni a -48%. Le auto a benzina calano del 18% nel mese e del 42% nel cumulato, e rappresentano il 36% del mercato di agosto ed il 42% del totale immatricolato a gennaio-agosto. Risultano nel complesso in crescita le vendite di auto ad alimentazione alternativa, che raggiungono, nel mese, una quota del 29%,

in aumento del 57%, mentre si riducono del 4% nei primi otto mesi del 2020 rappresentando il 23% del totale mercato, 8 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Ancora in flessione le autovetture alimentate a Gas: GPL a -33% nel mese e -45% nel cumulato, raggiungendo una quota del 7% nel mese e del 6% nel progressivo 2020; in aumento le auto a metano, +12% ad agosto, con una quota sul totale mercato del 2,8% e -14% nei primi otto mesi del 2020, con una quota del 2,4%. Continua la crescita del segmento delle autovetture ibride ed elettriche, +241% ad agosto e +49% da inizio 2020. Tra queste, le autovetture ibride mild e full crescono del 225% nel mese, con una quota di mercato del 15%, e del 36,7% nei primi otto mesi del 2020, con una quota dell’11% (più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2019). Le ricaricabili vendute ad agosto 2020 sono il 320% in più rispetto ad agosto 2019, grazie alle forti variazioni positive sia delle autovetture elettriche (+255% e 2,1% di quota), che, soprattutto, delle ibride plugin (+433% e 1,8% di quota), le quali, insieme, rappresentano, il 3,9% del mercato ad agosto e il 2,8% nei primi otto mesi.

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dagli archivi del Museo Fisogni]

Come non essere una stazione di servizio da pollice verso

Un ambiente accogliente, ordinato che invoglia a fermarsi. Non occorre essere esperti di marketing per sapere che questo è il punto di partenza per qualsiasi attività commerciale, stazioni di servizio comprese. Il tema era al centro dell’attenzione delle compagnie petrolifere già fin dagli anni 30 del secolo scorso. Tanto da indurre la Mobile Gazzetta a dedicarvi una rubrica, significativamente intitolata “Pollice Verso” L’aspetto, si sa, è essenziale nell’ambito del commercio; un esercizio sporco e trascurato, di certo non attira clienti! Questo fatto è sempre stato ben noto a tutte le società petrolifere, che da quando esistono le stazioni di servizio raccomandano ai gestori ordine, pulizia e cordialità. Già negli anni ’30, ad esempio, la Mobil pubblicava articoli e consigli per tutti gli esercenti, riguardo alla pulizia, alla puntualità del servizio, all’esposizione delle latte di

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lubrificante, alle divise. Nel 1958 fu la Esso a promuovere un’indagine statistica nelle stazioni proprie e della concorrenza, per evidenziare tutte le criticità possibili e risolverle: dai bagni guasti alle officine sporche, dalle vetrine in disordine ai locali impolverati, niente sfuggiva all’occhio attenti degli “esaminatori” inviati dalla compagnia in oltre 100 benzinai in tutta Italia. Ancora negli anni ’90, la Shell diffondeva nei suoi video consigli e istruzioni


riguardo a divise, pulizia e servizi, tutti fattori indispensabili per invogliare l’automobilista a tornare. “Il rischio più grosso è deludere le aspettative di un cliente. Un cliente che potrebbe non tornare più, anche per una banale cartaccia in terra”, sentenzia un vecchio videocorso Shell su VHS, conservato al Museo Fisogni.

pubblica “gogna”, cui facevano da contraltare foto di altri impianti gestiti a regola d’arte. Leggendo i vari numeri della rivista, non si può fare a meno di chiedersi “A chi tocca questa volta?” La rubrica nacque con un altro titolo, “Il Calabrone”. Un “compito ingrato”, quello del giornalista impegnato fotografare tutti gli errori più comuni dei punti vendita Mobil; tuttavia, egli “non può ignorarle senza venir meno al proprio dovere”. A volte, il problema è costituito da un “piccolo particolare”, per sistemare il quale “basterebbe un piccolo sforzo da parte dell’interessato”, mentre in alcuni casi gli errori sono decisamente più grossolani. Alla Fiera di Roma, ad esempio, l’immagine di “un impianto apparentemente impeccabile” è rovinata da un “cumulo di spazzatura” dietro a una siepe. “Intendiamoci” dice il giornalista “il gestore non ne ha colpa. Non è lui che l’ha buttata lì. Però poteva e doveva toglierla!”. A difesa del benzinaio, va detto che – una volta fattagli notare la cosa – si attiva immediatamente e “in men che non si dica, torna a regnare la pulizia e l’ordine”. I problemi, però, sono diffusi in tutta Italia, da nord a sud; durante una ricognizione tra Milano e Napoli, ad esempio, il “Calabrone” trova diverse pecche. In una stazione milanese, illuminata durante il servizio serale, fanno bella mostra di sé “due lattine di lubrificante, non Mobil. Le ha lasciate lì un cliente che le

La rubrica Pollice Verso Oggi però ci occupiamo di un’iniziativa più curiosa, la rubrica “Pollice verso” pubblicata negli anni ’70 dalla “Mobil Gazzetta”; da sempre, infatti la compagnia americana dedicava nelle sue pubblicazioni ampio spazio agli errori da evitare e agli esempi da seguire in fatto di ordine ed efficienza, ma in pochi forse avrebbero pensato di trovare una rubrica interamente dedicata a “quello che NON si deve fare per un’identità comune”. Una sfilza di foto, con annesse critiche, a testimonianza di come molti gestori ignorassero ancora le indicazioni della compagnia, specie in fatto di cartelli e segnalazioni. Una sorta di

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dagli archivi del Museo Fisogni]

ha barattate”, dice il gestore. Il giornalista, poco convinto, si appresta a fotografare la cosa per la rubrica; il rivenditore, tuttavia, ben conosce i tiri mancini della rivista e si affretta a spegnere tutte le luci perché “è ora di chiudere, qui a Milano la precisione è una regola”. Insomma, la scusa non regge molto, ma la luce scarsa evita la foto e salva la faccia dell’impreciso benzinaio. Un problema di luci, stavolta opposto, avviene anche a Napoli: in piazza del Vomero ci sono “tre impianti, uno vicino all’altro. Le paline dei due impianti laterali sono accese”, mentre quella della Mobil “pare in castigo, è spenta”. L’implacabile giornalista si appresta a

documentare la cosa, ma qualcuno lo ha notato: prima che la macchina scatti, il gestore corre ad accendere la targa Mobil, salvandosi in extremis. Se non altro, riconosce il giornalista, il gestore ha avuto un “ammirabile intuito” e un “magnifico tempismo”. Tuttavia, il suo sfogo è abbastanza impietoso: gli occhi del gestore “furbi, contenti”, sembrano quasi dirgli “Accà nisciuno è fesso”. Una risposta “beffarda” che amareggia il giornalista: “La sua come quella del rivenditore milanese

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sono due vittorie inutili! Due vittorie non contro il calabrone, ma contro sé stessi”, dato che “nonostante sapessero che quei fatti potevano danneggiarli economicamente, non avevano fatto nulla per correggerli”. Non che siano gli unici, ovviamente. Sempre a Milano, delle “pelli ammonticchiate” ad asciugare “nascondono in parte” la scritta di un cartello, lasciando visibili solo le lettere “GRAT: Graticola, Grattugia? Grattare?” si chiede ironicamente l’autore; in ogni caso, “GRATIS non si legge” proprio. Altrettanto fuori posto “due tappeti in gomma” abbandonati sopra a una pompa in quel di Napoli: “Perché erano lì? Che scopo assolvevano? Erano in mostra? Dovevano asciugarsi? Mah! Domande senza risposta!”. Meno “pungente” del “Calabrone” ma altrettanto fastidiosa, la rubrica “Pollice Verso” ne riprende scopi e metodologie: colpire “Tizio

per far capire agli altri che si comportano come Tizio che è ora di cambiare”. Se alcune pecche risultano, a dire la verità, abbastanza marginali (come l’uso di caratteri differenti da quello ufficiale), altre sono effettivamente dannose al progetto di “costruire un’immagine uniforme della linea Mobil”: uno pneumatico “impiccato” a un palo o uno scalcinato cartello fai-da-te su cui troneggia la scritta “Vietano il parcheggio”, in effetti, proprio invitanti non sono!

Il Museo Fisogni Il Museo Fisogni è stato fondato da Guido Fisogni nel 1966. Si trova a Tradate (Va) ed è unico nel suo genere. Durante gli anni il Museo ha acquisito sempre più importanza diventando il più completo al mondo relativamente al settore della distribuzione del carburante. Oggi il Museo si compone di più di 5000 pezzi di archeologia industriale tra pompe di benzina, targhe, grafiche, latte d’olio, oliatori, aerometri, compressori, estintori.. e un incredibile numero di cartoline d’epoca e gadgets, ognuno raffigurante un logo di una società petrolifera dall’inizio del secolo scorso. Il Museo ha anche un folto archivio di materiale pubblicitario e di disegni tecnici, continuamente consultati dagli studenti e dai designer. Il Museo è anche una location per eventi aziendali e privati. Per informazioni: www.museo-fisogni.org mail: fisogni@museo-fisogni.org

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Attualità]

Autogrill, ricavi in contrazione nei primi 8 mesi del 2020 Come era inevitabile il lockdown e le restrizioni introdotte a seguito della pandemia hanno avuto un impatto significativo sui risultati ottenuti dall’azienda che opera quasi esclusivamente nel travel retail. Nei primi otto mesi dell’anno i ricavi hanno fatto registrare un- 55,7% a cambi correnti Per il settore dei viaggi e, in generale, degli spostamenti il 2020 è a tutti gli effetti un annus horribilis. La pandemia e le conseguenti misure anti-contagio hanno costretto gli operatori del settore a fronteggiare importanti ripercussioni. Un trend che trova conferma nei risultati comunicati dal Gruppo Autogrill che, notoriamente, è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia essendo presente in 31 paesi di 4 continenti. Autogrill opera in circa 1.000 location, gestisce 4.000 punti vendita ed è presente in 150 aeroporti. Lo scorso 24 settembre il Consiglio di Amministrazione di Autogrill ha esaminato e approvato i dati dei ricavi consolidati dei primi otto mesi al 31 agosto di quest’anno. I ricavi sono stati pari a 1,41 miliardi di euro, in

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contrazione del 55,7% a cambi correnti (-55,8% a cambi costanti) rispetto ai 3,19 miliardi ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. Nord America, International e Europa incidono per il 72,7%, mentre l’Italia rappresenta il 21,6%. Da inizio anno la performance like-forlike è stata pari a -56,0% da inizio anno e i ricavi sono apparsi in calo del 61,2% a cambi costanti del mese di agosto 2020. Nello stesso periodo in Nord America la performance like-for-like è stata pari al -63,9% e i ricavi sono apparsi in calo del 78,8% a cambi costanti nel mese di agosto 2020. Nei primi 8 mesi dell’anno la performance like for like dell’International è stata pati a -56,1% e i ricavi hanno subito un calo dell’82,2%. La performance like-for- like dell’Europa è a -45,3% da inizio anno e i ricavi sono in calo del 33,4% (sempre a cambi costanti nel mese di agosto 2020). In Italia la performance like-for-like è al -43,2%. Al 31 agosto di quest’anno il 45% dei punti vendita totali risulta chiuso. Questa percentuale sale al - 60% in Nord America e al 53% nell’International, mentre in Europa scende al 13%. Spicca la dinamica positiva dell’Italia dove i punti vendita che a fine agosto risultavano chiusi è pari al 9%. La razionalizzazione della presenza del gruppo in Europa è stata parzialmente compensata dalle nuove aperture negli aeroporti in Nord America (Denver, Fort Lauderdale, Las Vegas e Seattle). Inoltre, le cessioni delle attività nel canale autostradale canadese e delle attività in Repubblica Ceca sono state parzialmente compensate dall’acquisizione di Pacific Gateway in Nord America e dal consolidamento


delle joint venture in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Malesia. Il canale autostradale appare più resiliente rispetto agli altri canali, con un trend in costante miglioramento. Resta ancora debole la performance nel canale aeroportuale, con alcuni paesi ancora non accessibili o che impongono la quarantena. L’incremento del

trend del lavoro da remoto si traduce in una ripresa più lenta negli altri canali.

Ricostruzione conservativa per l’Autogrill di Villoresi Ovest Lo storico Autogrill di Villoresi Ovest, costruito nel 1958 su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti lungo l’Autostrada dei Laghi e icona del modernismo made in Italy, sarà oggetto di un importante intervento di ricostruzione conservativa del design originale. L’obiettivo è ricostruire l’edificio originale adottando tutti

i più moderni standard edilizi, in linea con le normative di sicurezza e antisismiche attualmente vigenti, grazie a una serie di interventi mirati a migliorare la struttura e ottimizzarla dal punto di vista estetico ed energetico. I lavori dovrebbero concludersi già entro l’autunno. L’iconico tripode sarà dotato di un nuovo impianto di illuminazione che ne aumenterà ulteriormente la visibilità nelle ore notturne. L’edificio centrale a forma di tronco di cono alla base della struttura sarà invece ricostruito con materiali moderni e ad alta efficienza energetica, come i vetri a doppia camera con pellicole filtranti per i raggi UV. La centrale termica sarà spostata all’esterno per

migliorare l’estetica e la funzionalità dell’edificio. L’attenzione alla sostenibilità non riguarderà solo l’esterno: tutta la pavimentazione interna sarà infatti composta da piastrelle Active Ceramic che purificano l’aria, attive anche nelle ore di buio, con l’obiettivo di prevenire presenze batteriche e micotiche e rendere l’ambiente naturalmente sano e igienizzato. Per rilanciare una location strategica e dal grande valore storico per il marchio, Autogrill sta lavorando a un nuovo concept dedicato che sarà anche un omaggio alla data di apertura dello storico punto ristoro - il 1958 - e che vedrà proprio a Villoresi Ovest la sua apertura.

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Attualità]

Q8 pubblica il suo primo Bilancio di sostenibilità

La Società ha voluto che il proprio impegno nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica, ormai consolidato negli anni, venisse anche documentato in un report, redatto in base allo standard internazionale GRI (Global Reporting Initiative)

É disponibile sul sito www. Q8.it il primo Bilancio di sostenibilità pubblicato dalla società, a testimonianza del forte senso di responsabilità dell’azienda su tematiche strategiche e cruciali anche per lo sviluppo futuro. Kuwait Petroleum Italia ha identificato come pilastri della sua strategia i concetti del fare business in modo nuovo, facilitare la transizione energetica e valorizzare le persone. La Società ha voluto che il proprio impegno nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica, ormai consolidato negli anni, venisse anche documentato in un report, redatto in base allo standard internazionale GRI (Global Reporting Initiative). All’interno di ciascun pilastro il bilancio di sostenibilità racconta quello che è il DNA dell’Azienda: etica, innovazione, gestione

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responsabile dell’ambiente, diversificazione delle fonti, attenzione alle persone e creazione di valore sociale. Nel Bilancio di sostenibilità sono presenti tutti gli elementi che contraddistinguono l’attenzione e la strategia dell’azienda verso l’ambiente e le persone: dal codice etico, ai requisiti richiesti ai fornitori,


dalle certificazioni all’utilizzo di pratiche corrette dal punto di vista ambientale sia nel business che nell’organizzazione aziendale, per concludere con l’attenzione verso il territorio e il personale, non solo nel rispetto delle norme per la tutela della salute e della sicurezza ma anche attraverso la valorizzazione e la formazione dei dipendenti. “Siamo un player fondamentale per la mobilità sostenibile delle persone e delle merci!, ha detto Giuseppe Zappalà Amministratore Delegato di Kuwait Petroleum Italia S.p.a. “e questo per noi significa coniugare il nostro core business sia con la tutela ambientale sia con gli aspetti di natura economica e sociale”. L’attenzione alle tematiche di carattere ambientale ed al contestuale obiettivo di un migliore benessere per la comunità è reso concreto dai molteplici i progetti ed iniziative riportate in dettaglio nel bilancio di sostenibilità, in linea con le tematiche ESG (Environmental, Social, Governance) e gli ambiziosi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dall’ONU.

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Attualità]

Sui consumi di gasolio e benzina pesa l’effetto pandemia

I dati relativi alle emissioni e alla spesa per l’acquisto di benzina e gasolio elaborati i primi dal Centro Studi Continental e i secondi dal Centro Studi Promotor confermano che nei primi mesi dell’anno i consumi hanno subito una significativa riduzione conseguente al Covid-19 Prima il lockdown e successivamente le restrizioni legate alle misure anti-contagio e il massiccio riscorso a nuove forme di organizzazione del lavoro come lo smart working hanno avuto un impatto significativo sui consumi di benzina e gasolio per autotrazione. Questo è quanto emerge da due diverse elaborazioni condotte dal Centro Studi

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Promotor e dal Centro Studi Continental. Benzina e gasolio auto: nel primo semestre la spesa cala di oltre il 32% Nel primo semestre del 2020 la spesa per gli acquisti alla pompa di benzina e gasolio auto è calata di ben 9,4 miliardi pari al 32,6%. Questo calo è dovuto ad una forte riduzione dei consumi


(-26,7%) dovuta essenzialmente alla pandemia e ad una più modesta contrazione del prezzo medio alla pompa che è calato del 6,45% per la benzina e dell’8,55% per il gasolio. Questi sono i risultati ottenuti da un’elaborazione condotta dal Centro Studi Promotor sulla sua banca dati sui prezzi e consumi di benzina e gasolio per autotrazione diffusi dal Ministero dello

Sviluppo Economico. I cali dei prezzi del primo semestre sono dovuti all’andamento del costo del greggio che ha determinato una tendenza negativa che ha caratterizzato tutto il periodo per lasciare poi spazio a partire dalla fine di maggio ad una tendenza di segno opposto, cioè a moderati aumenti dei prezzi alla pompa. “L’effetto pandemia”, ha sottolineato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “ha avuto un impatto molto pesante anche per il Fisco, che, per i mancati introiti delle accise e dell’Iva su benzina e gasolio venduto alla pompa, ha subito un calo del gettito che sfiora i 5 miliardi, mentre la componente industriale, cioè la parte del prezzo alla pompa che va alla produzione e alla distribuzione dei due carburanti, ha subito una contrazione di 4,4 miliardi”.

In calo anche le emissioni di CO2 Offrono una conferma del fatto che la pandemia ha impattato significativamente i consumi di benzina e gasolio per autotrazione anche i dati diffusi dal Centro Studi Continental. Da gennaio ad agosto le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono diminuite del 20,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel solo mese di luglio il calo è stato del 6,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre nel mese di agosto il calo è stato del 4,6%. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci. Il calo delle emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina per autotrazione nei primi otto mesi del 2020 è stato del 23,7%. Nel solo mese di mese di luglio vi è stata una diminuzione del 5,8% e nel mese di agosto del 4,9%. La diminuzione delle emissioni di CO2 derivate dall’uso di gasolio per autotrazione, sempre da gennaio ad agosto 2020, è stata invece del 19,9%. Nel mese di luglio il calo è stato del 7,2% e nel mese di agosto del 4,5%.

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SCENARI]

Torna la voglia di auto. Si guarda ai veicoli Green Un terzo degli italiani che sta considerando l’idea di acquistare un’auto - nuova o usata - nel prossimo anno, l’85% dei rispondenti che dichiara di prendere in considerazione, per l’acquisto di un veicolo, alimentazioni alternative alle tradizionali e un crescente interesse per forme di mobilità più dolci come la biciletta o il monopattino. Sono alcune delle evidenze dell’Osservatorio Compass - Focus Mobilità Dopo lo stop conseguente al Covid-19 e ai mesi di lockdown si intravvedono segnali positivi anche per il settore dell’automotive. L’Osservatorio Compass Focus Mobilità rivela infatti che nei mesi estivi si sono registrati buoni segnali di ripresa per il mercato delle auto e delle due ruote (sia nuove immatricolazioni

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sia passaggi di proprietà). Anche grazie agli incentivi governativi predisposti dal primo agosto il segmento dell’auto nuova riesce a tornare in territorio positivo e fa registrare una crescita del 27% nel segmento privati rispetto allo stesso mese del 2019. Un risultato che riesce ad attenuare il trend negativo registrato nei primi


8 mesi dell’anno, che fanno registrare un calo del -38% nelle prime iscrizioni di auto rispetto al pari periodo dello scorso anno.

L’Osservatorio conferma che, anche per minimizzare le occasioni di contagio nelle ultime settimane, l’auto è stata il mezzo più utilizzato dagli italiani. Il 90% di chi la utilizza come conducente e l’83% di chi si sposta con l’automobile come passeggero dichiara l’intenzione di continuare a farlo anche nel prossimo futuro autorizzando a non intravvedere sostanziali cambiamenti su questo fronte. E questo insieme al fatto che l’automobile resta ai primi posti tra i desideri degli italiani spiega un’altra evidenza emersa dalla ricerca Compass: il 45% dei capifamiglia italiani (si stima però che l’effettiva propensione favorevole riguardi circa 3.700.000 di persone) sta valutando l’idea di acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi. In particolare, di questi il 35% sta pensando a un’auto nuova mentre il 18% pensa di rivolgersi al mercato dell’usato. La propensione di acquisto di auto nuova sale al 38% nella fascia di età più giovane 18-35 anni e al 41% nei centri di grandi dimensioni (oltre 100mila abitanti). A rendere ancora più significativo questo risultato è il fatto che nel nostro Paese il parco circolante sta diventando sempre più vecchio. A fine 2019 il parco circolante autovetture contava 38,4 milioni di unità. L’età media stimata è di 11,5 anni e conferma il trend di crescita costante iniziato dal 2009 a seguito della crisi economica che ha contribuito non poco a rallentare il processo di

rinnovo e a determinare la debolezza del mercato dell’auto. L’analisi degli orientamenti per quanto riguarda il canale dove si intende effettuare l’acquisto mostra che nel 74% degli acquisti di una nuova auto (70% per l’auto usata) verrà privilegiato il negozio e che l’online sarà scelto solo dal 15% dei compratori (19% per l’auto usata). Appare in linea con il trend generale che siano i giovani a essere i più propensi all’acquisto dell’auto attraverso il canale digitale, passando rispettivamente dal 15% al 20% per l’auto nuova e dal 19% al 23% per l’usato. Quanto spenderanno? Il budget medio dedicato è di 18.200 euro per le auto nuove e di 7.300 euro per quelle usate. Gli incentivi governativi sembrano svolgere il proprio ruolo di stimolo al mercato. Tra il 58% di propensi ad acquistare almeno un mezzo di mobilità (non solo auto quindi) nei prossimi 12 mesi ben il 47% dichiara che passerà dalle intenzioni ai fatti solo se nel caso in cui sia previsto un incentivo da parte del Governo. Driver d’acquisto: cresce l’interesse per le alimentazioni alternative Nei primi otto mesi dell’anno oltre il 20% delle nuove immatricolazioni ha riguardato auto con alimentazione elettrica o ibrida. Un segnale di cambiamento verso scelte più sostenibili nelle abitudini di mobilità degli italiani che è destinato ad essere confermato anche dopo il lockdown. Oltre l’85% dei rispondenti dichiara di prendere in considerazione, per l’acquisto di un veicolo, alimentazioni alternative ai tradizionali diesel o benzina. Di questi il 67% pensa a un veicolo ibrido e il 18% a uno elettrico. Nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni la percentuale di chi valuta l’acquisto di un veicolo ecologico balza al 93%. E questo in prospettiva appare un dato estremamente significativo

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SCENARI] Gli altri criteri di acquisto dell’auto e della moto L’acquisto dell’auto e della moto assume una particolare importanza per l’italiano medio visto che per il 64% dei rispondenti l’auto costituisce ancora uno status symbol e per il 58% continuerà ad esserlo anche nel futuro. Anche in questo caso è interessante dal punto di vista delle possibili evoluzioni future il dato relativo ai giovani. Nella fascia di età compresa tra 18 e 34 anni la percentuale di chi considera l’auto come uno status symbol sale al 68%, mentre quella di chi pensa che lo sarà anche in futuro è del 62%. Ma quali sono i requisiti che devono essere soddisfatti per avere la possibilità di concludere la vendita? Oltre al prezzo, i criteri maggiormente considerati al momento dell’acquisto di un’auto o di una moto sono in ordine di importanza: il consumo di carburante (69%), i costi di mantenimento (60%) e la sicurezza (60%). Abbastanza importante anche la percentuale di chi considera estetica, design e stile (32%). Più basse le percentuali di chi tiene conto dei dispositivi antinquinamento (27%) e la motorizzazione del veicolo (24%).

26% delle donne - e i più giovani, visto che tra i rispondenti dai 18 ai 34 anni a percentuale sale al 40%. Tra i motivi principali che spingono verso questa opzione figurano il servizio (non doversi occupare di assicurazione, bollo, manutenzione) ( 56%); il risparmio (33% che sale al 64% tra 65 e i 75 anni)) e la svalutazione delle auto (27% che sale al 35% tra i 55 e i 75 anni), la possibilità di accedere all’ultimo modello o al top di gamma (24% che sale al 31% tra i 18 e i 34 anni).

Autonoma e connessa, ecco l’auto del futuro così come emerge dalle risposte ottenute dall’Osservatorio Compass. Il 46% dei rispondenti ritiene che l’auto sarà completamente autonoma, il 45% che lo sarà solo parzialmente, mentre il 44% pensa che sarà completamente connessa con smartphone, con la possibilità, ad esempio, di pagare il rifornimento di carburante con il riconoscimento auto.

Non c’è solo l’acquisto L’Osservatorio rivela anche che tra le soluzioni di mobilità cresce l’interesse per il noleggio a lungo termine. La percentuale dei rispondenti che riconosce di aver almeno pensato ad aderire a questa formula è pari al 34%. A farlo sono stati soprattutto gli uomini - il 42% rispetto al

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Trend in crescita anche per la micromobilità Il 2019 è stato un anno positivo per il mercato delle biciclette in Italia con più di 1,7 milioni di bici vendute, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, grazie al continuo aumento a doppia cifra delle ebike e dalla ripresa della bici tradizionale (pari a oltre 1,5 milioni e +7% vs 2018). Il settore sembra avere tutte le carte per funzionare da leva per la ripartenza e sfruttare il momento per imporsi come mezzo di trasporto salutare e sostenibile. Il saldo tra chi dichiara che utilizzerà la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano rispetto a chi ne ridurrà l’utilizzo dopo il lockdown è positivo + 7% Tra i veicoli

a due ruote più desiderati le biciclette (18%), le e-bike (17%) e il monopattino (9%). Inoltre sono pari al 15% i giovani (18-35anni) che nei prossimi 12 mesi dichiarano di essere propensi all’acquisto di un monopattino e pari al 9% i propensi all’acquisto di hoverboard. Anche in questo caso il canale di riferimento continua ad essere soprattutto il negozio fisico, che verrà preferito nel 56% dei casi per l’acquisto di una bici tradizionale e nel 40% per quello di una e-bike.

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Approfondimenti]

Videosorveglianza

Attenzione agli obblighi in materia di privacy! L’installazione di un impianto di sorveglianza in una stazione di servizio o in un autolavaggio deve ottemperare alle disposizioni vigenti in materia di trattamento dei dati e di tutela della privacy. Il punto sulle disposizioni del Garante della privacy

Il titolare di una stazione di servizio che decide di dotarsi di un sistema di videosorveglianza deve avere ben presente che è tenuto ad osservare una serie di adempimenti in materia di Trattamento dei dati e anche di privacy. Alle immagini oggetto di riprese attraverso i sistemi di videosorveglianza si applica infatti perfettamente quanto esposto all’articolo 4 del GDPR secondo cui qualunque informazione relativa a persona fisica identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione viene considerato dato personale. Per capire come mai basta pensare al fatto che in genere

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vengono ritratte persone o elementi come la targa dei veicoli in accesso e in uscita, ma – in presenza di particolari accordi di cui si parlerà nel proseguo dell’articolo - anche i dipendenti della stazione di servizio mentre svolgono il proprio lavoro. Per evitare o comunque minimizzare il rischio di utilizzi fraudolenti o comunque impropri di queste immagini il titolare è tenuto ad acquisirle, conservarle e utilizzarle esclusivamente nelle modalità e per le finalità previste dalla normativa vigente (Regolamento UE 2016/679 e D. Lgs. 196/03, così come modificato dal D. lgs. 101/18). Alla stregua di qualsiasi trattamento dei dati anche l’attività di videosorveglianza, si legge nel Provvedimento Generale in materia di sorveglianza adottato dal Garante l’8 aprile 2010 “deve essere effettuata nel rispetto del cosiddetto principio di proporzionalità nella scelta delle modalità di ripresa e dislocazione (ad esempio tramite telecamere fisse o brandeggiabili, dotate o meno di zoom), nonché nelle varie fasi del trattamento che deve comportare, comunque, un trattamento di dati pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite (art. 11, comma 1, lett. d) del Codice)”. L’esigenza di tali principi, ha spiegato lo stesso Garante nel Chiarimento rilasciato il 2 agosto 2013 in risposta a un quesito di Confcommercio ”è ancor più evidente nello svolgimento dell’attività in


questione (Videosorveglianza - Ndr.), la cui notevole incidenza sui diritti degli interessati può essere ulteriormente amplificata attraverso la registrazione e la conservazione delle immagini, che rendono possibile la relativa visione anche a notevole distanza di tempo dalla loro rilevazione e, quindi, in assenza di contestualità”. Sono due gli adempimenti previsti dal Provvedimento del Garante: il primo riguarda l’area inquadrata dalla telecamera che deve essere limitata alle sole aree di pertinenza e non deve comunque inquadrare bagni o zone ricreative utilizzate dai dipendenti. Inoltre, partendo dal presupposto che gli interessati devono essere sempre informati che stanno per accedere in una zona videosorvegliata, il Garante introduce l’obbligo di rilasciare un’informativa sulla privacy. Il titolare può ottemperare a questo adempimento esponendo un apposito cartello che: - deve essere collocato prima del raggio di azione della telecamera, anche nelle sue immediate vicinanze e non necessariamente a contatto con gli impianti e deve avere un formato ed un posizionamento tale da essere chiaramente visibile in ogni condizione di illuminazione ambientale, anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno - deve riportare alcune informazioni: nome del titolare del trattamento delle immagini, i suoi dati di contatto, il nome del responsabile del trattamento delle immagini (chi le riceve e visiona le immagini riprese che può essere un soggetto esterno all’azienda come ad esempio un istituto di vigilanza), le finalità e le modalità con cui chi è interessato può acquisire tutte le informazioni sul trattamento dei dati previste dalla normativa.

- può inglobare un simbolo o una stilizzazione di esplicita e immediata comprensione, eventualmente diversificati al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate. Infine, a completamento del tema si rendono necessarie due ulteriori precisazioni: - nel caso in cui a visionare le immagini sia un dipendente dell’azienda titolare visiona le immagini esso deve essere autorizzato tramite apposita nomina e deve essere opportunamente formato sulle operazioni di trattamento consentite dalla legge - se le riprese possono riguardare anche i lavoratori occorre attivarsi per raggiungere un accordo on i sindacati o per richiedere l’autorizzazione dell’Ispettorato de lavoro ai sensi dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Nel Provvedimento Generale dell’8 Aprile 2010 il Garante individua obblighi particolari

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Approfondimenti]

per alcune tipologie di impianti Tvcc. Tra questi i sistemi di raccolta delle immagini associate a dati biometrici. “L’uso generalizzato e incontrollato di tale tipologia di dati”, si legge nel Provvedimento, “può comportare, il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per l’interessato, per cui si rende necessario prevenire eventuali utilizzi impropri, nonché possibili abusi. Ad esempio, devono essere sottoposti alla verifica preliminare di questa Autorità i sistemi di videosorveglianza dotati di software che permetta il riconoscimento della persona tramite collegamento o incrocio o confronto delle immagini rilevate (es. morfologia del volto) con altri specifici dati personali, in particolare con dati biometrici, o sulla base del confronto della relativa immagine con una campionatura di soggetti precostituita alla rilevazione medesima. Un analogo obbligo sussiste con riferimento a sistemi c.d. intelligenti, che non si limitano a riprendere

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e registrare le immagini, ma sono in grado di rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali, segnalarli, ed eventualmente registrarli. In linea di massima tali sistemi devono considerarsi eccedenti rispetto alla normale attività di videosorveglianza, in quanto possono determinare effetti particolarmente invasivi sulla sfera di autodeterminazione dell’interessato e, conseguentemente, sul suo comportamento. Il relativo utilizzo risulta comunque giustificato solo in casi particolari, tenendo conto delle finalità e del contesto in cui essi sono trattati, da verificare caso per caso sul piano della conformità ai principi di necessità, proporzionalità, finalità e correttezza (artt. 3 e 11 del Codice)”. La sicurezza dei dati è a carico del Titolare Il titolare della stazione di servizio deve anche assicurarsi che i dati raccolti dal sistema Tvcc siano adeguatamente protetti in modo da ridurre al minimo i rischi di distruzione, di perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta, anche in relazione alla trasmissione delle immagini. Il che significa, ad esempio, predisporre una procedura per la gestione delle password di accesso, utilizzare strumenti per la cifratura dei dati e vincolare l’utilizzo degli apparecchi da remoto solo a determinati incaricati/delegati. Il titolare deve adottare le misure tecniche e organizzative atte a consentirgli di verificare l’attività espletata da parte di chi accede alle immagini o controlla i sistemi di ripresa. Incaricati e responsabili del trattamento devono essere in possesso di credenziali di autenticazione che permettano di effettuare, a seconda dei compiti attribuiti ad ognuno, unicamente le operazioni di propria competenza. La protezione dei dati deve essere massima anche in caso di interventi di manutenzione. In questo caso i soggetti preposti alle operazioni di manutenzione devono aver accesso alle immagini solo se è funzionale alla necessità di effettuare eventuali verifiche tecniche ed in presenza dei soggetti dotati di credenziali di autenticazione abilitanti alla visione delle immagini. Nel caso in cui gli apparati di ripresa utilizzati siano digitali e connessi a reti informatiche occorre


adottare misure atte a prevenire e scongiurare i rischi di accesso abusivo. Infine, al Titolare viene richiesto di predisporre una procedura di cancellazione delle immagini che, salvo situazioni speciali come una specifica richiesta delle autorità, deve avvenire entro al massimo 24 ore dalla registrazione. Conservazione delle immagini: quando è possibile derogare alle 24 ore La durata dell’eventuale conservazione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza è stata oggetto di numerose richieste di delucidazioni al Garante che, in risposta, il 2agosto 2013 ha rilasciato Un Chiarimento in risposta a un quesito di quesito Confcommercio. Dopo aver ribadito che “la videosorveglianza deve essere effettuata nel rispetto - tra l’altro - dei principi di proporzionalità, pertinenza e non eccedenza previsti dall’art. 11 del Codice per la protezione dei dati personali (D.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito “Codice”)” e aver puntualizzato che “anzi, l’esigenza nel rispetto di tali principi è ancor più evidente nello svolgimento dell’attività in questione, la cui notevole incidenza sui diritti degli interessati può essere ulteriormente amplificata attraverso la registrazione e la conservazione delle immagini, che rendono possibile la relativa visione anche a notevole distanza di tempo dalla loro rilevazione e, quindi, in assenza di contestualità” il Garante ha chiarito che “la conservazione delle immagini, essendo

soggetta al principio di proporzionalità fissato dall’art. 11, comma 11 lett. e) del Codice, non può durare all’infinito, ma può protrarsi solo per un periodo di tempo prefissato, che sia effettivamente necessario al raggiungimento dello scopo di cui essa è preordinata. In ragione di ciò, il Garante ha stabilito - e in questa sede si ribadisce - che, in linea tendenziale, il tempo di conservazione delle immagini deve essere limitato a poche ore o, al massimo alle 24 ore successive alla loro rilevazione: infatti, si ritiene che tale previsione sia in grado di realizzare un giusto contemperamento tra le finalità - per o più di sicurezza e di acquisizione probatoria cui è solitamente preordinato il trattamento dei dati personali in questione e la dignità e il diritto alla riservatezza degli interessati” Tale regola generale può essere derogata solo in alcuni casi espressamente indicati nel paragrafo 3-4 del Provvedimento Generale dell’8 aprile 2010. Casi che il Chiarimento così individua: - speciali esigenze di ulteriore conservazione delle immagini in relazione a festività o chiusura di uffici o esercizi (limitatamente al perdurare della esigenza); - il Titolare del trattamento si trova nella necessità di aderire ad una specifica richiesta investigativa dell’autorità giudiziaria o di polizia giudiziaria; - il Titolare del trattamento svolge un’attività lavorativa o produttiva particolarmente rischiosa o sussistano specifiche esigenze tecniche ad essa connesse. In questo caso la conservazione delle immagini non può andare oltre la settimana.

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Approfondimenti]

Autolavaggi: il settore prova a ripartire

La sfida per il settore è riuscire a trasformare in opportunità alcuni nuovi comportamenti nati in conseguenza all’epidemia - ad esempio la più diffusa tendenza a utilizzare la propria auto al posto dei mezzi pubblici - riuscendo contemporaneamente ad arginare le possibili ricadute della perdita di capacità di acquisto che sta interessando diversi automobilisti Come tutti gli altri settori economici anche quello dell’autolavaggio è stato messo a dura prova dagli effetti della pandemia. E non soltanto per l’impatto che essa ha avuto sul suo volume di affari. Infatti durante il lockdown il settore si è trovato ad affrontare un vero e proprio paradosso. Essendo registrate presso la Camera di commercio con il codice 45.20 gli autolavaggi figuravano tra le attività di “Manutenzione di autoveicoli” che erano autorizzate a restare aperte. Il problema, però, era che, come riportato da diversi organi di stampa, in diverse occasioni le Forze dell’Ordine erano intervenute presso gli impianti multando durante le loro operazioni di controllo gli automobilisti trovati a lavare il proprio automezzo e ritenuti privi di una comprovata motivazione, come l’utilizzo per lavoro o per il trasporto di personale sanitario. Una situazione paradossale che ha indotto le associazioni di categoria ad attivarsi per richiedere un intervento delle autorità competenti sottolineando che, soprattutto in un

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momento in cui il ricorso all’auto privata era in aumento a causa della ritrosia dei cittadini ad utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, il corretto lavaggio di un automezzo, sia della carrozzeria esterna, che delle superfici interne, la tappezzeria, i vani adibiti al trasporto, in particolar modo sulle parti più esposte ai contagi, maniglie, portelloni, sedili, strumentazione, punti d’appoggio, era senz’altro un’azione utile da favorire in un’ottica di contenimento del contagio. La situazione si era normalizzata dopo il 4 maggio con l’entrata in vigore del DPCM, quando come spiegato in una nota da Assolavaggisti “l’attività di lavaggio auto è stata considerata dal legislatore essenziale perché ritenuta necessaria ad assicurare l’igienizzazione dei veicoli con cui le persone si spostano per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute o per situazioni di necessità. Il nostro servizio quindi è disponibile per chiunque usi il veicolo per i predetti motivi ed ha l’esigenza di igienizzare le superfici esterne e interne, anche per limitare il rischio di contrazione dell’infezione”. Anche una volta superato questo impasse le difficoltà per il settore non sono comunque finite. Il ridotto utilizzo dell’automobile legato a fenomeni come lo smart working o la tendenza a ridurre le uscite e i viaggi ha contribuito a ridurre drasticamente la frequenza dei lavaggi. Il risultato è che, secondo una stima offerta da Giuseppe Sperduto, presidente di Assolavaggisti, un’intervista pubblicata sul sito di Oil&NonOil,


queste imprese si trovano ad affrontare un calo dell’attività pari anche la 50% di quella a cui erano abituate prima della pandemia. Una flessione decisamente importante che rischia di mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle imprese che devono far fronte ai costi legati all’affitto e agli investimenti sostenuti per adempiere a tutte le normative in materia ad esempio di rispetto dell’ambiente. La situazione paradossale descritta da Sperduto nell’intervista citata è che tra gli automobilisti costretti ad affrontare una drastica riduzione del loro potere d’acquisto a seguito della crisi economica, nel Post Covid tanti finiscono per rivolgersi ad autolavaggi per così dire artigianali che offrono il lavaggio a mano che anche grazie al fatto che spesso non ottemperano a tutte le prescrizioni vigenti sono in grado di proporre prezzi concorrenziali. Ad aggravare il tutto contribuisce anche il fatto che il settore dell’autolavaggio è arrivato ad affrontare il Covid in una situazione di debolezza caratterizzata da una redditività che in un’intervista rilasciata mesi or sono alla nostra rivista, lo stesso Giuseppe Sperduto, aveva definito come in progressiva diminuzione e ormai prossima al livello di guardia per effetto

della pressione sui prezzi. Ciò nonostante, anche se in modo graduale, l’andamento delle ultime settimane conferma che per quanto in modo graduale, il giro di affari ha cominciato a evidenziare segnale di ripresa. Sempre in un’intervista pubblicata sul sito di Oil&NonOil, anche Marco Costamagna presidente di Federlavaggi mostra di guardare con ottimismo alle prospettive future del settore. A suo parere, la tendenza a privilegiare l’auto per i propri spostamenti, specie se sostenuta da incentivi all’acquisto di automobili potrebbe impattare positivamente il settore. L’unica incognita riguarda le prospettive a medio termine delle imprese impiantistiche. Dopo il lockdown hanno subito ripreso la loro attività portando a termine i progetti che erano stati bloccati. Soltanto i risultati dell’ultimo semestre del 2020 potranno, però, consentire di capire se ci sono stati dei rallentamenti rispetto al pari periodo del 2019. La pianificazione di un impianto di autolavaggio operazione che richiede tempo, ha osservato nell’intervista citata Costamagna e quindi molto dipenderà dai risultati che otterranno gli sforzi profusi dalle imprese del settore nelle prossime settimane.

Istobal trasforma gli impianti di autolavaggio in centri di Sanificazione Il gruppo spagnolo ISTOBAL annuncia di aver sviluppato nuove tecnologie per la sanificazione interna ed esterna delle automobili al fine di soddisfare i nuovi requisiti di pulizia conseguenti al Covid-19. Per la sanificazione degli interni ha sviluppato un nebulizzatore manuale che applica il disinfettante su tutte le superfici del veicolo e può essere utilizzato anche per la sanificazione esterna. A questo vanno ad aggiungersi gli ozonizzatori che consentono di ottenere una sanificazione completa dell’abitacolo in 8 minuti, utilizzando il sistema di

ventilazione e di ricircolo dell’aria del veicolo. Per la sanificazione esterna, l’azienda ha progettato un arco autonomo, facile da installare, composto da diversi nebulizzatori che applicano il prodotto biocida al passaggio dei veicoli, arrivando in qualsiasi punto, compreso il sottoscocca. Grazie a un sistema di rilevamento a fotocellula, l’arco si attiva automaticamente al passaggio del veicolo e assicura una rapida ed efficace sanificazione fino a 2,8 metri di altezza. Questo arco ha una capacità di sanificazione media di circa

1.000 veicoli al giorno ed è particolarmente adatto ai veicoli di primo soccorso che possono essere in costante contatto con il virus, come le ambulanze o i veicoli delle forze dell’ordine. Istobal ha anche annunciato che lancerà un adeguamento di questo arco per la sanificazione esterna dei veicoli commerciali (come autobus, camion dei pompieri, camion frigo, gestione dei rifiuti e trasporto di animali) e ferroviari (tram, metropolitane e treni).

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la scheda]

Christ: col Sistema Vega l’autolavaggio è premium Novità delle ultime settimane, il sistema Vega offre numerosi vantaggi sia al titolare dell’impianto sia al suo cliente. Al primo garantisce massima redditività e capacità competitiva, al secondo un’esperienza di lavaggio all’altezza delle aspettative di più esigenti. Con Vega Christ presenta al mercato un prodotto totalmente innovativo nel design e nel concetto di comunicazione al cliente. Vega è infatti dotato di un display scorrevole a due righe integrato nella barra trasversale del sistema di lavaggio che può essere utilizzato per veicolare testi customizzati. I display verticali svolgono la funzione di indicatore/semaforo che guida con precisione il cliente e segnalano con spettacolari effetti luminosi e animazioni grafiche la fase del programma di lavaggio che è in esecuzione. Vega offre numerosi vantaggi anche ai titolari di impianti di autolavaggio e ai gestori di stazioni di servizio che stanno valutando la possibilità di offrire anche un servizio di lavaggio auto. In primo luogo, la modularità del sistema Vega consente al singolo gestore di adattare l’impianto alle specifiche caratteristiche ed esigenze del sito dove dovrà essere installato. Inoltre, i ridotti costi di consumo e anche di manutenzione creano i presupposti perché possa massimizzare la resa dell’impianto e aumentare la propria capacità di competere sul mercato. I fattori di successo di Vega? Sono tante le caratteristiche costruttive che consentono a Vega offrire un’esperienza di lavaggio, asciugatura e lucentezza che il cliente

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percepisce come unica sul mercato. Tra le altre, le più importanti sono: - Spazzole laterali intelligenti - Uno speciale sistema di sensori monitora costantemente la posizione delle spazzole laterali e il processo di posizionamento della spazzola laterale è controllato da convertitori di frequenza in modo da farle ruotare attorno all’intero veicolo. - Il lava ruote che soddisfa tutte le esigenze del cliente, grazie al diametro maggiore, alla nuova struttura di riempimento e alla nuova spazzola lavaruote che migliora le prestazioni di pulizia. Il sistema di lavaggio delle ruote è disponibile in tre diverse lunghezze e può essere adattato per soddisfare le specifiche esigenze del cliente. Anche le dimensioni della funzione di regolazione dell’altezza sul Wheel Master sono state aumentate. In questo modo può ospitare tutte le ruote montate su veicoli prodotti in serie. - La funzione di asciugatura: silenziosa ed efficiente -Le prestazioni dei soffiatori laterali e aerei sono state migliorate e oggi consentono di ottenere risultati di asciugatura eccezionali. - Le emissioni di rumore che sono state ridotte e la configurazione della frequenza di risposta consentono di accelerare la procedura di approvazione e il funzionamento nelle aree urbane.


DALLE AZIENDE] Fra-Ber: disinfettante multiuso Deotex Sany Realizzato nei laboratori di Ricerca e Sviluppo dell’azienda bergamasca Deotex Sany è un disinfettante multiuso per eliminare batteri, lieviti e funghi, ma anche virus. È un Presidio Medico Chirurgico [PMC], (registrazione del Ministero della Salute N. 20611) ed è anche stato specificamente testato contro i coronavirus. Va erogato su di una superficie pulita da una distanza di circa 20 cm lasciandolo agire per tempi diversi in base alle diverse necessità. La confezione da 250 ml, inoltre, è dotata di valvola “one-shot” che, se necessario, permette - una volta bloccata - l’erogazione del prodotto sino a svuotamento totale del flacone. Nel corso di questa operazione - con la bomboletta posizionata verticalmente e l’area da trattare con porte e finestre chiuse - si raccomanda di non sostare nell’ambiente (abitacolo, stanza, etc.) che si sta disinfettando mentre al termine dell’operazione sarà necessario areare quello spazio per non meno di cinque minuti prima di tornare a occuparlo. Oltre che nella confezione da 250 ml è disponibile anche nella versione da 400 ml.

Fresh Passion: nuovi profumatori per auto Nota per le sue referenze che accostano fragranze uniche a shape colorate e divertenti, l’azienda ha di recente lanciato un profumatore glamour da regalare all’automobile come prezioso dono: un elegante Boccetta in vetro sormontata da un tappo in legno con logo serigrafato, da appendere allo specchietto. Viene proposto in tre fragranze: - Tropic Shake: una fragranza topicale, fresca e persistente che rinfresca le narici e con i sentori della frutta come la Pesca, la Mela, la Pera con note tropicali di Ananas e poi sfuma in aromi più delicati, come il Gelsomino, la Vaniglia, l’Ambra e le Foglie di Violetta. - Wild Ocean dalle inconfondibili note legnose dell’Abete, del Cedro, della Quercia e del Muschio bianco che si uniscono ai profumi pungenti del Rosmarino e del Limone con il tocco delicato della Rosa e della Salvia. - Aromatic Ritual: dedicata a chi ama circondarsi di profumi forti, speziati e dolcemente aromatici. Il tocco agrumato del Bergamotto e dell’Arancia Amara si fondono con i toni legnosi e il sentore misto dolce ed erbaceo dati dalle Fave di Tonka, dal Legno di Sandalo e del Vetiver e dalla dolcezza floreale della Lavanda, dal Geranio e dalla Ginestra.

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DALLE AZIENDE] Gys: PBT 824, tester di batteria con stampante integrata Compatibile con le batterie al piombo da 7 a 240 Ah, PBT 824 testa la tensione e lo stato di carica delle batterie 12 V e 24 V. Multifunzione, mostra con precisione la potenza dell’avviatore, la tensione a vuoto e durante la carica dell’alternatore. Dotato di una mini stampante termica, offre un rapporto completo del test con data, ora e nome personalizzato. È multifunzionale: - Batteria 12 V: testa la tensione e lo stato della carica - Avviatore 12 e 24 V: testa la tensione in avviamento - Alternatore 12 e 24 V: testa la tensione a vuoto e in carica nonché l’ondulazione della corrente in carica - Stampa dei risultati con la stampante termica integrata. PBT 824 è compatibile con 3 tipi di batterie al piombo da 7 a 240 Ah • Batterie ermetiche VRLA / GEL / AGM FLAT / AGM Spiral / SLI • Batterie Liquido Standard • Batterie Start / Stop (EFB/AGM) PBT 824 è anche ultra preciso: compensa automaticamente la temperatura esterna e mostra un risultato non distorto dai consumi parassiti (fari, luci…), da un difetto di contatto o dalla carica in superficie.

Istobal: tecnologia IoT per la gestione dell’impianto di autolavaggio L’azienda spagnola ha sviluppato una tecnologia basata su IoT che consente una gestione digitale dell’impianto in tempo reale e da qualsiasi dispositivo grazie alla connettività di tutti gli impianti di lavaggio (portali, tunnel, piste e zona di aspirazione). Da un semplice pannello di controllo, consente di estrarre e analizzare tutti i dati contabili e lo stato dell’impianto con una supervisione e gestione remota delle macchine, nonché di ottenere informazioni dettagliate sul comportamento del consumatore. Questa tecnologia è compatibile e può essere integrata con applicazioni di terzi tramite un’interfaccia API, consentendo di amministrare e controllare vari impianti su una stessa piattaforma digitale. Disponibile su Android e iOS, l’app vanta innumerevoli funzionalità di interazione con l’utente.

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Japanparts: molle elicoidali

La famiglia delle sospensioni proposta dall’azienda si arricchisce e si completa con il lancio delle molle elicoidali. La gamma di molle elicoidali conta oggi 2900 codici ed è completa di tutte le tipologie oggi disponibili (molle tradizionali, a banana, spirale obliqua e mini-block), in modo da coprire le esigenze di un vasto numero di vetture del circolante europeo, oltre che asiatico e americano, anche per i modelli più recenti. L’azienda ha posto grande attenzione nella selezione del fornitore, che vanta un’esperienza ultratrentennale nello sviluppo di molle elicoidali e una capacità produttiva di 2,5 milioni di pezzi l’anno. Ogni molla viene realizzata secondo le specifiche di primo impianto e i materiali utilizzati vengono verificati attentamente prima e dopo ogni fase del processo produttivo. Tutte le molle vengono sottoposte a un trattamento termico di tempra a olio per garantirne robustezza ed elasticità e a una verniciatura a polvere, l’unica a non danneggiarsi prematuramente se applicata a componenti soggetti a deformazione, quali appunto le molle. La gamma di molle elicoidali viene distribuita con un packaging completamente ridisegnato che cattura l’attenzione del consumatore ed evidenzia, tramite lo slogan “Quality Tested”, la qualità dei prodotti offerti.

Kimicar: gamma igienizzanti L’azienda propone una gamma di igienizzanti articolata e completa composta da prodotti conformi alle direttive del Min. della Salute ed ISS a progettata per garantire un ottimale rapporto qualità/prezzo. Tra i prodotti per igienizzazione ambienti figurano Aerosan (a base di Sali d’Ammonio Quaternario ed etanolo), Oxygen (a base di Perossido di Idrogeno), Odor Control Spray (schiuma spray per igienizzazione condizionatori) e Odor Control Total Spray (igienizzante deodorante spray per ambienti e condizionatori aria). Sono invece indicati per l’igienizzazione delle superfici Kim 70 (a base di etanolo), Kim (igienizzante profumato a base di Sali d’Ammonio Quaternario), Kim Igienizzante (incolore ed inodore), Kim Igienizzante Pronto Uso ed OXYGEN. Infine sono destinati all’igienizzazione dei tessuti Smacchia Oxy (a base di Perossido di idrogeno) e Smacchia Chlor (a base di Ipoclorito di sodio). Non manca anche una proposta per l’igienizzazione delle mani, che è Sanit-Gel nella versione al 60% ed al 70& di alcol.

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DALLE AZIENDE] Lavor: generatore di vapore GV Etna 4.1 FR Compatto e maneggevole, dotato di una vasta gamma di accessori e di dispositivo erogazione detergenti GV Etna 4.1 FR garantisce la massima efficienza, un funzionamento continuato per la ricarica di acqua e detergenti ed estrema facilità di utilizzo. Incarna un nuovo concetto di pulizia che coniuga le esigenze di igienizzazione e sanificazione con il rispetto per l’ambiente n quanto consente di portare a termine operazioni di pulizia anche gravose con ridottissimi consumi d’acqua e detergente. È adatto per il settore del car care perché pulisce in profondità i sedili e i tappetini auto e, inoltre, il suo vapore sanifica tutte le superfici. Il sistema aspirante incorporato garantisce superfici pulite, sanificate e anche asciutte. Realizzato completamente in acciaio inossidabile AISI 304, ruote con freno di stazionamento in materiale speciale. I comandi in bassa tensione del pannello di controllo ed un dispositivo elettronico consentono di impostare temperatura e pressione del vapore e garantiscono una erogazione continuativa di vapore secco saturo anche simultaneamente all’azione aspirante.

Telwin: Sistemi di taglio al plasma Technology PlasmaXT Questi sistemi di taglio al plasma allargano l’offerta della gamma eXTreme, caratterizzata da sistemi particolarmente robusti per performance elevate e un utilizzo intensivo. Oltre alle macchine ad elettrodo, Telwin ha sviluppato infatti 3 nuovi sistemi di taglio al plasma inverter ad aria compressa: Technology Plasma 41XT, Technology Plasma 54XT Kompressor and Technology Plasma 60XT. Technology Plasma 41XT è la soluzione ideale per chi cerca un sistema di taglio al plasma versatile e flessibile all’uso per innumerevoli applicazioni, dalla manutenzione alla carrozzeria. Ideale per il taglio su scatolato, riesce a tagliare fino a 15mm ed è dotata di segnalazione per il cambio dei consumabili e delle varie protezioni (termostatica, sovratensione, sotto tensione, sovracorrente) a garanzia della massima sicurezza. Technology Plasma 60XT sorprende per la sua potenza e la precisione di taglio. Garantisce il taglio su tutti i materiali conduttori fino a uno spessore di 20 mm e grazie alle funzioni di taglio avanzate consente di effettuare interventi su lamierati discontinui o taglio su grigliato. La segnalazione del cambio consumabili permette di lavorare con la massima efficienza e qualità di risultato, e il frontale guida l’utente nella regolazione veloce e immediata della macchina. Non solo taglio: Technology Plasma 60XT è dotata di funzione scriccatura per l’asportazione veloce di materiale. Oltre alle protezioni (protezioni termostatica, sovratensione, sottotensione, sovracorrente, mancanza d’aria), di particolare importanza il manometro digitale, per avere sempre la pressione dell’aria sotto controllo e intervenire in caso di eventuali anomalie.

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MTM Hydro: distributore di panno umidificato RDC Uno dei plus del distributore di panno umidificato RDC è che è versatile nella scelta dei prodotti da erogare sul panno da parte del gestore del lavaggio, è economico nella gestione ed ha un ritorno dell’investimento ottimale. Quadro elettrico e gettoniera sono integrati. La calotta è costruita in ABS resistente ai raggi UV con chiusura antivandalo a due punti. Gli sportelli anteriori e posteriori sono facilmente rimovibili per interventi di manutenzione. Offre la possibilità di montare diversi formati di rotolo per la pulizia dei mezzi di trasporto tenendo conto delle esigenze dei clienti e di regolare sia la lunghezza dello strappo (min. 380 mm /max. 450 mm) sia la quantità irrorazione prodotto.

Tecnovap: colonnina Car Hygiene Plus Nata per l’utilizzo in self-service, Car Hygiene Plus è composta da un generatore di vapore trifase, un aspirapolvere/aspiraliquidi a turbina e dal sistema di ricarica automatica True Temp con controllo elettromeccanico del livello dell’acqua in caldaia. La carrozzeria è di acciaio inox con grado di protezione IPX5. Il plc è interno con contascatti, regola la durata dell’erogazione del vapore o dell’aspirazione e da un avviso di pulizia caldaia. Tre le possibili configurazioni: vapore e aspirazione con solo vapore, oppure con pistola detergente o, ancora, con pistola detergente e tubo di aspirazione. Per quanto concerne i lettori, sono disponibili per sole banconote, banconote e chiavetta, oppure gettoni o monete. A questo proposito è offerta la possibilità di personalizzare il lettore per la valuta locale a seguito della fornitura delle banconote/monete per la programmazione. La nuova Car Hygiene Plus si presenta migliorata nel design e nella grafica. È stata aggiunta la possibilità di erogare uno spray detergente così da poter pre-spruzzare gli interni particolarmente sporchi e lasciarlo agire prima di operare con vapore e aspirazione. L’ultima novità di questo prodotto è il gonfiagomme /compressore per controllare la pressione degli pneumatici.

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DALLE AZIENDE] ABC Tools: carrello portautensili Driver Driver è ideale per attività di manutenzione in autofficine, garages, stazioni di servizio. Interamente in lamiera di acciaio termoverniciata presenta una parete laterale fessurata per agganciare guanci portautensili, chiusura centralizzata con 2 chiavi, maniglia cromata opaca fissata alla struttura, ruote in gomma piena con cuscinetti a sfera, un ripiano superiore in materiale plastico con fori e scomparti ed è anche personalizzabile con il logo dell’azienda cliente. Delle 4 ruote 2 sono fisse e 2 girevoli con dispositivo di bloccaggio. I7 cassetti (dimensioni interne utili LxP 569x397 mm) sono ad estrazione totale (100%) e scorrevoli su guide telescopiche e completi di tappetino e dispositivo di sicurezza antiribaltamento. Viene fornito con portachiavi, vaschetta in lamiera porta bombolette, flaconi e disponibile con cassetti blu RAL 5014 o grigio RAL 7012.

Nettuno: erogatore T-Wall T-Wall è un erogatore per lavamani che permette di tenere il bagno delle officine sempre pulito e in perfetto ordine. Igienico e pratico grazie alla possibilità di erogare con l‘avambraccio è facile da fissare al muro e assicura la massima resistenza alle sollecitazioni. L’ampia gamma di lavamani a cui si può applicare permette di risolvere qualsiasi problema di sporco degli utenti: sporchi pesanti (Manipulite Ecolabel e Nettungel Orange), sporchi speciali (La Rossa in Gel), sporchi leggeri (Nexigien) T-Wall funziona solo con taniche T-Box e questo offre al punto vendita che lo tratta un’opportunità per fidelizzare il cliente. Oltre che con una campagna pubblicitaria on e off line, il supporto alla vendita offerto dall’azienda al negozio prevede anche strumenti di comunicazione dedicati.

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MARKET ROAD N. 160/2020  

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