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2 fogli di idee comunicazione, arte, moda, design, cibo

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La comunicazione cambia rapidamente e cambia con noi, le nostre parole cambiano adesso, proprio mentre noi stiamo parlando. Ecco perché la comunicazione oggi è così veloce e frammentaria, si infittisce e diventa flusso continuo: quando comunichiamo aggiungiamo informazione ad informazione già esistente e la rilanciamo a sua volta. Questo può essere un fattore positivo ma solo se aggiungiamo contenuti nuovi ed originali che rispondono ai modelli comportamentali e aspirazionali in rapida evoluzione. È fondamentale prima di tutto riuscire ad individuare nel mercato chi è in grado di creare, gestire, modificare in corso d’opera e anche di indirizzare ed educare chi ci ascolta, all’interno di quell’arcipelago di competenze che sono necessarie per comunicare. Ecco perché l’Osservatorio Comunicare Come è nato da un incontro scaturito da una serie di conversazioni che hanno evidenziato la necessità di costruire - per un brand, un prodotto, un’azienda – un universo di riferimento ovvero un nucleo di comunicazione necessario per produrre risultati efficaci. L’obiettivo del comunicare è creare collegamenti sempre più persistenti, creare connessioni (non solo in senso virtuale ma anche reale) costanti … ma rischiamo di perdere ascolto e di cadere nella confusione, nella distrazione, nella superficialità. La definizione più usata adesso per il futuro è flessibile, il futuro dovrà avere aspetti diversi e sorprendenti che noi adesso non possiamo sapere ma che dobbiamo individuare. Oggi è importante ascoltare tutte le voci del mercato in modo flessibile, con competenze e ruoli ben precisi ma allo stesso tempo aprendosi al cambiamento. Giorgio Brogi

Da sinistra verso destra in senso orario: Giorgio Brogi, Filippo Salvi, Tiziana Frescobaldi, Giuseppe Ceccarelli, Marcella Gabbiano, Fabrizio Politi

Un osservatorio per formare i comunicatori di domani

Considero il titolo “Comunicare Come” particolarmente indicato per spiegare quale debba essere il cambiamento cui devono far fronte oggi le imprese, nell’affrontare i problemi del mercato.

L’Osservatorio Comunicare Come ha offerto una

futuro sarà fondamentale per capire quanto la co-

la Scuola Scienze Aziendali,

grande opportunità: far vedere uno spaccato di

municazione possa essere una opportunità per chi

siano determinanti per gio-

detti ai lavori provenienti

vissuto imprenditoriale agli studenti ed ai diversi

riuscirà a rinnovarne i sistemi creativi.

care un ruolo importante

pubblici di riferimento.

E’ solo sfruttando questa sfida che torneranno ad

nell’offrire non solo ottimi

Oggi la crisi è uno dei fattori frenanti per tutto il

essere disponibili budget e nuovi strumenti per

professionisti, capaci di pro-

panorama del comunicare, da un lato le aziende

comunicare. Una opportunità da sfruttare anche in

durre una buona comunica-

bloccano gli investimenti e dall’altro sono consa-

tempi di crisi quando le imprese dovrebbero con-

zione, ma anche di mettere a disposizione analisi

ze dirette, è possibile comprendere come comuni-

pevoli della importanza della comunicazione. Ecco

tinuare a comunicare nonostante i budget inferiori,

sempre aggiornate sugli scenari di mercato e sui

care al meglio, oggi e domani.

perché considero il titolo “COMUNICARE COME”

per non perdere il loro ruolo nel mercato.

protagonisti che vi operano.

particolarmente indicato per spiegare quale debba

A tale proposito ritengo sia fondamentale forma-

Questo dunque è il valore di esperienze come quel-

essere il cambiamento cui devono far fronte oggi

re dei buoni comunicatori, dei veri professionisti.

la offerta da Comunicare Come, un momento di in-

le imprese, nell’affrontare i problemi del mercato. Il

Sono convinto che le scuole di formazione, come

contro che permette di ascoltare imprenditori e ad-

dall’eccellenza di tre settori, come quelli trattati in questa I° edizione: moda, wine&food, yacht design. Grazie alle loro esperien-

Filippo Salvi Vice-Presidente Confindustria Firenze, Presidente Scuola Scienze Aziendali

Gestione strategica dei luxury brand Il settore dei beni di lusso come può essere quello degli yacht, è

mercato continueranno ad esistere. Per gli yacht è quindi necessario

to il modo di rapportarmi verso gli altri, adeguandomi alla situazione

evidentemente un universo a parte, sia in termini di comunicazione

individuare e definire la percezione che il cliente ha di fronte ad esso.

generale. Il Presidente della Harley Davidson un giorno affermò pro-

sia di target. Si tratta di prodotti estremamente difficili da comunicare,

Il cliente non compra solo una barca ma anche un’emozione, paga in

prio a tale proposito: “Noi non vendiamo motociclette ma un oggetto

per esempio non è possibile utilizzare – come accade in altri settori

sostanza tutte quelle sensazioni che si aspetta di provare posseden-

che un giorno un manager di 40 anni deciderà di guidare per sentirsi un‘anima libera attraversando un paesino”.

come la moda - un testimonial. Ogni acquirente di yacht ha una storia e delle aspettative assolutamente uniche, ogni ricco armatore non si identificherebbe mai in un testimonial, poiché per nessuno scatterebbe il processo di identificazione, tipico del meccanismo della pubblicità di questo tipo. Si tratta dunque di un target molto difficile da conquistare, non basta solo comunicare un prodotto di lusso ma anche trasformarlo in ogget-

Nei momenti di trasformazione economica, culturale e sociale come quello attuale, è ancora più importante, comprendere e rapportarsi ai cambiamenti delle esigenze e dei gusti di chi acquista prodotti di alta gamma.

Una affermazione significativa per comprendere come l’imprenditore di beni di lusso per primo deve adeguarsi ai mutamenti dei mercati. E’ importante la percezione che suggeriscono i prodotti di lusso quando si intende comunicarli al mercato ed al consumatore. In comunicazione è importante anche un altro fattore: quando un’idea piace a tutti, significa che è già stata usata, che è già passata nei mezzi di comunicazione. Per comunicare bene è necessario usare

to che scateni e trasmetta delle emozioni verso colui che lo acquista e verso colui che lo ammira.

do ed utilizzando il proprio yacht. Come imprenditore del lusso, dal

idee nuove e distinguersi.

Nei momenti di trasformazione economica, culturale e sociale come

settembre 2008, il momento della grande crisi iniziata negli States, ho

Per il mio marchio per esempio ho scelto di non comunicare, non fac-

quello attuale, è ancora più importante, direi determinante, compren-

sentito il dovere e la necessità di modificare il mio atteggiamento nei

cio ne’ pubblicità ne’ fiere, perché si può comunicare efficacemente

dere e rapportarsi ai cambiamenti delle esigenze e dei gusti di chi

confronti dell’esterno e quindi della percezione che gli altri potevano

anche senza comunicare. La strategia più giusta dunque è creare un

acquista prodotti di alta gamma. E’ altrettanto fondamentale cambiare

avere della mia figura di imprenditore. Da allora per esempio non uso

mercato per ogni prodotto … soprattutto in Italia. Nel nostro paese ab-

il modo di comunicare in base ai grandi competitor che in questo

più la mia Lamborghini ma guido una Harley Davidson, ho modifica-

biamo bisogno di eliminare un certo provincialismo che uccide il rin-


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novamento, di cui tutti invece sentono il bisogno. Quando si introduce

misura” – un artigiano della alta camiceria italiana descriveva le sue

per primi una novità quasi sempre si riceve una reazione negativa,

camicie, fatte in Italia ma senza stile, senza gusto, certamente fatte a

bisogna avere il coraggio di rischiare, di provare a differenziarsi. Un

mano con dettagli particolari che solo in Italia è possibile fare … ma

esempio che ben spiega questo meccanismo: quando ho introdotto il

decisamente prive di bellezza estetica. Quando un consumatore si

nero e l’oro nei miei yacht, sono stato molto criticato. Oggi tutti usano

trova di fronte un prodotto come quello, anche se fatto in Italia, forse

questi colori.

riconoscerà il dettaglio hand made ma non le acquisterà.

Bisogna avere il coraggio di essere degli apripista… nel settore del

Tutto questo per dire che non bisogna considerare il Made in Italy

lusso è evidentemente più semplice poter osare.

come una soluzione a tutti i nostri problemi ed affermare che è sicuramente migliore di altri. Un prodotto non è fatto soltanto dalla produzione ma anche dal marketing che crea un brand adeguato ed un

Un prodotto non è fatto soltanto dalla produzione ma anche dal marketing che crea un brand adeguato ed un sistema finanziario e commerciale efficace, altrimenti non è possibile crescere ed essere competitivi anche con un prodotto di ottima qualità. È necessario essere forti sotto tutti gli aspetti.

sistema finanziario e commerciale efficace, altrimenti non è possibile crescere ed essere competitivi anche con un prodotto di ottima qualità. Non ci troviamo più negli anni ‘60 quando era sufficiente produrre e vendere perché i mercati erano in espansione, oggi i mercati sono saturi: è necessario essere forti sotto tutti gli aspetti, solo i migliori sopravvivono e “tengono il mercato”. Non basta più soltanto produrre bene. L’imprenditore italiano pensa che solo il suo prodotto sia apprezzato ed acquistato perché fatto in

Con la mia azienda sono riuscito a cambiare la percezione dei det-

Italia, si assiste ad atteggiamenti di chiusura totale verso il nuovo e

tagli tecnici nelle barche (nascondendoli con soluzioni di design

verso l’evoluzione del mercato.

estremamente inusuali ed innovativi) pensando ad una barca come

Credo sia invece fondamentale investire in nuove strategie, in innova-

ad un’auto di lusso. Come imprenditore, ho cercato di rompere gli

zione, in novità, in cultura d’impresa. Solo così riusciremo ad essere

schemi sia nel prodotto sia nella comunicazione anche in un paese

competitivi.

come l’Italia, dove l’attaccamento al Made in Italy spesso sfocia in un atteggiamento negativo e controproducente per il mercato. Mi è capitato di essere ospite al “Be-Spoke” di Milano – fiera del lusso “su

“Untitled” by Daniel Arsham, The Armory Show 2011 (NYC)

Fabrizio Politi Membro della Commissione Nautica Confindustria Toscana

Comunicare il vino: al centro di tutto, il rapporto umano e la relazione tra azienda e consumatore Siamo partiti dalla comunicazione dei nostri valori

care un linguaggio adatto, divulgativo, non troppo

tegici, gli aeroporti (ad esempio nei tre terminal di

informarsi e scegliere con attenzione le etichette e

e della nostra mission, i pilastri fondamentali della

esoterico. Questo è necessario anche per i vini di

Fiumicino) a Londra da Harrods ed a Firenze nel

i produttori. Con il vino è possibile scegliere strade

comunicazione Frescobaldi: ai media, al mercato,

alta gamma, per non allontanare il pubblico, met-

cuore della città, in Piazza della Signoria. Luoghi

alternative alla tradizionale pubblicità tabellare.

al consumatore.

tendolo in soggezione. Sentiamo l’importanza di

dove spesso le persone hanno tempo, dove resta-

Molte aziende spinte dalle loro esigenze hanno

Per comunicare il vino abbiamo cercato il modo

avvicinare le nuove generazioni al vino nel modo

no in attesa del volo o si prendono una pausa e si

scelto una strada più di nicchia per raccontarsi.

più adatto a questo specialissimo prodotto della

giusto, facendo comprendere l’identità di ciascun

terra. Abbiamo provato a innovare anche il modo

prodotto.

di comunicare il vino, il suo linguaggio, restando

Una strada molto efficace è certamente quella dell’esperienza diretta. Per questo noi produttori

Lifestyle Building - Anno 4 N° 6 Aprile 2011 Printed by CeG editore - Direttore responsabile Giorgio Brogi Graphic design Andrea Sabia Pubblicazione registrata Trib. di Firenze N° 5444 del 13.10.2005 Redazione Milano Piazza Castello 16 - Tel. 02.37072038/9 Redazione Firenze Piazza San Felice 1 - Tel. 055.2335369

Noi produttori dobbiamo sforzarci maggiormente a cercare un linguaggio adatto, divulgativo, non troppo esoterico. Questo è necessario anche per i vini di alta gamma, per non allontanare il pubblico, mettendolo in soggezione.

cerchiamo di sfruttare le degustazioni. Comunicare i nostri vini facendoli assaggiare, ci permette di raccontarli meglio e di aiutare a capire il vino, a formarsi un’opinione in materia, a decodificarne le caratteristiche. Non a caso l’enoturismo ha avuto in questi anni un grande sviluppo, il vino è diventato un importan-

Tramite la comunicazione on-line, i blog, le news-

Il successo del vino di qualità è dovuto ad un cambiamento nella percezione dei consumatori: il vino non è più solo una bevanda ma è un prodotto che suscita interesse, che crea comunicazione anche all’interno di un gruppo di commensali, che amano informarsi e scegliere.

te magnete per coinvolgere in un unico sistema

letter dedicate, i social network anche noi vogliamo raggiungere i consumatori più interessati che spesso i mezzi classici, troppo generalisti e a larghissima diffusione, non riescono a soddisfare. Internet invece consente un contatto diretto e costante coi consumatori, noi lo abbiamo testato tramite varie iniziative sul nostro sito www.frescobaldi.it, in particolare in una recente iniziativa relativa al nostro vino Nipozzano Riserva. In sostanza ogni prodotto deve re-inventarsi restando fedele alla sua tradizione.

virtuoso altre realtà economiche, raggiungendo

rilassano a tavola dopo lo shopping davanti ad un

I linguaggi cambiano velocemente e per essere al

grandi risultati in termini commerciali e di comu-

buon calice di vino. I wine bar Frescobaldi sono

passo coi tempi è necessario innovare, cercare il

fedeli al prodotto, alla sua tradizione e al territorio.

nicazione. Come dicevo, l’esperienza diretta della

diventati un veicolo di comunicazione del nostro

media è il modo più adatto alla comunicazione del

Siamo partiti col racconto al presente di un prodot-

degustazione è alla base della nostra strategia di

brand e dei nostri vini.

vino, del nostro vino.

to antico, che fa parte della nostra storia millenaria,

comunicazione da molti anni. In questa direzione ci

Il successo del vino di qualità è dovuto ad un cam-

dunque della nostra identità italiana e in particolare

siamo mossi da tempo. Per questo abbiamo aperto

biamento nella percezione dei consumatori: il vino

toscana: per il suo valore simbolico e per la sua

dei ristoranti & wine bar monomarca, per portare il

non è più solo una bevanda ma è un prodotto che

complessità sarebbe sbagliato banalizzarlo. Noi

nostro prodotto direttamente al pubblico: I ristoranti

suscita interesse, che crea comunicazione anche

produttori dobbiamo sforzarci maggiormente a cer-

& wine bar Frescobaldi sono ubicati nei luoghi stra-

all’interno di un gruppo di commensali, che amano

Una informazione corretta è una buona informazione

Tiziana Frescobaldi Membro del CDA della Marchesi De’ Frescobaldi con Delega alla Comunicazione

Nonino (per la letteratura, l’arte, la cronaca e l’attualità) che ogni anno porta a Percoto l’intellighentia internazionale. Il resto è storia nota: la grappa Nonino conquista l’allure di liquore d’èlite. Una vittoria che va a beneficio di tutto il settore: grazie a Gianola non solo quella firmata Nonino, ma tutta la grappa prodotta dalle aziende di settore, acquista un’immagine “alta”. Questo esempio è utile a far capire come ogni

Il mio punto di vista è quello del giornalista. Quello che lavora dall’al-

In proposito mi piace ricordare un caso esemplare di azienda che si

azienda, con la sua storia, la sua specificità può diventare un model-

tra parte della “barricata”. In altre parole il mio mestiere è quello di

è imposta sul mercato e all’attenzione dei media, senza ricorrere alla

lo imprenditoriale interessante ed esemplare per trovare una strada

scrivere per i miei lettori storie aziendali, eventi e notizie, che i co-

pubblicità tradizionale. Parlo del marchio Nonino che produce grap-

diversa, una chiave di volta assolutamente unica per fare breccia nel

municatori “di mestiere” trasmettono alle redazioni (carta stampata,

pa. Un esempio forse irripetibile, in una situazione di mercato come

consumatore e definire un posizionamento di comunicazione innova-

televisioni e web), con l’obiettivo di vederle pubblicate. Nel mare ma-

quella che conosciamo oggi, ma che a suo tempo ha saputo portare

tivo. Oggi è fondamentale adottare una corretta politica di marchio,

gnum di informazioni che tutti i giorni arrivano ai giornalisti, la forza

risultati importanti.

al di là dell’abusato “Made in Italy”, capace di raccontare la storia, il

degli uffici stampa, dei consulenti e degli addetti alle pubbliche rela-

Tutto inizia con l’intuizione di Gianola Nonino, moglie di Benito produt-

valore aggiunto e le vere qualità che ciascuna azienda possiede. Con

zioni, sta proprio nella loro capacità di trasmettere notizie interessanti,

tore di grappa (ottima) in quel di Percoto. Erano gli anni Settanta. La

tutti gli strumenti che il mondo della comunicazione ha a disposizione.

scritte in modo chiaro, semplice, che abbiano sempre un legame con

grappa era vissuta come una bevanda “da muratori”, molto cheap.

Pubblicità compresa. Informare “bene” significa dunque evitare omo-

l’attualità. E che diventano case history belle da raccontare. Troppo

Gianola ha l’idea vincente: usare la leva del pakaging. Invece dei tra-

logazioni o emulazioni troppo facili e scontate che alla fine dei conti,

facile ottenere un articolo perchè “dietro” c’è un investimento pubbli-

dizionali bottiglioni, Gianola “centellina” la grappa in piccole preziose

non hanno mai giovato alla stessa comunicazione.

citario. La vera forza del comunicatore sta nel riuscire a far parlare del

ampolle di vetro di Murano. In parallelo, si attiva per portare nelle mi-

proprio cliente perchè ha “i numeri” per essere raccontato.

gliori feste e salotti di tutta Italia la “sua” grappa, e istituisce il premio

Marcella Gabbiano Giornalista Affari&Finanza “La Repubblica”


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Scenari e visioni di moda: chiavi di accesso al futuro Il mio punto di vista è quello del giornalista di moda

moda mentre spesso le aziende medio-basse (di

di riferimento “cosa esiste dietro la creazione di un

In Italia è necessario eliminare un atteggiamento

che lavora su una testata importante e conosciuta

abbigliamento) non comprendono questa esigen-

prodotto”, che cosa lo distingue rispetto agli altri.

molto frequente e molto evidente nelle aziende di

come L’Uomo Vogue, in tal senso la mia analisi si

za, considerano la comunicazione come un fattore

La moda è un universo estremamente vario, che

medie dimensioni ma comunque importanti: l’at-

rivolge al diverso modo di comunicare delle azien-

aggiuntivo e non indispensabile.

muta velocemente e che invia segnali creativi in

taccamento a quell’idea di Made in Italy che viene

de e dei brand del settore. Per la moda è inevita-

Credo che oggi sia fondamentale far capire che le

ogni momento, nella comunicazione di moda è

usata da molti imprenditori come scorciatoia per

aziende molto spesso non riescono a definire chia-

Quello che serve nel mercato attuale è comunicare un progetto aziendale, quindi il percorso e le ragioni per le quali si è arrivati a creare quel brand e quel prodotto.

ramente quale sia la loro visione di impresa e di prodotto, non riescono quindi a comunicare quale sia la loro vera identità. Comunicare non significa “creare una bella immagine” ma anche saper trasmettere dei valori. Il settore dell’abbigliamento (piccole e medie imprese) tenta di imitare il segmento moda (alta moda), senza comprendere che adottando questo tipo di atteggiamento, si produce solo omologazione

sopperire alle mancanza di identità o di progetto

La moda è un universo estremamente vario, che muta velocemente e che invia segnali creativi in ogni momento, nella comunicazione di moda è importante la ricerca di quelli che potrebbero essere gli scenari del futuro.

bile comunicare, diventa una necessità che non si

senza comunicare valore e identità.

può evitare. E’ importante accettare la comunica-

Quello che serve nel mercato attuale è comunicare

zione come un valore a sé rispetto al prodotto ed

un progetto aziendale, quindi il percorso e le ra-

importante la ricerca di quelli che potrebbero essere

a come si intende comunicarlo. L’importanza della

gioni per le quali si è arrivati a creare quel brand

gli scenari del futuro. E’ importante guardare avanti

comunicazione, intesa come valore aggiunto per

e quel prodotto. Si tratta di un fenomeno molto ita-

e capire cosa succederà da qui a 10 anni ed in

un brand di moda, viene accettato nelle aziende

liano non riuscire a trasmettere ai diversi pubblici

questo campo la comunicazione può fare molto …

creativo. Ciò che interessa oggi al consumatore è che il prodotto sia fatto bene, sia originale ed esteticamente gradevole, risponda a precise richieste del mercato. I consumatori non sono più morbosamente attaccati al concetto del “è bello perché fatto in Italia”. Non interessa più da dove provenga il prodotto ma perché è stato fatto, quale sia il progetto creativo che ha generato un risultato finale diverso da altri. Indossare un prodotto come questo permette di sentirsi unici, questo è quello che conta oggi. Giuseppe Ceccarelli Giornalista “L’Uomo Vogue”

Mr. Draper è ancora tra noi Quando guardo Mad Men (per chi ancora non lo sapesse “Mad Men”

porta risultati, ma tutto questo (al di là delle leggende che circolano

è la serie televisiva dedicata alla vita di una grande agenzia pubblici-

negli ambienti pubblicitari) non potrebbe esistere se i Mr. Draper di ieri

taria degli anni sessanta) arrivo sempre alla stessa conclusione: “non

e di oggi, non avessero costruito le giuste relazioni.

è cambiato niente!”.

Ho letto di recente, in uno dei siti di marketing più avanzato (l’ameri-

Certo la Sterling Cooper è un’agenzia che occupa un piano di un grat-

cano futurelab.net), delle regole che dovrebbero stabilire il futuro della

tacielo della Madison Avenue, ha come clienti la Lucky Strike e la ca-

nostra professione, 10 regole per aiutarci nelle sfide che il mercato ci

tena di alberghi Hilton, Don Draper è un Direttore Creativo affascinante

presenta. Una in particolare mi ha colpito: “fate vivere le vostre promes-

che indossa completi grigi stile Tom Ford, attorniato da uno stuolo di

se, iniziate a costruire relazioni”.

account intraprendenti e segretarie impeccabili. Parliamo del top in-

Ecco qua raccolto in una frase il principio che ci governa, che ci per-

somma ... ma a chi lavora in questo ambiente (al di là della posizione in

mette di resistere alle crisi, che alimenta la nostra creatività e produce

classifica) basta un solo episodio per affermare - anche con una punta

strategie, che “ci permette di scegliere media e messaggi che le per-

di invidia - la storia è sempre la stessa:

sone (i target ormai non esistono più, convinciamocene una volta per

“la fortuna di Don sono le relazioni”.

tutte) abbracceranno e condivideranno”, che ci aiuta a porre limiti ai

Sono passati cinquanta anni dall’età dell’oro della pubblicità, proprio

nostri clienti, a mettere dei paletti e offrire soluzioni giuste anche quan-

in quegli anni Ogilvy pubblicava “Confessioni di un pubblicitario”. Di

do sembra impossibile.

tempo ne è passato e noi siamo cambiati, l’America adesso non se la

Sono le relazioni che sostengono il nostro lavoro.

passa tanto bene e neanche qui tira una buona aria, a dirla tutta. Oggi

Ognuno di noi deve saper costruire rapporti che si rinnovano costan-

al posto dei grattacieli ci sono i loft e internet, quella invenzione che ha

temente, che si alimentano di nuove risorse o si consolidano per l’effi-

rivoluzionato la nostra vita … ma i meccanismi che regolano le agenzie

cacia dei risultati, perché prima di chiedersi come comunicare bisogna

di comunicazione sono sempre gli stessi.

saper comunicare con noi stessi e con gli altri.

Le relazioni e spesso il caso, segnano la vita ed il successo di chi fa il

Relazione per noi significa prima di tutto ricerca, non solo di soggetti

nostro mestiere: trovarsi al momento giusto nel posto giusto, un mantra

utili (creando network per usare un termine contemporaneo) ma an-

che impariamo da subito e che regola da sempre il nostro mondo.

che di idee che non devono per forza essere nuove, ma sicuramente

Certo la serie che ha conquistato non so quanti Golden Globe è roman-

devono possedere un significato comprensibile e adatto al problema

zata e si intreccia con le vicende personali dei protagonisti (i personag-

da risolvere. Questo è quello che fa di Don Draper un archetipo della

gi devono fare i conti con le loro “relazioni”, decisamente in crisi) ma

pubblicità e della comunicazione (difetti compresi, non dimentichiamo-

guardandola si ha veramente la sensazione che niente sia cambiato: i

lo mai) e che ci fa dire con una punta di sano cinismo: “tutto cambia,

creativi combattono con gli account, le segretarie si barcamenano tra

niente cambia”.

agende, regali alle mogli e caffè da portare, il marketing sforna strategie di posizionamento, i PR organizzano eventi e tutti devono rendere conto agli amministratori. Un meccanismo ben oliato si direbbe, che

Hearst Tower (NYC)

Monica Evangelisti Copywriter CeG Maxicom

Le relazioni creano le identità Comunicare Come è nato da un’idea maturata nel corso dei miei anni

offrire un momento di discussione aperta e di presentare gli scenari

e flessibilità devono essere le due leve intorno al quale ruota la comu-

di esperienza come pubblicitario e dalla urgenza di trovare un modo

che costantemente si aprono sul mercato globale, cercando di capire

nicazione, leve che dovranno essere costantemente controllate per

per far conversare gli attori della comunicazione: imprese, comuni-

che cosa vuole realmente il consumatore, che è sempre al centro della

creare un ordine efficace all’interno dei meccanismi della comunica-

catori, stampa, consumatori. Non solo le grandi imprese ma anche quelle medie e piccole oggi devono riflettere sul ruolo che la comunicazione gioca per il loro futuro. E’ il momento di fermarsi per far riflettere le aziende su uno dei fattori che determinano una “buona comunicazione”: proprio le aziende spesso perdono di vista ciò che muove il mercato ovvero le relazioni che vengono create dalla comunicazione. Comunicare Come intende essere un percorso da portare avanti per avere sempre sotto gli occhi

zione. Non esistono scorciatoie quando si fa comunicazione, è neces-

Ascolto e flessibilità devono essere le due leve intorno al quale ruota la comunicazione, leve che dovranno essere costantemente controllate per creare un ordine efficace all’interno dei meccanismi della comunicazione.

lo stato dell’arte della comunicazione, attraverso le esperienze dirette

sario attenersi a regole di marketing ben precise che sono sempre le stesse ma modulabili a seconda del periodo storico e sociale in cui vengono messe in pratica. Altro nodo che ritengo centrale alla discussione è l’importanza del marchio e di ciò che sta dietro alla sua identità. Per comunicare correttamente le piccole e medie imprese che sono il tessuto dell’economia italiana, è necessario educarle a come comunicare ed a come rapportarsi con i mercati, sempre diversi per prodotto

degli imprenditori e degli addetti ai lavori.

comunicazione. Da quando siamo entrati in crisi abbiamo assistito ad

Oggi è fondamentale avere un ascolto attivo all’interno di un siste-

un crollo valoriale della comunicazione, ecco perché oggi dobbiamo

ma, il sistema della comunicazione, che come ben sappiamo cambia

fare chiarezza su come, cosa e a chi comunicare, ascoltando il mer-

velocemente. Creando un osservatorio si ha dunque la possibilità di

cato ed i consumatori per comprendere come comunicare. Ascolto

e per tipologia di consumatore.

Giorgio Brogi Fondatore CeG Maxicom


Boroli Wine Forum

Comunicare Come

Tenuta delle Ripalte

Gazzarrini

Tenuta del Buonamico - Borsalino

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