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TITLE DESIGN

BLUE VALENTINE


INDICE 1.0 INTRODUZIONE

pag. 4

2.0 I LIVELLI

pag. 6

2.1 2.2 2.3 2.4

Fuochi d’artificio Musica Fotografie Tipografia

3.0 TIMING

pag. 11


4


INTRODUZIONE TITOLO: Blue Valentine PAESE DI PRODUZIONE: USA ANNO: 2010 DURATA: 120 minuti GENERE: drammatico REGIA: Derek Cianfrance SOGGETTO: Richard O’Brien SCENEGGIATURA: Derek Cianfrance,

Joey Curtis e Cami Delavigne PRODUTTORE: Jamie Patricof, Lynette Howell,Alex Orlovsky, Carrie Fix CASA DI PRODUZIONE: Incentive Filmed Entertainment, Silverwood Films, Hunting Lane Films FOTOFRAFIA: Andrij Parekh MUSICHE: Grizzly Bear TITLE DESIGNER: JIM HELTON

La sequenza presa in considerazione acquista valore in relazione alla sua collocazione all’interno del film, e quindi alla sua funzione. Si trova infatti al termine del film, a rivestire effettivamente il ruolo di una sequenza di titoli di coda, che però è volutamente più caricata dei titoli – essenziali e identici come tipografia - che appaiono in testa. Si può quindi dire che questa è la sequenza che contiene i veri titoli e crediti del film. Il lavoro è stato affidato a Jim Helton, che aveva già lavorato con Cianfrance (il regista del film) nel suo primo lungometraggio, Brother Tied, del 1998. Il regista voleva infatti una combinazione di elementi geometrici o astratti e elementi figurativi in una tecnica denominata proprio da lui “reimballaggio”, che consiste nella sovrapposizione di due livelli di immagini in modo da creare un effetto di maschere e sovraesposizioni. 5


I LIVELLI FUOCHI D’ARTIFICIO

La sequenza si compone quindi di vari livelli di diversa astrazione sovrapposti che interagiscono tra di loro. Il livello base, che determina il ritmo della narrazione e da cui ha origine l’idea fondante del lavoro è composto da riprese, talvolta sfocate, per dare origine a maschere geometriche, di fuochi d’artificio. Nella scena conclusiva del film, infatti, si vedono (e si sentono) dei bambini che giocano coi fuochi d’artificio. È anche da qui che si ricollega questa scelta. Il susseguirsi di razzi che volano verticalmente, dal basso verso l’alto ma anche in discendenza, orizzontalmente e ad arco, è il risultato di un saggio lavoro volto a creare una struttura e un ritmo alla sequenza. 6


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I LIVELLI MUSICA

Innegabile è però che un’altra componente ritmica fondamentale per la scena, oltre agli effetti sonori che richiamano ai fuochi d’artificio (a cura di Dan Flosdrof), sia la scelta musicale: “Alligators” dei Grizzly Bears. Scelta coerente con la colonna sonora del film. Si tratta di una band post-rock, a tratti psichedelica, che potremmo accostare al filone seguito dai Sigur Ros e dai Mono. Perfetta per un film che gioca su atmosfere malinconiche e nostalgiche. E Alligators, in particolare, perfetta per dei titoli di coda che necessitano di una struttura in crescendo fino al titolo del film e poi altalenante, cadenzata sull’esplosione dei fuochi d’artificio. 8


I LIVELLI FOTOGRAFIE

E ancora, il livello figurativo: le fotografie fatte sul set da Davi Russo. Immagini patinate, lontane dal realismo crudo davanti al quale lo spettatore è stato posto durante tutto il film; prese, rincorniciate all’interno dei fuochi d’artificio e dei giochi di luce, con la funzione di narrare quello che durante il film non è stato detto e che forse lo spettatore avrebbe voluto vedere. Dall’origine della storia d’amore al suo collasso sotto la quotidianità, i titoli di coda di Blue Valentine ci fanno vedere, con immagini in che prima esplodono sovraepposte, e poi scompaiono in dissolvenza, quello che forse c’è stato in mezzo. Forse, perché la caratteristica di cui il lavoro è impregnato è proprio l’impalpabilità, il dubbio dell’irrealtà. 9


I LIVELLI TIPOGRAFIA

Il ritmo generato dalle immagini astratte e dalla musica ha la fondamentale funzione di introdurre, finalmente, i caratteri tipografici, che entrano ed escono in dissolvenza con ogni fuoco d’artificio. La font utilizzata è stata realizzata da Chris Rubino, probabilmente a partire dall’Agenda Ultra Bold Condensed. 10


TIMING

1.47.24

1.47.26

1.47.27 11


1.46.59

1.47.05

1.47.11 12


1.47.31

1.47.32

1.47.38

1.47.42

1.47.46

1.47.52

1.47.31

1.48.02

1.48.30

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POLITECNICO DI MILANO Laurea in Design della Comunicazione Storia dell’Arte Contemporanea e Linguaggi della Comunicazione Visiva Tesina di Title Design- prof. Paolo Castelli

Cecilia Pizzaghi 760897


CECILIA PIZZAGHI

760897

Blue Valentine - Title Design Analysis  
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