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PROGETTO MARZO-APRILE 2014

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Tariffa ROC: Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Post. D.L.353/2003 (conv. in L.46/2004) art.1 comma 1 DCB/F- La rivista viene inviata ai soci di Coldiretti che hanno assolto al pagamento dell’abbonamento contestualmente al versamento della quota associativa - Una copia Euro 1,55

MENO CARTA PIÙ LAVORO

11 MAGGIO, TERRANOSTRA DAY

Firmato il protocollo sulla semplificazione

Grande promozione per l’agriturismo

BONIFICHE, INIZIA NUOVA ERA Eletti i Presidenti, Consorzi già operativi a pagina 2

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la campagna TOSCANA

Giornale di Coldiretti Toscana Anno XVII n.2/2014

AMMINISTRATIVE 2014, LE NOSTRE PROPOSTE Imprese, consumatori, ambiente e welfare i “pilastri” per rilanciare l’agricoltura Quattro proposte per rilanciare e rafforzare l’agricoltura partendo dalla salvaguardia delle aree a vocazione agricola e dalla valorizzazione del patrimonio agroalimentare. Destinatari sono i candidati alle prossime elezioni amministrative in programma il 25 maggio che interesseranno 203 comuni toscani, e 3 capoluoghi, Firenze, Livorno, Prato.L’obiettivo del documento elaborato da Coldiretti che costituirà la piattaforma con cui le rappresentanze dell’organizzazione agricola sul territorio si presenteranno ai candidati sindaci, consiglieri, formazioni politiche, liste e coalizioni, è proporre linee di sviluppo basate sulla centralità dell’attività agricola e la sostenibilità della sua capacità produttiva. Proposte “concrete”, attuabili nel grande comune come nel piccolo. “Proposte di interesse collettivo, e non solo esclusivamente agricolo. spiega Coldiretti - Il documento offre una sintesi del modello di tutela e sviluppo che la nostra organizzazione immagina per il territorio in cui vive”. Quattro, come anticipato, i pilastri del documento. Il primo incentrato sull’aspetto più economico dell’impresa, il secondo sul consumatore, il terzo sull’ambiente ed il quarto sulla società e sul welfare. Rafforzare le imprese agricole anche nella loro capacità produttiva e ridurre i costi dei troppi passaggi dal campo alla tavola per garantire un cibo al giusto prezzo per tutti. L’obiettivo è reso possibile attraverso il potenziamento del progetto per una filiera agricola tutta italiana,

dal dimezzamento delle intermediazioni dei prodotti agroalimentari dal campo alla tavola, supportando forme di aggregazione, partecipazione e internazionalizzazione dell’impresa agricola nelle fasi di trasformazione e distribuzione dei prodotti alimentari. Lo strumento per potenziare la rete si chiamano farmers market, già 79 quelli aperti in Toscana. Coldiretti chiede che ogni comune ne realizzi almeno uno. Non può esserci sviluppo senza infrastrutture adeguate. Per far fronte ad una delle fragilità più comuni Coldiretti chiederà la realizzazione di piani ad hoc che rendano efficace il sistema produttivo locale, migliorando le condizioni di viabilità nelle aree rurali e la loro connettività telematica. Impossibile dimenticarsi della burocrazia: necessaria una riduzione potenziando anche gli strumenti esistenti che regolano già il rapporto impresa-Pubblica Amministrazione in applicazione del principio della sussidiarietà oriz-

zontale. Ed infine, il capitolo tasse e tributi che dovrà essere più “equilibrato”. In particolare – spiega Coldiretti - la Tari (Tassa Rifiuti) attraverso l’individuazione di una tipologia specifica per le imprese agricole con attività agrituristica che sia diversa dalla tariffazione delle imprese commerciali, ristorative e ricettive. Inoltre, preso atto che la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) non si applica sui terreni agricoli, occorre che i Comuni si avvalgano della facoltà di stabilire riduzioni ed esenzioni per talune categorie di immobili, tra cui i fabbricati rurali ad uso abitativo. Qualità, identità, sicurezza e salute per garantire più cibo locale in tavola. Si inizia dalla scuola incentivando e promuovendo lo studio della corretta alimentazione per fronteggiare l’obesità e le malattie legate alla cattiva alimentazione, poi dalla diffusione e sostegno della cultura per l’etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti agricoli, come richiesto

da milioni di cittadini e dalla tutela della distintività dei cibi e dei territori locali per vincere sui mercati globali e difendere i prodotti agricoli locali e le imprese agricole riconoscendo la loro funzione economica, ma anche ambientale e sociale. Un territorio più pulito e più bello è anche più competitivo. Nella pianificazione urbanistica occorre –analizza Coldiretti - salvaguardare le aree a vocazione agricola evitando la loro destinazione ad attività extra-agricole e consentendo lo sviluppo delle imprese agricole riconoscendo loro la possibilità di realizzare le infrastrutture necessarie all’attività d’impresa. Tutela significa riduzione dei rifiuti mediante la raccolta differenziata; le sostanze organiche – spiega Coldiretti - possono essere restituite come compost al suolo dove diventano humus che migliora la fertilità dei terreni agricoli e riduce le emissioni di CO2 nell’aria. Sarà sempre più “multifunzionale” la struttura delle imprese agricole. Per questo la

principale organizzazione agricola propone di consolidare le misure agro-energetiche per impianti di piccole dimensioni a basso impatto ambientale, sostenere le aziende agricole dedite al mantenimento del territorio e dell’ambiente, affidando loro compiti di salvaguardia ambientale e mantenimento del verde pubblico e privato, e la gestione delle aree protette. Lo sviluppo del territorio – prosegue Coldiretti parte dalla salvaguardia delle realtà agricole che rappresentano un elemento fondamentale per la crescita locale, preservandone l’integrità e la competitività. Privatizzare alcuni servizi sociali di prossimità che possono essere realizzati e garantiti dal sistema delle imprese agricole. Non solo prodotti e produzioni, l’azienda agricola è pronta ad assicurare tutta una serie di servizi che le amministrazioni pubbliche, a causa dei tagli, non riescono più a sostenere direttamente. Da qui la proposta di far adottare ai comuni un piano di investimento per la realizzazione di una rete sociale attraverso le infrastrutture e il supporto alla diffusione della rete telematica quale strumento indispensabile per le imprese e per i cittadini delle aree urbane e delle aree rurali. Infine - conclude Coldiretti - la promozione del turismo rurale ed ambientale per una valorizzazione completa del territorio e di tutti gli elementi che lo costituiscono: storia, cultura, economia, ambiente, paesaggio, produzioni agricole, enogastronomia.

L’EDITORIALE di Tulio Marcelli Presidente Coldiretti Toscana

Vigilanza forte. Questo uno dei compiti che Coldiretti sta portando avanti con forza su alcuni fronti decisivi: agromafie e Pac in particolare. Cominciamo da un’iniziativa nuova e importante di Coldiretti: l’“Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, una Fondazione voluta e costituita per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di creare un sistema coordinato e capillare di controlli idonei a smascherare i comportamenti che si pongono in contrasto con la legalità. Di fronte al luogo comune diffuso all’estero che porta gli stranieri ad assimilare l'Italia alla mafia oltre alla pizza o alla pasta, con la Fondazione Coldiretti si fa carico dell’indignazione del 65 per cento degli italiani che non sopporta che la criminalità organizzata danneggi l'im-

www.toscana.coldiretti.it


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Regione

la campagna TOSCANA

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magine del nostro paese e che si sente offeso perché ritiene che la gran arte dei cittadini non ha niente a che fare con i criminali. Tutto questo serve anche a tutelare non solo i milioni di italiani che fanno acquisti diretti dagli agricoltori con un aumento del 25 per cento in un solo anno in netta controtendenza all’andamento rispetto negativo dei consumi, ma anche a tutelare la sicurezza di chi si reca al supermercato, visto che sono aumentate in misura esponenziale anche le presenze sugli scaffali dei supermercati dei prodotti al 100 per 100 italiani, dalla pasta al latte. Altro punto, sul fronte della Politica agricola comune, quello di una forte iniziativa per evitare sempre più che grandi gruppi industriali, assicurativi e bancari, ma anche enti di diversa natura che non vivono certo di agricoltura continuino ad essere l’elite intoccabile dei primi tremila beneficiari di contributi che ricevono un importo di oltre mezzo miliardo di euro mentre si chiedono sacrifici a tutti gli italiani a partire dagli agricoltori. Si tratta di una casta di intoccabili che rappresenta appena lo 0,2 per cento degli interessati dagli interventi di politica agricola che riceve però ben il 15 per cento delle risorse destinate all’agricoltura. Una rendita fondiaria e finanziaria che senza un deciso cambiamento nella programmazione nazionale rischia di essere mantenuta per i prossimi sette anni. Gravissimo se si pensa che molti di questi soggetti non contribuiscono alla previdenza agricola mentre altri nelle pieghe dell’attuale legislazione hanno creato società Spa ed Srl ad hoc per avere agevolazioni sull’Imu, sulla concessione edilizia, sull’acquisto dei terreni agricoli e anche sulle bioenergie facendo così concorrenza sleale al reddito e all’attività dei veri agricoltori. La battaglia della Coldiretti, allora, a tutti i livelli, è quella di far si che i fondi per il settore sia destinati a chi effettivamente vive di agricoltura, insomma, è un vero coltivatore diretto.

MENO BUROCRAZIA E TEMPI RAPIDI. TUTTO VERO! Il protocollo semplificazione diventa una realtà Tempi più rapidi e procedure più snelle: il sogno di migliaia di imprese sta per diventare realtà. C’è anche la firma di Coldiretti sul protocollo varato dalla Regione Toscana che punta alla semplificazione delle procedure amministrative in agricoltura, e con effetti tangibili, veri, già dal Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 con la riduzione delle linee finanziarie da 71 a non più di 20-25, mentre il numero di bandi e di graduatorie si ridurrà da 1553 a 120. I tempi di istruttoria di una pratica, dalla scadenza del bando all'assegnazione del finanziamento, passeranno dai 300 giorni medi attuali ai 90 giorni medi. Il numero medio di documenti da presentare, sempre secondo le stime, si ridurrà da 23 a 10. Contemporaneamente si attende una sensibile riduzione

di documentazione cartacea (dal 65% al 10%) e un aumento di quella veicolata informaticamente (dal 35% al 90%). Ci sarà anche una riduzione dei costi a carico delle imprese finanziate, che si stima del32%. Ecco le prime risposte alle richieste più pressanti delle aziende agricole. Basti pensare che, sono nel settore vitivinicolo, dal vigneto alla bottiglia, è necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che richiedono almeno 100 giornate di lavoro per ogni impresa vitivinicola per soddisfare le 4000 pagine di normativa che regolamentano il settore. Il protocollo a cui Coldiretti ha dato un importante contributo consentirà di rendere più snelle e flessibili le procedure e accorciare sensibilmente i tempi amministrativi con vantaggi per gli agricoltori

UN PIANO PER I LUPI Un piano strategico di intervento per animali predatori, come lupi, cani randagi e ibridi. Essenziale l’intervento e le continue sollecitazioni di Coldiretti sulla Regione Toscana che hanno portato al varo del piano firmato e sottoscritto da tre assessorati, Agricoltura, Ambiente e Sanità che richiederà lo stanziamento di circa 5milioni di euro. Un passo avanti importante per difendere i nostri allevatori che subiscono ormai da tempo attacchi predatori vedendo scomparire il loro bestiame. L'assessorato all'Agricoltura sarà impegnato in tutta la regione con contributi per le opere di prevenzione (stalle o ricoveri per animali; recinzioni metalliche o elettriche; sistemi di allerta e di

v ide osor ve glianza; acquisto e addestramento di cani guardiani) e indennizzi dei danni causati dalle predazioni. Oggetto di risarcimento sarà il danno diretto e il danno indiretto o indotto. Non solo. Il piano prevede anche il progetto sperimentale "pascolo gestito" che sarà attivato nelle aree più critiche e consisterà in un sostegno economico per buone pratiche di gestione del bestiame supportate da intervento di tecnici specializzati direttamente in azienda e finalizzate a pre-venire/ridurre attacchi da predatori. Si prevedrà anche un sostegno agli allevatori per i costi connessi allo smaltimento degli animali morti laddove non sarà possibile procedere all'interramento delle carcasse.

ma anche per la stessa amministrazione. Grazie a tutto questo si avrà anche una riduzione delle rinunce o delle revoche, sia perché la documentazione si presenterà con una sola domanda e non in due o più fasi come nel PSR attuale, sia perché si avrà una semplificazione del quadro regolamentare ed una riduzione della documentazione da produrre. Fra i capisaldi del nuovo sistema di governance ci sarà infatti la gestione unitaria di tutti i procedimenti all'interno dell'ana-

grafe regionale delle aziende agricole e la piena applicazione del registro unico dei controlli. I bandi saranno prevalentemente unici o multimisura (es. investimenti aziende agricole, servizi, premi/indennità agroambientali) o bandi per progetti integrati, e saranno evitati accavallamenti. Ci saranno infine criteri di selezione predefiniti con punteggi automatici in base alle zone, alle colture effettuate, alle certificazioni di qualità, all'età e al genere del richiedente (giovani, donne),

alla tipologia di impresa e di investimento. Nella nuova "governance" sarà fondamentale il sistema informativo di Artea (agenzia della Regione per le erogazioni in agricoltura), che già contiene la maggior parte delle informazioni relative alle aziende agricole e che portà essere implementato con il collegamento alle banche dati di altri Enti. Sempre più incisivo sarà anche il ruolo dei Caa (centri di assistenza agricola) per la tenuta del fascicolo aziendale. La condivisione del sistema di governance con tutti gli Enti locali interessati, oltre che con le organizzazioni di categoria, permetterà di raggiungere quel risultato di snellimento e di efficacia che le imprese si aspettano e che andrà a vantaggio di tutta l'agricoltura toscana..

BONIFICHE, INIZIA UNA NUOVA ERA Bottino (Urbat): si a razionalizzazione, no ad abrogazione! Finisce la fase sperimentale della Riforma: concluso con la nomina dei presidenti e degli uffici di presidenza, il processo di formazione dei Consorzi di Bonifica, che si sono costituiti, ai sensi della recente riforma del settore della Regione Toscana. I nuovi enti vanno a sostituirsi ai precedenti 13 nelle mansioni di manutenzione dei corsi d’acqua, difesa del suolo e gestione delle emergenze idrogeologiche della Toscana. L'accorpamento è il risultato di una decisione presa a livello regionale alcuni mesi fa, in applicazione di una legge nazionale che rimodella il sistema, appunto, nell'ottica di razionalizzare cercando di contenere i costi di gestione dell’ente stesso diminuendo l'incidenza di questi sul totale dei soldi sborsati dai contribuenti. Insomma la norma prevede più interventi di manutenzione e meno apparato: questa l’idea di fondo che si è quindi

cercato di perseguire anche a livello regionale. Ai nuovi Consorzi di bonifica toscani spettano ora, secondo al legge Regionale, le attività di manutenzione di tutte le opere idrauliche e di tutto il reticolo idrografico, la realizzazione delle nuove opere di bonifica. Nei territori montani i Consorzi per l’attività di bonifica si avvalgono della collaborazione delle Unioni dei Comuni. Tutti gli eletti nella consultazione elettorale dello scorso 30 novembre 2013, tra cui vi sono come è noto anche molti coltivatori diretti, hanno iniziato, quindi, a lavorare perché i nuovi Consorzi di Bonifica, come vuole la Riforma, siano la spina dorsale della difesa del suolo e la sicurezza idrogeologica in Toscana. ���Assistiamo non senza stupore alla proposta del Governo di coinvolgere anche i Consorzi di Bonifica nel cosiddetto Sforbicia Italia – spiega Marco

Bottino, presidente dell’Urbat, l’Unione regionale per le bonifiche, l’irrigazione e l’ambiente della Toscana -. I Consorzi di Bonifica non possono essere considerati parte della pubblica amministrazione, in quanto non pesano sulle casse dello Stato. Ciò in ragione dell’autonomia finanziaria e dell’autogoverno dei consorziati. I Consorzi sono soggetti privati con funzione pubblica. La loro abolizione andrebbe dunque in direzione esattamente contraria a quella che ci si prefigge, rendendo pubbliche funzioni fino ad oggi private. Non solo, ma l’abolizione dei Consorzi porterebbe a trasformare in dipendenti pubblici migliaia di persone che attualmente non lo sono in tutta Italia. Diverso e corretto è invece pensare a una razionalizzazione dove effettivamente i Consorzi non funzionano. Un processo che è già avvenuto nella Toscana.”

LA CAMPAGNA TOSCANA - Giornale di Coldiretti Toscana - Anno XVII n.2 MARZO-APRILE 2014 Tariffa ROC: Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Post. D.L.353/2003 (conv. in L.46/2004) art.1 comma 1 DCB/F - Stampa: Tip. Rindi - Prato La rivista viene inviata ai soci di Coldiretti che hanno assolto al pagamento dell’abbonamento contestualmente al versamento della quota associativa Editore: Centro Assistenza Imprese Coldiretti Toscana- Registro Operatori della Comunicazione n.971 -Reg. Trib. Firenze n.4768 del 20.02.98 Direttore responsabile: ROBERTO MADDE’- Direzione, redazione e amministrazione Via della Villa Demidoff, 64/d - 50127 Firenze Tel. 055/323571 - Fax 055/3246612- Mail: lacampagna.toscana@coldiretti.it - http://www.toscana.coldiretti.it Ai sensi del Dlgs del 30.06.2003 n.196 (codice Privacy), si precisa che i dati dei destinatari del giornale, da tempo in nostro possesso, forniti all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento o diversamente acquisiti da enti collegati con La Campagna Toscana/Caict srl/Coldiretti, verranno utilizzati dalla stessa Caict srl, editrice del giornale, per essere inseriti in archivio informatizzato idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Tali dati saranno utilizzati, salvo espresso divieto sottoscritto degli interessati, oltre che per il rispetto del rapporto di abbonamento o di invio del giornale, anche per le proprie attività istituzionali ivi comprese la comunicazione, l’informazione e la promozione, nonché per conformarsi ad obblighi normativi e di legge.


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Sindacato

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FANTINI A LUCCA E MASSA, ROSSI AD AREZZO E CIARROCCHI A GROSSETO Nuovi direttori: cambio al vertice di quattro federazioni toscane Cambio al vertice in quattro province toscane. Ad Arezzo è arrivato alla direzione l’umbro Mario Rossi, che ha sostituito Giampiero Marotta, destinato alla direzione della Coldiretti di Lecce. A Grosseto Francesco Ciarrocchi, già direttore della federazione di Massa Carrara e Lucca, che raccoglie il testimone da Alessandro Corsini, ora a Parma. Primo incarico per Maurizio Fantini alla Federazione di Massa Carrara e Lucca. Si è subito calato nella parte il neo direttore Rossi che dopo aver manifestato la sua volontà di un impegno totale “di cuore” a servizio del

Mario Rossi progetto Coldiretti, e “in coerenza e continuità con quanto è stato portato avanti con grande efficacia finora” – ha già tracciato quelli che saranno gli impegni. Dunque attenzione ai giovani,alla formazione professionale, alle eccellenze del terri-

GIOVANI: PAOLO GIORGI NELL’ESECUTIVO NAZIONALE Paolo Giorgi, 28 anni valdinievolino, già a capo dei giovani imprenditori agricoli pistoiesi e toscani, è stato eletto membro dell'esecutivo nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, uno degli 8 che, insieme alla neo delegata, Maria Letizia Gardoni,guideranno i 50 mila giovani imprenditori agricoli italiani dell'associazione. Paolo Giorgi si occuperà di sviluppo rurale. Un impegno importante che dovrà conciliare con il lavoro in azienda. “Una nuova esperienza che mi arricchirà sicuramente - spiega Giorgi - a livello professionale ed umano. Ringrazio il mondo Coldiretti di avermi dato la possibilità di fare la mia parte in un contesto così importante”. Paolo Giorgi insieme al fratello Valentino, ha costituito e gestisce la Società Agricola Le Corti dal 2004, subentrando al padre nell'attività di allevamento in Valdinievole (Pieve a Nievole). Oggi l'azienda opera su circa 100 ettari di terreno dove produce gli alimenti per i bovini allevati (razza

Limousine), macellati e consegnati in Toscana e in altre regioni. “Porterò nell'esecutivo nazionale dei giovani imprenditori tutto il patrimonio di conoscenze e di entusiasmo degli agricoltori toscani e pistoiesi under 30. - spiega ancora- Partiamo da una buona base, Coldiretti è l'organizzazione di categoria più giovane d'Italia. Il mio impegno sarà di rafforzare nei giovani la consapevolezza che nel settore agroalimentare c'è tanto futuro. Fare l'imprenditore agricolo oggi è Internet, ricerca scientifica, innovazione continua, pur rimanendo la terra, il sole, l'acqua e sudore della fronte elementi sempre essenziali alla produzione agricola”.

torio e all’agriturismo, ma anche alle difficoltà quotidiane delle imprese. A Grosseto, Ciarrocchi,insieme al presidente Francesco Viaggi, ha già fissato un fitto calendario di incontri sul territorio e sta già lavorando alle linee guida relative al

suo mandato maremmano. 49 anni, marchigiano, è al suo secondo incarico direttivo. “Come ho sempre fatto – spiega – anche in Maremma voglio conoscere bene le problematiche delle imprese che operano sul territorio, nell’ottica di crescita e sviluppo delle attività, senza perdere mai di vista quella che è la strategia nazionale di difesa delle produzioni locali e di supporto alla società, avendo ben presente il ruolo centrale della nostra agricoltura, che vogliamo dedicata al benessere del consumatore attraverso un rapporto di scambio virtuoso tra produttore e

Francesco Ciarrocchi consumatore”. 50 anni, Fantini arriva da una lunga e positiva esperienza iniziata negli anni ’90 e maturata tra Prato e Firenze dove ha ricoperto, dal 2006, l’incarico di Vice Direttore. Invidiabile il suo bagaglio di competenze acquisite in commissioni,

Maurizio Fantini assemblee e organi di gestione. L’obiettivo è continuare a garantire e migliorare le attività ed i servizi sindacali, fiscali, tecnici e previdenziali. Di particolari premure sarà oggetto la Lunigiana, cuore agricolo e turistico.


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Campagna Amica

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GELATI E YOGURT, ARRIVA L’ESTATE A KM ZERO Dalla Versilia a Grosseto: latte e frutta di Campagna Amica Voglia d’estate, voglia di gelato. Meglio se a km zero. Meglio ancora se “scortato”dalla garanzia di un marchio riconosciuto, forte e serio come quello di Campagna Amica. Anche le gelaterie e le yogurterie toscane iniziano a puntare sui prodotti e sulle aziende iscritte alla rete di Coldiretti. Richiedono soprattutto latte fresco, appena munto e frutta, coltivata sul territorio, magari biologica. L’importante è, però, che sia genuina. Esperienze che, in Toscana, iniziato a moltiplicarsi ampliando ed amplificando la rete di occasioni di incontro tra i prodotti di Campagna Amica ed il consumatore. Cambia la declinazione, ma non la sostanza del progetto per una filiera agricola tutta italiana. La prima in Toscana (e forse anche in Italia) a scommettere sul gelato a

FILIERA CORTA

km zero e su una filosofia improntata alla qualità delle materie prime è stata tre estati fa la “Gelateria G” di Viareggio. Poi è stata la volta de “Lo Scoiattolo”, prima a Massa, poi a Querceta alcune settimane fa. Dal mare di Versilia al mare di Maremma, a Marina di Grosseto i gelati della “Chiccheria” vengono prodotti con frutta locale e con il latte Consorzio produttori “Latte Maremma”. Non solo gelaterie, anche le yogurterie hanno iniziato a cercare nel data base di Campagna Amica. Accade a Pietrasanta, nel centro storico della Piccola Atene, con il latte dell’azienda agricola “San Cristoforo” della famiglia Lenzetti che costituisce la base degli spettacolari yogurt di “Dolce Incontro”. Una importante novità, questa di dimensioni tali da chiudere

una felicemente intera filiera territoriale, contribuendo ad ottimizzare i valori aggiunti prodotti dalla agricoltura del territorio, è la messa in produzione, da parte della Cooperativa Ortofrutta di Grosseto, di succhi di pesca, mirtillo e albicocca. Un risultato importantissimo per la storica cooperativa nata negli anni della riforma agraria, che unisce così all’attività legata alla produzione e alla commercializzazione, quella della trasformazione. Il tutto certificato e garantito dagli stessi agricoltori.

TERRANOSTRA

A PRATO LA BOTTEGA N.30 DOMENICA 11 MAGGIO, TORNA TERRANOSTRA DAY Mercato domenicale a Quaracchi (FI)

Tutto pronto per il grande progetto di incoming per gli agriturismi toscani

Mercati, Botteghe, punti vendita e fattorie (aziende agricole, agriturismi, cooperative) fanno crescere la rete di vendita diretta organizzata. Con l’apertura della Bottega numero 30 a Prato, in Via San Paolo, al civico 119 (+ 5% aperture nel 2013), e la partenza, in via sperimentale del mercato in località Quaracchi la domenica mattina, per sei domeniche consecutive, la rete di Campagna Amica fa un nuovo “boom”: + 11% di fattorie accreditate. Oggi sono 769. La crescita della rete in Toscana rappresenta un importante segnale di contro tendenza

E’ pronto per il bis il grande progetto di incoming per promuovere gli agriturismi di Campagna Amica toscani. Terranostra sta organizzando la seconda edizione regionale del Terranostra day, manifestazione ideata per far conoscere e sperimentare, ai visitatori di prossimità e a quelli provenienti dai più importanti capoluoghi italiani, le attività, i prodotti e l’accoglienza offerte dalle aziende della nostra regione. L’11 maggio in tutte le province, dunque, le strutture che aderiscono all’iniziativa saranno aperte e proporranno al pubblico menù, assaggi, degustazioni, lezioni di cucina e iniziative didattiche per far conoscere le attività agricole e aziendali. Per i turisti in arrivo da Milano, Bologna e Roma invece il viaggio è tutto organizzato: utilizzando i pullman messi a disposizione gratuitadall’associazione mente potranno infatti seguire gli itinerari proposti e abbinare così la scoperta del territorio con la visita guidata a tre aziende dif-

che premia sia i produttori, che possono vendere direttamente i loro prodotti ad un prezzo giusto nel rispetto consapevole di rigide regole di trasparenza e serietà, sia il consumatore che può fare acquisti di prodotti locali ed italiani al 100% evitando inganni ed etichette poco chiare. Importante l’espansione dei mercati esclusivi degli agricoltori ospitati quotidianamente in centri storici, piazze, strutture e spazi comunali o private, e che rappresentano lo strumento più vicino alle famiglie toscane. I mercati sono attualmente 71, di cui 65 stabili (+2%).

ferenti. Un’occasione unica per conquistare le preferenze del pubblico più vicino, quello regionale ed extraregionale, prezioso per poter lavorare a pieno ritmo tutto l’anno e non solo in “alta stagione”. Lo scorso anno, alla prima edizione, l’iniziativa ha coinvolto oltre 100 aziende agrituristiche e

5.000 persone, di queste più di 600 hanno seguito gli undici tour organizzati da Terranostra nelle dieci province della regione. Le aziende che intendono partecipare all’edizione 2014 possono consultare le modalità di adesione pubblicate sul sito www.toscana.coldiretti.it oppure possono met-

tersi in contatto con la segreteria di Terranostra del territorio di appartenenza. Riceveranno tutte le istruzioni necessarie sia per promuovere le attività libere sia per l’inserimento di queste all’interno dei “pacchetti”da mettere a disposizione del pubblico in arrivo da oltre regione.

SUCCHI DI FRUTTA, STATO DI AGITAZIONE Più frutta dentro i succhi di frutta. Coldiretti si mobilita e chiede il sostegno di tutti i comuni, province ed enti toscani per “ribaltare” la decisione della Commissione Politiche dell’Ue della Camera di bocciare l’emendamento alla Legge europea 2013 finalizzato ad innalzare la percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche dall'attuale 12% al 20%. Coldiretti ha chiesto a sindaci e presidenti di far approvare un ordine del giorno a sostegno della battaglia a tutela delle produzione ortofrutticole e del vero Made in Italy agroalimentare. L’obiettivo è sollecitare il Parlamento ad approvare un apposito emendamento diretto a rendere effettivo l’innalzamento della percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche dall'attuale 12% al 20%, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di concorrenza. Questa è una battaglia a cui non rinunceremo. Con l’aumento al 20% del contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche prodotte e commercializzate in Italia, 200 milioni di chili di arance all'anno in più sarebbero bevute dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate ma la proposta di Coldiretti, arrivata ad un passo dal traguardo, si è infranta contro il muro delle lobby. Innalzare la percentuale minima di frutta avrebbe concorso a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e acontribuire alla sopravvivenza dei produttori. L’iniziativa sarà accompagnata da “proteste”, “degustazioni di vero succo di frutta” e momenti di incontro presso mercati e punti vendita di Campagna Amica per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del vergognoso tentativo delle lobby di avere la meglio – ancora una volta – sui produttori agricoli.


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Opportunità

la campagna TOSCANA

CAMPAGNA ANTICIPI PAC 2014 Anche quest’anno, il Sistema Servizi Coldiretti, attraverso la struttura dedicata CreditAgri mette a disposizione delle imprese agricole lo strumento dell’anticipo PAC per soddisfare, almeno in parte, le esigenze di credito a breve. Attraverso la sottoscrizione di appositi accordi con Istituti Bancari Partner è stato messo a punto e condiviso un modello operativo in grado di favorire l’accesso al credito da parte delle imprese agricole, che potranno così richiedere un finanziamento fino all’importo massimo dell’ 80% del valore dei titoli richiesti nella domanda unica a tassi di assoluto vantaggio ed in ogni caso non da sportello diretto. In particolare, all’interno dell’offerta di prodotti e soluzioni finanziare, CreditAgri mette a disposizione di tutte le imprese che hanno presentato domanda in Regime di Aiuto Unico, soluzioni in

grado di soddisfare tutte le esigenze con risposte in tempi rapidi e a condizioni di particolare favore. In modo semplice e immediato, i titolari delle aziende che decideranno di aderire, potranno richiedere l’anticipazione annuale del premio senza dover attendere l’erogazione da parte dell’Organismo Pagatore. A differenza degli anni passati, tale possibilità è stata resa disponibile anche alle Regioni dove sono operativi gli Organismi Pagatori Regionali (OPR) e non solo nei territori dove opera direttamente AGEA. Per maggiori dettagli sulle opportunità rivolgiti direttamente al tuo sportello CAA Coldiretti dove è stata presentata la Domanda Unica Pac ovvero direttamente agli sportelli di CreditAgri Italia presenti in tutte le provincie della Regione individuabili attraverso il sito internet: www.creditagri.com.

AGRICOLTURA BIOLOGICA E INTEGRATA La Toscana concede la possibilità di allungare di un altro anno i termini per le imprese che nel 2009 hanno presentato domanda (ai sensi del decreto n.1100/2009) per l'azione 214 a.1 'Introduzione o mantenimento dell’agricoltura biologica' e azione 214 a.2 “Introduzione o mantenimento dell’agricoltura integrata”. Lo prevede un decreto regionale. Le imprese che optassero per l'allungamento dei termini oltre il quinquennio potranno presentare domanda entro il 15

maggio 2014. Per approfondire rivolgersi agli uffici tecnici delle sedi Coldiretti della Toscana. L’adesione al sesto anno di impegno comporta il rispetto di tutte le disposizioni tecniche e procedurali in essere. L’adesione al prolungamento dell’impegno di un ulteriore anno non è obbligatoria e riguarda esclusivamente i casi di rinnovo di impegni già in essere ed esclude la possibilità di accoglimento di domande relative a nuovi impegni di qualunque natura essi siano.

CALAMITÀ NATURALI, PRENOTA LO SCONTO Danni da calamità naturali, per tutelarsi alle aziende agricole non resta che l'assicurazione, e 'prenotando' entro il 15 maggio 2014 il costo della polizza si riduce anche dell'80% grazie al contributo pubblico. È ormai a regime il nuovo sistema per i risarcimenti in agricoltura per alluvioni, siccità o nevicate: dai contributi pubblici, incerti nell'ammontare e ottenuti dopo anni, ad una polizza assicurativa, con tempi molto più brevi e cifre certe. La prenotazione del contributo entro il 15 maggio non obbliga al successivo acquisto della polizza, ma permette di sottoscrivere il contratto con lo sconto. Se per prenotare

lo 'sconto' c'è tempo fino al 15 maggio, i coltivatori di piante arboree (vite, olivo) e cereali a semina invernale hanno tempo fino al 30 aprile 2014 per sottoscrivere la polizza, il termine per queste colture infatti è stato prorogato. Fulcro del nuovo sistema è il Consorzio di Difesa Produzioni Agricole Toscane (Co.di.Pra Toscano), che ha l’obiettivo di stipulare polizze assicurative agevolate da contributi pubblici per la tutela delle produzioni agricole, contro i rischi delle avversità naturali. Per informazioni: Co.di.Pra Toscano, 055/688614 - www.codipratoscano.it, e presso le sedi Coldiretti.

FERMO PESCA, ANTICIPI PREMI CreditAgri Italia in collaborazione con Coldiretti Impresa Pesca allo scopo di sostenere le imprese armatrici di pescherecci obbligate dalla normativa comunitaria a rispettare il periodo di fermo pesca temporaneo ha ideato in accordo con la Banca Nazionale del Lavoro una linea di credito specifica per anticipare il contributo pubblico previsto a titolo di indennizzo a fronte del fermo temporaneo delle attività di pesca. Si tratta di una linea di credito da concedere alle imprese armatrici di pescherecci per i quali si applica l’interruzione obbligatoria dell’attività di pesca (fermo temporaneo) finalizzata ad anticipare la componente di contributo pubblico prevista a titolo di indennizzo sia per l’impresa che per i contributi dei marittimi imbarcati anticipati

dall’impresa. Ogni anticipazione erogata è assistita da garanzia di Creditagri Italia. Possono chiedere l’anticipazione gli che possiedono unità con licenza che autorizza alla pesca con il sistema a strascico o strascico e volante soggette ad interruzione temporanea dell’attività al fine di garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e l’attività di pesca. In caso di armatori che possiedono più unità, s’istruisce un’unica pratica di richiesta finanziamento/garanzia. Ogni impresa più richiedere fino all’80% del valore del contributo previsto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari. Le richieste vanno presentate presso gli uffici di CreditAgri Italia oppure rivolgiti a Lelio Alessandri (lelio.ales-sandri@coldiretti.it).

MONTAGNA E ZONE SVANTAGGIATE CONTRIBUTI PER MACCHINARI E IMPIANTI Finanziamenti alle imprese con la “Nuova Sabatini”. Pubblicati i decreti attuativi mirati ad incentivare gli investimenti in beni strumentali da parte delle micro, piccole e medie imprese toscane. L'intervento consiste nella erogazione di, da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico che ha stanziato un fondo di 2.5miliardi di euro, di un contributo rapportato all'ammontare complessivo degli interessi calcolato al tasso del 2,75%. Sono ammissibili le spese riguardanti l'acquisto o il leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa e attrezzature legate al processo produttivo, impianti energeticicome fotovoltaico e mini-eolico nonché hardware e software. A renderlo noto è CreditAgri Toscana, la cooperativa di garanzia fidi e assistenza e consulenza tecnico – finanziaria in agricoltura di Coldiretti. I requisiti per accedere al finanziamento della legge

Sabatini-bis sono moltosemplici; l'impresa richiedente deve essere iscritta al Registro delle Imprese, operare nel territorio italiano e deve dimostrare di essere in condizioni di funzionamento e di continuità aziendale (no procedure concorsuali o di liquidazione). II finanziamento, il cui importo deve rientrare nella forbice fra 20.000 e 2 milioni di euro, e concesso entro il 31 dicembre 2016. I capitali prestati poi dovranno essere restituiti entro il termine massimo di 5 anni. Gli investimenti devono essere attivati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi e devono essere conclusi entro dodici mesi dalla data di stipula del finanziamento. Per informazioni rivolgiti ad una delle sedi di Coldiretti presenti sul territorio oppure vai al sito www.creditagri.com/it/divisioni/toscana (Telefono: 055/32357208 – toscana@creditagri.com).

Sostenere l’attività agro-zootecnica nelle zone montane e svantaggiate attraverso incentivi agli allevatori che mantengono la loro attività sul territorio conservando i pascoli e le attività di coltivazione di foraggere. Resteranno aperti fino al 15 maggio i termini per presentare le domande per i nuovi bandi delle misure 211 e 212 del Piano diSviluppo Rurale della Regione Toscana 2007-2013. Le misure prevedono l'erogazione di indennità compensative (100 euro/ha) per le aziende poste in zone montane (misura 211) o caratterizzate da altri svantaggi naturali (misura 212) e che conducono attività di allevamento estensivo. Le due misure della Regione Toscana si pongono l’obiettivo di sostenere l'attività agrozootecnica per il mantenimento di un tessuto socio-economico vitale in zone montane spesso poco produttive. La presenza degli agricoltori e degli

allevatori in queste zone svolge infatti una funzione di presidio ambientale perché garantisce la difesa della biodiversità e del suolo, nonché il mantenimento del paesaggio. Rispetto al passato, i bandi 2014 presentano alcune importanti novità. Per la prima volta le risorse messe a disposizione saranno erogate sulla base di una graduatoria regionale e non più locale: tutti gli allevatori del territorio regionale, in possesso dei requisiti previsti dal bando, potranno presentare domanda sul sistema informativo Artea. L'altra novità sta nel fatto che l'adesione alle misure comporterà l'impegno del mantenimento dell'attività agrozootecnica per un solo anno e non più per cinque: questo consentirà agli agricoltori di presentare nuove domande nel 2015 con le regole del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020.

FRAGOLE E TABACCO, VIA I NEMATODI Via libera del Ministero della Salute all'immissione in commercio della sostanza 1,3D per la difesa fitosanitaria di tabacco e fragola contro i nematodi. Il provvedimento, fortemente sollecitato da Coldiretti, ha tenuto conto delle circostanze eccezionali e riguarda il periodo 1° marzo – 1° luglio 2014. In particolare, l’uso dell’1,3D è autorizzato per il tabacco per il periodo 24 marzo – 21 luglio 2014, mentre per la fragola il periodo di trattamento autorizzato è dal 1° giugno al 28 settembre 2014.Il provvedimento è di notevole importanza soprattutto per il settore tabacchicolo. L’Italia è anche il decimo paese produttore nel mondo (il Paese

leader è la Cina, con il 38% dell'intera produzione mondiale). Le coltivazioni italiane di tabacco coprono 28.000 ettari in quattro regioni (Campania, Piemonte,Toscana e Puglia) e le esportazioni di tabacco greggio dall'Italia si assestano sui 218 milioni di Euro annui. Per quanto concerne la fragola, si tratta, anch’essa, di una coltura altamente esposta ai danni da nematodi. Fortissima è la concorrenza che i produttori italiani stanno subendo da Spagna, Cipro e Malta che hanno concesso l’uso d’emergenza dell’1,3D su tale coltura, mentre nel 2012 tale provvedimento è stato adottato anche dal Belgio.


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la campagna TOSCANA

IL CASO

Fisco & Impresa

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

di Gianni Donati - Impresa Verde Toscana srl

Ecco il calendario con tutte le scadenze

SULLA PICCOLA PROPRIETA’ CONTADINA

Finalmente definito il calendario delle scadenza per la presentazione delle denunce dei redditi per l’anno 2013. I contribuenti, che non hanno redditi di impresa (pensionati e lavoratori dipendenti) dovranno presentare al Caf, tutta la documentazione entro il 3 giugno 2014 (il 31/05 cade di sabato). Tra le novità più significative si segnala la possibilità di presentare il Modello 730 anche per quei contribuenti che nel 2013 hanno percepito redditi da lavoro dipendente (compresi i CO.CO.PRO, colf e badanti, operai agricoli avventizi, ecc) ma che a luglio 2014 NON avranno più datore di lavoro (sostituto d’imposta). In questi casi, gli eventuali rimborsi saranno erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro la fine del 2014. Per quanto riguarda, invece, i contribuenti obbligati alla presentazione del Modello

UNICO, in quanto hanno percepito redditi di impresa, o comunque sono titolari di P. IVA, le scadenze per i versamenti delle Imposte per il saldo Irpef/Ires ed Irap 2013 e primo acconto Irperf/Ires ed Irap 2014 sono fissati per il 16/06/2014 oppure per il 16/07/2014 (con una piccola maggiorazione del 0,40 %). Quest’anno, particolare attenzione dovrà essere posta nella compilazione dei Quadri A e B relativi rispettivamente a terreni e fabbricati. Infatti con l’introduzione dell’IMU, alcune tipologie di redditi fondiari e di fabbricati NON sono più soggette ad Irpef. L’assoggettamento ad IMU sostituisce l’Irpef sui i Redditi Domenicali dei ter-

reni non affittati. Per i terreni affittati il relativo Reddito Domenicale viene assoggettato ad Irpef. Nel caso, però, in cui l’IMU non sia dovuta (per i terreni ricadenti in zone montane o collinari, oppure per i terreni posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali) i Redditi Domenicali sono soggetti ad Irpef (vecchie regole). Il Reddito agrario è sempre assoggettato ad Irpef. Previsti, inoltre, significativi sconti a favore Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali iscritti all’INPS, proprietari o conduttori (affittuari) di terreni agricoli. Analogamente, anche per i redditi da Fabbricati non locati, il pagamento dell’IMU esclude l’assoggettamento ad Irpef. Sancita, infine la deducibilità (fatta eccezione per i fabbricati locati a “cedolare secca”) dei contributi di bonifica pagati nel 2013.

D. Sono imprenditore agricolo, regolarmente iscritto all’INPS come Coltivatore Diretto ed iscritto anche all’Albo degli Imprenditori Agricoli Professionali di Artea. Mi appresto ad acquistare un appezzamento di terreno con annesso un piccolo fabbricato ad uso agricolo. Che tipo di agevolazione mi compete per l’acquisto? Avrò dei vincoli inoltre? R. L’unica agevolazione che può vantare è la così detta “Piccola Proprietà Contadina (PPC)”, introdotta già dal 1954 e più volte modificata. L’attuale art 2, comma 4-bis del DL 194/2009 prevede a favore del Coltivatore Diretto iscritto nella relativa gestione previdenziale agricola il pagamento dell’1% a titolo di imposta catastale calcolata sul prezzo indicato nel contratto di compravendita; sono dovute inoltre l’imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa per un importo di euro 200,00 ciascuna. Per vantare questa agevolazione è sufficiente farne esplicita richiesta in fase di stipula del contratto di acquisto, il notaio le chiederà di produrre il certificato di iscrizione all’Inps dal quale dovrà risultare la sua qualifica di Coltivatore Diretto. L’agevolazione in parola, spetta a condizione che il

fondo oggetto di acquisto risulti “agricolo” dal punto di vista urbanistico, pertanto sarà necessario acquisire dall’Ufficio Tecnico del comune dove è ubicato il fondo, il Certificato di Destinazione Urbanistica. La medesima agevolazione sull’imposta di registro è applicabile anche al fabbricato rurale acquistato unitamente al terreno. In considerazione dell’importante risparmio di imposta che si ottiene con la PPC (l’imposta di registro ordinaria prevista per l’acquisto di terreni agricoli è fissata nella misura del 12 %) il legislatore ha posto a carico del beneficiario il vincolo quinquennale di conduzione diretta. Tale fondo pertanto, pena la decadenza dell’agevolazione ottenuta, non potrà essere venduto e non potrà essere concesso in uso o in affitto prima di 5 anni dalla data di acquisto. In deroga a tale previsione di possesso continuato per almeno un quinquennio, è previsto che non si decada nel caso in cui, i terreni acquistati in regime agevolato vengano ceduti o concessi in godimento al coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo, che esercitano attività agricole di cui all’articolo 2135 codice civile.


PROGETTO MARZO-APRILE 2014

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Epaca & Servizi

L’ESPERTO RISPONDE di Nicola Prosperi - Responsabile Epaca Firenze-Prato

Inail, riconosciuti solo 8 punti. Cosa posso fare? Buongiorno, vorrei avere delle informazioni sulla possibilità di richiedere l’adeguamento della mia pensione. Ho sempre fatto il coltivatore diretto e prendo la pensione dal 01/07/2009, ma continuo a versare i contributi all’Inps perché conduco ancora la mia piccola azienda agricola. Posso chiedere il ricalcolo della mia pensione? Lei può chiedere il ricalcolo della sua pensione (“supplemento”) per i contributi versati all’Inps, per attività di lavoro svolta dopo il pensionamento, quando siano trascorsi almeno 5 anni dalla data della decorrenza della pensione o da quella del precedente supplemento. Nel suo caso quindi potrà fare domanda per avere il supplemento di pensione dal 01/07/2014. La domanda dovrà essere presentata all’Inps, per via telematica, entro il prossimo 30.06.2014. I nostri uffici sono a sua disposizione per assisterla gratuitamente nella compilazione della domanda e per l’invio all’Inps attraverso le nostre procedure informatiche. Lei non dovrà fare altro che presentarsi munito del suo documento di identità e del suo codice fiscale. Salve, vorrei avere qualche informazione in più per quanto riguarda il mio caso personale. Recentemente ho avuto un infortunio molto serio mentre lavoravo nella mia azienda e l’Inail mi

SCADENZE

ha liquidato un indennizzo riconoscendomi appena 8 punti di menomazione. Secondo il mio medico curante la valutazione dell’Inail è troppo bassa e io vorrei sapere in che modo muovermi per ottenere il giusto riconoscimento. Qualora intenda opporsi alla decisione Inail, e in particolare sulla valutazione dei postumi, è necessario farsi assistere da un medico esperto del settore che dopo una attenta valutazione del caso le rilasci un certificato dove siano descritte in modo dettagliato tutte le menomazioni che ha purtroppo subito. Questo certificato deve essere poi allegato alla richiesta di opposizione da presentare all’Inail. Il consiglio migliore che posso darle però, è quello di rivolgersi presso uno dei nostri uffici Epaca per prendere un appuntamento con i nostri consulenti medici convenzionati, che in forma del tutto gratuita potranno visitarla, visionare tutta la documentazione e richiederle, eventualmente, altri esami strumentali che potessero essere utili alla valutazione del danno complessivo subito. A questo punto sarà cura del nostro medico redigere il certificato di opposizione e accompagnarla all’Inail per la visita in collegiale medica. Inoltre avrà a disposizione la nostra squadra di operatori Epaca che l’assisterà a 360 gradi, gratuitamente, fino alla definizione del ricorso.

l PREVIDENZIALI

16 maggio – INPS. Versamento contributi artigiani commercianti – IVS 30 maggio – Presentazione modello RED 2014 e dichiarazione invalidi civili (modelli ICRIC, ICLAV, ACC AS/PS)

l FISCALI

16 maggio – Pagamento IVA relativa alle operazioni del primo tri 2014 31 maggio – Presentazione documenti per il Modello 730/2014 16 giugno – Pagamento prima rata di acconto IMU 2014 16 giugno – Pagamento saldo IRPEF ed IRAP 2013 e primo acconto 2014 16 luglio – Pagamento del saldo IRPEF e IRAP 2013 e primo acconto 2014 con una piccola maggiorazione dello 0,40%

l TECNICHE

15 maggio – Premio PAC – Domanda unica 2014 15 maggio - PSR - Nuove domande (domande di aiuto): - Misura 211 - Indennità compensativa zone montane - Misura 212 - Indennità compensativa zone svantaggiate 15 maggio - Premi annuali per misure agroambientali e forestali dei vecchi PSR e dei reg.ti 2078 e 2080 15 maggio - Domande annuali di pagamento per le misure del PSR 2007-13: - Misura 211 - Indennità compensativa zone montane - Misura 212 - Indennità compensativa zone svantaggiate - Misura 214a - Misure agro ambientali (biologico, integrato ecc.) - Misura 221 - Imboschimento terreni agricoli - Cure colturali e mancati redditi - Misura 223 - Imboschimento terreni non agricoli - Cure colturali - Misura 225 - Pagamenti per interventi silvo-ambientali. 30 giugno - OCM vino ristrutturazione e riconversione vigneti Campagna 2013-14: 31 luglio - contributo per polizze di assicurazione uva da vino. Richiesta contributo tramite DUA

la campagna TOSCANA

Formazione

• ALIMENTARISTI (EX HACCP)

Cicli di corsi rivolti a tutte le categorie di operatori ed imprese che trattano generi alimentari. Da 4-8-12-16 ore secondo il livello di rischio e di responsabilità.

• RSPP, PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO, RLS Corsi rivolti ai vari livelli di figure con durate variabili secondo l'organizzazione aziendale e il livello di rischio della stessa.

• FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER RESPONSABILE DELLA PISCINA E ADDETTO AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI Corsi per Responsabile, per Addetto e per responsabile più addetto quando la figura coincide. Percorsi interi o ridotti per coloro che ai sensi della normativa hanno riconosciuta la riduzione del monte orario formativo.

• FORMAZIONE PER OTTENIMENTO DEL PATENTINO PER ACQUISTO ED IMPIEGO DEI PRODOTTI FITOSANITARI TOSSICI MOLTO TOSSICI E NOCIVI Corsi di 25 ore che danno il diritto all'ottenimento del “patentino”

• CORSO FOR.CAP PER LA CAPACITÀ PROFESSIONALE DELLO I.A.P. Il corso di 54 ore finalizzato all'ottenimento della capacità professionale necessaria per la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale.

• COME SI DIVENTA FATTORIA DIDATTICA? ECCO IL CORSO Il corso è rivolto a tutti coloro che intendono realizzare nella propria impresa agricola una “fattoria didattica”. Anche alla luce delle nuove definizioni normative della Regione Toscana il corso prenderà in esame tutti gli aspetti relativi a questa attività che ben si integra con il ruolo multifunzionale dell’impresa agricola. Sicurezza, aspetti fiscali ed amministrativi, educazione alimentare, promozione, accoglienza, progetti educativi, rapporti con la scuola, questi ed altri i contenuti. La frequenza al corso sarà certificata da un attestato rilasciato da CAICT srl e riconosciuto dalla Regione Toscana che darà la possibilità di esercitare tale attività.

Per informazioni sull'offerta formativa rivolgersi alla sede Coldiretti più vicina oppure a CAICT SRL - Formazione & Sviluppo Via Della Villa Demidoff, 64/d - 50127 Firenze caict.formazione.toscana@coldiretti.it - Tel.05532357212 - Fax 0553246612

“PESCA AMICA”, INCONTRI E WORKSHOP Incontri e workshop rivolti ai pescatori di tutta marineria del Mar Tirreno con il progetto “Pesca Amica”. Il progetto, finanziato da FEP e Regione Toscana, ha la finalità di contribuire ad incrementare le competenze relative alla sicurezza in barca ed in navigazione, alla sicurezza ed igiene alimentare, al marketing e gestione di impresa. Già partito il primo ciclo di incontro ed iniziative che si sono tenute, nelle scorse settimane, a Porto Santo Stefano e Castiglion della Pescaia (Gr) e Viareggio (Lu). Discutere ed approfondire tutti gli aspetti legati all’attività a bordo e a terra del settore è una occasione importante di incontro con gli interlocutori ed esperti, oltre che un momento di crescita di un comparto in difficoltà. Gli incontri sono inol-

tre, una possibilità di sviluppare innovazioni importanti e di cercare un nuovo rapporto con il cittadino/consumatore capace di valorizzare la qualità del prodotto toscano ottenuta con un lavoro tanto duro e impegnativo quanto scarsamente ripagato. E proprio sul tema dell’innovazione Impresa Pesca Coldiretti sarà impegnata nelle prossime settimane anche in una dimostrazione di “pesca sostenibile” ovvero una tecnica di pesca capace di ottenere ottimi risultati sul piano produttivo e qualitativo utilizzando tecniche con un impatto ambientale scarso onullo sull’ecosistema marino toscano. Per saperne di più chiedi alla federazione a te più vicina. Con “Pesca Amica” la nostra marineria torna a salpare.

AL SERVIZIO DELLE IMPRESE ITTICHE DELLATOSCANA


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LA CAMPAGNA TOSCANA MARZO-APRILE 2014