Page 1

ISTITUTO COMPRENSIVO

“Gallo” – 2° Circolo Noci Via Repubblica, 36/A4 –70015 NOCI (BA) Tel./Fax 080/4977388 - Cod. Scuola BAIC83700A E-mail: baic83700a@istruzione.it –Posta Cert: baic83700a@pec.istruzione.it - Sito: www.cdpositano.com

Approvato con delibera n. 6 del Collegio dei Docenti del 2 settembre 2013 e delibera n. 2 del Consiglio di Istituto del 4 dicembre 2013

Prot. n. 21/A22 del 07/01/2014

“UNA SCUOLA VERSO… L’ALTO”

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 La Funzione Strumentale POF Prof.ssa Apollonia Conforti

La Presidente del CI Ing. Lorita Nardulli

La Dirigente Scolastica Lenella Breveglieri

1


INDICE

2

PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO E CONTESTO TERRITORIALE

3

DATI DELL’ISTITUTO

4

IL PERSONALE SCOLASTICO

5

SCELTE DIDATTICHE ED EDUCATIVE

8

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE

16

ATTIVITÀ TRASVERSALI

17

ATTIVITÀ INTEGRATIE CURRICOLARI

19

ATTIVITÀ INTEGRATIE EXTRA-CURRICOLARI

33

ATTIVITÀ AGGIUNTIVE

37

ATTUAZIONE DI CORSI PON

41

ATTIVITÀ IN RETE

42

INTEGRAZIONE ALUNNI IN DIFFICOLTÀ ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI

45 48

FORMAZIONE DEL PERSONALE

50

VALUTAZIONE ALUNNI

52

DOCUMENTI

55

ELENCO DEFINITIVO DEI PROGETTI APPROVATI DAL COLLEGIO PER L’ANNO SCOLASTICO 2013/2014

82

INTEGRAZIONI AL POF IN ITINERE

83

2


Il Collegio dei Docenti elabora il POF, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consigli di Istituto, operando nel seguente modo: -

Analisi dei dati ottenuti nell’anno precedente attraverso l’autoanalisi e individuazione dei punti di eccellenza e di debolezza Incontri con genitori ed enti Stesura del POF

Il POF è reso pubblico all’atto dell’iscrizione (DPR 8 marzo 1999, n. 275)

PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo “Gallo”- 2° Circolo di Noci è di recente costituzione; nasce in virtù del dimensionamento, a seguito della Legge 111/2011. La presenza dei tre gradi di Scuola, benché voluta per ragioni economiche, favorirà sicuramente il raccordo e la continuità educativa, indispensabile per gli interventi educativo-didattici. L’Istituto è formato da: · due plessi di Scuola dell’Infanzia, uno in Via “Mons. Luigi GALLO”, l’altro in Via “Rocco SCOTELLARO”; · un plesso di Scuola Primaria dedicata al Colonnello Francesco POSITANO, situato in Largo · Positano; · un plesso di Scuola Secondaria dedicata a Mons. Luigi GALLO, sito in Via Repubblica, 16/A4 Le due Scuole dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di 1° grado raccolgono principalmente gli alunni della zona sud-est del paese. Si rivolgono, quindi, al quartiere “San Domenico”, che è costituito da complessi residenziali di prestigio, da alloggi costruiti in cooperativa, da case di tipo economico, da case popolari, da esercizi commerciali, da uffici, palestre, giardini attrezzati, dalla sede del Municipio, dal Presidio Ospedaliero e da due istituti bancari. Non meno variegata e composita risulta l’utenza: l’Istituto riceve alunni anche da zone rurali intensamente abitate ed è altresì frequentato da extracomunitari, generalmente albanesi, ma anche magrebini, tunisini e sudamericani, nei confronti dei quali, grazie ad un fattivo collegamento con i Servizi Sociali, attua tutte le possibili strategie per l’inclusione e l’integrazione, nel pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli allievi e delle loro famiglie.

CONTESTO TERRITORIALE ECONOMIA

Noci è un comune situato in zona collinare nel Sud-Est barese, a 50 Km dal capoluogo ed è collegato con il territorio circostante mediante la ferrovia e pullman di linea. La sua estensione è di 149 Km²; gli abitanti sono circa 19.000, di cui 1.500 risiedono stabilmente in campagna. I nuclei familiari sono 6.531. Noci é un paese che presenta un ottimo sviluppo nel settore primario, con un’agricoltura orientata in gran parte alla zootecnia. Numerose sono le imprese addette all’edilizia. Una posizione di rilievo è occupata dalle industrie casearie, con prodotti di alta qualità che conquistano sempre nuovi spazi commerciali. Avviati mangimifici rispondono alle esigenze del territorio e, nel contempo, diventano fonti occupazionali. Altre strutture produttive, impegnate nel settore alimentare (lavorazione del cioccolato) e in quello dell’abbigliamento, presentano i caratteri dell’artigianato e della piccola e media impresa. Alcune si sono affacciate sui mercati nazionali ed esteri. Il settore terziario risulta alquanto sviluppato. Negli ultimi tempi sono sorte aziende che offrono servizi a sostegno dell’imprenditoria, della formazione professionale e, quindi, dell’occupazione. 3


Discreta la rete commerciale, che vede la presenza di punti vendita all’ingrosso di biancheria intima. Sostenuta l’offerta dei servizi bancari. Nel corso del 2013, tuttavia, la crisi nazionale ha inciso notevolmente sulla stabilità di alcune imprese, mettendo a rischio molti posti di lavoro. SPORT E TEMPO LIBERO

Durante il tempo libero, i ragazzi possono fruire di scuole di danza, piscina e centri sportivi, soprattutto privati; gli sport maggiormente praticati sono calcio, calcetto, pallavolo, pallamano, nuoto. Esistono pochi centri che favoriscano attività di stimolo alla socializzazione (Agesci, Centro Polivalente). Mancano sale per concerti e teatri. Abbastanza numerose sono le forme spontanee di aggregazione giovanile, soprattutto quelle a carattere religioso e sportivo. In fase di crescita è il volontariato (Caritas, Croce Rossa, Legambiente, Avis, ATO, AMO). RISORSE CULTURALI

Sono funzionanti: una biblioteca adeguatamente attrezzata, asili nido, scuole dell’infanzia pubbliche e private, due istituti comprensivi e scuole superiori, associazione Scouts, Università della Terza Età, associazioni cattoliche, varie e diversificate associazioni culturali, ….. CONTESTO SOCIALE

Diversificato il tenore di vita, generalmente medio, con punte molto alte e molto basse. Quest’ultimo dato è legato soprattutto al fenomeno della disoccupazione giovanile a alla sottoccupazione. Discreto risulta il livello di vivibilità per le accettabili condizioni ambientali e per la scarsa presenza della criminalità, anche se non mancano problemi legati al disagio giovanile che sfocia, a volte, nella tossicodipendenza e nell’alcolismo. La presenza di extracomunitari, soprattutto albanesi, è di un certo rilievo; vanno distinti coloro che risiedono legalmente da un certo numero di anni e la cui integrazione culturale é soddisfacente, dagli immigrati più recenti, con qualche difficoltà di integrazione nel tessuto sociale e produttivo del territorio.

DATI DELL’ISTITUTO Il plesso della Scuola dell’Infanzia “Mons. L. Gallo” è situato a sud-est del paese ed è dotato di: · 3 sezioni, di cui due omogenee e una eterogenea · aule luminose e spaziose · laboratori didattici multifunzionali · ampio salone centrale destinato all’accoglienza dei bambini · refettorio e cucina scolastica · grande spazio esterno Il plesso della Scuola dell’Infanzia “R.Scotellaro” è situato a ovest del paese ed è dotato di: · 3 sezioni, di cui due eterogenee e una omogenea · aule ampie e spaziose, dotate di terrazzini dai quali si accede all’esterno · laboratori didattici multifunzionali · salone destinato all’accoglienza dei bambini, attrezzato di giochi · refettorio e cucina scolastica · orto e frutteto scolastico Il plesso della Scuola Primaria è situato ad est del paese, strutturato su tre livelli ed è dotato di: · 21 aule · Biblioteca · Laboratorio manipolativo d’integrazione · Laboratorio per attività artistico-espressive · Laboratorio di musica (FONDI EUROPEI)

4


· 2 nuovissimi laboratori multimediali/informatica (FONDI EUROPEI) · Lavagne interattive a supporto della didattica all’interno delle classi (FONDI EUROPEI) · Laboratorio di scienze (FONDI EUROPEI) · N°3 sale mensa, cucina con preparazione dei pasti in loco · Aula magna ”Giuseppe Guarella” adibita ad attività teatrali e ad incontri culturali · Museo della Scuola · Palestra coperta ristrutturata · Ampio cortile interno all’edificio scolastico, per attività motorie e manifestazioni all’aperto (purtroppo ora non utilizzabile, perché in attesa di ristrutturazione). Il plesso della Scuola Secondaria di 1° grado è situato a sud-est del paese, costituito da due corpi di fabbricato ubicati in un appezzamento di terreno rettangolare, disposto su tre livelli ed è dotato di: · Ufficio Dirigente Scolastica · Ufficio Dirigente Amministrativo e Segreteria · 15 aule · Laboratorio Scientifico · Laboratorio di Artistica · Laboratorio di Musica dotato di vari strumenti acustici ed elettronici · Laboratorio di Informatica · Laboratorio di psicomotricità e H, munito di due PC multimediali, una stampante ed una postazione mobile di PC · Auditorium · Palestra coperta regolarmente attrezzata di spogliatoi e servizi igienici per gli alunni (differenziati tra maschi e femmine), spogliatoi e servizi igienici per il personale docente ed il personale ausiliario, un gabinetto medico con annessi · Palestra scoperta, collegata con quella coperta (ad oggi non fruibile, erchè in attesa di ristrutturazione) · Biblioteca provvista di documenti e testi di vario genere · Gipsoteca · Sala riunioni · Sala docenti · Servizi igienici per gli alunni ed il personale docente.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA L’Istituto, dovendo diventare protagonista dell’offerta formativa secondo un’ottica progettuale, pone attenzione alla sua organizzazione intesa come raccordo tra risorse umane e materiali, curricoli e sperimentazione, obiettivi e metodologie. I docenti sono chiamati ad operare in gruppo, a condividere obiettivi, responsabilità, decisioni. Le scelte organizzative d’Istituto, pertanto, si fondano sui seguenti principi: · La responsabilità di tutte le componenti, che devono integrarsi in un unico sistema operativo condiviso · La promozione del successo scolastico di tutti gli allievi · La flessibilità organizzativa.

IL PERSONALE SCOLASTICO DIRIGENTE SCOLASTICA: D.S.G.A.:

Prof.ssa Lenella BREVEGLIERI Dott.ssa Sandra GERMINARIO

5


VICARIA: Prof.ssa Marta MANSUETO RESP. Sc. INFANZIA “Gallo”: Ins. Rosa SILVESTRI RESP. Sc. INFANZIA “Scotellaro”: Ins. Rosa SILVESTRI RESP. Sc. PRIMARIA: Ins. Martina CAZZOLLA DOCENTI Sc. INFANZIA: 14 docenti DOCENTI Sc. PRIMARIA: 36 docenti 36 docenti SECONDARIA: AMMINISTRATIVI: 4 assistenti amministrativi COLLABORATORI: 12 collaboratori scolastici (di cui 2 a part time al 50%)

FUNZIONI STRUMENTALI:

8 Funzioni Strumentali

GLI INCARICHI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI Area 1 Gestione del Formativa

Piano

dell’Offerta

POF 1 funzione Ins. Conforti Apollonia

Valutazione 2 Funzioni: 1 scuola primaria Ins. Pace Antonia 1 scuola secondaria Ins. Ligorio Mauro

Area 2 Sostegno al lavoro dei Docenti

Area 3 Interventi e servizi per studenti

Informatica 1 funzione Ins. Roberto Caterina Sostegno al lavoro dei Docenti 2 Funzioni: 1 scuola primaria Ins. Scialpi Angela 1 scuola secondaria Ins. D’Onghia Giovanna e D’Aprile Vincenza Integrazione 1 funzione Ins. Fasano Bellisario Viaggi e uscite 1 funzione Ins. Guagnano Maria G.e Loperfido Domenica

- Revisione, elaborazione e gestione del POF - Predisposizione del POF sintetico - Pubblicazione e diffusione del POF -Viaggi di istruzione (in collaborazione con F.S. Area 2) -Revisione del Regolamento d’istituto e della Carta dei servizi -Mantenere rapporti con i Coordinatori di Dipartimento - Aggiornarsi nel settore specifico e garantirne la ricaduta sui colleghi - Coordinamento dei Piani Nazionali di Valutazione - Autovalutazione e valutazione delle attività del POF - Puntualizzazione dei criteri di valutazione alunni (rapporti con i Coordinatori di Dipartimento) - Aggiornarsi nel settore specifico e garantirne la ricaduta sui colleghi Responsabile laboratorio di informatica scuola secondaria di 1° grado - Revisione e gestione del Sito Web - Aggiornarsi nel settore specifico e garantirne la ricaduta sui colleghi - Analisi dei bisogni formativi e gestione del Piano di aggiornamento e formazione - Cura della documentazione educativa -Supporto ai Docenti nell’utilizzo delle nuove tecnologie - Coordinamento delle attività di continuità e orientamento - Aggiornarsi nel settore specifico e garantirne la ricaduta sui colleghi - Coordinamento delle attività di integrazione - Aggiornarsi nel settore specifico e garantirne la ricaduta sui colleghi

- Uscite didattiche, viaggi d’istruzione (con F.S. POF)

6


ORGANIGRAMMA del Comprensivo

D.S.G.A. Signora Sandra Germinario

DIRIGENTE SCOLASTICO prof.ssa Lenella Breveglieri

CONSIGLIO DI ISTITUTO presidente Ing. L. Nardulli

4 Assistenti Amministrativi 9 Collaboratori scolastici

VICARIA ins. Marta Mansueto

DS, DSGA, G. D’Onghia, O. Mauriello, O. Rinaldi, A. Schettini

RESPONSABILE PRIMARIA ins. Martina Cazzolla.

GIUNTA ESECUTIVA

RESPONSABILI INFANZIA plesso Gallo: ins. Rosa Silvestri plesso Scotellaro: ins. R. Silvestri

COLLEGIO DEI DOCENTI

FUNZIONE STRUMENTALE AL POF ins. Apollonia Conforti FUNZIONE STRUMENTALE SOSTEGNO AI DOCENTI Ins. Giovanna D’Onghia Ins. Vincenza D’Aprile ins. Scialpi Angela FUNZIONE STRUMENTALE VALUTAZIONE ins. Pace Antonella Ins.Mauro Ligorio

FUNZIONE STRUMENTALE INFORMATICA ins. Caterina Roberto

FUNZIONE STRUMENTALE USCITE DIDATTICHE ins. Guagnano Maria G. FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE Ins. Bellisario Fasano Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione Ins. Antonio Tortorelli

ORGANO DI GARANZIA Dirigente Scolastica 2 genitori eletti nel C.I. Comitato di valutazione genitori

DOCENTI SECONDARIA di 1° grado 31 curriculari – 4 sostegno DOCENTI PRIMARIA 28 curriculari‐5 sostegno‐ 2 religione‐1 specialista L2 DOCENTI INFANZIA 12 curricolari+ 3 sostegno

CONSIGLIO DI INTERSEZIONE

PRESIDENTI DI INTERSEZIONE plesso “Scotellaro” D. Abate plesso “Gallo”: M. Maraglino

CONSIGLIO DI CLASSE

COORDINATORI DI CLASSE NUNZIA PLANTONE FRANCESCO TAVERI MAURO LIGORIO GRAZIA DE GIORGIO A.MARIA LAFORGIA DOMENICA TRISOLINI ANGELA DE PALMA DONATINA MANSUETO GIOVANNA D’ONGHIA VINCENZA D’APRILE GIULIA MEZZAPESA ANTONIA CARDONE VENERA SCARCELLA

COMMISSIONE ELETTORALE Ins. Bombardieri, Conforti, sig. Turi, sig.ra Gentile CONSIGLIO DI INTERCLASSE RESPONSABILI LABORATORI Sc. PRIMARIA Lab. Informatico: A. Pace Lab.scienze: A. Trisolini Lab. espressivo: M. Cazzolla Lab. musicale: Carucci Ignazia Lab. scienze motorie: M. Liuzzi RESPONSABILI LABORATORI Sc SECONDARIA Lab . musicale prof. Sarno Lab. di scienze prof.ssa D’Aprile Sc. motorie prof.ssa Campanella Lab arte‐immagine prof.Tortorelli

PRESIDENTI DI INTERCLASSE Classi I Novembre Annunziata Classi II Caterina Roberto Classi III Miccolis Irma Classi IV Intini Nicoletta Ester Classi V Carucci Ignazia GRUPPO H GLHI d’Istituto: tutti i genitori alunni H; tutti i docenti di sostegno; tutti i coordinatori delle classi interessate. GLHO d’Istituto: tutti i docenti di sostegno; 2 rappresentanti degli insegnanti; dott.ssa Cucci; 3 rappresentanti dei genitori

7 7


COORDINATORI DI DIPARTIMENTO Scuola Secondaria REFERENTI DEGLI AMBITI DISCIPLINARI Scuola Primaria REFERENTI DEI CAMPI DI ESPERIENZA Scuola Infanzia Dipartimento di ITALIANO: Dipartimento di MATEMATICA Dipartimento di LINGUA Dipartimento di MUSICA Dipartimento di ARTE Dipartimento di SC. MOTORIE Dipartimento di RELIGIONE ü ü ü ü ü

prof. Francesco TAVERI prof.ssa Domenica TRISOLINI prof.ssa Angela DE PALMA Prof.ssa Caterina D’ELIA Prof. Antonio TORTORELLI Prof.ssa Angela CAMPANELLA Prof.ssa Apollonia CONFORTI

Ambito linguistico-espressivo: Caterina ROBERTO Ambito storico-geografico: Angela SCIALPI Ambito matematico-tecnologico: Antonia TRISOLINI Ambito L2: Nicoletta Ester INTINI Ambito musicale: Ignazia CARUCCI

Campi di esperienza Rosa SILVESTRI

I BISOGNI FORMATIVI Il nostro Istituto progetta il suo percorso avvalendosi delle potenzialità del territorio con l’obiettivo di promuovere il successo formativo, impegnandosi a far fonte ai bisogni rilevati e a superare le carenze presenti.

SCELTE DIDATTICHE ED EDUCATIVE I docenti, in base alle proprie conoscenze, competenze professionali ed attitudini personali si sono attivati per elaborare percorsi formativi costruttivi e stimolanti, capaci di creare nuova motivazione all’apprendimento, di favorire nei ragazzi la coscienza delle proprie abilità ed attitudini, di potenziare le stesse, rimuovendo le difficoltà nell’apprendere per innalzare il successo scolastico. Tali percorsi nascono da: · una rilettura delle singole discipline in chiave epistemologica per cogliere gli specifici sistemi di conoscenza; · una selezione dei contenuti in base al principio della significatività; · un’individuazione di percorsi metodologici esplicitati nei documenti (cfr. programmazioni personali e di classe) per favorire, al di là della specificità delle singole discipline, la trasversalità metodologica e, quindi, la condivisione tra docenti di intenzionalità e soprattutto di modalità di natura procedurale; · un riconoscimento del valore della trasversalità delle conoscenze, intesa come approccio ecosistemico alla cultura, alla lettura della complessa realtà territoriale nei processi dell’insegnamento – apprendimento; · la consapevolezza dell’unicità della persona per cui è necessario individualizzare, quanto più è possibile, l’insegnamento – apprendimento, realizzando anche specifiche attività di recupero di abilità di base e di potenziamento; · la particolare attenzione rivolta ai ragazzi diversabili, con un’effettiva integrazione all’interno della classe e con un atteggiamento di apertura e di disponibilità ad intraprendere nuove strade tracciate dalla ricerca in collaborazione con le ASL. Nei due plessi della Scuola dell’Infanzia si adotta l’organizzazione oraria per il tempo-scuola di

8


40 ore settimanali, con flessibilità oraria in ingresso e uscita:

CURRICOLO Plesso “R.Scotellaro”

Plesso “L.Gallo”

Entrata

Uscita

Entrata

Uscita

8.00

16.00

8.00

16.00

La Scuola dell’Infanzia rimane chiusa il sabato. La Scuola Primaria propone l’organizzazione didattica del tempo modulare (solo per le classi già entrate), del tempo ordinario e del tempo pieno. La scansione temporale delle attività di insegnamento viene organizzata in modo flessibile, nel rispetto del monte ore annuale. Tale monte ore è calcolato moltiplicando il numero di ore settimanali di ogni disciplina, per le trentatré settimane di un anno scolastico. Il Collegio dei docenti ha stabilito le quote orarie da destinare settimanalmente ad ogni disciplina, lasciando al gruppo docente il compito di individuare un’ attenta distribuzione dei carichi cognitivi. · Le attività scolastiche sono distribuite su cinque giorni (anche sei per il futuro) · L’orario settimanale di ogni insegnante è costituito di 24 ore settimanali, di cui 22 ore di insegnamento e 2 ore dedicate alla programmazione didattica. · Nelle classi a tempo pieno l’orario settimanale è costruito con una articolazione distesa ed equilibrata degli insegnamenti e delle attività su mattina e pomeriggio. · L’assegnazione degli ambiti agli insegnanti è effettuata dal Dirigente Scolastico, sulla base delle competenze specifiche e delle esperienze professionali. · L’insegnamento della religione Cattolica è assunto dal docente di classe che ne ha i titoli professionali.

Entrata Uscita n.2 Rientri pomeridiani

Classi a tempo modulare

Classi a tempo pieno

Classi a tempo ordinario

dal Lunedì al Venerdì

dal Lunedì al Venerdì

dal lunedì al sabato

Ore 8:00 Ore 13:00 Fino alle 16:30 il martedì e il giovedì

Ore 8:00 Ore 16:00

Ore 8:00 Ore 13:00

9


Il tempo-scuola della Secondaria di 1° grado prevede 30 ore settimanali (33 per i ragazzi che seguono l’Indirizzo Musicale) così distribuite tra le diverse discipline: DISCIPLINE Italiano Storia – Geografia - Cittadinanza e Costituzione Approfondimento di Italiano Matematica – Scienze Tecnologia Inglese Francese Musica Scienze motorie Arte e Immagine Religione TOTALE

ORE SETTIMANALI 6 3

1 6 2 3 2 2 2 2 1 30 + 3 ore di strumento musicale

L’OFFERTA FORMATIVA CURRICOLARE (v. Indicazioni per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione, novembre 2012) La nostra proposta formativa curricolare definisce e sviluppa un percorso di lavoro che valorizza le possibili relazioni di raccordo e complementarità tra saperi, competenze e atteggiamenti, che coniuga il sapere formale con il sapere esperienziale, le discipline con la realtà e che trova una sintesi molto efficace nella formula dell’ “educare istruendo”, dove viene attribuita chiaramente all’educare la funzione di “fine” e all’istruire la funzione di “mezzo”. La progettazione dell’Istituto si articola attraverso i campi di esperienza nella Scuola dell’Infanzia, il progressivo avvicinamento ai saperi disciplinari nella Scuola Primaria e ancor più nella Scuola Secondaria.

IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell’Infanzia, “in alleanza educativa con i genitori” persegue le seguenti finalità: lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza. - Sviluppare l’identità significa “imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato”; imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile; sperimentare diversi ruoli e doveri, forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio, femmina; sentirsi abitante di un territorio appartenente ad una comunità. - Sviluppare l’autonomia significa controllare e interpretare i segnali del proprio corpo, acquisire 10


fiducia in sé e negli altri per agire nella realtà con responsabilità e consapevolezza delle proprie scelte, delle proprie opinioni e dei propri comportamenti. - Sviluppare la competenza significa “imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto”, tradurre le proprie esperienze in tracce personali e condivise, sviluppare l’attitudine a fare domande e a riflettere confrontando le proprie idee con quelle degli altri. - Sviluppare il senso della cittadinanza significa insegnare le regole del vivere e del convivere, valorizzando le diverse identità e le radici culturali di ognuno, per formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla vita sociale e contribuire attivamente al bene comune. Nella Scuola dell’Infanzia, il curricolo è articolato attraverso cinque campi di esperienza, definiti come “luoghi del fare e dell’agire del bambino, orientati dall’azione consapevole degli insegnanti” che “introducono ai sistemi simbolico - culturali”. Si tratta, dunque, di ambiti dell’esperienza intorno ai quali vengono organizzati e sistematizzati obiettivi, attività e progetti di apprendimento. Per ciascun campo, le Indicazioni per il curricolo fissano una serie di traguardi per lo sviluppo delle competenze da perseguire e raggiungere al termine dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia.

Campi di esperienza

Traguardi

per

lo

sviluppo

delle

Competenze

IL SÈ E L’ALTRO

IL CORPO IN MOVIMENTO

* Sviluppare l’autostima, l’identità personale e l’autonomia di base; * Riconoscere, esprimere e controllare emozioni e sentimenti; * Riconoscere il valore dell’altro diverso da sé, interpretando bisogni e punti di vista; * Sviluppare competenze relazionali e interculturali; * Scoprire il valore delle norme e delle regole scolastiche, promuovendo la cooperazione solidale a tutti i livelli della vita di gruppo. * Percepire ed acquisire la conoscenza e la consapevolezza del proprio corpo; * Sviluppare la capacità senso-percettiva e degli schemi dinamici e posturali di base; * Promuovere il controllo del comportamento motorio nell’interazione con l’ambiente; * Promuovere l’educazione alla salute; alla maturazione complessiva * Contribuire del bambino.

11


* Acquisire un linguaggio verbale chiaro e utilizzarlo come mezzo di comunicazione ed espressione; * Sviluppare la capacità di ascolto e di comunicazione del linguaggio altrui; * Acquisire abilità di dialogo e mettersi in relazione comunicativa con adulti e coetanei; * Fruire di linguaggi verbali; * Fruire e sperimentare diverse forme di espressione verbale attraverso l’uso di strumenti e materiali anche multimediali (audiovisivi, televisione, computer) per produzioni singole e/o di gruppo; * Essere consapevole della propria lingua materna.

I DISCORSI E LE PAROLE

* *

IMMAGINI SUONI COLORI

LA CONOSCENZA DEL MONDO

* * *

* Sviluppare la capacità di ascolto e di comprensione di linguaggi non verbali; Sperimentare e usare linguaggi corporei, sonori e multimediali; Arricchire lo sviluppo della creatività attraverso la fruizione di linguaggi creativi; Sviluppare le diverse forme di espressione artistica; Esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività; Comunicare, esprimere emozioni, raccontare, utilizzando varie potenzialità corporee.

* Promuovere i processi percettivi, operativi e cognitivi; * Sviluppare la capacità di inventare ipotesi e verificarle; * Sviluppare le capacità di: raggruppare, ordinare secondo criteri diversi, confrontare, valutare quantità e utilizzare simboli; * Compiere misurazioni mediante semplici strumenti; * Collocare correttamente nello spazio se stesso, oggetti e persone; * Seguire percorsi sulla base di indicazioni verbali e grafiche; * Orientarsi nel proprio tempo vissuto, presente e passato recente, verbalizzare le esperienze, cogliere le trasformazioni; * Promuovere la formazione di atteggiamenti e di abilità di tipo scientifico; * Sviluppare le competenze per riconoscere, descrivere, confrontare fenomeni ed eventi della realtà.

12


PERCORSI EDUCATIVO-DIDATTICI Il percorso didattico che i due plessi della Scuola dell’Infanzia intendono attivare si intitola “ FANTASTICA…MENTE SCUOLA”. Un percorso riservato ai bambini e alle bambine, un itinerario che corrisponde al mondo di vedere la realtà da parte di essi, che vivono il momento magico grazie all’animismo attraverso il gioco. L’itinerario didattico annuale sarà suddiviso in moduli di apprendimento e condurrà i bambini alla scoperta: - delle stagioni - del corpo - delle feste - dell’intercultura - dell’ecologia - dell’alimentazione Le unità di apprendimento programmate prevedono esperienze dirette, sperimentazione sul campo, relazione tra curiosità e ricerca al fine di favorire domande e confronti di idee. Inoltre, vedranno adulti e bambini attivi e partecipi nel processo di crescita e di costruzione della conoscenza e nel condividere emozioni e relazioni significative.

IL CURRICOLO NELLA SCUOLA PRIMARIA Il CURRICOLO è strutturato per Aree di Apprendimento e focalizza le relazioni poste tra i saperi delle stesse Aree. Racchiude in sé, in ottica generale e trasversale, oltre alle finalità di ogni singola disciplina, anche tutti i tratti formativi che deve possedere l’alunno in uscita. È predisposto per Obiettivi di apprendimento, classificati in apprendimenti cognitivi per ogni disciplina e in abilità sociali e metacognitive da attribuire ad ogni insegnamento delle tre aree di apprendimento: * Linguistico-artistico-espressiva * Storico-geografica

* Matematico-scientifico-tecnologica

Aree di apprendimento Area linguistico-espressiva (Lingua italiana – lingua inglese – musicaarte/immagine – corpo/movimento/sportreligione) (Finalità)

Area storico –geografica (storia - geografia)

Area matematico – scientifico – tecnologica (matematica – scienze naturali e sperimentali – tecnologia) (Finalità)

(Finalità)

13


-Scoprire le potenzialità comunicative ed espressive che le discipline dell’area offrono, per un apprendimento sempre più autonomo, utile a rappresentare la personalità dell’alunno e il mondo che lo circonda; -Riflettere sul diverso significato che messaggi simili possono assumere, allo scopo di apprezzare, valutare e utilizzare la varietà di espressioni a sua disposizione; -Utilizzare il linguaggio del corpo nella comunicazione artistica e quotidiana, con la gestualità e le diverse modalità attraverso le quali il corpo occupa lo spazio; -Apprendere i linguaggi specifici e sperimentare le possibilità espressive della commistione di più linguaggi; -Esplorare i caratteri specifici del linguaggio verbale e avviare riflessioni sulla

-Sviluppare le competenze relative alla cittadinanza attiva, come la comprensione del significato delle regole per la convivenza nella società e della necessità di rispettarle; -Acquisire la consapevolezza di far parte di una comunità territoriale, organizzata a garanzia dei diritti delle persone; -Conoscere i principi fondamentali della Costituzione e dei principali aspetti dell’ordinamento dello Stato; -Conoscere i diritti della persona riconosciuti dal consesso internazionale; -Scoprire il legame con il mondo antico attraverso lo studio del patrimonio storico, artistico e culturale; -Comprendere questioni inerenti l’attualità, riferite anche a realtà spazialmente differenziate;

-Contribuire alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere in stretto rapporto il “pensare” e il “fare”. -Offrire gli strumenti per percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall’uomo, eventi quotidiani. -Sviluppare le capacità di critica e giudizio, la consapevolezza che occorre motivare le proprie affermazioni, l’attitudine ad ascoltare, comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri. -Consentire di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi offre. -Consentire di esercitare la propria cittadinanza attraverso decisioni motivate, intessendo relazioni costruttive fra le tradizioni culturali e i nuovi

14


lingua, individuando omogeneità e differenze, stabilità e variabilità delle lingue; -Valorizzare le possibilità specifiche del linguaggio verbale (della lingua nativa e le altre), per usarlo come strumento di riflessione e di metacognizione.

-Utilizzare il linguaggio della geo-graficità; -Usare grafici e modelli, per la descrizione e l’interpretazione sia di sistemi territoriali, sia di fenomeni storico/sociali.

sviluppi delle conoscenze.

Le Unità formative, che vengono elaborate annualmente, si sviluppano attorno ad OBIETTIVI FORMATIVI che pongono come punto di partenza ciascun alunno inteso come persona e considerato nella sua globalità: 1. Prendere coscienza del valore della persona umana; 2. Educare al rispetto dei valori socialmente condivisi e alla collaborazione, per partecipare attivamente e consapevolmente alla vita del gruppo; 3. Riconoscere l’importanza dei diversi contesti di vita e agire per migliorali; 4. Scoprire il senso della responsabilità e della legalità per il futuro dell’umanità. Il percorso di lavoro si sviluppa con l’esplicitazione: - dei contenuti essenziali da proporre in ogni Unità Formativa; - dei tempi di attuazione degli interventi formativi; - degli obiettivi di apprendimento, suddivisi in conoscenze e abilità cognitive; - delle abilità sociali e metacognitive da far acquisire; - degli indicatori delle competenze da raggiungere e da verificare bimestralmente; - delle prove di verifica da adottare e somministrare, per tastare i risultati raggiunti; - della metodologia da preferire, perché gli apprendimenti risultino efficaci.

IL CURRICOLO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I Grado Finalità Le attività curricolari, cioè le discipline insegnate nella scuola secondaria di I grado, concorrono a : · sviluppare in maniera armonica ed integrale la personalità di ogni alunno; · sviluppare abilità, competenze, conoscenze al massimo livello per ciascun alunno; · far conoscere le peculiarità del territorio e suscitare, in forma problematica, interesse per il suo miglioramento e sviluppo; · sviluppare la comprensione del metodo scientifico e la volontà di applicare le conoscenze e le tecniche acquisite alla soluzione dei problemi sociali; · formare una persona capace di: a. conoscere se stesso; b. essere se stesso e scoprire l’altro; c. porsi con un atteggiamento positivo nei confronti della vita; d. fondare un rapporto equilibrato tra passato e presente. Obiettivi Gli obiettivi individuati, discussi e approvati all’unanimità dal Collegio dei docenti, prendono in esame i comportamenti osservabili di ogni singolo alunno in relazione alle seguenti aree: 15


· · · ·

socializzazione; partecipazione; interesse; metodo di lavoro.

Obiettivi cognitivi Gli obiettivi cognitivi riguardano le mete prescritte della Scuola Secondaria di I grado che ha come fine la formazione dell’uomo e del cittadino: · sviluppo del pensiero logico; · sviluppo della comunicazione verbale e non verbale; · sviluppo dei procedimenti tecnico-operativi; · sviluppo dell’equilibrio psico-fisico. Metodi L’azione didattica ha al centro l’alunno come soggetto di educazione e di apprendimento. Ogni proposta di lavoro viene adeguata alla realtà del preadolescente con le sue caratteristiche psicologiche ed intellettuali. L’impostazione del metodo di lavoro, comune a tutte le discipline, si ispira ai seguenti criteri: · coordinamento e coerenza fra i vari insegnamenti, sia nella scelta di atteggiamenti e stili educativi comuni, sia nell’organizzazione sinergica degli interventi e delle proposte dei contenuti; · impostazione del lavoro che, partendo dall’esame della situazione iniziale, definita in base a prove d’ingresso e osservazioni sistematiche, procede alla suddivisione delle classe in fasce di livello per organizzare interventi individualizzati miranti al rinforzo e al potenziamento; · attenzione alla psicologia degli alunni per stimolare la curiosità, suscitare l’attenzione, attivare la motivazione, promuovere la creatività e l’operosità; · problematizzazione: i contenuti vengono presentati come ambiti di conoscenza e di occasioni operative per favorire la formazione e lo sviluppo del pensiero astratto; · coinvolgimento attivo di tutti i soggetti dell’azione educativa (docenti, alunni, genitori) nella conoscenza degli obiettivi da raggiungere, dei criteri operativi, dei metodi e degli strumenti di valutazione. Mezzi Tra i mezzi utilizzabili, oltre ai libri di testo, i libri della biblioteca della scuola, i sussidi audiovisivi e multimediali, gli incontri ed i dibattiti con esperti, le visite guidate, la partecipazione a manifestazione culturali e partecipazione a concorsi. Obiettivi formativi Dal momento che ogni sapere disciplinare può essere concepito come un discorso da comunicare e da interpretare, si possono riconoscere 4 competenze generali comuni: - saper ascoltare; - saper leggere; - saper parlare; - saper scrivere Queste quattro categorie rientrano nel: · saper comunicare: competenza che richiede la capacità di comprendere testi di vario tipo, di organizzare l’informazione in modo chiaro ed efficace; · saper risolvere problemi : competenza che richiede la capacità di rilevare ed interpretare dati in modo corretto e individuare strategie risolutive.

16


Queste competenze si fondano sulla possibilità di costruire ed interpretare il sapere specifico di ogni disciplina in termini di : - saper selezionare (osservare, percepire, scegliere,..); - saper leggere (analizzare, decodificare, interpretare correttamente,…); saper generalizzare (astrarre cioè andare dal particolare al generale,…); - saper strutturare (mettere in relazione, confrontare ipotesi, elaborare,…).

CORSO DI STRUMENTO MUSICALE (strumenti: clarinetto, flauto, pianoforte e violoncello) Finalità L’insegnamento strumentale costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso. Obiettivo del corso triennale, quindi, una volta fornita una completa e consapevole alfabetizzazione musicale, è porre alcuni traguardi essenziali che dovranno essere da tutti raggiunti. Il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola secondaria di 1° grado include la valorizzazione delle eccellenze L’insegnamento strumentale conduce, attraverso l’integrazione con l’educazione musicale e l’apprendimento della notazione e delle strutture metriche e ritmiche, all’acquisizione di capacità cognitive in ordine alle categorie musicali fondamentali (melodia, armonia, ritmo, timbro, dinamica, agogica) e alla loro traduzione operativa nella pratica strumentale, onde consentire agli alunni l’interiorizzazione di tratti significativi del linguaggio musicale a livello formale, sintattico e stilistico. Obiettivi Nel campo della formazione musicale l’insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all’interno dei quali si individua l’acquisizione di alcuni traguardi essenziali, quali: - il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso; - la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all’interno di griglie predisposte; - l’acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale; - un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell’attività senso-motoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi; - un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell’efficacia della comunicazione.

MUSICA D’INSIEME La pratica della Musica d’insieme si pone come strumento metodologico privilegiato. Infatti l’evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla base di differenziate capacità operativo-strumentali, consente, da parte degli alunni, la partecipazione all’evento stesso, anche a prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto.

17


ORGANIZZAZIONE Il perseguimento degli obiettivi si articolerà sia in attività individuali sia in attività collettive (piccoli gruppi, musica d’insieme ): le abilità via via raggiunte andranno utilizzate sin dai livelli più elementari con finalità espressive e comunicative, e consolidate attraverso l’integrazione di conoscenze acquisite nell’ambito della teoria musicale e della lettura ritmica e intonata. Nelle nostra scuola l’organizzazione didattica prevede che l’alunno frequenti le lezioni di strumento in orario pomeridiano per tre ore alla settimana, di cui due di lezioni individuali di tecnica strumentale ed una di lezione collettiva in cui si svolgeranno prevalentemente attività di musica d’insieme.

ATTIVITÀ RELATIVE ALLA TRASVERSALITÀ CURRICOLARE CITTADINANZA E COSTITUZIONE per la SCUOLA PRIMARIA In base al D.l. 1° settembre 2008 n.137, convertito nella legge n.169 del 30 ottobre 2008, nell’ambito dell’area antropologica sono previsti specifici percorsi didattici per sensibilizzare e formare gli alunni sui temi previsti.

ATTIVITÀ TRASVERSALI per la SCUOLA SECONDARIA Finalità La Scuola, in risposta alle emergenze educative di vario tipo, introduce le “educazioni”, nell’ambito delle singole discipline, consapevole dell’importanza della dimensione trasversale e multidisciplinare dell’EDUCAZIONE. CITTADINANZA E COSTITUZIONE per la SCUOLA SECONDARIA Conoscenze -

La funzione delle norme e delle regole; Conoscenza dell’organizzazione d’istituto; Distinzioni concettuali tra Stato, Regione, Provincia e Comune;

Obiettivi: · Imparare a rispettare norme e regolamenti; · essere consapevole del valore delle regole · acquisire il valore della partecipazione e il senso della responsabilità civile anche attraverso, l'esperienza diretta cioè l'elezione dei rappresentanti dei ragazzi nei Consigli di Classe Classi prime EDUCAZIONE AMBIENTALE Conoscenze - Analisi scientifica dei problemi ambientali individuati nel proprio territorio; - Relazione tra problematiche ambientali e patrimonio artistico; - Estetica e funzionalità del territorio e delle sue sistemazioni anche paesaggistiche. Obiettivi - Individuare ed analizzare da un punto di vista scientifico le maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi di intervento; - Scoprire problemi di manutenzione delle piante in ambienti diversi; - Individuare le modalità comunicative più efficaci per diffondere nel proprio territorio le analisi elaborate; - Progettare e realizzare visite guidate. Classi seconde EDUCAZIONE ALLA SALUTE Conoscenze

18


- Comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita; - Primi elementi di Pronto Soccorso; Obiettivi - Adottare comportamenti sani e corretti; - Realizzare esercitazioni e simulazioni di Pronto Soccorso; - Mettere in atto comportamenti corretti in situazioni di pericolo ambientale o personale. EDUCAZIONE ALIMENTARE Conoscenze - Rapporto: alimentazione-benessere-realizzazione personale; - Condotte alimentari devianti; - Comportamenti alimentari in presenza di malattie. Obiettivi - Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto: alimentazione-benessere-realizzazione personale; - Mettere in rapporto le proprie scelte alimentari con le dinamiche relazionali connesse. Classi terze EDUCAZIONE STRADALE Conoscenze - Conoscere le principali norme del codice della strada; - Conoscere le fondamentali norme del pronto soccorso; - Conoscere gli atteggiamenti negativi di natura psicologica nel rapporto uomo-macchina (narcisismo, istinto di potenza, mitizzazione del mezzo meccanico); - Conoscere pericoli e danni derivanti dall’assunzione non corretta di alcune sostanze (farmaci che agiscono sui riflessi, droga, alcol, ecc.); - Conoscere le conseguenze dell’inquinamento dei mezzi di trasporto (inquinamento acustico, del suolo, dell’aria). Obiettivi - Prendere coscienza della necessità ed importanza delle norme volte a regolare la vita sociale, con particolare riferimento alle norme che regolano la “vita sulle strade”; - Sviluppare la capacità di comprendere, condividere consapevolmente, rispettare e riversare nei propri comportamenti i valori etico-civili insiti nelle norme; - Sviluppare l’autonomia e il senso di responsabilità; - Acquisire uno stile di vita improntato al rispetto e alla solidarietà; - Imparare a rispettare norme e regolamenti; - Assumere comportamenti corretti nelle varie circostanze della “vita sulla strada”: a piedi, in bicicletta, in motorino o con altri mezzi di trasporto. Le attività curricolari si raccordano con il progetto “Salva @la vita” (cfr. Progetto) EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITÀ Conoscenze - Conoscere le norme di convivenza, di igiene personale,e di igiene ambientale; - Conoscere i propri bisogni relazionali (amicizia, amore, sessualità); - Conoscere i fattori biologici che determinano le trasformazioni del proprio corpo; Obiettivi - Riconoscere atteggiamenti che sottolineano nelle relazioni interpersonali gli aspetti affettivi e ne facilitano la corretta comunicazione; - Riconoscere il rapporto affettività-sessualità-moralità; - Favorire negli alunni la stima e l’accettazione di sé e degli altri; - Sviluppare il senso di responsabilità, le capacità decisionali, la solidarietà; - Far comprendere il legame esistente tra comportamento personale e salute come benessere fisico, psichico, sociale; 19


- Eliminare o ridurre comportamenti a rischio. ORIENTAMENTO Conoscenze - Conoscenza di sé, delle proprie capacità, delle proprie attitudini; - Conoscenza dell’ambiente nel quale è inserito; - Conoscere le proprie aspirazioni e gli interessi professionali; - Conoscere il sistema scolastico italiano; - Approfondire la conoscenza della situazione attuale del mondo del lavoro. Obiettivi - Guidare l’alunno a conoscere le proprie attitudini, abilità e possibilità; - Aiutare l’alunno a delineare un progetto di vita. L’attività curricolare si completa con il percorso orientativo previsto dal progetto “Continuità e orientamento”

ATTIVITÀ INTEGRATIVE Il successo formativo costituisce uno dei fini fondamentali della Scuola. La Scuola, nella sua autonomia, ha previsto attività di approfondimento come completamento del curricolo.

ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI 1.1 Denominazione del progetto Scuola dell’Infanzia - IN VIAGGIO PER L’EUROPA - Conoscenza di una lingua europea: l’Inglese. 1.2 Responsabile del progetto Ins. Rosa SILVESTRI 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: · Promuovere la conoscenza di una lingua europea diversa dalla propria, al fine di suscitare interesse e rispetto verso popoli e culture diverse. Obiettivi: · Avvicinare il bambino alla sonorità della lingua; · Sviluppare la pronuncia in modo naturale; · Promuovere un primo contatto con la lingua inglese, attraverso filastrocche,conte,canzoni e con parole di uso corrente; · Comprendere ed eseguire semplici comandi e consegne; · Favorire l’espressioni di semplici frasi · Acquisire padronanza linguistica nei saluti e nel lessico primario. Destinatari · Alunni di cinque anni dei plessi della Scuola dell’Infanzia appartenenti al circolo. Attività/Metodologie Attraverso la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni, saranno presentate funzioni essenziali che permetteranno semplici dialoghi; sarà data precedenza ad un lessico primario riferito al mondo vicino al bambino (persone, oggetti, animali). Le docenti si avvarranno dell’ausilio di un puppet che farà da tramite tra l’insegnante ed il gruppo sezione per stimolare e tenere vivo il loro interesse e la partecipazione attiva,favorendo l’ apprendimento. 1.4 Durata Data inizio Fasi Operative

Anno 2013 Da novembre a

Data termine Anno 2014 Da gennaio

a

20


dicembre 2013 h 5 per gruppo.

maggio 2014 15 per gruppo.

h

1.5 Risorse umane Lippolis Angela gruppi n°1 20 ore curriculari +10 extracurriculari per alunni e docente. Silvestri Rosa gruppi n°2 entrambi nel plesso R. Scotellaro 20 ore curriculari per gruppo totale 40 h extracurriculari per la docente + 10 ore extracurriculari per alunni e docente. h 20 per gruppo in orario curriculare +10 ore in orario extracurriculare comprese le ore per il saggio finale 1 ora alla settimana per gruppo. 1.1 Denominazione del progetto Infanzia e Primaria - MUSICANDO 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa D’Elia Caterina 1.3 Obiettivi - Destinatari Motivazione Il percorso musicale che questa’anno viene proposto, nasce dalla consapevolezza che la musica occupa uno spazio considerevole nella vita dei bambini e degli adolescenti, mentre il tempo dedicato alla disciplina musicale nella scuola risulta ancora carente. Si ritiene, invece, che l’attività musicale, nei suoi processi di esplorazione, comprensione e apprendimento, debba appartenere a tutti i percorsi scolastici, a tutti gli ordini di scuola in considerazione della sua valenza educativa e formativa. Pertanto, pur consapevoli che far entrare la musica come attività sistematica, e non episodica in ciascun ordine di scuola, sarà un processo lento e graduale che non si può realizzare dall’oggi al domani, si ritenere di dover iniziare subito, sin da quest’anno per sperimentare e porre le basi per una vera verticalizzazione del percorso musicale, per una fattiva costruzione del curricolo, per un piano teso a introdurre in concreto, efficacemente, la pratica musicale come attività curricolare, per tutti gli studenti, e, quindi, come attività formativa parte integrante della cultura di base di ciascuno. Si propone, quindi, un percorso strutturato e organico dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, per proseguire nella scuola secondaria di primo grado dove sono in organico docenti con specifiche competenze. Per far questo è necessario affiancare, almeno inizialmente, all’insegnante curricolare dell’infanzia e della primaria, un esperto che faccia da guida, indicando “ la direzione da seguire” Oggi il contesto è favorevole poiché: · l’Istituto Comprensivo ha in organico un corso ad indirizzo musicale e questo impegna tutti a dare importanza e senso alla Musica; · le Indicazioni Nazionali sollecitano la verticalizzazione del curricolo; · una Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea (18.12.2006 2006/962/CE, punto 8) lo afferma. Finalità Il progetto, quindi, intende promuovere la diffusione della pratica musicale nelle scuole dell’infanzia e nella scuola primaria nel suo duplice aspetto del "fare"e dell'"ascoltare” . Vuole favorire l’apprendimento pratico della musica nelle due dimensioni della produzione, mediante l’azione diretta con e sui materiali sonori e dell’ascolto attraverso la fruizione 21


consapevole di “fatti sonori”. Obiettivi in termini di esiti attesi scuola dell’infanzia ·

Scoprire il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando corpo, voce, oggetti. · Percepire, ascoltare, discriminare i suoni all’interno di contesti significativi Obiettivi in termini di esiti attesi scuola primaria classi 1^ e 2^ · · ·

riconoscere suoni rumori scoprire le caratteristiche di eventi sonoro- musicali- strumentali usare la voce, gli strumenti, gli oggetti sonori per produrre, riprodurre fatti sonori ed eventi musicali Obiettivi in termini di esiti attesi scuola primaria classi 3^4^ e 5^

·

Eseguire in gruppo semplici brani vocali e/o strumentali, curando l’espressività e l’accuratezza esecutiva · Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale, traducendoli con parola, azione motoria e segno grafico Metodologia

Punto di forza del progetto è il far musica in modo concreto e attivo. La voce e il corpo in movimento saranno gli “strumenti” privilegiati per la scoperta e l’interiorizzazione dei parametri musicali e, quindi, della musica come linguaggio espressivo e comunicativo. L’utilizzo degli oggetti e dello strumentario Orff diverrà il naturale prolungamento del proprio corpo, che permetterà di esprimere sensazioni, emozioni, schemi ritmici, melodie… Attività e contenuti Si rimanda alla progettazione dei docenti esperti, interni ed esterni, che proporranno attività, contenuti e metodi in base alle classi destinatarie. Destinatari e classi coinvolte Tutte le sezioni dell’Infanzia Tutte le classi della Scuola Primaria Verifica Momenti di verifica e di valutazione saranno i saggi finali, inseriti anche nella “Settimana nazionale della Musica” e aperti ai genitori e alla cittadinanza.

22


1.4 Organizzazione – Durata Organizzazione scuola dell’infanzia Attività in orario curricolare a cura di un Esperto Esterno che parteciperà anche agli incontri di Dipartimento Organizzazione scuola primaria Attività in orario curricolare per classi intere e/o interclassi Classi 1^ e 2^ a cura di un Esperto Esterno che parteciperà anche agli incontri di Dipartimento Classi 3^ a cura del prof. Sarno n. 45 ore (15 per ciascuna classe) Classi 4^ a cura del prof. Sarno (Cl. 4^ C) per 15 ore; a cura dell’Esperto Esterno (Cl.4^ sez. A-BD) Classi 5^ a cura del prof. Spinosa n. 60 ore (15 per ciascuna classe) Durata Novembre-Maggio 1.5 Risorse umane Due docenti Insegnanti di strumento che hanno dichiarato la loro N. ore 120 Scuola Scuola disponibilità (n. 15 ore primaria secondaria per ciascuna cl. 3^ 4^5^ 1°grado classe) Esperti Scuola N. ore 90 esterni dell’infanzia N. ore 120 Scuola primaria cl.1^ e 2^ 1.6 Beni e servizi Strumentario Orff, lettore CD, Tastiera… Fotocopie 1.7 Fonte di finanziamento Fondo di Istituto per la retribuzione dei Docenti interni Fondi da Enti e/o Privati per la retribuzione degli Esperti Esterni 1.1 Denominazione del progetto Primaria e infanzia - ORTO IN CONDOTTA 1.2 Responsabile del progetto Ins. Antonia PACE 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: · Attraverso attività multidisciplinari in cui l’orto è lo strumento per le lezioni di educazione alimentare e ambientale , far diventare i piccoli consumatori dei coproduttori, cittadini consapevoli delle proprie scelte d’acquisto , educarli al mangiar sano,al consumo di frutta e verdura nella stagione in cui giungono a maturazione e alla biodiversità. · Conoscere gli ortaggi e la loro stagionalità, · I benefici degli ortaggi nell’alimentazione dell’infanzia; 23


· Conoscere il territorio, i suoi prodotti e le sue ricette tipiche Destinatari · Alunni della scuola dell’infanzia · Alunni della scuola primaria 1.4 Durata Il progetto si attuerà da Novembre 2013 a Giugno 2014 in orario curriculare. Anno 2013 - Organizzazione Festa Nazionale degli orti in condotta - Avvio attività didattiche nell’orto scolastico e in classe Anno 2014 - Attività didattiche nell’orto scolastico e in classe -Degustazione prodotti dell’orto. Manifestazione conclusiva del progetto 1.5 Risorse umane Pace Antonia – responsabile del progetto Liuzzi Marzia – coordinatrice del progetto scuola primaria Miccolis Maria Vittoria – coordinatrice del progetto scuola infanzia “Scotellaro” Saponari Filomena – referente del progetto condotta Slow Food Alberobello e Valle d’Itria 5 1.6 Beni e servizi Materiale vario necessario per la coltivazione dell’orto . 1.1 Denominazione del progetto Primaria e Infanzia - PROGETTO CONTINUITÀ 1.2 Responsabile del progetto Ins. Angela SCIALPI (idr) 1.3 Obiettivi- Destinatari Obiettivi: · Rendere sereno e graduale il passaggio degli alunni nelle classi iniziali dalla scuola dell’infanzia alla primaria e dalla scuola primaria alla secondaria di 1°grado · Definire in maniera condivisa le competenze da attivare negli anni ponte · Promuovere lo scambio di competenze tra docenti · Promuovere forme di coordinamento tra le programmazioni Destinatari - classi IV e V della scuola primaria 2° Circolo “Positano” per pr. continuità con alcune classi II e III della scuola sec. di 1° grado “Gallo” sezioni -5 anni- della scuola dell’infanzia “Gallo” e “Scotellaro” (2° Circolo “Positano”) per pr. continuità con le classi V della scuola primaria 2° Circolo “Positano” 1.4 Durata Da NOVEMBRE 2013 a MAGGIO 2014 1.5 Risorse umane n°5 docenti delle sezioni uscenti della scuola dell’Infanzia n°7 docenti delle classi IV e V della scuola Primaria n°7 docenti delle classi II e III della scuola Secondaria di primo grado n°1 personale ATA n°69 ore funzionali (per incontri tra docenti di sc. dell’Infanzia e di sc. Primaria) n°28 ore funzionali (per incontri tra docenti di sc. Primaria e di sc. Secondaria)

24


n°48 ore Frontali (per attività didattiche extracurriculari dei docenti di sc. dell’Infanzia e di sc. Primaria con le sezioni di 5 anni di sc. dell’Infanzia) n°4 ore curriculari (per attività didattiche curriculari tra le sezioni di 5 anni di sc. dell’Infanzia e le classi V di sc. Primaria) n°2 ore curriculari (per attività didattiche curriculari tra le classi IV e V di sc. Primaria e alcune classi II-III di sc. Secondaria di 1o) 1.6 Beni e servizi - Aule – Laboratori – Aula Magna – Auditorium - Scuolabus comunale - Inviti (per Open-day) – Manifesti (A3) (per Open-day) – Fotocopie – Risma cartoncini bianchi e colorati (A4) – Risme fogli bianchi (A4) – Matite – Gomme – Colla stik – bustine (in plastica per fogli A4)

ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI Denominazione del progetto ORTO IN CONDOTTA Cfr. il progetto presentato per la Scuola dell’Infanzia 1.1 Denominazione del progetto PROGETTO CONTINUITA’ Cfr. il progetto presentato per la Scuola dell’Infanzia 1.1 Denominazione del progetto MUSICANDO Cfr. il progetto presentato per la Scuola dell’Infanzia

1.1 Denominazione del progetto È BELLO INSIEME… FARE MUSICA 1.2 Responsabile del progetto Esperto esterno: DE GRISANTIS Rosanna – referente interno: Bruno Rosa 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: e - affinare e sviluppare la dimensione affettiva potenziando i rapporti di collaborazione socializzazione; - poter accedere, in modo significativo, ad un’eredità culturale fondamentale- la musica- e ai mondi simbolici di cui essa è espressione; - partecipare all’esperienza musicale con creatività Obiettivi: - comprendere la realtà acustica e le sue diverse manifestazioni; - riconoscere gli elementi fondamentali della scrittura musicale; - esplorare le capacità espressive della voce; - giocare con la polifonia. Destinatari Circa 20 alunni delle classi III A-B Metodologie: nelle attività laboratoriali, gli elementi musicali saranno proposti e organizzati in modo semplice e 25


divertente. Gli esercizi, i giochi individuali e collettivi, fonte di stimolo per migliorare l’attenzione, la concentrazione, la memoria, saranno eseguiti in un clima serenamente costruttivo. 1.4 Durata Il progetto si svilupperà in orario curricolare: si prevedono 15 incontri ciascuno di 2h, a partire da metà ottobre 2013 fino a dicembre 2013 con la manifestazione finale di “Natale”; ulteriori 15 incontri ciascuno di 2h, a partire da metà gennaio 2014 fino a maggio 2014 con la manifestazione finale “Festa della mamma”. Complessivamente si prevedono, quindi, 60 ore, 30h extracurriculari funzionali all’insegnamento per la referente interna, 30h extra curriculari all’insegnamento per l’esperta esterna. Le due manifestazioni finali si effettueranno sia nell’Aula Magna “Guarella” presso la Scuola Primaria “Positano”, sia presso l’Istituto delle Suore di “Maria Bambina”in Noci. 1.5 Risorse umane Esperto esterno: De Grisantis Rosanna N. 1 ATA 1.6 Beni e servizi Aula, laboratorio musicale, Aula Magna, impianto strumentale. 1.1 Denominazione del progetto PROGETTO PISCINA 1.2 Responsabile del progetto Ins. Antonia PACE 1.3 Obiettivi- Destinatari Obiettivi: - Superare situazioni di isolamento sociale;- Migliorare e affinare le abilità coordinative; - Potenziare le capacità di orientamento in situazioni ambientali variate: - Saper controllare le proprie capacità in rapporto alle varie attività; - Migliorare l’autostima e l’identità personale, - Prevenzione dei principali paramorfismi dell'età scolare. Destinatari: Parteciperanno gli alunni di alcune classi Le attività si svolgeranno presso la Piscina O3 di Noci previa sottoscrizione convenzione 1.4 Durata Le lezioni inizieranno presumibilmente nel mese di gennaio e termineranno entro il mese di maggio 2014 Si svolgeranno in orario curriculare durata 2 ore e 15 minuti. 1.5 Risorse umane Ins.Pace Antonia referente e docente accompagnatrice Ins.Loperfido Domenica docente accompagnatrice. Ins.Castellana Pasqua docente accompagnatrice Istruttori federali della Scuola Nuoto in servizio presso la piscina O3 di Noci 1.6 Beni e servizi Le attività si svolgeranno presso la piscina O3 di Noci 26


1.1 Denominazione del progetto “ FRUTTA NELLE SCUOLE” 1.2 Responsabile del progetto Ins. Antonia PACE 1.3 Obiettivi- Destinatari Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento (CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n. 288 della Commissione del 7 aprile 2009 è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. Incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età; realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”;offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole. Le informazioni“ai bambini” saranno finalizzate e rese con metodologie pertinenti e relative al loro sistema di apprendimento (es: laboratori sensoriali). Il programma “Frutta nelle scuole” coinvolgerà tutti gli alunni della scuola primaria . 1.4Durata Da ottobre a giugno 2014 secondo un calendario prestabilito. 1.5Risorse umane Tutti le docenti delle classi provvederanno alla distribuzione della frutta e a consigliare e promuoverne il consumo sia a scuola che a casa. Il personale ATA provvederà alla ricezione della frutta e alla distribuzione nelle singole classi. La docente referente Pace Antonia, coordinerà tutte le fasi del progetto con la docente TrisoliniAntonia 1.6 Beni eservizi La distribuzione e somministrazione della frutta avverrà nelle singole aule della scuola primaria.

ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI Scuola Secondaria di 1° grado 1.1 Denominazione del progetto PROGETTO CONTINUITA’ Cfr. il progetto presentato per la Scuola dell’Infanzia

1.1 Denominazione del progetto

27


INVITO A TEATRO 1.2 Responsabile del progetto Prof. Francesco TAVERI 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità:Approcciarsi alla dimensione teatrale come spettatori con un ruolo attivo e operativo Obiettivi: Apprendimento della dimensione teatrale in senso attivo, come partecipazione critica Metodologia: partecipazione, come spettatori, a rappresentazioni sceniche allestite nei vari teatri presenti nel nostro territorio circostante (Teatro Royal,Teatro Kismet, Cinema Teatro So.Cra.Te, ecc.). partecipazione, come spettatori, a rappresentazioni sceniche allestite negli spazi della scuola media statale "Gallo” di Noci. Destinatari:Alunni di tutte le classi. Partecipazione di almeno il 75% degli alunni Monitoraggio e valutazione: 1^ fase: analisi, delle varie offerte pervenute, ad opera dei docenti del Dipartimento di Lettere e relativa scelta. 2^ fase: preparazione delle classi con l'ausilio di materiale informativo e di recensioni relativi agli spettacoli . 3^ fase: partecipazione alle rappresentazioni selezionate. Divulgazione: Eventuali recensioni da pubblicare sugli organi di stampa locali. 1.4 Durata Secondo calendario degli spettacoli selezionati Anno scolastico 2013- 2014 - 6 ore circa 1.6 Beni e servizi - Uso dell'auditorium, - Mezzi di trasporto pubblico (pullman) La spesa sarà a carico delle famiglie 1.1 Denominazione del progetto INVITO A TEATRO: I LUOGHI DELLA MUSICA 1.2 Responsabile del progetto prof.ssa Caterina D’ELIA 1.3 Obiettivi - Destinatari Finalità: Offrire ulteriori occasioni di crescita educativo-musicale Obiettivi: - Conoscere e far rivivere i “luoghi della musica”; - Stimolare l’interesse per il “concerto dal vivo” Destinatari: Tutti gli alunni delle classi di strument 1.4 Durata Visita al teatro Petruzzelli nel mese di Novembre Partecipazione a rappresentazioni teatrali o concerti sinfonici Nov. 2013 – Mag. 2014 1.5 Risorse umane Docenti di Musica e Strumento musicale 28


1.6 Beni e servizi Mezzo di trasporto in pullman presso il teatro di riferimento. Le spese di trasporto saranno a carico delle famiglie 1.1 Denominazione del progetto INCONTRI CON LA MUSICA DAL VIVO 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Caterina D’ELIA 1.3 Obiettivi - Destinatari Finalità: Promuovere l’ascolto e la diffusione della musica attraverso “incontri” con la musica dal vivo. Obiettivi: Sviluppare la capacità di ascolto cioè la capacità di riconoscere strumenti, stili, generi. Destinatari: Tutti gli alunni, in particolare quelli che frequentano le classi ad indirizzo musicale 1.4 Durata I concerti saranno organizzarti , soprattutto, in occasione della “Settimana Nazionale della Musica” prima settimana di Maggio 1.5 Risorse umane Esperti esterni o Docenti interni. 1.6 Beni e servizi Finanziamento da parte delle famiglie o Legge 440/97 1.1 Denominazione del progetto IL RISPETTO DELLE REGOLE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA 1.2 Responsabile del progetto Prof. Antonio Cosimo Damiano Tortorelli 1.3 Obiettivi- Destinatari obiettivi: 1.Fornire i vari plessi scolastici di idonee documentazioni di riferimento in materia di sicurezza scolastica; 2.Far acquisire le regole della convivenza civile nel rispetto della normativa generale sulla sicurezza scolastica; 3.Sperimentare, periodicamente, l’acquisizione delle regole (almeno due volte nell’arco dell’anno scolastico). destinatari Alunni, Docenti, personale Amministrativo e Ausiliario. metodologie Consultazione con la Dirigente Scolastica, i responsabili di plesso, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RSL); Individuazione e nomina di figure sensibili; Formazione-informazione delle classi iniziali; 29


Sportello di ascolto per la possibile risoluzione di problematiche. rapporti con l'esterno Il firmatario del progetto manterrà continui rapporti con l'agenzia esterna di sicurezza rapportandosi al R.S.P.P. Della SILEA srl (Bari). Eventuali rapporti con l'Amministrazione Comunale e con Imprese incaricate di eventuali lavori nelle strutture scolastiche. 1.4 Durata Premesso che l'attività occuperà l'intero anno scolastico, si presume di poter suddividere il lavoro progettuale nelle seguenti fasi: obiettivo “1” nell'anno finanziario 2013, per 20 ore; obiettivi “2 – 3” nell'anno finanziario 2014, per 20 ore. 1.5 Risorse umane Il firmatario del progetto sarà l'unico soggetto interessato alle attività (eventuali docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici, potrebbero essere coinvolti durante il normale svolgimento delle proprie mansioni). Le attività saranno svolte: -in orario curricolare (nelle ore libere dall'insegnamento della disciplina di titolarità del firmatario); -in orario extracurricolare. 1.6 Beni e servizi Utilizzo delle attrezzature e dei materiali scolastici (computer e cancelleria in carico all'amministrazione scolastica). RISORSE LOGISTICHE Laboratorio di informatica, per l'espletamento organizzativo e di assistenza; Aule scolastiche e/o nella sala riunione, per l'espletamento della formazione.

1.1 Denominazione del progetto LEGALITÀ E LEALTÀ (RISPETTO DELLE REGOLE, QUALITÀ DELLE RELAZIONI) 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Angela Maria LAFORGIA 1.3 Obiettivi- Destinatari Obiettivi: Ø Promuovere il cinema di qualità; Ø educare ad una fruizione competente e critica del cinema, come espressione artistica; Ø accrescere le competenze di decodificazione dei messaggi della comunicazione visiva; Ø offrire spunti per percorsi di riflessione sulla complessità del mondo e di conoscenza di realtà diverse; Ø potenziare le abilità sociali ( ascolto, confronto, dialogo, scambio, condivisione,ecc.) e comunicative (prendere la parola, esprimere punti di vista, sostenere opinioni, ecc) Attività: 1. Cineforum in orario curricolare, in due distinti percorsi ( per gli alunni delle classi prime e per gli alunni delle classi seconde e terze), ciascuno costituito da tre proiezioni. 1.4 Durata Cineforum: gennaio-marzo 2014. n.5 proiezioni in orario curricolare Per ciascuna proiezione si prevedono tre fasi di lavoro: Ø preparazione Ø visione 30


Ø lettura guidata Ø analisi, commento, valutazione Fasi di lavoro costituzione del gruppo di lavoro, studio del tema, lezione magistrale a cura di un operatore esperto di Fantarca progettazione realizzazione Cineforum: gennaio-marzo 2014 1.1 Risorse umane Cineforum: -docenti di Lettere delle classi coinvolte in qualità di curatori nelle fasi di preparazione e valutazione (curricolare) e accompagnatori nelle fasi di visione e lettura guidata n. 6 ore extracurricolari per ciascun docente coinvolto (ore funzionali) -n. 1 collaboratore scolastico per complessive 10 ore (coincidenti con la fase di progettazione). Coordinamento del progetto: n. 10 ore 1.6 Beni e servizi Cineforum: - Fondo ad hoc con eventuale contributo a carico delle famiglie. -Auditorium della scuola o Sala riunioni del plesso Gallo -Attrezzatura tecnica messa a disposizione dalla cooperativa sociale Fantarca.

1.1 Denominazione del progetto PROGETTO THEATRINO : TEATRO IN LINGUA INGLESE (in orario curricolare per gli alunni ma extra per il docente coordinatore) 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Angela DE PALMA 1.2 Obiettivi e Destinatari Diversificare e migliorare l’apprendimento delle lingue straniere utilizzando il teatro come mezzo per facilitare l’uso di tali lingue. Interagire con attori madrelingua (sia durante gli sketches che il workshop). Condividere una iniziativa progettuale con il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane di Noci in prospettiva di un curricolo verticale della lingua inglese CONOSCENZE: saranno scelte dai docenti in riferimento alle proposte dell’associazione culturale A.C.L.E.EDUCO e degli attori madrelingua facenti parte di tale gruppo in virtù delle esigenze delle classi 1^ 2^ e 3^e delle U.A. programmate a livello dipartimentale nonché delle prime classi del Liceo Scientifico in un’ottica di continuità. ABILITA’: saranno privilegiate quelle di recezione e produzione orale. Attività: Spettacolo teatrale (show) in lingua inglese che si svolge a scuola durante le ore curricolari, formato da due o tre sketches che vertono sull’approfondimento di strutture grammaticali e funzioni prefissate della durata di un’ora, e successivo workshop della durata di h 0.30. 1.4 Durata Marzo - Maggio h.1,30 show +workshop con 65 alunni per gruppo, saranno coinvolte tutte le classi dell’istituto per quanto possibile al completo e n.3 classi prime del liceo totale shows: n. 3 spettacoli al giorno totale giorni: n. 4 giorni (ore 08.00-13.30 ) 1.5 Risorse umane Il docente referente coordinatore delle attività e dell’organizzazione dei gruppi di entrambi i plessi.31


1.6 Beni e servizi Aula Magna e tre aule vuote oppure tre laboratori per i workshops Spesa a carico delle famiglie da 08.00 a 10.00 euro pro-capite 1.1.

Denominazione del progetto PROGETTO: INFORMARE INFORMANDO

1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Angela Maria LAFORGIA 1.3 Obiettivi e Destinatari Obiettivi: Ø sviluppare familiarità con i linguaggi dell’informazione; Ø stimolare il bisogno ed il gusto di essere informati; Ø promuovere la scoperta del mondo dell’editoria dell’informazione: luoghi, tempi,tecniche,competenze per la progettazione e la gestione di un giornale; Ø incoraggiare la creatività; Ø potenziare la fruizione e l’uso della lingua italiana nella funzione referenziale e nel linguaggio giornalistico. Destinatari: Ø due classi 1^ Ø una classe 2^ Ø una classe 3^ Attività: Classe 1^ - 2^ - Partecipazione alla operazione Newspaper Game ( lettura del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno in classe; ideazione e realizzazione di una pagina da pubblicare sul quotidiano Studio delle caratteristiche del quotidiano e del linguaggio giornalistico, delle tecniche di selezione e trasformazione dei fatti in notizia. - Progettazione e realizzazione di almeno un numero del giornale di Istituto FRA I BANCHI Classe 1^ - 3^ - Partecipazione al progetto “Repubblica@scuola” (produzione di articoli e contributi ad opera degli alunni). - Inserimento dei prodotti giornalistici nel blog della testata giornalistica “Repubblica”. 1.4 Durata Anno Scolastico 2013 - 2014 1.5 Risorse umane Prof.ssa Angela Maria Laforgia, Prof.ssa Giovanna D’Onghia

32


1.1 Denominazione progetto

POESIA: PAROLAPENSIERO 1.2 Responsabile progetto

Prof.ssa Giovanna D’Onghia 1.3 Obiettivi e destinatari

Finalità Il Progetto nasce con l’intento di creare un’attenzione particolare per la Poesia, e, quindi, stimolare i ragazzi a cogliere il contenuto più profondo del messaggio poetico, attraverso il “gioco-studio” per una lettura interpretativa.

Obiettivi Specifici Obiettivo primario sarà potenziare la tecnica della lettura espressiva, applicata alle liriche di D’Annunzio, attraverso: · · ·

la conoscenza della poetica dell’autore; l’uso corretto della voce; l’utilizzo della prosodia per rendere varia ed espressiva la dizione di un testo poetico.

Destinatari Tutti gli Alunni delle classi 3e della scuola secondaria di 1° grado. Verifica e valutazione Momento di verifica e valutazione sarà l’esibizione in occasione di una giornata celebrativa. 1.4 Durata

L’attività si svolgerà in orario curricolare durante l’ora di Approfondimento da Dicembre a Marzo, coinvolgendo le 5 classi 3^ per circa 30 ore. 1.5 - Risorse umane

Docenti interni di lettere coadiuvati dall’Esperta Esterna Angela Antonacci 1.6 - Beni e servizi

Aule, fotocopie, Auditorium 1.7 Fonte di finanziamento

Fondi da Privati

1.1 Denominazione del progetto

LA FESTA DELLA SAGGIA ECOLOGIA 1.2 Responsabile del progetto Funzione Strumentale POF 1.3 Obiettivi e destinatari Obiettivi Sostenere una particolare attenzione alla TUTELA del CREATO, come sviluppo sostenibile. Sensibilizzare gli alunni a riconoscere l’importanza della natura nella vita dell’uomo. 33


Educare alla saggia ecologia. Destinatari Alunni dell’Istituto Comprensivo “Gallo-2° Circolo” 1.4 Durata 29 Novembre 2013 1.5 - Risorse umane Docenti interni Alunni classi seconde 1.6 - Beni e servizi Auditorium, fotocopie.

ATTIVITÀ INTEGRATIVE (EXTRACURRICOLARI) 1.1 Denominazione del progetto È BELLO INSIEME… FARE MUSICA 1.2 Responsabile del progetto Esperto esterno: DE GRISANTIS Rosanna – referente interno: Difonzo Maria 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: - affinare e sviluppare la dimensione affettiva potenziando i rapporti di collaborazione e socializzazione; - poter accedere, in modo significativo, ad un’eredità culturale fondamentale- la musica- e ai mondi simbolici di cui essa è espressione; - partecipare all’esperienza musicale con creatività Obiettivi: - comprendere la realtà acustica e le sue diverse manifestazioni; - riconoscere gli elementi fondamentali della scrittura musicale; - esplorare le capacità espressive della voce; - giocare con la polifonia. Destinatari Circa 30 alunni delle classi V A-B Metodologie: nelle attività laboratoriali, gli elementi musicali saranno proposti e organizzati in modo semplice e divertente.Gli esercizi, i giochi individuali e collettivi, fonte di stimolo per migliorare l’attenzione, la concentrazione, la memoria, saranno eseguiti in un clima serenamente costruttivo. 1.4 Durata Il progetto si svilupperà in orario extracurricolare: si prevedono 15 incontri ciascuno di 2h, a partire da metà ottobre 2013 fino a dicembre 2013 con la manifestazione finale di “Natale”; ulteriori 15 incontri ciascuno di 2h, a partire da metà gennaio 2014 fino a maggio 2014 con la manifestazione finale “Cittadini d’Europa”. Complessivamente si prevedono, quindi, 60 ore, 30h extracurriculari funzionali all’insegnamento per la referente interna, 30h extra curriculari all’insegnamento per l’esperta esterna. Le due manifestazioni finali si effettueranno sia nell’Aula Magna “Guarella” presso la Scuola Primaria “Positano”, sia presso l’Istituto delle Suore di “Maria 34


Bambina”in Noci. 1.5 Risorse umane Esperto esterno: De Grisantis Rosanna n. 30 ore. Referente interno: Difonzo Maria n. 30 ore funzionali all’insegnamento N. 1 ATA 1.6 Beni e servizi Aula, laboratorio musicale, Aula Magna, impianto strumentale.

SVILUPPO DELLE ABILITA’ FINALITÀ Questa attività integrativa è finalizzata essenzialmente al rinforzo di abilità e attraverso il recupero delle conoscenze riferite alle discipline ITALIANO – MATEMATICA. L’attività mira a: - Suscitare interesse e migliorare la motivazione. - Facilitare le relazioni interpersonali. - Innalzare il successo scolastico. OBIETTIVI - Sviluppare le abilità che consentono all’individuo di pensare in modo critico e di risolvere problemi: · saper osservare · saper operare manualmente · saper formulare e discutere ipotesi · saper identificare relazioni · saper relazionare - Acquisire le competenze per orientarsi in modo autonomo, e far fronte ai continui cambiamenti che il mondo impone.

METODOLOGIA L’ attività sarà realizzata a carattere laboratoriale . VERIFICHE - Verifiche in itinere nel corso delle fasi operative. - Interventi degli alunni. - Quesiti di varia natura. 1.1.

Denominazione del progetto SVILUPPO delle ABILITA’ di ITALIANO

1.2 Responsabile del progetto Funzione Strumentale P.O.F 1.3 Obiettivi- Destinatari Obiettivi: Leggere in modo corretto, chiaro, consapevole ed espressivo; comprendere il contenuto di un testo; esporre in modo semplice, chiaro, corretto e strutturato; effettuare collegamenti, sintesi e valutazioni. Destinatari 35


Alunni delle classi 1e – 2e – 3e 1.4 Durata Classi prime e seconde : novembre 2013 – gennaio 2014 (in orario extracurricolare); Classi terze: febbraio 2013– aprile 2014 (in orario extracurricolare) 1.5 Risorse umane Docenti di Lettere (20 ore di attività didattica per ciascun gruppo di alunni, più 3 ore di attività funzionale per ciascun docente) 1.6 Beni e servizi Utilizzo di : fotocopiatore, LIM, postazioni mobili, laboratorio di informatica, biblioteca. Acquisto di: gessi colorati, carta per fotocopie. Finanziamenti dal Fondo d’Istituto e Direttiva 113 1.1 Denominazione del progetto SVILUPPO delle ABILITÀ di MATEMATICA

1.2 Responsabile del progetto Funzione Strumentale P.O.F. 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: Acquisire delle abilità strumentali di base Destinatari Alunni in difficoltà individuati nei Consigli di Classe Metodologie:Percorsi individualizzati, didattica laboratoriale, discussione e riflessione guidata, brainstorming, uso di software specifici.

1.4 Durata Anno scolastico 2013 – 2014 ore 20 per ciascun docente ( extracurricolari) 1.5 Risorse umane Docenti interni 20 ore di insegnamento 1.6 Beni e servizi Utilizzo di : fotocopiatore, LIM, postazioni mobili, laboratorio di informatica. Spese di gestione: gessi colorati, carta formato A4, cartucce per stampanti. Finanziamenti dal Fondo d’Istituto e Direttiva 113 POTENZIAMENTO DELLE ABILITÀ FINALITÀ Questa attività integrativa è finalizzata essenzialmente al potenziamento delle abilità e attraverso l’ampliamento delle conoscenze. 1.1.Denominazione del progetto FARE E COMUNICARE LA MUSICA Partecipazione a Rassegne Musicali, Concorsi, Manifestazioni, Eventi 1.2 Responsabile del progetto

36


prof.ssa Caterina D’ELIA 1.3 Obiettivi - Destinatari Finalità : Educare gli alunni alla dimensione socializzante della musica, condividendone le diverse espressioni Creare un’opportunità di incontro-confronto formativo tra varie esperienze musicali provenienti da scuole ad indirizzo musicale del nostro territorio; Favorire la partecipazione a manifestazioni, eventi organizzati da enti (Comune, Associazioni Musicali, Scuole…) Destinatari Tutti gli alunni di strumento e gli alunni del coro della scuola 1.4 Durata Anno Scolastico 2013/2014 1.5 Risorse umane Prof.ssa D’Elia, prof. Spinosa, prof. Sarno, prof. Simone 1.6 Beni e servizi Mezzo di trasporto: pullman per gli spostamenti 1.1 Denominazione del progetto OLIMPIADI DELLA LINGUA ITALIANA 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Giovanna D’ONGHIA 1.3 Obiettivi e Destinatari Obiettivi: - Rilanciare in maniera giocosa l’importanza della riflessione linguistica, - Conoscere la grammatica per un uso corretto della lingua e potenziamento delle competenze di lettura, -Acquisire il valore formativo della grammatica al fine di sviluppare e affinare la capacità di analisi e di risoluzione dei problemi Destinatari Alunni provenienti dalle diverse classi Attività: Partecipazione alle Olimpiadi della Lingua Italiana 1.4 Durata Febbraio / maggio 2014 1.5 Risorse umane Un docente accompagnatore nel caso di partecipazione alla selezione finale 1.6 Beni e servizi - Laboratorio di Informatica USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE; VIAGGI D’ISTRUZIONE Finalità: Le uscite didattiche, le visite guidate, i viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari alle attività curricolari necessarie al pieno conseguimento degli obiettivi dei vari ordini di scuola. 37


Nella Scuola dell’Infanzia, così come nella Primaria, è indispensabile avvalersi dell’osservazione diretta, che permette all’alunno il pieno utilizzo dei canali sensoriali e l’acquisizione di conoscenze attraverso l’esperienza. Nella Scuola Secondaria le uscite favoriscono l’approfondimento degli argomenti oggetto di studio e promuovono la socializzazione.

ATTIVITÀ AGGIUNTIVE (Facoltative) Motivazione La Scuola, per svolgere pienamente il proprio ruolo di “sviluppo” della comunità, organizza attività opzionali/facoltative in orario aggiuntivo. Queste attività ampliano l’Offerta Formativa, rendendola più adeguata ai bisogni e alle domande del contesto socio-culturale in cui la Scuola opera. 1.1 Denominazione del progetto RIMETTIAMOCI IN MOVIMENTO, CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Angela CAMPANELLA 1.3 Obiettivi Finalità: Educare gli alunni ad essere protagonisti del proprio processo di crescita, aiutandoli a sviluppare un modo personale di pensare, conoscere, sentire, agire. Obiettivi in termini di esiti attesi: Promuovere la partecipazione degli alunni alla pratica sportiva, perché possa diventare una consuetudine; Sostenere ed incrementare sani abitudini di vita; Fronteggiare le sindromi (crescenti) di ipodinamia e ipocinesia; Far interiorizzare i valori dello sport al fine di predisporsi a comportamenti collaborativi e solidali nelle diverse situazioni di vita; Educare al “fair play” nello sport e nella vita, ovvero stimolare gli alunni ad una cittadinanza attiva. Metodologie: Corsa campestre – Dopo aver partecipato alla fase d’istituto, i primi tre qualificati tra gli alunni/e parteciperanno alla fase provinciale. Calcio a 5 Sarà organizzato un campionato all’italiana, solo andata, per classi parallele. Parteciperanno alla fase provinciale gli alunni che si distingueranno durante le partite organizzate a livello d’istituto. Pallamano e Atletica su pista – Sarà effettuata una selezione tra i ragazzi di seconda e terza. I ragazzi che si saranno distinti durante le gare d’istituto parteciperanno alla fase provinciale. Pallavolo - Sarà organizzato un campionato all’italiana, solo andata, per classi parallele. Per le altre discipline sportive, si farà soprattutto avviamento allo sport. Destinatari e classi coinvolte: Corsa campestre Alunni provenienti dalle classi seconde e terze (M/F). Calcio a 5 Tutte le classi parteciperanno alla fase di istituto (M/F). Pallamano Alunni provenienti dalle classi seconde e terze (M). Atletica su pista Alunni provenienti dalle classi seconde e terze (M/F). Orienteering Alunni provenienti da tutte le classi (M/F). Pallavolo Alunni provenienti dalle classi seconde e terze (F). 38


Nuoto

Alunni delle classi prime (M/F).

Durata, Monitoraggio e valutazione Durante le attività, che vanno da ottobre a maggio, si effettuerà un monitoraggio costante, che sarà dato dai risultati delle gare e dai rilevamenti dei comportamenti degli alunni nelle varie attività (valutazione oggettiva). Si proporranno anche: 1) semplici test; 2) questionari di gradimento; 3) valutazione soggettiva dei risultati attraverso confronto insegnanti-alunni. Certificazione: Per partecipare alle attività, agli alunni è richiesto un certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica e l’autorizzazione firmata dai genitori. 1.5 Risorse Umane 1) Dirigente Scolastica; 2) Personale A.T.A.; 3) Genitori; 4) Alunni; 5) Prof.ssa Angela Campanella; 6) Prof. Giuseppe D’Onghia; 7) Prof. Bellisario Fasano; 8) Assessore allo Sport del Comune di Noci. 1.6 Beni e servizi Si farà uso degli spazi scolastici e dei palazzetti dello Sport di cui Noci è dotata. Per le attività di Nuoto, ci si recherà presso la “Piscina O3” di Noci. I ragazzi saranno accompagnati dai docenti D’Onghia e Fasano e raggiungeranno la piscina con l’autobus cittadino. Per le trasferte, i ragazzi raggiungeranno i vari comuni con pullman privato o con pullman messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale. 1.1 Denominazione del progetto PROGETTO PISCINA 1.2 Responsabile del progetto Coordinatore Dipartimento di Ed. Motoria 1.3 Obiettivi e destinatari Apprendere le competenze previste dalle discipline natatorie 1.4 Durata Anno Scol. 2013/2014 una volta a settimana, per due ore per ciascun gruppo 1.5 - Risorse umane Un Docente di Educazione Motoria per ogni gruppo di alunni Lo Staff delle piscine O3 di Noci 1.6 - Beni e servizi Pullman comunale a pagamento degli alunni Contributo delle Famiglie (5 euro a lezione X10 lezioni) per pagare la Piscina. Fondi del Centro Sportivo Scolastico per pagare i Docenti Interni. 1.1 Denominazione del progetto MUSICA CORALE 1.2 Responsabile del progetto Prof.ssa Rosalia Schettini 1.3 Obiettivi - Destinatari 39


Motivazione Il Progetto di Musica Corale nasce con l’intento di creare, nella scuola dell’obbligo, un’attenzione particolare per il canto e, quindi, di avvicinare il nostro modo di vivere la musica ad una dimensione più europea. Negli altri Paesi della Comunità Europea la pratica corale ha una grande importanza poiché convinti, più di noi, della forte incidenza che questa attività ha nel processo di formazione dei giovani. L'attività corale, infatti, il cui carattere è essenzialmente collettivo, si pone come momento educativo privilegiato attraverso cui il ragazzo può prendere coscienza del valore del lavorare insieme per un obiettivo comune. Il “cantare insieme” fa emergere i risvolti positivi dell’essere gruppo, con l’esecuzione di un prodotto finale irraggiungibile con le forze del singolo individuo si realizza una vera antitesi all’esasperazione della competitività proposta della società attuale. La sinergia di forze che si attua all’interno di un coro permette agli individui più fragili (emotivamente, socialmente, cognitivamente) di vincere con la forza del gruppo i propri limiti, acquisendo coscienza del proprio ruolo e del proprio valore. Finalità Promuovere lo sviluppo delle capacità espressive attraverso la pratica corale, realizzando un apprendimento di tipo attivo e concreto e una produzione vocale consapevole. Favorire la socializzazione e l’appartenenza al “gruppo” Formare un Coro di Istituto che potrà presentarsi in futuro come una realtà stabile e caratterizzante dell’Istituto Comprensivo “Gallo-Positano”ad indirizzo musicale. Obiettivi Specifici L’esperienza del canto corale si porrà come luogo della sperimentazione e dell’estrinsecazione delle potenzialità vocali del ragazzo, nel rispetto dei limiti fisico-vocali di ciascuno. Obiettivo primario sarà la presa di coscienza delle possibilità tecniche ed espressive dello strumento –voce. In particolare mirerà: - all’apprendimento di una corretta tecnica respiratoria; - all’apprendimento di una corretta tecnica di emissione del suono; - ad acquisire la capacità di riprodurre con la voce melodie di media difficoltà; - ad acquisire la capacità di realizzare brani a più voci; - a realizzare sonorità particolari ed ostinati ritmico-melodici per l’accompagnamento di una melodia. Destinatari Alunni delle classi 5e della scuola primaria e alunni delle classi 1e,2e,3e della scuola secondaria di 1° grado. Monitoraggio e valutazione Si monitorerà l'interesse dei ragazzi attraverso la frequenza agli incontri e la somministrazione di questionari e schede. Momento di verifica e valutazione saranno le varie performance in occasione di eventi importanti del nostro istituto: Natale, Settimana della Musica, Concerto finale anche in collaborazione con l’Orchestra della Scuola Media 1.4 Durata e Organizzazione Novembre- Maggio Incontri settimanali, pomeridiani di un’ora 1.5 Risorse umane Un docente con competenze specifiche per n. 30 ore (prof.ssa Rosalia Schettini). 40


1.6 Beni e servizi Laboratorio di Musica della Scuola Secondaria di 1° grado “Gallo”.Tastiera. Lettore CD. Fotocopie 1.7 Fonte di finanziamento Fondo di Istituto

ATTIVITÀ CON ISTITUZIONI, ENTI E ALTRE SCUOLE 1.1 Denominazione progetto

C1 – FSE – 2013 – 522 1.2 Responsabile progetto

Prof.ssa Giovanna D’Onghia ; figura di piano con funzione di Facilitatrice 1.3 Obiettivi e destinatari

Finalità:SVILUPPARE E POTENZIARE LE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: × Comunicazione nella lingua madre × Comunicazione in lingua 2 (inglese) × Competenza digitale × Competenza scientifica e tecnica Obiettivi: × Acquisire la certificazione Trinity per i livelli 2°, 4° e 5° × Mettere in scena una rappresentazione teatrale × Acquisire le abilità di base all’uso del computer × Sviluppare le competenze necessarie ad una prima osservazione delle costellazioni e dei pianeti più vicini alla Terra Metodologia: × Attività laboratoriali × Osservazioni dirette × Role playing × Attività di ricerca e di analisi Destinatari: PON FSE “Alla scoperta dei linguaggi”: alunni di classe terza primaria PON FSE “Piccoli cittadini europei crescono – Trinity grade 2 A – B”: alunni di classe quinta primaria PON FSE “Cittadini consapevoli e competenti – Trinity grade 4 A – B”: alunni di classe seconda e terza secondaria di primo grado PON FSE “Cittadini consapevoli e competenti – Trinity grade 5 C”: alunni di classe terza secondaria di primo grado PON FSE “Alfabetizzazione informatica”: alunni di classe prima secondaria di primo grado PON FSE “Guardando le stelle”: alunni di classe terza secondaria di primo grado Monitoraggio e valutazione: A cura della figura di piano con funzione di Valutatore: prof. Mauro Ligorio Divulgazione: 41


× × × × ×

Sito della scuola Sito dell’USR Sito dell’UNIBA Affissione pubblica di materiale pubblicitario Organi di stampa locali

1.4 Durata

PON FSE “Alla scoperta dei linguaggi”: 50 ore, da novembre 2013 a giugno 2014 PON FSE “Piccoli cittadini europei crescono – Trinity grade 2 A – B”: 30 ore (20 aggiuntive + 10 curricolari), da gennaio 2014 a giugno 2014 PON FSE “Cittadini consapevoli e competenti – Trinity grade 4 A – B”: 30 ore, da novembre 2013 a giugno 2014 PON FSE “Cittadini consapevoli e competenti – Trinity grade 5 C”: 50 ore, da novembre 2013 a giugno 2014 PON FSE “Alfabetizzazione informatica”: 30 ore, da novembre 2013 a giugno 2014 PON FSE “Guardando le stelle”: 30 ore, da novembre 2013 a giugno 2014 1.5 - Risorse umane

× × × × ×

Alunni della scuola primaria Alunni della scuola secondaria Personale ATA Docenti interni (con funzione di tutor) Formatori esterni (con funzione di esperti)

1.6 - Beni e servizi

× × × ×

Aule scolastiche del plesso Positano e del plesso Gallo (sc. Secondaria) Laboratorio di Informatica del plesso Gallo (Sc. Secondaria) Cortile e palestra scoperta del plesso Gallo (Sc. Secondaria) Teatro Guarella del plesso Positano

1.1 Denominazione del progetto LABORATORIO MUSICALE E ATTIVITÀ DI PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE MUSICALE 1.1 Responsabile progetto Prof.ssa Caterina D’Elia 1.2 Premessa In questo progetto l'espressione "Dispersione" si riferisce all'ambito musicale dove le deficienze del sistema scolastico generale sono notevoli, sia per quanto riguarda l'istruzione di base, sia per quanto attiene allo studio dello strumento. La conseguenza di questa situazione è che molti ragazzi che hanno concluso la scuola media non possono continuare gli studi musicali a nessun livello. 1.3 Motivazione La considerazione dell’alta valenza formativa della musica e l’esame della situazione scolastica in ambito musicale spinge il Dipartimento di Musica a proporre un PROGETTO grazie al quale gli ex alunni della Scuola Secondaria di 1° grado possano continuare le attività musicali nello stesso ambiente che li ha ospitati per un triennio. 1.4 Obiettivi e destinatari 42


Obiettivi formativi Favorire lo sviluppo: relazionale ed emotivo (basti pensare al rapporto con il pubblico, destinatario della comunicazione musicale); cognitivo (l’attività musicale attiva collegamenti, relazioni ed analogie, consente di osservare particolari in relazione all’insieme); dell’empatia (si lavora in armonia per uno scopo comune: realizzare uno spettacolo). Obiettivi in termini di esiti attesi Sviluppo dell'intelligenza Perfetta fusione psicofisica Educazione emotiva Sviluppo di abilità sociali: si lavora insieme per realizzare un concerto. Destinatari Il progetto è rivolto agli alunni (soprattutto allievi del corso di strumento) che hanno concluso il corso di studi della scuola sec. di primo grado e che hanno dimostrato interesse per la musica e volontà di proseguire l'esperienza. Metodologia Attraverso la prassi esecutiva e, quindi, l’attività di Musica d'insieme. si sollecitano tutte le facoltà fisiche, psichiche, razionali, affettive, relazionali. 1.5 Durata Data inizio: Novembre Data termine: Giugno N. ore 20 circa di Musica d’insieme N. ore 40 di lezioni individuali 1.6 Risorse umane - Beni e servizi I 4 docenti di strumento. Laboratorio di Musica e Auditorium della S.M.“Gallo”. Strumenti musicali; Strumentario Orff; Software “Finale”.Spese di gestione: fotocopie 1.7 Fonti di finanziamento Finanziamenti ad hoc da richiedere qualora si presenti la possibilità. Eventuale contributo da parte delle scuole superiori. 1.8Verifica e valutazione Verifica Certificazione Divulgazione Saggi e concerti. Attestato di partecipazione. Concerti nelle scuole superiori frequentate dagli alunni coinvolti nel progetto. 1.1 Denominazione del progetto PETALI DI PSICHE 1.2 Responsabile del progetto Ins. Domenica LOPERFIDO Obiettivi: Il progetto vuole costituire uno spazio di incontro e confronto dedicato a studenti, insegnanti e genitori per capire e contribuire a risolvere eventuali difficoltà, rilevare la presenza di fattori di rischio per l’apprendimento o episodi di aggressività e bullismo, progettando interventi di tipo educativo – preventivo. Destinatari Genitori, insegnanti, studenti. 43


Metodologie: Colloqui individuali o, su richiesta dei docenti, incontri di intere classi. 1.4 Durata Lo sportello sarà attivo nell’anno scolastico 2013/2014, presso ciascun plesso scolastico, un giorno alla settimana per due ore, in orario antimeridiano, da concordarsi in base alla disponibilità dell’Istituto. In relazione alle richieste si potrebbe aumentare il numero delle ore di apertura.

1.5 Risorse umane DOCENTE REFERENTE: Domenica Loperfido TECNICI ESPERTI: Dott.ssa Piepoli Loriana Francesca - Dott.ssa Laforgia Laura Maria Dott.ssa Lippolis Cosma Maria - Dott.ssa Annese Paola 1.6 Beni e servizi RISORSE LOGISTICHE: predisposizione di un locale scolastico per ciascun plesso (Gallo e Positano) PREVISIONE D’IMPEGNO DEL PERSONALE: docente referente 10 ore funzionali TECNICI ESPERTI: nessun costo, ci sarà un finanziamento comunale

1.1 Denominazione del progetto IO MERITO 2014 1.2 Responsabile progetto DIRIGENTE E FS VALUTAZIONE 1.3 Obiettivi e destinatari Valorizzare le eccellenze 1.4 Durata Individuazione degli alunni meritevoli delle classi in uscita (uno o due per classe), a giudizio insindacabile del Consiglio di Classe, su proposta del Coordinatore di Classe, in base alle votazioni riportate nel primo quadrimestre. 1.6 - Beni e servizi Anno F. 2014: Fondi Interni ed Esterni

INTEGRAZIONE La scuola assume come impegno l’integrazione dei soggetti in difficoltà, handicap e svantaggio:

-

Per assicurare l’accoglienza e l’accettazione della diversità; promuovere la valorizzazione della persona nella sua unicità; favorire iniziative personali all’operatività e alla socializzazione; sostenere lo sviluppo di operatività

-

favorendo la crescita socio-affettiva; privilegiando rapporti interpersonali; promuovendo iniziative di ricerca didattica speciale, rapportata a studi del caso; facendo ricorso a competenze specifiche di esperti (neurologo, psicologo, …); impiegando competenze specifiche.

44


Si impegna, inoltre, a rispettare il Protocollo Operativo per l’integrazione scolastica degli alunni con ADHD = Sindrome da deficit di attenzione e iperattività, e la Legge 170/2010 che garantisce il diritto allo studio per gli alunni con DSA = Disturbi Specifici di Apprendimento. Nella Scuola vengono istituiti i seguenti Gruppi di Lavoro: Gruppo di Studio e di Lavoro (art.15 comma 2 L.104/92) Gruppi “tecnici” per ogni alunno (art.12 comma 5 e 6 L.104/92) Il Gruppo di Studio e di Lavoro è costituito dalla Dirigente Scolastica, dai docenti coordinatori delle classi con alunni diversabili dal Collegio, da tutti gli insegnanti di sostegno, dai famigliari interessati, dagli Operatori dei singoli servizi. Ha il compito di: - presiedere alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nell’istituto; - analizzare la situazione complessiva nell’ambito dei plessi di appartenenza; - analizzare le risorse della scuola, sia umane che materiali; - predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei Gruppi “tecnici” - verificare periodicamente gli interventi attuati a livello d’Istituto; - assumere iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti (in presenza di specifiche minorazioni); - formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento; - coordinare le attività dei Gruppi “tecnici”. I Gruppi “tecnici”, in numero corrispondente a quello delle classi in cui sono inseriti gli alunni in situazione di handicap, sono costituiti dagli insegnanti di classe e di sostegno, dai referenti dell’Unità Multidisciplinare della ASL, dall’Operatore dei Servizi socio-assistenziali, dai genitori e dal personale assegnato dall’Ente locale (se esistente). I compiti dei Gruppi “tecnici” sono: - elaborazione e verifica del Piano Dinamico Funzionale con la collaborazione dell’Unità Multidisciplinare di cui all’art.3 del DPR 24/02/1994 sulla base dei dati riportati nella Diagnosi Funzionale con il contributo delle competenze e conoscenze di ogni operatore e della famiglia; - collaborazione con i Gruppi di Studio e di Lavoro delle scuole di grado inferiore e superiore per l’inserimento degli alunni nel passaggio fra i due ordini di Scuola. RISORSE : STRUTTURALI -Classe

-Aula attrezzata anche come laboratorio ludicomultimediale -Palestra

STRUMENTALI -TV /Computer -Software didattici -Materiale multimediale -Strumenti Musicali -Strumenti per tecnologia

UMANE -Docenti -Gruppo di compagni -Operatori

FINANZIARIE - dai fondi dell’istituzione scolastica - dai fondi assegnati all’Ente Locale - dai fondi assegnati alla Scuola Polo

45


PROGRAMMAZIONE DELL’INTEGRAZIONE La Scuola provvede a raccogliere e a predisporre per ogni alunno la documentazione specifica: Diagnosi Funzionale: redatta dall’Unità Multidisciplinare della ASL di competenza, è l’attestazione medica relativa alla compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell’allievo disabile - D.P.R. 24-02-1994, art.3 Profilo Dinamico Funzionale: provvede ad elaborarlo un Gruppo di Lavoro misto (Unità multidisciplinare, docenti curricolari, docente di sostegno, genitori dell’alunno, Gruppo di lavoro e di studio H d’istituto) e descrive in modo analitico i possibili livelli di risposta dell’allievo riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili- D.P.R.24-02-1994, art. 4. Viene aggiornato ai sensi delle norme vigenti. P. E. I. (Piano educativo individualizzato o personalizzato, P. E. P.): documento che raccoglie ed integra in modo organico e funzionale tutti gli interventi didattico-educativi e le attività da predisporsi e le strategie e metodologie da utilizzarsi per un pieno sviluppo apprenditivo e formativo dell’alunno diversamente abile. Viene redatto dai Gruppi Tecnici, da operatori della ASL, docenti curricolari, genitori, rappresentanti istituzionali che si occupano dell’alunno - D.P.R. 24-02-1994, art. 5. ATTUAZIONE DELL’INTEGRAZIONE La soggettività delle singole situazioni (ogni allievo in situazione di handicap, in quanto singolo, é portatore di esigenze e necessità sempre diverse) impone alle figure coinvolte nel processo formativo l’attuazione di percorsi didattico-educativi e /o differenti. La differenziazione didattica sarà attuata da: docenti di sostegno e docenti curricolari La differenziazione didattica potrà avvenire: - in classe e in aula attrezzata - in laboratorio - in macro / microgruppi eterogenei o di livello - a livello individuale La differenziazione didattica sarà attuata: mediante coinvolgimento pieno della classe e degli alunni, anche attraverso attività di piccolo gruppo e tutoring; · partecipazione piena dell’alunno diversabile alle attività della classe di appartenenza (oltre a quelle che gli possono essere assicurate nell’aula di sostegno); · un programma individualizzato ma raccordato a quello della classe e svolto nell’ambito delle aree di apprendimento dei compagni; · una programmazione collegiale tra tutti gli insegnanti e quindi non delegata al sostegno; · il coinvolgimento della famiglia dell’alunno. Nella dimensione operativa, il docente di sostegno affiancherà i colleghi curricolari, cogestendo le specifiche proposte educativo-didattiche volte a soddisfare i bisogni degli alunni, riservandosi nel contempo la facoltà di concordare l’assunzione da parte propria sia della gestione di ulteriori interventi individualizzati, coinvolgenti alunni che necessitano di fruire di occasioni di recupero o consolidamento, sia della conduzione di attività programmate svolte da gruppi eterogenei, di cui facciano parte anche alunni in situazione di handicap e/o di svantaggio. Le attività del docente con funzione di sostegno, altresì, non sono solo rivolte all’ottenimento di un tangibile sviluppo cognitivo e degli apprendimenti specifici e non dell’allievo disabile, ma vanno riconosciute anche come ulteriore risorsa spendibile nella scuola e nelle classi, sia per migliorare l’inserimento relazionale dell’alunno in difficoltà che per sollecitare l’intera scolaresca ad accettare le diversità e le peculiarità di ognuno. Va evidenziato, in tal direzione, come la figura dell’insegnante specializzato sia a supporto della classe - come del resto vuole la normativa vigente - e non solo degli alunni in situazione di handicap. La valutazione dei soggetti diversabili viene individualizzata con i descrittori: · adeguati alle singole situazioni;

46


· rapportata al progetto educativo individuale. Particolare attenzione verrà dedicata: · all’inizio del percorso scolastico di questi allievi per facilitare l’inserimento nella nuova realtà scolastica, la conoscenza degli adulti e dei compagni; · al momento del passaggio da un ordine di scuola all’altro per facilitare la conoscenza del nuovo ambiente, delle persone adulte e dei nuovi compagni; · alla conclusione del percorso scolastico nella scuola di base per sostenere i ragazzi stessi e le famiglie nell’orientamento professionale o nell’inserimento nelle nuove istituzioni scolastiche o strutture assistenziali del Comune e della Provincia. La continuità educativa nel processo d’integrazione (C.M. 4/01/1988) sarà attuata con forme di raccordo che potranno prevedere: 1) incontri tra capi d’istituto, docenti di sostegno e docenti della classe della scuola elementare che l’allievo frequenta e quelli della scuola media al momento delle prescrizioni, eventualmente con la presenza di genitori e operatori dei servizi socio-operatori; 2) al termine della terza media, inoltre, all’istituzione che accoglierà l’allievo dovrà essere fornita ogni notizia relativa agli interventi realizzati sul piano dell’integrazione e trasmessa la documentazione in possesso della scuola, corredandola di una relazione finale, che indichi sulla base del Piano Educativo Individualizzato quali particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. Tale documento sarà utile per la formulazione del nuovo Piano Educativo Individualizzato e per raccordare gli obiettivi educativi e didattici al livello di maturazione già raggiunto e al grado delle conoscenze già acquisite dall’alunno. VERIFICA DELL’INTEGRAZIONE Il Gruppo di Lavoro e di Studio si prenderà cura di organizzare incontri per la verifica e l’autoregolazione dei piani personalizzati con periodicità costante nell’anno scolastico e con la partecipazione delle figure previste dalla normativa. Si potranno organizzare verifiche dell’organizzazione generale dell’integrazione nella scuola nel corso dell’a.s. con il concorso di: - Gruppo H - Consigli di classe - Collegio docenti - Consiglio d’Istituto

Accoglienza e Integrazione Alunni Stranieri L’istituto Comprensivo vuole garantire a tutti gli alunni stranieri che vi si iscrivono un ambiente accogliente, un percorso condiviso, una piena integrazione. Assume, quindi, come impegno di: · definire pratiche condivise all'interno della scuola in tema di accoglienza di alunni di origine straniera · facilitare l'ingresso degli alunni di origine straniera nel sistema scolastico e sociale nel quale saranno inseriti · sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto · costruire un contesto favorevole all'incontro di culture diverse e di singole "storie" di ciascuno · promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza, dell'integrazione e dell'educazione interculturale 47


· creare un'occasione di ricerca pedagogica e didattica, per migliorare l'offerta formativa di tutti. Istituisce una commissione La Commissione rappresenta l'Istituto Comprensivo ed è composta dal Dirigente Scolastico, dai responsabili di Plesso e dalle Funzioni Strumentali. È compito della Commissione promuovere la comunicazione e la collaborazione fra Scuola e Territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale. Delinea, inoltre, prassi condivise di carattere: · amministrativo e burocratico (iscrizione); · comunicativo e relazionale (prima conoscenza); · educativo-didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell'italiano come seconda lingua); · sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio). Prassi da seguire nel percorso di accoglienza · Iscrizione L'iscrizione rappresenta il primo passo nel percorso di accoglienza di un alunno di origine straniera e della sua famiglia. Viene effettuata dal personale di Segreteria dell’Istituto. Gli incaricati dell'Ufficio di Segreteria al momento dell’iscrizione - raccolgono la documentazione relativa alla precedente scolarità (se esistente) - somministrano ai genitori un questionario di raccolta informazioni sulla famiglia - acquisiscono l'opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica - avvisano la Commissione al fine di favorire le successive fasi.· Prima conoscenza La prima conoscenza è a opera della Commissione che: - effettua un colloquio con la famiglia - articola un colloquio con il bambino, utilizzando, se necessario, anche tecniche non verbali - compila una iniziale biografia scolastica del bambino - facilita la conoscenza della nuova scuola. Proposta di assegnazione alla classe · La Commissione, dopo aver esaminato la situazione di partenza e analizzato tutti gli elementi raccolti in questa prima fase, decide quale sarà la classe d'inserimento del nuovo alunno. L'art. 45 del DPR 31/08/99 n. 394 prevede, di norma, l'assegnazione dell'allievo alla classe in base all'età anagrafica o, eccezionalmente, ad una sola classe inferiore, sulla base della biografia scolastica rilevata dalla Commissione, dalle prove di verifica effettuate dei livelli di competenza e sentito il parere della famiglia. La Commissione controlla che il numero dei bambini stranieri sia equamente distribuito all'interno delle diverse classi parallele (qualora sia possibile), per evitare forme di concentrazione dannose al buon inserimento. Inoltre, per la scelta della classe deve considerare anche questi ulteriori criteri: - livello di alunni stranieri già presenti in classe - la numerosità - la presenza di alunni diversamente abili particolarmente gravi - la presenza dell'insegnante di sostegno come risorsa della classe · L'inserimento nella classe L'inserimento dell'alunno straniero nella classe avviene attraverso i seguenti momenti e modalità: - la Commissione predispone una serie di prove di livello per accertare le competenze iniziali 48


dell'alunno, linguistiche e non, anche attraverso l'uso dei linguaggi iconico-figurativi. - La Commissione, presa visione delle prove svolte dall'alunno, esprime una prima proposta d'inserimento, che viene comunicata alle insegnanti delle classi in cui potrebbe essere inserito l'alunno. - La Commissione indica le tipologie d'intervento che la scuola è in grado di attivare, sia attingendo a risorse professionali che economiche interne, sia mediante accordi e convenzioni con enti locali, associazioni e altre scuole del territorio. I docenti di classe: - favoriscono l'integrazione nella classe attraverso le strategie che ritengono più opportune; - rilevano bisogni specifici di apprendimento, compresi quelli linguistici legati alla lingua italiana L2; - mantengono, nel corso dell'anno, contatti con la Commissione. · Collaborazione con il territorio Per realizzare la piena integrazione dei bambini stranieri nel contesto sociale in cui la scuola opera è necessario avvalersi della collaborazione dei Servizi Comunali di supporto, per costruire una rete di interventi atta a rimuovere ostacoli e a favorire la cultura dell'accoglienza, in ottemperanza alle disposizioni di legge.

Riferimenti normativi Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 Decreto Ministero dell'Interno 23 Aprile 2007 “Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione” Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per lo studente, Ufficio per l’integrazione degli alunni stranieri - Febbraio 2006 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri.

PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI Insegnare è un compito delicato, che richiede un aggiornamento continuo, sia culturale, sia professionale. La formazione e l’aggiornamento qualificano la professionalità del docente; pertanto, rappresentano un diritto-dovere da garantire e da valorizzare. L’Istituto, quindi, organizza nell’anno scolastico 2013-2014 corsi in coerenza con le problematiche reali vissute dai docenti sul seguente tema: · Le nuove indicazioni per la realizzazione del curricolo verticale 1.1 Denominazione del progetto

Per un curricolo verticale 1.2 Responsabile del progetto Funzione Strumentale Area 2: sostegno al lavoro dei docenti 1.3 Obiettivi- Destinatari Finalità: Elaborazione del curricolo verticale dell’Istituto Comprensivo “Gallo” 2° Circolo Obiettivi: × Analizzare i bisogni formativi dell’utenza scolastica

49


×

Progettare le attività trasversali finalizzando le attività al raggiungimento di “Traguardi di Competenza × Progettare il curricolo di scuola × Progettare il curricolo verticale d’Istituto Attività: Formazione in presenza con il supporto dell’Dirigente Tecnico USR per l’Emilia Romagna, Prof. Giancarlo Cerini (per l’a.s. 2012/2013) Formazione in presenza con il supporto di esperti individuati dal Collegio dei Docenti (per l’a.s. 2013/2014) Incontri periodici fra i referenti dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) Condivisione delle esperienze con i relativi Dipartimenti disciplinari afferenti Partecipazione delle responsabili di progetto alle conferenze interregionali di servizio relative al tema delle Nuove Indicazioni e della costruzione del Curricolo Verticale Partecipazione della FS D’Onghia Giovanna al Gruppo Provinciale di Lavoro in qualità di “figura di supporto” individuata dall’USR Puglia Destinatari: Istituto Comprensivo “Gallo” 2° Circolo – Noci Monitoraggio e valutazione: Da effettuare nell’arco del triennio 2013/2016 secondo procedure individuate dallo stesso gruppo di lavoro Divulgazione: Sito della scuola, Organi di stampa locali, Sito USR 1.4 Durata Triennio 2013/2016 Per l’anno scolastico 2013/2014 sono previsti cinque incontri della durata di 2 ore ciascuno, per un totale di 10 ore. Per l’anno scolastico 2013/2014 è prevista la partecipazione della prof.ssa D’Onghia al “Gruppo di lavoro provinciale” (20 ore) : tale attività sarà spalmata su quattro incontri così distribuiti: Dicembre 2013 : totale ore otto Gennaio 2014: totale ore quattro Marzo 2014: totale ore quattro Giugno 2014: totale ore quattro 1.5 Soggetti coinvolti Funzioni Strumentali per l’Area 2 “Sostegno al lavoro dei docenti”, prof.sse D’Aprile Vincenza e D’Onghia Giovanna Docenti coordinatori di Dipartimento per la scuola secondaria di primo grado (7 docenti): Taveri Francesco (Lettere) Trisolini Domenica (Area matematico/scientifica) De Palma Angela (Lingue straniere) Tortorelli Antonio (Arte e Immagine/Tecnologia) Campanella Angela (Sc. Motorie) D’Elia Caterina (Musica) Fasano Dario (Sostengo e Inclusione) Docenti coordinatori di Dipartimento per la scuola primaria (5 docenti): Roberto Caterina (Lingua Italiana) Trisolini Antonia D. (Scienze, Matematica, Tecnologia) Intini N. Ester (Lingua Inglese) Carucci Ignazia (Musica) Scialpi Angela (Area antropologica) Fiduciarie di plesso per la scuola dell’infanzia ( 1 docente) Silvestri Rosa 50


1.6 Beni e servizi Sala riunioni del plesso Gallo (sc. Secondaria) Aule dotate di LIM del plesso Gallo (Sc. Secondaria) Personal computer, Stampante, Chiavette USB

PIANO DELLA FORMAZIONE A.T.A. La Scuola dell’autonomia richiede nuove competenze e nuove conoscenze, quindi un continuo aggiornamento di tutto il personale. Pertanto nel corrente anno scolastico, si considera la necessità per questo Istituto di effettuare un progetto di formazione per il personale A.T.A. finalizzato a: “Adempimenti delle scuole dimensionate”. Obiettivi: · Incrementare l’efficienza e l’efficacia dei servizi · Potenziare le capacità individuale di programmazione e gestione del lavoro · Promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso l’uso del software più diffusi · Sviluppare modalità di lavoro collaborativo Soggetti coinvolti Personale A.T.A. Modalità di svolgimento Incontri con esperti Verifiche Questionari Risorse Legge 440/97

51


VERIFICA E VALUTAZIONE ALUNNI Le pratiche della valutazione si applicano nei tre ordini con modalità differenti. Nella Scuola dell’Infanzia la valutazione si basa sull’osservazione sistematica dei comportamenti, dei ritmi di sviluppo e degli stili di apprendimento degli alunni. Test e prove individualizzate sono utilizzate inizialmente per l’accertamento dei livelli di sviluppo, in itinere per verificare l’efficacia delle sequenze didattiche e in fase finale per rilevare gli esiti formativi raggiunti. Nella Scuola Primaria, i docenti, in sede di programmazione, prevedono e mettono a punto prove di verifica degli apprendimenti di tipo formativo che, utilizzate in ingresso, in itinere (quadrimestrale) o in fase terminale, rilevano la situazione di partenza, assolvono alla funzione di diagnosi dell’impostazione dei processi e della loro evoluzione e alla funzione di prognosi, per programmare interventi didattici più adeguati. La valutazione riguarda le competenze, le abilità, le conoscenze, il processo di apprendimento ed il percorso di crescita personale dell’alunno (autonomia, convivenza, socializzazione), che non possono essere disgiunti dagli apprendimenti disciplinari. L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri. Durante il mese di febbraio e durante il mese di giugno, dopo la conclusione dell’anno scolastico, vengono consegnate ai genitori le schede di valutazione che contengono voti numerici ed un giudizio complessivo finale che descrive il profilo scolastico dell’alunno. Nella Scuola Secondaria di 1° grado la valutazione mira a verificare se le mete e gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti da parte di ogni singolo alunno; essa, inoltre, permette di analizzare gli ostacoli, che non hanno consentito il pieno conseguimento di quanto prefissato. La valutazione scaturisce dalle osservazioni sistematiche e dalle verifiche periodiche (interrogazioni, test, questionari, relazioni, sintesi e analisi di testi, temi, controllo sull’uso di procedure e strumenti, produzione di grafici, carte tematiche, sistemi tra variabili … ) che evidenziano, di ciascun alunno, la qualità della partecipazione e dell’impegno, il grado di autonomia, la comprensione, l’apprendimento di contenuti, l’acquisizione di abilità e competenze, insomma, il suo processo di crescita. La valutazione è articolata in diversi momenti, il primo dei quali è quello relativo all’analisi della situazione di partenza. Sulla base della situazione di partenza vengono formulati i percorsi individualizzati per ogni singolo discente. Successivamente si procede a valutare la crescita nell’ambito delle singole discipline e quella globale. Quest’ultima è evidenziata nei giudizi globali, formulati a fine quadrimestre e trascritti sul documento di valutazione. Per gli alunni diversamente abili e gli stranieri sono previsti, nella formulazione dei giudizi globali, alcune varianti, in base alla situazione personale di partenza, alle difficoltà oggettive rilevate e alle programmazioni personalizzate. Nello scrutinio finale, sulla base dell’analisi complessiva è, per ogni alunno, espresso parere sulla: 1. possibilità di seguire in modo positivo la classe successiva per: a) pienezza di risultati, b) capacità di recupero e quindi di inserimento positivo, pur in presenza di risultati non pienamente sufficienti ma tali da non determinare comunque una grave carenza nella preparazione complessiva; 2. impossibilità ad accedere alla classe successiva per: a) la mancata frequenza delle lezioni e delle attività didattiche. La Legge prevede la frequenza di almeno i ¾ dell’orario personale previsto;

52


b) presenza di un quadro complessivo negativo per gravi e/o diffuse insufficienze nel complesso delle discipline, malgrado gli interventi didattico-educativi di più tipologie, c) insufficienze ritenute non recuperabili, che rendono impossibile il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto nella classe successiva. Definizione dei termini usati nella verifica e nella valutazione CONOSCENZA

Sapere: nel senso di possedere alcune conoscenze formali Saper eseguire: nel senso di saper eseguire semplici applicazioni di istruzioni afferenti a contenuti dati Saper fare: nel senso di saper trasferire in altre situazioni le conoscenze e le abilità.

ABILITÀ

COMPETENZA

Acquisizione di contenuti, cioè principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche. Prestazioni conseguite addestramenti mirati

anche

in

seguito

ad

Utilizzazione delle conoscenze e delle abilità acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti” (inventare, creare).

CRITERI DI VALUTAZIONE 1-2 Livello minimo

3 Livello scarso

Manifesta una partecipazione passiva al dialogo educativo.

Raramente mostra interesse per le attività scolastiche

Non ha ancora imparato a leggere.

Legge sillabando e con molta incertezza, non articolando chiaramente le parole.

Non riesce a comprendere, di ciò che ascolta o legge, nemmeno le informazioni più semplici.

Di un testo letto o ascoltato riesce, solo se guidato, a identificare semplicissime informazioni.

Comprende solo i punti essenziali di messaggi molto semplici.

Possiede conoscenze quasi inesistenti di tecniche, linguaggi specifici, contenuti disciplinari. Produce testi Produce testi incomprensibili. gravemente scorretti. Non è in grado di seguire uno schema-guida.

Possiede conoscenze minime di contenuti, tecniche, linguaggi specifici.

Produzione testi

Conoscenze

Comprensione

Lettura

Impegno e partecipazione

Valutazione

Non conosce i contenuti, le tecniche e i linguaggi specifici delle discipline.

4 Livello iniziale

5 Livello mediobasso Scarsamente Manifesta motivato, limitato partecipa interesse marginalmente per le al dialogo attività educativo. proposte e un impegno discontinuo. Legge in Legge con modo lento, qualche faticoso e con incertezza e scarsa con tono espressività. insicuro.

Fatica a produrre testi di vario genere. Deve essere costantemente guidato per attenersi al tema.

Con domandeguida riconosce le informazioni essenziali di un testo, del quale decodifica con difficoltà il Messaggio. Possiede conoscenze lacunose, frammentarie, parziali.

Guidato, produce testi semplici ed elementari, fatica ad attenersi ai temi e alle modalità richieste.

6 Livello medio

7 Livello medio-alto

8 Livello Alto

9 Livello notevole

10 Livello avanzato

Manifesta una partecipazione e un impegno selettivi e talvolta superficiali

Manifesta interesse per le attività proposte, alle quali partecipa con regolarità.

Manifesta interesse per le attività proposte e un impegno costante e puntuale.

Manifesta un significativo interesse per le attività scolastiche e un impegno notevole.

Legge con una certa scorrevolezza ma in modo poco espressivo.

Legge in modo chiaro e scorrevole e con tono abbastanza sicuro.

Comprende il senso globale delle informazioni fornite da un testo.

Di un testo identifica sia l’informazione centrale che gli elementi analitici.

Possiede una conoscenza generale di contenuti, tecniche, linguaggi.

Possiede conoscenze sostanzialmente complete.

Possiede conoscenze complete e abbastanza organiche.

Possiede conoscenze complete, approfondite, organiche.

Possiede conoscenze ampie, chiare, coordinate e personalizzate.

Produce testi globalmente corretti. Non sempre riesce ad attenersi al tema e alle modalità richieste.

Produce testi in modo sicuro, spedito, pur con qualche incertezza nell’esprimere pareri personali.

Produce testi chiari e corretti, secondo modelli appresi ed esprimendo semplici pareri personali.

Produce testi chiari e ben strutturati, adeguati alla consegna, agli scopi e ai destinatari. Esprime pareri personali motivandoli.

Produce testi corretti, coerenti, incisivi, creativi ed efficaci rispetto agli scopi.

Partecipa con entusiasmo e grande curiosità al dialogo educativo e si impegna al massimo. Legge Legge in Legge modo chiaro, benissimo sul correttamente, corretto ed piano del ritmo, e con ottima espressivo. dell’intonazione espressività, e della mettendo in pronuncia. atto strategie differenziate di lettura. Comprende Comprende con Comprende agevolmente immediatezza e con l’informazione completezza immediatezza centrale e gli testi di ogni e completezza elementi genere. testi anche analitici di un complessi. testo.

53


Mostra completa inabilità nell’impiego di tecniche e strumenti specifici.

Abilità Logiche

Incontra enormi difficoltà nell’individuare il percorso necessario alla soluzione di un problema. Si mostra incapace nell’utilizzo di tecniche e strumenti specifici.

E’ in difficoltà nella risoluzione di semplici situazioni problematiche.

Guidato, applica percorsi risolutivi essenziali di semplici problemi.

Risolve semplici situazioni problematiche.

Si mostra poco capace e maldestro nell’utilizzo di tecniche e strumenti specifici.

Utilizza in modo meccanico e non sempre preciso tecniche e strumenti specifici.

E’sostanzialmente corretto nell’utilizzo di tecniche e strumenti specifici.

Non sa organizzarsi neanche se guidato.

Ha un metodo di lavoro poco razionale, per questo non riesce a organizzare neanche lavori semplicissimi.

Realizza semplici lavori solo se costantemente aiutato.

Espone i contenuti in modo caotico e contorto. Il suo linguaggio è quasi sempre incomprensibile.

Usa in modo elementare e scorretto il registro linguistico per la comunicazione sia orale che scritta.

Espone i contenuti parzialmente e con un linguaggio poco corretto.

Esposizione

Metodo

Ab. Tecnicooperative

Non è in grado di individuare il percorso necessario alla risoluzione di un problema.

Realizza i lavori assegnati seguendo in modo meccanico le indicazioni date.

E’ alquanto autonomo nel realizzare semplici lavori ma non sempre il metodo utilizzato risulta efficace. Espone in Comunica organizzando modo in forma alquanto semplice e chiaro e poco corretta corretto i le contenuti, informazioni, che mette che stenta a in collegare. relazione con una certa fatica.

Risolve con prontezza e pertinenza situazioni problematiche.

Affronta con rigorosità situazioni problematiche e le risolve adeguatamente.

Impiega con precisione e correttezza tecniche e strumenti specifici.

Sa impiegare correttamente e con sicurezza tecniche e strumenti specifici.

E’abbastanza autonomo nella realizzazione dei lavori assegnati. Utilizza un metodo alquanto efficace.

Realizza autonomamente i lavori assegnati, utilizzando un metodo efficace.

Realizza autonomamente i lavori assegnati, seguendo le indicazioni suggerite con una certa creatività.

Realizza i lavori assegnati in modo assennato applicando in modo valido e originale le indicazione suggerite.

Espone correttamente e in modo abbastanza fluido i contenuti, che mette in relazione con una certa sicurezza.

Espone i contenuti con ordine e fluidità, con adeguati collegamenti e riferimenti interdisciplinari.

Espone i contenuti in modo articolato, fluido ed esaustivo, mettendoli in relazione organicamente anche a livello interdisciplinare.

Espone i contenuti in modo incisivo e stilisticamente adeguato al contesto, con continui e rigorosi collegamenti interdisciplinari

Risolve con una certa pertinenza situazioni problematiche, anche di una certa complessità. E’ abbastanza preciso nell’impiego di tecniche e strumenti specifici.

Conduce su situazioni problematiche discussioni argomentate, poi le risolve con sicurezza. Impiega con consapevolezza precisione e originalità tecniche e strumenti specifici.

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL POF La valutazione rappresenta per la scuola il mezzo per misurare la sua produttività. Attraverso il controllo della qualità, intesa come consapevolezza, sui prodotti e sui processi di erogazione, la scuola può superare le disfunzioni e migliorare le prestazioni. Una scuola che si valuta è una scuola consapevole della sua funzione, una scuola che ricerca e che promuove la qualità. La ricerca di qualità esige l'analisi del servizio reso, per individuare i punti di eccellenza e quelli di debolezza, al fine di rafforzare le azioni corrispondenti ai primi e di intervenire per correggere quelle corrispondenti ai secondi.

54


DOCUMENTI PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ scuola secondaria di primo grado (art.3 D.P.R. n.235/2007) Il “Patto di corresponsabilità” è un documento attraverso il quale si stabiliscono i termini dell’accordo tra la Scuola, l’Alunno e i suoi Famigliari declinandone i rispettivi impegni. I DOCENTI si impegnano a: · organizzare e realizzare collegialmente percorsi formativi rispondenti alle esigenze degli Studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno; · definire obiettivi, scelte metodologiche, criteri di valutazione; · informare con chiarezza Alunni e Genitori dei percorsi e delle strategie educative che si intendono attuare; · attivarsi per il successo di tutti gli Studenti, quindi offrire iniziative concrete per recuperare situazioni di ritardo, di svantaggio, di disabilità, di diversità, promuovere il merito e incentivare situazioni di talento e di eccellenza; · creare un ambiente favorevole, accogliente, sereno, improntato sul dialogo; · promuovere iniziative di accoglienza e di integrazione degli Studenti stranieri; · promuovere legami cooperativi fra i membri della stessa classe e incoraggiare competizioni positive; · incoraggiare gli Alunni ad apprezzare e valorizzare le differenze; · trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni, vigilare durante l’intervallo, accompagnare gli Alunni all’uscita della scuola; · allontanarsi dall’aula solo in caso di estrema necessità, comunque, dopo aver chiesto la presenza di un Collaboratore scolastico; · far conoscere agli Alunni e alle loro famiglie le disposizioni che regolano la vita scolastica; · favorire il rispetto delle persone e delle cose e far osservare le norme di vita comunitaria stabilite dai vari Regolamenti; · verificare costantemente la presenza degli Alunni in classe o in laboratorio e l’adeguatezza del loro comportamento; · controllare la giustificazione delle assenze, aggiornare puntualmente il registro di classe e quello personale; · praticare uno stile di rispetto, ascolto e confronto nel colloquio con i Genitori e ricercare strade comuni per risolvere eventuali difficoltà; · collaborare attivamente con tutti coloro che operano all’interno dell’ambiente scolastico in un clima di rispetto reciproco; · effettuare almeno il numero minimo di verifiche previste dai Dipartimenti Disciplinari; · dare consegne chiare e precise e verificarne lo svolgimento; · essere puntuali nella correzione e consegna degli elaborati e valutarli con uniformità di criteri; · dare l’esempio di un comportamento responsabile e civile anche evitando l’uso del cellulare nell’aula. Le STUDENTESSE e gli STUDENTI si impegnano a: · entrare ordinatamente nell’edificio scolastico all’orario stabilito; · uscire con ordine al termine delle lezioni; · usare un comportamento e un linguaggio corretti nei confronti dei compagni e di tutto il personale della scuola; · ascoltare con rispetto le opinioni degli altri, anche se non condivise; · utilizzare correttamente strutture, strumenti e sussidi didattici; · rispettare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal “Regolamento di Istituto”; · partecipare in modo attivo e responsabile alle attività scolastiche, intervenendo in modo ordinato e pertinente; · frequentare con regolarità i corsi di recupero/potenziamento pomeridiano una volta esercitata l’opzione facoltativa; · svolgere sempre e correttamente i compiti a casa, mantenendosi aggiornati in caso di assenza; · tenere il cellulare spento in classe;

55


·

venire a scuola puliti, ordinati e con abbigliamento decoroso.

I GENITORI si impegnano a: · prendere visione del P.O.F. e fare proposte per migliorarlo; · partecipare con puntualità e assiduità a tutti gli incontri programmati dalla Scuola; · assolvere con impegno agli incarichi per i quali si è data la propria disponibilità e/o si è stati eletti; · garantire la regolarità della frequenza scolastica dei figli e il rispetto degli orari; · prendere visione e firmare le comunicazioni scritte sul diario e sul libretto scolastico, comprese quelle relative alle valutazioni espresse dai docenti; · giustificare sempre assenze e ritardi; · collaborare con i docenti nella risoluzione di eventuali problemi educativi e didattici; · accertarsi che i figli rispettino il divieto di usare il cellulare in classe e le norme della privacy circa la diffusione delle immagini; · segnalare ai Docenti e al Dirigente Scolastico le difficoltà e i problemi didattici e personali dei propri figli; · responsabilizzare i figli verso i doveri e le norme di vita comunitaria stabiliti dal Regolamento di Istituto; · condividere con la scuola i provvedimenti disciplinari assunti nei confronti dei propri figli e spiegarne agli stessi le finalità educative; · risarcire i danni che i figli arrecano alle strutture, alle attrezzature e ai sussidi didattici; · controllare che i figli eseguano costantemente e puntualmente il lavoro assegnato; · assicurarsi che i figli vengano a scuola puliti, ordinati e con abbigliamento adeguato; · assicurarsi che i figli portino a scuola tutto il materiale necessario per lo svolgimento delle lezioni. Il PERSONALE NON DOCENTE si impegna a: · svolgere puntualmente e scrupolosamente il proprio lavoro; · segnalare ai Docenti e al Dirigente Scolastico fatti rilevanti e problemi riguardanti gli Alunni; · segnalare tempestivamente ai Responsabili della Sicurezza disservizi e pericoli; · garantire il necessario supporto alle attività didattiche; · favorire un clima di collaborazione e di rispetto fra tutti le componenti presenti nella scuola. Il DIRIGENTE SCOLASTICO si impegna a: · garantire e favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa, ponendo Studenti, Genitori, Docenti e Personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il proprio ruolo, valorizzandone le potenzialità; · garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della Comunità Scolastica; · cogliere le esigenze formative degli Studenti e delle comunità in cui la scuola opera, per approntare risposte adeguate; · sviluppare il senso di appartenenza all’Istituto Scolastico.

REGOLAMENTO DI ISTITUTO ORGANI COLLEGIALI PROGRAMMAZIONE E SVOLGIMENTO COORDINATO DELLE ATTIVITÀ DEGLI ORGANI COLLEGIALI Ciascun organo collegiale programma le proprie attività nel tempo, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle stesse ed un effettivo coordinamento con gli altri organi collegiali nell’ambito delle specifiche competenze. Verrà pertanto approntato, all’inizio di ogni anno scolastico, un calendario, sia pure di massima, delle rispettive riunioni. Il Collegio dei Docenti PREMESSA Il Collegio dei docenti è l'organo tecnico e professionale della scuola. Spetta ad esso:

56


· ·

suggerire al Consiglio di istituto gli indirizzi generali su cui si articolano le attività dell'istituzione scolastica; deliberare il piano dell'offerta formativa entro la prospettiva degli indirizzi generali approvati dal Consiglio di istituto.

COMPOSIZIONE E ARTICOLAZIONE Fanno parte del Collegio tutti i docenti in servizio. Il collegio è articolato in dipartimenti che contribuiscono ad organizzare e preparare la funzione decisionale. I dipartimenti disciplinari, con compiti di programmazione didattico-educativa, e ogni altra articolazione di gruppi di docenti sorta in seno al Collegio, eleggono un proprio coordinatore che ne dirige le attività, informa l'assemblea del Collegio sull'opera svolta e si rapporta alle funzioni strumentali. Gli organismi suddetti possono proporre a tutti i docenti l’esecutività immediata di delibere prese al loro interno, assicurandosi l’assenso scritto della maggioranza dei docenti attraverso la firma di circolari, con l’impegno di proporre la ratifica formale delle delibere nella prima riunione plenaria utile. I docenti incaricati della funzione strumentale, costituiscono una Commissione di gestione del piano dell’offerta formativa, presieduta dal Dirigente o da un suo delegato, al fine di: - favorire la gestione unitaria di tutte le attività previste dal POF - evitare sovrapposizione di compiti - assicurare la maggior qualità possibile ai processi formativi - attuare una valutazione dell’efficacia del POF - predisporre il progetto POF per l’anno successivo - predisporre le iniziative culturali aperte al territorio La suddetta commissione si riunisce su iniziativa del Dirigente o della maggioranza dei suoi membri. ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI Il Collegio dei docenti è presieduto dal Dirigente Scolastico che ne ordina la convocazione e redige l'ordine del giorno in modo puntuale. Soltanto in caso di sopravvenuti problemi urgenti, l’O.d.g. può essere integrato, con comunicazione scritta, anche il giorno prima. Durante i lavori del Collegio i docenti non possono allontanarsi dall'aula, se non per gravi e giustificati motivi. È possibile sospendere l'attività del Collegio per non più di dieci minuti. La durata della riunione non deve superare le tre ore. Nel caso in cui risultino non esauriti i punti all'ordine del giorno il Dirigente consulta il Collegio per decidere se proseguire o aggiornare la seduta. CONVOCAZIONE Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il calendario proposto dal Dirigente Scolastico e votato dal Collegio stesso. Esso può essere altresì convocato in seduta straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei componenti o nel caso in cui il Dirigente ne ravvisi le necessità. Il Collegio, anche su iniziativa di un solo componente, può deliberare l'inserimento di uno o più punti all'O.d.g. per la seduta successiva. VALIDITÀ DELLE SEDUTE Il segretario procede all’appello nominale per verificare il numero dei presenti. La seduta è valida se è presente la metà + 1 dei componenti. Tutte le assenze relative all'intera seduta o parte di essa devono essere giustificate LAVORI DELLE SEDUTE a. la discussione I lavori del Collegio si aprono con l'approvazione del verbale della seduta precedente; dato per letto, salvo richiesta d'intervento per chi intenda proporre rettifiche formali. E' possibile richiedere di modificare la successione dei punti all'O.d.g.. La richiesta viene accolta se approvata con maggioranza relativa. Ogni docente è tenuto a rispettare i tempi prefissati; in caso contrario il moderatore, dopo un richiamo, ha la facoltà di togliere la parola Ogni docente ha diritto di replica una sola volta per ogni argomento all'Ordine del giorno per un tempo non superiore a un minuto Gli emendamenti alla proposta di delibera vanno presentati per iscritto

57


b. le votazioni Ogni componente del Collegio è tenuto ad esprimere il proprio parere con il suo voto. Quando una proposta viene messa ai voti non è più consentito alcun intervento. Tutte le votazioni avvengono per voto palese, tranne quelle per le persone. La maggioranza dei componenti del Collegio può chiedere il voto per appello nominale. Una proposta di delibera è approvata: 1. se votata all'unanimità 2. se votata a maggioranza 3. se votata con metà esatta dei voti, più il voto del Dirigente. Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa. Fatti salvi i diritti della libertà didattica previsti dalla legge, le deliberazioni del Collegio vincolano tutti i docenti a partecipare alla loro attuazione secondo le modalità previste. CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio di Classe è convocato dal dirigente scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri. Per quanto concerne le competenze del C.d.c. si rimanda alla normativa vigente CONSIGLIO DI ISTITUTO Elezione del Presidente del Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto nella prima seduta, convocata e presieduta dal Dirigente Scolastico, successivamente alla nomina ufficiale degli eletti, elegge tra i rappresentanti dei genitori il proprio Presidente secondo le modalità stabilite dal regolamento tipo allegato alla C.M. 16 aprile 1975 n.105. Il Consiglio di Istituto elegge, fra i suoi componenti, una Giunta Esecutiva composta da due genitori, un docente, un rappresentante del personale ATA. Ne fanno parte di diritto il dirigente scolastico, che la presiede, e il responsabile amministrativo che svolge anche funzioni di segretario della Giunta stessa. La componente genitori elegge inoltre due rappresentanti dell’Organo di Garanzia. Convocazione del consiglio di istituto Il Consiglio di Istituto viene convocato dal suo presidente quando se ne ravveda la necessità o su richiesta del presidente della Giunta Esecutiva, ovvero della maggioranza dei componenti il Consiglio stesso. I consiglieri che non intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive del Consiglio decadono dalla carica e vengono surrogati nella seduta successiva alle tre. Deliberazioni del Consiglio di Istituto Il presidente della Giunta Esecutiva predispone l’o. d. g. del C. di I., sentito il presidente del Consiglio stesso. E’ compito della Giunta esecutiva prepararne i lavori. La Giunta è tenuta, altresì, ad inserire nell’o. d. g. i singoli punti richiesti per iscritto da un terzo dei consiglieri. Non si può deliberare su questioni che non siano state poste all’ordine del giorno. L’ordine del giorno può essere invertito su richiesta di uno o più componenti, dietro approvazione della maggioranza, stante la presenza di tutti i componenti. Pubblicità delle riunioni e degli atti Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio medesimo, purché non siano in discussione argomenti concernenti il personale. Possono partecipare alle sedute del Consiglio, con funzione consultiva su temi specifici, persone appositamente invitate per fornire pareri tecnicamente qualificati. La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto deve avvenire mediante affissione in apposito albo della copia del testo delle deliberazioni adottate, sottoscritta ed autenticata dal segretario del Consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali sono depositati nell’ufficio di segreteria e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. Tutti gli scritti preparatori sono a disposizione dei consiglieri per la consultazione almeno due giorni prima della data della seduta.

58


COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal dirigente scolastico: § alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 440 del D. Lgs. 16/4/1994, n. 297; § ogni qualvolta se ne presenti la necessità. ASSEMBLEE E COMITATO DEI GENITORI I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici, purchè si diano un regolamento, che venga inviato in visione al Consiglio d’Istituto, e qualora i locali in possesso dell’Istituto lo consentano. Alle assemblee dei genitori, di classe o d’istituto, possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e gli insegnanti della classe o della scuola. Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente. La convocazione delle assemblee è regolata da quanto previsto dagli artt. 13 e 15 del D. Lgs. 16/04/1994, n. 297. I rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un Comitato dei genitori che può richiedere la convocazione dell’assemblea d’istituto. Il comitato non può interferire nelle competenze del Consiglio di Classe e del Consiglio d’Istituto, avendo solo una funzione promozionale della partecipazione dei genitori.

Regolamento per le uscite didattiche ·

Per le uscite didattiche nel Comune o per gli spostamenti tra i due plessi, verrà acquisito il consenso scritto dei genitori che avrà validità per l’intero anno scolastico. · Le proposte di uscite didattiche (nell’ambito dell’orario scolastico) devono essere concordate ed approvate dal Consiglio di Classe e, successivamente, presentate per iscritto al Dirigente Scolastico che ne autorizzerà la realizzazione. Le proposte devono contenere indicazioni della meta, le finalità didattiche e le disponibilità dei docenti della classe ad accompagnare la stessa. Per ogni uscita, è obbligatorio acquisire il consenso scritto dei genitori. USO DEI LABORATORI/ BIBLIOTECHE/ PALESTRE · · ·

·

L’uso dei laboratori/biblioteche/palestre sarà regolamentato secondo i seguenti criteri: responsabile del laboratorio è un docente, coordinatore nonché subconsegnatario, per ogni laboratorio/biblioteca/palestra designato dal collegio dei docenti, che risponde direttamente dell’uso e del funzionamento; l’accesso e l’utilizzo dei laboratori/biblioteche/palestre sono disciplinati da appositi regolamenti; i docenti che accompagnano le classi non potranno allontanarsi per nessun motivo dal laboratorio/biblioteca. Essi inoltre compileranno il registro di utilizzazione nel quale sarà annotato il giorno, l’orario di ingresso, l’orario di uscita e l’argomento affrontato. Qualora si verificassero danni o guasti durante l’utilizzo dei laboratori, il docente informerà tempestivamente l’ufficio di presidenza compilando un’apposita scheda.

REGOLAMENTO USO LABORATORIO MULTIMEDIALE 1) Nell’aula multimediale sarà posto un Registro, al fine di riportare le operazioni attuate nel laboratorio in quel dato giorno e ora. 2) Ciascun Docente eviterà di salvare files sul Desktop. Nella cartella Documenti, potrà creare una cartella ”Documenti Cognome del Docente” e all’interno di questa delle sottocartelle con il nome della classe o dell’alunno che ha lavorato sul file. Ogni file così registrato sarà conservato per un anno, dopo di che verrà sistematicamente eliminato, per alleggerire lo spazio sull’hard disk del computer. Se il Docente vuole mantenere un file nella memoria del disco rigido, può rieseguire il file e salvarlo con nome: in questo modo il file sarà nuovamente datato e sarà conservato per un altro anno.

59


3)

E’ necessario scrivere sul Registro se si sono collegati al computer supporti digitali esterni (dai quali eventualmente potrebbero derivare attacchi da virus informatici).

4)

Per conservare i files, è necessario istituire un ARCHIVIO DEI FILES: ciascun Docente annoterà su apposito registro i files salvati nel computer, con l’indicazione della data e della “cartella” in cui sono stati conservati.

5)

Il Docente vigilerà, affinché nessuno cambi lo sfondo del Desktop. La SIE, Società Italiana per l’Ergonomia, dice che “l'ergonomia ha allargato il proprio campo di applicazione in funzione dei cambiamenti che sono sopravvenuti nella domanda di salute e di benessere”; tra questi quelli relativi allo sforzo visivo. Ogniqualvolta ci si interfaccia con il computer scolastico, onde evitare confusioni, è bene ritrovare che tutti i desktop abbiano lo stesso aspetto e una tinta di base sul blu.

6) Se un Docente intende installare un programma, è bene che ne dia prima comunicazione alla Dirigente e alla FS Informatica; si intende che i programmi da installare devono essere originali. 7) Per eventuali download di programmi freeware, ci si rivolgerà prima alla DS e alla FS Informatica. 8) E’ bene informare per tempo la FS Informatica, se ci sono problemi da risolvere nel laboratorio, per es.: è finito il toner della stampante, non ci sono cd scrivibili e quant’altro. 9) Per usare la rete didattica è sufficiente andare sul sito www.integrazionetotale.it o visionare il cd lasciato dalla ditta Spedicati in dotazione alla scuola. 10) La navigazione Internet è a uso esclusivamente didattico. Poiché resta traccia della navigazione, è bene che le navigazioni personali avvengano da un computer personale del Docente, che potrebbe anche essere collegato ad Internet tramite wi-fi alla rete della scuola.

CRITERI PER LA GESTIONE DIDATTICA CRITERI DI AMMISSIBILITA’ PER LO SVOLGIMENTO DELL’INCARICO RELATIVO ALLE FUNZIONI STRUMENTALI Possono presentare la propria candidatura i docenti che abbiano: · titoli specifici · esperienze nel settore specifico · continuità (valida solo per il triennio continuativo) CRITERI PER I CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA INTELLETTUALE PER L’ARRICHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ( ART 40 D.M. N. 44/2001 ) La scelta del contraente avverrà sulla base di: · proposta del Collegio dei Docenti; · richiesta del curriculum professionale; · comparazione dei curriculum da parte del Dirigente con l’ausilio di docenti esperti nella materia della prestazione. L’individuazione avverrà attraverso l’istituto della trattativa privata. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI PROGETTI La scelta dei progetti sarà effettuata tenendo conto, nell’ordine, della: 1. Preferenza espressa dagli Alunni e dalle loro Famiglie. 2. Coerenza con le precedenze delle Indicazioni Ministeriali · Sviluppo delle abilità di Italiano · Sviluppo delle abilità di Matematica · Lingua Inglese · Informatica · Cittadinanza e Costituzione

60


3. Capacità del progetto di raggiungere il maggior numero di Utenti a parità di spesa. 4. Capacità del progetto di essere il più possibile trasversale, così da coinvolgere più ambiti disciplinari. 5. Scelte coerenti con l’identità culturale della Scuola e del Territorio. N.B. Non saranno attivati progetti che non abbiano almeno 12 Alunni iscritti e frequentanti. Qualunque progetto, anche già iniziato, sarà sospeso se il numero dei frequentanti dovesse andare al di sotto del minimo previsto. Si fa eccezione per i corsi di recupero, che prevedono, per necessità, un numero limitato di Alunni, o per i corsi svolti dal docente a titolo gratuito. REGOLAMENTO DI UTILIZZO DEI LOCALI SCOLASTICI I locali e le attrezzature scolastiche possono essere richieste da Enti, Associazioni, Istituzioni, privati che realizzino attività di interesse generale, promuovendo la funzione della Scuola come centro di promozione culturale, sociale . civile (art.12 L.517/77: art.96 Decreto Leg.vo 297/94). In particolare, soggetti abilitati ad avanzare le richieste sono: REGIONE, PROVINCE COMUNI CIRCOSCRIZIONI per l'istruzione artigiana e professionale ai sensi dell'art.38 del D.P.R.616/77; SINDACATI ED ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DEL MONDO DELLA SCUOLA: ISTITUZIONI RELIGIOSE; ASSOCIAZIONI SPORTIVE CULTURALI UMANITARIE E DI VOLONTARIATO; COOPERATIVE SPORTIVE CULTURALI UMANITARIE; ONLUS (ORGANIZZAZIONE SENZA SCOPI DI LUCRO) E ALTRE ASSOCIAZIONI PREVISTE DALLA LEGGE N.460/96; L'ordine indicato vale anche come criterio di priorità nel caso di pluralità di richieste concernenti le stesse strutture. Nell'ambito di una stessa categoria di richiedenti, è bene assicurare una diversificazione sul territorio delle tipologie di attività proposte (ad esempio, per le associazioni culturali: attività teatrali, musicali, letterarie, ecc., per le associazioni sportive: pallacanestro, atletica, pallavolo, judo ecc. ) . Qualunque richiedente dovrà dimostrare di svolgere tali attività senza fini di lucro e si riterrà vincolato ad usare i locali per attività e manifestazioni coerenti con la loro iniziale destinazione, per tutta la durata della concessione (C.M.n.112/91). Le palestre potranno essere concesse solo ad Associazioni dilettantistiche affiliate al C.O.N.I. o agli Enti di promozione sportiva (Leggi n.549 e 550 del 28.12.1995 art.T, c.66); dovranno essere escluse le attività agonistiche e la presenza di pubblico nelle palestre scolastiche. Nel caso di attività giovanili previste "a numero chiuso", dovrà essere riservata una quota di iscrizioni agli alunni della scuola ospitante.

CONCESSIONE IN USO DEGLI EDIFICI Al momento non è possibile la regolamentazione, poiché la Scuola non è in possesso, pur avendoli ripetutamente richiesti all’Amministrazione Comunale, dei documenti previsti della normativa sulle sicurezza. DISCIPLINA DELLE RESPONSABILITA' PER LA CUSTODIA E MANUTENZIONE DEI LOCAL I, PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO E PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE L'assenso all'utilizzo da parte del Consiglio di Istituto potrà essere concesso a condizione che nella convenzione per la concessione dei locali vengano specificati i seguenti aspetti: 1) la durata e i limiti orari della concessione (che non potrà comunque superare l'anno scolastico); 2) il personale addetto alla vigilanza e alla custodia dell'edificio e delle attrezzature; laddove i locali da concedere facciano parte. integrante dell'edificio e non abbiano un ingresso esterno, il personale addetto dovrà appartenere agli organici della Scuola ospitante: 3) il personale dell'Ente locale beneficiario cui deve far carico l'onere della pulizia, dell'igiene e della finale disinfezione dei locali scolastici; 4) la coperture assicurativa per i rischi di furto di arredi attrezzature; 5) l'assunzione di responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall'uso dei locali e delle attrezzature possano derivare a persone o cose, esonerando il Dirigente Scolastico da ogni qualsiasi responsabilità per i danni stessi;

61


6) la previsione di eventuali compensi ai dipendenti della Scuola per prestazioni che, rese per il concessionario, siano ritenuti indispensabili nell' interesse della Scuola Gallo-Pascoli, come nel caso della retribuzione di ore di straordinario al personale ausiliario; 7) la conformità dei locali e delle attrezzature alla normativa vigente in materia di sicurezza degli edifici pubblici; 8) l'assunzione di tutte le spese (di funzionamento, di piccola manutenzione, di uso dell' energia elettrica, idrica ecc.) da parte dell'Ente proprietario o del concessionario - Beneficiario. Il comune di Noci dovrà provvedere a verificare e/o realizzare prima della concessione, le opere necessarie alla sicurezza degli edifici scolastici oltre a quegli accorgimenti volti ad evitare l'accesso di estranei ai locali di segreteria, direzione, presidenza. ADEMPIMENTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO IN MERITO ALL’UTILIZZO DEI LOCALI SCOLASTICI Per il rilascio da parte del Dirigente scolastico dell’assenso in favore del beneficiario è necessario il preventivo parere del Consiglio di Istituto, che è obbligatorio e vincolante. Esso potrà essere concesso alle seguenti condizioni (C.M. n. 11/91): a) che l'uso extra scolastico degli impianti sia compatibile con l' uso scolastico, comprensivo sia della normale attività curriculare sia di iniziative extracurriculari, eventualmente deliberate in sede di programmazione educativa; b) che sotto il profilo della gestione siano garantite ed osservate le condizioni poste dalla normativa in vigore e dalla delibera del Consiglio Scolastico Provinciale. In caso di inadempienza il Consiglio di Istituto può chiedere la revoca della concessione disposta dal Comune. c) che il beneficiario sottoscriva ed accetti il regolamento di utilizzo, nonché la convenzione con il comune di Noci. La scuola si riserva il potere di negare l'uso degli impianti scolastici, soprattutto nei periodi di sospensione delle lezioni, in assenza delle garanzie sopra enunciate.

Statuto delle studentesse e degli studenti (Ai sensi dell’art. 4 comma 1 del D.P.R. del 24 giugno 1998 n° 249) Con il D.P.R. del 24 giugno 1998 n° 249 viene emanato il regolamento delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, che al comma 1 dell’art. 4 dà mandato alle singole istituzioni scolastiche di individuare nei propri regolamenti interni i comportamenti che configurano mancanze disciplinari, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle ed i procedimenti da seguire nell’irrogarle. VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia sottoscritta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell’ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale, persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all’evoluzione delle conoscenze e all’inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. DIRITTI

62


1. Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un’adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Gli studenti hanno diritto di essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Gli studenti hanno diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di Istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Gli studenti hanno inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che li conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della vita scolastica, gli studenti della scuola secondaria di 2° grado, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola secondaria di 1° grado o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero nel rispetto delle opinioni altrui. 7. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntiva facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 8. Gli studenti hanno diritto ad un’equa distribuzione dei carichi di lavori giornalieri. 9. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’ accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività intercurricolari. 10. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: · un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; · offerte formative aggiuntive e integrative; · iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; · la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap; · la disponibilità di una adeguata strumentazione tecnologica; · servizi si sostegno e promozione della salute. DOVERI 1. Gli studenti sono tenuti a lavorare con continuità, impegno e puntualità. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Gli studenti sono tenuti a intervenire con coerenza e ordine nel dialogo scolastico e a rispettare le idee altrui. 4. Gli studenti sono tenuti a collaborare attivamente con compagni e insegnanti. 5. Gli studenti sono tenuti a portare giornalmente a scuola tutto il materiale necessario ( i docenti devono vigilare sul peso dello zaino ). 6. Gli studenti sono tenuti a non assumere atteggiamenti che disturbino il lavoro degli insegnanti e dei compagni. 7. Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto all’entrata e all’uscita della scuola, durante l’intervallo, il cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell’edificio.

63


8. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 9. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi, nella vita scolastica, in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 10. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. NORME DI COMPORTAMENTO 1. Gli alunni entrano nelle aule al suono della campana 2. Gli alunni entrano ordinatamente nell’ aula e si preparano ad iniziare le attività. 3. Le lezioni extracurriculari facoltative si tengono in orario pomeridiano, dalle ore 15.00 alle ore 19.00. 4. Gli alunni ritardatari vengono ammessi in classe se giungono a scuola entro le ore 8.20, con relativa segnalazione sul registro di classe da parte dei docenti e telefonata giustificativa dei genitori; dopo tale ora aspetteranno all’ingresso ed entreranno in classe alla 2^ ora. 5. Le uscite anticipate sono annotate sul registro di classe, tale annotazione è firmata dal genitore. Gli alunni devono essere sempre prelevati da un genitore o chi per lui, dopo l’identificazione all’ingresso da parte dei collaboratori scolastici. 6. L’assenza degli alunni è giustificata dai docenti in servizio alla prima ora, per le assenze di strumento devono sempre giustificare al docente di strumento. 7. Non sarà accettato in classe uno studente che per la terza volta non sarà in grado di esibire il documento di giustificazione. All’alunno che per tre volte non giustifica la presidenza avvisa i genitori che devono giustificare personalmente. 8. Le assenze per malattia protratta per oltre 5 gg. vengono giustificate solo dietro presentazione di un certificato medico. 9. Ritardi e assenze frequenti sono oggetto di segnalazione al dirigente scolastico. 10. Gli alunni durante il cambio dell’ora attendono in classe, in silenzio, l’arrivo dell’insegnante. 11. L’intervallo si svolge in aula. Possono uscire un alunno per volta per consentire a tutti, nei dieci minuti a disposizione, l’uso dei bagni sotto la vigilanza dell’ausiliario del piano, senza creare aggregazioni di alcun genere; solo in caso di effettiva necessità, durante la prima e l’ultima ora. 12. Gli alunni possono recarsi nell’ufficio di segreteria o in presidenza solo accompagnati da un ausiliario. 13.

L’alunno che dimentica il materiale non può telefonare a casa per farselo portare.

SANZIONI DISCIPLINARI “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica” 1. Nell’irrogare le sanzioni si devono distinguere situazioni occasionali e mancanze determinate da circostanze fortuite, rispetto a gravi mancanze che indichino, viceversa, un costante e preesistente atteggiamento irrispettoso e lesivo dei diritti altrui, e, in particolare della comunità scolastica e delle sue componenti. 2. Le sanzioni disciplinari avranno influenza sulla valutazione globale. Qualora la sanzione disciplinare preveda un periodo di allontanamento dalla comunità scolastica saranno previsti, per quanto è possibile, rapporti con lo studente e con la famiglia in modo da preparare il rientro. 3. Le sanzioni saranno irrogate, secondo la gravità dell’infrazione, dal Dirigente Scolastico, dai docenti del Consiglio di Classe o dalla Giunta Esecutiva. 4. Il procedimento disciplinare sarà sempre avviato con la contestazione degli addebiti e sarà consentito agli alunni di giustificarsi.

64


5. Nel caso in cui la contestazione degli addebiti sia di competenza di un organo collegiale essa dovrà essere sottoscritta dal dirigente scolastico; la contestazione degli addebiti deve contenere l’invito a presentarsi per le giustificazioni; l’alunno, per le giustificazioni, può farsi accompagnare da un genitore o, nei casi più gravi, da un legale; dopo la fase istruttoria l’organo competente ad infliggere le sanzioni si riunisce la seconda volta per deliberare. IMPUGNAZIONI Contro le decisioni del Consiglio di Classe è ammesso ricorso, entro 15 gg. dalla ricevuta comunicazione, al Provveditorato agli Studi, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio Scolastico Provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene l’alunno (art. 5, comma 4 del D.P.R. 249/98). Contro le sanzioni disciplinari che non comportano l’allontanamento dalla scuola, è ammesso ricorso da parte del genitore all’ORGANO DI GARANZIA interno alla scuola entro 5 gg. dalla ricevuta comunicazione della sanzione. Tale organo di garanzia, istituito e disciplinato dai Regolamenti delle singole Istituzioni Scolastiche, nella nostra scuola è composto: · dal dirigente scolastico; · dai componenti del comitato di valutazione per il servizio degli insegnanti eletti dal collegio dei docenti; · da due genitori eletti tra i componenti del consiglio d’istituto. Se un docente e/o un genitore dell’organo di garanzia sono coinvolti nel contenzioso saranno sostituiti. L’organo di garanzia analizzerà attentamente la situazione dopo aver vagliato la documentazione e aver ascoltato le parti; quindi prenderà i relativi provvedimenti che tenderanno sempre al recupero dell’alunno.

Allegato A

MANCANZE E SANZIONI DISCIPLINARI GLI STUDENTI SONO TENUTI A FREQUENTARE LE OBBLIGHI DI STUDIO Oggetto Descrizione Mancanza ai doveri scolastici: - Ritardi ripetuti Ritardi ripetuti senza giustificazione

-

Uscite anticipate ripetute

-

Assenze ingiustificate

-

Lavori a casa

-

Alterazione documenti scolastici

-

Attrezzature/materiale scolastico

LEZIONI E AD ASSOLVERE GLI Provvedimenti e Organi di competenza Provvedimenti irrogati dai docenti: - ammonizione e annotazione sul registro ; - dopo tre ritardi consecutivi non giustificati convocazione dei genitori per comprenderne i motivi. Il Coordinatore della classe registra le uscite anticipate ed eventualmente sollecita i genitori a un maggior rispetto per le attività scolastiche.

Alunni prelevati spesso dai genitori prima della fine delle lezioni senza validi motivi (si considerano motivi validi: gravi ed inderogabili motivi di famiglia, visi-te e/o terapie mediche). Assenze-ponte, pre e post Il Consiglio di Classe convoca i genitori festività della maggior per la giustificazione. parte della classe. Mancata esecuzione. Sanzioni irrogate dai docenti: - ammonizioni verbali. - comunicazione ai genitori se la mancanza è ripetuta. Falsificazioni di firme, 1^ volta: richiesta di certificazione della valutazioni, … firma dei genitori da parte dei docenti; 2^ volta: convocazione dei genitori da parte dei docenti; 3^ volta : sospensione dalle lezioni da parte del Dirigente Scolastico. Materiale dimenticato a Provvedimento irrogato dai docenti: casa (libri, quaderni, richiamo verbale e se la mancanza è

65


cartelline, …)

ripetuta, avviso scritto ai genitori.

GLI STUDENTI SONO TENUTI AD AVERE , NEI CONFRONTI DEL CAPO D’ISTITUTO, DEI DOCENTI, DI TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA E DEI LORO COMPAGNI LO STESSO RISPETTO ( ANCHE FORMALE ) CHE CHIEDONO PER SE STESSI Oggetto Descrizione Provvedimenti e Organi di competenza Mancanza di senso civico: di linguaggio - Ammonizione verbale - Comportamento scorretto che Uso e scurrile - Richiamo scritto sul registro di comprometta il sereno offensivo (parolacce, bestemmie, svolgimento delle lezioni classe. offese); atteggiamenti poco - Comunicazione scritta alla famicorretti (masticare gomme glia. americane; mangiare fuori - Sanzioni decise dal Consiglio di dei tempi stabiliti senza Classe (compiti aggiuntivi, sospen permesso.) sione dell’intervallo per un periodo stabilito). Uso del cellulare, del lettore MP3, de I Pod - Sospensione da parte del Dirigente durante le ore di lezioni e Sanzioni irrogate dal Consiglio di l’intervallo. classe: 1^ volta: ritiro temporaneo (fino alla conclusione delle lezioni) da parte dei docenti, di ogni cellulare trovato acceso o fuori dagli zaini. Volte successive: - sospensione dell’intervallo; - convocazione dei genitori Prendere, manomettere o Provvedimento irrogato dai docenti: nascondere il mate-riale - ammonizione verbale; - annotazione sul registro di classe altrui. contestualmente comunicata alla famiglia tramite diario. Mancanza di rispetto nei confronti dei compagni:

Atti di violenza fisica Sanzioni irrogate dal Consiglio di Classe: (calci,spinte, sgambetti, - sospensione dell’intervallo; zuffe) o violenza psi- votazione negativa (5 o cologica (costrizioni, insufficiente) alla convivenza condizionamenti, dericivile e al comporta-mento; sioni, insulti, offese, - convocazione dei genitori ed prepotenze, umiliazioni, eventuale sospensione dalle esclusioni dal gruppo, lezioni nei casi gravi e recidivi. calunnie, soprusi).

Mancanza di decoro verso se stessi e gli altri.

Abbigliamento, aspetto e contegno indecoroso.

Mancanza di rispetto nei confronti del Personale Scolastico

regolamento di Infrazione del sicurezza. - Azioni che mettano in pericolo l’incolumità propria e altrui.

1^ volta: richiamo verbale 2^ volta: convocazione dei genitori da parte dei docenti. Parole scorrette; appel- 1^ volta : ammonizione verbale lativi gratuiti; atteg- 2^ volta: comunicazione scritta ai genitori giamenti di indifferen-za e, in casi gravi, sospensione dalle lezioni dopo i richiami. fino a 15 giorni. Possesso di oggetti nocivi Provvedimenti irrogati dai docenti: e/o pericolosi non - annotazione sul registro di classe necessari all’attività contestualmente scolastica. comunicazione scritta ai genitori Uscite caotiche; spintoni tramite diario. lungo le scale. Lancio di oggetti.

66


Sporgersi dalle finestre; Infrazioni delle disposizioni organizzative e di sicurezza della scuola. Uscite dall’aula o dall’istituto scolastico sen-za autorizzazione. Giochi e scherzi pericolosi.

Provvedimenti irrogati dai docenti: - richiamo scritto sul registro di classe contestualmente comunicazione alla famiglia tramite diario. in caso di perseveranza, convocazione dei genitori.

GLI STUDENTI SONO TENUTI AD UTILIZZARE CORRETTAMENTE LE STRUTTURE E I SUSSIDI DIDATTICI E A COMPORTARSI IN MODO DA NON ARRECARE DANNI AL PATRIMONIO DELLA SCUOLA , A RENDERE ACCOGLIENTE L’AMBIENTE SCOLASTICO, AD AVERNE CURA COME IMPORTANTE FATTORE DI QUALITA’ DELLA VITA NELLA SCUOLA: Oggetto Descrizione Provvedimenti e Organi di competenza Mancanza di rispetto strutture / Danni arrecati al patri- Provvedimenti irrogati dal Consiglio di attrezzature: monio e all’ambiente Classe: - Utilizzo non corretto dei scolastico: ai registra-tori, - sospensione dell’intervallo; sussidi didattici. alla TV, alle carte esclusione da uscite didat-tiche, geografiche,allabora-torio spettacoli ecc. con obbligo di frequenza; informatico, alle suppellettili, alle aule, ai - votazione negativa alla convivenza civile e al bagni, alle attrezza-ture comportamento. sportive, musicali e - Convocazione dei genitori e artistiche. Vandalismi vari. sospensione dalle lezioni nei casi gravi e recidivi Mancanza di rispetto dell’ambiente. Sporcare pavimenti, aule e Provvedimenti irrogati dal Consi-glio di arredi. Calpestare le aiuole, Classe: - ripulire le aule, le aiuole, danneggiare le piante. l’ambiente; caso di perseveranza - in convocazione dei genitori; - risarcimento danni.

GLI STUDENTI SONO TENUTI A NON INCORRERE IN ALCUN REATO Oggetto Descrizione Provvedimenti e Organi di competenza Reati di particolare gravità: - Reati perseguibili d’uf-ficio o Gravi atti di Sanzioni irrogate dal consiglio di classe e per i quali l’autorità prevaricazione (violen-za dall’organo di competenza: giudiziaria abbia avviato, fisica e/o psicolo-gica, - allontanamento dalla comu-nità procedimenti penali. gravi danni) scolastica per una durata definita; - allontanamento dalla comu-nità scolastica sino alla permanenza della situazione di pericolo. Per episodi di estrema gravità si procederà all’immediata convocazione dei genitori e degli Organi Collegiali, per individuare provvedimenti disciplinari straordinari non previsti nel presente Regolamento d’Istituto, da valutarsi caso per caso.

67


REGOLAMENTO PER L’USO DEI TELEFONI CELLULARI O DI ALTRI STRUMENTI ATTI A REGISTRARE VOCI O IMMAGINI A SCUOLA Il Consiglio di Istituto ha emanato il seguente Regolamento. Tutti gli Alunni e il Personale della Scuola sono tenuti a rispettarlo rigorosamente. Premesso che la Legge Italiana vieta ai minorenni di essere intestatari di un’utenza di cellulare e che quindi anche il titolare dell’utenza è chiamato in causa qualora si verifichi un uso improprio, essendone responsabile a tutti gli effetti di legge; che la raccolta, la comunicazione e la diffusione di immagini, filmati, registrazioni vocali, ecc., di persone, costituisce “trattamento di dati personali”, anche “sensibili”, ai sensi del vigente Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. n. 196/03), e può dar vita ad un illecito sanzionato sul piano civile e/o penale: art. 10 codice civile -Abuso di immagine altrui; art. 2043 codice civile - Risarcimento per fatto illecito; artt. 96 e 97 Legge sul diritto d'autore (L. n. 633/41)- Disciplina dell'uso dell'immagine altrui ed in generale rispetto del diritto d'autore su materiale video ed audio; art. 615-bis codice penale – Indebita raccolta ed uso di immagini attinenti alla vita privata; art. 528 codice penale – Pubblicazioni oscene; art. 594 codice penale -Invio di messaggi/immagini offensivi; artt. 600 ter e Legge n. 269/1998- Tutela dei minori; Codice in materia di protezione dei dati personali, -illecito trattamento dei dati personali - con sanzioni amministrative che oscillano da un minimo di €.3.000,00 sino ad un massimo di €.30.000,00 secondo l’ infrazione commessa; che l’uso e l’abuso dei telefonini durante le ore di scuola, oltre a costituire una grave mancanza di rispetto, è diseducativo e incide in maniera fortemente negativa sulla concentrazione, l’attenzione e l’apprendimento degli studenti e in ogni caso turba il corretto e sereno svolgimento delle attività didattiche. che il DPR n. 249/98, con la C.M. n. 362 del 25.8.1998 nonché le direttive del Ministero della Pubblica Istruzione nn. 30 e 104/2007 hanno più volte affermato che l'utilizzo del cellulare a scuola è incompatibile con i doveri posti a carico degli studenti, oltre ad essere potenzialmente lesivo della riservatezza e dei diritti degli studenti e di tutti gli altri soggetti che operano nella scuola; che il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della Comunità Scolastica è una condizione necessaria per la realizzazione del successo formativo, e che, come chiarito dalle varie direttive ministeriali, la scuola deve svolgere un ruolo preminente di educazione, sensibilizzazione e formazione nell'ambito di una cultura della legalità. Tanto premesso, è approvato il seguente:

Regolamento per l'uso dei cellulari e di altri dispositivi elettronici a scuola 1. A scuola è vietato l’uso dei telefoni cellulari (compresa la ricezione o l'invio di messaggi) e di altri dispositivi elettronici, atti a registrare immagini o voci, durante le attività didattiche ed in quelle connesse; pertanto questi dovranno rimanere spenti per tutta la durata delle stesse. 2. Per eventuali casi di particolare necessità, urgenza o gravità, gli Alunni potranno utilizzare il telefono di Segreteria per comunicare con le Famiglie, previa autorizzazione dell'Insegnante. 3. È sempre vietato l’uso come fotocamera e videocamera. Gli Studenti, sorpresi a fare video o foto, anche a compagni consenzienti, verranno accompagnati dal Dirigente Scolastico, che provvederà ad avvertire le Famiglie delle conseguenze penali e civili a cui possono andare incontro. 4. Il mancato rispetto di tali divieti da parte degli Allievi è sanzionato con ritiro temporaneo del telefono cellulare e degli eventuali altri dispositivi elettronici, che saranno consegnati al Dirigente Scolastico per la necessaria custodia. Il cellulare (o altro dispositivo elettronico) verrà restituito soltanto al Genitore dell’Allievo responsabile. Nel contempo, tale provvedimento verrà annotato sul registro di classe. 5. Nei casi più gravi o di ulteriori reiterazioni, il Consiglio di Classe considererà la possibilità di individuare sanzioni più gravi, rientrando il comportamento dell'Allievo tra quelli che introducono turbativa e discontinuità nel processo educativo e che si ripercuotono sul voto di condotta.

68


CARTA DEI SERVIZI (Decreto del Presidente dei Ministri, 7 giugno 1995) Premessa Lo scopo della Carta dei Servizi è quello di garantire, ai genitori e a tutti gli utenti della scuola, l’informazione adeguata per essere partecipi dell’esperienza scolastica dei figli. Rappresenta anche uno strumento di informazione e di lavoro per tutti gli operatori della scuola. La “Carta dei Servizi”, il “Piano dell’Offerta Formativa”, il “Regolamento dei docenti”, lo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” e il “Regolamento del personale ATA” rappresentano documenti fondamentali dell’Istituzione Scolastica.

PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1 La Scuola “Gallo-Pascoli” considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3,33,34 della Costituzione Italiana. Art. 2 La presente Carta dei Servizi fa propri i principi fondamentali indicati dal dispositivo ministeriale sull’uguaglianza, imparzialità, accoglienza e integrazione, partecipazione, libertà d’insegnamento, garantendone la concreta attuazione con le disposizioni dei successivi articoli. Art. 3 Uguaglianza e imparzialità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l’adozione di: a) criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi (Cfr. Regolamento d’Istituto); b) soluzioni organizzative dell’orario delle lezioni in grado di contemperare le esigenze di studenti di religione diverse da quella cattolica; c) forme di collaborazione con ASL ed ENTI LOCALI allo scopo di garantire assistenza a soggetti in difficoltà. Art.4 Regolarità La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative. In situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto delle norme di legge e contrattuali, la Scuola si impegna a garantire ampia informazione alle famiglie sulle modalità e sui tempi dell’agitazione. Art. 5 Accoglienza e integrazione Attraverso opportuni ed adeguati atteggiamenti e azioni di tutti gli operatori del servizio scolastico, relativamente all’area professionale di appartenenza, la Scuola si impegna a: § favorire l'accoglienza dei genitori, per quanto riguarda l’accesso ai Servizi Amministrativi, l’informazione relativa all’attività didattico - formativa, i colloqui personali con i docenti; § favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni con particolare riguardo alla fase di ingresso delle classi iniziali; a tale riguardo sono previste le seguenti iniziative: a) contatti con la scuola primaria per raccogliere preventivamente informazioni sugli alunni in ingresso ai fini di una proficua formazione delle classi; b) test di ingresso per impostare una corretta programmazione educativa e didattica; c) incontro, entro il primo mese di lezioni e con i genitori per una prima conoscenza; d) raccordo con la scuola primaria per creare un curricolo educativo - formativo continuo; § integrare gli alunni stranieri, nel limite delle risorse disponibili, affinché sia permessa agli allievi la conoscenza degli aspetti fondamentali della cultura d’origine, accanto a quelli del Paese di accoglienza; § inserire ed integrare gli alunni in situazione di handicap, attraverso il prescritto G.L.H. presente nella scuola ed un continuo contatto con gli specialisti che hanno in carico gli alunni. § consentire un orientamento degli alunni, inteso in senso formativo ed informativo, con il preciso scopo di abituare gli alunni ad operare scelte consapevoli nell’immediato e per il futuro. Le modalità ed i tempi di attuazione di quanto esposto saranno annualmente stabiliti dal Collegio dei Docenti e riportate nel Piano dell’Offerta Formativa.

69


Art.6 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza La Scuola garantisce l’accoglimento di iscrizioni anche di alunni provenienti da zone non appartenenti al bacino di utenza dell’Istituzione, nei limiti dell’obiettiva capienza, del rispetto dell’organizzazione scolastica e di quanto prescritto dalla norme vigenti. Verrà attivata dall’Istituzione ogni misura atta a prevenire l’evasione dell’obbligo scolastico e la dispersione. Art. 7 Partecipazione, efficienza e trasparenza La Scuola, per favorire la più ampia realizzazione dei contenuti della presente “Carta”, e consapevole dell’importanza della partecipazione democratica e della collaborazione di tutte le componenti, si impegna, con modalità coerenti con i valori, di cui all’art. 21 della Costituzione, a: a) consultare i genitori a scopo informativo, attraverso i loro rappresentanti, sulla Carta dei Servizi, sul Regolamento d’Istituto, sul POF; b) favorire la partecipazione diretta o indiretta all’attività degli Organi Collegiali, cercando di conciliare, per quanto riguarda orari ed organizzazione, le esigenze dell’utenza con quelle dell’Istituzione Scolastica determinate dagli ordinamenti vigenti, nonché dalle deliberazioni degli organi competenti; c) predisporre una bacheca dei genitori ove verranno mantenuti affissi in via permanente una copia della Carta dei Servizi, del Regolamento d’Istituto, del POF; d) predisporre una bacheca del personale ATA contenente in via permanente l’organigramma e le mansioni, gli ordini di servizio, le turnazioni; e) predisporre una bacheca del personale docente contenente l’organigramma dei coordinatori di classe, dei vari incarichi ricoperti; l’elenco dei docenti con la relativa materia insegnata, l’orario delle lezioni; f) predisporre una bacheca sindacale per tutti i dipendenti. Nel determinare le scelte organizzative,inoltre, la Scuola si ispira ai criteri di efficienza, efficacia e flessibilità; ricerca la semplificazione delle procedure, garantisce un’adeguata informazione su tutte le attività promosse. Art. 8 Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale La Libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell’alunno e si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata della teorie psico-pedagogiche delle strategie didattiche e sul confronto collegiale con gli altri operatori. L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico, è un obbligo per l’amministrazione e un diritto- dovere per il docente.

PARTE I Art. 9 Area didattica § La Scuola si impegna a garantire l’adeguatezza delle attività didattico-educative alle esigenze cultuali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. § Per favorire la motivazione e la partecipazione attiva degli alunni è prevista un’alternanza equilibrata dei docenti, delle attività, e delle discipline nell’arco della giornata e della settimana. Per consolidare gli apprendimenti e per avviare progressivamente l’autonomia nello studio, è prevista l’assegnazione di compiti da svolgere a casa. La tipologia e la quantità dei compiti vengono concordate dagli insegnanti di classe e motivate ai genitori all’inizio dell’anno scolastico, nel corso delle assemblee di classe. Nell’assegnazione dei compiti si considerano i ragionevoli tempi di impegno degli alunni per assicurare loro un tempo adeguato al gioco e al tempo libero. § La scuola assicura la continuità educativa attraverso una pluralità di iniziative. Tali iniziative sono elaborate dal Collegio dei Docenti. In collaborazione con la scuola primaria sono previsti: a) scambio di informazioni sugli alunni e sulle precedenti esperienze scolastiche; b) progetti di inserimento e accoglienza per i nuovi alunni; c) coinvolgimento degli alunni delle classi ponte della scuola primaria in attività laboratoriali; d) rete con le scuole superiori. § Progetto educativo e programmazione La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti: A. Progetto educativo d’istituto (Cfr. “Piano dell’offerta formativa” pag.11 ) B. Regolamento d’Istituto

70


Il regolamento d’Istituto comprende anche lo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” (Cfr. “Regolamento d’Istituto” pag.89 ) C. Contratto formativo (Cfr. “Patto di corresponsabilità” pag.87) D. Programmazione educativa e didattica La progettazione educativa e didattica elaborata e approvata dal Consiglio di classe: § contiene la situazione di partenza rispetto ai risultati delle prove e delle osservazioni iniziali, le fasce di livello, la definizione delle caratteristiche di ciascuna fascia, § delinea il percorso formativo della classe precisando i traguardi, le competenze, le unità di apprendimento, i contenuti, le strategie da mettere in atto, i metodi di intervento, le modalità di valutazione e di verifica, § utilizza il contributo di tutte le discipline per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative individuate, § riporta, ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità, interventi per gli alunni “difficili”, con particolari lacune, al fine di promuoverne il recupero o iniziative per gli allievi in situazioni di eccellenza per la valorizzarne le potenzialità.

PARTE II-V (Cfr. “Regolamento d’istituto: servizi amministrativi”, “Statuto delle Studentesse e degli studenti”, “Documento sulla sicurezza”)

REGOLAMENTO VIGILANZA ALUNNI Regolamento per la vigilanza sugli alunni

Istruzioni operative per la vigilanza degli alunni

(Istituto Comprensivo)

Personale docente

Istruzione operative per la vigilanza degli alunni Collaboratori scolastici

Fa parte degli obblighi di I collaboratori scolastici, nell’ambito La scuola ha l’obbligo e la servizio degli insegnanti di delle mansioni attinenti al loro profilo responsabilità di sorvegliare e di professionale, svolgono servizio di custodire gli alunni dal momento vigilare sugli allievi durante l’ingresso e tutta la permanenza sorveglianza e vigilanza nei locali della in cui accedono negli spazi di degli stessi nella scuola, nonché scuola collaborando con il personale pertinenza dell’istituto e, se durante gli spostamenti da e per docente per assicurare il miglior frequentanti la scuola laboratori e palestre e al svolgimento organizzativo di tutti i dell’infanzia e primaria, di momento dell’uscita dalla momenti della giornata scolastica, in consegnarli al termine delle scuola. particolar modo nei momenti in cui lezioni scolastiche ad un massima è la presenza degli studenti familiare o a un loro delegato. Inoltre ciascun docente è tenuto fuori dalle aule (entrata, uscita, a collaborare alla sorveglianza intervallo) e vigilano sugli alunni a In ogni caso, i minori, se non riconsegnati ai genitori,vanno più generale nei locali loro affidati nei casi di momentanea dell’istituto e ad attuare le lasciati in luogo dove assenza del docente per particolari misure organizzative e normalmente non sussistano urgenze e necessità. disciplinari che ritenga idonee situazioni di pericolo o in condizioni organizzative tali da per la tutela e l’incolumità degli non porre a repentaglio la loro studenti, facendo attenzione che: Ad essi vengono affidate le chiavi di incolumità. gli alunni stiano lontani accesso degli edifici scolastici e degli 71


Gli insegnanti hanno il dovere di da fonti di pericolo, vigilare sugli alunni durante gli alunni restino in tutto l’orario scolastico, classe e non sostino nei corridoi avvalendosi anche della durante il cambio dell’ora; collaborazione dei Collaboratori Scolastici. - il Capo d’Istituto o i suoi collaboratori siano tempestivamente informati di eventuali comportamenti a rischio e assenze ingiustificate di alunni dalle aule.

spazi interni e spetta loro garantire la sorveglianza dei cortili scolastici e segnalare eventuali atti di vandalismo o di incuria oppure la presenza di oggetti pericolosi e di rifiuti impropri.

Il personale ausiliario, che indossa apposito cartellino di riconoscimento, garantisce e assicura l’ordinato accesso degli alunni nelle aule e la sorveglianza nei locali comuni e svolge adeguata sorveglianza agli ingressi, al fine di evitare l’accesso ad estranei, animali randagi, etc.

L’obbligo della vigilanza ha rilievo primario rispetto a tutti gli altri obblighi di servizio e, quindi, in caso di concorrenza di più obblighi che, per circostanze I collaboratori scolastici sono tenuti a oggettive di tempo e di luogo, presidiare costantemente il proprio non consentono il loro piano di servizio, senza allontanarsi, se contemporaneo adempimento, il non per chiamata degli Uffici della docente deve scegliere di Scuola o per esigenze impellenti adempiere al dovere di Il collaboratore scolastico non si può vigilanza. rifiutare di effettuare la vigilanza su Si forniscono in via preventiva richiesta del docente. alcune misure organizzative volte ad impedire o a limitare il verificarsi di eventi dannosi nei confronti degli alunni,conseguenti a negligenze che concernono la vigilanza:

·

al momento dell’ingresso degli alunni a scuola fino al raggiungimento dell’aula;

·

durante lo svolgimento di attività didattiche;

·

durante i cambi turno tra i docenti nelle classi;

·

nel corso della ricreazione;

·

al momento dell’uscita degli alunni da scuola;

·

nel corso di visite guidate/viaggi d’istruzione; 72


·

Art. 1 Entrata degli alunni

in riguardo agli alunni diversamente abili;

1. Entrata degli alunni

1. Entrata degli alunni

L’ingresso e l’uscita dagli alunni Per assicurare l’accoglienza e la Sulla base del Piano Annuale delle attività predisposto dal Direttore SGA, vengono fissati in base agli orari vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi ai collaboratori scolastici compete la di ciascuna sede e in relazione alla tipologia di funzionamento in classe cinque minuti prima sorveglianza secondo il calendario settimanale e i posti assegnati a delle sezioni/classi sulla base del dell’inizio delle lezioni. ciascuno, garantendo: POF. Tali orari devono essere portati a conoscenza dei genitori I docenti della prima ora, al suono della campanella interna, l’apertura dei cancelli e delle porte di all’inizio di ciascun anno sono tenuti ad accompagnare ingresso agli orari prestabiliti dal scolastico. gli alunni in aula e devono: Direttore SGA in ogni plesso/sede; I cancelli esterni vengono aperti · Fare subito l’appello e la sorveglianza degli spazi esterni a partire dall’arrivo del primo prendere nota sul dell’edificio e delle porte di accesso scuolabus e comunque almeno 5 registro degli assenti, e durante l’entrata degli alunni; minuti prima del suono della degli eventuali ritardi in campanella per consentire ingresso, annotando sul la sorveglianza degli alunni che l’entrata dei genitori, alunni e registro di classe il nome arrivano a scuola non accompagnati insegnanti. I cancelli e le porte dello studente e l’ora di dai genitori (anche con trasporto sono richiusi dieci minuti dopo scolastico) e/o comunque presenti precisa di entrata in l’inizio delle lezioni e devono nell’edificio; ritardo; rimanere chiusi per l’intero orario scolastico. · la sorveglianza degli alunni · Richiedere la provvisti dell’apposita presentazione del L’ingresso nell’area di autorizzazione di entrata certificato medico per le pertinenza della scuola è anticipata rilasciata dal assenze superiori ai 5 possibile solo a partire da cinque Dirigente Scolastico e di quelli giorni; minuti prima dell’inizio delle a cui è stato consentito dal lezioni e non è consentito · Riporre all’interno del Dirigente Scolastico di l’accesso all’interno del recinto registro di classe, accedere nell’androne per scolastico in ore diverse da nell’apposita busta, i particolari situazioni generali; quelle dell’orario scolastico. cedolini e i certificati di · la vigilanza sul passaggio degli giustificazione; Gli alunni muniti di regolare alunni nei rispettivi piani di autorizzazione di entrata · Registrare sul registro di servizio fino all’entrata degli anticipata (ad es. per esigenze classe l’eventuale stessi nelle proprie aule; legate al servizio di trasporto mancata esibizione della effettuato dall’Amministrazione · la chiusura delle porte dieci giustificazione onde Comunale) devono entrare minuti dopo l’inizio delle permettere il controllo al nell’edificio scolastico e lezioni; collega della prima ora il rimanere sotto la sorveglianza giorno successivo; o l’accoglienza degli del personale preposto. alunni ritardatari che, se · Segnalare In caso di tempo particolarmente piccoli, vengono poi da tempestivamente alla inclemente o altre particolari loro accompagnati in presidenza eventuali situazioni generali ( ad es. classe; irregolarità, anche sciopero accertato dei mezzi di rispetto ad assenze o la sorveglianza delle trasporto) è permesso agli alunni numerose,reiterate in porte di accesso, degli di accedere nell’androne della particolari giorni o atrii e dei corridoi per scuola dove rimangono sotto la periodiche rilevate, al impedire l’accesso agli sorveglianza del personale fine di attivare le estranei. preposto. opportune 73


Al suono della prima campana gli alunni entrano a scuola e raggiungono la propria aula accompagnati dal docente della prima ora. I momenti dell’entrata e dell’uscita dall’edificio scolastico devono essere organizzati, in modo da evitare assembramenti negli atri e lungo le scale.

comunicazioni alla famiglia.

Queste disposizioni devono essere rispettate anche per l’ingresso pomeridiano dagli alunni che rientrano a scuola dopo pranzo. L’entrata e l’uscita nel cortile della scuola, con biciclette e motorini, sono consentite solo se i mezzi sono accompagnati a mano e a motore spento. In caso di sciopero o di assemblea sindacale verranno comunque trattenuti a scuola tutti i minori non accompagnati dai genitori. La vigilanza è affidata agli insegnanti, in collaborazione agli ausiliari presenti a scuola. 2. Vigilanza degli alunni durante lo svolgimento delle attività didattiche.

2. La vigilanza degli alunni durante lo svolgimento delle attività didattiche.

I collaboratori scolastici hanno il Durante l’esercizio delle attività compito di cooperare con gli didattiche, il responsabile della insegnanti per assicurare, durante le vigilanza sugli alunni della attività didattiche: Art. 2 Vigilanza degli alunni classe è il docente assegnato alla durante lo · la sorveglianza, nei corridoi e classe in quella scansione svolgimento delle attività nei servizi igienici, degli temporale. didattiche. alunni autorizzati Ai docenti spetta vigilare sulla dall’insegnante ad allontanarsi La vigilanza degli alunni durante sicurezza e l’incolumità dei momentaneamente dall’aula; le attività didattiche e minori e adottare, in via l’intervallo spetta rigorosamente preventiva, tutte le misure · la momentanea sorveglianza ai docenti in servizio, in della scolaresca durante i organizzative e disciplinari collaborazione con il momenti di lezione, qualora idonee ad evitare situazioni di collaboratore scolastico preposto pericolo, compreso il l’insegnante dovesse assentarsi al piano. per motivi urgenti. comportamento indisciplinato della classe, così da impedire non soltanto che gli allievi compiano atti dannosi a terzi, ma anche che restino danneggiati da atti compiuti su sé medesimi. 74


In particolare i docenti devono adoperarsi perché il comportamento degli alunni sia improntato al rispetto e alla buona educazione, in particolare perché ·

gli studenti tengano un comportamento consono;

·

i banchi e le aule, sia normali che speciali, siano lasciate in ordine e pulite;

·

le attrezzature e il materiale della scuola sia utilizzato e conservato in perfetta efficienza e sia segnalata immediatamente in segreteria ogni responsabilità individuale;

·

non si fumi all’interno dell’istituto e siano segnalate al personale incaricato (Legge 584/75) eventuali infrazioni rilevate;

·

i telefoni cellulari restino spenti durante le lezioni.

Nel caso di effettiva necessità, i docenti possono autorizzare uscite dalla classe – di norma un alunno alla volta – per il solo uso dei servizi igienici, richiamando l’attenzione del collaboratore scolastico in servizio al piano. A queste indicazioni si aggiungono gli specifici doveri identificati dalle necessarie garanzie di sicurezza previste dal Responsabile per la protezione sui luoghi di lavoro e che creano obblighi giuridici per l’Amministrazione a prescindere dall’età degli alunni. E’ fatto divieto ai docenti di

75


assentarsi arbitrariamente dall’aula e lasciare incustodita la classe durante l’ora di lezione. In caso di grave necessità il docente ha l’obbligo, prima di allontanarsi dall’aula, di incaricare, per un tempo limitato e strettamente necessario, un collaboratore scolastico in servizio sul piano dell’edificio in cui si trova la classe, di vigilare momentaneamente sugli alunni. Gli insegnanti devono evitare nei casi di indisciplina di far sostare gli alunni minorenni in corridoio, ricorrendo ad altri provvedimenti disciplinari ove non siano in grado di garantire loro la vigilanza. I docenti sono, altresì, invitati a segnalare alla Presidenza e al Direttore SGA eventuali assenze dei collaboratori scolastici ai piani ed ogni anomalia che dovesse essere riscontrata e/o ricondotta alla loro presenza/assenza. Art. 3 La vigilanza degli alunni 3. La vigilanza degli alunni durante i cambi di turno tra i durante i cambi di turno tra i docenti nelle classi. docenti nelle classi E’ necessario che venga prestata particolare attenzione nei momenti del cambio di docente a fine lezione: lo spostamento degli insegnanti da un’aula a un’altra deve essere effettuata più celermente possibile.

Il docente che ha terminato il turno di servizio non deve lasciare gli alunni finché non sia subentrato il collega o sia disponibile un collaboratore scolastico, in servizio al piano, per la sorveglianza.

Per assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni, i collaboratori scolastici di ciascun piano sono tenuti a favorire in maniera tempestiva il cambio degli insegnanti nelle classi e, avuto l’affidamento della sorveglianza sugli alunni da parte del docente, vigilare sulla scolaresca fino all’arrivo dell’insegnante in servizio nell’ora successiva. In caso di

Se l’insegnante è libero nell’ora successiva deve attendere il collega subentrante. In caso di presenza in classe dell’insegnante di sostegno o di altro docente, la vigilanza viene garantita da quello a cui non è richiesta l’immediata presenza in classe. I docenti che iniziano le lezioni dopo la prima ora o che hanno avuto un’ora “libera”, sono

3. La vigilanza degli alunni durante i cambi di turno tra i docenti nelle classi. I collaboratori scolastici di ciascun piano sono tenuti a: ·

favorire il cambio degli insegnanti nelle classi;

·

vigilare sulla scolaresca fino all’arrivo dell’insegnante in servizio all’ora successiva, se incaricati della sorveglianza sugli alunni da parte del docente che ha terminato la lezione;

·

vigilare sugli alunni in caso di ritardo o di assenza dei docenti e dare, nel contempo, avviso all’ufficio di segreteria del disguido affinché vengano assunti i necessari provvedimenti. 76


ritardo o di assenza dei docenti o tenuti a trovarsi, al suono della i collaboratori scolastici sono campana, già davanti all’aula tenuti a vigilare sugli alunni interessata per consentire un dando, nel contempo, avviso rapido cambio del docente sulla all’ufficio di segreteria del scolaresca. disguido affinché vengano Il docente che ha appena assunti i necessari lasciato la classe, sostituito nella provvedimenti. vigilanza dal collaboratore scolastico, si recherà tempestivamente nell’aula in cui è programmata la lezione successiva, consentendo a sua volta al docente che era in attesa del proprio cambio di recarsi nella classe di competenza. Gli insegnanti sono, altresì, tenuti a verificare la presenza degli alunni ad ogni cambio dell’ora e a registrare le variazioni e a comunicare tempestivamente alla direzione eventuali anomalie. 4. La vigilanza degli alunni 4. La vigilanza degli alunni durante la durante la ricreazione, durante la ricreazione, durante la refezione e la refezione e la pausa del dopo pausa del dopo mensa mensa Durante l’intervallo i collaboratori Durante l’intervallo-ricreazione scolastici di turno: Art. 4 La vigilanza degli alunni la vigilanza è effettuata dai · collaborano con gli insegnanti durante la ricreazione, durante la docenti. nella vigilanza; refezione e la pausa del dopo In particolare i docenti sono mensa. · sorvegliano, oltre il corridoio e tenuti a: atrio interno di competenza, L’intervallo-ricreazione deve anche i bagni in maniera da · non lasciare l’aula fino a svolgersi in aula. che tutti gli studenti non evitare che si arrechi Le classi sono sorvegliate dagli siano usciti; pregiudizio alle persone e alle insegnanti in servizio. cose; · sorvegliare durante Spetta al personale ausiliario di l’intervallo tutti gli · non lasciano il proprio piano di turno collaborare con gli alunni presenti ed sevizio se non per situazioni di insegnanti nella vigilanza e in intervenire nei confronti estrema urgenza. particolare sorvegliare, oltre il di qualsiasi studente, Analoga collaborazione è prestata corridoio e atrio di competenza, anche di altre classi, durante la refezione scolastica. anche i bagni in maniera da affinché tenga un evitare che si arrechi pregiudizio comportamento alle persone e alle cose. irreprensibile e quindi non lasci rifiuti al di fuori degli appositi contenitori, non parli a voce alta, ecc.; ·

far rispettare le normali 77


condizioni di sicurezza, prevenendo, per quanto è possibile, azioni o situazioni pericolose (corse e giochi in movimento in spazi non idonei) anche con apposite istruzioni e/o accorgimenti; ·

regolare un accesso ordinato ai servizi;

·

impedire la permanenza in classe degli alunni e l’ingresso nelle aule, in particolare in quelle non proprie;

·

controllare che gli alunni non si allontanino dall’istituto.

Durante l’intervallo e durante i momenti di gioco, gli insegnanti sono tenuti ad aumentare la vigilanza senza però ostacolare le normali esigenze di movimento e di gioco dei bambini. Le regole di cui si chiede il rispetto devono essere obiettivi educativi da discutere con gli alunni così da favorire la crescita della loro autonomia e del loro senso di responsabilità e consapevolezza. Durante la refezione, gli insegnanti vigileranno affinché gli alunni consumino il pasto rispettando le normali condizioni igieniche di comportamento. 5. Vigilanza degli alunni 5. Vigilanza degli alunni durante gli Art. 5 Vigilanza degli alunni durante gli spostamenti tra aule spostamenti tra aule e/o edifici. durante gli spostamenti tra aule e/o edifici e/o edifici Su richiesta dei docenti o per specifica . I docenti sono tenuti: disposizione del Direttore sga, i Gli alunni minori devono essere collaboratori scolastici concorrono ad accompagnati dai loro docenti · ad accompagnare nei accompagnare gli alunni durante: nei trasferimenti da un’aula trasferimenti da un’aula all’altra, tali trasferimenti all’altra, gli allievi · il trasferimento dalle aule alla possono essere fatti anche con la minorenni con cui palestra e viceversa, collaborazione del personale faranno lezione; · i trasferimenti da un’aula ad ausiliario. · a riportare la classe nella altra e nei laboratori avendo 78


Spetta ai docenti di Educazione Fisica accompagnare gli alunni dalle aule alla palestra o agli spazi sportivi esterni e viceversa; ove ricorrano particolari esigenze organizzative, anche tali trasferimenti possono essere fatti con la collaborazione del personale ausiliario specificatamente incaricato dal Direttore SGA.

sua aula al termine dell’attività, affidandola, al suono della campanella, all’insegnante dell’ora successiva; ·

mantiene durante il trasferimento ordine e silenzio, onde non recare disturbo alle altre classi;

·

accompagnare la classe all’uscita dalla scuola se il termine dell’ora coincide con la fine dell’orario delle lezioni.

cura di mantenere durante il trasferimento ordine e silenzio, onde non recare disturbo alle altre classi.

Gli spostamenti dall’aula alla palestra e ai laboratori dovranno essere effettuati in ordine e in silenzio, onde non recare disturbo alle altre classi. E’ possibile avvalersi della collaborazione del personale Se il termine dell’ora coincide ausiliario. Spetta ai docenti di con la fine dell’orario delle Educazione Fisica lezioni, l’insegnante che ha accompagnare gli alunni dalle effettuato il trasferimento aule alla palestra o agli spazi accompagna la classe all’uscita sportivi esterni e viceversa; ove dalla scuola. ricorrano particolari esigenze organizzative,tali trasferimenti possono essere fatti con la collaborazione del personale ausiliario specificatamente incaricato dal Direttore SGA. Art. 6 La vigilanza degli alunni 6. La vigilanza degli alunni diversamente abili diversamente abili

6. La vigilanza degli alunni diversamente abili

La vigilanza sui minori portatori di handicap psichico grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dall’assistente assegnato dal Comune o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico.

Il docente di classe, con la collaborazione del docente di sostegno o dell’assistente assegnato dal Comune,deve garantire costante vigilanza sui minori portatori di handicap psichico grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitanti ad autoregolamentarsi.

I collaboratori scolastici all’uopo individuati dal Direttore SGA hanno il compito di cooperare con gli insegnanti per la sorveglianza e l’assistenza agli alunni portatori di handicap con particolare riguardo a quelli portatori di handicap psichico grave,particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi.

Art. 7 Uscita degli alunni da scuola

7. Uscita degli alunni da scuola 7. Uscita degli alunni da scuola

All’uscita da scuola al termine delle lezioni o durante l’orario scolastico per validi motivi

Per assicurare la vigilanza, al termine delle lezioni gli insegnanti sono tenuti a: 79


personali, gli alunni di scuola dell’infanzia e primaria dovranno essere sempre ritirati da un genitore o da un altro adulto di sua fiducia, o autorizzati per iscritto dal genitori a recarsi a piedi a casa. L’ufficio di segreteria della scuola provvede ad acquisire dai genitori tutti i nominativi delle persone che potranno ritirare l’alunno, in caso di loro impedimento. Le persone dovranno essere maggiorenni per ritirare gli alunni.. La segreteria della scuola provvede anche a fornire alla famiglia le indicazioni necessarie perché l’insegnante sia avvertito in tempo utile, qualora dovessero presentarsi cambiamenti delle consuete abitudini.

·

consentire l’uscita anticipata degli alunni solo se ritirati da un genitore, o da un familiare adulto, appositamente delegato dai genitori stessi e conosciuto dagli insegnanti;

·

accompagnare gli alunni

I famigliari degli alunni sono altresì invitati a fornire uno o più numeri telefonici di sicura reperibilità, ove sia possibile contattarli in caso di necessità. I genitori o i loro delegati sono tenuti ad essere puntuali all’uscita, in modo che il momento del ritiro del bambino avvenga nella massima sicurezza e tranquillità.

Art. 8 La vigilanza degli alunni 8 La vigilanza degli alunni durante le attività durante le attività extrascolastiche extrascolastiche

8 La vigilanza degli alunni durante le attività extrascolastiche

I collaboratori scolastici, quando richiesto e secondo le specifiche La vigilanza sugli alunni durante La vigilanza degli alunni lo svolgimento di visite guidate durante le attività istruzioni impartite, coadiuvano i o viaggi d’istruzione dovrà extrascolastiche (spettacoli docenti nella vigilanza delle essere costantemente assicurata teatrali, cinematografici, scolaresche durante le attività dai docenti accompagnatori. Il sportivi, mostre, ecc.) è affidata programmate dal Collegio docenti e Dirigente Scolastico provvede con incarico del DS e costituisce realizzate al di fuori dell’istituto ad assegnare gli insegnanti nel a tutti gli effetti prestazione di scolastico e delle sue pertinenze. rapporto di uno ogni quindici servizio. alunni salvo eventuali deroghe I docenti accompagnatori che rendessero necessario devono accompagnare gli alunni aumentare il numero di e svolgere attività di accompagnatori. sorveglianza durante tutto il In caso di partecipazione di uno tempo in cui sono ad essi 80


o piĂš alunni portatori di handicap, viene designato un accompagnatore fino a due alunni disabili su parere vincolante del consiglio di classe.

affidati e non possono in alcun momento abbandonare la vigilanza sugli alunni, in considerazione della imprevedibilitĂ delle loro azioni.

Spetta agli insegnanti, durante le Durante la permanenza fuori uscite e le visite guidate, dalla scuola gli alunni dovranno impartire agli alunni chiare sempre indossare il cartellino di norme di sicurezza e di riconoscimento. comportamento, in particolare per quanto attiene a regole semplici di educazione stradale.

81


ELENCO DEFINITIVO DEI PROGETTI APPROVATI DAL COLLEGIO per l'a.s. 2013/2014 Scuola dell’ Infanzia 1. Lingua Inglese “In viaggio per l’Europa” 2. Musica in movimento, a cura dell’Esperto Esterno Vito Amatulli 3. Orto in condotta Scuola Primaria 1. E’ bello insieme…a cura dell’ins. De Grisantis Rosanna 2. Frutta nelle scuole 3. GIO.MO.VI (gioco-movimento-vita) 4. La musica che gira intorno a cura dell’Esperto Esterno Vito Amatulli 5. Musica a cura dell’Esperta Esterna Nancy Conforti 6. Musicando, per una didattica della musica 7. Pallamano con gli Esperti della Polisportiva Pallamano di Noci 8. Petali di psiche, sportello d’ascolto psicologico a scuola, finanziato interamente dal Comune di Noci Scuola Secondaria Attività integrative curricolari 1. Incontro con la musica dal vivo 2. Invito a teatro 3. Invito a teatro: i luoghi della musica 4. Poesia: Parolapensiero a cura dell’Esperta Esterna Antonacci 5. Progetto Theatrino in Inglese 6. Settimana delle Scienze Attività integrative extracurricolari 1. Calcio a 5 2. Olimpiade di Italiano 3. Olimpiade di Matematica 4. Rassegne e concorsi Attività aggiuntive pomeridiane 1. Coro scolastico 2. Progetto Danze Popolari con l’Esperta Tinelli 3. Progetto Informatica alla Scuola Agherbino 4. Rimettiamoci in movimento: centro sportivo scolastico Attività del Comprensivo, che coinvolgono i tre ordini di scuola 1. BES, per alunni con bisogni educativi speciali 2. Chitarra 3. Continuità” fra i tre ordini di scuole 4. Coro degli adulti 5. Festa del Creato e della Saggia Ecologia 6. Formare informando, il Giornale a scuola 7. Formazione per i Docenti su tematiche specifiche 8. Giornalino Scolastico 9. Io merito 2014 10. Laboratorio musicale e attività di prevenzione della dispersione musicale 11. Legalità e Sicurezza: il rispetto delle Regole per migliorare la qualità della vita 12. Legalità-cinema in rete con il Liceo Scientifico di Noci e il Comprensivo di Castellana 13. Lingua Italiana per alunni stranieri 14. Per un Curricolo Verticale 15. Piscina 16. RE – Registro Elettronico 17. Recupero e potenziamento di Lingua Italiana e di Matematica 18. Trinity 19. Verso un Curricolo Verticale (per una collaborazione esperta che supporti i Docenti nella creazione del curricolo d’istituto)

82


INTEGRAZIONI IN ITINERE AL POF

83

Pof 2013 2014  

Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto Comprensivo "Gallo-2°circolo Positano" - NOCI (BA)

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you