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Sede, Uffici, Recapiti

• Editoriale.................................................3 • Da Simest la peggior delocalizzazione. I Comuni a fianco della Coldiretti......6/7

In primo piano

• Renato Corti saluta Coldiretti «Sono Seminatore tra i Coltivatori»......8 • Agrimercato, una realtà attiva sul territorio di Novara e Vco..............10 • Carne rossa, le imprese zootecniche alle prese con la crisi............................11 • Cartelle Tarsu, una soluzione per Novara....................12 • Sant'Antonio Abate 2012: un momento di confronto....................13 • Latte crudo: i distributori una realtà consolidata.........................14 • Rinnovo incarichi Parco del Ticino e problema cinghiali............................15 • Nuove sinergie a sostegno dei floricoltori del territorio.................16 • Direttiva Nitrati, concessa la deroga...17 • Pac, Domanda Unica e condizionalità 2012: le nuove norme...........................18 • Riso, misura 214 e nuove opportunità per i contratti di filiera..........................20 • Appello ai sindaci contro gli effetti della Tassa Imu.....................................22 • Sistri, esonero per le imprese agricole....24 • Notizie fiscali in breve..........................25 • Contratto di lavoro operai agricoli: si discute...............................................25 • Manovra Monti, le nuove pensioni e i sistemi di calcolo.............................26 • Convenzione tra Epaca Novara e il Comune di Ghemme.......................27 • Successione: l'operatività del servizio............................................28 • Divieto circolazione mezzi pesanti, il decreto della Prefettura.....................29 • Il Corsivo...................................:...........31 • Canton d'la puesia.................................31



CONTATTI FEDERAZIONE INTERPROVINCIALE

Segreteria, tel. 0321.674223 Amministrazione, tel. 0321.674205 Responsabile Fiscale, tel. 0321.674221-215 Campagna Amica, tel. 0321.674207 Terranostra, tel. 0321.674207 Responsabile CAA, tel. 0321.674222 Inipa, tel. 0321.674209

Segretario di Zona Novara, tel. 0321.674218 Ufficio Caa, tel. 0321.674208-225 Ufficio Fiscale, tel. 0321.674215 – 220 – 217 CreditAgri Italia, tel. 0321.674242 Responsabile Provinciale Epaca, tel. 0321.674219 Elaborazione Buste Paga, tel. 0321.674216


Editoriale

di GIAN CARLO RAMELLA, direttore Coldiretti Novara Vco

Azioni per dare risposte concrete

L'

azione sindacale di Coldiretti trova rinnovato vigore e affronta, con il nuovo anno, un periodo intenso di radicamento, condivisione e battaglie a difesa delle imprese agricole. Sfogliando questo numero del giornale scoprirete un percorso che passa attraverso tematiche diverse ma che ha il minimo comun denominatore di una necessaria unità per riscoprire l'orgoglio e la forza di “essere e sentirsi Coldiretti”. Una forza ed un orgoglio concreti, che passano attraverso azioni di responsabilità che, necessariamente, debbono partire dal territorio e dalla voglia di condividere una lotta positiva per ottenere vantaggi a beneficio della nostre imprese e, più in generale, dell'intera collettività. Il progetto “per una filiera agricola tutta italiana” è tutto questo e, con il 2012, si deve concretizzare sul territorio in una capillare presenza del nostro sindacato e dei servizi di Impresa Verde: il rinnovo della tessera di Coldiretti diviene così un segno di partecipazione attiva, di confronto e di attenzione riguardo ai temi che più toccano la nostra quotidianeità. E' la volontà di prendere coscienza di ciò che rappresenta la nostra organizzazione sul territorio: Coldiretti – è bene ricordarlo – rappresenta la maggioranza delle imprese agricole e si pone come interlocutore forte e propositivo nei confronti delle istituzioni. Lo conferma l'azione incisiva svolta nei confronti dei Comuni sul caso Simest, che ha portato – come leggerete – all'adozione di decine di delibere in poche settimane “in difesa del vero made in Italy” da parte delle amministrazioni comunali di Novara-Vco. Parimenti, vuol essere a fianco dei propri soci sul territorio, con una rinnovata presenza che si concretizzerà anche attraverso un processo non semplice ma assolutamente necessario di efficientizzazione della società di servizi Impresa Verde Novara e Vco Srl per rendere servizi e consulenze efficaci alle imprese ed alle persone: il percorso passa attraverso un processo di riqualificazione dei collaboratori e di inserimento di nuove professionalità nell'organico. L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

Proprio in queste settimane è in essere un'azione incisiva per contrastare gli effetti dirompenti della nuova Imu per le imprese agricole: al confronto con il Governo Monti da parte della Confederazione nazionale si affianca l'azione di Coldiretti Novara Vco che ha invitato tutti i sindaci a dimezzare – com'è nei loro poteri – l'aliquota prevista sia per quanto riguarda i fabbricati rurali, sia per i terreni agricoli. Non sono appelli che cadono nel vuoto ma che portano a risultati tangibili, come l'accordo raggiunto con il Comune di Novara in ordine alle cartelle Tarsu, che si concretizza in una forte diminuzione in termini percentuali sulla quota delle stesse cartelle inviate. Ancora, ci proponiamo di incontrare nel più breve tempo possibile i vertici del Parco del Ticino per concordare una linea operativa volta a contrastare in modo definitivo il problema dei cinghiali e, in ogni caso, sollecitare il pagamento dei danni che stimiamo in circa 120 mila euro. Restiamo poi impegnati anche sui “grandi temi” che partono dall'Italia e dall'Europa per coinvolgere in modo diretto il territorio, che deve poter essere protagonista – e non soggetto passivo – del futuro che lo attende: un futuro vicino, che parte dalla discussione della nuova Pac per affrontare lo sviluppo del progetto per “una filiera agricola tutta italiana” e per individuare nuovi percorsi che possano portare beneficio alle imprese e al sistema agroalimentare delle nostre due province. Un'ultima considerazione, con cui torno a parlare dell'orgoglio di “essere Coldiretti”, mi porta a considerare con emozione l'incontro avuto con molti soci e sezioni del territorio in occasione del Ringraziamento della Montagna a Luzzogno e della Festa di Sant'Antonio Abate: due momenti radicati nella nostra memoria rurale, che dimostrano come l'agricoltura sia parte attiva di una Storia che ha costruito nei secoli la nostra società civile, e merita per questo la “S” maiuscola. Da oltre sessant'anni Coldiretti ha saputo dare un volto ai protagonisti silenziosi di questo percorso millenario, chiamandoli prima Coltivatori diretti e poi Imprenditori. Spetta a noi, oggi, dare voce e autorevolezza a chi nell'agricoltura e nel nostro futuro CI CREDE.

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Caro socio, come avrai avuto modo di constatare l’attività sindacale di Coldiretti prosegue sempre con grande incisività per dare piena concretizzazione al progetto economico per una Filiera agricola tutta italiana. Ora altri e importanti impegni ci attendono. Coldiretti è impegnata proprio in queste settimane nelle discussioni sul futuro della Pac e la tutela del ruolo dell'agricoltore professionale, che lavora e vive di agricoltura e al quale, di conseguenza, devono essere destinate le risorse che ci permettono di vivere. Parallelamente, va tutelato il futuro stesso dell'agricoltura nazionale, un patrimonio senza eguali nel mondo e che bisogna proteggere dal fenomeno della delocalizzazione all'estero, una piaga quest'ultima - che ha già interessato diversi settori-chiave dell'economia nazionale. Mai più, in questo senso, dovranno ripetersi fenomeni di delocalizzazione come quello agevolato da Simest, che Coldiretti ha di recente scoperto e denunciato. La nostra è una forte azione sindacale che parte dal territorio e si svolge a 360 gradi, come dimostra l'azione di queste settimane relativamente alla nuova tassa Imu, la cui applicazione nella forma attuale riteniamo potrà avere effetti molto pesanti sull'operatività delle imprese agricole. Da qui il forte appello ai sindaci del territorio per mitigarne gli effetti: un'azione che vede proprio il territorio e Coldiretti Novara Vco tra i protagonisti di una battaglia in difesa delle imprese. Coldiretti sta lavorando instancabilmente per contribuire in modo decisivo al raggiungimento di successi economici per le imprese, forte dell’impegno quotidiano di sempre e in virtù del nuovo grande progetto della Filiera Agricola italiana. È il mercato il luogo in cui si sono consumati e si stanno ancora compiendo i grandi furti, le speculazioni a danno dell’agricoltura e delle imprese agricole, e nel mercato devono essere cercate e possono essere trovate le risposte per identificare, valorizzare e far preferire il vero Made in Italy agroalimentare italiano. È in tale direzione che si muove il nostro progetto economico. E per riuscire nel nostro intento abbiamo bisogno dell’impegno, della presenza, del coraggio e del contributo di tutti. Il percorso non è semplice ma abbiamo tanti alleati, in prima fila i cittadini, che tifano per noi e per il nostro successo da cui dipende il futuro dell’agricoltura italiana e del Paese. Tutte queste importanti azioni per la tutela delle nostre imprese agricole, hanno bisogno del tuo stesso impegno, della tua compartecipazione e sostegno attraverso la tessera associativa. È aperta la campagna di adesione al tesseramento 2012. Per sostenere l’operatività e il dinamismo della nostra Organizzazione ed esserne parte attiva, ti chiediamo di rinnovare quel patto di fiducia e collaborazione che ci permette di essere più forti e sostenere le tue istanze a tutti i livelli. Pagare la tessera è uno dei modi per dimostrare il sostegno a Coldiretti, affinchè essa continui ad essere la prima Organizzazione di rappresentanza del settore agricolo, possa concretizzare i progetti economici avviati, abbia la libertà di denunciare ciò che non va e di manifestare o mobilitarsi, senza essere imbavagliata perchè priva della necessaria indipendenza economica. Grazie, quindi, per l’adesione che, spero, vorrai confermare. Il Presidente di Coldiretti Novara Vco Paolo Rovellotti


SPINDACALE RIMO PIANO Impollinazione

Q LA CONTROLLATA DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

SIMEST, PROTAGONISTA DELLA PEGGIOR DELOCALIZZAZIONE Q da NOVARA - (REDAZIONE)

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rodurre pecorino in Romania con latte e lavoro rumeno e soldi dei cittadini italiani, per poi venderlo in Europa e nel mondo, con l’aggravante dell’italian sounding, in concorrenza con quello vero nazionale, non è infatti semplice delocalizzazione ma la forma piuùbecera della delocalizzazione e l’attacco più violento al vero Made in Italy a spese dei contribuenti italiani. È quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alle dichiarazioni della Simest, controllata dal ministero dello sviluppo economico. L'occasione è data dalla presentazione della prima relazione sulla contraffazione e pirateria nell’agroalimentare elaborata dalla Commissione Parlamentare di inchiesta che è oggetto di un incontro a Palazzo Rospigliosi a Roma al quale hanno partecipato, oltre a Marini, anche il ministro per le politiche agricole Mario Catania, il procuratore antimafia Pietro Grasso. CRISI: TASSE ITALIANI FINANZIANO FINTO PECORINO DI STATO & C. La produzione di pecorino e caciotta in Romania come la vendita all’estero di salame calabrese fatto però negli Stati Uniti sono state finanziate con le tasse degli italiani senza alcun beneficio per il Paese ma facendo anzi concorrenza sleale a tutte le produzioni tipiche espressione vere del territorio. A confermarlo è anche la prima relazione sulla contraffazione e pirateria nell’agroalimentare elaborata dalla Commissione Parlamentare di inchiesta. La Coldiretti ha avviato una mobilita-

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zione sui finanziamenti accordati dalla finanziaria pubblica Simest a iniziative che danneggiano il Made in Italy. Un evidente caso di “utilizzo improprio di risorse pubbliche”, destinate alla produzione e distribuzione di prodotti alimentari nati all’estero, presentati come italiani, ma che nulla hanno a che fare con il tessuto produttivo del Paese. Un esempio concreto su dove colpire per evitare non solo che le risorse pubbliche vengano sprecate, ma che facciano addirittura danni al Made in Italy. La Coldiretti denuncia che l’attività della “Società italiana per le imprese all’Estero Simest s.p.a.”, società finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico si indirizza verso investimenti in attività di delocalizzazione che sottraggono colpevolmente opportunità di lavoro e occupazione al sistema Italia”. In sintesi, il Ministero dello Sviluppo, attraverso la Simest, sta finanziando imprese italiane per produrre e commercializzare all’estero prodotti che di italiano hanno solo il nome. Prodotti che nascono all’estero, con materia prima e manodopera estere. Per il presidente Sergio Marini non è politicamente, economicamente e moralmente accettabile che lo Stato, che rappresenta tutti i cittadini italiani, finanzi direttamente o indirettamente la produzione o la distribuzione di prodotti alimentari che contaminano il valore del territori facendo concorrenza sleale a tutte le produzioni tipiche vere espressioni di quei territori. Di fronte a questa situazione la Coldiretti si pone due domande: ▶ RAMELLA E GERMANO PRETIi cittadini ita• Quali vantaggi traggono CON LA DELIBERA DI CUREGGIO liani dal finanziamento pubblico di

queste operazioni in termini occupazionali ed economici ? • Anziché finanziare il ritorno delle imprese in Italia perchè lo Stato investe risorse pubbliche per finanziare produzioni all’estero ? Dopo il contrasto all’evasione fiscale prende il via la lotta alla contraffazione dalla quale possono venire fino a trecentomila nuovi posti di lavoro con il fatturato del falso Made in Italy che solo nell’agroalimentare ha raggiunto i 60 miliardi di euro. La lotta alla contraffazione alimentare è considerata prioritaria dalla maggioranza dei cittadini anche rispetto ad altri settori come il tessile: le frodi a tavola sono le piu’ temute da sei italiani su dieci, secondo una indagine Coldiretti/Swg. Ai rischi per la salute si sommano i danni di immagine provocati al Made in Italy che nell’alimentare è il più copiato a livello internazionale per i grandi risultati raggiunti sul piano della qualità. ▶ ALCUNI DEI "FALSI PIEMONTESI" ESPOSTI A ROMA A PALAZZO ROSPIGLIOSI

L'Iride L'IrideAgricoltura Agricoltura2000 2000- -Dicembre Gennaio 2012 2011


Il caso Simest

SIMEST IL SOSTEGNO NELLA DENUNCIA PROSEGUE Q da NOVARA - MARCO CIAMPANELLI (Referente Campagna Amica)

S

ono ormai decine le adesioni raccolte da parte dei Comuni delle province di Novara e Vco in ordine al "caso Simest": una condivisione della Mobilitazione Coldiretti che, sul territorio, si è tradotta nell'adozione di delibere comunali in difesa del "vero made in Italy agroalientare". Tutte le delibere verranno trasmesse alla Confederazione Coldiretti nazionale,

dove verranno concentrate tutte le adesioni del mondo istituzionale, produttivo, associazionistico di tutte le province italiane e saranno consegnate al ministero dello Sviluppo economico, affinché il governo blocchi i fondi pubblici che stanno andando a finanziare aziende italiane per produrre e vendere, all’estero, dei prodotti stranieri con marchi falsamente italiani, facendo concorrenza sleale al vero made in Italy proprio in un momento di crisi per l’agricoltura italiana e di ristrettezze di finanziamen-

I COMUNI DI NOVARA-VCO CHE HANNO DELIBERATO A FAVORE DEL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE

Provincia di Novara

AMENO (delibera di giunta n.89 del 21 dicembre 2011) ARMENO (delibera di giunta n.99 del 22 novembre 2011) BOCA (delibera di giunta n.60 del 20 dicembre 2011) BORGOLAVEZZARO (delibera di consiglio n.22 del 21 dicembre 2011) CASALBELTRAME (delibera di giunta n.45 del 14 dicembre 2011) CASALINO (delibera di giunta n.158 del 12 dicembre 2011) CASTELLAZZO N. (delibera di giunta n.19 del 30 novembre 2011) CAVAGLIO D'AGOGNA (delibera di consiglio n.31 del 29 dicembre 2011) CAVALLIRIO (delibera di giunta n.133 del 23 dicembre 2011) CUREGGIO (delibera di consiglio n.44 del 30 novembre 2011) FONTANETO D'AGOGNA (delibera di giunta n.1 del 4 gennaio 2012) GARGALLO (delibera di giunta n.118 del 22 dicembre 2011) GHEMME (delibera di consiglio n.100 del 21 dicembre 2011) GRANOZZO CON M. (delibera di giunta n.73 del 28 novembre 2011) MAGGIORA (delibera di giunta n.85 del 31 dicembre 2011) MARANO TICINO (delibera di giunta n.85 del 9 dicembre 2011) MEZZOMERICO (delibera di giunta n.122 del 20 dicembre 2011) NEBBIUNO (delibera di giunta n.113 del 3 dicembre 2011) OLEGGIO (delibera di giunta n.290 del 12 dicembre 2011) PARUZZARO (delibera di giunta n.78 del 20 dicembre 2011) RECETTO (delibera di giunta n.133 del 21 dicembre 2011) ROMENTINO (delibera di giunta n.40 del 20 dicembre 2011) VAPRIO D'AGOGNA (delibera di giunta n.5 del 5 gennaio 2012)

Provincia del Verbano Cusio Ossola

ARIZZANO (delibera di giunta n.103 del 13 dicembre 2011) BEURA CARDEZZA (delibera di giunta n.87 del 28 dicembre 2011) GURRO (delibera di consiglio n.16 del 17 dicembre 2011) MADONNA DEL SASSO (delibera di consiglio n.37 del 28 novembre 2011) ORNAVASSO (delibera di giunta n.5 del 16 gennaio 2012) PALLANZENO (delibera di giunta n.2 dell'11 gennaio 2012) QUARNA SOTTO (delibera di giunta n.50 del 7 dicembre 2011) SAN BERNARDINO VERBANO (delibera di giunta n.88 del 16 dicembre 2011) TOCENO (delibera di giunta n.51 del 20 dicembre 2011) SEPPIANA (delibera di giunta n.3 del 18 gennaio 2012) STRESA (delibera di consiglio n.129 del 22 dicembre 2011) TRONTANO (delibera di giunta n.1 del 9 gennaio 2012) VALSTRONA (delibera di giunta n.70 del 21 dicembre 2011)

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

ti. Se queste aziende vogliono produrre straniero lo facessero pure, ma con denari propri e non coi soldi pubblici destinati alla promozione del prodotto italiano. La mobilitazione di Coldiretti ha preso le mosse dall’ennesimo caso di “malcostume agroalimentare” denunciato dalla Confederazione lo scorso ottobre: una grossa industria produttrice di salumi ha beneficiato degli investimenti di Simest (società finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, controllata al 75 % dal ministero dello Sviluppo) e, dunque, di fondi pubblici, per aprire un punto vendita monomarca a New York dove si vendono salumi prodotti con carne straniera e confezionati sul posto, con etichette e marchi che richiamano il cosiddetto "italian sounding", ovvero le specialità tradizionalmente prodotte nel nosro Paese (ma che, nel caso specifico, sono di lavorazione estera). Praticamente, i fondi italiani sono andati a promuovere un volano nell’economia straniera, che mette in commercio salumi nominati come le specialità della salumeria tradizionale italiana e regionale e che, solo per questo, attirano i consumatori stranieri: culatello, bresaola, finocchiona, toscanella e soppressata. La corale adesione dei Comuni delle due province di Novara e Vco è segno tangibile della validità e della necessità della mobilitazione di Coldiretti che trova nei sindaci e nelle amministrazioni del territorio validi alleati nella difesa di quelli che sono i nostri prodotti tipici. Alle delibere dei Comuni si aggiunge la condivisione dell'iniziativa da parte dei cittadini che, sempre più numerosi, decretano con la loro partecipazione il successo della rete dei Mercati e del Punti Campagna Amica nelle nostre due province.

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TERRA NOVARESE

Sindacale

IL VESCOVO HA SALUTATO GLI IMPRENDITORI AGRICOLI Impollinazione

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LUZZOGNO - IL "RINGRAZIAMENTO DELLA MONTAGNA"

IL VESCOVO CORTI: «SONO SEMINATORE TRA I COLTIVATORI» Q da VALSTRONA MONS. MARIO BANDERA (Consigliere Ecclesiastico Coldiretti No-Vco)

«H

o sempre interpretato il mio ministero come quello del seminatore: ovunque vada, cerco di seminare e, con l’aiuto di Dio, spero che qualcosa crescerà». Ha davvero commosso il popolo dei coltivatori diretti il saluto con cui monsignor Renato Corti ha preso congedo dagli imprenditori agricoli di Novara e Vco domenica 8 gennaio a Luzzogno, in Valle Strona, in occasione del “Ringraziamento della Montagna”: uno stretto richiamo alle tradizioni rurali e, insieme, alla “parabola del seminatore” raccontata nei tre Vangeli sinottici ha così concluso la grande celebrazione eucaristica presieduta dal presule novarese che per oltre vent’anni ha guidato la diocesi gaudenziana (a inizio febbraio è previsto l’ingresso del successore monsignor Franco Giulio Brambilla). Accolto dai dirigenti della Coldiretti interprovinciale con il direttore Gian Carlo Ramella, monsignor Corti ha presieduto

la Santa Messa concelebrata dal consigliere ecclesiastico Coldiretti monsignor Mario Bandera e dal parroco di Luzzogno don Mauro Caglio. Chiesa gremita e pubblico delle grandi occasioni per tutti gli appuntamenti della giornata, a cominciare dagli interventi di saluto alle ore 10.30, con gli interventi di Massimo Nobili, presidente della provincia del Verbano Cusio Ossola, di Tarcisio Ruschetti, presidente della Camera di Commercio e del sindaco di Valstrona Giorgio Gaudina. Presenti in sala anche due membri del Consiglio Regionale del Piemonte, Aldo Reschigna e Giovanni Negro: nel suo intervento, quest’ultimo ha salutato i partecipanti al “Ringraziamento della Montagna” sia come rappresentante delle istituzioni, sia come “collega imprenditore agricolo piemontese”. A fare gli onori di casa, il presidente della sezione Coldiretti di Luzzogno e Valle Strona Giuseppe Savoia al quale Coldiretti ha poi consegnato una perga-

▶ IL VESCOVO CORTI CON I PARTECIPANTI AL RINGRAZIAMENTO DELLA MONTAGNA

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mena di stima e riconoscenza per essere sempre stato un punto di riferimento importante per gli imprenditori agricoli della Valle. Accompagnato dalle molte bandiere e dagli stendardi delle sezioni Coldiretti, l’Offertorio dei prodotti della terra in chiesa a Luzzogno ha rappresentato un momento di particolare condivisione tra gli imprenditori agricoli e la comunità cristiana locale, come pure molto sentita e corale è stata la Preghiera del Coltivatore letta dal presidente della Federpensionati Coldiretti Novara Vco Emilio Simonelli. Prima della conclusione della Messa, Coldiretti ha consegnato monsignor Corti un quadro con un messaggio di “riconoscenza per il buon raccolto ottenuto in vent’anni di episcopato nella terra novarese”.

▶ ALCUNI DEI MOMENTI DELLA GIORNATA

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


Impollinazione

SPORTELLI PRESSO COLDIRETTI a:

ARMENO BORGOMANERO NOVARA OLEGGIO

Nuovolavoro.it è un progetto a supporto della nuova imprenditorialità finanziato da risorse pubbliche. Nuovolavoro.it è uno strumento per favorire la consapevolezza degli aspiranti imprenditori. Attraverso una rete di tutor esperti presenti in tutto il territorio provinciale è possibile sviluppare un progetto d'impresa analizzando la fattibilità del progetto, la normativa, l'assetto giuridico, il mercato e la concorrenza, gli aspetti economico finanziari.

Prevede interventi di sistema come: • l'organizzazione di sportelli, • la redazione di studi e ricerche • l'organizzazione di incontri informativi per tutti i cittadini residenti o domiciliati nella provincia di Novara

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ECONOMICO

Vendita diretta

Impollinazione Impollinazione

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ASSEMBLEA A ROMA CON I VERTICI DELL'ASSOCIAZIONE

AGRIMERCATO, una realtà attiva sul territorio VALORIZZA LA VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI

IL CALENDARIO INVERNALE DEI MERCATI CON I PRODUTTORI DI CAMPAGNA AMICA Mercato Agricolo del Vergante Comune di Nebbiuno: ogni ultima domenica del mese Mercato Agricolo di Oleggio ogni terzo sabato del mese Mercato Agricolo del Vergante (Comune di Massino Visconti) ogni seconda domenica del mese Mercato Agricolo di Novara (Largo Leonardi) ogni prima domenica del mese Mercato Agricolo di Arona ogni quarto sabato del mese

Q da NOVARA - MARCO CIAMPANELLI

(Referente Campagna Amica)

S

i svolgerà il 9 febbraio 2012 a Roma l'Assemlea delle Associazioni Agrimercato che farà il punto sui "Mercati di Campagna Amia" e sullo stato di avanzamento del

progetto Coldiretti "per una Filiera Agricola Tutta Italiana" alla luce della creazione dei nuovi Punti e Botteghe di Campagna Amica. Il territorio delle province di Novara e Vco rappresentato da Fabrizio Rizzotti, presidente dell'Agrimercato locale. Il progetto Campagna Amica di Coldiretti è cresciuto fino ad affermarsi come la prima rete di distribuzione agroalimentare europea, seconda nel mondo solo a quella statunitense: ciò grazie ai mercati e ai punti di Campagna Amica che, in poco più di due anni, hanno visto un incremento esponenziale anche nelle due province di Novara e Vco, le quali vedono così confermato sul territorio il trend di sviluppo nazionale”. Un contributo importante anche a livello regionale: il Piemonte è infatti la regione italiana con il più alto numero di mercati agricoli “firmati” da Campagna Amica. Dice Fabrizio Rizzotti: «Già lo scorso anno ci siamo presentati alla prima Assemblea nazionale con persone di grande levatura imprenditoriale in rappresentanza di un sistema di imprese che hanno scelto di vendere direttamente ai consumatori i loro prodotti rispettando le regole che Campagna Amica si è data». I mercati di Campagna Amica possono ancora crescere dialogando con i comuni e le altre istituzioni territoriali, poiché la vendita diretta dei prodotti agricoli ha una valenza ampia e in molti casi ha colmato l’assenza di servizi anche in zone turistiche o nei week-end legati a specifiche manifestazioni. Il successo ottenuto dei mercati di Campagna Amica sul territorio è dovuto ad una combinazione di fattori: un’attenta informazione al consumatore innanzitutto e, nondimeno, l’impegno delle aziende agricole a fornire ai cittadini prodotti freschi, rintracciabili e a chilometro zero. Ciò è valso ad ottenere una piena fiducia da parte dei consumatori, i quali hanno ormai preso l’abitudine di “programmare” la spesa in base agli appuntamenti cadenzati che, periodicamente, vedono lo svolgimento dei mercati sul territorio. In molti, poi, non esitano a recarsi di persona nelle aziende agricole che, grazie ai “punti di Campagna Amica”, assicurano ogni giorno la possibilità di approvvigionarsi di prodotti a “a Km zero”.

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ASSOCIAZIONE FONDATA NEL 2009

Agrimercato sul territorio: gli organi direttivi e l'attività per le imprese Q da NOVARA - (M.C.)

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grimercato di Campagna Amica è l’Associazione che raggruppa gli imprenditori agricoli aderenti a Coldiretti che svolgono attività di vendita diretta, al dettaglio, attraverso i mercati nonché la partecipazione ad eventi appositamente organizzati. L'"Associazione per la Gestione del Mercato dei Produttori Agricoli in Vendita Diretta Interprovinciale di Novara e del Vco" (Agrimercato) è stata fondata a Novara e Vco nell'agosto 2009, è uno degli elementi che formano il progetto “Una filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori”. Obiettivo primario è “la valorizzazione e la promozione della vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari svolta direttamente dal coltivatore”, con la costituzione e lo sviluppo dei mercati di Campagna Amica, mercati degli agricoltori, dove il consumatore può acquistare direttamente dal produttore prodotti del territorio, di elevata qualità, che rispondono alla filosofia del consumo a chilometri zero, accorciando la filiera con l’eliminazione dei passaggi intermedi. I Soci aderenti si impegnano a garantire che “... all’interno dei mercati promossi sul territorio gli stessi possano vendere prodotti agricoli, anche manipolati, conservati, trasformati e valorizzati provenienti dalla proprie aziende..." come elemento di qualità, trasparenza e tracciabilità. Presidente dell'Associazione Agrimercato di Novara e Vco è Fabrizio Rizzotti, di Vesplate il vice è Franco Francesi, di Garbagna. Fanno parte del consiglio di amministrazione Enrico Claudio Dubini, di Novara, Enrica Bergamaschi di Sllavengo ed Enrico Cavagnino di Landiona. Le iniziative di Agrimercato non si limitano alla sola promozione ma intendono offrire opportunità di reddito. Tutte le imprese che intendono conoscere meglio Agrimercato ed entrare a farne parte, cogliendo le opportunità messe a disposizione, possono rivolgersi agli Uffici Zona.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


ECONOMICO

Allevamento

Impollinazione

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DECINE DI REALTÀ RISCHIANO DI NON SOPRAVVIVERE

CARNE ROSSA, le imprese zootecniche alle prese con la crisi OLTRE MILLE I CAPI DI RAZZA PIEMONTESE ALLEVATI NEL NOVARESE E NEL VCO Q

LE SOLUZIONI ALLO STUDIO

"Estendere le esperienze positive che valorizzano provenienza e qualità" Q da NOVARA - (M.C.)

▶ CAPI DI RAZZA BOVINA PIEMONTESE (foto archivio Anaborapi)

Q da NOVARA

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ono a rischio le oltre settanta imprese zootecniche del Novarese e Vco che allevano vacche da carne, in particolare di razza bovina piemontese. Colpa di un mercato che strozza le imprese agricole fissando prezzi troppo bassi alla stalla, che si moltiplicano nelle varie tappe di filiera. Ad evidenziare la portata della crisi è una considerazione di base: ad oggi bovini alla stalla sono pagati meno di quanto siano i costi di mantenimento. Va da sé che la conseguenza della crisi dei prezzi dei bovini alla stalla, è la chiusura degli allevamenti con gravi problemi di presidio del territorio ed occupazionali. Riguardo alla sola razza piemontese, sono oltre sessanta le imprese operanti nelle due province, per un totale di 1.063 capi allevati, di cui 972 vacche fattrici. Alle vacche di razza piemontese – che costituiscono la maggioranza negli allevamenti da carne – vanno ad aggiungersi i capi di razza Limousine e Chianina (atte alla produzione di carne) e Pezzata Rossa (a duplice attitudine per carne e latte). Il comparto sta attraversando una congiuntura su cui pesano anche gli effetti della crisi economica: basti pensare che anche in occasione delle festività natalizie, i consumi non sono aumentati, nonostante la carne rossa sia un elemento importante della dieta mediterranea e, in particolare quella della razza bovina piemontese.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

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na soluzione alla crisi c'è. Coldiretti sta lavorando al fianco degli imprenditori agricoli, per restituire loro la giusta dignità. I prezzi della carne bovina sia nelle macellerie tradizionali che nei supermercati ha mantenuto gli stessi prezzi rispetto a tre anni fa, mentre i prezzi dei bovini alla stalla si sono contratti di oltre il 20 %

«L'attuale situazione di criticità evidenzia l’urgenza di porre in essere strategie economiche adeguate» commenta il direttore della federazione interprovinciale Gian Carlo Ramella, «e ciò implementando quelle esperienze positive che già oggi riescono a valorizzare la produzione di carne made in Novara e Vco anche al di fuori dei confini delle due province, e che riconoscono anche in termini economici un valore aggiunto alle imprese». L’obiettivo, infatti, è combattere la crisi dei prezzi dei bovini alla stalla e riconoscere il giusto ritorno economico agli imprenditori agricoli, che ogni giorno di più sono costretti ad allevare in perdita. L’allevatore va considerato e deve diventare la figura centrale di questo sistema e deve interfacciarsi con la grande distribuzione: ciò superando le nuove forme d’impresa legate a parametri economici speculativi, che mettono sullo stesso piano la carne bovina allevata in Piemonte con quella di minor pregio, che arriva dall’estero. Su questo indirizzo si sta muovendo l’Osservatorio Mercati di Coldiretti Piemonte, attraverso il quale si stanno prendendo contatti anche con i grandi gruppi per cercare nuovi accordi di filiera e cercare nuovi spazi per la carne fresca”. La qualità e le caratteristiche organolettiche della carne di razza bovina piemontese costituiscono un importante valore aggiunto e devono essere tutelate con nuove formule di progetti economici: l'impegno di Coldiretti sarà a 360 gradi

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Sindacale

L'azione di Coldiretti

NOTIZIE IN PRIMO PIANO

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NUOVO INCONTRO CON IL COMUNE

Cartelle Tarsu, una soluzione per Novara Q da NOVARA - DOMENICO GIORCELLI (Segretario di zona Coldiretti Novara)

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Temi, fatti e società

on il Comune di Novara si è costruito un dialogo che, in poche settimane, ha portato a risultati concreti con la possibilità di ulteriori miglioramenti per il futuro». Questo il positivo commento che Gian Carlo Ramella, direttore della Coldiretti interprovinciale di Novara e Vco, riferisce al termine dalla riunione del 20 gennaio tra l’organizzazione agricola - rappresentata dal segretario di zona di Novara Domenico Giorcelli e l'assessore al Bilancio Giorgio Dulio presso il Comune di Novara. Un incontro di cui è importante sottolineare subito i risultati raggiunti: partendo, innanzitutto, dal tema in oggetto, ovvero, il problema delle cartelle di riscossione della Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani) che hanno raggiunto decine di imprese agricole, anche con importi a quattro zeri. Alle aziende veniva infatti richiesto il pagamento della tassa rifiuti (a partire dal 2004) anche per la superficie inerente a pertinenze e capannoni, con conseguenze facilmente immaginabili: un fulmine a ciel sereno che,

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La forma forfettizzata concordata con il Comune prevede La produzione italiana l'applicazione è caratterizzata complessiva 30% soprattutto dadel novelli a far data dal 2012 monovitigno con con il conseguente l'utilizzazione di abbattimento un'ampia gamma di vitigni una quota del 70% di autoctoni

di fatto, sta mettendo in seria difficoltà la sopravvivenza e l'operatività di diverse realtà sul territorio. Il Comune di Novara si è detto disponibile ad applicare la Tarsu in forma ridotta a tutte le superfici dei fabbricati agricoli, in forma forfettaria (eliminado peraltro quei fabbricati a cui, per legge, la Tarsu medesima non può essere applicata). La forma forfettizzata concordata con il Comune prevede l'applicazione complessiva del 30% a far data dall'anno 2012, con un conseguente abbattimento di una quota del 70%. L'incontro ha fatto seguito alle proposte formulate da Coldiretti nelle scorse settimane: in particolare, va ricordato che diverse imprese avevano inoltrato ricorso contro le cartelle Tarsu ricevute, un “problema reale” per molte realt agricole già alle prese con l'attuale congiuntura. Restava così da definire il cosiddetto “pregresso”, ovvero il periodo dal 2004 al 2011: anche in questo senso l'assessore Dulio si è mostrato disponibile a voler individuare una soluzione, che è stata stabilita con la riduzione del 10% relativamente alla somma degli accertamenti, escludendo sanzioni e interessi. La percentuale di riduzione potrebbe essere aumentata – come da richiesta di Coldiretti, che intende approfondire la questione nell'immediato futuro – per le imprese che pagheranno per tutti gli anni oggetto di contestazione. Ulteriori margini di discussione, come da richiesta da parte dell'organizzazione agricola, si apriranno per quanto concerne le annate future: l'assessore Dulio si è detto infatti disponibile a rivedere la cifra da applicare e l'inquadramento dei relativi fabbricati rurali nella categoria più appropriata.

Q CHIESTO UN INCONTRO

Ospedale, fare chiarezza sul futuro delle imprese Q da NOVARA - DOMENICO GIORCELLI (Segretario di Zona Coldiretti Novara)

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a Coldiretti è "preoccupata" per i tempi e le inecertezze che vvono gli imprenditori agricoli affittuari dei beni fondiari di proprietà dell’azienda ospedaliera di Novara. Concetti espressi in una lettera inviata dal presidente Rovellotti ai vertici della Regione e dell'azienda ospedaliera, nonchè agli assessorati agricoli di Regione e Provincia e al presidente di quest'ultima. Nello scritto si rileva, innanzitutto, l’attuale fase di stallo in merito alla mancata decisione di alienare i beni fondiari stessi o, in subordine, alla decisione di proseguire con i rapporti di affittanza che prevedano durate temporali consone ad un’attività d’impresa. Particolarmente grave e delicata risulta la situazione di dieci imprese agricole, le quali si vedono impossibilitate a poter ad oggi procedere alla rendicontazione in merito alle istanze da loro presentate sul piano di sviluppo rurale, finalizzate ai miglioramenti fondiari da eseguire sulle proprietà dell’azienda ospedaliera. Tali aziende agricole, infatti, non avendo ad oggi ottenuto autorizzazione per procedere a detti interventi, vedranno infatti la decadenza dei benefici già formalmente concessi, essendo venuto meno il benestare da parte dell’azienda ospedaliera a poterli effettuare. Va inoltre considerato che detti interventi fondiari portano un indotto economico pari a oltre 8 milioni di euro: va da sé che tale cifra, considerando pure l’attuale fase di forte congiuntura economica, rappresenta un’opportunità di non poco conto non solo per i soggetti interessati ma, più in generale, per l’economia della provincia. Coldiretti ha richiesto un incontro urgente e sollecitato la convocazione di un tavolo di confronto politico.

Ottobre-Novembre 2011 - L’Iride Agricoltura 2000

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


Dal Territorio: Bassa Novarese Q

In festa fra tradizione e futuro

Sant'Antonio Abate 2012: un momento di confronto LA FESTA A GALLIATE W

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LA BENEDIZIONE DEI TRATTORI AL TORRION QUARTARA W

Da Novara ai borghi rurali delle due province, decine di eventi di successo

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dirigenti e i responsabili di Coldiretti Novara Vco hanno vissuto la giornata di Sant’Antonio Abate a contatto con gli imprenditori agricoli, nelle molte ricorrenze in programma: la festa, infatti, è particolarmente sentita tutti i borghi rurali “la vera forza del nostro territorio”. Gli appuntamenti sono stati molti in ogni angolo delle due province: particolari e intensi quelli a Momo, a Cameri, a Castelletto Ticino, a Oleggio, a Galliate, a Bellinzago, a Casaleggio, a Romentino e a Barengo. Per gli agricoltori della città di Novara, invece, la giornata di festa è stata al Torrion Quartara: qui erano presenti, fra gli altri, anche il direttore Gian Carlo Ramella (che ha portato il suo saluto anche a Galliate, Cameri e nel Medio Novarese) e il presidente della Federpensionati Emilio Simonelli. A Luzzogno (Valstrona), invece, la festa di Sant’Antonio Abate seguiva di una decina di giorni appena il “Ringraziamento della Montagna”, che ha visto una grande partecipazione di imprenditori agricoli. E fra le molte celebrazioni va certamente ricordata anche quella che unisce le borgate di Monticello e Granozzo, nel cuore della “Bassa” novarese: i due borghi rurali (che insieme formano un unico Comune) sono infatti protagoniste, ormai da decenni, di una bella e sentita iniziativa che culmina nel rinnovo simbolico della loro unità con il trasporto della statua lignea di Sant’Antonio.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

Q da NOVARA - DOMENICO GIORCELLI (Segretario di Zona Coldiretti Novara)

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a giornata di festa dedicata Sant’Antonio Abate (martedì 17 gennaio) è stata un momento centrale per l’agricoltura: una festa di tradizione, certo, ma anche e soprattutto l’occasione per tracciare un bilancio sull’annata agricola da poco conclusa ed intensificare il confronto con gli imprenditori agricoli per analizzare le tematiche più attuali e programmare il futuro. Centinaia di coltivatori, da un capo all'altro delle due province, hanno animato le diverse celebrazioni e colto, come sottolinea Coldiretti "l’occasione giusta per ribadire la volontà dell'organizzazione agricola di essere vicino alle imprese, ma anche ad un territorio e alle sue tradizioni che restano tuttoggi inalterate: ciò, ovviamente, ribadendo l’azione sindacale a sostegno delle istanze di chi opera, da imprenditore, nel settore primario”. Confronti che hanno dato modo, “di affrontare con le imprese i temi più attuali che interessano il comparto agricolo: dalla situazione di congiuntura per la zootecnia e il settore latte, alla situazione del mercato dei cereali e del riso, al caro carburante, alla nuova Pac che gli agricoltori vorrebbero “più vicina a chi fa dell’agricoltura il proprio lavoro e fonte di sostentamento”. Coldiretti a confronto con gli associati, dunque, “per discutere di quanto è stato fatto e di quanto si farà, a partire dai temi che più interessano il territorio come elementi di specificità”. Sant’Antonio Abate, patrono di agricoltori ed allevatori nacque a Coma in d’Egitto in tempi remoti (si pensa nell’anno 251), distribuì ai poveri la cospicua eredità paterna e intraprese una vita di riflessione come eremita: si dedicò poi al conforto dei sofferenti e dei cristiani perseguitati e aiutando Sant’Atanasio nella sconfitta dell’eresia ariana che, in quel tempo, si stava diffondendo nel primo mondo cristiano. Lla sua morte, avvenuta nel 357 (secondo le fonti, sarebbe dunque ultracentenario) nelle lande desolate della Tebaide, dove si era ritirato dedicandosi alla cura del proprio orto.

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Dal Territorio: Medio e Alto Novarese Q

LATTERIE SELF-SERVICE - L'Ovest Ticino guida la classifica degli impianti

Latte crudo: i distributori una realtà consolidata OTTENUTO DIRETTAMENTE DALLA MUNGIRURA E NON TRATTATO TERMICAMENTE, IL LATTE VIENE DISPENSATO IN BOTTIGLIE DA UN LITRO PIÙ VOLTE RIUTILIZZABILI Q da OLEGGIO - CHRISTIAN INVERNIZZI (Segretario di zona Coldiretti Oleggio)

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distributori del latte nel territorio delle due province, sono una realtò consolidata e vedono una particolare concentrazione nelle aree del Medio Novarese ed Ovest Ticino, dove peraltro operano numerose aziende zootecniche di qualità e dove Oleggio ha il titolo di "Città del Latte". Si concretizza in questo modo l’idea di permettere ai consumatori di poter incontrare l’alta qualità del latte fresco al giusto prezzo, che solamente il rapporto con i produttori può garantire. I consumatori possono così avere del latte fresco appena munto nel proprio frigorifero, avendo l’accortezza di conservarlo in maniera corretta e di consumarlo entro due giorni. In tutta Italia sono già oltre 1200 i distributori di latte crudo con un incremento del 20% nell'ultimo anno. Nelle 'milk slot machines' i consumatori possono acquistare 'latte crudo' ottenuto direttamente dalla mungitura e non trattato termicamente, a differenza sia del latte fresco pastorizzato che di quello a lunga conservazione (Uht). Si tratta di una terza possibilità offerta ai consumatori che si aggiunge a quelle tradizionali (Uht o pastorizzato) ed è rivolta a chi vuole gustare latte freschissimo, cremoso e genuino che presenta intatte le caratteristiche organolettiche del prodotto. Fare il 'pieno' di latte crudo made in Novara e Vco è infatti possibile con una bottiglia da un litro riutilizzabile che viene riempita di latte appena munto dopo aver inserito l'importo nella macchinetta distributrice. Il riciclo dei contenitori del latte crudo consente di ridurre i rifiuti provocati dallo smaltimento ogni anno di tre miliardi di confezioni.

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I DISTRIBUTORI DI LATTE CRUDO NEL NOVARESE E VCO

Provincia di Novara AZ. AGR. ROTA Via Gallarate, 140 Oleggio - Tel. 0321-94745

Q IN SEI LEZIONI

ASPROMIELE, a febbraio un corso base

AZ. AGR. RUZZA REMO Via Borgo Agnello, 17 Paruzzaro - Tel. 3336859725

Q da OLEGGIO - C.I.

AZ. AGR. BRUSATI M. E C. S.S. Via Carola, 62 Bellinzago - Tel. 338.8291271

Associazione apicoltori della provincia di Novara e Aspromiele organizzano un corso base per principianti di apicoltura ad Oleggio.

AZ. AGR. CASCINA CASALINA Ghemme - Tel. 333.4864410 AZ. AGR. SANTO STEFANO via Monti Imperiale 84 Cameri - Tel. 339.3381956

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Lezione 1 - Mercoledì 22 febbraio Biologia e dinamiche dell’alveare.

AZ. AGR. LA MADDALENA DI RABOZZI RICCARDA Via Mentana 8, Sillavengo - Tel. 338-3499275

Lezione 2 - Mercoledì 29 febbraio Normativa e materiali apistici.

AZ. AGR. GIANI FRANCO via Spinetta 4 Galliate - Tel. 349.3662613

Lezione 3 - Mercoledì 7 marzo Tecniche di conduzione dell’apiario in primavera ed estate. La produzione di sciami artificiali.

AZ. AGR. COMAZZI Via Sempione 79 Marano Ticino - Tel. 348.2442453 FATTORIA DELLE JERSEY S.S. Cascina Graziosa, 1 Casalino - Tel. 0321.879118 AZ. AGR. TONDINA PAOLO GIUSEPPE Vicolo Chiuso 1 Nebbiuno (NO) - Tel. 338 3287738 (Il distributore è in piazza a Nebbiuno)

Provincia del Vco AGRICOLA MACUGNAGA Località Fornarelli Macugnaga - Tel. 0324.65168 AZ.AGR. BARBA DANILO, Via Clani 31 Vogogna (VB) Tel. 347.9695622 COOP. AGR. VALLE VIGEZZO Via Belcastro 1 (VB) Santa Maria Maggiore Tel.0324.94733

Lezione 4 - Mercoledì 14 marzo Tecniche di conduzione dell’apiario in autunno e inverno. La nutrizione degli alveari. Lezione 5 - Mercoledì 21 marzo I prodotti dell’alveare. Lezione 6 - Mercoledì 28 marzo Varroa, patologia apistica e problematiche connesse agli avvelenamenti Il corso si svolgerà presso l’oratorio San Giovanni. con orario 20-23. Per informazioni e iscrizioni si può telefonare al 0131 250368 o mandare una e-mail ad andrea.raffinetti@ aspromiele.it oppure ad aspromiele@aspromiele.191.it. Il corso ha un costo complessivo di 10 euro.

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Dal Territorio: Medio e Alto Novarese Il rinnovo degli incarichi nell'Ente Parco del Ticino e Lago Maggiore. Coldiretti: è pendente la richiesta di risarcimento danni per i cinghiali

▶ VILLA PICHETTA, SEDE DEL PARCO

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ono stati firmati dal presidente della Regione lo scorso 30 dicembre i decreti di nomina dei componenti dei consigli direttivi degli Enti gestori di 12 aree protette piemontesi. Tra questi vi è il nuovo Ente di gestione delle aree protette del Ticino e

del Lago Maggiore, che sostituisce e comprende il Parco della Valle del Ticino e i Parchi e Riserve del Lago Maggiore. Il nuovo Consiglio Direttivo è operativo dal 1° gennaio 2012. Presidente è il dott. Marco Mario Avanza, 40 anni, imprenditore agricolo novarese. Gli altri componenti del Consiglio Direttivo sono Adriana Balzarini, assessore al Comune di Verbania; Alberto Pilone, vicesindaco di Pombia e già presidente della Comunità del Parco del Ticino; Alessandro Antonio Bellan, consigliere delegato all’agricoltura del Comune di Oleggio; Paolo Nessa, già assessore al Comune di Romentino. Il Presidente ha inoltre attribuito le funzioni di direttore pro tempore del nuovo ente al dott. Benedetto Franchina. Nella prima riunione del Consiglio Direttivo è stato nominato vicepresidente dell'Ente Alessandro Antonio Bellan. La sede legale dell'Ente è Villa Picchetta di Cameri. Da Coldiretti giungono alla nuova dirigenza gli auguri di buon lavoro, con l'auspicio che si possa lavorare insieme per risolvere le tematiche in essere e dare prospettive ed opportunità alle imprese agricole insediate all'interno del Parco stesso. A questo proposito, non possiamo non ricordare che è tuttora pendente la richiesta di risarcimento per i danni provocati dai cinghiali, sia nelle zone interne che esterne al Parco del Ticino, per un una cifra complessiva provinciale già stimata in 120 mila euro.

Q LUTTO A OLEGGIO

Grave incidente sul lavoro, muore Michele Camporelli

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n grave incidente sul lavoro è costato la vita a Michele Camporelli, 72 anni. In Coldiretti lo ricordiamo tutti come un lavoratore instancabile ed un capace imprenditore. L'incidente è accaduto due giorni dopo Natale, il 27 dicembre a Oleggio, nella sua nuova azienda. Coldiretti vuole ricordare Michele Camporelli partecipe con grande successo a numerosi eventi in giovane età, tra cui il Concorso Nazionale di Motoaratura nel 1965 a Roma (II classificato)che gli diede titolo a partecipare al Mondiale in Nuova Zelanda che purtroppo non si realizzò in quanto la Fiat, che doveva fornire il mezzo, si ritirò dalla competizione. Coldiretti rinnova le più sincere condoglianze alla moglie, signora Vittoria, e ai figli che proseguono l'attività agricola con l'immutata passione trasmessa loro dal padre.

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▶ MICHELE CAMPORELLI ALLA GUIDA DEL TRATTORE: ERA UN VERO ASSO NELLE GARE DI MOTOARATURA

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Dal Territorio: Verbano Cusio Ossola Q

INIZIATIVA - Al via una società di scopo per il settore florovivaistico

Nuove sinergie a sostegno dei floricoltori del territorio SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA E PROGETTI DI PARTECIPAZIONE AGGREGATA DELLE IMPRESE SONO TRA LE PECULIARITÀ DEL PROGETTO ATTIVATO A LIVELLO REGIONALE Q da VERBANIA - GIUSEPPE MINOCCI (Segretario di zona Coldiretti Verbania)

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on una lettera indirizzata a tutti i florovivaisti delle nostre province, Coldiretti Piemonte delinea i progetti del Gruppo di lavoro istituito a livello regionale per dare slancio al comparto. Il documento indica i progetti in via di realizzazione per dare maggiore redditualità alle imprese e le iniziative messe in campo per valorizzare il comparto anche sotto il profilo promozionale. Il gruppo floro-vivaistico di Coldiretti è al lavoro per affrontare le problematiche e dare impulso al futuro del vivaismo. Coldiretti, da ormai due anni, sta realizzando in modo pragmatico su tutto il territorio nazionale il progetto “Una filiera agricola tutta italiana” composto dal filone della filiera agricola corta (vendita diretta con le botteghe di Campagna Amica) e quello della filiera lunga (rete dei Consorzi d’Italia, società di scopo per ogni singolo settore). Nel settore floro-vivaistico, si sta portando avanti una forte collaborazione con la rete dei Consorzi Agrari d’Italia attraverso il progetto “Tutto giardino” ed è di prossima costituzione una società di scopo sul florovivaismo alla quale ogni

singola azienda potrà aderire. Anche per il comparto florovivaistico, la società di scopo ha l’obiettivo di essere uno strumento di partecipazione aggregata agli appalti nella pubblica amministrazione, nelle piccole e grandi opere e nelle eventuali forniture, sia nella GDO e sia verso qualsiasi altro tipo di cliente. In queste settimane si stanno predisponendo le prime bozze di regole, molto semplici, per definire “Made in Italy” un fiore reciso, una pianta in vaso e un vivaio in pieno campo. Queste produzioni verranno connotate da un logo che le identificherà in modo specifico, supportato da un corposo piano di comunicazione: Coldiretti sta portando avanti anche la semplificazione burocratica sui vari settori economici sia in modo orizzontale, vale a dire su tematiche che interessano tutti i settori (costo manodopera, caro gasolio agricolo...) che verticalmente, cioè specifica sul comparto vivaistico come ad esempio sul passaporto piante, autorizzazione ad impiantare vivai, commercializzazione piante, mappa coltivazione, registro carico/scarico piante passaportabili, problematica apertura garden center, certificato fitosanitario, modifica alla normativa sugli appalti separando le opere edili dal verde.

▶ SERRA NEL VCO

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▶ LA CONFERENZA STAMPA

Q EVENTO

MARCIALONGA coi fiori del Vco anche nel 2012 Q da VERBANIA - GIUSEPPE MINOCCI (Segretario di zona Vco)

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Fiori Tipici del Lago Maggiore e del Biellese per il secondo anno protagonisti delle corone e mazzi dei vincitori e degli allestimenti della 39ª Marcialonga di Fiemme e Fassa che si terrà il 29 gennaio 2012. Camelie e altre piante, già scelte per le decorazioni ufficiali dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, abbelliranno anche sale stampa, uffici gare e locali riservati ai VIP, oltre ad essere gli omaggi per i primi tre classificati non solo della Marcialonga ma anche della “Mini”, della “Young” e della “Stars”. Il progetto è sostenuto da Fiori Tipici del Lago Maggiore e del Biellese - in collaborazione con Province, Camere di Commercio, Distretto Turistico e ATL. La sponsorizzazione proseguirà anche per il Campionato del Mondo di Sci Nordico 2013.

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CAA CENTRO ASSISTENZA AGRICOLA COLDIRETTI: NOTIZIE

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Le pressanti azioni sindacali hanno prodotto un primo risultato

Direttiva nitrati, concessa la deroga

L'ADESIONE È UNA POSSIBILITÀ PER LE IMPRESE, MA NON UN OBBLIGO DI LEGGE Q da NOVARA - CLAUDIO SALSA (Responsabile Centro Assistenza Agricola)

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l 3 novembre 2011 la Commissione Europea ha accordato la deroga a quattro regioni (tra cui il Piemonte) per ottenere di poter superare il massimale di azoto di origine zootecnica (170 kg/ha) distribuibile in un anno nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN). La deroga è annuale, concessa su richiesta alla singola azienda agricola: si tratta di una possibilità e non di un obbligo di legge. Chi ritiene di aderire, è autorizzato a distribuire in campo 250 kg/ha di azoto di origine zootecnica; a fronte di ciò, gli viene chiesto il rispetto di una serie di impegni di buona gestione agronomica, superiori ai criteri obbligatori previsti in ZVN dal regolamento 10R/2007. La deroga concessa Sono ammesse in deroga le distribuzioni di: refluo bovino (qualsiasi, anche trattato); refluo suino (solo frazione liquida da separazione solido/liquido). È necessario coltivare oltre il 70% della Superficie Agricola Utilizata (SAU) con una o più colture ad alto asporto di azoto e lungo ciclo di crescita. Sul 30% rimanente è possibile qualsiasi coltura. Gestione dei terreni in ZVN Almeno il 70% della SAU dev'essere coltivato con una o più colture ad alto asporto di azoto e lungo ciclo di crescita, quali: • Maisirriguoclasse6-700aciclolungo,seminato entro i primi di aprile, stocchi raccolti. • Prati temporanei e permanenti, inferiori al 50% di leguminose, arati in primavera senza effettuare concimazioni minerali, ed entro le due settimane dalla lavorazione occorre seminare una coltura ad alto asporto e lungo ciclo di crescita. • Nel caso della doppia coltura, l'intervallo tra la coltura principale e l'erbaio secondario deve essere al massimo di due settimane.

È possibile apportare in media 250 anziché 170 kg/ha di azoto zootecnico, purchè si rispettino i MAS (apporti massimi per coltura), non solo sul 70%, ma anche sul 30% della SAU a colture diverse. Due terzi dell’azoto zootecnico vanno distribuiti entro il 30 giugno. No ad apporti in campo oltre il 1 novembre. No a concimi contenenti fosforo. Gestione degli effluenti zootecnici Sono ammessi solo: • reflui bovini (sia tal quali che trattati) • reflui suini, solo la frazione chiarificata (anche ulteriormente trattata), purchè il rapporto N/P2O5 sia almeno 2,5. Il Separato solido ottenuto da separazione solido/liquido va delocalizzato fuori dei terreni ZVN dell’azienda aderente (se l’azienda ha dei terreni in Zona Ordinaria (ZO) può utilizzare lì il separato solido). Il “Trattamento” comprende anche la digestione anaerobica. Per distribuire in deroga il digestato, ci dev’essere la prevalenza di uno dei reflui zootecnici ammessi. Distribuzione in campo: secondo le Migliori Tecniche Disponibili. È compresa la distribuzione a bassa pressione, purchè si interri entro le 24 ore. I tasporti oltre 30 km di raggio vanno tracciati tramite GPS. Criteri per l’adesione L’azienda deve presentare richiesta di adesione entro il 15 febbraio: il Caa Coldiretti presso gli Uffici Zona Coldiretti è disponibile per raccogliere tutti i dati necessari e offrire supporto alla sottoscrizione dell dichiarazione di impegno al rispetto di tutti i vincoli agronomici e gestionali. Inoltre, deve mantenere sempre aggiornati Comunicazione e PUA e redigere il registro delle fertilizzazioni (organiche e minerali). L'acqua irrigua deve essere funzionale all’alto asporto di azoto. L’azienda deve disporre di uno dei seguenti documenti: copia dell’autorizzazione al

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

prelievo idrico o del contratto con il consorzio irriguo; dichiarazione che i terreni ricadono in una zona dove le acque sotterranee sono a contatto con la zona radicale. Analisi chimico fisiche L'analisi del suolo va effettuata nello strato di profondità fino a 30 centimetri e comprende le analisi di azoto totale e fosforo con metodo Olsen. Almeno una volta ogni 4 anni va effettuata un'analisi ogni 5 ettari. Va poi effettuata l'analisi dell’efficienza di separazione solido/liquido del liquame suino. Si tratta, in particolare, delle analisi sulla sostanza secca, azoto totale e fosforo totale sulle frazioni ottenute dal separatore (una volta all’avvio della separazione). L'analisièdarinnovaresolosecambianoilrefluo (tipologia di animali, di stabulazioni o di alimentazione) oppure il separatore. L'analisi va allegata ai trasporti di separato solido. Monitoraggi e controlli La fase di monitoraggio e controllo è affidata alle Regioni. Quali aziende sono potenzialmente interessate alla deroga? I gradi di coinvolgimento potenziale alla deroga sono diversi. Si ritene siano meno interessate le imprese di allevamento bovini di carne, linea vacca/ vitello aventi piccole dimensioni, adeguate, senza asservimenti. Di medio interesse sono le aziende con allevamenti di bovini da carne, destinati all'ingrasso, con molta superficie coltivata a mais granella e stoccaggi adeguati. Molto interessati sono gli allevamenti di bovini da latte con rotazione molto diversificata e carico zootecnico elevate. Per gli allevamenti suini, essendo necessario il separatore solido/liquido, si consiglia di valutare caso per caso la convenienza o meno alla deroga con il supporto del Caa Coldiretti, che resta a disposizione di tutte le imprese per le delucidazioni del caso su una materia di oggettiva complessità.

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CAA

Tecnica CENTRO ASSISTENZA AGRICOLA COLDIRETTI: NOTIZIE Impollinazione

PAC, Domanda Unica e Condizionalità 2012: le nuove norme Q da NOVARA - CLAUDIO SALSA (Responsabile Centro Assistenza Agricola)

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ono molti i punti salienti da considerare in attesa della normativa - che resta da definire che nel 2014 regolerà la Pac. Per la provincia di Novara sono previste modifiche sostanziali per il settore riso, con la fine dell'aiuto accoppiato (i fondi andranno a incrementare il valore dei titoli in portafoglio dei risicoltori storici). Con il disaccoppiamento, il comparto agricolo percepirà gli stessi aiuti degli anni trascorsi, orientando la produzioni verso colture più adatte alle singole imprese e alle richieste dei mercati (esempi:, il coltivare o meno riso nel 2012 non comporterà aumenti o diminuzioni degli importi erogati con la Pac 2012).

anni dal 2005 al 2008 hanno coltivato le colture sopra citate. Il calcolo degli importi di riferimento è basato sulla media degli importi ricevuti in questo periodo. Per gli agricoltori che hanno iniziato

l'attività agricola dopo il 2005 il calcolo della media verrà considerato solo il peroido in cui hanno svolto l'attività. La modulazione è la riduzione che ogni anno viene applicata agli importi erogabili attraverso la Domanda Unica per

▶ LA SCORSA TREBBIATURA DEL RISO NELLA BASSA NOVARESE

Disaccoppiamento Vengono disaccoppiati gli aiuti erogati fino al 2011 per riso, sementi certificate, piante proteiche, frutta a guscio e foraggi essiccati. In pratica, con il disaccoppiamento si separa il livello di sostegno dalla quantità e dal tipo di produzione: le risorse che si renderanno disponibili in seguito al disaccoppiamento verranno distribuite sottoforma di aumento del valore nominale dei titoli. Beneficiari dell'aumento di valore dei titoli saranno gli agricoltori che negli

È indispensabile che i soci ritirino da subito il brogliaccio PAC, che va compilato con il piano colturale e riportato presso gli Uffici di Impresa Verde. In tal modo è possibile ottenere subito l'assegnazione del gasolio e predisporre la Domanda Unica. Efficienti nell'interesse dei soci!

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L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


finanziare alcune misure del Piano di Sviluppo Rurale. Nel 2012 la percentuale di riduzione per gli importi superiori a 5.000 euro aumenterà di un punto: la percentuale per gli importi da 5.000 a 300.000 euro sarà del 10%, mentre per quelli superiori a 300.000 euro sarà del 14%. Articolo 68 Vengono confermati gli stanziamenti previsti dall'articolo 68 per alcuni specifici come la tabella qui a fianco. Terreni abbinabili I titoli vengono pagati in base alla superficie condotta il giorno 15 maggio di ogni anno: è ammessa qualsiasi superficie agricola, sono escluse le superfici destinate a foreste e quelle ad uso non agricolo. Trasferimento e utilizzo titoli I titoli si possono trasferire a titolo definitivo (vendita) con o senza trasferimento di terreno oppure in affitto: l'affitto è consentito solo quando viene affittata anche la terra, la superficie affittata deve essere almeno pari alla superficie dei titoli trasferiti. Se vengono trasferiti titoli speciali (pagabili solo in presenza di allevamento) vi è la conversione automatica in titoli ordinari (pagabili in presenza di terreno abbinabile), i possessori di titoli speciali possono chiederne la conversione in ordinari. I titoli devono essere utilizzati almeno una volta gni due anni, in caso contrario vengono ritirati e confluiscono nella Riserva Nazionale. Risera Nazionale È uno strumento che consente l'assegnazione di nuovi titoli agli agricoltori che ricadono in determinate fattispecie, considerando che l'evoluzione della normativa nel corso degli anni ha di fatto ridotto le fattispecie a due caratteristiche: 1) Nuovi agricoltori, cioè coloro che nei cinque anni precedenti non hanno svolto attività agricola. 2) Agricoltori che dispongono di superfici sulle quali era stato sottoscritto un impegno agroambientale con la forestazione e che hanno terminato il periodo di impegno.

Aspetti principali da considerare per l'annata agraria 2011-12 SETTORE

TIPO DI SOSEGNO

PREMIO MAX.

vacche nutrici

Vitelli nati da vacche nutrici primipare di razze da carne iscritte al LLGG

200 €/capo

vacche nutrici

Vitelli nati da vacche nutrici pluripare di razze da carne iscritte ai LLGG

150 €/capo

vacche nutrici

Vitelli nati da vacche nutrici a duplice attitudine iscritte nei registri anagrafici

60 €/capo

macellazione bovini

bovini macellati in età compresa tra 12 e 24 mesi, con permanenza minima di 7 mesi in allevamento, allevati in conformià con un disciplinare di etichettatura facoltativa ai sensi del Reg. Ce 1760/2000

50 €/capo

bivini maellati in età compresa tra 12 e 24 mesi certificati ai sensi del Reg. Ce 510/2006 /IGP)

90 €/capo

Ovicaprini

Montoni iscriti ai LLGG, ovicaprini macellati e certificati ai sensi del Reg. Ce 510/2006 (DOP/IGP), ovicaprini allevati con un coefficiente di densità inferiore a 1,0 UBA/ettaro

1 €/Kg

Olio di oliva

Olio di oliva prodotto in aziende iscritte ai sistemi di controllo per il rispetto dei disciplinari DOP/IGP/BIOLOGICO

1 €/Kg

Latte crudo di vacca prodotto nel rispetto di almeno due dei segenti requisiti qualitativi ed igienico-sanitari:

Latte

• Tenore di cellule somatiche per ml inferiore a 300.000 • Tenore di germi a 30 per ml inferiore a 400.000 • Tenore di materia proteica non inferiore a 3,35% Nel caso in cui siano rispettati due dei parametri, il parametro non conforme dovrà comunque rispettare i seguenti limiti:

15 €/tonn.

• Tenore di cellule somatiche per ml inferiore a 400.000 • Tenore di germi a 30 per ml inferiore a 100.000 • Tenore di materia proteica non inferiore a 3,2%

Assicurazioni

Per ottenere i titoli della Riserva Nazionale bisogna presentare specifica richiesta entro il 15 maggio di ogni anno.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

Vine confermato il contributo a favore degli agricoltori che stipulano polizze assicurative agvolate per a copertura di rischi di perdite economiche causate da avversità atmosferiche sui raccolti, epizoozie negli allevamenti zootecnici, da malattie delle piante e da infestazioni parassitarie sulle produzioni vegetali

65% della spesa per il pagamento del premio assicurativo (sono escluse le polizze integrative volontarie)

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CAA CENTRO ASSISTENZA AGRICOLA COLDIRETTI: NOTIZIE

RISO, misura 214: nuove opportunità con il contratto di filiera Q da NOVARA - MARCO CIAMPANELLI (Referente Campagna Amica)

N

uove opportunità relativamente ai contratti di filiera per il risone si aprono nei confronti delle imprese che, aderendo alla Misura 214/1, si ritrovano con un prodotto ottenuto riducendo al minimo l'uso di sostanze chimiche di sintesi e con la razionalizzazione delle fertilizzazioni. Un prodotto di qualità che Coldiretti intende valorizzare attraverso il Contratto di Filiera ce va a coinvolgere le riserie del territorio interessate. Lettera alle imprese A questo proposito, Coldiretti ha inviato nel mese di gennaio una lettera a tutte le imprese risicole che hanno aderito alla Misura in oggetto: partendo dalla constatazione che "il vero problema dell'agricoltura è determinato dal suo basso potere contrattuale, che non riesce a far valere la ricchezza della produzione nei confronti degli altri attori della filiera", Coldiretti sottolinea come l'agricoltura italiana sia "una grande realtà che ha in sè le potenzialità per trovare nuovi sbocchi a prezzi vantaggiosi, per realizzare un grande sistema agroalimentare che premi i produttori ed offra ai consumatori prodotti di qualità a un prezzo giusto". È dunque in questo contesto che Col-

Tutte le imprese interessate ad aderire al Contratto di Filiera sono invitate a contattare e recarsi presso l'ufficio Coldiretti di Novara

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diretti Novara Vco vuole proporre contratti di filiera per il risone a tutti i produttori agricoli che aderiscono alla Misura 214/1 "Produzione Integrata"del Piano regionale di Sviluppo Rurale 2007-13 della Regione Piemonte. Si tratta di accordi con industrie che già si sono dichiarate interessate a valorizzare un prodotto locale garantito da disciplinari di produzione integrata emanati dalla Regione Piemonte. Come già risaputo, la produzione integrata è un sistema agroalimentare che utilizza metodi e mezzi produttivi e di difesa dalle avversità delle produzioni agricole volti a ridurre al minimo

(come ricordato) l'uso di sostanze chimiche di sintesi e a razionalizzare le fertilizzazioni, ottenendo produzioni di qualità. Tutte le imprese che fossero interessate ad aderire al contratto di filiera sono invitate a recarsi presso il nostro ufficio di Novara, dove riceveranno le informazioni appropriate. Per i contatti via e-mail, gli indirizzi sono: domenico.giorcelli@coldiretti.it e paola.mazza@coldiretti.it. Al pacchetto di servizi inerenti la Misura 214/1 che va dall'assistenza tecnica alla consulenza economico commerciale è intendimento di Coldiretti offrire ulteriori opportunità.

▶ PILATURA DEL RISO

▶ RISO MATURO

COS'E' LA MISURA 214 - GLI OBIETTIVI PRINCIPALI La misura 214 favorisce l'adozione di metodi produttivi compatibili con la salvaguardia e il miglioramento dell'ambiente e dello spazio naturale. L'azione richiedeva il rispetto dei seguenti impegni: • applicare le norme tecniche di produzione integrata definite dalla Regione (riguardanti rotazioni colturali, fertilizzazione, diserbo e difesa fitosanitaria) sull'intera S.A.U. aziendale, ad eccezione delle colture non disciplinate e dei corpi separati non oggetto di impegno; • avvalersi, nell'applicazione delle norme tecniche, di un'assistenza tecnica qualificata; • registrare e sottoscrivere, secondo la modulistica regionale, i dati riguardanti le giacenze, gli acquisti e gli utilizzi di fertilizzanti e fitofarmaci; • sottoporre almeno due volte nel quinquennio le attrezzature per la distribuzione dei fitofarmaci a verifica e taratura presso Centri autorizzati dalla Regione e attuare gli interventi di manutenzione necessari.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


AGRICOLTURA E TECNICA Q

NOTIZIE INIPA

Nel Novarese al via i corsi per i patentini dei fitofarmaci Q da NOVARA - GIUSEPPE RAVIZZOTTI

(Responsabile provinciale Inipa)

L'

Inipa, Ente di Formazione della Coldiretti, organizza nei mesi di gennaio e febbraio i corsi di formazione per il rinnovo dei patentini per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari. I corsi e gli esami si tengono a: Oleggio - Sala Parrocchia S. Giovanni Lezione: 7 febbraio - Ore 14/17 Esame: 9 febbraio - Ore 9.30/11 Ghemme - Sala Antonelli Lezione: 08 febbraio - Ore 14/17 Esame: 15 febbraio - Ore 9.30/11 Nibbiola - Sala Polivalente Lezione: 15 febbraio - Ore 14/17 Esame: 22 febbraio - Ore 9.30/11 Biandrate -Sala Comunale Lezione: 21 febbraio - Ore 14/17 Esame: 28 febbraio - Ore 9.30/11 Caltignaga - Sala Polivalente Lezione: 27 febbraio - Ore 14/17 Esame: 6 marzo - Ore 9.30/11 Novara - Coldiretti Lezione: 29 febbraio - Ore 14/17 Esame: 2 marzo - Ore 9.30/11 San Nazzaro Sesia - Az. Agr. Tensi Lezione: 29 febbraio - Ore 14/17 Esame: 9 marzo - Ore 9.30/11 Trecate - Sala Croce Rossa Lezione: 8 marzo - Ore 14/17 Esame: 15 marzo - Ore 9.30/11

Inoltre, è previsto a Novara, presso la Fondazione Agraria, un corso di 20 ore per il rilascio dei nuovi patentini (lezioni l'8-13-15-20-22 febbraio dalle 17 alle 20, con esame il 24 febbraio dalle 9.30 alle 11,30) Chiunque fosse interessato, è inviato di dare l'adesione ai nostri Uffici Zona.

Tecni Q

APPROFONDIMENTO TECNICO A CURA DEL CONSORZIO AGRARIO

Al Consorzio Agrario i mangimi più adatti

MINERALI E VITAMINE, LE BASI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ANIMALE I MINERALI E LE VITAMINE, pur essendo presenti in basse quantità risultano fondamentali per una corretta alimentazione. La loro carenza, soprattutto se prolungata nel tempo, può influire in modo più o meno grave su salute e produttività dell’animale. Il contenuto di minerali è un fattore che varia in base all’alimento considerato (tipo di foraggio, mais insilato o altri cereali) ed inoltre può essere influenzato da vari fattori come lo stadio vegetativo della pianta, le concimazioni o il pH del terreno. Il mais insilato per esempio risulta maggiormente carente di calcio, fosforo, magnesio e zinco, i foraggi di leguminose sono più ricchi in calcio, magnesio, potassio e ferro rispetto ai foraggi di graminacee. Il calcio è uno dei principali costituenti del tessuto osseo e svolge anche una fondamentale funzione nella produzione di latte. Il suo corretto assorbimento è legato alla disponibilità di fosforo, altro minerale che compone le ossa. Risulta quindi importante evitare carenze di questi due minerali per non compromettere i livelli produttivi e la corretta crescita degli animali. L’uso di mangimi minerali nell’integrazione di una razione alimentare permette di soddisfare in modo corretto i fabbisogni del bestiame, apportando un quantitativo noto e bilanciato di elementi. Le vitamine sono fondamentali nella regolazione di molte funzione vitali legate alla crescita e al corretto sviluppo degli animali. La flora batterica dei ruminanti è in grado di sintetizzare le vitamine del gruppo B e la vitamina K, mentre le vitamine A, D ed E vanno introdotte con l’alimentazione. La richiesta di vitamine nei bovini può essere influenzata da vari fattori: momento fisiologico (lattazione, crescita, riproduzione), età; potenziale genetico, stress produttivo, malattie; tipologia di allevamento; ridotta funzionalità ruminale (acidosi); ridotto assorbimento intestinale; qualità degli alimenti forniti; presenza di antagonisti delle vitamine e trattamenti terapeutici. Le vitamine sono molecole facilmente degradabili, i trattamenti tecnologici (pellettatura, fioccatura) e la conservazione degli alimenti possono ridurne il contenuto ed

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alterarne le caratteristiche funzionali. Per ottenere una corretta integrazione è necessario stabilizzare la struttura chimica delle vitamine presenti nei mangimi, (per esempio con processi di microincapsulamento). I probiotici sono microrganismi (batteri, lieviti e funghi) introdotti con la dieta che sono in grado di influenzare positivamente la flora batterica dei ruminanti. L’uso del lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) comporta benefici sulla salute degli animali da reddito e sulla qualità e quantità delle loro produzioni. La sua attività biochimica consuma ossigeno all'interno del rumine, favorendo i batteri cellulosolitici presenti con conseguente miglioramento nella degradazione della frazione fibrosa della razione e una maggior assunzione di sostanza secca. La diminuzione dell'ossigeno nel rumine influisce anche positivamente sull’abbassamento dell'acido lattico e quindi determina minori rischi di acidosi subcliniche. Inoltre il lievito di birra è una fonte naturale di vitamina D. ▶ ALLEVAMENTO IN STALLA

Presso il Consorzio Agrario è possibile trovare vari tipi di mangimi complementari per integrare l'alimentazione

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SINDACALE Impollinazione

APPELLO AI SINDACI CONTRO GLI EFFETTI DELLA TASSA IMU Q da NOVARA - ORNELLA FALLARINI (Responsabile Caf Coldiretti Novara Vco)

A

ppello all'equità, lanciato a tutti i sindaci delle due province di Novara e del Vco per rendere quanto più "sopportabile" possibile un intervento che si configura come una vera "patrimoniale agricola". A lanciarlo è la Coldiretti interprovinciale che denuncia come la nuova Imu (l'imposta municipale introdotta dalla manovra Monti) avrà un notevole impatto sui terreni e fabbricati rurali. Si va a colpire pesantemente un settore, quello dell’agricoltura, che già vive una stagione di indubbia difficoltà e che pure, anche in questa crisi, grazie in primis alla qualità delle nostre imprese si sta dimostrando strategico, determinante per l’economia reale. «Di fronte ad un’imposta che, a tutti gli effetti, può essere considerata una ‘patrimoniale agricola’ - sottolinea il direttore di Coldiretti Novara Vco Gian Carlo Ramella - la nostra Organizzazione sta facendo appello a tutti i Sindaci del territorio, affinché con le loro decisioni contribuiscano a rendere questo intervento più sopportabile per le imprese agricole». Un appello concreto, che si traduce in una lettera ai primi cittadini e che fa leva sulla facoltà dei Comuni di dimezzare l’aliquota prevista, sia per quanto riguarda i fabbricati rurali ad uso strumentale e abitativo, che per i terreni agricoli. Con forza si ribadiscono le ragioni di chi vive d’agricoltura: «Nel caso della categoria degli agricoltori, ci troviamo di fronte a una mazzata duplice, poiché gli imprenditori agricoli scontano tutti gli aumenti previsti per la generalità dei cittadini più questa sorta di patrimoniale agricola». Una tegola che, in alcuni Comuni, va ad aggiungersi alla già difficile situazione relativa all'applicazione dell'imposta rifiuti Tarsu sui fabbricati rurali.

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▶ CAMPAGNA E ABITAZIONI NEL MEDIO NOVARESE

Per questi motivi, evidenziata la congiuntura sicuramente difficile per le imprese del Paese, Coldiretti Novara Vco chiede ai Sindaci “di voler tenere conto della facoltà, prevista dalla norma, di agevolare il settore predisponendo un apposito provvedimento che dimezzi le aliquote ordinarie al fine di poterne dare attuazione nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge”. Come ha evidenziato il presidente nazionale Sergio Marini, solo il

«Molti sindaci si sono dimostrati alleati di Coldiretti: ci auguriamo che anche questa volta si schiereranno a difesa della ruralità»

senso di responsabilità e il bene che vogliamo a questo Paese ci hanno portati a non manifestare in piazza di fronte alle iniquità che questa manovra riserva al settore agricolo. È chiaro che, finita “l’emergenza manovra”, Coldiretti intende aprire un serrato confronto con il Parlamento e il Governo per riaffermare il ruolo strategico di un settore determinante dell’economia reale, una leva competitiva formidabile per il Made in Italy nel mondo. Ruolo che troppo spesso sfugge a chi prende le decisioni, a livello nazionale come del resto a livello europeo. «Al contrario, va evidenziato che il vitale ruolo dell’agricoltura italiana non sfugge a tanti Sindaci delle due province di Novara e Vco, che in molteplici battaglie si sono dimostrati i primi alleati di Coldiretti, ultima delle quali la Mobilitazione per difendee il "vero made in Italy" che sta tuttora raccogliendo decine di adesioni - con relative delibere - da parte delle amministrazioni pubbliche del nostro comprensorio».

L'Iride L'IrideAgricoltura Agricoltura2000 2000- -Dicembre Gennaio 2012 2011


COME FUNZIONA L'IMU L'IMU sostituisce i seguenti tributi: Irpef, per i redditi fondiari relativi a beni immobili non locati; Addizionali provinciali e regionali dovute in relazione a beni immobili non locati; ICI. Il presupposto dell’imposta è il possesso di: • fabbricati; • terreni agricoli; • aree edificabili. (rif. art. 2 del D.Lgs n. 504 del 1992)

IMU - SPIEGAZIONE TECNICA I soggetti passivi dell’imposta sono il proprietario degli immobili e il titolare dei diritti reali di godimento sugli stessi La base imponibile è costituita dal valore dell’immobile determinato ai sensi dell’articolo 5, commi 1,3, 5 e 6 del D.Lgs. n. 504 del 1992 e dei commi 4 e 5 del DL n. 201 del 2011. Per i fabbricati, il valore è ottenuto dalla rendita catastale (vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione) x 5% (coefficiente di rivalutazione) x i seguenti coefficienti moltiplicatori: - 160 fabbricati del gruppo catastale A (abitazioni) e categorie catastali C/2, C/6 e C/7; - 140 fabbricati del gruppo catastale B (uffici pubblici) e categoria catastali C/3, C/4 e C/5; - 80 fabbricati della categoria catastale A/10 (uffici) e D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazioni); - 60 fabbricati classificati nel gruppo catastale D (immobili a destinazione speciale, compresi i fabbricati strumentali agricoli, ad esclusione dei D/5). Dal 1 gennaio 2013 tale moltiplicatore è elevato a 65; - 55 fabbricati della categoria catastale C/1 (negozi). Per i terreni agricoli il valore è ottenuto dal reddito dominicale (risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno d’imposizione) x 25% (coefficiente di rivalutazione) x i seguenti coefficienti moltiplicatori: - 130 oppure 110 se i terreni sono posseduti da CD o IAP iscritti nelle relative gestioni previdenziali. ATTENZIONE: i coefficienti moltiplicatori non si applicano agli atti di trasferimento immobiliare soggetti alle imposte di registro, successione e donazione. L’aliquota di base è pari allo 0,76 per cento. I Comuni possono modificare, in aumento o diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali. Le aliquote ridotte sono pari a: - 0,4 per cento per l’abitazione principale e relative pertinenze; - 0,2 per cento per i fabbricati rurali della categoria D/10 (strumentali). I Comuni possono ridurre l’aliquota di base: • 1) allo 0,1% nel caso di fabbricati strumentali agricoli (categoria D/10); • 2) allo 0,4% per gli immobili non produttivi di reddito fondiario (art. 43 TUIR); posseduti da soggetti passivi all’IRES; locati. Abitazione principale Per l’abitazione principale i Comuni possono aumentare o diminuire la suddetta aliquota di 0,2 punti percentuali. È prevista la detrazione di euro 200, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione, per: • l’abitazione principale e relative pertinenze (C/2, C/6 e C/7); • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale; • il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale. I Comuni possono prevedere la detrazione di euro 200 anche per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Se l’immobile è destinato ad abitazione principale di più soggetti, la detrazione compete a ciascuno di essi in proporzione alla quota per la quale la destinazione si verifica. Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio convivente di età inferiore o uguale a 26 anni, con un massimo di 400 euro . Sono esenti dall’IMU i terreni situati in zona montana o di collina delimitati ai sensi dell’art. 15 della legge n. 984 del 1997. Fabbricati rurali Il comma 14-ter, stabilisce che i fabbricati rurali (di abitazione e strumentali) che risultano iscritti al catasto terreni, senza attribuzione di rendita, devono essere censiti all’urbano entro il 30 novembre 2012 (DOCFA). Nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale, l’imposta è corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita catastale delle unità similari già iscritte al catasto edilizio urbano. Sono comunque esenti da tale adempimento (art. 3, comma 3, del DM 2 gennaio 1998, n. 28): • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 mq.; • serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale; • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni; • manufatti isolati privi di copertura; • tettoie, pollai, casotti, concimaie e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 m., purché di volumetria inferiore a 150 mc; • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo. Domande di variazione di categoria catastale L’art. 29, comma 8, del DL n. 216 del 2011 ha previsto che restano salvi gli effetti delle domande di variazione della categoria catastale presentate (A06 e D10), ai sensi dell’art. 7, comma 2-bis, del DL n. 70 del 2011, anche dopo la scadenza dei termini originariamente previsti e comunque non oltre il 31 marzo 2012, ai fini del riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando la categoria catastale e la classe (con relativa rendita) originari degli immobili rurali ad uso abitativo.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

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AGRICOLTURA E AMBIENTE Q

FINO A LUGLIO 2012

Q ENERGIA E AMBIENTE

SISTRI: esonero per le imprese agricole Q da NOVARA - CLAUDIO SALSA

(Responsabile Centro Assistenza Agricola)

A

nche per le imprese agricole di Novara e Vco arriva l'esonero dal Sistri. L’intenso lavoro portato avanti da Coldiretti ha raggiunto un altro essenziale risultato sul piano della semplificazione: l'articolo 13 del decreto legge cosiddetto "milleproroghe" (decreto legge 29 dicembre 2011, n.216) conferma, fino al 2 luglio 2012, il regime di esonero dall'iscrizione al Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, per le imprese agricole che conferiscono fino a 100 kg l'anno di propri rifiuti a circuiti organizzati di raccolta (previsto dall’articolo 39, comma 9, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.205) e sposta dal 9 febbraio 2012 al 2 aprile 2012 la data di avvio dell'operatività del sistema per diverse categorie di imprese tra cui quelle che producono rifiuti pericolosi e che hanno più di dieci dipendenti. Per poter beneficiare del regime di eso-

nero le imprese devono dimostrare la saltuarietà e l’occasionalità dei conferimenti di rifiuti che, sulla base dei chiarimenti contenuti nella norma di riferimento, sono: i trasporti di rifiuti pericolosi ad una piattaforma di conferimento, effettuati complessivamente per non più di quattro volte l’anno per quantitativi non eccedenti i trenta chilogrammi o trenta litri al giorno e, comunque, i cento chilogrammi o cento litri l’anno; i conferimenti, anche in un’unica soluzione, di rifiuti ad un circuito organizzato di raccolta per quantitativi non eccedenti i cento chilogrammi o cento litri all’anno. Gli imprenditori agricoli, inoltre, devono conservare in azienda per cinque anni la copia della convenzione o del contratto di servizio stipulati con il gestore della piattaforma di conferimento o del circuito organizzato di raccolta. Gli uffici della federazione interprovinciale Coldiretti restano a disposizione per tutte le informazioni alle imprese.

Cambiano la fatturazione e il pagamento dei Certificati Verdi

I

l Gestore dei Mercati Energetici ha apportato delle modifiche alle modalità e alle tempistiche di fatturazione e pagamento dei Certificati Verdi, per rendere più flessibili le regole di funzionamento dei mercati. Il provvedimento ha introdotto una serie di modifiche al disciplinare dei Mercati in cui si vendono e si comprano i Certificati Verdi e i Certificati Bianchi. Per tutte le transazioni effettuate sul mercato organizzato dei Certificati Verdi, il Gme ha il ruolo di controparte centrale in tutte le transazioni: acquista dal venditore e vende all'acquirente. Conclusa la sessione di mercato, i venditori emettono fattura nei confronti del Gestore per tutti i Certificati Verdi venduti (fatturazione passiva). Per contro, il Gme emette fattura nei confronti degli acquirenti per tutti i Certificati Verdi acquistati (fatturazione attiva). Nel documento Disposizioni tecniche di funzionamento, è possibile trovare le modifiche introdotte per modalità e tempistiche relative alla fatturazione.

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Impianti, a rinnovabili, deciso lo stop alle addizionali Q da NOVARA - CLAUDIO SALSA (Responsabile Centro Assistenza Agricola)

A

partire dal 2012, è stata decretata l’abolizione delle addizionali provinciali e comunali (ad esclusione delle Regioni a statuto speciale) sulle accise per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per Giorgio Piazza, presidente dell’Associazione le Fattorie del Sole-Coldiretti, «è una semplificazione importante per tutte le imprese che autoconsumano energia da fonti rinnovabili per ridurre i costi di produzione». Gli impianti a fonti rinnovabili, con potenza disponibile superiore a 20 kW, che autoconsumano la corrente elettrica in locali e luoghi diversi dalle abitazioni (ovvero la corrente elettrica consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni) non dovranno più versare le addizionali provinciali, fatti salvi gli adempimenti relativi al periodo di imposta per l’anno 2011. Le modifiche al Testo Unico per le accise sono state apportate con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31-12-2011 dei due decreti del 30 dicembre 2011 del Ministro dell’Economia e delle Finanze attuativi, rispettivamente, delle disposizioni di cui all’articolo 2 comma 6 del D. Lgs n. 23/2011 e all’articolo 18 comma 5 del D. Lgs n. 68/2011. Allo stato attuale tali disposizioni sono in vigore solamente per le Regioni a statuto ordinario. I produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili con potenza nominale superiore ai 20 kWp hanno comunque l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Dogane, entro il 31 marzo, la dichiarazione annuale di produzione/ consumo. Il servizio telematico doganale rilascerà una ricevuta dell’avvenuta comunicazione che dovrà essere trasmessa al Gse, entro il 30 aprile, pena la sospensione degli incentivi.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012


Fisco e Lavoro News Fiscali in breve

a cura di Ornella Fallarini

• Ricordiamo ai clienti di Impresa Verde Srl di portare al più presto le fatture dell'anno trascorso per le opportune registrazioni • Per i contribuenti in regime di esonero: verificare il volume d'affari conseguito nell'esercizio 2011. Se è stata superata la soglia dei 7 mila euro occorre attivarsi per gli adempimenti di legge • Valutare la possibilità di cambio di regime fiscale. Si tratta di scelte imprenditoriali che devono essere attentamente analizzate presso gli uffici (su appuntamento)

Q

CHIARIMENTO

Autocertificazione non per il Durc: lo dice il Ministero Q da NOVARA - ORNELLA FALLARINI

(Responsabile Caf Coldiretti)

I

l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota del 16 gennaio 2012, ribadisce l’orientamento secondo il quale il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc) non è soggetto ad autocertificazione, in quanto lo stesso non consiste nella mera certificazione dell’effettuazione di una somma a titolo di contribuzione ma una attestazione degli Istituti previdenziali circa la correttezza della posizione contributiva di una realtà aziendale effettuata dopo complesse valutazioni tecniche di natura contabile derivanti dalla applicazione di discipline lavoristiche, contrattuali e previdenziali.

Contratto di lavoro operai agricoli: si discute HA PRESO IL VIA IL CONFRONTO TRA PARTI DATORIALI E SINDACATI DEI LAVORATORI PER DISCUTERE IL RINNOVO. GLI IMPRENDITORI PARTE ATTIVA NELLE TRATTATIVE Q da NOVARA - GIUSEPPE RAVIZZOTTI (Responsabili Ufficio Datori di Lavoro)

S

ono iniziati gli incontri tra le parti datoriali e i sindacati dei lavoratori agricoli per discutere il rinnovo del contratto di lavoro interprovinciale per gli operai agricoli e del settore florovivaistico, scaduto lo scorso 31 dicembre 2011. La piattaforma presentata dai sindacati del lavoratori verte principalmente sulle problematiche legate alla sicurezza, sulla retribuzione nonchè relativamente agli altri punti e tematiche normative. Coldiretti ha istituito una consulta delle imprese datoriali, rappresentativa di tutti i settori produttivi del territorio, che seguirà ogni fase della trattativa fino alla conclusione con la sottoscrizione del rinnovo del contratto. La consulta è guidata dal vice presidente Giuseppe Rosso. Gli incontri tra le parti datoriali e lavoratrici proseguiranno nei prossimi mesi.

L'Iride Agricoltura 2000 - Gennaio 2012

LAVORO, il Modello Q non deve essere più compilato

A

partire dal 15 novembre 2011, tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia, non dovranno più compilare “il contratto di soggiorno- modello Q”. Per assolvere agli obblighi di legge è sufficiente inviare il modello di assunzione UNILAV nei tempi previsti, ovvero entro le ore 24 del giorno antecedente. Tale norma vale anche per i datori di lavoro delle domestiche i quali hanno l’obbligo di inviare il modello di assunzione all’INPS.

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NOTIZIE EPACA Q

IL DECRETO E LE DISPOSIZIONI SULLA PREVIDENZA

Manovra Monti, le nuove PENSIONI e i sistemi di calcolo Q DORIANA VITTON (Responsabile Provinciale Epaca Verbania)

A

decorrere dallo scorso 1° gennaio per i soggetti che maturano i requisiti per la pensione da tale data, vengono eliminate le decorrenze differite dei trattamenti pensionistici (finestre) ed innalzati i requisiti necessari per raggiungere il diritto, fatte salve le eccezioni previste dal provvedimento. Le pensioni saranno denominate soltanto pensioni di vecchiaia ordinaria e pensione anticipata, che si conseguono con i seguenti requisiti anagrafici e contributivi: Pensione di vecchiaia ordinaria

(commi 4-6) Requisiti anagrafici dal 2012 DONNE DIPENDENTI

(pensioni iiquidate dall'AGO e forme sostitutive)

62 anni

Dal 1° gennaio 2012

63 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2014

Pensione anticipata (comma 10) Per i soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell’Ago, delle forme sostitutive ed esclusive dell’Ago, e della Gestione separata Inps, non esiste più – per chi matura i requisiti dal 2012 – la pensione di anzianità (quote date dalla somma di età anagrafica e requisiti contributivi) ma soltanto la pensione maturata con un minimo di anzianità contributiva pari a: NEL 2012 42 anni e 1 mese per gli uomini 41 anni e 1 mese per le donne

65 nni

Dal 1° gennaio 2016

NEL 2013

66 anni

Dal 1° gennaio 2018

42 anni e 2 mesi per gli uomini

DONNE AUTONOME E GESTIONE SEPARATA INPS 63 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2012

64 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2014

65 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2016

66 anni

Dal 1° gennaio 2018

UOMINI DIPENDENTI

(pensioni liquidate dall'AGO, forme sostitutive ed esclusive dell'AGO) e DONNE DIPENDENTI iscritte a forme esclusive dell'AGO

66 anni UOMINI AUTONOMI E GESTIONE SEPARATA INPS 66 anni

Eccezione (comma 15 bis) In via eccezionale, le lavoratrici dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell’AGO e delle forme sostitutive, possono conseguire il trattamento di vecchiaia ol-

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tre che, se più favorevole, con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31.12.2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni e alla medesima data conseguano un’età anagrafica di almeno 60 anni. Anzianità contributiva minima dal 2012: 20 anni di contributi.

41 anni e 2 mesi per le donne

(con l’aumento relativo all’aspettativa di vita: uomini 42 e 5 mesi; donne 41 e 5 mesi) NEL 2014 42 anni e 3 mesi per gli uomini 41 anni e 3 mesi per le donne

(con l’aumento relativo all’aspettativa di vita: uomini 42 e 6 mesi; donne 41 e 6 mesi)

Penalizzazione Se si accede a tale tipologia di pensione prima dei 62 anni di età, sulla quota di trattamento relativa alle anzianità contributive maturate nel periodo precedente al 1° gennaio 2012, viene applicata una riduzione percentuale pari ad 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo, nell’accesso al pensionamento, rispetto ai 62 anni di età. Tale percentuale è elevata a 2 punti

percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni. Nel caso in cui l’età al pensionamento non sia intera, la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi. Eccezione (comma 15 bis) In via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell’Ago e delle forme sostitutive, che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012, i quali avrebbero maturato, prima della data di entrata in vigore del decreto-legge, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012 ai sensi della Tab.B allegata alla legge n.243/2004 e successive modificazioni (60 o 61 anni di età), possono conseguire il trattamento alla pensione anticipata al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Finestre di uscita (comma 5) Per chi matura i requisiti per il pensionamento dal 2012 non si applica più la normativa sulle finestre d’uscita, introdotta dalla legge n.122/2010 per la generalità dei lavoratori, ed estesa al personale della scuola con la legge n.148/2011. Restano ferme le disposizioni sulle finestre, anche per il 2012, soltanto per i lavoratori che hanno svolto attività usuranti e per tutti coloro che sono esentati dall’applicazione delle nuove disposizioni. Assegno sociale (comma 8) A decorrere dal 1.1.2018 l’età minima sarà di 66 anni. Deroghe (commi 14-15) Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle de-

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Previdenza correnze vigenti prima della entrata in vigore del decreto legge in esame continuano ad applicarsi a: 1. Soggetti che maturino i requisiti per il pensionamento entro il 31.12.2011. 2. Lavoratrici che optano per il sistema contributivo (regime sperimentale fino al 2015, che consente alle lavoratrici che optino per il sistema di calcolo della pensione interamente contributivo di accedervi con 35 anni di contributi e 57 anni di età, se dipendenti, 58 anni di età, se autonome). 3. Ai seguenti soggetti, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31.12.2011: lavoratori collocati in mobilità ordinaria e lunga, in base ad accordi stipulati anteriormente al 4.12.2011 e che maturano entro il periodo di fruizione dell’indennità i requisiti per il pensionamento; lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima della data del 4.12.2011; lavoratori del pubblico impiego che alla data del 4.12.2011 hanno in corso l’esonero dal servizio di cui all’art.72, comma 1, legge n.133/2008. Per tutti i lavoratori di cui al punto 3. la applicabilità della deroga rispetto alle nuove disposizioni pensionistiche viene attuata soltanto nei limiti di predeterminate risorse finanziarie, fissate dal provvedimento, anno per anno, per il periodo 2013- 2019. Perequazione pensioni (comma 25) La rivalutazione automatica delle pensioni, per il biennio 2012 e 2013, è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 3 volte il Trattamento minimo Inps, nella misura del 100%. Per le pensioni di importo superiore a 3 volte il TM Inps (1.402 euro, in base agli indicatori del 2011) e inferiore a tale limite, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante ai sensi della presente disposizione, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato. Totalizzazioni (comma 19) È stata soppressa la norma che richiedeva il requisito contributivo minimo in una gestione pensionistica per richiedere la totalizzazione: pertanto non è più necessario aver maturato almeno 3 anni di contributi in ciascu-

▶ GHEMME, PARTICOLARE DEL RICETTO CASTELLO

Il Comune di Ghemme ed Epaca Novara insieme per i servizi al cittadino Q da GHEMME - PAOLO FAVINI (Responsabile Provinciale Epaca Novara)

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n nuovo importante accordo in convenzione tra il Patronato Epaca ed il Comune di Ghemme mette al centro i servizi alla persona. Spetterà ad Epaca verbalizzare tutte le problematiche legate alla previdenza inps e non solo per conto degli assistiti che intendono rivolgersi alla struttura dell'Ente di Patrocinio legato a Coldiretti. Un valore aggiunto per il comune e per il nostro patronato. Già nel 1997 il Comune di Ghemme aveva stipulato con altre realtà vicine (i Comuni di Sizzano, Boca e Maggiora, che auspichiamo possano essere coinvolti in un vicino futuro) la cosiddetta "Convenzione I.S.A." (ovvero Convenzione per gli Interventi Socio – Assistenziali), allo scopo di gestire tali attività. Il Comune di Ghemme si è assunto l’incarico di svolgere le funzioni di comune capofila, mettendo a disposizione personale del proprio organico per svolgere alcune funzioni di tipo amministrativo e organizzativo a fvore di tutti i comuni convenzionati. Attualmente il personale dell’I.S.A. è composto da due Assistenti Sociali, due Educatori Professionali e da sei Assistenti Domiciliari. Tale personale è a disposizione di minori, adulti, famiglie in difficoltà, anziani, disabili, per supportarli, aiutarli e trovare insieme la risposta più opportuna alla loro situazione di disagio o difficoltà. Le prestazioni fornite dal Servizio Sociale sono: Assistenza Domiciliare; Assistenza Economica; Assistenza Socio-Educativa Territoriale; Affidamenti e Adozione; Inserimenti Lavorativi; Telesoccorso; Servizio di accompagnamento/trasporto; Sportelli ascolto. Per i servizi non contemplati in elenco, I.S.A. ed Epaca sapranno indirizzare alle strutture più adatte e fornirà assistenza nel disbrigo delle pratiche.

na gestione previdenziale coinvolta nella totalizzazione.

ti al 24% dal 2018, secondo la tabella: ZONA NORMALE

Aumento contributivo lavoratori autonomi agricoli Con effetto dal 1° gennaio scorso, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo sono rideterminate fino ad arrivare per tut-

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Maggiori di 21 anni

21,6%

Minori di 21 anni

19,4%

ZONA SVANTAGGIATA Maggiori di 21 anni

18,7%

Minori di 21 anni

15,0%

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SERVIZI ALLE IMPRESE E AI CITTADINI

SUCCESSIONE: l'operatività del servizio Q GIUSEPPE RAVIZZOTTI (Referente Ufficio Successioni)

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na domanda che spesso ci viene rivolta è come vengono trasferiti i beni delle persone decedute. Crediamo quindi di fare cosa gradita, illustrando in un modo semplice le diverse soluzioni. Alla morte di una persona il suo patrimonio si trasmette ai suoi eredi. La successione si apre alla data del decesso della persona fisica ed a quel

RECAPITI EPACA Tutti i mercoledì, l'addetta Epaca di Novara, sig.ra Tiziana Tornielli svolge un recapito all'oratorio Madonna Pellegrina dalle ore 10 alle ore 11.15 presso la segreteria dell'oratorio. Tutti i giovedì è attivo il recapito Epaca nel comune di Casaleggio dalle ore 10 alle ore 11.50 presso la sala consiliare con il responsabile Paolo Favini.

L’Iride Agricoltura 2000 Mensile di politica, ambiente, agricoltura di Novara, della Valsesia e del Verbano Cusio Ossola DIRETTORE EDITORIALE E AMMINISTRATIVO: GIAN CARLO RAMELLA DIRETTORE RESPONSABILE: JACOPO FONTANETO direzione, redazione, amministrazione: via Ravizza, 11-13- 28100 Novara Recapiti telefonici: 0321.674224 Recapito fax: 0321.674200 e-mail della redazione: jacopo.fontaneto@coldiretti.it hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Mons. Mario Bandera, Carlo Castelli, Marco Ciampanelli, Ornella Fallarini, Paolo Favini, Domenico Giorcelli, Christian Invernizzi, Aldo Isotta, Giuseppe Ravizzotti, Claudio Salsa, Doriana Vitton rubriche di alimentazione e salute: Elena Amoruso la rubrica TecniCA è curata da: Angelo Rossi Fotocomposizione ed impaginazione a cura del nostro Settore Grafico - Generazione CTP e Stampa: Tipografia Italgrafica, Novara Inserzioni e pubblicità si raccolgono presso la redazione, per ogni informazione su tariffe, promozioni e disponibilità di spazio contattare lo 0321-674224 o inviare una mail a: novara@ coldiretti.it Il giornale è iscritto registrato al Tribunale di Novara, aut. n° 62 del 5-11-2002 Non si garantisce la restituzione del materiale inviato Il numero è stato chiuso in redazione il 26 gennaio

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momento sono stabiliti gli aventi diritto di succedere. Esistono due forme di successione: 1) una è la successione legittima stabilita sui rapporti di parentela e quindi regolata secondo i vari gradi; 2 2) vi è poi la successione testamentaria quando il de cuius aveva disposto i suoi beni a favore delle persone indicate nel testamento. Nel caso di successione legittima, il patrimonio viene ripartito fra gli eredi in base alle quote previste dalla legge. Gli eredi per legge sono: il coniuge, i figli, i fratelli e sorelle se mancano i figli, ascendenti se mancano i figli, altri parenti entro il 6° grado solo se unici eredi. La parentela oltre il sesto grado non ha alcun diritto successorio, in tal caso l’eredità si devolve allo Stato. Va inoltre precisato che: al coniuge a cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato non spetta alcun diritto successorio; se la separazione è stata consensuale, il coniuge mantiene ogni proprio diritto successorio così come pure mantiene tutti i diritti il coniuge a cui non è stata addebitata la separazione nella sentenza di separazione giudiziale Per quanto riguarda il testamento, la legge contempla il testamento olografo che deve essere scritto di propria mano, non può essere scritto neanche in minima parte né da altri né a macchina, pena la nullità e alla fine della disposizioni deve essere posta la data e la firma. Il testamento olografo, dopo la morte del testatore deve essere comunque presentato ad un notaio per la sua pubblicazione Il testamento è pubblico quando è scritto dal notaio dopo che il testatore gli ha esposto le sue volontà in presenza di due testimoni. Vista comunque la complessività dell’argomento, si consiglia, al momento della necessità, di rivolgersi direttamente negli Uffici della Coldiretti interprovinciale di Novara e del Vco per gli adempimenti del caso.

Q

INDENNITÀ

Disoccupazione agricola, la domanda presso Epaca Q da NOVARA - PAOLO FAVINI

(Responsabile provinciale Epaca Novara)

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braccianti agricoli e i lavoratori di altri settori possono già recarsi presso le sedi del Patronato Epaca di Coldiretti, la domanda di disoccupazione agricola e requisiti ridotti. Anche quest’anno è il 31 marzo termine ultimo per compilare e inviare telematicamente le domande di disoccupazione agricola e requisiti ridotti presso le Sedi Inps. Si ricorda che l’Inps non invia, già da alcuni anni, i modelli a casa dei lavoratori. L’indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori agricoli che abbiano: • almeno 2 anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria • almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente (tale requisito può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola). DOCUMENTI NECESSARI 1) codice fiscale 2) documento di identità 3) eventuale documento 86/88 bis per chi ha lavorato in un settore extra agricolo 4) obbligatorio: codice Iban per accredito sul proprio conto corrente bancario e/o postale 5) dichiarazione dei redditi, stato di famiglia, copia codice fiscale e documento di identità per richiedere gli assegni famigliari.

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CODICE DELLA STRADA Q

IL CALENDARIO EMESSO DALLA PREFETTURA DI NOVARA

DIVIETO CIRCOLAZIONE MEZZI PESANTI Q da NOVARA - REDAZIONE

L

a Prefettura di Novara ha diffuso il decreto che dispone, con l'indicazione delle relative giornate di validità, il divieto di circolazione fuori dai centri abitanti di mezzi aventi massa complessiva massima superiore ale 7,5 tonnellate. Salvo, ovviamente, avere il relativo permesso. L'autorizzazione alla circolazione in deroga può essere riasciata dalla Prefettura di Novara, se nel territorio di competenza ha sede l'impresa che esegue il trasporto o che è comnque interessata all'esecuzione del trasporto. In tal caso, la Prefettura nel cui territorio di competenza ha inizio il viaggio che viene effettuato in regime di deroga deve fornire il proprio preventivo benestare. Va inotre ricordato che per tutti i mezzi che eccedono i limiti di sagoma, è necessario possedere i relativi permessi per poter circolare. Eccedono i limiti di sagoma i mezzi che rispondono anche ad un sola delle caratteristiche di seguito indicare: • tutti i mezzi che superano la larghezza da libretto di circolazione e/o la larghezza di metri 2,55. Oppure, nel momento in cui agganciano attrezzi portati: • semiportati che eccedano la larghezza indicata nel libretto del mezzo • abbiano uno sbalzo posteriore degli attrezzi portati superiore al 90% della lunghezza del mezzo, misurata dall'assale posteriore;

I giorni in cui è valido il decreto

IL DIVIETO

• Le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre dalle ore 8 alle ore 22 • Le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre dalle 7 alle 24 • dalle ore 8 alle ore 22 del 6 gennaio (già trascorso) • dalle ore 14 alle ore 22 del 6 aprile • dalle ore 8 alle ore 16 del 7 aprile • dalle ore 8 alle ore 22 del 9 aprile • dalle ore 8 alle ore 14 del 10 aprile • dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile e 1° maggio • dalle ore 7 alle ore 23 del 2 giugno • dalle ore 16 alle ore 23 del 6 luglio • dalle ore 7 alle ore 23 del 7 luglio • dalle ore 16 alle ore 23 del 13 luglio • dalle ore 7 alle ore 23 del 14 luglio • dalle ore 16 alle ore 23 del 20 luglio • dalle ore 7 alle ore 23 del 21 luglio • dalle ore 14 alle ore 23 del 27 luglio • dalle ore 7 alle ore 23 del 28 luglio • dalle ore 16 del 3 sgosto alle ore 23 del 4 luglio • dalle ore 14 alle ore 23 del 10 agosto • dalle ore 7 alle ore 23 dell'11, 15 e 18 agosto • dalle ore 16 alle ore 23 del 24 agosto • dalle ore 7 alle ore 23 del 25 agosto e 1° settembre • dalle ore 16 alle ore 22 del 31 ottobre • dalle ore 8 alle ore 22 del 1° novembre • dalle ore 16 alle ore 22 del 7 dicembre • dalle ore 8 alle ore 22 dell'8 dicembre • dalle ore 16 alle ore 22 del 21 dicembre • dalle ore 8 alle ore 22 del 22,25 e 26 dicembre

• abbiano uno sbalzo anteriore degli attrezzi portati euperiore al 60% della lunghezza del mezzo, misurata dall'assale posteriore. Di conseguenza, i permessi sono necessari anche nel caso in cui si attacchino quadrivomeri, erpici e buona parte dei

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voltafieno, andanatori o rotofalci. Vi invitiamo a considerare con la massima attenzione l'opportunità di richiedere tali permessi, onde evitare qualsiasi problema, soprattutto in caso di incidente. Gli uffici di Coldiretti sono a disposizione per fornire i chiarimenti del caso e il supporto alla compilazione della richiesta.

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il Corsivo Agroalimentare

Perchè crollano i redditi ma volano le esportazioni?

A

brindare sono - sai la novità... - tedeschi e francesi, mentre gli aridi numeri della classifica collocano ancora una volta l'Italia ai margini. Numeri aridi che però fanno male. Anzi, che gridano vendetta. Già, perchè se è vero che l'agricoltura italiana è la migliore del mondo in termini di qualità, suona come una beffa il dato-choc di Eurostat che accomuna i coltivatori italiani a quelli greci, portoghesi o maltesi in relazione al reddito ricavato. E proprio i dati sono allarmanti: negli ultimi sei anni i redditi in agricoltura sono diminuiti del 10,9%. I lavoratori italiani in agricoltura hanno visto dal 2005 ad oggi crollare i loro redditi nonostante a livello europeo la situazione complessiva sia migliorata con un incremento dell’11,8%. Una vera e propria anomalia spiegabile con la presenza delle pesanti distorsioni all'interno della filiera agroalimentare tricolore. Peggio degli italiani, come detto, è andata solo a greci, portoghesi, maltesi e lussem-

burghesi, mentre tedeschi e francesi hanno guadagnato rispettivamente il 29,8% e il 10%. Un primo segnale di speranza viene dal dato 2011, che per il nostro Paese ha fatto segnare un aumento dell’11,4% dei redditi. Un risultato che supera quello medio comunitario, fermo al +6,7%, e che ci colloca stavolta davanti a francesi e spagnoli, che hanno visto una leggera diminuzione rispetto al 2010, ma non ai tedeschi, che “incassano” un buon 29,8%. Al vertice della classifica ci sono, invece, rumeni e ungheresi, che hanno sicuramente beneficiato dell’ingresso nell’Unione. All'altalena dei numeri sui redditi fa da contraltare il valore dell'export agroalimentare: nell’anno in cui lo spread è schizzato alle stelle a causa del mancato acquisto dei titoli di stato italiani da parte degli investitori esteri per il Made in Italy sulle tavole mondiali invece è stato raggiunto nel 2011 il massivo storico di circa 30 miliardi nel valore delle esportazioni, per effetto di una crescita del 9 %. Il dato emerge da una analisi della Coldi-

• AGRI METEO a cura di GIOSIA GIACOMO TIRABOSCHI

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LUNE DI FEBRAIO 2012

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luna piena martedì 7 alle ore 22.54 ultimo quarto martedì 14 alle ore 18.04 luna nuova martedì 21 alle ore 23.35

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na vastissima area di alta pressione ed aria fredda, centrata tra la Groenlandia e la Siberia, convoglia correnti gelide e asciutte sui Balcani e sull'Italia orientale. Le correnti più miti ed umide del medio oceano Atlantico non riescono a spingersi più oltre della penisola iberica. In questa situazione, l'Italia rimarrà fino al solstizio di primavera in una posizione intermedia dove le precipitazioni ed i venti insisteranno prevalentemente sul sud e sulle isole, risparmiando il centro nord, situato sottovento rispetto alle Alpi. Ciò determinerà un periodo prevedibilmente asciutto e freddo nella pianura padana e più umido e mite nel sud e nelle isole. Una situazione che non rappresenta un'anomalia, in quanto è stata la costante negli anni '70 e '80 dello scorso secolo e non può essere considerata di carattere eccezionale.

di JACOPO FONTANETO (Responsabile Comunicazione)

retti sulla base degli andamenti registrati nel commercio estero agroalimentare dall’Istat nei primi nove mesi del 2011. Le performance positive registrate sui mercati internazionali dal settore più rappresentativo dell’economia reale dimostra che il Paese può tornare a crescere solo se investe nelle proprie risorse che sono i territori, l’identità, la cultura e il cibo. L’agroalimentare è una leva competitiva formidabile per trainare il made in Italy. Il risultato del 2011 è il frutto di esportazioni agroalimentari effettuate per la grande maggioranza nei paesi dell’Unione Europea dove si realizza 2/3 del fatturato estero complessivo con un crescita in valore dell’8%, ma anche dell'aumento negli Stati Uniti (+1%) e nei mercati emergenti come quelli asiatici dove si è avuto l’incremento maggiore con un +18% e si sono avvicinati in valore agli Stati Uniti. • CANTON D’LA PUESIA

(curà dal Carletu)

L'invernu L'è 'na stagion grisa e fregiulenta che tüta la gent in cà la sarà denta, cunt'i so nèbbij in gir par la cità ti vedi gnenta e l'è gnanca bèl andà, se pö a s'mèta a piov ò anca fiucà girand par la cità t'zè tütt intarlacà, al frèd cha 'l ghè in gi t'fa göp 'mè i dunèti e cunt i pé cungelà ghè da bat i brunchlèti. però, l'è bèl anca lu, ghè i fèsti da "Nadal" hi sembran fai aposta par fa di regal, i tegnan tuta insèma la amiglia legà lmenu par cui dì... cha 'l ghè da mangià. Pö riva "Genar, anca lu frèd cume 'n bis ti sè rèd cume 'n pal e gela 'nca i barbis, in fund ghè i dì dla "mèrla", chi disan i püssè frèd però po a "Febrar" t'zè sempar püssè rèd. L'invèrnu l'è finì, e cambia la stagion chissà se cula ch'a vegna andarà pö la rason, sperand cha vegna 'l ul i oss a riscaldà e slenguà cula fioca cha m'aveva fai scülgà. Dicembar 1995

Carlo Castelli (Carletu)

L'Iride L'IrideAgricoltura Agricoltura2000 2000- -Dicembre Gennaio 2012 2011



iride gennaio 2012