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Lombardia N W

Lombardia nord-ovest n. 2 anno LXXXVII Rivista semestrale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Varese Direttore responsabile Mauro Temperelli Redazione Antonio Franzi, Rosa Pandini, Massimiliano Toniato, Elena Botter Traduzione Nexo Corporation S.r.l . Progetto grafico Fulvia Vallini Impaginazione Fulvia Vallini - Massimiliano Toniato Direzione redazione e amministrazione piazza Monte Grappa, 5 - 21100 - Varese tel. +39 0332 295321 - fax +39 0332 282158 e-mail: comunicazione@va.camcom.it L’accettazione degli articoli dipende dal giudizio insindacabile della direzione. Gli scritti firmati o siglati rispecchiando soltanto il pensiero dell’autore, non impegnano né la direzione nè l’editore. Non è consentita la riproduzione degli articoli senza autorizzazione. I manoscritti, le pubblicazioni e le richieste a titolo di cambio devono essere indirizzate alla redazione. I manoscritti, anche se non pubblicati non vengono restituiti.

Registrazione del tribunale di Varese N° 260 del 31 ottobre 1973 Stampa F.lli Crespi Industria Grafica srl 21012 Cassano Magnago (Va) Editore © Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese

Ph. Flavio Zulle

Unione Stampa Periodica Italiana

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

Editoriale di Renato Scapolan

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Pioniere del trasporto combinato

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Dall'agriturismo al tessile: a tutta velocità

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Logistica chic per il made in Italy

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Logistica e innovazione, uno sguardo al futuro di Fabrizio Dallari Malpensa, smart city delle merci di Antonio Franzi Case histories: Varese Logistics & Innovation di Adriana Morlacchi, Andrea Giacometti, Nicola Antonello

Da leader europeo, ha scelto Varese

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La logistica si fa dolce, col cioccolato

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E-vai, Varese viaggia "elettrico"

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Da qui farmaci per tutta Italia

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Infrastrutture elettroniche corteggiate dai giganti della telefonia

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Quella "conquista" dell'etere partita da Varese

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L'hub-pharma atterra a Malpensa

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L'intuizione dell'intermodalità

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Dal passato al futuro, passando per Expo. Tutto in pullman

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Quel gioco di squadra che fa la differenza

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Se l'università innova, l'impresa compete: l'infrastruttura digitale di Gabriele Ceresa Mobilità dolce, un territorio a sua misura di Michele Mancino Navigando su laghi, sospesi tra sogno e realtà di Linda Terziroli


Ph. Marco Guariglia

Lombardia N W

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

Editoriale di Renato Scapolan*

Alla vigilia di Expo2015, Camera di Commercio dedica questa pubblicazione della sua collana Lombardia nord-ovest a un approfondimento su logistica e innovazione. Vogliamo dar luce a quelle eccellenze imprenditoriali - e ce ne sono tante! - che di giorno in giorno, partendo da Varese, operano per rendere fluida ed efficiente la circolazione dei beni e dei servizi. Un’efficacia operativa in ambiti che vanno dal trasporto su gomma e rotaia delle merci e delle persone, fino a quelli della comunicazione, con il flusso di informazioni e contenuti attraverso i bit della telematica. Dietro alle infrastrutture della logistica spesso si celano imprese, capaci di essere innovative puntando all’eccellenza. E noi, lo ribadisco, abbiamo a cuore le nostre aziende d’eccellenza! Ha poi proprio nella logistica un elemento decisivo quell’infrastruttura che rappresenta, a tutti gli effetti, la principale impresa del territorio: l’aeroporto di Malpensa con i suoi 12mila lavoratori diretti è lo “stabilimento” più popoloso della provincia. Interessante, in particolare, lo sviluppo dei servizi cargo, che fanno dello scalo della Brughiera il più importante aeroporto italiano per traffico merci. Dunque, infrastrutture elemento della competitività e fonte di ricchezza, ma anche motivo di spinta all’innovazione: la logistica in campo biomedicale, farmaceutico qui raggiunge punte di eccellenza, finendo per rappresentare un fattore chiave per l’industria locale. Formule innovative di mobilità come il car-sharing si stanno affermando nei principali centri della provincia. Esperienze di innovazione nella supply chain come quella delle tecnologie RFId e NFC collocano Varese all’avanguardia nello sviluppo di nuovi processi industriali e logistici. Ecco allora il perché di un numero di Lombardia nord-ovest dedicato a queste realtà - produttive o istituzionali, tradizionali o innovative - tutte incentrate sulla capacità del nostro territorio di esprimere valenze che vanno ben oltre i propri confini, rafforzando la sua tradizionale vocazione all’internazionalizzazione.

*Presidente della Camera di Commercio di Varese / President of the Varese Chamber of Commerce

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Lombardia N W

On the eve of Expo2015, the Chamber of Commerce has decided to dedicate this issue of its Lombardia nord-ovest series to insights in the areas of logistics and innovation. Our aim is to highlight the region's large number of exceptional enterprises that work every day, starting from the Varese area, to render the circulation of merchandise and services smooth and efficient. It's an operational efficiency that ranges from the road and rail transport of cargo and people, to the communication industry, where information and contents flow continuously in the form of bits. But behind these logistics infrastructures often lie enterprises that are constantly striving to achieve new levels of excellence. And we, the residents of this region, cherish our companies who are dedicated to excellence! Logistics, in fact, is a fundamental element of the infrastructure that represents the territory's single most important enterprise: with its 12 thousand direct employees, in fact, the Malpensa International Airport is the province's most populous "business establishment". One aspect of particular interest is the development of the Milan airport's cargo services, which have rendered it the most important Italian airport in terms of cargo traffic. Infrastructures are increasingly based on economies that tend to be linked to certain concepts, which have now become essential for orderly growth, such as quality of life: in fact, just think of the tourism and sustainable mobility opportunities that hundreds of kilometres of cycling paths can offer. Moreover, just imagine the possibility of combining bicycles, trains and boats to create a new way of getting around, whether for work or for tourism. Infrastructures therefore represent elements of competitiveness and sources of wealth, as well as reasons to strive for innovation: here, the logistics services in the fields of biomedicine and pharmaceuticals have achieved unparalleled levels of excellence, to the point that they now represent key factors for the local industries. Innovative forms of mobility, such as carsharing initiatives, are springing up in the province's main urban centres. Recent supply chain innovations, such as RFId and NFC technologies, have placed Varese at the forefront in the development of new industrial and logistics processes. These, then, are the reasons for which we have dedicated an entire issue of Lombardia nord-ovest precisely to these business realities - whether productive or institutional, traditional or innovative - as they are all focused upon our territory's ability to express values that go far beyond its confines, thus further strengthening its traditional vocation for internationalization.

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

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Logistica e innovazione, uno sguardo al futuro

Ph Fl Ph. F avi avioo Zull Zull ulle

di Fabrizio Dallari*

*Direttore Centro di ricerca sulla logistica UniversitĂ Cattaneo LIUC - Director of the Logistics Research Centre at Carlo Cattaneo University - LIUC

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

La logistica così come il trasporto è un servizio richiesto dalle aziende che 20mila imprese di producono o commercializzano beni servizi logistici per e che coinvolge una grande comunità un territorio che di attori. In Lombardia sono presenti genera il 28% del oltre 20mila imprese di servizi logistici valore aggiunto. che soddisfano, in parte, le necessità di movimentazione, stoccaggio e trasporto delle merci espresse da un territorio che da solo genera il 28% del valore aggiunto nazionale. Queste imprese offrono servizi necessariamente condizionati dalla dotazione infrastrutturale delle reti e dei nodi del trasporto merci che, nel tempo, si sono evolute in modo spontaneo e incontrollato. L’elevata concentrazione industriale, la notevole densità di popolazione, l’elevato reddito pro-capite, producono nell’area lombarda, e in particolare nella provincia di Varese, un altrettanto elevato tasso di mobilità di persone e merci, sia Lombardia: + di

all’interno della Regione stessa, sia con altre Regioni italiane ed europee. Inoltre, da un punto di vista geografico, la “Regione Logistica Milanese” (ossia il territorio che comprende le province di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, parzialmente quelle di Como, Varese, Bergamo e si allarga oltre i confini regionali, includendo Novara e Piacenza) costituisce un nodo critico europeo, crocevia di tre fondamentali corridoi transeuropei multimodali che collegheranno, tramite vie di scorrimento veloce su gomma e su rotaia, Nord e Sud, Est e Ovest dell’Europa. La Lombardia non solo è la regione con il maggior volume di commercio estero nel panorama italiano, ma è anche quella con il maggior grado di apertura agli scambi internazionali, inteso come rapporto tra la somma del valore delle importazioni e delle esportazioni e il PIL regionale. La contiguità territoriale con i principali mercati di sbocco (i paesi europei) ha fatto sì che storicamente la modalità maggiormente utilizzata (non considerando le materie prime) fosse quella stradale, soprattutto per quanto riguarda le esportazioni (52% su gomma). Modesto invece il peso del trasporto ferroviario, sia nel caso dell’import (3,2%), sia dell’export (3,8%). Le peculiarità del sistema produttivo italiano rendono la modalità ferroviaria meno favorita rispetto a quella stradale, in quanto la domanda di trasporto, soprattutto per distanze medio-piccole, impone un sistema flessibile caratteristico del “tutto-strada”. Il sistema portuale dell’alto-tirreno costituisce lo sbocco sul mare più immediato per le Regioni del nord-ovest, rappresentando un punto nodale per i traffici provenienti dall’Estremo Oriente che

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passando per Suez e Gioia Tauro sono diretti al mercato italiano. La Lombardia genera un traffico di merci containerizzate in import e in export stimabile in circa 1,2 milioni di container/ anno, equivalente al 28% del traffico totale nazionale. L’altra modalità utilizzata nei trasporti intercontinentali, ancorché poco rilevante in termini di tonnellate trasportate, è quella aerea. Nel complesso il polo aeroportuale lombardo ha movimentato nel 2014 quasi 800mila tonnellate di merci, di cui il 60% transitate da Malpensa. I 4 aeroporti lombardi (Malpensa, Linate, Orio al Serio, Brescia) nonostante i numerosi punti deboli, sono comunque la principale porta d’ingresso (aerea) per le merci in arrivo/partenza dal nostro paese.

Ph. Flavio Zulle

Le imprese di logistica e la mappa dei magazzini La Lombardia è il principale mercato nazionale per i servizi logistici, in virtù della dimensione dei consumi e delle attività produttive svolte nel suo bacino. La dimostrazione sta nel fatto che circa il 30% del totale nazionale degli spazi in uso agli operatori logistici è localizzato nell’area milanese, che soffre ormai di una pressoché totale saturazione delle aree disponibili. Completando i risultati del censimento regionale con gli aggiornamenti forniti dalle principali società immobiliari per la logistica, il Centro di ricerca sulla logistica (C-Log) dell’Università Carlo Cattaneo-LIUC ha censito oltre 400 magazzini di stoccaggio e distribuzione in conto terzi con una

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superficie coperta complessiva di oltre 7 milioni di metri quadri. Le infrastrutture logistiche tendono ad addensarsi intorno a Milano e a irradiarsi da essa lungo i principali assi viari. A conferma dell’elevata dinamicità ed evoluzione del settore, oltre i 2/3 degli impianti (sia in termini assoluti, sia di superficie coperta) risultano insediati dopo il 1990. Logistica e trasporti: le imprese Delle circa 20mila imprese presenti in Lombardia, circa 300 (di cui 200 in provincia di Milano) controllano oltre 1300 unità locali diffuse a livello nazionale. In particolare Milano con Varese, grazie anche alla presenza dell'aeroporto di Malpensa, sono storicamente i luoghi privilegiati per l’insediamento dei grandi gruppi del trasporto e della logistica, sia per l’elevata concentrazione di attività manifatturiere e di servizi, sia per la posizione strategica nella rete di comunicazioni nazionali e internazionali e per i volumi di merci movimentati a servizio dell’area metropolitana. Va inoltre rilevato che sul territorio lombardo, e in particolare nell’area Milano è il luogo milanese, sono attive le sedi operative privilegiato per l'insediamento dei di tutti i principali gruppi logistici grandi gruppi di nazionali e internazionali localizzati in trasporto e altre province italiane. Tra i primi 25 logistica. operatori per dimensioni e fatturato, ben


VARESE LOGISTICS & INNOVATION

Logistica Varese Varese logistics

a.

Fotografia delle imprese attive nel comparto della logistica Companies active in the logistics sector Situazione al 31/12/2013

Autotrasporto e logistica

Magazzinaggio e custodia

Movimentazione merci

Spedizionieri

Servizi logistici

Totale

Trucking and logistics

Warehousing and storage

Cargo handling

Forwarders

Logistics services

Total

49.41

52.10

52.24

52.29.1

52.29.2

865

24

19

54

56

1.018

14.260

479

1.037

702

1.427

17.905

sedi* d'impresa

* Corporate headquarters

Varese Lombardia

Fonte - Source: Registro Imprese - Camera di Commercio di Varese *le unitĂ locali corrispondenti sono 23.800 per la Lombardia e 1.400 per Varese - *local units are corresponding to 23,800 Lombardy and 1400 for Varese

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lombardo della logistica rispetto a quelli delle principali city region europee: il basso livello di terziarizzazione da parte dell’industria e il “nanismo” industriale della logistica italiana. Si tratta di aspetti strettamente intrecciati e che si rafforzano a vicenda. Se si escludono le attività di mero trasporto, in Italia si terziarizza una quota marginale delle attività logistiche (tra il 20 e il 30%). Risultano, invece, terziarizzate al 95% le attività di trasporto ovvero le attività a minor valore aggiunto, mentre la “fascia alta” dei servizi logistici stenta a decollare; ciò dipende tanto da carenze della domanda quanto dell’offerta, a loro volta influenzate dalla particolare struttura dell’industria manifatturiera e della distribuzione commerciale. Le piccole imprese, infatti, esprimono una domanda di logistica guidata prevalentemente dall’esigenza di minimizzare i costi, piuttosto che da quella di migliorare la qualità complessiva del processo. Sono tuttora molto diffuse delle clausole di vendita che esprimono una scarsa propensione a esercitare il controllo sui flussi di merci in uscita e in entrata. La conseguenza di ciò è, tra l’altro, che le esportazioni e le importazioni delle PMI sono prevalentemente gestite dagli operatori logistici dei partner commerciali esteri. La perdita di terreno da parte delle imprese lombarde e, più Competitività e logistica in generale, italiane di trasporto e logistica è il risultato di una Due sono gli aspetti che più caratterizzano il mercato carenza, ormai storica, di competitività. Sono pochi gli operatori

Ph. Flavio Zulle

16 sono filiali di global player logistici che hanno conquistato la leadership del mercato italiano ampliando progressivamente gli ambiti di attività attraverso l’acquisizione di importanti imprese specializzate (es. Saima Avandero, Bertola, MIT, Ascoli, Tecnologistica, etc.). Osservando le prime 30 imprese lombarde del settore emerge inoltre un altro dato significativo: sono impegnate nelle attività a maggiore valore aggiunto (spedizionieri, corrieri espresso, operatori logistici), mentre sono scarsamente rappresentate le imprese di autotrasporto. Ciò da un lato conferma il ruolo direzionale che ha assunto la logistica lombarda con quella varesina, dall’altro riflette l’evoluzione della domanda generata dai grandi agglomerati urbani e in particolare dall’espansione delle grandi superfici commerciali orientate verso servizi di logistica integrata. Ne consegue che le imprese che “orchestrano i flussi logistici” milanesi sono distribuite nelle nove province che compongono amministrativamente la Regione Logistica Milanese secondo differenti criteri localizzativi: dalla prossimità alle infrastrutture di trasporto (es. gli spedizionieri aerei ad Est di Linate) alla presenza di nuove aree edificabili (es. gli operatori logistici nel lodigiano), sviluppando in questo modo una serie di economie di relazione per rafforzare la propria competitività.

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

Logistica Varese Varese logistics

b. Sondrio 2,1% Pavia 4,9%

Imprese attive nel comparto della logistica per provincia (al 31/12/2013)

Varese 5,7%

Monza Brianza 7,4%

Bergamo 10,8%

Firms active in the sector of logistics for the province (12/13/2013)

Brescia 13,2%

Milano 37,0%

Como 5,6% Cremona 3,6%

Fonte - Source: Registro Imprese - Camera di Commercio di Varese

Mantova 4,7%

Lecco 2,8% Lodi 2,2%

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nazionali di dimensioni sufficienti a superare il ruolo di semplici sub-fornitori e accedere ai segmenti più redditizi del mercato. È anche vero che gli autotrasportatori lombardi sono gravati da costi superiori rispetto ai loro concorrenti esteri (es. pedaggi più elevati, accise sul carburante, costi indiretti della maggiore congestione stradale, altri costi impropri), ma sul settore pesa largamente l’eccesso di offerta e l’inefficienza produttiva.

Ph Fl Ph Ph. F avio Zullee

Uno sguardo a Expo2015 L’impatto economico di un grande evento va ben al di là dell’indotto della manifestazione stessa. La qualificazione infrastrutturale e urbanistica del territorio, per esempio, può concorrere ad attrarre nuovi insediamenti ed investimenti dopo la chiusura della manifestazione, così come possono radicarsi competenze organizzative che permettono di affrontare in futuro la preparazione di altre manifestazioni complesse. In un grande evento infatti, la partecipazione di Paesi, aziende e persone si traduce in un’articolata domanda di servizi destinati alle delegazioni, ai visitatori, ai volontari e agli addetti dello staff. Domanda soddisfatta sia dall’ente gestore della manifestazione (attraverso società di servizi incaricate e da esso coordinate), sia dal tessuto imprenditoriale di imprese di servizi operante nel territorio più vasto. I servizi erogati sotto la diretta responsabilità dell’ente gestore sono: - quelli “consumati” all’interno della “venue” e destinati,

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indistintamente, sia al personale delle delegazioni e dello staff, sia ai visitatori. generano forte Ne sono un esempio i servizi di domanda di servizi ristorazione, di pulizia, di sicurezza, di creando nuove pronto soccorso, di mobilità interna, ma opportunità per le anche di navettaggio da/per i parcheggi imprese. periferici; - quelli destinati alle delegazioni e al loro personale, nonché agli eventuali esercizi commerciali presenti all’interno della “venue” (es. catering), strettamente funzionali allo svolgimento dell’evento stesso. La componente principale di questi servizi è rappresentata da quelli logistici, quali: magazzinaggio, movimentazione, distribuzione interna, allestimenti, ma anche, la gestione (facility & maintenance) degli alloggi utilizzati dal personale delle delegazioni. A questo insieme di servizi, si aggiungono quelli forniti da un’ampia varietà di attori che operano nell’area vasta all’interno della quale è localizzata la venue e tipicamente attivati dalla presenza di importanti flussi turistici. Ne sono un esempio quelli alberghieri, di ristorazione, di trasporto, di svago, ecc. Si auspica pertanto che le imprese lombarde del settore servizi, inclusi quelli di logistica, arrivino preparate all’appuntamento con Expo2015, attraverso opportuni percorsi di formazione, sviluppo, innovazione e riorganizzazione dei processi, anche mediante azioni di accompagnamento promosse dalla Regione. Eventi come Expo


VARESE LOGISTICS & INNOVATION

Logistica Varese Varese logistics L’import-export della provincia di Varese (9° posto tra le province maggiormente esportatrici in Italia) Varese’s Exports and Imports (Goods) (Varese is Italy’s ninth largest provincial exporter)

c.

9.962

10.000 9.204

7.755

8.000

7.726 6.565

6.844 6.294 6.411 5.110

5.045

4.000

9.846

8.792

8.558

6.000 Fonte - Source: Coeweb, Istat

9.345

9.317

5.143

7.074

6.565 5.773

5.107 4.945

6.043

5.890

5.810

5.555 6.507

5.514 4.754

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

Import Export

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Logistics and innovation: looking to the future Like transportation, logistics services involve a wide range of players and are required by all companies that produce or market consumer goods. There are over 20 thousand logistics services companies in Lombardy, which are capable of satisfying a large portion of the handling, storage and transportation requirements for an area that, on its own, generates 28% of the national added value. These companies offer services that are necessarily conditioned by the infrastructural features of the freight transport nodes and networks, which, over time, have evolved in a spontaneous and uncontrolled manner. In the region of Lombardy, and in the province of Varese in particular, the high concentration of industry, the considerable population density, and the high per capita income have resulted in an equally high rate of mobility in terms of people and consumer goods, both within the Region itself, as well as with other Italian and European regions. Furthermore, from a geographical standpoint, the "Milan Logistics Region" (or rather the area comprising the provinces of Milan, Monza and Brianza, Lodi and Pavia, as well as parts of Como, Varese, Bergamo, Novara and Piacenza) constitutes a critical European node, and serves as a crossroads for three fundamental multimodal trans-European corridors connecting Northern, Southern, Eastern and Western Europe by high speed rail and motorway routes. Lombardy is not only the Italian region with the largest volume of foreign trade, but is also that which is most open to international trade, or rather that with the best ratio between the total value of imports

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VARESE LOGISTICS & INNOVATION

and exports, and the regional GDP. Historically, its territorial contiguity with the main outlet markets (other European countries) has allowed for road transport to be utilized as the primary means (without taking raw materials into account), above all in terms of exports (52% by road). The percentage of transport conducted by rail, on the other hand, is modest, both in the case of imports (3.2%) and exports (3.8%). Due to the peculiarities of the Italian production system, rail transport is less preferable to road transport, since the demand, above all for short to medium distances, requires the flexibility of the "allroad" system. The northern-Tyrrhenian port system constitutes the most immediate sea outlet for the north-western Regions of the country, thus creating a focal point for traffic from the Far East heading towards the Italian market via Suez and Gioia Tauro. In terms of imports and exports, Lombardy generates an estimated containerized cargo traffic of approximately 1.2 million containers per year, which amounts to 28% of the national total. The other method utilized for intercontinental transport, although still insignificant in terms of tonnage transported, is that of air transport. In 2014, Lombardy's hub airport area shipped a total of almost 800 thousand tonnes of cargo, 60% of which was handled by Malpensa. Despite their weaknesses, Lombardy's 4 major airports (Malpensa, Linate, Orio al Serio and Brescia) nevertheless represent the main gateways for cargo arriving in and departing from our country. The logistics companies and the distribution of the warehouses By virtue of the magnitude of its consumption and the production activities conducted throughout its territory,

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Lombardy represents the nation's largest market for logistics services. This is evidenced by the fact that approximately 30% of the total spaces nationwide utilized by logistics operators are located in the Milan area, which is now suffering from an almost complete saturation of the available areas. In completing the regional census results with the updates provided by the leading real estate companies for logistics, the Logistics Research Centre (C-Log) at Carlo Cattaneo University - LIUC surveyed over 400 third party storage and distribution warehouses with a combined total surface area of over 7 million square metres. The logistics infrastructures tend to grow more dense around Milan, and radiate away from the city along the primary roadways. As a confirmation of the industry's high degree of dynamism and development, more than 2/3 of the plants (both in absolute terms and in terms of floor area) were established after 1990. Logistics and transport: companies Of the nearly 20 thousand companies present in Lombardy, approximately 300 (200 of which are located in the province of Milan) control over 1300 local units throughout the nation. Milan, in particular, is the place that's historically been preferred for establishing large transport and logistics groups, both due to its high concentration of manufacturing and service businesses, as well as its strategic position on the national and international communications network and the volumes of cargo handled to serve the metropolitan area. It should also be noted that Lombardy, and the Milan area in particular, is home to the operational headquarters of all the major domestic and international logistics groups located in other Italian provinces. Among the top 25 players by size and turnover, 16 are subsidiaries of global logistics players who have taken the lead on the Italian market by

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gradually expanding their areas of activity through the acquisition of major specialized enterprises (e.g. Saima Avandero, Bertola, MIT, Ascoli, Tecnologistica, etc.). Another significant fact can be noted by looking at the top 30 Lombard companies: they are primarily engaged in activities of higher added value (shippers, couriers, logistics operators, etc.), with only a small number of trucking companies being present. While on the one hand this confirms the directional role that the logistics sector in Lombardy has assumed, on the other hand it reflects the evolution of the demand generated by the large urban areas, and in particular by the expansion of the large retail areas oriented towards integrated logistics services. As a result, the companies that "orchestrate the logistics flows" in Milan are distributed throughout the 9 provinces that administratively comprise the Milanese Logistics Region itself. This distribution takes place according to different location criteria, including proximity to the transport infrastructures (e.g. the air freight forwarders in Est di Linate) and the presence of new building areas (e.g. the logistics operators in Lodi), thus resulting in the development of a series of relational economies in order to strengthen the Region's competitiveness. Competitiveness and logistics The Lombard logistics market can be distinguished from those of the major European city regions by two main factors: the decreased use of outsourcing by the local industries, and the industrial "dwarfism" of the Italian logistics sector. These factors are closely interlinked and mutually reinforce one another. Excluding operations involving transport alone, Italy only outsources a marginal share of its logistics activities (between 20% and 30%). In terms of transport, or rather operations of lesser added value, on the other hand, 95% are outsourced, while "higher


VARESE LOGISTICS & INNOVATION

end" logistics services have not yet taken off. This is due to a lack of both supply and demand, which in turn are influenced by the particular structure of the manufacturing industry and the commercial distribution. In fact, the logistics demand expressed by the small businesses is primarily driven by the need to minimize costs, rather than to improve the overall quality of the process. Sales clauses that express a reluctance to exercise control over the flow of incoming and outgoing goods are still extremely common. Among other things, this has resulted in the SMEs' imports and exports being mainly managed by the logistics operators of their foreign trade partners. The ground that has been lost by the transport and logistics companies in Lombardy, and throughout Italy in general, is a result of their historic lack of competitiveness. There aren't many domestic operators that are large enough to overcome the role of simple sub-suppliers and gain access to the more profitable segments of the market. While it is also true that trucking companies in Lombardy are forced to sustain higher costs than their foreign competitors (e.g. higher tolls, fuel excise duties, indirect costs of increased road congestion, other specific costs), the industry is also suffering due to oversupply and production inefficiency. A look at Expo2015 The economic impact of a major event goes well beyond the immediate effects of the event itself. The redevelopment activities in relation to the local infrastructures and the urban planning, for example, can help to attract new investments and business opportunities even after the event's conclusion, while the organizational skills required to host other major events in the future can also take root. Participation on the part of numerous countries, companies and people at a large event, in fact, often translates into a high

demand for services for the delegations, visitors, volunteers and event staff. This demand is satisfied both by the event's management (through service companies engaged and coordinated by the same), as well as by the various service companies operating throughout the surrounding territory. The services provided under the direct responsibility of the managing body include: - those which are "consumed" at the venue and are intended for the delegations, the event staff, and the visitors alike. These types of services include catering, cleaning, security, first aid and internal mobility, as well as shuttle services to/from the parking areas; - those intended for the delegations and their staff, as well as any retail businesses operating inside the "venue" (e.g. catering services) that are strictly functional to the event itself. These mainly consist of logistics services, such as storage, handling, internal distribution and equipment services, as well as the management (facility & maintenance) of the lodgings used by the delegations' staff. These services are complemented by those offered by various other providers operating inside the vast area of the venue itself, which are typically found wherever major tourist flows are present. These include hotels, restaurants, transportation services, leisure activities, etc. The Lombard enterprises operating in the services sector (including logistics companies) must therefore prepare themselves for the arrival of Expo 2015 by participating in appropriate training, development, innovation and process reorganization programs, as well as by getting involved in the accompaniment activities promoted by the Region itself.

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Malpensa, smart city delle merci di Antonio Franzi

Il riconoscimento è stato attribuito durante lo Smau, l’importante evento fieristico dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie: il progetto “Malpensa Smart City delle Merci” ha vinto il premio nazionale “Smart Communities”. Un passaggio significativo, che sottolinea quanto sia all’avanguardia una realtà, operativa nel 2015, che consente a tutti i protagonisti della filiera import-export di utilizzare e integrare le informazioni sulla tracciabilità delle merci. Un modello in grado di semplificare le modalità di condivisione e fruizione delle informazioni, ma anche di ottimizzare i tempi, i processi e i sistemi di gestione delle merci. «Sarà un passaggio decisivo sul fronte della competitività di uno scalo - spiega Giovanni Costantini, cargo manager di Sea - che attualmente, con 500mila tonnellate di merci movimentate, si colloca al quinto posto in Europa in questo ambito, preceduto solo da Francoforte, Parigi, Londra e Amsterdam. La nostra capacità però è al limite. Ecco perché, puntando a porci sempre di più quale polo logistico per merci ad alto valore aggiunto quali quelle che caratterizzano il made in Italy, Sea ha lanciato un piano di sviluppo, con investimenti per 100 milioni di euro». euro». Da qui l’allargamento del piazzale per aeromobili, che, potrà ospitare fino a sette Boing 740/800 in versione cargo, con la fusoliera allargata. Un’area con una disponibilità di 400mila mila metri quadri, in grado di accogliere anche un altro gigante del settore merci come l’Airbus 380, finendo per raddoppiare il potenziale della Cargo City di Malpensa. «Investimenti importanti sono però stati già destinati anche alla crescita del sistema dei magazzini: nell’arco di pochi anni ne nasceranno tre. Il primo sarà operativo nel marzo 2016, anno in cui entrerà in funzione anche il secondo. Quanto al terzo, sono in corso trattative con più operatori interessati a farne una base per la propria attività». attività».

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Operatori del settore aereo di rilievo mondiale che già hanno scelto di puntare su Malpensa: è il caso di Etihad Cargo che, quale prima iniziativa nell’ambito della partnership con Alitalia, non a caso ha avviato un volo dallo scalo della Brughiera con Bogotà: si tratta di un bisettimanale - operato con un Boing 747 del tipo 400 Freighter che garantisce una capacità di 105 tonnellate - al quale bisogna aggiungere i quattro voli cargo che, nell’arco dei sette giorni collegano Malpensa con Abu Dhabi. Ritornando al tema della “Smart City delle Merci”, due sono gli elementi che hanno permesso il raggiungimento del prestigioso riconoscimento già ricordato: «In primo luogo la messa a disposizione della clientela dell’aeroporto - riprende il cargo manager di Sea - di una soluzione in grado di rendere sempre più facile spedire o ricevere merci per via aerea. Tutti gli operatori, infatti, avranno a disposizione in tempo reale un “patrimonio informativo” completo di ogni dato delle merci in arrivo e in partenza. Questo per monitorare, con i necessari filtri di sicurezza e riservatezza, lo stato di una spedizione aerea durante i vari passaggi della filiera dell’air cargo: dal trasporto stradale verso l’aeroporto all’arrivo a Malpensa, alle operazioni di imbarco fino alla partenza del volo». volo». Uno strumento gestionale che consentirà all’aeroporto gallaratese di allinearsi con i più elevati standard tecnologici e di servizio dei concorrenti. «Un percorso di innovazione ed efficienza - conclude Costantini - che si è già avviato grazie all’attivazione dello Sportello Unico Doganale per l’import e l’export. Un superamento netto di un passato allorché gli operatori dovevano presentare, oltre alla dichiarazione doganale, fino a 68 istanze ad altre 13 Amministrazioni. Oggi invece lo Sportello Unico, operativo fin dall’ottobre 2013, consente un risparmio dei tempi di sdoganamento fino al 50%!». 50%!»


Ph. Sea

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Malpensa, the smart city of cargo

The award was conferred during SMAU, an important exhibition dedicated to the IT sector and new technologies: the "Malpensa Smart City of Cargo" project won the national "Smart Communities" award. This important recognition highlights the hightech nature of this enterprise (to become operational in 2015), which will allow all the major players of the import-export chain to make use of and integrate the information on the cargo's traceability. It's a model that's capable of simplifying the ways of sharing and using information, as well as optimizing the times, processes and cargo management systems. «It will be a decisive factor in terms of the airport's competitiveness», explains Giovanni Costantini, cargo manager for SEA, «which, with the current 500 thousand tonnes of cargo being handled, is ranked fifth in this field in Europe, preceded only by Frankfurt, Paris, London and Amsterdam. Our capacity, however, has reached its limit. That's why, in addition to increasingly asserting ourselves as a logistics hub for high value added cargo, including major Made in Italy brand names, SEA has now launched a development plan, with investments totalling 100 million Euros». One result will be the expansion of the apron, which will be capable of accommodating up to seven cargo version Boeing 740/800s, with their enlarged fuselages. A 400 thousand square metre area that will even be capable of accommodating another cargo industry giant like the Airbus 380, thus doubling the potential of Malpensa's Cargo City. «Other important investments, however, are aimed expanding the warehouse system: in just a few years time, in fact, three new structures will be built. The first will become operational in March of 2016, and the second will follow shortly thereafter. As for the third, negotiations are currently in progress with various carriers who are interested in establishing bases for their business operations».

Various major airlines of global importance have already decided to focus their efforts upon Malpensa: this is the case of Etihad Cargo, which, as a first step in its partnership with Alitalia, has launched a flight from Malpensa to Bogotà: this bi-weekly flight (operated using a 400 Freighter type Boeing 747, which offers a total capacity of 105 tonnes) is also accompanied by the four cargo flights that connect Malpensa with Abu Dhabi every week. Getting back to the theme of the "Smart City of Cargo", there are two main factors that contributed to the conferment of the prestigious award indicated above: «Firstly - the SEA cargo manager continues - there's the fact that the airport's clientele have been provided with a solution that's capable of increasingly facilitating the shipment and reception of air cargo. In fact, all the carriers will have a wealth of comprehensive realtime information at their disposal regarding the goods departing and arriving. While at the same time providing all the necessary security and confidentiality filters, this information will serve to monitor the status of the air shipments throughout all the various stages of the air cargo supply chain: from road transport to the airport, to arrival at Malpensa, loading upon on the aircraft, and even the flight's departure». A management tool that will allow the airport to match the highest technological and service standards offered by its competitors. «It's a pathway of innovation and efficiency - Costantini concludes - that has already begun thanks to the activation of the Unified Customs Desk for imports and exports. It's a far cry from how things were done in the past, when, in addition to the customs declaration, the carriers also had to submit up to 68 forms to 13 other Administrative bodies. Today, however, the Unified Customs Desk, which has been operational since October of 2013, allows for clearance times to be shortened by up to 50%».

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A pioneer in the combined transport sector

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Ph. Hupac

A large group that has been operating on the market for over 45 years and has chosen Busto Arsizio as its logistical headquarters. As a pioneer in the combined transport sector, Hupac has established itself as a leading company, operating approximately one hundred trains per day with record numbers: on the main markets, together with those of Russia and the Far East, the volume of traffic amounted to nearly 657,000 road consignments in 2013. The group is made up of 12 different companies in Switzerland, Germany, Italy, Netherlands, Belgium, Denmark, Poland and Russia, with a combined total of 405 employees. Hupac was formed in 1967 with the goal of providing safe and reliable transport through the Alps. The Gotthard tunnel did not exist at the time, and the roads of the mountain pass were regularly packed with trucks. For this reason, in collaboration with the FFS, a number of innovative hauliers decided to found Hupac SA, with the aim of launching a combined road and rail transport service. As for our province, in 1993 Hupac introduced the so-called gateway transport services in Busto Arsizio, where merchandise arriving on shuttle trains would be transhipped directly onto another shuttle shuttle train with a new and more distant destination. The group is mainly involved in the management of shipments on behalf of various transporters, forming complete trains that make stops at various terminals over lengthy international tracts. While the trains themselves are operated by third party railway enterprises, it is the truck drivers who bring the merchandise from their places of origin to the terminal, and from the terminal to their final destinations. The group's primary strength, therefore, lies in its ability to establish connections between the various stages and the different transport partners. Nevertheless, a number of conditions still need to be improved in relation to Hupac's transportation activities, starting with the rail network: ÂŤIn the logistics sector, the current goals in terms of punctuality are well above 90% - explains Bernhard Kunz, director of Hupac - The railway system must therefore take a number of additional steps forward in order to allow us to achieve our transhipment objectivesÂť.


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Pioniere del trasporto combinato di Andrea Giacometti

Un grande gruppo che da 45 anni opera sul mercato e che ha scelto Busto Arsizio per un suo punto logistico cruciale. Pioniere nel trasporto combinato, Hupac si è affermata come una realtà leader che gestisce un centinaio di treni al giorno con numeri da primato: in rapporto con i principali mercati fino alla Russia e all'Estremo Oriente, nel 2013 il volume di traffico ammontava a circa 657.000 spedizioni stradali. Un gruppo che opera grazie a 405 collaboratori di 12 società, con sedi operative in Svizzera, Germania, Italia, Olanda, Belgio, Danimarca, Polonia e Russia. Hupac è stata costituita nel 1967 per consentire trasporti sicuri e affidabili attraverso le Alpi. Il traforo stradale del Gottardo non esisteva e i mezzi pesanti intasavano le strade del passo alpino. Così spedizionieri innovativi decisero di fondare, in collaborazione con le FFS, la Hupac SA, con l'obiettivo di lanciare in maniera forte il trasporto combinato tra gomma e rotaia. Per quanto riguarda la nostra provincia, nel 1993 Hupac attivò a Busto Arsizio i cosiddetti trasporti gateway in cui le merci, in arrivo con treni shuttle, vengono trasbordate direttamente su un treno shuttle con nuova e più lontana destinazione. La scelta prevalente del gruppo è quella di gestire spedizioni di diversi trasportatori formando treni completi, i quali viaggiano tra terminal su lunghe tratte internazionali. I treni vengono fatti viaggiare da imprese ferroviarie terze, mentre sono gli autotrasportatori a portare la merce dal luogo di origine al terminal e dal terminal alle mete finali. Il cuore del gruppo è dunque la capacità di mettere in collegamento i vari passaggi e i diversi partner del trasporto. Restano alcune condizioni per migliorare il trasporto Hupac, a partire dalla rete ferroviaria: ««Nel Nel settore della logistica vigono obiettivi di puntualità ben superiori al 90% - sottolinea Bernhard Kunz, direttore di Hupac -. Occorre allora che il sistema ferroviario faccia ulteriori passi in avanti per consentirci di raggiungere gli obiettivi di trasferimento del traffico».

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From farm tourism to textiles: it's full speed ahead on the web While being connected is extremely important for individuals, it is even more so for businesses. For marketing, as well as for remotely monitoring the production processes and allowing work to get done from home. That's why the Varese Chamber of Commerce has implemented a specific project aimed at helping local businesses acquire broadband internet connectivity, which will increase innovation and competitiveness throughout every production sector. «Today, even the agricultural sector requires the use of technology - explain Andrea and Tiziana from GreenFantasy - We have two offices 40 kilometres apart, one located in the Pineta di Tradate park, and the other in Montegrino, in the Valtravaglia mountains, where there are no mobile or broadband internet networks available». Broadband has made it possible to constantly monitor the business activities, to track the ICEA certified organic production, and to install a system for remotely monitoring the processes and controlling the dairy. Mobile and broadband connectivity represent the new challenges for innovation in every sector, as the experience of Arte Tessile has also demonstrated. Thanks to broadband, in fact, this Busto Arsizio-based company, which is part of the textile chain that extends throughout the northern province of Milan, has radically modified its operations to meet the increasing production demand. «We took part in the Chamber of Commerce's project with the goal of organizing our teleworking activities and increasing the availability of our hourly workforce - explains Deborah Lorvetti of Arte Tessile - The connection, in fact, provides data speeds that are fully compatible with our production needs». Broadband connectivity has proven to be essential to the company's process of corporate restructuring, which has increased its flexibility and productivity by 25 percent. Employees who live far away can now work partly from home, thus saving both time and travel costs. In this manner, Arte Tessile has taken a significant step in the direction of teleworking.

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Dall’agriturismo al tessile: a tutta velocità sul web di Adriana Morlacchi

Essere collegati oggi è importante per le persone, ma lo è ancor più per le imprese. Per il marketing, ma anche per controllare i processi produttivi a distanza, o addirittura per lavorare da casa. Per questo motivo la Camera di Commercio di Varese, con uno specifico bando, accompagna le imprese del territorio nel dotarsi di banda larga, aumentando innovazione e competitività in tutti i settori produttivi. «Anche l’agricoltura oggi ha bisogno di tecnologia - dicono Andrea e Tiziana di GreenFantasy -. Noi abbiamo due sedi operative distanti 40 chilometri l’una dall’altra, situate una nel parco Pineta di Tradate e l’altra a Montegrino sulle montagne della Valtravaglia, in un posto dove il cellulare non prende e non arriva il cavo della connessione adsl». Grazie alla banda larga è stato possibile monitorare costantemente l’attività, tracciare la produzione che ha la certificazione Icea per il biologico, installare un sistema di monitoraggio dei processi e controllare a distanza il caseificio. In ogni settore connettività e banda larga sono le nuove sfide dell’innovazione, come ci mostra anche l’esperienza di Arte Tessile.. L’azienda di Busto Arsizio, che fa parte della filiera Tessile tessile che si estende nell’area dell’alto Milanese, proprio grazie alla banda larga ha radicalmente modificato la propria operatività andando incontro alle esigenze della produzione. «Abbiamo aderito al bando della Camera di Commercio con lo scopo di organizzare il telelavoro e aumentare le disponibilità oraria della forza lavoro - dice Deborah Lorvetti di Arte Tessile -. La connessione, infatti, permette di fruire dati con una velocità compatibile con le nostre esigenze produttive». La banda larga è stata fondamentale per accompagnare il processo di ristrutturazione aziendale, che ha accresciuto flessibilità e ha aumentato la produttività del 25 per cento. Un dipendente, venendo da lontano, ora può lavorare in parte da casa risparmiando tempo e costi per gli spostamenti. Arte Tessile in questo modo ha fatto un passo importante nella direzione del telelavoro.

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Logistica chic per il made in Italy di Nicola Antonello

Anche la logistica e il packaging possono essere trendy, fashion o chic. Anzi: devono esserlo. Già, perché a spostarsi in ogni angolo del mondo non sono soltanto le merci stipate nei container sulle navi, ma anche i prodotti di lusso. E, ovviamente, visto il valore e la delicatezza di questi prodotti che non possono subire il minimo graffio, serve un servizio da Business Class. Come quello offerto da Deufol Deufol, società di servizi premium attiva a livello globale nel settore della logistica e del Supply Chain Management (SCM). Il cuore dell'impresa è il magazzino di Fagnano Olona, nel quale è ubicato l’head quarter della società, che vanta una superficie coperta di quasi 3 ettari, pari a cinque campi da calcio. Qui si opera dal 1982 ed oggi è diventato il centro distributivo principale, a livello nazionale, per il mercato degli accessori moda, impiegando circa duecento persone. Se anche in capo al mondo si compra l'ultima creazione del Made in Italy, soprattutto per quanto concerne gli orologi, l'accessorio moda ed i prodotti in tessuto per la casa e la persona, è merito anche dei processi logistici pensati e sviluppati a Fagnano. «La presenza di clienti appartenenti agli stessi settori merceologici e che comunque necessitano di un elevato livello di servizio, customizzato e costantemente attualizzato in base alle richieste del prodotto e del mercato di destinazione - spiega Sebastiano Porrini del Sales & Marketing Deufol - permette lo sfruttamento di sinergie che rendono il servizio di Deufol e quindi il prodotto dei clienti sempre più competitivo». Un altro gioiellino creato a Fagnano Olona riguarda il magazzino automatico, particolarmente flessibile nel poter gestire qualsiasi tipo di merce. Il tutto condito da un'esperienza che si aggira attorno al miliardo di imballaggi all'anno. A Deufol innovazione e produttività sono di moda. Ma non sono un accessorio: è l'abito di tutti i giorni.

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Chic logistics for Made in Italy products Even logistics and packaging can be trendy and fashionable, or even chic. Or rather, they have to be. This is due to the fact that it is not only merchandise packed inside shipping containers that are being transported to every corner of the globe, but luxury products as well. And given the value and fragility of these products, which can not suffer even the slightest scratch, a Business Class service is also necessary. Like that offered by Deufol Deufol,, a premium service company operating in the Supply Chain Management (SCM) and logistics sectors. The company's heart lies in its warehouse in Fagnano Olona, which serves as its headquarters and boasts a floor area of nearly 3 hectares, equal to approximately five football pitches. In addition to serving as the company's head office since 1982, this location has now become its main national distribution centre for fashion accessories, and employs nearly two hundred people. And if the latest Made in Italy creations are even available at the ends of the earth, particularly with regard to watches, fashion accessories and personal and household fabric products, this is also thanks to the logistics processes carried out in Fagnano. «The presence of numerous customers operating in the same merchandise sectors, all of whom require high levels of customized and constantly updated services based on the demands of the products and the target markets - explains Sebastiano Porrini from Deufol's Sales & Marketing department allows us to exploit the synergies that render both Deufol's services and the customers' products increasingly competitive». Fagnano Olona is also home to the company's extraordinary automated warehouse, which ensures maximum flexibility and is capable of handling any type of merchandise. All with an industry experience that has reached levels of nearly one billion packages per year. At Deufol, innovation and productivity are always in style. But rather than being mere accessories, here they're items of everyday wear.


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Da leader europeo, ha scelto Varese di Nicola Antonello

Ogni giorno 115 locomotive e migliaia di vagoni viaggiano fra Italia, Svizzera e Germania, verso i principali porti del Mare del Nord. Le tonnellate di merci trasportate sono impressionanti, tanto che SBB Cargo International ha raggiunto addirittura il 38% di quota mercato del traffico merci su rotaia nell'area transalpina. Quasi un prodotto su due che valica il San Gottardo, il Sempione e gli altri assi Nord-Sud si muove grazie all'azienda con sede italiana a Gallarate. Fondata nel 2003 come società affiliata di FFS Cargo SA, oggi costituisce parte integrante di SBB Cargo International. Nel Varesotto, oltre alla direzione si trovano la pianificazione della produzione, l'ufficio del responsabile dell'esercizio ferroviario e la centrale di coordinamento. L'azienda copre tutti i terminali principali e i collegamenti nell'Italia settentrionale ed espande la rete esistente in base alle esigenze dei clienti, dando complessivamente lavoro a 270 collaboratori (43 nell'amministrazione e 230 sul territorio). La qualità e la puntualità sono svizzere, il tocco di “fantasia” e creatività è invece tutto Made in Gallarate. E passa proprio dall'Italia e dai lavori di ammodernamento dei binari uno dei progetti più ambiziosi: «La sfida più grande - dice Michail Stahlhut, amministratore delegato di SBB Cargo International consisterà nell'allentare le barriere internazionali e nell'adottare un'ottica transfrontaliera. Vogliamo ridurre il tempo di percorrenza da Rotterdam a Gallarate dalle attuali 20 ore a 15 ore, ma questo è realizzabile solo grazie a una maggiore permeabilità». Ne gioverebbero tutti i servizi: dal “Traffico combinato” rotaianave, dove si cerca di ridurre al minimo trasporto iniziale e finale su strada. Oppure “l'Autostrada viaggiante”, una forma di traffico combinato accompagnato su rotaia, ossia un treno sul quale vengono trasportati camion o autoarticolati completi. E ancora: il “Treno blocco”, un treno merci che viaggia dal punto di carico a quello di scarico come unità senza fermate intermedie. Tutte idee messe sui binari dove SBB Cargo è leader europeo.

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A European leader that has chosen Varese


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covers all the main terminals and connections in Northern Italy, and expands upon the existing network based on the customers' needs, employing a total of approximately 270 workers (43 at the administrative offices, and 230 throughout the territory). While its quality and punctuality are Swiss, the touch of "fantasy" and creativity is 100% Made in Gallarate. And one of its most ambitious projects passes directly through Italy on ultramodern railway tracks: ÂŤThe greatest challenge - explains Michail Stahlhut, CEO of SBB Cargo International - will consist of breaking down the international barriers and adopting a cross-border outlook. We want to reduce the travel time from Rotterdam to Gallarate from the current 20 hours to just 15 hours, but this can only be achieved through increased

permeabilityÂť. This would greatly benefit all the services, including "Combined Rail-Ship Traffic", for which we always try to minimize the initial and final road transport. Or even "Rolling Highway" traffic, a form of combined traffic that's accompanied by rail, with full trucks and tractortrailers being transported by train. And then there's the "Unit Train", a freight train that travels from the loading point to the unloading point as a single unit, with no intermediate stops. All ideas that have been placed on tracks where SBB Cargo is the European leader.

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Every day, 115 locomotives and thousands of rail cars travel between Italy, Switzerland and Germany, all headed for the major ports along the North Sea. The tonnes of cargo handled are quite impressive, so much so that SBB Cargo International has even succeeded in obtaining 38% of the market share for transapline rail freight. Almost half of all the products that traverse the Gotthard, Simplon and other North-South axes are transported by this Italian company headquartered in Gallarate. Founded in 2003 as a subsidiary of FFS Cargo AG, today the company constitutes an integral part of SBB Cargo International. In addition to the administrative offices, the Varese area is also home to the production planning department, the office of the railway operations manager and the coordination centre. The company

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Chocolate: the sweeter side of logistics The company Carcano Trasporti boasts a history that extends back almost 100 years. In fact, it has been operating since 1920, with a passion that has been passed down for generations. In recent years, Carcano Trasporti has has pursued progress in order keep up with the changing times. With services that range from road transport, to railway cargo, home delivery and even bulk storage warehouses, the company is always seeking out new solutions with the aim of providing its customers with personalized services. These efficient logistics combinations have rendered the Carcano company a reference point for numerous multinational customers who rely upon its services for the reception, storage and distribution of their products. The company's chocolate logistics services, which have been tailored to meet the needs of the Lindt facility in Induno Olona, have come to symbolize the attention to detail that the company dedicates to its customers. Depending on the requirements, Carcano is called upon to supply the "chocolate factory" with the ingredients needs for production more or less every two hours. The partnership has been so successful, in fact, that assessments are currently underway to increase the number of available cold stores. Carcano has even been entrusted with the task of transporting the finished product from the Caffarel and Lindt production facilities in Luserna and Induno Olona to the material storage facility in Magenta. From there, the chocolate is distributed to all of its destinations throughout Italy. The transport operations are carried out using special semi trailers equipped with refrigerators, which are capable of maintaining the temperature between 5 and 15 degrees during both the summer and winter months, depending on the product's characteristics. Carcano Trasporti does all this and more thanks to its one hundred employees and its widespread distribution network. With centres located in Varese, Oleggio (Novara), San Giorgio in Bosco (Padua), Campogalliano (Modena), and Altopascio (Lucca). ÂŤWe decided to specialize in chocolate in order to serve Lindt, an extremely important company with a large facility located just around the cornerÂť, explains Luigi Giovanni Carcano, the transport company's president. Goals like these can be achieved when a business is flexible, passionate, and attentive to the local production needs.

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La logistica si fa dolce, col cioccolato di Adriana Morlacchi

La Carcano Trasporti è un’azienda di quasi 100 anni di storia. Opera infatti dal 1920, con una passione che si trasferisce dai genitori ai figli, da generazioni. In questi anni la Carcano Trasporti ha fatto sua l’evoluzione dei tempi e ha inseguito il progresso. Passando dal trasporto sulle ruote, ai carri ferroviari a domicilio e ai magazzini di stoccaggio, sempre con l’obiettivo di trovare soluzioni nuove e dare ai clienti un servizio personalizzato. Le efficienti combinazioni di logistica hanno fatto diventare la Carcano un punto di riferimento per numerosi clienti di multinazionali, che si affidano a lei per la ricezione, lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotti. Simbolo dell’attenzione ai clienti è la logistica del cioccolato, a servizio dello stabilimento Lindt di Induno Olona. Più o meno ogni due ore, a seconda delle necessità, la Carcano viene chiamata a rifornire la “fabbrica di cioccolato” con gli ingredienti che servono per la produzione. La collaborazione funziona, tanto che sono in corso valutazioni per aumentare il numero di celle frigorifere. Sempre per quanto riguarda il cioccolato, la Carcano si occupa di portare il prodotto finito dagli stabilimenti di Luserna (dove c’è la Caffarel) e di Induno Olona (dove c’è la Lindt) al centro stoccaggio materiali di Magenta. Da lì il cioccolato viene distribuito verso tutte le destinazioni d’Italia. Per il trasporto vengono utilizzati semi rimorchi speciali, dotati di un frigorifero che tiene la temperatura dai 5 ai 15 gradi sia in estate che in inverno, a seconda delle caratteristiche del prodotto. Tutto questo la Carcano Trasporti lo fa con cento dipendenti e un network sviluppato sul territorio. Con centri a Varese, Oleggio (Novara), San Giorgio in Bosco (Padova), Campogalliano (Modena), Altopascio (Lucca). «Ci siamo specializzati nel cioccolato proprio per servire la Lindt, impresa importantissima che abbiamo a un passo da casa» spiega Luigi Giovanni Carcano, presidente dell’azienda di trasporti. Traguardi che si raggiungono quando una realtà è flessibile, appassionata e vicina alle esigenze produttive della sua gente.

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Varese takes to "electric" travel, with E-vai A "soft" and effective solution that represents a small revolution in the field of mobility. The initiative is called E-vai: an innovative mobility system proposed by Trenord and Sems (a Fnm group company) to offer commuters in Lombardy an alternative to the use of private vehicles, whether for work, school or pleasure. E-vai is the first electric car sharing program to be integrated with the regional rail service, and boasts more than 70 stations in over 30 locations throughout Lombardy. It's a proposal that's focused upon shared mobility: as the managers of the E-vai service point out, in fact, one car sharing vehicle is capable of replacing six private cars on average, thus not only reducing traffic and parking problems, but also harmful emissions. And this green vocation translates into important figures: over 75 tonnes of CO2 have been saved since the E-vai service began in June of 2014. The system works because its both affordable and extremely practical: the E-vai hourly rental rates are currently among the most affordable found on the market (about one third with respect to other operators in the industry). With just 15 Euros, in fact, customers can have an electric car at their disposal for three full hours. And that's not all: you only pay for the time you actually use the car, thus eliminating the cost of purchasing and servicing a privately owned vehicle (insurance, registration fees, fuel, maintenance, etc.). Another advantage of the E-vai service is that the stations are located in strategic locations, such as airports, train stations, squares, hospitals and universities. The cars can be both picked up and dropped off at any of these locations. The stations in the province of Varese are located in Cairate, Gallarate, Laveno Mombello, Maccagno, Saronno, Ternate, Tradate and Travedona Monate, as well as in Varese itself. E-vai is even emerging as an important innovation at the Malpensa airport, with stations present at Terminal 1. ÂŤWe're introducing a new way of getting around - explains network development manager Giovanni Alberio ÂŤwhile at the same time disseminating the culture of shared and sustainable mobility as a complement to other existing meansÂť.

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E-vai, Varese viaggia “elettrico” di Andrea Giacometti

Una piccola rivoluzione nell'ambito della mobilità, una soluzione efficace e "dolce”. Si chiama E-vai E-vai,, la proposta Trenord e Sems (società dal Gruppo Fnm) che offre a chi si muove in Lombardia per lavoro, studio e svago, sistemi innovativi di mobilità alternativi all'auto privata. E-vai è il primo car sharing elettrico integrato con il servizio ferroviario regionale, con oltre 70 postazioni in più di 30 località della Lombardia. Dunque una proposta che punta su una mobilità condivisa: come sottolineano i gestori di E-vai un’auto in car sharing sostituisce in media sei vetture private, riducendo non solo il traffico e i problemi di parcheggio, ma anche le emissioni nocive. Una vocazione green che si traduce in numeri molto concreti: dall'avvio del servizio al giugno 2014 con E-vai si sono risparmiate oltre 75 tonnellate di CO2. Un sistema che funziona anche perché conveniente e molto pratico: le tariffe orarie di noleggio E-vai sono tra le più vantaggiose del mercato (circa un terzo rispetto agli altri operatori del settore). Con 15 euro si può usufruire di un’auto elettrica per tre ore. Non solo: si paga solo per l’effettivo utilizzo dell’auto, tagliando i costi di acquisto del mezzo e le spese di servizio (polizza assicurativa, bollo, carburante, manutenzione). Tra i vantaggi delle auto E-vai è che si trovano nelle postazioni che corrispondono ad alcuni luoghi strategici come aeroporti, stazioni, piazze, ospedali, università. Da tali postazioni le auto possono essere prese e rilasciate. In provincia di Varese le postazioni sono a Varese, Cairate, Gallarate, Laveno Mombello, Maccagno, Saronno, Ternate, Tradate e Travedona Monate. Per quanto riguarda l'aeroporto di Malpensa, E-vai si sta imponendo come un’importante novità con postazioni al Terminal 1. «Stiamo portando - sottolinea Giovanni Alberio, responsabile sviluppo rete - un nuovo modo di viaggiare, diffondendo la cultura di una mobilità condivisa, complementare ad altri mezzi, ma soprattutto sostenibile» sostenibile»..

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Medicines shipped all over Italy Pallets received, transferred and loaded for shipping under ideal conditions, as if they were to be the pieces of a Tetris puzzle from the 1980s. But at Neologistica Neologistica,, it's no game. It's serious business. The company regularly distributes large volumes of medicines throughout Italy in just a few hours time. And has even adopted a form of technology that's one of a kind throughout Europe. It can even be seen on YouTube, where a video dedicated to the company's automatic warehouse in Origgio has been uploaded for viewing. In addition to the advanced systems and technologies oozing from every bolt, this place is also awe inspiring due to its sheer size: a 16 level structure that's 29 metres high, 132 meters deep, and 40 metres wide. And yet despite its dimensions, all it takes is a couple of clicks to bring the product that needs to be shipped urgently straight to the surface. The structure is capable of housing 50 thousand pallets, and just as many mini-locations for specific medicines. This journey to the centre of the Earth allows the medicines to be kept at a constant temperature (from 20 to 23 degrees), which is essential to maintaining their properties unaltered from their time of production until they are administered to the patients. In between, on the distribution front, Neologistica has been offering reliable transport services since its establishment in the province of Varese back in 1999. ÂŤWith a total capacity of 130 thousand pallets, we store products for numerous companies operating in the cosmetic, chemical, e-commerce and food industries as well - explains Elisabetta Nardelli, Neologistica's Marketing and Communications manager - and we serve over 5,000 pharmacies, 700 hospitals and 250 wholesalers throughout ItalyÂť. In short, medicines (even of a vital nature) are always on hand and can be delivered at a moment's notice thanks to this Saronnobased company. Among its day-to-day operations, the company is also responsible for a number of extremely delicate issues, including the storage of products that have been quarantined, or are waiting final approval for release on the market. The results speak clearly: with the latest shipment figures showing a total of 550,000 per year, the company has succeeded in overcoming the economic crisis without needing to take even a single "Aspirin". Pure adrenaline.

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Da qui farmaci per tutta Italia di Nicola Antonello

Bancali presi, spostati e spediti alla perfezione come se si fosse in un Tetris, il famoso gioco a “incastri” inventato negli anni Ottanta. Ma alla Neologistica non si gioca. Si lavora. Si distribuiscono farmaci in tutta Italia in poche ore. E si porta nel Varesotto una tecnologia unica in Europa. È quella che tutti possono vedere in un video su Youtube in cui viene presentato il magazzino automatico dell'azienda con sede a Origgio. Un luogo impressionante non solo per l'avanguardia che trasuda da ogni bullone, ma anche per le dimensioni: 16 livelli divisi su 29 metri di altezza, 132 metri di profondità, 40 di larghezza. In questo spazio sconfinato bastano un paio di click per portare in superficie il principio attivo che deve essere spedito al più presto. Può ospitare 50mila bancali (pallet) e altrettante mini locazioni per medicinali. Questo viaggio verso il centro della Terra permette di mantenere i farmaci a una temperatura costante (20-23 gradi), un aspetto fondamentale per conservare le loro caratteristiche dal momento della produzione a quando vengono somministrati all'uomo. Nel mezzo, sul fronte della distribuzione, Neologistica rappresenta un modello nato e cresciuto nel Varesotto a partire dalla fondazione risalente al 1999. «Con una capacità totale di 130 mila posti pallet stocchiamo prodotti per numerose aziende anche del settore cosmetico, chimico, e-commerce e alimentare - afferma Elisabetta Nardelli, responsabile Marketing e Communication - e serviamo più di 5.000 farmacie, 700 ospedali e 250 grossisti in tutta Italia» Italia».. Insomma, se farmaci (anche vitali) non mancano mai o arrivano in farmacia con uno schiocco delle dita, è merito anche dell'impresa del Saronnese. Qui si trattano questioni delicatissime, compreso lo stoccaggio dei prodotti in quarantena, ovvero in attesa del rilascio finale sul mercato del committente. Risultato: il giro di affari non ha avuto bisogno di alcuna “Aspirina” contro la crisi economica e l'ultimo dato sulle spedizioni è di 550.000 l'anno. Adrenalina pura.

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Electronic infrastructures courted by the giants of the telecommunications industry Towards the end of the last century, there was a time when the province of Varese was considered the Silicon Valley of electronic vehicle burglar alarms. Toyota, Ferrari, Fiat and other giants of the automotive industry came to the Alpine foothills, where a series of cuttingedge industries dedicated this particular sector had sprung up. These included Cobra Automotive Technologies Technologies,, which was founded in Varese in 1975 and still remains one of the major players in the international field of security solutions for the automotive market. So much so that Cobra recently persuaded Vodafone to purchase 100% of its share capital and make it the "home" of automotive telematics. This acquisition represented the latest step in a courtship brought on by various "jewels" developed by Cobra in recent years, which included its electronic systems (anti-theft, GPS and manoeuvring assistance systems), as well as its location services for managing the risks associated with the possession and use of motor vehicles. The company's client base includes some of the world's top automotive manufacturers: Audi, Bentley, Ducati, Ferrari, Piaggio Group, Lamborghini, Maserati, McLaren, Porsche and Renault. And that's not all: the Made in Varese electronic "infrastructures" have even helped to establish security operations centres in thirty six countries worldwide. Known as the Formula 1 of electronic control, these systems are used in Italy by the State Police, the Carabinieri and the Traffic Police for active support during emergency response situations. Furthermore, since 2007 Cobra's logistics have even begun offering "end to end" insurance telematics services based on the vehicle's location and the management of the data coming from the vehicles themselves. This has allowed the company to acquire a leading position in the field of insurance telematics services, which allow insurance companies to offer innovative policies based on the vehicle's actual use. In short, with Cobra even the "bite" felt due to the cost of an insurance policy might seem less venomous.

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Infrastrutture elettroniche corteggiate dai giganti della telefonia di Nicola Antonello

C'è stato un periodo, verso la fine del secolo scorso, in cui la provincia di Varese era considerata la Silicon Valley degli antifurti elettronici per auto. Toyota, Ferrari, Fiat e altri colossi dell'industria automobilistica venivano nelle Prealpi, dove erano sorte una serie di industrie all'avanguardia in questo particolare settore. Fra esse svetta la Cobra Automotive Technologies Technologies, fondata nel 1975 e con sede a Varese: ancora oggi si tratta di uno dei maggiori operatori a livello internazionale nel settore delle soluzioni di sicurezza per il mercato automotive. Tanto che pochi mesi fa Cobra ha convinto Vodafone ad aprire il portafoglio per comprarla al 100% del capitale sociale e farne la “casa” delle telematica via automobile. L'acquisizione è stato l'ultimo passo di un corteggiamento dovuto ai gioielli sviluppati da Cobra in questi anni: i sistemi elettronici (antifurti tradizionali e satellitari e sistemi di assistenza alle manovre) e i servizi di localizzazione per la gestione dei rischi correlati al possesso e all’utilizzo dei veicoli. Il pacchetto clienti “romba” di motori al top al mondo: Audi, Bentley, Ducati, Ferrari, Gruppo Piaggio, Lamborghini, Maserati, McLaren, Porsche, Renault. Non solo: le “infrastrutture” elettroniche made in Varese hanno permesso di creare delle centrali operative di sicurezza in trentasei Paesi al mondo. La Formula 1 del controllo elettronico, in Italia è utilizzata da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia stradale per il supporto attivo durante gli interventi di emergenza. Inoltre dal 2007, la logistica di Cobra ha iniziato a offrire servizi “end to end” di telematica assicurativa basati sulla localizzazione del veicolo e sulla gestione dei dati provenienti dalle automobili. Ciò ha permesso di conquistare una posizione di leadership nella proposta alle compagnie assicurative di servizi telematici che consentono loro di offrire polizze innovative basate sull’effettivo utilizzo del veicolo. Grazie a Cobra, insomma, anche il “morso” del costo delle polizze assicurative può essere meno velenoso.

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The "conquest" of the wireless ISP that began in Varese Today, it's one of the world's first wireless networks to offer ultra-broadband Internet connectivity: the company is called EOLO EOLO,, and it was established in Varese in 2006. More precisely, in the area of the Campo dei Fiori park. Its "inventor", Luca Spada, installed the first repeater on our mountain in order to provide internet service in Morosolo, where broadband was previously unavailable. From that time forward, EOLO began to expand. From the province of Varese, it went on to colonize the entire regions of Lombardy and Piedmont. Today, the company serves over 4300 municipalities in eleven regions throughout northern and central Italy. In the early days, the company's mission was to bring broadband internet connectivity to areas where ADSL was not available. Sacro Monte, for example, which represents a strategic location because it's "up high" and allows for the signal to be re-broadcast to numerous municipalities throughout the province of Varese. EOLO has also made an important contribution to decreasing the digital divide, or rather reducing the gap between those who have access to these technologies and those who don't. The EOLO network, in fact, offers connection speeds of up to 1 Gbps for businesses located in industrial areas outside the city, where the fibre optic connections otherwise necessary for such speeds are unavailable. At the same time, it offers the consumer market connection speeds of up to 30 Mbps. In addition to the extreme reliability of the services, these results are also possible thanks to the fact that the EOLO network is fully managed by the company NGI SpA (established in Varese in 1999) and does not depend upon other infrastructure operators, particularly the copper network, which often penalizes traditional connections. Once again boasting an all-Italian ownership, following a management buyout that took place in 2012, NGI recorded 33.5 million Euros in revenues during the last fiscal year despite the ongoing economic crisis (for an increase of 20 percent with respect to the previous year), and has hired over 140 new employees over the past 24 months.

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Quella “conquista” dell’etere partita da Varese di Adriana Morlacchi

Oggi è una delle prime reti wireless per collegamenti internet a banda ultra larga a livello mondiale: si chiama EOLO ed è nata nel 2006, a Varese. Più precisamente al Campo dei Fiori. Il suo “inventore” Luca Spada ha installato il primo ripetitore sulla nostra montagna per far arrivare internet a Morosolo, dove la banda larga non c’era. Da lì, EOLO ha iniziato un processo di espansione. Dalla provincia di Varese ha colonizzato Lombardia e Piemonte. Per arrivare oggi a servire oltre 4300 comuni in undici regioni del nord e del centro Italia. La sua mission, nei primi tempi, è stata quella di portare la banda larga in aree non coperte dai servizi adsl. Per esempio al Sacro Monte che è una posizione strategica perché si trova «in alto» e da li si poteva rilanciare il segnale in tanti comuni della provincia di Varese. Importante è stato anche il contributo che EOLO ha dato contro il digital divide, ovvero per diminuire il divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie e chi no. La rete EOLO infatti, garantisce al mondo delle imprese collegamenti fino a 1 Giga ottenibili altrimenti solo con un collegamento diretto in fibra ottica, difficilmente disponibile in zone industriali fuori dalle città. Nello stesso tempo offre al mercato consumer collegamenti fino a 30 Mega. Tali risultati - oltre all’estrema affidabilità dei servizi - sono possibili grazie al fatto che la rete EOLO è interamente gestita dalla società NGI SpA (nata a Varese nel 1999) e non dipendente da infrastrutture di altri operatori e, in particolare, dalla rete in rame che spesso penalizza le connessioni tradizionali. NGI, azienda tornata ad essere interamente italiana a seguito di un’operazione di management buyout che ha avuto luogo nel 2012, nonostante una congiuntura di crisi che non accenna a diminuire, ha registrato ricavi per 33.5 milioni di euro nell’ultimo anno fiscale (con una crescita del 20 per cento sull’anno precedente) e negli ultimi 24 mesi ha all’attivo l’assunzione di oltre 140 nuovi dipendenti.

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L’hub-pharma atterra a Malpensa di Nicola Antonello

L'Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di medicinali. Eppure per essere spediti in tutto il mondo, una grandissima quantità dei farmaci Made in Italy, fra cui anche quelli del Varesotto, devono salire sui camion e raggiungere gli aeroporti di Francoforte, Bruxelles o Parigi. Sembra impossibile ma è così. La “cura” a questa malattia del sistema l'ha pensata Malpensa Logistica Europa (MLE) che per il 2015 creerà a Malpensa (e a Fiumicino) il primo hub-pharma italiano: «Stiamo Stiamo per avere tutte le certificazioni del caso, compresa quella della Iata (International Air Transport Association) spiega l'amministratore delegato Mauro Grisafi -, e saremo in grado di partire in tempi brevissimi brevissimi». ». Ma MLE è pronta già dal 1996 quando ha iniziato la propria attività in concomitanza con l’apertura del nuovo terminal dell’aeroporto di Malpensa 2000. Dal decollo a oggi è stato un crescendo: dal 2009 si è arrivati a creare il colosso BCube, gruppo al 100% italiano leader nella logistica nei principali aeroporti italiani: Milano, Roma e Venezia. Oggi la società è un operatore cargo integrato che fornisce servizi da e per destinazioni nazionali ed internazionali, annoverando fra i propri clienti più di ottanta vettori aerei, comprese le più prestigiose case di spedizione e agenzie doganali, aziende di produzione e di distribuzione. Una particolare categoria distintiva di MLE-BCube è la gestione degli special cargo (animali vivi, dangerous goods, radioattivi, preziosi, opere d'arte, farmaceutici) e la fornitura di handling per voli dedicati, "charter cargo", velivoli messi a disposizione per esigenze straordinarie. ««Via Via aerea - aggiunge Mauro Grisafi - viaggiano beni preziosi, perché hanno la necessità di essere consegnati a destinazione in tempi rapidi, altrimenti si utilizzerebbero le navi. Si tratta di food e beverage, luxury goods, farmaci, auto oppure ricambi per macchine industriali. Pezzi che, se non dovessero arrivare in fretta, fermerebbero la produzione. In tal senso noi abbiamo investito fortemente laddove c'è richiesta della qualità del servizio dedicato e delle attrezzature di precisione per la gestione dei migliori prodotti Made in Italy». Italy». La nuova frontiera, ora, è l'hub-pharma.

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A pharmaceutical hub touches down at Malpensa Italy is one of the world's largest manufacturers of medicines. Yet in order to be shipped around the world, an enormous quantity of medicines made in Italy (including those from the province of Varese) have to be loaded onto trucks and transported to the airports of Frankfurt, Brussels or Paris. It may seem incredible, but that's how it is. The "cure" for this illness in the system was developed by Malpensa Logistica Europa (MLE), which will create Italy's first pharmaceutical hubs at Malpensa and Fiumicino in 2015: «We're going to have all the necessary certifications, including that from the IATA (International Air Transport Association)», explains the company's CEO, Mauro Grisafi, «and we'll be able to begin in a very short time». But MLE has been ready and operating since the new terminal of the Malpensa 2000 airport was inaugurated in 1996. And from takeoff up until today, the company has continued to grow: in 2009, in fact, it created BCube, an allItalian logistics giant operating out of three major Italian airports: Milan, Rome and Venice. Today, the company has become an integrated cargo operator that provides reliable services to and from various domestic and international destinations, with a client base comprised of over eighty air carriers, as well as some of the world's most prestigious manufacturers, distributors, shipping companies and customs agencies. One particular category in which MLE-BCube has distinguished itself is that of special cargo (live animals, dangerous goods, radioactive materials, precious materials, artwork, pharmaceuticals, etc.), as well as the provision of handling services for dedicated flights, "cargo charters", and aircraft rendered available for special needs. «Precious cargo often travels by air - Mauro Grisafi adds because it needs to be delivered to its destination rapidly, otherwise it would be shipped by sea. These products include food and beverage items, luxury goods, medicines, cars, and even spare parts for high-tech industrial machines. Parts that could cause production stoppages if they don't get there in a hurry. In this sense, we have invested heavily wherever there's a demand for high-quality dedicated services and precision equipment for handling the best Made in Italy products». And the next frontier is the pharmaceutical hub.


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L’intuizione dell’intermodalità di Andrea Giacometti

Avviata a metà anni Cinquanta, la Ambrogio Trasporti ebbe tra i primi una straordinaria intuizione, che guardandola oggi dalla sede di Gallarate appare in largo anticipo rispetto ai tempi: colse la difficoltà di puntare sul trasporto stradale per le lunghe distanze, un'opzione dai costi pesanti, sia per la sicurezza, sia per i costi sociali ed ambientali. Con questa convinzione, nel 1969 Ambrogio puntò decisamente al sistema intermodale integrando le potenzialità di strada e ferrovia, una scelta che portò l'azienda a fare forti investimenti su infrastrutture e su mezzi adeguati. Una scelta, soprattutto, che si rivelava in largo anticipo rispetto a problematiche ambientali destinate ad assumere una rilevanza sempre maggiore. «Nel '69 abbiamo iniziato a fare i primi treni - spiega Livio Ambrogio -, con base a Torino. Ma con gli anni Ottanta abbiamo capito che gestire i trasporti dal Piemonte era poco competitivo. Ci siamo quindi spostati prima a Fiorenzuola d'Arda e poi a Gallarate, da dove siamo arrivati in Germania, Belgio, Francia, Spagna» Spagna».. Cambiamenti sempre più veloci portano l'Ambrogio a guardare al futuro con un certo ottimismo: «Se oggi via Frejus con due locomotori portiamo 1150 tonnellate, quando sarà aperto il tunnel del Gottardo un solo locomotore porterà 1300 tonnellate» tonnellate».. Se i progressi della viabilità e tecnici portano a mostrare fiducia, la cultura delle infrastrutture resta scarsa. «In Italia abbiamo bisogno di maggior attenzione in materia di infrastrutture - continua Livio Ambrogio -. La Svizzera ha realizzato una grossa attività di promozione dell'Alptransit, mentre nel nostro Paese manca ancora questo tipo di sensibilità» sensibilità».. Così come la logistica resta un capitolo fondamentale ancora per pochi: «Bisogna introdurla come materia dalle elementari - suggerisce Ambrogio -. È un capitolo decisivo per ripartire: la prima cosa che chiede un'azienda prima di insediarsi su un territorio è relativa allo stato dei collegamenti. Sono convinto che, nonostante le tante chiusure di aziende di autotrasporto per la crisi, la ruota girerà. Ma se ci faremo trovare con infrastrutture inadeguate, allora perderemo la partita». partita»

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The intuition of intermodality Launched in mid-1950s, Ambrogio Trasporti was among the first to have an extraordinary intuition, and appears to have been well ahead of its time as observed today from its headquarters in Gallarate: the company recognized the difficulty of focusing upon road transport for long distances, as it represented an option with extremely high safety, social and environmental costs. With this conviction, in 1969 Ambrogio decided to turn his focus to the intermodal system by integrating the potential offered by both road and rail: a decision that led the company to make major investments in infrastructures and suitable means of transport. Above all, it was a decision that was well ahead of the times with respect to the potential environmental issues, which would later come to play an extremely important role in the industry. «In 1969 we began to run our first trains», explains Livio Ambrogio, «out of our headquarters in Turin. But by the 1980s we realized that managing transport operations from Piedmont was not very competitive. We therefore decided to move, first to Fiorenzuola d'A rda, and then to Gallarate, from where we even arrived in Germany, Belgium, France and Spain». The fast pace at which the industry was changing led Ambrogio to look to the future with a certain degree of optimism: «While before we transported 1,150 tonnes via Frejus with two locomotives, when the Gotthard tunnel opened we could transport 1,300 tonnes with a single locomotive». And yet while the recent progress in terms of viability and technology have led us to have greater confidence, the infrastructure culture nevertheless re mains poor. «Italy needs to place more focus upon its infrastructures - Livio Ambrogio continues - In fact, while Switzerland carried out enormous promotional activities regarding its Alptransit system, our country continues to lack this kind of awareness». And the same goes for logistics, which only remains a fundamental chapter for few: «It needs to be introduced as an elementary school subject Ambrogio suggests - It's a decisive factor for getting the economy back on its feet: in fact, the connections are one of the first things that companies inquire about before establishing themselves in a certain area. Despite the numerous trucking companies that have gone bankrupt due to the crisis, I'm convinced that things are eventually going to turn around. But if that happens without adequate infrastructures, then the game will have already been lost».

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Dal passato al futuro, passando per Expo. Tutto in pullman di Adriana Morlacchi

I pullman della nostra provincia hanno tre fattori vincenti: una storia che affonda le radici nel passato, una forte tradizione famigliare e uno sguardo rivolto al futuro. Giuliani e Laudi nasce nel 1939, con i primi trasporti pubblici intercomunali nell’area nord della provincia. Dopo la seconda guerra mondiale comincia ad espandersi sul territorio, esercitando trasporti di linea. Nel 1956 - in partnership con la Stie - ottiene le concessioni ministeriali per le linee VareseMare dirette in Liguria e in riviera romagnola. Oggi l’azienda è titolare dei contratti di servizio della sottorete nord della provincia e dell’area urbana del comune di Varese. La domanda di mobilità accompagna lo sviluppo economico della Provincia: lo conferma Air Pullman Pullman,, azienda specializzata nei collegamenti con gli aeroporti della Lombardia. La società è attiva anche nei servizi di noleggio, nel trasporto degli equipaggi delle compagnie aeree che gravitano su Malpensa e Linate e nel turismo. Dal 2007, si occupa di trasporto pubblico locale nell’area delle province di Milano e Monza e Brianza. Castano è un altro nome importante nel settore del trasporto su gomma. Nata nel 1925 a Somma Lombardo, l’azienda è stata artefice della grande portata innovativa che il trasporto pubblico ha avuto nella società. Fino alla seconda guerra mondiale, infatti, le persone si spostavano a piedi o con i carri tirati dal bestiame. La prima tratta attivata fu dalla Valcuvia a Varese, oggi Castano è specializzata con i viaggi per comitive. I pullman varesini nel tempo sono diventati sempre più confortevoli, in una mission che continua ancora oggi. Morandi,, nata nel 1923, senza contributi pubblici, mantiene Morandi una flotta di 42 mezzi, dagli 8 agli 80 posti. Alcuni pullman vantano seduta panoramica, altri soffitto di cristalli. Valore aggiunto è il carattere famigliare dell’impresa. Confermando lo stretto legame fra imprese di trasporto e progresso, da gennaio Morandi effettuerà un servizio di collegamento con Expo, con partenze da Milano e Lugano e fermate nei padiglioni della fiera.

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From the past to the future, with Expo on the horizon. Everybody on the bus The buses of our province boast three winning elements: a deeply rooted history, a strong family tradition, and a keen eye on the future. Giuliani e Laudi was established 1939 with the first inter-municipal public transport services in the northern province. After World War II, the company began to expand throughout the territory by offering line transport services. In 1956, in partnership with STIE, the company obtained ministerial concessions for its Varese-Sea lines to Liguria and the Emilia Romagna coast. Today, the company holds the service contracts for the northern subnet of the province and the urban area comprising the municipality of Varese. The demand for mobility went hand-in-hand with the Province's economic development: this has been confirmed by Air Pullman Pullman,, a company that specializes in connections between Lombardy's major airports. The company also offers rental services, tourism services, and transportation services for airline crews working out of the Malpensa and Linate airports. Since 2007, the company has also been providing local public transport services in the provinces of Milan, Monza and Brianza. Castano is another important name in the road transport sector. Established in 1925 in Somma Lombardo, this company was the architect of the highly innovative role that public transport has played in this society. Up until the Second World War, in fact, people either moved about on foot or on wagons pulled by livestock. While the first route to be implemented was from Valcuvia to Varese, today Castano specializes in travel services for groups. Over time, the coaches of Varese have become increasingly comfortable, thanks to a mission that continues to this very day. Morandi Morandi,, which was established in 1923, maintains a fleet of 42 vehicles with 8 to 80 seats without any government concessions. Some buses feature panoramic seats, while others have glass ceilings. The company's family management represents a value-added feature. As a confirmation of the close link between transport companies and economic progress, as of January Morandi will be offering connections to the Expo fairgrounds, with departures leaving from Milan and Lugano and stops located at all the major exhibition halls.


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That team effort that makes all the difference Boasting over eighty years of experience in the industry and a deeply rooted history in the local territory, Autotrasporti Bertoni has succeeded in expanding its transport services all the way to the Mediterranean, as well as to Northern and Eastern Europe. Today, Autotrasporti Bertoni, with headquarters in Besozzo and Ternate, maintains the patient and hard work ethics of its founder, Angelo Bertoni, who used a simple cart to carrying merchandise for Monopolio dello Stato, Birra Poretti, and various other manufacturers in the Varese area. This story took a radical turn, however, with the economic boom of the 1960s, when the Bertoni company underwent significant expansion thanks to the household appliance industry, which in Varese, as well as in the rest of Italy and beyond, was embodied by the Ignis brand and was personified by "Cumenda" Giovanni Borghi. But let's hear what the latest generation (the third) has to say, as

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represented by the company's current president, Emanuela Bertoni. «We have since become a company that has close ties to the international market. It's a change that has led Bertoni to offer an increasingly broad range of services: we're no longer dedicated exclusively to the white household appliances of the past, performing transport operations for Ignis and now for Whirlpool, but we also offer logistics and various other services designed to meet the needs of any client». «With today's economy - Emanuela Bertoni continues - companies need to increase their presence on the market, keeping an open mind and focusing upon teamwork: the times of having a single person in charge are long gone». Bertoni is also involved in numerous associations, and even serves as president for the ASEA (Associazione Spedizionieri e Autotrasportatori the "Shippers and Hauliers Association") in the province of Varese. «It is essential to share experiences and do things together: the times of doing things on a small-scale are in the past, and are no longer sustainable. In today's world, you must render your skills available to others and aim to act synergistically in order to attack the international markets».


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Quel gioco di squadra che fa la differenza di Andrea Giacometti

Una realtà con ottant'anni di storia e un forte radicamento nel nostro territorio, una condizione che, tuttavia, non ha impedito un'espansione del suo modo di realizzare il trasporto verso il Mediterraneo così come verso l'Europa del Nord e dell'Est. L'Autotrasporti Autotrasporti Bertoni, Bertoni, che oggi ha sede a Besozzo e Ternate, è un'azienda che affonda le sue radici nel lavoro paziente e duro del fondatore, Angelo Bertoni, che con un carretto trasportava le merci per il Monopolio dello Stato, la Birra Poretti e le manifatture del Varesotto. Una storia che conosce un radicale cambio di marcia al momento del boom economico, negli anni Sessanta, quando la Bertoni conosce un grande sviluppo legato all'industria degli elettrodomestici, che nel Varesotto, ma anche in Italia e poi fuori dai confini nazionali, si chiama Ignis e ha il volto del “Cumenda” Giovanni Borghi. Ascoltiamo però l'ultima generazione, la terza, nelle parole di Emanuela Bertoni, che oggi è presidente della società. «Siamo diventati una società legata al mercato internazionale. Un cambiamento che ha visto l'offerta della Bertoni sempre più articolata: non più soltanto un impegno legato all'elettrodomestico bianco, non più solo trasporto prima per la Ignis e oggi per la Whirlpool, ma anche logistica e interazione con qualunque cliente e le sue esigenze». «Nella situazione attuale - dice ancora Emanuela Bertoni - è necessario un confronto continuo con il mercato, una mentalità aperta e la capacità di fare gioco di squadra in azienda: è finito il tempo di un uomo solo al comando». Decisivo anche il ruolo dell'associazionismo per la Bertoni, che ricopre il ruolo di presidente Asea (Associazione spedizionieri e autotrasportatori) in provincia di Varese. «Appare indispensabile condividere esperienze e fare le cose insieme: è finito il piccolo è bello del passato, non è più sostenibile. Occorre invece mettere a disposizione di altri le proprie competenze e puntare ad agire in sinergia per aggredire i mercati internazionali». 53


Se l’università innova, l’impresa compete: l’infrastruttura digitale di Gabriele Ceresa

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Il laboratorio Lab#ID dell’Università Carlo Cattaneo LIUC - nato nel 2007 grazie a risorse messe a disposizione dalla Camera di Commercio di Varese - ha da subito azzerato la distanza tra lo studio accademico e la realtà produttiva, tra la ricerca e le sue applicazioni, tra chi crea pensando al suo destinatario, l’utente finale. Il Lab#ID si è così sviluppato come luogo di informazione e formazione, trascinando verso il futuro il territorio che lo circonda. A tutta radiofrequenza Tutto ruota attorno all’acronimo Rfid (Radio Frequency IDentification), un sistema ancora poco conosciuto ma dalle enormi potenzialità applicative come strumento per migliorare la competitività delle imprese. L’identificazione mediante segnali in radiofrequenza è una tecnologia usata per la lettura e memorizzazione di dati appartenenti a oggetti, persone o animali attraverso particolari etichette microelettroniche, chiamate tag, interrogate a distanza da appositi apparati, i reader. Gli ambiti di applicazione sono i più disparati (tracciamento pratiche, identificazione, rilevazione dei parametri ambientali, sicurezza registri elettronici, antitaccheggio), ma i sistemi RFId sono generalmente intesi come strumenti di tracciabilità e rintracciabilità di asset e materiali in processi industriali e logistici. Da tempo la nuova sfida è unire i segnali in radiofrequenza che permettono di semplificare il processo di identificazione con la possibilità di scrivere nella memoria del circuito integrato e di accoppiarlo con sensori di vario genere, aprendo così la strada a nuovi scenari applicativi impensabili fino a pochi anni fa. Far interagire la RFId con le tecnologie wireless, ad esempio,

permette di allargare il confine oltre orizzonti al momento nemmeno ben identificabili. Sperimentazioni con 60 imprese Nei primi sei anni di attività, il laboratorio ha accompagnato oltre 60 imprese varesine di diversi settori (manifatturiero, pubblica amministrazione, sanità, tessile, chimica, trasporti aeroportuali, servizi, sport ed edilizia) in percorsi di sperimentazione RFId, ha avviato una progettualità di filiera nel comparto dell’energia e ha creato un network con oltre 140 partner industriali. Le aziende che in questi anni hanno sentito l’esigenza di migliorare le modalità di monitoraggio dei processi operativi partendo dall’introduzione di sistemi di auto identificazione (riconosciuti come gli strumenti più idonei per un maggior controllo delle operazioni), hanno trovato in Lab#ID un partner strategico. Il ruolo della Camera di Commercio Un ruolo fondamentale lo ha giocato la Camera di Commercio di Varese che - in collaborazione con Regione Lombardia e l’Unione Industriali della provincia di Varese - ha dato vita al progetto concedendo un contributo di 300mila euro e rinnovando il suo impegno dopo aver constatato il raggiungimento di tutti gli obiettivi fissati nel primo triennio. Ed è andata oltre, ufficializzando il sostegno a un progetto proposto dal Lab#ID per la sperimentazione della tecnologia Near field communication (Nfc) a favore della competitività delle imprese artigiane, del commercio, turistiche e di trasporto del territorio di Varese, nonché di tutti gli operatori impegnati nelle azioni di marketing territoriale.

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se st ose n socom . i t

Un passo avanti per i vostri trasporti

Hupac è il partner competente, affidabile e indipendente per creare una strategia logistica su misura: trasferiamo le spedizioni dalla strada alla rotaia, in tutta Europa, combinando i vantaggi dei due sistemi. Hupac innova i sistemi produttivi e investe in risorse di proprietà come vagoni, terminal e soluzioni informatiche. Il trasporto intermodale è il futuro del traffico merci: Hupac è al vostro fianco, oggi, per andare avanti insieme. www.hupac.ch

info@hupac.ch

Tel. +41 91 6952800

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VARESE www.varesexpo.it THE EXHIBITING COUNTRIES AT EXPO 2015 To design and build the pavilion, plan the presence at Expo 2015

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If universities pursue innovation, companies pursue competition: the digital infrastructure

The Lab#ID of the Carlo Cattaneo University - LIUC, established in 2007 thanks to the resources provided by the Chamber of Commerce, has succeeded in eliminating the gap between academic studies and industrial production, between research and its various applications, between those who create and the intended recipients of their creations: the end users. The Lab#ID laboratory, in fact, has been developed as a place dedicated to both information and training, and has thus succeeded in dragging its surrounding territory into the future. Full speed ahead, with Radio frequency Everything revolves around the acronym Rfid (Radio Frequency Identification): a little known system that nevertheless has enormous potential as a tool for improving the industrial competitiveness. Radio frequency identification is a technology used for reading and storing data belonging to objects, people or animals via particular microelectronic labels known as tags, which are remotely interrogated by special "reader" devices. While the fields of application are extremely diverse (including tracking applications, identification, environmental parameter detection, electronic register security, and shoplifting), RFId systems are generally used as a means for tracking and tracing assets and materials in industrial and logistics processes. For some time, the new challenge has been represented by the possibility of combining the radio frequency signals that streamline the tag reading identification process with the ability to write to the chip's memory and to pair it with various types of sensors, thus paving the way for new application scenarios that would have been unimaginable just a few years ago. The possibility of having RFId interact with wireless technologies, for example, would broaden the possibilities beyond horizons that, at the current time, cannot yet even be identified. Experimentation with 60 companies In addition to initiating a supply chain project in the energy sector and creating a network comprised of over 140 industry partners, during its first six years of activity the lab has also helped over 60 companies in the Varese area, operating in different sectors (manufacturing, government, healthcare, textiles, chemicals, air transport, services, sports and construction), to pursue various RFId experimentation pathways. In fact, companies that have felt the need to improve their process monitoring operations in recent years, with the introduction of self identification systems (recognized as the most the suitable tools for greater operational control), have found a strategic partner in Lab#ID. The role of the Chamber of Commerce After having noted the success of the various targets established for the first three years, the Varese Chamber of Commerce (in collaboration with the Region of Lombardy and the Industrial Union of the province of Varese) has continued to play a fundamental role by renewing its commitment and granting a concession of 300 thousand Euros. And it even went further, by providing official support for a project proposed by Lab#ID aimed at testing Near field communication (NFC) technology in efforts to strengthen the competitiveness of small artisanal, trade, tourism and transport businesses throughout the Varese area, as well as all businesses engaged in local marketing activities.

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Ultra-broadband: Varese aims for 100 megabits

Throughout the province, 50 different locations are currently being wired with approximately 54 miles of fibre optic cable. But there's more: Together with the provinces of Monza and Cremona, Varese has been selected by the the Ministry of Economic Development for the testing of ultra-broadband (BUL) services: a new technology that allows for speeds of up to 100

Communication is livelihood: with â‚Ź 41 million allocated, for over

Mbps.

one year the region has been dedicated to developing broadband

In its final phase, the project will be completed with the installation of

and ultra broadband throughout the region of Lombardy.

so-called intelligent street lights (equipped with sensors, cameras and wireless connections) in order to launch the first services of the

the home of the Malpensa intercontinental airport, the roadside

"Smart City": the city of the future where industrial policies go hand-

excavations bear witness to the fact that the project is in full swing.

in-hand with sustainable development.

Ph. Flavio Zulle

From Valganna to Busto Arsizio, Varese and Somma Lombardo,

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Banda ultra larga: Varese punta sui 100 megabit

piena fase di realizzazione. In provincia sono 50 le località coinvolte

Comunicare è vivere: con 41 milioni di euro stanziati, la Regione

megabit al secondo.

Lombardia è da oltre un anno impegnata per sviluppare sul

Completerà il progetto - sarà l’ultima fase - l’installazione dei

territorio lombardo banda larga e ultra larga.

cosiddetti lampioni intelligenti (dotati di sensori, telecamere e

Dalla Valganna a Busto Arsizio, da Varese a Somma Lombardo,

collegamento wireless) per dare avvio ai primi servizi della “Smart

uno dei comuni che ospitano l’aeroporto intercontinentale di

City”, la città del futuro in cui le politiche industriali camminano

Malpensa, gli scavi a bordo strada dimostrano che il progetto è in

sempre più a pari passo con lo sviluppo sostenibile.

e cablate con la posa di circa 54 chilometri di cavi a fibra ottica. C’è però di più: Varese, insieme a Monza e Cremona, è stata individuata, in accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico, per la sperimentazione dei servizi a banda ultra larga (Bul), una nuova tecnologia che permette una velocità di navigazione di 100

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Ph. Flavio Zulle

Mobilità dolce, un territorio a sua misura di Michele Mancino

A piedi, in barca, comodamente seduti in treno, in sella a un cavallo o a una bici. Ci si impiega più tempo del dovuto, è vero, ma non si inquina e soprattutto si scoprono le risorse del territorio. Gli esperti la chiamano mobilità dolce e sta ad indicare uno spostamento a misura d’uomo senza frenesia e stress, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica. In provincia di Varese in fatto di mobilità dolce non manca proprio nulla, ippovie e idrovie comprese, ma la vera espressione del "genius loci" è la bicicletta che può contare su 120 chilometri di piste ciclabili e oltre 60 itinerari cicloturistici dove siti storici e architetture liberty fanno da cornice a un paesaggio di rara bellezza, costellato di faggeti, querceti, pinete e limpidi travertini. Un sistema molto articolato che da Nord a Sud innerva un territorio impreziosito da due riserve naturali che ospitano un'importante biodiversità: il parco regionale del Campo dei Fiori e il Parco del Ticino. Una serie di progetti, già in fase di realizzazione, integrano le varie forme di trasporto, connettendole alle infrastrutture di approdo e di partenza. Come nel caso del quinto lotto di lavori che collega le piste ciclopedonali dei laghi del Varesotto alle stazioni della navigazione del Lago Maggiore e alla stazione ferroviaria internazionale di Luino, due punti di collegamento proiettati verso Svizzera e Piemonte. «Siamo «Siamo di fronte a una grande opportunità che riguarda sia i turisti che i residenti locali - spiega Giacomo Mazzarino

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della Camera di Commercio di Varese -. ll territorio ha interpretato e orientato questa nuova sensibilità, creando un’offerta che stimolerà la domanda di servizi di accoglienza legati alle varie forme di mobilità dolce». dolce». I bike hotels offriranno pacchetti completi, facilitando così il percorso di prenotazione e di scelta dei turisti, mentre treni e battelli, opportunamente attrezzati, alimenteranno le presenze "su due ruote" nei vari nodi lungo gli itinerari. «Si potrà andare da Varese a Luino, e viceversa, in bici - continua Mazzarino - e anche oltre», oltre», alludendo alla vicina Svizzera. Dietro quel limite però c'è una sfida che lo stesso esponente della Camera di Commercio definisce «culturale» perché la mobilità dolce può essere una scelta non limitata solo al turismo e al tempo libero, ma anche alla quotidianità dei tanti frontalieri che ogni giorno valicano il confine per andare a lavorare. Dalla sella della bici a quella del cavallo è quasi un passaggio naturale per una provincia la cui anagrafe equina può contare su seimila animali registrati, un numero in grado di soddisfare qualsiasi domanda di equiturismo anche in vista di Expo2015, e su un'ippovia di 240 chilometri. C'è tutto quello che serve per promuovere vacanze green e per questo la Camera di Commercio ha individuato un club di prodotto che raggruppa le migliori aziende e associazioni del settore. Un'opportunità per allevatori, turisti e anche appassionati di ippica che nella terra dei laghi, dalla brughiera attorno Malpensa fino alle sponde del Verbano, possono attingere a una tradizione che ha espresso e continua a esprimere i migliori allevamenti di purosangue da corsa.

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Soft mobility, with a territory built to accommodate it On foot, by boat, seated comfortably on a train, on horseback or on bike. Sure, it takes longer than it needs to, but you're not polluting and, above all, you have the opportunity to discover the area's local resources. The experts refer to it as "soft mobility": a term that's used to describe convenient and stress-free means of transportation that are both environmentally friendly and economically sustainable. In terms of soft mobility, the province of Varese has it all, even horse trails and waterways. But the true expression of the "genius loci" is the bicycle, for which 120 km of cycling paths are available, as well as over 60 bicycle tourism itineraries, where historical sites and art nouveau buildings form the backdrop for a landscape of unparalleled beauty, dotted with beech, oak and pine forests and splendid travertine. A wide-reaching system that, from the north to south, covers an area that's home to two magnificent nature reserves: the Ticino Park and the Campo dei Fiori regional park. A series of projects already under way will soon integrate the various forms of transport, connecting them to the arrival and departure infrastructures. This is the case with the fifth phase of construction activities that will link the cycling paths of the Varese area lakes to the Lake Maggiore navigation stations and the Luino international railway station: two important connection points that offer links to Switzerland and Piedmont. ÂŤWe are faced with an enormous

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opportunity that concerns both the tourists and the local residents», explains Giacomo Mazzarino, of the Varese Chamber of Commerce. «The territory has interpreted and directed this new awareness by creating a range of infrastructures that will stimulate the demand for hospitality services linked to the various forms of soft mobility». The bike hotels offer complete packages, thus facilitating the process of choosing a structure and making reservations, while the trains and boats, which have been properly outfitted, will fuel the economy of tourism "on two wheels" at the various nodes along their routes. «It will be possible to go from Varese to Luino, and vice versa, on bike», Mazzarino continues, "and even beyond", he adds, alluding to the nearby Switzerland. Behind that limit lies a challenge that the same spokesperson for the Chamber of Commerce defines as "cultural", because soft mobility could potentially be a choice that not only affects tourism and leisure, but also the daily lives the numerous individuals who cross the border every day to go to work. Furthermore, in addition to its numerous bicycles and cycling paths, the province of Varese is also home to 240 km of horse trails and six thousand registered horses, a number that will certainly be capable of satisfying the demand for horse tourism foreseen during Expo2015. And since there's everything necessary to promote green holidays and tourism opportunities, the Chamber of Commerce has identified a product club that brings together the best companies and industry associations. It's a golden opportunity for breeders, tourists and horse racing enthusiasts alike, who, in the land of the lakes, from the moorlands surrounding Malpensa to the shores of Lake Maggiore, can draw upon one of the world's best thoroughbred breeding traditions.

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Navigando su laghi, sospesi tra sogno e realtà di Linda Terziroli

Difficile non innamorarsi del Lago Ceresio o del Lago Maggiore, eternamente sospesi tra realtà e sogno, impossibile non rimanere senza fiato anche solo nel dare uno sguardo al grandioso specchio d’acqua “maggiore”, alle sue isole e alla maestosa catena del Monte Rosa che, nonostante i secoli, abbaglia ancora con la sua bellezza. E il lago non è un amore passeggero, ma, sebbene amore a prima vista, è passione per sempre, autentico amour fou. Un passo indietro nel tempo, solo un passo, e siamo nel 1800 quando, d’estate, i paesini ridenti affacciati sul Ceresio e sul Verbano si popolavano di milanesi, stranieri, perlopiù nobili, letterati, pittori che si apprestavano a trascorrere la villeggiatura estiva sulle sponde dei laghi, una meta senza dubbio più raffinata rispetto al mare, perché permetteva di aprire un ventaglio di svaghi, tra passeggiate in piano e sulle alture prealpine, escursioni culturali e, soprattutto, indimenticabili viaggi d’acqua dolce. Un battello che, un tempo a vapore, svaporava, solcando i laghi attraversati dalle nebbie del mattino o della sera, accarezzati dal vento, fumando una nuvola di nero fumo che sembrava inchiostro sulla carta azzurra del cielo. La poeticità non è andata perduta, anche oggi, quando vediamo giungere un battello fischiando o ammiriamo un incrocio tra due imbarcazioni e ne siamo stregati. Pagine di storia - anche Napoleone tra gli altri è stato ospite all’isola Bella sul Maggiore- ma, soprattutto, pagine di letteratura testimoniano questo incanto che seduce tanto per bellezza, quanto per fascino. L’attesa tra un battello e l’altro scandisce il ritmo di una vita che ha il sapore di un viaggio romantico, attraverso frontiere che si fanno reali eppure intangibili e fluttuanti come l’acqua, in una navigazione che ha tutta l’aria di essere un’avventura metafisica. Eppure un viaggio in battello significa anche osservare il metodico lavoro di uomini senza tempo che ancorano e disancorano l’imbarcazione al molo, arrotolando e srotolando cime arancioni robuste e antiche, con la compostezza di un orologiaio che carica un orologio, e loro, pazienti nelle loro eleganti livree, accolgono nuovi viaggiatori, pronti a sorreggerli tra una morbida onda e l’altra, tra un buongiorno e un addio. Il rumore del motore è come un gatto che fa le fusa anche di sera, una nenia che conferma che persino a mezzanotte parte il battello illuminato per il Piemonte, per la Svizzera, per l’altrove, una rassicurazione che nessun ponte potrà mai trasmettere con altrettanta pacata solennità. E l’arrivo sarà tacito, di un silenzio ventoso e intenso come il viaggio, quando “torneremo “torneremo taciti a ogni approdo / non saremo che un suono di volubili ore noi due / o forse brevi tondi di remi / di malinconiche barche barche”” (V. Sereni), che tagliano uno spicchio di luna riflesso nel lago.

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Ci desteremo sul lago a un’infinita navigazione. Ma ora nell’estate impaziente s’allontana la morte.

Vittorio Sereni

Opaca un’onda mormorò chiamandoti: ma ferma - ora nel ghiaccio s’increspò poi che ti volgi e guardi la svelata bellezza dell’inverno. Armoniosi aspetti sorgono in fissità, nel gelo: ed hai un gesto vago come di fronte a chi ti sorridesse di sotto un lago di calma, mentre ulula il tuo battello lontano laggiù, dove s’addensano le nebbie.

Vittorio Sereni

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We will arise on the lakeside to infinite crossings. But now in listless summer death grows more remote. Vittorio Sereni

Opaque, a wave murmured calling you: but stilled - now in the ice it rippled just as you turn and watch the beauty of winter unveiled. Harmonious features rise in fixity, in the freeze: and you make the vaguest gesture as if to someone who'd smile at you from beneath a lake of calm, while your distant boat laments down here, where the fogs grow dense. Vittorio Sereni

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Sailing on the lakes, amid dreams and reality

It's hard not to fall in love with Lake Lugano or Lake Maggiore, eternally suspended amid dreams and reality. It's impossible not to be awestruck, even by a mere glance at the magnificent expanse of their waters, their islands, and the majestic Mount Rosa, which, despite the centuries, continues to dazzle us with its beauty. And, even if it's love at first sight, the lake does not represent a mere transitory love, but rather a lifelong passion...

others, was a guest on Lake Maggiore's Bella island), as well as the pages of literature, bear witness to this mystique, which is capable of seducing the onlooker with both its beauty and charm. The wait between one boat and the next marks the rhythm of a lifestyle that feels like a romantic journey, traversing borders that are both real yet intangible, and flowing like water, on a sailing excursion that has

an authentic amour fou. Taking a step back in time, one solitary step, we find ourselves in the 1800s, when the charming villages overlooking Lake Lugano and the Verbano area were populated in the summertime by visitors from Milan, foreigners of noble birth, writers and painters who spent their summers on the shores of the lakes: a destination that was unquestionably more refined than the sea, because it offered a much broader range of leisure activities, including strolls through the plains and foothills, cultural excursions and, above all, unforgettable freshwater travel experiences. A boat that, once powered by steam, left a trail of mist as it ploughed through lakes' morning or evening fog, caressed by the wind, emitting a cloud of black smoke like ink on the blue paper of the sky. The poetry remains to this day, and we can't help but feel enchanted as we observe a boat arriving in port with its whistle blowing, or admire the scene of two vessels crossing paths in the mist of the lake. The pages of history (Napoleon himself, among

the air of a metaphysical adventure. Yet a trip by boat is also an occasion to observe the methodical and timeless workings of men, dropping and raising anchor at the dock, winding and unwinding ancient and ragged orange ropes, with the composure of a watchmaker winding a watch. And they, patient in their elegant liveries, welcome new travellers, constantly ready to assist them, amid one soft wave and the next, and never failing to to offer a friendly hello or goodbye. The noise of the engine is like a cat purring in the evening, a lullaby that reassures us of the boat's brilliant departure, even at midnight, for Piedmont, Switzerland, or elsewhere: a reassurance that no bridge could ever succeed in conveying with the same solemn calm. And its arrival will be silent, windy and intense like the voyage itself, when "we'll return silent at each approach to shore./be no more than a sound, you and I, of voluble hours/or perhaps short thuds of oars from disconsolate boats" (V. Sereni), slicing a crescent moon reflected in the lake's waters.

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Una vera “strada d’acqua” Una strada d’acqua, questo il significato letterale e poetico della “Idrovia Locarno, Luino, Milano, Venezia” che farà tappa sul nostro lago Maggiore, si snoderà attraverso le ramificazioni dei fiumi, dal Ticino al Po, in virtù di una mobilità sempre più dolce, in tutti i sensi. Si tratta di una straordinaria opportunità in nuce, per lo sviluppo del territorio lacustre sempre a caccia di nuove sfide, per poter integrare la rete ciclopedonale, la linea ferroviaria e il sistema di navigazione. In programma una nuova stazione lacuale da realizzare, l’imbarcadero di Luino pensato per la prima fermata italiana dell'idrovia: un sogno che, muovendo i primi passi, sta diventando realtà, con le “conche” di navigazione sui navigli ora in via di completamento. La strada d’acqua sul Maggiore rappresenterà un eccellente percorso turistico che saprà eguagliare, con il tempo, le grandi navigazioni lacuali e fluviali mitteleuropee, inseguendo un modello su tutte: il lago di Costanza. Le sorprese però non finiscono qui: ai nastri di partenza anche un'iniziativa sostenibile su due ruote: “la bicicletta d’acqua dolce”, un’idea nata per accompagnare gli amanti del ciclismo ai Laghi Verbano e Ceresio, sfruttando la navigazione lacustre e il sempre più frequentato TI-LO (Ticino-Lombardia), un treno di elevata qualità e comfort che collega in sole due ore Bellinzona con Luino e Malpensa, all’insegna, ecologicamente, della bicicletta a bordo.

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A veritable "highway of water"

A highway of water: this is the literal and poetic significance of the "Locarno, Luino, Milan, Venice Waterway", which stops on lake Maggiore itself, winding through the various branches of the rivers, from the Ticino to the Po, by virtue of a mobility that becomes increasingly fresh, in every sense of the word. It short, it represents a tremendous opportunity for the development of the lake area, which is always on the outlook for new challenges, integrating the cycling and pedestrian network with the railway line and the local navigation system. A new lakeside station is currently in the works with the Luino landing, which has been conceived as the Waterway's first Italian stop: a dream that, despite being in its infancy, is now becoming a reality, with the sailing "basins" along the canals now nearing completion.

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The Lake Maggiore waterway will represent an excellent tourist route that, over time, will rival Central Europe's enormous lake and river navigation system, pursuing one model above all others: that of Lake Constance. And the surprises do not end there: the starting point will even include a sustainable cycling initiative: "Freshwater Cycling"... a concept that's designed to attract cycling enthusiasts to Lake Lugano and the Verbano area by exploiting the lake navigation system and the increasingly popular TI-LO (Ticino-Lombardy) line, a high quality and extremely comfortable railway line that links Bellinzona to Luino and Malpensa in just two hours time, with the possibility of bringing a bicycle on board.

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Lombardia nord-ovest 2/2014 - LOGISTICS & INNOVATION  

Periodico monografico semestrale della Camera di Commercio di Varese. Questo numero interamente alla logistica e all'innovaizone in questo c...

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