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Si ringraziano gli spedizionieri autorizzati della Repubblica di San Marino

VADEMECUM DOGANALE sul sito www.cc.sm (area ESTERO / Informazioni su San Marino) - Sistema NCTS - Codice EORI - Codice Doganale Comunitario (CDC) - Documento di transito T1 - Documento di Transito T2 - Movement Reference Number (MRN) - Certificato EUR 1 - Certificato ATR - Form A - Tariffa doganale - Tariffa doganale comunitaria (TARIC) - Procedura di sdoganamento (standard e domiciliata) - Export Control System (ECS) - Diritti doganali - Ispezione doganale - Canale verde - Incoterms - Dogane abilitate all'importazione per San Marino - Dogane abilitate all'esportazione per San Marino

SCHEDA DI TRASPORTO - Contenuto minimo obbligatorio - Documenti equipollenti - Esonero alla compilazione - Modalità di compilazione - Sanzioni

Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura S.p.A. Strada di Paderna, 2 – 47895 Fiorina di Domagnano Tel. 0549.980380 – Fax 0549.944554 info@cc.sm – www.cc.sm

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IL SISTEMA NCTS NCTS significa “New Community Transit System” (Nuovo Sistema di Transito Comunitario).

L’NCTS è un sistema di messaggi elettronici diffuso in tutta Europa basato su un’architettura decentralizzata nella quale la National Transit Application (NTA) deve essere in possesso di ogni amministrazione doganale.

L’NCTS assicura che le dichiarazioni di transito arrivino agli uffici doganali appropriati prima della merce stessa, automatizza il confronto tra la dichiarazione di partenza e la dichiarazione di arrivo e fa automaticamente scattare l’allarme quando una merce non è ricevuta come pianificato.

L’NCTS è uno strumento per semplificare le procedure amministrative e fornire un impatto positivo sia per i commercianti sia per i funzionari doganali gli obiettivi del sistema sono i seguenti :

-

favorire sia le amministrazioni doganali sia gli operatori del settore, il sistema dovrebbe consentire di aumentare l’efficienza e l’efficacia delle procedure di transito riducendo al minimo l’intervento umano e snellendo le transazioni previste all’interno delle procedure di transito.

-

per quanto riguarda le frodi, il sistema dovrebbe migliorare la situazione prevenendo false autorizzazioni (marche da bollo contraffatte o rubate, ecc.); prevenendo frodi sulle garanzie (disposizioni insufficienti, falsi documenti di garanzia, ecc.); riducendo il rischio che le merci siano scaricate in modo clan destino per accelerare le procedure di monitoraggio e indagine;

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mettendo più risorse umane a disposizione per combattere la frode sotto forma di false dichiarazioni4 grazie alla semplificazione dei compiti amministrativi dei funzionari doganali.

A causa della dimensione e della complessità del progetto, l’NCTS è stato introdotto con un approccio graduale. Al momento si trova nella fase chiamata 3.4.

IL CODICE EORI Per codice EORI (Economic Operator Registration Identification) si intende un numero, unico in tutta la Comunità europea, attribuito in uno Stato membro da un`autorità doganale, o da una o più autorità designate, agli operatori economici e ad altre persone conformemente alle regole esposte nella parte I, titolo I, capitolo 6, delle disposizioni d`applicazione del codice doganale comunitario (DAC).

Il codice EORI , sistema di identificazione univoca è stato ideato dall'Unione Europea per semplificare procedure e tracciamento elettronico delle attività doganali, allo scopo di attuare le misure di sicurezza introdotte dal regolamento (CEE) n. 2913/92, modificato dal regolamento (CE) n. 648/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio1.

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Tali misure sono più efficaci se ogni persona interessata può essere identificata per mezzo di un codice personale unico, valido in tutta la Comunità europea.

Le disposizioni concernenti il codice EORI non limitano né compromettono i diritti e i doveri derivanti da normative che disciplinano gli eventuali obblighi di registrarsi per ottenere altri codici di identificazione che siano previsti dai singoli Stati membri in campi diversi da quello doganale, quali la fiscalità o il settore statistico.

Ovviamente, per beneficiare pienamente di questa riforma i titolari devono servirsi del codice EORI – una volta assegnato – in tutte le comunicazioni con ogni autorità doganale comunitaria, qualora sia richiesto un identificatore doganale.

Le autorità doganali presenti nella Comunità europea devono potere accedere in modo agevole e affidabile ai dati riguardanti la registrazione e l’identificazione degli operatori.

A tal fine viene creato un sistema elettronico centrale per la conservazione dei dati concernenti la registrazione degli operatori economici e di altre persone, e per lo scambio dei dati concernenti i codici EORI fra le autorità doganali.

In questo sistema centrale vengono inseriti i dati ,che attualmente sono conservati nei sistemi nazionali degli Stati membri.

IL CODICE DOGANALE COMUNITARIO (CDC) Il Codice Doganale Comunitario (CDC) regolamenta tutti gli aspetti delle operazioni doganali che si svolgono nell’Unione Europea. Il CDC elenca i principi generali su cui si fonda la legge doganale comunitaria. I particolari operativi sono invece descritti nelle Disposizioni d’Applicazione del CDC (DAC). Ogni stato membro aveva una sua legge doganale prima dell’instaurazione di quella comunitaria. Parti di queste legislazioni locali sono rimaste in vigore rimangono tali quando regolamento e situazioni locali , non sono in contrasto con la legge comunitaria. In Italia la legge doganale preesistente a quella comunitaria è il Testo Unico della Legge Doganale (TULD) del quale è rimasta in vigore la parte che riguarda le sanzioni.

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DOCUMENTO DI TRANSITO T1 Il T1 (NCTS) è un documento informatico emesso da una Dogana, definita “Ufficio di partenza”, e destinato ad un’altra Dogana definita “Ufficio di destinazione”. Al T1 viene assegnato un numero denominato MRN unico in tutta l’Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio. Il T1 è riconoscibile perché compare la scritta T1 nel riquadro 1 del modello DAU. Il T1 viene utilizzato quando si deve spostare una spedizione non comunitaria da un punto all’altro dell’Unione Europea, senza riscossione dei diritti doganali.

DOCUMENTO DI TRANSITO T2 Il T2 (NCTS) è un documento informatico emesso da una Dogana che viene definita “Ufficio di partenza” e destinato ad un’altra Dogana definita “Ufficio di destinazione”. Al T2 viene assegnato un numero denominato MRN unico in tutta l’Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio. Il T2 è riconoscibile perché compare la scritta T2 nel riquadro 1 del modello DAU. Il T2 viene utilizzato quando si deve spostare una spedizione comunitaria da un punto all’altro dell’Unione Europea, attraversando però un territorio esterno al territorio doganale dell’Unione Europea (es. Spedizione dall’Italia alla Germania transitando attraverso la Svizzera). Il T2 viene utilizzato negli scambi di spedizioni comunitarie tra l’Unione Europea e la Repubblica di San Marino perché questo stato non fa parte del territorio doganale dell’Unione Europea, anche se è considerato uno membro della stessa. Non sono necessari documenti doganali negli scambi diretti tra l’Italia e San Marino.

CHE COS’È UN MRN? MRN significa Movement Reference Number ed è un numero assegnato a tutti i documenti informatizzati per l’esportazione (DAE) o per il Transito (T1 /T2)

IL CERTIFICATO EUR 1 Le merci originarie dei paesi che hanno siglato accordi preferenziali reciproci con l'UE , sono accompagnate da EUR 1 e beneficiano di dazio agevolato all’importazione nell’UE. L’EUR 1 è un certificato emesso all’esportazione, a richiesta dell’operatore, per attestare che la merce descritta nel modulo è di origine e produzione comunitaria. I paesi con cui la Comunità Europea ha stipulato accordi preferenziali reciproci attualmente in vigore sono: Svizzera, Liechtenstein Norvegia, Islanda,

Croazia, Macedonia, Turchia (Unione doganale), Israele,

Cisgiordania, Striscia di Gaza, Marocco, Tunisia, Giordania, Libano, Sud Africa, Messico, Cile.

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L'UE

ha

concesso

inoltre

ad

alcuni

paesi,

in

via

unilaterale,

delle

preferenze

daziarie.

Le merci originarie di questi paesi beneficiano di TRATTAMENTI PREFERENZIALI AUTONOMI. I paesi sono: Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro, Egitto, Siria, Giordania, Algeria, Paesi ACP, Paesi PTOM Viene utilizzato negli scambi tra l’Unione Europea e gli stati che hanno stretto accordi commerciali con la stessa (es. Egitto, Israele, Tunisia, etc…) e consente l’esenzione del pagamento dei dazi. L’esenzione vale per le spedizioni da e per Unione Europea . Il certificato EUR 1 può essere emesso anche dopo l’operazione doganale (“a posteriori”) o duplicato.

IL CERTIFICATO ATR L’ATR è un certificato dell’Unione Europea che viene emesso all’esportazione, a richiesta dell’operatore, per attestare che la merce descritta nel modulo è in libera circolazione. Viene utilizzato negli scambi tra l’Unione Europea e la Turchia e consente l’esenzione del pagamento dei dazi. L’esenzione vale per le spedizioni dall’Unione Europea verso la Turchia e viceversa .

FORM A (Sistema delle preferenze generalizzate SPG - Generalized Preference System GPS) L'Unione Europea concede un trattamento daziario agevolato alle merci importate (prodotti finiti o semifiniti) originarie dei paesi in via di sviluppo (PVS). Per godere del trattamento preferenziale tali merci devono essere accompagnate dal certificato di origine FORM A rilasciato dalle dogane dei paesi beneficiari.

LA TARIFFA DOGANALE Una tariffa doganale è una raccolta sistematica, per settori merceologici, di posizioni (voci doganali) nelle quali trovano collocazione le merci oggetto di scambi internazionali. Per ciascuna merce, la tariffa stabilisce l'imposta doganale, e cioè i dazi doganali e gli altri diritti doganali, a cui le stesse devono essere assoggettate all'atto dell'importazione o dell'esportazione.

Ciascuna “Voce Doganale” è composta da: •

Descrizione merceologica (es.“lavori di plastica”)

Elenco delle restrizioni all’importazione ed all’esportazione

Elenco dei tributi e delle aliquote di applicazione

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TARIFFA DOGANALE COMUNITARIA (TARIC) La tariffa doganale applicata nell'Unione Europea , tale tariffa si basa sulla nomenclatura del sistema armonizzato stabilito dalla omonima convenzione internazionale e comprende, oltre alle aliquote dei dazi applicabili alle importazioni dai paesi terzi, i dazi preferenziali applicabili alle merci originarie dei paesi ai quali l' Unione europea ha concesso un trattamento preferenziale e tutta una serie di altre misure specifiche (sospensioni temporanee dei dazi, contingenti, massimali, ecc.).

PROCEDURA DI SDOGANAMENTO Esistono sostanzialmente due procedure di sdoganamento che si applicano sia all’importazione che all’esportazione. •

La Procedura Standard

La Procedura Domiciliata

LA PROCEDURA STANDARD La Procedura Standard é il sistema di sdoganamento tradizionale e, in sintesi, si svolge secondo il seguente flusso: Arrivo della merce – Dichiarazione delle merce in Dogana – Pagamento dei diritti doganali – Controlli fisici (Ispezioni) e Documentali della Dogana – Rilascio della dichiarazione e della merce.

LA PROCEDURA DOMICILIATA La Legge Doganale dell’Unione Europea prevede semplificazioni nelle operazioni doganali e, tra queste, vi è la Procedura Domiciliata. In essa il processo di sdoganamento della Procedura Standard si rovescia in questo modo: Arrivo della merce – Preavviso arrivo alla Dogana – Controllo fisico e/o rilascio della spedizione – Dichiarazione della merce – Pagamento dei diritti doganali – Controllo documentale – Rilascio della spedizione. In questo modo la spedizione è nella disponibilità del dichiarante doganale con anticipo rispetto alla procedura standard e consente quindi di consegnarla con lo stesso anticipo.

CHE COS’È L’ECS ? ECS significa Export Control System ed è il nuovo sistema di controllo automatizzato per l’esportazione dall’Unione Europea. L’ECS è stato concepito per coniugare le esigenze di controllo prettamente doganale con quelle più generali di sicurezza. La dichiarazione doganale viene inviata telematicamente al servizio informatico centrale dell’Agenzia delle Dogane che la verifica, l’accetta, la registra e la rimanda sempre telematicamente all’operatore che l’ha

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compilata. Contemporaneamente la stessa informazione viene inviata alla Dogana di uscita dall’Unione Europea scelta dall’operatore che stampa un DAE .

Il DAE (documento informatizzati per l’esportazione) accompagna la spedizione sino alla Dogana di uscita che ne legge il numero (MRN) attraverso il codice a barre e lo scarica. In questo modo è provata l’uscita dall’Unione Europea e quindi la bolletta di esportazione è convalidata ai fini IVA e consente la registrazione della fattura dell’esportatore senza applicazione dell’imposta.

CHE COSA SONO I DIRITTI DOGANALI ? I Diritti Doganali sono le imposte che vengono riscosse all’importazione. I Diritti più frequentemente riscossi sono Dazio e IVA.

CHE COS’È UN’ISPEZIONE DOGANALE? L’ispezione doganale è l’azione attraverso cui i funzionari doganali verificano la corrispondenza della merce contenuta in una spedizione con di documenti che l’accompagnano e con la dichiarazione doganale presentata in Dogana. L’ispezione può avvenire prima della dichiarazione doganale e viene normalmente decisa dall’ufficio SVAD (Servizio Vigilanza Antifrode Doganale) che controlla le spedizioni per prevenire le frodi fiscali/doganali, il contrabbando, l’ingresso di merci contraffatte. L’ispezione doganale vera e propria viene decisa dopo la presentazione della dichiarazione doganale con un sistema automatizzato chiamato Canale Verde. Durante l’ispezione può essere deciso il sequestro della merce.

CHE COS’È IL CANALE VERDE ? Il sistema Canale Verde funziona sulla base dell’analisi dei rischi e seleziona le spedizioni da controllare sulla base di parametri pre-determinati. Il Canale Verde può dare tre esiti: •

Nessun Controllo. La merce è immediatamente rilasciata.

Controllo Documentale. Il funzionario designato al controllo documentale esamina la documentazione a corredo della dichiarazione doganale. Se c’è corrispondenza tra i dati della spedizione e la dichiarazione doganale, rilascia la merce, altrimenti approfondisce la verifica richiedendo, se è il caso, documenti e/o informazioni supplementari o controllando fisicamente la merce.

Verifica Merce. Quando il sistema seleziona visita merce il funzionario designato al controllo è obbligato a controllare fisicamente la merce prima di rilasciarla e deve attestare ciò che ha personalmente riscontrato.

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INCOTERMS Gli Incoterms sono divenuti sempre più parte del linguaggio corrente nel commercio internazionale e vengono costantemente utilizzati in tutto il mondo. Gli Incoterms 2000, illustrando le 13 clausole di resa delle merci, intendono essere di ausilio alle parti in causa - venditore e compratore - con il delineare più chiaramente, rispetto all'edizione del 1990, le loro rispettive obbligazioni. Gli Incoterms 2000 forniscono a esportatori ed importatori, trasportatori e assicuratori, alle banche e ai professionisti nel campo degli scambi internazionali di merci, un utilissimo strumento di lavoro.

DOGANE ABILITATE PER SAN MARINO ALL’IMPORTAZIONE:

GENOVA: centrale , sezione arrivi mare e terra , molo vecchio , vecchio porto di Voltri, sezione porto Passo nuovo , sezione magazzini generali Rivarolo e Genova aeroporto. LIVORNO:centrale e sezione porto industriale TRIESTE: centrale, sezioni Punto Franco Nuovo,sezione punto franco Vecchio,sezione porto industriale e sezione pacchi postali; MILANO II: dogana principale di Somma Lombardo, Aeroporto di Malpensa ORIO AL SERIO: aeroporto ROMA II: centrale , sezione pacchi postali,sezione aerostazione merci Alitalia e sezione aeroporti di Roma; BOLOGNA: dogana aeroporto Guglielmo Marconi,Borgo Panigale e sezione pacchi postali RAVENNA : centrale sezione San Vitale e sezione Sestramar FORLI’: centrale , sezione aeroporto Ridolfi e sezione CESENA RIMINI: centrale e sezione aeroporto Miramare; ANCONA: ufficio delle dogane di Ancona,Sezione operativa di Falconara Aeroporto; GIOIA TAURO: Ufficio delle dogane di Gioia Tauro; LA SPEZIA: Ufficio delle dogna di La Spezia ; TARANTO: ufficio delle dogane di Taranto ; VENEZIA: ufficio delle dogane di Venezia, Sezione operativa territoriale interporto, Sezione operativa Territoriale di Portogruaro.

DOGANE ABILITATE PER SAN MARINO ALL’ESPORTAZIONE TUTTE

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SCHEDA DI TRASPORTO

Dal 19 luglio 2009 è obbligatoria la "scheda di trasporto” da compilare a cura del committente e conservare a bordo del veicolo adibito a tale attivita', a cura del vettore. Al fine di conseguire maggiori livelli di sicurezza stradale e favorire le verifiche sul corretto esercizio dell'attivita' di autotrasporto di merci per conto terzi in ambito nazionale, con Decreto del 30 giugno 2009 e' istituito un documento, denominato “ scheda di trasporto” , da compilare a cura del committente e conservare a bordo del veicolo adibito a tale attività, a cura del vettore. La data d'introduzione dell'obbligo decorre dal 19 luglio 2009.

CONTENUTO MINIMO OBBLIGATORIO Dati anagrafici e fiscali del: •

vettore ( compreso il Numero di Iscrizione Albo Autotrasportatori )

committente

caricatore

proprietario della merce

Dati merce trasportata

tipologia

quantita' / peso

luogo di carico merce

luogo di scarico merce

luogo e data di compilazione

dati del compilatore ( di chi sottoscrive la scheda in nome e per conto del committente )

eventuali dichiarazioni , osservazioni varie , istruzioni

firma

DOCUMENTI EQUIPOLLENTI

(Purche' integrati, dove necessita, di tutti i dati previsti dalla scheda di trasporto e dalla dicitura: "DOCUMENTO VALIDO AI SENSI DEL D.M. 30-6-2009 n. 554 Pubblicato in G.U. N° 153 del 4-7-2009 " ) •

D.D.T. ( DPR 14/08/1996 n. 472 )

Copia del contratto in forma scritta di cui all'art. 6 del D.Lvo 21/11/2005 n. 286

Lettera di vettura internazionale CMR

Documenti doganali

Documento di cabotaggio ( D.M. 3/04/2009) Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura S.p.A. Strada di Paderna, 2 – 47895 Fiorina di Domagnano Tel. 0549.980380 – Fax 0549.944554 info@cc.sm – www.cc.sm

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Documento di accompagnamento di prodotti assoggettati ad accisa ( D.Lvo 26/10/95 n.504)

Ogni altro documento che deve obbligatoriamente accompagnare il trasporto stradale delle merci, ai sensi della normativa comunitaria, degli accordi o delle convenzioni internazionali o di altra norma nazionale vigente o emanata successivamente al presente decreto.

ESONERO ALLA COMPILAZIONE •

Trasporti di collettame eseguiti mediante un unico veicolo, di partite di peso inferiore a 50 quintali, commissionate da diversi mittenti, se accompagnati da idonea documentazione comprovante la tipologia del trasporto effettuato.

I veicoli che effettuano trasporti in conto proprio;

I veicoli indicati all'art. 30 Legge 6 /6/ 1974 n. 298 ( forze armate, trasporto salme, mezzi d'opera, ecc....)

MODALITA' DI COMPILAZIONE •

Compilazione di una scheda per ogni veicolo;

In caso di piu' luoghi di scarico: ➢ una unica scheda recante l'indicazione dei diversi luoghi oggetto di scarico;

➢ più schede di trasporto quanti sono i luoghi di scarico;

SANZIONI •

Il committente, ovvero chiunque non compila la scheda di trasporto, o la altera, o la compila in modo incompleto o non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 600 a 1.800 euro.

Chiunque, durante l'effettuazione di un trasporto, non porta a bordo del veicolo la scheda di trasporto

ovvero,

in

alternativa,

copia

del

contratto

in

forma

scritta, od altra documentazione equivalente, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 40 euro a 120 euro. All'atto dell'accertamento della violazione, è sempre disposto il fermo amministrativo del veicolo , che verrà restituito solo dopo che sia stata esibita la scheda di trasporto, ovvero copia del contratto redatto in forma scritta, od altra documentazione equipollente. In caso di mancata esibizione dei documenti entro il termine di 15 giorni successivi all'accertamento della violazione, l'ufficio dal quale dipende l'organo accertatore, provvede all'applicazione della sanzione di cui al comma 4 dell'art. 7-bis del D.Lvo 286/2005 ( pagamento di € 600 fino a € 1800 ).

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Vademecum doganale  

Vademecum doganale pubblicato dalla CCRSM

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Vademecum doganale pubblicato dalla CCRSM

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