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edizioneEDI’ MERCOL ANNO XXIV - N° 1211 MERCOLEDÌ 10 APRILE 2013 Santa Maddalena di Canossa

BISETTIMANALE DI COLLEFERRO, VALLE DEL SACCO, LEPINI

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COLLEFERRO. Il punto all’odg era stato rinviato per approfondire meglio l’argomento in commissione...

Il Consiglio comunale unanime approva la “spending review” COLLEFERRO - Giovedì scorso, 4 Aprile, il Consiglio Comunale di Colleferro è tornato a riunirsi per discutere un unico punto all’ordine del giorno rinviato nella seduta dello scorso 28 Marzo: “Approvazione Regolamento sui controlli interni ai sensi del D.L. 174/2012 convertito in Legge n. 213/2012”. Il punto era stato rinviato per consentire alla competente Commissione consiliare di avere modo di approfondire l’argomento e giungere in Consiglio comunale con una proposta concordata da sottoporre all’intera assise. Ed infatti così è stato: la seduta è iniziata puntuale come non mai (alle ore 18,10) e si è conclusa in tempi record con l’approvazione unanime del punto all’odg. Il “Regolamento sui controlli interni” disciplina il funzionamento dei controlli interni del Comune in merito alla regolarità amministrativa, al controllo contabile, di gestio-

ne e sugli equilibri finanziari. Hanno il compito del controllo interno il segretario generale, i dirigenti delle aree funzionali, i funzionari incaricati, il nucleo indipendente di valutazione, il servizio controllo di gestione e l’organo di revisione economico-finanziaria. Tale regolamento è stato redatto secondo quanto disposto dalla Legge e rientra nel quadro normativo figlio della “spending review”. Sostanzialmente vengono ribadite ed ampliate alcune prerogative di figure già presenti all’interno dell’organico amministrativo del Comune, con l’effetto positivo di esercitare un reale controllo sul sistema di funzionamento dell’ente e con quello collaterale, non altrettanto positivo, di “ingessare” ulteriormente il sistema stesso, oggi vincolato a logiche di principio generale non sempre opportunamente applicate alla realtà dell’Ente locale. Ci sembra di capire che,

in qualche modo, l’iniziativa politico-amministrativa dei rappresentanti eletti dai cittadini, d’ora in poi dovrà, ancor più che in passato, “fare i conti” (in tutti i sensi) con la burocrazia, nelle mani della quale, una volta di più viene rimessa la vita sociale, economica e culturale della città. Se si pensa alle difficoltà che gli Enti Locali hanno avuto negli ultimi anni a gestire le casse nel rispetto del patto di stabilità, o peggio ancora, dei “dodicesimi” fino all’approvazione dei bilanci di previsione (in molti casi approvati a pochi mesi dalla fine dell’anno), ci si rende immediatamente conto che anche il più “illuminato” sindaco eletto dai cittadini dovrà vedersela con la burocra<ia interna e sovraordinata all’Ente locale che andrà a... “governare”. Probabilmente per spendere i fondi che lo Stato trasferirà ai Comuni ci saranno così tante complicazioni e regole (vedi inutilizzazione dei fondi

europei a livello nazionale) che verranno... rispediti indietro... Nel corso della seduta la minoranza ha presentato due interrogazioni riguardanti: la valutazione della necessità

di istituire un servizio h24 di guardiania dell’edificio sito in Via Carpinetana Sud (il Cubo dove ha sede il Gaia) e di un servizio di controllo dell’accesso alla struttura; la pubblicazione sul sito del

Comune di notizie relative ad un’iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale di Azione Popolare (“Scuola di formazione giovani cittadini”) con “finalità politiche di parte”.

Colleferro. La ballerina morì in circostanze misteriose nel 1960 a Montecatini. Il caso riportato anche dal Tg5

Dopo mezzo secolo riesumato il cadavere della giovane colleferrina Miranda Ferrante

COLLEFERRO - Clamorosi sono gli sviluppi sul caso di Miranda Ferrante, originaria di Colleferro, la cui vita fu prematuramente stroncata, a soli 19 anni, il 12 Luglio del 1960 a Montecatini. La sua salma, pochi giorni fa, è stata riesumata dal loculo del cimitero di Colleferro, per effettuare il prelievo del dna sul cadavere. La giovane colleferrina, come riporta tra gli altri un servizio apparso all’epoca sul quotidiano toscano “La Nazione” di Firenze datato 13 Luglio 1960, fu ritrovata dai medici in gravissime condizioni in un albergo di Montecatini e morì pochi minuti dopo il suo ricovero all’ospedale di Pescia. Il referto dell’epoca ravvisava la causa del decesso in un abuso di antistaminici. Il figlio Maurizio, ormai cinquantenne, da anni lotta per scoprire la verità sulla strana morte della madre, che ritiene sia

La ballerina Miranda Ferrante scomparve a Montecatini a soli 19 anni

avvolta in una fitta rete di incongruenze. Il figlio esclude, in sostanza, che la madre si sia tolta la vita volontariamente, non solo perché appare singolare un suicidio posto in essere attraverso un’overdose di antistaminici,

ma anche perché ha raccolto testimonianze che confermerebbero che la madre non avrebbe avuto nessuna intenzione di togliersi la vita, ma che anzi avrebbe ricevuto minacce e che temeva ibn modo particolare qualcuno. Anche Il Tg5 andato

in onda l’altro Lunedì ha dedicato un ampio servizio alla vicenda. Da una prima analisi le ossa del cranio non risultano intatte e sono state richieste ulteriori verifiche. Una vicenda questa che parte da lontano, torniamo quindi al 1957 quando Miranda resta incinta, ad appena 17 anni, di suo figlio Maurizio. Sull’identità del padre non si sa nulla mentre il neonato viene affidato a un istituto di suore ma non appena la ragazza muore, nel luglio del 1960, il bambino viene affidato alla zia che decide di prendersene cura. Maurizio, a cui nessuno ha mai raccontato la vera storia, solo casualmente scopre che la sua mamma adottiva è in realtà sua zia. Ha ormai 26 anni e decide di scoprire tutta la verità, riesce a risalire al certificato di morte della madre su cui viene indicato l'abuso di antistaminici eppure, tra le carte, non risultano le

Il cimitero di Colleferro ove è stata riesumata la salma di Miranda Ferrante

analisi del sangue né dell’autopsia. Durante le sue ricerche scopre anche che la giovane lavorava come ballerina in uno storico locale notturno di Montecatini, il Kursaal, frequentato dall'alta borghesia della Capitale. Ma sul resto della vicenda il

mistero resta fitto. Maurizio, oggi 55enne, per fare chiarezza sulla vicenda ha richiesto l'aiuto di Bernardo Ferro, presidente dell'associazione Italdetectives, che indaga insieme al criminologo Gianfranco Marullo per ottenere risposte.

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COLLEFERRO - VALLE DEL SACCO - LEPINI

n° 1211 10 APRILE 2013

Colleferro. Grande soddisfazione per il presidente Paolo Passetti

Nuova sede per i volontari delle Guardie Zoofile “Gav” COLLEFERRO - Dopo molte richieste a vari enti e istituzioni finalmente si è arrivati, grazie alla sensibilità di un privato cittadino e senza pretesa alcuna, alla tanto sospirata apertura ufficiale della nuova sede operativa dell’Associazione GAV-Roma2. Grande è stata la soddisfazione del Presidente Paolo Passetti e di tutti i suoi collaboratori. «Grazie a questa nuova sede - commenta Passetti - saremo in grado di organizzare e pianificare al meglio la nostra attività e di conseguenza agire con maggiore incisività, garantendo una forte presenza per ottenere sia ottimi risultati che la stima dei cittadini...». La sede operativa delle Guardie Zoofile di Colleferro in V.le Europa, 24, funzionerà come punto di raccolta delle segnalazioni e sarà aperta al pubblico, tutti i giorni dal lunedì al sabato, mattino: dalle 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00. La nuova sede vuole essere un punto di incontro per le guardie zoofile e per tutti i cittadini sensibili ai problemi legati al rapporto uomo-animale, favorendo lo scambio di opinioni e rendere possibile la progettazione di interventi sul territorio. Si provvederà a dotare la nuova sede di una bacheca apposta all’esterno, dove poter inserire foto e dati di animali smarriti o in adozione, così come di una cassetta della posta, dove, anche in forma anonima, qualsiasi persona potrà segnalare maltrattamenti, abusi o altro, su animali. Per segnalazioni e info: 320.9671862 Paolo Passetti, 328.8625625 Veronica Fiore;e-mail: paolo passetti @libero.it oppure veronicafiore@live.it Proprio in questi giorni si è appena concluso il 2° Corso di Formazione per aspiranti Guardie Zoofile Volontarie e a tal proposito i responsabili dell’associazione hanno voluto ringraziare il Servizio Veterinario della Asl RmG che ne ha permesso l’organizzazione e tutti i docenti che sono intervenuti con professionalità e competenza. Le Guardie Zoofile Volontarie dell’Associazione GAVRoma2, lo ricordiamo ancora una volta, operano con costanza

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Settimanale dell’A.C.A.S. - Associazione Nazionale Culturale Amici della Stampa Edizione dell’hinterland ROMA-FROSINONE

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Una guardia zoofila volontaria al lavoro

nel territorio provinciale di Roma ed in modo particolare nella zona di competenza della

Asl Roma G, solo ed esclusivamente in materia “zoofila”, in stretta collaborazione con tutte

le altrew i stituzioni e con la supervisione del competente Servizio Veterinario della Asl Roma G. Le Guardie Zoofile Volontarie effettuano attività di controllo sull’anagrafe canina, sul randagismo e vigilano inoltre sulle norme relative al benessere degli animali intervenendo laddove si registrino segnalazioni di abbandono e maltrattamento. Essendo poi una associazione onlus, le Guardie Zoofile dell’Associazione, a tutt’ oggi , si finanziano grazie a versamenti di quote personali, ad attività di “pesca” per beneficienza, e all’iscrizione di tutte quelle persone sensibili alla nobile causa, che divengono soci attraverso un piccolo versamento annuale. E’ grazie alla partecipazione di tanti che l’Associazione potrà proseguire nell’operato intrapreso ai fini della tutela dei nostri amici animali. A. C. S.

LIETE... Tanti auguri a Valerio Foschi!

COLLEFERRO - In questi giorni il simpatico e bravo Valerio Foschi, ha compiuto nove anni. Gli fanno tantissimi auguri la mamma e il papà, i nonni, gli zii e cugini tutti nonchè gli amichetti della terza B. A loro si associa, ovviamente, anche tutta la nostra redazione e direzione!

Rinaldo Perfetti compie 65 anni!

COLLEFERRO - Nei giorni appena trascorsi, ha compiuto compie 65 anni l’amico Rinaldo Perfetti al quale giungono affettuosissimi auguri da parte delle figlie, della moglie, dei nipoti e di tutti gli amici della parrocchia di San Bruno. A loro si associa Cronache Cittadine!

Elezioni Amministrative. Solidarietà, collegialità e condivisione al centro del programma

“Valmontone Bene Comune”, ”Udc”, “Valmontone Futura”... lanciano la sfida

VALMONTONE - Nei giorni scorsi la neonata coalizione denominata “Valmontone Bene Comune”, il movimento Valmontone Futura e l’Udc, hanno condiviso e sottoscritto un accordo sulle cosa da fare, individuando alcuni punti programmatici sui quali far nascere un tavolo di lavoro, aperto ad altri soggetti politici, movimenti, gruppi e persone che abbiano a cuore Valmontone. “Molte sono state le problematiche trattate - dicono i sottoscrittori dell’accordo - soprattutto quelle che potranno garantire un governo stabile e autorevole alla nostra città, mettendo al centro del progetto una politica amministrativa più trasparente fatta di collaborazione e collegialità in modo da rendere “normale” l’amministrazione di Valmontone, puntando sulle cose da fare a favore dei cittadini. Si è convenuto, inoltre - proseguono i rappresentanti della

Il comune di Valmontone

nuova coalizione valmontonese - di continuare il confronto e l’approfondimento degli aspetti programmatici per definire in maniera compiuta un percorso che consenta di costruire

una lista civica per il rilancio della città attraverso un rinnovato modo di fare politica sia negli uomini che nel programma. Le sfide che si dovranno affrontare in questo momento di

grande crisi, sia dal punto di vista economico che della rappresentanza, impongono scelte condivise e coerenti che potranno garantire un Governo stabile e duraturo.

In questo scenario - prosegue la nota dei rappresentanti valmontonesi della coalizione per le prossime amministrative l’individuazione di un candidato sindaco che garantisca i principi enunciati precedentemente rappresenterà la sintesi di un modo diverso e nuovo di fare politica. La solidarietà, la condivisione e la collegialità saranno la base per dare a Valmontone una nuova amministrazione vicina ai cittadini, attenta ai bisogni quotidiani e capace di programmare senza rincorrere il facile consenso con progetti irrealizzabili o promesse che non potranno mai essere mantenute. La semplicità, il rigore e la forza di idee innovative saranno la base di un progetto che è ancora in fase di costruzione, aperto al contributo di quanti sapranno cogliere le novità di un modo diverso di amministrare la Città..”.

Il “Coordinamento Valle del Sacco” partecipa al sit-in davanti Montecitorio organizzato da Nowar e Peacelink COLLEFERRO - Il giorno 9 Aprile il Coordinamento Valle del Sacco partecipa con una sua delegazione al sit-in indetto da Nowar e Peacelink dinanzi al Palazzo di Montecitorio. In un comunicato stampa del coordinamento si legge: «...Dato che in quella data ci sarà il pronunciamento sull’incostituzionalità del cosiddetto “Decreto salva Ilva”, avverso il quale è doveroso precisare che “la Costituzione sancisce e garantisce il diritto alla salute dei cittadini”, così come il lavoro, che ora si trovano paradossalmente sui due piatti della bilancia giudiziaria. Questo è il prezzo che ha pagato negli anni anche la Valle del Sacco...così come Taranto e numerose altre situazioni territoriale nel nostro paese. Il decreto inoltre mette in luce un inedito “scontro istituzionale” sulle tematiche ambientali. A Taranto un Ministro che esautora d'imperio le decisioni di un magistrato, nella Valle del Sacco un continuo di veti e scontri incrociati, in particolar modo

sul tema rifiuti, tra Commissari, Ministro e rappresentanza elettiva. L’adesione a tale iniziativa nasce da un ben più profondo legame che unisce i cittadini del Salento, avvelenati dai fumi dell’Ilva e degli altri impianti ivi presenti, a quelli della Valle del Sacco, anch’essa storico sito industriale, ora chiamati a confrontarsi con le scomode eredità ambientale lasciata dagli impianti che hanno, negli anni, abusato e stuprato questi territori. Una connessione che questa partecipazione intende ribadire, rafforzando ancor più il fronte di coloro che chiedono giustizia ambientale, dopo anni di barbari sversamenti, pratiche illecite e pericolose, tanto per l’ecosistema che per i cittadini residenti. Un messaggio ancor più importante da rilanciare oggi, a seguito dei nuovi e recenti attacchi che il dimissionario Governo

Monti, nella triste figura del suo Ministro per l’Ambiente Corrado Clini, continua a perpetrare ai danni dei territori, a partire del declassamento di molte località, tra cui la Valle del Sacco, da Sito di Interesse Nazionale (Sin) a Sito di Interesse Regionale (Sir), per giungere alla parossistica gestione dell'emergenza rifiuti romana, senza dimenticare l’infame tentativo di autorizzare i cementifici all'incenerimento di rifiuti, classificati quali Combustibili Solidi Secondari (Css). Nonostante le motivazioni siano diverse e molteplici, la lotta che unisce Taranto e la Valle del Sacco è la stessa: la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, prima di ogni profitto, prima di ogni sfruttamento economico. Il 9 Aprile, a Montecitorio, invocheremo a gran voce: Giustizia!». F.to “Coordinamento Valle del Sacco

Cronache Cittadine n. 1211 del 10 Aprile 2013  

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