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edizioneEDI’ MERCOL ANNO XXIV - N° 1198 MERCOLEDI’ 13 FEBBRAIO 2013 Le Sacre Ceneri

punto di vista di Gian Luca Cardillo

MALEDETTO PORCELLUM

Cari amici,

non dobbiamo più farci comandare a bacchetta dalla politica ma dobbiamo essere noi a comandarla! Ancora una volta andremo a votare con il vecchio metodo del “porcellum” senza avere aluna possibilitrà di scegliere quei candidati a noi vicini, quelli del territorio tanto per intenderci, che potrebbero di sicuro meglio rappresentarci in parlamento in un gioco leale, meritocratico e trasparente. In attesa di una radicale riforma elettorale, da molti auspicata, ma da nessuno in verità mai voluta, rimaniamo incartati nei meandri di una falsa democrazia e cioè nell’impossibilità di operare scelte dirette in grado di eleggere chi vogliamo. Schiavi delle scelte che ci vengono imposte con assoluta prepotenza, non potremmo mai, dunque, esercitare il nostro sovrano sacrosanto diritto. Il restro sono solo chiacchiere! Speriamo che da questo “cilindro magico” delle “politiche 2013” fuoriesca almeno un nuovo e più giusto modo di governare. Per il bene di tutti. Altrimenti, stavolta, saranno veramente guai grossi in una strada senza più prospettive e, purtroppo, ritorno.

Gian Luca Cardillo

Bisettimanale di Colleferro, Valle del Sacco, Lepini, Area Metropolitana Sud

Oggi4

COLLEFERRO

Riunione per Pronto Soccorso

SEGNI

CARDILLO a pag. 4

Intervista esclusiva a Chiara Pizzuti IANNONE a pag. 3

REGIONE. Un pesante “Piano di risanamento”

Sforbiciata alla sanità

La mappa completa della situazione nelle Asl

servizio a pagina 2

GIOTel. e fax 0697305038 AG post@cronachecittadine.it M www.cronachecittadine.it O


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n° 1198 13 FEBBRAIO 2013

REGIONE

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NOTIZIE ED ATTUALITA’ DI ROMA E DEL LAZIO

ROMA. L’ enorme buco dei conti causa il “risanamento”

Sanità del Lazio tra tagli e chiusure, ecco la mappa

ROMA - L’enorme buco nei conti della Sanità del Lazio ha condotto alla decisione di operare nuovi grossi tagli e sforbiciate delle strutture ivi comprese le chiusure di diversi ospedali della nistra regione. Tuttavia la tanto decantata volontà a dar vita a una nuova organizzazione sanitaria più localizzata, flessibile capillare e rispondente alle esigenze delle comunità locali, è rimasta soltanto sulla carta mentre la vastissima utenza è costretta ad affrontare quotidianamente enormi disagi per carenze di ogni tipo e per arretratezze dei sistemi in essere. Roba da terzo Mondo? Riportiamo l’elenco completo degli ospedali e delle strutture sanitarie del Lazio indicate nel cosiddetto “piano dirisanamento. In neretto sono eveiden-

SFORBICIATE. La sanità del Lazio sta vivendo un momento particolarmente critico per la cronica carenza di risorse finananziarie e per l’enorme buco trovato nei conti, Chi ci rimette è sempre il cittadino!

ziati gli ospedali e le 21 strutture destinate alla chiusura per il suddetto risanamento dei conti della Sanità regionale del Lazio messo a punto da governo nazionale e locale: ASL Roma A. Municipi I, II, III e IV del Comune di Roma. Ospedale odontoiatrico

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•BREVI ROMA

Anci e “cultura digitale” ROMA - Utilizzare le proprie esperienze e competenze in una collaborazione volta a promuovere l’emancipazione digitale, facilitare l’inclusione sociale e diffondere la cultura tecnologica in linea con l’Agenda Digitale Italiana. E’ questa la principale finalità del protocollo d’Intesa siglato nei giorni scorsi a Milano, nell’ambito del decennale della Fondazione Vodafone, tra il ministero dell’Istruzione, il ministero della Cooperazione, Anci e Fondazione Vodafone. Con questo protocollo s’intende realizzare un progetto che consentirà di raggiungere oltre 100.000 persone per ogni anno di iniziativa, di età superiore ai 55 anni, in divario digitale culturale.

ROMA

Bimbi e ricadute dell’influenza George Eastman e ospedale Nuovo Regina Margherita. ASL Roma B. Municipi V, VII, VIII e X del Comune di Roma. Ospedale Sandro Pertini e Policlinico Casilino. ASL Roma C. Municipi VI, IX, XI e XII del Comune di Roma. Centro traumatologico ortopedico A. Alesini e ospedale Sant’Eugenio. ASL Roma D. Municipi XIII, XV e XVI del Comune di Roma e il comune di Fiumicino. Ospedale G.B. Grassi di Ostia, Centro Paraplegici di Ostia, Policlinico Luigi Di Liegro nel quartiere Portuense. ASL Roma E. Municipi XVII, XVIII, XIX e XX del Comune di Roma. Ospedale Santo Spirito, Presidio ospedaliero Villa Betania, Ospedale specialistico Oftalmico. ASL Roma F. Comuni a Nord della provincia di Roma, tra cui Bracciano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Santa Marinella, Tolfa. Ospedale San Paolo di Civitavecchia, Ospedale Padre Pio di Bracciano. ASL Roma G. Comuni a est della provincia di Roma, tra cui Colleferro, Guidonia Montecelio, Monterotondo, Palestrina, Palombara Sabina, Subiaco, Tivoli, Valmontone, Zagarolo. Ospedale Leopoldo Parodi Delfino di Colleferro, ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo, Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, ospedale Santissimo Salvatore di Palombara Sabina, ospedale A. Angelucci di Subiaco, ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli. ASL Roma H. Comuni a sud della provincia di Roma, tra cui Albano Laziale, Anzio, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Marino, Nemi, Nettu-

no, Pomezia, Rocca di Papa, Velletri. Ospedale San Sebastiano di Frascati, ospedale San Giuseppe di Marino, ospedale San Giuseppe di Albano Laziale, ospedale A. C. Cartoni di Rocca Priora, ospedale di Anzio, ospedale di Velletri, ospedale Spolverini di Ariccia, ospedale di Genzano, Policlinico dei Castelli romani, ancora in costruzione. ASL Frosinone. Ospedale San Benedetto di Alatri, ospedale civile di Anagni, ospedale Santa Scolastica di Cassino, ospedale civile di Ceccano, ospedale Umberto I di Frosinone, ospedale Pasquale Del Prete di Pontecorvo, ospedale Santissima Trinità di Sora, ospedale civile Santa Croce di Arpino, ospedale civile della Croce di Atina, Hospice riabilitativo Ferrari di Ceprano, Hospice riabilitativo civico di Ferentino, ospedale civile in memoria dei caduti di Isola Liri. ASL Latina: Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ospedale Regina Elena di Priverno, ospedale San Carlo di Sezze, ospedale Alfredo Fiorini di Terracina, ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, ospedale Luigi Di Liegro di Gaeta, ospedale Dono Svizzero di Formia, ospedale Pietro Fedele di Minturno, casa di cura Villa Azzurra di Terracina.ASL Rieti. Ospedale San Camillo De’ Lellis di Rieti, ospedale Francesco Grifoni di Amatrice, ospedale Marzio Marini di Magliano Sabina. ASL Viterbo: Ospedale Belcolle di Viterbo, ospedale civile di Montefiascone, ospedale Sant’Anna di Ronciglione, ospedale di Acquapendente, ospedale di Civita Castellana, Istituto Villa Paola di Capranica, ospedale di Tarquinia, Rsa Sorrentino di Faleria.

ROMA - Attenzione alle “ricadute”. Dopo il picco influenzale dei giorni scorsi, la febbre purtroppo tornerà a colpire. Tra i bambini che sono già passati per l’influenza, il 5% normalmente si ammala di nuovo. L’arma più efficace contro i nuovi episodi - consigliano gli esperti medici dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - è non avere fretta di tornare alla vita di tutti i giorni. Una buona convalescenza è considerata, dunque, la migliore terapia.

AGRICOLTURA

Candidati politici, memorandum Cia ROMA - Terra, credito, agevolazioni fiscali e tutela ambientale: questi gli obiettivi fondamentali a cui guarda il “memorandum” che i giovani agricoltori dell’AgiaCia hanno inviato ai capi coalizione delle prossime elezioni e alle istituzioni locali e nazionali, per fare dell’agricoltura un settore appetibile alle nuove generazioni e un motore di sviluppo per l’intera economia del Paese. Si tratta di una proposta politica scandita in dieci passaggi, tanti quanti le misure da adottare.

FARMACI

La marcia forzata degli “equivalenti” ROMA - Nel 2012 i medicinali a brevetto scaduto hanno costituito quasi il 40% (38,4%) della spesa convenzionata e più della metà delle dosi giornaliere consumate ogni mille abitanti (55,3%). E’ quanto evidenzia l’indagine sull’uso dei farmaci in Italia persentata in questi giorni dall’Aifa. Sia la spesa sia i consumi dei farmaci a brevetto scaduto sono risultati in aumento rispetto all’anno 2011, rispettivamente del +6,4% e del +10,2%. A registrare i maggiori incrementi nell’utilizzo sono state Calabria (+13,4%) e Sardegna (+12,4%).I medicinali equivalenti, i cosiddetti “generici puri”, hanno rappresentato il 25,2% della spesa totale dei medicinali a brevetto scaduto.

LATINA

Dal Tar no alla lista Radicali ROMA - E’ stata confermata la ricusazione nella circoscrizione di Latina, per le prossime regionali nel Lazio, della lista “Amnistia Giustizia Libertà”. Lo ha deciso il Tar del Lazio, respingendo il ricorso proposto per contestare la ricusazione dell’Ufficio centrale circoscrizionale del Tribunale di Latina per insufficiente numero di sottoscrizioni corredate da certificati elettorali, nonchè la conferma dell'esclusione dell’Ufficio centrale regionale della Corte d'appello di Roma.


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COLLEFERRO

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VALLE DEL SACCO - MONTI LEPINI

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SEGNI. All’indomani della decisione del sindaco Corsi

Revoca degli incarichi, la verità di Chiara Pizzuti... di GIULIO IANNONE

SEGNI - Come annunciato nella scorsa edizione del nostro giornale, in questo numero approfondiamo la questione relativa alla decisione del Sindaco di Segni Stefano Corsi di revocare le deleghe assessorili nonché la nomina di vicesindaco al consigliere comunale Chiara Pizzuti. Tutta la vicenda, per molti versi, fa tornare alla mente quella analoga, vissuta a Colleferro, dall’assessore Cinzia Sandroni solo pochi mesi fa… anche se in questo caso ci sono fin troppi elementi che la caratterizzano in modo peculiare… Al di là di quanto ci ha riferito la diretta interessata, che andremo a riportare tra poco, si ha tutta la sensazione che si fosse in trepida attesa di un “appiglio”, di un pretesto per procedere alla “defenestrazione”. E come spesso accade in questi casi, l’attesa dell’“appiglio” è tanta che si arriva a considerare tale anche elementi che magari, in un secondo momento, quando la “foga” è scemata, non avevano propriamente quelle caratteristiche… Certamente la diretta interessata ci ha raccontato la sua verità, ed il sindaco Corsi, da parte sua, non crediamo ne potrà raccontare una diversa in occasione del Consiglio comunale nel quale discuterà la questione. Certo ed evidente è il fatto che a quella stessa verità è stata data una valenza diversa, opposta; e di solito, quando una stessa verità, conduce a conseguenze ed atti diametralmente opposti, è evidente che nella vicenda, quella specifica verità, ha un ruolo che non va oltre il mero e semplice pretesto… Prima di addentrarci nella questione, inquadriamo la situazione politico-amministrativa segnina. L’attuale Giunta che governa la città è espressione della maggioranza consiliare voluta dai cittadini con le elezioni comunali del 7 Giugno 2009. In quella tornata elettorale i candidati a sindaco erano cinque: Stefano Corsi (Impegno e Cambiamento per Segni), Luigi Vari (Centrosinistra), Maria Assunta Boccardelli (Lista civica a suo nome), Cesare Rinaldi (Democratici per Segni) e Luca Tordella (Movimento Sociale Italico). Prevalse Corsi ed alla sua lista furono assegnati gli 11 consiglieri di maggioranza, mentre gli altri cinque consiglieri andarono 2 al Centrosinistra, 2 alla Lista Boccardelli ed 1 ai Democratici. La lista vincitrice, quella che sosteneva la candidatura di Stefano Corsi, era una lista palese-

mente di centrodestra dal momento che i referenti politici erano rappresentati da Forza Italia ed Alleanza Nazionale e quelli “civici” dall’Associazione politico-culturale “Per Segni”. Ciononostatnte si tentò di non caratterizzare troppo quella lista, dal punto di vista politico, e proprio per questa ragione fu scelta la candidatura a sindaco di Stefano Corsi. Vinte le elezioni, la Giunta fu composta con i più votati della lista e Chiara Pizzuti fu chiamata a ricoprire l’incarico di vicesindaco essendo risultata, per la quarta volta consecutiva, la candidata a consigliere comunale più votata. Le furono anche assegnate le deleghe all’Urbanistica ed alla Solidarietà. Del resto la storia politica di Chiara Pizzuti è nota a tutti. E’ sempre stata coerentemente schierata a destra e, nell’ambito della lista “Impegno e Cambiamento per Segni”, rappresentava la “punta di diamante” di Alleanza Nazionale. E proprio la sua coerenza e la sua passione politica, da tempo ben note a Francesco Storace, devono essere state le caratteristiche che hanno convinto il candidato alla Presidenza della Regione Lazio a chiederle di candidarsi tra le fila de “La Destra” alle imminenti elezioni regionali. «Ho condiviso fin da subito con i membri della Giunta comunale l’opportunità che mi era stata offerta - spiega Chiara Pizzuti - e fin dall’inizio, ancor prima che decidessi di accettare la candidatura, ho ricevuto consenso ed approvazione. Accettai dunque di candidarmi alle regionali ben sapendo che si sarebbe trattato di una mera partecipazione, evidentemente dettata da un’intima convinzione e di certo non da alcuna forma di convenienza… Prima ancora che scadesse il termine per la presentazione delle liste - prosegue Chiara Pizzuti - ho avuto un colloquio con il sindaco al quale ho chiesto se non fosse stato il caso di non frequentare il Comune durante il periodo della campagna elettorale. Corsi mi rispose che non ne vedeva il motivo e che il fatto di essere candidati alla Regione non inficiava in alcun modo il mio lavoro in seno all’amministrazione comunale. All’indomani della chiusura delle liste, invece, il Sindaco Corsi chiamava il nostro Capogruppo consiliare Cesare Ferretti comunicandogli che la componente civica della lista aveva chiesto di revocarmi le deleghe e la carica di vicesindaco per via della mia candidatura che avrebbe etichettato in maniera

troppo evidente la Giunta. Nel corso di un successivo incontro il sindaco mi proponeva di autosospendermi per qualche tempo dagli incarichi di Giunta, ma non essendo riconosciuto da nessuna norma l’istituto dell’autosospension, decidemmo di approfondire la questione con il Segretario comunale Antonio Rocca, il quale confermava che non era possibile procedere in tal senso, almeno non formalmente… Tutto questo accadeva nella settimana che va dal 28 Gennaio a Domenica 3 Febbraio. Il lunedì successivo - continua nel suo racconto Chiara Pizzuti - nella casella di posta elettronica del sindaco giungeva una email a firma digitale congiunta di Vincenzo Piso ed Alfredo Pallone (rispettivamente Coordinatore e Vicecoordinatore Vicario del Pdl del Lazio - ndr) nella quale si chiedeva di ristabilire gli accordi preelettorali assegnando la carica di vicesindaco ad un esponente del Pdl, essendo la sottoscritta non più del Pdl in quanto candidata alle regionali con un’altra lista. A quel punto il sindaco mi contattava telefonicamente informandomi del contenuto della email ed affermando che «a quel punto non poteva più agire diversamente…». Nel pomeriggio di quello stesso lunedì mi sono nuovamente incontrata con Corsi, alla riunione del Piano di Zona che si svolgeva a Carpineto. Abbiamo conversato per tutto il tempo rappresentando il nostro Comune in seno a quella riunione nella più assoluta normalità. Poche ore dopo ho scoperto che già nella mattinata di lunedì aveva firmato il provvedimento di revoca delle mie deleghe e dell’incarico da vicesindaco, che non mi era stato ancora notificato perché ero assente, ero a Carpineto…Sono rima-

sta allibita, ferita e delusa, soprattutto dal punto di vista umano anche se sono convinta che alla lunga la trasparenza e la coerenza paghino sempre… Mi sembra evidente che dietro tutto questo vi sia un mandante preciso e che il sindaco altro non è che un mero esecutore materiale di un disegno anche più grande di lui. Quel provvedimento nella mente dei “manovratori occulti” - afferma ancora Chiara Pizzuti - dovrebbe rappresentare la mia morte politica, più volte minacciata con il dito puntato… Ma da questo punto di vista mi sento molto tranquilla. Le mie convinzioni e le mie scelte si basano su lustri e lustri di esperienza politica da militante. Ed anche di questa mia esperienza amministrativa posso essere estremamente soddisfatta: dei sedici punti cardine del programma elettorale, solo due si sono completati e riguardano settori che erano di mia competenza… Di questo mi sento di dover ringraziare senza distinzioni sia l’Ufficio Tecnico che l’Ufficio dei Servizi Sociali con i quali ho lavorato meravigliosamente all’insegna della massima collaborazione e del rispetto reciproco. Certo molte cose che ho iniziato non potrò portarle a termine ma sono tutte a buon punto e mi auguro che chi mi succederà, completerà degnamente il lavoro che ha portato in tre anni e mezzo il Comune di Segni ad avere una struttura di apparato senza precedenti. Anche il nuovo regolamento edilizio è giunto ai suoi passaggi conclusivi…Sono grata anche a quanti, con piccoli gesti ed anche con atti formali, all’interno e fuori dalla maggioranza, mi hanno manifestato la loro solidarietà: Cesare Ferretti non ha accettato la notifica che lo nominava vicesindaco; insieme a

Chiara Pizzuti

tutti gli altri consiglieri del Pdl abbiamo sottoscritto un documento a mio sostegno... Li ringrazio tutti... Ma, tornando alla mia “morte politica”… beh… io stessa devo fare i conti con la mia tenacia e con la mia perseveranza… E con loro dovranno fare i conti anche i miei nemici “politici”. Anche la mia candidatura alla Regione, che sembra essere (ma non lo è) la causa del mio “esonero”, nasce da un progetto animato da uno spirito non meramente elettorale, ma orgogliosamente politico.Resto convinta che la politica sia una missione, quella di porsi con coerenza al servizio della collettività. Intime convinzioni che evidentemente non appartengono a coloro che sbandierano opportunisticamente princìpi incoerenti. Li chiamo “civici a giorni alterni”… Sono quelli che vedono la mia candidatura con “La Destra” caratterizzare partiticamente una maggioranza amministrativa, ma che non vedono lo stesso effetto nel passaggio all’Udc, avvenuto in tempi recenti, di quattro suoi membri, presenti anche nell’esecutivo provinciale di quel partito… Proprio all’Udc, che era rappresentato in Consiglio comunale da un consigliere di opposizione, la professoressa Maria Assunta Boccardelli… Il “capo”, lo chiamano così al telefono quando hanno biso-

gno di direttive o di sapere cosa fare, sarà soddisfatto... ma da qui alla “morte politica” la strada è davvero molto lunga...». Fin qui lo sfogo di Chiara Pizzuti. Ora resta da verificare gli effetti collaterali, desiderati e non, che il provvedimento del sindaco provocherà in seno all’amministrazione comunale... La prima occasione per una verifica potrà essere già la seduta del Consiglio comunale fissata per il giorno 14 alle ore 17,30. Tra i punti all’odg (1. Comunicazioni del Presidente. 2. Approvazioni verbali sedute 29-11-2012, 06-12-2012, 2012-2012. 3. Gestione della procedura del decreto interministeriale 12 novembre 2011, n. 226 per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale. delega al Comune capofila. 4. Approvazione regolamento comunale sui controlli interni - Legge 7 dicembre 2012, n.213) non figura espressamente (se non al punto 1 ?) la discussione sulla revoca degli incarichi a Chiara Pizzuti, ma non crediamo che non se ne parlerà affatto. Si consideri pure il fatto che l’interessata resta consigliere comunale (a differenza di quanto accadde per la Sandroni a Colleferro), e che il sostegno alla maggioranza in Consiglio potrebbe cambiare geometria...


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COLLEFERRO - VALLE DEL SACCO - MONTI LEPINI

COLLEFERRO. La struttura è sottodimensionata in base alle attuali richieste dell’utenza

Pronto Soccorso da potenziare

Si riuniscono i verrtici aziendali della AslRm Ge i dirigenti del Parodi Delfino di BEATRICE CARDILLO

COLLEFERRO - Con i tagli alla sanità regionale del Lazio, purtroppo, si sa, vengono ulteriormente penalizzate molte strutture e servizi di ospedali, ambulatori, centri specialistici, etc... Come sempre è questione di “soldi” e, a rimetterci, in generale, sono sempre gli utenti ed anche, spesso, la qualità dei relativi servizi. Succede un po’ ovonque e le aziende sanitarie devono cercare di mandare avanti la “baracca” come possono. Le nostre “eccellenze” di zona, tra cui il “glorioso” nosocomio “Parodi Delfino” di Colleferro (già Cri), sono tra le prime a pagare, se non direttamente, lo scotto di questa pesante ed ormai insostenibile situazione. Un caso emblematico è quello dell’unità operativa di pronto soccorso di recente al centro di vistose polemiche (un infermiere è stato addirittura malmenato da un utente in attesa della visita a “codice”). Qual è in questo reparto di primaria importanza l’attuale situazione? «Siamo davvero oberati di lavoro - ci dicono alcuni operatori sanitari - e da qualche tempo ancor di più da quando il vicino pronto soccorso dell’ospedale di Anagni ha chiuso. Da noi, 24 ore su

L’ingresso del pronto soccorso di Colleferro in viale Savoia

24, nei tre turni di lavoro, giungono ad arrivare circa un centinaio di richieste, in media, ed anche oltre, e tutto questo non solo dai centri della nostra zona di competenza (Carpineto Romano, Montelanico, Labico, Valmontone, Gorga, Gavignano, Artena ma anche da comuni di residenza come Piglio, Paliano, Serrone, Sgurgola, Morolo, Supino, Fiuggi, Trevi nel Lazio, Filettino, Lariano, Roccamassima, Cori, Giulianello, Ferentino, Acuto....). La nostra “competenza” territoriale è più che raddoppiata! Come facciamo a far fronte a tutte queste emergenze? ...». «Il personale - aggiungono poi gli operatori sanitari del pronto soccorso colleferrino - è composto da circa 20 infermieri, dieci medici che

sono sottoposti ad un carico di lavoro a dir poco massacrante considerando anche gli imprevisti e le urgenze a codice rosso alle quali dobbiamo dare sempre priorità in base ad un preciso protocollo organizzativo... Tuttavia il problema più grosso è rappresentato dalla mancanza di adeguati posti letto nei reparti per cui, troppo spesso, i malati devono rimanere “parcheggiati” per molte ore nell’unità operativa in attesa di essere collocati per le cure e la degenza... Tutto questo si è aggravato da quando anche una stanza predisposta per il temporaneo ricovero (circa 4 posti etto) è stata chiusa. Per questo i tempi si rivelano abbastanza lunghi facendo aumentare ulteriormente i disagi...E’ anche vero, poi, che molte richieste sono a codice “bianco” o “verde” e quindi potrebbero benissimo essere semplicemente evase dai medici curanti...». Se dalle parole di questi operatori sanitari si evince subito tutta la problematica del pronto soccorso di Colleferro (come del resto di gran parte di altre strutture similari della regione), dall’altro bisogna riconoscere la grande professionalità e dedizione a questo delicatissimo

lavoro da parte degli operatori sanitari della struttura che si “spaccano” letteralmente in quatro per fronteggiare ogni giorno questa pesante situazione ivi compresi gli addetti alle ambulanze del 118 (pourtroppo ancora sottodimensionale in numero). La problematica del pronto soccorso colleferrino si è talmente acutizzata che proprio nei giorni scorsi il manager della Asl RmG di Tivoli Dr. Nazareno Renzo Brizioli ha indetto una’apposita riunione presso la direzione sanitaria locale di Colleferro in corso Garibaldi, convocando tutti primari di reparto per fronteggiare la situazione e mettere in atto una sorta di potenziamento logistico. Alla riunione dell’altro giorno erano presenti i dirigenti della Asl, Daniele Aguzzi, direttore amministrativo, Dr. Federico Guerriero, Dr.ssa Cinzia Sandroni, direttore del personale infermieristico (che tra le prime si è attivata e prodigata per risolvere la delicata situazione), il Dr. Ugo Gremigni, capo diparti-

RIUNIONE. Il manager della Asl RmG Nazareno Renzo Brizioli ha deciso insieme ai suoi collaboratori e primari di trovare una soluzione alla critica situazine del Pronto Soccorso di Colleferro

mento emergenze, il Dr. Bruno Lucarelli, direttore sanitario del P.O. di Colleferro e la Dr.ssa Uliana Bianchi sua vicedirettrice. L’oggetto

File d’attesa all’interno del pronto soccorso di Colleferro

della riunione era incentrato su “Problematiche del pronto soccorso colleferrino in relazione alle esigenze dell’unità operativa. Tra le proposte messe sul tavolo è stata evdidenziata la precisa volontà di “...poter mantenere da parte dei reparti ospedalieri un costante monitoraggio delle disponibilità dei posti letto le cui movimentazioni dovranno essere tempoestivamente comunicate agli operatori del pronto soccorso soprattutto in relazione alle urgenze. Nel corso della riunioine si è altrsesì discusso sulla urgente necessità di utilizzare uno spazio per le “riserve” e riaprire la zona per i ricoveri temporanei che da quattro dovrebbe passare ad almento a dieci. Tutto questo verrà deciso ed ufficializzato in una successiva riunione.


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COLLEFERRO. ConsultaleDonne no alla giunta “monogenere”

Notificato al sindaco il ricorso al Tar del Lazio

COLLEFERRO

Gli studenti ricordano l’olocausto COLLEFERRO - Lo scorso Giovedì, nell’ambito delle iniziative promosse del Comune per celebrare il Giorno della Memoria, si è tenuto un incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1. L’Amministrazione comunale, infatti, per onorare la ricorrenza, istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, dal Parlamento italiano, al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto, ha organizzato con gli istituti scolastici questa prima giornata in ricordo delle vittime della Shoah, indirizzata alle ultime classi delle scuole medie. All’iniziativa, erano presenti la direttrice del 1° Circolo dott.ssa Antonella Romani e i consiglieri comunali incaricati per la Cultura e la Pubblica istruzione Mario Del Prete e Riccardo Trulli. Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti agli studenti alcune brochure realizzate per l’occasione dal Comune, nelle quali erano state riportate testimonianze e brani di autori internazionali sul dramma dell’olocausto. Inoltre sono state consegnate alla scuola alcune copie del libro dello scrittore e giornalista scomparso Mario La Cava “Viaggio in Israele”.

COLLEFERRO - Dai responsabili di ConsultaleDonne riceviamo e pubblichiamo. “A seguito della diffida allegata, in questi giorni, è stato notificato al sindaco di Colleferro Mario Cacciotti ed alla parte controinteressata, assessore Trani, il ricorso al Tar, del Lazio sottoscritto dalla Rete per la parità e da oltre 30 cittadini. Attenderemo ora la decisione di merito del Tar, ma con il ricorso abbiamo voluto dare il messaggio forte della capacità dei cittadini di opporsi e di sostenere lo sforzo, anche economico (il contributo unificato obbligatorio già versato di 1.850 euro), per chiedere il rispetto del principio comunitario, costituzionale e legislativo delle c.d. pari opportunità tra uomo e donna, anche in materia di composizione della Giunta municipale. Per quanto riguarda gli

PARI OPPORTUNITA’ IN GIUNTA. ConsultaleDonne ricorre al Tar

animali maltrattati, dopo la denuncia di Striscia la Notizia abbiamo scritto al consigliere Paniccia, incaricato della tutela degli animali, per informarlo della disponibilità gratuita di un nostro terreno agricolo, nel comune di Colleferro, dove ospitare temporaneamente le bestie. Tra l’altro, solo qualche giorno prima di questo brutto episodio, con

riferimento ad altre situazioni di sofferenza degli animali, il gruppo ConsultaleDonne aveva scritto una lettera all’amministrazione comunale, per “chiedere aiuto nel divulgare e sostenere più conoscenza e un dibattito sul benessere degli animali, in linea con valori universali e naturalistici, contro ogni sofferenza degli animale, ovunque esercitata”.

ASSICuRAzIONI. In piazza della Repubblica

Il Gruppo Itas cambia la sua sede a Colleferro COLLEFERRO - Il gruppo assicurativo “Itas”, presente sul territorio locale ha cambiato da pochi giorni la sua sede pur restando sempre collocata come bacino d’utenza a Colleferro. Ha trasferito infatti i sui uffici in Piazza della Repubblica 17, in pieno centro cittadino, in una struttura accogliente con personale qualificato in grado di soddisfare ogni richiesta assicurativa della clientela. A gestire il vasto portafoglio clienti troviamo sempre il preparatissimo Cristian Massotti e il suo socio Giuseppe Milani. L’Itas continua infatti a gestire e a promuovere buoni prodotti sul mercato quali assicurazioni auto, polizze per fabbricati, per attività commerciali, artigianali, poliz-

ze mirate alle persone sul piano sanitario, infortunistico, rc professsionale, sulla vita e fondi pensionistici. La forza del Gruppo è da sempre la tariffa vantaggiosa su tutte le polizze auto che possono inoltre anche essere personalizzate. Il vantaggio ogni cliente lo può trovare anche nell’acquisto di polizze annuali con pacchetti promozionali. Il Gruppo Itas e l’Agenzia di Colleferro, ricordiamo che oggi abbracciano la vasta zona limitrofa che va da Segni, Carpineto Romano, Montelanico, Gorga, Gavignano, Acuto, Anagni, Artena, Bellegra, Cave, Fiuggi, Laforma, Genazzano, Labico, Lariano, Olevano Romano, Palestrina, Paliano, Piglio, San Vito, Valmontone, Zagarolo e San Cesareo.

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Settimanale dell’A.C.A.S. - Associazione Nazionale Culturale Amici della Stampa Ed. Colleferro, Valle del Sacco, Lepini, Metropolitana Sud

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METROPOLITANA

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HINTERLAND CASTELLI ROMANI - PRENESTINI

ROCCA PRIORA. Inaugurata la struttura comprensoriale

Ambulatorio veterinario, lotta aperta al randagismo di LUCIANA VINCI

ROCCA PRIORA - Dopo la firma della Convenzione tra i comuni di Rocca Priora, Rocca di Papa, Monte Compatri e Colonna, la Comunità Montana ha avviato il servizio associato per la prevenzione del randagismo, con l’apertura dell’ambulatorio veterinario (di proprietà comunale), situato, a Rocca Priora, in Via del Mattatoio ( meglio conosciuta come Via di Fontana Vecchia). E’ stato inaugurato, alla presenza del sindaco, Damiano Pucci, del vice, Massimo Fedeli, e del presidente della Comunità Montana, Giuseppe De Righi, nei guiiorni scorsi, e la giornata è stata dedicata alla microchippatura canina “gratuita” per tutti gli animali degli Enti comunali che hanno sotto-

CONVENZIONE. Il nuovo ambulatorio è stato aperto alla preswenza diel presidente della comunità Montana De Righi e del sindaco di Rcca Priora Damiano Pucci

scritto la convenzione. Con l’apertura dell’ambulatorio sono state programmate attività per la tutela dei cani e degli animali in genere, e per la promozione dell’adozione dei randagi. Per il controllo delle nascite verrà attuata la sterilizzazione ed è prevista la cura degli

animali feriti o malati, rinvenuti sul territorio, perché ora “soccorrere un animale ferito è obbligatorio come per le persone e l’omissione di soccorso è punita con sanzioni amministrative”. Inoltre, sempre per i randagi, saranno attuate: apposizioni di microchip e vaccinazioni obbligatorie.

Dell’apertura della struttura sono particolarmente soddisfatti: il presidente della Comunità Montana, Giuseppe De Righi, l’assessore alle Politiche Ambientali, Giuseppe Giovannetti, gli Amministratori dei Comuni convenzionati, e le Associazioni Animaliste, che hanno lottato per la realizzazione dell’ambulatorio, che porterà anche risparmio alle finanze pubbliche, con l’abbattimento del costo del ricovero dei randagi nelle strutture pubbliche. Ricordiamo che l’utilizzo è riservato ai Comuni convenzionati, e per l’ingresso dei cani alla struttura è necessario l’utilizzo della museruola. Per ulteriori informazioni consutare il sito www.cmcastelli.it / 06 9470820/ 48

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•BREVI

ROCCA PRIORA

Manutenzione stradale ROCCA PRIORA - L’Amministrazione comunale di Rocca Priora darà inizio presto a lavori di manutenzione stradale, che verrà attuata nel corso del 2013, e che riguarderà circa otto chilometri di assi viari del territorio. Altre opere riguarderanno l’implementazione della pubblica illuminazione, con l’aumento di 40 punti luce ai 60 già installati, tutti con tecnologia led. Infine, si provvederà anche al rifacimento di alcuni tratti fognari del centro storico.

L. V.

PALESTRINA

Presentata “La Città del Sole” PALESTRINA - Nel Teatro Cinema Principe di Palestrina, il Circolo Culturale Prenestino “R. Simeoni” ha presentato, con molto successo e di fronte ad un qualificato pubblico, il XXXI volume della Collana storica della Regione Prenestina: “La Città del Sole- Artisti, letterati, viaggiatori a Palestrina dal XVI sec. ad oggi” dello storico Peppino Tomassi. Sono intervenuti, per illustrare il volume: Vittorio Perin, Paola Torniai e Vincenzo Failla. In contemporanea, è stato anche presentato il video del pittore Domenico Corvi.

L. V.


n° 1198 13 FEBBRAIO 2013

ATTUALITA’

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CROCE ROSSA ITALIANA. Visita dell’Ispettore Nazionale del Corpo Militare

Il Gen. Lupini in Afghanistan L’alto ufficiale ha incontrato il personale impegnato anche nelle missioni degli Emirati Arabi di CLAUDIO DE FELICI

N

el quadro del contributo che il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana fornisce alle Forze Armate, delle quali è ausiliario, nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force) mediante l’impiego del proprio personale sanitario, l’Ispettore Nazionale, maggior generale Gabriele Lupini, dal 12 al 19 gennaio 2013 ha incontrato i militari del Corpo di stanza ad Herat, in Afghanistan, e ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. A Camp Arena, la base di Herat che ospita, tra l’altro il RCW (Regional Command West), il Comando responsabile per la regione occidentale attualmente affidato alla Brigata alpina “Taurinense”, il generale Lupini è stato aggiornato dallo staff del predetto Comando sulle attività operative svolte nella regione dalle forze schierate. Nel corso della visita l’Ispettore Nazionale ha incontrato il Deputy Commander, il colonnello dell’US Army Mark Bertolini, il comandante sanitario di contingente CSC e J-Med, il tenente

Il Gen. B. Gabriele Lupini, Ispettore Nazionale del Corpo Militare Cri consegna il crest del Corpoal Deputy Commander US Army Col. Marc Bertolini

colonnello medico Stefano Ciancia, e il direttore dell’ospedale FSB Role 2, il tenente colonnello medico delle forze armate spagnole Carlos Tello. Gli incontri sono stati focalizzati sull’approntamento e l’assistenza sanitaria al con-

tingente ISAF fornito dal personale del Corpo (attualmente un cardiologo e due infermieri di area critica addetti al team di evacuazione medica, e un medico addetto al controllo delle acque). E’ seguita poi la visita presso la struttura sanitaria italiana

Role 1, diretta dal tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Alessio Fantera, e quella presso la sezione farmaceutica e veterinaria. La missione del generale Lupini è proseguita poi negli Emirati Arabi Uniti, dove, presso la base militare di Al

Bateen, nella città di Abu Dhabi, opera altro personale sanitario del Corpo (un medico anestesista-rianimatore e due infermieri di area critica). Ad accogliere l’Ispettore Nazionale presso la TFA (Task Force Air) è stato il comandante, il colonnello

pilota dell’Aeronautica Fabrizio Borgonovi che, congiuntamente con il capo sezione sanitaria, il maggiore medico Andrea Mazzoni, ha effettuato un briefing descrittivo del dispositivo schierato in teatro operativo con particolare riferimento agli aspetti sanitari. Al termine dell’incontro, il generale Lupini è stato invitato a firmare il Libro d’Onore nel quale ha riportato le seguenti impressioni: “Esprimo il più sincero e vivo compiacimento per l’eccellente lavoro svolto dalla TFA con espressione di elevatissima professionalità che, congiunta con elevate doti umane, assicura l’assistenza al personale militare impegnato in importanti missioni internazionali. La perfetta integrazione di tutto il personale con l’equipe del Corpo Militare della CRI è motivo di grande soddisfazione e gratificazione”. Successivamente l’Ispettore Nazionale ha incontrato presso l’Ambasciata della Repubblica Italiana negli Emirati Arabi Uniti il signor ambasciatore, il dottor Giorgio Starace, e l’addetto militare, il colonnello Francesco Tinagli.

Candidata al Consiglio Regionale del Lazio

Cinzia SANDRONI



Cronache Cittadine n. 1198 del 13 Febbraio 2013