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Vita dei Soci

Un acceleratore per le PMI ed un sostegno per il loro titolare

Chi ha sviluppato una propria impresa, spesso finisce col sentirsi “solo” e completamente immerso nel lavoro quotidiano. Nel frattempo la concorrenza è diventata più agguerrita ed ogni vendita sembra essere diventata solo una questione di prezzo. Come fare per riprendere il controllo della situazione, fare un salto di qualità e fare in modo che la propria azienda generi ricchezza in modo sistematico? Un imprenditore che inizia un’attività in proprio lo fa con le migliori aspettative e la buona volontà di votarsi al benessere aziendale. Chi crea una propria azienda, parte solitamente con l’idea di voler diventare il “capo di sé stesso”, di ricavare dei buoni profitti e di ottenere un’alta qualità di vita per se stesso e per la propria famiglia. L’osservazione di tutti i giorni e le statistiche ci dicono che la realtà può rivelarsi ben diversa. Dopo una fase iniziale di euforia e di successo, spesso l’imprenditore si ritrova ad essere schiavo della propria azienda, con orari di lavoro massacranti, una

Sin dall’inizio l’imprenditore deve lavorare molto di più sulla propria azienda oltre che nella propria azienda ridotta disponibilità di tempo per se stessi e la propria famiglia. A livello remunerativo la situazione non è migliore, con uno stipendio spesso inferiore a quello dei propri dipendenti chiave e di quello che l’imprenditore percepiva quando lavorava come dipendente. Detta così, la situazione appare provocatoria o eccessivamente pessimista, ma non smettete di leggere l’articolo… e nelle prossime righe troverete la strategia da adottare per prevenire o risolvere questa situazione. La chiave sta nello sviluppare sin dall’inizio la propria azienda in funzione del suo valore di vendita (senza necessariamente volerla veramente vendere). Questa potrebbe sembrare di nuovo una provocazione per chi da diversi anni si sacrifica giornalmente per la propria “creatura”. La verità è che ragionando costantemente in funzione del valore di vendita della propria azienda si opera, non solo per un suo sviluppo commerciale, ma anche per renderla indipendente dal suo fondatore. Se il primo aspetto dovrebbe essere scontato, il secondo è spesso poco considerato e tende a diventare il vero e proprio collo di bottiglia per una crescita a lungo termine. Come un genitore, che cresce i propri figli per vederli un giorno camminare da soli, così l’imprenditore, nei primi anni “vive” con la propria azienda ma a medio termine deve dargli i mezzi per proseguire in modo autonomo. Tali mezzi

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IL profilo del fondatore: Dr. Marco Cavadini Marco Cavadini, dopo aver ottenuto un dottorato al Politecnico Federale di Zurigo e un diploma in Project Manager all'Università della California, ha maturato 10 anni di esperienza diretta nella conduzione e nella crescita aziendale. È stato co-fondatore della NemeriX SA di Manno che nel 2006 è stata nominata tra le 100 migliori start-up Europee da Red Herring Europe ed è stata finalista del concorso “Imprenditore dell’anno della Svizzera Italiana” di Swiss Venture Club.

si ottengono facendo crescere l’azienda in tempi ragionevoli ben oltre il mercato di riferimento e strutturandola attorno a metodi e processi e non attorno a persone indispensabili (incluso il fondatore). Per il primo obiettivo (la crescita), l’approccio deve essere quello di adottare sistemi di sviluppo commerciale moderni ed efficaci, concepiti attentamente attorno all’unicità della proposta commerciale dell’azienda che deve anche essere allineata con il mercato (o il segmento di mercato) di riferimento. Per il secondo (la struttura e i metodi) l’imprenditore deve gradatamente passare dal ruolo di colui che lavora nell’azienda a quello di chi lavora sull’azienda, trasferendo la propria visione aziendale da se stesso al DNA dell’azienda. In altre parole, se nei primi anni è normale e necessario che il tecnico, il manager e l’imprenditore siano la stessa persona, successivamente queste tre funzioni chiave di ogni azienda devono essere chiaramente separate e svolte da persone diverse (per mentalità e formazione). Come arrivare a questo con la propria azienda? Agendo da soli con tutti i rischi, tempi e costi del caso, assumendo qualcuno a tempo pieno che operi il cambiamento dall’interno… oppure facendosi affiancare?

Ticino Business  

n. 05 - Giugno 2010

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