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Sudafrica: nuova etichettatura dei prodotti alimentari

Il Dipartimento della sanità sudafricano ha fornito ragguagli sul nuovo regolamento per l’etichettatura dei prodotti alimentari. Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore il 1° marzo 2011. L’annunciato adeguamento mira a proteggere maggiormente il consumatore. Ulteriori dati e contrassegni sulle etichette dovranno fornire ampie informazioni sulla qualità del prodotto acquistato e permettere ai consumatori di pianificare i pasti in base alle loro esigenze sanitarie. Secondo un comunicato della dipartimento della sanità sudafricano, gli adeguamenti previsti comprendono: • data di scadenza sui prodotti deperibili; • termine minimo di conservazione per i prodotti non deperibili; • numero di lotto e indirizzo del produttore; • dichiarazione sugli allergeni; • dichiarazione sugli ingredienti (coloranti, conservanti, ecc.); • indicazioni corrette sulle proprietà/qualità del prodotto (ricco di fibre alimentari, povero di grassi, ecc.); • dichiarazione sulla quantità degli ingredienti (quota parte in %). In una seconda fase, si informerà su eventuali adeguamenti che tengano maggior conto di sviluppi nel profilo nutrizionale sudafricano, in particolare: • indicazioni sanitarie; • porzioni (definizione della dimensione delle porzioni); • indice glicemico (effetto di un prodotto alimentare contente carboidrati sul livello di glucosio nel sangue); • elenco dei prodotti alimentari che non hanno un effetto benefico sulla salute; • pubblicità di cibi e bevande rivolta ai bambini (basata sulle raccomandazioni in fase di elaborazione dall’Organizzazione mondiale della sanità). Dipartimento della sanità sudafricano (Department of Health - South Africa): “Health Department Publishes New Regulations Relating to the Labelling and Advertising of Foodstuffs” www.doh.gov.za/docs/pr/pr0309-f.html

Le condizioni doganali e logistiche nel confronto internazionale

Secondo il “Logistic Performance Index” recentemente pubblicato dalla Banca mondiale, la Germania dispone delle migliori condizioni quadro logistiche internazionali. Seguono Singapore e Svezia. La Svizzera si posiziona al 6° posto, preceduta da Paesi Bassi e Lussemburgo, e seguita da Giappone, Gran Bretagna, Belgio e Norvegia. Per stabilire questo indice sono stati presi in considerazione i seguenti criteri: • efficienza del processo di sdoganamento: il Lussemburgo ottiene le note migliori in questa categoria, seguito da Singapore e Germania. La Banca mondiale dà buoni apprezzamenti anche alle autorità doganali dei Paesi Bassi, della Norvegia, della Finlandia, di Hong Kong, del Belgio e del Giappone. La Svizzera non è riuscita a posizionarsi tra le prime dieci, figu-

rando infatti al 12° posto, subito dopo la Gran Bretagna. Gli altri paesi rilevanti per l’industria d’esportazione svizzera si piazzano come segue: Canada (13°), Stati Uniti (15°), Francia (17°), Austria (20°), Emirati Arabi Uniti (21°), Spagna (22°), Italia (23°), Corea del Sud (26°), Sudafrica (31°), Cina (32°), Polonia (34°), India (52°), Brasile (82°), Russia (115°). In totale è stato valutato il processo di sdoganamento di 155 paesi; • infrastruttura: i paesi più performanti sono Germania, Paesi Bassi e Norvegia, seguiti da Singapore, Svizzera, Stati Uniti, Finlandia, Lussemburgo e Svezia; • trasporti internazionali: Singapore, Svezia e Australia capeggiano la classifica, seguiti da Austria, Irlanda, Hong Kong, Lussemburgo, Gran Bretagna, Germania e Taiwan. La Svizzera figura solo al 25° posto; • qualità e competenze logistiche: in questo campo, la Svizzera si piazza in testa alla classifica, seguita dalla Svezia e dai Paesi Bassi. Altri paesi facenti parte della top 10 sono: Germania, Belgio, Singapore, Canada, Gran Bretagna e Finlandia; • capacità di seguire e localizzare le spedizioni internazionali: Svizzera, Belgio e Svezia sono i grandi vincitori di questa categoria. Seguono da vicino Germania, Stati Uniti, Singapore, Gran Bretagna, Giappone, Paesi Bassi e Norvegia; • puntualità: è il Lussemburgo ad ottenere il 1° posto, seguito da Polonia, Germania, Irlanda, Canada, Paesi Bassi, Danimarca, Gran Bretagna, Francia e Norvegia. Sorprendentemente, in questa disciplina la Svizzera si piazza solo al 15° posto. The World Bank: Logistics Performance Index http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/TOPICS/ EXTTRANSPORT/EXTTLF/0,,contentMDK:21514122~me nuPK:3875957~pagePK:210058~piPK:210062~theSite PK:515434,00.html

Le 50 aziende più innovative al mondo

Anche nel 2010, Apple, Google, Microsoft e IBM capeggiano la classifica delle aziende più innovative in assoluto, redatta dal Boston Consulting Group. La predominanza delle aziende americane è tuttavia meno evidente degli anni precedenti. Per la prima volta, infatti, in questa Top 50 il numero di aziende provenienti da altri paesi supera quello delle aziende americane: queste ultime sono 22, contro le 28 provenienti da altre nazioni, di cui 5 dal Giappone, 4 dalla Cina, 4 dalla Gran Bretagna, 3 dalla Germania e 3 dalla Corea del Sud. La Svizzera è presente con un’unica azienda: Nestlé, posizionatasi al 38° posto, come l’anno precedente. Tra le nuove comparse si segnalano le aziende asiatiche, tra cui il costruttore cinese di auto BYD, che si posiziona all’8° posto, l’azienda sudcoreana Hyundai Motor (22° posto), nonché la giapponese Fast Retailing (27° posto) e la cinese Haier Electronics (28° posto). Business Week / Boston Consulting Group: “The 50 Most Innovative Companies 2010” http://bwnt.businessweek.com/interactive_reports/innovative_companies_2010/

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Ticino Business  
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n. 05 - Giugno 2010

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