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mente rafforzato dal mercato politico. La concentrazione dei benefici su uno spazio ristretto (comunale, regionale, cantonale) e il relativo finanziamento a livello federale creano incentivi sbagliati anche su questo fronte. I cittadini percepiscono infatti meglio i benefici locali e ne usufruiscono effettivamente in maggiore misura in relazione ai costi che invece sono chiamati a sostenere. È pertanto chiaro che la politica svizzera dei trasporti potrà sottrarsi al pericoloso processo cumulativo soltanto se verrà rimesso in discussione l’attuale sistema di finanziamento. Sebbene i fondi siano di per sé coerenti con un approccio alla pianificazione di lungo periodo (essi consentono infatti di ampliare l’infrastruttura indipendentemente dai dibattiti relativi al budget annuale) è proprio l’esistenza di questi «contenitori» a promuovere i giochi di distribuzione federalisti e a stimolare le più disparate fantasie espansionistiche dei politici che, in mancanza di una chiara delimitazione budgetaria, sono liberi di proporre nuovi progetti. I fondi devono essere pertanto aboliti e il finanziamento dell’infrastruttura dovrebbe avvenire in futuro tramite tasse sull’utilizzo e le finanze federali. La nostra politica dei trasporti è sostenibile? L’interesse per la sostenibilità è un’immediata conseguenza del solido sviluppo economico della seconda metà del secolo scorso e dello spreco di risorse e dell’inquinamento ambientale. Questi fenomeni si accompagnano poi al crescente livello di benessere in seguito ad una regolamentazione debole o assente, alla mancanza di una definizione dei diritti di proprietà e non da ultimo all’aumento dei trasporti motorizzati terrestri e aerei. I problemi per l’ambiente che ne risultano hanno suscitato un interesse politico che porta a sottolineare spesso la dimensione ecologica ponendola in molti casi in primo piano negli sforzi politici di promozione di uno sviluppo sostenibile. Tutto ciò

vale anche e soprattutto per la politica dei trasporti. È pertanto necessario riesaminare tutte le dimensioni di quest’ultima con riferimento alla sostenibilità. In quest’ottica la dottrina attualmente dominante, secondo cui la mobilità e i trasporti possono essere guidati verso uno sviluppo sostenibile per mezzo di interventi, regolamentazioni e investimenti infrastrutturali, viene riesaminata e confrontata con una politica orientata agli incentivi. Una simile politica si concentra infatti sulla creazione consapevole di incentivi volti a influenzare il comportamento individuale degli attori che promuove lo sviluppo desiderato. Questo «libro bianco» qualifica il grado di raggiungimento dell’obiettivo di una politica dei trasporti sostenibile sulla base di quattro diversi ambiti: il traffico di agglomerazione, la costruzione delle strade nazionali, il traffico transalpino con la politica di trasferimento del traffico ad esso collegata e l’integrazione, sotto il profilo della tecnica dei trasporti, della Svizzera nella rete internazionale ad alta velocità. Alla luce di una diagnosi riassuntiva si pone l’accento sugli incentivi creati dall’attuale politica dei trasporti. Il suo obiettivo prioritario - la sostenibilità - non viene messo in discussione in questo contesto: piuttosto la ponderazione assegnata alle tre dimensioni (economica, ecologica e sociale). Invito al dibattito pubblico organizzato da Avenir Suisse e SGOC-Anziani Goliardi: “Too big to fail: rischi e rimedi” Lunedì 14 giugno 2010, ore 18.00, Hotel Splendide Royal a Lugano Interverranno: l’Avv. Tito Tettamanti e il Prof. Sergio Rossi, moderati da Marcello Foa Iscrizioni: daniela.lepori@avenir-suisse.ch, Tel. +41 44 445 90 18

Campagna edutainment per arcobaleno aziendale OBALE

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Partirà nei prossimi mesi una nuova iniziativa per promuovere la mobilità sostenibile presso i dipendenti delle aziende L A S C E LTA G I U S TA PER LA SUA AZIENDA

arcobaleno aziendale è un prodotto concepito appositamente dalla Comunità tariffale Ticino e Moesano con il sostegno del Cantone per rispondere alle esigenze di mobilità sostenibile delle aziende e dei loro collaboratori. Fondamentale è la sensibilizzazione dei quadri dirigenziali sulla tematica del trasporto pubblico. Grazie alla promozione e all’informazione presso questo target è possibile definire gli accordi che permettono di diffondere l’abbonamento arcobaleno aziendale presso un numero sempre crescente di imprese. È altresì importante, però, entrare in contatto direttamente con i dipendenti affinché, una volta sottoscritto l’accordo tra azienda e CTM, questi possano interessarsi alle opportunità e ai vantaggi che arcobaleno aziendale offre e decidere di sottoscrivere un abbonamento.

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L’obiettivo di questa nuova campagna di edutainment è proprio questo: dialogare con i collaboratori, entrando direttamente in azienda una volta che questa ha sottoscritto un accordo con la CTM. Ma come si svolgerà questa originale e divertente iniziativa? Dopo l’entrata in vigore dell’accordo, per due settimane e presso le aziende che lo desidereranno, verrà posizionato uno stand dove sarà a disposizione materiale informativo e dove si potrà partecipare ad un concorso tramite un gioco a quiz che metterà in palio numerosi premi. Una campagna semplice che permetterà di entrare in contatto in maniera diretta con i dipendenti e far conoscere loro tutto ciò che arcobaleno aziendale offre.

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Ticino Business  
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n. 05 - Giugno 2010

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