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Ospite Intervista di Lisa Pantini con Gian Michele Zeolla, Co-Gerente AutoPostale Svizzera SA per l’Impresa Gerente di arcobaleno

arcobaleno aziendale: un buon esempio a favore della mobilità

Gian Michele Zeolla

In che misura oggi è cambiata la sensibilità dei cittadini verso i trasporti pubblici? “La fruizione del mezzo pubblico comporta tutta una serie di vantaggi per i singoli utenti e di conseguenza per l’intera comunità. Infatti, in termini di impatto ambientale, sicurezza, economicità, possibilità di socializzazione e altro ancora, il mezzo pubblico offre soluzioni che non sono ottenibili altrimenti. Questa premessa per sottolineare il fatto che, in questi ultimi anni, tali tematiche sono riemerse con maggiore vigoria persuadendo in maniera più efficace l’utenza e, di conseguenza, mutandone proprio la sensibilità. A testimonianza di questo fatto vi sono le cifre che indicano una costante crescita della domanda in termini di abbonamenti emessi”. E quella delle aziende? “Si potrebbe creare un parallelo rispetto a quanto espresso poc’anzi. Aggiungendo, tuttavia, che per le aziende bisogna avere un approccio più ampio. In altri termini, per diverse realtà regionali, oltre agli aspetti di ordine generale, vi sono peculiarità specifiche. Per esempio la creazione stessa di un’offerta ad hoc appetibile. Inoltre vi sono almeno altri due aspetti da citare. Il primo riguarda l’immagine dell’azienda verso l’esterno: profilarsi come azienda sensibile alla tematica ambientale, alla sicurezza, ha certamente un effetto positivo nei confronti della comunità/mercato in cui opera. il secondo aspetto è, invece, rivolto verso l’interno ovvero verso i propri dipendenti che, ricevendo un sostegno per la fruizione del mezzo pubblico, hanno da un lato un valore aggiunto in termini economici e dall’altro sono «ambasciatori» stessi dell’immagine aziendale, creando pertanto un senso di orgoglio e partecipazione attiva delle strategie aziendali”. Quali interventi sarebbero auspicabili affinché la rete dei trasporti pubblici sia sempre più adeguata anche ai bisogni della mobilità aziendale? “Sono molteplici i livelli di intervento possibili: au-

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mento dell’offerta, creazione di reti ancor più integrate, una comunicazione più performante e, come sopraccitato, creazione di collegamenti specifici. Tuttavia, nella realtà, tutto ciò deve rispettare un principio che per qualsiasi azienda è alla base di ogni decisione: conciliare le esigenze economiche con la sostenibilità delle stesse. Dunque, come si evince, le leve sulle quali agire sono almeno due: da una parte il costante miglioramento al quale noi operatori ci orientiamo, dall’altra vi sono le politiche aziendali”. Un bilancio di «arcobaleno aziendale»? “Il bilancio è soddisfacente poiché per i primi due anni abbiamo dati confortanti. Sono state contattate circa 150 aziende tra le quali 40 hanno aderito all’iniziativa stipulando i contratti proposti. Tutto ciò si traduce in circa 1’300 abbonamenti emessi per una fatturazione complessiva superiore al milione di franchi”. Con i diversi piani regionali dei trasporti si sta progressivamente riorganizzando la mobilità in Ticino. In questa nuova configurazione quali sono, in generale, le potenzialità da sfruttare per i trasporti pubblici? “Di potenzialità ve ne sono e, alcune, sono state già citate poco sopra. Nondimeno, è doveroso citare un evento che darà certamente un forte segnale a tutta la mobilità cantonale. Infatti, con la futura introduzione della Comunità Tariffale Integrale Ticino e Moesano, sarà ulteriormente rafforzato il «sistema mobilità» del traffico pubblico. Il potenziale è di assoluto valore, proprio per tale ragione stiamo lavorando alacremente affinché tale opportunità si trasformi in una consolidata certezza”.

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n. 05 - Giugno 2010

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