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giovedĂŹ 8 novembre 2018


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CRONACA LUCCA

GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018

LE GRANDI OPERE

Tambellini sul nuovo ponte: «Spero inizi davvero nel 2019»

Il sindaco ricorda che era previsto già nel piano regolatore del 2001

IL SINDACO «Opera fondamentale per la città»

MAI PIU’ «Nel 2010 provammo cosa vuol dire chiudere quello di Monte San Quirico»

tracciato dal Piano Regolatore del 2001. Quindi si parla di ben 17 anni fa. «UN’OPERA più che necessaria indispensabile – sottolinea il primo cittadino –. Nel 2010 abbiamo già sperimentato cosa rappresenterebbe la chiusura anche solo per la manutenzione del ponte di Monte San Quirico: un comprensorio di circa 20mila abitanti si troverebbe isolato rispetto alla città, all’ospedale San Luca, alla ferrovia, alle auto-

strade con la necessità di dover transitare da Ponte a Moriano o da Ponte San Pietro con le conseguenze che si possono immaginare». «ABBIAMO seguito l’intero iter per giungere al finanziamento del

IL DIBATTITO Lo scontro, rovente, è tra i gruppi di cittadini e la Provincia di Lucca nuovo ponte con grande attenzione fino dal 2011 e posso confermare che niente nel nostro paese è tanto difficile quanto giungere alla realizzazione di un’opera pubblica di qualche rilevanza – sottolinea Tambellini, che non manca di porre l’accento su lungaggini subite a tutti i livelli– . E questo la dice lunga sui ritardi che abbiamo da nord a sud della Penisola sul tema delle infrastrutture». «L’annuncio del presidente della Provincia Luca Menesini che l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte è previsto per il 2019 – aggiunge il sindaco – è quindi un’ottima notizia non solo per i cittadini lucchesi in riva de-

stra del Serchio, ma per tutta la Valfreddana fino a frazioni importanti del Comune di Pescaglia. Il nuovo ponte, tra l’altro, sarà un’infrastruttura moderna e funzionale, con un’architettura ben inserita nel paesaggio, corsie dedicate ai pedoni ed ai ciclisti: un’opera che ha molto a che fare con i caratteri della nostra azione amministrativa». SEGUE UN INCISO che non deve passare inosservato: «Mi auguro pertanto che i lavori inizino veramente nel 2019 – un ’veramente’ colmo di significato – vista l’unità d’intenti della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Lucca di giungere alla conclusione. Trovo infine ottima la decisione annunciata dall’amministrazione provinciale di costituire un osservatorio costituito dai tecnici degli enti coinvolti e dai rappresentanti dei cittadini che hanno partecipato e stanno partecipando all’iter per l’apertura del grande cantiere – conclude il primo cittadino di Lucca - è un modo per rendere ancora più sentita un’opera vissuta come una svolta per tutto il territorio». R.L.

CANTIERE FDI E LEGA NON CREDONO A MENESINI

Il fronte degli scettici ‘I comitati dicono il vero’ «IL 2019 la prima pietra del ponte dell’Oltreserchio? Impossibile». Marco Chiari (Fratelli D’Italia) non crede all’annuncio di Menesini di questi giorni (che però ha parlato anche di 2021 come ‘data tecnica’). «Udite udite. Siete tutti invitati - esordisce Chiari – allo spettacolo più famoso della premiata ditta Baccelli-Tambellini: ‘il Ponte sul Serchio’. Ricordiamo il grande successo incassato nel 2013 quando in coro intonarono: ‘abbiamo bisogno di questa struttura’, ma soprat-

Marco Chiari (Fratelli d’Italia)

tutto il colpo da maestro di Baccelli in campagna elettorale che, credendo di avere in tasca il biglietto per Roma, iniziò a elencare cifre e disse che i lavori sarebbero iniziati nel 2018, fortunatamente i cittadini non gli hanno creduto e a Roma c’è il nostro onorevole Riccardo Zucconi. La burocrazia non permetterà mai di iniziare prima del 2020 e di finire prima del 2025, se mai il ponte sarà realizzato». ANCHE la Lega interviene. «Dopo anni di promesse non mantenute – affermano Elisa Montemagni e Andrea Recaldin, capogruppo in consiglio regionale e commissario provinciale – ora Menesini annuncia pomposamente che il cantiere per realizzare l’agognato ponte sul Serchio, partirà nel 2019». «In realtà-proseguono gli esponenti leghisti-i comitati cittadini replicano affermando che la data più probabile, o a questo punto, auspicabile sia quel analizzando la storia infinita, pensiamo che sia la più realistica. E’ dal 2005 che se ne parla a vuoto, ormai siamo come S.Tommaso...».

Cronaca Lucca

CHE IL NUOVO ponte sul Serchio sia opera già ultradatata, almeno a parole e nelle carte, è il sindaco Alessandro Tambellini stesso che, in una nota diffusa, ricorda che era già previsto anche come


GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018 IL TIRRENO

LUCCA

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lavori pubblici

Parte il cantiere per il restauro del liceo classico LUCCA

Partiranno in questi giorni i lavori curati dalla Provincia dello storico Palazzo Lucchesini, che ospita il Liceo classico “Machiavelli” di Lucca. È in corso di allestimento, infatti, da parte delle ditte incaricate dall’ente di Palazzo Ducale il cantiere per la sistemazione e la riqualificazione della tetto del palazzo e delle facciate dell’edificio, sia quella di via degli Asili sia quella su via Cesare Battisti. Lavori che non interferiranno con l’attività didattica del liceo e per i quali è stato creato anche un Comitato scolastico di cui fanno parte due alunni, e alcuni docenti tra cui le professoressa Iosetta Lucarelli e Michela Guidi.

L’unico spazio che sarà ridotto temporaneamente per i lavori sarà l’atrio di ingresso dove saranno ricavati passaggi in sicurezza per consentire a docenti e studenti di raggiungere le stanze e le scale. Il restauro conservativo riguarderà i cornicioni in pietra serena e il ripristino di alcuni tratti delle modanature mancanti con l'applicazione di pellicole protettive. Anche le finestre delle pareti perimetrali saranno oggetto di intervento, mentre altri lavori riguarderanno la parete prospiciente di via degli Asili con l'applicazione di un sistema di catene per la messa in sicurezza delle muratura interne ed esterne. In accordo con le ditte e con la dirigenza scolastica i

lavori più rumorosi saranno svolti nelle ore pomeridiane per non interferire con le lezioni del mattino. Per questi lavori la Provincia di Lucca investirà complessivamente 460mila euro. Ricordiamo, infine, che la Provincia farà partire anche un’analisi strutturale dell’edificio storico e che il progetto di adeguamento statico e miglioramento antisismico relativo al Liceo Machiavelli è tra i 31 progetti inseriti nella graduatoria regionale per il finanziamento dei mutui Bei per i lavori del Piano regionale dell’edilizia scolastica 2018-2020. Il progetto del Machiavelli ammesso a entrare nella graduatoria per i fondi Bei ammonta complessivamente a 3,6 milioni di euro. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

IN BREVE

infrastrutture

Legge popolare Educazione civica, ecco dove firmare

Ordine di Malta Raccolta di coperte per i senzatetto

Polizia Ruba nel supermercato Arrestato un 53enne

Nuove date per sottoscrivere la proposta di legge d'iniziativa popolare di “insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado”. A novembre chi è interessato potrà rivolgersi il 14 al mercato di piazzale Don Baroni dalle 8; il 17 davanti alla chiesa di San Cristoforo (Via Fillungo) dalle 15; il 20 alla sede del Partito Democratico in piazza San Francesco dalle 21; il 24 al mercato di piazzale Don Baroni dalle 8; il 25 davanti alla chiesa di San Cristoforo dalle 15.

Sabato 10 novembre dalle10 alle 18 la Sezione di Lucca del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta sarà in piazza XX Settembre (angolo Piazza Napoleone) con il suo gazebo a raccogliere coperte per coloro che saranno più esposti alla prossima emergenza freddo, ovvero i senza fissa dimora. Come spiega il capo sezione di Lucca Davide Sallustio, «questa iniziativa fa parte di un’idea del Raggruppamento Toscana Cisom, che tende ad unire gli sforzi delle singole realtà territoriali del Corpo in varie piazze toscane».

Un italiano di 53 anni, già conosciuto alle forze del ordine, è stato arrestato martedì sera dalle volanti della Questura per aver rubato diversi prodotti in un noto esercizio commerciale lucchese. La vigilanza del supermercato lo aveva notato aggirarsi tra gli scaffali e nascondere i prodotti all interno di una borsa. Oltrepassate le casse, le guardie giurate lo hanno fermato. La polizia, intervenuta qualche minuto, dopo lo ha trovato con la merce occultata addosso, dell'ammontare di 75 euro.

ambiente

Una giornata da vivere tutti insieme in bici lungo il fiume Serchio LUCCA

Una giornata in bici sul Serchio: per contribuire a rendere il fiume più fruito e più sicuro. L'appuntamento è per domenica prossima (11 novembre), ed è organizzato dal gruppo “Noi che amiamo il Serchio”, in collaborazione con “Escursioni personalizzate”.

La sede del liceo classico Machiavelli

«Il ritrovo è alle 10,30, in Piazza San Frediano, nel Centro storico – spiegano gli organizzatori –. Chi non ha la bici, può prenderla a noleggio, al costo di dieci euro. Durante il percorso è previsto un pranzo alla Fattoria urbana “Riva degli Albogatti” a Nave: per mangiare, si richiede un contributo di dieci euro per gli adulti e di otto euro per bambini. Per

prenotare, chiamare Daniele (334 8071351) e Arianna (347 3166283)» . Si tratta di una passeggiata in bici nel parco fluviale, in un momento dell'anno particolarmente bello, in cui i colori giallo e arancio degli alberi e il verde dell'acqua rendono il paesaggio ancora più affascinante – proseguono gli organizzatori «Il percorso si snoda tra il ponte di Monte San Quirico e Ponte San Pietro e sarà guidato da Arianna Chines: biologa e guida escursionistica, esperta di ambiente e dinamica fluviale. Saranno mostrati alcuni aspetti che non sempre si riescono ad osservare del nostro fiume e lo rendono così unico e meraviglioso». —

Tambellini: nuovo ponte, bene i lavori nel 2019 Il sindaco ricorda i disagi del 2010 per la manutenzione di Monte San Quirico «È un’opera che serve anche a tutta la Valfreddana» LUCCA

«Il nuovo ponte sul fiume Serchio, peraltro già previsto anche come tracciato dal Piano Regolatore del 2001, è un'opera più che necessaria indispensabile – scrive in una nota il sindaco Alessandro Tambellini -. Nel 2010 abbiamo già sperimentato cosa rappresenterebbe la chiusura anche solo per la manutenzione del ponte di Monte San Quirico: un comprensorio di circa 20mila abitanti si troverebbe isolato rispetto alla città, all'ospedale San Luca, alla ferrovia, alle autostrade con la necessità di dover transitare da Ponte a Moriano o da Ponte San Pietro con le conseguenze che si possono immaginare». Per questo, dice il sindaco, «l'annuncio del presidente della Provincia Luca Menesini che l'avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo ponte è previsto per il 2019 è quindi un'ottima notizia non solo per i cittadini lucchesi in riva destra del Serchio, ma per tutta la Valfreddana fino a frazioni importanti del Comune di Pescaglia». Tambellini spiega di aver «seguito l'intero iter per giun-

Il progetto del nuovo ponte sul Serchio

gere al finanziamento del nuovo ponte con grande attenzione fino dal 2011 e posso confermare che niente nel nostro paese è tanto difficile quanto giungere alla realizzazione di un'opera pubblica di qualche rilevanza. E questo la dice lunga sui ritardi che abbiamo da nord a sud della Penisola sul tema delle infrastrutture. Il nuovo ponte, tra l'altro, sarà un'infrastruttura moderna e funzionale, con un'architettura ben inserita nel paesaggio, corsie dedicate ai pedoni ed ai ciclisti: un'opera che ha molto a che fare con i caratteri della nostra azione amministrati-

va. Mi auguro pertanto che i lavori inizino veramente nel 2019 vista l'unità d'intenti della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Lucca di giungere alla conclusione. Trovo infine ottima la decisione annunciata dall'amministrazione provinciale di costituire un osservatorio costituito dai tecnici degli enti coinvolti e dai rappresentanti dei cittadini che hanno partecipato e stanno partecipando all'iter per l'apertura del grande cantiere: è un modo per rendere ancora più sentita un'opera vissuta come una svolta per tutto il territorio». —

Cronaca Lucca

Le lezioni al Machiavelli continueranno regolarmente Saranno messi in sicurezza i cornicioni e le finestre


GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018 IL TIRRENO

CAPANNORI - PORCARI - ALTOPASCIO - MONTECARLO

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Nella foto grande uno dei tratti in cui l’argine è rinforzato da geo-block, con il cartello e la transenna che dovrebbero segnalare il pericolo che sono state spostate dalla propria sede Nelle foto a lato una visione d’insieme della strada e il corso del torrente Rio Leccio sui cui bordi, nonostante gli sfalci, la vegetazione è ricresciuta abbondantemente

Malumore in via Leccio «La vera Ruga siamo noi» Il progetto per la messa in sicurezza degli argini (con rimozione dei blocchi) è stato “congelato”, e chi vive lungo la strada chiede interventi per la sicurezza PORCARI

«La vera Ruga di Porcari non è quella in centro, la vera Ruga è la nostra strada»: con una battuta amara i residenti di via Leccio commentano la situazione della loro strada. Non è la prima protesta che arriva da quest’angolo a sud della ferrovia, e presumibilmente non sarà l’ultima, visto che i disagi restano, e le soluzioni latitano, senza riuscire nemmeno bene a capire contro chi prendersela. Disagi in gran parte legati a quel vicino scomodo, il rio Leccio, che alla strada che corre a fianco dà il nome, ma anche tante pre-

occupazioni. E che si tratti di preoccupazioni giustificare lo dimostrano i blocchi in cemento (i cosiddetti geo-block) piazzati sulla strada, a fare da contrafforte agli argini nei punti in cui lo stesso aveva ceduto negli anni passati: ben tre tratti di carreggiata ridotta in una strada di poche centinaia di metri. Proprio quei contrafforti sono uno dei punti dolenti per chi vive qui: sono lì da due anni, e nessuno sa bene quando verranno tolti. Riducono le dimensioni della strada, che già a cose normali non è proprio larghissima, creando una serie di sensi unici alternati che

modifica al regolamento edilizio

Niente edifici per attività senza servizi adeguati CAPANNORI

Le nuove edificazioni e i cambi di destinazione d’uso di fabbricati già esistenti sul territorio destinati ad attività culturali, ricreative, religiose, sportive e dello spettacolo, per superfici utili maggiori a 300 metri quadrati, escluso gli spazi accessori, dovranno essere dotati di ampi parcheggi su un’area di esclusiva proprietà e di un’adeguata viabilità: questo in sintesi,

L’assessore Silvia Amadei

mettono a rischio l’incolumità di chi si trova a passare da lì, che lo faccia a piedi o in auto. Anche perché per chi non conosce la zona quei blocchi rischiano di rappresentare un ostacolo improvviso, e non tutti rispettano i limiti di velocità. Certo, c’è il cartello che indica la presenza di dossi artificiali, piazzati proprio per obbligare a rallentare, solo che, in realtà, di dossi ve ne è uno solo, e ormai quasi completamente “appiattito” dal passaggio dei mezzi (e quindi senza più alcun effetto dissuasivo). La miglior soluzione sarebbe rimuovere quei geo-block,

quanto previsto dalla modifica al regolamento edilizio comunale approvata martedì dal consiglio comunale. «L’obiettivo di questa modifica al regolamento edilizio – ha detto l’assessore Silvia Amadei durante la seduta – nata su input di tutto il consiglio comunale, dando vita ad un percorso condiviso, è quello di rendere i centri abitati più vivibili e garantire una maggiore sicurezza stradale». La delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza (eccetto il consigliere Alberto Paradisi che ha espresso voto contrario) e l’astensione della minoranza (eccetto il gruppo Movimento Cinque Stelle che non ha partecipato al voto).

solo che per farlo occorre prima mettere in sicurezza l’argine, per evitare di liberare la strada per poi ritrovarsi sommersi dall’acqua. In realtà quell’intervento, già programmato, e inserito dalla Regione nell’elenco delle opere idrauliche per il 2019, è fermo. La brutta notizia era stata data meno di un mese fa dal vicesindaco di Porcari Franco Fanucchi: «La Regione ci ha informato che con l’insediamento del nuovo governo tutti i progetti di messa in sicurezza idraulica sono stati congelati al negli uffici del ministero». Tra questi appunto anche quello che interessava

da vicino via Leccio, un progetto da due milioni di euro che prevedeva il rinforzi di più di un chilometro d’argine, proprio nel punto al centro della protesta. Da parte dell’amministrazione è stata annunciata la volontà di rivolgersi direttamente al ministero per evidenziare l’importanza dell’opera. Insomma, la situazione è complessa, ma al di là dell’intervento “grosso”, quello appunto della messa in sicurezza dell’argine e della rimozione di quei blocchi, si segnalano tante “piccole” cose che potrebbero essere fatte almeno per alleviare il disagio, e per non far sentire i residenti abbandonati. Alcuni esempi? I già citati dossi per portare a più miti consigli chi, al volante, si sente un pilota di Formula Uno. La visibilità stessa dei dossi, scarsamente segnalati (esemplare un cartello che indica la deviazione, appoggiato invece sul ciglio a indicare il cielo). La pulizia della zona, a partire da quell’argine dove, a giudicare dalla vegetazione infestante a due passi dalle case, il paio di sfalci annuali del Consorzio non sembrano sufficienti. —

la segnalazione

«Rivendite ancora senza biglietti del bus» CAPANNORI

Continuano i disagi per chi si serve del trasporto pubblico. Ieri infatti, i biglietti da un euro e cinquanta per l’autobus continuavano a essere esauriti in molte delle rivendite di Capannori. «Dalla rivendita mi hanno detto che sono stati ordinati sabato scorso - spiega il genitore di uno studenteche già lunedì si era ritrovato di fronte allo stesso pro-

blema dopo aver chiesto di acquistare il biglietto - e ancora non sono stati consegnati. A questo punto ho fatto una segnalazione compilando il modulo che è disponibile sul sito di Ctt Nord. Anche perché mi hanno riferito - continua - che il problema non riguarderebbe solo Capannori ma anche alcune rivendite di Lucca. Mio figlio stamani (ndr: ieri mattina) è stato costretto a rifare per la seconda volta il bi-

Porcari

Gli immobili donati saranno destinati all’emergenza casa I tre immobili donati al Comune di Porcari potrebbero essere destinati all’emergenza abitativa. Questa la strada intrapresa dall’amministrazione che ha acquisito gli edifici, del valore complessivo di 115mila euro. Le case sono state donate ad una condizione, ovvero che siano utilizzate per finalità sociali. «La volontà della proprietaria sarà rispettata», conferma l’assessore al sociale Lisa Baiocchi, spiegando che avvierà un percorso con altri enti per finanziare il progetto relativo all’emergenza abitativa: «Sono già stati iniziati sopralluoghi e incontri per cercare di trovare una soluzione». Intanto sul fronte casa prosegue anche il progetto di cohousing socio-sanitario realizzato in collaborazione con l’Asl di Lucca.

glietto sul bus pagando il sovrapprezzo e questo non mi sembra affatto giusto». Secondo il genitore, che già lunedì aveva segnalato il problema, «il fatto che si debba essere costretti a pagare di più per fare il biglietto a bordo a causa di un problema che non è imputabile agli utenti gli autobus, non è una cosa corretta». Ctt Nord, in occasione della precedente segnalazione, aveva fatto sapere «di non essere direttamente responsabile della consegna dei biglietti, servizio che è affidato a un’azienda esterna, ma di aver comunque sollecitato la suddetta ditta per far sì che il problema venisse risolto nel più breve tempo possibile». —

Cronaca Lucca

il caso


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PRIMO PIANO MASSA / CARRARA

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I NODI DELLA COSTA SUCCESSO APUANO NELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

– MARINA DI MASSA –

LA TECNOLOGIA Limpidh2o è sbarcata anche in India. Nel mese scorso si è tenuto a Nuova Delhi l’India-Italy Technology Summit alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del primo ministro indiano, Modi. Protagoniste del summit le imprese italiane operanti nei campi della tecnologia avanzata e nello sviluppo sostenibile. Di particolare rilievo il ruolo di “Decomar Spa”, la società apuana innovatrice nel campo degli ecodragaggi: «La tecnologia Limpidh2o ha riscosso molto interesse fra le istituzioni e le aziende indiane operanti nel settore – commenta Davide Benedetti – . Anche le massime cariche istituzionali italiane, tra cui il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci, hanno evidenziato la necessità di enfatizzare le tecnologie che sviluppano l’economia circolare e soprattutto la sostenibilità ambientale per togliere il nostro paese da quel “Medioevo tecnologico” che

oggi lo immobilizza». Benedetti è stato ospite d’onore presso la sala conferenze del Taj Palace Hotel in occasione della firma di un importante contratto con la Cii (Confederation of Indian Industries) in rappresentanza della dottoressa Silvia Paparella di “Remtech”, una delle organizzazioni italiane che rappresenta l’avanguardia europea nel settore dell’innovazione tecnologica applicata alle rinnovabili e alla sostenibilità ambientale di cui “Decomar” fa parte. A.M.Fru.

LA DIFFERENZA L’erosione poco distante dalla spiaggia salvata e, nella foto grande, Davide Benedetti nella spiaggia trattata con il suo sistema

«Il mio progetto funziona: spiaggia salva»

Davide Benedetti di ‘Decomar’: «Il dragaggio ecologico protegge il litorale» di ANGELA MARIA FRUZZETTI – MARINA DI MASSA –

Come funziona «L’ecodragaggio Limpidh2o – si legge nel sito www.decomar.it – consente di ripascere le spiagge con materiali selettivamente recuperati dal mare prospicente alle stesse o dai materiali recuperati dalle attività di ecodragaggio in zone limitrofe. Questo significa operare con sabbie biologicamente vive e in tutto simili alla spiaggia da ripascere. La tecnologia Limpidh2o consente di utilizzare per il ripascimento, esclusivamente la granulometria utile ad una spiaggia che resista ai nuovi attacchi erosivi»

LA SOLUZIONE all’erosione costiera? «Il dragaggio ecologico. Lo dimostra la sperimentazione eseguita circa un anno fa sulla parte di litorale antistante la Torre Fiat», dice l’artefice del progetto, il massese Davide Benedetti. Mentre lungo la costa l’ultima mareggiata ha flagellato gli stabilimenti e le strade adiacenti, il tratto antistante la Torre Fiat si presenta integro, come se la mareggiata non lo avesse nemmeno sfiorato. Eppure il mare è arrivato quasi al muro di recinzione, però poi si è ritirato senza arrecare danno alla spiaggia. L’opera di ripascimento, in quel luogo, è stata affidata alla “Decomar Spa”, società di Massa Carrara, operante nel campo degli ecodragaggi. «Esistono tecnologie che garantiscono ottimi risultati nella lotta al fenomeno erosivo - spiega il presidente e amministratore delegato Davide Benedetti -. Il segreto sta nel dragaggio ecologico, ovvero un sistema innovativo, il

Limpidh2o, che ha la capacità di sfangare i bacini, togliere i sedimenti dai porti e ripascere le coste erose. Limpidh2o garantisce manutenzione e sostenibilità ambientale per foraggiare lo sviluppo dei settori dell’industria marittima-portuale insieme alle attività turistico ricetti-

ve. «Oggi la sterile opposizione di questi due mondi – spiega Benedetti – ha relegato l’Italia al 55° posto mondiale per infrastrutture portuali e attrattività turistica con un gettito fiscale di soli 15 miliardi mentre nel primo dopoguerra occupava la prima posizione. Per capire l’enti-

INTERNAZIONALE Davide Benedetti in uno dei tanti incontri nel mondo che lo hanno visto protagonista

tà delle risorse potenziali non utilizzate basti pensare che il nono posto mondiale permette alla Francia di generare un gettito per l’erario di oltre 70 miliardi di euro. Una differenza di risorse enorme, che il nostro Paese può e deve produrre per fronteggiare i pericoli del maltempo tramite una costante manutenzione sostenibile e duratura».

«LA DIFFERENZA fra le tecnologie già utilizzate contro l’erosione e quella di Limpidh2o – spiega Benedetti – sta nella sostanza utilizzata: Limpidh2o è in grado di garantire una caratteristica granulometrica che assicura una longevità degli interventi oltre a risolvere l’annoso problema della qualità delle acque ormai sempre più torbide e infestate dalla nota alga ostreopsis ovata. L’auspicio è che queste buone pratiche - chiosa - servano come esempio per ispirare l’amministrazione e tutti gli organi preposti a capitalizzare le eccellenze italiane per evitare il ripetersi di tragedie come quelle che si sono verificate recentemente. Tragedie che le tecnologie Limpidh2o permetterebbero di arginare».

Cronaca Massa Carrara

Una tecnologia apprezzata in tutta Italia e nel mondo


PRIMO PIANO MASSA / CARRARA

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GIOVANNI PIERO BERTIPAGANI «NOI DELL’ANMI ABBIAMO RIMOSSO IL “TAPPO” ALLA FOCE DEL FRIGIDO PER BEN NOVE VOLTE IN CINQUE MESI...»

SOS L’ASSOCIAZIONE DEI MARINAI REPLICA AL CONSORZIO: «IL “TAPPO” È PERICOLOSO»

– MARINA DI MASSA –

«ABBIAMO rimosso il tappo alla foce del Frigido per ben 9 volte in soli 5 mesi. E il Consorzio di Bonifica Toscana Nord non se ne è neppure accorto. Purtroppo il problema dell’ostruzione della foce del Frigido è grave e rappresenta una situazione potenzialmente pericolosa (benché sottovalutata dagli Enti pubblici)». E’ un fiume in piena (è il caso di dirlo) Giovanni Piero Bertipagani, presidente del gruppo di Massa dell’Associazione nazionale marinai d’Italia (Anmi): le dichia-

Consorzio sostiene che il tappo alla foce si sia formato dopo l’estate. Non è vero. La nostra Associazione, concessionaria di porzione di arenile alla foce del fiume Frigido, lato Viareggio, monitora giornalmente la situazione e dal 27 giugno al 18 ottobre è intervenuta ben 9 volte con escavatori e pale meccaniche per liberare la foce, dopo l’emissione di apposita ordinanza da parte della Capitaneria. Tutto grazie a una lunga e laboriosa procedura con la Regione che ha richiesto costose analisi a nostro carico dei sedimenti per garantire l’assenza di ele-

menti inquinanti e che quindi fosse possibile la loro movimentazione». Il Consorzio, inoltre, ha definito il ‘tappo’ un fenomeno ciclico che torna in mare alla prima piena del fiume: «Ma se in concomitanza della piena fluviale si hanno anche condizioni di mare agitato, la forza del mare supera la corrente fluviale e crea un profilo di rigurgito verso monte con conseguente innalzamento del livello del fiume e superamento degli argini con conseguenze immaginabili – va avanti il presidente Anmi - ...come fa il Consorzio ad affrontare i problemi con

tanta superficialità?». Il problema esiste per l’Anmi ed è grave. Ma ci sarebbe pure la soluzione: «La prosecuzione dell’argine lato destra in sponda idraulica (Circolo della Vela) con spostamento del pennello esistente, per una lunghezza superiore al pennello esistente in sinistra, in modo da evitare l’ingresso nel canale delle correnti prevalenti inclinate rispetto alla linea di costa. Sembra che il fondi per l’intervento siano già previsti ma che l’intervento non sarà eseguito prima del 2022». Francesco Scolaro

IL DUBBIO «Come fa l’ente di bonifica a sostenere che non c’è il rischio di un’alluvione?» razioni rilasciate dai tecnici dell’ente consortile e dal presidente Ismaele Ridolfi sullo stato dell’ormai famosa barriera di detriti che si forma alla foce hanno fatto scattare una replica durissima: «Finché le condizioni rimangono quelle ottimali (portata del fiume sotto il livello di guardia e mare calmo oppure mare mosso e fiume in regime minimo) nessun problema. Ma qualora le due condizioni peggiori si verificassero in contemporanea (piena del fiume e mare mosso ), il rischio sarebbe l’esondazione con allagamento di Marina!». Insomma, per il presidente Anmi il rischio è altissimo e non può essere ignorato. «Il

PREOCCUPAZIONE Anche ieri il Frigido si presentava così: con il “tappo” nello sbocco a mare

Cronaca Massa Carrara

Frigido, allarme esondazione


CRONACA CARRARA

IL DISASTRO DEL 2014

RESTA SOSPESA L’IDEA, MAI ACCETTATA DALLA CITTÀ, DI ABBATTERE I PONTI STORICI IN CENTRO E DELLA DIGA A MONTE CHE CONVOGLI LE ACQUE DEL FIUME CARRIONE.

I giudici romani chiedono a Regione e Provincia l’elenco dei danni DAVANTI al gip i costruttori dell’argine del Carrione. Sono passati quattro anni dall’alluvione e, mentre la Corte dei Conti centrale vuole vederci chiaro in merito alle spese della messa in sicurezza del torrente esondato il 5 novembre 2014, si dovranno presentare in tribunale, davanti al giudice Alessandro Trinci, il dirigente della Provincia all’epoca dei fatti, Gianluca Barbieri, Marina Rossella Tongiani, responsabile del servizio patrimonio della Provincia, il progettista e direttore dei lavori dell’argine Franco Del Mancino, il dirigente alla difesa al suolo del-

la Provincia Stefano Michela il geometra Giulio Alberti e il titolare della ditta costruttrice aullese, la Elios, Diego Tognini. L’udienza preliminare si terrà il 22 novembre alle 11. LA CORTE dei conti centrale si è espressa lo scorso 10 ottobre dopo che i funzionari pubblici Barbieri, Michela, Del Mancino avevano fatto ricorso contro la sentenza della Corte dei Conti toscana del dicembre scorso che li aveva condannati al pagamento di un milione e 700mila euro da risarcire alla Regione per «plurime responsabilità conseguenti ad errori progettuali ed evidenti difformi-

IN SALVO I soccorritori accompagnano due bambini fuori dall’inferno di acqua e fango ad Avenza

Comune, che si costituirà parte civile, tra due settimane ci sarà il legale Adriano Martini. Quattro anni fa l’alluvione, il fango, la rabbia, la ricostruzione. I danni ammontarono a 100 milioni di euro, con 338 negozi coinvolti e 889 case. Dopo il ripristino dell’argine crollato, che in questi anni è stato ricostruito consentendo la sicurezza a tutta la zona, cosa resta? Il progetto del professor Giovanni Seminara che prevedeva una mole di provvedimenti per proteggere la città dalle piene alluvionali. Da qui la realizzazione di una bypass urbano che sgravasse il Carrione dal ramo Torano sotto Caina fino al ramo Gragnana sotto la Padula.

tà costruttive». Fascicolo che fu aperto dopo la denuncia del governatore Enrico Rossi alla Procura contabile. La Corte centrale vuole vederci chiaro sulle spese sostenute da Provincia e Regione per la messa in sicurezza del Carrione e per la realizzazione del nuovo argine, ordinando a Firenze e a palazzo Ducale di presentare, entro 60 giorni, una relazione preventiva e effettiva dei costi sostenuti. Barbieri, Del Mancino, Michela, Tongiani, Alberti, Tognini sono imputati per il reato di disastro colposo. Michela, Del Mancino, Barbieri e Tongiani anche per falso ideologico. In tribunale per il

RICORDO UNA VITA RICCA DI GENEROSITÀ

marito Gianfranco e i figli Giampaolo, Gianni e Guido rivolgono un sentito ringraziamento alla Carrarese Calcio e in particolare al tecnico Silvio Baldini, al vice presidente Franco Brizzi e al team manager Giorgio Benedini che si sono recati alla camera ardente allestita nella sala commiato delle Onoranze funebri San Ceccardo proprio di fronte allo stadio dei Marmi. Un ringraziamento al contrammiraglio Leonardo Ciari, a Romano Bavastro, all’ex sindaco Angelo Zubbani e all’ex vice sindaco Andrea Vannucci presenti ai funerali con Gianenrico Spediacci, già presidente di Amia e all’ex dg della Carrarese Walter Devoti, agli amici del porto per la loro vicinanza. Il marito

ELEZIONI

Comitato dei soci Coop Ecco i candidati della sezione COMITATI direttivi delle sezioni soci: da giovedì 22 a sabato 24 i soci di Unicoop Tirreno sono chiamati a votare. È il secondo appuntamento elettorale dopo quello di agosto, quando i soci hanno eletto il nuovo consiglio. I candidati per il comitato soci Coop di Avenza: Andrea Fialdini, psicologo e insegnante, Daniele Orsini, impiegato, Brunella Baratta, casalinga, Patrizia Giuntoli, operatore sociosanitario, Marco Gori, artigiano, Illia (detta Anna) Lombardi, pensionata, Angela Mazza, dipendente Coop, Paola Micheloni, pensionata, Paolo Moruzzi, operaio, Loris Puvia, pensionato, Thomas Santi Cassani, militare, Roberta Savoli, impiegata, Maria Tavarelli, pensionata, Giampiero Tenerani, pensionato, Paola Valsega, casalinga, Matteo Bartolini, operatore in progetti di accoglienza. Con le prossime elezioni i soci sceglieranno oltre 400 rappresentanti che in modo volontario svolgono attività determinanti per la cooperativa tra cui quella di relazione con i territori. E’ questo uno dei tratti peculiari di Coop che la distingue dalle altre imprese: tanti soci che organizzano attività sociali, di educazione al consumo, culturali, di difesa dell’ambiente e della salute, nelle zone dove Coop è presente.

LUTTO IMPROVVISA SCOMPARSA IERI MATTINA

Paola Manfredi nel cuore dei suoi cari La famiglia Baccicalupi ringrazia LA FAMIGLIA di Gianfranco Baccicalupi, nostro storico cronista, profondamente commossa per le innumerevoli e spontanee testimonianze di affetto, ringrazia di cuore tutti coloro che hanno partecipato al grande dolore per la scomparsa della amatissima moglie Paola Manfredi. Tantissime le persone che hanno partecipato alle esequie celebrate dal parroco della Sacra Famiglia don Ezio Gigli. Paola, devotissima alla Madonna, era una fedele parrocchiana e non c’era giorno che non si recasse in chiesa a pregare. Una parrocchia che adorava e con la quale si era più volte recata al convento di Montesenario e al Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero a Livorno. Il

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IN DIFESA DEI PONTI STORICI

Alluvione, dirigenti davanti al gip E la Corte dei Conti vuole le spese

ORDINANZA Bisogna valutare l’entità del risarcimento per Michela, Barbieri e Del Mancino

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E’ morta Marta Viaggi, dolore a Marina Figlia di ex consigliere Imm Giannetti

SOLARE Paola Manfredi

Gianfranco ringrazia il reparto di oncologia diretto dal primario Mambrini e il reparto della terapia del dolore coi medici Carlo Santarini ed Egidia Cantisani e il personale della San Ceccardo per la professionalità e la dedizione riservate alla cara Paola.

PROFONDO dolore a Marina per la repentina scomparsa di una signora gentile che tra le sue doti permanenti aveva il sorriso. Marta Viaggi è morta ieri mattina nell’immediata vigilia del compleanno che avrebbe festeggiato proprio oggi. Con il marito Gianni, molto noto, già funzionario dei Nuovi cantieri Apuania, le figlie Paola e Valentina con i figli e consorti avrebbe brindato ai suoi 80 anni. Reduce da qualche tribolazione per problemi di cuore che l’avevano costretta a subire anche delicati interventi chirurgici, Marta, figlia di Filiberto Giannetti, non dimenticato consigliere della Fiera Marmi macchine fin dalla sua nascita, si era rimessa. Ie-

ri mattina ha accusato un dolore al petto e ha parlato con il cardiologo del Noa che l’aveva convinta che una visita accurata sarebbe stata preferibile ad una a domicilio. Il medico è stata l’ultima persona con la quale ha parlato. Dopo ha detto al marito Gianni che si sarebbe preparata per andare al pronto soccorso ma è svenuta. Il personale del 118 durante il tragitto è riuscito a rianimarla ma all’ospedale Marta Viaggi è giunta ormai senza vita. Era una persona buona di carattere, sempre gioviale e di buon umore. I funerali domani, venerdì, alle ore 10 nella chiesa della Sacra Famiglia a Marina. A Gianni e a tutta la famiglie le più vive condoglianze della redazione de La Nazione.

Cronaca Massa Carrara

GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018


GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018 IL TIRRENO

I

MASSA

MassaVia Petrarca, 2 Numero verde 800010410 Ag. fotografica Cuffaro Email massa@iltirreno.it Telefono 0585/41032 Fax 0585/810655

PIZZERIA

al Canale Vi a Aurelia Sud, 1 Ma ss a - Tel. 0585 45914

in consiglio

I 5 stelle: «Ci sono massoni nella giunta?» Il sindaco: l’ho chiesto e tutti dicono di no MASSA

La consigliera pentastellata Luana Mencarelli premette che lei i chiarimenti su una eventuale affiliazione alla massoneria dei membri della giunta o di amministratori di società partecipate l’ha chiesta perché parecchi cittadini quelle possibili affiliazioni gliele hanno segnalate. E lei solleva una perplessità che ribadisce al Tirreno: fatto salvo il diritto di associarsi dei cittadini, «è incontrovertibile che gli affiliati alla Massoneria sono vincolati ad un obbligo di obbedienza che potrebbe rendere inopportuna l’eventuale scelta di membri di tale associazione per lo svolgimento di incarichi pubblici o quantomeno crediamo che potrebbero non garantire l’assenza di interferenza sulle funzioni di amministrazione pubblica». Insomma - per parafrasare secondo la Mencarelli un’affiliazione alla massoneria da parte di esponenti della giunta o di amministratori di enti controllati dal Comune potrebbe delineare un conflitto di interesse. Così, di fronte alle segnalazioni (leggi articolo sotto), la consigliera decide di farsi dissipare ogni dubbio direttamente dal sindaco. E, presa carta e penna, insieme all’altro pentastellato in consiglio, Paolo Menchini, scrive un’interpellanza in cui chiede a Francesco Persiani che gli venga fornita una «risposta in maniera analitica ed esaustiva» su un quesito che spiega nell’interpellanza aveva già inoltrato all’atto dell’insediamento della giunta. Perché - chiarisce - i 5 Stelle la domanda sull’affiliazione l’avevano già posta «senza

ricevere risposta». Interpellanza alla mano, il sindaco Persiani, la inoltra agli assessori e a tutti coloro cui lui stesso ha affidato un incarico «chiedendo pertanto notizia - per citare la sua risposta scritta - di una loro affiliazione o meno alla Massoneria». Ricevuta risposta da ciascuno, il sindaco tira le somme: «Ovviamente - precisa non ho provveduto a scegliere le persone in base ad eventuali affiliazioni, di ogni genere, ma in base a criteri di capacità e fiducia. Pertanto in base alle indicazioni che mi sono state date dagli stessi posso affermare che tutti i soggetti interessati hanno dichiarato di non appartenere né di essere iscritti ad associazioni in conflitto di interesse con gli incarichi o nomine ricevute e tanto meno di essere iscritti od appartenere ad associazioni massoniche segrete di cui all’articolo 18 della normativa richiamata in interpellanza». Per i 5 stelle, però, la risposta non è soddisfacente e non lo è il riferimento alle associazioni segrete. Nell’interpellanza i pentastellati a quelle associazioni si riferiscono specificando che sono vietate e che per segrete si intendono anche quelle che rendono sconosciute le finalità, le attività o i soci, ma la Mencarelli ribadisce: «Non chiediamo lumi sulle affiliazioni segrete. Non avrebbe senso: si tratterebbe di chiedere a qualcuno se ha fatto quanto la Costituzione vieta. Chi verrebbe a rivelarlo? Vogliamo risposte sulla massoneria ufficiale (che non è illegale ndr). La risposta di Persiani è poco chiara». —

il caso

Assessori e vertici delle società sotto la lente A presentare l’interpellanza al sindaco (foto in basso a sinistra) sulle possibili affiliazioni in massoneria nella giunta (nella foto in alto) o nelle partecipate è stata Luana Mencarelli (foto accanto).

CHARA SILLICANI

botta e risposta

Persiani: ho fatto il mio dovere Chi sa i nomi si faccia avanti I grillini non demordono: è un tema a noi molto caro anche a livello nazionale I cittadini ci hanno fatto i nomi poi valuteremo se esporci MASSA

La consigliera pentastellata Luana Mencarelli spiega che l’interpellanza sulle affiliazioni massoniche fa seguito alle segnalazioni di al-

cuni cittadini. E quei cittadini a Luana Mencarelli hanno fatto anche nomi e cognomi: «Sì i nomi mi sono stati fatti - ammette la consigliera comunale - ma in questo momento non ritengo di riferirli o farli pubblicare. Per questo motivo ho scritto l’interpellanza perché, nel caso ci fossero, quei nomi venissero indicati dalla stessa amministrazione».

Essere affiliati alla massoneria - va ricordato - non è illegale, ma secondo i 5 Stelle potrebbe essere motivo di conflitti di interesse se quegli stessi affiliati ricoprissero cariche su nomina del sindaco. Quello dell’affiliazione è un tema su cui i 5 Stelle non demordono: «È una questione a cui il Movimento, anche a livello nazionale, tiene molto. Il cittadino, e in

questo ci viene incontro la normativa, deve conoscere l’appartenenza ad associazioni anche sociali e culturali di chi ha incarichi. Ciascuno è libero di aderire ad associazioni, se legittime, ma crediamo debba renderlo noto ai cittadini. La questione delle affiliazioni massoniche ci interessa molto, faremo attente valutazioni sulle liste, su chi è stato iscritto e magari non lo è più. Un quadro esatto, poi valuterò se espormi». Tradotto: se fare nomi e cognomi. Se nomi e cognomi da fare ci saranno. Il sindaco Francesco Persiani, da parte sua, assicura di aver fatto quanto gli compete: «Io ho inoltrato l’interpellanza a tutti gli interessa-

ti e ho raccolto le loro risposte. Una sorta di autocertificazione in cui ciascun dichiarante si assume le proprie responsabilità, io non ho mica potere di indagare. Prendo atto delle dichiarazioni ricevute, tutti mi hanno messo per iscritto - come riporto nella mia risposta

La consigliera: «È diritto dei massesi sapere l’appartenenza alle varie associazioni» all’interpellanza - di non appartenere ad associazioni in conflitto di interesse con la carica che ricoprono e tanto meno ad associazioni

massoniche segrete. Mi si contesta da parte dei pentastellati il riferimento proprio alle associazioni segrete, ma io l’ho fatto perché lo ha fatto lo stesso Movimento nella sua interpellanza». Il sindaco Francesco Persiani ribadisce quindi al Tirreno: «Per quello che so io non ci sono iscritti alla massoneria, a me non risultano affiliazioni, non ne sono a conoscenza». Poi il primo cittadino si rivolge agli stessi 5 Stelle e a chiunque abbia informazioni in merito alla questione massoneria e affiliazioni:«Se qualcuno sa le cose e conosce i nomi, beh allora è l’invito di Francesco Persiani - faccia quei nomi». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Cronaca Massa Carrara

Interpellanza dei pentastellati su possibili affiliazioni: ce le hanno segnalate i cittadini. Ma il primo cittadino smentisce


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Un nuovo centro diagnostico che porterà posti di lavoro Dopo Marina Il dottor Tognini raddoppia in zona Turigliano «Macchinari innovativi e prezzi modici e alla portata di tutti» Alessandra Poggi / CARRARA

Un parco macchine di ultima generazione. Diagnostica oncologica avanzata e muscolo scheletrica. Ma soprattutto zero liste d'attesa. Sono solo alcuni dei servizi offerti dal nuovo Cda, acronimo di Centro diagnostico apuano (attualmente in via del Commercio a Marina di Carrara) che sarà operativo per la prossima estate anche nella sede di Turigliano, lungo la via Aurelia. IL NUOVO CENTRO

La nuova sede da oltre mille e seicento metri quadrati si trova sulla statale Aurelia a Turigliano, praticamente dove la ex carrozzeria Pellistri. Un centro all'avanguardia con in dotazione macchinari di ultima generazione, il tutto concentrato in una sola palazzina. A volerlo il dottor Giuseppe Tognini (classe 1972), un professionista con un curriculum da trenta pagine che colleziona titoli, master e specializzazioni. Come anche per quello di Marina sarà lui il direttore scientifico. Ma non è tutto perché Tognini oltre alla nuova sede carrarese, sta per aprire un centro identico a Cortona (Arezzo) ed uno lo aprirà nel giro di qualche anno nella vicina Liguria. Insomma, il top della diagnostica approda

a Carrara grazie all'ingente investimento di Tognini, che anche per la nuova struttura precisa «i prezzi saranno modici e alla portata di tutti». LE NUOVE ASSUNZIONI

In vista anche nuove assunzioni di medici, tecnici e operatori. Il nuovo centro specifica il direttore scientifico «comunicherà le professionalità richieste, termini e modi per le nuove assunzioni nei prossimi mesi». Al momento al Cda lavorano tredici medici specializzati, tre tecnici e quattro segretarie. Il nuovo Cda si occuperà anche di risonanza magnetica aperta (già in dotazione) e di una ad elevate prestazioni per chi soffre di claustrofobia, esami neuroradiologici (encefalo, colonna) muscolo scheletrici e total - body. Per quanto riguarda la tac: ricerca di tumori polmonari a bassa dose di radiazioni, ricerca di tumori nel colon - retto con colonoscopia virtuale. E ancora: esami angio delle arterie coronarie per escludere la cardiopatia ischemica e studio angio non invasivo dei vasi sanguigni. LA NUOVA DIAGNOSTICA

«La nuova diagnostica radiologica polifunzionale digitale - commenta Tognini - è un vero gioiello dell'ingegneristica, come lo è anche la mammo-

mallegni (fi)

«Piano cave, in Regione il Pd può cambiarlo» CARRARA

«Il Pd ha la maggioranza in Regione Toscana. Se vuole modificare il piano cave ha i numeri per farlo. Il teatrino che stanno mettendo in piedi è imbarazzante. Forza Italia non avrà nessun problema a sostenere un provvedimento che punta su un equilibrio tra attività e sostenibilità che però non metta in discussione ne le imprese ne l’occupazione principi che questo piano fa saltare»: è quanto

Massimo Mallegni

grafia digitale. Il fiore all'occhiello del centro sarà la diagnostica oncologica avanzata, un settore su cui puntiamo molto e per cui abbiamo acquistato il top dei macchinari in circolazione». Tognini dopo essersi diplomato al liceo scientifico Marconi, si laurea in medicina e chirurgia presso l'università di Pisa. Si è specializzato via via in radiodiagnostica, medicina nucleare, ecografia ed interventistica muscolo scheletrica. E docente di corsi di aggiornamento di livello nazionale e internazionale ed è autore di numerosi saggi su riviste scientifiche. Tanto per fare alcuni esempi. Da qualche anno si dedica allo sviluppo della diagnostica muscolo scheletrica con particolare riferimento alle patologie degenerative degli anziani e ai traumi sportivi. Si occupa anche di patologie sportive top level lavorando su calciatori di serie A: «sono contento - precisa - di poter mettere a disposizione la mia esperienza anche in questo campo». «Oltre alla diagnostica per immagini - conclude Tognini - la nuova struttura prosegue la strada dell'interventistica con pratiche infiltrative per i dolori muscolari, ecografie, le mammografie, l'ozonoterapia per il mal di schiena, le onde d'urto focali per le patologie dei tendini». —

ha affermato Massimo Mallegni, Senatore di Forza Italia e tre volte sindaco di Pietrasanta in merito all’incontro che si è tenuto prima al Cosmave e poi a Carrara a cui hanno partecipato alcuni parlamentari. «Il resoconto di questi incontri è sconcertante – spiega – Prima il Pd costruisce uno strumento per ammazzare il lapideo, prima con il Pit e ora con il Piano Cave, poi fa credere alle imprese di poter fare marcia indietro. È un chiaro segnale che le elezioni regionali fanno molta paura al Pd e al centro sinistra. Forza Italia lo ha detto più volte. Cambiate il piano cave per non renderlo uno svantaggio ma un vantaggio per il territorio, le imprese e l’economia e noi ci saremo». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

lo staff

13 medici tre tecnici e quattro segretarie Il Centro diagnostico apuano in costruzione, il dottor Giuseppe Tognini e lo staff al completo del Cda già aperto a Marina di Carrara che si prepara a raddoppiare a Turigliano.

pensione del marmo

In pagamento i vitalizi ecco dove ritirarli CARRARA

Vitalizio comunale del marmo: da lunedì in pagamento la rata relativa al quinto bimestre 2018. L’Amministrazione comunale ricorda che dal 2019 cambieranno le modalità di pagamento del vitalizio del marmo. Dal prossimo mese di gennaio, infatti, il pagamento dell’assegno sarà effettuato con cadenza quadrimestrale e non più bimestrale. Il pagamento in contante, inol-

tre, avverrà esclusivamente presso tutte le filiali di Banca Carige e non più presso le varie delegazioni. Rimarranno, invece, invariate tutte le altre condizioni di pagamento. Fino alla fine dell’anno in corso il pagamento avverrà secondo le consuete modalità: Banca Carige Spa, in via Roma a Carrara, nei giorni 12 e 13 novembre, dalle 8 e 20 alle 12 e il giorno 14 novembre, dalle ore 10 alle 12; sempre mercoledì 14 novembre, ex sede del-

la Scuola Elementare di Torano, dalle ore 8 e 30 alle 9 e 30. Giovedì 15 novembre il pagamento sarà presso la delegazione comunale di Avenza, dalle ore 10 alle 12 e 30 e presso quella di Marina, dalle 14 e 30 alle 16 e 30. Venerdì 16 novembre, infine, sarà possibile ritirare il vitalizio a Codena (ex sede della scuola materna), dalle 8.30 alle 9; a Bergiola (Istituto di Pubblica Assistenza) dalle ore 9 e 5 alle ore 9 r 35, a Bedizzano (ex sede della scuola media) dalle ore 9 e 45 alle ore 10.20, a Colonnata (Istituto di Pubblica Assistenza) dalle ore 10 e 30 alle 11, a Miseglia (ex sede della scuola elementare), dalle e 12 alle 12 e 30, a Gragnana (ambulatorio comunale), dalle 14 e 45 alle 16. —

Cronaca Massa Carrara

CARRARA

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LUNIGIANA

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domani in arrivo il comitato per la sicurezza

il progetto del fotografo barsotti

«Poche mele marce tengono in scacco Aulla»

La Grande guerra racchiusa in un libello «Una testimonianza»

AULLA

Una città sull'orlo di una crisi di nervi sta per accogliere domani mattina, alle ore 10, il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, al quale parteciperanno le massime autorità del comitato e anche i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine, della Prefettura e della Magistratura. E di fronte al palazzo comunale aullese, ad attendere i partecipanti alla riunione, ci saranno sicuramente alcune delle persone che hanno affollato lunedì sera la sala consiliare per chiedere una sola cosa: più sicurezza. Ed era proprio il colpo d'occhio del palazzo comunale di Aulla, all'interno del quale sono affluiti centinaia di cittadini, non solo commercianti, a fornire la spia più attendibile di una esasperazione reale che serpeggia fra la gente. Il tutto a seguito dell'escalation di furti delle ultime notti ad Aulla, che hanno visto presi di mira due bar e un negozio di abbigliamento, inducendo il sindaco Roberto Valettini a convocare la riunione ad hoc di lunedì sera. «Siamo stufi» esclamava qualcuno, fornendo il termometro perfetto della situazione. Perché sarebbero «cinque marocchini in croce» a tenere in scacco tutta Aulla, quindi basterebbe mettere in condizione di non nuocere queste poche mele marce. E c'è chi evocava il Daspo urbano, chi le ronde, chi una raccolta di firme da portare in Prefettura a Massa, chi la galera o il rimpatrio per chi delinque.

La sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini PONTREMOLI

Una immagine dell’assemblea sulla sicurezza e l’ordine pubblico

Ma non sono mancati gli attacchi alla Magistratura. Perché, secondo alcuni dei presenti, pur essendovi la sensazione che lo pensino in tanti, l'inchiesta sui presunti soprusi e pestaggi che hanno coinvolto la caserma dei Carabi-

Ad attendere l’arrivo del Comitato per la sicurezza ci saranno anche molti cittadini nieri di Aulla lo scorso anno, con alcuni uomini in divisa messi agli arresti, avrebbe fornito ai malviventi il diritto di sentirsi al di sopra della legge, quindi di fare qualsiasi cosa. Quindi, una situazione

dopo la tempesta

«Sono state ore difficili, ha prevalso un grande senso di comunità» BAGNONE

Sono state 48 ore interminabili quelle che, nella notte tra lunedì e martedì scorso, hanno coinvolto tutta la Lunigiana in una linea di tempesta che provocato danni e disagi. Ad analizzare la situazione Maria Rita Beccari, assessore con delega alla Protezione Civile di Bagnone: «Anche Bagnone ha subìto ingenti

danni dall’ondata di maltempo appena trascorsa. Durante la perturbazione abbiamo attivato il Coc per monitorare la situazione, coordinandoci con il Cesi dell’Unione per fare fronte alle emergenze che sono emerse, a catena, sul territorio. Il buon monitoraggio del territorio è stato effettuato dal personale comunale, tecnici ed operai, a cui si sono aggiunti anche

difficile quella che sta vivendo Aulla, con una larga fetta della popolazione impaurita e stanca per la recrudescenza di furti e atti di vandalismo, avvenuta recentemente. Domani mattina, come detto, c'è da scommettere che non mancherà un “comitato di accoglienza” a dare il benvenuto ai componenti del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Ma c'è anche qualcuno al quale non basta restare fuori in attesa degli sviluppi della riunione e a questa vuole partecipare attivamente. Si tratta di Claudio Giorgi, titolare di una autocarrozzeria a Pallerone, intervenuto alla riunione di lunedì sera, durante la quale ha attaccato sia la Magistratura, in particolare

il Procuratore «per avere messo in galera i Carabinieri». Giorgi sottolinea di avere chiesto di potere partecipare alla riunione di domani mattina e rincara la dose: «In pochi tengono in ostaggio un intero territorio, protetti da personaggi intolleranti al confronto. Purtroppo, la situazione è degenerata e lo spaccio di droga è peggiore che in tante altre zone d'Italia. E non sono d’accordo con le ronde». E se la sua presenza venisse accettata alla riunione di venerdì mattina, che cosa chiederebbe alle autorità presenti al tavolo? «Farei subito loro una domanda: ve ne rendete conto della situazione reale per le strade?» —GIANLUCA UBERTI

le associazioni di volontariato, solitamente intesa come terza stampella per il Comune, ma possiamo ben definirla come prima per il grande lavoro svolto durante l’allerta meteo. Hanno sopperito alla mancanza di personale che ormai affligge i piccoli comuni. I danni sono stati tanti e diffusi: la caduta di piante non solo ha interrotto la viabilità, ma soprattutto ha reciso cavi del telefono e della luce. In una situazione così grave però è emerso il grande senso di comunità: tanti cittadini si sono fatti avanti e hanno chiesto come potevano dare una mano. E’ stato un momento umano fortissimo. Ma sono rammaricata di una cosa: da cittadina, quando ci

si incammina in un percorso di rappresentazione della volontà popolare, di maggioranza o di minoranza, a mio giudizio bisognerebbe avere coscienza del ruolo che si ricopre. La minoranza non si fa carico di questi problemi: non si sono presentati in Comune per dare la loro disponibilità a dare una mano». Il Sindaco Carletto Marconi ribadisce questa linea: «E’ mancata una parte dei rappresentanti dei cittadini. Non si specula politicamente sulle disgrazie, è un comportamento che non reputiamo consono». Annuncia anche una linea dura per tutti quei privati che non hanno eseguito l’adeguata manutenzione della loro proprietà — C.B

È stata la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, a presentare il progetto del fotografo freelance Lorenzo Barsotti, lo scorso sabato, in occasione della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, che quest'anno ha coinciso con il centenario della fine della Grande Guerra. «Lasciare una testimonianza con lo scopo di non perdere la memoria e insegnare questo sentimento alle nuove generazioni, affinché si valorizzi e non si possa mai dimenticare quello che la storia ci insegna – ha detto la sindaca – La documentazione fotografica non è solo un modo per ricordare, ma anche un mezzo per preservare i monumenti presenti su tutto il territorio comunale che sono stati realizzati in onore ai Caduti della Prima Guerra Mondiale a distanza di cento anni». L'opuscolo è stato illustrato presso il Teatro della Rosa, alla presenza delle Associazioni Combattentistiche e di Arma della Città, all'interno del programma che ha visto impegnati gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo Pietro Ferrari di Pontremoli nella lettura

di testi e documenti e che si è concluso con le riflessioni dello storico prof. Giuseppe Benelli. L'opera a colori, che si compone di 40 pagine dalle dimensioni di 21x21 cm, si fregia della concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario, che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale. La giornata si era aperta in piazza Italia dove si erano deposte le corone di fronte ai monumenti dedicati ai caduti della Guerra 1915 – 1918, alla Resistenza e a mons. Giovanni Sismondo, a seguire il corteo composto da rappresentanti delle Forze Armate si era diretto in Piazza della Repubblica per la posa di una corona alla lapide commemorativa ai Caduti. Poi la cerimonia si è spostata al Teatro della Rosa con le riflessioni dello storico prof. Giuseppe Benelli, seguite delle letture di testi e documenti degli alunni delle scuole pontremolesi — RICCARDO SORDI

un convegno al teatro della rosa

Potenziare l’educazione al patrimonio culturale PONTREMOLI

Domani alle 10,30, nel Teatro della Rosa di Pontremoli, si terrà il convegno su “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico” promosso e organizzato dalla rete Luninet di istituti scolastici composta dal “Belmesseri”, Licei della Lunigiana e “Pacinotti”. Introdurrà i lavori la dirigente del “Pacinotti”, Lucia Ba-

racchini, con le dirigenti Sonia Casaburo e Michela Bugliani. Relazionerà e coordinerà i lavori Luciano Monti, docente della Luiss. Il progetto si inserisce nel network nazionale “Call CulturAll”, che promuove la tutela e la fruizione dei beni naturali ed artistici, la conservazione e la valorizzazione delle identità culturali, analizzando l’impatto della cultura nello sviluppo locale — R.S

Cronaca Massa Carrara

Centinaia di cittadini, non solo commercianti, esasperati dall’escalation di furti «L’inchiesta sui carabinieri dà ai malviventi il diritto di sentirsi sopra la legge»


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PRIMO PIANO

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IL ROGO E LA PAURA FONDI ECCO COME ADERIRE ALL’INIZIATIVA

DISASTRO Un residente di Montemagno mostra la devastazione dopo il rogo

PER aiutare le famiglie e il territorio danneggiato dall’inendio del 25 semmbre – che si è divorato quasi 1500 ettari di verde tra aree boschive e olivete – c’è la sttoscrizione lanciata da La Nazione insieme alla Regione Toscana. E’ la raccolta fondi «Il Monte Serra rinasce» per ricostruire il bosco andato perduto. Ci sono già state migliaia di adesioni: i contributi possono essere inviati sul conto corrente del Monte dei Paschi IT80L0103002818000000434331 (utilizzando la causale «Monte Serra rinasce»). Basta un piccolo contributo di ciascuno per realizzare un grande progetto. Noi per primi ci siamo messi in moto per restituire alla collettività un patrimonio di biodiversità andato perduto. Lo abbiamo fatto perché riteniamo che un giornale sia una pezzo importante della comunità che quotidianamente racconta e non sia solo uno strumento di informazione ma anche un motore di iniziative e, in questo caso, di solidarietà.

BUFERA SUGLI AIUTI

Rossi: «Niente soldi per il Monte Serra»

Centinaio lo smentisce: «Stiamo lavorando da settimane». Nardini: «Ceccardi non tutela i pisani» di VALENTINA CONTE

VERGOGNA» è il commento più gettonato ieri all’annuncio del governatore della Toscana che «il governo non riconoscerà lo stato di emergenza per il Serra. «Per l’incendio dei Monti pisani – ha detto Enrico Rossi rivolgendosi al consiglio regionale – è arrivata dal governo una lettera in cui ci dicono che non ci è stato riconosciuto alcunché». E questo perché, l’evento – come scritto nella lettera che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato alla Regione – non ha determinato condizioni tali «da giustificare l’adozione di misure che trascendono le capacità operative e finanziarie degli enti competenti in via straordinaria». Come dire, Regione e Comuni possono occuparsene da sole. La tesi sostenuta è che l’incendio non «ha coinvolto in modo significativo le strutture e le infrastrutture presenti nell’area percorsa dal fuoco» e che i centri abitati sono stati lambiti dalle fiamme. In fumo sono andati ettari ed ettari di uliveti, ma per i danni dell’agricoltura – questo lo precisa lo stesso Rossi – «si chiede lo stato di calamità naturale al Ministero dell’agricoltura: la

Enrico Rossi Per l’incendio dei Monti pisani

è arrivata dal governo una lettera in cui dicono che non è stato riconosciuto nulla. Il punto non è nemmeno non ottenere nulla, bensì le dichiarazioni e le passerelle viste in quei giorni VISITA Enrico Rossi con il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori

Regione ha aperto una pagina sul sito di Artea e gli imprenditori agricoli che hanno subito danni possono chiedere il rimborso».

DELUSIONE e rabbia, non tanto per il danno non riconosciuto, quanto, spiega Rossi, «per le dichiarazioni e le passerelle che si sono viste in quell’occasione». Ed anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo, affida in mattinata a Facebook il suo sfogo contro il ministro Centinaio: «Niente da dire sulla lettera del Capo della Protezione civile in cui co-

munica che non è possibile dare lo stato di emergenza nazionale per il Monte Pisano e che permetterebbe di richiedere rimborsi agli agricoltori e agli allevatori e a chi ha perso tutto?». Ma ecco, allora, che il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, che era corso sul Monte pisano il 25 settembre scorso, replica seccamente: «Il governatore Rossi oltre a essere scorretto, dovrebbe iniziare ad essere più chiaro con sé stesso. Non è accettabile che dichiari che il Governo non sta facendo nien-

te per l’incendio nel pisano. O è in malafede o è alla ricerca di una sterile polemica politica per avere il suo momento di visibilità. Rossi non può non sapere – aggiunge Centinaio –, che i tecnici del Mipaaft stanno lavorando con la Regione per trovare una soluzione a un grave problema in cui le schermaglie politiche non dovrebbero entrare. Non si fa politica sulla pelle degli agricoltori e di quanti sono stati danneggiati da un incendio di proporzioni devastanti come è stato quello di Monte Serra». Per il ministro, se Rossi «ri-

tiene di non aver bisogno del lavoro del ministero delle Politiche agricole, può benissimo provare a risolvere la situazione da solo, magari provando a bussare alla porta dei suoi compagni di partito che nella sua regione sono sempre più in difficoltà». Il Pd prosegue l’attacco nel corso della giornata con i segretari provinciale, Massimiliano Sonetti, e locali Luca Bertini (Vecchiano), Matteo Matteo (San Giuliano Terme), Tommaso Pierini (Calci), Luca Bertini (Vicopisano), Arianna Buti (Buti): «Per il Governo della Lega e del M5S Pisa è stata «ridotta come era ovvio ad un trofeo di caccia dimenticato. Aspettiamo che venga una bomba d’acqua, che ci siano frane, e forse qualche morto per assegnare lo stato di emergenza nazionale?». E Alessandra Nardini, consigliere regionale, attacca Susanna Ceccardi: «A cosa serve il tuo ruolo politico? A cosa serve che tu sia nello staff di Salvini se non sai tutelare i pisani nemmeno in una simile tragedia?». Critiche anche dall’eurodeputata Simona BonafèBonafè. Chiude Fratoianni: «Supercondono ad Ischia, ma di riconoscere lo stato di emergenza per il maxirogo non se ne parla. È il governo M5S-Lega del cambiamento, bellezza!. Del cambiamento in peggio...».

Cronaca Pisa Pontedera

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BLOG & NEWS

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LE ASSOCIAZIONI NARDI: «EMERGENZA PARAGONABILE A UN TERREMOTO»

TORNERANNO su quei tornanti e, tra i lembi di terra mangiati dalla fiamme, proveranno a «seminare» una nuova vita per il Monte Pisano. Sabato 10 e domenica 11 novembre gli angeli del Serra faranno di nuovo tappa in quei luoghi che li hanno visti correre contro il tempo la maledetta notte tra il 24 e il 25 settembre quando, la mano incendiaria di un piromane, ha mandato in rovina gli oltre 1200 ettari di bosco. Una «due giorni», organizzata da Anpas Toscana e dal Comune di Calci con la collaborazione delle associazioni di volontariato locali e il Coordinamento dei Monti Pisani, per dare vita ad una catena umana capace di fronteggiare i disastri e il grave rischio idrogeologico che gravano su Montemagno e sui terreni mangiati dal rogo. «DOPO decine di ore passate a spegnere l’incendio i nostri volontari torneranno sul Serra per fornire un aiuto specializzato a chi ha subìto i danni più seri» spiega Pietro Nardi, responsabile protezione civile e antincendio boschivo Anpas zona pisana. Taglio di vegetazione bruciata lungo i fossi, rimozione degli ostacoli lungo il reticolo idrogeologico, raccolta di rifiuti prodotti dal rogo:

I controlli di ieri Per il Governo non c’è emergenza ma sui Monti si continua a lavorare Lavori forestali al 30%, lavori consorzio al 40%, lavori Comune di Calci quasi terminati

dre, che proprio in queste ore stanno tornando dal Veneto, già pronte a risalire sul Serra significa fare un grande sforzo». Sforzo che, sul fronte Anpas Toscana, ha visto in campo solo per la zona pisana 11 pubbliche assistenze, 56 squadre e 168 volontari per l’antincendio boschivo, 2 pubbliche assistenze e 16 volontari per la protezione civile e, a livello regionale, 53 squadre con mezzi antincendio, 6 squadre logistiche e 183 volontari. Francesca Franceschi

LO SFOGO IL SINDACO: «CHI HA FALLITO, TROVI IL RIMEDIO. NOI NON MOLLIAMO»

Rabbia Ghimenti, tra cantieri e preoccupazione «Hanno detto ‘arrangiatevi’. E’ una vergogna» di FRANCESCA BIANCHI

«IL GOVERNO ha detto alla gente di Calci e a coloro che hanno visto bruciare le proprie case: arrangiatevi, sono affari vostri. Ed è una vergogna! Quella di non riconoscere lo stato di emergenza nazionale per il Monte Pisano devastato dall’incendio è una scelta bella e buona e chi l’ha fatto sarà responsabile di tutto quel che potrà avvenire sul territorio a causa dei mancati interventi per la mitigazione del rischio». Lo dice il sindaco Massimiliano Ghimenti, mentre si trova con il dirigente della Regione Toscana a monitorare lo stato di avanzamento dei cantieri, sopra l’abitato di Calci e lungo la via del Serra. Il no allo stato di emergenza nazionale cosa significa?

SOPRALLUOGO Gian Marco Centinaio e Susanna Ceccardi

queste solo alcune delle attività che i volontari effettueranno durante il weekend con l’aiuto delle associazioni locali. Già sabato mattina alle 8 ad aspettarli ci saranno, infatti, le squadre «autoctone» del Gva Paolo Logli e tutti gli altri volontari calcesani che li condurranno ai Ronchi, in località Fontana Diana, Pietrasanta, San Lorenzo e in via delle Badie. «E’ un’emergenza paragonabile ad un’esondazione o a un terremoto – prosegue Nardi – e vedere le nostre squa-

«Primo: nessun aiuto ai privati che hanno hanno perso le abitazioni o hanno subito seri danni. Secondo: no ad altri finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio. Terzo: stop all’emissione

di misure straordinarie di qualsiasi tipo, dall’allestimento di uno staff dedicato a norme speciali e specifiche».

evento di solidarietà, il tutto mentre mandiamo avanti i cantieri grazie alle risorse stanziate dalla Regione, che ha fatto la propria parte con tempestività. La sfida però è immane».

Il ministro Centinaio ha replicato al governatore Rossi...

«Ciò che dice Centinaio è vero, ma ciò che ha detto Rossi è che il Governo ha negato l’emergenza nazionale, la quale non ha a che fare coi danni agricoli. Ma coi danni dei privati alle case, alle infrastrutture ed alla messa in sicurezza del territorio»

In questi giorni di pioggia il territorio ha retto?

Spiragli ne rimangono?

«Non lo so e non sono certo io che devo dirlo, io riesco a fare il sindaco con estrema fatica, ora più che mai. Come ho sempre ripetuto: a me non interessa da quale capitolo o voce possano arrivare gli aiuti. A me interessa che arrivi quello di cui le persone colpite dall’incendio hanno bisogno e ciò di cui il territorio – devastato e pericoloso – necessita per essere messo in sicurezza. Vedo che invece la presidenza del Consiglio dei Menistri ha deciso di dire a tutti: sono

COMBATTIVO Massimiliano Ghimenti

affari vostri». La battaglia finisce qui?

«Come sindaco, in sinergia con il collega di Vivopisano Yuri Taglioli, continueremo a lottare, noi non abbandoniamo di certo le famiglie colpite. Ma siamo al limite delle nostre forze: ci stiamo impegnando tantissimo per tenere alta l’attenzione e partecipare ad ogni

«La quantità di acqua caduta è stata nella norma, gestibile, anzi ha fatto bene alla terra. Ma già ora l’entità dei detriti che viene giù per poi essere raccolta dalle barriere che abbiamo costruito è grande. Figuriamoci quando di acqua ne scenderà di più... Sarà una lotta che durerà per tutto l’inverno». Cosa dice ai politici e al governo?

«Qualcuno dovrà trovare la formula per rimediare a questo mancato riconoscimento. Lo dico a tutti i parlamentari, di ogni colore, e di più a quelli che rappresentano il Governo e che nei giorni dell’incendio si sono fatti vedere tra i boschi bruciati. Hanno fallito, adesso che trovino la toppa. Se non lo faranno non vengano qui a chiedere il voto nel futuro...».

Cronaca Pisa Pontedera

I volontari sono di nuovo a lavoro Due giorni per ripulire i fossi


GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018 IL TIRRENO

CASCINA - LUNGOMONTE

Apre il cantiere al Ponte alla Botte possibili disagi Lo annuncia il Comune di Vicopisano, primi lavori di allestimento per realizzare l’opera attesa da anni VICOPISANO

Questa mattina sarà aperto il cantiere per un'opera attesa e importante: la razionalizzazione dell'intersezione tra la Strada Provinciale Vicarese 2 e la Strada Provinciale 25 Vicopisano - Santa Maria a Monte per la realizzazione di una rotatoria (la rotatoria in zona "Botte"). Lo annuncia il Comune in una nota diffusa sul sito istituzionale per informare automobilisti e residenti. «Nelle prime fasi di allestimento del cantiere i lavori non avranno conseguenze sulla circolazione della Provinciale Vicarese. Comunicheremo in tempo utile ogni modifica della viabilità che si renderà necessaria, scusandoci fin da ora con i cittadini per gli eventuali disagi che potranno su-

bire. Si prevede, salvo condizioni meteo avverse, che i lavori saranno completati entro Natale», scrive ancora l’amministrazione comunale con la consapevolezza che l’intervento andrà a incidere su un nodo viario molto trafficato. Negli orari di punta la mattina e la sera si creano inevitabili code di autoveicoli con lunghe attese e pesanti disagi lungo le strade che collegano all’incrocio. Su questo progetto c’è stata una storia politica e amministrativa durata almeno un paio di consiliature. Il progetto ideato nel 2004, che era stato contestato dalle opposizioni, era stato abbandonato. E dopo la positiva sperimentazione della rotatoria costruita nel 2011 dall'altra parte del canale Emissario, nel 2014 il Co-

carabinieri

Lite in famiglia a Cascina, ferita una donna Durante la notte carabinieri e 118 sono intervenuti in un’abitazione del comune di Cascina dove abita una famiglia rom. Due fidanzati, stando a quanto è stato spiegato hanno avuto una violenta lite, e l’uomo ha aggredito la donna prendendola a schiaffi. Quando i carabinieri sono intervenuti, stando a quanto è stato da loro raccontato, la donna è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso ma non ha saputo spiegare le ragioni di quel litigio. Al momento non ci sono denunce in corso. —

mune di Vicopisano aveva coinvolto la Provincia di Pisa nella stesura di un nuovo piano: la realizzazione di una rotatoria utile a smaltire e regolamentare al meglio il traffico che ogni giorno ammorba l'area che si trova all'intersezione tra Sp 2 e Sp 25. La Provincia di Pisa avrà in carico il collaudo del nuovo tratta stradale, il Comune di Vicopisano, dopo l'acquisizione bonaria delle aree private interessate dal progetto, si occuperà della cura di quelle messe a verde. «Siamo alla fase conclusiva – aveva spiegato alla fine del 2016 il sindaco Juri Taglioli – e se tutto andrà come previsto, entro la fine del 2017 avremo finalmente la tanto agognata rotatoria. Nei prossimi giorni firmeremo l'accordo di programma che prevede una spesa complessiva di 90mila euro: 80mila euro saranno a carico della Provincia, il Comune di Vicopisano, invece, parteciperà con 10 mila euro». La progettazione, l'affidamento e la direzione dei lavori, come il collaudo, spetteranno agli uffici tecnici della Provincia di Pisa; mentre il Comune di Vicopisano, si occuperà dell'acquisizione delle aree private su cui sorgerà il nuovo percorso stradale e di quelle dedicate al cantiere, così era stato annunciato due anni fa. Oggi i primi lavori. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

politica

La Lega torna in piazza con lo spray urticante VICOPISANO

Domani al centro commerciale di Uliveto, dalle ore 9 alle 12. 30 sarà presente il gazebo della sezione della Lega vicarese. Continua la campagna Donna Sicura. «La nostra priorità è provvedere alla difesa delle signore garantendo tranquillità e sicurezza. Distribuiremo gratuitamente alle prime venti rappresentanti delle donne residenti nel nostro

Comune, che si presenteranno al nostro banchetto, bombolette spray al peperoncino per metterle nelle condizioni di non soccombere davanti al pericolo purtroppo incombente come dimostrano i reiterati fatti di cronaca. In tasca, o in borsetta, a portata di mano, lo spruzzino conferisce quella serenità che non c’è più», dice Marrica Giobbi, capogruppo Lega e commissario di sezione. –

servizi

Contributi per la Tari «solo 4 sono stranieri» CASCINA

E’ stata pubblicata la graduatoria provvisoria relativa all'Avviso pubblico per l'assegnazione di contributi economici della tariffa Tari 2018. Il termine per eventuali opposizioni è il 15 novembre. E' consultabile sul sito del Comune. Sulla graduatoria interviene l’Assessore alle Politiche Sociali, Edoardo Ziello: «La graduatoria provvisoria per i

rimborsi della Tari è uscita e anche in questo caso il principio del “prima gli italiani” è stato attuato, infatti, sui 150 richiedenti, soltanto 4 beneficiari sono stranieri. Sono molto contento che grazie al mio criterio dei quindici punti, per chi risiede da più di trent’anni, nel nostro paese, sono riuscito a garantire i primi 155 posti della graduatoria ai cittadini storici di Cascina». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Cronaca Pisa Pontedera

vicopisano

XI


Camaiore, le strategie per prevenire e ridurre i disastri ambientali RISCHI idrogeologici, territorio, discariche e abusi: il sindaco Alessandro Del Dotto fa il punto della situazione, partendo dal suolo, dalle piogge, dal timore della gente che possano verificarsi disastri ambientali come accaduto qui in passato, Il comune di Camaiore è sicuramente all’interno del 91% dei Comuni italiani che presenta rischi di dissesto idraulico e idrogeologico.

«Abbiamo aggiornato le mappe del rischio all’interno del Piano Strutturale: ciò ha portato vantaggio per alcune zone e irrigidimen-

AMBIENTE L’attenzione sull’ex discarica di Bernardone: «Attendiamo fondi dal Ministero» to dei vincoli in altre. La funzione del contrasto al dissesto idrogeologico è della Regione Toscana, noi con le nostre forze abbiamo fatto diversi interventi (Nocchi, Verzentoli, Gombitelli, Colletto Santucci, Monte Moneta, Pedona, Agliano per citare alcuni casi negli ultimi anni), ma per altri importanti interventi (tipo l’innalzamento degli argini del Fiume Camaiore, ad oggi fermo) dipendiamo dalle risorse degli enti sovracomunali. Sicuramente non sentiamo l’esigenza di condoni in stile Ischia, ma di proseguire una costante opera di monitoraggio e controllo». L’ interferometro per i rischi

PRIMO CITTADINO Il sindaco Del Dotto spiega cosa viene fatto per evitare il ripetersi di disastri ambientali di voragini istallato dalla precedente amministrazione è utile? Quanto ci costa? Quale ditta lo segue?

«L’interferometro è sicuramente uno strumento utile che ci permette di garantire un ulteriore grado di cautela per quanto riguarda il fenomeno sink-hole (cioè delle voragini come accadde anni fa alle Funi, ndr). L’intenzione dell’amministrazione è di mantenere attivo questo strumento tanto che l’utilizzo è inserito nel piano di Protezione Civile approvato recentemente in seno all’Unione dei Comuni della Versilia. A causa del nuovo Codice degli appalti dovremo cambiare in queste setti-

mane la ditta che gestisce lo strumento e magari riusciremo a strappare prezzi migliori e un aggiornamento delle tecnologie. Attualmente il costo è di circa 30.000 euro all’anno. Tutto questo però è accompagnato da un controllo costante della situazione da parte dell’ingegner Festa: evitiamo allarmismi perché al momento non ci sono segnali preoccupanti». Tra le discariche: ce ne sono di pericolose? La Regione che fa?

«La situazione che stiamo attenzionando maggiormente è quella della ex discarica di Bernardone.

CAMAIORE UN CONTENZIOSO LEGALE

prietà. Inoltre hanno esperito di recente un altro ricorso per chiedere addirittura l’annullamento totale del provvedimento emesso dall’edilizia. In sostanza i Simoni, che esercitano da decenni questa attività legata appunto all’edilizia, hanno ricevuto esposti e denunce, ma non intendono rinunciare al loro lavoro. Anzi, ritengono di avere ragione. Vogliono dunque tenersi le strutture e l’azienda benché il Comune consideri tutto abusivo. Tra l’altro era stata anche istituita una servitù di passo coatta per i camion che avrebbero dovuto demolire il manufatto abusivo. Niente da fare: per adesso la questione torna al

Un freno alla grande distribuzione OBIETTIVO della giunta Del Dotto è quello di tutelare nei limiti del possibile il piccolo commercio. «Con le liberalizzazioni – spiega il sindaco Alessandro Del Dotto – sono totalmente svanite le possibilità dei Comuni di legiferare in materia di commercio. L’unico strumento che ci rimane è quello urbanistico e nel Piano Strutturale e nel futuro Piano Operativo abbiamo ribadito la nostra intenzione di difendere il tessuto commerciale della città e delle frazioni, a cui affianchiamo il sostegno ai Centri Commerciali Naturali e ai negozi di vendita al dettaglio delle frazioni per cui annualmente riserviamo un bando per concedere un contributo che copra parzialmente i costi della Tari». Il comune per l’appunto sta lavorando anche al piano attuativo urbanistico. «Abbiamo voluto puntare sul recupero dell’esistente e su nuove edificazioni solo in determinate aree e per particolare destinazione. Ci sono migliaia di appartamenti sfitti e non c’è bisogno di nuove costruzioni».

LIDO DI CAMAIORE INDAGANO I CARABINIERI

Manufatti abusivi da demolire La ditta edile presenta due ricorsi LA SOCIETÀ dei Fratelli Simoni raddoppia la guerra al Comune per tutelare la propria attività. Un caso che va avanti da anni: la ditta di laterizi e attività edili lungo la via Italica di Lido di Camaiore non molla e ricorre al Tar contro l’atto di acquisizione dei beni immobili a favore del Comune. Il ricorso, redatto dall’avvocato Valerio Pardini, è già stato notificato: Fabrizio Simoni, Arnaldo Simoni e la società F.lli Simoni hanno chiesto l’annullamento del provvedimento del dirigente Roberto Lucchesi datato 19 febbraio con il quale è stata disposta l’acquisizione al patrimonio del Comune dell’immobile di circa 700 metri quadrati e di altro terreno di pro-

Sono rientrati in bilancio (c’erano usciti con Bertola nel 2003) 600.000 euro per la bonifica ma è solo una piccola parte delle risorse necessarie. Auspichiamo che chi fa continuo allarmismo, visto che oggi è forza di governo, sappia anche aiutarci con il Ministero a trovare somme. Altrimenti significa che l’unica preoccupazione legata alla ex discarica di Bernardone, per qualcuno, sia semplicemente trovare l’occasione per una trovata giornalistica. La Regione ha inserito l’area in un piano per il risanamento e la bonifica, ma la coperta è corta e l’intervento del Governo assolutamente necessario». Isabella Piaceri

CAMAIORE

Una 500 ritrovata dentro un canale Piccolo giallo: incidente o furto d’auto?

NEL MIRINO Lavori edili

Tar e il Comune dovrà costituirsi in giudizio. Arnaldo Simoni, che nel frattempo ha ceduto al figlio l’attività, non intende retrocedere. Il caso avrà seri sviluppi. A difendere il Comune sarà l’avvocato Maria Grazia Zicari. I.P.

UNA FIAT 500 chiara è stata ritrovata martedì sera nel fossato che costeggia la via Fratelli Rosselli a Lido di Camaiore. I passanti e gli automobilisti hanno avvertito i Carabinieri della stazione di Lido. L’auto era completamente aperta, con le luci interne accese e deserta sotto la pioggia in posizione estremamente pericolosa. Un mistero? Sulla vicenda indagano le autorità. Ancora da valutare se è un’auto rimasta lì dopo un incidente stradale o se si tratta di un’auto rubata e abbandonata dai ladri perché non se ne servicano più.

MISTERO L’auto ritrovata dentro un canale a Lido di Camaiore

Cronaca Versilia

L’allarme sui rischi idrogeologici «Vincoli rigidi e niente condoni»


GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018 IL TIRRENO

CAMAIORE - MASSAROSA

rilancio del territorio

Massarosa polo d’attrazione per Carnevale e Salone nautico Le associazioni rispondono all’appello di Versilia Verdelago sulla promozione Verranno creati pacchetti turistici per i viaggiatori europei anche fuori stagione eventi, l’alloggio e tutta una serie di servizi per completare il viaggio. Per lo spostamento dal luogo di villeggiatura all’evento organizzeremo bus navetta che porteranno i turisti stranieri a conoscere il territorio». Tutto ovviamente organizzato sotto la supervisione del presidente dell’associazione

Cesare Bonifazi / MASSAROSA

L’idea è chiara: fare di Massarosa il nuovo polo attrattivo della Versilia. Portare turisti nei mesi più freddi facendo leva non solo sulla vicinanza alle sorelle più famose come Viareggio, Pietrasanta e Lucca ma creando una vera e propria offerta specifica con le particolarità del territorio. E ovviamente renderla appetibile anche per i grandi eventi del territorio. «La nostra intenzione è quella di fare di Massarosa un centro turistico vero e proprio - dice Pietro Montaresi, tour operator che collabora con l’associazione Versilia Verdelago al progetto “Massarosa incoming” - sfruttando anche gli eventi di grande richiamo come il Carnevale e il Versilia Yachting Rendez-vous. Creeremo dei pacchetti personalizzabili che venderemo all’estero, soprattutto in Europa: all’interno ci saranno i biglietti per gli

Decine di imprenditori hanno già dato il proprio sostegno al progetto “Incoming”

Verrà creata sinergia tra gli operatori del territorio FOTO D’ARCHIVIO

Versilia Verdelago, Francesco Simi titolare del B&b Le ginestre: «Quello che abbiamo messo in piedi negli ultimi mesi ha dell’incredibileracconta alla sala del ristorante La Corteccia di Massarosa, lungo la Sarzanese dove ha illustrato i progetti dell’associazione ai soci e alla cittadinanza - in poco tem-

po abbiamo avuto il sostegno di tutte le realtà che operano nel territorio: sia che si parli di strutture ricettive, associazioni culturali, commercianti, ma anche semplici cittadini che hanno deciso di darci una mano per costruire questo progetto ambizioso che però sta ricevendo consenso». E in effetti dal seguito pare che l’associazione abbia gettato il seme giusto su un terreno fertile. Anche il sindaco di Massarosa Franco Mungai ha dato la propria benedizione: «Non possiamo che salutare con gioia chi riesce a creare sinergia tra i vari operatori del territorio - ha detto - le nostre risorse sono limitate e stiamo facendo il possibile per il rilancio di Massarosa. Ci mettiamo a disposizione per dare una mano qualora ce ne sia il bisogno». E Versilia Verdelago ha già tra i suoi seguaci una cinquantina tra le più importanti strutture ricettive e i migliori ristoranti del territorio, le attività commerciali più rappresentative e alcune associazioni sportive e culturali del luogo. Sono state stabilite convenzioni con musei, stabilimenti termali e balneari della costa. «Quello che serve è la collaborazione - conclude Simi - e il contatto reale tra tutti i soggetti. Quello che vogliamo è coordinare il potenziale già presente all’interno del nostro territorio che ha tanto da offrire anche per la sua posizione strategica». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

la festa

Ecco le date del mercatino itinerante di Natale MASSAROSA

Natale si avvicina e come ogni anno sono in arrivo “Magie di Natale” i mercatini natalizi itineranti che tradizionalmente si tengono in alcune frazioni e nel Capoluogo e, per rendere ancora più bella la festa, torna anche il concorso “Luci e colori del Natale, illumina il tuo terrazzo o il tuo giardino” per coinvolgere i cittadini nell’illuminazione privata delle zone che ospiteranno i singoli eventi. A seguito di una riunione interlocutoria della consigliera delegata ai Ccn Cristina Batini con le associazioni di categoria commerciale, l’amministrazione ha programmato il seguente calendario: il 2 dicembre il mercatino sarà a Piano di Conca, l’8 dicembre a Stiava, il 9 a Massarosa capoluogo, il 16 dicembre a Piano di Mommio. Con l’evento di Massarosa verrà inaugurata la piazza all’interno del palazzo davanti alla SerMas dedicata al cavaliere Pietro Lunardini e verrà inaugurata la sede del comitato di rappresentanza locale. –

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Cronaca Versilia

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