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ANDAMENTO OPERATIVO PRODUZIONE E VENDITE Il 2010 è stato un anno che ha evidenziato una adeguata regolarità in termini di continuità di gestione operativa degli Stabilimenti se ci si confronta con quanto era invece accaduto nel corso del 2009. La leva fondamentale per garantire la suddetta continuità è stata rappresentata dalla ripresa delle vendite e soprattutto dalla costanza della domanda; tale fattore ha permesso di ridurre nel corso dell’anno le giacenze di lubrificante sia finito che semilavorato. In sintesi nel 2010 sono state lavorate 130.270 t di olio usato rispetto alle 125.082 t lavorate nel corso del 2009 (+4,1%). La suddetta lavorazione ha portato alla corrispondente produzione di 84.112 t di basi lubrificanti finite equivalenti oltre a 10.819 t di gasoli e 15.887 t di additivo per bitume. Le rimanenze di olio lubrificante, sia finito che semilavorato, sono considerevolmente diminuite rispetto al 31 dicembre 2009. Tali circostanze hanno tuttavia messo in risalto che in uno scenario come quello del 2010 con una forte domanda per Viscolube il principale elemento di criticità è rappresentato dalla disponibilità limitata della materia prima, l’olio usato. Disponibilità che nel corso del secondo semestre ha risentito negativamente della ripresa dei conferimenti da parte del COOU all’impianto di rigenerazione presente in Sardegna – detto effetto negativo è stato in parte mitigato dai contemporanei bassi ritiri da parte dell’impianto SIRAL in Campania. La criticità rappresentata dalla limitata disponibilità della materia prima ha portato la società ad investigare la possibilità di lavorare quelle tipologie di olio usato che oggi vengono dal COOU destinate alla combustione, in quanto pur contenendo una matrice lubrificante, non sono destinate alla rigenerazione per alcuni parametri che si discostano dai limiti previsti per oli usati rigenerabili che oggi sono ancora riferiti al DM 392/96; ci si riferisce in particolare al contenuto di diluenti e di sedimenti. Nel corso del 2010 è continuato un percorso di ricerca mirato a definire la migliore tecnologia tra quelle oggi presenti nel settore della rigenerazione degli oli usati per pretrattare la tipologia sopra menzionata di olio usato, che oggi viene denominato “03”. Un Pretrattamento, dedicato e mirato a rendere l’olio usato perfettamente equivalente all’olio usato storicamente definito rigenerabile, verrà effettuato a Pieve Fissiraga attraverso una unità di Preflash su cui è stata già perfezionata l’ingegneria di base e nel corso del 2011 si condurranno le fasi successive che avranno come obiettivo la messa in esercizio dell’impianto entro la prima metà del 2012. Anche nel corso del 2010, in continuità con quanto effettuato nel 2009 è proseguito il lavoro di omogeneizzazione organizzativa tra i due stabilimenti della società. Presso lo stabilimento di Pieve Fissiraga, nel corso dell’anno 2010 sono stati consolidati ed ulteriormente migliorati i risultati in termini di costanza qualitativa ed operativa già raggiunti nel corso del 2009. Presso lo stabilimento di Ceccano, nel 2010, oltre a confermare gli ottimi indicatori di continuità operativa, sono stati analizzati e definiti tutti gli interventi necessari sul ciclo produttivo per aumentare, in prospettiva, la lavorazione del sito senza dover ricorrere ai trasferimenti di semilavorato lube verso lo Stabilimento di Pieve Fissiraga. L’intervento principale riguarderà la realizzazione di un nuovo impianto di produzione idrogeno di capacità doppia rispetto a quello attuale. Tutti gli interventi verranno attivati nel corso del 2011 per essere completati nei primi mesi del 2012. Nel corso del 2010 sono stati investiti in nuove realizzazioni circa 6,2 milioni di euro:

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Viscolube - Annual report 2010  

Annual report 2010