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allegato al numero odierno de Il Resto Del Carlino

copertina OTTOBRE

IN COPERTINA BANDO ALLE CHIACCHIERE VALENTINO C’E’!

N.6 MENSILE | OTTOBRE 2007 | I.P.

Halloween Parla Slsorie la sciamana di casa nostra

Tendenza Aperitivi parigini a Cattolica

Moda Ecco come volare in alto


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OCCHI 8 Ottobre

Valentino Rossi

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icominciamo. Dopo la pausa estiva RD riparte ed è più ricco per darVi novità sempre più stimolanti. Partono tre nuove rubriche. Il Bel-Essere con Claudia Magnani, consulente d’immagine. Dermatologo, nutrizionista, fisioterapista e tanti altri esperti saranno a Vostra disposizione per rispondere ai problemi che comunemente attanagliano le donne. Una consulenza su magazine utile e veloce. Altro filo diretto con i lettori sarà quello del sessuologo Andrea Ronconi, che si è messo a disposizione di RD e delle nostre lettrici partendo da una mail che ci è arrivata in redazione. Parleremo dunque di “lei, di lui e della coppia”. Infine Georgia Galanti non parlerà ai nostri lettori con immagini o con parole, ma con divertenti illustrazioni, che racconteranno i nostri luoghi ed anche i personaggi di volta in volta intervistati, come “The Doctor”.La copertina RD ottobre è dedicata al nostro campione Valentino Rossi che anche se non si è aggiudicato il podio ha dimostrato di possedere tutte le carte in regola di un fuoriclasse. Un bellissimo primo piano in bianco e nero. La sola nota di colore sono gli occhi azzurri che dopo la vittoria in Portogallo sono ritornati a sorridere. Un podio che ha risollevato tanti in quanto “Valentino c’è” nonostante a Motegi non abbia fatto il bis. Abbiamo intervistato e con piacere tutte le persone che lo hanno sostenuto in questo periodo non facile: il fan club di Tavullia e il fratellino Luca Marini un bambino di 10 anni ma con le idee ben chiare. Un amore incondizionato per il fratello maggiore e il desiderio di intraprendere la stessa strada. Della serie “quando la velocità è nel dna”. Valentino non è l’unico nome che abbiamo ospitato nel magazine. Laura Chiatti si è concessa ai nostri microfoni: la nuova lolita italiana ha come obiettivo il Festival di Sanremo e dopo Incantesimo altre serie televisive importanti, che vedremo sul piccolo schermo questo mese.

Il Direttore Katia Bartolini

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INDICE

In copertina Valentino Rossi fotografato da Luca Gambuti

BEAUTY & WELLNESS 58 La tua immagine è in sintonia con il tuo corpo?

SE NE PARLA 16 Su con la vita!

60 BODY Dimagrire? Bastano 40 minuti e un bel sorriso

COSTUME & SOCIETA’ 18 Arriva Halloween, la notte delle streghe

62 FAMILY NOI DUE A piedi nudi... nel web

L’INIZIATIVA 22 Bimbi arriva la tartaruga!

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VIP ROOM Sognando Raul Bova Io ballo da solo E adesso si canta La dolce Lolita guarda a Sanremo

PER LEI, LUI, LA COPPIA 64 Amore, questo sconosciuto FAMILY & FIGLI 66 Ciccio-bimbi

SOCIAL 32 Un “Made in Rimini al femminile” 34 Vip e motori STORIA DI COPERTINA 36 Il Dottore c’è, la moto no...

INTERIOR 72 Ristrutturare con stile TENDENZE GASTRONOMICHE 78 Ostriche d’autore 80 COOKING

MODA 44 Flying fashion

85 VIAGGI

FITNESS NEWS 54 I feel good A lezione dai maestri del benessere

90 FREETIME 92 MOSTRANDO

PER LA VOSTRA PUBBLICITA’ SU RD Rimini Comunicazione S.r.l. tel. 0541 827254 - 335 5243859 - commerciale@riminicomunicazione.com Rimini Donna | Ottobre 2007

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Su con la vita! Jeans ad altezza inguine: dalla provincia americana, si leva alto un “Basta”. Lo slip a vista è sempre più a rischio carcere. Gli amanti del genere possono dormire sonni tranquilli: in Riviera un posto al sole non lo si nega a nessuno

SE NE PARLA

Amanti dei pantaloni che lasciano intravedere o vedere bene la biancheria? Attenti, per voi il barometro segna tempesta. Dall’America spira infatti forte il vento della repressione: se il jeans cala e la mutanda fa capolino, l’accusa che si rischia è quella di indecenza e il comune di Atlanta, dopo Dallas potrebbe presto imporre ai suoi cittadini il divieto di indossare i “baggy pants”, ossia i pantaloni dal cavallo bassissimo, o meglio quasi completamente calati, lanciati agli inizi degli anni ’90 dai rappers. La guerra è stata dichiarata all'inizio dell'estate, quando

il sindaco di Delcambre, piccola località della Louisiana, è riuscito a far passare il giro di vite (o meglio di vita), con una legge che prevede 500 dollari di multa o sei mesi di galera. Subito altre città della Louisiana si sono unite all'iniziativa. Dallas ha messo a punto una legge che è ora al vaglio degli uffici legali locali. Ma è da Atlanta che arriva il segnale più forte. Tutto sembra pronto per mandare un messaggio poco incoraggiante: il look trasandato con la biancheria in bella vista contribuisce a impoverire il decoro della città e, in definitiva, ali-

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menta la sensazione di assenza di sicurezza. Più che un problema di offesa al senso del pudore, insomma, la faccenda rischia di diventare una questione di ordine pubblico. Tempi duri quindi per tanga variegati ed elastici griffati D&G che fanno capolino calamitando sguardi e, ciclicamente, polemiche (anche nel Bel Paese). Il fatto, o meglio il rigore, qui nella Riviera delle mille mode lascia sfuggire più di un sorriso. Stiano sereni al di là dell’Oceano, sulle rive dell’Adriatico un posto al sole non si nega a nessuno. A.L.


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Arriva Halloween, la notte delle streghe Quella tra il 31 ottobre e il 1 novembre è notte di magie e di lumini che bruciano all’interno di zucche scavate che ne sono diventate il simbolo universale. La tradizionale zucca illuminerà anche il balcone della casa di Slsorie, una sorta di sciamana di casa nostra. Le richieste della sua numerosa clientela? Nonostante i tempi (moderni), la protezione della propria famiglia, la “riarmonizzazione” di attività commerciali in affanno e il salvataggio dei raccolti dalle malattie

COSTUME E SOCIETA’

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Halloween. Notte di magie e di lumini che bruciano all’interno di zucche scavate dando vita tutt’intorno a suggestivi balletti di ombre. Gli antichi Celti credevano che nella notte di Ognissanti tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione tra mondo reale e l'aldilà. I colori tipici erano - e sono ancora - l'arancio per ricordare la mietitura e la fine dell'estate dove il nero simboleggia l'imminente buio dell'inverno. Retaggi di un mondo legato a doppio filo con la terra. Cose ormai scomparse vien da credere e invece no. La conferma ci viene da Slsorie, curioso pseudonimo di una bella signora che vive e opera nell’entroterra tra Riccione e Cattolica e non ha nessun problema a definirsi una “streghetta buona”, o per capirci meglio, una sciamana. Appartiene a una famiglia di donne speciali, dotate di doni che si tramandano da generazioni, di madre in figlia. Prima la nonna materna, poi sua madre e a seguire lei e la sorella. Racconta: “Io uso esclusivamente l’energia amore, cioè quella positiva, attraverso tre strumenti: le mani, la voce, gli occhi”. A contattare Slsorie oltre a donne che chiedono protezione per la salute di figli e familiari sono anche negozianti (sempre più

numerosi) che chiedono la “riarmonizzazione” delle proprie attività commerciali e numerosi agricoltori alle prese con raccolti in pericolo. “Se gli affari vanno a rilento si prende la licenza e la si porta a “trattare” oppure Slsorie si reca direttamente nell’esercizio in questione a portare un po’ di armonia propiziatrice di buoni guadagni. Città o campagna, poco cambia. “Di recente sono intervenuta su un granaio in cui problemi di umidità stavano mettendo in pericolo il grano già insaccato e su un campo di barbabietole falcidiato da una brutta malattia. Queste persone erano davvero preoccupate e ho accettato immediatamente di aiutarle. In quest’ultimo caso mi sono recata sul posto prelevando alcune zolle di terreno che ho trattato alla mia maniera con due o tre filastrocche e qualche parolina magica. Una volta che questa terra si è seccata l’ho riconsegnata ai proprietari con l’avvertenza di distribuirla per Rimini Donna | Ottobre 2007

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tutta l’area del campo. Il raccolto è stato salvato e mi dicono sia stato eccezionale”. La richiesta che Slsorie non vuole nemmeno sentire? “Quella di fare una fattura d’amore. E’ difficile da credere ma sono tantissime le donne che farebbero di questi tempi qualsiasi cosa per avere l’uomo che desiderano. Anche se già impegnato in altre relazioni o sposato. In diverse pretendono e dico pretendono - attenzioni aldilà della volontà dell’uomo e a qualsiasi costo. Sono spesso innamorate dell’amore più che della persona quindi molto pericolose e disposte a pagare anche grosse cifre. Quando spiego loro che non posso aiutarle non la prendono per niente bene ma sanno a già a chi rivolgersi dopo. Conosco il tipo, queste donne non si fermano fino a quando non ottengono ciò che vogliono. Non sono abituate a sentirsi dire no”. A.L.


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L’INIZIATIVA

Bimbi arriva la tartaruga! Finalmente una buona notizia: apre a Rimini un nuovo nido, l'asilo Tartaruga. Le caratteristiche? L'elevata qualità dell'offerta educativa e formativa (che guarda alle strutture modello di Reggio Emilia, note in tutto il mondo) con al centro del proprio programma un'immagine di bambino quale soggetto di diritto. Le novità? Educatori in formazione permanente, massima flessibilità negli orari, l'acquisto di carnet orari e la presenza di insegnanti atelieristi di Alessandra Lotti

Genitori prendete nota. Il tema è di quelli che scottano in una città che ha circa 400 bimbi in lista d’attesa per un posto in nidi d'infanzia pubblici (dati 2006-2007). A Rimini la novità autunnale è l’apertura del nido “La Tartaruga”, innovativo per il nostro territorio nella concezione degli spazi, dei materiali educativo-didattici usati e nella flessibilità di frequenza e nelle tariffe di accesso. A raccontarcene le caratteristiche Anna Maria

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Giorgi, presidente della cooperativa Raggio Verde di Rimini e Mirosa Macciò responsabile dell'area infanzia della cooperativa Ambra di Reggio Emilia, due strutture che si sono unite in associazione temporanea di impresa al fine di portare avanti il progetto Tartaruga. Spiega Anna Maria Giorgi: “Consideriamo questa esperienza un investimento economico totalizzante ma abbiamo deciso di impegnarci in quello che consideriamo prima di tutto un servizio sociale

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alla città, in perfetta sintonia con il nostro statuto cooperativistico. Ciò che vorremmo sottolineare è l’elevata qualità dell’offerta educativa e formativa del nostro nido e la garanzia di un servizio che non deve essere inteso come un “parcheggio” ma un vero luogo di crescita, formazione e partecipazione di chi lo frequenta”. “La nostra proposta – continua Mirosa Macciò - sperimenta una modalità di funzionamento e di organizzazione che pone al centro del proprio programma educativo un’immagine di bambino soggetto di diritto, capace di costruire la propria conoscenza attraverso la relazione con gli altri. L' organizzazione che proponiamo non a caso fa della flessibilità e dell'orario lungo una sua specificità proprio perché non è un servizio di puro intrattenimento o parcheggio ma un luogo dove si fa educazione, teso a valorizzare le competenze e le conoscenze e i saperi di tutti i soggetti coinvolti: bambini, genitori, educatori”. Sarà per questo che gli ambienti sono stati pensati spaziosi e accoglienti, ricchi di spazi opportunamente allestiti nel rispetto degli interessi e delle curiosità dei bambini, con materiali diversi e diversificati, per agevolare le occasioni di incontro e ricerca. Tre le caratteristiche che ci hanno colpito: la possibilità per le famiglie di scegliere le modalità di frequenza del proprio bambino concordando con gli insegnanti le strategie di inserimento e ambientamento, la possibilità di inserire il bambino in qualsiasi periodo dell’anno (previa disponibilità di posti liberi) e la presenza di un insegnante atelierista che sostiene i linguaggi espressivi, grafici, pittorici e manipolativi dei piccoli ospiti. Inoltre il personale (si rispetta ovviamente la normativa regionale che indica un rapporto pari a un educatore per 7/8 piccoli) sarà oggetto di formazione permanente, tutti i materiali (alternativi e informali) in uso ai bambini sono di recupero e i pasti proposti, confezionati all’esterno, biologici. Innovativa anche la concezione tariffaria: è possibile acquistare un carnet di ore (da un minimo di 20 ore a trimestre per le frequenze occasionali alle 220 al mese), da utilizzare, sempre nell’ambito della scadenza, secondo i propri bisogni.

Il nido Tartaruga (via Carpegna n. 19, RiminiZona Padulli) per l’anno scolastico 2007/2008 accoglierà bambini con un’età compresa tra i 12 e i 36 mesi, suddivisi in due sezioni. La struttura è aperta tutto l’anno, dal lunedì al sabato con orario lunedì-venerdì 7.30-18.30; sabato 7.30-14. Per informazioni: 0541/7908777 oppure Cooperativa Raggio Verde 0541/788241 o Coop. Ambra 348.8405204 Rimini Donna | Ottobre 2007

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Sognando Raul Bova di Nives Concolino foto Fotobove Associati

VIP ROOM

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Alla giovanissima Maddalena Mazzoli il titolo di Miss Romagna ha portato bene. Inutile parlarle di diete, non comprometterebbe mai la sua salute per una taglia in meno. Nel suo futuro c'è lo studio e ben nascosto in un cassetto il sogno di una particina al fianco di un bellissimo del cinema italiano Nel 2006 a Salsomaggiore, in diretta su Raiuno, ha tentato di carpire lo scettro di Miss Italia. Poi conquistato dalla sua compagna di camera Claudia Andreatti. A un anno di distanza, Maddalena Mazzoli, già Miss Romagna, è sempre più impegnata come modella. Ma sogna di recitare in una fiction e di formare una famiglia. Successo sì, ma non a tutti i costi. “La salute -avverte-va salvaguardata”. Intanto nel tempo libero si dedica al volontariato. Qual è la modella perfetta? “Non certo quella che ha la taglia 38. Se mi chiedessero questa misura, mi rifiuterei di raggiungerla. Per la mia professione non comprometto la salute e la mia vita. Né ho intenzione di ridurmi come uno scheletro per entrare nei vestiti. Neppure fossero firmati da Valentino”. Conosce ragazze che si mettono a dieta, per guadagnare qualche taglia? “Sì. Una mia amica. Per passare dalla 42 alla 38, salta i pasti. I genitori sono molto preoccupati. Non è l’unico caso. Ho conosciuto delle coetanee che per essere magre, a pranzo mangiano solo una mela”. Ci spieghi meglio... “Ci sono ragazze che non hanno nulla a che fare con il mondo della moda, ma vedendo certi modelli, anche in tv, si lasciano influenzare. Molte identificano la magrezza con la

bellezza. Sbagliato”. Sfilerebbe per l’alta moda? “Se capita sono contenta, ma non scendo a compromessi. Mi piace rimanere in forma e mangiare sano”. Cosa in particolare? “Le lasagne e pasta al forno mi piacciono tantissimo. Poi adoro la cioccolata al latte e con le nocciole”. Di solito cosa mangia? “A colazione biscotti con il the. A metà mattina una pizzetta o cracker. A pranzo mia mamma Rosanna che è una bravissima cuoca, mi prepara un piatto di pasta. A merenda mangio uno yogurt, un frutto o entrambi e a cena carne o pesce con verdure”. Quando ha cominciato a lavorare? “A 16 anni. Mi ha notato la Cna che mi ha chiesto di sfilare per Riccione Moda Italia. Senza partecipare a corsi, mi ha catapultato in passerella”. Ora che farà? “Prima viene la scuola. Poi risponderò alle offerte che mi arrivano per le sfilate di moda. Con quei soldi mi pagherò l’università. Voglio studiare le lingue, russo, cinese e spagnolo. Mi serviranno pure, per girare il mondo. Amo tantissimo viaggiare”. Ritenterebbe la scalata a Salsomaggiore? “Per ora no. Poi si vedrà. E' un’esperienza faticosa e dura. La mattina dovevamo alzarci alle 7, per provare e riprovare

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fino alle 2 di notte. Non avevo un momento libero. Ho imparato a resistere alle fatiche e allo stress dei provini”. La corona è andata a miss Andreatti. Ha condiviso? “Ha meritato la vittoria. E’ solare, bella e intelligente”. Che fa nel tempo libero? “Mi dedico alla lettura, alla musica e alla danza classica e moderna”. I suoi preferiti? “Tra gli scrittori Italo Calvino e Stefano Benni. Tra i cantanti Tiziano Ferro”. Per la sua vita personale cosa desidera? “Trovare il ragazzo ideale. Creare una famiglia, avere belle bimbe e una casa tutta mia. Per la carriera recitare con Raul Bova”.

Maddalena Mazzoli Nata il 18 gennaio 1989. Segno zodiacale Capricorno. Figlia unica, è iscritta, nella sezione B, all’ultimo anno del Liceo Classico “Terenzio Mamiani” di Pesaro. E’ alta 1,78 metri. Indossa la taglia 40/42. Le sue misure sono 90, 61, 92


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Io ballo da solo Tratti gitani e fisico scultoreo, Joaquìn Cortés è il ballerino di flamenco più famoso del mondo. Passato alle cronache per una tormentata e burrascosa love story con Naomi, per aumentare la sua fama di bello e impossibile porta in giro per il mondo il suo ultimo spettacolo “La mia solitudine”. Nella tappa cattolichina del tour tra il pubblico non è mancata la sua vecchia fiamma romagnola Sofia Bruscoli. Gatta ci cova? di Nives Concolino foto Fotobove Associati

L’essenza della sua passione è il ballo, ma il suo cuore pare arda ancora per una vecchia (si fa per dire) fiamma. Il ballerino Joaquìn Cortés che col flamenco ha conquistato una notorietà planetaria, non distoglie lo sguardo dalla 19enne Sofia Bruscoli, Miss Mondo 2005, intenta a conquistare spazi sempre più ampi in tv e nei defilé di moda. Che le frecce di Cupido continuino a scoccare lo dimostra pure l’inedito episodio verificatosi lo scorso 9 agosto all’Arena della Regina di Cattolica, dove l’artista, reduce anni fa dalla love story con Naomi

Campbell, ha incantato in pubblico femminile con Mi soledad. Lo spettacolo dell’Unicorn Eventi doveva cominciare alle 21. Sul palco tutto era pronto, i musicisti al loro posto e la platea al completo. Ma Cortes, nonostante il pubblico iniziasse a protestare, non sembrava intenzionato ad aprire le danze. Uno sguardo furtivo sulle due poltrone vuote in prima fila, accanto all’assessore al Turismo Giovanni Ruggeri, poi eccolo scomparire di nuovo dietro al sipario. Un continuo tira e molla, fino alle 21,45. Ora in cui, come in una fiaba, per incanto con

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un’amica è comparsa lei, Sofia. Con l’eleganza di sempre ha preso subito posto. Quasi spinto da una molla, Joaquìn, anima “caliente”, ha cominciato a esibirsi col suo fisico scultoreo tra applausi scroscianti e qualche fischio per il ritardo. In platea centinaia di donne in delirio, come ai tempi dei Beatles e dei Rolling Stones. Ci mancava solo che qualcuna, come nelle vecchie pellicole, si strappasse i capelli tra l’incalzare del ritmo gitano che neppure tuoni, fulmini e pioggia battente hanno fermato. In tanti con l’improvviso tempora-


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le si sono riparati sotto il loggiato, ma Sofia e la sua amica non hanno mollato la poltrona. Una costanza premiata da Cortés che, tornata qualche stella in cielo, è sceso dal palco e si è tuffato tra le sue fan. Non senza regalare prima una tenera carezza alla bella Sofia. Gesto che ha deluso e infranto i sogni di non poche ragazze in prima fila. Ma la serata cattolichina ha riservato altri momenti “rosa”. Joaquìn Cortés dopo il concerto è salito su una monovolume nera per andare a cena, con Sofia e la sua inseparabile amica, in un noto ristorante della “Regina”, dove in agguato c’era un nugolo di paparazzi. Quanto basta a dare spazio alla fantasia e a riaccendere il gossip. Quello scatenatosi tempo fa, durante una sfilata parigina di Jean Paul Gaultier, dove i due si erano incontrati e innamorati. Una storia finita per le loro “professioni, dai ritmi troppo serrati e la differenza d’età”, aveva dichiarato la stessa Sofia a Rimini Donna lo scorso giugno. D’altra parte lei è appena ventenne, mentre lui è nato nel1969. Dopo la parentesi con Naomi si ricomincia? “Siamo solo amici” si limita a rispondere la Bruscoli, che abbiamo incontrato di recente al bar pizzeria 88 Racing Restaurant di Portoverde, partner nella sua campagna contro le stragi del sabato sera. Col fascino di sempre Sofia sorseggiava un’aranciata tra mamma e papà. Non senza dimenticare il suo lavoro. A tavola ha imbastito rapporti con l’ambasciatrice Anna Macchiagodena, console onorario del Brasile, per organizzare un evento nell’accogliente e invitante Copacabana. Potrebbe esserci anche lui, il coinvolgente Cortés che intanto dichiara alle riviste femminili (Diva e Donna): “La persona che amo non mi vuole”.

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E adesso si canta Bellezza mediterranea mozzafiato quella di Luisa Corna. Un successo scandito in crescendo da calendari, pubblicità, apparizioni televisive, teatro e fiction ma che non ha mai dimenticato la sua vera passione, quella per la musica. Appena rientrata nelle case e nel cuore degli italiani con Domenica In ci racconta della Riccione delle sue vacanze da bambina di Nives Concolino foto Foto Riccione

Riccione l’ha incantata da bambina, ma lei continua a tornarci per incontrare le sue amiche e cantare in pubblico, come la scorsa estate. Dalla città dei suoi sogni Luisa Corna, attrice, cantante e presentatrice annuncia i suoi impegni televisivi. Da questo mese torna a Domenica In, sui Raiuno, mentre da gennaio, sullo stesso canale, sarà impegnata nella fiction Ho sposato uno sbirro con Flavio Insinna e altri attori, tra i quali Christiane Filangeri, Giovanna Ralli e Barbara Bouchet. Luisa intanto spera di incontrare l’anima gemella, per formare una famiglia. Ma il suo cuore resta in Riviera, dove un paio di anni fa, in occasione di “Fascinosa Riccione”, ha persino cercato casa con l’amica Barbara Cenciarini. Ma i prezzi troppo alti, come ha lamentato allora, non gliel’hanno consentito. Quand’è nato il suo “feeling” con Riccione? “Da piccola. Per anni, in luglio, con i miei genitori ci trasferivamo qui. All’inizio venivo con le nonne e le zie. I ricordi sono legati al periodo della mia infanzia, dai 3/4 anni fino ai 12. Qui ho trascorso momenti divertenti”. Ci spieghi meglio... “Ho sempre vissuto la vacanza in

questa città con molta gioia. Al di là del mare, piacevole per i bambini, è una località che ha una grande energia. A me, per esempio, Riccione piaceva anche quando pioveva. Amavo passeggiare in viale Ceccarini e andare a mangiare il pesce dopo mezzanotte con i miei genitori. Vivevo una sensazione di benessere. Qui ho dei ricordi anche molto intimi”. Con qualche ragazzino? “No. Quello no, perché ero piccola”. Glissa. Come trascorreva la giornata? “Tra mare, passeggiate, divertimento e riposino”. Da grande cos’è successo? “A Riccione sono tornata e continuo a venirci spesso, perché qui ho anche delle amiche. Quando posso le vengo a trovare volentieri. Alcune sono riccionesi, altre di Bologna, ma ci incontriamo sempre qua. Qualche volta siamo andate anche in discoteca”. Qual è lo “charme” di questa città? “L’energia che penso sia dovuta anche alla grande forza della popolazione, molto comunicativa. E’ una sua caratteristica. Poi, si mangia bene. Anche durante l’ultima mia permanenza ho passeggiato, ho fatto shopping e ho mangiato la piadina con prosciutto e Rimini Donna | Ottobre 2007

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mozzarella”. Cosa riserverà al suo pubblico prossimamente? “Da ottobre continuo con Domenica in su Rai uno. Intanto ho pressoché finito di girare Ho sposato uno sbirro (fiction poliziesca in bilico tra commedia, giallo e grandi sentimenti) con Flavio Insinna e altri attori, tra i quali Giovanna Ralli, Barbara Bouchet, Antonio Catagna e Christiane Filangeri, mia antagonista. Le sei puntate del regista Giorgio Capitani andranno in onda da gennaio 2008 in prima serata su Raiuno”. Ci regalerà qualche nuova canzone? “Inizio a pensarci e a scrivere testi. Voglio fare le cose con estrema calma, com’è successo col primo disco. Ho sempre cantato. Cantare è il mio lavoro e, cantando, sono entrata in televisione, dove Corrado che mi aveva notato, mi ha chiesto di fare Tira e molla estate con Gianpiero Ingrassia”. Poi cos’é accaduto? “Mi hanno chiesto di lavorare ancora in tv e mi sono lasciata affascinare. Così ho iniziato a svolgere quest’altra attività che mi è andata bene. La musica mi ha comunque portato sempre fortuna. Quando ho partecipato a


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“E adesso canto io” Bellezza mediterranea mozzafiato quella di Luisa Corna. Un successo scandito in crescendo da calendari, pubblicità, apparizioni televisive, teatro e fiction ma che non ha mai dimenticato la sua vera passione, quella per la musica. Appena rientrata nelle case e nel cuore degli italiani con Domenica In ci racconta della Riccione delle sue vacanze da bambina di Nives Concolino foto Foto Riccione

Riccione l’ha incantata da bambina, ma lei continua a tornarci per incontrare le sue amiche e cantare in pubblico, come la scorsa estate. Dalla città dei suoi sogni Luisa Corna, attrice, cantante e presentatrice annuncia i suoi impegni televisivi. Da questo mese torna a Domenica In, sui Raiuno, mentre da gennaio, sullo stesso canale, sarà impegnata nella fiction Ho sposato uno sbirro con Flavio Insinna e altri attori, tra i quali Christiane Filangeri, Giovanna Ralli e Barbara Bouchet. Luisa intanto spera di incontrare l’anima gemella, per formare una famiglia. Ma il suo cuore resta in Riviera, dove un paio di anni fa, in occasione di “Fascinosa Riccione”, ha persino cercato casa con l’amica Barbara Cenciarini. Mai i prezzi troppo alti, come ha lamentato allora, non gliel’hanno consentito. Quand’è nato il suo “feeling” con Riccione? “Da piccola. Per anni, in luglio, con i miei genitori ci trasferivamo qui. All’inizio venivo con le nonne e le zie. I ricordi sono legati al periodo della mia infanzia, dai 3/4 anni fino ai 12. Qui ho trascorso momenti divertenti”. Ci spieghi meglio... “Ho sempre vissuto la vacanza in

questa città con molta gioia. Al di là del mare, piacevole per i bambini, è una località che ha una grande energia. A me, per esempio, Riccione piaceva anche quando pioveva. Amavo passeggiare in viale Ceccarini e andare a mangiare il pesce dopo mezzanotte con i miei genitori. Vivevo una sensazione di benessere. Qui ho dei ricordi anche molto intimi”. Con qualche ragazzino? “No. Quello no, perché ero piccola”. Glissa. Come trascorreva la giornata? “Tra mare, passeggiate, divertimento e riposino”. Da grande cos’è successo? “A Riccione sono tornata e continuo a venirci spesso, perché qui ho anche delle amiche. Quando posso le vengo a trovare volentieri. Alcune sono riccionesi, altre di Bologna, ma ci incontriamo sempre qua. Qualche volta siamo andate anche in discoteca”. Qual è lo “charme” di questa città? “L’energia che penso sia dovuta anche alla grande forza della popolazione, molto comunicativa. E’ una sua caratteristica. Poi, si mangia bene. Anche durante l’ultima mia permanenza ho passeggiato, ho fatto shopping e ho mangiato la piadina con prosciutto e Rimini Donna | Ottobre 2007

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mozzarella”. Cosa riserverà al suo pubblico prossimamente? “Da ottobre continuo con Domenica in su Rai uno. Intanto ho pressoché finito di girare Ho sposato uno sbirro (fiction poliziesca in bilico tra commedia, giallo e grandi sentimenti) con Flavio Insinna e altri attori, tra i quali Giovanna Ralli, Barbara Bouchet, Antonio Catagna e Christiane Filangeri, mia antagonista. Le sei puntate del regista Giorgio Capitani andranno in onda da gennaio 2008 in prima serata su Raiuno”. Ci regalerà qualche nuova canzone? “Inizio a pensarci e a scrivere testi. Voglio fare le cose con estrema calma, com’è successo col primo disco. Ho sempre cantato. Cantare è il mio lavoro e, cantando, sono entrata in televisione, dove Corrado che mi aveva notato, mi ha chiesto di fare Tira e molla estate con Gianpiero Ingrassia”. Poi cos’é accaduto? “Mi hanno chiesto di lavorare ancora in tv e mi sono lasciata affascinare. Così ho iniziato a svolgere quest’altra attività che mi è andata bene. La musica mi ha comunque portato sempre fortuna. Quando ho partecipato a


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Sanremo, c’è stata un’altra svolta televisiva, sono stata impegnata per i Mondiali e in altri programmi con Bibi Ballandi”. Cantante, conduttrice, attrice, ma lei come si identifica? “Mi sento una cantante pop, anche se poi mi piace la sonorità un po’ blues e soul”. Per la musica Renato Zero ha collaborato con lei, come lo definisce in tre aggettivi? “Sono da sempre una “sorcina”, per cui l’ho sempre amato. E’ una persona straordinaria, disponibile, un grande artista”. Tornando a lei, ci elenca i suoi pregi e difetti? “In me c’è un po’ tutto. Forse la cosa più bella è l’essere una persona affidabile. Riesco a vedere sempre il lato positivo delle persone, anche se poi arriva il momento del disincanto. In quanto ai “nei” sono pignola, ossessiva nella pulizia e nella precisione. A volte anche logorroica. Quando qualcosa non va, divento un tormento per chi mi sta vicino, perché parlo per giorni interi della stessa storia”. In amore come va? “Sono libera e tranquilla”. Il sogno della sua carriera e quello personale? “Nel lavoro spero di potermi realizzare sempre più come cantante. Anche se poi il fare la conduttrice e l’attrice mi dà la possibilità di rafforzare l’esperienza. A livello personale spero di trovare un compagno e prima o poi, di formare una famiglia. Ora l’età c’è”.

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La dolce Lolita guarda a Sanremo In poco piÚ di un anno dalla passerella di Cannes, gli occhi da gatta di Laura Chiatti hanno completamente stregato il cinema italiano e non solo. In Francia c'è chi ne parla come della nuova B. B. e il mensile Elle l'ha definita la nuova Lolita italiana. Lei non si scompone, tira dritto e lavora sodo. Cinema, fiction e - incrociando le dita – un posto sul palcoscenico dell'Ariston al fianco del mitico Pippo di Nives Concolino foto Fotobove Associati Rimini Donna | Ottobre 2007

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Mentre torna in tv con la fiction sul cantautore Rino Gaetano, Laura Chiatti è proiettata verso il Festival di Sanremo, dove dovrebbe affiancare l’inossidabile Pippo Baudo e il vulcanico Piero Chiambretti. Carriera in ascesa per la “dolce Lolita” che ha fatto girare la testa ai francesi (così è stata definita in una lunga intervista sul mensile Elle Francia), testimonial a Riccione della singolare campagna pubblicitaria della Lancia Y. Cento le auto che hanno sfrecciato per due mesi nella capitale del divertimento, offrendo migliaia di passaggi gratuiti soprattutto ai giovani che facevano la spola tra mare e collina, discoteche e locali modaioli. Una scelta condivisa? “Certo. Questa iniziativa credo sia importante, creativa, originale e soprattutto risolutiva, perché tocca problemi come traffico e lo stress da traffico. Spero che dopo Riccione l'iniziativa venga messa in piedi in altre città. E’ positiva per l’ambiente e la sicurezza, soprattutto per quei ragazzi che, come me, si concedono un sabato sera di divertimento. Offre tutela e sicurezza anche ai nostri genitori. Mia madre, nonostante io abbia 25 anni, quando vado a ballare, mi viene a prendere e mi chiama in continuazione”. Cosa direbbe a chi si diverte, abusando di alcool e droga? “Usate la testa, perché la vita è una e va davvero tutelata e rispettata. Io sono una di quelle che amano divertirsi. Ma quando vado in discoteca e so che è una di quelle serate in cui ho bisogno di un bicchiere in più, porto con me un’amica astemia, affinché guidi. Ai giovani dico: fate altrettanto e comunque rimanete nei confini della sobrietà”. Riccione l’ha vista crescere, vero? “Sì. Riccione, e anche Cattolica. Fino ai tredici anni ho trascorso molte vacanze con i miei genitori. Passavamo qui anche quindici giorni. Sono poi tornata tante volte nei week end con le mie amiche per ballare. Oggi, nel ritornare in Riviera, ho assaporato una bella atmosfera .Ora purtroppo, a causa del mio lavoro le vacanze sono limitate”. Ha ricordi particolari di quei soggiorni? “I parchi gioco. Mi piaceva tanto saltare sulle reti e mangiare piadina. Ne compravo una ogni sera, con la Coca Cola in un piccolo chiosco che a fine settimana me la regalava con una bibita”. Ci parla del suo nuovo ruolo nella storia di Marco Baldini? “Il film s’intitola Il mattino ha l’oro in bocca per la regia di Francesco Patierno. In questa pellicola sarò la fidanzata di Baldini, interpretato da Elio Germano”. E’ figura di primo piano anche nella mini serie televisiva su Rino Gaetano?

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“Sì. E’ una fiction in due puntate, prodotta da Claudia Mori per la Rai, che la trasmetterà tra ottobre e novembre. Il regista è Marco Turco e s’intitola: Ma il cielo è sempre più blu, uno dei maggiori successi del cantautore (scomparso il 2 giugno 1981 in un incidente stradale). Io interpreto Chiara, una semplice ragazza di provincia. Una fan di Gaetano che con il tempo diventa team manager e che con lui avrà anche una storia d’amore. Vesto i panni di una donna che cercherà di gestire sia la sua vita professionale che quella privata, cercando poi di portarlo sulla retta via”. Quanto spazio ha nella trama la fantasia? “In effetti il mio personaggio non è realmente esistito nella vita di Gaetano, ma rappresenta una delle ragazze della sua vita”. Ha partecipato a varie fiction tra le quali Incantesimo. Quale parte ha preferito? “Sicuramente la prima, Compagni di scuola in tredici puntate per Raidue che ho fatto con Massimo Lopez, Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi. Ero davvero inconsapevole e incosciente del fatto che quel lavoro sarebbe poi diventato il mio mestiere. E’ stato un gioco e in realtà c’era un’atmosfera da “banchi di scuola” e di amicizia”. Cosa desidera per la sua carriera? “Chiedere qualcosa in più per la mia professione, mi sembra troppo. Mi auguro comunque di lavorare ancora molto come attrice e di fare tante belle cose”. E nella vita privata? “A livello umano spero di trovare una serenità maggiore e in particolare un uomo che mi possa accompagnare per tutta la vita e col quale possa mettere su famiglia”. Un calciatore? “No, no... Basta calciatori. E anche attori. Magari un falegname!”. Chiuso il capitolo con Silvio Muccino, cerca un amore senza tante pretese? “Sì. Fa parte di quei valori che ci hanno inculcato e che noi giovani dobbiamo mantenere ben saldi. Io provengo da una famiglia modesta ma meravigliosa, mi sono sempre stati vicino. Mio papà fa il metalmeccanico, mia mamma ha un negozio di abbigliamento. I valori più grandi che mi hanno trasmesso credo siano la semplicità, l’umiltà e l’essere sempre se stessi” Cosa fa nei ritagli di tempo? “Mi piace molto cantare. Per mantenere la voce allenata, ogni tanto seguo lezioni di canto. Poi amo leggere, guardare film e, anche se non sono appassionata di sport, ogni tanto sono costretta a correre”.

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UN MADE IN RIMINI AL FEMMINILE L’AMBITO PREMIO PROVINCIALE ALL’IMPRENDITORIA RIMINESE CONFERITO A MARIA CRISTINA BERARDI, AMMINISTRATORE UNICO DI SCRIGNO S.P.A. di Arianna De Nicolò Foto Manuel Migliorini

Maria Cristina Berardi, amministratore unico della Scrigno spa, è la seconda donna, dopo la stilista Alberta Ferretti, ad essere insignita del premio all’imprenditoria riminese “Made in Rimini”, promosso per il sesto anno dall’Amministrazione provinciale. La cerimonia di consegna si è svolta giovedì 6 settembre presso la Sala dell’Arengo a Rimini, di fronte a circa 270 invitati. A consegnare il premio il Presidente della Provincia Ferdinando Fabbri che dopo aver ricordato gli altri imprenditori premiati (Giuseppe Gemmani, Alberta Ferretti, Enzo Donald Mularoni, Norberto Ferretti, Maurizio Focchi) e aver elogiato l’impegno delle donne a capo delle imprese riminesi, ha lasciato la parola alla Signora Berardi, elegantissima in un abito in seta color verde smeraldo. “Ritiro con felicità e soddisfazione questo premio che considero un riconoscimento per mio padre e per tutta la mia famiglia - ha affermato – Quando mi hanno chiamata per comunicarmi la decisione dell’amministrazione provinciale sono stata orgogliosa ma anche sorpresa, perché la Scrigno è un’azienda giovane nata nel 1989 con soli sei dipendenti e un brevetto di mio padre. Qualità, comunicazione e innovazione sono la strategia della nostra azienda che oggi conta 110 dipendenti e 50 milioni di fatturato. Occorre però lavorare con dedizione e molto impegno per ottenere i risultati e per questo ringrazio tutti i nostri collaboratori e in particolare mia sorella che mi ha sempre sostenuta in questi anni di cambiamento. Il nostro vanto – ha concluso Maria Cristina Berardi - è aver creato un mercato che non c’era e un modo nuovo di vivere la casa”.

SOCIAL

L’azienda SCRIGNO nasce nel 1989 dalla geniale intuizione dell’imprenditore riminese Giuseppe Berardi, che al classico concetto di “porta scorrevole”, aggiunge un elemento che rende SCRIGNO un prodotto originale e differente all'offerta del mercato: l'innovativa soluzione a scomparsa. SCRIGNO ha sede a Sant’Ermete, nel comune di Santarcangelo di Romagna; l'azienda occupa 51000 mq di superficie, di cui 12000 di stabilimento coperto e 1200 destinati ad uffici. Oggi la società produce e commercializza migliaia di varianti dei vari prodotti a catalogo, continuando ad essere leader nel suo segmento di mercato.

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VIP E MOTORI NON SARÀ STATO IL GRAN PREMIO DI VALENTINO ROSSI (CHE PERÒ CI HA SUBITO RIPAGATO REGALANDOCI UNA VITTORIA DA CAMPIONE ALL’ESTORIL), MA DI CERTO È STATO L’EVENTO PIÙ ATTESO DELL’ESTATE CHE HA RICHIAMATO AL MISANO WORLD CIRCUIT 75 MILA TIFOSI TRA I QUALI ABBIAMO “IMMORTALATO” VOLTI NOTI DELLO SPETTACOLO, DELLO SPORT E DELLA POLITICA. di Arianna De Nicolò Foto Luca Gambuti

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1. Paolo Cevoli 2. Filippo Magnini (olimpionico di nuoto) 3. Marco Materazzi 4. Nico Cereghini (commentatore sportivo) 5. Tra le guardie di rocca, da sx: Fiorenzo Stolfi (segretario di stato agli affari esteri), sua eccellenza Alessandro Rossi (capitano reggente),

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sua eccellenza Alessandro Mancini (capitano reggente) Paride Andreoli (segretario di stato per il turismo e lo sport) 6. Pietro Pazzaglini (Sindaco di Cattolica) 7. Ferdinando Fabbri (Presidente Provincia di Rimini) premia Casey Stoner 8. Marco Silvestri, in arte Nucleo dei

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“Pali o Dispari” 9. Cesarino Romani (Assessore all'Ambiente della Provincia di Rimini) e sua moglie 10. Andrea Gnassi 11. Omar Menghi (pilota 250, di San Clemente) 12. Mattia Pasini 13. Alex Zanardi


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STORIA DI COPERTINA

Il Dottore c’è, la moto no... L’estate da dimenticare di Valentino Rossi sembrava finalmente terminata in Portogallo. Sull’Oceano il Campione ha ritrovato il sorriso ma a Motegi è rimasto ancora una volta a piedi di Alessandra Lotti foto Luca Gambuti

Che il peggio, il periodaccio nero, quello iniziato dopo l’ultima vittoria di Assen il 30 giugno, quello dei ritornelli “è finito, non vince più”, “l’ex imbattibile sul rettilineo del tramonto”, dei guai con il fisco prima e con la moto poi, del videomessaggio alla nazione spedito ai tg nazionali, del - sempre smentito - bagno in Sardegna con la bella ex velina Elisabetta Canalis, del motore che spira al quarto giro al MotoGp a Misano, a due passi da casa, fosse passato nessuno è riuscito a dirlo meglio di lui, quella domenica di settembre a Estoril: “Finalmente sono tornato a divertirmi”. E così abbiamo visto Valentino Rossi tornare a sorridere, a festeggiare il primo posto alla sua maniera, con una delle sue gag: le mani sui fianchi stando perfettamente in piedi sulla moto. E in parecchi si sono ricreduti: quando con la sua M1 è pieno feeling e gli pneumatici sono quelli buoni, quelli

Michelin, non c’è gara. Lui, il Campionissimo, l’ex imbattibile è ancora quello di sempre. Un fuoriclasse tutto tattica, staccate fulminanti e controllo perfetto del mezzo, uno che ha vinto in tutte le classi – una vittoria in 125, una in 250, una in 500 e quattro in MotoGp – che conti alla mano fanno 7 mondiali, che in carriera è salito sul podio più alto 88 volte, di cui 62 in Motogp. Il Dottore in Portogallo tagliato il traguardo è tornato il Re dalla battuta pronta e dal sorriso aperto: “ Credevo di essere su Scherzi a parte”. Il Vale che dedica la vittoria a un suo idolo, l’ex campione di rally Colin McRae, morto quella stessa giornata in un incidente con il suo elicottero privato: “E’ stato l’uomo che mi ha fatto innamorare di questo sport. La vittoria è per lui”. Ma a Motegi, laggiù in Giappone, dove l’ex Rolling Stoner si è laureato campione con la sua Ducati la beffa è di nuovo scesa in pista. Rimini Donna | Ottobre 2007

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Insidiosa, ha aspettato il cambio moto e poi tutti l’hanno vista perdere giri e fermarsi facendo scivolare il centauro giù al 13 posto. Per Vale un tradimento inamissibile, l’ennesimo. In fondo l’unica donna, oltre alla mamma Stefania, a resistere al suo fianco è sempre stata lei, la Yamaha YZR-M1. Che lui ha ripagato con quella che è una dichiarazione di amore in piena regola. “La mia moto non l’ho mai vista come un pezzo di ferro- ha spiegato quest’estate Valentino a Vanity Fair -. Sì, possiamo dire che la annovero tra le mie donne. E, come una donna, può essere capricciosa, ci puoi litigare. Ma può anche darti grandi soddisfazioni. Io con la mia moto ci parlo, soprattutto di notte, nei box. E, sempre, prima di iniziare una gara: mi ci siedo di fianco e la incito. Perché da quel momento saremo solo io e lei...».


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"E' ancora lui il n. 1" Quando l’amore per la velocità è una questione di Dna le risposte sono brevi, garbate ed efficaci. C’è qualcosa che invidi a tuo fratello? “La messa a punto della moto”. Hai un tuo rito pre-gara? “Sì, mi concentro e ripasso men-

talmente la pista, visualizzandone il tracciato”. Lui è Luca Marini, dieci anni traditi da una voglia matta di metter fine alle chiacchiere per tornare a correre, questa volta con la play station. Guarda, simula e impara. In Rimini Donna | Ottobre 2007

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fondo bazzica le piste dei circuiti di tutto il mondo da quando era piccolissimo, al seguito delle imprese del Dottore con mamma Stefania. La serietà nella preparazione alle gare, la freddezza in pista e la sua staccata hanno col-


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pito diversi addetti ai lavori e non è un caso che la sua carriera nelle minimoto stia per concludersi. Nel futuro di questo bellissimo bambino c’è già un contratto con l’Honda che lo accompagnerà verso la classe intermedia. Sorride, scambia saluti e battute passandosi spesso le mani tra i lunghi capelli biondi, ma con lo sguardo non perde mai di vista papà Massimo. L’espressione si rabbuia solo quando il fotografo si avvicina pericolosamente alla visiera del suo coloratissimo casco, su cui spicca il disegno di un grosso cane che digrigna i denti: “Attento a non graffiarmela”- dice. Indaga indaga si scopre che il cane che ha ispirato il logo è il prezioso lascito di suo fratello Valentino, il suo inseparabile bull dog Guido, lasciato a presidiare la casa di Tavullia. Le moto - in questo caso mini- come passione di famiglia, fonte di titoli e soddisfazione e, nel recente passato, anche di qualche delusione. Curioso il parallelismo ma l’ultima stagione di questo piccolo campione in erba non è stata delle più brillanti. “I problemi di Vale? Cose che capitano, anche io ne ho avuti con la moto, che non sempre è stata all’altezza. Un periodo non facile ma non ho dubbi: il numero 1 è sempre lui”. Poteva essere altrimenti? Forse no, ma dopo il 46, tra i suoi piloti preferiti, ognuno per una caratteristica diversa, figurano Casey Stoner, John Hopkins, Andrea Dovizioso e Mattia Pasini. Prima di essere un pilota, un tifoso.

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Silenzio parlano i “gialli" Estate da archiviare questa del 2007 per i “gialli”. La fatica qualche volta si è sentita ma i sostenitori di Vale non hanno mai ceduto al pessimismo, alle voci che davano il sette volte campione del mondo in discesa libera. Il tifo si sa, può diventare quasi una filosofia di vita, che può tramandarsi tra componenti della stessa famiglia come ci racconta dalla base di Tavullia del Official Fun Club, (wwww.funclubvalentinorossi.com) la bionda e sorridente Emilié, addetta al desk. La tribù ormai planetaria dei “gialli” - italiani, australiani, spagnoli, francesi, tedeschi e giapponesi per un totale che sfiora i 5000 tesserati - la loro voce l’hanno fatta sentire quotidianamente via mail, con lettere, dediche e messaggi che incitavano il Dottore a tener duro, a ignorare i corvi che si erano già alzati in cielo, a lasciarsi dietro alle spalle questa china pericolosa che pareva non finire mai. “Gogna mediatica”, “popolo di voltagabbana” hanno scritto in molti e in fondo, chi può affermare il contrario? O ancora “Dalle stelle alle stalle”, molto prima dell’attuale campagna di Fastweb in cui è lo stesso dottor Rossi a trarre il bilancio di un periodo non proprio facilissimo. Al Fun Club, alla vigilia del Moto Mondiale di Misano abbiamo incontrato Simona di Roma (25 anni) e il suo fidanzato Paolo, avvolti nella bandiera gialla. Erano profondamente convinti che Valentino sarebbe tornato presto quello di sempre. Sul librone delle dediche insieme alle loro firme hanno scritto un pensiero che rende bene l’idea: “Puoi uscirne da signore!”. Il sorriso di Valentino sul podio quella domenica in Portogallo è stato un po’ anche merito loro.

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Volare in alto. Non servono le ali. Abiti sport, chic ed eleganti per un autunno inverno che lascia spazio a tonalità forti senza dimenticare il nero comunque padrone di questa stagione. Il dettaglio e l’accessorio personalizzano il look che non trascura i capi classici. Cappa e dolcevita si incontrano con stravaganti cappelli vere star indiscusse servizio di Katia Bartolini foto Fotobove Associati hanno collaborato: Raffaella Falcioni, Elisa Giordani, Daniela Tommasoli


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Backstage Emanuela 33 anni libera professionista, Susanna commerciante 22 anni Canotta nera con reggiseno incorporato, corpetto ricamo con pizzo, collana con swaroski neri tutto D Store Viale Ceccarini, 59 Riccione tel 0541 603933 info@dstorericcione.it Scarpe décolleté nere da Calzature Maggioli Rimini Riccione Bracciali con swarovski (63 euro), ombrelli francesi, collana pietre viola "Clotilde Silva" (160 euro), collana vetro sfaccettato viola “Clotilde Silva", “bracciale cristallo fiori grigio "Clotilde Silva" (180 euro) tutto Frida via Latini, 13 - Riccione tel. 0541 692134

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Classe inglese Cappa nera in cachemire Stella Mc Cartney, dolcevita nero Victor & Rolf, gonna in tartan a pieghe Scotland, calze Antipast, scarpe pon pon agnello Victor & Rolf, cappello couture veletta S. Jones tutto Boutique Sveva Via Nievo 4 Riccione Phone +39 0541 692852


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Madame Cappottino crème Jo No Fui, abitino nappa metalizzato Jo No Fui, borsa metallizzata Givenchy, scarpe décolleté metallizzate con cinturino Tod’s tutto Bennys boutique viale Vespucci, 30 Rimini Mare tel. 0541 56305 viale Garibaldi, 38 Rimini Centro tel. 0541 781225 www.bennys.it

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Happy funny wear Da sinistra giacca stroncata marrone Gaudi (128 euro), Abito a fiori Fly Girl (48 euro), leggings stretch Fly Girl (24 euro), piumino corto stroncato marrone Koralline ( 99 euro), maglia panna Gaudi (47 euro), jeans LTB (89 euro), cinta Fly Girl (36 euro)

Tutto Marlow Jeans uomo e donna via Tempio Malatestiano, 7 Rimini tel. 0541 28117 www.marlow.it Scarpe dĂŠcolletĂŠ lucide e ballerine lucide da calzature Maggioli Rimini Riccione

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Paillettes & jeans IN QUESTA PAGINA Giacca beige in jeans stroncata, cardigan con cintura in vita, top in paillettes bronzo, jeans Diesel, stivale camoscio con gambale di lana, borsa in pelle con borchia NELLA PAGINA ACCANTO Dark sport chic Piumino lungo tranch stroncato nero, camicia bianca, cravatta a righe, gonna vita alta, tronchetto in vernice nera Tutto D Store Viale Ceccarini, 59 Riccione Tel 0541.603933 info@dstorericcione.it


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Mooving night IN QUESTA PAGINA Giacca in alpaca con doppio bottone Chloé, dress voile di seta profilato con rouches plissé Stella Mc Cartney, collant La Perla, sandalo satin con rosa paillettes Stella Mc Cartney, maxi bag a tracolla Stella Mc Cartney NELLA PAGINA ACCANTO Abito con profondo scollo e strascico Derek Lam, collier London Bijour, cappello a falda larga S. Jones, scarpa vernice Rochas tutto Boutique Sveva Via Nievo 4 Riccione Phone +39 0541 692852


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I FEEL GOOD A lezione dai maestri del benessere

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S.O.S. fine-estate! Con l’arrivo di ottobre ricompare una massa sospetta sui fianchi tanto faticosamente modellati durante la bella stagione? Il rotolino fastidioso riprende le morbide forme invernali? E’ già tempo di correre ai ripari. Ma come? Lo abbiamo chiesto a veri e propri maestri del benessere, i personal trainer e gli istruttori del Mantra Wellness Club di Viserba, che ci insegneranno come affrontare e imparare ad amare i più efficaci metodi per essere in salute, in forma, sempre più belli e dunque in armonia con noi stessi. di Sara Marietti foto Fotobove Associati

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Antonietta, personal trainer, sorride mentre si allena sul Cardio Wave, uno dei macchinari preferiti dalle donne: modella dei glutei fantastici... “Questo è il nostro obiettivo – esordisce Danilo Bascucci, amministratore, personal trainer e socio del Mantra Club – L’esperienza che si può vivere in un centro per il fitness come il nostro infatti non è solo allenamento fisico, ma è qualcosa che aiuta a conoscere e superare i propri limiti, aumentando l’autostima e consentendo la conquista o la riconquista di una vita migliore. Quando ci si sente bene con il proprio corpo la qualità della vita si arricchisce sotto ogni profilo”. Più belli e più giovani e si conquista il mondo. Danilo, ci può spiegare da dove si comincia? Facendo un passo alla volta. Per prima cosa è fondamentale la presenza e la cura di un istruttore che segua costantemente l’evoluzione della persona. Per questo noi partiamo con una serie di test che ci permettano di conoscere chi abbiamo davanti e scegliere il percorso più adatto. Viene effettuata un’attenta anamnesi per scoprire particolari caratteristiche fisiche del soggetto, alla quale si accompagna lo studio del tipo di vita e di alimentazione. Si passa poi all’individuazione della quantità di massa grassa e magra per terminare con i test VO2 (per la capacità aerobica) e di flessibilità. Una volta raccolti tutti questi dati, come si sceglie l’attività più adatta? Dopo aver fornito anche un opportuno consiglio alimentare (una buona alimentazione è alla base del benessere della persona) si programmano inizialmente due allenamenti a settimana di un’ora circa ciascuno. A seconda

delle caratteristiche personali riscontrate si organizzeranno le due sezioni che solitamente compongono una seduta, la parte aerobica e quella isotonica (per il tono muscolare). In questa fase che ruolo ha l’istruttore? La sua cura è fondamentale, ma non solo per valutare la giusta esecuzione degli esercizi. E’ molto importante infatti il supporto psicologico perché dopo il tipico entusiasmo iniziale si rischia sempre un momento di sconforto, durante il quale è di grande aiuto la presenza dell’esperto. Cosa succede una volta superato il primo periodo? Dopo circa sei settimane si ripetono i test per una prima verifica e si decide l’incremento del volume di lavoro. Gli allenamenti possono aumentare fino a tre o quattro alla settimana, a seconda del livello raggiunto. Praticamente diventate degli angeli custodi. Cosa vi chiedono le donne? La primissima preoccupazione è: ‘non vogliamo i muscoli!’, come se fosse semplice… Quasi tutte desiderano ringiovanire un po’, perdendo qualche chilo, acquistando tono ed eliminando la cellulite, per ritrovare una sana armonia del corpo. La vostra soddisfazione più grande? Seguire con calore e famigliarità i nostri clienti. Riuscire a cambiare le loro abitudini, creando uno stile di vita più attivo e giovane. Vedere come siano riusciti a superare i propri confini e dunque si sentano meglio, semplicemente più felici. Rimini Donna | Ottobre 2007

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MENS SANA IN CORPORE SANO Mantra nella tradizione indiana significa ‘strumento per pensare’. Nel centro viserbese non c’è distinzione infatti tra benessere del corpo e della mente. Guidato da Danilo Bascucci, Andrea Arpili e Nicola Daminelli, esperti personal trainer, il club si propone quest’anno con la formula “soddisfatti o rimborsati”, a ulteriore garanzia del raggiungimento del risultato: “Vogliamo che le persone ottengano ciò che desiderano”, dicono. Per info: tel. 0541 733772 - www.mantraclubrimini.it


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BEAUTY & WELLNESS

La tua immagine è in sintonia con il tuo essere? A partire da questo mese, per un anno intero, gli studi estetico e medico diretti da Claudia Magnani saranno a disposizione delle lettrici di Rimini Donna per rispondere a questa e a tante altre domande in tema di bellezza e benessere. Estetista, Consulente d’immagine, Dermatologo specializzato in medicina estetica, Dermatologo specializzato in trattamenti laser, Chirurgo plastico, Nutrizionista, Personal trainer, Fisioterapista, Psicologa, Chimico e Cosmetologo saranno lieti di fornirvi tanti consigli utili per migliorare la vostra immagine. Basta inviare una e-mail all’indirizzo: redazione@riminidonna.com specificando nell’oggetto “La posta del Bel-Essere” di Arianna De Nicolò foto Fotobove Associati

Ne parliamo con Claudia Magnani, estetista, consulente d’immagine e ideatrice dell’iniziativa: Come è nata l’idea di questa rubrica? Principalmente per avere un colloquio con le persone. Non sempre infatti l’immagine che abbiamo di noi stessi è quella che vorremmo, ma altrettanto spesso non siamo consapevoli delle nostre potenzialità. Con questa rubrica vorrei pormi come tramite tra il lettore e una serie di esperti, per prospettare a tutti coloro che sono alla ricerca di un miglioramento della propria immagine le diverse soluzioni Rimini Donna | Ottobre 2007

possibili, valutando insieme le strade da percorrere prima di fare delle scelte. Come definisce la bellezza? La bellezza è l’armonia di una persona, che non sempre è così schematica come sembra imporre il diktat della moda. Ritengo invece che debba esserci un giusto compromesso tra il sentirsi bella e ciò che i canoni estetici impongono. La sua professione è il consulente d’immagine. In che cosa consiste? Essere estetista da trent’anni mi ha portato a lavorare sull’immagine delle persone. Mi piace tirar 56


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fuori da ciascuno la parte migliore e a volte bastano piccoli accorgimenti. Il mio compito è interpretare le richieste della cliente, analizzare il suo problema estetico e stabilire con lei un rapporto di fiducia prima di iniziare i trattamenti. La sua specializzazione è il trucco semipermanente. Ci spiega di cosa si tratta? E’ un trucco tatuato sul viso che può essere fatto in tanti modi ma, se fatto bene, valorizza al massimo i lineamenti e dona colore e luminosità. Mi sono avvicinata a questa professione perché mi permette di dare alla cliente qualcosa che lei può portare con se tutti i giorni, ossia un viso più sottolineato e più curato in tutte le ore del giorno e della notte. Perché ha deciso di aprire anche uno studio medico? Credo che ognuno debba svolgere il proprio mestiere con professionalità e che non si possa essere dei tuttologi. Nel mio lavoro capita spesso che le clienti mi chiedano consigli che esulano dal mio campo pertanto ho sentito la necessità di collaborare con esperti di vari settori in modo da poter supportare le persone a 360 gradi. Ha qualche altra idea in cantiere? In effetti si… Vorrei inserire nello staff uno stilista per fornire anche consigli per un look appropriato ad ogni struttura fisica.

Estetica Claudia, centro specializzato in trucco semipermanente Via Po, 29 - 47841 Cattolica (RN) www.esteticaclaudia.com Rimini Donna | Ottobre 2007

Dalla qualifica d’estetista Claudia Magnani inizia il suo percorso formativo professionale che la porta all’apertura di un proprio Centro Estetico. Si specializza nel trucco correttivo e in seguito in micropigmentazione. La passione per lo studio dell’immagine globale della persona la spinge a scrivere il primo libro, “Belli a tutti i costi” a cui seguirà il secondo, “Micropigmentazione Estetica correttiva” che si sofferma sul miglioramento delle proporzioni del viso attraverso il trucco tatuato. Ha tenuto docenze presso l’Università di Ferrara e Camerino, relatrice ufficiale nei più importanti congressi del settore. Ha conseguito i seguenti premi: Premio Donne Imprenditrici 2002; Premio Benkmarching (prassi eccellenti) 2003. Recentemente ha aperto uno studio di medicina estetica in collaborazione con professionisti di vari settori. E’ attiva in associazioni come ATEC, CNA, UNEP.

AIΩN – Anti Age Center P.zza della Repubblica (condominio ala nord), 3 47841 Cattolica (RN) www.aioncattolica.it 57


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Naturalmente irresistibili SPECIALE MAKE UP

Il make-up come un abito deve esse adattato non solo al fisico ma anche al carattere di chi lo indossa. Servono allora professionisti in grado di consigliare i prodotti che meglio rispondano alle esigenze di ognuna di noi, per questo Rimini Donna è andata a incontrare le sorelle Protti presso la profumeria Bianchi Mafalda. Avviata da mamma Mafalda, la profumeria che si trova nel cuore di Viserba, da 45 anni accoglie le sue clienti in un ambiente famigliare ma che al contempo offre le migliori marche internazionali non solo della profumeria, ma anche dell’intimo, della pelletteria e degli accessori. Un vero e proprio paese dei balocchi per signore, dove si possono trovare prodotti esclusivi e tutto quanto può rendere unica una donna. Il consiglio per le nostre lettrici è: sedurre con naturalezza. Il trucco c’è ma non si vede. Fondotinta impalpabili, ombretti “for ever” dai colori neutri e luminosi per avere un trucco impeccabile ad ogni ora del giorno e della sera. Sono poi i particolari a rendere le donne irresistibili ed ecco che le labbra si tingono di rosa per il giorno e di rosso per la sera. Nelle foto in alto: Dopo una lunga giornata la donna si trasforma: Creme viso e contorno occhi linea Prodigy di Helena Rubinstein. Fondotinta Color Clone, i suoi pigmenti riproducono fedelmente la struttura cromatica della pelle per un perfetto “tono su tono”. Per le labbra i gloss e i rossetti rosso brillante sono della nuovissima linea make-up by Calvin Klein . Guepiere nera con inserti in pizzo bianco di D&G e beauty in seta nera Blumarine. Nella foto a lato: Oro micro-attivo per la linea viso Gold Future di Helena Rubinstein. La particolare formula di crema viso e gel occhi permettono il maquillage immediato. Fondotinta Spectacular a lunga durata così come i rossetti e i gloss della linea Wanted sempre di Helena Rubinstein. Sono 5 i colori della palette per l’armonia cromatica di occhi e zigomi. Per donne che non tralasciano i dettagli i Brow Fix sempre by HR, per disciplinare e colorare le sopracciglia. Profumo “Ambra” di Etro. Ancora nella foto borsa in pelle BluGirl di Blumarine e foulard di seta Fendi.

Tutti i prodotti nelle immagini si possono trovare presso:

Bianchi Mafalda profumeria, pelletteria, intimo

Via Dati 128 Viserba Tel 0541 – 738533 Rimini Donna | Ottobre 2007

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FAMILY NOI DUE

A PIEDI NUDI... NEL WEB Carta e calamaio, tanto cari ai nostri nonni, sono stati sostituiti da fogli elettronici. Niente più profumo spruzzato sulla carta da lettera, niente più ghirigori scritti di pugno dall'amato… Tuttavia, non è vero che le nuove tecnologie allontanano dal mondo sociale, anzi come dimostrano i dati, le coppie che nascono da incontri on-line sono in crescita ogni anno del 20-30%. La stima complessiva è che nel 2025 tre coppie su dieci avranno avuto il primo approccio grazie agli strumenti del web, dalle chat ai blog, dai newsgroup alle community. di Arianna De Nicolò

Probabilmente ad affascinare è il fatto che on-line puoi essere ogni giorno un personaggio diverso. Le persone che si conoscono grazie a Internet e che poi si innamorano, dicono di aver vissuto un'emozionalità travolgente, più intensa di quella sperimentabile nel contatto reale. Tali incontri possono sfociare in storie d'amore con la

"A" maiuscola, ma molto spesso le relazioni nate sulla Rete non vanno a buon fine perchè i partner tendono ad idealizzarsi e sognano un amore perfetto, mentre poi rimangono delusi quando si incontrano di persona. Tuttavia se appartenete a quel gruppo di romantici che crede nel destino, sarete d’accordo sul fatto che Rimini Donna | Ottobre 2007

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incontrarsi su Internet perché collegati allo stesso sito in maniera simultanea è un po’ come incontrasi in libreria e scegliere lo stesso libro, o prendere lo stesso treno… Sempre più spesso infatti capita che sia la condivisione della passione per qualcosa, come ad esempio il teatro, a far incontrare due individui che altri-


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menti chissà se si sarebbero mai conosciuti… Tuesday, November 12, 2002 5:20 PM Gent.mo Sig. Fabiano, ho trovato il suo indirizzo sul “Neil Simon Guestbook”, sono una laureanda in lingue che sta tentando di scrivere la sua tesi su Mr Simon, volevo chiederLe se per caso ha del materiale su di lui. Volevo anche chiederLe quale era l’opera teatrale a cui Lei si riferisce nel suo commento, poiché io sono in possesso di alcune sue commedie in lingua, ma non so se ho anche quella che Le interessa, o forse dovrei dire interessava, visto il mio ritardo… purtroppo in estate lavoro e non ho proprio avuto il tempo materiale x dedicarmi alla ricerca, però se Lei ha delle informazioni da darmi gliene sarei infinitamente grata e se posso esserLe d’aiuto in qualche modo non esiti a contattarmi. Grazie anticipatamente Raffaella. Tuesday, November 12, 2002 8:56 PM Carissima Raffaella innanzitutto mi permetto di darti del tu, credo di parlare con una persona più o meno della mia stessa età e quindi personalmente, preferisco. Per quanto riguarda il materiale che mi chiedi su Neil Simon, purtroppo non ti posso aiutare, io a parte la commedia che stavamo leggendo, non ho nulla. Tutto ciò che sono riuscito a trovare a proposito, viene da internet e in particolar modo da siti americani che tu conoscerai meglio di me. […] Mi dispiace molto non poterti aiutare, se comunque ti potesse servire ti manderò il copione che ora finalmente ho completato e trascritto tutto e quindi potrei mandartene una copia in formato DOC oppure PDF. Come preferisci. Fammi sapere Ciao a presto e grazie Queste sono le prime due e-mail di una storia che nasce a novembre del 2002 intorno al Guestbook del commediografo e sceneggiatore statunitense Neil Simon.

Protagonisti sono due ragazzi seduti alle loro scrivanie, entrambi alla ricerca di notizie sul “Maestro”. Raffaella vive a Cattolica e sta cercando di scrivere la tesi, Fabiano invece vive a Desenzano sul Garda e sta tentando di tradurre l’ultima parte di un copione di una commedia per la sua compagnia teatrale. E’ proprio lui a lanciare sul guestbook messaggi di aiuto e un bel giorno, precisamente il 12 novembre, si trova una mail piuttosto formale di una persona molto cortese che usando il Lei, si propone di aiutarlo. Dopo quel primo contatto si risentono a gennaio e, perso di vista il vecchio Neil/Cupido, cominciano a parlare di loro, aprendosi totalmente come due amici di vecchia data. Mail dopo mail ideano una storia in cui Fabiano recita la parte di Charlie Brown, che scrive utilizzando le strisce di Schülz rielaborandone i testi, mentre Raffaella si presenta come la ragazza dai capelli rossi, timida e introversa, ma davvero capace di ascoltare. La fiaba continua per circa tre mesi fino a quando decidono di incontrarsi… Raffaella è molto preoccupata, ha paura che qualcosa si possa spezzare, che la fiaba appunto finisca per sempre. Invece accade esattamente il contrario: si piacciono subito, anche fisicamente. “Me lo dovevi dire che eri così” esordisce lui quando la vede per la prima volta, seduta su una panchina del lungomare di Cattolica, in una splendida giornata di sole…

March 20, 2003 10:09 Ciao Fabi, io mica lo so che sta succedendo, la mia mente è un po’ annebbiata, non so il vero motivo, il fatto è che da lunedì sicuramente le cose sono un po’ cambiate, non so dirti esattamente cosa c’è, xchè non vorrei dire delle cose che poi non avrebbero senso… Uffa, che gran casino!!!!! La verità è che in effetti il pc era un gran bel paravento dietro cui nascondersi, non so, forse io non ero “pronta” ad affrontare la realtà, o forse non volevo, la mia favola si stava concretizzando ed io, invece di essere super-felice, mi sono, come dire, un po’ “raffreddata”[…] La storia delle e-mail è finita proprio nel momento in cui si sono incontrati, a marzo del 2003. Forse è finita la fiaba (di cui però rimane un volume che raccoglie tutta la corrispondenza di quei mesi) ma è iniziata la storia con la S maiuscola, che comincia nel migliori dei modi da quel famosissimo verso che recita “E vissero per sempre felici e contenti”


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Amore, questo sconosciuto

PER LEI, LUI, LA COPPIA

Sono sposata da molti anni e mio marito sembra non desiderarmi più come un tempo. Dottore, cosa devo pensare? Giuliana, 49 anni, Rimini

La rubrica è a cura del Dottor Andrea Ronconi, Sessuologo e Psicoterapeuta della Coppia (foto). Riceve a Rimini, Cattolica e Repubblica di S. Marino Per avere una risposta dal Dr. Ronconi, inviate le vostre domande a: redazione@riminidonna.com, specificando nell’oggetto LA POSTA PER LEI, LUI, LA COPPIA.

Le informazioni presentate non devono in alcun modo essere considerate a scopo diagnostico o terapeutico e sostituire la necessità di richiedere una consultazione professionale. Devono pertanto essere intese solo come un contributo di informazione sui temi riguardanti la psicologia individuale, delle relazioni amorose e sessualità. I nomi usati nel rispondere ai lettori sono di fantasia nel rispetto della loro privacy, per ogni altro chiarimento il dottore è reperibile al numero 335. 6300997 o al sito www.psicologia-sessuologia.it

Gentile Signora, l’attrazione e il desiderio sessuale fra partner può variare nel tempo di una sola giornata ed è fisiologico, come è normale che i sentimenti e gli affetti possano cambiare nel ciclo di vita di una coppia. All’inizio di una relazione, si è fortemente stimolati dalla curiosità di conoscersi reciprocamente e di scoprire nuove esperienze di piacere per entrambi. Poi con il passare del tempo molte persone possono, vivendo esperienze meno intense sul piano della passione dello scambio, interpretare questi episodi come l’inizio inevitabile di un declino progressivo della qualità degli scambi più intimi. Il pensare così negativamente può contribuire a velocizzare il processo graduale di “trasformazione del fuoco della passione in brace, fino al suo completo spegnimento”. Sarebbe invece più opportuno percepire il cambiamento come segnale che ci comunica che la routine e la prevedibilità degli scambi sessuali sta minando il piacere fruibile. Vivacizzare l’attività sessuale variando i luoghi e le modalità, cambiando la sequenza ormai stereotipica dei gesti e delle Rimini Donna | Ottobre 2007

azioni, delle posizioni ecc. La condivisione di ulteriori scoperte da fare insieme e il mantenimento dello slancio e dell’erotismo nella coppia si fa attraverso una buona comunicazione dei propri desideri. Per buona comunicazione intendo: chiara, rispettosa nelle modalità e nei contenuti, propositiva e non giudicante. Altra cosa è un declino dovuto all’età del desiderio sessuale nel maschio e sappiamo come questo sia dovuto a fattori organici come il calo fisiologico del testosterone. Ci sono

diversi rimedi farmacologici offerti dall’andrologia, ma sempre e comunque dovrebbero essere integrati da una consulenza psicosessuologica. Altre volte il calo del desiderio sessuale può essere uno dei segnali tipici di un disturbo depressivo. Si conviene curare prima la depressione, con una psicoterapia (integrata o meno da assunzione di farmaci, prescritti da un medico specialista)e dopo il sintomo sessuale, non viceversa. Per fare all’amore tutta la vita non basta il romanticismo della poesia, pur essendo un ingrediente necessario, ma ci vuole anche un rinnovabile impegno reciproco.

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FAMILY & FIGLI

Ciccio-bimbi L'obesità infantile è sintomo dell'epoca dell'opulenza e del tempo contratto. Quando disporre di cibo non è più un problema, il cibo stesso diventa il Problema di Simona Zaghini Psicologa presso il Centro AncorA di Cattolica

Se pensiamo che solo fino a vent’anni fa il bambino sovrappeso era l’eccezione, oggi l’obesità nell’età evolutiva segna un tempo storico nuovo. La sua diffusione ha raggiunto livelli di guardia tanto che l’OMS ha lanciato un appello e l’ha inserita tra le situazioni a rischio salute. Ciò che colpisce di questa manifestazione, è la contraddizione esistente tra la posizione del bambi-

no nella società attuale, posizione al centro del mondo, e la comparsa di sintomi sempre più evidenti. Il bambino oggi è al centro dell’attenzione: nella cura genitoriale, nelle strutture sociali sempre più specializzate a lui rivolte (strutture educative, sportive, ludiche), nel business che gli gira intorno. Basta accendere la tv e osservare quanta pubblicità giornaliera è rivolta ad un pubblico infantile; Rimini Donna | Ottobre 2007

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pubblicità di cibo, giochi, divertimenti, prodotti per la cura, abiti, scarpe… Come spiegare un sintomo così evidente ? Ciò che caratterizza l’obesità è proprio il fatto che riguarda il corpo, non una parte, ma il corpo in quanto tale, ha a che fare con l’immagine e lo sguardo dell’Altro. L’obesità indica uno stato del corpo. L’anoressia e la bulimia indicano un comportamento par-


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ticolare che può condizionare il corpo. Nell’obesità ciò che è centrale è l’evidenza visiva del corpo grasso. Come tutti i sintomi dei bambini anche l’obesità ha a che vedere con la coppia genitoriale o con la madre. Ha a che fare con l’oggetto orale e con la relazione con la madre. La madre quando nutre il bambino piccolo passa non solo il cibo ma anche l’amore, dando un’interpretazione al grido del figlio, trasforma, differenzia la domanda di soddisfacimento del bisogno dalla domanda d’amore. Se osserviamo una madre con il figlio vediamo che al pianto del bambino dà un senso, e lo esplicita con le parole, “ hai fame, hai sonno, ti fa male il pancino, vuoi le coccole”. Introduce una significazione nel comportamento del bambino. Lacan fa una precisa distinzione tra bisogno, domanda,

e desiderio, sottolineando come la domanda del bambino è sempre domanda d’amore. Cosa significa domanda d’amore? Lacan in un celebre aforisma definisce l’amore dare ciò che non si ha, amare è dare la mancanza, l’amore non è dare ciò che si ha, non ha a che fare con l’oggetto in sè stesso. Nel bambino che usa il cibo in modo eccessivo, spropositato fino a divenire obeso, qualcosa è andato storto a livello dell’amore. Di solito è un bambino asfissiato dalle cure, c’è un di più, un eccesso che prende la via dell’oggetto. Quando disporre del cibo non è più un problema, il cibo diventa problema. Nutrirsi non è affatto un’azione naturale, il cibo assume un valore significante e pulsionale come affermò già Freud. Proprio per questo a poco servono le

Dr.ssa Simona Zaghini e-mail: simonazaghini@virgilio.it Centro AncorA Consultorio di Psicoanalisi Applicata e-mail: ilcentroancora@virgilio.it Via Genova, 25 Cattolica (RN) Cell. 340. 2619680 Il Centro Ancora, affiliato all’Associazione Nazionale “I Consultori di Psicoanalisi Applicata”, è un luogo di ascolto, ricerca e studio del disagio psichico. Le aree di intervento: - Infanzia e adolescenza - Ansia, depressione, angoscia - Anoressia, bulimia, obesità - Problemi di coppia e familiari - Difficoltà scolastiche

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mense dietetiche, l’educazione alimentare per prevenire, non è di questo che si tratta. Il bambino obeso è in genere angosciato, da cosa? Lacan nel Seminario X afferma che ci si angoscia quando manca la mancanza. Allora il mangiare tutto, svuotare il frigorifero dell’Altro sembra essere un modo per scavare la mancanza nell’Altro. Potremmo dunque ipotizzare che più l’Altro sociale asfissia con la sua costante offerta d’oggetto più il soggetto si protegge da questa asfissia, anche al prezzo di mettere in gioco la propria carne.


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Benvenuti a Casa Franchi

CASA

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Un’atmosfera da salotto, un luogo dove trascorrere piacevoli momenti deliziando l’occhio e il tatto con le creazioni delle più rinomate aziende di biancheria per la casa. Tutto questo è Casa Franchi, un angolo di raffinata eleganza in via Cattaneo 37 a Cattolica, dove Gianna Franchi e sua figlia Francesca vi attendono per mostrarvi le tendenze dell’autunno inverno 2007/08 e fornirvi originali suggerimenti d’arredo. di Arianna De Nicolò

Velluto, seta e cachemire, sapientemente mescolati, sono i “must” della stagione fredda. Declinati nei colori delle foglie: nocciola, beige e avorio, arricchiti da sfumature dorate, sia nelle linee camera che bagno. Il letto si veste di tessuti classici di sartoria maschile, come l’intramontabile gessato, incorniciati da bordi e intarsi di velluto, per piacere anche a “lei”. Ma non mancano anche i maculati appena Rimini Donna | Ottobre 2007

accennati: trasgressivi con gusto. A tavola sono protagonisti il lino e il cotone operato, sempre nei colori dell’autunno, ornati dalla sfilatura artigianale realizzata a mano dalla Signora Franchi. Trionfano i tendaggi, classici o rivisitati in chiave moderna, come complemento decorativo per la casa. Francesca saprà indicarvi quello più consono a ciascun ambiente… 70


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COORDINATO LETTO 1 Trapuntino patchwork in velluto stampato abbinato a completo letto avorio con bordo in seta cannetè. Completo spugna impreziosito da perle. Tutto Mastro Raphaël. 2 Trapuntino in seta e velluto multicolor, completo letto ricamato con spugne coordinate, cuscino in seta damascata. Tutto Mastro Raphaël.

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COORDINATO BAGNO 3 Accappatoio da viaggio bordato in tessuto, coordinato con pantofole di spugna. Borbonese 4 Completo spugna marrone, borbonese. Completo spugna ricamato con perline, Mastro Raphaël.

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IDEE PER LA TAVOLA 5 Porcellane Richard Ginori design Missoni collezione “bianco e nero”. 6 Porcellane Richard Ginori design missoni collezione “carousel”, runner color miele lavorato a mano.

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INTERIOR

RISTRUTTURARE CON STILE A tu per tu con l’architetto Laura Gasparini, autrice di un restyling di alto profilo all’Hotel Europa Monetti di Cattolica di Arianna De Nicolò foto Pino Cuccurese Rimini Donna | Ottobre 2007

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La creatività di Laura Gasparini si muove e prende forma tra le sedi di Cattolica, Bologna, Milano stimolata dalle più svariate richieste dei suoi clienti, tra i quali figurano affermati professionisti e noti personaggi come Martina Colombari e Billy Costacurta che le hanno affidato la progettazione di una nuova casa. Come nasce la passione per gli interni? Sono cresciuta in uno studio di architettura bolognese specializzato in interni e da qui ho maturato una grande curiosità sulle possibili applicazioni e sperimentazioni dei materiali più diversi. Credo sia importante coltivare una continua ricerca in questo senso per poter attribuire al progetto poesia e personalità. C’è sempre un filo conduttore nei suoi progetti? Certamente, è come un racconto che si articola in vari ambienti dove i volumi, la luce, le superfici si rincorrono dando vita al progetto senza tradire quell’obiettivo di semplicità e pulizia formale che si vorrebbe raggiungere. E’ ciò che, compatibilmente con gli aspetti tecnici, abbiamo cercato di ottenere anche in questo progetto dell’Hotel Europa Monetti. Ci può spiegare come si è articolato? La richiesta dei proprietari era quella di ridisegnare Rimini Donna | Ottobre 2007

l’immagine della Hall e successivamente creare anche alcune suite e un piano di junior suite. Nel tempo a disposizione (una stagione invernale) è stato necessario ottimizzare al massimo alcune scelte progettuali per rendere fluida e veloce l’organizzazione del cantiere. Abbiamo perciò scelto di dare priorità alle parti comuni definendo da subito gli elementi di maggior interesse: il Bar, la Reception e il Living. La Hall sembra comunicare con l’esterno. Era uno degli obiettivi del progetto? Si, senz’altro. Da qui infatti l’idea di estendere la zona conversazione fin sulla pedana esterna e traslare il bar, concepito come luogo di incontro per gli ospiti dell’albergo sull’esempio dei grand hotel internazionali, verso le vetrate in una posizione molto più visibile dalla passeggiata, grazie anche alle garze retroilluminate. Credo infatti che la luce, sempre morbida ma presente solo dove necessaria, giochi un ruolo fondamentale in ogni progetto. Altro episodio rilevante in questo intervento è la Reception, una teca di cristallo che contiene un monolite in ebano all’interno del quale è stata nascosta tutta la strumentazione tecnica e di gestio73


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ne. L’effetto finale che abbiamo ottenuto è stato dunque quello di conferire una prospettiva più profonda alla Hall, eliminando ogni tipo di ostacolo visivo. Gran parte degli arredi è stata disegnata dal suo studio, ma chi è poi a realizzarli? Questa è forse la parte più divertente dove tutta quella ricerca relativa ai materiali viene finalmente trasferita al progetto. Ed è grazie ovviamente al lavoro di aziende o piccoli laboratori artigiani con i quali collaboro che realizzano prototipi di arredi, sedute, tendaggi, malte particolari etc., dando la loro disponibilità nello sperimentare anche l’idea dell’ultimo minuto. Torniamo all’hotel, e soffermiamoci sulla sala lettura. Anche questa sala ora si trova affacciata alle grandi vetrate esterne. E’ forse uno degli spazi che preferisco. E’ un luogo che invita alla sosta e alla riflessione dove su un gigante divano in lino sommerso da cuscini, si possono sfogliare bellissimi libri e riviste, oppure bere un tè sotto lo sguardo di un ritratto a carboncino dell’artista Angelo Borgese. Il connubio tra il suo progetto e la richiesta del committente si può definire alla base di una tendenza delle nuove generazioni alla guida degli Rimini Donna | Ottobre 2007

hotel in Riviera, che vogliono rinnovare per stare al passo con le esigenze di una clientela in continua evoluzione. Certo, mai come in questo momento alcune strutture ricettive vengono definite, a ragione o a torto, “Hotel di Charme”, “Design Hotel”, Spa Hotel”, vocaboli ormai di uso quotidiano, vocaboli di una clientela che viaggia, sempre più attenta e alla ricerca di luoghi speciali, e che quindi spinge le nuove generazioni del settore alberghiero verso questo tipo di riqualificazione. Quanto influisce il rapporto cliente-architetto nel buon esito di un progetto? Confronto continuo e sintonia tra cliente e progettista sono fattori che sicuramente aiutano nell’ottenimento di un buon risultato. Ritengo sia davvero importante interpretare le esigenze della committenza, farle proprie e tradurle con lo stile e l’esperienza che contraddistinguono ciascun architetto. STUDIO LAURA GASPARINI Piazza della Repubblica 9 - Cattolica Via San Petronio Vecchio 27/B – Bologna info@lauragasparini.it 75


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Di che casa sei? Classico, moderno, elegante o etnico un ambiente assume il carattere di chi lo abita. Gli spazi si animano e si colorano di mobili, di oggetti e di dettagli scelti per rendere una casa la propria casa. Migani, con la consapevolezza che ogni persona è unica, da oltre cinquant’anni seleziona le migliori collezioni di arredo casa per garantire ai propri clienti prodotti non solo raffinati, ma anche di indiscussa qualità e di sicura durata nel tempo. Basta entrare nel nuovo show room di Riccione per intraprendere un viaggio tra design e stile, durante il quale potrete essere accompagnati e consigliati da personale altamente qualificato che saprà individuare sempre il prodotto che meglio risponde alle vostre esigenze. Negli oltre 2000 metri quadrati di esposizione troverete uno spazio dedicato a ogni angolo della casa: dal letto alla spugna per il bagno, passando per i tendaggi, le lampade e le porcellane per la tavola. Non mancano decine di idee regalo e la possibilità di compilare liste nozze. Presso Migani si può trovare tutto ciò che è “casa”.

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Migani via Vercelli, 3 (zona aeroporto F. Fellini) 47838 Riccione (RN) tel. +39 0541 660168 fax +39 0541 649343 www.miganistore.it Rimini Donna | Ottobre 2007

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1. Giocata su motivi ispirati alla natura la camera da letto chiara. Letto Veneto Cuscini vestito con biancheria Fluo. Settimanale Halley

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2. Letto e comò basso Zana. Sul letto biancheria in puro lino Somma. Tappeto con motivi floreali Sirecom, lampade Ellequattro. 3. Poltrona e letto by Smania. Il letto è vestito con lenzuola Borbonese. A terra tappeto chiaro Sirecom 4. Tavolo e sedie Fly posizionate su un tappeto in vera pelle. Il tavolo è apparecchiato con piatti e bicchieri Livellara. Sullo sfondo ad arricchire il mobile a giorno accessori Asa, alzatine in ceramica Rosanna Ansaloni 5. Il divano in pelle di coccodrillo, il mobile a giorno in legno scuro e il tavolino decorato con effetto zebra sono tutti di Smania.

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Ostriche d’autore Il crudo, che sia di carne, ma soprattutto di pesce è di gran moda. Dilagano i sushi bar e sui menù dei ristoranti anche più tradizionali appaiono carpacci e tartare, ma al di là di ogni moda esiste una consuetudine tutta europea di consumare frutti di mare rigorosamente al naturale di Cristina Righi foto Fotobove Associati

TENDENZE GASTRONOMICHE

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Abbiamo scoperto però che le crudités di mare possono diventare anche una vera e propria professione com’è accaduto per Barbara, Davide e il loro amico Fox (al secolo Angelo). “Siamo prima di tutto appassionati di molluschi e frutti di mare - racconta Davide – e questa nostra predilezione ci ha portati spesso anche all’estero in cerca di sapori sempre nuovi, fino a quando non siamo arrivati alla conclusione che era arrivato il momento di far conoscere anche in Romagna il variegato e affascinante mondo dei frutti di mare e delle suggestioni che si creano durante la loro degustazione”. Ecco che una semplice idea diventa non solo una realtà ma una nuova tendenza. Dalle lontane coste della Bretagna ai tranquilli viali di Cattolica, dove Barbara e Davide hanno creato “Ostriche e Vino”: un luogo in grado di accontentare piccoli attacchi di golosità ma anche di far rivivere le sognanti atmosfere degli aperitivi parigini o le romantiche serate coccolati dal rumore della risacca a pochi passi dall’oceano. Il connubio tra questi molluschi e il vino non è dovuto solo ai leggendari effetti afrodisiaci ma anche dal fatto che entrambi hanno caratteristiche che in qualche modo li accomunano. Le ostriche come il vino, cambiano sensibilmente peculiarità (consistenza e fragranza delle carni) a seconda del luogo dove nascono e crescono, ma anche per le condizioni climatiche o di commercializzazione. Nel mondo vi sono decine di tipologie di ostriche, anche nell’Adriatico si trovano prodotti apprezzabili ma in quantità ancora limitate, così Barbara e Davide hanno deciso di specializzarsi in molluschi francesi. “La Francia, e in particolare la zona della Bretagna, da cui provengono i prodotti selezionati per Ostriche e Vino – spiega Davide - gode di una condizione climatica, di temperatura del mare, di flusso delle maree e di vegetazione acquatica ideali per la crescita delle ostriche, oltre che una lunga tradizione dell’arte della ostricoltura”. “Abbiamo scelto produzioni di nicchia – continua

Barbara – fuori dalle reti della grande distribuzione ma che ci offrono prodotti unici”. La prima grande distinzione nelle tipologie di ostriche è nella forma delle valve che possono essere piatte o concave. Le prime sono più rare e difficili da trovare sulle tavole dei ristoranti perchè mantengono al loro interno poca acqua e quindi hanno un tempo di sopravvivenza limitato. Questo è essenziale perché nel momento in cui viene degustata cruda, l’ostrica deve essere viva. Esistono poi ostriche dette quattro stagioni perché prive, anche nei mesi della riproduzione, del latte che solitamente questi molluschi secernono e che li rende sgradevoli al gusto. Oltre al luogo di provenienza incidono sulla qualità delle ostriche la pezzatura, per la quale sono previsti diversi sistemi di classificazione, ma cosa ancora più particolare, anche le ostriche come il vino vengono affinate. “L’affinamento – spiega Fox, l’ostricaio – consiste nello spostare le ostriche dal luogo in cui vengono allevate in un altro dove trascorreranno l’ultimo periodo di coltivazione, come accade per le Belon dù Belon, che vivono alcune settimane prima della commercializzazione alle foci del fiume Belon, e per questo acquistano un sapore molto più dolce con sentori vicini alla nocciola”. “In questo periodo poi, le ostriche vengono mandate ‘a scuola’ – continua Fox – infatti gli ostricoltori insegnano loro a sigillarsi in maniera tale che durante il trasporto trattengano al loro interno quanta più acqua possibile. E’ importante, infatti, quando si apre la conchiglia fare attenzione e non far uscire l’acqua che è al suo interno e che incide molto sul gusto del mollusco. L’abitudine di consumare le ostriche crude è prettamente francese e mediterranea in generale, nel resto del mondo vengono consumate in decine di preparazioni diverse, ma se si vuole veramente apprezzarne il gusto io consiglio di provarla al naturale ”. “Il turismo delle ostriche è piuttosto diffuso nel nord Italia e in Europa – racconta Davide – e gli apprezzamenti positivi per il locale Rimini Donna | Ottobre 2007

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Angelo “Fox” Gessaroli Professione ostricaio. 51 anni, ha vissuto diversi anni all’estero e da 30 è pescatore subacqueo professionista. E’ un profondo conoscitore del mare e amante dei suoi prodotti. Oggi alterna alla sua professione di pescatore quella di selezionatore e preparatore di ostriche.

e per i prodotti serviti che riceviamo dai turisti stranieri, anche francesi, lascia sperare che la costa Romagnola possa diventare meta per gli appassionati di frutti di mare”. Così se non vi bastano più le carte dei vini e delle acque, che qui a Ostriche e Vino sono ampie e ben fornite, e volete diventare anche esperti degustatori di ostriche, potete cominciare con il trascorrere qualche piacevole serata nel ristorante cattolichino o passare al banco dietro il quale Fox “l’ostricaio”, è pronto a prepararvi gustosi frutti di mare che potrete consumare comodamente a casa vostra.


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Cooking Ostriche e Vino è un angolo di Francia nel cuore di Cattolica. Linee essenziali e raffinate creano un ambiente avvolgente in cui regna un’atmosfera calda e rilassata che invita a rimanere piacevolmente seduti a tavola degustando veri tesori del mare

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CUCINA di Cristina Righi foto Fotobove Associati

Ingredienti (le quantità sono da commisurarsi alle preferenze personali) In questa presentazione Ostriche Clams Cozze Bogoli Mandorle di mare Mazzancolle Astici Asparagi di mare 2 limoni naturali Burro danese A seconda della disponibilità si possono inserire anche Lumache Chiocciole di mare Chele di Granciporro Limoni e tartufi di mare

Plateau Royal Fedeli alla regola per cui le ostriche vanno consumate durante i mesi dell’anno che hanno nel loro nome la lettera R, Rimini Donna ha scelto ottobre per presentare alle sue lettrici e ai suoi lettori un piatto che rappresenta un vero e proprio trionfo del mare. Un tripudio di molluschi e crostacei scelti con cura e maestria per sedurre anche i palati più raffinati. La composizione del Plateau Royal varia di stagione in stagione, perché il segreto di una perfetto assortimento di sapori è racchiuso proprio nel selezionare i crostacei e i molluschi che offrono le carni migliori in un determinato periodo dell’anno. In questa particolare presentazione preparataci da Angelo Gessaroli, da tutti conosciuto come Fox, del ristorante Ostriche Vino di Cattolica, troviamo una selezione di Ostriche Francesi, Clams e Cozze sempre d’oltralpe, Bogoli e Mandorle di mare, il tutto rigorosamente crudo. I molluschi bivalve andranno aperti prima di posizionarli sul piatto di portata, facendo attenzione nel caso delle ostriche, che rimanga all’interno della conchiglia l’ acqua che le ha conservate fino a quel momento: sarà questa infatti che esalterà maggiormente le fragranze della carne. Le mazzancolle e gli astici invece andranno scottati in acqua bollente per qualche istante prima di servirli. Preparare quindi un letto di ghiaccio tritato su cui disporrete a seconda del vostro gusto i molluschi e i crostacei. Guarnire con alcune fette di limone, accompagnate da asparagi di mare provenienti dal Giappone. Servire il Plateau Royal con pane di segale e baghette, da insaporire con burro danese semplice, aromatizzato all’aglio o leggermente salato, oppure salsa maionese preparata al momento. Rimini Donna | Ottobre 2007

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Ostriche e Vino via Fiume 24 Cattolica Tel 0541/410212 Aperto tutti giorni Davide Trebbi, Barbara Moretti e Fox vi aspettano

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VIAGGI

LISBON STORY Luce e anima del Portogallo, Lisbona ha uno spirito particolare fatto di melanconia e cultura, di tradizione e innovazione. Moderna, vivace e allo stesso tempo coraggiosamente legata alla tradizione, incanta proprio per l’atmosfera unica che la distingue. a cura di Old Map Viaggi www.oldmapviaggi.com di Sara Marietti

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Il suo fascino le deriva per prima cosa dall’essere adagiata su sette colli, lungo un grande fiume dai riflessi paglierini, il Tago. Il continuo saliscendi verticale di ‘elevadores’, vecchi tram e funicolari abbarbicate allo splendido panorama, le dà un tocco sottile, che si protende verso l’alto soprattutto nei giorni in cui quella luminosità tutta speciale bagna binari e rotaie, chiese e palazzi, vicoli stretti e ampi viali ariosi. Si capisce facilmente come la sua posizione sia stata una base ideale nella conquista marittima del mondo, un mondo che ha contribuito alla formazione delle tante anime della città. Si parte dalla geometrica Baixa, il centro della Lisbona moderna, simbolo della resurrezione seguita al devastante terremoto del 1755. Il noto quartiere si staglia a partire da Praça do Comércio (dal lato del fiume) fino a terminare nel Rossio, la famosa piazza rettangolare. Su un fianco della Baixa (teatro delle inquietudini del poeta portoghese Fernando Pessoa) si apre il colle su cui giace l’antico quartiere

popolare dell’Alfama che con i suoi strettissimi vicoli degrada lentamente verso il mare ospitando il Castelo de São Jorge e la Sé Patriarcal (cattedrale). Sull’altro colle si appoggia il Chiado, zona elegante di passeggio, negozi e ristoranti. Salendo ancora si giunge al Bairro Alto, cuore intellettuale e mondano della capitale, spazio per ricercate gallerie d’arte e creativi locali notturni. Ma la notte a Lisbona vuol dire anche Docas, un nuovissimo distretto di bar, ristoranti e discoteche realizzati dalla riconversione dei vecchi capannoni commerciali dislocati lungo il Tago. C’è poi il quartiere dei musei e dei centri culturali: Belém, con la sua Torre simbolo della città e il celebre Padrão dos Descobrimentos, il monumento proteso verso il fiume dedicato alle numerose conquiste marittime portoghesi. Il quartiere racchiude però altri tesori: l’imperdibile Mosteiro dos Jerònimos e l’antichissima Casa dos pastéis de Belém, dove venne inventata la ricetta tuttora segreta dei celebri classici pasticcini di Lisbona.

In bilico tra le note melanconiche del fado e l’intraprendenza creativa tipica di una metropoli viva e dinamica, Lisbona possiede, a partire dall’Esposizione Universale del 1998, anche un nuovo cuore pulsante. Si tratta del Parque das Nações, l’area che un tempo ospitava il porto fluviale mercantile e che oggi è una delle zone più all’avanguardia d’Europa. Una nuova stazione della metropolitana firmata dall’architetto Santiago Calatrava, il gigantesco centro commerciale Vasco Da Gama, una torre dedicata sempre al noto navigatore e un acquario tra i più grandi d’Europa, l’Oceanarium, sono solo alcuni esempi della vitalità architettonica di questa zona. L’incanto di Lisbona è immediato, essa cattura e rapisce reinventadosi man mano che la si scopre. Sarà che è impossibile, una volta immersi nei vicoli dell’Alfama o nelle grandi arterie della Baixa, non lasciarsi prendere da un accenno di dolceamara saudade, ‘il male che fa bene, il bene che fa male’ (Luis de Camões).

LISBONA TRA CINEMA E LETTERATURA Un consiglio prima di partire: Lisbona è stata descritta, raccontata, celebrata in modo magistrale da cinema e letteratura; lasciarsi trascinare da una di queste opere renderà il viaggio ancora più emozionante. Sembra infatti che la città abbia un fascino particolarmente telegenico se è stata capace di sedurre celebri autori come Wim Wenders. Il regista tedesco le ha dedicato un vero e proprio omaggio con il poetico ‘Lisbon Story’ (1995), ma anche Marcello Mastroianni in ‘Sostiene Pereira’ (tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Tabucchi), ha passeggiato per le vie della capitale portoghese. Ancora più stretto il rapporto di Lisbona con la letteratura e davvero tanti sono stati gli scrittori che le hanno saputo dedicare romanzi e poesie. Tra i narratori di oggi, noti a livello internazionale, il premio Nobel José Saramago ha ambientato a Lisbona il suo ‘L’anno della morte’, ma su tutti non va dimenticato Fernando Pessoa, uno dei più importanti poeti del XIX secolo, che con il ‘Libro dell’inquietudine’ ha lasciato un memorabile ritratto della sua città.

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AUTUMN ON THE BEACH

VIAGGI PER SINGLE

NEGRIL

di Sara Marietti

Vitale e turistica è la Cuba dei divertimenti. La notte di Varadero è infinita mentre le sue giornate possono vantare una delle spiagge più apprezzate del pianeta. D’altra parte siamo ai Carabi, nella più famosa riviera cubana. Il divertimento e la festa sono sempre dietro l’angolo, basta saperli scovare… SOGGIORNO: volo + 7 notti in hotel 3 stelle, trattamento all inclusive PLUS: lettini e teli mare gratuiti sia in piscina che in spiaggia. Animazione cubana, attività sportive e intrattenimenti serali SPECIAL: consumo illimitato di bevande alcoliche e non Da euro 999,00 singola senza supplemento

L’isola del fior di loto, patria dell’oblio per i compagni di Ulisse, è un incantevole angolo di Tunisia. La sua bellezza si divide tra il colore del mare e il fascino del ricco patrimonio storico. Qui si scopre un paesaggio unico nel bacino mediterraneo: i folti e rigogliosi palmizi, le lunghe spiagge bianche, le conferiscono infatti un aspetto tipicamente tropicale. SOGGIORNO: volo + 7 notti in hotel 3 stelle, trattamento di pensione completa PLUS: piscina all’aperto e coperta, con lettini a disposizione SPECIAL: piccolo centro benessere all’interno della struttura Da euro 339,00 singola senza supplemento

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Le proposte indicate sono a cura di Old Map Travel Agency Tour Operator C.so Fratelli Cervi, 46 Riccione Tel. 0541604673 www.oldmapviaggi.com

© ESPADA Ri i

DJERBA

VARADERO

Lunghe spiagge bianche, mare turchese, natura rigogliosa, vibrazioni reggae e ottimo rum: benvenuti in Giamaica. Negril, meraviglioso angolo dei Caraibi, offre oltre 10 chilometri di sabbia finissima, le strade sono affollate di bancarelle, locali, ristoranti. A fare il resto l’atmosfera che si respira nei quartieri dove la leggenda di Bob Marley è ancora viva. SOGGIORNO: volo + 7 notti in hotel 3 stelle, trattamento b&b PLUS: è l’ideale per le amanti dello sport, dal tennis al golf fino al paracadutismo SPECIAL: happy hour dalle 16 alle 19 nel bar dell’albergo Da euro 990,00 stanza singola senza supplemento


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VIAGGI PER FAMIGLIA

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DESTINAZIONE... ESTATE SHARM EL SHEIK Circondata dal deserto, la ‘perla del Mar Rosso’ si affaccia su uno dei mari tropicali più ricchi del mondo. Spiagge uniche, servizio curato, sport di tutti i tipi, clima meraviglioso, fanno di Sharm il luogo della vacanza perfetta sia per chi ama il relax e il sole, sia per chi non riesce a stare un attimo fermo sotto l’ombrellone. SOGGIORNO: volo da Rimini + 7 notti in villaggio 4 stelle, trattamento all inclusive PLUS: lettini e teli da mare gratuiti sia in piscina che in spiaggia SPECIAL: attività sportive e intrattenimenti serali. Centro benessere, massaggi BAMBINI: animazione dedicata, viaggio gratuito Da euro 580,00

di Sara Marietti

ZANZIBAR

LISBONA

Molteplice, ricco di caleidoscopica bellezza, l’arcipelago di Zanzibar in Tanzania è una delle più affascinanti località dell’Africa orientale. Le spiagge paradisiache e le piccole vie dei centri su cui aleggia un intenso profumo di spezie ne fanno un luogo unico che saprà appassionare chi cerca un soggiorno a stretto contatto con la natura (è detta anche l’isola delle tartarughe), ma anche chi è alla ricerca dell’incontro con le più diverse culture. SOGGIORNO: volo da Rimini + 7 notti in villaggio 3 stelle, trattamento all inclusive PLUS: lettini e teli da mare gratuiti sia in piscina che in spiaggia SPECIAL: attività sportive e intrattenimenti serali. Cene tipiche a tema BAMBINI: animazione dedicata, viaggio gratuito da 0 a 12 anni Da euro 890,00

Una vera moderna capitale europea su cui si apre l’ampio respiro dell’oceano mentre si sedimenta l’antico potere della tradizione. Incantevole nella speciale luce che è in grado di farne risaltare la particolare architettura, la varietà culturale, l’atmosfera rilassante. E’ solo alla partenza che si scopre cosa vuol dire ‘saudade’. SOGGIORNO: volo + 2 notti in hotel 3 stelle, trattamento b&b PLUS: l’hotel dispone di due ristoranti e parcheggio coperto SPECIAL: centro benessere con piscina, bagno turco e sauna BAMBINI: da 0 a 12 anni viaggiano gratuitamente A partire da euro 239,00

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Le proposte indicate sono a cura di Old Map Travel Agency Tour Operator C.so Fratelli Cervi, 46 Riccione Tel. 0541604673 www.oldmapviaggi.com

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FREE TIME

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(E)VENTI D’AUTUNNO di Sara Marietti

D’accordo l’estate ci ha lasciato anche quest’anno con il suo carico di belle speranze e sogni irrealizzati, ma il nostro territorio offre anche in questi più grigi giorni di ottobre numerose opportunità per divertirsi, stare insieme, imparare e… assaporare. Sì perché in autunno prende il via quel meraviglioso periodo dedicato alle più appetitose feste e sagre enogastronomiche. Si parte a Montefiore Conca, dove ogni domenica del mese viene festeggiato, con una sagra decennale, il frutto di stagione per eccellenza: la castagna. Nel pesarese, terra famosa per i suoi apprezzati prodotti, il 21 ottobre prenderà vita la XXIII edizione della Mostra mercato del fungo di Piobbico, mentre il tartufo, vero e proprio re di stagione, farà la sua comparsa maestosa ad Acqualagna per la Fiera Nazionale ad esso dedicata (28 ottobre, 1, 3, 4, 10 e 11 novembre). Ma gli appuntamenti importanti non si limitano a deliziare il palato: gli appassionati affolleranno Rimini Antiqua, mostra mercato dell’antiquariato, modernariato e vintage che si aprirà il 28 ottobre dalle 7 alle 19 nei suggestivi angoli di Piazza Cavour, Piazza Malatesta e la Vecchia Pescheria. Spazio allo spettacolo il 13 e il 14 ottobre presso il Teatro Massari di San Giovanni in Marignano, dove saranno di scena i Turbolenti, il quartetto comico ospite fisso di Colorado Café Live e Guida al Campionato, che per l’occasione si esibirà nell’anteprima nazionale del nuovo lavoro. Riccione compie 85 anni: dunque largo ai festeggiamenti il 18 ottobre con la ‘Cena di purét – il mangiare di una volta’ alla trattoria Amarcord di viale Tasso (ore 20), e il 19 quando, a partire dalle ore 21 presso il parco Oltremare, si succederanno il saluto del Sindaco Daniele Imola e del ‘Babbo’ di Famija Arciunesa, la premiazione dei cittadini meritevoli, lo show dei delfini, l’estrazione a premi dedicata a ‘Splendore in laguna’ e per finire l’immancabile brindisi con tanto di taglio della torta. Cattolica e il Teatro della Regina saranno la “culla” del nuovo tour invernale di Ornella Vanoni e del suo gruppo, che dal 15 al 31 ottobre eleggeranno proprio la cittadina romagnola come dimora d’eccezione per la preparazione e l’allestimento del loro ultimo show.


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MOSTRANDO

Lo spazio della sapienza. Santa Sofia a Istanbul Rimini, Castel Sismondo Il tema della mostra ruota intorno all’antica Hagia Sophia, basilica imperiale per eccellenza di Costantinopoli, eretta da Giustiniano tra il 532-537 in luogo della “Grande Chiesa” voluta da Costantino II nel 360 e poi rifatta da Teodosio II (416-450). Opera degli architetti Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto, la chiesa venne da subito considerata dai Bizantini stessi come frutto di un intervento divino. La mostra vuole provare a restituire l’esperienza sacrale, fortemente emotiva, di una vista a Santa Sofia. Lungo un percorso fatto di immagini, di luci e di suoni, il visitatore viene accompagnato alla scoperta dello splendore della basilica e dei suoi mosaici, riprodotti in grandi fotografie. Aperta tutti i giorni (chiusura 11 novembre) dalle 9 alle 19. Chiuso i lunedì non festivi. Ingresso 5 euro, ridotto 3.

Mongarte. Racconti plurimi del riciclaggio Sogliano sul Rubicone (Ex pescheria e loggiato; Piazza Matteotti ) La mostra d’arte contemporanea esplora i percorsi possibili tra arte e materiale di scarto ospitando in questa seconda edizione le opere della scultrice lombarda Gabriella Benedini (Cremona, 1932): 15 suggestivi assemblaggi composti da materiali di “scarto” che, nelle mani dell’artista si trasmutano in Arte. Aperta fino al 18 novembre, dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) con orario 10.30-12.30 / 16.30-19.30. Ingresso gratuito.

a cura di Alessandra Lotti

Alberto Burri, opere 1949-1994. La misura dell’equilibrio Fondazione Magnani Rocca, Parma L’arco cronologico scelto copre tutta l’attività di Burri, coi primi esperimenti dell’artista sulla materia, le mescolanze di colore a olio e sabbia o pietra pomice o altri frammenti di minerali, tese a creare una miscela densa e spessa, che si raggruma sulla tela e rifiuta l’appiattimento sul supporto. Fino al 2 dicembre, dal martedì alla domenica, orario continuato 10-18. Telefono 0521/848327.

Dall’alto Rosso Plastica, 1962 Cretto G 3, 1975 Rimini Donna | Ottobre 2007

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Una musa ispiratrice con una laurea in tasca Una coppia in cui arte e numeri vanno di pari passo quella formata dallo scultore Umberto Corsucci e da sua moglie Patrizia. A lei il lavoro non manca: mamma, moglie, addetta alla “sorveglianza” dei conti di famiglia e soprattutto musa per le opere del marito di Daniela Tommasoli

Una dimensione ai confini con la realtà. Un mondo parallelo a quello in cui viviamo, circondato dalla natura ma soprattutto dall’arte: a partire dalle sculture all’ingresso fino ad arrivare ai numerosi ritratti che rivestono le pareti dell’interno. È qui, a Monte Maggiore, località nei pressi di Montefiore Conca, che si trovano la casa e lo studio dello scultore Umberto Corsucci, in cui vive insieme alla figlia Alberta di 5 anni e alla moglie, Patrizia Rossi, di origine morcianese. Ed è proprio di lei che cominciamo subito a parlare, perché è proprio lei la regina incontrastata di questo mondo. La parte concreta di una coppia in cui arte, numeri e concretezza vanno di pari passo. Una moderna musa ispiratrice insomma a cui non fa difetto il contatto con la natura e soprattutto con i bilanci da far quadrare visto che in tasca la signora ha una bella laurea in economia e commercio. Ha infatti uno studio commerciale a San Clemente, in via Provinciale n. 44, tel. 0541 987514 (bivio Morciano Mercatino Conca). Umberto, come ha conosciuto Patrizia? “ Lei era la mia commercialista, mi è stata vicino in un momento difficile della mia vita grazie alla sua sensibilità e alla sua dolcezza. In un certo senso lei è l’àncora che mi tiene a terra perché mi dà delle garanzie, inclusa la fedeltà.” Che donna è? “ E’ una donna calma e molto riservata soprattutto nel suo lavoro. È apprensiva, cerca di non far mancare niente a livello affettivo e materiale. È una donna completa, con un’inquadratura intellettuale molto forte.”

Patrizia Rossi e la figlia Alberta

Come riuscite a far incontrare due mondi completamente diversi come quello dell’arte e quello dei numeri? “Beh, abbiamo trovato un nostro equilibrio, compensandoci perfettamente. Patrizia è al mio fianco, e ha le capacità di gestire la parte aziendale delle mie attività, come fa da otto anni con l’Associazione Culturale Monte Maggiore Arte: un’associazione non a scopo di lucro che si propone di creare un Parco Museo di sculture all’aperto sul Monte Maggiore di cui lei è direttrice ed io presidente.” E’ anche un’ispirazione per lei? “ Sicuramente sì, è la mia musa. Inoltre lei mi dà anche la sua opinione in quanto possiede molto senso estetico e intuizione per il bello, così a volte nasce anche la discussione tra noi, ma è proprio da lì che si arriva poi alla creazione.” Rimini Donna | Ottobre 2007

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Una veduta della Riviera Adriatica dal Monte Maggiore

Alcune sculture monumentali nel costruendo Parco Museo.


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Direttore Responsabile KATIA BARTOLINI Art director Katia Bartolini Coordinamento giornalistico Alessandra Lotti Vip Room Nives Concolino Costume e società/Storia di copertina/Mostrando Alessandra Lotti Social /Interior/Beauty & Wellness/Family Noi due Arianna De Nicolò Family e figli Simona Zaghini Fitness News/Viaggi/Freetime Sara Marietti Tendenze gastronomiche Cristina Righi Photo Editor Fotobove Associati Progetto grafico Ursula Mariotti Si ringraziano per la collaborazione Foto Riccione viale Gramsci, 25 Riccione - tel. 0541 601664 Luca Gambuti, Pino Cuccurese Stampa Grafica Editoriale Printing - Bologna Editore Rimini Comunicazione S.r.l. tel. 0541 827254 - fax 0541 825161 info@riminicomunicazione.com redazione@riminidonna.com Registrazione del Tribunale di Rimini N. 145/07 del 2 Febbraio 2007. © Tutti i diritti riservati.

PER LA VOSTRA PUBBLICITA’ SU RD Rimini Comunicazione S.r.l. tel. 0541 827254 - 335 5243859 commerciale@riminicomunicazione.com Rimini Donna | Ottobre 2007

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Rimini Donna  

L'8 del mese in edicola

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