Portfolio universitario

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Il presente documento è di proprietà di Arch. Caterina Peron che ne vieta la riproduzione, trasmissione e utilizzo anche parziale senza autorizzazione (art.2575 e segg. del C.C.)

Laurea Triennale

Scienze dell’Architettura

Laurea Magistrale

Architettura e Innovazione

Ambito Lavorativo

Interior Design

Laboratorio 1

Disegno

Laboratorio 2

Laboratorio 1

Restauro

Ristrutturazione

Laboratorio 3

Elementi di Acustica

Proposta progettuale

WaVe 2014

Laboratorio 2

Nuova realizzazione

Wave 2015

Ristrutturazione

Wave 2016

Ristrutturazione

Laboratorio 1

Ridisegno Architettura Residenziale Anglosassone _ 2014

Laboratorio 2

Edifici residenziali a Spinea _ 2015

Laboratorio 3

Hotel Termale _ 2016

WaVe 2014

LAN Architecture (France) - Tank 10

Wave 2015

JOSE MARIA SANCHEZ GARCIA ARCHITECTS (Spain) - Lazzaretto Vecchio

Wave 2016

BEALS LYON Architects (Chile) - Arcipelago Veneziano: The Floating Garden

Laurea Triennale

Ridisegno di un’architettura residenziale afferente alla ti pologia della casa anglosas sone, in particolare la “casa per un artista” di Richard Nor man Shaw, architetto inglese di metà 800. Si trattava di un ridisegno a mano di piante, prosetti e sezioni con lo sco po di avviare uno studio tipo logico e compositivo di for me e materiali utilizzati. Per studiare al meglio l’edificio, è stato inoltre realizzato an che un plastico in scala 1:50.

Laboratorio 1: Ridisegno Architettura Residenziale Anglosassone _ 2014

Laboratorio 2 : Edifici residenziali a Spinea _ 2015

Il laboratorio integrato del secondo anno prevedeva la realizzazione di edifici residenziali con annessi servizi in un vasto lotto nel paese di Spinea, caratterizzato dalla presenza del pattinodromo, il bosco adiacente e l’antica fornace. Il masterplan prevedeva l’integrazione di tali preesistenze con il nuovo progetto.

Il singolo edificio progettato è costituito da tre piani fuori terra dove il piano terra è adibito a servizi (bar e attività commerciale) e i due piani superiori da appartamenti, ognuno dei quali usufruisce di un doppio affaccio verso l’area esterna.

Plastico 1:500 e Viste Renderizzate del Masterplan
Pianta Primo Piano 1:100
Prospetto Nord 1:100 Prospetto Ovest 1:100

Laboratorio 3 : Hotel Termale _ 2016

Il tema consisteva nella progettazione di un hotel termale con riferimenti ad aspetti storico-culturali di un luogo (non specificato nel tema, ma situato in medio oriente). Il tema viene assunto come un edificio separato e separabile dal resto della città. Si puntava allo studio dell’architettura moderna in un’area caratterizzata da una delle culture più radicate nelle costruzioni tipiche del luogo.

Locale Tecnico Locale Tecnico 9,73 3,00 13,12 Locale Tecnico Primo piano TAVOLA 2 Scala 1:200 Locale Tecnico Locale Tecnico 13,12 13,12 Locale Tecnico B Piano interrato Piano terra Primo piano
Planivolumetrico 1:200 Pianta Piano Terra 1:200 Pianta Primo Piano 1:200
SEZIONE A-A -
- Prospetto Est
Prospetto Sud Sezione A-A 1:200 Sezione B-B 1:200 Prospetto Est 1:200

Il primo workshop prevedeva il riuso di 15 tank circolari di diverse dimensioni in un’isola nel petrolchimico di Marghera. Il tank assegnatoci era di piccole dimensioni e l’edificio da noi progettato si sviluppa su sei piani fuori terra, con diverse destinazioni d’uso come piccoli uffici, alloggi, aree verdi, sedute e percorsi esterni. Esternamente l’edificio è costituito da una seconda pelle: una griglia in metallo che circonda il tank sulla quale abbiamo previsto la crescita di un giardino verticale.

WaVE _ 2014: LAN Architecture (France) - Tank 10
Plastico Masterplan 1:500 Pianta Piano Tipo 1:250 Vista Renderizzata del Tank Plastico del Tank

WaVE _ 2015: JOSE MARIA SANCHEZ GARCIA ARCHITECTS (Spain) - Lazzaretto Vecchio

Il tema del workshop estivo del secondo anno era il rapporto tra il centro storico di Venezia e le varie isole annesse alla città. In particolare ci era stata assegnata l’isola del Lazzaretto Vecchio, caratterizzata dalla presenza dI un antico edificio a forma di pettine. lo scopo non era solo quello di riqualificare l’edificio , ma di realizzare una nuova parte in relazione con quella antica e soprattutto di creare un rapporto che l’isola potesse avere con il centro storico della città. Abbiamo quindi deciso di scegliere come tema la Mostra del Cinema, creando spazi usufruibili soprattutto da giornalisti (spazi di studio e lavoro, archivi, sale di proiezione, aree ristoro, sale conferenze) o intellettuali.

A A B B C C
SEZIONE A-A Pianta 1:500 Viste Renderizzate

Durante il workshop ci siamo chiesti cosa succede se il confine più ampio di Marghera in direzione Venezia diventasse uno spazio condiviso. Abbiamo cercato modi per integrare e recuperare Marghera estendendo il DNA veneziano fatto di tessuto pedonale e scala umana su una successione di spazi pubblici sulla laguna stessa costruendo un arcipelago pedonale.

WaVE _ 2016: BEALS LYON Architects (Chile) - Arcipelago Veneziano:
The Floating
w.a.ve 2016 Beals+Lyon G01 Il progetto si sviluppa sotto le vesti di un arcipelago che deve collegare Venezia e Marghera ipotizzando un ricongiungimento una coabitazione tra le diverse scale, quella della macchina e quella dell’uomo. Il percorso formato dalle varie isole si compone, come in un organismo di varie parti che si collegano non solo in maniera successiva ma anche in maniera ramificata. the floating garden percorso PLANIMETRIA DEL PERCORSO A VENEZIA PLANIMETRIA DEL PERCORSO TRA VENEZIA E MARGHERA PROSPETTO PIANTA ASSONOMETRIA OPERAZIONI DI TRASFROMAZIONE GRUPPO N. 1 - Mason Giorgia, Penso Anna, Ettore Focaccia, Caterina Peron, Fabio Romano, Marco Schitto, Johanna Gobel, Esranur Duman, Busra Balaban 1. The path that has been choosen from star in Zattere Fondamenta and end up in Riva degli Schiavoni. The aim of its to pass in all the most rapresentive venician’s campos that have also different functions, from the touristic to the functional, from the social to the functional and from the cultural to identity. Zattere San Marco Riva degli Schiavoni 5.34 minuti 2.22 minuti 4.08 minuti 4.21 minuti 4.19 minuti 16.12 minuti 10.16 minuti 3.18 minuti 22.36 minuti San Marco 23.541mq Riva degli Schiavoni Campo S.Stefano 5194mq Campo Maria Formosa 4579mq Campo S.S.Giovanni e Paolo 3866mq Campo S.Margherita 6773mq Campo S.Pantaleon 806mq Campo S.Polo 5972mq Campo dei Gesuiti 2531mq Campo S.Sebastiano 2070mq Zattere Campo S.Tomà 1266mq Campo S.Silvestro 889mq Campo S.Giacomo Rialto 848mq Campo S.Bartolomeo 904mq Campo S.Apostoli 1624mq Campo S.Barnaba 1279mq Campo della Carità 226mq w.a.ve 2016 Beals+Lyon G01 sopra Ad un primo sguardo, la vista che si ha dall’interno del giardino potrebbe dare l’idea del classico conflitto

been choosen from star in Zattere Fondain Riva degli Schiavoni. The aim of its to most rapresentive venician’s campos that different functions, from the touristic to the the social to the functional and from the cultural to identity.

Campo S.Polo 5972mq

disegni the floating garden

Zattere

PIANTA

giardino botanico

Campo S.Pantaleon 806mq

Campo S.Margherita 6773mq

Campo S.Stefano 5194mq

-

menta and end up in Riva degli Schiavoni. The aim of its to pass in all the most rapresentive venician’s campos that have also different functions, from the touristic to the functional, from the social to the functional and from the

Da questa vista si nota che oltre al ricongiungimento tra le due dimensioni, quella della macchina e quella dell’uomo, quest’ultimo abbia già accettato la dimensione della macchina e quindi usa e vive spazi che un tem po non gli appartenevano. Si potrebbe quasi pensare ora che la dimensione dell’uomo e quella della macchina siano diventate la medesima cosa sotto diverse identità.

Il progetto si sviluppa sotto le vesti di un arcipelago che deve collegare Venezia e Marghera ipotizzando un ricongiungimento e una coabitazione tra le diverse scale, quella della macchina e quella dell’uomo.

Il percorso formato dalle varie isole si compone, come in un organismo di varie parti che si collegano non solo in maniera successiva ma anche in maniera ramificata.

GRUPPO N. 1 - Mason Giorgia, Penso Anna, Ettore Focaccia, Caterina Peron, Fabio Romano, Marco Schitto, Johanna

the floating garden

w.a.ve 2016
5.34 minuti San Marco 23.541mq
dei Gesuiti 2531mq Campo S.Sebastiano 2070mq Zattere Campo S.Tomà 1266mq Campo S.Silvestro 889mq Campo S.Giacomo Rialto 848mq Campo S.Bartolomeo 904mq Campo S.Apostoli 1624mq Campo S.Barnaba 1279mq Campo della Carità 226mq
Campo
PLANIMETRIA DEL PERCORSO TRA VENEZIA E MARGHERA OPERAZIONI DI TRASFROMAZIONE
1.
Caterina Peron, Fabio Romano, Marco Schitto, Johanna Gobel, Esranur Duman, Busra Balaban
4.21 minuti 4.19 minuti Campo S.Stefano 5194mq Campo S.S.Giovanni
Paolo Campo dei Gesuiti 2531mq Campo S.Silvestro 889mq Campo S.Giacomo Rialto 848mq Campo S.Bartolomeo Campo S.Apostoli 1624mq S.Barnaba 1279mq Campo della Carità 226mq disegni the floating garden
e

Disegno

Laboratorio 1

Negozio Olivetti di Venezia _ 2017

The Non-Existed Island _ 2017

Elementi di Acustica

Correzione difetti acustici Aula F - Ex Cotonificio (IUAV) _ 2018

Laboratorio 2

Nuove connessioni tra il centro abitato di Dosson e l’area industriale _ 2018

percorso Laurea Magistrale

Disegno _ 2017: Negozio Olivetti di Venezia

Il Corso di Disegno prevedeva lo studio e l’interpretazione delle opere veneziane di Carlo Scarpa. In particolare la realizzazione del modello 3D del Negozio Olivetti e la creazione di texture materiche (ricavate dai rilievi fotografici in loco) per poi mappare alcune parti personalmente significative del

modello stesso, realizzando successivamente diverse viste. Nel mio caso, ho focalizzato l’attenzione sul cuore del negozio, ovvero la scala centrale, le due passerelle che si diramano e le superfici verticali che queste intercettano.

bili, attività di pesca, enogastronomia. La realizzazione del Masterplan è strettamente legato al tipo di suolo su cui desta e al tipo di attività che si possono svolgere, creando agglomerati di case con diverse tipologie e la realizzazione di spazi comuni coperti. Oltre all’aspetto ambientale, sono state fondamentali le caratteristiche energetiche studiando i caratteri ambientali del luogo (analisi del vento,umidità, andamento solare) e utilizzando materiali ecosostenibili come il legno (sistemi MHM) per la realizzazione dell’ecovillaggio. 3

MASTERPLAN

SITE’S HABITAT ANALYSIS PLANNING DEVICES ENERGETIC IMPLICATIONS PROJECT POSSIBILITIES 1 - Base Form 2 Differentiate Heights 3 Differentiate Spaces

4 4

8

3 3 3

HOUSING ANALYSIS SITE’S HABITAT ANALYSIS PLANNING DEVICES ENERGETIC IMPLICATIONS PROJECT POSSIBILITIES 1 - Base Form Starting from the intersections we obtain a parallelepiped-like shape

2 - Differentiate Heights Create difference height based on different kind of housing

HOUSING ANALYSIS 5 Green Court Create a common green area and private green spaces (or green roofs)

Public Access

3 - Differentiate Spaces Set differently the volumes to create new private spaces

4 6 Access From Water 7 Pedestrian And Cycling Circulation

7 8 Public Plaza/Market and Hospitality Area

4 Create Routes Another change to create pedestrian routes and new accesses to the courts

Il Corso di Laboratorio 1 prevedeva la realizzazione di un ecovillaggio turistico nell’Isola dei Laghi, nella laguna veneziana. Si tratta di un’isola attualmente inabitata in prossimità del Torcello e di Burano. Abbiamo, in prima battuta, analizzato i diversi habitat di questo ambiente (tipo di suolo, biodiversità vegetazionali, specie ornitologiche). Dopo di ciò, abbiamo ipotizzato quali potevano essere le attività legate a questo ambito: parchi verdi, vivere il contatto con l’acqua, agricoltura sostenibile legata al turismo, percorsi ciclaLaboratorio 1 _ 2017 : The Non-Exsisted Island 1 Coltural Service Building 1 2
Common House plan section section section section section The Lagoon Scenery Live the lagoon habitat through the fishing or nautical tourism A public green area accessible from Mazzorbo An agricolture area which allows visitors 0 Km products A vaste public green areaall over the island, between a wild or less dense green Single House Duplex House plan section section Mobility Private Green Area Common Green Area Sun Direction Isometric Diagram of the agglomeration SITE’S HABITAT ANALYSIS PLANNING DEVICES ENERGETIC IMPLICATIONS DIFFERENT FUNCTIONS ON DIFFERENT HABITATS Thinking about the future functions, we have to consider the different habitat of the island and make best choices possible to adapt the project to the environment Lagoon Habitat Coastal Habitat Coltivated Habitat Wood Habitat Uncoltivated Habitat navigation through the venice lagoon a living water habitat easly accessible self-sustainable agriculture feeding the local tourism a cycling tour around the island and natural habitats creation of a public park through the Venice lagoon a link between the local fishing attitude and the tourism PROJECT POSSIBILITIES IMPLICATIONS Ground floor upper from the soil Exterior wall Roof slab MAIN STRUCTURE AND COVERING MHM construction system Wood external covering (walls) Titanium zinc (roof) 1 - Lake-Dwelling Structure 2 - Basement 3 - Perimetral Walls 4 - Roof For the Double Height 5 - Pitched Roof 6 - Final House

Elementi di Acustica _ 2018 : Correzione difetti acustici Aula F - Ex Cotonificio (IUAV)

stato di fatto interventi correzione acustica

caso ricettore A

Volume: 1133,28 m3

Superficie: 798,49 m2

Destinazione d’uso: parlato

Valore massimo consentito RT60: 1,2 s

Valore allo stato di fatto RT60: 2,1 s

Planimetria dell’aula F con indicati la sorgente sonora (posizionata in corrisìpondenza della voce di un ipotetico professore vicino ale cattedre) e ricettori sonori (ipotezzati come quattro studenti in differenti punti dell’aula, sempre più distanti dalla sorgente).

Per ogni posizione dei ricettori sono state costruite le distanze tra sorgente sonora e ricettori utili al calcolo degli eventuali effetti sonori presenti nell’aula allo stato di fatto e al calcolo della percentuale della perdita di consonanti per l’analisi della intellegibilità della parola.

Per il calcolo di eventuali effetti sonori della riflessione nell’ambiente interno si sono considerate le sorgenti riflesse e le linee di costruzione.

Si sono ottenuti, attraverso il calcolo, risultati che mostrano la presenza di forti effetti delle riflessioni, soprattutto ECO e NEAR ECO, rispettivamente per un valore superiore ai 100 m/s e inferiore ai 100 m/s.

calcolo effetti della riflessione negli ambienti interni

Soffitto

Per sfruttare al massimo la geometria della stanza e la costruzione delle sorgenti riflesse, si è previsto l’inserimento una serie di pannelli a soffitto in gesso con spessore di circa 12,mm, e una intercapedine circa 50 cm derivante dallo spazio tra il soffitto e lo spessore delle travi in calcestruzzo armato della struttura esistente. Tale pannello sfrutta al massimo la potenza delle rilfessioni iniziali della sorgente sonora.

superficie: 50 m2

caso ricettore B caso ricettore C caso ricettore D

Soffitto

Per quanto riguarda ancora il soffitto, si prevede l’inserimento di pannelli acustici ROCKFON METAL 46 db, costituiti da due strati di lana di roccia intervallati da una membrana ad alte prestazioni, i pannelli presentano uno strato esterno a vista composto da una lastra metallica (eventualmente perforata), pannelli supportati da una struttura di alluminio a griglia standard del fornitore per un’altezza di circa 5 cm

pannelli a soffitto

ROCKFON METAL 46 db 1350x600x600

superficie: 120 m2

Alla luce dell’analisi fatte dopo il rilievo dell’aula, sono emersi diversi difetti acustici. Dopo avere analizzato lo stato di fatto annotando i materiali principali presenti e coefficenti di assorbimento di tali materiali, è risultato che il valore RT60, cioè il valore della riverberazione supera abbondantemente il valore massimo consentito. Per gli accorgimenti atti a risolvere difetti si è proseguito ipotizzando l’inserimento di una serie di pannelli, sia murali e anche al soffitto per rientrare entro parametri di legge.

Alla luce dei quatto casi considerati (ovvero aula vuota, con 10, 40 e 100 individui), si è considerata l’aula vuota come punto di partenza per applicare le migliorie, in quanto l’aula vuota presenta le condizioni più sfavorevoli.

RT60 caso aula vuota allo stato di fatto e abaco materiali con coefficenti assorbimento

sezione posizione ricettori

Manutenzione ordinaria

• Aspiratore

• Panno umido

Ambiente

La parte in lana di roccia è totalmente riciclabile

Riflessione della luce

Pareti interne

Bianco

Area perforata 2%

Riflessione della luce 95%

Area perforata 11% -

Riflessione della luce 84%

Area perforata 22%Riflessione della luce 73%

Altri colori: secondo finitura

Per le pareti interne si prevede l’inserimento di pannelli acustici murali di tipo ROCKFON VERTI Q METAL, pannelli costituiti da uno strato di lana di roccia di 40 mm, con un velo minerale faccia a vista di colore variabile e o con la presenza di un rivestimento metallico verniciato, pannelli sono supportati da profili in alluminio

Non è prevista l’installazione di pannelli nella zona della lavagna in maniera da sfruttare al meglio le prime riflessioni della sorgente sonora.

Igiene

La lana di roccia non contiene alcun elemento nutritivo e non favorisce lo sviluppo di microrganismi

pannelli murali

ROCKFON VertiQ Metal 2700x800x40

Dopo gli interventi di risoluzione dei difetti acustici riportati a sinistra, possiamo osservare come il nuovo valore ottenuto di RT60 sia in maniera considerevole entro i limiti di legge. Da notare anche che, come citato, le migliorie e i valori conseguenti facciano riferimento all’aula vuota, e che con l’aumento del numero di occupanti presenti in aula il valore RT60 tende a diminuire progressivamente.

Valore massimo RT60:

Ambiente interno

superficie: 223 m2

Una selezione rappresentativa di prodotti ROCKFON si pregia delle

Valore ottenuto dopo intervento: 1,2 s 0,44 s

RT60 caso aula vuota post intervento migliorativo

RICETTORE C c2 RICETTORE A a2 a3 RICETTORE B b1 b1 9.20 m 10.32 m 3.96 m
corso di acustica e illuminotecnica applicata Università IUAV di Venezia Caterina Peron 286102 ESERCITAZIONE INDIVIDUALE 3 Verifica dell’illuminazione naturale e artificiale in un ambiente RICETTORE D d2 PECHO RT60 V2.0 F. Schroeder 91 Hz 1133.28 m 798.49 m 2.09 < 1,2 125 250 500 1000 2000 4000 media tempo di riverberazione T60 6.71 4.53 1.83 1.12 0.89 0.91 2.67 tempo di riverberazione ottimale T60 ott 1.15 0.85 0.72 0.66 0.69 0.72 0.80 coefficiente di assorbimento medio medio 0.03 0.05 0.12 0.20 0.26 0.25 0.15 costante d'ambiente 28 42 114 205 274 268 145 125 250 A 27.2 40.3 99.5 Materiale / elemento m² 125 250 500 1000 2000 4000 Grafico 125 250 1 pavimento ceramica 233.78 α 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 0.03 2.3 2.3 2 Calcestruzzo, mattoni intonacati 222.87 α 0.01 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 2.2 2.2 3 pannelli di legno compensato A 0.11 0 0.12 0 0.1 0.2 0.0 0.2 4 Porte (legno) 7.56 α 0.14 0.1 0.08 0.08 0.08 0.08 1.1 0.8 5 acciaio (pilatri, armadietto, porte) 7.56 α 0 0 0 0 0.0 6 vetro finestra 14.45 α 0.03 0.03 0.03 0.03 0.02 0.02 0.4 0.4 0.4 7 cattedra (banchi) 40 A 0.1 0.07 0.05 0.04 0.04 0.04 4.0 8 sedie in legno 100 A 0.03 0.05 0.05 0.1 0.15 0.1 3.0 Circ. Min. 3150/1967 dati sala Volume Superficie totale Destinazione d'uso parlato 0.0 1.0 2.0 3.0 4.0 5.0 6.0 7.0 8.0 125 250 500 1000 2000 4000 T60 [s] Frequenze [Hz] T60 T60 ott PECHO RT60 V2.0 F. Schroeder 91 Hz 1133.28 m3 798.49 m2 2.09 < 1,2 125 250 500 1000 2000 4000 media tempo di riverberazione T60 6.71 4.53 1.83 1.12 0.89 0.91 2.67 tempo di riverberazione ottimale T60 ott 1.15 0.85 0.72 0.66 0.69 0.72 0.80 coefficiente di assorbimento medio α medio 0.03 0.05 0.12 0.20 0.26 0.25 0.15 costante d'ambiente R 28 42 114 205 274 268 145 125 250 500 Atot 27.2 40.3 99.5 Materiale / elemento m² 125 250 500 1000 2000 4000 Grafico 125 250 500 1 pavimento ceramica 233.78 α 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 0.03 2.3 2.3 4.7 2 Calcestruzzo, mattoni intonacati 222.87 α 0.01 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 2.2 2.2 2.2 3 pannelli di legno compensato 2 A 0.11 0 0.12 0 0.1 0 0.2 0.0 0.2 4 Porte (legno) 7.56 α 0.14 0.1 0.08 0.08 0.08 0.08 1.1 0.8 0.6 5 acciaio (pilatri, armadietto, porte) 7.56 α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 6 vetro finestra 14.45 α 0.03 0.03 0.03 0.03 0.02 0.02 0.4 0.4 0.4 7 cattedra (banchi) 40 A 0.1 0.07 0.05 0.04 0.04 0.04 4.0 2.8 2.0 8 sedie in legno 100 A 0.03 0.05 0.05 0.1 0.15 0.1 3.0 5.0 5.0 Circ. Min. 3150/1967 dati sala Volume Superficie totale Destinazione d'uso parlato 0.0 1.0 2.0 3.0 4.0 5.0 6.0 7.0 8.0 125 250 500 1000 2000 4000 T60 [s] Frequenze [Hz] T60 T60 ott 9 Calcestruzzo, mattoni intonacati 75.12 α 0.01 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 0.8 0.8 0.8 10 travetti intonaco ignifugo 160 α 0.08 0.16 0.52 0.87 1.08 1.07 12.8 25.6 83.2 11 Calcestruzzo, mattoni intonacati 36 α 0.01 0.01 0.01 0.02 0.02 0.03 0.4 0.4 0.4 12 acciaio (pilatri, armadietto, porte) 36.24 α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 13 lavagna 4.91 α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 14α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 15 - α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 16α 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 17 0 0 0 0 0 0 0.0 0.0 0.0 GSPublisherEngine COMMERCIO SCUOLE UFFICI STRUTTURE SANITARIE PRESTAZIONI Assorbimento acustico αw fino a 0,85 (Classe B) Isolamento acustico diretto Rw (C;Ctr = 27 (-1; -4)* dB Isolamento acustico laterale Dn,f,w (C;Ctr) = 46 (-2; -8) dB 125 Hz 250 Hz 500 Hz 1000 Hz 2000 Hz 4000 Hz α NRC 2 % = 50 200 0,40 0,65 0,95 1,00 0,85 0,55 0,75 C 0,85 11 % = 50 200 0,45 0,65 0,80 0,95 0,95 0,85 0,85 B 0,85 22 % = 50 200 - - - - - - 0,80 B α 1,0 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 Classe di assorbimento Spessore (mm) Pendinatura di montaggio (mm) 40+65+95+100+85+55 45+65+80+95+95+85 0+0+0+0+0+0 Reazione
A2-s2,d0 (Bianco) Altri
Resistenza
e alla flessione Fino al 100% di UR
al fuoco
colori: consultarci
all’umidità
marcature: 125 Hz 250 Hz 500 Hz 1000 Hz 2000 Hz 4000 Hz α NRC 40 40 0,20 0,75 1,00 1,00 0,95 0,80 0,95 A 0,90 α 1,0 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0,0 Classe di assorbimento Spessore (mm) Pendinatura di montaggio (mm) 20+75+100+100+95+80 SCUOLE INDUSTRIE UFFICI SPORT & DIVERTIMENTO PRESTAZIONI Assorbimento acustico αw 0,95 (Classe A) PECHO RT60 V2.0 F. Schroeder 44 Hz 1133.28 m3 1141.49 m2 0.44 1,2 125 250 500 1000 2000 4000 media tempo di riverberazione T60 1.52 0.64 0.42 0.36 0.35 0.38 0.61 tempo di riverberazione ottimale T60 ott 1.15 0.85 0.72 0.66 0.69 0.72 0.80 coefficiente di assorbimento medio α medio 0.10 0.25 0.38 0.44 0.45 0.42 0.34 costante d'ambiente R 134 381 707 910 948 832 595 Circ. Min. 3150/1967 dati sala Volume Superficie totale Destinazione d'uso parlato 0.0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 1.6 125 250 500 1000 2000 4000 T60 [s] Frequenze [Hz] T60 T60 ott
calcolo riflessioni ambiente interno (eco, near eco, haas) 2 1133.28 ritardo (s) effetto c 34 1.12 200 ricettore1 0.14 ECO 3.73 tdir 0.11 %Apcons 4.7 trif 0.25 3.77 ricettore2 0.15 ECO 9.2 tdir 0.27 10.32 trif 0.42 semivuota-10 perone) 3.96 2 1133.28 ricettore3 0.11 ECO 1.06 200 11.45 tdir 0.34 6.37 trif 0.45 %Apcons 8.94 ricettore4 0.07 NEAR-ECO 16.41 tdir 0.48 14.91 trif 0.55 3.77 semiaffollata-40 persone) 2 1133.28 0.92 200 %Apcons affollata-100 persone) 2 1133.28 0.02 200 %Apcons 0.48 10.64 21.86 0.10 0.15 0.23 26.61 5.50 8.36 12.96 6.87 5.21 7.92 12.26 25.19 4.52
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Portfolio di Arch. Caterina Peron CONTATTI +39 368 76 31 008 peroncaterina43@gmail.com Linkedin: Caterina Peron Il presente documento è di proprietà di Arch. Caterina Peron che ne vieta la riproduzione, trasmissione e utilizzo anche parziale senza autorizzazione (art.2575 e segg. del C.C.)

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