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Va l o r i z z a z i o n e dei centri storici minori L’albergo diffuso come strategia di intervento sul territorio CATERINA AVANZINI, FLAVIA CHECCACCI, NICCOLO ROBUCCI


Capitolo 1

Concetto di recupero Il recupero dei borghi storici minori Il recupero ecoefficiente del costruito

Capitolo II

Valorizzazione L’albergo diffuso Storia e filosofia alla base dell’intervento Normativa vigente: Quadro Italiano

Capitolo III

Casi studio

Santo Stefano di Sessanio

Sauris

Grotte della Civita, Matera

IL CONCETTO DI RECUPERO


IL RECUPERO DEI BORGHI MINORI Una quota sempre crescente degli interventi edilizi in Italia riguarda il patrimonio esistente, questo avviene sia perché le aree edificabili sono limitate sia perché i manufatti italiani sono spesso caratterizzati da buona qualità architettonica e del sistema costruttivo che ne rende vantaggioso il recupero, al fine di poterne prolungare la vita ed essere adeguato alle esigenze della vita moderna. A queste tradizionali motivazioni si sta inoltre diffondendo quella di una maggiore consapevolezza dell'importanza culturale dei centri storici minori, della bellezza dei loro paesaggi e della rilevanza della loro valorizzazione, che comporta una maggiore sensibilità al tema della loro conservazione. L'aspetto interessante e affascinante dei borghi antichi,solitamente composti da architetture formalmente molto semplici, da una chiesa e, talvolta, da un palazzo signorile, sta nella ricchezza e nella complessità degli spazi pubblici e collettivi che si sono venuti a formare nei secoli dalla sovrapposizioni di innumerevoli interventi edilizi. Un tessuto spontaneo, quindi, cresciuto a partire da un impianto medievale che ha modificato il paesaggio utilizzandone gli stessi materiali e colori, un inserimento consolidato dal tempo che li ha resi un tutt'uno armonico. Il recupero è tornare in possesso di ciò che è andato perduto, la riacquisizione di una condizione scomparsa, ed è un'azione solitamente complessa che deve saper coniugare il rispetto dell'esistente (materiali, forme, significati, storia) con le esigenze dei fruitori attuali, tenendo conto delle risorse e delle capacità disponibili, cercando un equilibrio tra le diverse istanze con l'apporto di diverse discipline.

Matera, Italia


IL RECUPERO ECOEFFCIENTE DEL COSTRUITO Il recupero ecoefficiente di un edificio di valore storico e architettonico richiede capacitĂ e attenzione progettuali maggiori di quanto richiesto da un edificio privo di qualitĂ , in quanto i gradi di libertĂ  sono minori sia a livello tecnologico che formale; da essi viene richiesta una maggiore consapevolezza nel perseguire il duplice obiettivo del miglioramento delle prestazioni e della conservazione dei caratteri architettonici. A tal fine si devono elaborare soluzioni innovative che si interfaccino correttamente con le tecniche costruttive e i materiali della tradizione, quali la pietra, il laterizio, il legno e la terra; questi materiali sono facilmente reperibili in loco, spesso riutilizzabili e provenienti da cicli di produzione scarsamente inquinanti.


NACKTER LUXUS LUXURY MEETS HISTORY Writer: MARCO ROSSI Photographers: MARIO DE PAOLO and DOMINGO MILELLA

Pure Individualität: Jede der 19 Suiten im Albergo Diffuso in Matera ist unterschiedlich eingerichtet und verschieden hoch. Manche bis zu 6 Meter.

VALORIZZAZIONE L’albergo diffuso

Un pó casa e un pó albergo, per chi non ama i soggiorni in hotel; questa é in poche parole la nuova forma di ospitalità che prende il nome di Albergo diffuso. Le sue componenti sono dislocate in immobili diversi, che si trovano all’interno dello stesso nucleo urbano. L’ a g g e t t i v o “ d i f f u s o ” , d e n o t a d u n q u e una struttura orizzontale e non verticale. L’ a l b e r g o d i f f u s o s i é r i v e l a t o p a r ticolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico od architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare vecchi edifici chiusi e non utilizzati.

The ultimate in individuality: none of the 19 suites at the Albergo Diffuso looks the same and all are furnished differently.


STORIA E FILOSOFIA ALLA BASE DELL’INTERVENTO l concetto di albergo diffuso nasce in Carnia (FriuliVe n e z i a G i u l i a ) , a s e g u i t o d e l t e r r e m o t o d e l 6 m a g gio del 1976 e della necessità di valorizzare le case mano a mano che queste venivano ristrutturate. E’ questa la prima volta in cui viene fatto accenno, e probabilmente coniata , la definizione di “Albergo diffuso”. Si cercava un modello che rimettesse al centro ancora l’uomo residente e che considerasse la qualità della vita ancora principalmente corrispondente alla qualità delle relazioni sociali, che fosse capace di restaurare e riconvertire le case e le stalle, i laboratori artigiani ed i vecchi sentieri e prati e campi e boschi e torrenti, ma anche la qualità della vita delle persone. Ambiziosamente, il modello trovato si pone come vero e proprio sistema di gestione territoriale.

AMBIENTE

CONSERVAZIONE

RELAZIONE TUTELA COSTRUITO RESTAURO

ESSENZIALE

IDENTITA’

MODELLO PROTEZIONE


COLUI CHE.....

Leonardo Zanier, poeta e sindacalista friulano emigrato in Svizzera e considerato il padre dell’albergo diffuso.

«Un tempo gli emigrati tornavano in Friuli e ricoprivano di intonaco i sassi delle case, per segnare l’uscita dalla povertà»

« L e r e g i o n i p i ù v o c a t e s o n o To s c a n a , U m b r i a e M a r che, dove esiste un’alta concentrazione di borghi nella fase ideale per la nascita di un albergo diffuso, perché c’è ancora un minimo di vita e questo permette di dare servizi al turista»

«Oggi noi diamo nuova vita agli edifici togliendo quell’intonaco, per restituire valore e dignità alla tradizione. E battezziamo gli appartamenti con i soprannomi delle famiglie che vi abitavano un tempo».


STORIA E FILOSOFIA ALLA BASE DELL’INTERVENTO

LA NORMATIVA VIGENTE: IL QUADRO ITALIANO R E G O L A M E N T O R E G I O N A L E D E L L A C A M PA N I A I N AT T U A Z I O N E D E L L’ A R T . 8 B I S D E L L A L E G G E R E GIONALE N.17 DEL 2001 Regolamento albergo diffuso: • abitabilità, vitalità e vivibilità e una popolazione residente di almeno 10 famiglie; • animazione della vita economica attraverso attività commerciali o artigianali o enogastronomiche ovvero servizi pubblici o privati capaci di attrazione; • appartenenza a comuni fino a 5000 abitanti.

AUTENTICITA’

REQUISITI

OBBIETTIVI VITALITA’

TURISMO

RICEZIONE ORIZZONTALE

NORME

SUGGESTIONE

CULTURA

OOSPITALITA’DIFFUSA


CENNI STORICI

Santo Stefano di Sessanio è un borgo fortificato medievale che si trova sulla sommità di un colle ai piedi del Gran Sasso a 1.251 metri s.l.m. all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. E’ circondato da una corona di monti non molto alti che rendono l’atmosfera suggestiva e legata nell’essenza all’aspetto naturalistico del luogo.

CASI STUDIO Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio è una delle perle d’Abruzzo. Il centro storico, di origine medievale e di incredibile bellezza, è interamente costruito in pietra calcarea bianca, imbrunita dal tempo, ed è dominato dalla imponente torre cilindrica, detta “medicea” per la presenza dello stemma della celebre famiglia fiorentina Dè Medici, che nel cinquecento fu feudataria del piccolo borgo.


RECUPERO URBANO E ARCHITETTONICO L’ i n t e r v e n t o n a s c e d a l l a r i f l e s s i o n e d i D a n i e l e Kihlgren che decide di recuperare e valorizzare il borgo di Santo Stefano di Sessanio attraverso un investimento privato; l’intervento, è stata la scintilla che ha innescato una sensibilità comune di recupero da parte della cittadinanza dimostratasi attiva e partecipativa. Nelle abitazioni si sono effettuati interventi che portassero alla luce la forma originaria, cancellando e rimuovendo le tracce della modernità degli anni sessanta e settanta, che in questi centri storici minori ha portato alla scomparsa del valore unitario e dell’insieme territoriale verso la prospettiva del seriale.


RISULTATI

I risultati ottenuti da Santo Stefano sono a dir poco stupefacenti anche grazie alla grande capacitĂ comunicativa di Daniele Kilghren, ideatore e principale investitore di Santo Stefano.

I numeri dell’opera: 4.000 mq superficie di intervento 4.500.000 ₏ investimento totale (90% privato, 10% pubblico) 42 camere 8 spazi conviviali 1 sala ristorante 1 centro relax


CENNI STORICI

Nella piccola regione montana della Carnia sorge Sauris, il quale con i suoi poco più di 400 abitanti è uno d e i b o r g h i p i ù p i c c o l i d e l F r i u l i Ve nezia Giulia oltre ad essere il comune più alto della regione. Sauris è uno straordinario borgo di origine tedesca composto da abitazioni di tipo alpino realizzate in pietra e legno. Il Comune, vanta la presenza di uno dei laghi artificiali più grandi della regione.

CASI STUDIO Sauris

Si passeggia tra piccoli borghi e strette viuzze lastricate, sulle quali si affacciano splendide case in pietra e legno conservate intatte con i caratteristici tetti ricoperti da scandole e eleganti ballatoi e balaustre, dai quali godere di uno splendido pano- rama sull’intera vallata.


RISULTATI Gli edifici costruiti in legno e pietra accuratamente ristrutturati nel rispetto dell’architettura locale offrono alla clientela la possibilità di soggiornare negli antichi borghi, colmi di storia e di cultura, apprezzarne il territorio, vivere a contatto con i residenti, sentirsi parte del vicinato, condividerne costumi e tradizioni.


CENNI STORICI

E’ un comune italiano di 61.079 abitanti[1], capoluogo dell’omonima provincia e seconda città della Basilicata per popolazione nonché, il più grande comune per superficie della Basilicata. Nota con gli appellativi di “Città dei Sassi” e “Città Sotterranea”, è conosciuta per gli storici rioni Sassi, che costituiscono uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo.

CASI STUDIO Le Grotte della civita, Matera

I Sassi sono stati riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, primo sito dell’Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento. Con l’Età dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell’attuale Civita.


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PLACE TO DISCOVER

PLACE TO DISCOVER 13

ALBERGO DIFFUSO NACKTER LUXUS

LE GROTTE DELLA CIVITA Nel 2006 Daniel Kihlgren ha ottenuto dal Comune di Matera le concessioni per restaurare il paesaggio caratterizzato da grotte e chiese rupestri abitate fino ai primi anni 50. Questo tipo di albergo diffuso è un modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale, proprio perché si limita alla ristrutturazione del centro storico del paese. Il complesso ricettivo delle Grotte di Civita sono state restaurate e sono state realizzati 18 ambienti abitativi, lasciando le pareti a crudo e arredate con mobili antichi. Una vera riscoperta delle sensazioni di un tempo, e una vera e propria sospensione della frenesia dal mondo contemporaneo. Sparsi tra i Sassi di Matera si ritrovano questi ambienti originali, adattati a ciò che erano precedentemente senza perdere il gusto del raffinato. La sera, si trasforma in un luogo ancora più soft e suggestivo, dove è possibile partecipare alle degustazioni dei prodotti artigianali locali.

LUXURY MEETS HISTORY Writer: MARCO ROSSI Photographers: MARIO DE PAOLO and DOMINGO MILELLA

Pure Individualität: Jede der 19 Suiten im Albergo Diffuso in Matera ist unterschiedlich eingerichtet und verschieden hoch. Manche bis zu 6 Meter.

The ultimate in individuality: none of the 19 suites at the Albergo Diffuso in Matera looks the same and all are furnished differently.


RISULTATI


BIBLIOGRAFIA G. Dall’Ara, Un pó casa ed un pó albergo, “I Viaggi di Repubblica”, 15 Maggio 2003 G. Dall’Ara, “Manuale dell’albergo diffuso, l’idea,la gestione, il marketing dell’ospitalità diffusa”, Milano 2010 SITOGRAFIA www.albergodiffuso.com www.borghi-reloaded.polimi-cooperation.org www.sextantio.it www.albergodiffusosauris.com www.ilgiornale.it


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