Page 1

Aaron Reynolds e Phil McAndrew

la

dura etĂ della pietra


Aaron Reynolds e Phil McAndrew Gigi delle caverne. La dura età della pietra Traduzione di Maria Laura Capobianco © 2018 Editrice Il Castoro Srl viale Andrea Doria 7, 20124 Milano www.castoro-on-line.it info@castoro-on-line.it Pubblicato per la prima volta nel 2016 con il titolo Caveboy Dave Copyright testo © 2016 Aaron Reynolds. Copyright illustrazioni © 2016 Phil McAndrew This edition published by arrangement with Viking Children’s Books, an imprint of Penguin Young Readers Group, a division of Penguin Random House LLC.

ISBN 978-88-6966-290-4

Finito di stampare nel mese di marzo 2018 presso Elcograf S.p.A. - Stabilimento di Verona


Aaron Reynolds Phil McAndrew

la dura etĂ della pietra


A Lori Kilkelly: ragazza fantastica e grande amica, con tanta grinta da vendere! - A. R. A Joelle e Mike, mia madre e mio padre. Mi hanno insegnato loro a fare il cacciatore e l’inventore. - P. M.


1


UNGA a g n Ba


Mio nonno ha inventato il fuoco.

Vi dice niente?

PapĂ ha inventato la ruota.

Mica robetta.

3


Mi chiamo Gigi Unga-Banga.

Ho solo undici anni e undicidodicesimi, ma un giorno inventerò la Cosa Indispensabile. Chissà… Magari proprio oggi.

Gigi, indovina? Papà ha appena inventato la Cosa Indispensabile!

… o magari no.

Pa’, si bussa prima di entrare!

Bla, vieni a vedere! Non sei curiosa?

Scusami gigi, ma è importantissimo!

4

Cosa c’è? Cosa c’è?


GiGi! Bla!

ammirate . . .

. . . il

futuro!

wow.

Non avete i brividi? brividissimi!

5


Figliolo…

Pa’, scusa, ma… è solo fuoco.

che c’è?

Ci risiamo. Tu guardi le cose con gli occhi.

Eh, che vuoi farci? È più forte di me.

Quante volte te l’ho detto? Devi guardare le cose con ottimismo!

puoi porta

Questo

rlo . . .

f u o c o…

co n t e!

6

fico.


Niente a che vedere con il solito vecchio fuoco. Cioè?

Lo chiamerò... torcia. Immagina: a un certo punto, di notte, devi andare in bagno. Con il buio che c’è come minimo ti sfracelli il mignolino, poco ma sicuro. ma da ora… non più! grazie alla torcia!

Insomma… serve ad andare in bagno di notte.

Non capisci? Questa invenzione rivoluzionerà l’esperienza di andare in bagno di notte!


Ho preparato un po’ di slogan. Senti qua: la

torcia! cucina, bagno, e non solo!

E questo sarebbe?

O anche: segui la torcia, il gabinetto ti aspetta!

Oppure: la torcia:

mai più pipì al buio!

Fa’ vedere! È un prototipo?

Più o meno. Giù le mani, Bla, devo ancora finirlo! 8


E mi lasci sulle spine? Dai, cos’è?

… o se guardare la vita con ottimismo.

A volte bisogna decidere se andarci piano…

E OTTIMISMO sia!

è la più grande invenzione di tutti i tempi!


Non vorrei deluderti, ma le bacchette esistono da un pezzo.

Sicuro non sia una bacchetta? sicuro.

10

Un ramo?

Non è una bacchetta. Roba vecchia anche quella.

Allora è un ramo.

Non è un ramo!

No.


Ok… Qual è la cosa che noi cavernicoli amiamo di più?

Dacci un indizio!

Sì, a parte quello.

Emh… i sassi!

A parte quello.

Spiaccicare cose sui sassi e mangiarcele?

Spiaccicare cose sui sassi. TA-DAAN!

Esatto. Noi cavernicoli amiamo mangiare. E allora?

Fin qui…

!!!!!!!!

E allora la mia invenzione è essenziale per tutti noi! …La bacchetta. Certo.

11


coso per infilzare il cibo… e mangiarselo.

È un…

Si chiama così? No.

Meno male. Era un po’ lunghetto.

Bla, FUORI DAI PIEDI!


E quindi, Gigi, come si chiama la tua invenzione? Pensavo di chiamarla FORSETTA.

Forsé...? FORSETTA.

Che razza di nome è?

No. Spiegami.

Non capisci?!

La vera e unica Cosa Indispensabile!

Si chiama così perché FORSE sarà il mio trionfo!

Dopo la ok.

torcia,

13


Ascolta, Gigi… Non tutti sono destinati a inventare qualcosa.

Dico… a che serve una bacchetta per il cibo...

Che vuoi dire?

Se posso usare le dita?

Vedi, con la tua bacchetta…

BE’... Forsetta…

Mi tocca maneggiare DUE COSE: bacchetta e cibo!

14

Perché tutti questi problemi?


Le invenzioni servono a semplificare la vita.

Migliore? E che gusto c’è a mangiare con la bacchetta?

Ok, ma se la rendessero anche... migliore?

Per esempio non ci si sporca le dita.

Gigi, siamo cavernicoli! A noi lo sporco piace!


Ti ricordi che fra due giorni c’è il rituale?

Sì, certo…

Come cacciatore te la caverai meglio!

Ma se peso quanto un ciottolo!

Lascerai tutti a bocca aperta, lo so! Sarai un cacciatore provetto. Pa’…

16

Guarda che è un vantaggio! Sei così smilzo che le bestie feroci nemmeno ti vedono!


Gigi… Non ti preoccupare. Sii solo te stesso.

Ma scusa, che ne è stato del tuo discorso sull’ottimismo?

Ci stavo provando, eh.

Figliolo, a volte una bacchetta è una luce nella notte…

…ma a volte è solo una bacchetta.

17


Ciao, io sono Gigi Unga-Banga. Per essere un ragazzo dell’Età della Pietra, sono piuttosto mingherlino: a dire la verità sono proprio zero muscoli e tutto cervello! D’altronde la mia è una famiglia di inventori, mio nonno ha inventato il FUOCO e mio papà la RUOTA. E se tutto andrà secondo i piani, un giorno io inventerò la Cosa Indispensabile. Anche perché, in caso contrario, sarò spedito nella giungla a caccia dei Terribili Sei, che sono dei feroci bestioni preistorici ghiotti di giovani cavernicoli. E io non ho certo intenzione di essere sbranato!

o nte co r n ocsesrin o as sa

lu ngo naso pe lom anto

atto sq uarc iag

scappate!

€ 15,50

ISBN 978-88-6966-290-4

www.castoro-on-line.it

Gigi delle caverne  
Gigi delle caverne  
Advertisement