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Bilancio 2009

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

mento Lussemburghese Nord Est Fund, Fondi Comuni d’investimento Aureo Gestioni, Sicav Parvest e Schroder, Fondi Previdenza Integrativi “Pensplan Plurifonds” e altri prodotti finanziari e assicurativi), ammonta a € 458.934.109,00. La diminuzione, rispetto al 2008, è del 10,47%, con un aumento della componente gestita del 17,31% (da 73,1 milioni di euro di fine 2008 a 85,7 milioni di euro di fine 2009) e un’incidenza sul totale della raccolta indiretta che passa, dal 14,25% di dicembre 2008, al 18,67% di dicembre 2009 e una diminuzione della componente amministrata (titoli di stato, azioni, altro) del 15,09%: 373,2 milioni di euro a fine 2009, contro i 439,6 milioni di euro a fine 2008 e un’incidenza sul totale della raccolta indiretta che passa dall’85,75% di fine 2008, all’81,33% di fine 2009. Rispetto all’esercizio precedente. il processo di reintermediazione verso forme di raccolta diretta si è accentuato: difatti il rapporto raccolta indiretta/raccolta diretta passa, dal 41,19% di dicembre 2008, al 34,81% del dicembre 2009. Il peso ponderale sul totale della raccolta complessiva scende al 25,82%, contro il 29,17% dell’esercizio precedente. Queste risorse confluiscono e defluiscono nella raccolta diretta ed alimentano in misura consistente il lavoro di intermediazione.

IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA (valori espressi in milioni di Euro) 1.100 1.000 900

610,0

600

658,0

500

400

2006

2007

2008

2005

2006

2008

2009

L’andamento dei finanziamenti alla clientela si è così sviluppato nelle varie forme tecniche di affidamento: i conti correnti diminuiscono di 23,8 milioni di euro, pari a un -9,26%, passando da 257 milioni di euro del 2008, a 233,2 milioni di euro del 2009, i mutui aumentano di 22,3 milioni di euro pari a un +4,56%, passando da 489,8 milioni di euro del 2008, a 512,1 milioni di euro del 2009; in diminuzione per 7,7 milioni di euro (-3,43%) gli altri finanziamenti a clientela (anticipi sbf, sovvenzioni diverse e rischio di portafoglio) che passano da 223,1 milioni di euro del 2008, a 215,4 milioni di euro del 2009. Nel dettaglio, gli anticipi sbf rilevano al 31.12.2009 per 43,5 milioni di euro e le sovvenzioni a scadenza fissa per 138,9 milioni di euro. L’ammontare del debito residuo dei mutui cartolarizzati ricompresi nei mutui al 31.12.2009 è pari a 9,2 milioni di euro contro i 10,4 di fine 2008. Le attività deteriorate, costituite da sofferenze, incagli ed esposizioni scadute e sconfinate, passano da 50,3 milioni di euro di fine 2008, a 56,1 milioni di euro di fine 2009, con un aumento di circa 5,8 milioni di euro pari a un +11,58%. Operando la distribuzione dei crediti a clientela sulla base della durata residua contrattuale, 195,8 milioni di euro, pari al 19,08% del totale, sono a vista, 195,2 milioni di euro, pari al 19,02%, sono posizionati entro l’anno, 264,7 milioni di euro, pari al 25,80%, sono posizionati in un periodo che va dall’anno ai cinque anni, mentre i restanti 370,5 milioni di euro, pari al 36,10%, sono posizionati oltre i 5 anni. La voce dei crediti a clientela viene esposta nello stato patrimoniale a valori netti, ovvero al netto delle rettifiche di valore analitiche (specifiche) e di portafoglio determinate secondo metodologie di rischiosità tali da consentire l’esposizione in bilancio di un importo prossimo al presumibile valore di realizzo. Il valore lordo dei crediti in bonis alla data di bilancio è pari a 971,1 milioni di euro. Gli stessi risultano svalutati forfettariamente per un valore al 31.12.2009 pari a 1,1 milioni di euro, che determina una iscrizione netta in bilancio di circa 970 milioni di euro (circa il 94,53% delle voci 30 e 70 dell’attivo stato patrimoniale). Il valore lordo dei crediti deteriorati (sofferenze, incagli, crediti scaduti e sconfinati) ammonta, alla data di bilancio, a 66,5 milioni di euro. Nel

458,9 2005

2007

739,3

600

512,6

1.026,2

700

639,8

500

1.030,7

852,7

800

RACCOLTA INDIRETTA (valori espressi in milioni di Euro) 700

1.001,6

2009

Gli impieghi alla clientela Nel nuovo bilancio IAS sono evidenziati alla voce 70 i “Crediti verso clientela” e alla voce 30 le “Attività finanziarie valutate al fair value” dell’attivo dello stato patrimoniale. Vi rientrano i finanziamenti, i crediti commerciali, le operazioni di pronti contro termine con obbligo di rivendita a termine, oltre ai crediti deteriorati (non performing) costituiti dalle sofferenze, dagli incagli e da altre esposizioni scadute. Ammontano a € 1.026.160.057,66 con un leggero decremento dello 0,44% pari a circa 5 milioni di euro: da 1.030,7 milioni di euro del 2008, a 1.026,2 milioni di euro del 2009. Nel corso del 2009 si è concretizzata una sostanziale stabilità dei finanziamenti complessivi a clientela: in parte dipesa dal perdurare della crisi dei mercati finanziari emersa con forza a partire dal 2° semestre 2008, e in parte gestita dalla Cassa che ha proseguito anche nel 2009 una prudente politica di contenimento delle esposizioni creditorie verso i grandi clienti. 18

dettaglio, le sofferenze ammontano a 19,1 milioni di euro (9,5 milioni al 31.12.2008), gli incagli a 46,9 milioni di euro (47 milioni di euro al 31.12.2008) e i crediti scaduti e sconfinati a 531 mila euro (1,7 milioni di euro al 31.12.2008). Sulla base dell’analisi della rischiosità analitica (specifica) e di portafoglio, effettuata a fine 2009, emergono rettifiche di valore progressive pari a 6,2 milioni di euro per le sofferenze, 4,3 milioni di euro e mille euro rispettivamente per gli incagli e per le esposizioni scadute e sconfinate. A valori netti, detti crediti deteriorati vengono evidenziati in bilancio per importi pari rispettivamente a 12,9 milioni di euro, 42,7 milioni di euro e 530 mila euro e rappresentano il 5,47% delle voci 30 e 70 dell’attivo stato patrimoniale. Complessivamente, il valore lordo dei crediti a clientela pari a euro 1.037.646.047,14, per effetto delle svalutazioni specifiche (euro 10.409.540,39) e di portafoglio (euro 1.076.449,09) ammontanti a euro 11.485.989,48 si riduce a euro 1.026.160.057,66. Queste rettifiche progressive, movimentate annualmente attraverso il conto economico, rappresentano grosso modo l’entità delle perdite cumulativamente stimate e già contabilizzate (patrimonializzate) secondo criteri deterministici e, in definitiva, “prudenziali”. Su un totale di 11.485.989,48 euro, 6.184.254,51 euro riguardano le rettifiche specifiche delle sofferenze, 4.224.681,43 euro e 604,45 euro riguardano le rettifiche specifiche rispettivamente degli incagli e delle esposizioni scadute e sconfinate, mentre i restanti 1.076.449,09 euro riguardano le rettifiche di portafoglio dei crediti in bonis. Il rapporto delle sofferenze lorde sul patrimonio è pari al 14,92%, quello delle sofferenze nette al 10,09%, mentre il totale delle rettifiche di valore progressive (specifiche e di portafoglio) rapportato sul patrimonio esprime un valore dell’8,96% (7,42% al 31.12.2008). Il rapporto impieghi clientela/depositi clientela, a fine esercizio è pari al 77,84% (82,81% a fine esercizio precedente). Il rapporto sul totale attivo fruttifero (1.451.729.899,45 euro) si attesta al 70,69% (74,74% a fine esercizio precedente con un totale attivo fruttifero pari a 1.379.102.583,35 euro). Un cenno sulle attività finanziarie valutate al fair value, voce 30 dell’attivo stato patrimoniale, che determinano, assieme alla voce 70 dell’attivo stato patrimoniale, l’ammontare degli impieghi a clientela. Sono classificate nella presente voce quelle attività che sono designate al fair value con i risultati valutativi iscritti nel conto economico sulla base della fair value option prevista dal principio IAS 39. In particolare, la fair value option è utilizzata allorquando consenta di eliminare o di ridurre significativamente lo sbilancio contabile derivante dalla contabilizzazione non coerente di strumenti finanziari correlati tra loro (natural hedge). L’iscrizione iniziale delle attività finanziarie rappresentate da finanziamenti avviene alla data di erogazione. Nello specifico, tale voce accoglie 6 finanziamenti alla clientela erogati ante 1.1.2007 coperti con strumenti derivati per il rischio tasso. A fine 2009, il saldo è pari a 2,7 milioni di euro contro i 3,1 milioni di euro di fine 2008. La diminuzione è stata prevalentemente determinata dai rimborsi in conto capitale effettuati dalla clientela nell’esercizio 2009.

Le attività finanziarie Vengono complessivamente classificate in tale voce la liquidità bancaria (voce 60 dell’attivo stato patrimoniale “Crediti verso banche”) e del portafoglio titoli di proprietà (voce 40 dell’attivo stato patrimoniale “Attività finanziarie disponibili per la vendita”, voce 50 dell’attivo stato patrimoniale “Attività finanziarie detenute sino alla scadenza” e parte della voce 20 dell’attivo stato patrimoniale “Attività finanziarie detenute per la negoziazione” O.I.C.R. e titoli di capitale). Ammontano a € 425.569.841,79 con un aumento del 22,15% pari a circa 77,2 milioni di euro: da 348,4 milioni di euro del 2008 a 425,6 milioni di euro del 2009. Nel dettaglio diminuisce il saldo dei crediti verso banche che passa da 138,7 milioni di euro del 2008 a 123,7 milioni di euro del 2009 per un - 10,80% pari a circa 15 milioni di euro. Il rapporto sul totale dell’attivo fruttifero scende all’8,52% dal 10,06% di fine 2008. Le attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 40 attivo stato patrimoniale) sono attività finanziarie che si intende mantenere per un periodo di tempo indefinito e che possono essere vendute per esigenze di liquidità, variazioni nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e nei prezzi di mercato. Sono costituite per la Cassa da titoli di debito, da O.I.C.R. e da investimenti partecipativi in organismi del movimento cooperativistico (10,1 milioni di euro il valore a fine 2009 contro i 9,7 milioni di euro di fine 2008: un aumento di 400 mila euro attribuibile interamente all’acquisizione nell’anno 2009 di una nuova partecipazione per pari importo nella società “Finanziaria Trentina della Cooperazione S.p.a.”). Ammontano complessivamente a 273,1 milioni di euro (209,7 milioni di euro nel 2008) e incrementano del 30,26% per circa 63,5 milioni di euro. Il rapporto sul totale dell’attivo fruttifero a fine 2009 è del 18,81% contro il 15,20% del 2008. Le attività finanziarie detenute sino alla scadenza (voce 50 attivo stato patrimoniale) sono attività finanziarie che si intendono detenere sino a scadenza previa delibera del Consiglio di Amministrazione. Sono costituite per la Cassa da titoli di debito e precisamente da titoli dello Stato Italiano a tasso fisso acquistati e destinati a tale categoria per la prima volta nel 2009 in forza della delibera consigliare del 10 settembre 2009. Ammontano, al 31.12.2009, complessivamente a 28,6 milioni di euro con un rapporto sul totale attivo fruttifero dell’1,97%. Confluisce nelle attività finanziarie fruttifere anche parte della voce 20 dell’attivo stato patrimoniale denominata “Attività finanziarie detenute per la negoziazione”. Trattasi in particolare degli strumenti finanziari di proprietà classificati di negoziazione e rappresentati da titoli di debito e da O.I.C.R che sono detenuti principalmente con l’intento di generare profitti nel breve termine sulla base delle variazioni dei prezzi degli stessi o dai margini di profitto dell’operatore. Al 31.12.2009 la voce risulta pari a 96 mila euro (0,01% rapporto su totale attivo fruttifero) ed è costituita da azioni quotate nel mercato europeo inserite in una gestione patrimoniale presso Cassa Centrale Banca aperta nel corso del 2009. Complessivamente il saldo delle voci 40, 50 e parte 20 attivo stato patrimoniale rappresenta il totale delle attività finanziarie detenute dalla Cassa. Ammonta a 301,8 milioni di euro (20,79% su totale attivo fruttifero) contro i 209,7 milioni di euro di fine 2008 (15,20% su totale attivo fruttifero) 19

Bilancio Aziendale 2009  

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