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ISIA Urbino A.A. 2016­/2017 Diploma Accademico di Primo Livello in Progettazione Grafica e Comunicazione Visiva Tesi: National Branding: Liberland Diplomando: Alessandro Casciaro › matricola 1133 Relatore: Luciano Perondi Finito di stampare a settembre 2017 Presso Sprint24 a Roma Caratteri utilizzati: Brandon Text & Tisa Pro


National Branding: Liberland


ABSTRACT Questo lavoro nasce dal desiderio di approfondire e sviluppare i temi della progettazione grafica e dell'immagine coordinata in ambito nazionale. Esso, infatti, non si pone solo con un'opera a se stante; piuttosto intende tracciare quali siano i procedimenti che bisogna intraprendere nel momento in cui si affronti il brand—nazione. Attraverso il caso Liberland, la tesi si sviluppa in tre sezioni, che designano altrettante fasi da seguire: la prima, cerca di mettere in evidenza l'importanza di una ricerca storica e sociologica; la seconda, definisce i passaggi per analizzare e creare il brand territoriale; la terza, vuole essere esempio concreto e pratico delle possibili applicazioni. Essa promette la possibilità di un'implementazione futura, in grado di fornire soluzioni e percorsi innovativi.

immagine coordinata

branding

storytelling

nazione

liberland


SOMMARIO 1 ¤ scoprire

6

.1

COS'È LIBERLAND

10

.2

CROCEVIA DI POPOLI E CULTURE

11

.3

STORIA RECENTE

13

2 ¤ definire

18

.1

CREARE UN BRAND TERRITORIALE

22

.2

ANALISI ED INDIVIDUAZIONE DELLE

32

CARATTERISTICHE IDENTITARIE DEL TERRITORIO

.3

MESSAGGIO DA COMUNICARE

36

.4

STAKEHOLDERS

37

.5

IMMAGINARIO

39

3 ¤ progettare

42

.1

BANDIERA

46

.2

EMBLEMA

56

.3

VALUTA

66

.4

COMUNICAZIONE

81

.5

STATIONERY

96

.6

APPLICAZIONI E PROPOSTE

108

BIBLIOGRAFIA

121

SITOGRAFIA

122

ICONOGRAFIA

123

RINGRAZIAMENTI

125


SCOPRIRE


SCOPRIRE


We do no the eart our anc We borro our ch


ot inherit th from cestors. ow it from hildren. proverbio del popolo navajo


1.1

cos’è liberland

Liberland è una micro—nazione, situata tra la Croazia e la Serbia, sulla riva occidentale del Danubio, che nel 2015 ha dichiarato la propria indipendenza.

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Il territorio che essa intende rivendicare è quello della Gornja SigaA, facente parte della regione storica della Baranya. Durante la sua storia, la regione ha osservato diverse dominazioni, da parte dell’Impero Romano, dell’Impero Unno, del Regno degli Ostrogoti, del Regno dei Longobardi, del Regno degli Avari, dell’Impero Francese, del Principato di Balaton, dell’Impero Bulgaro, del Regno di Ungheria, dell’Impero Ottomano, della Monarchia Asburgica, dell’Impero Austriaco e di quello Austro-Ungarico. 01. Fotografia area di Liberland, autore sconosciuto.

A. Gornja Siga, come la chiamano gli abitanti locali, è composta da un terreno paludoso, spesso soggetto a inondazioni, percorsa da un’unica strada con una sola corsia. L’assenza di autorità governativa su di essa risale alle fine del 19esimo secolo e la sua storia è legata a doppio filo al corso

del Danubio. In quegli anni, infatti, il fiume fu accettato come confine naturale tra le regioni che sarebbero poi diventate Croazia e Serbia. Il percorso naturale del Danubio, però, rendeva difficile e tortuoso il passaggio delle barche di grandi dimensioni e quindi fu deciso di cambiare il suo corso.


1.2

crocevia di popoli e culture

I primi ad occupare l’area della Baranya furono gli Slavi nel VI secolo. Essi dovettero combattere a lungo con un popolo proveniente dall’Asia, quello degli Avari, che intendeva estendere la propria espansione, iniziata nell’attuale Mongolia, su quell’area. Siamo nel 567 d.C., e già si preannuncia come l’area sarà un crocevia e scambio di popolazioni. Durante il regno degli Avari, il protoslavo diventa la lingua franca del Canato. Questo popolo non importò solo la lingua, ma anche l’utilizzo e la diffusione di nuovi strumenti di lavorazione in acciaio, oltre che ad armi belliche singolari. Il centro avaro più influente sulla regione fu quello di Butaul, in cui vennero ritrovati ben 23 recipienti in oro. Il territorio venne poi nel IX secolo inglobato nel Principato di Balaton, 02. Gli Unni arrivano in Europa, autore sconosciuto.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

sotto l’influenza franca. Assistiamo quindi all’incontro di culture totalmente diverse: da una parte abbiamo un popopo di chiara origine orientale, che si deve sottomettere alla dominazione di un popopo che di lì a poco si estenderà in mezza Europa, quello dei Franchi. Essi cercarono di inglobare le culture che stavano acquisendo, andando a creare un DNA unico per l’epoca, di caratura internazionale Successe infatti che nel 880 il Papa approvò l’alfabeto Glagolitico, frutto delle culture slave, e consentì a coloro che avevano abitato precedentemente l’area di non rinnegare le proprie origini identitarie, i propri culti e le proprie immagini. All’inizio del IX secolo l’area subì l’influenza bulgara. Anche in questo caso i Franchi permisero alle culture di miscelarsi. Nel XI l’area passò sotto il controllo dell’Impero Ungherese, che continuò il percorso intrapreso dai predecessori. Nel 1526 la contea di Baranya fu occupata dagli ottomani e fu liberata nel 1689. L’invasione dell’Impero Ottomano ha portato alla deportazione di una grande popolazione cristiana

verso nord. Nel XVIII secolo i popoli pacifici provenienti da Nicopoli furono perseguitati dai Turchi, presumibilmente per motivi religiosi, e una buona parte di loro fuggì attraverso Danubio e si stabilì nella regione del Banat che all’epoca faceva parte dell’Impero Austriaco. Alla fine del XVII secolo la Baranya fu presa dalla Monarchia degli Asburgo e venne traslata nella contea di Baranya. Mezzo secolo più tardi, quest’area vide infine anche la presenza croata, con un popolo migratore che decise di accamparsi definitivamente in quel territorio.

03. Tesoro di Nagyszentmiklós, Museo Nazionale di Bulgaria.


1.3

storia recente

Alla fine della prima guerra mondiale, alcuni politici e intellettuali slavi della Slovenia, della Croazia, della Bosnia ed Erzegovina e della Voivodina, fino ad allora appartenenti all’Impero Austro-ungarico, dichiararono l’indipendenza delle loro terre da Vienna e si costituirono in un’entità denominata Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi che non ebbe alcun riconoscimento internazionale. Chiesero, allora, al Regno di Serbia di costruire insieme una nuova realtà statuale; a questa richiesta aderì anche il Regno del Montenegro, e il 1º dicembre 1918 fu fondato il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni. Il 12 novembre del 1920 esso siglò con il Regno d’Italia il trattato di Rapallo, con cui vennero stabiliti consensualmente i confini dei due 04. Divisione della Jugoslavia, Conservatorio Tartini di Trieste.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Regni e le rispettive sovranità, nel rispetto reciproco dei principi di nazionalità e di autodeterminazione dei popoli. Esso rappresentò la conclusione del processo risorgimentale di unificazione italiana sino al confine orientale alpino e l’annessione al Regno d’Italia di Gorizia, Trieste, Pola e Zara, salvo il nodo irrisolto di Fiume. Il 6 gennaio 1929 il re Alessandro I, con un colpo di Stato, avocò a sé tutti i poteri per sedare i dissidi interni ai diversi partiti politici e ai gruppi etnici, e cambiò il nome del Paese in Regno di Jugoslavia, portando avanti una politica di accentramento amministrativo e culturale, cercando di annichilire tutte le differenze culturali dei popoli che componevano lo Stato. il 25 marzo 1941 fece aderire la Jugoslavia al Patto tripartito a fianco dell’Italia fascista e della Germania nazista. Per questo l’erede al trono Pietro II, con un colpo di Stato, detronizzò lo zio e assunse la corona, rompendo l’alleanza con le forze dell’Asse.

La Germania invase la Jugoslavia il cui territorio fu conquistato e annesso a Germania, Italia, Ungheria, Albania e Bulgaria o costituito in diversi statifantoccio. Il Regno d’Italia partecipò alle fasi dell’invasione partendo dalle proprie basi in Venezia Giulia e Istria, da Zara, e dall’Albania. Gli stati-fantoccio costituiti furono: • Stato Indipendente di Croazia, al quale fu annessa anche la Bosnia ed Erzegovina. • Governo di Salvezza Nazionale in Serbia, governato direttamente da Berlino. • Regno del Montenegro, di cui Vittorio Emanuele III d’Italia assunse la corona. Solo durante la seconda guerra mondiale, più precisamente nel 1943, venne ricostituito il vecchio stato, d’impronta comunista, con il nome di Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia (dal 1963 ribattezzata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia).


Lo stato era suddiviso in 6 repubbliche e 2 province autonome: 1. Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina. 2. Repubblica Socialista di Croazia. 3. Repubblica Socialista di Macedonia. 4. Repubblica Socialista di Montenegro. 5. Repubblica Socialista di Serbia. 6. Repubblica Socialista di Slovenia. 1. Provincia Autonoma Socialista del Kosovo. 2. Provincia Autonoma Socialista di Voivodina.

La volta indipendentista iniziò nel 1980, quando Slovenia e Croazia, le due repubbliche più ricche, fecero pressione per una separazione economica. Nel 1991, Slovenia, Croazia e Macedonia riuscirono ad ottenere la separazione, a cui seguì la proclamazione di indipendenza da parte della Bosnia-Erzegovina un anno dopo. Dopo le proclamazioni d’indipendenza, lo Stato jugoslavo era limitato ai soli territori della Serbia e del Montenegro che decisero di rimanere uniti, dando vita, il 27 aprile 1992 alla Repubblica Federale di Jugoslavia. 05. 1000 dinari jugoslavi, in circolazione dal 1975 a 1990.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

La federazione restò in vigore fino al 21 maggio 2006 quando venne sciolta dando vita ai due stati indipendenti di Serbia e Montenegro. Il 17 febbraio 2008, il Kosovo dichiarò unilateralmente la propria indipendenza e la costituzione in repubblica, decisione non accettata dalla Serbia. Tra le repubbliche di Serbia e Croazia però si creò subito un contenzioso per alcuni piccoli territori al confine, dalla parte croata del Danubio, rivendicati da entrambe le nazioni. Altri due territori, dalla parte serba del Danubio invece non vennero reclamati né dall’uno né dall’altro stato. Così, il 13 aprile del 2015 (giorno di nascita di Thomas Jefferson) un politico ed attivista ceco, Vit Jedlička, piantando una bandiera sulla porzione di terra niullus della Siga, acclamò la Libera Repubblica di Liberland. Serbi e Croati non seppero immediatamente come reagire all’accaduto, valutando che ritenendo il fatto solo una bravata avrebbe ottenuto meno scalpore mediatico. Non fu così, visto che da

lì ad un mese la Repubblica ricevette all’incirca 400.000 richieste di cittadinanza. L’idea di Jedlička è stata quella di creare un paese abitato da “persone oneste” che vogliono “prosperare senza essere oppresse dai governi con restrizioni e tasse inutili”. L’ideale su cui si fonda è quello del libertarianismo radicale: tassazione volontaria, un governo non forte, armi e droghe legali, nessuna restrizione su cosa si possa dire o fare. A poco più di un anno dalla sua nascita, Liberland ha indetto un concorso per l’urbanizzazione del territorio. A vincere è stata l’idea di un collettivo composto da americani e sauditi degli Emirati Arabi basato sulle alghe. I progetti, sottolinea l’ufficio stampa di Liberland, “presentano piani realistici su come poter creare un’urbanizzazione sostenibile per più di 340 mila cittadini, nel rispetto dell’ambiente e nell’ottica di un paese totalmente carbon free”. Gli architetti che si sono messi in gioco hanno dimostrato che “Liberland può essere un eco-stato che vive con la natura, capace di accogliere


centinaia di migliaia di persone in un’infrastruttura espandibile alimentata dalle alghe e dal riutilizzo intelligente dell’energia”. Bioenergia, riciclo, elevazione verticale per le abitazioni e agricoltura urbana. Queste le soluzioni proposte dagli architetti in gara. Il progetto italiano su Liberland eseguito dallo studio Sergio Bianchi con le strutture geometriche alimentate da energia bio con appartamenti inseriti in costruzioni cilindriche a livelli connesse da un sistema di trasporto interno si è classificato quintofig 06.

Per il presidente Vit Jedlička i risultati “dimostrano non solo che Liberland può diventare una città stato autosufficiente ma anche che le persone si interessano veramente quando sentono che il loro lavoro ha un obiettivo più alto”. Liberland non ha ancora ottenuto alcun riconoscimento ufficiale da parte delle Nazioni Unite, ma venne menzionata nel 2017 in una seduta del Parlamento croato.

16 17

06. Liberland progettata da Sergio Bianchi.


DEFINIRE


DEFINIRE


There are m of going But only of stand


many ways forward. one way ding still. Franklin D. Roosevelt


2.1

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

creare un brand territoriale

Costituire il brand di una nazione o regione significa creare un’anima, un ideale condiviso in grado di comunicare tutto ciò che rappresenta quel luogo e deve essere elemento di unione tra i cittadini, istituzioni, imprese, turisti e investitori. I due concetti chiave su cui si basa il brand territoriale sono la visibilità e la distintività: • visibilità - essa dipende dal grado di conoscenza del luogo, cosa che ne influenza la reputazione e l’apprezzamento. • distintività - l’immagine del luogo deve essere distintiva, unica, capace di emergere rispetto a quella dei competitors.

07. Il presidente e due liberlandini sul Danubio.


Quello che non bisogna fare è pensare che basti costituire grosse campagne di comunicazione che ruotino solo intorno al logo. Creare un brand nazionale significa creare un’anima.

22 23 È un passaggio chiave per l’organizzazione turistica. Si tratta di creare un brand che sintetizzi le caratteristiche ed i valori di una destinazione, sia nei confronti degli stessi attori turistici che nei confronti del pubblico. È un’attività di gestione della destinazione, non una semplice mossa di marketing.

È uno strumento essenziale per costruire, mantenere e proiettare la propria immagine e la propria identità sulla pubblica opinione dei Paesi esteri. Si basa su una strategia di lungo periodo che può fungere da moltiplicatore nei vari settori del tessuto economico. Lo scopo è quello di creare e gestire la reputazione del Paese.

Il branding di un luogo è quindi una promessa, di garantire e sviluppare un lavoro ed un valore, creato attraverso programmi, attrazioni, eventi e comunicazioni.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Non è solo un processo di marketing, ma anche di storytelling: bisogna individuare i valori utili per raccontare una storia.

Non si tratta solo di un lavoro di abbellimento: non basta usare dei bei colori o dei pattern piacevoli per attirare persone, quanto definire un’identità riconoscibile all’estero, che possa posizionare il luogo in un immaginario. In questo modo i cittadini in primis apprezzeranno la qualità della vita e del territorio stesso - questo è il passaggio fondamentale per attirare turisti ed investitori -. Un aspetto importante è guardare a quali siano stati i casi di successo e quali quelli che hanno fallito concentrarsi su questi ed interrogarsi sui perché di tale epilogo -.

anno: 2004 designer: Kessels Kramer Una rivalutazione della reputazione, facendo forza su alcuni punti. È sempre stata nota per le sue abitazioni ed i canali, i narcotici e la libertà sessuale, ma tutto questo ha perso l’accento negativo, divenendo simbolo di città libera, aperta, giovane e creativa.


Amsterdam è riuscita a migliorare la sua immagine in un tempo relativamente breve: negli anni '60 essa era sì nota per i suoi paesaggi caratteristici, ma anche per le problematiche relative al vandalismo, ai narcotici e alla libertà sessuale. La situazione poco cambia negli anni '80, quando scoppiano diversi casi di violenza e relativi al traffico di stupefacenti. Ci furono dei primi tentativi di correggere l'immagine della città da parte di diverse agenzie di comunicazione: basti pensare ad alcuni claim che hanno caratterizzato Amsterdam come "Amsterdam Capital of Inspiration", "Amsterdam Capital of Sports", "Amsterdam Has It", Small City, Big Business". Nessuno di questi però riuscì ad esprimere realmente l'anima della città: un re-branding era necessario. Il lavoro è partito comparando l'immagine coordinata di città come Barcellona, Berlino, Dublino, e Rotterdam.

24 08—10. Immagini del brand I Am Amsterdam.

Successivamente ci si è focalizzati su quali fossero i punti di forza della città e quelli caratteristici: cultura, canali, punto d'incontro, abitazioni, istruzione ed affari sono risultate caratteristiche; solo le prime 3 sono state ritenute delle parole chiave. Il successo di un brand territoriale lo si può misurare attraverso l'aumento di reputazione, di investimenti e di turismo. Nel 2005 Amsterdam risultava sesta per riconoscibilità di city brand su scala mondaile.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Nel giugno del 2014, White Studio è stato invitato a progettare la nuova identità per la città di Porto e il suo municipio.

anno: 2014 designer: White Studio Lo studio è partito dal capire come gli altri vedessero la città e ciò che esce da tale osservazione. Per ogni cittadino, Porto rappresenta qualcosa di diverso. Ad ogni cittadino il proprio Porto. Il bisogno di nutrire tutte le “città” che esistono in quel territorio. 11. Logotipo con pattern, Porto.

La città aveva bisogno di un sistema visivo, un'identità coordinata che potesse organizzare e semplificare la comunicazione con i cittadini e, al contempo, definire una chiara gerarchia che riunisse la città e il municipio. Il bisogno era quello di rappresentare Porto, una città globale, una città per tutti. Essa non potrebbe mai essere una sola e semplice ubicazione geografica, delimitata da confini fisici. È un centro pieno di vita, con carattere, con icone e simboli, con abitudini e modi di vivere, con punti di riferimento e paesaggi. Non si poteva riassumere solo attraverso dei semplici edifici. È vivo e la sua identità dovrebbe essere in grado di ritrarre quella vita, quella crescita costante. Antica, nobile, sempre fedele, infinita. Porto è una città molto passionale ed accogliente, cercando di far sentire


Questa è stata l'idea su cui si è basato il progetto di rebranding: quell'idea che ognuno trovi la sua quotidianità, la sua essenza, la sua Porto.

Serralves, il fiume. Ma si deve anche far riferimento all'incredibile gastronomia, all'incredibile incandescenza del nord del Portogallo. E ancora, il vino Port, i festeggiamenti di São João, il vecchio e il contemporaneo, i punti di riferimento e la famiglia, continua l'elenco delle "Portos". Per ogni cittadino, Porto rappresenta una cosa diversa.

Con questo in mente, uno dei primi compiti è stato quello di capire come gli altri vedono la città. È semplice identificare le grandi icone come la Torre dos Clérigos, la Casa da Musica, la Ribeira, la Fundação

Porto doveva essere molto più di una singola icona, molto di più Un unico logo. Aveva bisogno di complessità. Aveva bisogno di una vita. Avevano bisogno di storie. Aveva bisogno di personalità.

tutti a casa. La sensazione è quella di confidenza con ogni punto, con ogni strada. La città è nostra. E con ogni passo, riconosciamo il suo accento e il suo atteggiamento.

12. La ricerca di un'anima, dal portfolio di White Studio.

26 27


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

anno: 2004 designer: Wolff Olins Il Liechtenstein è un piccolo stato alpino, le cui basse tasse hanno contribuito a farlo crescere rapidamente per cinquant'anni. Ma vista la crescente preoccupazione per il riciclaggio di denaro, la sua reputazione come paradiso fiscale aveva iniziato a limitare le sue prospettive future. Il governo ha deciso di trasformare il paese. Accanto a normative bancarie molto più severe, ha deciso di ampliare la reputazione del Liechtenstein e attrarre una più vasta gamma di imprese e turisti. 13. Progettazione della corona.

Per far ciò, Wolff Olins ha creato un'idea di marchio per il Liechtenstein, sulla base della sua piccola dimensione, della sua prosperità e della sua attrattiva: "la vera gemma". Ha sottolineato tre dei grandi punti di forza del Paese: la sua attenzione, la sua imprenditoria e la sua scala umana. E sono state create immagini per esprimere questo pensiero - con una casa, una stella, un cuore, un fiore e una moneta che si combinano per formare una corona principesca. 14. Bandiere Banner del Liechtenstein.


Nel corso del progetto Wolff Olins ha proposto nuovi modi per sviluppare il marchio e il paese: il primo ministro del Liechtenstein ha affermato che lo studio li ha capiti e ha permesso loro di aprire gli occhi. Il marchio è stato lanciato nell'estate del 2004, ponendo il Liechtenstein sulla mappa in un modo in cui non era mai stato fatto prima. Il paese da quel momento ha assistito ad un afflusso di imprese e turisti. I suoi alberghi ora accolgono 10.000 ospiti su base annua, un aumento significativo dal 2004.

15. Atleti su Bob.

L'aumento delle imprese ha aiutato il Lichtenstein a raggiungere un tasso di occupazione notevole, di circa il 95% nel 2008. 28 16. Grafiche applicate sulle Bandiere Banner .

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Qualunque logo diventa perfetto se accompagnato da giustificazioni ben scritte.

anno: 2007 designer: Landor Associates L'obiettivo del progetto era quello di rafforzare le potenzialità turististiche del Bel Paese sia entro confine che all'estero. La i è di colore nero, e con il carattere usato vuole richiamare alla classicità ed alla tradizione italiana. La t è verde, come richiamo alla natura e come elemento della bandiera nazionale. Le lettere restanti invece cercano di esprimere modernità. 17. La provocazione di Antonio Moro, Leganerd.

Un buon copy può far vedere aspetti di un logo che magari subito non erano stati notati e possono farlo apprezzare meglio o addirittura farti cambiare idea. Non è il nostro caso. Semplicemente non rappresenta l’Italia. Non fa il suo lavoro. Ha errori evidenti al suo interno. Il tricolore di questo logo è invertito. La bandiera italiana ha il verde a sinistra, il bianco al centro, il rosso a destra. Questa forma non ricorda affatto la forma dll’italia. È pretestuoso affermare o scrivere il contrario. Non è uno stivale. La forma dell'Italia è unica. Quando all’”IT” si aggiunge l’ “alia” per completare il logo la tipografia sembra impazzita. Si cambia peso e si aggiungono altri due caratteri diversi, tanto per aggiungere confusione. In totale si contano 4 diversi tipi di font


• • •

18.L'Italia, il paese dei Pokémon.

in un logo con 6 caratteri in totale. 3 diversi pesi, maiuscole e minoscole insieme. La varietà dell’Italia si può comunicare anche senza calpestare le più elementari regole tipografiche ed estetiche.

• •

Costa d’oro. L’extra vergine che lascia il segno. GP (zaini). Quest’anno la scuola lascia il segno Sana (Fiera di Bologna). Dove la natura lascia il segno. Gilera runner. La potenza lascia il segno. Brio (penne). Lascia il segno! Zarpellon (formaggi). Il sapore lascia il segno. Nintendo 64. Lascia il segno. Yamaha (Pc-notebook). Lascia il segno. New planet (gioielli). Lascia il segno. Gente viaggi. Un’esperienza che lascia il segno. Torino 2006 olympic winter games. Lascia il segno nella storia. Compuprint (stampanti). Lascia il segno. Conad. La qualità lascia il segno. Vagary (orologi). Lascia il segno. La croce del peccato. Il gioiello che lascia il segno. Klinkersire. Il pavimento che lascia il segno. Margherita by aprile (gioielli). Lascia il segno.

• •

Badedas. L’estate badedas lascia il segno. Seat. Nuova Seat Leon. Lascia il segno.

• • • • • • • • • • • •

20—21. Somiglianze con i loghi di Logitech e il partito spagnolo lIzquierda Unida.

19. Il claim "L'italia lascia il segno".

Sul claim invece c'è poco da dire, manca di originalità ed è stato utilizzato nel marketing fin troppe volte da diverse aziende: • • • •

Scattolin (mobili). La qualità lascia il segno. Selmabipiemme. Il lavoro lascia il segno. Sharp. Lascia il segno. Maxell Wild. Lascia il segno.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

2.2

analisi e individuazione delle caratteristiche identitarie del territorio

La Libera Repubblica di Liberland nasce nell’aprile del 2015. È la prima volta che una nazione sorge nell’era del digitale, del cambiamento, della mobilità e delle opportunità. Nonostante sembri un fatto recente, essa è frutto di un una generazione di sognatori, quella dei Millennials. Non a caso il fondatore e primo presidente, Vít Jedlička, è un classe ’83, attivo nella politica ed attivista convinto nei media digitali e nel libertarianismo. Anche per questo fattore YB, Liberland cerca di vedere il mondo in modo diverso, con un occhio sì giovane, ma che ha ereditato tanto da decenni, se non secoli di politica lenta, attenta ora ai bisogni di una tale nicchia, ora ad un’altra, ciclicamente. 22. Il presidente di Liberland, Vít Jedlička.

B. Con il termine Generazione Y, si definisce la generazione del nuovo millennio. Gli appartenenti ad essa, chiamati Millennial o Echo Boomer, sono i nati dal 1979 fino al 2000, nel mondo occidentale.


È il riscatto di una generazione intera, non solo fatta di nomadi digitali, ma anche di sedentari delusi, di quelli che sono costretti a stazionare per anni tra le fila della quotidianità, e, perché no, della monotonia. Per questo motivo Liberland non si pone semplicemente come un nuovo stato, ma come un nuovo tipo di stato: un mix di politica green attenta, incubatore di startup e (non) luogo digitaleC. Liberland cerca di seguire la falsariga di diversi esempi nazionali e non solo, ereditando e facendo propri valori e caratteristiche per passare da progetto ambizioso a realtà vincente. C. Questa caratteristica la si può considerare essere stata trasmessa dall’Estonia, che nel 2014 lancia il progetto E-stonia, che consente a chiunque di acquisire la cittadinanza digitaleD per far impresa ed aprire la propria VAT anche non essendo fisicamente residenti.

Dall' Estonia tenta di emulare il sistema della cittadinanza digitale, che in Liberland viene ripreso in parte con la richiesta di cittadinanza che può essere presentata da chiunqueD voglia lavorare e/o investire nel neo — stato. Da San Marino riprende le questioni relative alla libertà ed indipendenza, che ne hanno fatto la più antica Repubblica del mondo. E proprio questi fattori sono stati i protagonisti di un irriverente insediamento in una terra nullius nel 2015, tra Serbia e Croazia, sulla riva occidentale del Danubio. Dal Principato di Monaco vorrebbe ereditare e cercare di trasmettere D. Richiesto un contributo di appena 50€ ed una firma di un documento una tantum al confine estone.

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SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

quell’immaginario di paradiso fiscale e di semplicità di burocrazia, ma non allo stesso identico modo: Liberland non si pone come un polo per una nicchia di ricchi, ma vuole essere un centro aperto a tutti, non solo per quelli che hanno ingenti somme da depositare, ma anche a chi ha voglia di fare e si sente soffocato dal proprio governo statale. Questo si traduce nella proposta di abolire qualunque obbligo di tasse da pagare: la filosofia è quella secondo cui ognuno è libero di pagare, a propria discrezione, quanto dovrebbe o quanto vorrebbe.

Dalla Polis Ateniese eredita quella forma eccelsa e funzionale di città — stato, attenta a tutti e con un riguardo particolare alla partecipazione. Non solo. Secondo "Dalla Polis all’e-democracy" di Ida Libera Valicenti, è proprio da questo sistema che si sono generate le basi

per una democrazia online moderna, che si potrebbe realizzare solo e soltanto attraverso la fondazione di un e-government, che garantisca comunicazione, maggiore libertà, informazione e partecipazione politica e sociale, in vista anche di un eventuale voto elettronico. Liberland viene vista quindi come l’occasione di una Polis 2.0. Da Internet eredita e fa proprie quelle che sono le meccaniche che consentono a tutti di essere connessi ed informati, creando legami e permettendo anche nuovo opportunità di interazione. Legami ed Interazioni non devono però sfociare in un Big Brother, in un occhio, quello da cui Orwell cercava di mettere in guardia, con uno stato iper — presente che si faceva tramite obbligato nei rapporti tra gli individui.

Anche se indirettamente, Liberland tenta di trattare vantaggio anche da un altro esempio nazionale, quello


delle nazioni del Medio Oriente, Qatar in primis, che non di rado hanno proposto a promettenti atleti di varia nazionalità di acquisire la cittadinanza per competere con la nazionale olimpica, in cambio ovviamente di contratti faraonici. Il sistema politico su sui si poggerà la Repubblica sarà una e-democracy diretta, che faccia leva sulla cittadinanza attiva e lavori su questa, impegnandosi a superare ed annullare il digital-divideE. Per attuare la e-democracy, è previsto di dar vita ad una piattaforma attraverso la quale i cittadini possano esprimere le proprie opinioni, informarsi e votare/varare le politiche da adottare. La conseguenza auspicata da tutto questo è l’abbattimento (quasi) totale dell’alfabetizzazione funzionale.

E. Divario tra chi ha accesso ai mezzi di informazione (in particolare computer ed internet) e chi ne è escluso in modo parziale o totale.

34 35


2.3

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

messaggio da comunicare

Il messaggio di cui Liberland si vuole fare portavoce è quindi quello di una nuova forma di stato con opportunità annesse, che permettano di vivere felici e spensierati, di fare impresa ma anche di avere il giusto tempo libero; di sentirsi parte di una comunità, di una collettività che lotta non solo per migliorare un piccolo pezzo d'Europa, ma il mondo intero, facendo da ambasciatore di un nuovo modello e nuovi ideali da seguire: • libertà - intesa come libertà di pensiero, economica, politica, religiosa, ecc. • prosperità - come possibilità di crescita e di opportunità, sia a livello economico che umano e culturale. • pace - equilibrio tra culture e popoli diversi 23. Isolotto di Liberland, Danubio.


2.4

stakeholders

Sulla base di quanto descritto, sono stati identificati 5 tipologie di stakeholderF, senza considerare i quali il progetto Liberland non si potrebbe concretizzare. 1. I vicini Serbi e Croati hanno dimostrato atteggiamenti opposti all’approdo di Liberland: questi ultimi hanno cercato di minimizzare il fenomeno, ritenendolo una semplice bravata. Per questo motivo hanno limitato gli accessi alla regione attraverso il loro confine, andando ad arrestare non di rado i liberlandini. La Serbia invece ha cercato di trarre vantaggio turistico da questa situazione, andando a scortare spesso chi volesse raggiungere Liberland attraverso il Danubio. Se in una prima fase ha posto 24. Stakeholders matter, ctb.ku.edu.

F. Ciascuno dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in un progetto o nell'attivitĂ di un'azienda.

36 37


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

anch’essa resistenza, nel 2017 si è dimostrata molto più transigente, facendo da spettatore curioso di quello che succedeva. 2. Liberland si vuole porre come un’ottima opportunità per coloro che vogliono investire in un progetto solido. Sfruttando la scia lasciata dalla falsariga dell’Estonia, infatti, si vorrebbe dare la possibilità anche a chi non è intenzionato a trasferirsi nel piccolo territorio di poter fare impresa e fatturare in Liberland. La tassazione, praticamente nulla, la renderebbe un competitor senza precedenti tra i paradisi fiscali 3. Il team dei fondatori è piuttosto variegato: si presentano individui di diverse geografie (cechi per la maggior parte) con una fascia d’età compresa tra i 26 ed i 35 anni. 4. Per i Millennials questo può divenire il momento di far proprio il secolo in corso, lavorando e permettendo di crescere ad un progetto che non si presenta come ultimato ed a se stante, ma che

ha bisogno di persone operose per divenire il crocevia di tante (piccole) rivoluzioni sociali. 5. Così come per gli imprenditori, anche la specie dei nomadi digitali troverebbe grande giovamento dalla Repubblica, permettendo ad essa di fare da prestanome per coloro che preferiscono lavorare in mobilità e cambiare spesso residenza.


2.5

immaginario

A questo proposito, è stato svolto un sondaggio online tramite Google Moduli, su un campione di 300 individui, per la maggior parte italiani, di ambo i sessi, la cui fascia d’età era compresa tra i 15 e i 38 anni. L’obiettivo era quello di provare ad individuare l’immaginario evocato dai concetti di libertà, pace e prosperità. Ne è seguito che: 1. la libertà viene associata all’aquila, così come al cielo; 2. pace viene associata alla colomba ma anche all’acqua; 3. prosperità viene (forse banalmente) associata al denaro, ma anche alla cornucopia.

25. Anteprima del sondaggio.

38 39


Libertà

Aquila

Uccelli Altro

Denaro

Seno

Cornucopia

Altro

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Cielo

Prosperità

Aquila - 118 Cielo - 67 Uccelli - 55 Altro - 45

Denaro - 161 Cornucopia - 76 Seno - 34 Altro - 31


Pace

Colomba Mare

Arcobaleno Altro

40 41

Colomba - 152 Mare - 110 Arcobaleno - 45 Altro - 42


PROGETTARE


PROGETTARE


Let’s go inven instead of wo what happene


nt tomorrow orrying about ed yesterday. Steve Jobs


3.1

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

bandiera

Lo scopo di una bandiera è di rappresentare un luogo, una organizzazione o una persona, normalmente su un tessuto rettangolare, che si veda da lontano, spesso garrente e riprodotta in quantità e in diverse misure. Le bandiere comparvero migliaia di anni fa, prima usate per scopi militari per terra e poi, come segnale d’identificazione per mare. Esse evolvettero per rappresentare case regnanti, quindi paesi e altri livelli d’amministrazione, di aziende, titoli e unità militari, squadre sportive e partiti politici. Le bandiere si svilupparono dall’araldicaG e ne presero molte delle sue regole principali. 26. Bandiera attuale della Libera Repubblica di Liberland.

G. L’araldica è la disciplina che studia la storia degli stemmi, o armi gentilizie o civiche, e le regole che ne disciplinano la forma, la composizione, le figure e gli ornamenti.


Il Comitato nazionale per la bandiera degli Stati confederati d’America, nel 1861 stese 5 principi per realizzare una eccellente bandiera, diventuti poi capisaldi per la vessillologiaH. Principi che sono stati poi ripresi ed implementati anche in tempi recenti, come mostra Roman Mars in un celebre TED sul Progettare una bandiera: 1. Semplice è meglio. Una bandiera, dovrebbe essere così semplice che un bambino potrebbe ridisegnarla a memoria. Sarà facile riprodurre la bandiera del Giappone, ma non tanto con gli elaborati tappeti di Turkmenistan. 2. Usare un simbolismo appropriato. Una stella di David nella bandiera israeliana porta un grande significato. Tuttavia, il simbolo del fucile trovato sulla bandiera del Mozambico potrebbe non essere l'icona più positiva per rappresentare un paese.

segue questa indicazione. Chiaramente il Sudafrica non ha ricevuto questo promemoria - ha sei colori sulla sua bandiera. 4. No alla tipografia o marchi. Il Messico ha incorporato un simbolo estremamente complicata nella sua bandiera: un'aquila che detiene un serpente, appollaiato in cima a un fico di cactus, in cima a una roccia che si trova sopra ad un lago. 5. Essere distintivi o essere collegati. È chiaro che le bandiere scandinave facciano parte di una famiglia, ma le bandiere dell'Australia e della Nuova Zelanda sono praticamente identiche. 27. Why city flags may be the worst-designed thing you've never noticed. Roman Mars ad un TED del 2015.

3. Al massimo due o tre colori. La maggior parte delle bandiere H. La Vexillologia è definita come lo studio scientifico di bandiere, bandiere e emblemi connessi. Si tratta di una ricerca sull'origine e sul significato delle bandiere durante i millenni fino ai giorni nostri. È anche interessato alla creazione di un corpo di pratiche o di discipline per la

progettazione e l'uso della bandiera sia in termini storici che moderni.

46 47


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

1. Semplice è meglio.

28. Bandiera del Giappone.

29. Bandiera del Turkmenistan.

2. Simbolismo appropriato.

31. Bandiera del Mozambico. 30. Bandiera di Israele.


3. Al massimo due o tre colori.

4. No alla tipografia o marchi.

33. Bandiera del Messico. 32. Bandiera del Sudafrica.

5. Essere distintivi o essere collegati.

48 49

34. Da sinistra a destra, bandiere di Danimarca, Islanda, Svezia, Norvegia e Fianlandia.

35—36. Sopra, bandiera della Nuova Zelanda; sotto, bandiera dell'Australia.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Realizzare una bandiera preclude quindi di aver già in mente quali valori si vogliono comunicare e quale forme si possano utilizzare. È necessario inoltre che la bandiera sia riconoscibile anche nel piccolo formato, in modo tale che i colori non si mischino o vengano confusi. Per realizzare la bandiera di Liberland, è stato necessario attenersi alle regole dell'araldica e della vessillologia, sia nella scelta dei colori, che nella loro posizione: • Il bianco rappresenta la pace o la purezza ed è un colore molto comune nelle bandiere. In araldica, il bianco è analogo all'argento ed è uno dei due "metalli" (insieme al giallo/oro). Può essere utilizzato come campo predefinito o come banda per separare due colori più scuri. È anche usato talvolta per simbolizzare la neve in alcuni paesi. Una bandiera bianca pura rappresenta la resa. Nella cultura occidentale viene spesso associato a purezza e bontà d’animo. In quella orientale è presente un dualismo: esso viene spesso

collegato alla morte, ma non come dolore di lutto, quanto come saluto/ringraziamento a qualcuno che è partito. Sempre nella cultura orientale, esso viene associato alle persone socialmente utili, che curano e sostengono i meno fortunati. • Il blu è un altro colore comune, ma non ha altrettanto di comune accordo sul significato. Spesso, rappresenterà il cielo o un corpo d'acqua come l'oceano o un fiume. Può anche avere un significato storico - i paesi più recenti possono rendere omaggio alla bandiera delle Nazioni Unite. Nella bandiera, esso vuole rappresentare la libertà, facendo riferimento al Danubio, il fiume che ha permesso e permette di raggiungere la regione a prescindere dalla volontà di Serbia e Croazia. Esso viene posto sopra ogni cosa, perché senza questa condizione di libertà sarebbe stato impossibile proporre un progetto nel lungo termine. Nella cultura occidentale esso viene spesso associato all’attività ed allo scorrere delle cose, come fosse un fiume.


Il bianco e il blu riprendono i colori utilizzati dalla Repubblica Federale di Jugoslavia, poi ripresi dalla maggior parte delle nazioni che si formarono da essa. • Il verde, così come il blu, rappresenta comunemente le caratteristiche geologiche del paese, quali foreste, pianure, terreni agricoli, pascoli o

agricoltura. Su un livello più astratto, può rappresentare la fertilità o la speranza. È un colore sia arabo che arabo-africano, ed è anche il colore dell'Islam. Tradizionalmente nella cultura occidentale sta a simboleggiare la natura, la prosperità, l’opportunità e la speranza. Nella cultura orientale è visto come il colore della fertilità e della nuova vita.

39. Bandiera della Slovenia.

51

37. Bandiera della Repubblica Federale di Jugoslavia.

40. Bandiera della Serbia. 38. Bandiera della Croazia.

50


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

La bandiera, nel rapporto standard 2:3, è divisa in 3 fasce di equali dimensioni. Il verde è posto in basso, in quanto terra e stabilità; il bianco al centro, in quanto metallo divide e allo stesso tempo unisce due colori; il blu in alto, come libertà sopra ogni cosa.

41 Nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland.

Pantone Hex

19-4049 #034F84

C: 98% R: 3 M: 68% G: 79 Y: 22% B: 132 K: 7% Pantone Hex

11-0601 #F6F6F6

C: 0% R: 241 M: 0% G: 242 Y: 0% B: 241 K: 5% Pantone Hex

16-6127 #4B9B69

C: 72% R: 75 M: 17% G: 155 Y: 71% B: 105 K: 2%

Se la bandiera dovesse essere disposta in verticale, seguirà la disposizione blu, bianco, verde; con il blu adiacente all'asta. 42. Nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland disposizione verticale su asta.


52 53

43. Rendering della nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE


54 44­—46. Gara di Formula 1. Tipica situazione in cui viene accostata la bandiera.

55


3.2

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

emblema

Il cosiddetto Coat of Arms è un elemento essenziale nella formazione dell'identità di uno stato. Essi vennero utilizzati per la prima volta durante il XII secolo da parte di feudatari e cavalier che andavano in battaglia. Nel XIII secolo, gli stemmi si erano diffusi al di là del loro impiego nel campo di battaglia per diventare una bandiera o un emblema sfoggiato da parte delle famiglie delle classi sociali più alte d'Europa, un oggetto da una tramandare di generazione in generazione. Il diritto di utilizzarlo, per legge o convenzione sociale, variava in una certa misura tra i paesi. Nelle regioni di lingua tedesca sia l'aristocrazia che i cittadini (cittadini liberi non nobili) usavano gli stemmi, mentre nella maggior parte del resto d'Europa 47. Coat of Arms attuale della Libera Repubblica di Liberland.


erano limitati all'aristocrazia. L'uso delle arme si è diffuso al clero, alle città come identificatori civici e alle organizzazioni come università e società commerciali. Le bandiere sviluppate da stemmi e le arti di vexillologia e araldica sono strettamente connesse.

48. University of Cambridge.

Non di rado capita tuttora che antichi stemmi vengano ancora utilizzati dalle imprese o dalle università nel logo attuale. Esso deve essere solenne rispettare la nomenclatura ed i valori dell’araldica. Ogni elemento ha un suo significato e significante.

50. Istituto di Progettazione e Ricerca dei Materiali di Middlesbrough.

49. Emblema dell'Australia.

56 57

Le tinte si dividono in colori e metalli. Secondo la regola della tintura, non si possono sovrapporre colori su colori e metalli su metali, poiché non creerebbero un giusto contrasto. Per un risultato ottimale, colori e metalli si devono alternare. Colori

rosso

Metalli

blu

nero

verde

viola

argento

oro


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Essenziale è lo scudo. Esso può essere composto da divisioni. Esse consistono in porzioni o fasce colorate, atte a mettere in risalto alcune parti dello scudo.

per fess

per pale

per chevron

per cross

per saltire

per bend

per gyronny

Possono essere applicati animali, alberi, costruzioni ed oggetti di varia natura. Le applicazioni devono essere forme stilizzate e prendono il nome di carico.


Negli scudi vengono anche utilizzate le pezze semplici forme geometriche atte a rendere lo scudo riconoscibile e distintivo.

border

chief

pale

bend

58 59

fess

chevron

cross

saltire

Divisioni, pezze e carichi possono essere combinati per dar ancora maggiore significato allo scudo.


Quando nel 2015 venne realizzato l'emblema nazionale, gli elementi che vennero scelti come simbolici e significativi furono:

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Sole Con significato di gloria e splendore, il sole in araldica consiste in un disco con una faccia umana, circondato da 12—16 raggi. Le linee dritte rappresentano la luce. Quelle curve invece simboleggiano il calore.

Albero di mele L'albero sta per la vita e la connessione mistica della terra con il cielo. Il suo frutto, la mela, è direttamente associato a Venere e al concetto di amore.

Fiume Chiaro riferimento al Danubio. I fiumi si rappresentano nelle arme come fasce ondate fluttuose o come bande a sbarre. Rappresenta l’inesorabilità dello scorrere del tempo, il cambiamento che avanza e che fa mutare.


Aquila Elemento di maggior rilievo nell'emblema, essa simboleggia l’azione dell’uomo ed i gesti carichi di significato. Ma allo stesso tempo anche ingegno ed intelletto.Altri significati sono quelli di immortalità, perspicacia e coraggio. In base a come viene rappresentata, assume significati diversi. 1. Chiusa - generalmente implica che l’uccello sia legato/addomesticato, ma non si applica per uccelli come aquila e falco. Piuttosto indica che essa è in fase di riposo, prima di riprendere il volo. 2. Dispiegata - la posizione più tradizionale e utilizzata. Rappresenta potenza e nobilità. 3. Volante - posizione tipica per il resto degli uccelli, nell’aquila non è usuale. Rappresenta la libertà e la possibilità di scelta. Vola da sinistra a destraI. I. In Araldica, la destra è la sinistra (sinister) e viceversa la sinistra è la destra (dexter).

60 61


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

4. Frontale Chiusa - questa posizione simboleggia ricerca e concentrazione.Pianificaione prima di agire, varando diverse opzioni e alternative. 5. Combattente - rappresenta la foga, l’azione pura, la tempesta che viene scatenata e che non si può fermare. Mai irrazionalità. 6. Migrante - il suo significato non è quello di scappare da un problema, quanto rimandare una decisione che verrà presa in un prossimo futuro. Simile per significato alla frontale chiusa. Per realizzare l'emblema, è essenziale essere concisi e diretti. L'elemento che dopo lo studio si è rivelato più significativo e più comunicativo è l'aquila. Essa però è stata abusata più volte da numerosi nazioni. Il caso più noto è forse quello della Germania, con la sua aquila simbolo di forza e maestria. Bisogna quindi distinguersi da un simbolo usato fin troppo spesso per comunicare valori come libertà, forza, nobilità o coraggio.

51. Coats of Arms tedesco.


Per la realizzazione dello scudo araldico, la scelta è quindi ricaduta nella combinazione di aquila dispiegata, forte e nobile, e di quella migrante, più cauta e riflessiva. L'aquila non viene posta come immagine forte, quanto come eredità di valori ed azioni nobili.

62 63

Lo scudo, di colore blu, è di forma triangolare svizzera, introdotta nel XVI ed in uso fino al XVIII secolo. L'aquila bianca viene posta al centro. Essa presenta un occhio verde. I colori usati sono dei richiami ai tre colori nazionali.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Pantone Hex

C: M: Y: K:

98% R: 0 90% G: 33 27% B: 127 10%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

Reflex Blue C #00217F

361 C #36A323

77% R: 54 4% G: 163 99% B: 35 0%

Pantone Hex

Cool Gray 1 C #E5E5E5

C: 10% R: 299 M: 7% G: 299 Y: 8% B: 299 K: 3%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

98% R: 0 90% G: 33 27% B: 127 10%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

Black 6 C #0F0F0F

Cool Gray 10 C #60605F

57% R: 96 47% G: 96 47% B: 95 36%

Pantone Hex

Cool Gray 1 C #E5E5E5

C: 10% R: 299 M: 7% G: 299 Y: 8% B: 299 K: 3%


L'aquila può essere utilizzata anche fuori dallo scudo, rispettando i colori nazionali. Qui 4 varianti:

64 perla

blu

verde

outline

65


3.3

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

valuta

L’unico mezzo di scambio in questa momento, per ricevere servizi, è il Merit. Come suggerisce il termine, esso fa riferimento al Merito, inteso come lavoro per la Repubblica o attraverso le donazioni (al cambio 1 merit equivale a 1 dollaro). Alla valuta tradizionale (banconote e monete) viene accompagnata la criptovaluta digitaleJ. Liberland accetta le più famose (Bitcoin ed Ethereum su tutte), ma è previsto di costituirne una propria, nome in codice di LLMerit. Sviluppato un sistema ibrido, come quello che sta attualmente sviluppando la Cina per far fronte a zone disagiate, sarà possibile pagare beni e servizi non soltanto attraverso cartamoneta, ma anche un sistema P2PK utilizzando gli smartphone. 52. Bitcoin ed Ethereum, le due maggiori criptovalute.

J. Una criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) è una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta.

K. Person-to-person, un sistema che permette di trasferire denaro dal conto di un individuo a quello di un altro, senza intermediari.


Monete La moneta ha 8 tagli, che spaziano da 1 centesimo a 2 merit. Ciascuna moneta riporta sul rovescio il proprio valore nominale; sul dritto viene riportato al centro un disegno, unico per ogni taglio, mentre intorno la dicitura Free Republic of Liberland, l'anno di conio ed il valore nominale della moneta.

centesimi

merit

Il disegno sul dritto si rifĂ all'alfabeto prodotto dalle popolazioni slaviche sul territorio della Gornja Siga intorno al IX secolo. 53. Alfabeto glagolitico.

66 67


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Moneta

Denominazione

Diametro

Materiale

M 0,01 (1 cent)

15,5 mm

Acciaio & Rame

M 0,02 (2 cent)

17,5 mm

Acciaio & Rame

M 0,05 (5 cent)

19 mm

Acciaio & Rame

M 0,10 (10 cent)

20,8 mm

Nichel & Rame

M 0,20 (20 cent)

21,9 mm

Nichel & Rame

M 0,50 (50 cent)

23 mm

Nichel & Rame

M 1,00 (1 merit)

24 mm

Oro Nordico + Nichel & Rame

M 2,00 (2 merit)

25 mm

Oro Nordico


Serie Bronzo

I tagli da 1, 2 e 5 centesimi, presentano la colorazione bronzea, ottenuta dalla lavorazione di acciaio e rame.

Serie Argento

68 I tagli da 10, 20 e 50 centesimi, hanno invece una tinta argentea, ottenuta dalla lavorazione di nichel e rame.

Serie Oro

Il taglio da 1 merit presenta il bordo, il numero sul rovescio e i dettagli sul dritto argentei, ottenuti dall'uso di nichel e rame; internamente il materiale usato è l'oro nordico. Il taglio da 2 merit è composto interamente da oro nordico.

69


1 centesimo di merit

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

rovescio

dritto

5 centesimi di merit

rovescio

dritto

20 centesimi di merit

rovescio

dritto

2 centesimi di merit

rovescio

10 centesimi di merit

rovescio

Monete in scala 1:1

dritto

50 centesimi di merit

rovescio

dritto 2 merit

1 merit

rovescio

dritto

dritto

rovescio

dritto


70 71

54—56. Rendering delle monete da 2 centesimi, 50 centesimi e 2 merit.


Banconote Le banconote hanno 5 tagli, che spaziano da da 5 a 100 merit. Nella scelta del colore primario di ogni banconota, si è scelto di seguire lo spettro del visibileL in ordine ascendente.

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57. Spretto del visibile all'interno dello spettro elettromagnetico.

400 nanometri

violetto

Rosso 5 merit

700 nanometri

azzurro

Arancione 10 merit

verde

Verde 20 merit

arancione giallo

Azzurro 50 merit

rosso

Violetto 100 merit

Il concetto di possibilità è centrale nello sviluppo delle banconote. Il disegno sul fronte delle banconote si rifà ad una rappresentazione astratta, quasi criptata, in una spirale di blocchi e pixel disordinatamente ordinati. Sul retro invece una ricostruzione tridimensionale più concreta, sviluppata dai 5 vincitori del contest architettonico per disegnare Liberland. Nello specifico: • 5 merit - Progetto dello studio italiano di Sergio Bianchi. • 10 merit - Progetto dello studio argentino Lab.Id. • 20 merit - Progetto dell'archietetto greco Stelios Andreou. • 50 merit - Progetto dell'archietetto polacco Krzysztof Juroszek. • 100 merit - Progetto dello studio statunitense RAW-NYC Architects.


Banconota

Denominazione

Dimensioni

5

M 5,00 (5 merit)

120×65 mm

10

M 10,00 (10 merit)

125×65 mm

20

M 20,00 (20 merit)

130×65 mm

72 73

50

M 50,00 (50 merit)

135×65 mm

100

M 100,00 (100 merit)

140×65 mm


Struttura

valore nominale

Retro

filo di sicurezza

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Fronte

numero di serie

5

dicitura di stato

sigillo di sicurezza con emblema nazionale

dicitura di stato


5 merit

5

5 fronte

retro 10 merit

fronte

retro 20 merit

5

74 75

fronte

retro 50 merit

50

50 fronte

retro 100 merit

fronte

retro


58. Retro della banconota da 5 merit.

5 SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

59. Retro della banconota da 10 merit.

60. Retro della banconota da 20 merit.

Banconote in scala 1:1


61. Fronte della banconota da 5 merit.

5 62. Fronte della banconota da 10 merit.

76 77

63. Fronte della banconota da 20 merit.

5 Banconote in scala 1:1


64. Retro della banconota da 50 merit.

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

50 65. Retro della banconota da 100 merit.

Banconote in scala 1:1


66. Fronte della banconota da 50 merit.

50 78

67. Fronte della banconota da 100 merit.

79

Banconote in scala 1:1


68. Dimensioni delle banconote a confronto - Retro.

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

505 69. Dimensioni delle banconote a confronto - Fronte.

50 5

Banconote in scala 1:1


3.4

comunicazione

Centrale nello sviluppo di una National Identity è la creazione di un'immagine coordinata chiara e coerente, che possa rafforzare e promuovere il paese sia a livello turistico che per quanto riguarda i rapporti con gli altri stati. Un'immagine coordinata è sinonimo di cura, attenzione e serietà. Essa non può essere svincolata dal luogo, non riguarda solo la creazione di un logo, ma di un universo visivo flessibile e riconoscibile. Deve essere un momento di gioia ed orgoglio per uno stato poter sfoggiare con esaltazione il proprio nome e la propria identità, un esempio su tutti quello del Qatar, che da anni è il main sponsor del F.C. Barcellona ed esibisce i propri simboli sulla divisa da gioco. 7o. Maglia del Barcellona con sponsor Qatar Airways.

80 81


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

71. Non è un caso la scelta dei colori nazionali: riprendano infatti la geografia del luogo.


72. Nuove facce, nuove opportunità, nuovo inizio.

82 83

L'idenità di Liberland deve quindi partire dal suo territorio e dalla sua eredità storica, per comunicare un messaggio fondato e di pubblica rilevanza. Il medium utilizzato per comunicare un messaggio composto da una nuova nazione di giovani sognatori e speranze concrete, di ambizioni e necessità di un nuovo inizio, è quello dei pallini, che permettono di creare forme e strutture semplici e complesse. Essi si rifanno anche all'eredità storica del paese, con chiaro riferimento all'alfabeto glagolito e la sua costante presenza del cerchio nella maggior parte dei caratteri.


Logotipo

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Il carattere di base utilizzato nel logotipo è il Giza Pro disegnato da Anthony James, al quale sono state eseguite alcune modifiche, sia per migliorare il disegno delle glifi e sia per renderlo più coerente con l'idea di un pallino slegato e libero di esprimersi. 73. Disegno originale di Anthony James.

74. Disegno finale.

Disegno precedente

Nuovo disegno


Con riferimento ai colori ottenuti a pagina 78, il primo pallino presente nel logotipo, quello relativo alla lettera <i> viene colorato con di blu. Parallelamente, l'ultimo, quello della lettera <a> viene tinto di verde.

75. Logotipo con 2 pallini colorati di blu e verde.

Per ottenere il terzo colore, quello relativo alla lettera <r> si procede andando ad effettuare lo strumento fusione per ottenere il giusto colore intermedio, rispetto alle posizioni dei due estremi.

84 85

76. Procedimento per ottenere il terzo colore.

Si otterrĂ quindi l'ultimo pallino. Nello sviluppo dell'immagine di Liberland, questo procedimento, ripreso anche in seguito, viene coniato con il nome di 3dom, con riferimento alla parola freedom (libertĂ ) e 3 dots (3 punti). In esso i due estremi rimangono fissati, con quello intermedio che varia invece il proprio colore in base alla posizione.

77. Logotipo finale.


Palette di colori

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

77. Logotipo finale.

Pantone Hex

C: M: Y: K:

84% R: 0 46% G: 120 0% B: 199 0%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

3405 C #00AD68

77% R: 0 0% G: 173 73% B: 105 0%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

Process Blue C #0077C6

White #FFFFFF

0% R: 255 0% G: 255 0% B: 255 0%

Pantone Hex

Green C #00A07F

C: 80% R: 0 M: 9% G: 161 Y: 61% B: 128 K: 0% Pantone Hex

C: M: Y: K:

Black 6 C #0F0F0F

98% R: 0 90% G: 33 27% B: 127 10%


Costruzione

1 1 ½ 78. Costruzione del logotipo.

Spazio di rispetto

86 87 79. Rispetto del logotipo.

spazio minimo di rispetto

Versione su sfondo bianco e nero

80. Logotipo nero su sfondo bianco.

81. Logotipo bianco su sfondo nero.

Dimensioni minime 6 mm 23 pixel

82. Logotipo nelle dimensioni minime.

33,6 mm 127 pixel


Claim

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Il claim (detto anche headline o pay-off) è un elemento di vitale importanza da accompagnare al marchio. Esso infatti è una dichiarazione chiara del messaggio che il territorio intende comunicare. Liberland mira ad essere una nuova nazione per tutti, dove la gente sia libera ed abbia la possibilità di prosperare e creare. Il claim si sviluppa da questo, dalla necessità di trasmettere i valori essenziali. "Create to live. Live to create" ovvero "Crea per vivere. Vivi per creare".

L'headline è diretta, è un invito ad essere il pilota della propria vita e creatore del proprio destino.

a

b

c

Centrali in ambo le frasi, servono a creare una costanza che l'occhio coglie: abc:cba.

c

b

a

83. Claim.

La ripetizione di due verbi all'infinito intende dar vita ad un ritmo narrativo, che metta in luce lo scopo delle azioni "create" e "live".

Il carattere utilizzato per il claim è il Brandon Text nel peso bold.


84. Logotipo con claim.

85. Esempio di applicazione di logotipo e claim su sfondo.

88 89


Palette di colori

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

83. Claim.

Pantone Hex

C: M: Y: K:

84% R: 0 46% G: 120 0% B: 199 0%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

Process Blue C #0077C6

3405 C #00AD68

77% R: 0 0% G: 173 73% B: 105 0%

Costruzione e rispetto

½

Pantone Hex

C: M: Y: K:

98% R: 0 90% G: 33 27% B: 127 10%

Pantone Hex

C: M: Y: K:

Black 6 C #0F0F0F

White #FFFFFF

0% R: 255 0% G: 255 0% B: 255 0% 86. Costruzione di logotipo con claim.


Pattern Utilizzando i pallini e la tecnica della retinatura (halftone) è possibile dar vita a delle trame piÚ o meno complesse, da utilizzare per mettere in chiaro l'idea di possibilità e oppurtunità di costruzione. 87. Tre esempi di moduli di pattern creati attraverso la retinatura.

90 88. Trama creata attraverso un pattern.

91


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

89. Applicazione della trama - metodo 1.

La sovrapposizione della trama ad una costruzione serve per indicare la possibilità di Liberland di costruire e creare ex novo. Crea per vivere.


90. Applicazione della trama - metodo 2.

92 93

Parallelamente, essa può essere collocata anche nello spazio sovrastante o circostante per indicare invece l'origine di quella struttura. Vivi per creare.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE


94 95

91. Arco di Trionfo ricreato attraverso la trama.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

3.5

stationery


96 97

92. Carta intestata e biglietto da visita.


Carta Intestata 21 cm

Alessandro Casciaro 123, Calliope ST 73024 Maglie, Italy

29,7 cm

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Vít Jedlička › President of Liberland Republic 17, Metapod ST, 00100, Liberland president@liberland.org

Pudandentur asi am simet atia ditaqui dendust archit eos nus nihitiur auda doluptat quibus voluptiae explani enturehendus aut rem qui blabor sunt mostio molectiat. Axim adignis eiciatum, sequi tent doloreperum am la sim quatas alitem harum, sundaeriossi con nemquatem sumenet quiat aliciae. Ratur, quiaes peditem poriate porpos rere venda nimpos qui ut esequia ipsaero occat ommolup tasseca borerup tatincia ad qui assinullore reicidelitis estiam nobit oditionse et quatur? Res ent. Itatusam re pos es quam qui delene elis re, alitiat ianientio doluptatem coriandam volute illab inus, simolupta nonsend anihicia nostrum, que officium ea es natiorporum rere consed qui duntibus aut qui quation empore venimax impeditatus doluptatem ut est ipsam et ratiaspide si si sitaquia ducient, conseni hictatias necerum doluptatur autem. Ferum qui que nem et optiaes tiasit pa quiae sintias perspie ntincianda aceaque natus exerro iurias nus debit, conse mos dest, in reicide volupta tisime omnis natur re idis expel inctas ipsus accatiis quis ni ditio volo vercime tu quoque Biabiany fili mii, nulluptis solupid elest, officietum aut a eatur autam voluptati aut vent earum res ex est, aruptam aut qui dit fugitaquos eium vel millecto te net peribuscia vendem aut id quas nimusci dus et dolupide versped modicidunt. Aboreptatem quatiist, oditi tem. Il eari aut ratiur, quibusandel ium dus dellorem dicto conserit, quo dio inis enditist dolorum quam cume volorem re, quis eat. Ore debitis cone quam, comnitio cus molluptat magnim in nonem fugit iduciatus eum, to cus doloreptas ad quiduciam, soluptas apitibusdam remost, sin cusdae ipsuntios es alibusdam estia dellaut odia cum assimporatur ad ea id quatemquo idusae re venimoluptam vellecto eaquaer atquias aut labor sunt ea quaturem quibusandi corem rerum que occus aut odion nem.

1/1

93. Carta intestata.


misure espresse in millimetri

45

45

45

45

1,5

15

15

8

Vít Jedlička › President of Liberland Republic 17, Metapod ST, 00100, Liberland president@liberland.org

mittente

26,5

marchio

Brandon Text - Regular 7,3 pt (8,76 pt)

Brandon Text - Bold 13 pt (17 pt)

Alessandro Casciaro 123, Calliope ST 73024 Maglie, Italy

Brandon Text - Medium 13 pt (17 pt)

49,5

destinatario

corpo del messaggio Pudandentur asi am simet atia ditaqui dendust archit eos nus nihitiur auda doluptat quibus voluptiae explani enturehendus aut rem qui blabor sunt mostio molectiat. Axim adignis eiciatum, sequi tent doloreperum am la sim quatas alitem harum, sundaeriossi con nemquatem sumenet quiat aliciae. Ratur, quiaes peditem poriate porpos rere venda nimpos qui ut esequia ipsaero occat ommolup tasseca borerup tatincia ad qui assinullore reicidelitis estiam nobit oditionse et quatur? Res ent. Itatusam re pos es quam qui delene elis re, alitiat ianientio doluptatem coriandam volute illab inus, simolupta nonsend anihicia nostrum, que officium ea es natiorporum rere consed qui duntibus aut qui quation empore venimax impeditatus doluptatem ut est ipsam et ratiaspide si si sitaquia ducient, conseni hictatias necerum doluptatur autem. Ferum qui que nem et optiaes tiasit pa quiae sintias perspie ntincianda aceaque natus exerro iurias nus debit, conse mos dest, in reicide volupta tisime omnis natur re idis expel inctas ipsus accatiis quis ni ditio volo vercime tu quoque Biabiany fili mii, nulluptis solupid elest, officietum aut a eatur autam voluptati aut vent earum res ex est, aruptam aut qui dit fugitaquos eium vel millecto te net peribuscia vendem aut id quas nimusci dus et dolupide versped modicidunt. Aboreptatem quatiist, oditi tem. Il eari aut ratiur, quibusandel ium dus dellorem dicto conserit, quo dio inis enditist dolorum quam cume volorem re, quis eat. Ore debitis cone quam, comnitio cus molluptat magnim in nonem fugit iduciatus eum, to cus doloreptas ad quiduciam, soluptas apitibusdam remost, sin cusdae ipsuntios es alibusdam estia dellaut odia cum assimporatur ad ea id quatemquo idusae re venimoluptam vellecto eaquaer atquias aut labor sunt ea quaturem quibusandi corem rerum que occus aut odion nem.

1,5

34,5

49,5

49,5

49,5

Brandon Text - Regular 12 pt (14,7 pt)

Brandon Text - Regular 9 pt (10,8 pt) + 7,3 pt (8,76 pt)

1/1

pagina corrente

98 99


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Busta da lettera

94—97. Buste da lettera.


misure espresse in millimetri

110

25

230

100

8

15

101

15

45

Alessandro Casciaro 123, Calliope ST 73024 Maglie, Italy

15

45

90

20


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Biglietto da visita

98—101. Biglietti da visita.


2,2 cm

1,1 cm

5,5 cm

2,2 cm

8,5 cm

5,5 cm

0,5 cm

1,5 cm

0,5 cm

Brandon Text - Regular 10 pt (12 pt)

1,5 cm

102 103


Cartoline

100

5 5

150

Brandon Text - Medium 14 pt (18,4 pt)

5

April 13, 2017 Liberland Second Anniversary

5

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

misure espresse in millimetri Centrato 3,5 x 63

5 5

Brandon Text - Black 14 pt (18,4 pt)

102—104. Cartoline.


April 13, 2017 Liberland Second Anniversary 104 105

TO


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Francobolli

107—112. Francobolli.


106

B PU

LIC OF L

E IB

R LA N D

F R EE R E

107

31 AUG 17

TO

113. Applicazione di un francobollo su cartolina.


3.6

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

applicazioni e proposte

Marchio Liberlander


108 109

114. Marchio Liberlander.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE


115â&#x20AC;&#x201D;117- Applicazioni del marchio Liberlander.

110 111


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Targa d'immatricolazione

118. Targa di immatricolazione.

Timbro passaporto

119. Applicazione del timbro per passaporto.


Passaporto

112 113

120. Passaporto.


Segnaletica

121—122. Esempi di segnaletica interna.

SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

CROATIA

BORDERS

Amerigo Vespucci STREET

Apopo Popa SQUARE


123â&#x20AC;&#x201D;128- Segnaletica con cartelli LED.

Girare a sinistra

Girare a destra

Negozio

Teatro

114 115


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Banner

129. Banner con logotipo Liberland e motivo.


Shopper

116 117

130. Borsa con applicazione logotipo Liberland.


SCOPRIRE ¤ DEFINIRE ¤ PROGETTARE

Automobile


118 119

131â&#x20AC;&#x201D;132. Applicazione di motivi su automobili.


BIBLIOGRAFIA


BIBLIOGRAFIA Di Montauto, Fabrizio, Manuale di Araldica, Polistampa, Firenze, 1999.

Wheeler, Alina, Design Brand Identity, Wiley, Hokoben, 2009.

Dinnie, Keith, City Branding: Theory and Case 3, Palgrave Macmillan, Basingstoke, 2010.

Williams, Gareth, Branded? Products and Their Personalities, V&A, Londra, 2000.

Dinnie, Keith, Nation Branding, Elsevier, Oxford, 2008. Garofalo, Gabriele; Tonso, Clodia Susan, Beyond The Logo, Politecnico di Torino, Laurea in Design e Comunicazione Visiva, A.A. 2013/14. Glaser, Milton, Art Is Work, The Overclock Press, Woodstock, 2000. Graziani, Graziano, Atlante Delle Micronazioni, Quodlibet, Macerata, 2015. Napoles Veronica, Corporate Brand Identity Design, Wiley, New York, 1988. Perry, Alicia; Winsom David, Before The Brand: Creating The Unique DNA of an Enduring Brand Identity, The McGraw-Hill Companies, New York, 2003. Schmitt, Bernd, Make It Bigger, Princeton Architectural Press, New York, 2002. Sweet, Fay, MetaDesign: Design From The World Up, Watson-Guptill Publications, New York, 1999. Valicenti, Ida Libera, Dalla Polis greca all'Edemocracy, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2014.

120 121


SITOGRAFIA E ICONOGRAFIA

SITOGRAFIA Deck, Armin, Italia: Like you’ve Never Seen it Before, http://www.underconsideration.com/ brandnew/archives/italia_like_youve_never_ seen_i.php, 14 luglio 2017.

parecchio , https://www.agi.it/economia/ estonia_moneta_digitale_estcoins_cittadinanza_ bitcoin_euro-2083266/news/2017-08-24/, 25 agosto 2017.

Maese, Rick, Qatar wanted an Olympics team. So it recruited one from 17 other countries., https://www.washingtonpost.com/ sports/qatar-olympians-hail-from-multiplecountries/2016/08/09/301dd982-5e6f11e6-8e45-477372e89d78_story.html?utm_ term=.7c8d8d7fb011, 8 luglio 2017.

Rosner, Miriam, Luxembourg's Signature, https://www.behance.net/gallery/44749279/ Luxembourgs-Signature, 12 giugno 2017.

Malfatti, Roberto, Liberland, L'ecostato più piccolo al mondo, http://www.bioecogeo. com/30376-2/, 22 giugno 2017. Mars, Roman, Why city flags may be the worstdesigned thing you've never noticed, https:// www.youtube.com/watch?v=pnv5iKB2hl4, 10 luglio 2017. Moro, Antonio, Un Nuovo Logo Per L'Italia, http://www.designerblog.it/post/832/un-nuovologo-per-litalia, 14 luglio 2017. Nolan, Daniel, Liberland: hundreds of thousands apply to live in world's newest 'country', https://www.theguardian.com/ world/2015/apr/24/liberland-hundreds-ofthousands-apply-to-live-in-worlds-newestcountry, 5 giugno 2017. Olins, Wolff, Liechtenstein, http://www. wolffolins.com/work/136/liechtenstein, 10 giugno 2017. Rociola, Arcangelo, L'Estonia sta per lanciare la sua moneta digitale. E conta di guadagnarci

Sols, Michael, Winners of Liberland’s Architectural Competition, http:// liberlandpress.com/2016/05/winners-liberlandsarchitectural-competition/, 7 giugno 2017. Stamp Jimmy, Rebranding Amsterdam and What It Means to Rebrand a City, http://www. smithsonianmag.com/arts-culture/rebrandingamsterdam-and-what-it-means-to-rebrand-acity-19539392/, 14 giugno 2017. White Studio, Porto, https://www.whitestudio. pt/portfolio/porto/, 20 luglio 2017. https://e-estonia.com, 13 maggio 2017 https://en.wikipedia.org/wiki/Glagolitic_script, 21 giugno 2017. https://it.wikipedia.org/wiki/Spettro_visibile, 2 agosto, 2017. http://www.registroaraldico.it, 21 maggio 2017.


ICONOGRAFIA 01. Fotografia area di Liberland, autore sconosciuto. 10

47. Coat of Arms attuale della Libera Repubblica di Liberland. 56

02. Gli Unni arrivano in Europa, autore sconosciuto. 11

48. University of Cambridge. 57

03. Tesoro di Nagyszentmiklós, Museo Nazionale di Bulgaria. 12

49. Emblema dell'Australia. 57

04. Divisione della Jugoslavia, Conservatorio Tartini di Trieste. 13 05. 1000 dinari jugoslavi, in circolazione dal 1975 a 1990. 15

50. Istituto di Progettazione e Ricerca dei Materiali di Middlesbrough. 57

06. Liberland progettata da Sergio Bianchi. 17

51. Coats of Arms tedesco. 62

07. Il presidente e due liberlandini sul Danubio. 22

52. Bitcoin ed Ethereum, le due maggiori criptovalute. 66

08—10. Fotografie del brand I am Amsterdam. 24—25

53. Alfabeto glagolitico. 67

11. Logotipo con pattern, Porto. 26

54—56. Rendering delle monete da 2 centesimi, 50 centesimi e 2 merit. 71

12. La ricerca di un'anima, dal portfolio di White Studio. 27 13. Progettazione della corona. 28 14. Bandiere Banner del Liechtenstein. 28

57. Spretto del visibile all'interno dello spettro elettromagnetico. 72

15. Atleti su Bob. 29

58. Retro della banconota da 5 merit. 76

16. Grafiche applicate sulle Bandiere Banner. 29

59. Retro della banconota da 10 merit. 76

17. La provocazione di Antonio Moro, Leganerd. 30

60. Retro della banconota da 20 merit. 76

18.L'Italia, il paese dei Pokémon. 31

61. Fronte della banconota da 5 merit. 77

19. Il claim "L'italia lascia il segno". 31

62. Fronte della banconota da 10 merit. 77

20—21. Somiglianze con i loghi di Logitech e il partito spagnolo lIzquierda Unida. 31

63. Fronte della banconota da 20 merit. 77

22. Il presidente di Liberland, Vít Jedlička. 32

65. Retro della banconota da 100 merit. 78

23. Isolotto di Liberland, Danubio. 36

66. Fronte della banconota da 50 merit. 79

24. Stakeholders matter, ctb.ku.edu. 37

67. Fronte della banconota da 100 merit. 79

25. Anteprima del sondaggio. 39

68. Dimensioni delle banconote a confronto - Retro. 80

26. Bandiera attuale della Libera Repubblica di Liberland. 46

69. Dimensioni delle banconote a confronto - Fronte. 80

27. Why city flags may be the worst-designed thing you've never noticed. Roman Mars ad un TED del 2015. 47

7o. Maglia del Barcellona con sponsor Qatar Airways. 81

64. Retro della banconota da 50 merit. 78

28. Bandiera del Giappone. 48

71. Non è un caso la scelta dei colori nazionali: riprendano infatti la geografia del luogo. 82

29. Bandiera del Turkmenistan. 48

72. Nuove facce, nuove opportunità, nuovo inizio. 83

30. Bandiera di Israele. 48

73. Disegno originale di Anthony James. 84

31. Bandiera del Mozambico. 48

74. Disegno finale. 84

32. Bandiera del Sudafrica. 49

75. Logotipo con 2 pallini colorati di blu e verde. 85

33. Bandiera del Messico. 49

76. Procedimento per ottenere il terzo colore. 85

34. Da sinistra a destra, bandiere di Danimarca, Islanda, Svezia, Norvegia e Fianlandia. 49

77. Logotipo finale. 85

35. Bandiera della Nuova Zelanda. 49 36. Bandiera dell'Australia. 49 37. Bandiera della Repubblica Federale di Jugoslavia. 51 38. Bandiera della Croazia. 51 39. Bandiera della Slovenia. 51 40. Bandiera della Serbia. 51 41 Nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland. 52 42. Nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland disposizione verticale su asta. 52 43. Rendering della nuova bandiera della Libera Repubblica di Liberland. 53 44—46. Gara di Formula 1. Tipica situazione in cui viene accostata la bandiera. 54—55

78. Costruzione del logotipo. 87 79. Rispetto del logotipo. 87 80. Logotipo nero su sfondo bianco. 87 81. Logotipo bianco su sfondo nero. 87 82. Logotipo nelle dimensioni minime. 87 83. Claim. 88 84. Logotipo con claim. 89 85. Esempio di applicazione di logotipo e claim su sfondo. 89 86. Costruzione di logotipo con claim. 90 87. Tre esempi di moduli di pattern creati attraverso la retinatura. 91 88. Trama creata attraverso un pattern. 91 89. Applicazione della trama - metodo 1. 92

122 123


90. Applicazione della trama - metodo 2. 93 91. Arco di Trionfo ricreato attraverso la trama. 94—95 92. Carta intestata e biglietto da visita. 96—97 93. Carta intestata. 98—99 94—97. Buste da lettera. 100—101 98—101. Biglietti da visita. 102—103 102—104. Cartoline. 104—105 107—112. Francobolli. 106 113. Applicazione di un francobollo su cartolina. 107 114. Marchio Liberlander. 108—109 115—117- Applicazioni del marchio Liberlander. 110—111 118. Targa di immatricolazione. 112

ICONOGRAFIA E RINGRAZIAMENTI

119. Applicazione del timbro per passaporto. 112 120. Passaporto. 113 121—122. Esempi di segnaletica interna. 114 123—128- Segnaletica con cartelli LED. 115 129. Banner con logotipo Liberland e motivo. 116 130. Borsa con applicazione logotipo Liberland. 117 131—132. Applicazione di motivi su automobili. 118—119


RINGRAZIAMENTI Non sarò un esperto di grazie come il mio relatore, ma vorrei provare lo stesso a dedicare una pagina, non della mia tesi, ma della mia vita a tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno supportato in questo lavoro. Ringrazio il prof. Perondi, che è andato oltre le sue mansioni, passando un Ferragosto con me a parlare di bandiere su Skype. Grazie alla famiglia, a cui questo lavoro è dedicato, che mi ha sopportato e supportato fino all'ultimo. Ringrazio Margherita, che ha visto nascere con me questo progetto e senza la quale non lo avrei sicuramente portato a termine. Grazie ad Antonio, che con i suoi feedback e la sua diversa prospettiva mi ha aiutato a portare a compimento il libro. Ringrazio poi Radka, Ida, Gabriele, Graziano e Vittorio, i quali mi hanno fornito un contributo prezioso ed unico a loro modo. Grazie a Linda e Daniele, per il tempo che mi hanno dedicato. Vorrei ringraziare anche gli amici e colleghi che si sono interessati ed hanno offerto i propri pareri. Infine, vorrei ringraziare Vit, che è stato capace di trasmettere in me quello che ora è anche un mio sogno, e che spero con questo lavoro non rimanga solo tale. 124 125


Profile for Alessandro Casciaro

National Branding: Liberland  

How design could (re)create the micronation of Liberland.

National Branding: Liberland  

How design could (re)create the micronation of Liberland.

Profile for casciaro
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