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Magazie di approfondimento - www.casashare.it

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nell’era dell’

HOMOINTERNECTICUS “...Homo Internecticus, è in viaggio per lavoro e scendendo alla stazione centrale nota su di un monitor gigante lo spot pubblicitario di un nuovo modello di scarpe che lo colpisce da subito. Prende il suo Smart Phone e cerca il negozio di scarpe più vicino a lui e sopratutto che tratta la marca in questione. Entra nel negozio, e trova l’articolo cercato in mostra sulla scaffalatura, lo accolgono commesse educate e carine ,decide di provarle e chiede il suo abituale numero ma si accorge, indossandole, che è necessario un numero in più. Bene, ora che la scarpa calza a pennello ed è effettivamente di suo gradimento, L’Homo Internecticus riprende lo SmartPhone e verifica quale negozio “nel Mondo” offre quel modello al minor costo....Perfetto, il negozio che offre lo stesso modello al minor prezzo si trova in Germania con un risparmio importante. L’Homo Internecticus, saluta le gentili commesse ringraziandole, esce dal negozio, prende la sua Carta di credito prepagata, ordina il prodotto e tempo 24 ore le sue nuove scarpe gli verranno recapitate direttamente a casa. Ora non ci resta che festeggiare e quindi, sempre attraverso lo Smart Phone, individua il locale più vicino al suo albergo, commenti positivi permettendo, per potere brindare....”

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Quello che emerge , da questa moderna novella, è l’identikit di una “Specie” che, attraverso l’accesso istantaneo all’informazione è in grado di curare direttamente i propri interessi. In Italia, nello specifico Settore, la Geo localizzazione (per esempio) sugli annunci immobiliari, è un Tabù... a solo per gli operatori Immobiliari. La qualità dell’annuncio ed i contenuti multimediali... sono concetti ancora da recepire per la stragrande maggioranza degli Operatori, per non parlare dell’occasione, ad oggi ancora, persa per la categoria in merito alla tecnologia MLS. I dati, che attualmente sono diffusi, parlano di una percentuale vendite Privato/Privato, in Italia, al 60% (in crescita), ma allo stesso tempo se guardiamo la “Rete” notiamo che il rapporto degli annunci pubblicati dagli Operatori in confronto ai Privati è 5 a 1....è evidente che c’è qualcosa che non torna. Anche negli stati Uniti , dove la cultura Mls è ormai parte integrante dell’operatore, il dato delle vendite privato/privato è cresciuto dall ‘11% al 25% negli ultimi 2 anni. (2009-2011 fonte - Nielsen). Sono numeri che meritano molta attenzione. Siamo dell’idea che una figura professionale è richiesta e ben accetta, ma

Io ho l’immobile, e quindi io lo vendo che sicuramente non è quella attuale. Se internet è accesso all’informazione, è chiaro che gli Operatori non possono più contare sulle vecchie dinamiche che hanno consentito loro di operare negli ultimi decenni, con certi “Standard”. Quindi si passa dal concetto “Io ho l’immobile, e quindi io lo vendo” a “Io ti offro dei servizi” e sopratutto, questi servizi che genereranno giustamente un costo, dovranno essere percepiti come un concreto vantaggio. Forse una nuova sfida per la categoria è già cominciata..


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E’quello che succede quando usciamo da un ristorante “Solo quando paghiamo sappiamo davvero riconsegnare un giudizio: è il rapporto qualità/prezzo che conta. Se le persone non riescono a giustificare le percentuali degli agenti immobiliari. Vuol dire che ciò che si “mangia” dalle agenzia è di scarsa qualità o costa troppo per quello che ti offrono.”

(Seth Godin)

enera potere, anche e sopratutto, nel web immobiliare, che non fa eccezione rispetto alle nuove regole dettate dall’utilizzo della rete. Basti pensare che un Motore di ricerca come Google, attraverso le nostre ricerche quotidiane, è in grado di conoscere cosa solitamente ci interessa. Anche Facebook, attraverso i profili degli utenti è in grado di conoscere ed utilizzare le nostre passioni e tutto ciò che ci circonda ed è proprio attraverso le informazioni, che questi Colossi, sono in grado di canalizzare campagne pubblicitarie mirate.

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LA GESTIONE delle informazioni” “Per esempio, se vai su un sito del meteo, noi sappiamo che ti interessa che tempo fa. Lo sappiamo perchè c’è un codice di Google su quella pagina che fa comparire pubblicità,” Andreas Turk a Rete si è appropriata, ed ha amplificato,concetti come “Bene Comune” e “Condivisione” ed anche un paese individualista come l’Italia ne subisce ormai fascino ed aggressività, assecondando questo fenomeno inarrestabile pena l’esclusione dalle nuove dinamiche Globali. Gli operatori Immobiliari, hanno sempre dovuto investire ingenti risorse sull’acquisizione e la corretta gestione delle notizie. In passato, in assenza di Internet, la notizia “passava” quasi esclusivamente dalle agenzie immobiliari spingendo l’utenza privata, anche contro voglia, verso gli stessi. Oggi non è più così. attraverso internet la notizia è a disposizione di tutti e quindi gli operatori del settore devono necessariamente accompagnare alla loro indiscussa professionalità, un’operatività moderna. Se le notizie degli immobili in vendita sono alla portata di tutti, sono invece gli acquirenti “certi” che vanno tolti dal mercato, chi saprà cogliere questa importante sfumatura sarà in grado di affrontare le nuove sfide del mercato con grandi soddisfazioni.

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“Noi diamo la possibilità, a chi vuole fare pubblicità, di prendere di mira un determinato gruppo di utenti. Ad esempio a chi vuole rivolgersi ai maschi dai 18 ai 40 anni che vivono a Milano perchè vuole vendergli qualcosa che pensa possa interessare.” Richard Allan

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di Massimiliano Pochetti Ideatore di Casashare, l’Active Finder Immobiliare Italiano

a “Notizia” nel settore immobiliare ha rappresentato e rappresenta ancora oggi la discriminante tra l’operatore di successo e quello che stenta, in passato l’obbiettivo primario era trasformare questa “Notizia” in un incarico di vendita esclusivo. ….In passato però internet non era così diffuso e soprattutto alla portata di tutti e quando le Notizie sono alla portata di tutti, la discriminante per il successo diventa la qualità e la velocità con cui si reperiscono.

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“…non è la più forte delle specie che sopravvive, ne la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti!” Charles Darwin

…nella maggioranza dei casi, le persone non sanno quello che vogliono fino a che non lo si mostra loro Steve Jobs 04

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Non è una questione di “momento del mercato” …. Meno domanda e più offerta e viceversa. C’è e ci sarà sempre chi dovrà o vorrà vendere e chi dovrà o vorrà acquistare. Questi, che sono e saranno sempre i potenziali clienti degli operatori immobiliari, vanno intercettati e non “attesi”...il mercato ci sta dicendo che l’era degli “accompagnatori”...è finita.

nder i F e v i t c A è Perch Nel recente passato,vigeva la regola del “…Io ho l’immobile e quindi lo vendo” oggi, e sempre di più nel prossimo futuro, il moderno operatore dovrà concentrarsi ,con molta cura, sui servizi. L’accesso all’informazione, attraverso internet, è semplice, pensiamo solo alla facilità con cui il venditore può , attraverso il Web , gratuitamente, comunicare che vuole vendere qualcosa col la sicurezza di raggiungere rapidamente potenziali acquirenti (comunicare non vuol dire necessariamente riuscire). Facciamo attenzione al fatto che …. Internet non è la nuova piazza dove fare acquisizione … ma il posto giusto dove trovare risposte ad esigenze certe.

i concetti e r a m r o f s Tra in tecnologia Tralasciando gli immobili pubblicizzati in rete dagli stessi Operatori oppure dagli Enti … bisogna , prima di tutto, capire chi sono quei privati che vogliono vendere direttamente e quindi pubblicano un annuncio. Nella quasi totalità dei casi sono persone che hanno Realmente intenzione di vendere il proprio immobile. Nel 50% dei casi sono persone che hanno avuto esperienze passate non soddisfacenti con gli Operatori, nello specifico, non vogliono avere a che fare con il classico iter proposto sin qui dalle Agenzie. Nel 70% dei casi “aprono le porte” ai Professionisti in presenze di un potenziale Acquirente. (è importante sottolineare che questo 70% e disponibile a pagare una provvigione in media del 2% in caso di conclusione dell’affare) (test eseguito da Casashare su 10 inserzionisti privati nella Provincia di Roma) La notizia in rete non può più essere considerata “di serie B” come avveniva in passato, perché rappresenta un’importante fetta (in costante crescita) dell’ attuale e famoso 60% di transazioni che avvengono tra Privato/Privato. Se siamo d’accordo sui punti fin qui esposti, diviene necessario interagire con queste Notizie e soprattutto gestirle… perché la gestione delle Informazioni genera potere e questo concetto, da sempre esistito, trova in Internet la sua più evidente concretezza. A questo scopo viene ideato l’ Active Finder Immobiliare. Uno strumento in stile Google che, sfruttando le informazioni pubbliche (annunci immobiliari) liberamente visionabili in Rete, consente il reperimento e soprattutto la gestione organizzata dei risultati. Il tutto per consentire ad un operatore, in presenza di un Cliente acquirente “certo”, di individuare subito sul mercato il potenziale immobile.

Noi vogliamo rendere il “Momento di Mercato” un fattore marginale.


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per esempio

Dalla gestione delle informazioni al Co-working Co-working è l'aggregazione sociale di un gruppo di persone che ,lavorando in modo indipendente, condividono valori, sinergie ed il desiderio di lavorare con persone di talento nello stesso spazio. Da notizie in rete si apprende che negli "States" il 92% degli Agenti immobiliari di successo stazionano nei loro uffici meno di 15 ore al mese. Quali sono i cambiamenti negli ultimi anni che stanno riducendo la necessità di uno spazio "Tradizionale"?...Indubbiamente la Rete, i Tablet, Smartphone che consentono operatività in movimento. Ciò che distingue praticamente i Co-spazi, concetto inteso più come comunità che vero e proprio spazio fisico, al tradizionale ufficio è la possibilità di coinvolgere tutte quelle figure professionali che ruotano intorno al settore immobiliare - Agenti, Broker, Istituti di credito, etcc.. Un ambiente favorevole dove il lavoro comune e le sinergie sono alla base del loro successo e che rappresenta , allo stesso tempo, una formula decisamente interessante per tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi.

Velocità, desiderio di utilizzare strumenti tecnologici sempre più avanzati e produttivi, professionalità intesa come servizio "reale"...sono alcune caratteristiche che contraddistinguono queste figure che trovano nella gestione ed il reperimento della notizia uno snodo fondamentale, caratteristiche che tendono a ridurre i "Momenti di Mercato" a fattori marginali. Infatti, sembra proprio che il fattore "mobilità e flessibilità" sia un punto chiave per i moderni Professionisti che non rispecchiano in assoluto il classico profilo attendista che contraddistingue i tradizionali Agenti ...l'attitudine al movimento ed alla voglia di intercettare e non attendere chi ha potenzialmente bisogno dei loro servizi, li rende estremamente in linea con le necessità degli utenti. In sintesi possiamo tranquillamente affermare che il Co-working è divertente, è sociale, è produttivo e sopratutto creativo.

Web Bot Project, spunti in chiave Immobiliare Nasce nel 1997 da Clif High e George Ure, informatici e appassionati di mistero con l'obbiettivo di anticipare gli andamenti della borsa, ma la sua notorietà è dovuta all'applicazione di questi "algoritmi" in altri campi. Senza soffermarsi nel riassumere quelli che per molti sono dei veri e propri successi e viceversa per altri dei semplici Flop in termini di risultati di questo "esperimento", è senza dubbio interessante e affascinate il fatto di utilizzare la Rete (Internet) per cercare di prevedere, anticipare con accettabile precisione eventi futuri. Come funziona il Web Bot Project? La tecnologia utilizza un sistema di ragni Internet (spider) per eseguire la scansione e la ricerca di parole chiave, come fa in pratica un motore di ricerca. Quando viene trovata una di queste parole, il programma prende il testo che precede e segue la parola e lo invia ad un archivio centrale, dove è poi filtrato e lavorato attraverso l'attribuzione di "Valori/Coefficienti" per definirne il significato. Casashare sta sperimentando, in chiave immobiliare, algoritmi che siano in grado di prevedere ,.nel breve periodo, l'andamento del mercato immobiliare. L'esigenza, e allo stesso tempo l'obbiettivo, sta nel permettere agli operatori di "muoversi sul mercato" con la necessaria conoscenza delle medie mercato attuali (mediante l'innovativo "Valori di mercato") e, allo stesso tempo, ricevere delle previsioni attendibili. Siamo convinti che le giuste scelte o decisioni operative, prese per tempo, possono concretamente fare la differenza specialmente in fase di Acquisizione.


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IL CLASSICO METODO OPERATIVO Metodo tradizionale senza Casashare Con il metodo tradizionale tutto l’iter per arrivare ad una compravendita avviene iniziando dalla fase di acquisizione gestita da acquisitori, segretarie e segnalatori esterni che comportano tutta una serie di costi da sostenere antecedentemente e a priori da un eventuale cliente e relativa richiesta. Inoltre non è da tralasciare anche il tempo di attesa e l’effettivo incrocio tra richiesta e offerta da noi acquisita.

Ricavi senza Casashare

Con il metodo tradizionale si sostengono tutta una serie di costi per poter acquisire ad esempio 10 immobili. Il ricavo che matura dalla vendita di un immobile (ad esempio il numero 4) dovrà prima coprire i costi sostenuti fino a quel momento.

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GLI EFFETTI DI CASASHARE SUL METODO OPERATIVO Metodo innovativo con Casashare Con l'ausilio di Casashare, l’iter per arrivare ad una compravendita viene ribaltato ovvero si parte direttamente dalla richiesta del cliente (cliente certo con richiesta oggettiva e mirata) per poi avere a disposizione tutti gli immobili presenti sul mercato (Privati– Agenzie – Aste) per quella determinata richiesta.Vengono in questo modo abbattuti tutti i costi indicati nel grafico " Metodo tradizionale senza Casashare".

Ricavi con Casashare

Risulta evidente che in assenza di costi, la zona ricavi rimane intatta. - MAGAZINE

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Condivisione.. diobietivi, quant’è ancora “attuale ” parlare di piattaforme?

uando si parla di Mls, si intende: un metodo operativo attivo fra gli operatori immobiliari che prevede la condivisione e la pubblicizzazione delle liste degli immobili, al fine di consentire un’ampia collaborazione fra le parti a favore sia delle agenzie immobiliari sia dei clienti. (Wikipedia) Non dobbiamo dimenticare che questo metodo, è ormai in diffusione nel Mondo sin dall’inizio del xx Secolo, in Italia ha comiciato a diffondersi , in linea di massima solo come concetto, dalla metà degli anni 90....Come al solito la nostra bella Italia deve sempre rappresentare l’eccezione alla regola. L’utilità della -Piattaforma- sta nel creare un contenitore di immobili che possono essere proposti e venduti da ogni operatore iscritto. Il Vantaggio che si genera è rilevante sia per gli iscritti che per i clienti degli iscritti. Ma sono cambiate molte cose negli ultimi decenni e la nostra buona e cara -Piattaforma-, potrebbe non essere più “attuale”

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1) Il vantaggio.....che non c’è più

2) La tecnologia continuamente superata.

Questo strumento trova la sua forza ed utilità, in un mercato dove l’informazione (immobili in vendita) è difficilmente reperibile, è principalmente in possesso degli Operatori che, vincolandola all’interno di una rete intranet favoriscono l’offerta dei colleghi avendo conseguentemente la certezza di raggiungere molti potenziali acquirenti cosa che in passato poteva normalmente accadere, ma con l’avvento di Internet con i suoi Social network, Smartphone, Tablet e presto anche direttamente sulle nostre televisioni, tutto questo viene semplicemente meno. L’utente ha la possibilità di reperire o fornire l’informazione, in maniera semplice ovunque esso sia, basta avere una connessione, e quindi, individuare direttamente l’inserzionista dell’annuncio, che sia un operatore oppure il diretto propietario, a tutti gli effetti, l’unco detentore del famigerato “Incarico in esclusiva”

Non si può più parlare neanche di tecnologia essenziale per comunicare con i propri colleghi. Anche Google,per esempio, ha realizzato con le sue “App” Document e Calendar, nuovi (a dire il vero da qualche anno) strumenti liberamente utilizzabili per condividere appuntamenti e documenti con chi si vuole, per il resto, l’imponente, e sempre in aumento, numero dei siti web delle stesse Agenzie sono già dei contenitori liberamente interrogabili ...da Tutti!...quindi basta la volontà. La collaborazione tra gli operatori del settore è sempre auspicabile e cosa giusta, (Non perchè lo prescrive un dottore, semplicemete per un fattore di business) e questo concetto non può essere superficialmente inquadrato all’interno di una “Piattaforma” perchè si parla di una cultura, ma è altrettanto cosa giusta e onesta affermare che l’argomento “Mls”, oggi, e sempre di più nel prossimo futuro, non sarà più spendibile al fine di riqualificare questa professione principalmente per i motivi sopra indicati. Rimarrà una componente importante sull’operatività produttiva dell’Agente... della serie ...Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, ...Del resto... Internet, come la stessa Vita, come la stessa professione, è come un fiume; pretendere di fare il bagno con la stessa acqua è semplicemente innaturale

ochetti P o n ia il im t Mass casashare.i


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asso volume di ricerca, e alta proliferazione di portali specializzati a partire da febbraio 2011, Il gigante della ricerca Google non supporterà più annunci immobiliari caricati al suo sito nello specifico su Google Maps. I consumatori non saranno più in grado di trovare immobili in vendita, o in affitto attraverso la funzione di ricerca su Google Maps, e professionisti del settore immobiliare non saranno più in grado di caricare i loro annunci. Google Base, sito di annunci della società, viene sostituita da Google Shopping API e non supporta annunci immobiliari. Chi cerca casa, quindi, potrà continuare ad utilizzare “i risultati di ricerca di Google per trovare informazioni utili immobiliari e siti web”. “Questa “novità” non sorprende affatto, in quanto, nonostante il vastissimo archivio che google possiede, appare evidente che non sia possibile ottenere attraverso il classico motore di ricerca, una reale ed utile esperienza di ricerca immobiliare.” (Pete Flint, CEO) In un post sul blog in merito alla dec sione, Joel Burslem di marketing immobiliare e società di consulenza di comunicazione 1000 Watt, ha commentato: “Il mantenimento di un database nazionale di proprietà, e, forse ancora più importante, la sua precisione concorrente, è una sfida enorme anche per Google.

B lascia gli

Focus on

annunci Immobiliari

Che tipo di Operatore sei? Reperisci la notizia di un immobile di potenziale interesse per il tuo Acquirente, l’inserzionista è un altro agente immobiliare cosa fai?

Reperisci la notizia di un immobile di potenziale interesse per il tuo Acquirente, l’immobile in questione proviene dalle Aste giudiziarie, cosa fai?

A In questo caso la notizia non mi interessa.

A Non mi interessano le Aste giudiziarie, lo farei rivolgere altrove.

B Non mi interessa la collaborazione, cerco di verificare se l’immobile è soggetto ad esclusiva, in caso di non esclusiva vado in acquisizione C In caso di incarico in esclusiva, cerco di instaurare un rapporto collaborativo con il collega in questione.

B Farei presente al mio cliente l’opportunità, attivandomi personalmente in caso di confermato interesse. C Mi attiverei , non personalmente, ma con l’ausilio di un professionista dedicato a tali operazioni

D Verifico sempre la possibilità di una collaborazione, in caso negativo vado direttamente in acquisizione.

Reperisci la notizia di un immobile di potenziale interesse per il tuo Acquirente, l’inserzionista è un Privato che ha specificatamente indicato nella descrizione “No Agenzie” cosa fai? A Non contatto, a prescindere, i privati che pubblicano gli annunci. B Se ha indicato, No Agenzie, lo assecondo e non lo contatto. C Contatto tutti i privati , a prescindere, per acquisire incarichi.

Verifica se la tua combinazione di risposte rientra nelle 3 combinazioni da noi previste, a pag. 11

D Lo contatto solo nel momento in cui, ho un potenziale acquirente certo in agenzia.

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Il nostro “Valori di Mercato”...

UNNUOVOSUPPORTO, ALLA TUA OPERATIVITÀ dati tecnici, generalmente forniti dai mezzi attuali, riconsegnano dati poco mirati, portando con se molte limitazioni, in chiave interattiva, ad esempio.

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1) Non vi è la possibilità di specificare determinate fascie di Mq. 2) Non troviamo la possibilità di interagire con una zona, o gruppo di zone, di un determinato Comune. Generalmente le zone sono quelle fornite direttamente dallo strumento. 3) I dati disponibili risultano obsoleti. 4) Copertura molto parziale del Territorio. Inoltre , con l'avvento prepotente del Web, si è compreso quanto sia possibile sfruttare, anche nel settore immobiliare, quelle che sono le naturali dinamiche del mercato... più domanda e meno offerta e viceversa.

Comune: Roma Zona: Trastevere Tipologia: appartamenti Fascia Mq: Da 40 a 60

Comune: Roma Zona: Trastevere Tipologia: appartamenti Fascia Mq: Da 61 a 80

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Comune: Roma Zona: Trastevere Tipologia: appartamenti Fascia Mq: Da 81 a 100

Comune: Roma Zona: Trastevere Tipologia: appartamenti Fascia Mq: Da 101 a 120

I dati possono essere scaricati sia in Pdf che in Excel. Tralasciando l'indiscutibile valore di un dato riferito al reale compravenduto, che comunque rimane collegato ed influenzato in maniera diretta da eventi e circostanze (Momento di mercato, Esigenze del venditore, etcc), possiamo affermare con certezza che la gestione "particolare" dei prezzi delle case pubblicate in rete, è e sarà quantomeno l'altra componente fondamentale.

VEDI LE RISPOSTE DEL QUESTIONARIO Che tipo di Operatore sei?

I valori, ottenibili attraverso Casashare, sono mirati e vengono continuamente aggiornati (giorno dopo giorno) questo perchè il mercato è in continuo movimento. Con il “Valori di Mercato”, realizzato da Casashare.it, è possibile richiedere i valori su una determinata fascia di Mq, Tipologia, zona o gruppo di zone di un Comune. Gli algoritmi applicati, nei test eseguiti, riconsegnano un dato molto veritiero, questo perchè si tengono in considerazione dati commerciali con coefficienti correttivi derivanti da dati tecnici.

c-d-c:

La tua operatività è abbastanza in linea con il nuovo mercato, tuttavia emerge una propensione collaborativa finalizzata alle singole operazioni, e non alla costruzione di un Network.

Nell'esempio esposto in queste pagine, Casashare ha riconsegnato un dato specifico nel Comune di: Roma, nella zona: Trastevere, Tipologia: Appartamenti, per varie fascie di Mq.

d-d-c:

Ottima predisposizione alle sinergie con gli altri colleghi, con uno sguardo attento alle esigenze dei propri clienti.

d-d-b:

In assoluto la combinazione perfetta; Vuoi essere, sempre e comunque, il punto di riferimento per il tuo acquirente, non trascurando tutte le circostanze necessarie al raggiungimento dell’obbiettivo. Ti facciamo i complimenti!!

Inoltre, al fine di fornire un dato più comprensibile, Casashare fornisce anche un grafico analitico che comprende una serie di Immobili (con indirizzo indicato) utilizzati per riconsegnare le su medie. Questo elemento consente all'operatore di avere in quadro abbastanza completo. Cliccando sui punti del grafico, sarà possibile visionare i dettagli dell'immobile in questione.

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Every lead, every source,

condivisioneimobiliare.it

Ha ritenuto che l’ inovazione del’Active Finder Immobiliare, sia meritevole della certificazione di “Approved”.

every day. clienti contemporaneamente. Landvoice, ad esempio, permette di conoscere tutti i privati che vendono, tutti gli incarichi scaduti con altre agenzie e tutti gli immobili che stanno per essere pignorati: sembra quasi impossibile vero? A cura di Luca Gramaccioni

uesto è il messaggio che si trova sul biglietto da visita di Shaun Farr il direttore vendite di Landvoice (www. landvoice.com): chi sono costoro? Sono un’azienda che vende abbonamenti “per la ricerca dei contatti” ovvero è un’azienda che ti propone contea per contea (da noi sarebbe comune per comune o nelle grandi città, circoscrizione per circoscrizione) la ricerca immediata di tutte le notizie immobiliari pubblicate su web o su mls. Che il web sia ormai uno dei canali maggiormente usati da chi vuole proporre la vendita di un’immobile mi sembra davvero scontato mentre meno scontato è il lavoro che un Agente (o un suo assistente) è costr tto a fare tra decine di siti più o meno conosciuti e pubblicizzati su internet: mai visto qualcuno passare ore ed ore di fronte ad un pc a tentare di carpire informazioni di ogni tipo?. Questo non succede negli Stati Uniti dove la notizia di vendita ha delle veicolazioni molto più fluide ed informatizzate della nostra e questo permette all’Agente immobiliare di concentrarsi sulla qualità del suo rappor to con il cliente facendo simulazioni, imparando copioni, aggiornandosi tecnicamente e, soprattutto, curando molti più

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“Agente Immobiliare 2.0: I come aumentare il proprio business con l’MLS D

nnovation Lab nasce con l’obiettivo di permettere ad Agenti Immobiliari, manager, reti, associazioni di categoria, fornitori di servizi, tecnici informatici e, perché no, anche agli utenti dei servizi immobiliari, di incontrarsi on line e off line per confrontarsi, proporre e condividere idee, progetti, valori, strategie, analisi, tecnologie, metodologie e nuovi strumenti a supporto della professione di Agente Immobiliare. La mission è proprio questa: fare innovazione, networking, mettere in contatto professionalità e necessità, fungere da hub per creare nuove opportunità.

opo una fotografia critico-spiritosa sul mondo immobiliare odierno e l’evoluzione del ruolo dell’Agente negli ultimi 30 anni, il testo affronta prima di tutto la parte relativa alla mentalità vigente fornendo parametri nuovi su regole da seguire ed abitudini lavorative ormai da cambiare ed innovare. Si affronta quindi l’Essere un Agente prima ancora delle attività organizzative proprio perché chi opera nell’ambito dei servizi, deve avere nel proprio dna atteggiamenti consoni all’ottenimento del risultato. Le argomentazioni seguono con l’indicazione precisa su come affrontare le colonne portanti di questo business, ovvero quei campi di azione irrinunciabili troppo spesso sottovalutati e non tenuti sufficientemente in considerazione e la cui naturale conseguenza sfocia nella capacità di auto-determinare i propri obiettivi aziendali in modo chiaro e facilmente usufruibile.


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la Storia insegna 'inventore di Napster, ad appena 19 anni osannato da 60 milioni di surfer, intervistato dai più importanti media, trascinato in tribunale con richieste di miliardi di dollari. Insieme una comunità enorme di utenti e di sviluppatori che lo hanno aiutato a correggere "bachi", a ottimizzare prestazioni, a rendere Napster un software leggero (meno di 2 Mb), semplice da installare e da utilizzare, oltretutto disegnato per Windows, il sistema operativo più diffuso. Poi le cause e il fallimento. Andiamo per ordine.... Napster fu il primo sistema di peerto-peer di massa e divenne disponibile nell'estate del 1999. Tuttavia non era un peer-to-peer puro in quanto utilizzava un sistema di server centrali che mantenevano la lista dei sistemi connessi e dei file condivisi, mentre le transazioni vere e proprie avvenivano direttamente tra i vari utenti. Infatti questo è un sistema molto simile al funzionamento dell'instant messaging.

l

Il fenomeno Napster è esploso con velocità supersonica, il numero dei brani condivisi è arrivato a 900 mila; ed è cresciuta contemporaneamente l'opposizione di quasi tutti gli artisti e di tutte le case discografiche. "La musica è troppo cara, musica per tutti, i nostri diritti sono sacrosanti"

Alla fine a spuntarla è l'industria discografica che costringe Napster alla chiusura, ma poi, come sempre è successo in rete, è scattata la corsa a un altro software, al surrogato del mito, primo fra tutti Kazaa.

VANNO SOTTOLINEATI 3 FONDAMENTALI PASSAGGI: * INTERNET va compresa; perchè rappresenta infinite opportunità per tutti grandi e piccoli. * INTERNET va assecondata; come si evince da questa storia, il tentativo di ostacolare con mezzi tradizionali (cause e processi) la normale evoluzione delle cose,alla fine moltiplica l'effetto indesiderato. * INTERNET va sfruttata; alla fine il problema non è stato risolto e anche le case discografiche, oggi, si stanno adeguando alle dinamiche della musica online.

Gli operatori , un po come la casa discografica, tentano di opporsi, a loro modo, all'evoluzione dettata da internet e questo perchè tutto il sistema su cui è stato basato oltre un trentennio di attività, viene quasi totalmente rivoluzionato..da qui il proseguo ed il finale della storia potrebbe avere gli stessi risvolti?

In informatica Napster è stato un programma di file sharing creato da Shawn Fanning con l'aiuto di Sean Parke.

La prima volta che abbiamo approfondito questa storia , ci sono venute in mente moltissime similitudini con il settore immobiliare.

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LAVEDONO

Così

Il potere è di chi detiene l’informazione N

el settore della mediazione immobiliare ciò è forse ancora più palese, o quanto meno è stato elemento determinante per la caratterizzazione dell’attività mediatore. Del resto, tutto passava e passa ancora dall’entrare in possesso di notizie di immobili in vendita (o di nominativi di soggetti realmente motivati all’acquisto) prima degli altri, e gestirle in maniera tale che l’informazione resti il più possibile riservata o protetta. Se fino alla fine degli anni Ottanta questa raccolta di informazioni veniva realizzata per referenza diretta e contatto privato, l’evoluzione a carattere imprenditoriale della professione di agente immobiliare, e la seguente crescita esponenziale di persone che ambivano a queste informazioni (nel 1985 in Italia operavano 6000 soggetti, mentre oggi sono circa 50000), hanno fatto si che la notizia sia diventata la discriminante fondamentale per il successo. La buona notizia immobiliare è ciò che differenzia chi vende da chi stenta, perchè è l’informazione ben gestita il vero strumento di potere. A.Russo - 1001casablog.com

Dopo il personale sono i metodi e gli strumenti 14

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Acquisizione e condivisione Vincere la sfida del nuovo mercato l cliente è sempre più preparato ed informato, naviga su internet, raccoglie informazioni sui forum, ha le idee chiare su cosa aspettarsi e su ciò che desidera. Per noi consulenti la sfida è curare il servizio e farne nascere di nuovi, accrescere le competenze, creare efficaci network relazionali, arrivare all’informazione prima e meglio della concorrenza, fare qualità selezionando il portafoglio immobiliare che gestiamo, aprirci ad una sana condivisione delle opportunità.In questo nuovo mercato fatto di bit, vi sono strumenti che ci aiutano ad evolvere nella pratica quotidiana. Chi fa questo mestiere con successo da un certo numero di anni, sa bene quanto “l’acquisizione” stia alla base della piramide di attività che ogni agente e consulente immobiliare deve sviluppare.Tralasciando gli eccessi legati al “porta a porta” o alla “persecuzione” telefonica del cliente ad ore improbabili, che pure hanno dato risultati in determinati mercati e fino ad un certo tempo, la messa a frutto delle relazioni per arrivare alla “notizia” ed al suo sv luppo, copre almeno il 50% del tempo dell’agente. G. Paterna - immofranchising.net

I

hi lavora per te e con te (ma vale anche se lavori da solo) ha bisogno di capire fin dall’inizio in quale modo può ottenere ottimi risultati oppure come può fallire. Una cosa risulta comunque necessaria: in-

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Gestire le richieste, aiuta a migliorare il business ltre la gestione naturale della crisi economica e sistemica, oltre le difficoltà provenienti dal rapporto con le banche c’è anche la necessità di conquistare il potenziale compratore. Per farlo occorre mettersi nei suoi panni e saper comprendere i suoi bisogni. Richiesta e offerta sono gli indicatori sui quali si costruisce e si analizza il mercato immobiliare. Attraverso il monitoraggio e lo studio dell’andamento di questi fattori si può misurare con precisione quasi assoluta lo stato del momento. La gestione della richiesta è il mezzo attraverso il quale avremmo la reale possibilità di togliere il cliente dal mercato, fidelizzandolo al nostro servizio.

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Raffaele Racioppi - www.condivisioneimmobiliare.it

segnare/obbligare se stessi ed il proprio staff a monitorare la propria produttività. Ad esempio puoi controllare le tendenze nel modo di operare: se ad esempio incontri tendenzialmente poche persone rispetto al livello richiesto, puoi intervenire modificando i tuoi metodi ma sopratutto ti accorgerai di questa necessità PRIMA che il tempo assegnato sia scaduto con tutti i relativi vantaggi del caso perché, come insegna un vecchio monito manageriale, “Chi sbaglia và avvertito

per tempo e bisogna spiegargli il perché”. Ricorda che modificare la propria metodologia di lavoro non sarà mai facile, quindi è sempre meglio prendersi un pò di tempo in più per lavorarci in anticipo per viverla e farla percepire allo staff come una innovazione utile e non come una interpretazione inutile di cose già messe in pratica. Sei pronto a capire davvero come lavori? L. Gramaccioni - Formazioneprofessionisti.com


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Unadistribuzione delle licenze sul territorio in maniera controllata Il criterio con il quale vengono rilasciate le licenze è: Una (1) Licenza per ogni 10.000 Abitanti per Comune (I dati utilizzati sono quelli forniti dall'Istat).

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Esempio Da 1000 a 10.000 Abitanti su un Comune = una Licenza (una sola Agenzia)

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Da 10.001 a 20.000 Abitanti su un Comune = due Licenze (due sole Agenzie) ...e così via "Per Comuni sotto i 1000 Abitanti una sola licenza disponibile"

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Licenze disponibili su alcuni Comuni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Comune Milano: 1.337.000 Abitanti = 134 Licenze Comune Torino: 907.000 Abitanti = 91 Licenze Comune Bologna: 383.000 Abitanti = 39 Licenze Comune Cagliari: 156.000 Abitanti = 16 Licenze Comune Venezia: 270.000 Abitanti = 27 Licenze Comune Roma: 2.776.000 Abitanti = 278 Licenze Comune Genova: 608.000 Abitanti = 61 Licenze Comune Palermo: 655.000 Abitanti = 66 Licenze Comune Napoli: 957.000 Abitanti = 96 Licenze Comune Firenze: 373.000 Abitanti = 38 Licenze Comune Ancona: 102.000 Abitanti = 11 Licenze

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Ogni agenzia può acquistare più licenze - MAGAZINE

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