Bilancio sociale 2020

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COOPERATIVA MARTINENGO

IL VALORE DELLA NOSTRA OPERA BILANCIO SOCIALE 2020


Consulenza di progetto, grafica e impaginazione

www.refe.net


Indice Identità La missione e i valori

8

Il nostro metodo

29

Ambiti di intervento e risultati 2019

30

La storia: insieme da 35 anni

10

Progetti attivati in risposta al Covid-19

32

Stakeholder e collegamenti con altri Enti

12

Area socio educativa

34

Area socio assistenziale

48

Struttura, governo e amministrazione

Area aiuti familiari

50

I soci e la governance

Area socio sanitaria

52

Il sistema di gestione della qualità

56

16

Persone che lavorano per l’Ente La struttura organizzativa

19

Situazione economico-finanziaria

Le persone

21

Il bilancio economico

Obiettivi, attività e risultati I bisogni incontrati

58

Agenda 2030 ONU 28

Il contributo all’attuazione dell’Agenda 2030 ONU

61

3


Presentazione Cari lettori,

come sappiamo, nel 2020 ci ha colti un fatto improvviso e impensabile: il Covid. Tutti gli scenari sono repentinamente mutati di conseguenza e hanno richiesto tanti cambiamenti anche alla nostra operatività: il tipo di lavoro, le modalità di rapporto, gli obiettivi, le attività, la sicurezza nel lavoro con le attenzioni nuove e indispensabili per poter lavorare e continuare a stare vicino alle persone nel loro bisogno. La cooperativa si è subito messa all’opera nel trovare possibilità e modalità nuove per rispondere ai bisogni delle famiglie e degli operatori. Non siamo stati perciò solo spettatori, ma abbiamo voluto essere anche protagonisti di ciò che accadeva, mettendo in campo la creatività di ognuno nel far fronte alle necessità che man mano emergevano, duttilità nelle risposte, energia nel trovare le risorse. Alcuni progetti di fondazioni private ci hanno permesso di sostenere le famiglie più in difficoltà a causa dell’emergenza Covid con la fornitura di materiale tecnologico, didattico e dandoci la possibilità di assicurare una maggiore presenza di educatori in un momento di grande solitudine. Un ruolo fondamentale è stato svolto dal progetto “Cure” condiviso in partnership con AVSI, Associazione Resiliance, Suore di Carità dell’Assunzione e finanziato da Fondazione d’Harcourt, non solo per l’aiuto concreto alle famiglie ma anche per il prezioso apporto di Resiliance che ha offerto formazione, supervisione e supporto psicologico ai nostri operatori nell’affronto e nella gestione dell’emergenza. A conclusione di questo anno sociale vogliamo ringraziare in modo particolare coloro che lavorano con noi per come hanno messo in campo tutto loro stessi nello stare accanto alle famiglie e ai malati. Abbiamo potuto così vivere l’esperienza dell’avverarsi di queste parole: “Quanto più i tempi sono duri, tanto più è il soggetto che conta, è la persona che conta. Dobbiamo collaborare, aiutarci all’insorgere di soggetti nuovi, altrimenti possiamo creare reti organizzative, ma non costruiamo nulla, non diamo niente di nuovo al mondo”. (Un evento reale nella vita dell’uomo. 1990-1991, Bur, Milano 2013 di Luigi Giussani) Avendo negli occhi questa novità di vita, continuiamo a sostenere le famiglie che incontriamo e a sostenerci vicendevolmente. Il Presidente Valentina Montali 4


Guida alla lettura Il Bilancio sociale, quest’anno alla 14a edizione, rappresenta per la Cooperativa un appuntamento importante e ormai consolidato di verifica del lavoro svolto, in linea con le indicazioni della Riforma del Terzo Settore. È l’esito di un processo con il quale l’organizzazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse, in modo da consentire ai diversi interlocutori di conoscere e formulare una valutazione consapevole su come interpreta e realizza la sua missione sociale. L’obiettivo è quello di misurare e comunicare il senso e il valore del lavoro svolto per rinforzare il dialogo e la fiducia con i diversi stakeholder.

Standard di rendicontazione Il Bilancio sociale è redatto secondo le Linee guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (2019) e si conforma ai principi di redazione indicati: rilevanza, completezza, trasparenza, neutralità, competenza di periodo, comparabilità, chiarezza, veridicità e verificabilità, attendibilità e autonomia delle terze parti.

Cambiamenti significativi rispetto all’edizione precedente

L’edizione 2020 dà conto della gestione dell’emergenza Covid19, sia all’interno dell’organizzazione sia nei confronti dei diversi destinatari.

Altre informazioni sul processo e la metodologia di rendicontazione Il Bilancio sociale è costruito sulla base del metodo Rendersi conto per rendere conto® ideato da Refe, società che accompagna la Cooperativa nel percorso di accountability. Rendiconta tutta l’attività dell’Ente svolta nel 2019, dal 1 gennaio al 31 dicembre, che coincide con il periodo del bilancio d’esercizio. È stato approvato con il bilancio di esercizio nell’Assemblea dei soci del 21 giugno 2021 e depositato presso la Camera di Commercio Industria e Artigianato. È pubblicato sul sito www.cooperativamartinengo.it, è stato stampato e inviato via mail a sostenitori, interlocutori Istituzionali e soggetti che condividono missione e obiettivi.

Sviluppa l’integrazione con l’Agenda 2030 ONU, con una revisione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile intercettati dalla Cooperativa e del relativo set di indicatori.

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IDENTITÀ


Informazioni generali sull’ente

SEDE LEGALE Via Martinengo 12, 20139 Milano

SEDI OPERATIVE Via Martinengo 12 Via Brizi 10

NATURA GIURIDICA Società Cooperativa Sociale a r.l. – Onlus iscritta all’albo soc. coop. con N. A117217 c.c.i.a.a. Milano, REA n. 1214286

CODICE FISCALE 08263050158

CONTATTI Tel. 02.57303632 Fax. 02.55230940 www.facebook.com/cooperativa.martinengo coordinamento@cooperativamartinengo.it Per l’area socio-sanitaria: adi.curepalliative@cooperativamartinengo.it www.cooperativamartinengo.it

ACCREDITAMENTI Da settembre 2012 Accreditamento con Regione Lombardia e iscrizione al registro per l’unità di offerta socio sanitaria di Assistenza Domiciliare integrata con sede nella ATS di Milano, alta intensità, cure palliative e terminali. Dal 2016 Accreditamento per il Servizio civile. Dal 2017 Accreditamento con la Regione per le cure palliative domiciliari e l’assistenza educativa per disabili sensoriali. Con il Comune di Milano da aprile 2009 per interventi socio educativi e socio assistenziali, da giugno 2011 per il Centro di Aggregazione Giovanile “Casa di Sam”, da settembre 2012 per il servizio di Assistenza scolastica e da ottobre 2013 per il Centro diurno “La Casa di Sam”. Dal 2017 la Cooperativa Martinengo è su weMI, il portale dei servizi al domicilio della città di Milano.

SISTEMA GESTIONE QUALITÀ UNI EN ISO 9001: 2015 Secondo certificato n. 1744 del 15 gennaio 2020 rilasciato per la progettazione ed erogazione dei servizi: assistenza educativa scolastica per alunni con disabilità, assistenza domiciliare di tipo integrativo, interventi domiciliari educativi, socio assistenziali e di aiuto familiare. Servizi di Centro diurno e Centro di aggregazione giovanile


La missione e i valori Origini La Cooperativa Martinengo ha le sue radici nell’operato dell’Istituto delle Suore di Carità dell’Assunzione, impegnate nel dare risposta ai bisogni delle famiglie in difficoltà per cause naturali (malattia, nascita, morte) e per fenomeni di devianza (disgregazione dei nuclei, delinquenza, emarginazione e grave disagio psichico).

Finalità La Cooperativa Martinengo promuove un approccio sistemico ai bisogni delle famiglie per rinforzare la funzione genitoriale-educativa nei confronti dei figli minori, anche disabili, e per curare e assistere i soggetti fragili. La Cooperativa concepisce il suo intervento come un facilitatore e un attivatore delle risorse interne alla famiglia e di quelle presenti sul territorio e nel tessuto sociale in cui è inserita. Da qui nasce un nuovo concetto di domiciliarità, inteso come un nuovo sistema di stabilità delle relazioni.

Ambiti di intervento La Cooperativa offre sostegno alle famiglie in difficoltà temporanea o in condizione di disagio sociale offrendo:  SUPPORTO EDUCATIVO per famiglie con minori in difficoltà e persone disabili  SUPPORTO SOCIO ASSISTENZIALE per famiglie con persone disabili e anziani  AIUTI FAMILIARI per famiglie o singole persone che necessitano di aiuto nella vita quotidiana  SUPPORTO SOCIO SANITARIO per persone fragili e loro famiglie

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I nostri valori L’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, esiste per un atto di gratuità La nostra opera vuole conformarsi a questo dato di realtà, accogliendo l’altro per ciò che è.

L’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, quindi libero Il nostro operare parte da questa certezza: l’uomo, in quanto creato, è unico, irripetibile e fonte di diritti. Ciò

significa che il nostro operare, essendo i soggetti liberi, è teso innanzitutto a riconoscere ogni movimento di libertà dell’altro che si esprime attraverso l’emergere di desideri, bisogni e aspirazioni.

La realtà creata è positiva Il nostro intervento parte sempre dalla risposta a un bisogno determinato e concreto perché la condivisione porta una dinamica di speranza e di rigenerazione, un movimento dell’Io imprevisto e imprevedibile: infatti il cambiamento “accade” e la modalità del risultato non è nelle nostre mani. A partire dalla valutazione dell’esperienza della vita di ciascuno si opera un percorso, consapevoli che le circostanze, anche dolorose, non sono altro che il punto di partenza su cui costruire l’avventura della vita.


La storia: insieme da 35 anni

1986 Nasce la cooperativa Martinengo. Inizia il lavoro con il Comune e l’azienda sanitaria.

1986-1996 Convenzione con il Comune di Milano per le prestazioni di Assistenza Domiciliare al minore e alla famiglia. Collaborazione con l’USSL per il servizio ambulatoriale e l’assistenza domiciliare infermieristica. I due servizi proseguono ininterrotti fino ad oggi con diverse modalità contrattuali.

1997

2000-2004

2005

2007

Appalto USSL 39 per prestazioni infermieristiche professionali domiciliari in ATI con la Fondazione M. Grassi.

Il lavoro con il Comune si apre al settore disabilità e agli interventi socioassistenziali.

Accreditamento per il Servizio voucher socio-sanitario per prestazioni infermieristiche, riabilitative, assistenziali e medico specialistiche a domicilio per il distretto 4 con la ASL Città di Milano.

Da aprile apre "La casa di Sam o dell’amicizia" un Centro diurno per minori con attività di semiconvitto, convenzionato con il Comune di Milano.

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2008

2009

2012

2013-2014

2016-2018

2019-2020

Viene aperto il Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) "Casa di Sam" che sarà accreditato nel 2011.

Accreditamento con l’ASL Milano per l’assistenza ad ammalati ad alta intensità assistenziale (terzo profilo variabile) e per l’assistenza oncologica (terzo profilo variabile hospice domiciliare).

Accreditamento con il Comune di Milano per il Servizio di Assistenza Educativa per gli alunni con disabilità. Accreditamento con Regione Lombardia – e si iscrive nell’apposito registro – per offerta socio sanitaria di Assistenza Domiciliare Integrata con sede nella ASL di Milano, alta intensità, cure palliative e terminali.

Il Centro diurno "La Casa si Sam " è accreditato. Accreditamento con il Comune di Milano nel sistema della nuova domiciliarità per le linee educativa, socioassistenziale, aiuti familiari, custode sociale e "peripherals" per le Zone 4 e 5

Nel 2016 accreditamento per il Servizio Civile, al registro regionale. Nel 2017 si ottiene la Certificazione di Qualità e la Cooperativa si accredita per gli interventi di inclusione scolastica di studenti con disabilità sensoriale e, con la Regione, per l’unità cure palliative domiciliari a gestione diretta ASST.

Accreditamento con ACLI per Servizio Civile Universale. Nel 2019 la Cooperativa si dota del Modello organizzativo gestionale conforme al decreto 231/2001, nominando anche l’Organismo di Vigilanza. Nel 2020 avvia la procedura per l’acquisizione della gestione del CAG Icaro.


Stakeholder e collegamenti con altri Enti SOGGETTI CHE CONDIVIDONO VALORI E OBIETTIVI

PARTNER OPERATIVI DEL TERRITORIO Scuole per l’infanzia primarie e secondarie Centri di formazione professionale Università Cattolica del Sacro Cuore Fondazione Sacra Famiglia Fondazione Don Gnocchi Consultori Familiari Integrati Consultori Pediatrici ASST Milanesi e hinterland Ufficio protesi (ATS) Consorzio SIR SERT NOA AIAS CPS CAD UONPIA Centri Diurni Disabili Servizi Formazione Autonomia ACLI Synergie La strada Parrocchie Opera San Vincenzo Associazione Nocetum Associazione La Nostra Comunità Associazioni sportive e ricreative

Associazione l’Immagine Cooperativa il Portico’89 Fondazione Moscati Opera San Francesco Centro Benedetta D’Intino 360° Sport and Nature Famiglie per l’accoglienza CDO Opere Sociali La Cometa AVSI

INTERLOCUTORI ISTITUZIONALI Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Regione Lombardia Città Metropolitana Comune di Milano Municipio 4 e 5 Servizio Sociale Professionale Territoriale ATS Milano Centro per l’impiego

SOSTENITORI PRIVATI Fondazione Franca e Alberto Riva Fondazione Cariplo King Baudouin Foundation Banco Alimentare ENI Banco Farmaceutico Medici in famiglia Fondazione A.N.D.I. Ruolo terapeutico

UPS Italia Sorgenia 3M Fondazione per il dono Famiglie e privati

La Cooperativa Martinengo aderisce a

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Modalità di coinvolgimento degli stakeholder

Categoria

Modalità di coinvolgimento

Soggetti che condividono valori e obiettivi

Lungo 35 anni di storia con questi soggetti si è creata una sintonia di obiettivi e di modalità di cura e di attenzione alla persona che si traduce in un sostegno reciproco di azione e di sguardo all’umano.

Interlocutori istituzionali

Le istituzioni finanziano i servizi svolti. Il tipo di rapporto che lega questi Enti alla Cooperativa varia a seconda del tipo di affidamento del servizio con cui l’Ente pubblico coinvolge il terzo settore.

Sostenitori privati

Sono partner che sostengono la Cooperativa sia finanziando progetti sia tramite donazioni diversificate: contributi economici, beni di prima necessità, prestazioni professionali o consulenze inerenti il proprio ambito di lavoro e/o produzione.

Partner operativi del territorio

Sono enti con cui collaborano i diversi servizi. Il coinvolgimento è spesso legato al grande lavoro di rete che viene svolto dalla Cooperativa a sostegno delle famiglie seguite.

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Suore di Carità dell’Assunzione

Fondazione San Giuseppe Moscati

L’Immagine

La cooperativa Martinengo vive un’esperienza di confronto e condivisione con le realtà sociali nate dal lavoro svolto dalle Suore di Carità dell’Assunzione nelle diverse città in cui operano: Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli, Madrid. Gli operatori e i volontari che vi fanno parte condividono metodo e valori, che vengono poi attualizzati nei diversi contesti. Molti di loro vivono anche una formazione e un aggiornamento continui. Con alcune di queste realtà sono stati realizzati negli anni eventi, vacanze, gite con la partecipazione delle famiglie e dei malati incontrati.

La Fondazione nasce il 29 marzo 1989 da un gruppo di medici e di professionisti. A lei fanno capo: Casa di Accoglienza, un poliambulatorio e, dal 2003, un centro Diurno Integrato. La collaborazione, attiva da anni, ha portato nel 2014 alla creazione di una partnership tra la Cooperativa e la Fondazione mettendo a frutto nell’ambito domiciliare le loro competenze ed esperienze maturate all’interno della RSA e del centro diurno per anziani.

Nel 1988 alcune famiglie e amici delle Suore di Carità dell’Assunzione costituiscono l’Associazione di volontariato e di promozione familiare l’Immagine, con l’obiettivo di allargare lo spazio culturale in cui opera la Cooperativa Martinengo. L’Associazione fin dall’inizio, offre uno spazio di incontro e di aggregazione per le famiglie, i ragazzi e gli abitanti della zona, intervenendo nei seguenti ambiti di attività:  attività educative e ricreative per i bambini e i ragazzi  attività culturali e di socialità per le famiglie e la comunità  attività teatrali e grandi eventi aperti alla città. I progetti e le iniziative realizzate in collaborazione tra l’Immagine e la Cooperativa Martinengo sono in linea con il principio di domiciliarità sussidiaria, in quanto si sono sempre più affermate come luoghi di riferimento stabili per le famiglie, i minori e l’intero contesto territoriale.

Questo ha permesso la generazione di un orizzonte di popolo dentro cui le famiglie si trovano immerse. Tali realtà sono: • Associazione di volontariato L’Immagine • Associazione Il Cammino • Coop. Il Portico ’89 • Associazione San Filippo Neri • Associazione Gli amici di Iole • Associazione San Camillo • Associazione Famiglie e Salute • Associazione Linea 10


STRUTTURA, GOVERNO E AMMINISTRAZIONE


I soci e la governance Funzionamento degli organi direttivi

46

Organi sociali

soci, in linea con il 2019

Trend dei soci 92

92

Nr riunioni svolte

% di partecipazione

Gratuità del ruolo

Assemblea dei soci

1

93%1

si

Consiglio di Amministrazione

72

100%

si

13 2

assenti su 46 soci Il Consiglio di Amministrazione ha effettuato nell’anno altre 23 riunioni informali

Assemblea dei soci

38

2018

2019

2020

Composizione base sociale 2020 26

L’Assemblea dei Soci ha potere deliberativo, approva il bilancio, elegge il Consiglio di Amministrazione, stabilisce il compenso degli Amministratori, nomina e revoca l’incaricato del controllo contabile, delibera eventuali azioni di responsabilità e approva i regolamenti che stabiliscono i criteri e le regole dello svolgimento dell’attività mutualistica tra la società e i soci. L’Assemblea, inoltre, ha il potere di modificare l’atto costitutivo. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed è composta da 46 soci.

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Consiglio di amministrazione Soci non lavoratori Soci lavoratori

Il CdA ha il compito di amministrare la Cooperativa ed è investito dei più ampi poteri per la gestione, a esclusione di quelli riservati ai Soci per legge. Tra questi: l'ammissione o l’eventuale esclusione dei Soci alla compilazione del bilancio, la tenuta dei rapporti con gli Enti Pubblici all’avvio di nuovi progetti e attività, la formulazione di regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell'Assemblea dei Soci. Si riunisce con regolarità ed è composto da un numero di membri variabile da 3 a 9 la maggioranza dei quali deve essere scelta tra i soci cooperatori. 16


In aggiunta alle riunioni indicate in tabella, il Cda si riunisce settimanalmente per confrontarsi sulla gestione operativa della Cooperativa. Inoltre, nel 2020 sono state prese delle decisioni di particolare rilevanza tra cui: acquisire la gestione del CAG Icaro, riorganizzare i servizi a seguito della pandemia e attivare la cassa integrazione (FIS). Attualmente è composto da 7 consiglieri, che corrispondono ai coordinatori di settore. Il CdA rimane in carica per tre esercizi e le cariche sono gratuite. Membri del CdA Data di prima nomina

Periodo per il quale rimane in carica

Montali Valentina

05/10/2019

3 anni

Bertola Cristina

30/04/2010

3 anni

Brevi Maria Laura

19/05/1992

3 anni

Ferrante Fulvia

05/10/2019

3 anni

Piantoni Mariagrazia

05/10/2019

3 anni

Salina Carla Maria

05/10/2019

3 anni

Scarparo Maria Luisa

05/10/2019

3 anni

Ruolo

Amministratore

Presidente

Vice presidente Consiglieri

Presidente Il CdA elegge tra i suoi membri il Presidente, cui spetta la rappresentanza legale della società. Il Presidente, inoltre, presiede l’Assemblea dei Soci, convoca e presiede il CdA. La Presidente in carica è Valentina Montali.

Il CdA si è riunito anche in via informale molto frequentemente per poter affrontare il periodo dell’emergenza e per i continui aggiornamenti da condividere tra i servizi, in modo da garantire una comunicazione puntuale e tempestiva sia agli operatori sia agli utenti. Durante il periodo di lockdown le riunioni si sono svolte in collegamento online. Non appena è stato possibile sono riprese in presenza garantendo sicurezza e distanza. La partecipazione al CdA è sempre stata costante. L’Assemblea dei soci si è svolta in modalità mista: sia in presenza per una parte di soci, sia in videocollegamento per la restante parte. Questo ha fatto sì che l’emergenza sanitaria non influisse sulla partecipazione alla riunione.

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PERSONE CHE LAVORANO PER L’ENTE


La struttura organizzativa Assemblea dei soci

Amministratori di sistema e trattamento dati Fulvia Ferrante Mariagrazia Piantoni

Amministrazione, Finanza e Controllo e Gestione del Personale Maria Brevi

Area Socio Sanitaria Riabilitativa Direttore Sanitario Dr. Alfonso Angrisano

Assistenza Domiciliare Socio-Sanitaria e Cure Palliative Maria Luisa Scarparo

Responsabile del Sistema Gestione Qualità D.ssa Valentina Montali

Consiglio di Amministrazione Presidente D.ssa Valentina Montali Vicepresidente Cristina Bertola

Area Socio Educativa Cristina Bertola

Assistenza Domiciliare Educativa Cristina Bertola Fulvia Ferrante

Centro Diurno Minori “La Casa di Sam o dell’amicizia” Fulvia Ferrante

Organismo di Vigilanza (OdV) Avv. Caterina Vecchio

Data Protection Officer (DPO) Avv. Giacomo Cardani

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione(RSPP) Renzo Lavizzari

Medico competente (MC) D.ssa Juva Gilardi

Area Socio Assistenziale Carla Salina

Area Aiuti Familiari Cristina Bertola

Aiuti Familiari Baby-sitter Cristina Bertola Centro di Aggregazione Giovanile "Casa di Sam" Fulvia Ferrante

Aiuti Familiari Colf/badanti Carla Salina

Assistenza Educativa Scolastica Fulvia Ferrante 19


AMMINISTRAZIONE, FINANZA, CONTROLLO E GESTIONE DEL PERSONALE Si occupa della tenuta della contabilità economicopatrimoniale, della predisposizione del bilancio di esercizio, della rendicontazione alle Istituzioni dei progetti e delle attività in erogazione. Provvede alla gestione finanziaria e agli acquisti, si occupa della gestione del personale, della stipula dei contratti e delle retribuzioni. La funzione svolge la propria attività in stretto raccordo con il CdA ed è supportata esternamente da uno studio commercialista.

ORGANISMO DI VIGILANZA (OdV) L’organismo ha il compito di vigilare con autonomi poteri di iniziativa e controllo sulla efficacia e sulla adeguatezza del modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 in relazione alla struttura della cooperativa e alla effettiva capacità del medesimo di prevenire la commissione di reati previsti dal decreto. Inoltre controlla l’osservanza delle prescrizioni e l’opportunità di aggiornamento del modello.

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) La funzione, affidata ad un consulente esterno, individua i fattori di rischio in termini di sicurezza presenti in Cooperativa ed elabora misure e procedure preventive appropriate, programmi di formazione dei lavoratori sulla tutela e la sicurezza sul lavoro.

DATA PROTECTION OFFICER (DPO) È il responsabile della protezione dei dati e si occupa di garantire la compliance rispetto al Regolamento Privacy. Tra le sue funzioni:  informa e fornisce consulenza al Titolare e al Responsabile, nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento degli obblighi derivanti dalla normativa;  sorveglia l’osservanza della normativa;  fornisce un parere in merito alla valutazione d’impatto e sorvegliarne lo svolgimento;  coopera con l’autorità di controllo.

RESPONSABILE DEL SISTEMA GESTIONE QUALITÀ (SGQ) È attore e supporto nella progettazione, nell’implementazione, nel monitoraggio e nel miglioramento del Sistema di Gestione della Qualità. Tra le sue funzioni:  forma ed informa il personale in merito agli strumenti della qualità che l’organizzazione decide di adottare;  prepara la documentazione necessaria per la stesura, il mantenimento e l’aggiornamento del SGQ;  pianifica e conduce gli audit interni;  mantiene i rapporti con l’ente certificatore.

SISTEMA E TRATTAMENTO DATI Opera per garantire le norme e le prassi esecutive poste a tutelare la protezione ed il rispetto della privacy per quanto concerne l’utilizzo dei dati (in particolare quelli caratterizzabili come sensibili o personali) trattati nell’ambito della attività della cooperativa. Tale compito è svolto da due figure che si occupano rispettivamente di: 

trattamento dati per le attività socio educative e socio assistenziali

trattamento dati riferiti all’assistenza domiciliare infermieristica

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Le persone Tipologia consistenza e composizione

73 tra dipendenti, co.co.co. e liberi professionisti, +10 i dipendenti in due anni

77% del personale è donna

75%

Il personale, risorsa più importante della Cooperativa, è in continua crescita. I dipendenti aumentano di 10 unità negli ultimi 2 anni. Ciò è dovuto a due fattori, da un lato l’attuazione di politiche di stabilizzazione del personale, dall’altro lo sviluppo delle attività e dei servizi, con 2 nuovi assunti per il servizio CAG Icaro. 47 dipendenti sono a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato, 16 sono full-time e 35 part-time.

il personale fino ai 40 anni di età

22 su 73 il personale religioso

48 51 18 21 21 1

Dipendenti

1

1

Co.co.co.

2018

2019

Liberi professionisti 2020

Grazie alla multidisciplinarietà delle competenze professionali dei lavoratori, la Cooperativa è in grado di rispondere con efficacia ai molteplici bisogni degli utenti. 8%

Dipendenti

possiede una laurea o una specializzazione post Laurea

59%

44

Assistente alla comunicazi one 8% Educatori ASA, OSS 71%

Medici 7%

Infermieri 11% Fisioterapis ti 3%

92% Tempo determinato

Tempo indeterminato

Grazie al ridotto turnover del personale, la Cooperativa assicura continuità educativa e di cura. Nei progetti che si protraggono a lungo nel tempo, rivolti per lo più alle persone con disabilità, sono previsti cambiamenti di operatore pensati, preparati ed effettuati al momento opportuno. In più, il radicamento sul territorio fa sì che i servizi siano facilmente fruibili e consente un’integrazione consolidata con i servizi erogati dalle istituzioni e dalle realtà del privato sociale, aumentando l'efficacia della risposta. L’organizzazione stessa della Cooperativa, con un centralino sempre attivo e personale reperibile 24 ore su 24 in caso di urgenza, permette interventi tempestivi a ogni ora tutti i giorni dell’anno. 21


I MOMENTI DI ÉQUIPE Équipe settimanali di coordinamento sia con educativa/socio assistenziale sia con quelli dell’area socio sanitaria riabilitativa; Incontri periodici per gruppi di lavoro per programmare, informare, organizzare le attività e comunicare gli avvenimenti più importanti;

Attività di formazione e comunicazione interna Altro aspetto qualificante che caratterizza la gestione del personale è la formazione. La Cooperativa considera la formazione permanente nella sua accezione più ampia, che comprende sia l’apprendimento sul campo, sia l’apporto derivante da occasioni di studio e di riflessione strutturate. Per quanto riguarda la formazione interna, le singole equipe si ritrovano periodicamente con il Coordinatore per discutere le situazioni in carico, i rapporti operatore-utente e l’organizzazione delle attività, la ricerca di strategie e le tecniche di intervento. Questo facilita l’individuazione delle tematiche da approfondire nei corsi di formazione organizzati internamente. Nell’ambito del progetto d’Harcourt si segnala inoltre che gli operatori hanno potuto seguire un corso sulla gestione dell’emergenza. Per quanto riguarda la formazione e l’aggiornamento esterno, la Cooperativa si avvale di convegni, corsi, seminari e giornate di studio promosse da strutture competenti sul territorio. Nel 2020 la particolare situazione causata dall’emergenza sanitaria e la conseguente attivazione di servizi online ha facilitato l’intensificazione dell’attività di formazione.

Anche la tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro rappresenta un tema particolarmente importante per la Cooperativa che svolge la propria attività a contatto con minori, persone con disabilità e malati. PERSONE

ORE A PERSONA

Corso aggiornamento per RLS Corso formazione generale Corso formazione specifica

1

8

3

12

1

8

Corso Haccp

1

4

Corso primo soccorso

1

4

7

36

Totale

La comunicazione interna assume una particolare rilevanza per rinforzare la relazione sia tra gli operatori sia tra operatori e utenti. La comunicazione avviene tramite riunioni periodiche di orientamento e decisione, ai diversi livelli. Ogni Coordinatore di area ha il compito di recepire le istanze degli operatori direttamente impegnati sul territorio e interagisce con essi, sia a livello personale, sia durante i momenti di equipe che sostengono il lavoro comune.

Incontri di rete con gli operatori che seguono i singoli casi. Partecipano il coordinatore, l’operatore di riferimento, l’assistente sociale e gli specialisti che hanno in carico il nucleo. Supervisione: settimanalmente gli operatori divisi a gruppi si incontrano con il supervisore per l’approfondimento legato a casi specifici o a tematiche trasversali.

76 partecipanti ai corsi di formazione, di cui 53 all’interno e 23 all’esterno

€2.835 la spesa sostenuta per la formazione nel 2020

36 ore di formazione a persona nel 2020 e 7 persone formate sui temi di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro 22


LA SODDISFAZIONE DEGLI OPERATORI

4,81 su 5 La media dei punteggi alla domanda ‘’Consiglierebbe la nostra Cooperativa a conoscenti e amici per una presa in carico?’’

4,5 su 5 La media dei punteggi alla domanda ‘’Consiglierebbe la nostra Cooperativa Come possibilità di lavoro?’’

Il grafico riportato in basso analizza le risposte ottenute nel questionario di valutazione somministrato ogni anno agli operatori della Cooperativa in linea con il sistema Qualità, che mette in evidenza il livello di soddisfazione sui diversi aspetti del lavoro in Cooperativa. 4,5 la media complessiva della risposte (scala da 1=min a 5=max) su tutti gli aspetti valutati. 1

2

3

4

53%

5 53%

44%

42%

39%

53%

80% 38%

19%

9%

2%

Contesto relazionale

Figure di riferimento

39% 8%

44% 13%

34%

45%

20% 3%

14% 2%

81%

23% 16%

36% 19%

5%

Acquistare Strumenti per Condizioni di Valorizzazione Momenti Consiglierebbe Consiglierebbe maggiore una lavoro del percorso conviviali la nostra la nostra professionalità comunicazione formativo e di proposti dalla cooperativa per cooperativa corretta aggiornamento cooperativa una presa in come possibilità carico di lavoro

Di seguito, la media delle valutazioni degli operatori, che hanno risposto alle domande con riferimento a ciascuno dei servizi dove operano: centro diurno, CAG, assistenza domiciliare minori, assistenza scolastica, assistenza socio assistenziale, assistenza domiciliare integrata e unità cure palliative. La media complessiva è pari a 4,29 (sempre su scala da 1=min a 5=max). Mansione che svolge e compiti affidati

Nota metodologica: i rispondenti ai questionari sono 64 operatori, che lavorano con la Cooperativa da più di 6 mesi.

59%

4,39

Sviluppo della propria formazione grazie alla professionalità dei colleghi

4,40

Organizzazione del servizio Coinvolgimento nella gestione dei casi e nella condivisione delle informazioni che riguardano gli utenti Possibilità di confronto e collaborazione con i colleghi Possibilità di confronto e collaborazione con i responsabili

4,28 4,17 4,22 4,28 23


«Come formatrici ci siamo trovati di fronte un gruppo con una grande esperienza educativa, una alta motivazione al servizio, all’apprendimento e alla riflessione; questo ci ha dato tanto materiale per ogni incontro, ci ha motivate a nostra volta, perché avere un gruppo che partecipa, che porta questioni, che sta sul pezzo senza la paura di guardare, offre al formatore materiale prezioso che costruisce un puzzle fatto di esperienze e di legami.» Formatrici di Resiliance nel progetto “CURE”

“Ho scoperto uno sguardo nuovo diverso dal mio; un’apertura; una lettura migliore della realtà”. “Si è potuto problematizzare e arrivare ad una sintesi”. “Positiva la sinergia lavorativa tra educatori che si sono arricchiti reciprocamente”. Educatori formati con Resiliance nel progetto “CURE”

«La presenza competente, puntale, ma soprattutto professionalmente affettiva degli operatori della Cooperativa Martinengo costituisce un elemento fondamentale di presenza e cura, in grado di sviluppare e promuovere nuovi processi evolutivi per minori e nuclei familiari in grande difficoltà. Grazie alla cooperativa, in molte occasioni, ho potuto osservare come la disperazione di alcune persone possa lasciare il posto alla speranza.» Una psicoterapeuta dell’Associazione La Porta Aperta

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I VOLONTARI

Altre risorse La Cooperativa si avvale del supporto di 8 soci volontari che seguono i laboratori di falegnameria con i ragazzi, accompagnano i minorenni dal centro diurno a casa, servono ai tavoli e svolgono attività di aiuto allo studio. In più la Cooperativa, presente nel territorio da 35 anni, ospita esperienze di tirocinio, Servizio Civile e volontariato, anche aziendale, che collaborano allo svolgimento delle diverse attività. In particolare, si segnala la collaborazione consolidata con le Università milanesi per offrire agli studenti l’opportunità di tirocini formativi durante il percorso di studio. Spesso gli studenti confermano la propria disponibilità anche dopo gli studi e alcuni di loro chiedono poi di poter fare una esperienza di solidarietà sociale affiancando i minori nello studio, per alcune settimane l’anno, all’interno del Centro diurno. Sono 5 i tirocini attivati nel 2020.

A partire dal 2017 sono state avviate le prime esperienze di volontariato aziendale, sospese nel 2020 sempre causa Covid-19. I dipendenti delle aziende svolgono attività di manutenzione ordinaria e di approvvigionamento, condividendo il pranzo e lo studio con i ragazzi.

8

Infine, la Cooperativa si avvale di alcuni volontari che collaborano con l’organizzazione di volontariato L’Immagine. Essi mettono a disposizione la propria professionalità: assistenti sociali, medici specialisti, docenti di lingua italiana e straniera, una pedagogista, un cuoco e un istruttore Isef.

tirocini formativi

soci volontari

5 Servizio Civile 4

5 1

2017/2018 2018/2019 2019/2020

Dal 2016 la Cooperativa è accreditata per il Servizio Civile Nazionale e nel 2019, in linea con la Riforma del Servizio Civile Universale, si è accreditata con capofila ACLI. Nel 2020 ha svolto il percorso una volontaria. 25


La gestione del personale durante l’emergenza Covid-19 Attivato il telelavoro per 45 collaboratori che, durante il lockdown, hanno lavorato a distanza nei servizi di educativa scolastica, educativa domiciliare, centro diurno e centro di aggregazione giovanile.

45

La Cooperativa si è dotata di un Protocollo aziendale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro. A questo, si sono aggiunti i Protocolli specifici adottati per il Centro diurno La Casa di Sam, il Centro di Aggregazione Giovanile Casa di Sam e per il servizio di assistenza domiciliare. I protocolli sono stati approvati dal Comitato anti Covid, composto da Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Medico competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). È stato inoltre nominato il referente aziendale Covid nella persona del datore e di lavoro.

€17.168

A causa della sospensione di alcuni servizi, durante il lockdown è stata attivata la cassa integrazione (FIS) per una parte del personale, poi interrotta con la riapertura. La FIS è stata anticipata della Cooperativa.

i collaboratori che durante il lockdown hanno lavorato a distanza

spesi per l’acquisto di dispositivi di protezione (DPI). La Cooperativa ha beneficiato della formazione gratuita offerta da un Professore Dirigente Medico di Medicina del Lavoro della Fondazione IRCCS Ca’ Granda del Policlinico sui temi: Covid-19, gestione del rischio negli ambienti di lavoro e protocolli di sicurezza

«Ho trovato la Cooperativa molta attenta e preparata, in aggiornamento continuo sulle disposizioni di legge che si sono susseguite. Inoltre, si è adoperata con molta cura per garantire l'esercizio del lavoro in sicurezza, dalla fornitura dei presidi necessari alla igienizzazione dei luoghi e tutto il necessario.» «La comunicazione alle famiglie sui protocolli ha evidenziato il valore della persona e della relazione.» Risposte degli operatori sulla gestione dell’emergenza nell’indagine di benessere interno

26


OBIETTIVI, ATTIVITÀ E RISULTATI


I bisogni incontrati MUNICIPI 4 E 5 IN CIFRE 286.576 residenti nel 2020, 1 milanese su 5. 156 mila famiglie, di cui il 54% è monocomponente. 54.719 stranieri, il 20% di quelli presenti a Milano. Il 12,7% dei residenti nei due municipi ha più di 75 anni. 109 ripetenti nelle scuole secondarie di primo grado nel 2020 e più di 1.600 alunni stranieri, il 24% del totale Alunni ripetenti nelle scuole secondarie di I grado a.s. 2019/20 1,45%

1,90%

Municipio Municipio 4 5

La Cooperativa Martinengo opera nella città di Milano, in particolare nei Municipi 4 e 5 che comprendono le aree di Porta Vittoria, Porta Romana, Molise-Calvairate, Monluè, Corvetto-Lodi, Rogoredo, Santa Giulia, Forlanini, Ponte Lambro per il Municipio 4 e, per il Municipio 5, Porta Vigentina, Porta Lodovica, San Gottardo, Vigentino, Chiaravalle, Stadera, Chiesa Rossa, Quartiere Missaglia, Gratosoglio.

La presenza trentennale a fianco delle famiglie, ha reso la Cooperativa un punto di riferimento stabile per condividere bisogni temporanei o permanenti, quali: 

SOLITUDINE e bisogno di trovare punti di riferimento stabili non solo in caso di difficoltà emergenti, educative, assistenziali o sanitarie, ma anche per condividere momenti di socialità positiva.

DIFFICOLTÀ A CONCILIARE I TEMPI DELLA FAMIGLIA E QUELLI DEL LAVORO, anche a causa del perdurare della crisi economica e della disoccupazione; questo, soprattutto nelle famiglie monoparentali o con adulto non autosufficiente, minaccia la permanenza presso il domicilio familiare.

INSTABILITÀ FAMILIARE: l’aumento di coppie separate che si contendono i figli, di famiglie monoparentali e di nuclei allargati, contribuisce a creare confusione di ruoli e a minare l’identità della famiglia.

CARICHI ASSISTENZIALI FORTI IN FAMIGLIE IN CUI È PRESENTE UN ADULTO DISABILE, spesso solo o a carico di genitori anziani, o un anziano che vive solo o i cui congiunti non riescono a garantire, senza un adeguato supporto, la permanenza a domicilio.

MALATTIA CRONICA E/O DEGENERATIVA che necessita di cure specialistiche domiciliari – infermieristiche, riabilitative, oncologiche – per poter permanere al proprio domicilio.

1,20%

Milano

Fonte: Comune di Milano, Sistema Statistico Integrato

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IL NOSTRO METODO DOMICILIARITÀ Si intende il servizio offerto alla persona nel suo abituale contesto sociale e affettivo. Negli interventi rivolti a minori, è importante valorizzare il domicilio come ambito privilegiato in cui si realizza il percorso di crescita. Questo permette il radicamento del minore nel luogo in cui nasce la sua storia. “Domicilio”, in quanto luogo di crescita e sviluppo, è un concetto allargato rispetto alle mura domestiche e viene a identificarsi con la rete di rapporti primari positivi, fondamentali per uno sviluppo adeguato. Essi si esprimono in alcuni luoghi privilegiati che possono essere, oltre alla propria casa, la casa degli amici o ambienti in cui sono presenti in modo stabile figure positive.

TERRITORIALITÀ Il forte radicamento della Cooperativa all’interno della città, i rapporti sviluppati, l’esperienza consolidata in questi anni favoriscono una lettura del bisogno e una capacità di risposta che non si limita ad evidenziare il tema dell’ambiente come causa di degrado sociale, ma considera il territorio come il campo in cui avviene l’azione e che influenza, in modo positivo e negativo, ogni comportamento della persona. Il territorio diventa una risorsa importante per cogliere le possibilità che vi sono presenti e le eventuali complessità di comportamento. Infine il luogo è fondamentale per avviare una nuova strategia di cambiamento e per iniziare nuovi percorsi: una pluralità di sedi ad esempio, con compiti differenziati, diventa una fortissima opportunità di modificazione dell’ambiente normale e una forte incentivazione a legami nuovi, a nuovi contesti di riferimento, a nuove opportunità per i minori e le famiglie.


Ambiti di intervento e risultati 2020

AREA SOCIO EDUCATIVA

 Assistenza educativa domiciliare  Centro Diurno La Casa di Sam o dell’amicizia  Centro di aggregazione giovanile - Casa di Sam  Assistenza educativa scolastica  Progetti con le famiglie e i ragazzi

AREA SOCIO ASSISTENZIALE

 Assistenza domiciliare socio-assistenziale

AREA AIUTI FAMILIARI

 Colf e Badanti, anche condivisi  Baby-sitter

AREA SOCIO SANITARIA

 Assistenza Domiciliare Integrata  Unità di cure palliative domiciliari

30


88

minori e adulti seguiti a casa

160

ragazzi seguiti a scuola

63

121

ragazzi seguiti nel Centro diurno «La Casa di Sam»

ragazzi frequentano il CAG

44

431

beneficiari di interventi socio-assistenziali al domicilio

beneficiari di voucher ADI e cure palliative al domicilio


Progetti attivati in risposta al Covid-19 Progetto «SOS famiglia. Sosteniamo la famiglia, Sosteniamola insieme!» Partner

BISOGNO Rafforzare la protezione delle famiglie vulnerabili durante l'emergenza COVID-19 in Lombardia, la regione più colpita.

Finanziato da: City Group

DESTINATARI Famiglie vulnerabili.

25 i minori accompagnati per 640 ore di lavoro

17 le famiglie sostenute per l’acquisto di materiale didattico, per un totale di 24 minori aiutati

59 Le famiglie sostenute tramite l’erogazione di un contributo diretto. Tra queste il 60% sono monoparentali

SOLUZIONE ATTIVATA Il progetto si è sviluppato su tre azioni principali:  Accompagnamento di bambini vulnerabili e delle loro famiglie  Fornitura di materiali didattici quali libri scolastici per le famiglie che non hanno avuto accesso alla Dote Scuola per l’anno 2020/2021  Distribuzione di contributi diretti alle famiglie. In particolare, con l’ultima azione, sono state sostenute 59 famiglie. Il 60% di esse sono monoparentali e con l’emergenza Covid hanno rischiato di rimanere senza sostentamento di base. Il contributo è andato a coprire quei mesi in cui il lockdown non ha permesso alle madri di lavorare poiché i bambini erano a casa. In molti casi il contributo si è unito a un sostegno per permettere ad alcune di esse di non perdere completamente il contatto lavorativo, ad esempio pagando delle baby sitter. In altri casi si è provveduto a sostenere le famiglie più numerose, in prevalenza straniere, in cui l’entrata lavorativa, spesso proveniente dal solo padre, si è notevolmente ridotta a causa della pandemia e delle conseguenti chiusure, in particolare nel settore ristorativo.

32


Progetti attivati in risposta al Covid-19 Progetto «CURE – CUltivate Relationships at distance Partner

BISOGNO Rafforzare la protezione delle famiglie vulnerabili più colpite durante l’emergenza in Lombardia e sostenere la capacità di risposta della rete di aiuto.

DESTINATARI Famiglie vulnerabili e minori.

30 gli educatori formati, di cui 10 hanno partecipato anche al monitoraggio

91 le famiglie che hanno beneficiato delle attività di distribuzione di pc/tablet, materiale didattico, materiale sanitario e contributi. Più della metà è di origine straniera

35 i minori accompagnati da 10 educatori attraverso visite domiciliari e contatti regolari in presenza per un totale di 627 ore

SOLUZIONE ATTIVATA La Fondazione AVSI ha scelto di intervenire tramite una rete già radicata sul territorio avvalendosi di tre partner: Istituto delle Suore di Carità dell’Assunzione, Cooperativa Martinengo e Resilience Onlus. Il diretto coinvolgimento della Fondazione d’Harcourt e la diversificazione degli strumenti messi a disposizione (formazione, contributi, ore operatore, partecipazione al monitoraggio) hanno permesso una reale efficacia delle azioni rispetto ai bisogni reali di bambini e famiglie. Il progetto è iniziato il 6 giugno ed è terminato a febbraio 2021, sviluppandosi su quattro azioni principali:  Formazione degli educatori della Cooperativa Martinengo su approccio educativo e resilienza nel contesto dell’emergenza Covid-19. Nel complesso, i partecipanti hanno incrementato le proprie conoscenze del 50% ed oltre.  Accompagnamento di bambini vulnerabili e delle loro famiglie durante l’emergenza con interventi educativi, anche a domicilio, da parte di educatori.  Distribuzioni di pc/tablet, materiale didattico, materiale sanitario, contributi a 91 famiglie tramite un’azione discreta fondata sul dialogo, che ha permesso di ridurre la pressione sui genitori e garantire la continuità didattica ai figli, prevenendo condizioni di stress psicologico, e assicurare il sostentamento delle famiglie.  Attività di monitoraggio degli educatori con un percorso di 12 incontri, tenuti in parte in presenza e in parte a distanza. Inoltre, grazie agli incontri, è stato possibile individuare nuovi bisogni e potenziali nuove linee di intervento. Per questo nel prossimo futuro saranno dedicati spazi di riflessione allo scopo di valutare l’ampliamento degli interventi.

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AREA SOCIO EDUCATIVA SOSTENERE LA FIDUCIA DELLE FAMIGLIE NELLE PROPRIE CAPACITÀ GENITORIALI

 Facilitare il riconoscimento e l’attivazione delle risorse presenti al proprio interno e nel contesto di riferimento  Sostenere i genitori nel riconoscimento dei bisogni dei figli e nella ricerca di risposte adeguate  Creare occasioni di scambio, socializzazione e divertimento e favorire l’integrazione delle famiglie straniere

SOSTENERE IL MINORE, ANCHE DISABILE, NELLO SVILUPPO ARMONICO DELLA PERSONALITÀ E NELLA CONSAPEVOLEZZA DELLE SUE POTENZIALITÀ

FAR SÌ CHE LA FAMIGLIA RICONOSCA E ACCETTI LA DISABILITÀ DEL FIGLIO E SI PERCEPISCA COME RISORSA NEL SUO PERCORSO DI CRESCITA

 Offrire al minore la possibilità di un rapporto con una figura adulta esterna al nucleo familiare

 Aiutare la famiglia ad attivare percorsi che favoriscano l’autonomia della persona disabile

 Sostenere il minore nel rapporto con i genitori

 Offrire spazi fisici di sollievo perché i genitori si dedichino al resto della famiglia

 Offrire luoghi di relazione, socializzazione e divertimento esterni alla famiglia  Facilitare l'apprendimento, la relazione con i compagni e la frequenza a scuola e ai servizi  Offrire accoglienza diurna e notturna ai minori che restano soli in particolari momenti della giornata e in casi di emergenza


Assistenza domiciliare educativa DESTINATARI

88 le persone seguite tra minori e adulti 26 le persone disabili, tra cui 22 sono minori

Il servizio si rivolge a:  famiglie con minori in difficoltà sia per eventi naturali come malattie, disabilità, nascite, morti, sia per eventi devianti come disgregazioni del nucleo, delinquenza, emarginazione o grave disagio psichico  disabili adulti che necessitano di un supporto per sviluppare le proprie competenze in vista del conseguimento del maggior livello di autonomia possibile  gli interventi educativi, infine, sostengono adulti in situazione di fragilità per valorizzare l’integrazione e le relazioni territoriali e sostenere il mantenimento delle loro abilità, favorendo i rapporti con le strutture ricreative del territorio di appartenenza.

SOLUZIONE ATTIVATA Persone seguite

6 84 2018

4

4

105

2019 Minori

84

La Cooperativa attiva soluzioni che consentono alla famiglia di rimanere unita, non perdere o ritrovare la propria identità, offrendo un sostegno al nucleo familiare e fornendo risposte concrete ai bisogni emergenti. La presenza dell’educatore consente la permanenza in famiglia del minore, della persona con disabilità, dell’adulto in difficoltà e dell’anziano, in modo da ridurre il distacco dal contesto sociale di vita, sostenere il benessere e l’armonica crescita evolutiva, sviluppare e mantenere le capacità individuali, valorizzandone le potenzialità e le risorse presenti. Durante l’anno sono stati realizzati interventi individuali con minori e adulti.

2020 Adulti

35


Centro diurno – La Casa di Sam DESTINATARI Ragazzi dagli 11 ai 18 anni.

SOLUZIONE ATTIVATA

63 ragazzi coinvolti nelle attività, più che raddoppiati dal 2015 (27 ragazzi)

61

63

2019

2020

È una casa, un luogo di accoglienza, un ambito educativo all’interno del quale accompagnare i ragazzi nel percorso di crescita e aiutarli ad affrontare le difficoltà quotidiane tramite la risposta a bisogni concreti (pranzo, studio, tempo libero, cure mediche ecc.).

49

2018

36


Centro di aggregazione giovanile (CAG) – Casa di Sam DESTINATARI Ragazzi dagli 11 ai 18 anni.

SOLUZIONE ATTIVATA

121 ragazzi coinvolti nelle attività, 98 i partecipanti abituali e 23 quelli saltuari

L’esperienza del Centro Diurno ha fatto emergere l’esigenza di compiere un passo in più per la presa in carico dei minori che – pur non essendo affidati ai servizi sociali ricercano uno spazio dove trovare sostegno per il proprio percorso di crescita con un’attenzione particolare all’impegno scolastico e ai momenti del tempo libero. Le attività proposte si distinguono in alcune macro aree: libera aggregazione, studio, ludico ricreative, espressive, sportive e infine attività volte alla conoscenza della realtà cittadina e all’integrazione con il territorio.

23 60

50 98

50

45

2018

2019

2020

Partecipanti saltuari Partecipanti abituali

37


«La Casa di Sam per me è divertimento, stare con gli amici, un posto dove impegnarsi e fare nuove conoscenze. Un luogo dove, ogni tanto, mi riprendono perché non mi comporto bene, con l’obiettivo di farmi capire e aiutarmi a essere il meglio di me» Una ragazzina del Centro diurno La casa di Sam

«Casa di Sam è per i ragazzi un luogo accogliente dove essere accompagnati nel percorso della crescita, sviluppando autonomia e una maggior consapevolezza di sé e degli altri. Per noi genitori al lavoro entrambi full time, la Casa di Sam rappresenta un porto sicuro, dove affidare nostra figlia ad occhi chiusi» Mamma di una ragazza del Centro diurno


Assistenza educativa scolastica BISOGNO Assicurare la frequenza scolastica e l’inclusione di minori con disabilità o con difficoltà legate all’area relazionale e comportamentale, attivando progetti educativi individualizzati che affiancano all’insegnante di sostegno, laddove presente, una figura educativa di supporto.

123 studenti seguiti nell’a.s. 2019/2020 in 7 istituti da 33 educatori e 5 assistenti alla comunicazione. Gli studenti sono in continuo aumento

DESTINATARI Minori che frequentano la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria con disabilità fisica o problemi comportamentali – relazionali e minori con disabilità sensoriali che necessitano di un assistente alla comunicazione.

MODALITÀ D’ACCESSO L’accesso avviene su richiesta del Dirigente scolastico che può scegliere la Cooperativa nell’elenco degli enti accreditati. Una volta ricevuta la comunicazione da parte del Comune del monte ore assegnato per ogni scuola, la responsabile del servizio si mette in contatto con i Dirigenti per la presa in carico dei minori segnalati.

Studenti per anno scolastico 123 116 105

2017/2018 2018/2019 2019/2020

Studenti per anno solare 163

160

154

2018

2019

2020

SOLUZIONE ATTIVATA Il servizio svolto in collaborazione con le scuole del territorio, si propone di sostenere i minori in difficoltà, favorendo lo sviluppo delle loro potenzialità e l’incremento dell’autonomia personale tramite interventi educativi e socio assistenziali. Inoltre, per i minori già in carico alla Cooperativa il servizio consente la continuità educativa e progettuale. Grazie al sostegno del Municipio 4, l’IC Candia ha affidato alla Cooperativa il progetto Promuoviamoci, contro la dispersione scolastica. Il progetto ha permesso di affiancare gli insegnanti con figure dedicate per dare supporto agli alunni delle classi prime della secondaria in situazione di difficoltà e non già destinatari di interventi di sostegno (insegnanti di sostegno e educatori). Gli alunni coinvolti sono stati accompagnati nel perseguimento dei normali bisogni educativi e la risposta è stata molto positiva. Tra i risultati già osservati il maggior desiderio di partecipare alle attività, la volontà di imparare e migliorarsi, l’aspirazione a migliorare la propria prestazione scolastica e la ricerca di fare bene il proprio lavoro. 39


99,8% la percentuale di ragazzi seguiti che è stata promossa

100% la percentuale di ragazzi seguiti che ha proseguito gli studi

«Nicoletta è stata la prima a provare durante il lockdown del marzo 2020 con la terapia a distanza. Ha saputo catalizzare l’attenzione di mio figlio davanti al PC con giochi studiati ad hoc per lui. È sempre molto preparata e ho imparato tanto da lei. Mi ritengo molto fortunata ad averla incontrata.» Una mamma di un bambino seguito dal servizio di Assistenza educativa scolastica

«Gli interventi si sono rivelati utilissimi nell’offrire agli alunni più fragili, spesso non autonomi nel lavoro, l’attenzione di cui necessitavano, favorendone l’inclusione. Hanno contribuito a migliorare in particolare l’autostima e quindi la motivazione, mediante il raggiungimento di obiettivi minimi di apprendimento e di valutazioni positive. Il progetto ha creato all'interno del contesto scolastico, occasioni di informazione e di supporto per i genitori.» Progetto Pro-muoviamoci, il Consiglio di classe



Progetto «DAD per tutti» Partner

BISOGNO Assicurare la partecipazione proficua alle lezioni dei ragazzi in situazioni di difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria e ridurre il rischio di abbandono scolastico.

DESTINATARI Ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che non avevano la possibilità di seguire in modo proficuo la DAD (Didattica a Distanza) dal proprio domicilio per: mancanza di strumentazione o connessione adeguata, condizioni abitative non adeguate, presenza di fratelli con disabilità in casa, presenza di altri fratelli che hanno la necessità di connettersi, difficoltà personali nell’organizzarsi e concentrarsi nella modalità a distanza

28 i ragazzi coinvolti, 13 della scuola secondaria di I grado e 15 della secondaria di II grado

SOLUZIONE ATTIVATA

Nazionalità Italia 55%

America Latina [PERCENT UALE] Tunisia [PERCENT UALE] Cina 10%

Grazie al contributo del Municipio 4, il Centro diurno e il Centro di Aggregazione Giovanile hanno messo a disposizione i loro spazi a un gruppo di ragazzi consentendo loro di partecipare proficuamente alle lezioni. Il Centro ha garantito il servizio tutti i giorni di scuola dalle 7.50 alle 14. I ragazzi, ad eccezione di due particolarmente in difficoltà, sono stati sempre presenti negli orari concordati, in base all’orario scolastico e a una turnazione negli spazi. Sostanzialmente nel periodo di zona rossa, in cui anche la scuola secondaria di I grado era in DAD, i ragazzi hanno alternato i giorni di presenza in modo da garantire a tutti spazi adeguati nei giorni più significativi, tenendo conto della scansione oraria e della presenza di verifiche e\o interrogazioni programmate. Il progetto ha coperto il periodo dal 2 novembre al 22 dicembre 2020.

Egitto 4% Filippine Guinea 3% 3%

42


Progetto «Vicini sebbene lontani» Partner

BISOGNO Supportare i ragazzi in situazioni di fragilità che non dispongono degli strumenti tecnologici necessari alla didattica a distanza per non sentirsi soli e a restare al passo con le attività scolastiche.

DESTINATARI Ragazzi delle scuole secondaria di primo e secondo grado che non hanno la possibilità di seguire in modo proficuo la DAD da casa.

8 portatili e 4 tablet messi a disposizione dei ragazzi per seguire le lezioni da casa

30 i ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado a cui è stata data la possibilità di seguire la DAD dal centro a partire dal mese di settembre

SOLUZIONE ATTIVATA Acquistati due PC con cui sono state realizzate due postazioni fisse dalle quali gli operatori hanno potuto lavorare a distanza con i ragazzi, alternandosi in turni mattutini e pomeridiani durante la fase del lockdown. Gli 8 portatili e i 4 tablet sono stati prestati ai ragazzi che li hanno usati da casa fino a giugno per poter seguire la DAD al mattino e connettersi con gli educatori al pomeriggio. A luglio, con la riapertura, portatili e tablet sono stati riportati al centro dove sono rimasti a disposizione dei circa 70 ragazzi che lo frequentano. Grazie all’incremento del monte orario degli operatori è stato possibile seguire tutti i ragazzi e consentire a tutti di ultimare l’anno scolastico senza perdere il filo del lavoro e il contatto con il gruppo classe. Da settembre, essendo stata autorizzata l’apertura del centro, questi strumenti sono stati utilizzati dai 30 ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado a cui è stata data la possibilità di seguire la DAD dal centro. Nei mesi di settembre-dicembre il centro ha ampliato il servizio tutti i giorni di scuola garantendo l’apertura dalle ore dalle 7:50.

43


Progetto «Qubì» Partner

BISOGNO Il progetto si è sviluppato attorno alla consapevolezza che spesso si incontrano famiglie in situazione di povertà individuate come quelle che non chiedono aiuto o non usufruiscono dei servizi e/o delle opportunità presenti a causa di diversi motivi: scarsa o nessuna conoscenza delle opportunità, mancanza di strumenti e competenze per accedere ad alcuni servizi, lingua italiana, analfabetismo informatico/digitale, difficoltà a muoversi oltre i confini del quartiere, mancanza dei requisiti di base per l’accesso ai servizi (es: residenza) o presenza di situazioni irregolari che sconsigliano l’emersione della propria condizione (morosità, abusivismo, clandestinità…), difficoltà personali (depressione, vergogna….) o riconducibili ad aspetti culturali che ostacolano o impediscono la rivelazione della situazione famigliare, frammentazione delle informazioni e complessità di alcune procedure per l’accesso alla pubblica amministrazione (registrazioni, SPID, ecc.).

DESTINATARI Minori e adulti in povertà che vivono nel territorio Lodi-Corvetto. PARTNER La Strada, Nocetum, Laboratorio di Quartiere Mazzini, Arci, Laureus, Progetto Panda Medici in Famiglia, Scuole infanzia, Municipio 4, Recup, San Vincenzo e altri 30 soggetti operanti a livello locale e cittadino.

MODALITÀ D’ACCESSO Libera.

44


SOLUZIONE ATTIVATA La Cooperativa, oltre a far parte dello staff di progetto, è stata direttamente coinvolta nelle seguenti azioni. INTERVENTI NELLE SCUOLE Il 2020 ha visto il coinvolgimento dei referenti di plesso e del dirigente dell’IC Candia in un lavoro congiunto di raccolta del bisogno, individuazione delle possibili risposte, contatto con le famiglie e realizzazione delle attività. Si è svolto il progetto «A scuola insieme» dove sono stati coinvolti 28 bambini della primaria di Polesine e 30 ragazzi della secondaria di via Mincio, che sono stati accompagnati nella ripresa del rapporto con i coetanei e con l’istituzione scuola e nel recupero delle competenze di base, trasversali ai diversi processi di apprendimento. ATTIVITÀ EDUCATIVE EXTRA SCOLASTICHE Partendo dalla valutazione del bisogno da parte delle realtà territoriali, è stato svolto un intenso lavoro di co-progettazione dell’attività extra scolastiche per i minori. L’emergenza sanitaria ha reso ancor più evidente la necessità di un’offerta di attività aggregative e socializzanti di qualità, nel pieno rispetto delle normative anti-contagio per garantire la sicurezza sanitaria di minori, operatori e volontari. Tra le attività proposte: il centro estivo e il centro invernale. PUNTI DI ACCESSO La Cooperativa ha fornito aiuto per le iscrizioni e le richieste di sostegno economico da inviare in modalità telematica. Nel 2020, inoltre, è stato attivato uno sportello telefonico stabile come punto di contatto con le famiglie. ACCOMPAGNAMENTO LEGGERO Svolti percorsi di emersione e riattivazione delle risorse, con attività di sostegno diffuso e leggero. Il progetto ha accompagnato chi fatica ad attivarsi e, per diversi motivi, tende a rimanere in una condizione di indigenza, privando così anche i minori presenti delle giuste opportunità. L’accompagnamento è stato “diffuso” perché fruibile nelle diverse zone, anche tramite la mediazione dei soggetti che partecipano alla rete di progetto. E leggero in quanto non intende “prendere in carico” ma sostenere il percorso di coloro che esprimono la volontà di migliorare la loro condizione, tutelare i minori presenti, apprendere nuove modalità di integrazione suggerendo, accompagnando, fornendo indicazioni e monitorando l’andamento del percorso stesso.

58

gli studenti sostenuti a livello didattico e relazionale dopo l’emergenza

81

i bambini tra i 6 e i 14 anni accolti nel centro estivo e 32 in quello invernale

250

le famiglie che si sono rivolte allo sportello telefonico per richiedere aiuto per la compilazione di pratiche: aiuto alimentare, richiesta di dote scuola, attivazione SPID…

8

gli accompagnamenti leggeri attivati con l’inserimento delle famiglie in una rete territoriale di aiuto con i partner Qubi

45



Progetto «King Baudouin Foundation» Partner

BISOGNO La periferia in cui opera la cooperativa è caratterizzata da elevato degrado, in netto contrasto tra benessere e estrema povertà. Lo sport rappresenta per i ragazzi una grande opportunità di crescita e di benessere, ma la scarsa disponibilità economica e i numerosi problemi legati alla sopravvivenza (mancanza di lavoro, condizioni abitative precarie, fragilità genitoriali) li tengono lontani da stili di vita attivi e positivi.

DESTINATARI

63

Ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.

ragazzi coinvolti

SOLUZIONE ATTIVATA Il progetto è finalizzato a offrire un luogo di integrazione e inclusione e contrastare la passività che sempre più cattura i ragazzi rendendoli spettatori del successo altrui, relegandoli ad attività virtuali con i social e i video game. Superare la noia, il disamore alla propria persona, il rischio di farsi giudicare o di fallire in una competizione è la strada per la costruzione di una personalità consapevole. Il progetto prevede, in particolare, la realizzazione di attività sportive pomeridiane condotte da istruttori di ASD affiancati da educatori. Le attività, aperte a ragazzi e ragazze, indipendentemente dalla loro provenienza sociale ed etnica possono prevedere l’inserimento di disabili la cui capacità motoria non sia compromessa. Propone nello specifico: rugby, arrampicata, canoa, kinball, ultimate, softball, lacrosse, florball, tchoukball e spikeball. Nello spirito di una reale inclusione sono stati selezionati questi sport meno conosciuti in quanto consentono di scoprirsi ”capaci di” in un contesto meno competitivo e quindi più adatto a minori con fragilità. Il progetto è stato sostanzialmente sospeso nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, ad eccezione del mese di luglio e settembre dove è stato possibile praticare sport individuali (canoa, mountain bike, ….). La fondazione ha consentito la prosecuzione del progetto nel 2021 per consentire la conclusione delle attività. 47


AREA SOCIO ASSISTENZIALE ALLEVIARE LE SOFFERENZE DELLA PERSONA AMMALATA O DISABILE E FAR SÌ CHE RESTI NEL SUO CONTESTO AFFETTIVO IN UNA CONDIZIONE DIGNITOSA

FAR SÌ CHE LA FAMIGLIA NON SIA SOLA NELL’AFFRONTARE LA MALATTIA O DISABILITÀ DEL PROPRIO CARO

 Prendersi cura della persona nella sua totalità e dell’ambiente in cui vive, tenendo conto delle risorse presenti

 Valorizzare e rafforzare le capacità dei familiari nella cura della persona ammalata o disabile

 Favorire il recupero e il mantenimento di autonomie personali

 Attivare le risorse della rete sul territorio

 Accompagnare la persona ammalata/disabile nella gestione del rapporto con gli specialisti e i presidi ospedalieri che lo hanno in cura (medici di famiglia, ambulatori, ecc.)  Far sì che la persona possa essere inserita in strutture adeguate, nel momento in cui la permanenza al domicilio non consenta più una vita dignitosa


Assistenza domiciliare socio-assistenziale DESTINATARI

44 le persone seguite nel 2020 a casa, 38 hanno più di 60 anni e 6 meno

Il servizio è rivolto a persone che non sono in grado di svolgere autonomamente i gesti della vita quotidiana per disabilità acquisita - in seguito a incidenti, malattie o eventi traumatici - per disabilità che si manifesta fin dalla nascita e progredisce con l’avanzare dell’età. Dal 2015, in collaborazione con la Fondazione Moscati, il servizio è esteso anche alla popolazione anziana. Da maggio 2019 l’assistenza viene svolta soltanto nel Municipio 4 e, di conseguenza, i dati di quest’anno si riferiscono soltanto a tale zona.

SOLUZIONE ATTIVATA L’obiettivo è duplice:  permettere alla persona di continuare a vivere nella propria famiglia e nel suo contesto affettivo in una condizione dignitosa,  far sì che la famiglia non sia sola nell’affrontare la non autosufficienza del proprio caro.

Persone seguite 61

61 44

2018

2019

2020

I gesti del lavoro a domicilio sono concreti, partono dal bisogno espresso e/o rilevato. Alcune situazioni richiedono azioni semplici che vanno dalla cura e pulizia della casa al riordino del letto, fare da mangiare e monitorare l’alimentazione, fare la spesa, andare dal medico per le ricette ecc. Altre richiedono azioni più complesse di cura della persona: igiene, cura della persona e mobilizzazione, utilizzo degli ausili a domicilio, accompagnamento alle strutture sanitarie riabilitative. In presenza di un minore disabile nei primi anni di vita si affiancano i genitori nella cura, o si assicura la cura del figlio quando è necessario per garantire loro il mantenimento dell’attività lavorativa. In caso di patologie gravi, che richiedono una presenza costante, si offrono momenti di sollievo. Il Covid ha determinato la riduzione delle attività domiciliari. In alcuni casi, le famiglie hanno infatti rinunciato ai servizi per paura del contagio; le attività stanno riprendendo nel 2021.

49


AREA AIUTI FAMILIARI

SOSTENERE NELLA GESTIONE E NELLA CURA NUCLEI FAMILIARI O SINGOLI Offrire aiuto negli atti della vita quotidiana a persone autosufficienti o non autosufficienti, in presenza di persone di riferimento che hanno di essere supportate:  nella gestione della casa  nelle pulizie ordinarie  nelle piccole spese quotidiane.

SOSTENERE IL CAR GIVER

 Supportare i familiari di persone anziane o ammalate nella cura della persona cara permettendo loro ti tenerle presso il domicilio in una situazione di cura e di protezione.


Aiuti familiari

DESTINATARI

6 operatrici individuate e seguite: 2 come babysitter, 4 come colf/badante

L’intervento è rivolto a due target molto diversi ma complementari: da un lato, alle famiglie che necessitano di un aiuto per la cura di un minore (baby-sitter) o per distribuire i carichi di cura relativi a un familiare malato o anziano (collaboratrici domestiche, badanti), dall’altro a persone dotate di specifici requisiti che cercano un lavoro e non lo trovano. Il servizio consiste nel mettere insieme e far dialogare queste due esigenze, offrendo una risposta ad entrambe. Da maggio 2019 il servizio è svolto sono in zona 4 per motivi di accreditamento.

Operatrici seguite

SOLUZIONE ATTIVATA L’obiettivo è sostenere nella gestione della vita quotidiana nuclei familiari e/o singole persone, che necessitano di aiuto, collaborando/integrando l’aiuto dato da familiari, i care giver, gli operatori professionisti impegnati nelle cure domiciliari. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia per il lavoro APL Synergie si offre alla famiglia una colf, una badante o una baby sitter e si monitora il lavoro dell’operatrice individuata.

3 3 1

7

6

5

4 2

2018

2019

2020

servizi condivisi di badante di condominio come colf/badante come babysitter

51


AREA SOCIO SANITARIA ALLEVIARE LE SOFFERENZE DELLA PERSONA AMMALATA O DISABILE E FAR SÌ CHE RESTI NEL SUO CONTESTO AFFETTIVO IN UNA CONDIZIONE DIGNITOSA  Prendersi cura della persona nella sua totalità e dell’ambiente in cui vive, tenendo conto delle risorse presenti  Favorire il recupero e il mantenimento di autonomie personali  Accompagnare la persona ammalata/disabile nella gestione del rapporto con gli specialisti e i presidi ospedalieri che lo hanno in cura (medici di famiglia, ambulatori, ecc.)  Far sì che la persona possa essere inserita in strutture adeguate, nel momento in cui la permanenza al domicilio non consenta più una vita dignitosa

OFFRIRE AL MALATO E ALLA SUA FAMIGLIA QUELL’AIUTO CLINICO, ASSISTENZIALE E SPIRITUALE CHE CONSENTA DI VIVERE CON DIGNITÀ L’ULTIMO PERIODO DELLA VITA  Prendersi cura della persona nella sua totalità e dell’ambiente in cui vive, tenendo conto delle risorse presenti  Far sì che il malato sia assistito in tutti gli aspetti della sua patologia, lavorando in équipe multidisciplinare e garantendo l’attuazione del piano assistenziale  Prevenire e identificare precocemente i bisogni legati alla malattia  Supportare la famiglia per alleviare il carico assistenziale

FAR SÌ CHE LA FAMIGLIA NON SIA SOLA NELL’AFFRONTARE LA MALATTIA O DISABILITÀ DEL PROPRIO CARO

Valorizzare e rafforzare le capacità dei familiari nella cura della persona ammalata o disabile

Attivare le risorse della rete sul territorio


Assistenza domiciliare infermieristica Riabilitativa, e Unità di cure palliative DESTINATARI

431 le persone seguite. Di queste 23 hanno ricevuto cure palliative domiciliari

SOLUZIONE ATTIVATA

Beneficiari 487 469 431

2018

2019

Nelle cure domiciliari la tipologia di persone che si segue è molto varia sia per età che per patologie:  malati in fase acuta di malattia  malati anziani e/o disabili che necessitano di interventi infermieristici  pazienti dimessi da strutture ospedaliere che necessitano di un proseguimento delle cure  pazienti in fase post-acuta che necessitano di fisioterapia domiciliare  malati affetti da patologia cronica disabilitante  pazienti oncologici nei vari stadi della malattia  pazienti in fase terminale di malattia.

2020

Il servizio offre varie prestazioni:  terapie iniettive, cure delle lesioni da decubito, vascolari, chirurgiche e neoplastiche.  gestione della peg, della nutrizione artificiale, del catetere vescicale e venoso centrale, ecc.  addestramento del care giver nella cura, igiene e mobilizzazione del malato  aiuto alla famiglia nella ricerca e prescrizione degli ausili. Il Covid ha inciso sulla cura delle malattie non Covid e ha determinato la riduzione delle attività domiciliari. In alcuni casi, le famiglie hanno infatti rinunciato i servizi per paura del contagio; le attività stanno riprendendo nel 2021.

53


«Sono una operatrice socio assistenziale lavoro come assistente a domicilio per anziani e disabili con la Cooperativa da più di 5 anni. La mia esperienza con loro è molto positiva, l’ambiente è allo stesso tempo serio e sereno. Lavorare a domicilio non è semplice poiché mi porta a entrare all’interno dell’ambiente personale degli utenti e non è facile per loro accettare l’aiuto di una estranea, ma mi piace conquistare la loro fiducia giorno dopo giorno.» Una OSS per l’assistenza domiciliare socio assistenziale

«Volevo ringraziarti ancora tantissimo. Tu e la dottoressa siete state degli angeli, avete accompagnato la mamma con dedizione e rispetto al suo incontro con il Signore. Morire non è una cosa desiderabile ma essere accompagnati certamente sì» La figlia di una malata terminale

«Ci tenevo a ringraziarvi ancora per tutto quello che state facendo per papà. Purtroppo non riesco a essere spesso a Milano ma sapere che ci siete sempre mi è di grandissimo conforto. Grazie» Il figlio di un malato



Il sistema di gestione della qualità Il Sistema Gestione Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 ha:

0

osservazioni e non conformità nell’Audit 2020 effettuato in modalità online

9,7 su 10 La soddisfazione media dei genitori dei bambini accolti nel Centro Diurno

96,9%

destinatari Assistenza Domiciliare Infermieristica molto soddisfatti (risposte disponibili: per nulla; poco; abbastanza; molto)

100% Le famiglie che si ritengono molto soddisfatte del servizio dell’Unità cure palliative

    

determinato e documentato i processi necessari per il SGQ e la loro applicazione definendone sequenza ed interazione determinato criteri, metodi e strumenti per assicurare che il funzionamento ed il controllo di questi processi siano efficaci (input, output, punti di controllo, attività, responsabilità e documenti) definito il contesto, le esigenze/aspettative delle parti interessate e rischi assicurato la disponibilità di risorse e informazioni necessarie ad alimentare funzionamento e monitoraggio dei processi determinati stabilito gli indicatori per l’analisi dei processi stabilito un sistema di rilevazione dati per verificare l’andamento degli indicatori in una logica di miglioramento continuo effettuato le azioni necessarie per conseguire i risultati pianificati ed il miglioramento continuo di questi processi.

Il nuovo assetto organizzativo, che vede la corrispondenza tra le figure coinvolte nel riesame del sistema qualità e la governance della cooperativa, favorisce l’allineamento tra le attività e il sistema qualità, aumentando l’efficienza e stimolando un miglioramento continuo non solo dei servizi, ma anche dell’organizzazione interna. La gestione delle problematiche emergenti viene subito affrontata in sede di équipe di coordinamento che è diventata anche luogo decisionale con vantaggi in termini di efficacia e tempestività. Nell’ultimo periodo dell’anno si è dato avvio alla revisione delle procedure, in particolare quelle trasversali, per recepire i cambiamenti delle figure coinvolte nel processo decisionale e di assunzione di responsabilità. A dicembre 2020 la Cooperativa è stata oggetto di Audit esterno - in modalità online - da parte dell’ente certificatore che ha approfondito i requisiti strutturali e gestionali-organizzativi di alcuni servizi. Nessuna non conformità è stata riscontrata. 56


LA SITUAZIONE ECONOMICOFINANZIARIA


Il bilancio economico Stato patrimoniale I dati di bilancio dimostrano una buona gestione delle risorse economiche da parte della Cooperativa, che chiude l’esercizio 2020 con un utile pari a €1.621. Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il 94% delle attività sono costituite da attivo circolante, in particolare da crediti a breve termine dovuti soprattutto alle dilazioni di pagamento da parte degli Enti pubblici. Per quanto riguarda il conto economico, il Covid ha causato una riduzione dei ricavi rispetto al 2019 (-5%), con particolare riferimento alle entrate legate all’assistenza domiciliare e all’educativa scolastica. Anche i costi si riducono del 5% rispetto al 2019, per effetto della riduzione dell’affitto della Casa di Sam (€ 10 mila), la FIS e i minori costi di funzionamento dei servizi che sono rimasti temporaneamente chiusi, così come le attività estive. La Cooperativa ha tuttavia sostenuto € 17mila di maggiori costi per l’adeguamento ai protocolli di sicurezza.

2018

2019

2020

ATTIVO Attivo circolante

706.218 €

770.211 €

827.151 €

Immobilizzazioni

26.896 €

36.684 €

26.791 €

8.661 €

9.062 €

23.319 €

741.775 €

815.957 €

877.261 €

Ratei e risconti Totale PASSIVO Patrimonio netto

96.528 €

107.041 €

108.330 €

TFR

242.998 €

280.706 €

327.811 €

Debiti

402.183 €

422.299 €

434.875 €

66 €

5.911 €

6.245 €

741.775 €

815.957 €

877.261€

Ratei e risconti Totale Conto economico

2018

2019

2020

RICAVI da prestazione Altri ricavi e proventi Totale

1.301.767 €

1.368.041 €

1.219.148 €

218.389 €

270.696 €

338.850 €

1.520.156 €

1.638.737 €

1.557.998 €

1.490.891 €

1.627.136 €

1.553.485 €

67 €

4€

1.140 €

448 €

2.892 €

1.492.098 €

1.627.588 €

1.556.377 €

COSTI Costi della produzione Oneri finanziari Imposte Totale Risultato di gestione

€28.058 €11.149 2018

2019

€1.621 2020

58


Per quanto riguarda i ricavi e i proventi da attività di interesse generale, l’84% è di provenienza pubblica pari a €1.294.780. Nel 2020 si segnala la ricezione di due annualità del Fondo Sociale Regionale.

Ricavi e proventi da attività di interesse generale Contributi da Fondazioni e imprese su progetti 11%

Contributi da Enti pubblici 5%

Erogazioni liberali 2%

5xMille 35.000 €

450

500

411

450

30.000 €

Ricavi da 5XMille 3%

25.000 €

€26.072

€23.355

400

350

300 20.000 €

250

15.000 € 200

150 10.000 €

100

5.000 €

50

-€

0

2018

2019

Ricavi da 5XMille

Ricavi da prestazione 79%

Erogazioni liberali 50.596 €

2018

44.476 €

2019

33.376 €

2020

Contributi da Fondazioni e imprese su progetti 171.125,22 € 77.318,00 € 36.851,00 € 2018

2019

2020

Preferenze

In questi anni di incertezza e riduzione di risorse pubbliche, la Cooperativa ha sviluppato nuove relazioni con Fondazioni e imprese per lo sviluppo di progetti, che rappresentano una voce sempre più significativa di entrata, pari al 11% dei ricavi per un totale di €171.125. Da segnalare anche le esperienze di volontariato aziendale, come quella con i dipendenti di ENI da cui è nata la possibilità di affittare un piano aggiuntivo nella palazzina dove hanno sede il Centro Diurno e il CAG, per consentire ai ragazzi sempre in crescita – sia come numero sia per età- di avere spazi adeguati ai propri bisogni. Un segnale incoraggiante della fiducia e del crescente sostegno dimostrato alla Cooperativa. Significative anche le entrate da erogazioni liberali, pari a €33.376, che rappresentano il 2% dei ricavi. Infine per quanto concerne il 5XMille , nel 2020, la Cooperativa ha ricevuto due annualità del riferite agli anni 2018 e 2019. Infine, nel 2020, la Cooperativa ha ricevuto numerose donazioni di beni (mascherine, Ipad..) da privati e di beni alimentari da Banco Alimentare per sostenere le famiglie in difficoltà. 59


AGENDA 2030 ONU


Il contributo all’attuazione dell’Agenda 2030 ONU Si presentano di seguito gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e gli 11 sotto target intercettati dalle attività e dai servizi della Cooperativa. È stato introdotto un set di indicatori collegati all’Agenda 2030 ONU, per misurare e comunicare il contributo al raggiungimento degli obiettivi di bene comune da parte della Cooperativa.

Per saperne di più: Agenda 2030 ONU È un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. L’Agenda richiama l’attenzione sui limiti dell’attuale modello di sviluppo umano e sociale e incoraggia una visione condivisa dei cambiamenti necessari indicando nei 17 SDGs e relativi 169 target da raggiungere entro il 2030, gli obiettivi a cui tutti cittadini, imprese, istituzioni - possono e devono contribuire.

3.8 Conseguire l’accesso ai servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità

44 431 10 24 160

beneficiari di interventi socio-assistenziali a casa nel 2020 beneficiari di voucher ADI e cure palliative al domicilio persone accompagnate a terapie o visite, garantendone la continuità (con il Covid questo servizio è stato sospeso) famiglie di malati in carico aiutate nel disbrigo di pratiche burocratiche per ottenere ausili a domicilio famiglie che hanno ricevuto farmaci e materiale Anticovid stipulate partnership con specialisti (dentisti, neuropsichiatri, psicologi) che lavorano in proprio o associati a studi per garantire la copertura della cura

10 17

minori beneficiari di cure dentistiche gratuite minori presi in carico da Medici in Famiglia o da Ruolo Terapeutico

61


4.1 Garantire entro il 2030 ad ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria che porti a risultati di apprendimento adeguati e concreti

1 100%

bocciato su 405 ragazzi seguiti dalla Cooperativa con attività di aiuto compiti e assistenza educativa scolastica i ragazzi seguiti che hanno proseguito gli studi dopo l’obbligo scolastico

1%

i ragazzi che hanno cambiato scuola/indirizzo al termine del primo anno della scuola secondaria di II grado

8%

i ragazzi (escluso la scolastica) presi in carico perché avevano abbandonato gli studi. 1 ragazzo su 9 del Centro diurno La Casa di Sam e 1 su 17 per l’Assistenza Domiciliare Minori

4.4 Aumentare considerevolmente entro il 2030 il numero di giovani e adulti con competenze specifiche - anche tecniche e professionali - per l’occupazione, posti di lavoro dignitosi e per l’imprenditoria

4,45

(scala da 1 a 5) la media risposta degli operatori alla domanda «Lavorare presso la cooperativa le ha permesso di acquisire maggiore professionalità?»

76

partecipanti ai corsi di formazione nel 2020 tra gli operatori della Cooperativa

30

educatori hanno beneficiato della formazione degli esperti della Fondazione d’Harcourt su approccio educativo e resilienza nel contesto dell’emergenza Covid-19, aumentando le proprie conoscenze di oltre il 50%

5

tirocini formativi attivati nel 2020

1

progetto di Servizio Civile attivato nel 2020

4.7 Garantire che tutti i discenti acquisiscano la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta a: sviluppo e stile di vita sostenibile, diritti umani, parità di genere, promozione di una cultura pacifica e non violenta, cittadinanza globale e valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile

3%

gli adolescenti seguiti che sono stati coinvolti in attività di volontariato, 6 adolescenti sul totale 62


8.5 Entro il 2030, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore

4,5

(su 5) la soddisfazione media degli operatori sui diversi aspetti del lavoro nel questionario di valutazione somministrato ogni anno. Il risultato evidenzia l’attenzione della Cooperativa alle esigenze degli operatori

8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario

36 7 1

ore di formazione in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e persone formate in adempimento degli obblighi previsti dalla legge. Nel 2020 la Cooperativa ha, inoltre, beneficiato della formazione gratuita sui temi: Covid-19, gestione del rischio negli ambienti di lavoro e protocolli di sicurezza infortunio sul lavoro durante l’anno

10.2 Entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro

72%

i ragazzi con disabilità seguiti che sono riusciti ad inserirsi in attività aggregative e sportive aperte a tutti

40%

le famiglie coinvolte in iniziative aperte a tutti, che nel 2020 sono state gestite online

721

famiglie in condizioni di povertà/fragilità che hanno avuto accesso a servizi e opportunità

80

procedure online effettuate per consentire alle famiglie di accedere a opportunità e misure di sostegno

210

famiglie che hanno ricevuto beni di prima necessità, 170 con QUBI e 40 con altri progetti.

120

famiglie hanno ricevuto un contributo economico diretto, grazie ai progetti con AVSI 63


16.5 Ridurre sostanzialmente la corruzione e la concussione in tutte le loro forme

adottato il Modello organizzativo gestionale ex D. Lgs 231/01 completo del Codice Etico

0

irregolarità rilevate nelle 5 verifiche effettuate dall’OdV nel 2020

16.6 Sviluppare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti

adottato sistematicamente il Bilancio sociale, pubblicazione sul sito web e diffuso in linea con le indicazioni della Riforma e del Codice del Terzo Settore 16.7 Assicurare un processo decisionale reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli

100% 93%

il tasso di partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nel 2020 il tasso di partecipazione alle riunioni dell’Assemblea dei soci

17.14 Migliorare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile

integrata l’Agenda 2030 nel Bilancio sociale , con un set di indicatori collegato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Confermate e ampliate partnership con realtà esterne in grado di sostenere le famiglie nel bisogno: Banco Alimentare, San Vincenzo e Opera San Francesco

64