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Anno 3 Numero 8 Dicembre 2009


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Indice Tanti auguri a colori! Colora come vuoi tu Giochiamo insieme I clown I bambini della scuola “Pitagora” Il rishi e la topolina

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Da tempo la Cooperativa Sociale Progetto 5 collabora con alcune scuole della città. (3° e 6° circolo didattico). Questo è molto importante, sia per i bambini delle scuole che per la realizzazione di questo giornalino.. I bambini infatti vengono invitati alle feste (Natale, Pasqua, Epifania, Carnevale ecc.) organizzate dalle educatrici Ilaria e Laura insieme ai bambini ricoverati all’interno della ludoteca “La casa di Pinocchio”; conoscono così un clima dell’ospedale un po’ diverso da come se lo immaginavano, dove si può stare anche tutti insieme (piccoli degenti, genitori, educatrici, infermiere e dottori) festeggiando in allegria e conoscendo persone nuove. Come avrete modo di vedere in questo numero, alcune delle storie e dei disegni che trovate, sono fatti proprio dai bambini della scuola elementare “Pitagora” della Chiassa Superiore, che danno così un grande aiuto a questo giornalino, con impegno, bravura e fantasia.


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Voglio farti gli auguri a colori

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Auguri gialli, pieni di sole,

Perché sia Natale sia dentro che fuori: Per riscaldare tante parole Sia bella la casa, la strada, l’ospedale e E per guardare con simpatia la festa, Chi ti sta intorno, chiunque sia. Sia buona la cena e quello che resta. E siano buoni biglietti e pensieri,

E ancora auguri di un rosso lucente

Parole di oggi e quelle di ieri.

Che parlino al cuore di tutta la gente, Per stare insieme vicino al fuoco

E allora eccoti auguri arancione

A raccontarsi o a fare un gioco.

Che sanno di zucca, arancia e melone, Che portino aria di grande allegria

Infine auguri arcobaleno

In ogni casa, comprese la tua e la mia.

Perché il Natale sia sereno E riporti dentro ogni cuore

Un monte di auguri verde frizzante, Che diano gioia in cambio di niente, Che mandino odore di boschi e racconti, Di foglie, di muschio e di rossi tramonti Un mare di auguri dipinti di blu, Che portino gioia a chi vuoi tu E faccian tornare la fantasia A chi l’aveva perduta via

Pace, speranza, gioia e amore!


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1. Unisci i numeri 2. Unisci le lettere 3. Colorami!!!

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SCOPRI IL NUMERO MISTERIOSO….. ☺

La prima cifra è maggiore di 7 e minore di 9

La seconda cifra è il risultato di 5 + 4

La terza cifra è il risultato di 10 - 5

La quarta cifra è l’inizio della linea dei numeri

La quinta cifra è minore di 4 e maggiore di 2

La sesta cifra è uguale alla prima

Il numero misterioso è _ _ _ _ _ _

COLORA GLI SPAZI DOVE CI SONO I PALLINI NERI … COSA COMPARIRÁ?


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A cura dei Clown dell’A.V.O

Sono cotto in più di un modo, se son duro sono sodo. A star dritto non riesco e se provi presto casco. Tu mi mangi solo rotto Che sia crudo o che sia cotto (L’uovo) Più son caldo e più son fresco! Che fenomeno pazzesco!!!Chi sono? (Il pane) Si spoglia quando comincia a fare freddo… (L’albero) C’è un posto dove trovi videogiochi e computer, giochi in scatola e pennelli per dipingere, Una cucina in miniatura, un tetrino… Ma non è un parco giochi!!! C’è un posto dove si va per aggiustare qualcosa che non funziona … Ma non è un’ officina! Ci sono anche i clown...ma non è il circo!!! Ma certo … È LA PEDIATRIA DEL SAN DONATO!!!

Se hai più di 18 anni e vuoi diventare un clown dottore, iscriviti al corso gratuito che partirà nel gennaio del 2010! Per informazioni visita il sito www.latribudeinasirossi.org o scrivi a latribudeinasirossi@alice.it


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Il rishi e la topolina La

( tratta da 7 favole dall’India di Sofia Gallo, Sinnos, 2004) Un rishi viveva nel Nord dell’India. Era un grande saggio che per lunghi anni aveva meditato nella foresta e studiato i testi sacri, finché era stato illuminato dalla divinità. Allora era divenuto un maestro che trasmetteva ai suoi discepoli la conoscenza delle leggi profonde che regolano la natura e la vita degli individui. Una mattina la moglie andò dal rishi che leggeva seduto all’ombra di un grande albero e gli disse: “Perdonami maestro se ti disturbo, ma questa notte ho fatto un sogno. Nel sogno tu camminavi nella foresta e incontravi una bella bambina, che diceva di essere nostra figlia. Ti prego, vai subito a cercarla, prima che sparisca”. Il rishi sapeva quanto sua moglie desiderasse avere una figlia e partì. Attraversò la foresta e continuò a camminare finché arrivò su una cima alta tanto che pareva toccasse il cielo. Là si sedette a meditare.

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“Come posso tornare a casa da solo?”, pensava tristemente e allora si dispose in una osana di preghiera, accovacciato sui talloni, con le braccia aperte, le palme delle mani rivolte in alto, gli occhi chiusi e declamò: “Voi, forze della natura, voi che avete dentro l’essenza più pura della divinità, voi montagne, voi rocce, voi piante, voi acque terse, voi cieli spazzati dal vento, aiutatemi a trovare una figlia per la mia adorata moglie!”. Fu allora che una topolina sbucò da sotto un sasso e si fermò immobile a fissarlo con i suoi occhietti tondi nella sua osana di contemplazione. Era tenera e buffa quella topolina e non aveva paura del grande saggio. Il rishi la prese gentilmente in mano. La topolina puntava i suoi occhietti furbi dritto nei suoi. “Potrei trasformarti in un essere umano”, disse il rishi. “Potresti diventare la bella bambina che mia moglie ha sognato. Oh si, lei sarebbe felice di allevarti e io ti insegnerò un mucchio di cose e ti terrò sempre con me”. E così il rishi fece appello ai poteri magici acquisiti in tanti anni di meditazione e la topolina divenne una bambina, dai capelli neri e dagli occhi profondi, e le fu dato il nome

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di Gauri, che significa luce. La bambina crebbe felice e spensierata e fu allevata con ogni cura dalla moglie del rishi; imparò la saggezza e l’onestà e divenne bella e forte. Quando ebbe compiuto i diciott’anni il rishi le disse: “E’ ora che ti cerchi un marito”. Nella foresta però non c’erano altre famiglie e il rishi non sapeva dove trovare un marito per la bella Gauri. E poi le era così affezionato che un po’ gli dispiaceva non chiedere anche il suo parere e un giorno si fece coraggio e le disse: “Gauri adorata, tu sai che sono i padri a scegliere i mariti alle proprie figlie, ma io desidero sapere chi tu vorresti sposare; così cercheremo insieme qualcuno che soddisfi i tuoi desideri”. Il rishi era davvero un bravo padre e Gauri rispose: “Io vorrei sposare l’essere più forte che esista al mondo, perché la forza è simbolo di saggezza e di bontà”. “Sarai accontentata”, disse il rishi e si mise a pensare chi fosse l’essere più forte di questo mondo. “Chi dà energia e vita a tutto il mondo è l’essere più forte”, disse infine. “Andiamo a chiedere al sole”.


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Chiamò il sole e gli disse: “Mia figlia vuole sposare l’essere più forte di questo mondo. Io penso che sia tu il più forte”. E il sole rispose: “Ti sbagli. Io non sono il più forte. Più forte di me è la nuvola che quando vuole offusca la mia luce e impedisce ai miei raggi di raggiungere la terra. Se io fossi veramente il più forte dovrei essere in grado di brillare nonostante la nuvola. Dovrei penetrarla, attraversarla e arrivare fin da te”. Il rishi allora prese per mano Gauri e andò ad invocare la nuvola. “O nuvola, essere più forte di questo mondo, voglio che tu sposi mia figlia”, le disse. Ma la nuvola rispose: “Io non sono l’essere più forte dell’universo. Ben più forte di me è il vento che quando vuole mi soffia lontano, mi spinge per ogni dove nel cielo secondo i suoi capricci”. Il rishi e la figlia andarono dunque dal vento e gli chiesero se fosse lui l’essere più forte del mondo. Ma anche il vento rispose: “No, io non sono il più forte. Più forte di me è la montagna, perché mi lascia appena filtrare attraverso le sue guglie, ma non mi permette di soffiare al di là della sua cima

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e mi ricaccia prepotentemente indietro”. Era seccato il vento di non essere più forte della montagna. Allora il rishi e la figlia si avviarono verso la montagna e quando furono ai suoi piedi le posero la solita domanda. La montagna rispose sorridendo: “No, io non sono l’essere più forte del mondo, perché perfino un topolino riesce a scavare una tana nella mia roccia. Se io fossi l’essere più forte dell’universo la mia roccia sarebbe indistruttibile e nessuno potrebbe intaccarla: invece anche un semplice e piccolo topolino può riempirmi di buchi”. Il rishi e sua figlia si guardarono stupiti, ma andarono dal topolino e gli chiesero se fosse lui l’essere più forte del mondo. “Io non so se sono l’essere più forte del mondo”, disse il topolino, “ma so che quando c’è pericolo posso nascondermi nei buchi, posso scavare delle tane sotto le montagne, anche molto profonde, e nessuno mi può acchiappare”: Allora Gauri disse: “Finalmente ho trovato quello che cercavo. Il topolino, per quanto sia piccolo, ha in sé una grande forza e io lo voglio sposare”.

Il rishi non poté opporsi alla decisione di Gauri; così usò i suoi poteri magici e la fece ritornare una bella e simpatica topolina dal pelo lucido come la seta e la lasciò in sposa al topolino della montagna. Quando la moglie lo seppe si disperò, ma il vecchio rishi con dolcezza le disse: “La natura è la madre di ogni cosa e ciascuno di noi le appartiene. Neanche un maestro saggio come me può forzare le sue leggi. E poi”, aggiunse vedendo lo sguardo perplesso della moglie, “non bisogna farsi ingannare dalle apparenze: chi pare debole e piccolo ha sovente forza, energia e intelligenza. Bisogna volerlo scoprire”. E detto questo il rishi se ne tornò sotto il grande albero a meditare.

Questa storiella e tante altre, le potrete trovare presso la biblioteca del Centro di Documentazione Città di Arezzo (www.cddarezzo.org) via Masaccio 6/A Arezzo, aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 14,30 alle 18,30.


La Ludoteca Pediatrica “ La casa di Pinocchio”, è una stanza piena di giochi dove tutti i bambini / adolescenti, e familiari possono giocare, fare amicizie e passare una piacevole giornata. Presso la Ludoteca si possono prendere in prestito libri e giochi . Op de afdeling Pediatrie in het ziekenhuis bevindt zich een kamer die we “ la casa di Pinocchio” noemen. In deze kamer is er veel speelgoed, waar alle kinderen/adolescenten en familieleden kunnen samenspelen. Hier kunnen ze nieuwe vriendschappen maken en dus een leuke dag hebben. Hier kan je natuurlijk ook boeken en speelgoed uitlenen We zijn open op alle werkdagen van 14.30 tot 17.30u. We wachten op jullie!!

At the pediatric ward there’s a room who’s called “ La casa di Pinocchio”. In this room there are many toys, where all children and family can play together. It’s nice to make new friendships and to have a nice day. You can also take books and toys from us. Our openinghours are every workingdays from 14.30 ‘till 17.30 We’ll be waiting!!

Progetto finanziato dalla Regione toscana

Hanno collaborato: Cooperativa Sociale Progetto 5 Arezzo

La Ludoteca pediatrica LA CASA DI PINOCCHIO è un servizio del Comune di Arezzo e della USL 8 aperta nel 1995, si trova nel Reparto di pediatria Ospedale San Donato Arezzo tel 0575 2551

Centro di Documentazione città di Arezzo A.V.O. Di Arezzo - Gruppo dei Clown Scuola Elementare PITAGORA Chiassa Superiore Arezzo


giornalino dicembre