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libreria

Desire The shape of things to come

Le Havre, Brasília, Niterói

Green architecture now!

Si parte dal design, si parte dall’idea che tutto ha una forma, delle dimensioni spaziali nel senso che ogni cosa occupa uno spazio e dunque con ogni oggetto dovremo condividere quel confine fra noi e il limite più prossimo di una qualsiasi cosa. Partendo da ciò possiamo intendere il lavoro letterario di R. Klanten, S. Ehmann: Desiderio: la forma delle cose a venire,280 eleganti pagine riccamente illustrate; un libro destinato ad emozionare il lettore, eppure non è un romanzo, un’opera destinata ad avvincere chi la legge, pur non essendo un giallo semmai una rappresentazione letteraria che i due designer contemporanei fanno della rappresentazione delle cose, della loro influenza sul pubblico, su tutto ciò che finirà per condizionare l’industria e lo stile del nostro tempo e del futuro. Così come non pensare che nel design contemporaneo viga un’arte pulita e a volte semplificata, persino minimalista e fin’anche avanguardista dove pragmatica è la forma perché segue la funzionalità delle cose al riparo da quei fronzoli che non sono un abbellimento, semmai inutili orpelli destinati a scomparire per far posto ad uno stile essenziale che rompe quella logica che vuole l’artista impegnato in un processo di ascesi solo destinato alla creazione di un oggetto ora funzionale, a volte persino essenziale, ma sicuramente utile per la praticità di cui è intriso. Un libro da leggere tutto d’un fiato ma destinato ad essere conservato come utile guida ed indicatore al contempo del cammino del design moderno quale arte contemporanea con la pretesa di essere immediatamente percepita dai più.

Jordi Colomer, Stéphane Couturier, Charles Decorps, George Dupin, Véronique Ellena, Lucien Hervé, Manuela Marques, Arthur Monteiro, Caio Reisewitz, Nancy Wilson-Pajic.

Di questi tempi non si fa altro che parlare di verde. L’impatto ambientale è uno degli argomenti che più di ogni altro interessa e appassiona chi si occupa di architettura. In effetti l’architettura residenziale è quella che consuma maggiormente le risorse naturali e l’emissione dei gas dovuti a riscaldamento, aria condizionata e altro è senz’altro responsabile dell’inquinamento ambientale. Fino a non molto tempo fa costruire ecocompatibilmente significava dare anche all’aspetto estetico una connotazione ben precisa. Oggi invece quello che maggiormente conta è che si arrivi a progetti veramente dalla parte della natura. In questo libro tutta una serie di progetti di architetti famosi e non.

R. Klanten, S. Ehmann Gestalten Editore

Marisa Barda, Architetto San Paolo, Brasile

Da una parte e all’altra dell’oceano, da un emisfero all’altro, due città brasiliane e una francese sono accomunate da un destino sorprendente. Brasilia e Le Havre furono ricostruite subito dopo la Seconda guerra mondiale da due dei maggiori architetti del Novecento: la prima, la nuova capitale del Brasile, da Oscar Niemeyer (e Lucio Costa); la seconda, in seguito alle distruzioni del ’44, da Auguste Perret (e il suo studio). La mostra riunisce le immagini di Lucien Hervé fatte a Le Havre e a Brasilia.

Philip Jodidio Taschen Editore

Con un insieme di opere – fotografie e video – di giovani artisti francesi e brasiliani: Jordi Colomer, Stéphane Couturier, Charles Decorps, George Dupin, Véronique Ellena, Lucien Hervé, Manuela Marques, Arthur Monteiro, Caio Reisewitz, Nancy Wilson-Pajic.

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Casainmente living way n.09 ottobre-novembre  

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