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oltre casa Grazie ad alcune anticipazioni di Kazuyo Sejima possiamo già renderci conto di quale sarà la strada battuta quest’anno dalla Mostra Internazionale di Architettura: Matthias Schuler di Transsolar, in collaborazione con Tetsuo Kondo, realizzerà una nuvola di dimensioni reali, installazione dai contorni indefinibili che potrà stimolare una nuova lettura dell’ambiente da parte del visitatore, innescando un rapporto di reciproca trasformazione tra spazio e individuo; mentre lo studio francese R&Sie(n) - già presente all’edizione 2008 della Mostra Internazionale di Architettura, Architecture Beyond Building - presenterà un’installazione luminosa che, riproducendo i cicli vitali, modifica la percezione degli spazi. È stato chiesto inoltre agli architetti di studiare il proprio lavoro attraverso una selezione significativa di opere cinematografiche: saranno proiettati alcuni film che, grazie al potere delle immagini, analizzano come gli individui si servono dello spazio per creare il proprio ambiente. Tempi ed evenTi La vernice della 12ma Mostra Internazionale di Architettura People meet in architecture avrà luogo nei giorni 26, 27 e 28 agosto 2010, e la cerimonia di inaugurazione e di premiazione avverrà sabato 28 agosto ai Giardini, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale. La Giuria internazionale assegnerà i seguenti premi: Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale della 12. Mostra, Leone d’Oro per il miglior architetto/artista della Mostra People meet in architecture, Leone d’Argento per il più promettente giovane architetto della Mostra People meet in architecture. i padigLioni nazionaLi e iL padigLione iTaLia La Mostra sarà affiancata, anche per questa edizione, da 56 Partecipazioni nazionali che troveranno spazio negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Le nazioni presenti per la prima volta saranno Albania, Bahrain, Iran, Malesia, Marocco e Ruanda; mentre torneranno, come di consueto, Francia, Gran Bretagna, Germania, Austria, Belgio e molti altri. Il tema del Padiglione Italia, all’Arsenale, zona Tese delle Vergini, quest’anno si intitolerà Ailati. Riflessi dal Futuro, e sarà organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, e curato da Luca Molinari. L’esposizione si svilupperà su di una superficie di 1.800 metri quadri, in un sistema di presentazione delle sezioni progettato dagli studi Salottobuono (già presente, fra gli studi partecipanti, al Padiglione Italia del 2008) e Francesco Librizzi. Il titolo Ailati è stato scelto per sottolineare la volontà di guardare la contemporaneità da un punto di vista diverso, con uno sguardo trasversale. Ai lati, appunto. Tale cambio di prospettiva potrà, secondo Luca Molinari, darci nuovi indizi sul futuro che l’epoca attuale ci suggerisce. L’architettura diverrà dunque arte civile, attenta alla realtà e alla gente, capace di produrre soluzioni per una società in continua trasformazione. Anche quest’anno, dunque, il tema del Padiglione Italia correrà su binari paralleli a quello dell’esposizione internazionale di architettura. Si tratterà, nello specifico, di un percorso diviso in tre sezioni: “Amnesia nel presente. Italia 1990-2010”, il primo, sarà un bilancio sull’architettura italiana in questi ultimi vent’anni. Esso avrà lo scopo di permettere ai visitatori una più consapevole visione del mondo che ci circonda. Si tratterà di un viaggio che parte dall’ultima fase di lavoro di alcuni grandi maestri del secondo dopoguerra (Ignazio Gardella, Ettore Sottsass jr., Aldo Rossi, Bruno Zevi, Vico Magistretti, Michele Capobianco, Pasquale Culotta), e arriva all’esordio della cultura digitale e di due nuove generazioni di architetti, con nomi di nuove grandi firme italiane come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Paolo Portoghesi, Franco Purini. “Laboratorio Italia” invece sarà la sezione centrale, dedicata al presente. Si tratterà di opere costruite in questi ultimi anni, per dare uno sguardo concreto su quello che si costruisce in Italia e sui tipi di sperimentazioni che si portano avanti. Le opere sono suddivise in 10 aree tematiche emergenti per un Paese in cerca di nuove identità e soluzioni: Progettare solidale, Abitare sotto i 1000 euro al mq, Cosa fare dei beni sequestrati alle mafie, Emergenza paesaggio, Spazi per comunità, Nuovi spazi pubblici, Ripensare città, Archetipo/prototipo, Work in progress, Innesti. Tutti i progetti scelti per essere esposti sono già realizzati o in avanzato stato di realizzazione. Accanto alle opere di architetti, Laboratorio Italia presenterà anche alcuni lavori prodotti da fotografiartisti: Il Parco di Marina Ballo Charmet, Ritratto di Classi di Francesco Jodice, Statale 106 di Filippo Romano e Eva Frappicini, Incompiuto siciliano di Alterazioni Video.

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Casainmente living way n.05 giugno-luglio  

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