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abitare il nuovo l’acquirente o il locatario ad apprezzarne il risultato. La caratterizzazione dell’edificio rispetto al consumo di energia è richiesta in termini assoluti con l’indicazione dei valori della prestazione energetica e in termini relativi con l’inserimento in classi di merito. Gli obiettivi sono: fornire un giudizio oggettivo sull’impatto energetico dell’edificio, consentire la confrontabilità con i limiti di legge e con le prestazioni di altri edifici e fornire informazioni sulla possibilità di miglioramento. In Italia, la prima misura d’avanguardia è stata adottata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con l’introduzione dell’ormai noto strumento di certificazione “CasaClima”. Il rendimento energetico di un prodotto, nonché la sua sostenibilità, dipendono dall’uso e dalla quantità di energia consumata durante tutta la “vita” dell’edificio, dalla produzione allo smaltimento. Questo è uno dei temi di maggiore attualità, vista la recente direttiva EU n. 32/2005 relativa alla progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia. L’applicazione della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia, a partire dal 2006 comporterà un risparmio stimato in circa 40 Mtep (milioni di tonnellate equivalente petrolio) entro il 2020. L’articolo 7 della direttiva dispone che sia emesso un attestato di certificazione energetica nella fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio di metratura superiore a 50 m2.

L’ESPERIENZA CASACLIMA La certificazione energetica ora è diventata obbligatoria in tutto il paese, ma l’obiettivo è quello di diffondere un nuovo modello costruttivo e forse il miglior punto di partenza resta sempre l’esempio di CasaClima. Il modello CasaClima prevede tre classi energetiche in linea con la direttiva europea 2002/91/CE: Classe Oro, con indice termico inferiore a 10 KWh/m2; Classe A, con indice termico inferiore a 30 KWh/m2; Classe B, con indice termico inferiore a 50 KWh/m2. La CasaClima di Classe A è il punto di riferimento tecnico, poiché il consumo di 30KWh/m2 o 3 litri di gasolio (ogni 10 KWh/m2 equivalgono ad un litro di gasolio o un m3 di gas necessario per riscaldare un m2 di superficie abitabile) è il punto di intersezione tra la curva dei costi aggiuntivi di costruzione e la curva del risparmio sui costi di riscaldamento: e cioè una casa in perfetto equilibrio “economico-energetico”. Il progetto CasaClima è quindi la prova tangibile della convenienza economica delle case a basso consumo. CasaClima esprime due tipologie di classificazione energetica: una si riferisce al livello di isolamento termico dell’edificio, mentre l’altra fornisce un indice dell’efficienza energetica della parte impiantistica. Infine CasaClima rappresenta un vero e proprio vademecum con precise indicazioni su isolamento termico, forma edificatoria, alta insonorizzazione, assenza di elettrosmog, sfruttamento dell’energia solare, riscaldamento tramite sistemi alternativi, materiali edili ecocompatibili, generale comfort abitativo e condizioni di salubrità.

Beatriz Arman

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Casainmente living way n.04 maggio/giugno 2010  

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