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Come in una bolla di sapone Le sedie sferiche di Eero Aarnio Se pensiamo ai miti degli anni ’60 come Valentina, Barbarella, James Bond, l’immagine che si presenta alla mente è spesso inserita in un ambiente adeguato, tipicamente Sixties. E, forse ancora più spesso che i vestiti dai colori sgargianti e gli impermeabili di plastica, queste icone appaiono in uno spazio futuribile, seduti all’interno di una poltrona sferica, appoggiata a terra o che pende dal soffitto. Anche tali poltrone sono miti di quegli anni: e, come tutti i miti, non si scordano.

Ball Chair, la sedia Palla, e Bubble Chair, la sedia Bolla, nacquero rispettivamente nel 1963 e nel 1968 dalla creatività del designer finlandese Eero Aarnio (classe 1932). L’autore, che aveva studiato all’Institute of Industrial Arts di Helsinki, si impose all’attenzione del grande pubblico pochissimo tempo dopo la sua entrata nel campo del design con Ball Chair, una sedia a sezione di sfera realizzata in vetroresina, su supporto a terra. Capace di coniugare l’estetica con la comodità, Ball Chair consentiva di isolarsi in uno spazio “altro” pur restando nella stessa stanza, inoltre parzialmente riparati dai rumori esterni; ma, con una veloce rotazione, permetteva anche di tornare velocemente “nel gruppo”.

L’idea per la sedia nacque per necessità pratiche: abbisognando di una “sedia comoda” dopo un trasloco, Aarnio realizzò dei progetti che alla fine lo portarono alla “Palla”. Ma con tale creazione si era anche inserito perfettamente nello stile “spaziale” di quegli anni. Ball Chair, che divenne subito disponibile in vari colori, così da permettere diversi abbinamenti e di “fare arredamento” diversificato, iniziò poi a subire nuove modificazioni, fino a far nascere una nuova creazione.

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Casainmente living way n.04 maggio/giugno 2010  

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