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La Voce di chi non ha voce

GIORNALE INFORMATIVO MENSILE PER USO ASSOCIATIVO

ANNO VII MAGGIO 2014

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La Voce di chi non ha voce

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Diretto da Francesco Baldi

di : Francesco Baldi Hanno collaborato: Ennesima copia di un tema che ci riguarda molto da vicino, un tema di fratellanza, di solidarietà, gli sbarchi immigratori. Sono costernato da tanta negligenza, da tanta indifferenza, dove le nostre Istituzioni non riescono a dare aiuti concreti. Cartapressata in questo numero poniamo all’attenzione questa realtà a noi comune, quotidianamente accanto a noi,non solo per gli sbarchi, ma anche nella convivenza in tutti i contesti sociali. Potete visitare il nostro sito online all’indirizzo : www.cartapressata.blogspot.it. Con grande volontà il popolo italiano aiuta a braccia aperte molti extracomunitari e non, che lavoravano in molti posti dove non vi è più manovalanza, senza dimenticare che molte donne di varie nazionalità assistono i nostri cari ammalati di varie malattie degenerative, sostituendo a volte anche le cure infermieristiche che gli Enti Sanitari dovrebbero averne cura gratuitamente. LA VOCE DI CHI NON HA VOCE ! Vi auguriamo una buona lettura !

CARTAPRESSATA MAGAZINE è promosso dall’ Associazione Volontariato “ I Ragazzi della barca di carta “ , con la partecipazione delle Associazioni in Rete - Arca di Noè group - . La collaborazione a “ CARTAPRESSATA “ è gratuita, compresa quella della Direzione. Tutti i contributi scritti, gli articoli, gli elaborati e le foto pubblicate dagl’ iscritti dell’ Associazione e dai collaboratori del MAGAZINE non costituiscono attività giornalistica. Tutti sono realizzati a titolo non professionale e senza finalità lavorativa, ma solo per impegno sociale, civico e culturale, liberamente espresso nelle forme tutelate e riconosciute dalla Costituzione. Le inserzioni presenti sono un libero omaggio alla proprietà ad esercizi privati che hanno contribuito con le proprie sottoscrizioni all’autofinanziamento del periodico e delle attività delle Associazioni .

A. Baldi – F. Iaccarino - G. Ruta- Gig – F. Baldi– E. Pasta – G.M. Pacini – J. S. – M. Volpe – F. Peretti – S. Sannino – F. Losa – S. Andreini – G. Mangiapia – G. Soria – L. A. Tufano – Aido Napoli Per chi vuole mandarci materiale può scriverci : cartapress@libero.it

In questo numero: Dossier

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Selfie mortale

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Vita familiare

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La resilienza

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Enea

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Contro mafia

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Un angelo

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La favola

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Lettere aperte

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Libriliberi

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Sportello

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www.cartapressata.blogspot.it info : cartapress@libero.it


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DOSSIER IMMIGRAZIONE Pozzallo, nuovo avamposto d’Europa Il nuovo avamposto dell’Europa è un paese di 19 mila abitanti. Nell’ultimo lembo della provincia di Ragusa si incontrano i nuovi migranti con chi da generazioni ha preso la via del mare per cercare fortuna. A Pozzallo in ogni famiglia c’è almeno una persona che è partita per lavorare sulle navi. “Quasi un quarto della popolazione è imbarcata .E il mare resta il lavoro preferito per gli abitanti di questo comune nel sud della Sicilia: le iscrizioni all’istituto nautico sono in continuo aumento. In queste coste, da gennaio, sono arrivati più di 5 mila migranti . Nei giorni scorsi c’è stata qualche preoccupazione tra i cittadini per una cinquantina di casi di scabbia verificati nel centro di primo soccorso e accoglienza (Cpsa). Ma l’azienda sanitaria provinciale ha invitato alla calma: “Il 15-20% di chi sbarca ha questa patologia che è poco contagiosa, infatti, a oggi, nessun caso di scabbia secondaria si è avuta negli operatori, nelle forze dell’ordine, nei medici e negli infermieri”.

Il taccuino degli arrivi è in continuo aggiornamento, al centro chi lavora: “La situazione è pesantissima, siamo stanchi. È un problema molto più grande rispetto alle nostre capacità”, dice sfinita dopo aver appreso che anche oggi sarà un’altra giornata di sbarchi. Ieri la nave Libra della Marina militare è entrata nel porto ragusano con 364 migranti, con tre donne incinte e cinque minori. Fino a ieri notte il Cpsa di Pozzallo contava 443 migranti e nella struttura di Comiso, un ex agriturismo adibito a struttura di accoglienza per far fronte ai continui arrivi, ne erano ospitati 190. Oggi cambia tutto: “Bisogna trovare una


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soluzione per far spazio ai nuovi arrivati”, ragionano al porto. “Non viene riconosciuta l’emergenza – denuncia Nello Lo Monaco della Protezione civile di Ragusa – ma questa lo è, ci vuole una politica adeguata alla situazione. Il mio ufficio ha soltanto 42 persone e queste devono fare tante altre cose. Siamo in pochi”. Nell’ufficio del sindaco di Pozzallo è un continuo via vai. Il telefono suona in continuazione e il senso di impotenza cresce: “Il ministro Angelino Alfano dovrebbe vedere con i suoi occhi gli sforzi che facciamo. L’operazione Mare Nostrum è utilissima a salvare vite a mare, ma dovrebbe continuare a terra. Noi non possiamo andare avanti così”. Il centro di soccorso provvisorio realizzato nell’area portuale per accogliere per due o tre giorni un numero massimo di 176 persone invece è stato trasformato di fatto in un centro di accoglienza permanente dove spesso vengono ospitate 400-500 persone. Tutto questo sta creando disagi e problemi alla popolazione residente a cui, a scanso di equivoci, non mancano il senso civico e l’umanità”. Tra le righe si legge una preoccupazione: il rischio di una stagione turistica compromessa. C’è un po’ di malumore tra gli imprenditori del settore, già sul piede di guerra per la perdita della bandiera blu che Pozzallo ha avuto dal 2002 al 2012. Ma i turisti in giro per il centro del paese sembrano non badare a cosa accade due chilometri più in là, nell’hangar del porto: “I migranti non ci disturbano, invece, servirebbe qualche servizio in più”, spiega una coppia di turisti romana.

A Pozzallo tutti sono d’accordo su un fatto: Noi siamo accoglienti, ma Roma deve intervenire, “Non possiamo che comprendere il dolore di questi nostri fratelli. Nei loro occhi vediamo lo sguardo di tanti nostri concittadini che hanno chiesto speranza in giro per il mondo. Come loro sappiamo cosa è il sale in bocca”. (Giorgio Ruta)


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Braccianti indiani costretti a doparsi per sopravvivere al lavoro Raccolta manuale di ortaggi, semina e piantumazione per 12 ore al giorno sotto il sole, subendo vessazioni e violenze di ogni tipo. Un lavoro usurante fatto anche sette giorni su sette sotto il sole cocente come sotto la pioggia. È questa la vita dei braccianti indiani, che per reggere ai ritmi disumani imposti dai “padroni” e non sentire il dolore arrivano ad assumere sostanze dopanti e antidolorifiche. Una forma di doping vissuto con vergogna e praticato di nascosto perché contrario alla loro religione e cultura e condannato dalla comunità. Emergono chiari i contorni di una nuova forma di schiavitù. Sono sfruttati e non possono dire al padrone ora basta, perché li manda via. Allora alcuni indiani pagano per piccola sostanza per non sentire dolore a braccia, a gambe e schiena. Il Padrone dice: lavora ancora, lavora, lavora, forza, forza, e dopo 14 ore di lavoro nei campi come possibile lavorare ancora?


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La religione dice no a questa sostanza, è vietato dalla loro bibbia, ma senza sostanze non si può lavorare dalle 6 di mattino alle 18 con una sola pausa. Il traffico delle sostanze è saldamente in mano a italiani organizzati con collegamenti, probabilmente, anche con l’estero. “L’auspicio, è che, insieme agli interventi repressivi delle forze dell’ordine si possa sviluppare una riflessione qualificata da parte di tutti, per promuovere politiche volte a sconfiggere lo sfruttamento, il caporalato, il sistema di tratta che caratterizza questa migrazione e i troppi speculatori che sulla vita dei braccianti indiani hanno fondato il loro lucroso business. Per cambiare le condizioni di vita di questi braccianti è necessario, agire su più fronti: contrasto dell’illegalità e dello sfruttamento sul lavoro, servizi territoriali per l’inclusione sociale, agricoltura competitiva che si basi sulla qualità dei prodotti unita al rispetto dei diritti umani, lotta alle eco-mafie e alle varie frodi alimentari elementi ineludibili da coordinare per sanare una ferita sociale e culturale incompatibile con un Paese come l’Italia. (GIG)

Calcio negato ai minori stranieri se i genitori non hanno il permesso Sono ragazzini e vorrebbero giocare a calcio. Vorrebbero partecipare ai tornei ufficiali in cui gareggiano molti loro coetanei. Ma devono rinunciare perché la legge del calcio lo vieta. Sono i tantissimi adolescenti tagliati fuori dalle competizioni della Figc (Federazione italiana gioco calcio) perché i loro genitori non hanno il permesso di soggiorno. Centinaia in tutta Italia, alcuni nati nel nostro Paese. Su questo punto le regole della Federcalcio sono chiare: i calciatori stranieri minorenni che richiedono il tesseramento per una società della Lega Nazionale Dilettanti, devono presentare “il certificato di residenza anagrafica attestante la residenza in Italia e il permesso di soggiorno che dovrà avere scadenza non


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anteriore al 31 gennaio dell’anno in cui termina la stagione sportiva per la quale il calciatore richiede il tesseramento”. Il permesso di soggiorno a cui si fa riferimento è quello dei genitori, visto che la regolarità in suolo italiano del minore straniero dipende dalla posizione giuridica della madre e del padre.

Una norma che ricalca il regolamento internazionale della Fifa e che intende essere fedele alle leggi statali sull’immigrazione irregolare, ma che spesso finisce per condannare i bambini, tutti quei bambini che avrebbero diritto allo sport ma che non possono giocare a causa della situazione legale dei genitori. Una norma che è finita al centro del mirino di numerose società calcistiche, spesso costrette a rifiutare tesseramenti di adolescenti stranieri ma perfettamente integrati in Italia, la quale parla esplicitamente di “discriminazione”. E proprio in base a questi principi, risulterebbero esclusi dai tornei ufficiali anche i minori non accompagnati, quelli cioè presenti in Italia senza genitori e non ancora adottati. Anche in questo caso, esiste una sentenza del tribunale di Pescara datata giugno 2011 che giudica discriminatorio il rifiuto del tesseramento a una società calcistica del minore straniero non accompagnato affidato in Italia. In questo caso si trattava di un minore senegalese in affido ad una coppia di italiani in attesa di regolarizzarsi. (J.S.)


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Mentre guida posta un selfie su Fb: si schianta e muore . . . L'ultima foto ! Un selfie, uno stato su Facebook, poi lo schianto fatale. Courtney Sanford è morta a 32 anni dopo un frontale con un camion causato probabilmente dalla distrazione: la donna stava postando su Facebook uno stato corredato di foto. Le sue ultime parole sono state: «La canzone Happy mi rende felice» e un selfie in cui si ritrae sorridente.

Manda un selfie, si distrae e si schianta in auto. L'ultima foto ! L'auto di Courteny ha invaso la corsia opposta in una autostrada della Carolina del Nord. andando a sbattere contro un camion e poi è andando a fuoco. La ragazza è morta sul colpo, mentre per il camionista non di sono state conseguenze. Non aveva assunto alcol o droghe e la velocità a cui viaggiava era nei limiti della strada che stava percorrendo, il dramma è stato dato solo dalla distrazione. (fonte IL Mattino)

SAPETE CHE… Un etto di pane … Contiene circa 250 calorie,un etto di pasta circa 350 e un etto di grissini circa 400. A parità di peso,grissini,ma anche crackers,fette biscottate sono più caloriche del pane. Pellicola del latte… Quello che vediamo solidificato in superficie è un concetrato di proteine e di calcio che è meglio non gettare via. Basta non portare il latte a ebollizione,oppure coprire la pentola o agitare un po’ il latte con un cucchiaio fino a formare un leggero strato di schiuma. Bianco o condito ?... Un risotto condito con burro e formaggio è più pesante di un piatto di spaghetti al pomodoro e olio crudi. I condimenti bianchi,non sono sinonimo di leggerezza,ma di scarsa digeribilità. Biancheria macchiata…Aprendo il baule o l’armadio avete scoperto che sulla biancheria spiccano macchie gialle?...mettere la biancheria in lavatrice con un normale detersivo ed un sacchetto di tela contenente 3-4 gusci d’uovo ben triturati. I vostri capi torneranno canditi e puliti. Biscotti sempre freschi ...Biscotti umidi e non più croccanti ? Quando riponete i biscotti nelle scatole basta non dimenticare di mettere 2 zollette di zucchero:assorbono umidità e mantiene la fragranza nei biscotti.


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MATRIMONI MISTI… Triplicati in dieci anni,seicentomila coppie in Italia,una unione su dieci ha un coniuge straniero con bimbi nati in aumento. Una realtà in continua crescita:in dieci anni i matrimoni tra stranieri e italiani si sono triplicati. Un aumento del 300 per cento; non solo. Negli ultimi quattro anni,il numero dei bambini nati da coppie miste è aumentato del 22%. Non va dimenticato che sposare un italiano può essere una scorciatoia per ottenere la cittadinanza,e non mancano così anche matrimoni di comodo,con segnalazioni di episodi con persone che si erano sposate a loro insaputa. Il fenomeno delle migrazioni sono una risorsa è non un problema,i Governi devono tutelare i migranti e le loro famiglie attraverso leggi,servizi e misure concrete che favoriscono l’emigrazione regolare e i ricongiungimenti con i familiari. Per i bimbi di culti diversi non si prevede nulla,per evitargli l’umiliazione costretti a fargli seguire di cattolicesimo…inoltre un matrimonio con un italiana si traduce in una possibilità di maggiore integrazione e mobilità sociale. (F. Peretti)

RICOMICIO…dalla “ TERZA ETA’

La longevità può essere una grande occasione,come svela l’esperienza di un’ottantina di nonni e nonne che sono rinati dopo aver frequentato i corsi dell’Agorà di Padova. Investire nel futuro deve diventare la normalità anche per gli anziani. Che sono una


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preziosa risorsa per ricucire il tessuto di una società sempre più chiusa e frammentata. L’analisi effettuata dal Censis ,indica che chi decide di ricommettere su sé stesso e la propria vita quasi sempre lo fa rendendosi utile a sé e agli altri,in attività che creano nuove relazioni di cui beneficia tutta la comunità. Proprio il lutto rappresenta per molti anziani una pericolosa linea di confine tra un prima vissuto nella normalità di una coppia e il dopo solitudine. Potremmo davvero risolvere molti problemi legati all’invecchiamento della popolazione,a cominciare dall’eccessivo uso dei farmaci nella terza età, come se invecchiare fosse una malattia…LA VITA RICOMINCIA DALLA TERZA ETA’. ( S. Sannino )

LA VITA FAMILIARE La vita familiare richiede qualche sacrificio, spesso diventa un inferno perché si pretende che sia un paradiso. In realtà ci vuole tempo, resistenza,impegno,ma anche tanta fantasia e dedizione. Bisogna costruirla,insomma,la vita insieme. Le troppe aspettative la rendono invivibile,come le troppe penitenze. E’ un progetto alla nostra portata,non un’impresa riservata agli eroi. E se qualche volta riserva appuntamenti dolorosi,ciò non dipende dalla scelta che abbiamo fatto,ma dai nostri limiti di uomini.

La modestia,ricordiamocelo, aiuta a stare in piedi più della presunzione e dell’arroganza. ( S. ANDREINI )


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IMMIGRATI: IERI (I NOSTRI NONNI) . . .OGGI (LORO). . . DOMANI (…) ? Se alzi la voce,significa che non hai argomenti,la verità non è questione di volume. Se la forza della ragione ci abbandona,prevale la ragione della forza. Ogni epoca,ogni secolo,ogni generazione ha la sua crisi Immigratoria. Ieri è toccato a chi ci è preceduto,oggi a Noi. I valori si predicano,ma non si praticano. L’Io è l’unica fede,Tu il nemico. Vicini di casa troppo curiosi o rumorosi:automobilisti scorretti o imbranati;chi ci soffia il parcheggio o ci passa avanti nella fila; lavavetri, barboni, mendicanti, zingari, rom, romeni, albanesi, africani ed naturalmente immigrati: La lista dei nemici si allunga ogni giorno. La pace sociale è figlia della giustizia,non della guerra. Gli stranieri regolari e non che siano,non causano crisi,anzi rappresentano una risorsa. Chi fa i lavori che non vogliamo fare? Chi si occupa delle nostre case? Chi coltiva la nostra terra? Chi accudisce i nostri malati e i nostri anziani? Il problema non è la presenza dei migranti,è l’assenza della politica. Spetta a Lei rimuovere le cause delle migrazioni irregolari,stroncare la criminalità che sfrutta e specula. Quando la Politica non riesce a dare il meglio di sé,le società cominciano a dare il peggio di loro. (Francesco Baldi)

“ La resilienza è la forza delle persone che, nonostante siano state ferite, si considerano non vittime ma utilizzatori delle proprie risorse e si preparano a recuperare le risorse necessarie per affrontare il futuro con speranza progettuale. La parola in fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo. In sociologia e psicologia evidenzia la capacità umana di superare le difficoltà della vita con elasticità, vitalità, energia, ingegnosità. Resilienza è l’abilità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi dopo una crisi, più forti e più ingegnosi di prima: è l’abilità di superare le ingiustizie della vita senza soccombere. ” (Felicia Iaccarino)


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TyGRE: un processo per il riciclaggiodi pneumatici e la produzione di energia Processo di gassificazione utile anche per i materiali ceramici ENEA - Ufficio Stampa e Rapporti con i Media

Resp. Elisabetta Pasta Tel. 0636272806 –2609 cell. 3298313702 e-mail: uffstampa@enea.it www.enea.it Presso il Centro ENEA Trisaia è in funzione TyGRe, un impianto prototipoche permette di sperimentare un processo innovativo di recupero dei pneumatici fuori uso (PFU). Si tratta di un impianto in grado di trattare 20 chilogrammi all’ora di pneumatici a fine vita, che costituiscono dei rifiuti ingombranti ed inquinanti, da cui ricavare energia e materiali ad alto valore aggiunto. L’impianto è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo TyGRe, coordinato da ENEA. Ogni anno nel mondo quasi 1 miliardo di pneumatici vengono dismessi e la quantità è in costante crescita; solo nell’UE sono circa 350 milioni. Da questo processo si ottengono due prodotti principali: - un gas ricco in idrogeno, metano e monossido e biossido di carbonio, utilizzabile per scopi energetici; - il carburo di silicio, un materiale ceramico di elevato valore commerciale che trovaun ampio impiego in diversi settori industriali, superando i limiti costituiti dall’elevato costo delle materie prime e dei processi di sintesi. Le applicazioni riguardano principalmente i seguenti settori: l’elettronica (dispositivi ad alta potenza, alta frequenza e alte temperature), l’aerospaziale (schermatura termica), l’automobilistico (sistemi frenanti) e il siderurgico (fabbricazione acciaio). Sergio Galvagno, responsabile del progetto evidenzia che: “I risultati che stiamo ottenendo con l’impianto pilota, dopo più di quattro anni di intenso lavoro, a cui hanno contributo oltre all’ENEA diversi partner europei, permettono di porre le basi per lo sfruttamento industriale del processo. Attualmente il carburo di silicio ottenuto è stato testato con ottimi risultati nella preparazione di ceramici strutturali e membrane filtranti. Stiamo già lavorando su ulteriori applicazioni ed all’estensione del trattamento ad altre tipologie di rifiuti, indirizzando il processo verso la sintesi di altri materiali ceramici.” Il progetto Tygre è stato finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro; il consorzio di gestione, comprende oltre all’ENEA, coinvolta con i Centri e laboratori di Portici, Trisaia, Faenza, Bologna e Casaccia,altri otto partner: Università ed enti di ricerca (Rheinisch-Westfaelische Technische Hochschule Aachen - RWTH, Scientific and Technological Research Council of Turkey - TUBITAK, Institute of Materials and Environmental Chemistry - IMEC), associazioni (European Tyre Recycling Association - ETRA) e piccole e medie imprese italiane ed europee (LIQTECH, ELASTRADE, FEBE, SICAV). Per approfondimenti: www.tygre.eu


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CONTRO LA MAFIA… Il vero contrasto alla mafia,”non sono il galateo e le facili lezioni di legalità ma la lotta contro la solitudine”,perché la mafia cresce ed è forte quando le persone sono deboli e senza diritti. Ma ancor più utile e istruttivo rimarcare come siano la disgregazione sociale e la solitudine,assieme alla condizione di povertà materiale e culturale,a favorire i percorsi di devianza dei più giovani. La legalità alle volte,ha poco o nulla a che fare con la giustizia. La giustizia viene prima della politica,troppe volte è svilita,sottomessa a interessi di parte e di partito. La legalità può entrare in conflitto con l’etica,con i diritti dell’uomo,con i sentimenti diffusi. Esistono,invece,cause giuste da difendere con metodi e strumenti non violenti quali il negoziato,l’arbitrato e la difesa popolare non violenta. Conclusione sono la disgregazione e la solitudine assieme alla condizione di povertà materiale e culturale,a favorire i percorsi di devianza nei più giovani. (F.B.)

MATRIMONIO OGGI….

Oggi che cos’è l’Amore ? L’amore è tante cose insieme : E’ soprattutto incomprensibilità e mistero,per imparare ad amare bisogna imparare a spegnere quell’assordante rumore di fondo che spesso ci impedisce di guardarci dentro e di guardare l’altro.Cos’è la famiglia ? L a famiglia è la condizione naturale della vita dell’uomo. Mentre la maternità è il centro della dimensione al femminile, ma anche di tutta la condizione umana che ovviamente senza la maternità cesserebbe. I giovani sono fragili,è la società di oggi a essere diversa;i nostri ragazzi sono cresciuti senza tanti fratelli o cugini,circondati da soli adulti o vecchi che proiettavano su di loro aspettative,desideri,bisogni affettivi propri. ( Fernando Losa )


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Non solo il mare Ti scrivo non come si scrive ad una madre, non come dice la testa, ma lascio che siano le dita da sole a comporre la sinfonia di parole dettate dal mio cuore. Il mare oggi mi è complice, la salsedine pizzica le narici e l’acqua ha deciso di lasciare tracce su questo foglio già quasi zuppo. Mi mancherà, sai ? Non solo il mare, ma tutto quello che rappresenta. Che senso avrà vedere un tramonto senza assistere ad un bagno di fuoco? Quale piacere potrò provare a lanciare un sasso senza la speranza di vederlo rimbalzare in lontananza? Dove troverò il conforto della sabbia umida tra le dita, quando ne avrò bisogno? Non me ne ero mai accorta prima d’ora. È sempre stato lì, discreto, con quel suo moto costante che custodisce tutto l’incanto di questa città. E silenzioso mi lascerà andare via, senza provare a trattenermi, mi lascerà salire su quell’aereo senza dirmi una parola. Come farai tu. Invecchierò come lui, mamma, come lui arriverò lontano, su altre spiagge, sotto altri cieli, senza fermarmi mai. Me l’hai insegnato tu. Ma il mare potrà vederti quando vorrà, abbracciarti quando sentirà la tua mancanza e guardare con te le stelle cadenti. Per questo lo odio, odio il mare che amo, ma che non ricambia abbastanza da dirmi di non partire. Odio me perché non vedrò i tuoi capelli diventare bianchi e perché quando avrai bisogno di me, io non ci sarò. Odio te mamma, odio te perché mi ami a tal punto da lasciarmi andare per la mia strada, odio te perché anche se ti ho spezzato il cuore continui a dirmi che devo spiccare il volo, odio te perché quando ti ho detto che l’America è lontana mi hai risposto che la lontananza non esiste. Odio la mia città, che non ha saputo ripagare i sacrifici che hai fatto per farmi studiare. Qui lascio la mia storia, un pezzo di me che non ritroverò mai più. Lascio la mia infanzia, i miei sogni di bambina, l’illusione di diventare ricercatrice. Lascio le risate ed i falò sulla spiaggia. Lascio le corse in bicicletta e le cicatrici alle ginocchia. Lascio le lacrime sul cuscino e le scritte sui banchi. Da domani la nostra vita non sarà più la stessa, e sarà solo colpa mia. Sarà solo colpa mia se non ci sarò per il tuo compleanno, se sarai troppo stanca per parlare al telefono, se ti sentirai sola la domenica pomeriggio. So che dovrei tornare a casa e stare con te queste ultime ore, ma non ce la faccio ad essere forte, non stasera. Preferisco tornare quando sarai già addormentata, così non vedrai i miei occhi arrossati e gonfi. Ho bisogno di risfogliare i miei ricordi ancora un po’. Sono talmente tanti che non riuscirò a portarli tutti con me, so che il tempo li disperderà come sabbia in balìa del vento. Vorrei poter scattare delle istantanee e riguardarle quando mi mancherà casa. Quando mi mancherai tu. Ora scarti i tuoi vestiti per decidere cosa mettere, ora sei allo specchio mentre definisci il contorno delle labbra con la matita. Non hai mai cambiato colore. Ora sei ai fornelli, alle prese con lo stufato che ogni volta ha un sapore diverso. Non hai mai capito il perché. Ora mentre scopri che il regalo impacchettato sotto l’albero è proprio quel libro che


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desideravi. Ecco il tuo riflesso che mi sorride teneramente guardando i miei piedi di bimba nelle tue scarpe dal tacco alto. Eccoti fare le notti accanto a me che studio, solo per farmi forza e assicurarti che non mi addormenti. Ora invece piangi, mi abbracci e mi sussurri Sono fiera di te. È la mia laurea. Adesso prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro mi dici. Non ci sono riuscita, mamma, non ci sono riuscita. Scusa se ti ho delusa, scusa se non riesco ad accontentarmi di un futuro incerto, scusa se ho giocato male le mie carte ed ora devo pagare il mio debito. Un debito che mi porta lontano da qui, lontano da te. Lontano da casa. Ho paura, mamma, ho paura di non essere abbastanza forte. Ma ho ancora più paura di essere tanto forte da piantare lì le mie radici. Ho paura di chiamare casa un luogo che neanche conosco, un luogo che non mi appartiene come mi appartiene questa terra. Questa terra che non mi merita, che non fa niente per farmi restare, ma a cui sono legata da un amore non corrisposto. Il sole ormai è scomparso già da un po’ e ha lasciato il posto a queste splendide stelle, il fresco della sera comincia a farsi sentire ma l’acqua è abbastanza tiepida da calmare le mie emozioni. Il fruscio delle onde mi ha sempre tranquillizzata, come il tuo respiro accanto al mio nelle lunghe notti insonni. Da lontano un cane mi guarda, forse si starà chiedendo cosa faccio qui tutta sola a scrivere in una serata come questa. Non riesco a vederlo bene, ma sono quasi certa che abbia iniziato a scodinzolare nel momento esatto in cui ho scritto di lui. So che adesso stai sorridendo, lo sto facendo anche io. E non smettere, mamma. Non smettere mai di sorridere perché hai il sorriso più bello che esista, perché anche da lontano la tua bambina avrà sempre bisogno di te. Non passerà giorno in cui non desidererò averti con me, abbracciarti stretta e leggere la tua storia scritta in quegli occhi azzurri come il cielo che tra poco sarà mio compagno di viaggio. Non so perché sono venuta qui stasera, forse perché qui tu e papà vi siete conosciuti, qui mi hai detto che avrei avuto un fratellino, qui venivamo dopo l’ultimo giorno di scuola, qui hai ammesso che nonno non ce l’avrebbe fatta, qui ho pianto leggendo le parole che mi avevi scritto quando ho compiuto 18 anni. È stato qui che ho ascoltato per la prima volta il mare dentro una conchiglia. Sento di appartenere ad ogni granello di questa sabbia, ad ogni sasso, ogni singola goccia di queste acque. Sono io stessa come un’onda codarda che ha paura di allontanarsi troppo in là, che per quanto desideri avere vita propria, torna sempre indietro. Sempre. Ma questa volta no, questa volta sento di doverlo fare, di dover andare via. Anche se fa male. Mi hai insegnato che nella vita non sempre le scelte giuste sono le più facili da prendere, che ci sono dei momenti in cui puoi scegliere col cuore, ma altri in cui è la testa che devi ascoltare. E questo è proprio uno di quei momenti: è il momento di dimostrarti che sono capace di volare anch’io, che sono capace di spiegare le mie ali e gettarmi nel vuoto ad occhi chiusi. So che mi aspettano momenti in caduta libera, ma so anche che non mi farò del male perché mi hai insegnato a planare.

Giada Maria Pacini


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UN ANGELO SENZA NOME

Un po’ di tempo dopo l’appello di Tommaso Esposito al nostro giornale , il papà di Angela, che vive grazie all’ausilio di un macchina ( saturimetro) , giunge la tanto attesa buona notizia. Ecco nella foto Tommaso che ci mostra, visibilmente soddisfatto, il furgone Opel, dotato di elevatore e altri supporti medicali per caricare e ospitare la piccola Angela. Con tale attrezzato veicolo I genitori di Angela , Anna e Tommaso potranno trasportare la loro bambina dovunque e agevolmente evitando i disagi passati. Ci dice l’umile e dignitoso Tommaso: << Finalmente potremo portare con noi Angela dovunque senza troppi disagi e anche per un tempo più prolungato. Io e mia moglie siamo felici per questo dono prezioso e siamo certi che anche Angela ha compreso, pur nella sua condizione di sofferenza. Dunque, Tommaso, Anna , Angela ( ma anche tutti noi ) ringraziano il benefattore che è voluto rimanere nell’anonimato. GRAZIE. (redazione La Voce di Pianura)


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ANGELI CHE NON HANNO SANTI IN PARADISO.... E adesso ho capito anche il perche' della mia caduta. Mi trovavo al Parco San Paolo e la mia attenzione e' stata totalmente catturata da una persona,avra' avuto meno della mia eta'. Era un uomo,uno di noi e stava rovistando nella spazzatura. Io lo guardavo e pensavo che non e' giusto. Ho continuato a camminare e non ho visto lo scalino....prima di toccare il suolo in maniera rovinosa ho fatto alcuni metri e quando son caduta finalmente a terra,il primo a soccorrermi e' stato proprio lui... per un attimo i nostri occhi si sono incollati e nei suoi vi ho letto tutta la disperazione. Ma quando son giunti gli altri lui,forse preso dalla vergogna,e' scappato via...E adesso pensando a quell'uomo ho le lacrime agli occhi.

Quell'uomo disperato che rovistava nella spazzatura e' ancora avanti ai miei occhi.Quell'uomo disperato ha avuto vergogna della sua poverta' quando a vergognarsi dovrebbero essere coloro i quali ammazzano la dignita' umana costringendo il proprio simile a non vivere ma a sopravvivere in queste condizioni. Vergognatevi (GIUSTINA MANGIAPIA)

LA FAVOLA … Le favole piacciono ai bambini,ma piacciono anche ai grandi,perché nascono con l’intento di insegnare come comportarsi in determinate occasioni e di venire in aiuto a chi non sapesse quale decisione prendere. Dalla lettura di una favola,infatti è sempre facile ricavare la MORALE,cioè l’insegnamento che l’autore vuole impartirci. Un tempo,quando ancora non esistevano i libri,oppure erano poco diffusi,questo tipo di narrazione era usato per trasmettere dei contenuti morali e pratici. Le favole sono brevi racconti assai semplici e spesso hanno come protagonisti degli animali. Questi brevi componenti hanno un carattere “universale”,vale a dire sempre attuale e valido:infatti tempo e luogo sono imprecisati e vaghi. Attenzione però non confondete fiabe e favole,perché sono assai diverse… (Alessandra Baldi )


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ANCORA MALASANITA', I DIVIETI DELLE VISITE DOMICILIARI, LA ASL NA 2 è SEMPRE PIU' NELLA DIFFERENZIATA....SANITA' ! E’ vergognoso ! Eliminare le visite domiciliari a persone disabili in carrozzine, l' impegnativa deve avere la dicitura "PAZIENTE INTRASPORTABILE", ecco come il direttore sanitario distretto 38 di Quarto provincia di Napoli, giustifica e motiva la non disponibilità alle visite specialistiche domiciliari,evidentemente per un risparmio dei costi. Senza prendere in considerazione tutte le problematiche che ci sono per trasportare una persona in sedia a rotelle,e se non li conosce, dietro sua richiesta, Le posso inviare tutte le problematiche ed il disagio sofferente che un disabile (mio figlio) con alti deficit motori spastiche può incontrare ad uno spostamento a strutture poco consone . Egregio dottor D'alterio se lo fa per risparmio certamente non è su di loro che deve risparmiare.

Saluti Gennaro Soria (pubblicazione sul post personale del profilo Facebook)


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6371 chilometri: raggio medio della Terra,cioè la distanza media della superficie terrestre al centro del pianeta. 45 centimetri: altezza del colbacco in pelliccia d’orso che indossano le Guardie reali d’Inghilterra. 5 le categorie di uragani nella scala Saffir-Simpson che classifica gli eventi in base all’intensità del vento.

DIABETE Il Diabete è una condizione nella quale il nostro corpo non è capace di utilizzare lo zucchero presente nel sangue e lo accumula alzando la glicemia. Lo zucchero è prodotto dal fegato e da ciò che si mangia. Viene trasferito dal sangue alle cellule per mezzo dell’insulina,sostanza generata dal pancreas. Nelle cellule lo zucchero si trasforma in energia importante per la vita. Se l’ insulina non c’è o non funziona lo zucchero rimane nel sangue e si ha il Diabete. Le forme sono due: (tipo1)che colpisce bambini ed adolescenti,nel quale il corpo non è più capace di produrre insulina. (tipo2)che colpisce gli adulti,per lo più in sovrappeso,nel quale il corpo produce insulina in modo inadeguato,le cellule non sono in grado di utilizzarla e lo zucchero rimane in grande quantità nel sangue e fa male a vari organi del corpo. Il 90% dei pazienti è affetto da questo tipo di Diabete. Le cause non ancora chiare,predisposizione genetica o infezione da alcuni tipi di virus. Insomma rimedi salutari come prevenzione:attività fisica,cibi sani e controllo del peso. ( Associazione Diabetici Flegrei )


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SENTENZA DI CASSAZIONE Cartella esattoriale deve sempre essere motivata Cassazione civile , sez. VI-T, ordinanza 17.04.2014 n° 8934 (Maurizio Villani) La cartella esattoriale deve sempre essere motivata in modo che il contribuente conosca specificamente le ragioni del recupero e le possa tempestivamente impugnare dinanzi le competenti Commissioni Tributarie. “Conformemente all’orientamento della Corte Costituzionale (cfr. sentenza 229/99 e ordinanza 117/00), questa Corte ha avuto modo di precisare, con giurisprudenza dalla quale non vi è motivo qui per discostarsi, che l’obbligo di una congrua, sufficiente ed intelligibile motivazione non può essere riservato ai soli avvisi di accertamento della tassa (per i quali tale obbligo è ora espressamente sancito dall’art. 71, comma secondo bis, del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, comma aggiunto dall’art. 6 delD.Lgs. 26 gennaio 2001, n. 32), atteso che alla cartella di pagamento devono ritenersi comunque applicabili i principi di ordine generale indicati per ogni provvedimento amministrativo dall’art. 3 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (poi recepiti, per la materia tributaria, dall’art. 7 della Legge 27 luglio 2000, n. 212), ponendosi, una diversa interpretazione, in insanabile contrasto con gli artt. 3 e 24 Cost., tanto più quando tale cartella non sia stata preceduta da un motivato avviso di accertamento (ex plurimis, Cass. 15638/04)”. (Corte di Cassazione, sezione V civile, sentenza 16 dicembre 2009, n. 26330). A quest’ultimo proposito, infatti, occorre evidenziare che, secondo la stessa allegazione di parte ricorrente, la ragione dell’iscrizione a ruolo consiste nel “recupero del credito di imposta ex Lege 289/2002 art. 62”, recupero che di per sé è affermazione “anonima” delle ragioni per le quali l’Amministrazione suppone di vantare un credito, giacchè quest’ultimo può emergere sia dalla erronea contabilizzazione di crediti effettivamente spettanti sia dall’esclusione dei presupposti per il riconoscimento della spettanza. Non avendo la parte ricorrente in alcun modo chiarito se e come nel processo sia stato acclarato essersi trattato della prima anzicchè della seconda delle due alternative evenienze e non essendoci, perciò, alcuna ragione per supporre che - come la stessa parte ricorrente assume - al giudice del merito non potesse essere ignoto che la cartella qui in parola costituiva “mero atto di riscossione” giustificato dal puro riesame contabile degli stessi dati contenuti nella dichiarazione del contribuente, non resta che concludere che il motivo di impugnazione non consente di dare risposta al nucleo logico del quesito prospettato, e cioè se la motivazione della cartella di pagamento fosse coerente con la funzione provvedimentale alla quale la cartella medesima è stata destinata ad assolvere. In definitiva, secondo i corretti principi esposti dalla Corte di Cassazione, quando la cartella esattoriale è il primo atto che il contribuente riceve, le motivazioni devono essere specifiche e dettagliate. Di solito, invece, le cartelle di pagamento contengono sintetiche motivazioni, il più delle volte limitate a meri riferimenti normativi. La pretesa è, così, determinata con meri calcoli matematici in rettifica delle poste indicate nella dichiarazione del contribuente. La Corte di Cassazione, con le succitate sentenze, consente di affermare che il contribuente deve sempre disporre di sufficienti elementi per comprendere la posizione dell’ufficio in ordine alla somma richiesta. In difetto, la pretesa del Fisco deve considerarsi immotivata ed illegittima.


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MOVIMENTO CONTAMINARTE & I RAGAZZI DELLA BARCA DI CARTA

Movimento ContaminArte e l'Associazione I Ragazzi della Barca di Carta vi presentano la prima libreria itinerante di Napoli! Andiamo in giro per le strade della nostra città ad “offrire” libri, chiunque può avvicinarsi e sfogliare o leggere un libro in modo gratuito e può anche scambiarli con i suoi o donarci altri libri. In questo modo sono i libri ad andare verso i lettori e anche i più restii ad entrare in libreria avranno la possibilità di leggere. Noi siamo nei posti più inusuali, nei quartieri considerati dormitorio o esclusi dagli itinerari turistici, in quei luoghi dove non ti aspetteresti di trovare dei libri! Vogliamo far diventare la nostra piccola libreria itinerante un luogo di incontro, aggregazione, scambio di idee, informazioni. Inoltre Movimento ContaminArte crede nella diversità e organizza eventi, manifestazioni, mostre su come l'Arte vede la diversità e attraverso essa portarla al grande pubblico certi che la conoscenza del diverso è conoscenza del mondo. Conoscenza=Libertà! Crediamo nella ContaminAzione dell'arte, delle persone pur avendo la consapevolezza delle tradizioni. Il nostro sguardo è rivolto anche al sociale proprio perchè sovente il diverso è emarginato, quindi progetti volti a favorire l'integrazione o quantomeno la conoscenza. Se sei un artista - con qualunque mezzo ti esprimi - o sei un imprenditore, contattaci! Se vuoi darci una mano nella diffusione delle nostre idee o aiutarci a realizzare piccole librerie di legno non esitare, chiamaci! I nostri contatti : Luigi A. Tufano (Movimento ContaminArte)

facebook: movimento contaminarte

www.movimentocontaminarte.blogspot.it Francesco Baldi (presidente Ass. I Ragazzi della barca di carta ) www.ragazzidellabarcadicarta.blogspot.it siamo presenti anche su facebook: I Ragazzi della Barca di Carta (Fans Club)


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Giornata Nazionale della Donazione di Organi e Tessuti l ministero per la Salute promuove per sabato 31 Maggio, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica e in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di settore (AIDO, ADMO, Aned, A.I.T.C. “Marta Russo”) la “Giornata nazionale per la donazione e trapianti di organi e tessuti”. L’iniziativa è stata ripresa da Regioni, Province Comuni che si impegnano ad organizzare una serie di manifestazioni per dare il massimo risalto all’evento. In occasione della Giornata in programma sabato 31 maggio saranno impegnati medici e volontari nelle varie piazze italiane con l’allestimento di stand e la distribuzione di materiale informativo. A Napoli in Piazza del Plebiscito dalle ore 9,00 alle ore 14,00 in compagnia di Daniele Decibel Bellini e Barbara Petrillo, si svolgerà una bellissima manifestazione che accoglierà molti ospiti per grandi e piccini.


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MARTA PELLIZZI :

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In quella che ero e quella che sarò

Un affascinante racconto che unisce la disperazione di momenti passati a lottare contro un tumore cerebrale e la voglia di vivere che – con essenzialità – formano una storia piena di carisma e forza. L’autrice racconta la propria esistenza scandendola come una “cronaca” e rendendo gli eventi traumatici il punto di partenza per un futuro da non buttare al vento. La seconda edizione del libro Quella che ero e Quella che sarò (con sottotitolo Cronaca della mia esistenza) è stato pubblicata a marzo attraverso ilmiolibro.it. Il libro – autopubblicato dall’autrice Marta Pellzzi – non ha per questo casa editrice, ma possiede il regolare codice ISBN. Si tratta di un racconto autobiografico (stavolta di 128 pagine) che scandisce gli eventi salienti della vita dell’autrice attraverso la semplicità e la disperazione che a tratti avvolge il testo. L’opera è senza dubbio di forte impatto emotivo ed è stata realizzata per poter comunicare agli altri una storia cruda e un’esperienza forte ed insolita che ha stravolto una vita. Questa “cronaca” è nella sua essenzialità un mare di emozioni e rappresenta un grande insegnamento per chi troppo spesso rinuncia ai ai sogni nei momenti bui della propria esistenza.Il filo conduttore di questa storia è la voglia di vivere ed il carisma dell’autrice e protagonista. Al suo interno si tratta la lotta al tumore cerebrale, al sistema e – soprattutto – al fato. Tra i problemi esistenziali e di accettazione di una dura realtà, l’autrice riesce a trasmettere grandi messaggi che fanno pensare a quanto sia importante avere una grande forza d’animo. (su ilmiolibro.it (qui trovi anche l’E-BOOK)


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La Prevenzione IL Pap Test

Accesso ai Servizi Sanitari per i cittadini stranieri senza permesso di soggiorno Cittadini non dell’Unione Europea senza permesso di soggiorno In ogni caso (anche in assenza di permesso di soggiorno), sono assicurate le cure ambulatoriali presso i Distretti Sanitari e i ricoveri ospedalieri urgenti o comunque essenziali. Sono in particolare garantiti: ·la tutela sociale della gravidanza e della maternità a parità di trattamento delle cittadine italiane; ·la tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo; ·le vaccinazioni; Gli operatori non effettueranno alcun tipo di segnalazione all’autorità giudiziaria salvo nei casi in cui sia obbligatorio il referto (incidenti o coinvolgimento di terze persone etc.)…

INQUINAMENTO DA PRANZO… Secondo uno studio giapponese,per produrre 1 Kg. di carne di bovino si immette nell’atmosfera un quantitativo di anidride carbonica (responsabile dell’effetto serra)pari a quello di una vettura che percorre 250 Km. Il consumo di carne nel mondo continua a crescere:si è passati dai 71 milioni di tonnellate del 1961 ai 284 di oggi;con un raddoppio per il 2050… (G. G.)

Il Pap Test permette di individuare eventuali patologie da cui è possibile guarire solo se diagnosticate precocemente. Il Pap Test è un prelievo di cellule del collo dell'utero, semplice, innocuo e non doloroso. Va eseguito una volta ogni 3 anni da tutte le donne di età compresa tra 25 e 64 anni e comunque dall'epoca di inizio dei rapporti sessuali, in menopausa e durante la gravidanza.

La Mammografia : La mammografia è un esame semplice e sicuro che consente di riconoscere precocemente i tumori, cioè quando sono molto piccoli ed è possibile la guarigione senza asportare completamente la mammella. Va eseguita, una volta ogni 2 anni, da tutte le donne di età compresa tra 50 e 69 anni

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Cartapressata - Magazine

Volontario è… “…CHI DONA SE STESSO, NON LE PROPRIE RICCHEZZE ! ”

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IL MONDO DEL SOCIALE VISTO DALLA BARCA DI CARTA

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