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SI RINGRAZIA LA CASSA RURALE DI BRENDOLA PER IL CONTRIBUTO ALLA STAMPA DI “RITMOSCUOLA” COMITATO DI REDAZIONE Direttore giornalino Dott. Antonio Fortuna Responsabile Coordinatore Impaginazione grafica Prof. D. Antonello Controllo bozze Prof.ssa C. Merluzzi Coordinatori Materne Maestra A. Meneguzzo Coordinatori Primarie 1^ 2^ 3^ Maestra S. Carrea Coordinatori Primarie 4^ 5^ Maestra E. Benin Insegnanti referenti Medie Lupi, Bortolan, Fiordalisi, Conte, Celsan, Celadon, Ruberto, Adda, Novello, Merluzzi. Redazione Sportiva Ermilli, Berti, Tessari, Consolaro. Alunni referenti classi Alban, Polato, Carboniero, Bedin, Bertacche, Bolcato, Marcon, De Franceschi, Baggio, Carlotto, Sterchele, Pezzato, Afnan, Nodali, Nemanja, Rota, Fantin, Consolaro, Moietti, Corati, Pulin, Coletti, Beggio, Fusari, Dalla Pozza, Ferragù.

IN QUESTO NUMERO: Psicologa, indagine sui compiti a casa, il lupo e il cane, indovinelli, animali, allarme rosso, carnevale, il grande imperatore, aria d’oriente, sos bullismo, che moda…, biblioteca, compiti..che noia, criceto, tutti a teatro, racconti del nonno, un’esperienza succosa, celebritis, pallavolo, a spasso per le colline vicentine, il pranzo è servito, Vicenza romana, se fossi un animale, danza, rugby, shopping, danza, la nostra sfilata dei carri di carnevale, allarme cellulari, lo sapevate che.., il cane giallo della Mongolia, libertà di pensiero, pianeta adolescenza, speciale scuola dell’infanzia, play station 3, tema: Bullismo.

Buongiorno a tutti ragazzi, rieccomi a raccontarvi (sperando di non annoiarvi) come sta andando lo sportello ragazzi. Anche quest’anno, fino ad ora, siete giunti numerosi, circa 70 già visti e molti altri ancora da vedere. Molti sono anche i genitori richiedenti, tanto che gli appuntamenti sono quasi tutti esauriti fino a maggio. Qualche giorno fa (fine febbraio) è pure iniziato con grande entusiasmo dei partecipanti il progetto all’affettività nelle classi seconde che terminerà a metà marzo. Si è già svolto invece , nel mese di gennaio, il bellissimo progetto “Essere e benessere” nelle classi prime che sta tuttora continuando con i professori interessati. Tutto sta procedendo molto bene e spero continui così fino a fine anno. Siete sicuramente partecipi e collaborativi, accogliete ogni proposta e iniziativa con interesse e sapete mettervi d’impegno per svolgerla. I miei complimenti a tutti; ai ragazzi per la loro buona volontà; agli insegnanti per il continuo e appassionato interesse per la scuola e soprattutto per i propri alunni e ai genitori che sanno sempre essere presenti e attenti alle esigenze dei propri figli. Buona continuazione d’anno a tutti.

Forte Orietta


INDAGINE SUI COMPITI PER CASA Il Consiglio di Istituto ha proposto di effettuare una per sapere cosa pensano i genitori della nostra scuola sui compiti per casa: se sono adeguati, se sono eccessivi, se il carico dei compiti nel fine settimana è pesante. A tutti i genitori della scuola è stato distribuito nel mese di febbraio un questionario appositamente predisposto da un gruppo di lavoro. I risultati sono stati attentamente analizzati e valutati in Collegio docenti. Successivamente nelle assemblee di classe i risultati sono stati illustrati ai genitori e si sono individuate le azioni di miglioramento ritenute più opportune. Si è poi deciso di pubblicare i risultati sul giornalino, in modo che tutti i genitori possano conoscere i dati complessivi della scuola, confrontarli con i risultati della propria classe e con le risposte date da ciascuno. Il confronto è molto importante perché solo in questo modo ciascun genitore può collocare la sua percezione all’interno di quella globale degli altri genitori della scuola. Per esigenze redazionali si pubblicano solo i risultati complessivi con un breve commento del Dirigente scolastico. COMPILAZIONE QUESTIONARIO Il questionario è costituito da 9 domande a risposta graduata con una scala da 1 a 6. Un paio di domande prevedevano la risposta aperta, come quella sui suggerimenti da dare alla scuola per facilitare l’esecuzione dei compiti a casa.

1 1%

2 1%

IMPORTANZA DEI COMPITI

3 4% 4 12%

6 53%

6 17%

5 29%

1 6%

MOTIVAZIONE

2 5% 3 15%

5 29%

Alla domanda n. 1: “Secondo voi i compiti per casa e lo studio individuale sono importanti per migliorare le prestazioni scolastiche di vostro figlio” il 94% dei genitori di tutta la scuola ritiene che i compiti e lo studio per casa siano importanti. Questo dimostra una particolare attenzione sia verso le finalità della scuola, sia verso questo particolare strumento: la lezione per casa, nell’apprendimento degli studenti.

4 28%

Alla domanda n. 2: “Vi sembra che vostro figlio esegua volentieri i compiti” il 74% dei genitori ritiene che i compiti e lo studio per casa siano svolti volentieri dai figli, passando da un 76% della suola primaria al 69% della scuola media. Si tratta anche in questo caso di percentuale significative, anche se negli studenti della scuola media diminuisce la motivazione verso i compiti e lo studio dovuta all’età dei ragazzi.


ADEGUATEZZA DEI COMPITI Alla domanda n. 3: “La quantità dei compiti assegnata vi sembra adeguata od eccessiva” la maggioranza dei genitori ritiene che la quantità sia adeguata, anche se con differenziazioni fra scuola primaria e scuola secondaria e fra classe e classe. Come mostrano i grafici sottostanti nella scuola primaria il 68% dei genitori ritiene che la quantità dei compiti assegnati sia adeguata, mentre nella scuola media la percentuale scende a 51.La media nella primaria è di 2.6, mentre nella secondaria sale a 3.2. Nella scuola media il carico dei compiti è percepito dai genitori più pesante rispetto alla scuola primaria, soprattutto perché si richiede maggiore impegno nello studio individuale. La risposta è differenziata anche fra le classi, infatti in 4 classi della primaria su 25 la maggioranza dei genitori ritiene che i compiti per casa siano eccessivi e in 4 classi su 13 nella scuola media. In queste classi è molto importante affrontare l’argomento in assemblea di classe in modo che genitori ed insegnanti trovino le strategie migliori per affrontare il problema. SCUOLA PRIMARIA 6 4% 5 11%

SCUOLA MEDIA

1 39%

6 5%

1 23%

5 15%

4 17%

2 11%

3 17%

2 12%

4 29% 3 17%

RACCONTI DI FEDRO... Fedro è stato un favolista latino del I secolo d.C. Nativo della Macedonia, fu liberto di Augusto; poi sotto Tiberio subì le persecuzioni dei Seiano, che si era sentito colpito da qualcuna delle favole di più chiaro tono satirico; evidentemente riuscì a cavarsela; poiché continuò a scrivere fino al regno di Claudio. Fedro introdusse nella poesia latina il genere della favola, riprendendo le favole esopiche cercando di adattarle all'ambiente romano. La sua opera non va però considerata come semplice rielaborazione di quella esopica. Invenzione di Fedro sono gli aneddoti storici, le novelline e i racconti allegorici


AUTONOMIA NELLO STUDIO E NELL’ESECUZIONE DEI COMPITI Alla domanda n. 4: “Vostro figlio esegue i compiti e studia da solo” la maggioranza dei genitori risponde che i figli fanno i compiti da soli. Come mostrano i grafici sottostanti nella scuola primaria il 73% dei genitori risponde che il figlio esegue i compiti da solo, mentre nella scuola media la percentuale sale all’85%. Se la grande maggioranza degli alunni esegue da soli i compiti per casa senza l’aiuto dei genitori, e questo è un buon indice per abituare l’alunno ad avere autonomia, diventa importante il controllo che i genitori devono fare per vedere se i compiti sono stati fatti. Solo così si responsabilizzano i ragazzi. SCUOLA PRIMARIA 6 4%

5 11%

SCUOLA MEDIA 1 23%

6 5%

1 39%

5 15%

4 17%

2 11% 4 29%

2 12%

3 17%

3 17%

IL LUPO E IL CANE

Quanto sia dolce la libertà, voglio esporlo in breve. Un lupo, sfinito dalla magrezza, si imbatté per caso in un cane ben pasciuto. Si salutarono e si fermarono a parlare: "Dimmi un po', come fai a essere così bello lustro? Che cosa hai mangiato per avere messo su tanta carne? Io, che sono molto più forte, muoio di fame". Il cane con franchezza: "Puoi essere nella mia stessa condizione se sei disposto a prestare al padrone un servizio come il mio". "Quale?", chiese il lupo. "Custodire il portone e proteggere di notte la casa dai ladri". "Io sì, sono pronto: ora mi tocca sopportare neve e pioggia; dura è la vita che trascino nei boschi.

DIFFICOLTA’ DEI GENITORI

altro classe 3^

+ resp.

classe 2^

- compiti

classe 1^

studio assistito 0

10

20

30

40

Alla domanda n. 5: “Quali sono le difficoltà che voi incontrate con vostro figlio quando esegue i compiti per casa” i genitori potevano ri-

spondere con risposte chiuse o con risposte aperte. Si riportano i dati relativi alle risposte date dai genitori della scuola media da cui si nota che per molti genitori le difficoltà sono legate al bisogno dei figli di avere un aiuto.


120 classe 1^

100

classe 2^ 80

classe 3^ classe 4^

60

classe 5^

40

classe 1^media 20

classe 2^ media

0

classe 3^ media 1

2

3

4

5

6

N. ORE GIORNALIERE PER COMPITI

La domanda n. 6 riguardava il numero medio di ore giornaliere dedicate allo studio e ai compiti per casa. Si riportano i dati assoluti classe per classe. Si evince che nella scuola primaria il numero medio di ore giornaliere è di 1,7, mentre è di 1 ora nella scuola media. Si nota però che nella scuola media nelle classi prime e seconde il n. medio di ore è di 2 ore e mezza per poi scendere significativamente. Come sarebbe più facile per me vivere sotto un tetto, e saziarmi di cibo abbondante senza fare nulla!". "Allora vieni con me". Cammin facendo, il lupo scorge il collo del cane spelato dalla catena. "Come te lo sei fatto, amico?" "Non è nulla". "Ma dimmelo, per piacere". "Dato che appaio aggressivo, durante il giorno mi tengono legato, perché dorma quando c'è il sole, e stia sveglio quando è notte: mi sciolgono al crepuscolo, e allora vado in giro dove mi pare. Mi portano il pane senza che io lo deva chiedere; il padrone mi dà gli ossi della sua tavola; la servitù mi getta bocconi e le pietanze di cui non ha più voglia. Così, senza fatica, la mia pancia si riempie". "Di' un po', se ti viene voglia di andartene a zonzo, hai la libertà di farlo?" "Ma certo che no", rispose. "Goditi pure, cane, le delizie che decanti: non voglio essere re, se non posso essere libero come voglio io". fine

ADEGUATEZZA DEI COMPITI NEL FINE SETTIMANA Alla domanda n. 8: “La quantità dei compiti assegnata nel fine settimana vi sembra adeguata od eccessiva” la maggioranza dei genitori ritiene che la quantità sia adeguata, passando dal 68% della scuola primaria al 58% della scuola media. SCUOLA PRIMARIA 5 11%

6 4%

1 31%

SCUOLA MEDIA

5 15%

6 9%

1 21%

4 17%

2 13% 3 18%

2 19%

4 18% 3 24%


PROPOSTE DEI GENITORI Alla domanda n. 9:

altro classe 5^ + resp.

classe 4^ classe 3^

- compiti

classe 2^ clasee 1^

studio assistito 10

20

30

40

altro

+ resp.

classe 3^ classe 2^ classe 1^

- compiti studio assistito 0

10

20

A…………….Ali di farfalla Siamo leggere come ali di farfalle, ma con il nostro battito oscuriamo il mondo... Cosa siamo?

B………...Chi la perde Chi la perde non la può raccontare. Che cos'è?

i genitori della scuola primaria alle risposte chiuse hanno dato la preferenza allo studio assistito.

30

40

Nella scuola media i genitori propongono, oltre allo studio assistito, anche la necessità di responsabilizzare maggiormente gli studenti. E’ senz’altro una proposta da cogliere sia da parte della scuola, che da parte delle famiglie. Solo la collaborazione scuola famiglia può individuare le risposte migliori per affrontare il problema dei compiti per casa.

C……………..Blackout In una città c'è un blackout, persino i fari della luce non vanno. Un uomo vestito di nero passa in mezzo alla strada e l'autobus si ferma, perchè?

A-Ciglia B-Memoria C-Giorno D-Pesce

0

“Quali proposte suggerite per migliorare l’esecuzione dei compiti e lo studio”

D……………………………………...Noè Quale animale restò fuori dall'arca di Noè?


ISTITUTO COMPRENSIVO ALTAVILLA VICENTINA

(organizzazione Comitato genitori) ESTRAZIONE 02 APRILE 2007 (SCUOLE MEDIE) ORE 16.30

SI RIGRAZIANO : PREZZO A BIGLIETTO € 1,00

CARTOLERIA JOLLY, C ARTOLERIA MARINELLO, GIRAMONDO VIAGGI, SOLDA’ VLADIMIRO SPA (WLADOIL), PASTICCERIA SERENA, PASTICCERIA ELISIR, PIZZERIA “DAI FRADEI”, PIZZA OK.

1. UOVO CIOCCOLATO DECORATO 2. CAMPANA CIOCCOLATO 1KG. 3. CAMPANA CIOCCOLATO 1KG. 4. CAMPANA CIOCCOLATO 500G. 5. GALLINA CIOCC. PASQUALE 6. GALLINA CIOCC. PASQUALE 7. 1 CONF. 6 BOTTIGLIE DI VINO 8. BUONO 2 PIZZE 9. COPPIA QUADRI ETNICI 10. QUADRO FLOREALE 11. BUONO 2 PIZZE 12. QUADRO NATURA MORTA 13. BUONO 2 PIZZE 14. CAMBIO OLIO 4L. 15. BUONO 10 PASTE 16. BORSA VIAGGIO GIRAMONDO 17. BORSA VIAGGIO GIRAMONDO 18. BORSA VIAGGIO GIRAMONDO 19. ZAINO SCUOLA 20. ZAINO TEMPO LIBERO ZIPPO 21. ZAINO TEMPO LIBERO GIRAMONDO 22. MARSUPIO GIRAMONDO 23. QUADERNONE ANELLI 24. QUADERNONE ANELLI 25. RUBRICA TELEFONICA 26. RUBRICA TELEFONICA 27. ACQUERELLI BEBE’GIOTTO 28. CONF. GESSI COLORATI 29. CONF. GESSI COLORATI 30/40 CAPELLINO ROSSO RECING WLADOIL 40/50 PREMI MINORI

Si precisa che la somma raccolta della sopraccitata Estrazione a premi (come con le altre iniziative) viene utilizzata non solo per l’organizzazione di feste per i ragazzi ma per l’acquisto di materiale didattico e/o attrezzature e per sostenere gli alunni in difficoltà ad aderire alle gite scolastiche. Ricordiamo inoltre che per sabato 9 Giugno sarà organizzata la festa di fine anno. (VI ASPETTIAMO NUMEROSI ) Altre poche righe vorremmo spendere per far sapere che i rapporti tra il Comitato genitori e il corpo insegnanti e direttivi sono di un’idilliaca collaborazione, la commissione mensa comunica non esserci problematiche mentre la commissione trasporti a avuto modo di dover riunirsi per verificare e sistemare alcuni problemi riguardanti per l’appunto i trasporti. Vorremmo far sapere inoltre a quei genitori con un po’ di tempo libero che il comitato genitori e sempre lieto di ricevere collaborazione.

Distintamente salutiamo Comitato dei Genitori Di Altavilla Vic.na


di Ilaria Corà Voglio parlare del mio piccolo e adorato cane Jack ed è di razza Shih- tzu. Me l’hanno rgalato a Natale dell’anno passato i miei genitori. Mia zia ha due cagnoline stupende che si alternano a fare dei cuccioli. Una delle due ha fatto una cucciolata di ben quattro tenerissimi cagnolini: erano molto piccoli, piangevano in cerca della madre e a fatica si reggevano in piedi. Inteneriti, i miei genitori hanno deciso di adottarne uno. Appena portato a casa aveva poco più di un mese e pesava appena due chili (era stato operato all’ernia ombelicale) ed era lungo quasi venti centimetri, tremava e non riusciva a camminare bene sul pavimento lucidato con la cera perché scivolava. Adesso Jack ha un anno pesa ed è grande adeguatamente rispetto alla sua età: beh… non è che adesso sia un mastino! Ha un pelo lungo bianco, con chiazze di color marrone chiaro e scuro. di Giulia Frigo I cani mi fanno tanta tenerezza, con quegli occhioni che guardano il vuoto. Mi piacerebbe avere un cagnolino come quelli che sono sulle copertine dei quadernoni, accoccolati uno sull’altro, che dolci! Quando hanno il pelo lungo è da impazzire sono meglio dei peluche! Il mio cucciolo ideale dovrebbe essere un cagnolino di colore beige. Se avessi un cucciolo potrei consolarmi quando prendo brutti voti, potrei coccolarmelo e prenderlo in braccio fino a consumarlo!!! La ciliegina sulla torta arriverebbe se il cagnolino fosse giocherellone: che bello sarebbe lanciargli la pallina e fargli buffi scherzi! Peccato che i miei genitori non siano d’accordo per vari motivi che io ancora non capisco. di Ivana Gavric Mi piacerebbe avere un animale. Non so quale. Forse un cane? E se fosse un cane lo vorrei piccolo, di poche settimane. Così lo vedrei crescere. Forse vorrei un Labrador tutto beige; sono bellissimi da piccoli, ma anche quando crescono. O forse vorrei un cane di altro tipo. Lo vorrei coccolare, sarebbe bellissimo avere un amico così sempre vicino. Io ho mia sorella, che ha quattro anni, ma è piccola, però sarebbe bellissimo avere un cane per amico. A l cane puoi dire tutti i tuoi segreti senza paura che lui li riveli a qualcuno. Il cane capisce tutti i tuoi stati d’animo e quando sei triste lo diventa anche lui. Quando ti affezioni a un cane e quando lo conosci bene è come capirsi a vicenda, parlarsi. Io farei così con il mio cane. Lo porterei a passeggio, gli darei da mangiare, giocherei con lui e nessuno lo potrebbe fare al posto mio; e così ci affezioneremmo uno all’altra in pochi giorni. di Giulio Ponzin Il mio coniglietto è quasi tutto bianco, le orecchie, come le zampette e la codina, sono grigie. Il suo pelo è soffice come una piuma, la codina sembra un battufolo di cotone. Gli occhi sono neri, il naso è sempre in movimento, sia per annusare nuovi profumi, sia per poter respirare. E’ grassottello, gli piacciono le verdure, in particolare le carote, l’insalata e i finocchi, naturalmente crudi. Solo al sabato lo liberiamo nel nostro giardino, dove lui corre come una tigre, salta come una cavalletta e alcune volte lo prendo per le zampette anteriori e lo faccio ballare. Adesso è grazioso, affettuoso, furbo e intelligente. Tutte le mattine gli do da mangiare e lo accarezzo, ormai mi conosce abbastanza bene.


ELEONORA ALBAN 1^A

Allarme rosso per il nostro Pianeta Il WWF (Wordl Wide Found for Nature) Fondo Mondiale per la Natura, è la più grande associazione ambientalista del mondo, con 5 milioni di sostenitori e progetti in corso in oltre 100 paesi. Il suo scopo è tutelare gli ambienti naturali, frenare il degrado del pianeta e costruire un futuro di armonia fra le persone e la natura. Anche i ragazzi possono diventare soci WWF :se si hanno meno di quattordici anni si verrà classificato come socio junior. Ogni anno scompaiono 30.000 specie viventi, per questo il WWF ha pubblicato il libro rosso: l’elenco degli animali in via d’estinzione. Fra queste specie la più a rischio è il rinoceronte nero, poi ci sono a seguire la tigre, l’elefante africano e il panda gigante; questi animali potranno scomparire fra pochi anni perchè vittime di caccia, di bracconaggio e di distruzione del proprio habitat naturale, tutto causato dall’ uomo. C’è però un nuovo allarme che riguarda il cambiamento climatico del nostro Pianeta: l’innalzamento della temperatura. Il 17% del territorio europeo soffre del fenomeno della desertificazione ma in Italia siamo circa al 30%. Di questo passo, fra qualche decennio i nostri prati verdi verranno sostituiti da un suolo desertificato, a causa dell’inquinamento. Anche il mare sta soffrendo: nelle barriere coralline degli oceani il 60% del corallo presente è momentaneamente “ammalato” e i ghiacciai si stanno ritirando. Tutto questo potrebbe cambiare se noi ci impegnassimo a ridurre l’ inquinamento e a rispettare la natura. Sara Cenci 1^A Le

origini del carnevale di Venezia

Il carnevale di Venezia nasce nel 1662 per la vittoria di Patriarca di Aquilea. Il carnevale generalmente veniva steggiato solamente il Giovedì Grasso, con gare, giochi spettacoli. Nel Settecento i nobili si travestivano con la “bautta”, una mantellina nera di velluto o di seta su cui c’era sata una maschera che copriva il volto. Nei diversi quartieri della città ognuno elaborava i propri vestiti e le proprie maschere. Dopo il declino di Venezia, del diciannovesimo e del ventesimo secolo, nel 1980 le autorità fecero rinascere ancora il carnevale veneziano, che dura quasi un mese. Il carnevale di Venezia attira migliaia di turisti da

Il panino all' albicocca fa bene ... a mamma oca! Papà, sai dov' è l'India? Chiedilo alla mamma... è lei che mette via le cose

tutto il mondo. Mi piacerebbe tanto andare una volta e vestirmi in maschera, spero che i miei genitori mi portino.

Venezia

sul fee fis-


di Zenere Mirko 3B Chi è amante del calcio sa che l’Inter in questo momento sta vivendo un momento magico. Questo perché è una grande squadra e i giocatori hanno un grande spirito combattivo. Sono molto contento di questi calciatori, ma soprattutto di uno: il mitico Adriano. Adri è stato soprannominato “l’Imperatore” perché nelle prime partite ha giocato molto, molto bene. Però è successo qualcosa a questo giocatore. Durante la partita di Champions League giocata il 13 marzo 2006 contro il Villareal Adriano ha fatto goal. Da quel giorno non ha più segnato fino a sabato 23 dicembre contro l’Atlanta. Non si sa perché ha vissuto questo grande digiuno, però secondo me è tornato l’Imperatore, infatti da quel giorno in ogni partita che gioca fa almeno un goal. Forza Adri continua così che diventerai uno dei giocatori più forti che esistono.

(cl. 4 D) “MANDALA”, DISEGNI MILLENARI Studiando le antiche civiltà dell’India e della Cina abbiamo conosciuto i MANDALA. Il termine mandala significa “cerchio” ed è di origine orientale. E’ un disegno simbolico che ha una storia antichissima: compare addirittura nel Paleolitico, in alcune civiltà antiche e nella tradizione cristiana (basti pensare ai rosoni delle chiese). La maestra ci ha spiegato che i monaci tibetani , mentre colorano il mandala usando delle sabbie colorate, recitano delle preghiere. Al termine della giornata il mandala viene “distrutto” per ricordare la breve durata delle cose e la rinascita. La sabbia viene regalata alle persone, in segno di buon augurio. Colorare il mandala aiuta a rilassarsi ed è un modo per esprimere, attraverso l’accostamento dei colori, se stessi, il proprio gusto e il proprio stato d’animo. Noi ci siamo divertiti e vi consigliamo vivamente di provare quest’esperienza!

Gioco di parole in slavo: Capetan broda ima brata a brat capetana broda nema brata coje tu capetan broda sestra. Significa: il capitano della barca ha il fratello e il fratello della barca non ha il fratello. Chi è il capitano della barca? La sorella.


Chiara Lovato 1^A

Il bullismo secondo me è una forma di sfida e cattiveria contro se stessi e la società. Ci sono forme di bullismo che si manifestano con la maleducazione, la prepotenza nei confronti degli altri. Sono coinvolti ragazzi dai tredici anni in su che però di solito sono accompagnati da ragazzi di età maggiore. I ragazzi giovani sono i più deboli, perchè non hanno ancora raggiunto un’ età matura; sono ragazzi che si fanno trasportare da quelli più grandi. Si possono definire deboli anche le persone a cui loro fanno del male. Ovunque c’è bullismo: nelle scuole, nelle strade, nei campi da gioco, persino nei film. Ovviamente il tutto accompagnato dalla violenza. Ora racconto un episodio visto in televisione: si è parlato e visto di un gruppo di ragazzi che a scuola facevano del male ad un ragazzo ammalato. Durante le percosse i compagni della stessa classe hanno fotografato tutta la scena con il cellulare e poi il tutto è stato scaricato su internet. Sono rimasta sconvolta da tutto ciò, perchè questa sicuramente è una forma di bullismo, ma anche di tanta ignoranza. Sicuramente il bullismo c’è sempre stato, solo che una volta non se ne parlava più di tanto e non c’era la possibilità di vedere e sapere. Forse succedono queste cose perchè ai ragazzi di oggi sono concesse troppe cose con tanta facilità. Sono certa che l’educazione di un ragazzo sia molto importante, ancora di più se nelle scuole si parlasse dei tanti problemi insieme, in classe, discutendo apertamente senza poi essere giudicati. Ci si confronterebbe fra di noi e si imparerebbe a rispettarci di più.

Sono atti di bullismo: 1 - Insulti 2 - Voci diffamatorie e false accuse 3 - Razzismo 4 - Critiche immotivate ed eccessivo controllo 5 - Piccoli furti 6 - Estorsione 7 - Minacce 8 - Violenza privata 9 - Aggressioni e/o giochi violenti con forti squilibri 10- Lesioni personali 11- Esclusione dal gioco (vedi convenzione dei diritti del fanciullo) 12- Percosse 13- Danneggiamento di cosa altrui.

IL BULLISMO Di Giorgia Rizzotto e Martina Muraro 3^E

In questo periodo se ne sente tanto parlare, ma cos’è il bullismo? Letteralmente è un insieme di comportamenti scorretti che qualcuno tiene o di parole che dice per avere potere su un altro, per poterlo dominare; è proprio questo che fa il bullo: aggredisce i più deboli per dimostrarsi il capo, il più forte. Dobbiamo cercare di fermare questa “tradizione” e con il professor Antonello noi di 3°E abbiamo inventato delle pubblicità progresso contro il bullismo e anche la 2°E si è unita a noi creando “cartelli” anti-bullismo di tutti i tipi……….CONTINUA


Sono qui per raccontarvi la mia storia. Ho 24 anni e mi chiamo Valentina, sono una ragazza semplice, ma mi ritengo una persona sensibile. Quando andavo a scuola questo sito ancora non esisteva e il fenomeno della violenza a scuola non era tenuto in considerazione... Io ho subito violenze e persecuzioni per ben otto anni... Tutto è cominciato dalla prima media. Ho trascorso adolescenza nel dolore e nella solitudine. Da sola circondata da ragazzi della mia stessa età che mi prendevano in giro, mi percuotevano e mi facevano del male... Sì, del MALE. Tre anni di scuola media buttati cosi' a piangere e a sopportare una situazione che era diventata insostenibile... Nessuno mi aiutava, i professori mi davano addirittura la colpa, dicendo ai miei genitori: "sua figlia ha un caratteraccio ed è normale che gli altri reagiscano così “Che vergogna... Ero solo una bambina timida, insicura e per questo ho pagato, e a caro prezzo. Ho cambiato scuola varie volte, ma niente, in ogni scuola dove sono andata mi sono circondata di gente che mi odiava senza nessun motivo. Gli anni del liceo sono stati terribili... Alle medie mi prendevano in giro con le parole, ma alle superiori mi hanno cominciato a picchiare. Ed ero sola... Nessuno era in grado di aiutarmi, non un telefono, non un adulto, i miei genitori erano impotenti, gli insegnanti se ne fregavano... Ho sofferto tantissimo... Ora guardando al passato mi rendo conto di aver sprecato gli anni più belli della mia vita.. E tutto questo per colpa della crudeltà degli altri... Potevo vivere come tutte le ragazze della mia età e invece ho vissuto nel terrore, nel dolore e nella solitudine.... "Volevano uccidere la mia anima" proprio come ha detto Marco nel suo libro, perchè loro hanno ucciso la mia anima, mi hanno lasciato delle ferite che sarà difficile che si rimarginino. Adesso sono maturata, tutto ciò appartiene al passato, ma... ma il male che mi hanno fatto nulla potrà mai cancellarlo. Sono sulla via del perdono, ma è difficile.

Dico a tutti i ragazzi e ragazze vittime del bullismo di NON RESTARE IN SILENZIO e di APPROFITTARE di questi centri telefonici per farsi aiutare.

8 anni di botte e insulti Sono sulla via del perdono... ma è difficile! Informazioni e testo prese dal sito internet:

http://www.bullismo.com/ In fondo … cosa saranno mai delle prese in giro di un'oretta? Quanto male potrà mai fare una “sberletta” sulla testa? Quanta dignità potrà mai togliere un insulto?… Ma se noi moltiplichiamo tutto questo per ogni ora del giorno e sommiamo tra loro i prodotti ottenuti, arriviamo ad avere una buona parte del vero danno da bullismo. Per comprendere davvero il tutto, bisogna considerare tanti elementi.


SE QUALCUNO HA SUBITO UNA DI QUESTE AZIONI SI RIVOLGA AL GIORNALINO, RACCONTATECI LA VOSTRA STORIA

DALLA PAGINA PRECEDENTE ……...Ecco come agisce il bullo: -bullismo diretto cioè si aggredisce la vittima con calci, pugni e ruberie; -bullismo indiretto cioè si isola e si insulta la vittima. Il bullo se è in gruppo compie tutte queste cattive azioni credendo anche di risultare divertente agli occhi degli spettatori, ma se lo si trova da solo è tutta un’altra cosa. Con la nostra pubblicità progresso (cioè pubblicizzare qualcosa per cercare di fermarla) vogliamo provare a fermare, almeno qui, il fenomeno del bullismo sperando che non si manifesti in modo violento!


In quest’epoca di comunicazione globale, abbiamo in tempo reale notizie provenienti dai più disparati posti del pianeta, ma sicuramente faremmo volentieri a meno di un’informazione che i nostri alunni si preoccupano di farci sapere ogni mattina: il colore delle loro mutande. I colori più gettonati sono il fucsia e il verde pisello, generalmente in tinta unita, al massimo con qualche scritta sull’elastico. Gettonato è anche il bianco che, però, presenta qualche trasparenza di troppo. Non meno frequenti sono gli ombelichi al vento. Non vogliamo fare la parte delle “bacchettone”, ma riteniamo che specialmente in palestra sia necessario un abbigliamento che permetta di muoversi in maniera comoda, senza imbarazzi, per se stessi e anche per gli altri.

Che eleganza….

Le insegnanti Nicoletti e Banovich ERRATA CORRIGE CLASSIFICHE CAMPESTRE Categoria cadette 3^ :1^ classificata Rizzotto G. Categoria ragazzi 1^: 7° classificato a pari merito Ivanovic M. vi sono inoltre numerosi cognomi sbagliati di cui ci scusiamo.

Di Afnan, Francesca, Chiara, classe 1C Per noi questo è il 1° anno di scuola media. Durante questi 5 mesi ci siamo accorte che il modo di vestire, a differenza di altre scuole di altri paesi, è volgare. A ricreazione si vedono ragazzi con i pantaloni a vita bassa che piegandosi, mostrano le loro mutande ( che orrore !!!) ; le ragazze, invece, oltre che i pantaloni a vita bassa mostrano anche la pancia, poi si lamentano di aver male!! Anche nella nostra classe ci sono compagni che credono di essere grandi e seguono questo tipo di moda. I professori stanno spiegando a quei ragazzi di non mettere in mostra il loro corpo. Per chi non lo sappia il regolamento d’istituto dice: “L’abbigliamento di tutti deve essere consono all’ambiente scolastico”. Dopo aver letto questa regola invitiamo tutti i ragazzi a rifletterci sopra.


Un piacevole incontro in biblioteca … DI Greta, Francesca , Gioia, Anna, Giorgia e Stefano della 4^B Giovedì 8 febbraio noi alunni della 4^B e 4^A, con le nostre maestre, ci siamo recati presso la biblioteca comunale di Altavilla per il Progetto Lettura. Lì abbiamo incontrato il signor Pino Costalunga che ci ha letto un libro, dal titolo “Quarta Elementare”, dell’autore americano Jerry Spinelli. Prima di cominciare ci ha spiegato che Jerry Spinelli ha scritto molti racconti per bambini e ragazzi e che per noi aveva scelto questo proprio perché siamo di classe quarta. Pino è di altezza media, un po’ robusto, ha i capelli corti e neri (ma con qualche capello bianco !), il viso paffuto, il naso a patata, la bocca carnosa, gli occhi marroni e la fronte spaziosa. Era vestito in modo sportivo con jeans, maglietta nera e scarpe color marrone chiaro. Ma quello che ci ha colpito maggiormente è stata la sua simpatia e il fatto che sapeva leggere con la velocità e il tono giusto, è stato molto espressivo, faceva delle voci diverse a seconda dei personaggi. Questo libro parla degli alunni di una scuola un po’ particolare …perché le classi sono divise così: in prima elementare i bambini vengono chiamati

“mocciosi”, in seconda “gatti”, in terza “angeli” e in quarta “ratti”. Il libro racconta la storia di Schizzo Morton, un ragazzino dolce e buono che era stato promosso in quarta e che ora si trovava nella classe dei “ratti” e doveva fare di tutto per diventare uno di loro, cioè cattivo e dispettoso con tutti, per riuscire a fare colpo sulla più bella bambina della scuola che si chiamava Judy Billins. Ma il guaio è che si sentiva ancora un “angelo” e non ci riusciva, così chiese aiuto al suo amico Joy Peterson che gli insegnò a non piangere mai, a dire sempre di no alla mamma, a non avere paura dei ragni e a non soffrire di vertigini. Purtroppo a Judy non interessava lo stesso e siccome non gli piaceva comportarsi così, decise di ritornare “angelo”, anche perché capì che prendere in giro gli altri e trattarli male era solo da codardi e non da forti. Questo incontro è stato molto interessante perché ci ha fatto capire che alla fine bisogna essere se stessi sempre e soprattutto che non bisogna essere prepotenti, ma rispettosi con tutti!


Di Alessandro Lovato 1D La mia criceta si chiama Nuvola perché è tutta bianca come la neve. Ha due anni compiuti il ventiquattro agosto ed è nata da un’ altra criceta che avevo avuto e che adesso è morta. Lei vive nella gabbia che era della sua mamma, in salotto. Nuvola ha il pelo bianco e morbido come il cotone; le zampe, senza pelo, sono rosa e corte; la coda è bianca e si nota poco perché è breve. Nel muso spuntano dei peletti grigi sotto gli occhi neri e rotondi. Nuvola è docile, quasi sempre, perché se la svegli diventa una belva e può mordere, è curiosa e simpatica, infatti sembra che rida. Di giorno dorme avvolta nel cotone e di sera, alle ore 20.00 circa, si sveglia e comincia a rosicchiare il ferro perché vuole uscire. Quando la prendiamo si mette a girare da un divano all’ altro per annusare odori nuovi, sembra quasi un cane. Sembra soprattutto una esploratrice perché trova tutto, è sicura di sé e non ha paura di nien-

….Che noia i compiti durante le vacanze di Natale... Giorgio 3.A elementari Evviva! Domani finalmente è finita la scuola ( per due settimane)... Le maestre entrano in classe con un sorriso smagliante e con aria furbetta. Entra la maestra Luisa e tira fuori dalla sua borsa otto schede di matematica; io tiro un sospiro di sollievo e penso: "Speriamo siano le uniche schede ! " Ma ecco che entra la maestra Susi e ci dà un foglio con sette cose da fare tra cui due testi, che a me faranno perdere tempo e io dico fra me e me:

" Oddio ! AIUTOOOOO !!!!" E' finita la giornata di scuola, vado a casa, mi sdraio sul divano e a un tratto sento la mamma che mi chiama: " Giorgiooooooooo...oooooo, dobbiamo fare il programma per lo svolgimento dei compiti durante le vacanze." I primi giorni non ho fatto niente poi ogni giorno dovevo fare qualche cosa. Un giorno, esattamente il 30 dicembre, mi sono svegliato tardi per non dover fare i compiti e, quella mattina, per non fare i compiti, ero disposto ad andare in centro con la mamma, ma mi è andata male... anche quel giorno ho dovuto fare le tabelline. Ormai ho quasi finito tutti i compiti e ho sudato sei camicie... domani tocca alla settima.


UN GIORNO A…. Virginia Oliviero 4^C Noi alunni della 4C, giorni fa …, siamo andati al teatro Astra e abbiamo visto uno spettacolo intitolato: Bandiera attraverso le stagioni. Bandiera era una fogliolina coraggiosa e viveva appesa a papà ciliegio con le sue sorelline. In primavera chiacchierava con le sue sorelle e si divertiva con i fiorellini bianchi. In estate osservava il rosso delle ciliegie e si preparava per l’inverno. In autunno soffiò il vento e tutte le sorelle caddero, ma Bandiera decise di restare attaccata al ramo e vivere tutte le stagioni. In inverno Bandiera ebbe freddo e papà ciliegio era addormentato. Infine in primavera spuntarono altre foglioline che chiesero a Bandiera perché era tanto vecchia e lei rispose che aveva attraversato le stagioni e aggiunse che doveva staccarsi e andarsene, e se ne andò. Io da questo spettacolo ho capito che osservare oltre il mondo è una cosa fantastica, è stato uno spettacolo bellissimo.

Sebastiano Zordan classe 2^D “Questa è la storia di una foglia che ha visto due volte la primavera perché molto curiosa.” Giovedì 25 gennaio insieme ai miei compagni sono andato al teatro Astra a vedere lo spettacolo ”Bandiera”. La storia mi è piaciuta tanto e ora voglio raccontarvela. A primavera sui rami di un ciliegio nacquero tante foglie, una di esse si chiamava Bandiera. Pian piano tra le foglie spuntarono i fiori che con il caldo dell’estate diventarono delle ciliegie belle rosse. In autunno il vento spazzino fece volare le foglie lontano dal ciliegio, ma Bandiera non volle staccarsi. Volando via le foglie dissero all’albero: “Addio papà Ciliegio e addio sorelle! ” Nel freddo inverno Bandiera restò sola col padre che dormiva. Dopo il gelo e la neve tornò la primavera con tante nuove foglie che chiesero a Bandiera perché fosse brutta e gialla. Bandiera rispose: “ Sono così perché ho attraversato le quattro stagioni e ora saluto voi e il papà e me ne vado via. Ciao!” • • •

In dicembre e in autunno ha sempre il colore verde. Cos’è? Il Pino Mattia e Nicola Cosa regala un coniglio alla sua fidanzata? Un anello a 24 carote Sapete qual è il colmo per un fantasma ? Viaggiare in un binario morto Aki,Mattia, Mario 3A


C’ era una volpe molto furba, ma

Qual è il colmo per una castagna? Stare dentro al riccio!!! Qual è il colmo per una coccinella fannullona che viveva in rossa e nera? una tana alle pendici Tifare Inter del bosco vicino alle sor- Nicole P. E Carlotta genti dello “scarnato” Riello. Un giorno, dopo che era andata a cacciare nel fitto della foresta, tornando verso casa si stancò. In quell’istante vide in lontananza un tasso molto vec-

Annuncio per una squadra di calcio femminile

LEGGENDA RACCONTATA DAL NONNO: LA VOLPE E IL TASSO.

chio e malandato di sua conoscenza Di: Fusari Valentina camminare e Classe: 2 °E gli venne un’ idea. Si sporcò, con delle bacche rosse di un corniolo, tutto il corpo. Poi si avvicinò al tasso facendo finta di essere gravemente ferita. Il vecchio tasso malandato si impietosì e si offrì di portare la volpe sulle spalle fino alla sua tana. Ad un certo punto la volpe sussurrò sottovoce:” Pian, pian il malà porta il san.” Il tasso anche se era vecchio e sordo sentì dire alcune parole, ma non capì nulla. Allora disse:”Cosa hai detto cara volpe?” La volpe rispose:”Ho la febbre così alta che delirio!” Dopo un po’ la volpe balbettò:”Pian, pian il malà porta il san.” Il tasso non aveva capito bene cosa avesse detto e la volpe ripetè che aveva la febbre così alta che delirava. La volpe che non si accontentava di farsi portare a spalla dal povero tasso e che voleva continuare a prenderlo in giro ripetè per la terza volta:” Pian, pian il malà porta il san.” A quel punto il tasso che aveva rizzato le orecchie capì che la volpe lo stava deridendo. Continuò zoppicando lungo il sentiero che passava vicino alla “Sangiara di ‘Nibale” (un burrone in località Valletta). Quando fu nel punto più alto del dirupo si scrollò la volpe dalle spalle facendola precipitare nel vuoto.

La morale spiega che non bisogna prendere in giro e approfittare troppo della bontà degli altri.

Di Ivana R., Sabrina B., Katia B., Silvia C.,Laura S.

Il calcio è lo sport più praticato nel mondo; e quello maschile occupa la maggior parte della TV italiana. Ma quello femminile? Spesso le donne non vengono considerate come si dovrebbe. Infatti il calcio femminile non ha la stessa importanza di quello maschile. Siccome in tutte le città esiste almeno una squadra femminile noi ci chiediamo come mai non ce ne sia una anche ad Altavilla. Questa è un’iniziativa per invitare le ragazze ad aiutarci in questo. Se qualcuna fosse interessata ci contatti.

Poesia d’amore Emma Maino 2E Mamma, tu sei come una rosa. Il profumo di una rosa è come il tuo amore, cioè molto grande. Le sue foglie sono come le tue mani, servono per accarezzare e la sua crescita è come cresci me, si nutre come nutri me.


Classe 3 B Ieri, prima di pranzo, la maestra Grazia è arrivata in classe con “armi e bagagli”, come si usa dire! Aveva la sua borsetta da signora, la borsa di scuola, ben panciuta, perchè strapiena e, poi, una busta di plastica, di quelle che danno al supermercato. In essa s'intravedeva un pacchetto, ben squadrato, avvolto in qualcosa a quadretti bianchi e rossi. Ha appoggiato le sue cose sul tavolone che si trova in fondo all'aula e ci ha chiesto di metterci in fila per andare in mensa. Noi non abbiamo posto attenzione alla cosa, né la maestra ci ha spiegato qualcosa. L'unica cosa che ha detto è stato: “Ci sarà una sorpresa, se vi comporterete bene!” Dopo aver mangiato, siamo usciti a giocare ed Mentre faceva ciò, ha cominciato il gioco degli indovieravamo ansiosi di sapere cos'era la nelli, per farci scoprire cosa c'era dentro. (Giorgia) Asorpresa della maestra, ma facevamo veva portato al tavolone anche le arance che non avefinta di niente. Sicuramente era bellis- vamo mangiato a merenda e un sacchetto di pane, che sima! (Melany) Quando è suonata la aveva raccolto in mensa. Quando ha aperto la tovacampanella noi ci siamo messi in fila glia, abbiamo visto che c'era una scatola ed abbiamo per andare in classe e, arrivati al no- indovinato subito cosa c'era dentro, perchè c'era la fostro posto, ci siamo messi a braccia to di... uno spremiagrumi! Ha disteso la tovaglia sul conserte. (Alessandro) La maestra ci tavolo e noi abbiamo detto: ”Ma sembra di essere a ha detto: “Bene, la sorpresa è che... casa!” e la maestra ha risposto, ridendo: “Ma quanti v'interrogherò in geografia!” e noi, na- figli ho!” (Chiara) Ha continuato a tirare fuori altre coturalmente ci siamo messi a protesta- se da quella busta di plastica: un vasetto di marmellare! E' uscita un attimo, poi è ritornata ta di pesche e un barattolo di zucchero. (Samuele) Ha con un cesto di vimini, quello che la chiamato un bambino e gli ha chiesto di andare a lamaestra Susi usa per raccogliere la varsi le mani. In seguito, ha tagliato a metà alcune afrutta delle merende avanzate. S'è av- rance e le ha date all'aiutante, perchè le spremesse. vicinata al tavolone, lo ha liberato Pochi secondi dopo, ha chiamato un altro bambino e delle varie borse, poi ha preso quella gli ha raccomandato di tagliare le arance, senza ferirsi. di plastica in cui c'erano delle salviet- (Pietro) Di volta in volta, ci sono andati tanti bambini te legate con un elastico, che lascia- e due compagni hanno spalmato la marmellata sui pavano intuire la forma del contenuto. nini: tutti volevamo mangiare panini e bere la spremu(Francesca) Ha cominciato a tirare fuo- ta d' arance rosse, però dovevamo aspettare che fosse ri molte cose da quella borsetta di pronta. (Melany) Quando i panini sono stati pronti, plastica: dei coltelli e dei cucchiaini tutti abbiamo spremuto le arance, a turno. avvolti nelle salviette di (Gianmarco) Mentre era allo spremiagrumi, Nicola S. carta e una sca- rideva, perchè la macchinetta faceva brrrrzzzzzz, vibrava t o l a e sentiva vibrare anche la mano e il braccio. (Matteo) Abbiamo mangiato i panini e bevuto la spremuta e abbiamo dato un bicchiere di succo. anche alla maestra Susi e alla bidella, signora Paola. (Gianmarco) Ci è piaciuta la sorpresa che ci ha fatto la maestra! (Nicola B.) La cosa più bella è stata quella di mangiare e bere. (Gianmarco) Tutti eravamo contenti, anche perchè non abbiamo lavorato! (Andrea)


Di Carola Landra 3B Sono belli, famosi e … ricchi. Sono cantanti, attori e modelle e vivono a New York, Miami, Los Angeles… Se volete divertirvi, andate al sito internet www.celebrity-maps.com e potrete osservare le “umili dimore” di vip & Co. Qualche esempio: • JENNIFER ANISTON, per consolarsi dal divorzio con Brad Pitt, ha comprato casa a Beverly Hills, in un terreno di 836 metri quadrati per ben undici milioni di euro!! • La capricciosa LINDSAY LOHAN ha preso un lussuoso appartamento a Los Angeles per 1,48 milioni di euro. Dopo averlo comprato, si è trasferita per un anno in un hotel a cinque stelle e ha rivenduto l’appartamento a 2,5 milioni di euro. Di certo ha fatto un affarone!! • KATE MOSS, dopo gli scandali, ha deciso di affittare una villa con sette enormi camere, una terrazza affacciata sull’oceano, piscina, palestra,sauna, sala cinema, un ettaro di parco più spiaggia privata, al costo di venticinque mila dollari … alla settimana!! • Lindsay Lohan e Kate Moss (ancora loro) potrebbero ritrovarsi a litigare per il garage, durante una riunione condominale, proprio come Nicole Kidman nella pubblicità di Sky. Hanno infatti entrambe un appartamento nello stesso condominio, dove abita anche un personaggio del telefilm “Friends”; • JESSICA SIMPSON e NICK LACEY, dopo il divorzio, hanno rivenduto il loro nido d’amore a un giovane attore, per 3,75 milioni di dollari!! Infine BILL GATES, il papà della Microsoft, ha una delle più lussuosi ed enormi ville del mondo, dal valore di 50 milioni di dollari J. Nella sua “casetta” ci sono un cinema, un teatro, una biblioteca, una sauna, una piscina, una palestra e un fiume artificiale!! Ora le vostre case, grandi o piccole che siano, sembreranno dei buchi, vero ?!?

In sostituzione dei laboratori di giovedì, poco prima di Natale, si è tenuto il torneo di pallavolo delle classi terze. All'inizio del torneo tutte le classi erano emozionate; per prime hanno giocato le ragazze: 3°A contro3°E, poi 3°B-3°C e lo stesso per i ragazzi. Il torneo non è finito giovedì, ma il sabato seguente quando si sono diputate le finali 3°E-3°C maschili e femminili. Alla fine sono risultati vincitori i ragazzi per la 3°C e le ragazze per la 3°E. Questi ragazzi/e in primavera faranno un nuovo torneo contro le classi vincitrici delle scuole di Creazzo e di Sovizzo. Auguriamo ai nostri ragazzi/e buona fortuna e forza Altavilla!

Il torneo di pallavolo

Ermilli Giulia, Ozzi Giorgia 3^B


(cl. 4 D ) Sempre impegnati in percorsi di educazione alimentare, eccoci pronti per un tour “enogastronomico” sulle colline del vicentino, alla ricerca di stuzzicanti sapori!

TAPPA: MAROSTICA,

TAPPA: CREAZZO,

con le sue gustose CILIEGIE !!! Chi mangia le ciliegie di Marostica entra in un vero paradiso! Sono rotonde, rosse e con una polpa soda: sono alimenti della natura davvero preziosi da un punto di vista nutritivo e salutistico, infatti sono ricche di sali minerali, vitamine e zuccheri. Si utilizzano spesso per dolci, marmellate e bavaresi. E’ curioso sapere che la ciliegia è giunta in Europa nella preistoria e che con essa si cibavano già nel Neolitico. A portarle in Italia fu il console Lucullo e furono proprio i Romani a moltiplicare la varietà per fornire frutti grossi e succosi. (Matteo Bortolaso, Elena Meggiolaro, Alessia Todesco, Giovanni Mistrorigo, Sean Fasolato)

con il sempre più celebre BROCCOLO FIOLARO !!! Il broccolo fiolaro cresce sulle colline di Creazzo. Il germe si semina nel mese di giugno, mentre il trapianto avviene alla fine del mese di agosto e la pianta si sviluppa fino ai primi freddi. Viene poi raccolto nel periodo invernale. Il broccolo di Creazzo fa bene alla salute perché possiede sostanze antiossidanti e tanto calcio. Il sapore viene esaltato grazie alla tradizionale cucina veneta, infatti si preparano svariati primi, secondi e anche gustose pizze con il broccolo fiolaro! (Giada Cavaggion, Francesco Freato, Elena Zilio, Sharo Maroso, Anna Lievore)

tour “enogastronomico”


TAPPA: COLLI BERICI, con i prestigiosi VINI !!! I Colli Berici si trovano nel sud di Vicenza; questa zona è caratterizzata da colline e ampie vallate. Qui si producono numerosi vini DOC, tra cui il Tocai Rosso che è un vino gradevole, originario della Spagna. Altri vini rossi sono il Merlot e il Cabernet. Questi vini sono abbinabili a portate di carne, come arrosti, selvaggina e brasati. Si producono anche vini bianchi come il Garganego, il Sauvignon e il Pinot Bianco che sono abbinabili a portate di pesce (d’acqua dolce) e a tutti i tipi di primi. Nella zona di Gambellara, poi, si producono il Recioto e il Gambellara. I reperti archeologici testimoniano che queste coltivazioni risalgono all’anno 1000. (Giorgia Miotto, Gianluca Ceci, Francesco Zanotto, Giulia Marzari)

TAPPA: NANTO, con il prelibato TARTUFO !!! Nei colli vicentini si trovano quattro specie di tartufo: pregiato, scorzone, brumale e ordinario. Il tartufo è di colore nerastro e ha una forma ovale o tondeggiante. Questo “frutto” è caratterizzato da un rivestimento esterno, liscio o verrucoso, e da una polpa gustosa che all’interno è marmorizzata per la presenza di venature chiaroscure. La ricerca dei tartufi viene effettuata per mezzo di un cane addestrato e i preziosi “frutti” devono essere estratti dal terreno con un apposito “vanghetto”. La località in cui si può trovare il tartufo nelle nostre zone è Nanto, dove in luglio si fa una grande festa. (Irene Spagnolo, Sofia Bellini, Letizia Bedin, Andrea

TAPPA: LUMIGNANO,

con i saporiti PISELLI !!! Lungo la fascia dei Colli Berici, da Lumignano a Castegnero, si coltivano dei piselli nostrani, saporitissimi, conosciuti come “bisi de Lumignan”. A introdurre questa coltivazione furono i frati Benedettini,che, attorno all’anno Mille, diedero inizio alla bonifica della zona e trovarono un habitat ideale per questo legume. La semina di questo prodotto avviene in novembre o al massimo in dicembre, mentre la raccolta cade da aprile a maggio e viene fatta a mano, nelle ore non troppo calde, meglio se con la pioggia o comunque quando le piante sono bagnate. I piselli di Lumignano si possono gustare nei tipici ristoranti locali o durante la “Festa dei Bisi”, secondo alcune tradizionali ricette: “risi e bisi”, “bisi e oca” e “bisi in tecia.” (Szymon Gruzka ,Davide Stocchiero, Laura Padolano, Elena Brendolan) BUON APPETITO


Continua con successo il nostro viaggio a ritroso nel tempo e in terre lontane… Che cosa mangiavano le antiche civiltà, 4000 anni fa, nell’estremo oriente? Immaginate di essere ospiti a pranzo di una famiglia di contadini in India o invitati al banchetto di un ricco commerciante in Cina… A TAVOLA CON GLI INDIANI ANTIPASTI Crostini di sesamo con scagliette d’aglio. Involtini di lattuga ripieni di crema di riso e cipolla. PRIMI Risotto al sesamo. Zuppa di gamberi con gallette di riso. Minestra d’orzo e lenticchie. SECONDI Maiale al latte di capra con cipolla. Spezzatino di agnello con crema di piselli e orzo bollito. Spiedini di pesce del fiume Indo con contorno di lattuga, piselli e cipolla. DESSERT Polpa di melone cosparsa di gocce di miele. Il tutto servito da birra d’orzo.

india

Mangiare in India è piacevolmente economico: un ricco pasto difficilmente supera i 7/8 U$ anche se se spesso quando vi trovate fuori dei grandi centri la scelta è abbastanza scarsa, e si limita ad un piatto di riso con verdure e chapati. Nel sud il riso compare in quasi tutti i piatti ed la cucina, a base di curry, è assai piccante. Anche se troverete vegetariani ovunque, il vegetarianismo stretto è più diffuso nel sud (non influenzato dai mangiatori di carne ariani e musulmani) e nella comunità Gujarati. Le differenze tra nord e sud sono considerevoli, sia a causa del clima sia per le influenze storiche. Altra caratteristica della cucina vegetariana del sud è che non si usano le posate per mangiare; si raccoglie il cibo con le dita (ma non quelle della mano sinistra).

cina

A TAVOLA CON I CINESI ANTIPASTI Chiocciole all’aceto con germogli di bambù e rape. Pagnottelle ripiene di salsa di fagioli con cipolla. Taglierini di riso con salsa di soia e scalogni. PRIMI Zuppa di serpente servita con radici di loto. Risotto al latte di soia con cavoli. Zuppa di lenticchie e fagioli cosparsa da un pizzico di noce moscata. SECONDI Spiedini di pesce persico essiccato con salsa di soia e cannella. Gusci di tartaruga ripieni di polpette di soia con castagne d’acqua. Montone alla brace con aceto cosparso di cannella e ginger accompagnato da rape e cavoli. DESSERT Spiedini alla frutta ( mandarini, arance, pompelmo papaia ) Macedonia con melone, kumquat, mandarino, papaia, pere, susine.

Il tutto servito con birra d’orzo (sake) e latte di soia.

Uno dei pochi alimenti che non rientrano nella cucina cinese è il latte e i suoi derivati, che costituisce un’acquisizione molto recente ed è totalmente assente nella tradizione, come avviene del resto in quasi tutto l'oriente. Tra le carni, quella suina è senz'altro la preferita, seguita da quella di pollo e solo in ultima sede da quella bovina. La carne ovina è ancora oggi utilizzata solamente dalle minoranze etniche. I grassi utilizzati dai cinesi sono derivati dal maiale e dagli oli di semi (arachidi, soia e colza), non si usa l'olio di oliva. Tra le verdure, sono molto diffusi aglio, cipolla, porri, e verdure a foglia verde, menta, carote, zucchine e pomodori hanno scarso impiego. La pasta e il pane, entrambi preparati con grano tenero, sono più diffusi al nord, mentre nel resto del paese il riso l a f a d a p a d r o n e . Il ruolo della soia e dei derivati, è molto importante: i prodotti più conosciuti sono la salsa di soia e il tofu. La cucina cinese non possiede un'arte pasticcera, i dolci sono relegati a un ruolo di secondo piano e non prevedono elaborazioni significative.


CLASSI QUINTE TP IN VISITA A VICENZA ROMANA (Chiara cl. 5 A)

Martedì 13 febbraio la nostra classe insieme alla 5^B è andata ad ammirare le bellezze di Vicetia (Vicenza) romana, siamo partiti verso le 8.30, muniti di macchina fotografica, verso la nostra prima tappa: la Basilica di San Felice e Fortunato. .Una volta arrivati, abbiamo potuto ammirare a bocca aperta i mosaici paleocristiani, la struttura della basilica, composta da arcate (centrale, destra, sinistra), colonne e pilastri alternati, affreschi meravigliosi raffiguranti angeli, Gesù e la sua famiglia ed infine la torre. La nostra maestra di religione, la maestra Linda, ci ha raccontato che quando scoppiava una guerra, i cristiani si rifugiavano nella torre, da dove buttavano contro i nemici, pece bollente. Dopo aver ammirato le bellezze della chiesa, ci siamo incamminati verso la Piazza Duomo dove avremo visitato il Criptoportico romano.

Una volta arrivati, una guida di nome Ursula ci ha accolti spiegandoci molte cose interessanti sul Criptoportico. Ci ha spiegato infatti che quest’ultimo è l’unico esistente in tutta l’Italia del nord: la sua scoperta è stata casuale; degli operai, infatti, stavano lavorando sopra l’attuale Criptoportico quando, all’improvviso, hanno sentito una frana sotto i loro piedi. Si sono calati, scoprendo questa specie di “cantina”, a quel tempo piena di detriti e fango. E’ 6m. sottoterra, a forma di “P Greco”; era usata come cantina, dispensa o come frigorifero, ma anche come rifugio durante la guerra. Aveva ben tre tipi di pavimento (a mosaico) ed era (ed è ancora) una struttura che faceva (e fa) pensare ad una casa abitata da patrizi molto ricchi: infatti dovete sapere che sebbene fosse una specie di cantina era molto decorata. Successivamente la guida ci ha fatto visitare un tratto di strada romana, trovata sotto l’attuale altare del Duomo. Ursula ci ha spiegato che la strada era stata costruita con una speciale pietra: la trachite.

La strada era una parallela al Decumano Massimo. E’ stato anche ritrovato, ad 8 miglia dalla città, un “cippo miliare”, una specie di segnale stradale usato dai Romani. Per concludere, la guida ci ha accompagnati al Museo Diocesano, poco lontano dalla strada romana. Il museo comprendeva vari reperti di marmo, roccia e pietra trachite; i più interessanti sono stati un sarcofago di un principe, un’esposizione di resti di case romane, un canale idrico ed infine una vasca termale, riutilizzata come fonte battesimale e poi come fontana. Usciti dal museo, la nostra maestra di storia, la maestra Mirka, ci ha spiegato delle cose interessanti e delle curiosità sulla vita dei romani. Per esempio, nelle case urbane, non c’erano finestre esterne, ma nelle mura interne sì. Il motivo è più che logico: i ladri o i curiosi non potevano entrare o spiare nelle case romane. Oppure, lo sapevate che il sale era già usato per conservare la carne, e fare il vino? E che il vino era bevuto solo dai patrizi maschi con più di 30 anni perché era una bevanda sacra? E che le donne, i plebei e gli schiavi bevevano solo acqua, birra o una bevanda chiamata “idromele” fatta con acqua piovana bollita e miele? Le nostre due classi non lo sapevano e siamo rimasti molto sorpresi. Dopo una breve “pausa pranzo” siamo ripartiti per Piazza Castello dove ci aspettava lo scuolabus. Eravamo tutti stanchi, ma contenti. Credo sia stata un gita divertente,ma anche molto istruttiva: in fin dei conti, è bello sapere chi c’è stato prima di noi!


Se fossi un animale… Se fossi un animale mi piacerebbe essere un cavallo. Un cavallo alto di colore marroncino con la coda, il muso, la criniera di colore nero. Sarebbe bello essere un cavallo, non per avere bei colori, ma per essere completamente libero; senza preoccupazioni e senza altri esseri viventi che ti dicono cosa fare. Mangiare mele fresche e erba quando mi pare e piace, stare svegli a guardare il cielo stellato e misteriso. Alla mattina svegliarsi abbastanza tardi e fare una bella corsa per sgranchirsi le zampe, e andare fino al ruscello. Dopo andare a esplorare nuove terre per otrnare alla sera. Farei salire sulla mia groppa solo uomini buoni e generosi e non certe persone che hanno il frustino e vogliono che corri il più veloce possibile, purtroppo ahimè questo non è possibile. (Mattia Zordan Classe 5^B TP)

Se fossi un animale… Io non so come si viva nei panni di un animale, ma quando mi trovo in difficoltà vorrei tanto essere una tartaruga, non so perché, non di certo perché le favole la raccontano come un animale secolare, ma perché è paziente, saggia e poi, per me è anche un animale molto simpatico! Se fossi una tartaruga non vorrei mica finire nei negozi. Vorrei essere libera! Libera in due sensi: essere libera in un prato con tutte le mie amiche. “Libera” è anche il nome che mi sono data per ricordare la mia vera NATURA! La tartaruga è molto lenta e questa non è una bella cosa, però, a differenza di altrii animali molto veloci, la tartaruga ha il guscio! Le permette di proteggersi. Le cose che più mi piacerebbe fare se fossi una tartaruga sarebbe parlare con gli uomini così capirebbero cosa stanno facendo, stanno distruggendo un mondo meraviglioso. Tutte le cose di questo mondo sono belle! Ma non so assolutamente descriverle. Non so quante cose riuscirei a fare probabilmente nessuna, mi abituerei nel corso degli anni di sicuro dopo tanto tempo. Certamente da tartaruga libera capirò presto le “lingue” della tartaruga. (Elena Musetti 5^B TP)

Se fossi un animale… A me piacerebbe essere una leonessa. La leonessa caccia per il branco e ha un carattere duro, non molla mai la preda, la segue con quei suoi occhi felini e poi: “Roooar”, le salta addosso e la preda è morta. C’è una sola cosa che non ho in comune con i leoni, a volte mi isolo è sto da solo, forse, questa caratteristica è più simile ai lupi, però tutto il resto è dei leoni. La leonessa ha un ruolo molto importante nel branco, e poi anche se è un po’ aggressiva, ha un musino affettuoso. La caccia è la cosa che preferisco nei leoni, perché è dove si nota la loro grande agilità e astuzia; se fossi una leonessa dedicherei tutto il mio tempo alla caccia. Il cibo è molto importante per la sopravvivenza del branco. In un branco c’è solo un leone maschio, tutte le altre sono femmine, c’è solo una che può essere la madre dei cuccioli, le altre fanno da tutrici in caso di morte della leonessa madre. I leoni, però, sono cacciati per la bellissima pelle dai bracconieri. I bracconieri, o anche chiamati cacciatori di frodo, cacciano gli animali illegalmente, molti animali sono in via di e stinzione per colpa loro, altri si sono già estinti. Se gli altri leoni si insediano nel branco, il leone capo deve uccidere i cuccioli, perché, se rimangono in vita, la leonessa non può partorire fino a che i cuccioli non raggiungano l’età matura per cavarsela da soli. La leonessa ha un bel manto di colore giallo-arancione e delle unghie molto affilate. Sì, se fossi un animale sarei una leonessa. (Annachiara Gaggino Classe 5^B TP)


(Sofia Bellini, Davide Stocchiero, Elena Brendolan, Giorgia Miotto, Francesco Zanotto 4° D) Non tutti hanno la fortuna di imparare una danza indiana! E' proprio questo che ci è capitato mercoledì 28 febbraio. Quella mattina siamo arrivati a scuola tutti molto eccitati, infatti nel pomeriggio sono venute Chiara e Letizia, due studentesse universitarie, che alla nostra età hanno cominciato ad imparare la danza indiana che praticano ancor oggi. Si sono presentate e poi sono corse subito a cambiarsi e hanno indossato i vestiti colorati delle danzatrici. La nostra classe si è trasformata in una sala da ballo! Infatti abbiamo spostato tutti i banchi e loro hanno sistemato in giro per l'aula statuette delle divinità induiste e hanno acceso l'incenso che emanava un gradevole profumo. Poi si sono esibite in una danza che raccontava la storia di "Rama", una divinità rappresentata con l'arco. Terminato il balletto hanno distribuito dei fogli con disegni di gioielli: a noi femmine hanno fatto colorare una collana, mentre ai maschi un braccialetto, che poi abbiamo indossato. Infine ci hanno insegnato il saluto "nemastè", che si fa agli dei prima e dopo ogni ballo, e anche una danza, cantando la canzone "Gopala, gopala.. devaki nandana… gopala"! E' stato proprio un pomeriggio magico, perché ci siamo divertiti e non vedevamo l'ora di tornare a casa per raccontare tutto ai nostri genitori! E' un sauro di statura media, lungo 60 cm, ha la lingua lunga e ha la pelle color marrone e verde ... che cos'è?

Il Rugby, come sappiamo è uno sport che si sta diffondendo sempre di più,grazie anche al fairplay molto diffuso tra i suoi giocatori e i tifosi. Il prof. Massimo Monfardini, che ne è esperto, è venuto a insegnarcelo alla scuola media G. Marconi. Le palle da Rugby sono ovali invece che rotonde come quelle da calcio, basket, ... I passaggi si fanno sempre all’ indietro, bassi e veloci. Il professore ci ha fatto cominciare subito con un percorso ad ostacoli e ci ha fatto lavorare parecchio. Lo scopo del gioco è fare meta, come? Semplicissimo: basta correre dall’altra parte della linea nemica e appoggiare la palla senza essere placcati. Il professore ha anche aggiunto che, chi vorrà provare, potrà andare a Vicenza a fine Maggio e ha anche aggiunto che a fine anno faremo una giornata di giochi con la palla ovale insieme ai nostri compagni di quinta elementare

La pogona

Qual è il colmo di MINO ? Mangiare un panino, mentre guarda un pino! Mino E Mattia Fobi 3A

Il Rugby

Nikola Arsic 1^B


Di: Gargiulo Alessandra 3B Leggere è la mia passione, ho letto molti libri, e in particolare vorrei consigliarvi: “I Love Shopping a New York”, di Sophie Kinsella, il seguito di: “I Love Shopping”. Il libro narra di una ragazza, Becky Bloomwood. Per Becky la vita non potrebbe essere migliore: ha un fidanzato famoso, Luke, che è pazzo di lei e un lavoro entusiasmante come consulente finanziaria in una trasmissione televisiva e sta scrivendo il suo primo libro. Meglio di così si muore, ma la fortuna rincorre Becky e le si presenta la possibilità di trasferirsi a New York e ne è felicissima: i musei d’arte, i teatri, ma soprattutto i negozi. Ovunque ci sono offerte sensazionali: Prada, Versace, Ralph Lauren…

LA DANZA DI VALENTINA NEBULONI E GIULIA VENTURINI

La danza non è uno sport, ma una passione, non è affatto semplice anzi è quasi difficile. Ci sono vari tipi di danza: classica, moderna, hip-hop, latino americano ecc…. Ognuna si interpreta in modo diverso e trasmette emozioni differenti a seconda del carattere della persona che la balla. Si può ballare come si vuole non ci sono passi precisi per ogni ballo è qualcosa che ti viene naturale, anche se in alcuni bisogna rispettare alcuni passi. Quando una persona appassionata di ballo comincia a ballare è come se la danza lo portasse via con sé. I l ballo è una cosa da provare perché è qualcosa di favoloso!!!!!!

Basta comprare solo quello che serve, questo è il suo motto. Ma Becky che è “drogata” di shopping non resiste alle tentazioni, fa spese folli, nascondendo i sacchetti dei negozi nell’ armadio e inventando bugie per giustificare gli estratti conto della banca… e ormai la crisi finanziaria è alle porte. Becky, che dà consigli per risparmiare, è al verde e ormai ha debiti ovunque. Un giornale scopre la sua situazione e la storia è sulla bocca di tutti. Viene licenziata e litiga con il suo ragazzo che perde degli importantissimi clienti. Becky torna a Londra per cercare un altro lavoro e fa un importante scoperta ….. Questo libro mi piace perché riesce a descrivere le nostre debolezze. Sophie Kinsella ha un grande talento umoristico e tutti i suoi libri sono molto divertenti e..pieni di consigli sulla moda


Gioia V., Sofia C., Francesco Maria C. ed Elena Z. della 4^B

Il giorno 17 febbraio 2007, noi bambini della 4^B, con alcuni genitori e il signor Battista che

guidava il trattore del carro realizzato da noi , siamo andati alla sfilata dei carri mascherati di Altavilla per festeggiare il Carnevale. Ci siamo trovati tutti al parcheggio vicino alla chiesa e poi abbiamo sfilato per le strade principali del centro di Altavilla. C'erano ben nove carri che partecipavano e la nostra classe ha partecipato con un carro avente per tema l'Egitto, ai tempi del faraone Ramses II e Mosé, perché quest'anno in Storia abbiamo studiato gli Egiziani. Il carro era formato da due piramidi fissate a circa 180 centimetri dalla base del carro e il suo perimetro era tutto decorato di mattoni disegnati da noi bambini. Sopra ai mattoni erano incollati i disegni fatti a scuola riguardanti l'Egitto: i nostri nomi scritti con i geroglifici, simboli egiziani e nella parte bassa alcune sagome di figure egizie. Al centro delle due piamidi c'erano altre due sagome che rappresentavano: Mosé e il faraone Ramses II ed in cima a questi era ben visibile lo slogan: “L'esodo, tutti in cerca della libertà”, il quale girava su se stesso mediante un meccanismo situato dentro a una colonna di legno. Sul davanti del trattore, che trainava il carro, vi era posizionata l'immagine del più importante faraone egiziano: Tutankhamon. Sopra al trattore inoltre vi era anche un impianto per la musica alimentato da un generatore di corrente. Alle ore 15:00 siamo finalmente partiti per sfilare lungo alcune strade, lanciando coriandoli, stelle filanti e spruzzando schiuma dalle bombolette sulle persone che ci seguivano; c'erano anche le “majorettes” e la banda che suonava con diversi strumenti. Dopo circa un'ora siamo ritornati al Patronato, insieme siamo scesi dal carro con l'aiuto di qualche genitore e lì abbiamo trovato gli organizzatori che ci hanno offerto la cioccolata calda con crostoli e frittelle. Alla fine c i sono state le premiazioni dei carri più belli: il prim o premio è stato assegnato alla scuola dell'infanzia che aveva per tema “la vecchia fattoria” e tutti erano vestiti da animali. Noi siamo arrivati secondi, come l'anno scorso, e ci hanno dato una bella coppa. Questa sfilata è stata bella e divertente e noi siamo stati anche quest'anno soddisfatti del premio vinto.


IL MINISTRO PROIBISCE I TELEFONINI A SCUOLA: COSì SI SCONFIGGE IL BULLISMO? Di: Alessandra, Giorgia, Marta, Raffale, Giovanni e Marco 3B

Per frenare il dilagante bullismo e le violenze a scuola il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha ricordato che “l’uso dei telefonini a scuola durante le lezioni è vietato. Non solo per telefonare o ricevere messaggi , ma ancor più per filmare o giocare.” Ma con questo divieto si pensa di sconfiggere il bullismo? Secondo noi proibire l’uso dei cellulari durante le ore scolastiche è utile a non diffondere il bullismo, perché in questo caso i ragazzi non possono filmare o fotografare i coetanei che commettono queste azioni (all’ interno dell’ edificio scolastico) e pubblicare on line queste immagini, così che i ragazzi non prendano esempio da questi comportamenti imitandoli.

Ma non basta solo vietare l’uso dei telefonini. Per sconfiggere o limitare il bullismo secondo noi, serve un’ educazione migliore da parte della famiglia e un’ educazione alla legalità da parte della scuola.

Il bullismo è trasgressione della legge, sentirsi superiori e prevalere sugli altri, con conseguenza di atteggiamenti aggressivi e violenti. Alcuni ragazzi che hanno problemi trovano in questa violenza ingiustificata uno sfogo, mentre alcuni lo fanno solo per divertirsi a danno di altre persone, altri ancora lo fanno perché vedono gli altri farlo. La maggior parte dei bulli sono i maschi, ma anche la ragazze che sembrano “angioletti” possono essere prepotenti e violente. I motivi sono sempre gli stessi, i bulli colpiscono i diversi e i più deboli. Per noi questo è un comportamento irragionevole che sta peggiorando visibilmente nella nostra società e speriamo che prima o poi si riesca a trovare un modo per aiutare questi ragazzi.

Roma - Scuole come set cinematografici. Studenti come attori e registi. Non si tratta di cineDa…. SCUOLA & GIOVANI

Telefonini vietati a scuola "Pericolosi in mano ai bulli" Svolta in Veneto. E a Como sospesa intera classe

ma-verità, né di neorealismo, ma di bullismo nelle scuole immortalato da videofonini, fenomeno di fastidiosa attualità, che è ben lontano anche dalle commedie cult come i film di PierinoAlvaro Vitali girati da Mariano Laurenti o Marino Girolami, e che sta generando un allarme generalizzato, che dagli insegnati ai dirigenti scolastici, arriva fino ai più alti livelli delle istituzioni.


Di Silvia De Angeli 3C Hanno nomi assai poco invitanti come il “Lago delle Meduse”e il “Lago degli Spettri”e un’età che si misura in milioni di anni. Si tratta di più di ottanta laghi marini che rendono ancora più straordinario l’arcipelago di Palau, il più Occidentale della Micronesia a est delle Filippine. Duecento isole verdissime immerse nelle acque blu dell’Oceano Pacifico e collegate tra loro da un intricato labirinto di canali turchesi, lagune e spiagge bianchissime. Nelle loro acque settecento specie di pesci tropicali,gorgonie di ogni forma e colore, 1500 specie di pesci tropicali. Un vero paradiso! In superficie fitte foreste di mangrovie; ma all’interno di questi atolli il vero tesoro sono i laghi salati formatisi milioni di anni fa in seguito alla collisione tra due placche tettoniche quella del Pacifico e quella della Filippine. Fenomeni carsici e acque acide piovane cominciarono a modellarle.

1c Lunedì 12 Febbraio siamo andati al teatro San Marco, a vedere un film: il cane giallo della Mongolia . Questo film (tratto da una storia vera) parla di una bambina mongola di nome Nansa, che trova un cane dentro una grotta . Nansa porta a casa il cane, però il padre è contrario, perché crede che il cucciolo appartenga alla famiglia dei lupi. Il padre dice a Nansa di riportare il cucciolo dove l’ha trovato. Nansa lo riporta ma si perde ed inizia a piovere, per fortuna tra le montagne c’era una casetta di una vecchietta .

Nansa si fa ospitare da questa vecchietta che le racconta una leggenda: ”il padre di una ragazza per far cessare la malattia della figlia va a chiedere a un saggio che gli dice di mandar giu il cane. Il padre non volendo mandar via il cane lo porta in un grotta.Un giorno non trova più il cane, e come per miracolo la figlia guarisce dalla malattia. Ma il vero motivo era un altro, la figlia era riuscita a stare con l’amore della sua vita . Un giorno la famiglia di Nansa parte per trasferirsi in un'altra casa. A metà strada si accorgono che manca il figlio più piccolo, il padre ritorna indietro e vede il bambino circondato da avvoltoi, si getta per allontanarli, ma in quel momento arriva il cane che salva suo figlio. Da quel giorno il cane rimase sempre con la famiglia .


di:Chiara, Carola, Giulia, Costantina, Mirko, Enrico, Fabio, Federico e Simone 3B

Da un brano di Furio Colombo (giornalista italiano contemporaneo) letto in classe, abbiamo preso spunto per approfondire e riflettere su un diritto fondamentale dell’uomo: “La libertà di pensiero e di informazione”. Negli articoli 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea si afferma che abbiamo tutti il diritto non solo di diffondere informazioni ma anche di riceverle correttamente.

LIBERTÀ DI PENSIERO E INFORMAZIONE

Art. 11

Art. 19

Libertà di espressione e di informazione Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni e idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati.

Libertà di espressione Diritto all’ informazione Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Purtroppo però, spesso, nelle nostre democrazie essi non sono rispettati per vari motivi: OMISSIONI: i redattori possono scegliere, tra le varie notizie, di non pubblicarne qualcuna, co-

me quelle scomode per i governanti o che non interessano al pubblico; • DISTORSIONI: i giornalisti possono dare le notizie esprimendole in modo che la verità non si capisca; • BUGIE: le notizie possono essere “inquinate” da bugie internazionali o da informazioni non controllate; • SPAZIO TROPPO PICCOLO O TROPPO GRANDE: i giornali possono “nascondere” la notizia in articoli brevissimi oppure dare molto spazio a notizie banali; • TECNICHE DI SCRITTURA: i giornalisti non seguono un’ordinata scaletta o si soffermano in particolari inutili, confondendo così le idee al lettore. In certi paesi, come Cina, Afghanistan, Africa del nord, Cuba la situazione è molto grave. In altri, come Canada, Groenlandia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Portogallo la situazione è migliore. Qualcuno sostiene che l’Italia, anche se è un paese dove c’è democrazia, non c’è libertà di espressione e di informazione. Anche noi siamo dello stesso parere, perché le notizie di giornali e tg vengono omesse, sono distorte e non vengono controllate.

Nel 1991 è nata l’associazione “Reporter senza frontiere”, con sede a Milano, che si batte perché l’articolo della Dichiarazione dei Diritti umani venga applicato in tutto il mondo. Reporter senza frontiere fa conoscere al mondo quelle notizie “scomode” che i telegiornali e i giornali passano sotto silenzio; inoltre denuncia gli attentati alla libertà di giornalisti e fotografi: nel 2003, 42 giornalisti sono rimasti uccisi, di 6 si sono perse le tracce, 77erano in carcere per la loro attività, i media censurati sono stati 491, i giornalisti finiti sotto inchiesta 766.


Cara mamma, come tu già sai, una tappa importante ma anche critica nella vita di noi ragazzi è l’adolescenza, durante la quale si scoprono lati di Sé fino ad ora sconosciuti, si fanno nuove esperienze, ci si scontra con gli altri ma anche si cresce e si cambia… Ecco mamma! Io sono cresciuta e cambiata e tu e papà dovete accettarlo, che vi piaccia o no!!! Ti ricordi quanto diversa ero un paio d’anni fa? Beh, io penso che le esperienze che abbiamo passato, sia positive che negative, e soprattutto la ferita che mi è rimasta nel cuore dopo la perdita del nonno, sono alcune delle numerose motivazioni che hanno determinato la mia maturità… Sai, crescere non vuol dire cambiare solo fisicamente… Per me, crescere significa soprattutto cambiare interiormente, prendendo consapevolezza dei propri pregi e dei propri difetti, per poi cercare di migliorare… Mamma, anche tu alla mia età volevi avere maggiore libertà? Ecco! Dovresti capirmi, visto che tu ci sei già passata!!! Io mi sento molto diversa e cambiata! Ho bisogno dei miei spazi, di provare a gestirmi con maggiore libertà, di decidere da sola come vestirmi, come pettinarmi, come truccarmi. E poi, soprattutto, ho bisogno di te e di papà! A volte credo di essere tanto grande ma poi mi accorgo che non ce la faccio da sola: ho bisogno di te!!! Però, non sono cambiata solo io ma anche il nostro rapporto è diverso rispetto a quello di una volta… Prima ti guardavo con devozione mentre adesso sono più “ribelle”… Ed è proprio la mia ribellione nei tuoi confronti che crea degli attriti tra di noi… Non è vero? Sai, mamma, quando litighiamo e tu, poi, ci rimani male, io provo un’enorme disperazione dentro di me perché mi rendo conto che faccio soffrire le persone a cui tengo tantissimo… Ah! E poi quando sto zitta e mi chiudo in me stessa, non sono come credi tu, arrabbiata o offesa… Sono solo triste…Molto spesso litighiamo per delle sciocchezze mentre, se apriamo gli occhi, vediamo che i problemi veri e propri sono ben altri… Bisogna sempre trovare il lato positivo delle persone e tu, mamma, ne hai molti… Mi dai la forza per andare avanti, mi incoraggi, mi aiuti nelle difficoltà e mi insegni ad amare… Inoltre, mi sostieni e quando ho dei problemi so che posso sempre venire da te che sei sempre presente nella mia vita… Senza di te non so come farei… Mi sentirei persa, incompleta… Per andare d’accordo, però, dobbiamo venirci incontro… Preferirei che tu e papà cercaste di accontentarmi un po’ meno e che, piuttosto, mi lasciaste un po’ più di libertà… E poi non cercare di rendermi simile a te perché io ho le mie idee, le mie aspirazioni, i miei pensieri… Non voglio più essere considerata una bambina… ma Chiara!!! Anch’io cercherò di migliorare… Ti chiedo scusa per i miei comportamenti “scattosi” ma tu sai che ci tengo tantissimo a te… Mamma, anche se fra di noi si creano numerosi conflitti, io ti voglio e ti vorrò per sempre un mondo di bene!!! Ti voglio tantissimo bene!!! Con affetto, Chiara

Chiara Casarotto 3A Per me sei il sole che sorge al mattino, sei il percorso di un destino; sei una mamma intelligente, sei nei miei occhi e nella mente; sei la luna che risplende, sei la persona che non si arrende…


PRIL A D I

MA E DOPO : FESTA CARNEVALE ! ! !

Il periodo di Carnevale per i bambini della Scuola dell’Infanzia è particolarmente ricco di sorprese, allegria, colori, musica, giochi, canti, travestimenti, trucchi. Anche questa ricorrenza è stata collegata dalle insegnanti al Progetto annuale della Scuola “Il Tempo”; ai bambini sono state proposte attività per cogliere e acquisire tramite l’esperienza giocosa, i concetti di prima /dopo nel trascorrere del Tempo. Ogni bambino ha portato da casa una maglia o camicia per trasformarla con tanti materiali diversi in un personalissimo, colorato, creativo costume di Carnevale. I bambini hanno perciò stampato o dipinto con le tempere, poi hanno applicato a piacere bottoni, fettucce, tulle, stoffe, gommapiuma… Nella sezione “Farfalle” è stato memorizzato il canto “Carnevale allo Zoo”. Alcuni bambini hanno PRIMA disegnato su un foglio il progetto del proprio costume, cioè l’animale preferito, POI hanno riportato il disegno sulla maglia, tutti l’hanno completato con applicazioni di vario tipo . Nella sezione “Coccinelle” i bambini hanno PRIMA stampato con forme di spugna la propria maglia o camicia, POI hanno applicato vari materiali per ottenere un originale costume da clown come nella canzone “Il Pagliaccio tutto Matto”. PRIMA i bambini al lavoro con impegno e fantasia … POI l’attesa e gioiosa FESTA di Carnevale!!!


Prima vedi un gran pancione, poi le scarpe che son scarpone Ecco spunta un bel nasone, tondo tondo, arancione Ha una bocca sorridente ma gli manca forse un dente La parrucca è appariscente ma non gliene importa niente RIT. Sai chi è? Sai chi è? Sai chi è è è è è ? E’ il pagliaccio tutto matto che cammina come un gatto Lui si alza su di scatto e poi cade giù disfatto Offre fiori ed insalata e si tuffa nell’aranciata Mangia solo la frittata e si fa una gran risata HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA Dal cappello spunta un fiore che non ha nessun odore Ha un ombrello da signore, bianco e rosso è il suo colore Sa suonare la trombetta e sa far la piroetta Quando ha voglia lui sgambetta o fa un giro in bicicletta RIT.

SONO IL PAGLIACCIO TUTTO MATTO


RIT. Si festeggia il Carnevale allo zoo del mio paese, tutti corrono a vedere questa grande novità. C’è un cavallo su due zampe che un violino fa vibrar Mentre languida e sognante la giraffa vuol ballar Tre pavoni col ventaglio fanno vento a un marajà: è un grossissimo gorilla, ma il turbante non ce l’ha RIT. C’è un leone che passeggia col cilindro e un vecchio frak E una scimmia che gorgheggia mentre balla il ciacciaccià Quattro struzzi e un pappagallo travestiti da cow boy Con il lazo e la pistola tigri e pulci fan tremar RIT. C’è una foca con l’ombrello che ad un pesce fa cucù A cavallo di un cammello va al galoppo un orso blu Gli elefanti in fila indiana con la proboscide all’insù Fanno un giro su sé stessi e poi si piegano all’ingiù

GITA AL BROLO ALLA RICERCA DEI PRIMI FIORI PRIMAVERILI Di GIULIA VENTURINI E VALENTINA NEBULONI Un venerdì di febbraio la prof. Miotti ci ha proposto di andare al brolo per cercare i primi fiori primaverili. Nel percorso scuola- brolo noi ragazzi ci siamo divertiti a scambiare due parole. Arrivati al brolo ci siamo subito incuriositi alle spiegazioni della prof. Nei primi metri di bosco abbiamo trovato il primo fiore, il Veronica Persica detta anche gli occhi della Madonna, arrivati in cima alla collinetta, abbiamo trovato molti altri fiori per esempio la viola mammola,il bucaneve ecc…… La prof. Dopo averci spiegato i vari fiori ci ha spiegato, alcuni tipi di foglie e di muschio. Arrivati alla fine un nostro compagno ha trovato un lombrico e la prof. molto interessata, ci ha spiegato il suo ciclo di vita . Questa esperienza è stata molto interessante ed istruttiva, è una cosa che ci ha molto colpito per il fatto che la prof. spiegava con interesse sia da parte sua sia da parte nostra, questa non è una cosa che succede tutti i giorni. È stato bellissimo!!!!!


LA NUOVA PLAY STATION 3 !

TUTTI NOI SAPPIAMO CHE L’USCITA DELLA PLAY STATION 3 LA PREVISTA PER NOVEMBRE E` STATA POSTICIPATA A MARZO DEL 2007.

LA NUOVA PLAY STATION AVRA` IL CONTROLLER SENZA FILI, PECCATO CHE QUANDO SI GIOCHERA` NON CI SARA` PIU` LA VIBRAZIONE.VERRA` A COSTARE CIRCA 10 EURO.

LA MEMORIA RIESCE A FARE GIRARE VIDEOGIOCHI STRAORDINARIAMENTE BELLI USANDO LA STESSA MEMORIA DI UN PC. CIOE` 512 MB. COSTERA` CIRCA 51 EURO.

IL PROCESSORE CIOE` IL CUORE DELLA PLAY STATION 3 SI CHIAMERA` CELL ED E` POTENTE COME UN SUPER COMPUTER. COSTA ALL’ INCIRCA 180 EURO.

IL LETTORE BLU-RAY E` UN LETTORE DI NUOVA GENERAZIONE CHE DIGERISCE I VIDEOGIOCHI ED I FILM IN ALTA DEFINIZIONE. COSTA CIRCA 234 EURO.

IL CIP GRAFICO CON I SUOI 300 MILIONI DI TRANSISTOR SI PRENDE CURA DELLE ANIMAZIONI E DEGLI EFFETTI VISIVI. COSTA ALL’INCIRCA 109 EURO.

INVECE TUTTO IL RESTO: LA SCHEDA MADRE, IL GUSCIO, L’ALIMENTATORE E DEI CAVI DI COLLEGAMENTO. COSTERANNO CIRCA 190 EURO.

IN TOTALE SPENDEREMO 812 EURO SE COMPRASSIMO TUTTI GLI OPTIONAL MA SE LA COMPRASSIMO GIA` ASSEMBLATA VERRA` A COSTARE 499 EURO.

IL DISCO FISSO PERMETTERA` IL SALVATAGGIO DELLE PARTITE E DI ALTRO. PUOI SCARICARE DA INTERNET UTILE PERCHE` COLLEGHERAI LA TUA PLAY STATION 3 ALLA ADSL. COSTERA` CIRCA 38 EURO.


Altavilla vicentina 3 Marzo 2007

TEMA: IL BULLISMO A SCUOLA Di Matteo Pagliarusco, (I^ E) Molti si chiederanno: “che cosa è il bullismo?, cosa significa?”. Bullismo deriva da una parola inglese “bullyng” che significa: giovinastro spavaldo e sfrontato che si diverte a vedere soffrire la vittima. Il bullo prende sempre di mira le persone più deboli, le minaccia, le ricatta, le picchia e per la maggior parte dei casi è solo per invidia. Il bullismo è una specie di legge della natura cioè vince il più forte (es. maschio più forte di femmina). La vittima, dopo un certo periodo di tempo, crede veramente di essere piena di difetti e perde molta stima di sé. Le conseguenze sono molto gravi: la vittima per sfogarsi o per dimostrare di non essere un perdente diventa a sua volta un bullo. Il bullismo si manifesta in due modi: modo diretto: con violenze fisiche o psicologiche (prese in giro) modo indiretto: lasciando la vittima da sola e/o escludendola dal gruppo Come fare per ridurre il bullismo? Per ridurre il bullismo, per prima cosa, bisogna parlarne con qualcuno senza avere paura di essere sinceri. Per secondo bisogna sostenere la vittima e aiutarla a sviluppare un buon rapporto con il bullo. Ma non dimentichiamoci del bullo perchè è lui che deve essere più aiutato, perché non sa esprimersi in modo corretto con gli altri, forse non ha il sostegno della famiglia e allora si sente triste e si sfoga con gli altri ragazzi più giovani. C’è anche un’altra forma di bullismo: il nonnismo. Il nonnismo è molto diffuso soprattutto alle scuole superiori, dove i primi arrivati vengono subito presi di mira dai già presenti cioè i più vecchi. Anche io ho sentito due episodi di bullismo. Uno me lo ha raccontato un mio compagno di classe, l’altro mio papà. Il mio compagno di classe mi ha raccontato di un suo amico violento, che è andato a ritirare la pagella ed ha avuto una sorpresa molto amara perché gli è andata molto male. Allora ha sentito un ragazzo al quale è andata benissimo e senza pensarci due volte lo ha preso a calci e a pugni davanti alle mamme e ai professori. L’episodio che mi ha raccontato mio papà lo ha vissuto di persona, perché lui era la vittima. Dopo un certo tempo era diventato molto stanco di quei bulli e allora lo ha detto a suo papà (mio nonno) che gli ha detto: “se i continua a darte fastidio inficcali i dei sui oci!”. E così ha fatto e non lo hanno più preso di mira. Un altro episodio di bullismo l’ho visto alla tv, dove si mostrava un video girato con un telefonino, nel quale c’erano dei ragazzi che distruggevano le cose della scuola (che vergogna!). Il bullismo in poche parole non è altro che delle bravate di ragazzi teppisti nei confronti dei più deboli che vengono fatte maggiormente a scuola. Quello che non sopporto che la scuola sta diventando un ring dove i bulli e le vittime sono nemici, invece dovrebbe essere un luogo per imparare e stare insieme, ma certe persone non lo capiscono. Chissà cosa passa per la testa ai bulli quando fanno del male alle persone: boh?!.

altavilla vicentina  

giornalino scuola