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Tutor Prof. ssa Carrieri Maria Teresa http://maestramariateresa.blogspot.com/


Il linguaggio è un sistema di comunicazione tra individui

La scelta del mezzo condiziona il contenuto stesso del messaggio (il medium è il messaggio McLuhan)


CODICI E LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE


Nel linguaggio multimediale la comunicazione avviene grazie all’interazione e compresenza di piÚ mezzi diversi tra loro, quali possono essere le immagini in movimento di un video, le immagini statiche delle fotografie, la musica e il testo, ecc.


Ma allora anche un libro è multimediale? Un libro è lineare. L’occhio spazia da sinistra a destra e poi sulla riga successiva, leggendo l’informazione dall’inizio alla fine in maniera sequenziale, paragrafo per paragrafo, pagina per pagina. Le immagini presenti attirano per un attimo la nostra attenzione, per poi ritornare al punto d’interruzione, guidando così la lettura su piani diversi (lettura multi sequenziale ).


La multimedialità, resa possibile dall’evoluzione delle nuove tecnologie è ipertestuale ed interattiva. Il fruitore ha la possibilità di consultare un’opera multimediale cliccando sui vari link e bottoni, stabilendo un libero collegamento fra informazioni poste in punti diversi dello stesso documento, seguendo la logica del suo pensiero e dei suoi interessi. Un ipertesto per esempio, è circolare, non è definito da un inizio e da una fine e permette così più possibilità di lettura.


L’utilizzo del linguaggio Multimediale nella didattica decreta il superamento del modello Comunicativo trasmissivo insegnante-alunno. L’insegnante si inserisce nella triade insegnante - tecnologia-allievo, diventando un mediatore dei media


Una buona comunicazione multimediale presuppone una buona progettazione Fasi di lavoro: •Pianificazione ( definizione obiettivi, sotto obiettivi, loro strutturazione) •Definizione contenuti •Mappa concettuale •Realizzazione di uno storyboard o sceneggiatura •Preparazione oggetti multimediali •Realizzazione •Valutazione risultati


TEORIE DELL’APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE Diventa fondamentale una approfondita conoscenza dei principi atti a veicolare in maniera significativa un messaggio multimediale . Vedi teorie dell’apprendimento multimediale, quali : •La teoria della doppia codifica di Paivio (1991); •La teoria del carico cognitivo di Chandler e Sweller (1991); •La teoria delle rappresentazioni multimediali di Schnotz (2001); •La teoria di Mayer (2001)


PRINCIPI MULTIMEDIALI DEL MAYER PRINCIPIO MULTIMEDIALE Si apprende meglio quando alle parole possono essere associate immagini, suono o altro poiché la mante avrà maggiori indizi per il recupero di informazioni immagazzinate in memoria . PRINCIPIO DELLA VICINANZA SPAZIO-TEMPORALE gli indizi visivi associati alle parole e/o alle frasi devono rispettare una certa vicinanza spaziale e temporale per permettere una maggiore integrazione delle informazioni. PRINCIPIO DI COERENZA si apprende più facilmente quando parole, immagini e suoni estranei sono esclusi piuttosto che inclusi

PRINCIPIO DI SEGNALAZIONE si impara meglio quando vengono aggiunti segnali che mettono in risalto i concetti fondamentali o i nuclei essenziali di un messaggio.


PRINCIPIO DELLA MODALITA’ DIVERSA integrare spiegazioni orali e illustrazioni, rende ottimale l’apprendimento perché la spiegazione orale impegna il canale uditivo lasciando libero quello visivo; PRINCIPIO DELLA RIDONDANZA Evitare di presentare i contenuti in troppi formati per evitare ridondanze

PRINCIPIO DI SEGMENTAZIONE Le persone imparano meglio quando un contenuto multimediale è presentato in maniera frammentata piuttosto che come unità di continuo. PERSONALIZZAZIONE: apprendiamo meglio se il messaggio multimediale è presentato in uno stile non formale. PRINCIPIO NARRATIVO si apprende meglio quando la narrazione di un contenuto viene realizzata da una voce amica umana, piuttosto che da una voce artificiale Da http://sixminutes.dlugan.com/multimedia-learning-book-review/


ALCUNI SUGGERIMENTI ED INDICAZIONI PRATICHE Informazione preventiva una volta stabiliti quali sono gli obiettivi da raggiungere comunicarli all’alunno avrà un ruolo importante nel rafforzargli la motivazione . Stimolare il ricordo di quanto già appreso ( zona prossimale di Vygotskij ) al fine di favorire associazioni significative Caratteri Usate sempre caratteri adatti al : • Livello scolastico – Es per le elementari usare Comic Sans/Century Gothic • Facili da vedere - Dimensioni minime 24 o 36 • Coerenti in tutta la lezione- Usare un solo carattere per tutta la lezione Altri caratteri suggeriti per la loro chiarezza: Times, Arial, Verdana, Tahoma, Lucida Sans Contenuti Non concentrare tutti i contenuti in una sola pagina. Un solo concetto per pagina Abbinamento colori Attenzione all’abbinamento dei colori: testo e sfondo. Usare un contrasto adatto.


ON - LINE contenuti digitali fruiti attraverso la rete Internet Es Baby- flash http://www.babyflash.com/home.html LA GIRANDOLA http://www.lagirandola.it/

CONTE NUTI

OFF - LINE Possono essere creati e fruiti senza essere connessi alla rete internet ( es contenuti realizzati con Jclic , con il SW autore della LIM, ecc.) o scaricati da Internet e consultati off – line Es IPRASE – TRENTINO http://www.iprase.tn.it/iprase/details?type=docu mentazione&lan=IT&noderef=workspace://Space sStore/1ee6062f-a816-4c08-9834-004c40bcf73b DIENNETI http://www.dienneti.it/index.htm IL PORTALE DELLA DIDATTICA MONDOSILMA http://www.mondosilma.com/


STRUMENTI Il sistema operativo

L'Istituto di Istruzione Secondaria Statale "Ettore Majorana" di Gela http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=section&i d=4&Itemid=33 propone una ricca raccolta di SW sia per Windows che per Linux


STRUMENTI Tipologia

Altri software http://www.mauroro ssi.net/pagine/progr ammi/puzzlewizard. htm

Videoscrittura http://download.ooo4k ids.org/it/

Presentazioni in formato libro http://www.lacartell abella.com/Tecnoinc lusion/Ilmiolibro.ht m


Il sito contiene un elenco ragionato di siti da cui è possibile effettuare il download di contenuti e strumenti freeway http://www.softwaredidatticofree.it/risorse1.htm


STRUMEN TI Personaliz zazione e riutilizzo

APERTI programmi modificabili da qualsiasi programmatore

CHIUSI applicazioni compilate non modificabili, ma solo usabili dall'utente

In realtà possiamo parlare di software "aperti" e "chiusi" nel senso più specifico di realizzazione di obiettivi educativi, produzione di oggetti didattici e personalizzazione delle caratteristiche …. ...ci rendiamo conto che non possiamo parlare semplicemente di software "aperto" e "chiuso", ma sarà necessario specificare "quanto" un programma debba essere "aperto" perché sia funzionale ai nostri scopi ( G. Musilli)


QUALI I CRITERI NELLA SCELTA DELLO STRUMENTO ADEGUATO? La nostra azione sarà guidata da alcune domande base: "posso usare il software con tutti i bambini?"; "è possibile adattare il software alle caratteristiche di ogni alunno?"; "le funzioni e le opzioni del programma rispondono alle nostre esigenze (di realizzazione degli obiettivi, verifica degli apprendimenti, miglioramento delle prestazioni)?”; "posso produrre oggetti significativi (testi, animazioni, esercizi, album fotografici, compilation di brani musicali, giornalini) usando il software?"; "posso ampliare le possibilità del software inserendo esercizi, testi, grafici, disegni, video, realizzati in classe?“ ( G. Musilli)


Apprendimento del linguaggio multimediale  

Percorso di riflessione sull'uso del linguaggio multimediale nella didattica

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