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Anno I #01 marzo 2010

Giornalino scolastico dell’ISISS Carlo Anti Villafranca di Verona

Nuova attivazione all’Anti


Anno I #01 marzo 2010

Giornalino scolastico dell’ISISS Carlo Anti

Villafranca di Verona

Dopo quasi 10 anni di onorato sevizio, L’Antinotizia, giornalino storico del Carlo Anti, va in pensione; il nuovo magazine dell’istituto si chiama loft. Abbiamo rinnovato la grafica e in qualche caso i contenuti. È stato come ristrutturare un vecchio edifico per ricavare una casa in cui sentirci a nostro agio e che ci somigliasse di più. Ecco perché abbiamo pensato a questo nome. I loft sono spazi industriali abbandonati o vecchi magazzini convertiti in civili abitazioni. Spesso chi vive in un loft è un professionista o un creativo (architetti, stilisti, pubblicitari ecc.)che vuole coniugare in un solo luogo lo spazio domestico e quello del lavoro.

Hanno partecipato a questo numero

È qualcosa in più di una semplice abitazione, è un modo di essere. Così vogliamo che sia il nostro magazine: un “Open Space” in cui vivere e lavorare, annullando le barriere “architettoniche”, i confini fisici e quelli mentali, dando spazio e respiro a idee e progetti nuovi, che includano e non separino i gusti, gli interessi, le curiosità e la voglia di fare di studenti e (perché no?) degli insegnanti.

La redazione.

Gli studenti: Gianluca Chiarelli, Claudia Davino, Antonietta Russo, Enrico Guidi, Valentina Porciello, Mario Ciccarino, Tamizi Kejda, Chiara Calogiuri, Lorenzo Mariotto, Giacomo Sandrini, Pietro Bortolussi, Gabriele Girelli, Graza Bagdan, Mattia Magnoni, Nicolò Perfranceschi, Elisa Fantoni, Antonella Vasciarelli, Nicolò Bonato, Matteo Bresaola, Tommaso Vidali.


SO

M M A R I O

Attivato il Liceo Artistico indirizzo Grafica Una finestra sul domani Franco e Franca due persone indimenticabili Antonio Canova: la casa, la gipsoteca, il

tempio

Una giornata di neve Al centro del ring Anteprime dal fututo Skateniamoci Recensioni Galileo Galilei manda Umberto Guidoni nello spazio Una giornata in kilt L’alcool e i suoi effetti Giochi & Fun

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La direzione del giornalino è di Alessandra Adami e Maria Buonocore; hanno collaborato gli insegnanti: Irene Danelli, Grazia Felici, Alfio Pennisi. La grafica è stata curata dal prof. Piero De Giorgi in collaborazione con gli studenti della classe IV Atg che hanno proposto il nuovo nome della rivista e ne hanno progettato il logo.

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Novità a Villafranca

Nuova attivazione all’Anti

Il Dirigente Claudio Pardini

N

OVITÀ IMPORTANTI AL CARLO ANTI: DEFINITIVAMENTE APPROVATA, DALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DEL VENETO, L’ATTIVAZIONE DEL NUOVO INDIRIZZO DEL LICEO ARTISTICO, IL PRIMO NELLA PROVINCIA. AL VIA IN QUESTI GIORNI LE ISCRIZIONI AL PRIMO ANNO. È con soddisfazione che comunichiamo di aver ricevuto l’autorizzazione ad attivare il Liceo Artistico indirizzo GRAFICA fin dall’a.s. 2010 2011. Dopo le confluenze indicate nel testo della Riforma della scuola Superiore molti interrogativi sono stati posti da parte di tutti i Docenti e Dirigenti nei confronti della prospettiva di vedere il Grafico Pubblicitario inserito nel settore Commerciale, senza peraltro dei quadri orari che mantenessero la specificità dell’indirizzo. Tutto ciò oltre a non dare risposte ad un’utenza che negli anni ha manifestato gradimento per quanto veniva fatto poneva interrogativi circa l’utilizzo delle risorse esistenti sia in termini di strumenti e laboratori, sia in termini di risorse umane. Gli Istituti del Veneto hanno pertanto presentato all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto una richiesta congiunta per ottenere la confluenza

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nel Liceo Artistico indirizzo GRAFICA che meglio rappresenta l’anima del Grafico Pubblicitario da sempre orientata alla comunicazione ed alla creatività. L’ Ufficio Scolastico Regionale del Veneto ha ritenuto valide le motivazioni e le richieste ed ha deciso la confluenza in tale direzione. Naturalmente questo è il passo iniziale perché dovremo lavorare per costruire una giusta identità che costituisca il passaggio naturale dal nostro grafico pubblicitario a questa nuova realtà.

Nella pagina a fianco: la locandina che annuncia l’attivazione dell’indirizzo con il prospetto degli orari e delle discipline


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Enrico Guidi IV Btg

I

l 26 novembre si è aperta, alla fiera di Verona, l’annuale manifestazione dedicata all’orientamento scolastico e lavorativo per i giovani di tutta Italia. L’edizione 2009 di Job & Orienta è stata tenuta a battesimo dalla conferenza dal titolo “L’orientamento oltre la crisi – I giovani per cambiare il futuro”, svoltasi all’interno dell’auditorium Verdi. Tema della conferenza, a cui hanno partecipato alte cariche comunali, provinciali ed ecclesiastiche, sono state le riflessioni degli specialisti sul complesso panorama che si trovano di fronte i ragazzi che, finito il corso d’istruzione secondaria superiore, devono affacciarsi al mondo universitario, alcuni, o lavorativo, altri.

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L’edizione 2009 di Job & Orienta è stata tenuta a battesimo dalla conferenza dal titolo “L’orientamento oltre la crisi:

I giovani per cambiare il futuro”,

svoltasi all’interno dell’auditorium Verdi. Dopo un’introduzione musicale, a cura dell’Istituto Tecnico delle Arti e dei Mestieri di Vibo Valentia, l’assessore del Comune di Verona, sig. Alberto Benetti, ha aperto il dibattito, soffermandosi sull’importanza dell’istruzione e della formazione professionale nel mondo d’oggi, che richiede sempre più conoscenze e competenze; << L’amministrazione comunale guarda con interesse

questa crescita per la società. Vogliamo un’Italia di qualità. Vogliamo saper valorizzare una buona formazione per un domani migliore. Vivere implica il miglioramento e il concetto della qualità è vincolato alla nostra vita. La qualità fa la differenza e l’aggiornamento è il mezzo per raggiungerla. E’ un cantiere di lavoro che coinvolge tutti e ha come protagonisti i giovani. Questi


Esperti si interrogano sul futuro dei giovani in tempo di crisi devono avere la dignità e il rispetto, valori che non si trovano in internet, ma, rimanendo con i piedi per terra, nei valori del cuore e della famiglia. Servono persone vere. E’ compito degli adulti insegnare ai ragazzi questi valori; gli stessi adulti che oggi ottengono risultati deludenti perché hanno abbandonato il loro ruolo di educatori.>> Finito il suo intervento, l’assessore Benetti ha lasciato la parola all’onorevole Elena Donazzan, assessore regionale alla pubblica istruzione, che ha focalizzato il suo intervento sul tema principe della conferenza, ovvero la crisi economica e il modo in cui affrontarla. <<La crisi è cambiamento, si può subire o aggredire. Aggredire non è semplice, bisogna essere orgogliosi. Per questo il Veneto è un modello da seguire e questo modello può diventare con orgoglio un punto di forza.

Dobbiamo inoltre superare la gerontocrazia pazzesca che governa il nostro paese. Questa crisi la dobbiamo aggredire, le riforme devono essere guidate da giovani imprenditori, competitivi e che sanno cogliere le opportunità, ricordandosi però che il mondo vero è fatto di prove, fallimenti e sfide. Queste riforme devono garantire pari opportunità a tutte le regioni e non come nel panorama attuale, che registra una concorrenza sleale da parte di alcune regioni come il Trentino, con le sue tante agevolazioni e incentivazioni alle imprese. - L’onorevole ha concluso, poi, dicendo - Purtroppo, oggi, il paese chiude le porte ai giovani e, se non si trovano giovani che chiedono riforme, il paese resterà fermo a questa situazione.>> Al termine dell’intervento della sig.ra Donazzan, sono stati porti i ringraziamenti di rito alle autorità pervenute, che hanno, poi, lasciato l’auditorium scortati dalle forze dell’ordine. Con l’applauso degli studenti in platea, si è conclusa la conferenza, che ha aperto questa nuova edizione di Job & Orienta.

JOY & JOB In occasione del Job&orienta 2009, si è tenuta, presso la fiera di Verona, la cerimonia di premiazione dello scorso Joy & Job, il concorso indetto da Confindustria Verona, che attraverso dei cortometraggi realizzati da varie scuole della provincia, ha voluto creare una riflessione sui concetti di talento e meritocrazia. La cerimonia di premiazione è servita agli organizzatori, anche, per presentare il nuovo concorso per l’anno 2010, dal titolo “Web around school”, basato sull’utilizzo del famoso social network Facebook. A questa nuova sfida parteciperanno le classi IV Btg e nuovamente i ragazzi della V Btg. A tutti loro la redazione dell’Antinotizia augura buona fortuna.

(Sopra) La classe IV Btg impegnata nel nuovo concorso proposto anche quest’anno da Joy & Job

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I lettori di 1Bbg

N

el mese di ottobre, all’inizio della nostra nuova avventura scolastica, noi ragazzi di 1Bbg abbiamo avuto l’onore di ospitare nella nostra classe due animatori alla lettura, che molti di voi conosceranno per la loro vivacità, simpatia e bravura: Franco e Franca!

Per chi, invece, non ha ancora avuto il piacere di fare la loro conoscenza, vi possiamo semplicemente dire che queste due splendide persone ci hanno insegnato che… lettori si diventa e che… I lettori Franco e Franca

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per gustare un libro si devono usare tutti i sensi!!! Anche a noi queste frasi sembravano le solite affermazioni noiose, ma vi possiamo assicurare che, dopo la lezione di Franco e Franca, si sono trasformate in realtà: molti di noi hanno letto i libri consigliati in sole due settimane, assaporandone ogni singola pagina! Ma cosa significa “usare tutti i sensi”??? Ad una prima occhiata, è la copertina a fare da padrona. E che ne dite di toccare le pagine annusandole? E volare con la fantasia tra emozioni, avventure e mondi lontani?


Vi consigliamo di leggere: Eccovi i commenti di alcuni di noi: “ Franco e Franca sono riusciti a spingermi a leggere più libri, perché sono stati bravi a presentarli attraverso l’ironia. Il libro più divertente e strano è “Che animale sei?” Grazie, Franco e Franca!” (Mirko Forigo) “ Il progetto di lettura è stato molto interessante, perché ci ha permesso di avvicinarsi alla lettura con piacere” (Claudia De Martino)

A piedi nudi, a cuore aperto di Paola Zannoner per chi ama le storie d’amicizia e di amore

“Franco e Franca sono veramente simpatici e sinceramente mi hanno fatto venire un po’ di voglia di leggere! Evento incredibile per uno come me che non ha mai amato la lettura!” (Antonio Stasi) “Esperienza nuova, molto piacevole e molto utile per lettori novelli!La ripeterei volentieri!” (Francesco Gheller) “ Avevo già fatto alcune esperienze simili, ma erano state molto noiose, perché i relatori parlavano, parlavano e parlavano. Con Franco e Franca, invece, abbiamo trascorso due ore in modo divertente e interessante. Ci hanno presentato i libri con entusiasmo, attirando la nostra attenzione e affrontando argomenti attuali come la camorra.” (Davide Turri) “ Spero di ripetere questa interessante esperienza ma solo con Franco e Franca, due attori bravi e simpatici!” (Ferdinando Zanetti) “ Mi sono divertita tantissimo con Franco e Franca, due persone eccezionali con un grande senso dell’umorismo e che amano il proprio lavoro. Grazie a loro ho capito che leggere è bello! Un grandissimo grazie a Franco e Franca per i loro consigli di lettura!” (Maristella Civale)

C’è qualcuno in casa di Serge Quadruppani, un breve e appassionante racconto.

Camilla che odiava la politica di Luigi Garlando in cui viene spiegata la politica in termini semplici e comprensibili a tutti

Che animale sei? di Paola Mastracola , un raccontino che nasconde il concetto della ricerca della propria identità

Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando, in cui un padre racconta al figlio la mafia

Ragazzi di camorra di Pina Varriale, che possiamo riassumere in un messaggio: “Chi non lotta ha già perso”. 9


Gianluca Chiarelli Claudia Davino III Bmg

S

econdo il programma scolastico di Storia delle Arti Visive, che prevede nelle classi terze dell’indirizzo grafico lo studio dell’arte settecentesca fra l’altro, si è deciso di andare a fare un’uscita didattica a Possagno (Treviso), luogo natale di Antonio Canova, celebre artista, scultore e pittore, fra i massimi esponenti del neoclassicismo. La visita risale al 28 ottobre 2009; le classi coinvolte: le terze delle sezioni A e B MG. I nostri prof.: Danelli, Martini e così via.

Antonio Canova nasce a Possagno nel 1757: la sua prima formazione è barocca, quando si reca ancora adolescente a Venezia. Successivamente si trasferisce a Roma, ancora giovanissimo a ventidue anni, ed è lì che incontra alcuni protagonisti dell’arte neoclassica, i quali inevitabilmente gli fanno assorbire tale cultura del settecento: citiamo il Winchelmann. Fra le sue opere si ricordano almeno due versioni di “Amore e Psiche”, il “Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria”, “Paolina Borghese come Venere vincitri-

Il Tempio canoviano (1819-1827) a Possengo ricorda il Partenone di Atene e il Pantheon romano.

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Un’uscita didattica a Possagno (Treviso), luogo natale di Antonio Canova, celebre artista, scultore e pittore, fra i massimi esponenti del neoclassicismo. ce”, in quest’ultima opera la nobildonna, sorella di Napoleone I, viene paragonata alla divinità greca. Oltre alle sue opere da scultore realizzate prevalentemente in gesso e poi in marmo, è da ricordare anche la sua attività come pittore e sono straordinari gli schizzi da lui realizzati custoditi nella sua casa a Possagno.

Possagno è un comune della provincia di Treviso; è un paesino pressoché piccolo; infatti, viene ricordato principalmente per essere la città natale di Antonio Canova e per i “coppi”, le tegole d’argilla. I suoi abitanti vengono chiamati “possagnotti” o “possagnesi” e, oltre alla gipsoteca di Canova, luogo di conservazione dei gessi dell’autore, e della sua dimora, c’è anche il tempio canoviano che ricorda molto i templi greco-romani, fra i più famosi il Partenone in Atene e il Pantheon in Roma. Nella gipsoteca vengono conservate parte delle opere più


significative di Canova, benché quasi tutte quelle in marmo siano state portate in altri musei, ad esempio nel Louvre di Parigi. Visitando la gipsoteca si può capire quanto Canova abbia dato continuità e passione nel suo lavoro e si capisce benissimo la completezza dell’artista, la sua anima, oseremo dire.

Visitando la gipsoteca si può capire quanto Canova abbia dato continuità e passione nel suo lavoro e si capisce benissimo la completezza dell’artista, la sua anima, oseremo dire.

Infatti, oltre alle già citate opere in gesso, vi si trovano numerosi bozzetti in argilla, e soprattutto moltissimi schizzi, i progetti, realizzati talmente in modo perfetto e ordinato che danno quasi la sensazione di essere attualissime fotocopie. Addirittura, ci sono le illustrazioni delle opere che servivano come fogli di catalogo per la loro pubblicità e la loro vendita. Altro pezzo storico di Possagno è il tempio canoviano, di fatto una chiesa neoclassica, che l’artefice osserva iniziare nel 1819, ma, che non vedrà mai completato, perché muore otto anni prima della sua realizzazione definitiva (1830); al suo

interno sono presenti la sua tomba e il suo autoritratto idealizzato di marmo. E’ un’architettura straordinaria che dà un senso di potenza e maestosità. Se dobbiamo dare una nostra valutazione personale all’esperienza, non possiamo che essere rimasti contenti di quello che abbiamo visto: abbiamo imparato che una “cosa” studiata sui libri è diversa da una “cosa” vista dal vivo.

In queste immagini, dall’alto: Paolina Borghese come Venere Vincitrice (1804-1808); Monumento Funebre a Maria Cristina d’Austria (1798-1805); Amore e Psiche (1787-1793)

Nell’immagine a sinistra un celebre ritratto di Antonio Canova.

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UNA GIORNATA DI Valentina Porciello V Atg

M

ancava un giorno alle tanto attese vacanze di Natale. A fine dicembre non è insolito qualche fiocco di neve per strada, a scuola, però, quello che ci aspettava era una giornata come tutte le altre: sei interminabili ore di lezione, spiegazioni, interrogazioni, compiti da assegnare per le vacanze… Ma quel martedì all’improvviso si è trasformato in un giorno davvero indimenticabile. Le temperature si erano abbassate parecchio in quei giorni e alcune strade erano 12

bloccate a causa della neve caduta tutta la notte. Tanti compagni non hanno resistito alla tentazione di rimanere a letto ma, alcuni di noi, nonostante la neve, il ghiaccio e la paralisi dei mezzi pubblici, sono riusciti ad arrivare a scuola. In classe, ancora assonnati e mezzi congelati, ci siamo accorti di essere in pochissimi. Ci siamo diretti immediatamente accanto ai termosifoni con l’intenzione di non staccarci da lì almeno fino alle 13… Tuttavia dalla vetrata dell’aula, lo spettacolo inconsueto del

tappeto di neve in giardino, sembrava ci chiamasse, come per invitarci ad uscire. Abbiamo resistito all’incirca due ore al tepore della classe e dei termosifoni, ma poi, come in preda ad una inattesa carica di energia ci siamo riversati fuori tutti insieme per gettarci a capofitto nella soffice neve. Come bambini in festa. Pochi minuti e il freddo era già dimenticato; eravamo troppo presi a costruire il nostro bel pupazzo di neve e a combattere una improbabile battaglia a palle di neve contro gli insegnanti che nel frat-


I NEVE tempo si erano uniti al gruppo. Battaglia, inutile dirlo, vinta inesorabilmente da noi studenti! Il giorno dopo, mi sono svegliata con un febbrone da cavallo che mi ha tenuta a letto fino a Natale. Tutta colpa del freddo preso quel mattino naturalmente! ma non ho rimpianti per i giorni di vacanza sprecati a letto: non avrei rinunciato per nulla al mondo a quellâ&#x20AC;&#x2122;esperienza in cui tutti noi, compresi i professori, anche se per qualche ora, siamo tornati bambini.

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La vera essenza del PUGILATO

AL CENTRO DEL RING . Mario Ciccarino

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e c’è una magia della boxe, è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione. È la magia di rischiare tutto per un sogno che nessuno vede, tranne te..

Questa frase, tratta dallo stupendo film Million Dollar Baby, rispecchia la vera essenza del pugilato. È la battaglia che si affronta ogni volta che sali sul ring, senza pensare chi è il tuo avversario. Lì sopra esistono solo i tuoi pugni e i suoi pugni, null’altro. Le grida d’incitazione della gente, che osserva ogni tuo movimento da fuori,  sembrano echi lontani. Mentre aspetti il “gong” della campanella, senti un piacevole brivido di eccitazione misto a paura che ti 14

sale lungo la schiena. Poi, finalmente, arriva… Vai al centro del ring e cominci a sferrare diritti, montanti e ganci senza ascoltare il dolore che ti provocano i pugni del tuo avversario e, più vai avanti, più vuoi continuare, anche se ormai non sai nemmeno da dove arrivano i colpi. Sai che puoi perdere o vincere in qualsiasi momento e, poi, non ti va di aspettare la fine dei round prestabiliti per sapere se sei più forte tu o il tuo avversario in base ai punti. Vuoi dimostrare di esserlo

tu mettendolo ko. E quando arrivi al momento cruciale del match, quando il tuo avversario cade, o sei tu a cadere, sai che una volta sceso dal ring, puoi camminare a testa alta e guardare tutti diritto negli occhi, perché, là sopra, hai dimostrato il tuo coraggio e il tuo orgoglio. Ne vai fiero e sai che è tutto merito tuo. Perché solo lo sport del pugilato è capace di farti sentire così. Impari quali sono i tuoi limiti e ti metti in continua competizione con te stesso per superarli. Ti spinge a farlo sul ring, ma anche fuori, nella vita di tutti i giorni. È questo il bello della boxe: è una lezione di vita che ti insegna a non mollare mai, perché capisci che è la prima regola per raggiungere qualsiasi obiettivo.


Il cinema si è ispirato spesso al mondo della boxe, realizzando a volte grandi film. Nelle immagini: Million dollar baby, Rocky, Toro scatenato, Ali

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ANTEPRIME

DAL FUTURO ANTICIPAZIONI SULLE NUOVE INTERFACCE GESTUALI: STRUMENTI REALI E VIRTUALI CHE NEL FUTURO (PROSSIMO) SOSTITUIRANNO DEFINITIVAMENTE CAVI TASTIERE E TELECOMANDI

Tamizi Kejda IIIALS

C

on le nuove interfacce gestuali si possono creare ambienti digitali capaci di legare il virtuale all’ambiente architettonico. Siamo in grado di creare spazi ibridi dove gruppi di persone possono interagire con oggetti digitali, attraverso un linguaggio fisico comune. Nei laboratori delle più importanti università del mondo si sta proprio studiando questa potenzialità. Possiamo immaginare un futuro dove non ci saranno più interfacce, dove l’interazione tra uomo-computer diventerà piacevole come una passeggiata nel bosco. Un futuro dove non esisteranno più i manuali d’istruzione per ogni gadget che compriamo, dove predominerà invece una fisica universale, un linguaggio gestuale che è il corpo. La differenza tra “spazio luogo” e “spazio flusso” sarà minima. In realtà di “gestural interface” si parla da 16

almeno dieci anni, da quando al Massachusetts Institute of Technology di Boston si è pensato a una tecnologia che permettesse di “manipolare” gli oggetti mostrati in uno schermo senza usare il mouse, ma spostandoli come se fossero reali. Attraverso il solo movimento delle mani si può navigare tra icone, immagini e documenti. Come fanno? C’è una fotocamera incorporata nello schermo che legge i movimenti delle dita (per ora, attraverso l’aiuto di speciali guanti). L’idea di fondo si basa su potenti software capaci di individuare le parti del corpo e del viso, anche di più persone contemporaneamente, interpretandone con precisione i movimenti. Anche la GestureTek, tra i pionieri dell’interfaccia gestuale, sta lavorando a questi sistemi di riconoscimento. E’ artefice di più di quattromila installazioni in musei e parchi di divertimento. La sua

tecnologia si basa su videocamere, proiettori e sensori, e consente di interagire con video e giochi, muovendo solo le gambe e le braccia. Alla Canesta, altra importante azienda americana, hanno concepito il “telecomando senza telecomando”. Da ora, per alzare il volume, cambiare canale o spegnere il dispositivo basterà fare precisi movimenti con le braccia. Vengono impiegati sensori cmos, che incorporati nel monitor fungono da microcamere. Da ora, qualsiasi superficie può essere trasformata in un touchscreen. Si tratta del dispositivo Light Touch che proietta uno schermo da 10”. Per mezzo di infrarossi e sensori rileva i movimenti delle dita traducendoli in “tocchi virtuali”. Fra non molto lo vedremo installato praticamente dappertutto.


La tecnologia applicata alle interfacce non modifica le funzioni dei mezzi di comunicazione ma condiziona le nostre abitudini. Câ&#x20AC;&#x2122;è chi sostiene che la separazione tra reale e digitale costituisca una frattura della nostra capacitĂ  di elaborare informazioni.

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Skateniamoci ini e Lorenzo Mariotto - V BTG

Racconto, foto e impaginazione di Giacomo Sandr

E

ra una bellissima notte calda e silenziosa, anche se non ci avevamo mai pensato prima, sembrava l’ideale per qualche esercizio con le nostre tavole da skate.

Sabato notte, ore 00:49; dopo esserci dati appuntamento dal Kebabbaro, divorato un kebab a testa e bevuto un paio di lattine di coca, ci siamo resi conto di aver voglia di fare qualcosa di diverso dal solito. Era una bellissima notte calda e silenziosa, anche se non ci avevamo mai pensato prima, sembrava l’ideale per qualche esercizio con le nostre tavole da skate. L’idea era irresistibile: passare qual18

che ora a sudare e a sbucciarsi le ginocchia, trattenendo lacrime e dolore per le proprie cadute e sbellicandosi alle cadute dell’altro… La serata si presentava tutt’altro che noiosa, si sentiva che era sabato, quindi eravamo tranquilli e senza pensieri riguardanti la scuola o altro. La mattina dopo avremmo potuto dormire fino all’ora di pranzo e oltre. Il tempo di recuperare le nostre ta-

vole ed eravamo in pista; saremmo rimasti svegli fino a notte fonda; saremmo rimasti svegli fino a notte fonda, abbiamo o no l’età giusta per farlo? del resto, come si dice, anche ‘’ la notte è giovane’’. Per caso nello zaino avevamo la macchina fotografica ed era da un po’ che non ci facevamo delle belle foto in azione. Eccoci pronti ad immortalare i vari “salta e cadi‘’ e tutto il resto.


Lorenzo, camicia azzurra a righe, scapigliato, con una visione del mondo tutta sua e con una grandissima passione per lo skateboard, decide di lanciarsi insieme alla sua nuovissima tavola sull’asfalto e facendo correre le quattro ruote a grande velocità comincia la sua esibizione fatta di ollie e trick vari; Giacomo lo guarda sbalordito, e armato della sua inseparabile macchina fotografica non si lascia sfuggire l’occasione di immortalare le sue acrobazie. Tra flash e salti la serata sta trascorrendo velocemente ma non è ancora giunta al suo termine. Lorenzo abbastanza provato siede esausto su una panchina, beve dalla sua bottiglietta del tè alla pesca... A un tratto, con una delle sue espressioni indecifrabili, lancia la sfida all’amico fino a quel momento impegnato solo a fotografare… così anche Giacomo comincia un po’ ad ollare, e dopo qualche tentativo che è meglio dimenticare riesce a compiere una serie di salti niente male.

Possiamo dire che quella sera ci siamo proprio divertiti, ridendo, giocando, vivendo fino in fondo le nostre passioni e rinsaldando la nostra amicizia, abbiamo passato davvero una gran bella nottata.

Skateboard: libertà, nessuna regola, sei tu che decidi quando dove e come skateare

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Cinema

Recensioni AVATAR

Musica

Uscito all’inizio del mese, il film Avatar, dell’acclamato regista di Titanic, James Cameron, ha richiamato un notevole numero di pubblico nelle sale cinematografiche, più per il bombardamento mediatico che l’ha preceduto, che per il reale valore del film. Questo infatti, a parte la visione 3D e l’innovativo utilizzo dell’alta definizione, è decisamente poco originale nella trama, seppur questa sia ben coinvolgente, infatti le quasi 3 ore di film scorrono senza essere pesanti per lo spettatore. La visione fantascientifica di un mondo futuro abitato da indigeni blu racchiude temi

VOICES FROM THE VOID Il gruppo nasce nel 2006. Le nostre influenze musicali vanno dal Blues al Classico, dal Metal al Rock, dal Jazz allo Ska, e via dicendo.

I Voices from the Void, letteralmente “voci dal nulla” provengono da Ponti sul Mincio e Peschiera del Garda e sono:

Motori

Umberto Poli (basso), Daniele Gavioli (tastiera), Francesco Giorgi (voce), Chiara Caligiuri (voce), Gian Mauro Koo (chitarra)

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Voto: 8

Le canzoni trattano tematiche trascendentali con un risvolto psicologico che tenta di far immedesimare l’ascoltatore nella scena suggerita dal sonoro e dal testo ed è per questo motivo che durante le esibizioni cerchiamo di teatralizzare la nostra musica. Oltre ad esibirci in locali tra le provincie di Verona, Mantova e Brescia, abbiamo preso parte a concorsi come l’Augustiner Music Festival, Rockeggiando 2009, varie Sagre di

NOVITÀ DA GINEVRA

e cilindrata.

I 18 anni sono arrivati e la patente è in possesso (o quasi), è quindi il momento di pensare all’acquisto di un’auto.

Alcuni spunti ci possono arrivare dal recente Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra; l’evento ci ha mostrato come le case, dopo la grave crisi, abbiano deciso di puntare su auto piccole, destinate ad un pubblico giovane e dinamico, con possibilità di ampie personalizzazioni e con costi che non superino i 15.000€.

Archiviati, per il momento, i decreti legge sulla potenza dei veicoli per i neopatentati, l’unico limite è quanto si è disposti a spendere per la macchina desiderata; teniamo conto, però, che un ragazzo che frequenta ancora la scuola e non ha fonti di redditto, se non lavoretti occasionali, salvo ingenti patrimoni familiari, non è in grado di sostenere le spese per l’acquisto e la manutenzione di auto costose, potenti e assetate di benzina; la scelta si stringe quindi su vetture di piccole dimensioni

Dal nostro paese arriva la novità più importante, infatti Fiat ha presentato un rivoluzionario motore bicilindrico turbo con potenze fino a 105CV, il quale promette buone prestazioni, consumi contenuti, limitate emissioni di CO2 e un prezzo d’acquisto notevolmente più basso per i modelli che lo ospiteranno, ovvero la 500 e il futuro restyling della Panda.

come quello della xenofobia del genere umano che tenta di sopraffare il diverso, per paura di questo e per gli interessi economici delle multinazionali, che troppo spesso ricorrono alla violenza, come dimostra il film. Per quanto riguarda l’uso delle riprese in alta definizione, nulla da dire; la differenza con i normali film è lampante, la visione è eccezionale e perfetta in ogni dettaglio. Avatar è un film che, comunque, merita di essere visto, per assaporare l’inizio di una nuova era nel cinema, quella dell’alta definizione.

Enrico Guidi

paese e il più prestigioso: il Tour Music Fest, concorso nazionale di musica emergente per il quale ci siamo spostati a Roma, per alcuni giorni, per frequentare seminari con esperti del settore ed esibirci di fronte a personalità importanti del panorama musicale italiano come i discografici delle maggiori case italiane. Questa esperienza ci ha aiutato ad adottare un approccio più professionale a ciò che facciamo, comunque noi manteniamo sempre il nostro stile compositivo che è dato in realtà da istintività e intuizione, insomma... ci proviamo e ciò che ci piace, lo sviluppiamo! Chiara Caligiuri

Non solo, il rinnovamento Fiat vede anche il debutto, sulla nuova Punto Evo, del brillante diesel 1.3 Multijet II da 95CV. Spostandoci nel resto del mondo, sono da segnalare la nuovissima Citroen DS3, piccola auto chic che si pone in competizione con Fiat 500 e Mini, Volkswagen Polo e Skoda Fabia, nate dallo stesso pianale ed equipaggiate con il piccolo ma potente 1.2 turbo a benzina, e la debuttante Nissan Micra, che si rinnova completamente tornando a forme più tondeggianti. Se poi si vuole esagerare, il piatto è servito: Abarth Punto Evo, Audi A1 e Renault Twingo RS Gordini, solo per citarne alcune, ma in questo caso preparate il portafogli! Enrico Guidi


Il logo, realizzato dall’alunno GIRELLI GABRIELE della classe 5 Als, oltre al primo piano di Galilei e del suo cannocchiale ottico, riporta un disegno della superficie della Luna così come il fisico pisano l’aveva osservata con il suo cannocchiale ottico. Prof. Alfio Pennisi e gli alunni :

Gabriele Girelli Groza Bogdan Mattia Magnoni

e l’ISISS “Carlo Anti” a vincere il primo premio

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ell’ambito delle celebrazioni dell’ANNO GALILEIANO,l’ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI E SPETTACOLI DEL COMUNE DI PADOVA, i LABORATORI NAZIONALI DI LEGNARO E LA SEZIONE DI PADOVA DELL’INFN, il DIPARTIMENTO DI FISICA DI PADOVA e LA SEZIONE DI PADOVA DELL’ASSOCIAZIONE PER L’INSEGNAMENTO DELLA FISICA, hanno bandito un concorso: “RACCONTA GALILEO” Il nostro Istituto, molto attento a questo modo di interessare i propri studenti al mondo della cultura e di quella scientifica in particolare, ha deciso di partecipare al concorso, con gli alunni GIRELLI GABRIELE della classe 5 ALS, GROZA BOGDAN e MAGNONI MATTIA della classe 3 ALS. Gli alunni, coordinati dal professore Pennisi Alfio, hanno raccontato attraverso i francobolli la vita e la fisica di Galileo Galilei. Il lavoro è stato presentato in forma multimediale. Informati che il nostro lavoro è stato selezionato tra quelli candidati alla premiazione, sabato 7 novembre 2009 il professore Pennisi Alfio e Girelli Gabriele, quest’anno studente universitario in Biotecnologia all’Università di Trento, si sono recati a Padova per assistere, nella multisala “Pio X”, alla premiazione e alla conferenza di Umberto Guidoni sul tema: LA FISICA IN ASSENZA DI GRAVITA’. L’astronauta ha aperto la conferenza con due immagini lunari, scattate durante il suo viaggio in orbita attorno alla Luna, nell’intento di smentire subito chi sostiene ancora che lo sbarco sulla luna sia stato una montatura degli americani. Le due immagini, una traccia di trascinamento di un carrello e il segno di una struttura di appoggio lasciata da Armstrong, rafforzano in maniera inequivocabile l’avvenuto sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1969. E noi aggiungiamo, in un clima di massima competitività spaziale e di guerra fredda tra la Russia e gli Stati Uniti D’America, non è pensabile che

l’ex-Unione Sovietica non abbia vigilato attentamente sull’effettivo sbarco degli americani sulla Luna. Comunque, una missione spaziale non può imbrogliare. Alla fine della presentazione della fisica nello spazio, tantissime sono state le domande fatte dagli studenti all’astrofisico su come si vive per quindici giorni in orbita in assenza di gravità. Guidoni ha risposto in maniera esaustiva e coinvolgente, e traendo spunto da una domanda, ha concluso la sua lunga e partecipata conferenza parlando dell’importanza del finanziamento pubblico alle missioni spaziali. In una missione spaziale si investono tantissimi soldi e, anche se non si hanno ricadute tecnologiche pratiche immediate, non si deve dimenticare che le trasmissioni satellitari, i cellulari, il GPS, e tanto altro sono conseguenze delle ricerche aerospaziali. Un privato non investe in un progetto in cui non c’è un immediato riscontro pratico, ecco perché il finanziamento pubblico è indispensabile e vitale per la ricerca aerospaziale. Terminata la conferenza, ha avuto inizio la cerimonia di premiazione e tanta è stata la nostra soddisfazione quando siamo stati invitati a salire sul palco per ritirare il primo premio ed essere stati acclamati come vincitori del concorso: RACCONTA GALILEO. Oltre agli attestati di merito abbiamo ricevuto quindici libri finalisti del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Inoltre, il lavoro verrà pubblicato sul sito del concorso (http/sperimentando.lnf.infn.it/)

!

La Luna volge sempre la parte illuminata verso il Sole; la linea che separa la regione illuminata da quella buia, osserva Galilei nel suo Sidereus Nuncius, non è uniforme, ma irregolare. Sul disegno si notano anche dei punti illuminati nella zona buia, e delle macchie scure nella regione illuminata. Allo stesso modo, sulla Terra le cime dei monti all’alba vengono illuminate dal Sole prima del fondovalle. Queste prime testimonianze osservative della presenza di montagne e vallate sulla Luna sono le prime conoscenze ragionate del satellite terrestre, fatte con l’ausilio di un semplice strumento e che ha fatto gridare all’americano NEIL ARMSTRONG: Galilei was right.

Umberto Guidoni, nato a Roma il 18 agosto 1954 e laureatosi in fisica con il massimo dei voti e la lode, ha partecipato a due missioni NASA: nel 1995 a bordo dello SPACE SHUTTLE e nel 2001 a bordo della navetta COLUMBIA. Al termine della seconda missione, l’11 maggio 2001 il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI conferisce ad Umberto Guidoni il titolo di GRAND’UFFICIALE. In astronomia un asteroide porta il suo nome.

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Intervista a Pietro Bortolussi IVBtg

V

I è MAI CAPITATO DI PENSARE A UNA SITUAZIONE IMPROBABILE O AD UNA AZIONE UN PO’ FOLLE E DI AVER DETTO “PRIMA O POI LO FACCIO”? UN PO’ PER SCOMMESSA E UN PO’ PER GIOCO UN GRUPPO DI AMICI HA STILATO UN ELENCO CON “100 COSE DA FARE nel 2010”. UN ESEMPIO? UNA GIORNATA IN KILT. Vi abbiamo visti per i corridoi della scuola un sabato mattina. Di sicuro non siete passati inosservati, ma come vi è venuta in mente questa idea?

savo, la gonna, anzi: si è molto più liberi in alcuni movimenti. Consiglio a tutti i ragazzi di provarla almeno una volta nella vita.

L’idea è di Mik e dei suoi amici; loro hanno stilato questa lista delle “100 cose”; io mi sono fatto coinvolgere, perché ho trovato l’idea irresistibile: ogni tanto è liberatorio lasciarsi andare a un gesto un po’ fuori dagli schemi.

Ma in questa lista delle “100 cose da fare nel 2010”, quali altre imprese stravaganti sono previste?

In cosa è consistita l’impresa?

Innanzitutto ci siamo dovuti procurare il kilt, essendo un indumento tradizionale scozzese non era così facile da reperire nei negozi di abbigliamento. Così Mik (Michele Ferrari) li ha ordinati su internet e se li è fatti spedire dalla Scozia. La mattina del sabato li abbiamo indossati e siamo andati a scuola come tutti i giorni. A dire il vero avevamo un paio di pantaloni di ricambio negli zaini nel caso qualcosa fosse andato storto... E come è andata invece?

Tutto è andato benissimo, l’idea è piaciuta ai compagni e agli insegnanti che si sono complimentati per il “coraggio” e per l’originalità del gesto. Inoltre abbiamo ricevuto apprezzamenti favorevoli anche per le nostre gambe. Devo dire che non è poi così scomoda come pen22

Qualche esempio? Andare a teatro, ad assistere ad un’opera, vestiti malissimo; parlare per tutto il giorno con la ”erre moscia”; scivere per una mattina intera solo con la mano sinistra; non parlare per una giornata; andare in giro per la città fingendo di essere stranieri; camminare per mezz’ora invertendo la scarpa destra e la sinistra; indossare per un giorno il reggiseno... Ma ce ne sono tantissime, cento per l’appunto. Oltre alla giornata in kilt, c’è qualche punto della lista che è stato già realizzato?

Fare il bagno al lago, di notte, in pieno inverno: è stato fatto il 31 gennaio scorso. Anche quello di invertire le scarpe è stato già fatto e lasciarsi crescere la barba per due settimane... Poi ci sono alcuni punti della lista che qui non è il caso di menzionare, ma tutto resta nell’ambito della legalità a parte forse... far cadere, con uno sgambetto, Prezzemolo, uno di quei personaggi di Gardaland!


I protagonisti della simpatica performance: a sinistra Pietro Bortolussi; a destra Michele Ferrari

23


L’alcool e i suoi

effetti

Nella pagina accanto uno dei fumetti realizzati dai ragazzi per rappresentare le spiacevoli avventure di chi beve troppo.

Alessandro Foroni

N

ell’ambito del Progetto di Istituto “Educazione alla Salute”, una classe dell’anti ha aderito al progetto “L’alcool e i suoi effetti”, sviluppandone ed approfondendone le varie tematiche e realizzando alcuni simpatici fumetti che invitano alla riflessione sulla dipendenza dell’alcool. Nell’ambito del Progetto di Istituto “Educazione alla Salute”, la classe II BLS ha aderito ad un progetto specifico sulle dipendenze “ L’alcool e i suoi effetti”, sviluppandone ed approfondendone la tematica da un punto di vista scientifico, etico e psicologico-sociale, con la guida e collaborazione dei proff. Rosa Tedesco, Christian Marchesini e Maria Buonocore. La motivazione all’adesione è stata la convinzione che non sempre si conoscono i gravi rischi che si corrono quando si è dipendenti dell’alcool. La classe quindi, sollecitata dai docenti, ha effettuato un percorso di studio, svolto durante le ore specifiche delle discipline coinvolte, e la realizzazione di 24

un prodotto che vorrebbe mettere a disposizione degli altri compagni, affinché passi il messaggio che non sia vietato bere, ma che occorre farlo con moderazione e grande senso di responsabilità, poiché l’ubriaco mette in pericolo la propria vita e quella degli altri. Fasi del lavoro: La classe è stata divisa in gruppi, ad ognuno dei quali è stato affidato lo sviluppo tematico di un aspetto dell’alcool e dei suoi effetti. Quindi i risultati sono stati comunicati agli altri compagni con una presentazione in power point e con una mappa generale dell’argomento esposto. Un gruppo inoltre ha fatto un’intervista ad un responsabile dell’associazione “Al-

colisti Anonimi” il quale ha ulteriormente chiarito il disagio di una persona dipendente dall’alcool. Un alunno invece ha ideato un filmato, finalizzato a sensibilizzare i compagni sui pericoli di chi si mette alla guida in stato di ubriachezza. Sempre lavorando in gruppo, utilizzando il linguaggio e la tecnica del fumetto, si è passati poi alla realizzazione di poster, ove con un pizzico di ironia e comicità , si è voluto rappresentare possibili situazioni che potrebbero accadere quando si è sconsideratamente alzato il gomito. Gli aluni, al termine del lavoro, attraverso un test, hanno verificato la ricaduta delle conoscenze in ognuno di loro, nonchè le abilità e le competenze applicate per la realizzazione dei prodotti conclusivi.


25


&Fun!

Easy

Giochi 9

1 8 7

4 2 1 8

Sudoku

3

IL FAMOSO ROMPICAPO CINESE SI RISOLVE INSERENDO UNA VOLTA SOLA LE CIFRE DA 1 A 9 IN OGNI QUADRATO 3X3, IN OGNI COLONNA E IN OGNI RIGA. METTETEVI ALLA PROVA CON I 3 LIVELLI DI DIFFICOLTÀ!!

7 9 6 2 8 3

LE DIFFERENZE

1

26

1

9 1 4 4 8 8 9 3

3 1 7 4 2 7 5 8 9

Ecco il classico gioco delle differenze: scopri gli 11 piccoli dettagli che differenziano le immagini affiancate nelle due pagine. Non è facile, ma con un po’ di pazienza e buona volontà potresti riuscirci.

1 6 7 5 4

Hard

Medium

4 3 9 4 1 7 2 3 1 7 6 5 8 6 9 2 8 7 5 2 6 8

1 8

3 6

1 5 4 8 7 9

7 5 8 4 6 3 8

6 1 9

1 8 3 6 2

9 4

4 1


trovarsi in orizzontale, in verticale, in diagonale e in ogni direzione. A gioco terminato, le 21 lettere rimaste, lette di seguito formeranno una definizione del filosofo Seneca che si riferisce a chi ha voglia di imparare.

A O E L E I M P C S T N T B P O I S E R D O O F

Soluzione (21 lettere):

O R T S I G E R E O C I

I Z I V R E S A N S H P

N R I H A A R P O S R R

AMICI ASILO AULAMAGNA BANCHI BIDELLO CAMPANELLA

N C L E U I A I N G C E

”___

I A N E D C D B E N E S

CATTEDRA DOCENTE FINESTRA GESSI INGRESSO INTERVALLO

_

S I U E N E E O P I N S

___

F M L L N A L R S S T O

I L T Z A I P O O S E R

LAVAGNA NOTA PRESIDENZA PROFESSORE RECUPERI REGISTRO

______

O A A R S M O M S E C E

L A V A G N A V A G N I

A M R O F I R G E C I D

_____ “

O L L A V R E T N I C E

C A T T E D R A C A O S

CRUCISCUOLA

Cercaparole I termini elencati qui sotto, in ordine alfabetico, sono presenti nello schema. Essi possono

REGISTRO RIFORMA SEDIE SERVIZI SOSPENSIONE TECNICO

La rubrica Giochi&Fun è stata curata da: Nicolò Perfranceschi, Matteo Bresaola, Tommaso Vidali ed Enrico Guidi. Le soluzioni delle differenze e di tutti i simpatici giochi presentati in queste pagine sono raccolti nella quarta di copertina. Buon divertimento.

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I ragazzi in copertina sono gli studenti della IV Atg: (da sinistra verso destra)

Elia Rampo Noberto Akromha Matteo Garofolo Elena Zaffani Ornella Peshku

& Fun! SOLUZIONI Giochi

differenze Chiave: (Seneca) “Non si è mai troppo vecchi... per imparare”

cruciscuola

sudoku 9 8 1 2 5 3 6 4 7

7 5 3 6 4 1 8 9 2

2 9 5 3 1 7 4 8 6

4 3 8 9 2 6 7 5 1

1 7 6 4 8 5 3 2 9

8 2 7 1 9 4 5 6 3

5 6 4 7 3 2 9 1 8

3 1 9 5 6 8 2 7 4

Easy

4 7 5 6 2 8 3 9 1

2 8 1 3 7 9 6 4 5

3 6 9 1 4 5 7 2 8

8 9 2 5 3 1 4 7 6

7 5 3 4 6 2 8 1 9

6 1 4 8 9 7 2 5 3

9 4 8 2 1 3 5 6 7

Medium Sede centrale: 045 6303088 Sede staccata: 045 6301484

6 4 2 8 7 9 1 3 5

5 2 7 9 8 6 1 3 4

1 3 6 7 5 4 9 8 2

6 8 2 9 4 5 1 7 3

9 7 3 1 8 2 4 5 6

Hard

ISISS “Carlo Anti” Via Magenta, 7/B - 37069 Villafranca di Verona (VR) www.carloanti.net

1 5 4 3 7 6 9 8 2

2 1 8 5 9 4 3 6 7

3 6 5 7 2 1 8 9 4

4 9 7 6 3 8 2 1 5

7 4 9 8 5 3 6 2 1

5 2 1 4 6 9 7 3 8

8 3 6 2 1 7 5 4 9


loft 1/2010