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Frammenti di rivoluzione

CHIEDILO ALLE NUVOLE p o e t i c a


Lo stato dell’arte? E’ un anti-stato E’ molto bello che sia un anti-stato, non credi? Questo lo devi chiedere alle nuvole Da un’intervista ad Enzo Cucchi


CHIEDILO ALLE NUVOLE Un progetto di: Lucilla Palazzetti Carlo Alberto Andreasi


prima PREMESSA

MANIFESTO DI GENOVA DELLA RIVOLUZIONE POETICA

L

a poesia è prima di tutto un atto, vivere nel migliore dei modi e dei mondi possibili. Si sostanzia anche nello scrivere, certo, però solo dopo - dopo! - e solo come atto ed espressione del vivere. Altrimenti c’è solo arte, letteratura, poesia. Ridicolo.

N

oi vogliamo dare luogo e voce alle vere istanze di crescita ed emancipazione di questo tempo, non alle sue mode e modi.

N

oi vogliamo dare voce e luogo a ciò che meno sembra contemporaneo e che - nascosto negli interstizi del giorno - ne costituisce la vera ossatura, la tempra, la forgia.

L L V

a poesia è la notizia dalle frontiere della nostra anima. a poesia è una voce di dissenso contro lo spreco di parole e la folle pretora della stampa.

R

inchiudere la letteratura in un campo chiaramente delimitato è un attentato alla sua unità. E’ appiccicarle un orecchio sul viso, soffocarla.

L L

a nostra poesia rivendica il nostro essere spugne e seppie: sputare inchiostro solo dopo aver respirato il mondo.

a nostra poesia lotta contro il silenzio delle idee in cui ci hanno sprofondato e per il silenzio da conquistare in mezzo a questo sistema berciante.

N L

oi non crediamo, no. Noi facciamo o non facciamo.

a tua poesia è la somma e la sostanza delle tue azioni e non puoi nasconderla scrivendone altre. La poesia si vive e poi si scrive.

N I

oi vogliamo ribadire che la Poesia è per noi arte, vita, sensualità, magia, corpo, anima e cervello.

l codice recondito che sta dietro ogni forma d’espressione è questo: la migliore opera d’arte è la nostra vita. Niente altro, niente di più.

ogliamo liberare la poesia dai suoi colonizzatori accademici e delle pseudo-avanguardie, che ne ricoprono il cuore con una patina maleodorante e ammuffita.

L

a poesia è il verbo dell’uomo che parla all’uomo, del dio che parla al dio.

Genova, 30 giugno 2002 (Ferlinghetti - Jodorowsky -Bertoli - Pozzani - Costa - Giannoni - Ganz)


seconda PREMESSA

Chiedilo alla nuvole, è un progetto espositivo che ripone in attualità l’urgenza di una rivoluzione poetica. Constatata a nostro avviso, la totale irrealizzabilità di una rivoluzione politica risolutiva dei conflitti sociali così come l’esperienza storica ci insegna, una radicale ridiscussione del nostro atteggiamento alla vita è attualmente l’unica strada percorribile. Liberare il giocoso erotismo dell’immaginazione, nutrire la curiosità e osare la nudità e la povertà del gesto artistico. Chiedilo alle nuvole vuole ribadire il concetto che l’arte, come esigenza vitale e circolazione energetica inarrestabile, è estremamente vicina al quotidiano di ognuno di noi e che è sufficiente risvegliare le nostre qualità visionarie per accedere ad una vitalità diversa e sconosciuta.

REALIZZAZIONE

La nostra proposta consiste nel realizzare un numero variabile di pannelli di grosse dimensioni –ad esempio 120x 150 cm- sui quali sono riportate a mosaico immagini fotografiche di nuvole, sia in positivo che in negativo. La stampa verrà eseguita su materiale povero e adatto all’intervento grafico manuale. I pannelli, eventualmente montati su supporto rigido, verranno posizionati a terra in orizzontale oppure su tavoli di adatte dimensioni, in ogni caso in modo che possano essere fruiti indifferentemente da adulti e bambini, campioni di basket e persone in carrozzina. Accanto al gruppo di pannelli si troveranno materiale vari, dalle matite alle tempere, a disposizione del pubblico.

I visitatori verranno infatti invitati a dare forma alle loro visioni, ispirate dalle forme delle nuvole, con il materiale da disegno a disposizione. Non vi è alcuna regola: ogni fotografia può contenere anche più di un’interpretazione e anzi la commistione e la sedimentazione di segni rientra nei presupposti fondanti. Qualsiasi traccia che racconti dell’esperienza andrà a sovrapporsi al punto di partenza creando un’opera d’arte collettiva, anonima e ludica.


CONTRIBUTI


BIONOTE E CONTATTI


CARLO ANDREASI BIO NOTE Sono nato a Legnago (VR) il 18 marzo 1969. Dopo la laurea in paleontologia presso l’Università di Trieste, soggiorno per un lungo periodo nella Francia nord orientale dove conseguo un D.N.A.P. (Diplôme National d’Arts Plastiques) presso L’Ecôle National d’Arts Plastiques “LE QUAI” a Mulhouse. Attualmente vivo e lavoro a Trieste. I was born in Legnago the 18 march 1969. After the university studies in paleontology, I stay for a long time in the North-East of the France, where I achieve the D.N.A.P. (Diplôme National d’Arts Plastiques) at the Ecôle National d’Arts Plastiques “LE QUAI” in Mulhouse. Actually I live and work in Trieste. CONTACT Tel: 333 3162848 carloandreasi@gmail.com www.carloandreasi.it


LUCILLA PALAZZETTI BIO NOTE Nasco a Perugia il 10 dicembre 1977. Nella mia città mi laureo in Scienze dell’ Educazione e mi diplomo alla Scuola del Teatro Stabile “Morlacchi”. Queste due vie si incrociano profondamente nella mia vita con la formazione di Teatro Sociale presso “Isole Comprese” di Firenze. Attualmente continuo a svolgere la mia professione e la mia ricerca teatrale a Trieste. I was born in Perugia in December 10, 1977. In my city I studied Science of ‘Education and I graduated at the School of Theatre Stable “Morlacchi”. These two paths of my life cross deep with the formation of Social Theatre at the “Isole Comprese” of Florence. Currently I still do my job and my theater research in Trieste. CONTACT Tel: 345.2310630 lucilla.palazzetti@yahoo.it


Ideazione: Lucilla Palazzetti Carlo Alberto Andreasi Disegni: Lucilla Palazzetti Carlo Alberto Andreasi Leonardo Nathan Andreasi Fotografia e grafica: Carlo Alberto Andreasi Copyright 2012



CHIEDILO ALLE NUVOLE