Issuu on Google+

La tecnologia nello studio medico del Medico di Famiglia: coniugare approccio olistico e high-tech

68째 CONGRESSO NAZIONALE 4-9 novembre 2013 Roma - Ergife Palace Hotel

Il Management delle Strategie Vaccinali nello studio del Medico di Medicina Generale GUIDO SANNA


BACKGROUND


Vaccinazione Antimeningococcica


Vaccino Anti Haemophilus Influentiae di tipo b


Competenze del MMG nel setting vaccinale dell’Adulto Identificare nella popolazione degli assistiti gli adulti eligibili alla vaccinazione per sensibilizzare e promuovere le vaccinazioni indicate dal Piano vaccini Realizzare e Gestire il counselling vaccinale per i propri assistiti Somministrare i vaccini ai pazienti secondo il calendario vaccinale e organizzare le vaccinazioni durante le campagne vaccinali previste dai piani istituzionali Gestire con l’uso del proprio programma gestionale della MG l’anagrafe vaccinale degli assistiti, con la selezione per categorie a rischio, richiami, etc. Vaccinarsi e vaccinare tutto il personale addetto allo studio secondo le indicazioni previste dai piani vaccinali Registrare e segnalare gli eventi avversi delle vaccinazioni Promuovere l’educazione e la corretta informazione sulle vaccinazioni per gli assistiti Informare gli assistiti sulle vaccinazioni obbligatorie e facoltative relative ai viaggi internazionali


USA Recommendations


COMPETENZE FONDAMENTALI DEL MEDICO DI FAMIGLIA Gestione del primo contatto: • Affrontare problemi non selezionati • Capacità di gestire tutti i problemi di salute • Trasformare delle situazioni problematiche in Problemi strutturati. Assistenza centrata sul paziente: • Comunicare • Stabilire priorità • Agire in partnership col paziente ed all’interno delle sue situazioni di contesto


STRUMENTI Rete

Informatica Integrata Regionale.

Definizione Piano

delle priorità dei percorsi.

Nazionale Vaccini.

Counselling Software

ed App per Anagrafe Vaccinale.

Materiale Gestione

Vaccinale

Informativo ed Educazionale

dello studio con orario dedicato.

Farmacovigilanza


IL CONTESTO


Principi Organizzativi Essenziali •Elaborazione di anagrafe vaccinale aggiornata. •Studio e Sperimentazione di iniziative per la promozione delle vaccinazioni nella popolazione adulta. • Regolare e Ottimizzare i livelli di comunicazione fra tutti i protagonisti delle campagne di vaccinazione. •Verifiche obiettive e condivise , analisi costi-benefici. •Interdisciplinarietà coordinata. •Gestione dei Tempi e delle Priorità. •Allocazione razionale delle risorse e Sistema Premiante. • Assicurazione e Tutele per gli operatori.


Aree Strategiche Operative •Migliore trasferimento dell’informazione e un più ampio uso di ICT; •Trasferimento di quantità , qualità e risorse (finanziarie, strutturali, umane) dalle strutture centrali alle strutture territoriali; • Capacità e professionalità adeguate alle nuove strategie di prevenzione; •Medicina di Iniziativa; •Più ampia integrazione dei sistemi sanitario e sociale per pazienti e famiglie ;


Perché migliorare la comunicazione? • Perché è una richiesta esplicita dei cittadini • Perché è espressione della competenza del professionista • Perché si ottengono risultati migliori • Perché la comunicazione adeguata è uno strumento di promozione delle competenze e di empowerment delle persone • …


Il ruolo dei professionisti: l’agire professionale in un contesto che cambia Modello della pratica riflessiva

Modello della competenza-empowerment

Modello della Evidence-Based Medicine


Il ruolo dei cittadini Evoluzione del paradigma

Passaggio di competenza

CURA

esperto sanitario

PREVENZIONE PROMOZIONE

persona /cittadino


Quali sono gli strumenti? • Le microabilità di comunicazione (microcounselling, ascolto attivo) • Il counselling professionale (colloquio motivazionale, ecc) • Il coaching (health/life coaching, ecc) • …


Ascolto attivo (in breve) Comunicazione non-verbale: ciò che aiuta 1. 2. 3. 4. 5.

Tenere la testa allo stesso livello dell’interlocutore Prestare attenzione Rimuovere le barriere Non avere fretta Contatto fisico adeguato al contesto culturale


Ascolto attivo (in breve) Comunicazione verbale: ciò che aiuta 1. Fare domande aperte 2. Avere reazioni e atteggiamenti che mostrano interesse 3. Riformulare in altri termini ciò che la persona dice 4. Creare empatia, mostrare di capire come la persona si sente 5. Evitare parole che esprimono un giudizio 6. Evitare la rassicurazione veloce


Promuovere le competenze della persona nella gestione della salute/malattia 1. Accettare ciò che la persona pensa 2. Riconoscere ed elogiare ciò che fa in modo corretto 3. Dare informazioni concise e rilevanti e discutere diverse opzioni 4. Usare un linguaggio semplice 5. Dare uno o due suggerimenti, evitando atteggiamenti prescrittivi 6. Riassumere i concetti piÚ importanti


Ciò che blocca la comunicazione • Le domande con “perché” • La rassicurazione veloce • Dare consigli • Forzare • Avere un atteggiamento paternalista • Essere prescrittivi • Interrompere



Guido Sanna