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Dislipidemia: alterazione cronica di salute associata all’eccesso di peso Antonio Pio D’Ingianna Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli stili di vita


L’OBESITA’ possiamo definirla come una malattia multifattoriale e poligenica, caratterizzata dall’accumulo eccessivo di tessuto adiposo nell’organismo, in cui intervengono diversi fattori ambientali ed individuali, non tutti conosciuti.


il BMI (Body Mass Index)…. • • • •

< 18 sottopeso 18 - 24,9 normopeso 25 - 30,0 sovrappeso > 30,0 obeso Questo ultimo valore si correla bene alla misurazione delle pliche cutanee, > 30 mm nelle donne e > 23 mm negli uomini


Criticità: a parità di BMI posso avere….


SIAMO GRASSI E CON POCHI MUSCOLI Il rapporto tra peso ed altezza (BMI) non basta più: meglio il rapporto tra muscoli e grasso

B.M.I. (Body Mass Index)

Peso Altezza2

<88 cm <102 cm

Tale indice si correla bene alla quantità di grasso viscerale valutata con esame TAC a scansione multipla ( GOLD STANDARD)


Riempire con contenuto relazione


Riempire con contenuto relazione


L'obesitĂ determina, si associa e/o complica diverse patologieâ&#x20AC;Ś


Per il Progetto CUORE sono a rischio i pazienti con: Colesterolo totale ≥ 240 mg/dL Colesterolo HDL ≤ 40 mg /dL nei maschi ≤ 50 mg /dL nelle donne Trigliceridi ≥ 150 mg/dL A questi gruppi aggiungerei : pazienti con Colesterolo non-HDL > 130 mg/dL Valori di Colesterolo totale > 290 mg/dL o di Col. LDL > 190-200 mg/dL probabili forme familiari


Riempire con contenuto relazione


Riempire con contenuto relazione


Dislipidemia aterogena o fenotipo aterogeno • Basso valore di colesterolo HDL • Aumento dei trigliceridi • Presenza di LDL piccole e dense


dislipidemia aterogena: • • • •

Iperlipidemia familiare combinata Sindrome metabolica Diabete mellito di tipo 2 Donne in menopausa che sviluppano obesità viscerale • Insufficienza renale


Tutto il colesterolo che non viene trasportato dalle lipoproteine ad alta intensità è aterogeno…. • il colesterolo non-HDL = colesterolo totale- col. HDL • Colesterolo non-HDL= Col/LDL + le lipoproteine aterogene ricche di trigliceridi: chilomicroni, VLDL, IDL, LDL, Lp(a). •

Secondo le linee guida dell'NCEP ATP III, il Col/LDL è il target centrale dell'intervento; quanto più alto è infatti, tanto maggiore il rischio cardiovascolare : MA NON E’ TUTTO! Per esempio il colesterolo non-HDL e l'apoB sono predittori più forti di incidenza di malattia cardiovascolare tra gli uomini diabetici che non il colesterolo LDL (Jiang R et al, Diabetes Care 2004; 27: 1991-1997)


Il colesterolo non-HDL •

• •

E’ un surrogato accettabile e utile per misurare la concentrazione di apoB e, quindi, di molecole aterogeniche. Infatti le lipoproteine aterogeniche hanno sulla loro superficie una molecola di apo-B. (Ballantyne CM et al, J Am Coll Cardiol 2008; 52: 626-632) I risultati del Womens Health Study (JAMA 2005) ottenuti su un campione di 15632 donne di età >45 anni dimostrano che il non-HDL-C è un buon indice predittivo di primo evento cardiovascolare e migliore delle frazioni apolipoproteiche Se i trigliceridi sono tra 200-499 mg/dL la terapia deve essere più aggressiva per ridurre i valori di col. non-HDL Raggiungere il target per il colesterolo non-HDL, non garantisce, però, che lo si sia raggiunto anche per le apo-B


Il goal terapeutico per Col. non-HDL 30 mg/dL > di quello del Col/LDL • Lo studio MERCURY II ( Measuring Effective Reductions in Cholesterol Using Rosuvastatin Therapy II ) ha confrontato le concentrazioni di colesterolo LDL, colesterolo HDL e apoB, prima e durante la terapia con statine, in pazienti ad alto rischio di malattia coronarica • per raggiungere un target di apoB inferiore a 90 mg/dl, era necessario ridurre il colesterolo non-HDL a valori inferiori a 100 mg/dl, oppure ridurre il colesterolo LDL a valori inferiori a 70 mg/dl ( nei pazienti con alti livelli di trigliceridi ) o inferiore a 80 mg/dl ( nei pazienti con più bassi livelli di trigliceridi ).


Secondo le LL.GG NCEP bisognerebbe: • Ridurre immediatamente i TG se >500 mg/dL per prevenire la pancreatite • Subito dopo si dovrebbe pensare di ridurre il col/LDL, raggiungendo il goal terapeutico. • Se i TG restano alti, nonostante lo stile di vita e la successiva terapia con statine, è raccomandabile intensificare gli interventi farmacologici per ridurre il col. non-HDL • Infatti, le probabilità di CHD sono aumentate di circa il 20% per ogni incremento di 23 mg/dl dei Tg (Vincent J. Carey et al. Am J Cardiol, 2010; 106(6):757-63)


GRAZIE PER L’ATTENZIONE

D'ingianna ws  

intervento d'ingianna