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Risparmio energetico: l'Italia che innova da Nord a Sud con le luci a Led - Il Sole 24... Pagina 1 di 2

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14 marzo 2008

Risparmio energetico: l'Italia che innova da Nord a Sud con le luci a Led di Gianni Rusconi Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e Torracca, nel salernitano: sono due piccoli centri abitati saliti alla ribalta nella puntata di "Report" andata in onda ieri sera su RaiTre. Il perché di questa vetrina mediatica è tutto in due parole: risparmio energetico. Anche in Italia (ed è bello rimarcare anche al Sud) vi sono esempi di lungimiranza e spirito di iniziativa verso una tematica al centro del dibattito globale e sono esempi di progetti che andando al di là delle solite "trappole" burocratiche tipiche dell'amministrazione made in Italy hanno già prodotto dei, sensibili, risultati. A legare idealmente i due comuni è la tecnologia a led, la cui adozione, lo dice il dipartimento dell'energia degli Stati Uniti, porterebbe gli Usa a risparmiare 115 miliardi di dollari in 15 anni. Tecnologia utilizzata massicciamente a Tianjin, in Cina, dove sono stati installati 1500 lampioni a led, e che a Torracca ha trovato prima spazio su dieci lampade di una piazzetta e poi successivamente sull'intero impianto di pubblica illuminazione del paese, il primo al mondo a dotarsi quindi di questa fonte di energia alternativa. I numeri delle bollette, come ben evidenziato dalla nota trasmissione televisiva, testimoniano in modo esplicito l'efficacia del provvedimento: dagli 11.148 kilowatt consumati del novembre 2006 si è passati ai 5753 kilowatt dello scorso novembre. Il che significa un risparmio di circa il 60%. Un bel passo in avanti, corredato dal fatto che l'energia necessaria per illuminare il paese viene prodotta da tre impianti fotovoltaici che generano per le casse comunali un utile di circa 45-50.000 euro anno, premiato anche da Legambiente, che ha sottolineato l'importanza di un progetto in grado di generare energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzarla per un sistema di illuminazione (quello a lampade a led) assai più efficiente dei tradizionali lampioni al neon. Un progetto innovativo, questo un altro messaggio lanciato da "Report", resosi possibile grazie all'intraprendenza di una piccola azienda Srl locale (Elettronica Gelbison, che ha ben usato i fondi stanziati per il Meridione da Sviluppo Italia) e non certo per l'intervento diretto di chissà quale colosso internazionale o della Pa centrale. Così Torracca è finita con merito anche sulle colonne dell'Economist. A Scandiano, invece, tutto nasce dall'opportunità di rivedere l'illuminazione dei lampioni posti sull'incrocio più trafficato del paese e la "rivoluzione" rivendicata dal comune emiliano è quella di aver fatto ricorso per primi in Europa a un impianto a tecnologia a Led ad alta potenza, utilizzando lampade da 180 Watt al posto di quelle ai vapori di sodio da 250 Watt. Il progetto di illuminazione eco-compatibile che promette una drastica riduzione dei consumi e dell'inquinamento luminoso è stato prima promosso e quindi portato fisicamente a termine da Careca Italia (in collaborazione con la taiwanese Fiti, Foxsemicon Integrated Technology,colosso mondiale nell'ambito dei semiconduttori), società che ha sede proprio a Scandiamo e opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere e che in tema di "green" ha deciso di creare una divisione ad hoc, EcoNature, per dare ulteriore impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L'utilizzo di lampade Led non è una primizia in Italia, vi sono infatti zone pubbliche (parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni ) illuminati con questi sistemi ma quella del comune Reggiano è un'anteprima assoluta per quanto riguarda l'impiego di soluzioni ad alta potenza per l'illuminazione stradale. I vantaggi legati all'adozione del Led, nel caso di Scandiano, sono presto detti: otto lampade tradizionali sono state sostituite con sei impianti a Led e a parità di illuminazione prodotta il risparmio energetico è di circa il 50%. Rispetto ai comuni lampioni, inoltre, le lampade Led promettono - secondo i tecnici di Careca - una durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo) sebbene la superficie illuminata sia maggiore e richiedono ridotti costi di manutenzione rispetto agli impianti tradizionali. Altri vantaggi evidenti agli occhi di tutti della tecnologia a Led riguardano quindi i tempi d'accensione, di fatto istantanea, e la totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d'illuminazione stradale. I vantaggi, sulla carta, sono chiari e si spera quindi che l'esempio di Scandiano possa essere recepito, sottoforma di progetti come quello di cui sopra, in modo diffuso. Anche in Italia, del resto, la maggioranza delle regioni, ha già emanato leggi su misura con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale e rendere il proprio territorio conforme a quanto stabilito da una direttiva europea in materia di inquinamento luminoso. ++Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, è stato attivato su un tratto stradale del territorio comunale – e si tratta

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del primo esperimento di questo genere in Europa - un impianto di illuminazione a tecnologia a Led ad alta potenza, una tecnologia all'avanguardia per quanto riguarda gli impatti ambientali e in grado di assicurare una drastica riduzione dell'inquinamento luminoso. Il progetto di illuminazione eco-compatibile è stato prima promosso e quindi portato fisicamente a termine da Careca Italia (in collaborazione con la taiwanese Fiti, Foxsemicon Integrated Technology,colosso mondiale nell'ambito dei semiconduttori), società che ha sede proprio a Scandiamo e opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere e che in tema di "green" ha deciso di creare una divisione ad hoc, EcoNature, per dare ulteriore impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L'utilizzo di lampade Led non è una primizia assoluta in Italia, vi sono infatti zone pubbliche (parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni ) illuminati con questi sistemi ma quella del comune Reggiano è un'anteprima assoluta per quanto riguarda l'impiego di soluzioni ad alta potenza (lampade sono da 180W) per l'illuminazione stradale. I vantaggi legati all'adozione del Led sono presto detti: nel caso di Scandiano, otto lampade tradizionali da 250 Watt sono state sostituite con sei impianti a Led e a parità di livello di illuminazione prodotta il risparmio energetico è di circa il 50%. Rispetto ai comuni lampioni con lampade ai vapori di mercurio e ai vapori di sodio ad alta pressione, inoltre, le lampade Led promettono - secondo i tecnici di Careca - una durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo) sebbene la superficie illuminata sia maggiore e richiedono ridotti costi di manutenzione rispetto agli impianti tradizionali. Altri vantaggi evidenti agli occhi di tutti della tecnologia a Led riguardano quindi i tempi d'accensione, di fatto istantanea, e la totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d'illuminazione stradale. I vantaggi, sulla carta, sono chiari e si spera quindi che l'esempio di Scandiano possa essere recepito, sottoforma di progetti come quello di cui sopra, in modo diffuso. Anche in Italia, del resto, la maggioranza delle regioni, ha già emanato leggi su misura con l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale e rendere il proprio territorio conforme a quanto stabilito da una direttiva europea in materia di inquinamento luminoso. "Da tempo siamo convinti della possibilità di un uso sostenibile della tecnologia, in grado di garantire un miglioramento della qualità della vita di tutti e contemporaneamente aprire a nuove opportunità di business." ha commentato Francesco Morsiani, Presidente del Gruppo Careca, "Visto l'effettivo risparmio energetico ed il conseguente contenimento dei costi che i prodotti ecocompatibili offrono, pensiamo che queste soluzioni riscuoteranno progressivamente un numero sempre maggiore di consensi. La nascita della divisione rappresenta per noi il primo passo concreto di una strategia in cui crediamo molto e da cui ci aspettiamo importanti risultati sia dal punto di vista del risultato economico ma anche, e soprattutto, per dare il nostro contributo fattivo ad un mondo più consapevole delle risorse limitate di cui disponiamo. La tecnologia può e deve fare qualcosa per migliorare il nostro pianeta, noi ci proponiamo di fare la nostra parte." ha concluso Morsiani. 14 marzo 2008

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