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Elezioni comunali amministrative 26-27 maggio 2013

Tu, la tua CittĂ , il tuo Sindaco Manuela DAL LAGO. L

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Progetto Civico per Vicenza.


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Sociale e lavoro

Territorio e sicurezza

Lavori pubblici

La cultura della legalitĂ 

Le Aziende di Servizi Pubblici locali

Cultura, sport turismo, giovani.

Immigrati e nomadi

Scuola e formazione

Famiglie e anziani


7 UN PROGETTO CIVICO PER VICENZA IL NOSTRO COMUNE IL NOSTRO MUNICIPIO NEL CUORE DELLA CITTÀ IL MUNICIPIO DECENTRATO VICINO AI NOSTRI CITTADINI PROPOSTE OPERATIVE LA NOSTRA GENTE IL NOSTRO CENTRO STORICO I NOSTRI QUARTIERI LA NOSTRA ECONOMIA, IL NOSTRO LAVORO LA NOSTRA SICUREZZA GLI IMMIGRATI E I NOMADI IL NOSTRO AMBIENTE - TERRITORIO - URBANISTICA

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LA NOSTRA CULTURA VICENZA È SPORT VICENZA A STELLE E STRISCE REFERENZE MANUELA DAL LAGO VICENZA SEI BELLISSIMA VICENZA SEI UNICA

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VICENZA MERITI DI PIÙ - INVITO AL VOTO

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NB

Puoi scaricare il programma completo su www.manueladallago.it Se invece desideri approfondire e/o confrontarti, Manuela e i suoi collaboratori saranno a disposizione presso l’info point di Contrà Cavour 22 o la Sede di Viale San Lazzaro 29 - Vicenza. Tel. 0444 291932 info@officinadellesoluzioni.com


La Città per i Vicentini.

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UN PROGETTO CIVICO PER VICENZA. La città di Vicenza è in ritardo rispetto ad altre città capoluogo del Veneto in fatto di infrastrutture, di viabilità e sosta nonché di aziende produttrici di servizi pubblici locali (manutenzione di strade e marciapiedi, verde pubblico…). A questi temi, si aggiungono problemi che si sono aggravati come qualità dell’aria e inquinamento in genere, degenerazione ambientale e incuria del territorio, escalation dell’illegalità, costi e procedure per il trattamento dei rifiuti e progressivo aggravamento della questione sociale nelle sue diverse componenti: anziani, disabili, famiglie in difficoltà, giovani senza lavoro, immigrazione fuori controllo, mancanza di sicurezza. Questa fotografia oggettiva della situazione vicentina suggerisce di operare per un vasto programma di intervento nelle questioni più urgenti e vitali, cercando di raccogliere attorno all’Amministrazione il consenso di ogni forza disponibile, concordando un Progetto Civico su pochi punti ma concreti e realizzabili con le poche risorse che saranno disponibili. Evitando sprechi. Non sprecare neanche il tempo!

IL NOSTRO COMUNE. La parola d’ordine è burocrazia zero. Il Progetto Civico prevede un Comune snello: tutto ciò che altri potrebbero fare meglio e a minor costo deve essere “esternalizzato”. La trasparenza deve trovare concrete applicazioni in tutti i settori (dall’elaborazione del bilancio alla direzione dei lavori pubblici). Ne sarà un chiaro esempio l’adozione di un bilancio semplificato comprensibile a tutti (da inviare nelle Scuole, alle famiglie, alle Associazioni, agli Enti etc). Per questo motivo è necessario studiare uno schema alla portata di tutti i cittadini. In questo contesto sarà istituito un Comitato tecnico esterno gratuito per il controllo sul bilancio. I Cittadini si attendono dal Comune, e quindi dalla nuova Amministrazione, una prestazione efficiente di servizi che, in questo momento storico, devono essere prestati con il massimo del risparmio di risorse. In gran parte, però, l’attività corrente non consente tagli e dunque l’azione amministrativa va rivolta al risparmio attraverso l’innovazione tecnologica, il corretto utilizzo del personale e il suo costante aggiornamento professionale.


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imprese, associazioni), il Comune intende estendere l’organizzazione dello Sportello Unico per realizzare il principio secondo cui gli utenti di pratiche complesse (quelle che richiedono passaggi in più uffici) possano rivolgersi ad un unico interlocutore comunale, il quale si incaricherà poi di seguire gli altri passaggi interni. 6. L’assunzione di responsabilità di un comune capoluogo richiede che si avviino accordi per la fornitura di servizi a livelli ottimali sul piano territoriale e organizzativo per realizzare economie di scala e quindi un risparmio di risorse di cui c’è enorme bisogno in un momento come questo. Ciò vale soprattutto per le aziende pubbliche partecipate. Esse devono essere capaci di affrontare mercati aperti, servendo aree più vaste e numeri di utenti che consentano la realizzazione di economie di scala. Per questo avvieremo il coinvolgimento degli altri Comuni vicentini, a cominciare da quelli attigui (Grande Vicenza), in tutte le problematiche di interesse comune. 7. In particolare per le AIM, l’impegno dell’Amministrazione è quello di procedere subito ad un check-up che attesti lo stato di salute del Gruppo con particolare riferimento all’efficienza nella fornitura dei servizi e alla sua tenuta patrimoniale. L’uscita dall’ in house appare non solo una conseguenza imposta dalle norme ma soprattutto una esigenza di mercato. Da tale studio verranno le indicazioni utili a costruire un piano industriale in linea con le esigenze della collettività, con i grandi cambiamenti in atto nel mercato e con l’obiettivo di abbassare i prezzi finali alle famiglie e alle imprese, che è un dovere non eludibile soprattutto in questo momento storico. 8. Attivazione di un ufficio comunale specializzato nello studio ed elaborazione di progetti da finanziare attraverso programmi specifici comunitari, fondi POR (Programma Operativo Regionale) a organizzazione regionale e interregionale. 9. Creazione di un Help-desk informativo aperto a cittadini, scuole e associazioni sulle possibilità di finanziamento comunitario e l’accesso ai vari programmi europei. 10. Va istituito un Ufficio di “auditing” organizzato e moderno per il controllo di tutti i lavori pubblici sia del Comune che di Enti e Società comunali. Oggi i lavori pubblici sono costosi, lunghi e di cattiva qualità perché il Comune non è in grado di operare un controllo efficiente sulle gare di appalto, sullo svolgimento e sulle tempistiche di realizzazione.


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vivo e vegeto. Per questo motivo il Progetto Civico si rivolge con attenzione ai punti nevralgici della città: la vivibilità nei quartieri e il rilancio delle periferie attraverso la riqualificazione dei servizi e dei collegamenti con il resto del territorio urbano. Si dovranno rivitalizzare gli spazi culturali (piccoli teatri, iniziative sociali e altri luoghi di aggregazione) anche in collaborazione con le parrocchie.

LA NOSTRA ECONOMIA, IL NOSTRO LAVORO. Il Comune ha scarse competenze in materia di economia e nessuna in materia di lavoro. Tuttavia, l’emergenza lavoro che coinvolge moltissimi giovani e anche persone di diversa età che ne sono state private a causa della crisi, non può lasciare indifferenti gli amministratori della città. Proponiamo un “Piano del lavoro” concertato con la Regione e la Provincia nonché con le Associazioni di categoria e le Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, al fine di creare opportunità d’impiego o formazione, anche attingendo a fondi comunitari e con agevolazioni per le imprese, il piccolo commercio e l’artigianato. Inoltre, in collaborazione con le Fondazioni bancarie e le altre Istituzioni locali, incentiveremo le forme di microcredito e credito d’onore con particolare riguardo al sostegno di chi vuole riqualificarsi (long life learning), dei giovani e di tutte quelle iniziative imprenditoriali volte anche al sostegno delle fasce più deboli della popolazione. Consideriamo prioritario il recupero e il riuso delle strutture dismesse in zona industriale (motore fondamentale della nostra tradizionale e rinomata forza produttiva ed economica), nonché la difesa del piccolo commercio, per il quale consideriamo vitale attivare tutte le azioni opportune e necessarie per far “rialzare le numerose serrande” che in questi ultimi anni hanno manifestato un inedito senso di vuoto, di impotenza e di declino del nostro meraviglioso centro storico, un tempo luogo di ritrovo e di socialità per tutti noi vicentini.

LA NOSTRA SICUREZZA. Non possiamo attendere inerti che Vicenza raggiunga i livelli allarmanti di altre città oggetto di scorribande delinquenziali, terra di conquista della malavita italiana


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e straniera. Siamo già in presenza, purtroppo, di una multinazionale della criminalità che travolge tutto e tutti. Le cose da fare sono molte e urgenti. Le Forze dell’Ordine vanno riorganizzate e dotate di strumenti migliori a cominciare dalle dotazioni e i mezzi che non sono all’altezza dei compiti richiesti. Si pone con urgenza il problema di nuove strutture per il Comando Provinciale dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso e Protezione Civile: dobbiamo, con forza, contrattare con il Governo centrale e ottenere soluzioni positive. Il progetto del “poliziotto di quartiere” va attuato sul serio con la riqualificazione, riorganizzazione e cooperazione delle forze esistenti. I vari Parchi pubblici non possono essere abbandonati a loro stessi ma presidiati assiduamente. A Parco Querini e Campo Marzo, tali presidi debbono essere stabili per favorire la frequentazione da parte delle famiglie e soprattutto dei bambini. L’esperienza del volontariato, il contributo delle Associazioni d’arma (Ana, Anc, …) saranno necessari e fondamentali per integrare il lavoro delle Forze dell’Ordine.

GLI IMMIGRATI E I NOMADI. Il Progetto Civico si pone come obiettivo l’allontanamento dalla città di immigrati, clandestini e irregolari che non possiedono reddito, che non hanno un lavoro regolare e che non rispettano le regole della civile convivenza. La nostra Amministrazione si batterà contro ogni tipo di immigrazione fuorilegge a Vicenza, contro ogni forma di sfruttamento di uomini, donne e bambini. Nel Veneto e nel Vicentino si registra il maggior tasso di integrazione di lavoratori stranieri nel tessuto sociale e noi vogliamo, per questo motivo, tutelare lo straniero che viene a lavorare onestamente nella nostra città e così contribuire al benessere di tutti. Distinguiamo nettamente l’accoglienza e l’integrazione delle persone oneste dai problemi che vengono invece generati dalla malavita. Un’altra delle principali aspettative della comunità vicentina riguarda la risoluzione della questione dei campi nomadi presenti in città. La nostra Amministrazione è contraria all’utilizzo di qualsiasi finanziamento pubblico per la sistemazione degli accampamenti esistenti in città, in quanto le attuali strutture non rispettano né vincoli urbanistici né quelli ambientali. L’unica “speranza” di rendere possibile una convivenza con i nomadi sta nella scolarizzazione dei bambini, per una loro crescita e


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LA NOSTRA CULTURA. Un’Amministrazione deve investire sulla Cultura tutto l’anno, ogni anno. Deve investire, non spendere. Deve puntare su tutti gli spazi culturali presenti in città, non solo sui quelli più prestigiosi. Deve investire per offrire una proposta valida e appetibile a tutte le fasce della popolazione. Deve investire soprattutto sul patrimonio artistico e professionale presente in città. Oltre alla Basilica Palladiana e al Teatro Olimpico (vanto internazionale) esiste, per esempio, una rete di teatri di quartiere che necessita di un deciso e immediato supporto da parte dell’Amministrazione. E, a questo proposito, il Progetto Civico ha individuato le seguenti priorità: necessità di coordinamento tra i teatri di quartiere, allargamento delle proposte per soddisfare l’interesse di tutte le categorie sociali, investimento sulle forze locali, giovani in primis, e anche, non ultimo, sul teatro amatoriale. Perché la rinascita dei quartieri e la loro rivitalizzazione passa attraverso la Cultura. Vicenza ha gli spazi e le possibilità di inserirsi all’interno del circuito di spettacoli, eventi e artisti che mobilitano il grande pubblico, non solo quello di nicchia. Il Teatro Comunale e il Teatro Olimpico sono due siti da potenziare e utilizzare con il supporto degli “addetti ai lavori” specializzati. Perché Vicenza merita sicuramente di più.

VICENZA È SPORT. Vicenza è ben rappresentata dallo storico e glorioso blasone del Vicenza Calcio (già Lanerossi Vicenza) che negli anni ha lanciato fior di professionisti e campioni nostrani di fama internazionale come il vicentino d’adozione Paolo Rossi, Roberto Baggio e Cristian Maggio che è attualmente uno dei punti di forza della Nazionale. Ma lo sport, a Vicenza, è anche rugby, calcio a 5 (al calcio a 5, va un encomio particolare perché, pur avendo giocato sempre in “trasferta”, per il fatto che non ha trovato supporto e spazio in città, è lo stesso Campione d’Italia), hockey in-line, ciclismo, pallacanestro, pallavolo, tennis, golf, baseball, ping-pong, atletica, nuoto… Vicenza è anche passione amatoriale che accomuna migliaia di sportivi di ogni età in corse, pedalate e performance di ogni tipo: sia di squadra che individuali. Tanto che sarà orgoglio e intento dell’Amministrazione candidare Vicenza come Città Europea dello Sport. È preciso intento della nostra Amministrazione tutelare e coltivare la cultura dello


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sport che è propria della città. Questo sarà possibile anche mettendo a disposizione tutti gli spazi che potranno essere utili alla pratica delle varie attività sportive. Quindi sarà nostro impegno proporre Vicenza come location di cultura e sport per tutti coloro che vorranno organizzare manifestazioni sportive nella bella e artistica città del Palladio.

VICENZA A STELLE E STRISCE ( BIANCOROSSE ). Non c’è pace senza sicurezza e la pace si costruisce giorno dopo giorno nella civile convivenza, nel rispetto delle leggi, nella coerenza degli atteggiamenti e dei comportamenti dell’Amministrazione comunale. Proponiamo che il cosiddetto “Parco della Pace” diventi nuova sede per le forze di Protezione Civile a servizio dell’intera comunità vicentina e grande spazio libero per l’organizzazione di eventi musicali, concerti, spettacoli all’aperto. La destinazione a parco pubblico di un’area di 650mila metri quadrati è una scelta sicuramente diseconomica e dettata da motivazioni ideologiche e irresponsabili. Vicenza, infatti, non riesce a garantire la manutenzione e la sicurezza nemmeno dei suoi due maggiori parchi (Campo Marzo e Querini) nonché di tutte le altre aree verdi pubbliche che versano tutt’ora in uno stato di degrado o di abbandono come dimostra il caso del parco Villa Bedin Aldighieri. Prima di realizzare nuove aree verdi, per le quali non c’è alcuna certezza di finanziamento, è utile ripristinare la vivibilità, la qualità e la sicurezza di quelle esistenti. Proponiamo la stesura di un protocollo-accordo con le Autorità statunitensi per scambi culturali tra le Scuole vicentine e le Università americane, un piano di lavoro di coinvolgimento e collaborazione con il mondo dell’associazionismo e del volontariato presente all’interno della base militare statunitense. L’Amministrazione, quindi, dovrà correggere la rotta costruendo un progetto di convivenza con la Comunità Usa che si avvia a raggiungere le 18mila unità (con famiglie, bambini, giovani e anziani), cercando le opportunità che questa presenza ispira sia sul piano culturale che su quello economico e del lavoro. Contratteremo con le Autorità statunitensi una corsia preferenziale per le imprese e per il mondo dell’economia vicentina per collaborazioni, lavori, interventi e forniture all’interno della base o di servizio alla comunità americana.


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VICENZA SEI BELLISSIMA


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Per tutto questo mi candido a Sindaco della Città di Vicenza, perché mi riconosco nella vicentinità, nella sua storia, nelle tradizioni, nella cultura, nelle passioni, nel tifo dei nobili e gloriosi colori del suo antico blasone, sventolati con fierezza e passione in tutti i luoghi del mondo dove è stato portato con orgoglio e successo il “Made in Vicenza” : commerciale, culturale, artistico. E se il mio intento è diventare Sindaco, il massimo delle mie aspirazioni è poter essere riconosciuta dai miei concittadini come un “Grande Sindaco”.

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VICENZA SEI UNICA


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Vicenza meriti di più ! Magari cominciando con Manuela Dal Lago Sindaco ? Con il tuo voto e quello dei cittadini che auspicano una Vicenza migliore : si può ! Votando alle prossime Amministrative del 26-27 maggio e mettendo una X sul simbolo di Manuela Dal Lago. L

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Progetto Civico per Vicenza - Manuela Dal Lago