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Le Interviste di PKM360 Lab R&S: Gruppo di lavoro SmartCities

La rivoluzione delle Knowledge Management Technologies

Verso la Società della conoscenza:

(KMT)

Una sfida per gli individui, i gruppi e le organizzazioni

Metodologie per gestire la complessità la varietà e la incertezza dei processi in gioco

Oltre il “fattore Orwell”

a cura di C. A. Ricci

Knowledge Management (KM), Knowledge Society, Knowledge Based Organization (KBO), Knowledge Worker (KW), Knowledge Cities, Knowledge Citizen, Knowledge Citizenship, Knowledge Management reengineering (KMreengineering), ecc., sono tutti nuovi concetti, oggi alla ribalta nella letteratura specialistica, che hanno a denominatore comune le Knowledge Management Technologies (KMT) o meglio ancora quella particolare relazione “man-machine-man” che può essere considerata la “unità relazionale minima di analisi” delle dinamiche differenziali, rispetto al passato, della emergente “Società della conoscenza ad alto tasso di KMT” e dei suoi “Ecosistemi sociali di KM con storia”. Una relazione con effetti di “multiple empowerment” in grado di innescare importanti processi di conservazione/cambiamento tra tutti gli n-stakeholder in un qualche modo coinvolti. Man-machine-man è una peculiare “relazione ibrida”, da sempre presente nei processi di gestione delle informazioni-comunicazioni-conoscenza, che tuttavia presenta ancora grossi problemi di accettazione/gestione e che si trascina dal passato forti resistenze, stereotipi, tabù, ecc, e non si è ancora sviluppata una cultura evoluta di KM capace di gestirne consapevolemente le potenzialità ed i limiti e, ad esempio, consentire di andare andare oltre il “fattore Orwell; un aspetto sempre presente e da gestire in particolare quando si opera a livello dei processi del KM nella società. Il Progetto KM360 (PKM360) ha affrontato questi temi fin dalla sua nascita e la metafora del 360, ad esempio, è stata introdotta proprio per allargare l'analisi degli effetti del KM fuori dalle organizzazioni, il suo ambito classico di applicazione, e per includere a tutto campo anche gli ambiti della “vita quotidiana”, del “tempo libero” ecc.. Il tutto analizzato con un approccio contemporaneamente transdisciplinare, sistemico e multipurpose. Una estensione a tutto campo con effetti di sistema importantissimi che introducono alle complesse dinamiche degli “ecosistemi sociali di KM con storia” che aprono appunto agli scenari di sviluppo della Società della conoscenza ad alto tasso di KMT (Knowledge Management Technologies).

:: tutti i termini in corsivo presenti in questa Sezione Interviste

sono definiti nel “Glossario KM” messo a disposizione

In questa sezione si affronta il tema con interviste ad esperti di diversi domini di conoscenza ed ambiti applicativi. Interviste che hanno l'obiettivo di informare, dare visibilità, in modo agile ed anche interattivo (in preparazione), ai lavori in corso ed alle ricerche che PKM360 si propone di sviluppare per il 2011. (Fundraising) Le interviste sono organizzate attorno a 4 domande di base per approfondire l'impatto provocato dalla evoluzione/rivoluzione delle KMT: 1. Continuità-discontinuità nei processi di KM, 2. I driver in azione, 3. Gli scenari, 4. Le metodologie per gestire la complessità dei processi in gioco. Quattro domande che ci permetteranno di confrontare e compare i processi di KM al di là degli stessi contenuti ed ambiti applicativi per cercare di definire una teoria sul KM sufficiente generale. “Non esiste niente di più pratico di una buona teoria” Kurt Lewin :: Aspetti psicosociali: - Ecosistemi sociali di KM in azione Carlo Antonio Ricci :: Aspetti tecnologici :: Aspetti ingegneristici :: Aspetti organizzativi - L'impresa Web nella Knowledge Society, Bruno Lamborghini - Le PMI e la sfida della innovazione nella Società dalla conoscenza Cesare Sacerdoti

Key words: Ecosistemi sociali di KM con storia, Global Compact, Fattore Orwell, Knowledge citizen, Knowledge citizenship, Knowledge Management (KM), Knowledge Management Technologies (KMT), Individual & Corporate citizenship, Man-machine-man, Scala del KM, Smart cities, Società della conoscenza ad alto tasso di KMT, Tipologie di KM


La rivoluzione delle Knowledge Management Technologies Verso la Società della conoscenza:

(KMT)

Una sfida per gli individui, i gruppi e le organizzazioni

Aspetti psicosociali: Ecosistemi sociali di KM con storia in azione Carlo Antonio Ricci

In questa intervista si affronta l'analisi dell'impatto psicosociale delle KMT (Knowledge Management Technologies) sugli attori individuali, di gruppo ed organizzativi che compongono gli “Ecosistemi sociali di KM con storia” della Società della conoscenza ad alto tasso di KMT. Un impatto che verrà poi approfondito in ambiti specifici, con le Interviste - Tavole rotonde su: - “Smart Cities Design & Management”, - “Evoluzione dei Social network” - “Metodologie per le SmartCities”, presenti in questa Sezione Interviste di PKM360. In questa intervista si propone sinteticamente una panoramica dei lavori sviluppati sul tema in questi anni e le linee di sviluppo programmate: - lo sviluppo del modello di analisi pragmatica del KM (La Pragmatica del KM); - lo sviluppo del concetto di “ecosistema sociale di KM”; - la necessità di promuovere una adeguata cultura di KM per per affrontare la complessità, varietà ed incertezza dei processi sociali di gestione della conoscenza ad alta intensità tecnologica da parte della nuova figura dei “Knowledge citizen”., si veda la proposta del Principio n° 11 da inserire nel Progetto UN Global Compact. - la necessità di superare vecchi tabù sulle tecnologie cognitive e affrontare consapevolmente i vantaggi ed i limiti della relazione man-machine-man (Il fattore Orwell).

Dom.1: Continuità - discontinuità nei processi sociali di KM −Dai “Knowledge Worker” ai “Knowledge citizen” della Società della conoscenza −Nuovi modelli interpretativi e gestionali A mio avviso la discontinuità più importante dell'impatto delle KMT (Knowledge Management Technologies) sui processi di KM (Knowledge Management) sociali, riguarda “l'ingresso delle KMT nella vita quotidiana”. Questo ha comportato la nascita della nuova figura dei Knowledge citizen che non solo si affianca a quella più conosciuta dei Knowledge worker delle organizzazioni, ma è in grado di riorganizzare le dinamiche della stessa “presenza sociale”, del “modo di essere nel mondo” di tutti noi ad un livello più astratto e di superiore complessità. Quello di una maggiore integrazione ecosistemica tra i processi di KM pubblici-privati, individuali-di gruppo ed organizzativi. Questo processo sta aprendo: a nuovi spazi di azione organizzativa di maggiore complessità-incertezza ed anche a nuovi modelli e tipologie di citizenship che in-formeranno la emergente “Società della conoscenza ad alto tasso di KMT”. Per interpretare questi fenomeni mi piace utilizzare il concetto di “Ecosistema sociale di KM con storia” e considerare la “Società della conoscenza” come il luogo di incontro/scontro, di possibili sinergie e conflitti tra differenti ecosistemi sociali di KM. Questo consente una traslazione sul piano più astratto degli spazi-tempi del KM che consente: di andare al di là degli stessi contenuti in gioco, di meglio interpretare e comparare i processi di gestione della conoscenza. Ad esempio quelli che riguardano la interdipendenza tra gli ecosistemi: del lavoro, del tempo libero, della cura della salute, della formazione, della mobilità, della sicurezza, della tutela dell'ambiente, del consumo energetico, ecc. che vedono contemporaneamente all'opera ed incluso in un'ottica di multiappartemenza ogni Knowledge citizen ed i suoi integati processi di KM ad alto tasso di KMT. (per un approfondimento l'intervista : SmartCities Design & Management) E' questa una visione globale che ci permetterà poi, anche a livello metodologico, di meglio affrontare “il fattore Orwell”, ovvero quelle paure e timori per le macchine e le tecnologie inevitabilmente presenti quando si affrontatono temi relativi alla diffusione delle tecnologie di gestione della conoscenza in ambito sociale. Timori che potranno essere affrontati senza negarli, mettendoli in primo piano e puntando sullo sviluppo di una cultura di KM di tipo evoluto. L'ingresso delle KMT nella vita quotidiana è certo molto recente, non ancora completamente consolidato come diffusione e soprattutto naturalizzazione, ma sta provocando trasformazioni globali di sistema su tutti i processi del KM sociale soprattutto per gli effetti di “multiple empowerment” tra gli attori sociali dimamicamente in gioco,. Un ingresso che presenta la potenzialità di disequilibrare modalità relazionali e sociali fortemente consolidate. Ad esempio stiamo già assistendo da tempo alla messa in discussione di equilbri storici nelle relazioni tra: capo-dipendente, consulente-


cliente, genitori- figli, docenti-studenti, ecc., ecc.. per effetto della diffusione di informazioni e conoscenza a tutti i livelli e con modalità meno gerarchiche rispetto al passato. Per descrivere sinteticamente gli effetti multipli di sistema delle KMT mi sembra interessante ed esemplificativa una analisi sulla stessa evoluzione dei concetti utilizzati per descrivere la evoluzione in corso Tab.1. Le trasformazioni liguistiche che emergono nel tempo, possono indicare trasformazioni qualitative dei processi in oggetto. La evoluzione dell'informatica: dall'IT, alla I&CT ed alle KMT Tab. 1 Evoluzione temporale Le dimensioni Fase pre informatica

Prima fase informatica

Le tecnologie classiche

Le tecnologie IT

paper &pencil & face to face

Information Technologies

Seconda fase informatica Le tecnologie I&CT Information & Communication Technologies

Società classica carenza di informazioni

Società della informazione abbondanza di informazioni

Società della comunicazione abbondanza di comunicazioni

Società della conoscenza abbondanza di conoscenza

Complessità classica di base (KM0)

KM0 +/- Δ ComplexIT variazioni quantitative (KM1)

Teorie organizzative classiche fase pre informatica

Teorie della informazione Prima fase informatica

KM1 +/- Δ ComplexI&CT variazioni qualitative (KM2) Teorie della comunicazione Seconda fase informatica empowerment sulle comunicazioni

KM2 +/- Δ ComplexKMT trasformazioni culturali (EcoKM) Teorie della gestione conoscenza ecosistemi sociali di KM empowerment su "quali giochi giocare"

Le tecnologie di KM

La società

La complessità

Le teorie a supporto

- Le azioni

empowerment sulle informazioni

Terza fase informatica Le tecnologie KMT Knowledge Management Technologies

Tabella che mostra una interessante evoluzione parallela tra gli sviluppi nel tempo: −delle tecnologie di KM (IT, I&CT,KMT); −della Società: Soc. della informazioni, Soc. della comunicazione ed oggi Soc. della conoscenza; −della complessità in termini qualitativi e quantitativi; −delle teorie a supporto per la gestione della complessità dei processi in gioco; −delle azioni possibili: ad esempio le diverse e gerarchiche modalità di empowerment: dall'empowerment sulle

informazioni, a quello sulle comunicazioni ed a quello sulla conoscenza, ovvero sulla scelta “di quale gioco giocare” per definire il proprio “modo di essere nel mondo” nei “mondi possibili” aperti dalle KMT. Le KMT non solo consentono di inventare nuovi giochi, ma riorganizzano e trasformano qaulitativamente anche “quelli vecchi”. Esce dagli obiettivi di una Intervista approfondire nei dettagli gli aspetti trattati e per questo si rimanda a si veda anche: Tecnologie di gestione della conoscenza e Società della Conoscenza - Carlo Antonio Ricci , 2005 Vita e Pensiero,2005, Milano - I Processi di generazione delle conoscenza nei contesti organizzativi e di lavoro Le dinamiche del Knowledge Management come motore dell'innovazione. - C.A. Ricci, S. Trifone Verso la società della conoscenza ad alto tasso di KMT , F. Angeli Milano. 2009


Dom-2 I Driver in azione e le dinamiche in gioco −Evoluzione delle culture di KM, la relazione man-machine-man −La proposta del Principio n°11 del Progetto ONU Global Compact Evoluzione delle tecnologie di gestione della conoscenza (KMT) ed evoluzione delle culture di KM sono i due driver assolutamente interdipendenti e fondamentali del processo in atto. Che trovano la loro sintsi nella evoluzione della relazione man-machine-man Indubbiamente la evoluzione accelerata delle tecnologie di gestione della conoscenza (vedi Tab.1) è un motore di grandi trasformazioni quali-quantitative che si alimenta ed è alimentato in modo circolare dalla evoluzione culturale di base di KM (aumento di scolarizzazione diffuso, ecc. ) . Una evoluzione complessa che tuttavia non ha ancora elaborato una cultura adeguata alla gestione della complessità dei nuovi fenomeni emergenti, che richiedono un salto di qualità che tenga conto dell'evoluzione qualitativa delle KMT (dalle tecnologie paper & pencil &face to face, alle IT, alle I&CT ed oggi le KMT). L'ipotesi è che esista una discontinuità di processo ..... come in Tab. 1 .... e che non si sia ancora formata una cultura evoluta di KM ..... capace di gestire la sfida che la Società della conoscenza ad alto tasso di KMT sta proponendo a tutti noi In generale, le KMT (Knowledge Management Technologies) sono tecnologie oramai indispensabili per gestire processi di Knowledge Management (KM) individuali, di gruppo ed organizzativi evoluti, ma un “KM evoluto”, per gestire la complessità dei processi della emergente Società della conoscenza ad alto tasso di KMT, si raggiunge solo andando oltre le KMT e costruendo una cultura di gestione della relazione man-machine-man (3m) capace di andare al di là del "tabù sulle tecnologie" ed anche oltre l'"effetto Orwell"; un effetto sempre in agguato quando si affronta il tema delle KMT in ambito sociale. La scala del KM KM0-KM1-KM2-EcoKM In questa prospettiva è in corso di lancio la iniziativa di proporre il Principio n°11 all'interno del progetto ONU il Global Compact link). Questo permetterebbe di mettere al centro lo sviluppo di una cultura delle KMT di coinvolgere imprese e cittadini nello sviluppo di modalità di citizenship individuali ed organizzative adeguate alle sfide che si prospettano Aspetti che sono particolarmente adatti per far fronte alle sfide della Società della conoscenza ed anche affrontare in modo realistico e consapevole il cosisdetto effetto Orwell , particolarmente importante proprio quando si opera a livello sociale .. −più cultura 3m per tutti Primo Assioma ... Impossibile non ... −proposta del 11° principio Global Compact e MyWay on line (vedi presenza culturale on line di PKM360) −i miei Assiomi in sintesi per le dinamiche dei nuovi spazi di azione organizzativa

Dom. 3 Gli scenari La scala e le tipologie del KM, i nuovi processi ecosistemici e nuovi “giochi sociali” Il trend attuale di sviluppo delle KMT e dei loro effetti di sistema certo continuerà per i prossimi 10-20 anni e contribuirà alla sua stessa evoluzione qualitativa e quantitativa ... Potrà essere utile differenziare gli effetti ed i trend a seconda delle diverse dimensioni coinvolte nei processi di KM: cognitive, emotive, relazionali, organizzative, sociali e culturali (sviluppare con una immagine) Modello di analisi pragmatica del KM ..... La scala del KM KM0-KM1-KM2-EcoKM Le tipologie di KM estensione dalla ricerca sui giovani .....


IGzero .........................................................IG extreme .

Dom. 4 La Metodologia al centro Una emergenza metodologia da affrontare: :: dalla replicazione ottimizzante del passato alla invenzione del futuro e mix (Mondi possibili) Grande importanza della metodologia e della sua esplicitazione per realizzare una cultura di KM evoluta oltre la replicazione dei metodi del passato e le eclettiche ingenuità metodologiche −La proposta del modello “La Pragmatica del KM”: gli Assiomi, le metriche, il CheckUp (Le dimensioni

cognitive, emotive, cc.. , ecc... − −EcoKMDesing & SmartCities Design applicazioni sul campo

- Lancio del Gruppo con Missikoff, Lamborghini, ecc... per costruire un linguaggio transdisciplinare !!! Le due ricerche: −Corporate citizenship per le organizzazioni nella Società della conoscenza −SmartCities Design come laboratorio di sperimentazione sul campo

In sintesi e per chiudere ritornando alla stessa importanza delle tecnologie una descrizione degli spazi tempi e delle dinamiche degli Ecosistemi sociali di KM così come sono ipotizzabili attraverso il modello pragmatico proposto. Un modello con una importante valenza applicativa e di gestione e check up delle dinamiche provocate da ogni intervento di KMreengineering ...... Importanza di formalizzare la natura, le metriche e le dinamiche degli ecosistemi sociali di KM con storia ....!!!! Gli Assiomi ......

Dom. 5 Le Smart cities ????? solo per cenni e rimandare a “Smart Cities ..... IL progetto SmartCities di PKM360 Lab sul KM sociale sul campo “ La progettazione in ambiente SmartCities Aplicazion Milano l'Aquila Lo spazio di spermentazione per affrontare in modo cognitivamente accessibile, la complessità ecosistemica dentro uno spazio-tempo cognitivamente ed emotivamente importante, in particolare in europa ed Italia, e dove gestire processi sinergici a livello ecosistemico ....!!! Le città glocali ad alta integrazione sinergica tra tutti gli ecosistemi che le compongono


Nel titolo di questa intervista si pongono, un pò provocatoriamente, al centro dell'attenzione le KMT perchè l'ipotesi del contributo è quella di ritenere che non si sia ancora formata una cultura revoluta di KM ..... capace di gestire la sfida che la Società della conoscenza ad alto tasso di KMT sta proponendo a tutti noi Il KM ovvero gestione della conoscenza ad alta intensità di KMT, non esisterebbe senza KMT, ma per andare oltre ....

Architettura della pubblicazione polimediale .. call for WebSol, DOO, EcoKMDesing Le interviste a partire da PKM360, un progetto che dAL 2005 affornta il tema del KM a 360 Le metafore utilizzate per lo StartUp nuova versione per sintesi L'ipotesi di un volume a cura di C.A. Ricci sulla rivoluzione delle KMT in versione DOO e Websol, con commenti ai propri lavori più MyWay ed EcoKM Design, ad esempio, nel 2006 non sentivo l'esigenza di passare dalle I&CT alle KMT ....

le domande Dom.1: continuità- discontinuità 1- ingresso nella vita quotidiana −effetti multipli a catena di tipo ecosistemico (Ecosistema sociale di KM) −nascita della figura dei Knowledge Citizen e delle nuove tipologie di Citizenship della dinamica delle Società della conoscenza ( quali giochi giocare .... 2- analisi linguistica sulla evoluzione delle keyword e tab.1

Dom-2 I Driver - evoluzione continua delle KMT - evoluzione culturale generale sfida della loro sinergia per la costruzione di una “cultura di KM evoluta” ed oltre il tabù della relazione man-machineman ed effetto Orwell (mio articolo più commento nel 2005 non sentivo la necessità di passajgre dalle I&CT alle KMT 5 anni ....

Dom. 3 Gli scenari Continuo il processo di assestamento ed evoluzione per i prossimi 10-20 ... −mettere al centro la cultura delle KMT ed il superamento consapevole dell'effetto Orwell .. e gestione evoluta −più cultura 3m per tutti Primo Assioma ... Impossibile non ... −i miei Assiomi in sintesi per le dinamiche dei nuovi spazi di azione organizzativa

Dom. 4 La Metodologia La Pagmatica del KM da affiancare alle analisi semantiche ecc. ..... lancio del Gruppo con Missikoff, Lamborghini, ecc...

Dom. 5 Le Smart cities IL progetto SmartCities di PKM360


vecchia versione Premessa per il gruppo di Interviste “Società e SmartCities” ????? SmartCities Design & management !!!! e le sue interviste a 360° .......

Knowledge Management (KM), Knowledge Society, Knowledge Based Organization (KBO), Knowledge Worker (KW), Knowledge Cities, Knowledge Citizen, Knowledge Management reengineering (KMreengineering), ecc., sono tutti nuovi concetti, oggi alla ribalta in letteratura, che hanno a denominatore comune le Knowledge Management Technologies (KMT) o meglio ancora quella particolare relazione “man-machine-man” che può essere considerata la “unità relazionale minima di analisi” delle dinamiche differenziali, rispetto al passato, della emergente “Società della conoscenza ad alto tasso di KMT” e dei suoi “Ecosistemi sociali di KM con storia”. Una “relazione ibrida” inevitabile (I Assioma del KM) e capace di trasformare le tecnologie di gestione della conoscenza da semplici “strumenti”, ad “ambienti di sviluppo interattivi”, a “culture di KM” evolute in grado di in-formare i processi della emergente “Società della conoscenza ad alto tasso di KMT”. Una relazione che tuttavia presenta ancora grossi problemi di accettazione e che si trascina dal passato forti resistenze, stereotipi, tabù, ecc, e non ha ancora una definito una cultura evoluta di KM per andare, ad esempio, oltre il “fattore Orwell, un aspetto sempre presente e da gestire quando si opera a livello dei processi del KM sociale e delle città (SmartCities). :: tutti i termini in corsivo sono definiti nel “Glossario KM” messo a disposizione

PKM360 ha affrontato questi temi fin dalla sua nascita e la metafora del 360, ad esempio, è stata introdotta proprio per allargare gli effetti del KM fuori dalle organizzazioni e per abbracciare a tutto campo anche gli ambiti della “vita quotidiana”; una estensione a 360° con effetti di sistema importantissimi su tutti gli stakeholder in un qualche modo coinvolti negli ecosistemidi KM con storia in gioco e che aprono appunto agli scenari di sviluppo della Società della conoscenza. Queste interviste, nell'ottica transdisciplinare, sistemica e multipurpose di PKM, affrontano il problema coinvolgendo esperti di diversi domini di conoscenza ed ambiti applicativi. L'obiettivo è quello di definire una sorta ...... modello generale del KM e più in particolare incominciare a testare il Moldello della pragmatica del KM” che è proposto proprio per gestire l'analisi e l'assessmente della complessità dei processi in oggetto.

(CAR)

--------In generale, le KMT (Knowledge Management Technologies) sono tecnologie oramai indispensabili per gestire processi di Knowledge Management (KM) individuali, di gruppo ed organizzativi evoluti, ma un “KM evoluto”, per gestire la complessità dei processi della emergente Società della conoscenza ad alto tasso di KMT, si raggiunge solo andando oltre le KMT e costruendo una cultura di gestione della relazione man-machine-man (3m) capace di andare al di là del "tabù sulle tecnologie" ed anche oltre l'"effetto Orwell"; un effetto sempre in agguato quando si affronta il tema delle KMT in ambito sociale. Obiettivo di questo gruppo di interviste è quello di affrontare consapevolmente ed in linea con gli obiettivi transdisciplinari, sistemici e multipurpose di PKM360, le potenzialità ed i limiti delle KMT, le modalità, gli atteggiamenti, le dinamiche e le culture di utilizzo delle KMT nella progettazione dei servizi della emergente "Società della conoscenza. Una attenzione particolare allo sviluppo di un approccio alla progettazione ed alla evidenziazione dei nuovi stili di “citizenship” per gli individui (Knowledge Citizen), i gruppi e le organizzazioni (Corporate citizenship) emergenti nelle città. (Il caso SmartCities: Verso la Società della conoscenza). In questa prospettiva, nelle interviste una attenzione particolare è riservata al caso delle "SmartCities", un "ecosistema sociale di KM con storia" oggi alla ribalta per le sue potenzialità ed alla progettazione e presenza in ambiente SmartCities (SmartCities Design). Le Interviste che seguono affrontano il tema, in linea con gli obiettivi transdisciplinari, sistemici e multipurpose di PKM360, coinvolgento esperti di diversi domini di conoscenza ed ambiti applicativi che trovano in "ambiente SmartCities" una interessante area applicativa ad elevata integrazione sinergica (CAR)

Dom.1 “Continuità e discontinuità nei processi di KM (Knowledge Management) sociale: gli effetti della diffusione e della naturalizzazione delle KMT (Knowledge Management Technologies)


A mio avviso la discontinuità più importante dell'impatto delle KMT (Knowledge Management Technologies) sui processi di KM (Knowledge Management) sociali, riguarda “l'ingresso delle KMT nella vita quotidiana”. Questo ha comportato la nascita della nuova figura dei Knowledge citizen che non solo si affianca a quella più conosciuta dei Knowledge worker delle organizzazioni, ma è in grado di riorganizzare le dinamiche della stessa “presenza sociale” di tutti noi ad un livello più astratto e di superiore complessità. Quello di una maggiore integrazione ecosistemica tra i processi di KM pubbliciprivati, individuali-di gruppo ed organizzativi che integrano quelli della vita quotidiana e del mondo del lavoro. Questo processo sta aprendo: a nuovi spazi di azione organizzativa di maggiore complessità-incertezza ed anche a nuovi modelli e tipologie di citizenship che in-formeranno la emergente “Società della conoscenza ad alto tasso di KMT”. Per interpretare questi fenomeni ci piace utilizzare il concetto di “Ecosistema sociale di KM con storia” e considerare la Società come il luogo di incontro/scontro tra differenti ecosistemi sociali di KM. Questo consente una traslazione sul piano più astratto degli spazi-tempi del KM che consente: di andare al di là degli stessi contenuti in gioco, di meglio interpretare e comparare i processi sociali concretamente in atto nella vita quotidiana. Ad esempio quelli che riguardano la interdipendenza tra gli ecosistemi: del lavoro, del tempo libero, della cura della salute, della formazione, della mobilità, della sicurezza, della tutela dell'ambiente, del consumo energetico, ecc. che vedono contemporaneamente all'opera ed incluso in un'ottica di multiappartemenza ogni Knowledge citizen ed i suoi integati processi di KM ad alto tasso di KMT. E' questa una visione globale che ci permetterà poi, anche a livello metodologico, di meglio gestire “il fattore Orwell”, ovvero quelle paure e timori per le macchine e le tecnologie inevitabilmente presenti quando si affrontatono temi relativi alla diffusione delle tecnologie di gestione ndella conoscenza in ambito sociale. Timori che potranno essere afforntati senza negarli, mettondoli in primo piano e puntando sullo sviluppo di una cultura di KM di tipo evoluto ed in linea con i fenomeni emergenti nella Società della conoscenza ad alto tasso di KMT.. L'ingresso delle KMT nella vita quotidiana è certo molto recente, non ancora completamente consolidato come diffusione e soprattutto naturalizzazione, ma sta provocando trasformazioni globali di sistema su tutti i processi del KM sociale soprattutto per gli effetti di “multiple empowerment” tra gli attori sociali dimamicamente in gioco, che presenta la potenzialità di disequilibrare modalità relazionali e sociali fortemente consolidate. Ad esempio stiamo già assistendo da tempo alla messa in discussione di equilbri storici nelle relazioni tra: capo-dipendente, consulente-cliente, genitorifigli, docenti-studenti, ecc., ecc.. per effetto della diffusione di informazioni e conoscenza a tutti i livelli e con modalità meno gerarchiche rispetto al passato

si veda anche: Tecnologie di gestione della conoscenza e Società della Conoscenza - Carlo Antonio Ricci , 2005 Vita e Pensiero,2005, Milano - I Processi di generazione delle conoscenza nei contesti organizzativi e di lavoro

Le dinamiche del Knowledge Management come motore dell'innovazione. - C.A. Ricci, S. Trifone Verso la società della conoscenza ad alto tasso di KMT , F. Angeli Milano. 2009

Dom. 2 “ I driver che sostengono i processi di KM in atto” Evoluzione delle tecnologie di gestione della conoscenza (KMT) ed evoluzione delle culture di KM sono i due driver fondamantale del processo in atto. Indubbiamente la evoluzione accelerata delle tecnologie di gestione della conoscenza (vedi Tab. 1 ) è un motore di


grandi trasformazioni quali-quantitative che si alimenta ed è alimentato in modo circolare dalla evoluzione culturale di base di KM (aumento di scolarizzazione diffuso, ecc. ). Una evoluzione complessa che tuttavia non ha ancora elaborato una cultura adeguata alla gestione della complessità dei nuovi fenomeni emergenti, che richiedono un salto di qualità che tenga conto dell'evoluzione delle KMT (dalle tecnologie paper & pencil &face to face, alle IT, alle I&CT ed oggi le KMT). L'ipotesi è che esista una discontinuità di processo .....

La evoluzione dell'informatica: dall'IT, alla I&CT ed alle KMT Tab. 1 Evoluzione temporale Le dimensioni

Le tecnologie di KM

- La società

- La complessità

- Le teorie

- Le azioni

Fase pre informatica

Prima fase informatica

Le tecnologie classiche paper &pencil & face to face

Le tecnologie IT Information Technologies

Seconda fase informatica Le tecnologie I&CT Information & Communication Technologies

Società classica carenza di informazioni

Società della informazione abbondanza di informazioni

Società della comunicazione abbondanza di comunicazioni

Complessità classica di base (KM0)

KM0 +/- Δ ComplexIT variazioni quantitative (KM1)

Teorie organizzative classiche fase pre informatica

Teorie della informazione Prima fase informatica

KM1 +/- Δ ComplexI&CT variazioni qualitative (KM2) Teorie della comunicazione Seconda fase informatica empowerment sulle comunicazioni

empowerment sulle informazioni

Terza fase informatica Le tecnologie KMT Knowledge Management Technologies

Società della conoscenza abbondanza di conoscenza

KM2 +/- Δ ComplexKMT trasformazioni culturali (EcoKM)

Teorie della gestione conoscenza ecosistemi sociali di KM empowerment su "quali giochi giocare"

Una rappresentazione che evidenzia la relazione tra tecnologie, società, complessità e teorie sul KM che pone la complessità di una interdipendenza da gestire con una forte attenzione alla metodologia, alla esplicitazione e consapevolezza degli strumenti di analisi. "Non esiste niente di più pratico di una buona teoria" Kurt Lewin

L'errore più frequente è cercare di gestire la complessità dei nuovi processi emergenticon una cultura del passato non sufficientemente evoluta per includere le nuove dinamiche. Dalla ottimizzazione del passato alla invenzione del futuro ..... Obiettivi di PKM360 e pericoli del “Ingenuo eclettismo metodologico2

Dom. 3 “ Gli scenari Il trend attuale di sviluppo certo continuerà per i prossimi 10-20 anni e contribuirà alla sua stessa evoluzione qualitativa e quantitativa ... Potrà essere utile differenziare gli effetti ed i trend a seconda delle diverse dimensioni coinvolte nei processi di KM: cognitive, emotive, relazionali, organizzative, sociali e culturali (sviluppare con una immagine) Modello di analisi pragmatica del KM .....


Modello delle tipologie di KM IGzero .........................................................IG extreme

Dom. 4 “ La metodologia al centro Grande importanza della metodologia e della sua esplicitazione per realizzare una cultura di KM evoluta oltre la replicazione dei metodi del passato e le eclettiche ingenuità metodologiche EcoKMDesing & SmartCities Design Le due ricerche: −Corporate citizenship per le organizzazioni nella Società della conoscenza −SmartCities Design come laboratorio di sperimentazione sul campo

Dom. 5 “ La progettazione in ambiente SmartCities Lo spazio di spermentazione per affrontare in modo cognitivamante accessibile, la complessità ecosistemica dentro uno spazio-tempo cognitivamente ed emotivamente importante, in particolare in europa ed Italia, e dove gestire processi sinergici a livello ecosistemico ....!!!


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