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Basket Playoff Serie A - E’ una finale che promette spettacolo quella tra Acea Roma e Montepaschi Siena: le due squadre, storiche rivali nel mondo della pallacanestro, si ritrovano faccia a faccia nella serie che assegnerà il titolo di campione della Lega Basket A 2012/13. Sono due azzurri i leader delle compagini che si sfidano questa sera al PalaTiziano: Gigi Datome guida l’Acea Roma e il suo calo è coinciso con due sconfitte di fila in semifinale contro Cantù, ma quando è tornato sui suoi livelli (soprattutto in difesa), i giallorossi hanno ritrovato lo smalto giusto per strappare gara-7 ai canturini e qualificarsi per la finale; Siena, invece, si affida all’italostatunitense Daniel Hackett, decisivo in tutte e quattordici le partite disputate dalla Montepaschi in post-season.

Gani Lawal, centro dell’Acea Roma. (Photo: Giuseppe Celeste/Image Sport)

Acea Roma vs Montepaschi Siena Entrambe le squadre hanno dovuto disputare gara-7 per eliminare le rispettive avversarie in semifinale: Siena ha avuto la meglio sulla capolista (in regular season) Varese, Roma ha dovuto scardinare la resistenza di Cantù. Gli ospiti hanno l’opportunità di conquistare il settimo Scudetto consecutivo, ma, per la prima volta, dal 2006, giocano la finale senza il favore del fattore campo. Roma, classificatasi al terzo posto delle trenta partite di stagione regolare, conterà sullo strepitoso appoggio del pubblico del PalaTiziano e confida nel buon momento di forma del centro Gani Lawal, 13 punti e 7 rimbalzi di media nei playoff in corso.

Il Pronostico – Per l’Acea Roma è la prima finale dopo cinque anni e i giallorossi inseguono un titolo che manca nella Capitale dal lontano 1982. La squadra di coach Calvani ha già dimostrato qualche difficoltà nelle due gare-1 disputate contro Reggio Emilia e Cantù: Siena potrebbe approfittarne per ribaltare il fattore campo e noi giochiamo la vittoria esterna (2 Testa a Testa).


Qualificazioni Mondiali 2014 - Vidal e Vargas regalano la vittoria al Cile, ArgentinaColombia regala più tensione che spettacolo, la Bolivia agguanta il pareggio allo scadere e il Perù doma l’Ecuador con il goal di Claudio Pizarro. Il punto sulle partite disputate nella notte valide per il gruppo CONMEBOL di qualificazione ai Mondiali 2014: le prime quattro classificate accedono direttamente, la quinta disputerà uno spareggio contro una nazionale asiatica.

Arturo Vidal, a segno nella vittoria del Cile. (Photo: Reuters)

Paraguay 1-2 Cile Al “Defensores del Chaco” di Asuncion, il Cile conquista un’importante vittoria esterna, che permette alla nazionale allenata da Sampaoli di allungare sul Venezuela, bloccato sul pareggio in Bolivia. La rappresentativa cilena ringrazia Edu Vargas e Arturo Vidal, autori dei due goal a cavallo dell’intervallo, e vede avvicinarsi la qualificazione ai prossimi Mondiali nonostante la grande discontinuità di risultati dimostrata nel gruppo CONMEBOL (6 vittorie, 0 pareggi, 6 sconfitte). A nulla è servita la marcatura di Roque Santa Cruz, attaccante del Malaga, nel finale di partita. Il Cile ha in calendario un match (sulla carta) abbordabile: Mercoledì ospiterà la Bolivia presso lo “Estadio Nacional Pradanos” di Santiago de Chile. Bolivia 1-1 Venezuela E’ sempre un’impresa fare risultato a La Paz, a oltre 3mila metri sul livello del mare: il Venezuela (senza Rondon, in panchina per un problema fisico), dopo due vittorie conquistate nelle ultime due trasferte in Bolivia, riesce a strappare un pareggio che serve a poco. La contemporanea vittoria del Cile allontana il quarto posto e il Perù, battendo l’Ecuador, accorcia le distanze e ora si trova a soli due punti dal quinto posto occupato dal Venezuela, che consente di disputare uno spareggio per la qualificazione ai prossimi Mondiali contro una nazionale asiatica. Il goal di Arango aveva dato l’illusione della vittoria al Venezuela, ma Campos ha pareggiato i conti a quattro minuti dal termine, per il definitivo 1-1.


Perù 1-0 Ecuador La nazionale peruviana conquista la sua quarta vittoria nelle ultime cinque partite grazie al goal in apertura di Claudio Pizarro, che resterà l’unica emozione di una partita scialba, giocata maggiormente a centrocampo. All’Ecuador non sono bastati gli spunti di Antonio Valencia, esterno del Manchester United, e l’ingresso di Felipe Caicedo (ex Manchester City) nella ripresa per portare il risultato in parità: la squadra allenata da Rueda conserva il terzo posto nel gruppo CONMEBOL e il prossimo 11 Giugno dovrà vedersela con l’Argentina (ore 23:00 italiane). Argentina 0-0 Colombia Il big match della notte, disputato al “Monumental” di Buenos Aires, finisce con un pareggio a reti inviolate tra la prime classificate del gruppo. La partita è nervosa e lo testimoniano i sette cartellini gialli che l’arbitro Escalante ha dovuto utilizzare per non perdere il controllo della situazione; oltre alla raffica di ammonizioni, sono arrivate anche due espulsioni: in seguito a un duro intervento di Higuain sul portiere avversario Ospina, Zapata reagisce con veemenza e si scatena un mini-rissa che finisce con il cartellino rosso per il difensore del Milan e l’attaccante del Real Madrid corteggiato dalla Juventus. Neanche Lionel Messi, subentrato nella ripresa, è riuscito a sbloccare il risultato e i due coach, Sabella e Pekerman, si sono dovuti accontentare di un punto a testa: Argentina e Colombia non perdono posizioni in classifica e la loro qualificazione ai Mondiali brasiliani del 2014 non è in bilico. Classifica: Argentina 25 punti; Colombia*, Ecuador* 20; Cile 18; Venezuela 16; Perù* 14; Uruguay* 13; Bolivia 10; Paraguay 8. *una partita in meno Prossimo turno: Colombia-Perù (11/6, 22:30); Ecuador-Argentina (11/6, 23:00); Venezuela-Uruguay (12/6, 2:00); Cile-Bolivia (12/6, 2:30).


Inghilterra-Irlanda – Prima le finali dei playoff delle serie minori (l’ultima delle quali è andata in scena Lunedì e ha visto la promozione del Crystal Palace in Premier League), ora la nazionale dei Three Lions: Wembley non si ferma mai ed è pronto ad ospitare un’altra sfida che promette spettacolo. Inghilterra e Irlanda si sfidano per la prima volta dalla partita del 1995 a Lansdowne Road, non passata alla storia per i suoi contenuti sportivi: in quell’occasione, i tifosi della nazionale inglese causarono gravi disordini all’interno e all’esterno dello stadio e il match venne interrotto prima dell’intervallo. A placare gli animi ci prova anche Roy Hodgson (foto), commissario tecnico dell’Inghilterra:”Chiedo ai nostri fan di rispettare i supporter avversari e di accogliere loro nel miglior modo possibile: domani sera (oggi, ndr) sarà l’occasione per vedere del bel calcio e spero che tutti possano godersi lo spettacolo”. Qui Inghilterra: probabile esordio per Sturridge. Hodgson ha annunciato che sarà Ashley Cole, terzino sinistro del Chelsea, ad indossare la fascia capitano della nazionale per l’occasione e ha confermato che Daniel Sturridge, attaccante del Liverpool, potrebbe fare il suo esordio da titolare, sostituendo Wellbeck, alle prese con un problema al ginocchio. L’Inghilterra dovrà fare a meno di Andy Carroll, che ha lasciato il ritiro per un infortunio al tallone d’Achille, e del terzino Kyle Walker. Il tridente offensivo, una volta sciolto il ballottaggio Carroll-Wellbeck, sarà completato da Rooney e Walcott; Cahill e Jones potrebbero far coppia in mezzo alla difesa, con Cole e Johnson ad agire da terzini. Qui Irlanda: formazione già annunciata. Giovanni Trapattoni, ct dell’Irlanda, ha annunciato la formazione titolare per il match contro l’Inghilterra in conferenza stampa: il capitano Keane e Long faranno coppia in attacco, i rifornimenti arriveranno dalle ali McGeady (Spartak Mosca) e Walters (Stoke City); Forde tra i pali e la coppia O’Shea-St Ledger a guidare la difesa completata da Coleman e Kelly. L’ex allenatore di Juventus e Inter affronta l’Inghilterra in un momento in cui l’infermeria è piuttosto trafficata: out per infortunio, infatti, Wilson, Doyle, Pilkington e Green. Keane è presente grazie ad un permesso speciale concessogli dal suo club, i Los Angeles Galaxy: l’attaccante è arrivato a Londra solo nella mattinata di Martedì. Segui @Teladoiolamerica su Twitter e interagisci con la redazione! Probabili Formazioni Inghilterra-Irlanda


Inghilterra (4-3-3): Hart; Johnson, Cahill, Jones, Cole; Milner, Carrick, Lampard; Walcott, Rooney, Sturridge. CT Roy Hodgson Irlanda (4-4-2): Forde; Coleman, O’Shea, St Ledger, Kelly; Walters, McCarthy, Whelan, McGeady; Keane, Long. CT Giovanni Trapattoni

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