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ANNO II N.43 del 29 novembre 2020


Consiglio Comunale: che tristezza

Triste convocazione del Consiglio Comunale nella Sala Pollio del Centro Congressi. Ordine del giorno la nomina dei componenti il nuovo Ufficio e cioè la Commissione Locale per il Paesaggio. Finalmente si avvia a conclusione il processo di formazione per l’attività dell’Ufficio Tecnico, settore Edilizia Privata e Pubblica. La neo formata Commissione sostituisce la vecchia Commissione Edilizia Integrata e nel fare gli auguri ai cinque nominati, formulo garbato sollecito affinché la Commissione si metta subito al lavoro. La convocazione è competenza del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, ma spetta al nuovo Organo l’esame delle pratiche con i relativi pareri per consentire il rilascio dei titoli abilitativi quando è richiesto. La seduta di Consiglio Comunale che ha abilitato la nuova Commissione si è tenuta nella Sala Pollio del Centro Congressi senza pubblico, in un clima di assoluta mestizia. A ravvivare l’ambiente ci ha pensato il Vicesindaco, che aveva imposto l’inserimento all’ordine del giorno del progetto per l’intervento sulla strada per Anacapri al fine di allargare la sede stradale. Peccato che il Vicesindaco non abbia rispettato i termini per l’aggiunzione di un nuovo argomento all’o.d.g. e soprattutto non abbia rispettato i termini per la disponibilità del fascicolo ai Consiglieri. Capisco l’indifferenza dei Consiglieri Comunali, volti più a giocare con i telefonini che non

seguire e trattare gli argomenti in discussione. Ancora una volta l’arroganza e la prepotenza non hanno trovato spazio e il Sindaco si è trovato a gestire il problema creato dal suo Vice. Maggioranza quindi e Segretaria hanno dovuto prendere atto dei rilievi sollevati in particolare dal Capogruppo di Capri Vera, Roberto Bozzaotre, e da Costantino sul mancato rispetto dei termini per l’aggiunzione di un argomento all’o.d.g. e sul ritardo del fascicolo a disposizione dei Consiglieri di Minoranza (quelli di Maggioranza dimostravano di non avere alcun interesse). Ancora una volta figuraccia per una Amministrazione incapace di gestire correttamente il governo del Consiglio Comunale. Da tempo immemorabile la pratica per l’intervento ai Due Golfi per la strada per Anacapri e quella per Marina Grande giaceva nei cassetti dell’Ufficio Tecnico, ma solo ora il Vicesindaco se ne ricorda e corre a chiederne l’esame e il voto in Consiglio Comunale, senza considerare di essere fuori tempo massimo e a tempo scaduto per permettere ai Consiglieri Comunali di Opposizione l’esame del fascicolo che, peraltro, risulta particolarmente voluminoso con pagine di calcoli e formule matematiche di difficile comprensione. Agli amministratori non si chiede di essere competenti in diritti amministrativi, ma non credo che si debba ritornare agli anni ’60 quando i Consiglieri Comunali dovevano sottoporsi alla prova di

calligrafia davanti al Segretario Comunale. Si chiedeva ai neo Consiglieri di dimostrare di saper leggere e scrivere. So quello che volete dire: perché non riproporre l’esame di alfabetismo? Per alcuni amministratori sarebbe non solo opportuno ma semplicemente necessario. Per rimediare ai danni provocati dai ritardi e dagli inciampi sono state necessarie ben quattro sedute di Consiglio Comunale per discutere un solo argomento da trattare e deliberare. Mi chiedo quante pratiche di lavori pubblici stanno sugli scaffali ad ammuffire. Il problema è che il ritardo nel gestire le pratiche si accompagna ad una ormai accettata incompetenza. I nostri tredici lettori penseranno che a costoro il giusto castigo verrà dalle urne della prossima campagna elettorale. Mi dispiace, ma non è così: i Capresi sono disposti ad accettare ritardi, rinvii, fermi amministrativi e quant’altro possa interessare i lavori pubblici a condizione che venga sostituita la lampadina davanti casa, che venga accolto il reclamo contro una multa o ancora la promessa di un posto barca. Non illudiamoci e non illudetevi, chi vuole o vorrà fare politica a Capri dovrà imparare a fare tutti quelli atti ritenuti condannabili da parte dei benpensanti. La licenza elementare è sufficiente per diventare Consiglieri Comunali, ma occorre la laurea per acquisire consensi e voti in cambio di favori.


Il Consiglio Comunale ha eletto i membri della Commissione Locale per il Paesaggio

Il Consiglio Comunale di Capri, nella seduta di giovedì scorso (nelle foto) svoltasi straordinariamente alla Sala Pollio del Centro Polivalente, ha eletto i componenti della nuova Commissione Locale per il Paesaggio. Si tratta di: architetto Alfonso Tizzano, geometra Genny Della Rocca, geometra Giovanni Margiotti, architetto Massimo Esposito e ingegner Giuseppe Aprea.

Compiti e funzioni della Commissione

La Commissione Locale per il Paesaggio, come si legge nel Regolamento approvato nella precedente seduta del Consiglio Comunale, rappresenta la struttura in grado di assicurare un adeguato

livello di competenze tecnico scientifiche, nonché di garantire la necessaria differenziazione tra l'attività di tutela paesaggistica e l'esercizio delle funzioni amministrative in materia urbanistico edilizia, così come prescritto dal comma 6 dell'articolo 146 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42/2004 "Codice dei beni culturali e del paesaggio". Alla Commissione è attribuito il compito di esprimere parere obbligatorio nell'ambito della procedura di autorizzazione paesaggistica svolta ai sensi del comma 3 dell’articolo 148 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n.42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio", nel rispetto della funzione di subdelega assegnata al Comune dai provvedimenti normativi regionali (L.R. 10/82 e L.R. 16/04) e le

istanze di rinnovo delle autorizzazioni scadute da rinnovarsi ai sensi del DPR n. 31/2017. Alla Commissione possono essere altresì attribuiti compiti di consulenza su tutte le questioni che l’Amministrazione comunale riterrà opportuno sottoporle per lo specifico fine di salvaguardia dei valori ambientali, paesistici, architettonici e monumentali. Con riferimento all’esercizio della propria competenza tecnico-scientifica, i pareri espressi possono riguardare esclusivamente le valutazioni in ordine alla tutela paesaggistica, con esplicita esclusione delle valutazioni di carattere urbanistico edilizio. La Commissione esprime i propri pareri prestando particolare attenzione alla coerenza dell'intervento in progetto con i principi, gli indirizzi, le norme ed i vincoli degli strumenti paesaggistici e/o a valenza paesaggistica vigenti, nell'ottica della tutela complessiva, valutando gli interventi proposti in relazione alla compatibilità con i valori paesaggistici riconosciuti e la congruità con i criteri di gestione del bene, se esistenti. La Commissione è composta dal Presidente, nella persona del Responsabile della funzione Paesaggistica specificamente nominato, nonché dai cinque membri nominati dal Consiglio Comunale. Presenzia, senza diritto di voto, ai lavori della CLP, in qualità di relatore, il tecnico dipendente comunale che abbia curato l’istruttoria del provvedimento, dell’atto o del progetto in esame, ove tale funzione istruttoria non venga svolta dal Responsabile della funzione Paesaggistica. 3


Il puntaspilli

Pubblichiamo in questa pagina lettere, richieste, denunce e segnalazioni (sia inviateci direttamente che attraverso i social network) relative a proposte, idee, disservizi quotidiani, problemi piccoli e grandi. Facciamo da “puntaspilli” nei confronti dell’Amministrazione, degli enti e delle società di servizi. Potete scriverci una mail all’indirizzo redazione@caprinews.it oppure redazione@mediacapri.it indicando nell’oggetto “Il puntaspilli”. Gli autori delle missive e delle segnalazioni, anche se pubblicate anonimamente o con pseudonimi, si assumono la totale responsabilità del contenuto delle stesse.

Il Comune di Capri proiettato nel futuro: errore nella data, atti a rischio

A molti, consultando l’Albo Pretorio on line del Comune, non sarà sfuggito di leggere sul frontespizio delle Determinazioni adottate dai responsabili dei diversi settori comunali, dal 02 novembre 2020 sino ad oggi, la dizione “RICHIAMATA la Delibera di Consiglio Comunale n. 31 del 29 novembre 2020, con la quale è stato approvato il Bilancio Avete capito bene: negli atti si fa Pluriennale 2020/2022”. riferimento a una Delibera approvata il 29 novembre, ma forse ci si riferiva ad altra data visto che il 29 ancora non è arrivato? E’ evidente che si tratta di un mero errore di impostazione del programma informatico dei provvedimenti in parola, ma è altrettanto evidente che sarebbe opportuno rimediare all’errore per evitare qualsiasi rischio di validità

dei diversi atti adottati e da adottare dai Responsabili di Settore. E’ noto che l’Amministrazione si è affidata, già da tempo, ai software di una società di livello nazionale per la gestione dei programmi informatici del Comune. Richiedere alla stessa la immediata correzione del marchiano ed evidente errore non sarà difficile. L’importante e comunicarglielo. L’osservatore caprese

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Dov’eravamo rimasti?

Silenziose proiezioni

Difficile immaginare un giorno simile, ma devo ammetterlo, ultimamente ho sentito nostalgia. Nostalgia di cose assurde, a volte tragicomiche, questioni che un anno fa come minimo avrebbero fatto venire l’orticaria perfino a Gandhi e che invece adesso assumono contorni che appaiono, mi sento male anche al solo pensiero, quasi interessanti. Ma tutto ciò deriva da una convinzione: il dialogo - persino qualora l’interlocutore fosse Ciro Lembo - è sempre meglio del silenzio. Perché possono nascere discussioni, liti, battibecchi, simpatici attacchi da palchi e palchettini, si possono alimentare vox populi e inciuci da bar, ma almeno qualcosa accade. E qualcosa annoia sempre meno della calma piatta, della pace apparente, della polvere sotto al tappeto e così via. Il “volemose bene”, a parte non essere credibile (nonostante le perfomance davvero impeccabili di qualcuno), non porta molto lontano in termine di obiettivi e anzi, se riesce a portare distanza, è proprio con le persone che ne sono fuori. C'è una legge non scritta che recita più o meno così: interessa di più vedere due litigare, piuttosto che fare pace. Ma, se fosse per il Sindaco di tutti, probabilmente si arriverebbe al quieto vivere persino tra le due Coree, figuriamoci se non si arriva a quello del Comune di Capri. E così nada, tranquillità. A causa del Covid non abbiamo nemmeno un Winter Festival da commentare, un qualche carosello di eventi studiato ad hoc in 3 giorni, qualche uscita fuori posto di un Vicesindaco a caso. Anche nell’ultimo Consiglio Comunale, tutti sembrano aver perso un po’ di smalto, forse anche compli-

ci i mesi difficili di cui quest’anno è stato farcito. Gli screzi che tempo fa ci avrebbero regalato qualche querelle da raccontare giusto per mantenere viva la fiamma, oggi passano di soppiatto, subito superati dal voler andare avanti, dal non voler perdersi in inutili chiacchiere. Eppure il rischio di voler perdersi i dettagli, ci fa perdere di vista anche tutto il quadro d’insieme. Volendo quindi contestualizzarlo ai giorni nostri: non è la discussione persa, evitata o deviata in sé il problema, è tutto ciò che vi gravita attorno, tutto ciò che essa rappresenta e tutto ciò che, soprattutto, le somiglia. La cosa più angosciante è che tutto questo porti a quell’atteggiamento degradante e distruttivo, in particolare per la vita pubblica, che è l’abitudine. Davanti alle ingiustizie, alle clamorose sconfitte, alle promesse mancate, non può esserci sentimento più ingiusto dell’abitudine nell’accettarlo. Della mancanza di passione – dal dal latino passio -onis, der. di passus, part. pass. di pati “patire, soffrire” – che ci spinge a contrastare certe situazioni, a lottare affinché certe dinamiche cambino e cambino, soprattutto, in un dato modo. Il punto è questo: l’umore, ai giorni nostri, dovrebbe essere particolarmente infuriato. Per un elenco di vicissitudini veramente molto, molto lungo. Partendo dall’ex istituto alberghiero di Marina Grande che doveva, addirittura, diventare una clinica, arrivando al Centro Congressi di cui ormai si è persa perfino memoria. E nel mezzo si passerebbe per tante altre questioni.

Materiale di cui parlare ce ne sarebbe. E poi ci sarebbero miriadi di questioni trasversali. Ad esempio, un anno fa inauguravamo il Capri Winter Wawe – per il quale un finanziamento non indifferente è stato elargito – quest’anno, la pandemia ovviamente non ha permesso di intavolare di nuovo un argomento simile, ma qualcuno avrebbe dovuto quanto meno, visti i fuochi pirotecnici dell’anno scorso, abbozzare un discorso a riguardo? Spiegare perché non si è fatto, se si rifarà, quali sono le intenzioni per il futuro e via discorrendo? Questo per prendere una iniziativa sospesa dal cilindro di cose sospese di cui è ben provvisto il Comune di Capri. Ma così tante altre. E qualcuno si espone a riguardo? Ne parla? Certo che no. Ma il silenzio crea davvero meno problemi della parola? Il silenzio ci assicura davvero che vada tutto bene? La sensazione è di star rivedendo un film, togliendoci addirittura l’audio. Nel cineforum della politica insomma, l’Amministrazione di Capri delude non solo per i personaggi e la trama (scontata), ma ad oggi addirittura per i dialoghi inesistenti o poco avvincenti. Che dire, riusciremo ad avere qualche colpo di scena, qualche espediente narrativo in grado di risollevare un po’ le sorti di questa monotona pellicola? Oppure bisogna davvero attendere lo scoccare dei cinque anni e vedercela tutta? Per il momento continuiamo ad assistere alle sue silenziose proiezioni, con un’amara consapevolezza: Ci stanno annoiando molto. Venere 5


Misure di contrasto alla povertà: indetto bando per l’erogazione di aiuti economici

L’Ambito Territoriale N34, comprendente i Comuni di Capri ed Anacapri, ai sensi del Regolamento per l’accesso al Servizio “Contributi economici in forma diretta ad integrazione del reddito - L.R. 11/2007, ha indetto un bando pubblico per l’erogazione dei contributi economici in forma diretta ad integrazione del reddito di natura ordinaria rientranti nelle misure di contrasto alla povertà. Destinatari sono tutte le persone, residenti nei Comuni di Capri e Anacapri, che si trovano a vivere una temporanea situazione di disagio socio-economico o d’emergenza e che non percepiscono altra forma di sussidio ovvero che vivono in condizioni di povertà ed emarginazione sociale, per i quali l’attivazione del servizio è di sostegno primario per l'integrazione sociale. Per poter usufruire del sussidio economico, il cittadino deve dimostrare di essere in possesso dei seguenti requisiti: residenza nell'Ambito Territoriale N34; assenza di reddito oppure, se esistente, il valore I.S.E.E., relativo al reddito del nucleo familiare e riferito all’anno precedente, non deve essere superiore ad € 18.000,00 (ai fini dell’accesso al servizio è, dunque, necessario presentare attestazione I.S.E.E.). I cittadini destinatari del bando devono far pervenire l'istanza allegata al bando, scaricabile dai siti web dei Comuni di Capri e Anacapri, corredata dalla documentazione richiesta, a mano oppure via mail agli indirizzi protocollo.comunedianacapri@pec.it o protocollo.cittadicapri@legalmail.it, entro e non oltre le ore 12:00 dell’11 dicembre.

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Contatti “stretti” con un positivo, come comportarsi? Le risposte in un grafico

Coronavirus, cosa devo fare se incontro un positivo? Tutte le risposte ai dubbi dell’emergenza in corso in questo specchietto. Che cosa deve intendersi per “contatto stretto” e cosa fare quando si viene a contatto con persone colpite dal coronavirus? Sono alcune delle domande che in molti si pongono. Il Ministero della Salute ha redatto un vademecum che, abbinato allo schema (pubblicato sotto) firmato dal Dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri, fornisce risposte a tanti interrogativi. Qual è la definizione di contatto stretto? Si parla di “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) quando una persona: vive nella stessa casa di un malato

di COVID-19; ha avuto un contatto fisico diretto con un malato (per esempio la stretta di mano); ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un malato (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati); ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un malato, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti; si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un malato in assenza di dispositivi di protezione individuale; è a contatto con un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta a un malato senza dispositivi di protezione

individuale; ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19 (sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto). Le autorità sanitarie competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso COVID-19: un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena con sorveglianza attiva di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.

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Trasporto pubblico: ridotte biglietterie e corse di Atc, nuovi tagli sulle vie del mare

Una settimana difficile per gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale gestito a Capri dall’Atc, iniziata con la riduzione delle corse decisa d’accordo con la Regione, proseguita con la chiusura anticipata delle biglietterie e continuata anche con uno sciopero degli autisti aderenti all’Usb (nella foto). I problemi nazionali e regionali che investono il comparto dei trasporti si sommano a quelli locali tanto per gli utenti quanto per il personale dell’Atc. Per non parlare delle vie del mare: nuovi tagli da questo finesettimana, soppressa l’ultima coppia di corse serali il sabato e la domenica sulla tratta SorrentoCapri e viceversa e cancellate la domenica corse veloci del mattino 6.50 da Capri e 8.05 da Napoli.

Da Capri e Sorrento l’Atex chiede le dimissioni di Arcuri

Da Capri e Sorrento si chiedono le dimissioni di Arcuri. Atex in rappresentanza del settore extralberghiero e dell'indotto turistico ha trasmesso una nota al premier Giuseppe Conte, chiedendo le dimissioni del commissario

Domenico Arcuri. "Siamo per prima cosa cittadini oltre che operatori turistici. Abbiamo ricordato al Premier le attuali mission affidate a Domenico Arcuri, in 14 punti. Un incredibile centro di potere cui sono state affidate via via compiti sempre più numerosi, impegnativi e diversi tra di loro, che richiederebbero specifiche

competenze. È incomprensibile affidargli anche il delicatissimo compito di commissario della emergenza sanitaria della pandemia. I risultati negativi sono davanti agli occhi di tutti. Non solo nei ritardi e nelle inadempienze ma soprattutto nel modo con cui Arcuri si esprime in ogni conferenza stampa, nelle quali sembra più essere un rappresentante politico che un commissario operativo. A nostro avviso tutti coloro che lavorano per proteggere interessi collettivi, dovrebbero chiedere al Governo le dimissioni di Domenico Arcuri. Fare troppe cose significa farle male. Speriamo che altre voci si uniscano alla nostra", afferma Sergio Fedele, Presidente Atex Campania.

La fotonotizia di Costantino

Giova ripetere le cose. I romani dicevano “repetita iuvant”, ma aggiungevano “variatio delectat”, “ma variare fa più piacere”. Riprendiamo questa famosa immagine per ricordare ancora una volta la gravità dei problemi dei collegamenti marittimi. E’ notizia di questi giorni la ulteriore diminuzione e soppressione di collegamenti marittimi sia con Napoli che con Sorrento. L’esplodere della pandemia ha fornito l’alibi per questa ulteriore limitazione al diritto di mobilità dei Capresi. Se a causa delle restrizioni il numero di passeggeri è ulteriormente calato, il problema è dello Stato o al massimo della Regione per “ristorare” le perdite nella gestione dei collegamenti. Mai questo problema dovrebbe essere scaricato sui Capresi.

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Bonus spesa percepiti senza averne diritto: la Finanza individua numerosi furbetti

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei controlli nei confronti dei percettori dei Bonus spesa Covid-19, ha scoperto che oltre 700 soggetti tra Napoli e provincia hanno ottenuto indebitamente il beneficio dichiarando di trovarsi in condizioni di difficoltà economica ovvero di indigenza tali da non consentire nemmeno il minimale approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità. È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari monitorati, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio o una pensione, anche per

cospicui importi, percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire. Nel complesso sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per oltre 250.000 euro e sono stati segnalati i trasgressori agli Enti Comunali, al fine di avviare il recupero delle somme indebitamente percepite. Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’a-

zione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, al fine di prevenire e reprimere, soprattutto in un periodo di crisi economica e sociale causata dall’emergenza sanitaria, le fattispecie di indebita percezione delle risorse pubbliche destinate alle famiglie realmente bisognose e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto. I controlli in questione contro i furbetti del Bonus spesa sono stati eseguiti a Napoli e in numerosi comuni della provincia, tra cui Capri, Ischia, Casoria, Casavatore, Portici e San Giorgio a Cremano.

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Violenza senza limiti sugli animali: gatto rinchiuso in un tombino salvato in extremis

Ancora una volta ci tocca raccogliere una segnalazione riguardo episodi di violenza sugli animali, in particolare sui gatti, che ci arriva da via Cesina, zona alta dell’isola già in passato nota per numerosi atti di questo tipo, alcuni dei quali letali. L’episodio in questione ha, però,

lasciato senza parole gli abitanti della zona, per il modo in cui è stata cagionata violenza: un bellissimo esemplare di gatto nero è stato rinchiuso in un tombino, e ritrovato per pura fortuna da un cittadino del posto che ha dovuto faticare non poco per trarlo in salvo. Il fatto risale a domenica

mattina, dove l’uomo attratto dal lamento del povero felino, ha potuto scorgerlo rannicchiato nel poco spazio disponibile sotto la strada coperto dalla pesante grata di ghisa. Fortuna ha voluto che non c’è stata pioggia, cosa che avrebbe sicuramente provocato la morte per annegamento, e che l’animale

fosse ancora abbastanza in forza per miagolare, probabilmente perchè l’atto era stato compiuto poche ore prima. Visto il peso della grata, probabile che ad agire non sia stata una sola persona, e lascia tutti perplessi la tipologia di azione, volontaria, di particolare crudeltà con cui si voleva far soffrire l’animale, che sarebbe morto se non fosse stato ritrovato. Blacky (nella foto), questo il suo nome, è tornato correre a caccia di prede, in buona salute, e con una generosa dose di fusa per chi lo ha salvato. ---------------E’ bene ricordare a tutti che il nostro ordinamento giuridico ha dato sempre maggiore rilievo agli animali, da affezione e non. Il codice penale non punisce in modo esclusivo soltanto l’uccisione ma anche il maltrattamento, perpetrato sotto ogni forma. L’articolo 544 bis del codice penale, rubricato “uccisione di animali”, recita: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. L’articolo 544 ter del codice penale, rubricato “maltrattamento di animali”, recita: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. Lo tengano bene presente coloro a cui passi per la mente di compiere altre deplorevoli e indegne azioni disumane come questa che abbiamo raccontato.

Un ricordo delle persone scomparse

A 54 anni è tornato alla Casa del Padre circondato dall’affetto dei suoi cari Maurizio Esposito, di Anacapri, uomo buono e generoso, amico di tutti. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Santa Sofia. Alla moglie, ai figli, ai genitori, ai suoceri e a tutti i parenti il cordoglio di Costantino e della redazione.

All’età di 55 anni è andato via Vittorio Fiorentino, detto Vallanzasca (nella foto). Un soprannome che a lui, persona dal cuore grande, non piaceva affatto e che anzi detestava profondamente. Una vita non facile e non fortunata la sua, fatta di vari problemi, difficoltà fisiche e dipendenze. Da anni trascorreva tutte le mattine su una panchina in Piazzetta, sotto la torre campanaria, per poi far rientro al pomeriggio a casa a Marina Piccola. Numerosi gli attestati e i messaggi di cordoglio alla notizia della scomparsa, insieme alla deposizione di alcuni fiori sulla panchina che adorava. Ai familiari giungano le condoglianze di Costantino Federico e della redazione.

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5 isole interconnesse contro l’insularità: “V. Gemito” di Anacapri guida il progetto

5 Isole connesse per superare l’insularità. Prende avvio ufficialmente il progetto Erasmus + “Small schools to make future citizens grow”, cod. prog. 20201—IT02-KA229-079017_1, promosso e coordinato dall’Istituto Comprensivo “V. Gemito” di Anacapri e che coinvolge 5 scuole isolane: Istituto Comprensivo “V. Gemito” - Isola di Capri – Italia; Istituto Comprensivo “ A. Rallo” – Isola di Favignana – Italia; Kärla Põhikool – Isola Saaremaa – Estonia; CEIP Pintor Manolo Millares – Isola Las Palmas – Spagna; École Primaire Publique Piton Isola de la Réunion - Francia. L’idea portante del progetto è quella di costruire una rete di relazioni didattiche per mettere in contatto luoghi e realtà distanti tra loro per potenziare le competenze e le conoscenze degli studenti, mediante l’uso di tecnologie digitali nella didattica quotidiana e di una didattica condivisa in un ambiente di apprendimento allargato. Il confronto con altre realtà e le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali, in grado di superare vincoli spaziali e temporali, permetteranno di formare una nuova generazione di europei creativi in grado di collaborare trasversalmente per affrontare le nuove sfide future. Con i finanziamenti ottenuti l’Istituto Comprensivo “V. Gemito”, che coordina il gruppo delle scuole partners, metterà in atto azioni per costruire una scuola aperta e ricca di opportunità di apprendimento, consapevole della propria identità territoriale che deve essere vissuta non come un peso, ma come

una risorsa strategica per il futuro: un futuro di vita e di lavoro da immaginare nel proprio territorio e non altrove.

Capri dice no alla violenza sulle donne

Per la giornata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne l’amministrazione della Città di Capri ha simbolicamente illuminato di rosso la Piazzetta apponendovi la “panchina rossa” che lo scorso anno fu inaugurata per l’occasione dalla sezione di Capri della Fidapa. Nella foto una rappresentanza della Fidapa intorno alla simbolica panchina per dire no alla violena sulle donne.

AD10S: l’omaggio di Capri a Maradona

La Piazzetta di Capri colorata d’azzurro per una sera in omaggio a Diego Armando Maradona, scomparso nei giorni scorsi a 60 anni. Illuminato di blu per alcune ore il luogo simbolo di Capri.

L’albero di Natale allestito in Piazzetta: un barlume di normalità

Un barlume di normalità in quelle che si annunciano come le festività natalizie più surreali degli ultimi decenni. L’allestimento degli addobbi, delle luminarie e dell’albero di Natale (ecologico) nella Piazzetta di Capri sembra rappresentare una speranza e un buon auspicio verso il ritorno alla vita di sempre. Ancora non è possibile sapere se in occasione delle festività di fine anno si potranno organizzare eventi e manifestazioni all’aperto; la cosa va in contrasto con il divieto di assembramenti e quindi appare davvero molto difficile visto che la pandemia sembra non dare tregua e i timidi miglioramenti degli ultimi giorni non possono far dormire sonni tranquilli. E allora, in attesa che tutto possa tornare alla normalità, accontentiamoci dei simboli del Natale, gli addobbi che presto si accenderanno e l’abete che già campeggia nella piazza di Capri in attesa di essere illuminato.

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Il ritrovamento della fede A cura dell’Associazione di varia umanità

Nella prima parte del Novecento, molti punti fermi dell’autentica cultura sono stati disintegrati e sostituiti con quelli delle ideologie le quali, alla luce dei loro, singolarmente valutavano la situazione esistente ed indicavano sensi ed orientamenti. Poi anche questi punti sono svaniti, lasciando solo quello capitalistico dell’utilitarismo individuale e collettivo, il quale ha determinato un quotidiano andare a vista, senza mete più alte. Tutto ciò è apparso sempre più evidente dall’inizio dell’epidemia globale che continua. Si parla e si scrive a più non posso su quello che potrebbe essere. Ma nulla viene da un’autentica cultura, che non c’è più. Di essa ci sono solo frammenti, i quali non riescono a costituire nessun punto fermo che possa determinare un’unitaria visione di vita, diversa da quella utilitaristica. Così il vivere quotidiano, più che mai, prosegue l’andare a vista, anche se a voce si richiedono nuovi sensi e nuovi orientamenti. Nel campo naturale il giorno continua ad alternarsi alla notte (anche se gli uomini ritengono di aver superato artificiosamente questa divisione con l’uso dell’energia elettrica). Nel campo sociale convivono contemporaneamente il bene ed il male o, se si vuole, l’amore, la fedeltà, la bontà la benevolenza e la malvagità, l’infedeltà, l’odio, l’invidia. Sarebbe un errore ritenere che il bene prevalga, così come sarebbe un errore ritenere che il male abbia

ormai tutto sottomesso. Bisogna saper distinguere, anche se è sempre più difficile, per il continuo susseguirsi di voci, di suoni, di immagini che tendono a nascondere sia il bene sia il male, quando non a confonderli. Se, nel silenzio, si sa scrutare nel proprio animo, ci si avvede che in esso ci sono inquietudini, timori, rimpianti, angosce, paure, ma ci sono anche contentezze e speranze. E ci si avvede inoltre che sul fondo ci sono nostalgie e malinconie, le quali non emergono perché rifiutate e compresse dal mondo artificiale nel quale siamo. Dove sono le antiche musiche e le antiche canzoni che esprimevano ed alimentavano nostalgie e malinconie, che contribuivano a rendere più vivente il vivere? Sono volutamente dimenticate, tralasciate. E quando qualcuna di esse viene eseguita le vengono tolte proprio quella nostalgia e quella malinconia che contengono, le quali, adattate al mondo attuale, sono trasformate in qualcosa di amorfo, che non ha vita. Intorno al 1970, Nicola Chiaromonte scrisse che quello in cui viveva non era un tempo di fede, né un tempo di incredulità, ma un tempo di malafede. Si viveva in un mondo artefatto, organizzato secondo le necessità della tecnica. Ciò che si doveva credere era stato già stabilito di forza. Tutto costringeva ad adattarsi ad esso, per motivi di utilità. Notava poi che, quando si accetta l’utilità come criterio, si accetta che la vita consistesse nella ricerca dell’utile e del possesso materiale, e che la questione del vero e del falso non ha altra importanza che teorica, vale a dire nulla.

Nei decenni successivi niente è cambiato, e niente sembra cambiato in questi mesi di epidemia globale. Tuttavia qualcosa di nuovo c’è. C’è che parecchi, presi dalla paura, hanno scoperto l’autentica situazione esistente nella quale, tra l’altro, per lo più, sono sempre più forzati e corrotti i modi della comunicazione. Ora se nonostante questa scoperta alcuni continuano a sperare che tutto ritorni ad essere com’era prima che l’epidemia scoppiasse, altri, almeno interiormente, sentono di doversi opporre alla malafede, e di ritrovare ed alimentare quella fede che costituisce il legame tra le coscienze, che può salvare se stessi e potrebbe salvare l’umanità. Raffaele Vacca

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535 - L'Informatore Popolare di Capri e Anacapri - 43/2020  

Numero 43 del 29 novembre 2020

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