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ANNO II N.38 del 25 ottobre 2020


Terna atto secondo

Ancora una volta dobbiamo parlare di Terna. Abbiamo sempre criticato ferocemente il comportamento di questa azienda che ha realizzato l’elettrodotto sottomarino, con lo spegnimento della centrale elettrica Sippic a Marina Grande, senza risarcire il danno al Comune di Capri che nuovamente elenco: 1) Risanamento del costone roccioso sovrastante l’impianto Terna e il Porto Turistico. 2) Restituzione al Porto Turistico dei suoli eccedenti quelli in cui è stata realizzata la stazione di arrivo dell’elettrodotto. 3) La demolizione e la rottamazione del vecchio dissalatore (il mitico caccaviello!) che festeggia i primi cinquant’anni senza però mai entrare in regolare esercizio. 4) L’indennizzo in denaro per compensare l’impianto destinato al trasporto di energia a Sorrento e alla penisola con il famoso anello. Diverse amministrazioni si sono succedute nel seguire la pratica a cominciare dagli anni ‘60 quando, per la soluzione dell’approvvigionamento idrico, si scontravano tre partiti e cioè: chi voleva le navi cisterna, chi preferiva una condotta sottomarina e infine chi voleva il dissalatore. Alla fine vinse l’opzione acquedotto sottomarino che venne infatti realizzato dalla società danese MKT. Questa soluzione ebbe il pregio di evitare altro sperpero di denaro pubblico per pagare le navi cisterna (chi ricorda il mitico

Flegetonte della Marina Militare?) o per finanziare la realizzazione del dissalatore che una legge speciale ne autorizzava la costruzione nell’isola di Capri evitando così la nazionalizzazione attraverso la costituenda ENEL della centrale elettrica Sippic. Il partito del dissalatore non riuscì a completare l’opera fornendo alla rete idrica locale i necessari ottomila metri cubi al giorno, mentre riuscì a salvare la Sippic dalla nazionalizzazione. La Regione si occupò poi della realizzazione dell’acquedotto sottomarino nelle due diverse realizzazioni che comunque hanno garantito e stanno garantendo il pieno soddisfacimento dell’approvvigionamento idrico dell’isola. Questo risultato non è merito di un solo politico o di un solo partito. Ci sono voluti trent’anni per risolvere il problema idrico a Capri coinvolgendo più amministrazioni, più consigli comunali, più giunte municipali e soprattutto più sindaci. Tutta questa rievocazione per chiarire che mettere il cappello su di un’opera, su di una realizzazione non è attribuibile ad un solo soggetto come tenta di fare Ciro Lembo per l’elettrodotto sottomarino realizzato da Terna. Sono almeno trent’anni che il progetto è stato politicamente sostenuto a livello comunale, regionale ma soprattutto nazionale. Terna ha lavorato su disposizione di vari Ministeri dallo Sviluppo Economico, al Ministero delle Infrastrutture e

dei Lavori Pubblici. La gestione dei rapporti con Terna è stata per la maggior parte tenuta dal Sindaco Gianni De Martino e dalla sua amministrazione, mentre il Sindaco Ciro Lembo aveva solo prodotto danni facendo assegnare i suoli del Porto Turistico a Terna in misura esagerata rispetto alle esigenze di costruzione della centrale di arrivo dell’elettrodotto sottomarino. Gravissimo poi il comportamento di Terna con la cerimonia di inaugurazione in cui i capresi e gli anacapresi sono rimasti esclusi, a dimostrazione del comportamento arrogante, presuntuoso e spocchioso di Terna sempre grazie al comportamento a scendiletto di Ciro Lembo, Sindaco certamente non campione degli interessi di Capri. Che Terna avesse un debito per la realizzazione dell’opera a Capri era noto a tutti e la stessa Terna ne era ben conscia. Leggiamo ora che Terna realizzerà un impianto di illuminazione a Villa Jovis, quindi anche i 13 lettori di questa pagina potranno dire che questo dono viene da Terna. Dovremmo ringraziare? Niente affatto! Perché la gestione di Villa Jovis appartiene al MIBACT e non al Comune di Capri. Evidentemente Terna ha un debito verso Governo e Ministri e ha voluto ringraziare i suoi superiori con questo baratto della illuminazione di Villa Jovis. Capri ancora una volta sfruttata e umiliata. Che vergogna!


Contro la pandemia aumentano le restrizioni, raffica di tamponi privati per i capresi

In attesa della fine della pandemia. Tra paure e speranze. L’emergenza Covid-19 è in continua evoluzione. L’aumento esponenziale dei casi a livello sia nazionale che regionale ha indotto le autorità a varare numerose restrizioni, tra cui il divieto di spostamento da una provincia all’altra della Campania in qualsiasi ora, unitamente al “coprifuoco” notturno dalle 23 alle 5: servirà a contenere i contagi o saranno necessarie misure più forti? A Capri e ad Anacapri, la situazione è stazionaria: mentre andiamo in stampa i positivi sull’isola sono 24 (13 ad Anacapri e 11 a Capri). Numerosissimi, oltre cento, i tamponi in laboratori privati effettuati da cittadini isolani. Il Distretto Sanitario di Base n.24/73, in cui rientra l'isola di Capri, dopo alcuni giorni di stop dovuto a un infortunio occorso alla dottoressa Losardo (che ha gestito in maniera impeccabile l’emergenza), ha ripreso l'attività di esecuzione dei tamponi domiciliari, a cura della dottoressa Porciello, alla popolazione caprese ed anacaprese, previo inserimento in piattaforma dei soggetti sintomatici, sospetti e contatti stretti, per poter effettuare una corretta indagine epidemiologica e contenere così il contagio. L’Asl Napoli 1, a causa dell’emergenza coronavirus e della necessità dell’ampliamento dell’offerta di posti letto dedicati ai positivi, ha sospeso anche al Capilupi ricoveri e interventi programmati e ritenuti non urgenti. Autorizzati solo i ricoveri con carattere di urgenza non differibili e quelli per pazienti oncologici e oncoematologici medici e chirurgici.

Ventilatore polmonare donato al Capilupi: verrà usato in caso di emergenza

Un ventilatore polmonare di ultima generazione, acquistato e donato da un benefattore caprese, il gallerista d’arte Franco Senesi, è in funzione da qualche giorno all’ospedale Capilupi. La consegna, gratuitamente da parte dei corrieri nell’ambito della catena di solidarietà, è avvenuta proprio questa mattina. Nei giorni scorsi inoltre è stato consegnato al nosocomio di Capri l’iniettore per la tac a doppia siringa, acquistato da Capri senza

Barriere e da Federalberghi Isola di Capri, che è in attesa solo della delibera dell’Asl per la messa in funzione. E’ un momento storico per tutte le attrezzature nuove che sono giunte negli ultimi mesi in ospedale, frutto di donazioni nell’ambito dell’emergenza Covid 19, e che consentono una migliore assistenza e un utilizzo in caso di emergenza o per ritardi nei trasferimenti per problemi legati alle avverse condizioni meteomarine, in una fase così critica per la sanità in generale con i posti di terapia intensiva ridotti all’osso in tutta la Campania. Nella foto Franco Senesi è con l’anestesista Antonio Caccia.

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Il puntaspilli

Pubblichiamo in questa pagina lettere, richieste, denunce e segnalazioni (sia inviateci direttamente che attraverso i social network) relative a proposte, idee, disservizi quotidiani, problemi piccoli e grandi. Facciamo da “puntaspilli” nei confronti dell’Amministrazione, degli enti e delle società di servizi. Potete scriverci una mail all’indirizzo redazione@caprinews.it oppure redazione@mediacapri.it indicando nell’oggetto “Il puntaspilli”. Gli autori delle missive e delle segnalazioni, anche se pubblicate anonimamente o con pseudonimi, si assumono la totale responsabilità del contenuto delle stesse.

L’assurdo abbandono dell’ex istituto scolastico di San Francesco

Spett.le redazione, passano i mesi ed è sempre più decadente l’ex istituto scolastico di San Francesco di Capri, edificio di proprietà comunale che per anni ha ospitato le gloriose scuole materne ed elementari di Marina Grande, poi è stata sede del prestigioso istituto alberghiero, quindi è stato chiuso a seguito del trasferimento di quest’ultimo nel nuovo plesso scolastico che raggruppa tutte le superiori di Anacapri. Muffa, incrostazioni, distacchi di intonaci, finestre rotte, l’ex istituto è ormai abbandonato. Viene riaperto solo in occasione delle elezioni per l’allestimento dei seggi, essendo rimasto sede elettorale. Che fine ha fatto il progetto della Città Metropolitana di realizzare lì un polo di formazione specialistica? Che fine ha fatto l’idea (decisamente strampalata) lanciata da un candidato alle ultime elezioni, ora consigliere di maggioranza, di destinare l’edificio a medical center e poliambula-

torio? Non è forse il caso di effettuare lavori di ristrutturazione e ridare decoro e dignità all’immobile, pensando ad altre soluzioni di non difficile realizzazione quali la destinazione residenziale (alloggi per famiglie in difficoltà,

casa di riposo per anziani o caserma/foresteria per forze dell’ordine)? Perchè il Sindaco e gli amministratori hanno deciso di abbandonare al suo destino un edificio comunale così importante? Lettera firmata 4


Dov’eravamo rimasti?

Il tempo che non aspetta tempo

Ottobre verso la fine, traghettati così, poco a poco, verso l’esaurirsi di questo interminabile 2020. Un anno difficile. Un anno che ha saputo piegarci e farci scoprire, o purtroppo riscoprire, facce di sacrifici antichi e preoccupazioni che, nel benessere di generazioni cresciute in un progresso tecnologico senza confini, non avrebbero mai potuto immaginare di ritrovarsi faccia a faccia con dinamiche come quelle odierne. Il Covid non solo ci ha fatto scontrare con lacune, limiti, falle e drammatici controsensi delle nostre società, ma forse più di tutto ci ha chiesto di reinventarci. Di ripensare la vita, di ridisegnarla, di costruirne una diversa, magari parallela, a quella che abbiamo sempre immaginato e aggiungere, ad un mondo che da sempre ha un sapore di incerto, ogni giorno, uno strato in più di dubbio e indefinito che ancora non sappiamo quando riusciremo a toglierci dagli occhi. Ma saranno principalmente due le cose che non perdoneremo mai a quest’anno sciagurato: se la prima è stata la messa in discussione della sicurezza sanitaria a livello mondiale, la seconda è stata certamente il suo risvolto socioeconomico. Le saracinesche abbassate sono forse la metafora più mesta di questo processo che sta smembrando poco a poco l’economia del nostro paese. Ma dietro queste vi sono storie, tante, troppe, purtroppo infinite ed ormai di regolare amministrazione, di persone “normali”, con vite “normali”, in città “normali” che, semplicemente, non sanno più come proseguire serenamente e, allo stesso modo di prima, le proprie esistenze. Perché se è vero che i soldi non fanno la felicità, sicuramente, alimentano le preoccupazioni.

È lì, nella fessura tra il baratro e la speranza, qualcuno trova la forza di costruirsi qualche alternativa e qualcun altro invece si adagia definitivamente. Questa è essenzialmente la ragione per cui al solo odore della parola lockdown oramai si sovverte l’ordine pubblico. La consapevolezza che annaspare una volta si può, due… Diventa una guerra ad armi impari. E poi, quella famosa salute mentale che raramente menzioniamo ma in realtà dovrebbe spiccare quando parliamo di dinamiche come chiuderci in casa per due settimane privandoci di socialità, ambiente e condizioni senza le quali irrimediabilmente a lungo andare si sfocia in disagi psicosomatici di cui già stiamo vedendo in buona parte gli effetti: stress, ansia, depressione. Quindi il punto della questione è questo: pur sembrando un tempo che non ha punto d’arrivo e di cui sembra lontana la battuta d’arresto, è più che mai necessario dare un significato e una progettualità all’esperienza che stiamo vivendo. Napoleone sosteneva: “poiché ho fretta, vado piano”. Forse ad oggi poche cose ci calzerebbero bene come questa espressione. A volte per la fretta di arrivare bruciamo le tappe, abbiamo gli occhi fissi sul risultato, perdiamo quello che c’è attorno, pasticciamo e arriviamo alla meta esausti e spesso anche con la metà di quanto avremmo potuto ottenere facendo lo stesso percorso, ma in modo diverso. Invece oggi la necessità non è quella di correre verso la fine di questo vissuto ma cercare invece di dilatare il tempo presente, l’unico realmente a nostra disposizione e a trovare in esso soluzioni, risposte, appigli, per farci

trovare pronti per quando sarà finalmente il momento di rivedere il nostro mondo con occhi più sereni. È questo il tempo che non aspetta tempo, che ci chiede a livello individuale quanto collettivo e sociale di determinare le strategie giuste per non arrivare ad odiare troppo il presente, affidando al futuro un carico di speranze sulle quali ogni promessa pesa quanto un macigno. Capri per la prima volta entra nel suo letargo invernale più preoccupata che mai e più che un ristoratore sonno di riposo questo assomiglia ad un inquieto dormiveglia. E su questo tipo di angosce, purtroppo, c’è poca poesia da scrivere ma tante scelte da prendere e, soprattutto, azioni da compiere. La politica resta infine la bussola, morale e materiale, del cammino da intraprendere. Saprà sfruttare questa fase di stasi per giungere ad una più convulsa senza drammatici strascichi? La responsabilità ha un peso specifico importante e vista la flemma di cui invece sembra permeata l’amministrazione, dall’alto in basso, del nostro paese, è forse sempre necessario ricordare il significato reale del rivestire cariche e ruoli a cui con tanta determinazione tutti sembrano giungere ma poi in cui veramente pochi sembrano affermarsi con convinzione. E infine, sotto questo imbuto di decisioni di altri, di responsabilità e ruoli, ci siamo noi, quelli che devono semplicemente andare avanti. Ma finché c’è anche solo una parvenza di “avanti”, c’è speranza. E finché c’è speranza, c’è vita. E se c’è una cosa che questo 2020 ci ha sicuramente insegnato a non dare mai per scontata è proprio questa: la presenza, seppur complessa, della vita. Venere 5


Consiglio Comunale di Capri convocato in videoconferenza per il bilancio di previsione Il Consiglio Comunale di Capri è convocato, in videoconferenza, per giovedì 29 ottobre alle 9.30. All’ordine del giorno l’approvazione della nota di aggiornamento al Dup, documento unico di programmazione, e l’approvazione del bilancio di previsione finanziario per il periodo 2020-2022. Non essendo consentite forme di assembramento, i cittadini potranno seguire la seduta del Consiglio Comunale collegandosi al link www.consigli.cloud/capri/live *** ANNUNCI IMMOBILIARI info@pipoloimmobiliarecapri.it Cell. 328.4205196

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Rif. 1388 Via Caprile – ANACAPRI - RICHIESTA RIBASSATA Proponiamo in vendita appartamento situato nel centro storico di Anacapri, a pochi passi da Piazza Caprile. Si accede alla proprietà tramite una corte interna. La proprietà, situata ad un piano rialzato è distribuita su due livelli. Il primo livello dispone di un soggiorno e cucina. Tramite una scala interna si accede poi al terrazzino panoramico e al secondo livello, composto da due vani, di cui uno con balcone e bagno. La proprietà dispone inoltre di un terrazzo di copertura raggiungibile tramite una scala esterna a chiocciola. L’immobile necessita di interventi di ristrutturazione. Richiesta: 520.000 euro.

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Sanità nel caos, linee del 118 in tilt: 40 minuti per chiedere l’invio di un’ambulanza

Ben 40 minuti per riuscire a parlare con un operatore e chiedere l’intervento di un’ambulanza per soccorrere due persone ferite in un incidente in motorino ad Anacapri. E’ accaduto lo scorso mercoledì pomeriggio, poco prima delle 16. Per fortuna non si trattava di un incidente grave, per cui il ritardo dei soccorsi non ha avuto conseguenze tragiche, ma l’accaduto la dice lunga sul caos che si registra nella sanità in Campania e soprattutto nell’Asl Napoli 1. La rete del 118, vale a dire il servizio di emergenza, andrebbe potenziata e migliorata; invece il personale della centrale operativa è allo stremo, poche unità, turni massacranti, aumento di responsabilità unitamente ad un aumento di richieste di intervento e in generale problemi accresciuti con l’emergenza Covid. In tanti hanno composto il 118 mercoledì per sollecitare i soccorsi ma tutte le linee della centrale di emergenza dell’Asl Napoli 1 erano occupate e lo sono rimaste a lungo. Tanto che, disperati, alcuni hanno chiamato le forze dell’ordine: sul posto dell’incidente sono accorsi i carabinieri di Anacapri dove era presente già un medico che si trovava a transitare in zona e che stava prestando le prime cure, mentre negli stessi minuti la polizia è riuscita a raggiungere il personale dell’ospedale e tramite il 118 a far intervenire l’ambulanza sbloccando una situazione paradossale e di una gravità inaudita, sulla quale - va precisato - nessuna responsabilità hanno gli operatori che lavorano a Capri sulle ambulanze che, anzi, si fanno in quattro anche per sopperire a palesi mancanze ed evidenti lacune del sistema regionale. L’ambulanza, partita dal Capilupi dopo l’ok della centrale, è letteralmente “volata” giungendo sul luogo dell’incidente in appena 7 minuti e

prestando assistenza alle persone coinvolte nell’incidente. Resta il giallo sui 40 minuti di vuoto, un lasso di tempo di ben 40 minuti durante il quale nessuno è riuscito a lanciare l’allarme al 118 perchè i telefoni erano in tilt. Un sistema, quello della gestione dell’emergenza, totalmente da rivedere e da potenziare.

Un ricordo delle persone scomparse

E’ mancato improvvisamente all’affetto dei suoi cari Augusto Mazzarella, che l’Associazione Avvocati Isola di Capri ha definito senza mezzi termini autentico pilastro dell’ufficio del giudice di pace di Capri. I funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale di Santa Sofia di Anacapri. Alla moglie Paola, a Raffaele, Fabio, Serena, Roberto, alla mamma, al fratello, alla sorella e a tutti i parenti il cordoglio di Costantino e della redazione.

E’ volata in cielo Maria Pia Palumbo, vedova Astro, donna buona e generosa. A dare il doloroso annuncio sono stati la figlia Annamaria con Pasquale, la sorella Anna, i nipoti e i parenti. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Santa Sofia di Anacapri a cremazione avvenuta. A tutta la famiglia le più sentite condoglianze di Costantino e della redazione del giornale.

E’ tornata alla Casa del Padre all’età di 67 anni la signora Maria Angela Pecoraro. A dare il triste annuncio sono stati il figlio Tony, i fratelli, le sorelle, i nipoti e tutti i parenti. I funerali sono stati celebrati nella chiesa di San Costanzo a Marina Grande. Alla famiglia giunga il cordoglio di Costantino e della redazione.

Circondato dalla famiglia e dagli amici più cari, si è spento Luigi Gargiulo (Big Jim), ex dipendente Sippic. I funerali sono stati celebrati nella ex cattedrale di Santo Stefano. Per volontà della famiglia no fiori ma donazioni in favore dell’Anffas di Capri. Alla moglie Luciana, alla sorella Ada, ai nipoti, alle cognate, ai cognati e a tutti i parenti le condoglianze di Costantino, della redazione dell’Informatore Popolare e di tutto lo staff di Telecapri.

I ringraziamenti della famiglia Saraceno

La famiglia Saraceno ringrazia commossa quanti hanno partecipato, con le numerose testimonianze di vicinanza e affetto, al lutto per la scomparsa della prof. Marta Murzi. Chiara Saraceno ha inviato al nostro direttore Costantino Federico questo testo che pubblichiamo integralmente. Buonasera Dr Federico, a nome di mio padre, Pasquale Saraceno, della mia famiglia tutta e mio personale, desidero ringraziare per il ricordo affettuoso di mia madre Marta Murzi apparso sulle pagine del suo giornale. Le sarei oltremodo grata se volesse estendere questo ringraziamento attraverso la sua testata - ai numerosissimi capresi che partecipando in vario modo al nostro dolore ci hanno testimoniato la loro vicinanza e l’affetto per mamma, che da sempre considerava Capri il suo luogo d’elezione. Siamo purtroppo lontani da Capri anche a causa dell’emergenza globale che stiamo vivendo e nell’impossibilità di ringraziare ciascuno come vorremmo. Un caro saluto Chiara Saraceno Tarnai 8


Archiviato procedimento sull’Arco Naturale: Stroscio e Iazzetta scagionati dalle accuse

Stroscio e Iazzetta scagionati dalle accuse relative ai lavori all’Arco Naturale, a Capri. Il Gip del Tribunale di Napoli Simona Cangiano ha accolto la richiesta formulata dal Pm Catello Maresca e disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di Massimo Stroscio e Giuseppe Iazzetta, che erano stati indagati a vario titolo per falso ideologico in atto pubblico, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. La vicenda, che ebbe notevole risonanza mediatica, riguardava l’affidamento dei lavori di bonifica e messa in sicurezza all’Arco Naturale: l’arch. Stroscio all’epoca dei fatti era il responsabile dell’ufficio tecnico, l’ing. Iazzetta era il professionista che aveva curato la progettazione e i servizi di ingegneria. A dare il “là” alle indagini, affidate al Corpo Forestale dello Stato, era stata una denuncia sporta nel 2016 dall’associazione Italia Nostra che aveva segnalato un presunto scempio paesaggistico derivante dalla presenza dei cantieri per la messa in sicurezza dell’Arco Naturale e ritenuti abusivi dalla denunciante, la quale aveva evidenziato la mancanza dei pareri necessari allo svolgimento dei lavori nonchè alcune anomalie in merito alla concessione degli stessi, gettando ombre sulla correttezza della gara di appalto. Accuse e sospetti smontati nel corso delle indagini. “Dalle acquisizioni della documentazione inerente i lavori oggetto del procedimento, si evince - ha scritto infatti il Gip nel decreto di archiviazione - come

per la tipologia di intervento da effettuare, che non prevedeva interventi su superfici boscate o modifiche dell’uso al suolo, si rendeva non necessaria né obbligatoria l’autorizzazione di cui al R.D. nr. 3267/1923 e quella di cui alla L.R. nr. 11/1996. La medesima tipologia di intervento rendeva altresì non necessario anche il preventivo parere dell’Autorità di Bacino prevista dall’art. 8 N.d.A. Psai, in quanto le opere di progetto non rientrano nella casistica dettata dalla norma”. “L’ambiguità della normativa vigente e la difficoltà di inquadra-

mento tecnico della fattispecie, unitamente alle attività investigative espletate dalla p.g. mediante attività di acquisizione documentale, permettono di escludere la sussistenza del fatto in ordine al reato di cui all’art. 479 c.p. e, comunque, la rilevanza penale della condotta in capo agli indagati, venendo a mancare l’elemento soggettivo del dolo. In ogni caso, anche per il lasso di tempo ormai trascorso dal fatto, si ritiene che non vi siano margini per un’utile prosecuzione delle indagini”, ha concluso il Gip, disponendo l’archiviazione del procedimento.

La fotonotizia di Costantino

Sarebbe dovuto essere un medical center, nelle intenzioni dell’attuale Amministrazione. Una promessa rimasta, come era chiaramente prevedibile, uno slogan elettorale. L’ex istituto alberghiero e prima ancora ex istituto San Francesco in via Don Giobbe Ruocco è chiuso da tempo. Senza alcun utilizzo e senza una destinazione chiara. La proprietà è del Comune, quindi la responsabilità è del Sindaco e dell’Amministrazione chiamati a intervenire prima che l’edificio cominci a cadere a pezzi.

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Al via la campagna sulla sicurezza stradale “La tua vita vale più di 1 minuto”

Al via l’importante campagna di prevenzione per la sicurezza stradale dal titolo “La tua vita vale più di 1 minuto”. Organizzata dal giornale L’Isolano e dedicata a tutte le persone che hanno perso la vita in un incidente, l’iniziativa si svilupperà sull’isola durante il periodo invernale e si concentrerà su quattro problematiche essenziali in materia di sicurezza stradale: distrazione causata dall’uso del cellulare mentre si è alla guida, eccesso di velocità, scarsa attenzione al pedone ed alle regole, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori o di protezioni adeguate. #aprigliocchi sarà

l’hashtag ufficiale della campagna di sensibilizzazione che intende suscitare un’emozione riflessiva con vari spot indirizzati ad un target di pubblico specifico: i ragazzi dai 12 ai 18 anni. La pianificazione, attraverso una capillare diffusione sui vari mezzi, web, social, affissioni e proiezioni nelle scuole, fanno sapere i promotori, avrà una durata che, complessivamente, coprirà

tutto il periodo invernale. Alla campagna mediatica saranno affiancate interviste online e videoconferenze con esperti del settore. Aggiornamenti sulla pagina Fb: www.facebook.com/aprigliocchi2020 “E’ un'iniziativa a cui tengo molto - sottolinea il dottore Paolo Falco, tra gli ideatori e i promotori della campagna - e che parte da Capri, teatro di troppe tragedie, e dove credo che la sensazione del pericolo e del problema sia fortemente sottovalutata, per poi proseguire anche su Ischia e Procida che vivono problematiche simili di insicurezza stradale”.

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In fase avanzata i lavori di adeguamento dell’elisuperficie di Damecuta

Sono in fase avanzata i lavori in corso all’eliporto di Damecuta. E’ quanto ha reso noto il sindaco di Anacapri Alessandro Scoppa. Entro un mese è prevista l’ultimazione dell’opera che consentirà l’adeguamento dell’elisuperficie al servizio di elisoccorso Hems notturno. Verranno istituiti semafori per delimitare la zona di atterraggio e le luci si accenderanno anche a distanza con radiocomando. Dopo un’attesa di alcuni anni, a causa di una serie di lungaggini burocratiche ora finalmente risolte, Anacapri potrà quindi a breve avere l’elisuperficie a norma per i voli notturni dell’eliambulanza.

Barriere architettoniche: condannato il Comune di Anacapri

“Il Tribunale di Napoli ha condannato il Comune di Anacapri per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità a causa della presenza delle barriere architettoniche che impedivano ai disabili motori di accedere al Belvedere della Migliera”. A comunicarlo è l’Associazione Luca Coscioni. “L’ordinanza è stata emessa in accoglimento del ricorso presentato da Christian

Durso e dall’Associazione Luca Coscioni. “Secondo il Tribunale di Napoli la condotta discriminatoria tenuta dal Comune di Anacapri - è scritto nel comunicato dell’associazione - ha cagionato a Christian Durso e all’Associazione Luca Coscioni un danno non patrimoniale pari, rispettivamente, ad Euro 8.000,00 ed Euro 3.000,00. In corso di causa il Comune di Anacapri ha rimosso le barriere architettoniche compiendo i lavori necessari a rendere finalmente accessibile il Belvedere della Migliera anche alle persone con disabilità motoria, rimuovendo i cinque scalini”.

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Stop allo sport giovanile e alle gare “locali”, salvo per ora il calcio nazionale e regionale

Il Dpcm, Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore lo scorso 19 ottobre, salva il calcio dilettantistico fino alla Seconda Categoria, ma non le scuole calcio. L’attività di base, spiega il decreto illustrato dal premier Conte, potrà continuare solo attraverso allenamenti da svolgere nel rispetto delle norme sul distanziamento. Restano sospese anche le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto a carattere ludico-amatoriale; dunque, per il calcio, stop ai campionati di Terza Categoria e in alcuni casi di Seconda, nei territori in cui la competenza regionale si ferma alla Prima Categoria. Continuano regolarmente i campionati di Eccellenza (nel quale è impegnato il Racing Capri) e di Promozione (Real Anacapri, la cui attività riprenderà non appena i tesserati positivi al Covid-19 saranno negativizzati). Nel basket, per ora, sono consentiti gli allenamenti e la regolare disputa di competizioni per le

società partecipanti ai campionati nazionali; in stand by il campionato di serie B femminile (Blue Lizard Basket Capri) il cui avvio è slittato al 30 novembre. Nella pallavolo si fermano la Prima, la Seconda e la Terza divisione, organizzati dai comitati territoriali. Nel calcio a 5, il blocco parte dalla serie D. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, ha criticato questa impostazione del decreto che da un lato garantisce l’attività dilettantistica a livello nazionale e regionale, ma non fa lo stesso per quella provinciale e giovanile.

Si rinnovano le cariche sociali dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Isola di Capri

Pasquale Cerrotta, presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Gruppo M.B.V.M. Smg Mn. Salvatore

Galasso Isola di Capri, porta a conoscenza dei soci che domenica 25 ottobre dalle ore 09,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00, presso la sede in Via Cristoforo Colombo 41 Largo Fontana a Marina Grande, ci saranno le votazioni per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo del Gruppo, il Collegio dei Sindaci e il Rappresentante dei Soci Aderenti. Il presidente invita i soci a candidarsi per le cariche sociali, mettendosi in contatto con i soci del Direttivo, inoltre ricorda che alcuni soci non hanno ancora versato la quota sociale per l’anno 2019 e 2020 e quindi invita a provvedere in quanto i morosi verranno cancellati. Nella sede saranno rispettate tutte le ordinanze emanate dal Consiglio dei ministri, dalla Regione Campania e dalla Citta di Capri per prevenire contagi, per questo il presidente invita i soci a rispettare tutte le norme antiCovid, mascherina, distanziamento, disinfezione mani, assembramenti.

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Rinnovando l’invito a pregare S. Raffaele per il vaccino A cura dell’Associazione di varia umanità

Nel 1921 Benedetto XV estese a tutta la Chiesa cattolica la celebrazione nel 24 ottobre della festività di S. Raffaele, che dalla metà del Seicento si svolgeva in alcune regioni. La data del 24 ottobre restò fino alla riforma post conciliare del Calendario Liturgico di Paolo VI, che riunì nel 29 settembre le festività di S. Michele, di S. Raffaele e di S. Gabriele. Solamente la città di Cordova, che è nella Spagna, ebbe (e conserva) la facoltà di celebrare la festività di S. Raffaele il 24 ottobre. Ciò perché, in questa città, ci fu la prima apparizione di S. Raffaele riconosciuta dalla Chiesa. Avvenne intorno al 1278, quando nella città, così come nel resto dell’Europa, imperversava la peste che moltissimi contagiava e molti uccideva. A Cordova, tra i contagiati, ci fu anche fra Simon de Sousa, Superiore del Convento della Mercede. Dopo essere guarito, con angoscia scoprì che la gran parte dei sacerdoti erano morti e che, per lo più, ammalati e moribondi erano privi di assistenza spirituale. Allora pregò la Madonna della Mercede, la cui statua era nel coro del convento, di inviare in aiuto S. Raffaele, al quale era particolarmente devoto. Fu ascoltato. Una notte, mentre era in preghiera nel coro, gli apparve S. Raffaele sotto le sembianze di uno splendido giovane. Gli disse di riferire al vescovo diocesano, che si chiamava Pascual, che Dio aveva gradito le preghiere che erano venute da Cordova e che, per intercessione della Madonna, aveva misericordia per il popolo di Cordova. Gli disse anche di invitare il vescovo a mettere la sua immagine in cima alla torre della cattedrale. Il vescovo ascoltò, comprese ed ordinò

che l’immagine di S. Raffaele fosse messa sulla torre. Subito la peste improvvisamente cessò nell’intera città. A rivelarci l’esistenza di S. Raffaele è il “Libro di Tobia” del Vecchio Testamento. S. Raffaele è inviato in Terra da Dio, che ha ascoltato le contemporanee e segrete preghiere di Tobia, che è a Ninive, e di Sara che è ad Ecbatana. E’ lui che spinge Tobit a catturare, nel fiume Tigri, un grosso pesce. E’ lui che lo spinge ad estrarne il cuore, il fegato ed il fiele. E’ lui a consigliargli poi di porre il cuore ed il fegato sulla brace dell’incenso, per mettere in fuga il diavolo che aveva ucciso i primi sette mariti di Sara (e quindi ad usarlo come un vaccino), ed a spalmare il fiele sugli occhi del padre, ridandogli la vista (quindi usandolo come un medicinale). Da quando è scoppiata l’epidemia globale, la scienza ha iniziato le ricerche per trovare un vaccino per prevenire il Coronavirus, e per trovare un medicinale che possa aiutare a guarir da esso. La scienza, legata alla materia, ricerca nella natura, con metodo razionale e sperimentale, quel che in essa non è stato ancor scoperto, e che poi viene applicato con la tecnica. La preghiera invece agisce nel campo dello spirito e della trascendenza, ai cui avvenimenti quasi sempre la ragione non sa dare spiegazioni. Nella consapevolezza di questo, il Premio Capri - S. Michele, con articoli pubblicati, ne “L’Informatore popolare”, il 1, 15 e 22 marzo, e con una figurina, raffigurante sul dritto l’immagine di S. Raffaele di un dipinto della chiesa di S. Michele in Anacapri, dove il Premio è iniziato, ha invitato a pregarlo affinché, per sua intercessione, Dio concedesse che la scienza potesse scoprire il vaccino, prima di quanto avesse previsto. Tutti sappiamo che, dall’inizio dell’epidemia globale, nei laboratori scientifi-

ci di tutto il mondo si sta ricercando il vaccino, al quale hanno rivolto e stanno rivolgendo particolare attenzione anche la parte più deleteria della politica, e quell’economia che bada unicamente al profitto. Nonostante questo, nell’interesse dell’intera umanità, ora che il contagio sta drammaticamente aumentando, il Premio Capri - S. Michele sente il doveroso compito di rinnovare l’invito a pregare S. Raffaele di intercedere presso Dio affinché, per Sua misericordia, la scienza, più presto del previsto, trovi il vaccino che possa prevenire il contagio ed il medicinale per guarir da esso. A pregarlo schiettamente, nel segreto del proprio animo, così come pregarono Tobia, Sara e fra Simon de Sousa. Raffaele Vacca

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535 - L'Informatore Popolare di Capri e Anacapri - 38/2020  

Numero 38 del 25 ottobre 2020

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Numero 38 del 25 ottobre 2020

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