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Funiculì funiculà

ANNO II N.41 del 15 novembre 2020


Funiculì funiculà

Ho letto di un Sindaco coraggioso che, addirittura, nel 2007 avrebbe fatto partire il progetto per l’elettrodotto sottomarino poi realizzato da Terna. Niente di più falso. Il collegamento dall’isola di Capri alla Rete Elettrica Nazionale è stato previsto, programmato e, infine, realizzato da Terna che aveva studiato e progettato l’opera nel piano nazionale energetico con il finanziamento della Cassa depositi e prestiti. Non c’è stato alcun sindaco “coraggioso, libero e concreto” ma solo un personaggio che si è attivato e messo a disposizione di Terna per gli interventi a terra per il passaggio del cavo, o meglio dei cavi, nel territorio caprese per concedere il passaggio nei suoli del Porto turistico e di altri privati, compresa la Sippic. Forse ci siamo dimenticati che il primo progetto di Terna prevedeva l’arrivo dell’elettrodotto sulla spiaggia di Marina Grande e più precisamente sulla spiaggia dello stabilimento Le Ondine? Questa assurdità nasceva dalla intenzione iniziale di collegare l’isola con il percorso PozzuoliProcida-Ischia-Capri. Presi dalla infatuazione di avere l’energia elettrica dal cavo e non più dalla Sippic che avrebbe dovuto spegnere la centrale elettrica. L’alternativa arrivo alle

Ondine o arrivo a Caterola rischiava di essere un argomento di nessun interesse pur di avere l’eliminazione della centrale. Legittima e sacrosanta l’aspettativa degli abitanti la zona circostante lo storico impianto a cui nel tempo si era aggiunto il “caccaviello”. Il Sindaco “coraggioso, libero e concreto” nulla ha fatto per tutelare gli interessi anche economici del Comune di Capri ritenuto insufficiente il voto degli abitanti della zona a cui è stato fatto credere che la realizzazione dell’elettrodotto sia stata opera di un “suggeritore” locale. Se qualcuno ne ha voglia consigliamo una gita al Comune di Capri, ufficio tecnico, dove potrà prendere visione dei vari progetti compreso quello che stava per essere scelto con l’incredibile arrivo sulla spiaggia di Marina Grande. Questa scelta con il relativo progetto venne fortunatamente cestinata anche per le denunce del quotidiano di Capri Seracittà e del settimanale L’informatore popolare. Sarebbe stato impossibile, comunque, optare per la soluzione Marina Grande ma chi ci dice che quell’orrore non si è concretizzato proprio per gli articoli dei giornali locali, ovviamente non quelli dei prostituti della informazione. Speriamo di non dover

tornare nuovamente su questo tema e sulle penne del pavone appiccicate a chi non ha titolo e meriti e meno che mai un autocelebratosi soggetto chiamatosi direttamente “coraggioso, libero e concreto”. Passiamo ad altro dove viene alla ribalta e all’attenzione di tutti la riduzione degli orari della funicolare la cui ultima corsa è alle 19.45 e la prima del mattino alle 06.25. Il Sindaco che si definisce coraggioso, libero e concreto che oggi è sceso di un grado e cioè vicesindaco ci mostri quello che sa fare per restituire ai capresi migliori e più funzionali mezzi di trasporto su gomma, su ferro e sui collegamenti marittimi. Consigliamo un prudente silenzio. Agli amici che scrivono lettere su questi argomenti senza firmare chiediamo di uscire dall’anonimato e di chiedere la pubblicazione purchè la direzione del giornale sia a conoscenza della persona autore delle lettere di cui si chiede la non pubblicazione. Lo spazio a disposizione non ci consente di trattare l’argomento Funicolare per Anacapri. Ne parleremo nel prossimo numero per cercare di capire come si pone la Sippic e quali le sue intenzioni.


Boom di contagi sull’isola: sono 44 i positivi, mai così tanti dall’inizio della pandemia

Seppure i numeri dei contagi dell’isola siano in termini percentuali più bassi rispetto alla media nazionale e a quella regionale, la situazione Covid comincia di nuovo ad essere preoccupante anche sul nostro “scoglio”. Dopo un picco di positivi in piena estate seguito da un sensibile calo dei contagi, da qualche settimana il trend è di nuovo in crescita fino al boom degli ultimi giorni. Mentre andiamo in stampa il numero delle persone attualmente contagiate tra Capri e Anacapri è di 44: un record, mai si era raggiunto questo numero dall’inizio della pandemia. “Penso che nel Paese sia in atto un fallimento su tutta la linea. Ognuno ha la sua fetta di responsabilità. Stanno mancando soprattutto le istituzioni, con le loro scelte improvvisate e le loro comunicazioni confusionarie”. E’ il commento di Roberto Bozzaotre, capogruppo consiliare di CapriVera, sulla gestione attuale dell’emergenza coronavirus in Italia. “I Comuni - continua Bozzaotre - devono fare di più. Parliamo del nostro caso visto che il Covid da tragedia è diventata la grande scusa per non combinare alcunché. Almeno in materia di controllo e prevenzione del contagio si potrebbe provare ad essere i migliori, visto che l’insularità può essere, una volta tanto, un vantaggio. Ci vogliono azioni positive e propositive. Siamo nelle condizioni di creare un modello organizzativo capace di tenere sotto controllo il virus e di combatterlo. Ma non a chiacchiere come quest’estate. E poi c’è la situazione economica e manco quella si risolverà con le chiacchiere”.

La protesta degli avvocati capresi: astensione dalle udienze del Giudice di Pace fino al ripristino delle attività sull’isola

L’associazione avvocati dell’isola di Capri ha deliberato la proclamazione dello stato di agitazione e l’astensione dalle udienze civili e penali dell’ufficio del Giudice di Pace di Capri fino alla ripresa delle regolari attività sull’isola. Il

timore diffuso sull’isola è che il trasferimento temporaneo fino al 31 dicembre a Napoli delle udienze del Giudice di Pace di Capri possa diventare definitivo, portando quindi alla chiusura degli uffici del giudice di prossimità che metterebbe ko la giustizia a Capri. Secondo gli avvocati, il trasferimento delle udienze a Napoli è avvenuto in dispregio delle più elementari esigenze di giustizia della classe forense isolana e della cittadinanza tutta, tra l’altro in un momento storico molto delicato sotto il profilo sanitario per la pandemia da Covid-19 in atto.

La fotonotizia di Costantino

La fonte dell’Acqua Zuffregna Negli eterni lavori per la metro a Piazza Municipio e per la nuova stazione marittima è venuto alla luce l’antico Beverellum dell’Acqua Zuffregna. Dopo circa cinquecento anni riappare questa fonte le cui acque erano ritenute particolarmente salubri. Anche i reali di Spagna se ne approvvigionavano. Si tratta di una importante attrattiva che sarebbe un peccato perdere. Occorre una mobilitazione dei comuni delle isole e dell’intero golfo di Napoli per salvaguardare la fonte ritrovata e impedire che venga, invece, travolta e cancellata dai lavori che da più di venti anni affliggono Piazza Municipio e l’intero nuovo Terminal dei soliti padroni dei collegamenti e dei trasporti sia a terra che a mare. 3


Il puntaspilli

Pubblichiamo in questa pagina lettere, richieste, denunce e segnalazioni (sia inviateci direttamente che attraverso i social network) relative a proposte, idee, disservizi quotidiani, problemi piccoli e grandi. Facciamo da “puntaspilli” nei confronti dell’Amministrazione, degli enti e delle società di servizi. Potete scriverci una mail all’indirizzo redazione@caprinews.it oppure redazione@mediacapri.it indicando nell’oggetto “Il puntaspilli”. Gli autori delle missive e delle segnalazioni, anche se pubblicate anonimamente o con pseudonimi, si assumono la totale responsabilità del contenuto delle stesse.

La lettera: pensiamo già da ora alla stagione turistica 2021

Si è da poco conclusa una stagione turistica oltremodo dura e difficile che ha penalizzato tutti in maniera più tangibile di quanto le pur negative previsioni lasciavano immaginare; credevamo di essere fuori dal tunnel, ma purtroppo non è ancora così, tutt’altro; il futuro è ancora molto incerto e preoccupante. Le domande che sarebbe il caso di porsi già da ora, sono: come affrontiamo la stagione turistica 2021? con quali prospettive? quali possono essere gli scenari e il contesto che ci attende? cosa possiamo fare? Due sono le alternative che ci si pongono; attendere e subire gli eventi, affrontando la nuova stagione adeguandoci alla meglio alla situazione che si presenterà dalla riapertura in poi (analogamente a quanto accaduto nella stagione 2020 quando però non avevamo scelte, alternative e possibilità diverse) oppure attivarci per cercare di farci trovare più pronti e meno impreparati. Almeno due considerazioni sono opportune: -la prima è che questa volta non siamo presi del tutto alla sprovvista. Abbiamo una prima e significativa esperienza alle

spalle, possiamo quindi orientarci in modo più rapido ed efficace rispetto alla prima volta, sia da un punto visto psicologico che da un punto di vista professionale. Abbiamo ormai preso una buona confidenza con gli strumenti digitali e informatici; fare videoconferenze e webinar non ci spaventa più, è diventato quasi ordinario, così come nel frattempo dovremmo aver fatto l’upgrade degli strumenti tecnologici. -secondo aspetto, abbiamo tempo disponibile per fare il punto della situazione e per cercare di pianificare in modo strategico il 2021 che verrà, ricorrendo anche al qualche supporto esterno. Normalmente è proprio in un periodo di rallentamento dell’attività (noi abbiamo deciso siano ben cinque lunghi mesi di fermo pressoché totale) che si lavora ai budget, agli obiettivi, alle strategie da mettere in campo per l’anno successivo. Per tutta una serie di ragioni che finora hanno caratterizzato il sistema produttivo e “culturale” isolano, si tratta di attività che ciascuno credo faccia nel proprio ristretto ambito ma che, come sarebbe opportuno e conveniente per tutti, disdegniamo di fare insieme, a livello di sistema turistico isolano. La realtà ci impone un deciso cambiamento e un diverso approccio; sarebbe questa la volta buona per sedersi a tavolino per ragionare e almeno tentare di pianificare davvero con grande attenzione un anno, il 2021, che dovrà rilanciare questo complicato 2020; una replica di quest’ultimo sarebbe davvero drammatica. Inutile dire che proprio qui iniziano le difficoltà; bisogna superare infatti la nostra consolidata incapacità di discutere insieme problematiche comuni e giungere a soluzioni condivise. Chi prende l’iniziativa e sollecita e organizza il “tavolo”? qualcuna o come sarebbe auspicabile tutte insieme, le Associazioni di categoria imprenditoriali dell’isola i cui

Associati sono più direttamente coinvolti e penalizzati, quelle stesse che sarebbe ora riprendessero la scena facendo valere il proprio ruolo, la propria presenza e la propria autorevolezza ma che finora non hanno posto neppure alla discussione la problematica raccogliendo le istanze e le eventuali proposte di una platea di Soci che da parte loro neppure sentono la necessità di sollecitare una iniziativa del genere? gli evanescenti e sfuggenti Assessorati al Turismo dei due Comuni che finora sono venuti meno alla parte qualificante della loro funzione, ritagliandosi ruoli del tutto marginali e per i quali sarebbe il momento e l’occasione per dare segni di vitalità e conferire al loro ufficio, senso e contenuto che ne giustifichino e ne accreditino la loro stessa esistenza? la stampa locale che si limita a fare cronaca e rifugge dall’altro ruolo che le compete, di fungere da stimolo ponendo alla pubblica opinione, notoriamente apatica, questioni importanti e di interesse comune, perseguendole poi con la necessaria determinazione, ripetitività e costanza? E’ superfluo ripetere che, come sempre a vincere sarà chi saprà adeguarsi al cambiamento in modo rapido e con lo spirito giusto. Siamo di fronte ad una nuova realtà che il Covid19 ha fatto emergere, una realtà allarmante e di per sé difficile da prevedere, che cambia continuamente, molto più selettiva e severa, ma portatrice anche di opportunità, non per tutti ma sicuramente per chi saprà e vorrà coglierle. Nel nostro comune interesse, ritengo che si abbia il dovere di provarci. Viceversa è molto probabile che a marzo prossimo, quando è troppo tardi per qualsiasi tipo di intervento ed iniziativa, ci troveremo a recriminare e a rammaricarci e come al solito, a commiserarci. Mi auguro che sull’argomento si voglia sollecitamente iniziare ad operare o quantomeno si apra un dibattito. Guido Gargiulo 4


Dov’eravamo rimasti?

Autovelox, sensibilizzazione e alternative

Capri ha mosso un primo passo nella giusta direzione, ovvero quella che porta a strade munite di autovelox. Un appello accolto e nato nel dolore, nella preoccupazione, nella ferrea volontà che certi episodi possano non replicarsi più o possano, quantomeno, trovare un freno al loro aumento. Purtroppo bisogna essere terribilmente crudi su certe questioni. Quando si guida, soprattutto se si è giovani, spesso ci si dimentica o si tralascia la parte “morale” della questione. Quando si è nel fiore degli anni, ci si sente forti, a volte invincibili, sfrenati e con la voglia di divertirsi, genuinamente senza limiti e con la voglia di avere il vento sul volto, è semplice dimenticarsi delle conseguenze. Del pericolo, del rischio a cui si espone la propria stessa vita. La prudenza, la si acquisisce con il tempo e con il sommarsi di tante, varie e alle volte spiacevoli esperienze sulle spalle. Perché quando si è giovani si vive nell’incanto del “a me non succede” e poi non sempre va così. Per questo alcune battaglie vanno combattute su più fronti: quello della sensibilizzazione da una parte e quello dei pratici provvedimenti dall’altra. Due imprescindibili facce della stessa medaglia. Affinché nessuno si senta “costretto” all’interno di restrizioni e limiti ma possa al tempo stesso formarsi e informarsi sulla tematica. E, qualora questa passasse in secondo piano, sia sempre ben presente nella mente di chi guida, che anche nelle strade di Capri esistono sanzioni, controlli, ritiri di patente e della propria auto o motorino. Se bastasse dirselo, non saremmo ancora qui a parlarne. Ma continuiamo a farlo proprio perché ai fatti è neces-

sario che si accompagnino le parole, e viceversa. Non è certo la via della repressione quella per risolvere un problema. Non è certo con i “non si fa” privi di spiegazioni che si approda a risultati in grado di cambiare certe dinamiche. Veniamo dunque al secondo punto. O meglio, al terzo. Se il primo è parlarne, sensibilizzare e far comprendere la portata dell’argomento; il secondo è la necessità di attuare provvedimenti concreti e riscontrabili nel vivere quotidiano… Il terzo, lo abbiamo già detto in passato, si riassume in una parola: alternative. Abbiamo bisogno di alternative e principalmente in due macrocategorie: se la prima sono i mezzi di trasporto, la seconda sono le infrastrutture. Un esempio: ci siamo mai chiesti, d’inverno, quando i servizi pubblici si interrompono verso la mezzanotte, quanto divenga esponenziale il rischio che nel weekend ci siano conducenti che per uscire la sera e trascorrere una serata in compagnia debbano tornare poi con mezzi privati alle proprie abitazioni? Magari, dovendo spostarsi, da un Comune all’altro? La responsabilità è sempre individuale, ma non è quantomeno da prendere in considerazione, come comunità, la portata di certe situazioni che ogni settimana si verificano sul territorio ma che passano per lo più in sordina? È un dato di fatto che i ragazzi, come gli adulti, vogliano vivere l’Isola, i suoi locali, le sue attività nel loro massimo potenziale, ma questo avviene (sempre) nel modo più sicuro possibile? O ci sono, per l'appunto alternative? Formulando in modo più schietto e pratico la domanda: se mio figlio va

a cena fuori, è possibile che per farlo non debba mettersi necessariamente alla guida dopo e ci sia – magari – un servizio pubblico che mi garantisca i suoi spostamenti in sicurezza? Diciamo pubblico per non addentrarci in questioni più complesse ma sempre affrontabili, come i servizi privati. E sempre rimanendo nell’ambito del pubblico, rinnoviamo un altro appello. Le alternative devono esistere anche nel cosa fare, nel dove andare. Perché non è una garanzia fornire un’alternativa ma quantomeno è la consapevolezza di averci provato. È il sapere che potrà esistere una scelta consapevole tra due opzioni. Ma quando davanti a te si trova poco più del nulla, e hai vent’anni, è così biasimabile l’idea di stare con i tuoi amici, magari per strada? Non esistono spiegazioni o giustificazioni di sorta eppure sembra innegabile che i giovani non si salvano e tutelano parlando di loro, ma con loro. E se qualcuno porgesse un orecchio a quelli di Capri, scoprirebbe che c’è tantissima voglia di fare e di essere, ma senza sapere come. Per questo il discorso delle alternative non è marginale, ma fondante, nell’ottica di una fruizione delle strade consapevole e matura. Il controllo della velocità è un ottimo punto di partenza, non possiamo tuttavia slegarlo dal suo contesto. È indispensabile in questa prospettiva pensare a politiche di inclusione e tutela, che garantiscano, in particolare per i più giovani, dimensioni che possano restituire la socialità perduta, smettendo di delegare la ricerca di alternative, lì dove queste andrebbero garantite, quantomeno, per diritto. Venere 5


Verranno installati gli autovelox sulle strade comunali e provinciali di Capri Verranno installati gli autovelox sulle strade di Capri, nell’auspicio che questo possa essere un valido deterrente contro le corse spericolate su due e quattro ruote. Su proposta del consigliere Gian Giuliano Tortoriello, delegato al traffico, la Giunta Comunale ha infatti deliberato “di fornire atto di indirizzo al Settore Polizia Municipale per avviare ogni procedura necessaria per l'installazione di idonei dispositivi bidirezionali in postazione fissa per la rilevazione della velocità, acquisendo i necessari pareri e/o autorizzazioni da parte della Prefettura e/o della Città Metropolitana di Napoli, sui tratti di strada ricadenti nel territorio comunale che presentano maggiori criticità ed in particolare: Via Don Giobbe Ruocco, Strada Provinciale Marina Grande Capri, Strada Provinciale Marina Piccola Capri, Strada provinciale Anacapri Capri, Via Roma”. Nelle premesse alla delibera si legge che “le strade ricadenti nel territorio della Città di Capri hanno una conformazione particolare, tale da non permettere velocità sostenute e con un limite di velocità di 30 km orari” e che “tale conformazione delle strade, con tratti stretti e tortuosi, non consente un adeguato controllo del rispetto del limite di velocità”. Si fa inoltre riferimento, nella deliberazione, a numerose segnalazioni ricevute da parte dei cittadini che indicano su alcune strade il transito di veicoli a velocità sostenuta e si fa menzione dei numerosi incidenti verificatisi nell'ultimo anno sull’isola, alcuni con esiti mortali o lesivi, le cui cause sono ancora da accertare.

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“Sostenere il mondo della cultura”, appello delle associazioni del settore extralberghiero

Riceviamo e pubblichiamo. Facciamo nostro l'appello lanciato in una lettera inviata al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, da tre Fondazioni – Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Viviani Teatro Trianon e Fondazione Molise Cultura – impegnate nello sviluppo sociale e culturale del Mezzogiorno. A sottoscrivere la missiva le tre donne presidenti, Rossella Paliotto, Marisa Laurito e Antonella Presutti Abbiamo sempre come Atex evidenziato, tra le priorità del nostro settore, quella di istituire il Ministero del Turismo, separandolo dal Ministero dei Beni Culturali. Nello stesso tempo siamo convinti che tutta la filiera del turismo debba essere consapevole della straordinaria importanza per il nostro settore della cultura. La cultura è il faro che illumina un territorio attraverso la bellezza, l'arte, la storia. La cultura è il faro che illumina il turismo. Per questo Atex aderisce alla petizione lanciata dalle 3 Fondazioni. Per questo Atex ha invitato tutti i propri associati a firmare la petizione. Per questo Atex ha invitato i Sindaci e gli Assessori al Turismo dei Comuni della Penisola Sorrentina e dell'isola di Capri a firmare la petizione. Per questo Atex ha invitato il Museo Correale, Villa Fiorentino, Villa Fondi a firmare la petizione. In questo momento così difficile la luce della cultura deve essere un punto di riferimento per il nostro turismo. Sergio Fedele (Presidente Atex Campania Associazione Turismo Extralberghiero) Graziano d’Esposito (Presidente Atex Isola di Capri)

Lo squallore del 4 novembre, una bandiera arrangiata sotto la lapide e quattro piante lasciate a terra

Che squallore la ricorrenza del 4 novembre a Capri. Il Covid non c’entra nulla. Certo, il corteo e la cerimonia con la banda non si potevano fare ma il sindaco avrebbe potuto deporre una corona in memoria dei caduti. Invece niente. Una bandiera storta e arrangiata sotto la lapide, fiori incastrati nel muro, quattro piante lasciate a terra..... Fino a un paio di anni fa veniva curata quella macchia mediterranea, veniva potata, venivano piantati ciclamini, venivano issate le bandiere dell’Italia e della Città di Capri. Il decoro, il rispetto, ora il nulla. Lettera firmata

Un ricordo delle persone scomparse

E’ mancato all’affetto delle persone a lui care Aldo Rocchetti (Aldo della Fiat), 93 anni. I funerali si sono svolti secondo le restrizioni anti-Covid nella chiesa ex cattedrale di Santo Stefano a Capri. Alla moglie, ai figli, alle figlie, ai fratelli, alle nuore, ai generi, ai nipoti e a tutti i parenti il cordoglio di Costantino Federico e della redazione.

All’età di 83 anni è mancato improvvisamente all’affetto dei suoi cari Antonio Montesano (Tony). Le esequie sono state celebrate nella chiesa ex Cattedrale di Santo Stefano, nel rispetto delle norme anti-pandemia che vietano i cortei funebri. Alla moglie, ai figli, al fratello, alla nuora, al genero, ai nipoti e a tutti i parenti le condoglianze di Costantino e della redazione.

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Dupuis e l’amore per Capri: la Casetta delle Rose diventa proprietà del Comune

Il Comune di Capri acquisisce al patrimonio pubblico la Casetta delle Rose, in via Tragara 2, una piccola dependance nel parco di Villa Discopoli, di proprietà dello stilista francese Yves Dupuis, scomparso in Francia nel luglio scorso a 77 anni. Dupuis ha deciso infatti di lasciare in eredità il bene alla Città di Capri. Si tratta di un raro gioiello di architettura caprese che è stato donato al Comune dopo un fitto scambio di contatti fra il sindaco

Marino Lembo e Dupuis iniziato prima ancora del lockdown. Il celebre stilista, simbolo di eleganza e classe, che ha vissuto parecchi anni sull’isola, aveva manifestato la volontà di vendere la villa e per questo si era affidato all’agenzia Pipolo Immobiliare. Nel corso di successivi contatti tra l’agente immobiliare Massimo Pipolo, il sindaco Lembo e lo stesso stilista, era emersa la disponibilità da parte del primo cittadino di acquisire l’immobile tra i beni comunali con lo scopo di realizzarne un museo. Il sopraggiungere del lockdown, difficoltà burocratiche e la malattia di Dupuis hanno poi bloccato la compravendita ma non hanno fatto sfumare il progetto. Poco prima di morire, infatti, Yves Dupuis mantenendo fede alle promesse fatte al sindaco e al suo fermo desiderio ha firmato il testamento con il quale ha lasciato al Comune la proprietà e i beni contenuti all’interno con la finalità di realizzare un museo. La villa si trova all’angolo tra via Tragara e via Occhio Marino: qui visse anche Rainer Maria Rilke, il poeta cecoslovacco che nel 1906 arrivò a Capri per trascorrere alcuni mesi nella Casetta delle Rose dove trovò l’ispirazione per scrivere alcune delle sue più belle liriche, fra cui molte dedicate a Capri. Un luogo magico che fece nascere anche l’amore per l’isola dello stilista Yves Dupuis, un sognatore creativo che trasformò la moda Capri in uno stile di eleganza sfoggiata dagli abiti che uscivano dalla sua boutique di via Camerelle per essere indossati da dive e donne eleganti di un tempo in tutti gli angoli del mondo. Oggi

quella casa immersa nel verde del parco diventa espressione della generosità dello stilista francese che al termine della sua vita terrena ha deciso di donare a Capri una delle sue cose più preziose. Dopo gli atti amministrativi, la “pratica” andrà in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva, con la speranza che non passino anni prima dell’apertura della casa museo.

Marina Grande soffre e la confusione è aumentata: quando usciranno le graduatorie con le assegnazioni?

Riceviamo e pubblichiamo. Eccomi dopo un periodo di distrazioni estive. Riparto da dove ero rimasto perchè nulla è cambiato... anzi no qualcosa è cambiato: in peggio naturalmente. Marina Grande soffre e la confusione è aumentata. Certo il Covid ha fatto la sua parte ma nessuno si rende conto che le attese dei barcaioli sono aumentate e i clienti sono diminuiti? Se le graduatorie di assegnazione dei posti ai pontili non usciranno nemmeno quest'anno, il danno sarà doppio perchè chi è illegale o è ignoto all’agenzia delle entrate si troverà ad avere più barche e senza i bonus. Questa amministrazione è estemporanea e contraddittoria!! Insomma si vuole mettere ordine e rilanciare le attività? Il prossimo sarà peggiore senza un piano condiviso e di sviluppo di attività legali. Giovanni il guerriero 9


Difficoltà negli spostamenti, centinaia di lavoratori dello Sri Lanka restano a Capri La comunità cingalese dell’isola di Capri è composta da centinaia di persone, per lo più lavoratori stagionali impiegati nel settore turistico, nei bar e nella ristorazione. Molti di loro, pur lavorando solo in estate, resteranno quest’anno anche nel periodo invernale a Capri. Restrizioni e difficoltà negli spostamenti, a causa della pandemia da Covid-19, ren-

dono infatti costoso o rischioso ai cittadini dello Sri Lanka far rientro nel proprio paese. I viaggi dall’Italia verso lo Sri Lanka, si legge sul sito Viaggiaresicuri.it, sono consentiti in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Al momento, risultano operative varie compagnie aeree tra Italia e Sri Lanka, ma i voli sono in numero notevolmente inferiore rispetto al passato e i costi sono lievitati enormemente.

Inoltre in alcune zone dello Sri Lanka è stato istituito il lockdown. Tra le difficoltà negli spostamenti, gli obblighi di quarantena e i costi del viaggio, con l’aggiunta del timore di nuove restrizioni che potrebbero bloccare i voli di ritorno verso l’Italia, quasi tutti i cingalesi che vivono a Capri hanno deciso di rinunciare per il momento a tornare in patria.

Comunicazione

La San Vincenzo de Paoli di Capri comunica che a causa dell’emergenza Covid-19 è sospesa la raccolta di indumenti.

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La triste fine della balena uccisa da un’infezione e “spiaggiata” a Cala del Rio

E’ stata probabilmente una parassitosi, una malattia infettiva causata o trasmessa da parassiti, riscontrata in vari tratti dell'intestino, unitamente ad una lesione interessante a carico dell'apparato uro-genitale, a uccidere la balena trovata priva di vita lo scorso 7 novembre nell’insenatura di Cala del Rio, davanti alla famosa Villa Rovelli, ad Anacapri. Gli esperti, biologi, veterinari e scienziati, messisi subito al lavoro per stabilire le cause e ricostruire i movimenti del cetaceo, lungo 14 metri, avvistato da Ivan Rubino, sono giunti a questa conclusione a seguito degli esami necroscopici. Una storia molto triste e al tempo

stesso misteriosa e affascinante. Ivan durante una passeggiata ha fatto alzare il suo drone e, qualche istante dopo, ha scorto la sagoma inconfondibile di una balenottera, ormai priva di vita, nella Cala del Rio. Ha quindi informato la Capitaneria di Porto di Capri, il cui comandante Antonio Ricci ha fatto partire la task force che ha visto per giorni impegnati, oltre i Costiera, Guardia alla Carabinieri, i servizi veterinari dell’Asl Napoli 1 e della Regione, Zooprofilattico l’Istituto Sperimentale del Mezzogiorno e gli esperti della Stazione zoologica Anton Dohrn. Lunedì mattina,

con il prezioso ausilio dei sommozzatori, la carcassa del cetaceo, è stata recuperata e trainata fino a Castellammare di Stabia. Da lì è stata condotta a Caivano, consentendo il via alle indagini tecniche e scientifiche, compreso un esame necroscopico, per stabilire le cause e i tempi del decesso. Non sono state evidenziate lesioni in grado di ricondurre il decesso

uro-genitale. Le condizioni di conservazione non erano talmente buone, però, da poter permettere ulteriori indagini. La necroscopia è stata effettuata dal CERT Cetacean strandings Emergency Response Team in collaborazione con Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, C.Re.Di.Ma, Stazione zoologica Anton Dohrn e Università degli

all’urto con un’imbarcazione, casistica piuttosto frequente, e non è stato rinvenuto alcun corpo estraneo nell’intestino della balena quale plastica o reti. Il cetaceo era morto da una decina di giorni secondo gli esperti, che hanno riscontrato una grave parassitosi (malattia infettiva causata o trasmessa da parassiti) in vari tratti dell'intestino e una lesione interessante a carico dell'apparato

Studi di Napoli Federico II. Le straordinarie immagini dal drone girate da Ivan Rubino, relative sia all’avvistamento che al recupero, hanno fatto il giro d’Italia, tanto spettacolari quanto crude e tristi. La balenottera verrà musealizzata e c’è chi dice che verrà chiamata Ivan in onore di colui che per primo l’ha avvistata mentre era “spiaggiata” a Cala del Rio.

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Il neo-presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il suo profondo legame con Capri

Non appena la vittoria del candidato democratico Joe Biden alle presidenziali americane è stata ufficializzata, sono iniziate a circolare sul web e sui social network numerose foto del neo-presidente Usa durante i suoi viaggi in Italia. Sono diversi

gli scatti che lo ritraggono con la moglie a Capri, isola su cui ha trascorso più volte vari periodi di vacanza. Nel 2017, a giugno, restò a Capri ben 5 giorni (nelle foto ai ristoranti Villa Verde e Al Caprì). Un amore tra Biden e Capri che va

avanti da tanti anni. Non ci può non far piacere che il neo-eletto presidente dell’America sia innamorato di Capri, in particolare delle nostre bellezze e del nostro cibo, e ovviamente lo attendiamo nuovamente quanto prima sull’isola.

Le nozze d’oro di Rosa e Gianni! Auguri e felicitazioni a Giovanni Vertecchi e Rosa Pescina per i loro 50 anni di matrimonio festeggiati a Marina Piccola.

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Gli annunci vengono pubblicati a pagamento: il costo di ogni annuncio è 2 euro a uscita per un minimo di 5 pubblicazioni consecutive (10 euro a “pacchetto”). Il pagamento va fatto all’atto della consegna dell’annuncio, che è possibile dal lunedì al giovedì, dalle ore 10 alle ore 12, in via Li Campi 19 a Capri.

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E’ stato scritto

A cura dell’Associazione di varia umanità

E’ stato scritto che è il momento in cui tutto si va progressivamente e velocemente svelando. Ovvero (così mi par di intendere) che tutto ciò che, per decenni, il mondo ha nascosto o ha tentato di nascondere, per utilità economica, stia venendo alla luce. Viene subito da ritenere che a questo abbia portato la paura della morte, che ha preso moltissimi con il diffondersi dell’epidemia globale. La sapienza, per così dire laica, e quella biblica hanno sempre ricordato che nessun uomo è sicuro del suo domani. Su ognuno costantemente pende la possibilità della sua morte. Ed avvenimenti di questi mesi, che si sono verificati anche nella nostra isola, non determinati dall’epidemia globale, lo hanno ricordato e riconfermato. Ma, specialmente negli ultimi decenni, la società dominata dal sistema scientifico-tecnico-industriale-economico in cui viviamo, ha spinto a dimenticare questa sempre valida verità, la quale, se ricordata, dà il giusto valore al proprio vivere ed al proprio agire. Essa ha consentito (ma si potrebbe dire sostenuto) lo svilupparsi di ipocrisie, inganni (anche verso se stessi), malvagità, derisioni, sarcasmi di cui è stata piena la vita della società, delle nostre comunità e, tanto spesso, anche delle nostre famiglie. Ed ha portato a sostituire sempre più l’essenziale con l’effimero, il profondo con il superifiale, lo spirituale con il materiale. Se si vuole essere realisti bisogna rilevare che siamo in un momento in cui il tutto non si svela progressiva-

mente da sé, ma che è più facile ricercare e dire quello che si è voluto e si vuole ancora tener nascosto, nella speranza che timori e paure scompaiano e tutto ritorni come prima. E’ stato anche scritto che “per i cristiani è venuto il tempo di agire completamente e non parzialmente da cristiani. Si, si ; No, no; il momento del “ni” è definitivamente tramontato”. Questa frase non esprime una realtà che si sta attuando. Esprime una possibilità che è diventata meno difficile da attuare. Essa vale per i cristiani, e quindi per il campo della religione, ma vale anche per il campo della cultura, per quello della politica, ed in genere per l’intero campo sociale. In tutti questi campi sembra ora più possibile, anche se non senza oppposizione ed ostacoli, agire in piena fedeltà alle verità che si hanno in sé, mentre finora il solo tentarlo portava spesso ad essere oggetto di sarcasmi, di ripercussioni, di isolamenti. Comunque dominava il “ni”, che dava ai più intraprendenti grande potere, ma che ha evitato che si conoscesse la concreta situazione del mondo e delle proprie comunità, e che nella consapevolezza di questa fossero pensati, redatti, discussi, concordati, progetti tendenti al bene comune. Come ci si avvede osservando e valutando avvenimenti di questi giorni drammatici, il “ni” (ovvero l’ammettere in parte sia questo sia quello, per conseguire profitti economici e materiali, personali o di gruppo) non è affatto tramontato. Anzi tenta di riprendere forza, dopo essere stato indebolito dalla paura della morte, la quale non ammette il “ni”, giacchè o è o non è. E’ stato inoltre scritto che si conti-

nua a ritenere che uomo di cultura o donna di cultura sia chi possegga erudizione, (che è sempre necessaria), ed informazioni sul vivere attuale (che sono sempre utili). Ciò mentre uomo di cultura e donna di cultura (ed ognuno può esserlo, se lo vuole) è chi, pur avendo una certa erudizione ed una certa conoscenza di informazioni quotidiane, sa dare significato sia agli avvenimenti più significativi, sia a quelli meno importanti della propria vita. E non si chiude in se stesso ma, anche dialogando e non chiacchierando con altri, sa osservare e valutare il nuovo, sempre restando se stesso, e sempre rendendo vivente la propria vita. Raffaele Vacca

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535 - L'Informatore Popolare di Capri e Anacapri - 41/2020  

Numero 41 del 15 novembre 2020

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